LA
CHIESA

      

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LITURGIA

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Venerdì 18 Aprile 2008

Sabato 19 Aprile 2008

  Sabato della III settimana di Pasqua

EP036 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco

Ascolta il Vangelo >
“Nessuno si deve aspettare da me qualcosa di cui io non sono capace”. Non si può non approvare chi parla così. Anche Dio non chiede a nessuno l’impossibile. Ma chi decide concretamente che cosa è troppo per lui? Ci conosciamo troppo bene: ognuno ha la tendenza a sentire come inaccettabile qualcosa che non gli piace piuttosto che qualcosa che gli fa piacere. Che cosa può esserci di inaccettabile, se si può perfino esigere la vita di un uomo?
I discepoli sentono il discorso di Gesù come inaccettabile. Perché, quando qualcuno afferma: “Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna”, ciò oltrepassa di molto il concepibile. E tuttavia: in nome dei Dodici, Pietro esprime la sua professione di fede in colui che parla in termini così poco comprensibili. Egli la giustifica in un modo sorprendente: “Soltanto le tue parole (incomprensibili) sono parole di vita eterna”. Nessun mortale è capace di pronunciare queste parole, che vanno ben oltre quello che chiunque potrebbe dire. Solo chi resta incomprensibile pur rivelandosi - con parole di vita eterna - è capace di offrire agli uomini l’ultimo rifugio.

Antifona d'ingresso
Siete stati con Cristo sepolti nel Battesimo,
e con lui siete risorti per la fede nella potenza di Dio,
che lo ha risuscitato dai morti. Alleluia. (Col 2,12)


Colletta
O Dio, che nell’acqua del Battesimo
hai rigenerato coloro che credono in te,
custodisci in noi la vita nuova,
perché possiamo vincere ogni assalto del male
e conservare fedelmente il dono del tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

At 9,31-42
La Chiesa cresceva, colma del conforto dello Spirito Santo

Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, la Chiesa era in pace per tutta la Giudea, la Galilea e la Samaria; essa cresceva e camminava nel timore del Signore, colma del conforto dello Spirito Santo. E avvenne che mentre Pietro andava a far visita a tutti, si recò anche dai fedeli che dimoravano a Lidda. Qui trovò un uomo di nome Enea, che da otto anni giaceva su un lettuccio ed era paralitico. Pietro gli disse: “Enea, Gesù Cristo ti guarisce; alzati e rifatti il letto”. E subito si alzò. Lo videro tutti gli abitanti di Lidda e del Saron e si convertirono al Signore.
A Giaffa c’era una discepola chiamata Tabità, nome che significa “Gazzella”, la quale abbondava in opere buone e faceva molte elemosine. Proprio in quei giorni si ammalò e morì. La lavarono e la deposero in una stanza al piano superiore. E poiché Lidda era vicina a Giaffa i discepoli, udito che Pietro si trovava là, mandarono due uomini ad invitarlo: “Vieni subito da noi!”. E Pietro subito andò con loro.
Appena arrivato lo condussero al piano superiore e gli si fecero incontro tutte le vedove in pianto che gli mostravano le tuniche e i mantelli che Gazzella confezionava quando era fra loro.
Pietro fece uscire tutti e si inginocchiò a pregare; poi rivolto alla salma disse: “Tabità, alzati!”. Ed essa aprì gli occhi, vide Pietro e si mise a sedere. Egli le diede la mano e la fece alzare, poi chiamò i credenti e le vedove, e la presentò loro viva.
La cosa si riseppe in tutta Giaffa, e molti credettero nel Signore.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 115

Ti rendo grazie, Signore, perché mi hai salvato.

Che cosa renderò al Signore
per quanto mi ha dato?
Alzerò il calice della salvezza
e invocherò il nome del Signore.

Adempirò i miei voti al Signore,
davanti a tutto il suo popolo.
Preziosa agli occhi del Signore
è la morte dei suoi fedeli.

Sì, io sono il tuo servo, Signore,
io sono tuo servo, figlio della tua ancella;
hai spezzato le mie catene.
A te offrirò sacrifici di lode
e invocherò il nome del Signore.

Canto al Vangelo (Gv 6,63,68)
Alleluia, alleluia.
Le tue parole, Signore, sono spirito e vita;
tu hai parole di vita eterna.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 6,60-69
Da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, molti tra i discepoli di Gesù, dissero: “Questo linguaggio è duro; chi può intenderlo?”.
Gesù, conoscendo dentro di sé che i suoi discepoli proprio di questo mormoravano, disse loro: “Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima? È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che vi ho dette sono spirito e vita. Ma vi sono alcuni tra voi che non credono”.
Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E continuò: “Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre mio”.
Da allora molti dei suoi discepoli si tirarono indietro e non andavano più con lui. Disse allora Gesù ai Dodici: “Forse anche voi volete andarvene?”. Gli rispose Simon Pietro: “Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna; noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio”.

