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CHIESA

      

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LITURGIA

> 5 Aprile 2008 <

Giovedì 3 Aprile 2008

Venerdì 4 Aprile 2008

Sabato 5 Aprile 2008

Domenica 6 Aprile 2008

Lunedì 7 Aprile 2008

Martedì 8 Aprile 2008

Mercoledì 9 Aprile 2008

Giovedì 10 Aprile 2008

Venerdì 11 Aprile 2008

Sabato 12 Aprile 2008

  Sabato della II settimana di Pasqua

EP026 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco

Ascolta il Vangelo >
Dal racconto degli altri Vangeli sappiamo il carattere drammatico della traversata del lago agitato: come le onde facessero dondolare la barca da una parte all’altra, e i discepoli, che Gesù aveva esortato a precederlo dall’altra parte del lago, temessero per la loro vita. Il Vangelo di san Giovanni non racconta niente di tutto questo. Certamente si può immaginare il comportamento dei discepoli, ma non viene menzionato. Chiaramente, l’evangelista non vuole che ci soffermiamo sull’atteggiamento dei discepoli; perché, in fondo, ciò non ha importanza per il racconto. Solo Gesù è importante.
I discepoli se ne sono resi conto: bisogna che Gesù salga sulla loro barca, altrimenti questa non raggiungerà la riva. Ma i discepoli hanno sottovalutato Gesù: la barca raggiunge sempre il suo scopo, se Gesù lo vuole; questo non dipende assolutamente dalla sua presenza fisica sulla barca. Gesù rimane sempre il padrone della sua Chiesa. Senza restrizioni. Ed è per questo che egli può dire di se stesso: sono io. Nell’Antico Testamento, è in questo modo che Dio parlava al suo popolo.

Antifona d'ingresso
Voi siete un popolo redento;
annunziate le grandi opere del Signore,
che vi ha chiamato dalle tenebre
alla sua ammirabile luce. Alleluia. (1Pt 2,9)


Colletta
O Padre, che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo,
guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione,
perché a tutti i credenti in Cristo
sia data la vera libertà e l’eredità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

At 6,1-7
Scelsero sette uomini, pieni di Spirito Santo.

Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, mentre aumentava il numero dei discepoli, sorse un malcontento fra gli ellenisti verso gli Ebrei, perché venivano trascurate le loro vedove nella distribuzione quotidiana.
Allora i Dodici convocarono il gruppo dei discepoli e dissero: “Non è giusto che noi trascuriamo la parola di Dio per il servizio delle mense. Cercate dunque, fratelli, tra di voi sette uomini di buona reputazione, pieni di Spirito e di saggezza, ai quali affideremo quest’incarico. Noi, invece, ci dedicheremo alla preghiera e al ministero della parola”.
Piacque questa proposta a tutto il gruppo ed elessero Stefano, uomo pieno di fede e di Spirito Santo, Filippo, Procoro, Nicanore, Timone, Parmenas e Nicola, un proselito di Antiochia. Li presentarono quindi agli apostoli i quali, dopo aver pregato, imposero loro le mani.
Intanto la parola di Dio si diffondeva, e si moltiplicava grandemente il numero dei discepoli a Gerusalemme; anche un gran numero di sacerdoti aderiva alla fede.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 32

Volgiti a noi, Signore: in te speriamo.

Esultate, giusti, nel Signore:
ai retti si addice la lode.
Lodate il Signore con la cetra,
con l’arpa a dieci corde a lui cantate.

Retta è la parola del Signore
e fedele ogni sua opera.
Egli ama il diritto e la giustizia,
della sua grazia è piena la terra.

Ecco, l’occhio del Signore veglia su chi lo teme,
su chi spera nella sua grazia,
per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame.

Canto al Vangelo ()
Alleluia, alleluia.
Cristo è risorto, lui che ha creato il mondo,
e ha salvato gli uomini nella sua misericordia.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 6,16-21
Videro Gesù che camminava sul mare.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni
Venuta la sera, i discepoli di Gesù scesero al mare e, saliti in una barca, si avviarono verso l’altra riva in direzione di Cafarnao.
Era ormai buio, e Gesù non era ancora venuto da loro. Il mare era agitato, perché soffiava un forte vento.
Dopo aver remato circa tre o quattro miglia, videro Gesù che camminava sul mare e si avvicinava alla barca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: “Sono io, non temete”.
Allora vollero prenderlo sulla barca e rapidamente la barca toccò la riva alla quale erano diretti.

Parola del Signore

Preghiera sulle offerte
Santifica, o Dio, i doni che ti presentiamo
e trasforma in offerta perenne tutta la nostra vita
in unione alla vittima spirituale,
il tuo servo Gesù,
unico sacrificio a te gradito.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Oppure:
Accogli, Padre santo, i doni che la Chiesa ti offre,
e concedi ai tuoi figli di servirti con libertà di spirito
nella gioia del Signore risorto.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.


