LA
CHIESA

      

 > e-mail   > chi siamo   > scripts e banners

LITURGIA

> 14 Aprile 2008 <

Sabato 12 Aprile 2008

Domenica 13 Aprile 2008

Lunedì 14 Aprile 2008

Martedì 15 Aprile 2008

Mercoledì 16 Aprile 2008

Giovedì 17 Aprile 2008

Venerdì 18 Aprile 2008

Sabato 19 Aprile 2008

Domenica 20 Aprile 2008

Lunedì 21 Aprile 2008

  Lunedì della IV settimana di Pasqua

EP041 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco

Ascolta il Vangelo >
“Le pecore affamate alzano la testa e non vengono nutrite”. Questa è la critica di Milton ai pastori del suo tempo.
Uno dei salmi più belli, scritto con estrema raffinatezza formale, è quello che enumera le virtù del Buon Pastore. È una poesia “universale”, che parla a tutti: consola gli afflitti nella loro disperazione, e incoraggia le persone sole nel loro isolamento.
Il Vangelo suggerisce che il Buon Pastore è raro. La sua vocazione è pericolosa. La sicurezza delle pecore è la sua sola preoccupazione ed egli darà la vita per salvarle. Ciò ridefinisce il ruolo di ogni guida: a questa prova molti risultano incapaci.
Il nostro secolo è il secolo del “cattivo pastore”: conserviamo ancora le pietre carbonizzate dei campi in cui milioni di uomini furono asfissiati.
Cristo parla sempre del suo ruolo di pastore: non è venuto per essere servito, non è venuto per trattare le persone con arroganza; è venuto per salvare le sue pecorelle e, se è necessario, per morire per loro.

Antifona d'ingresso
Cristo risorto più non muore,
la morte non ha più potere su di lui. Alleluia. (Rm 6,9)


Colletta
O Dio, che nell’umiliazione del tuo Figlio
hai risollevato il mondo dalla sua caduta,
donaci la santa gioia pasquale,
perché, liberi dall’oppressione della colpa,
partecipiamo alla felicità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

>

Prima lettura

At 11,1-18
Dio ha concesso anche ai pagani la conversione perché abbiano la vita.

Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, gli apostoli e i fratelli che stavano nella Giudea vennero a sapere che anche i pagani avevano accolto la parola di Dio. E quando Pietro salì a Gerusalemme, i circoncisi lo rimproveravano dicendo: “Sei entrato in casa di uomini non circoncisi e hai mangiato insieme con loro!”.
Allora Pietro raccontò per ordine come erano andate le cose, dicendo: “Io mi trovavo in preghiera nella città di Giaffa e vidi in estasi una visione: un oggetto, simile a una grande tovaglia, scendeva come calato dal cielo per i quattro capi e giunse fino a me. Fissandolo con attenzione, vidi in esso quadrupedi, fiere e rettili della terra e uccelli del cielo. E sentii una voce che mi diceva: Pietro, alzati, uccidi e mangia! Risposi: Non sia mai, Signore, poiché nulla di profano e di immondo è entrato mai nella mia bocca. Ribatté nuovamente la voce dal cielo: Quello che Dio ha purificato, tu non considerarlo profano. Questo avvenne per tre volte e poi tutto fu risollevato di nuovo nel cielo. Ed ecco, in quell’istante, tre uomini giunsero alla casa dove eravamo, mandati da Cesarea a cercarmi.
Lo Spirito mi disse di andare con loro senza esitare. Vennero con me anche questi sei fratelli ed entrammo in casa di quell’uomo. Egli ci raccontò che aveva visto un angelo presentarsi in casa sua a dirgli: Manda a Giaffa e fa’ venire Simone detto anche Pietro; egli ti dirà parole per mezzo delle quali sarai salvato tu e tutta la tua famiglia. Avevo appena cominciato a parlare quando lo Spirito Santo scese su di loro, come in principio era sceso su di noi. Mi ricordai allora di quella parola del Signore che diceva: ‘‘Giovanni battezzò con acqua, voi invece sarete battezzati in Spirito Santo’’. Se dunque Dio ha dato a loro lo stesso dono che a noi per aver creduto nel Signore Gesù Cristo, chi ero io per porre impedimento a Dio?”.
All’udir questo si calmarono e cominciarono a glorificare Dio dicendo: “Dunque anche ai pagani Dio ha concesso che si convertano perché abbiano la vita!”.

