|
|
|
S0411 ; EP035
Grado della Celebrazione: Memoria Colore liturgico: Rosso
|
|
Stanislao (Szczepanoswski, Polonia, c. 1030 – Cracovia 11 aprile 1079), vescovo di Cracovia, fu pastore sapiente e sollecito. Succedette al vescovo Lamberto nel 1072. Intrepido sostenitore della libertà della Chiesa e della dignità dell’uomo, difensore dei piccoli e dei poveri, subì il martirio sotto il re Boleslao II. Canonizzato da Innocenzo IV ad Assisi nel 1253, è patrono della Polonia. Le sue spoglie, custodite nella cattedrale di Cracovia, sono mèta di pellegrinaggio attraverso i secoli.
|
Antifona d'ingresso
Il Signore gli ha aperto la bocca
in mezzo alla sua Chiesa;
lo ha colmato dello Spirito di sapienza e d’intelletto;
lo ha rivestito di un manto di gloria. Alleluia. (cf. Sir 15,5)
|
|
Colletta
O Dio,
che al santo vescovo Stanislao
hai dato la grazia di concludere con il martirio
il suo servizio pastorale,
concedi anche a noi,
che lo veneriamo come intercessore,
di perseverare, forti nella fede,
per tutti i giorni della nostra vita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo ...
|
|
|
|
|
|
>
|
Prima lettura
|
|
|
At 9,1-20
Egli è per me uno strumento eletto per portare il mio nome dinanzi ai popoli.
|
|
|
|
|
Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, Saulo, sempre fremente minaccia e strage contro i discepoli del Signore, si presentò al sommo sacerdote e gli chiese lettere per le sinagoghe di Damasco al fine di essere autorizzato a condurre in catene a Gerusalemme uomini e donne, seguaci della dottrina di Cristo, che avesse trovati.
E avvenne che, mentre era in viaggio e stava per avvicinarsi a Damasco, all’improvviso lo avvolse una luce dal cielo e cadendo a terra udì una voce che gli diceva: “Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?”. Rispose: “Chi sei, o Signore?”. E la voce: “Io sono Gesù, che tu perseguiti! Orsù, alzati ed entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare”.
Gli uomini che facevano il cammino con lui si erano fermati ammutoliti, sentendo la voce ma non vedendo nessuno. Saulo si alzò da terra ma, aperti gli occhi, non vedeva nulla. Così, guidandolo per mano, lo condussero a Damasco, dove rimase tre giorni senza vedere e senza prendere né cibo né bevanda.
Ora c’era a Damasco un discepolo di nome Anania e il Signore in una visione gli disse: “Anania!”. Rispose: “Eccomi, Signore!”. E il Signore a lui: “Su, va’ sulla strada chiamata Diritta, e cerca nella casa di Giuda un tale che ha nome Saulo, di Tarso; ecco sta pregando, e ha visto in visione un uomo, di nome Anania, venire e imporgli le mani perché ricuperi la vista”. Rispose Anania: “Signore, riguardo a quest’uomo ho udito da molti tutto il male che ha fatto ai tuoi fedeli in Gerusalemme. Inoltre ha l’autorizzazione dai sommi sacerdoti di arrestare tutti quelli che invocano il tuo nome”. Ma il Signore disse: “Va’, perché egli è per me uno strumento eletto per portare il mio nome dinanzi ai popoli, ai re e ai figli di Israele; e io gli mostrerò quanto dovrà soffrire per il mio nome”.
Allora Anania andò, entrò nella casa, gli impose le mani e disse: “Saulo, fratello mio, mi ha mandato a te il Signore Gesù, che ti è apparso sulla via per la quale venivi, perché tu riacquisti la vista e sia colmo di Spirito Santo”. E improvvisamente gli caddero dagli occhi come delle squame e ricuperò la vista; fu subito battezzato, poi prese cibo e le forze gli ritornarono.
Rimase alcuni giorni insieme ai discepoli che erano a Damasco, e subito nelle sinagoghe proclamava Gesù Figlio di Dio.