PREFAZIO PASQUALE II
La nuova vita in Cristo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Per mezzo di lui rinascono a vita nuova i figli della luce,
e si aprono ai credenti le porte del regno dei cieli.
In lui morto è redenta la nostra morte,
in lui risorto tutta la vita risorge.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
“Quelli che mi hai dato, Padre,
voglio che siano con me, dove sono io,
perché contemplino
la gloria che mi hai dato”. Alleluia. (Gv 17,24)

Oppure:
I discepoli presero Gesù sulla barca
e rapidamente la barca toccò la riva. Alleluia. (Gv 6,21)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che ci hai nutriti con questo sacramento,
ascolta la nostra umile preghiera:
il memoriale della Pasqua,
che Cristo tuo Figlio ci ha comandato di celebrare,
ci edifichi sempre nel vincolo della tua carità.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
O Dio, che in questo mirabile sacramento
comunichi alla Chiesa la tua forza e la tua pace,
donaci di aderire intimamente a Cristo,
per edificare, con il lavoro quotidiano,
il tuo regno di libertà e di amore.
Per Cristo nostro Signore.

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Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 05-04-2008)

Mare agitato, forte vento, buio... condizioni non certamente favorevoli per chi si trova sul mare. Tutti avranno pensato: "Oh! Se Gesù fosse stato qui, gli avremmo chiesto di fare un miracoletto e di fermare la tempesta e il vento..." Ed ecco che improvvisamente lo vedono camminare sull'acqua. Sarà ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 05-04-2008)
Commento At 6,1
Dalla Parola del giorno "Mentre aumentava il numero dei discepoli, sorse un malcontento fra gli ellenisti verso gli Ebrei, perché venivano trascurate le loro vedove nella distribuzione quotidiana". Come vivere questa Parola? Nulla di idealistico nella comunità primitiva: c'è l' ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 05-04-2008)
Videro Gesù camminare sul mare ed ebbero paura
E' una pagina di Vangelo che fa sempre bene leggere, perché anima profondamente la nostra speranza. La descrizione della situazione iniziale ci pone in un contesto ecclesiale: i discepoli, lasciati soli, sono nelle tenebre, sono esposti all'assalto di forze avverse. Anche loro, come ogni uomo, trove ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 05-04-2008)
Commento Giovanni 6,16-21
1) Preghiera O Padre, che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo, guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione, perché a tutti i credenti in Cristo sia data la vera libertà e l'eredità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 05-04-2008)
La vittoria sul mare
Lettura Il testo inizia con l'indicazione temporale della sera e con quella del movimento di discesa dei discepoli nel mare (v. 16). Nel buio della notte e durante l'assenza di Gesù (v. 17), un grande vento spinge la barca, su cui essi si trovano diretti a Cafarnao, verso il basso e le sollev ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 21-04-2007)
Videro Gesù che camminava sul mare
E' notte fonda: i discepoli stanno attraversando il mare quando li coglie la tempesta. Eccoli privi di qualsiasi aiuto, abbandonati a se stessi. Non si tratta di una folla, ma solo del gruppetto dei discepoli; anch'essi senza Gesù sono dei poveri derelitti; solo da lui possono sperare aiuto. Il prod ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 21-04-2007)

Dalla Parola del giorno Dopo aver remato circa tre o quattro miglia, videro Gesù che camminava sul mare e si avvicinava alla barca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: " Sono io, non temete". Come vivere questa Parola? I discepoli sono partiti soli. Hanno remato con vigore con ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 21-04-2007)

Nelle tempeste della vita è facile essere spaventati e dubbiosi. La sofferenza ci sconcerta, i disastri naturali ci lasciano senza parole, così come a volte l'abisso del male che può impadronirsi degli uomini e delle donne ci rende incapaci di avere fiducia nel nostro futuro. Che umanità è questa. S ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 29-04-2006)

Dalla Parola del giorno Dopo aver remato circa tre o quattro miglia, videro Gesù che camminava sul mare e si avvicinava alla barca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Sono io, non temete». Allora vollero prenderlo sulla barca. Come vivere questa Parola? Un altro episodio ev ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 24-04-2004)

Dalla Parola del giorno «Sono io, non temete» Come vivere questa Parola? Una pagina evangelica, quella di oggi, quanto mai vicina al vissuto sia personale che collettivo. Al miracolo compiuto da Gesù segue l'esaltazione del popolo che vuole eleggerlo re. Gesù si ritira solo in ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 13-04-2002)

Dalla Parola del giorno Videro Gesù che camminava sul mare e si avvicinava alla barca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: "Sono io, non temete". Come vivere questa Parola? Bisogna tener conto che il mare, nella Bibbia, è immagine del dolore, del male e della morte. "Mi circon ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 06-05-2000)

Dalla Parola del giorno Il mare era agitato perché soffiava un forte vento (...) Videro Gesù che camminava sul mare e si avvicinava alla barca ed ebbero paura. Ma Egli disse loro: "IO SONO. Non temete". Come vivere questa Parola? Due cose da evidenziare. La prima riguarda il ma ...
(continua)

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