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 41 e 42

Ha sete di te, Signore, l’anima mia.

Come la cerva anela ai corsi d’acqua,
così l’anima mia anela a te, o Dio.
L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente:
quando verrò e vedrò il volto di Dio?

Manda la tua verità e la tua luce;
siano esse a guidarmi,
mi portino al tuo monte santo e alle tue dimore.

Verrò all’altare di Dio,
al Dio della mia gioia, del mio giubilo.
A te canterò con la cetra, Dio, Dio mio.

Canto al Vangelo (Gv 10,14)
Alleluia, alleluia.
Io sono il buon pastore, dice il Signore,
conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me.
Alleluia.

>

Vangelo

Gv 10,1-10
Io sono la porta delle pecore


+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, disse Gesù: “In verità, in verità vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore per la porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra per la porta, è il pastore delle pecore. Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore una per una e le conduce fuori. E quando ha condotto fuori tutte le sue pecore, cammina innanzi a loro, e le pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei”.
Questa similitudine disse loro Gesù; ma essi non capirono che cosa significava ciò che diceva loro.
Allora Gesù disse loro di nuovo: “In verità, in verità vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvo; entrerà e uscirà e troverà pascolo. Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita a l’abbiano in abbondanza”.
Parola del Signore.

Nell’anno A (Gv 10,11-18)
Il buon pastore offre la vita per le pecore.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, disse Gesù: “Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore. Il mercenario invece, che non è pastore e al quale le pecore non appartengono, vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge e il lupo le rapisce e le disperde; egli è un mercenario e non gli importa delle pecore.
Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, come il Padre conosce me e io conosco il Padre; e offro la vita per le pecore. E ho altre pecore che non sono di quest’ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore.
Per questo il Padre mi ama: perché io offro la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie, ma la offro da me stesso, poiché ho il potere di offrirla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo comando ho ricevuto dal Padre mio”.

Parola del Signore

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, i doni della tua Chiesa in festa,
e poiché le hai dato il motivo di tanta gioia,
donale anche il frutto di una perenne letizia.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Accetta, Signore, i doni della tua Chiesa
e concedi a tutti noi di cooperare giorno per giorno
alla redenzione del Cristo salvatore.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.


PREFAZIO PASQUALE IV
La restaurazione dell’universo per mezzo del mistero pasquale

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
In lui, vincitore del peccato e della morte,
l’universo risorge e si rinnova,
e l’uomo ritorna alle sorgenti della vita.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
Gesù si fermò in mezzo ai suoi discepoli
e disse loro:
“Pace a voi”. Alleluia. (Gv 20,19)

Oppure:
“Io sono il buon pastore,
conosco le mie pecore,
e le mie pecore conoscono me”. Alleluia. (Gv 10,14)


Preghiera dopo la comunione
Guarda con bontà, o Signore, il tuo popolo,
che hai rinnovato con i sacramenti pasquali,
e guidalo alla gloria incorruttibile della risurrezione.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
O Padre, che ci hai nutriti
con il corpo e sangue del tuo Figlio,
donaci lo Spirito di carità,
perché diventiamo operatori della pace,
che il Cristo ci ha lasciato come suo dono.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

torna su

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 14-04-2008)
Il buon Pastore, offre la vita per le pecore
I tratti caratteristici di Gesù, buon Pastore, così come ci vengono descritti in questo brano evangelico ce lo fanno cogliere nella sua vera e profonda personalità e nella piena consapevolezza della sua missione salvifica. Il mondo d'altra parte è pieno di pastori, ossia di gente che sente la vocazi ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 14-04-2008)
Commento Gv 10, 16
Dalla Parola del giorno "E ho altre pecore che non sono di quest'ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore." Come vivere questa Parola? Ieri è stata la domenica cosiddetta del buon Pastore e oggi la liturgia c ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 14-04-2008)
Commento Giovanni 10,11-18
1) Preghiera O Dio, che nell'umiliazione del tuo Figlio hai risollevato il mondo dalla sua caduta, donaci la santa gioia pasquale, perché, liberi dall'oppressione della colpa, partecipiamo alla felicità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 14-04-2008)
Il buon pastore
Lettura Il testo si apre con la presentazione di Gesù come «buon pastore» che espone la sua vita a favore delle pecore (v. 11). Sullo sfondo oscuro della figura del «mercenario», del pastore salariato che non pensa alle pecore, ma a se stesso (vv. 12-13), splende l'immagine del pastore autent ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 30-04-2007)
Anche alle genti Dio ha dato la conversione, perché abbiano la vita
Lo Spirito si è rivolto a Pietro per dare alle chiese via libera alla sua dimensione universale: dapprima in una visione significativa, di cui Pietro stesso coglie l'interpretazione, e poi facendogli constatare che anche i pagani, proprio come i discepoli del Signore, possono accogliere i doni dello ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 30-04-2007)

