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CHIESA

      

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LITURGIA

> 4 Aprile 2008 <

Mercoledì 2 Aprile 2008

Giovedì 3 Aprile 2008

Venerdì 4 Aprile 2008

Sabato 5 Aprile 2008

Domenica 6 Aprile 2008

Lunedì 7 Aprile 2008

Martedì 8 Aprile 2008

Mercoledì 9 Aprile 2008

Giovedì 10 Aprile 2008

Venerdì 11 Aprile 2008

  Venerdì della II settimana di Pasqua

EP025 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco

Ascolta il Vangelo >
Non possiamo ascoltare il Vangelo che racconta il miracolo della moltiplicazione dei pani, e non possiamo riunirci per spezzare il pane, se ci dimentichiamo della fame che opprime molte persone della terra. Avere fame è una sorta di impotenza; essere saziato, una sorta di potenza. È la fame che distingue coloro che non hanno niente da coloro che posseggono. Questa disuguaglianza è ingiusta. Né i poveri, né i ricchi che fanno parte della Chiesa devono tollerare questa ingiustizia. Non esiste una risposta materiale alla fame, perché si tratta di un problema umano più generale. La povertà e l’oppressione colpiscono coloro che hanno fame nella loro dignità umana. Non si può quindi rimediare a questa mancanza con dei doni che l’addolciscano. Gesù rifiuta la fame: quella dell’alienazione fisica, politica, quella della perdita della dignità umana. Ed è per questo che egli non rimanda gli uomini nel loro mondo di miseria, ma invita i discepoli a mettere a loro disposizione i propri viveri. È l’obbedienza dei discepoli che apre la via all’azione di Dio. Gesù non vuole agire senza i Dodici. Ma, per finire, è Gesù stesso che effettua la condivisione. Solo lui può distribuire i suoi doni.

Antifona d'ingresso
Ci hai redenti, o Signore, con il tuo sangue
da ogni tribù, lingua, popolo e nazione,
e hai fatto di noi un regno di sacerdoti
per il nostro Dio. Alleluia. (Ap 5,9-10)


Colletta
Padre misericordioso,
che hai voluto che il tuo Figlio
subisse per noi il supplizio della croce
per liberarci dal potere del nemico,
donaci di giungere alla gloria della risurrezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

At 5,34-42
Gli apostoli se ne andarono dal sinedrio lieti di essere stati oltraggiati per amore del nome di Gesù.

Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, si alzò nel sinedrio un fariseo, di nome Gamaliele, dottore della legge, stimato presso tutto il popolo. Dato ordine di far uscire per un momento gli accusati, disse: “Uomini di Israele, badate bene a ciò che state per fare contro questi uomini. Qualche tempo fa venne Teuda, dicendo di essere qualcuno, e a lui si aggregarono circa quattrocento uomini. Ma fu ucciso, e quanti s’erano lasciati persuadere da lui si dispersero e finirono nel nulla. Dopo di lui sorse Giuda il Galileo, al tempo del censimento, e indusse molta gente a seguirlo, ma anch’egli perì e quanti s’eran lasciati persuadere da lui furono dispersi. Per quanto riguarda il caso presente, ecco ciò che vi dico: Non occupatevi di questi uomini e lasciateli andare. Se infatti questa dottrina o questa attività è di origine umana, verrà distrutta; ma se essa viene da Dio, non riuscirete a sconfiggerli; non vi accada di trovarvi a combattere contro Dio!”.
Seguirono il suo parere e, richiamati gli apostoli, li fecero fustigare e ordinarono loro di non continuare a parlare nel nome di Gesù; quindi li rimisero in libertà. Ma essi se ne andarono dal sinedrio lieti di essere stati oltraggiati per amore del nome di Gesù.
E ogni giorno, nel tempio e a casa, non cessavano di insegnare e di portare il lieto annunzio che Gesù è il Cristo.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 26

Sei tu, Signore, la nostra speranza.