Parola del Signore

Preghiera sulle offerte
Accogli, Padre misericordioso,
l’offerta di questa tua famiglia,
perché con la tua protezione
custodisca i doni pasquali e giunga alla felicità eterna.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Il sacrificio che ti offriamo, Signore, ci liberi dal male,
e raccolga nella partecipazione all’Eucaristia
tutti i tuoi figli,
chiamati alla stessa fede nell’unico Battesimo.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE III
Cristo sempre vive e intercede per noi

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Egli continua a offrirsi per noi
e intercede come nostro avvocato:
sacrificato sulla croce più non muore,
e con i segni della passione vive immortale.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
“Padre, prego per loro,
perché siano in noi una cosa sola,
e il mondo creda che tu mi hai mandato”,
dice il Signore. Alleluia. (Gv 17,20-21)

Oppure:
“Signore, da chi andremo?
Tu hai parole di vita eterna”. Alleluia. (Gv 6,68)


Preghiera dopo la comunione
Proteggi, Signore, con paterna bontà
il tuo popolo che hai salvato con il sacrificio della croce,
e rendilo partecipe della gloria del Cristo risorto.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Oppure:
O Padre, che ci hai nutriti alla tua mensa,
santifica e rinnova la tua Chiesa,
perché tutti coloro che si gloriano del nome cristiano
siano autentici testimoni del Signore risorto.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

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Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 12-04-2008)
Da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna
A conclusione del discorso sul pane della vita, contestato dai giudei, troviamo anche "molti fra i discepoli di Gesù" che mormorano, si scandalizzano e si allontanano. Considerare la contestazione solo per il rifiuto di mangiare la carne e bere il sangue, cosa abominevole per sé, sarebbe stata tropp ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 12-04-2008)
Commento Gv 6,63
Dalla Parola del giorno "È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che vi ho detto sono spirito e vita". Come vivere questa Parola? Nel vangelo odierno, Gesù sottolinea l'opera dello Spirito Santo dentro di noi. Questa verità, come quella della realtà d ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 12-04-2008)

Il capitolo 6 di Giovanni è un capitolo "tosto" che non si smentisce nemmeno nelle ultime righe: assistiamo infatti a un epilogo drammatico dell'intero discorso. Alcuni hanno trovato molto duro il discorso di Gesù e hanno preferito andarsene. Allora Gesù si rivolge agli apostoli e dice: "Volete anda ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 12-04-2008)

1) Preghiera O Dio, che nell'acqua del Battesimo hai rigenerato coloro che credono in te, custodisci in noi la vita nuova, perché possiamo vincere ogni assalto del male e conservare fedelmente il dono del tuo amore. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Van ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 12-04-2008)
Signore, da chi andremo?
Lettura Il testo si apre, parlando della resistenza di «molti dei suoi discepoli» al discorso, ritenuto «duro», fatto dal Maestro (v. 60). Gesù, nei vv. 60-63, dapprima, accenna all'ascesa della croce, che può essere capita solo con la fede e, dopo, parla dello Spirito «che dà la vita»; accen ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 28-04-2007)
La chiesa cresceva, ricolma del conforto dello Spirito Santo
Pietro va in "visita pastorale" alle comunità della costa palestinese. Il senso della sua presenza si manifesta attraverso il suo operare: portando liberazione nel nome del Signore, suscita la fede. La risurrezione è per eccellenza, la parola "scandalosa" di Dio (6,62). Solo l'intelligenza dello Spi ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 28-04-2007)

Dalla Parola del giorno La Chiesa era dunque in pace per tutta la Giudea, la Galilea e la Samaria; essa cresceva e camminava nel timore del Signore, colma del conforto dello Spirito Santo. Come vivere questa Parola Il brano degli Atti degli Apostoli ci presenta i protago ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 06-05-2006)

Siamo alla conclusione del "discorso del pane". L'evangelista vuol dirci che Gesù "è" il pane e non che "ha" il pane, come pensava la gente. È un'affermazione che anche i discepoli sentono eccessiva. "Questo discorso è duro", dicono. Forse intuiscono che accogliere un amore così grande coinvolge l'i ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 06-05-2006)
Un linguaggio duro
Che dinanzi al discorso del Pane di vita entrassero in crisi i giudei, dichiarati nemici di Cristo, potrebbe anche risultare comprensibile, anche se sempre colma di amarezza il rifiuto di un dono dato con immenso amore. Oggi Gesù sperimenta il mormorio esteriore ed interiore dei suoi discepoli: «Que ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 01-05-2004)

Dalla Parola del giorno Signore da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna. Come vivere questa parola? La pagina del vangelo che oggi la liturgia ci presenta ha qualcosa di sconcertante. Le folle hanno finora seguito Gesù affascinate dalla persona, dalla parola e dalle opere. ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 10-05-2003)

Dalla Parola del giorno "Disse allora Gesù ai dodici: «Forse anche voi volete andarvene?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna; noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio»". Come vivere questa parola? Il discorso di ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 10-05-2003)
Commento Giovanni 6,60-69
La domanda, inquietante e tagliente come una lama, è rivolta a ciascuno di noi: "Volete andarvene anche voi?". Vuoi andartene? E' finita la solleticazione spirituale? Ora che incontri le prime difficoltà vuoi lasciare tutto per tornare a chiuderti nel tuo piccolo mondo di tiepide certezze? Rinunci a ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 10-05-2003)
Commento su Giovanni 6, 60-69
In questo brano viene descritta la reazione negativa dei discepoli alla rivelazione di Gesù sul pane della vita. I giudei e i discepoli manifestano la loro incredulità. Queste persone non sono rinate dallo Spirito Santo, perciò non possono credere alla rivelazione di Gesù. Per questo il discorso di ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 20-04-2002)
Commento Luca 18,9-14
Dalla Parola del giorno Disse Gesù ai dodici: "Forse anche voi volete andarvene?" Gli rispose Simon Pietro: "Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna; noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio". Come vivere questa Parola? Il discorso di Gesù sul " ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 13-05-2000)

Dalla Parola del giorno Molti dei discepoli di Gesù dissero: "Questo linguaggio è duro. Chi può intenderlo?" (...). Disse allora Gesù ai dodici: "Volete andarvene anche voi?". Gli rispose Simon Pietro: "Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna. Noi abbiamo creduto e conosciuto ...
(continua)

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