Parola di Dio
|
|
|
|
|
|
>
|
Salmo responsoriale
|
|
|
Sal 116
|
|
|
|
|
Splenda sul mondo, Signore, la luce del tuo vangelo.
Lodate il Signore, popoli tutti,
voi tutte, nazioni, dategli gloria.
Forte è il suo amore per noi
e la fedeltà del Signore dura in eterno.
|
|
|
|
|
Canto al Vangelo (Gv 6,56)
Alleluia, alleluia.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue
dimora in me e io in lui, dice il Signore.
Alleluia.
|
|
|
|
|
|
>
|
Vangelo
|
|
|
Gv 6,52-59
La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
|
|
|
|
|
|
|
|
+
Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, i Giudei si misero a discutere tra di loro: “Come può costui darci la sua carne da mangiare?”.
Gesù disse: “In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo, non come quello che mangiarono i padri vostri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno”.
Queste cose disse Gesù, insegnando nella sinagoga a Cafarnao.
Parola del Signore
|
|
|
|
|
|
|
|
Preghiera sulle offerte
Guarda, Signore, i doni che ti presentiamo,
nel ricordo annuale di santo Stanislao,
e concedi anche a noi
di professare senza compromessi la verità della fede,
per ricevere il premio
riservato ai testimoni del Vangelo.
Per Cristo nostro Signore.
|
|
Antifona di comunione
“Io sono con voi tutti i giorni,
sino alla fine del mondo”, dice il Signore. Alleluia. (Mt 28,20)
|
|
Preghiera dopo la comunione
O Dio, nostro Padre,
che ci hai nutriti a questi santi misteri,
dona forza e vita alla tua Chiesa,
che in comunione di fede con santo Stanislao
proclama vero Dio il tuo unico Figlio,
Gesù Cristo nostro Signore.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
|
|
|
|
|
|
|
torna su
|
| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 11-04-2008)
|
Se no... non avrete in voi la vita
Il discorso di Gesù su se stesso, come pane del mondo e medicina di immortalità, continua. Questo pane è Gesù stesso, la sua persona umano-divina, che reca la vita nuova a chi lo accoglie con fede, ne ascolta la parola, lo ospita in sé. Fino a questo punto l'immagine del pane, nutrimento indispensab ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 11-04-2008)
|
Commento Gv 6,56
Dalla Parola del giorno
"Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue, dimora in me e io in lui".
Come vivere questa Parola?
In questo tempo pasquale la liturgia ci fa ricordare continuamente l'Incarnazione, realtà di Dio che si fa uomo come noi, che muore in croce e risorge il ...
(continua)
|
| Comunità Missionaria Villaregia (giovani) (Omelia del 11-04-2008)
|
"Come può costui darci la sua carne da mangiare?" Era veramente uno scandalo ciò che Gesù proponeva.
Si poteva accettare che un Dio si facesse uomo; si poteva accettare anche che un Dio desse la sua vita per gli uomini... ma che desse anche la sua carne da mangiare, questo era veramente troppo, inac ...
(continua)
|
| a cura dei Carmelitani (Omelia del 11-04-2008)
|
1) Preghiera
O Dio onnipotente,
che ci hai dato la grazia di conoscere
il lieto annunzio della risurrezione
fa' che risorgiamo a nuova vita
per la forza del tuo Spirito di amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo Giova ...
(continua)
|
| Messa Meditazione (Omelia del 11-04-2008)
|
La vita divina in noi
Lettura
Il brano del vangelo di oggi si apre riferendo che i Giudei si scandalizzano perché Gesù promette di dare loro un "pane" che è la sua carne (v. 52). I versetti successivi mostrano che, invece di rispondere, Gesù ribadisce la sua affermazione, con un insegnamento che è costruito su due ...