Il Signore è mia luce e mia salvezza,
di chi avrò paura?
Il Signore è difesa della mia vita,
di chi avrò timore?

Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per gustare la dolcezza del Signore
ed ammirare il suo santuario.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore.

Canto al Vangelo (Mt 4,4)
Alleluia, alleluia.
Non di solo pane vive l’uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 6,1-15
Gesù distribuì i pani a quelli che erano seduti, finché ne vollero.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù andò all’altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberiade, e una grande folla lo seguiva, vedendo i segni che faceva sugli infermi. Gesù salì sulla montagna e là si pose a sedere con i suoi discepoli.
Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei. Alzati quindi gli occhi, Gesù vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: “Dove possiamo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?”. Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva bene quello che stava per fare. Gli rispose Filippo: “Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo”. Gli disse allora uno dei discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: “C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?”. Rispose Gesù: “Fateli sedere”.
C’era molta erba in quel luogo. Si sedettero dunque ed erano circa cinquemila uomini.
Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li distribuì a quelli che si erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, finché ne vollero. E quando furono saziati, disse ai discepoli: “Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto”. Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.
Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, cominciò a dire: “Questi è davvero il profeta che deve venire nel mondo!”. Ma Gesù, sapendo che stavano per venire a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sulla montagna, tutto solo.

Parola del Signore

Preghiera sulle offerte
Accogli con bontà, Signore,
l’offerta di questa tua famiglia,
perché con la tua protezione
custodisca i doni pasquali e giunga alla felicità eterna.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
O Dio, nostro Padre,
per questo memoriale dell’immenso amore del tuo Figlio,
fa’ che tutti gli uomini,
mediante l’azione pastorale della Chiesa,
possano gustare il frutto della vita.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE II
La nuova vita in Cristo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Per mezzo di lui rinascono a vita nuova i figli della luce,
e si aprono ai credenti le porte del regno dei cieli.
In lui morto è redenta la nostra morte,
in lui risorto tutta la vita risorge.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
Cristo nostro Signore
è stato messo a morte per i nostri peccati
ed è risuscitato per la nostra giustificazione. Alleluia. (Rm 4,25)

Oppure:
Gesù prese i pani
e, rese grazie, li distribuì a tutti,
finché ne vollero. Alleluia. (Gv 6,11)


Preghiera dopo la comunione
Proteggi, Signore, con paterna bontà,
il tuo popolo che hai salvato con il sacrificio della croce,
e rendilo partecipe della gloria del Cristo risorto.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Oppure:
O Padre, che alla mensa dei santi misteri
nutri e fai crescere la Chiesa,
donaci di accogliere il messaggio del tuo amore,
per divenire nel mondo lievito e strumento di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.

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Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 04-04-2008)

Ti aspettavamo perché oggi dobbiamo organizzare una grande campagna contro la fame nel mondo: non possiamo più tollerare che per il ripiegamento aggressivo dei popoli occidentali sui propri privilegi alimentari, i due terzi dell'umanità siano sottoliamentati. OGGI, il Vangelo fa la sua proposta, Ges ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 04-04-2008)
Commento At 5,38-39
Dalla Parola del giorno "Se questa dottrina o questa attività è di origine umana, verrà distrutta; ma se essa viene da Dio, non riuscirete a sconfiggerli". Come vivere questa Parola? Gli apostoli sono stati arrestati e il sinedrio si arrabatta per costringerli al silenzio. Ecco ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 04-04-2008)
Li distribuì a coloro che erano seduti finché ne vollero
La pagina del Vangelo di oggi è indubbiamente gioiosa: siamo vicini alla Pasqua, è primavera nella Palestina, la scena degli uomini saziati è una scena festiva e piena di allegrezza. "Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li distribuì fra quelli che si erano seduti". Ma dobbiamo ricorda ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 04-04-2008)
Commento Giovanni 6,1-15
1) Preghiera Padre misericordioso, che hai voluto che il tuo Figlio subisse per noi il supplizio della croce per liberarci dal potere del nemico, donaci di giungere alla gloria della risurrezione. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Va ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 04-04-2008)
Il pane della vita
Lettura Il brano, nei vv 1-4, presenta i personaggi (Gesù, la folla, i discepoli), il luogo (sul monte) e il tempo («era vicina la Pasqua»). Il dialogo tra Gesù, Filippo e Andrea prepara la lettura del segno (vv. 5-10). I vv. 11-13 raccontano il segno, il dono del pane, con un chiaro riferime ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 20-04-2007)
Gesù distribuì i pani finchè ne vollero
Durante l'esodo dall'Egitto il sangue dell'agnello difese gli israeliti dall'angelo della morte; ugualmente la fruizione del sangue di Cristo custodirà e salverà il nuovo Israele dalla morte dell'anima. Come gli israeliti ricevettero nel deserto la manna dal cielo, così l'Israele spirituale, la Chie ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 20-04-2007)