Dalla Parola del giorno Mi ricordai allora di quella parola del Signore che diceva: Giovanni battezzò con acqua, voi invece sarete battezzati in Spirito Santo. Se dunque Dio ha dato a loro lo stesso dono che a noi per aver creduto nel Signore Gesù Cristo, chi ero io per porre impedimento a ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 08-05-2006)
Io sono la porta delle pecore...
Così inizia il discorso del Buon Pastore. I profeti lo avevano annunziato, Dio manderà il buon pastore per le sue pecore. Gesù ribalta subito questa aspettativa. Dice di essere la porta per indicare un luogo, una destinazione, una méta per il suo gregge. L'aspettativa messianica non è risolta in una ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 08-05-2006)

Gesù si propone come il "buon pastore" che raccoglie e guida le pecore sulla via di Dio. L'individualismo, annidato nel cuore di ogni uomo, oggi sembra ancor più forte: la società è più competitiva, più aggressiva e quindi più crudele. Esiste, inoltre, una spinta alla disgregazione piuttosto che all ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 08-05-2006)

Dalla Parola del giorno . Quello che Dio ha purificato, tu non considerarlo profano. Come vivere questa Parola? La tentazioni di farci paladini di una integrità morale che finiamo col rivendicare solo per noi stessi e per una determinata categoria di persone, non è sconosciuta ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 03-05-2004)

Dalla Parola del giorno Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvo; entrerà e uscirà e troverà pascolo. Come vivere questa parola? Gesù dice che per entrare nell'ovile di Dio, che è lo spazio della libertà e della vita vera, bisogna attraversare una porta. Ques ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 23-03-2004)

Dalla Parola del giorno Gesù disse all'infermo: "Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina". E sull'istante quell'uomo guarì e, preso il suo lettuccio, cominciò a camminare. Come vivere questa Parola? Infermi, ciechi, zoppi e paralitici affollavano la piscina di Betzata, a Geru ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 12-05-2003)

Dalla Parola del giorno "Sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza". Come vivere questa Parola? La Che cos'è la vita se non il germogliare o l'esplodere, il fiorire o il dispiegarsi con forza d'ogni verità e bontà e bellezza, di ogni positività? Dalla vita su ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 12-05-2003)
Commento Giovanni 10,1-10
Chi o che cosa è pastore della mia vita? Chi la conduce e dove mi conduce? Non scherziamo su questo – please – si tratta della nostra felicità! Subito, credo, viene da rispondere: "io non ho pastori, me la cavo da solo, sono libero e adulto..." Andiamo! Pastore può essere la mia carriera professiona ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 12-05-2003)
Commento su Giovanni 10, 1-10
Questo brano è la continuazione del capitolo precedente. Il discorso sulla porta e il buon Pastore spiega e interpreta il significato dell'epilogo drammatico della professione di fede del cieco guarito. Chi è espulso dalla sua comunità politica o religiosa, a motivo della sua testimonianza nel Si ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 22-04-2002)

Dalla liturgia del giorno Io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza. Come vivere questa Parola? Questo è l'apice del discorso sul pastore buono che dà la sua vita, al contrario del mercenario a cui non interessa il bene delle pecore, anzi le rapina. Non ci ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 15-05-2000)

Dalla Parola del giorno Sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza. Come vivere questa Parola? E' questo il motivo per cui il Figlio di Dio è venuto al mondo: recuperare la vita che il peccato aveva inquinato e darcela di nuovo in abbondanza. Ci sono state ( e ...
(continua)

torna su