(continua)
|
| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 27-04-2007)
|
Egli è per me uno strumento scelto per portare il mio nome dinanzi alle genti
San Luca e tutta la tradizione antica danno un'importanza eccezionale all'evento della conversione di Paolo: E' l'inizio della consapevolezza che il messaggio pasquale è indirizzato anche a tutte le genti, anche non provenienti dal giudaismo. E l'autenticità di questa missione è testimoniata dal fat ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 27-04-2007)
|
Dalla Parola del giorno
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno.
Come vivere questa Parola
La conclusione del discorso di Gesù sul pane di vita preannuncia il dono dell'Eucarestia. Il pane vivo che sostiene il cammin ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 06-05-2006)
|
Dalla Parola del giorno
Signore da chi andremo? Tu solo hai parole di vita eterna!
Come vivere questa Parola?
La persona di Gesù, prima ancora che la sua parola, hanno qualcosa di sconcertante, perché in netto contrasto con la mentalità corrente. Là dove il mondo parla di sopr ...
(continua)
|
| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 05-05-2006)
|
La sinagoga è piena di gente e la maggior parte dei presenti guarda Gesù in modo malevolo: "Come può costui darci da mangiare la sua carne?". Parlano così perché non intendono abbassarsi a chiedere ad uno che pensano sia loro pari, non vogliono umiliarsi a confessare la loro fame, a tendere la mano ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 05-05-2006)
|
Dalla Parola del giorno
Mentre si avvicinava a Damasco dove era diretto una luce dal cielo lo abbagliò.
Come vivere questa Parola?
Il contesto dell'episodio biblico che ci viene proposto oggi è ancora quello di una strada soleggiata. Una strada che qualifica la nostra comune si ...
(continua)
|
| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 05-05-2006)
|
Per chi non comprende, alla luce della fede, i significati reconditi dell'invito di Cristo a mangiare la sua carne e bere il suo sangue, gli interrogativi diventano pressanti ed ogni spiegazione risulterebbe inutile, paradossale e scandalosa. Gesù però, dinanzi alle discussioni dei soliti giudei nel ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 30-04-2004)
|
Dalla Parola del giorno
Mentre stava per avvicinarsi a Damasco [...] udì una voce che gli diceva: «Saulo, Saulo perché mi perseguiti?». Rispose: «Chi sei, o Signore?».
Come vivere questa Parola?
La pagina degli Atti degli Apostoli che ci viene proposta quest'oggi, descrive la c ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 09-05-2003)
|
Dalla Parola del giorno
"Gesù disse: «In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Perché la mia carn ...
(continua)
|
| don Paolo Curtaz (Omelia del 09-05-2003)
|
Commento Giovanni 6,52-59
Oggi meditiamo la Parola durissima e quasi incomprensibile di Gesù: "chi mi mangia vive". Ci immaginiamo lo sguardo attonito dell'immensa folla di fans di Gesù che, ben sazi dal miracolo dei pani e dei pesci, si vedono ora destinati ad una inaccettabile ed improbabile forma di cannibalismo! Eppure è ...
(continua)
|
| padre Lino Pedron (Omelia del 09-05-2003)
|
Commento su Giovanni 6, 52-59
Questo brano riprende il tema del mangiare la carne di Gesù per richiamarlo e svilupparlo, e per associargli il tema del bere il suo sangue. Il mangiare la carne di Gesù e il bere il suo sangue hanno come effetto salvifico la vita eterna o il rimanere in comunione intima con la persona divina di Cri ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 19-04-2002)
|
Commento Giovanni 6,52-59
Dalla Parola del giorno
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui [...] Colui che mangia di me vivrà per me.
Come vivere questa Parola?
E' di grande importanza tutto il capitolo 6 di Giovanni sul Pane della vita. L'autore sacro approfondisce sempre p ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 12-05-2000)
|
Dalla Parola del giorno
La mia carne è vero cibo e il mio sangue è vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui.
Come vivere questa Parola?
Era impossibile che non sorgesse l'interrogativo inquietante da parte dei Giudei: "Come può costui ...
(continua)
|
|
|
torna su
|
|