Dalla Parola del giorno Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li distribuì a quelli che si erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, finché ne vollero. Come vivere questa Parola? E' prossima la Pasqua. C'è tanta gente intorno e Gesù sente il bisogno di ritirarsi co ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 20-04-2007)
Commento Giovanni 6,1-15
La folla, per rimanere ad ascoltare Gesù, dimentica persino di mangiare. Gesù se ne rende conto e chiede a Filippo di provvedere per il cibo. Andrea, presente al colloquio, si fa avanti e dice che purtroppo ci sono solo cinque pani d'orzo e due pesci, praticamente, nulla. Per loro il discorso è chiu ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 28-04-2006)

Dalla Parola del giorno Gesù, alzati gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove possiamo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?» Come vivere questa Parola? A proposito del vangelo odierno che narra la moltiplicazione dei pani, il ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 28-04-2006)
Distribui' i pani finche' ne vollero...
Durante l'esodo dall'Egitto il sangue dell'agnello difese gli israeliti dall'angelo della morte; ugualmente la fruizione del sangue di Cristo custodirà e salverà il nuovo Israele dalla morte dell'anima. Come gli israeliti ricevettero nel deserto la manna dal cielo, così l'Israele spirituale, la Chie ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 23-04-2004)

Dalla Parola del giorno C'è qui un ragazzo che ha cinque pani d'orzo e due pesci. Come vivere questa Parola? "Gesù vide una gran folla" è la constatazione che introduce l'episodio odierno. E subito viene da pensare a un altro sguardo che si posa su una folla in difficoltà. E' l ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 02-05-2003)

Dalla Parola del giorno «Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, lì distribuì a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, finché ne vollero» Come vivere questa Parola? Il miracolo dei pani introduce la sconcertante rivelazione che Gesù farà il giorno seguente nel ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 02-05-2003)
Commento Matteo 11,16-19
Ha davvero tanto impressionato il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, se tutti gli evangelisti ne parlano in abbondanza e se Giovanni, come vedremo, lo usa per introdurre uno dei più importanti discorsi di Gesù, quello dell'eucarestia. Voglio, del racconto di Giovanni, sottolineare ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 02-05-2003)
Commento su Giovanni 6, 1-15
Il miracolo della moltiplicazione dei pani ci introduce al grande discorso sul pane della vita, anticipandone i temi principali. Il racconto è importante perché tutti gli evangelisti lo riportano e lo mettono al centro dell'attività pubblica di Gesù. Il brano rivela un preciso significato Cristol ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 12-04-2002)

Dalla Parola del giorno Se ne andarono dal sinedrio lieti di essere stati oltraggiati per amore del nome di Gesù. Come vivere questa Parola? Gli apostoli sono stati fustigati prima che potessero lasciare il sinedrio con l'espresso ordine di non parlare più nel nome di Gesù. Ess ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 05-05-2000)

Dalla Parola del giorno Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li distribuì a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, finché ne vollero. Come vivere questa Parola? L'evangelista racconta il fatto della moltiplicazione dei pani e dei pesci, segno e profe ...
(continua)

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