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LITURGIA

> 1 Aprile 2008 <

Domenica 30 Marzo 2008

Lunedì 31 Marzo 2008

Martedì 1 Aprile 2008

Mercoledì 2 Aprile 2008

Giovedì 3 Aprile 2008

Venerdì 4 Aprile 2008

Sabato 5 Aprile 2008

Domenica 6 Aprile 2008

Lunedì 7 Aprile 2008

Martedì 8 Aprile 2008

  Martedì della II settimana di Pasqua

EP022 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco

Ascolta il Vangelo >
Per essenza, è la sua origine che determina l’uomo. È questa che decide quanta comprensione egli ha di se stesso, del suo essere, delle sue opinioni, del suo comportamento. Nati dalla carne, ci si può capire solo in funzione del mondo. Ma nascere dallo Spirito permette di avere una nuova percezione di se stessi. L’uomo anziano non diventa semplicemente migliore rinascendo, egli acquisisce una nuova origine. La rinascita è indispensabile, Gesù dice che bisogna che accada. Attraverso questa rivelazione, Dio risponde alla domanda dell’uomo in vista della salvezza, perché l’uomo non può darsi da solo una risposta. Ma non si può semplicemente dire che l’uomo diventa “migliore” rinascendo; la sua vita acquisisce un senso. Questo assomiglia al vento; non se ne può disporre a proprio piacere. Non lo si può afferrare, perché soffia dove vuole. Bisogna che qualche cosa si manifesti nella vita di colui che è nato dallo Spirito: i suoi pensieri e le sue azioni non possono essere colte secondo i criteri del mondo. Il bene che egli fa non proviene da lui stesso.

Antifona d'ingresso
Rallegriamoci ed esultiamo,
diamo gloria a Dio,
perché il Signore ha preso possesso del suo regno,
il nostro Dio, l’Onnipotente. Alleluia. (Ap 19,7.6)


Colletta
Concedi al tuo popolo, Dio misericordioso,
di proclamare la potenza del Signore risorto,
perché in lui, sacramento universale di salvezza,
manifesti al mondo la pienezza della vita nuova.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

At 4,32-37
Un cuore solo e un’anima sola.

Dagli Atti degli Apostoli
La moltitudine di coloro che eran venuti alla fede aveva un cuore solo e un’anima sola e nessuno diceva sua proprietà quello che gli apparteneva, ma ogni cosa era fra loro comune.
Con grande forza gli apostoli rendevano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù e tutti essi godevano di grande stima. Nessuno infatti tra loro era bisognoso, perché quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano l’importo di ciò che era stato venduto e lo deponevano ai piedi degli apostoli; e poi veniva distribuito a ciascuno secondo il bisogno.
Così Giuseppe, soprannominato dagli apostoli Barnaba, che significa “figlio dell’esortazione”, un levita originario di Cipro, che era padrone di un campo, lo vendette e ne consegnò l’importo deponendolo ai piedi degli apostoli.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 92

Regna il Signore, glorioso in mezzo a noi.

Il Signore regna, si ammanta di splendore;
il Signore si riveste, si cinge di forza.

Rendi saldo il mondo, non sarà mai scosso.
Saldo è il tuo trono fin dal principio,
da sempre tu sei.

Degni di fede sono i tuoi insegnamenti,
la santità si addice alla tua casa
per la durata dei giorni, Signore.

Canto al Vangelo (Gv 3,15)
Alleluia, alleluia.
Il Figlio dell’uomo dev’essere innalzato,
perché chi crede in lui abbia la vita eterna.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 3,7-15
Nessuno è mai salito al cielo, fuorché il Figlio dell’uomo che è disceso dal cielo.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo Gesù disse a Nicodemo: “In verità ti dico: dovete rinascere dall’alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito”. Replicò Nicodemo: “Come può accadere questo?”.
Gli rispose Gesù: “Tu sei maestro in Israele e non sai queste cose? In verità, in verità ti dico, noi parliamo di quel che sappiamo e testimoniamo quel che abbiamo veduto; ma voi non accogliete la nostra testimonianza. Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo? Eppure nessuno è mai salito al cielo, fuorché il Figlio dell’uomo che è disceso dal cielo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna”.

Parola del Signore

Preghiera sulle offerte
O Dio, che in questi santi misteri
compi l’opera della nostra redenzione,
fa’ che questa celebrazione pasquale
sia per noi fonte di perenne letizia.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
L’aiuto della tua misericordia, Signore,
preceda e accompagni i tuoi fedeli,
perché ricevano degnamente i sacri misteri
e siano testimoni del Vangelo.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE II
La nuova vita in Cristo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Per mezzo di lui rinascono a vita nuova i figli della luce,
e si aprono ai credenti le porte del regno dei cieli.
In lui morto è redenta la nostra morte,
in lui risorto tutta la vita risorge.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
Il Cristo doveva patire
e risuscitare dai morti
e così entrare nella sua gloria. Alleluia. (cf. Lc 24,46.26)

Oppure:
“Nessuno è mai salito al cielo,
se non il Figlio dell’uomo
che è disceso dal cielo”. Alleluia. (Gv 3,13)


Preghiera dopo la comunione
Esaudisci, Signore, le nostre preghiere:
la partecipazione al mistero della redenzione
ci dia l’aiuto per la vita presente
e ci ottenga la felicità eterna.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
O Padre, che ci hai dato la grazia
di annunziare la morte e la risurrezione del tuo Figlio,
fa’ che testimoniamo nella vita
il grande mistero che abbiamo celebrato.
Per Cristo nostro Signore.

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Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 01-04-2008)

"Come può accadere questo?" Anche Maria aveva detto all'Angelo dinanzi alla notizia che sarebbe diventata Madre del Figlio di Dio: "Come è possibile questo?" Niente è impossibile a Dio! E' stata la risposta. Certamente non è possibile per un uomo rinascere nuovamente, ma per Dio sì. Dio ci chiede la ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 01-04-2008)
Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo
Gesù chiarisce che il nascere dall'alto non può limitarsi al senso di una vaga religiosità. Il discorso della salvezza è un discorso che pone al centro dell'attenzione e della scelta di ciascuno la persona viva, concreta di Cristo, con tutto ciò che la stessa persona porta in sé e per l'uomo. Gesù d ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 01-04-2008)
Commento su At 4,32
Dalla Parola del giorno La moltitudine di coloro che erano venuti alla fede aveva un cuore solo e un'anima sola. Come vivere questa Parola? Con pochi tratti magistrali, Luca delinea l'immagine della Chiesa così come sgorgata dal cuore trafitto del Maestro. Con il suo sacrificio ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 01-04-2008)
Accogliere la testimonianza del Figlio
Lettura Il testo del vangelo di oggi presenta la conclusione del dialogo di Gesù con Nicodemo (vv. 7b-12) e un monologo di Gesù (vv. 13-15). Nel dialogo, Gesù ribadisce la necessità della rinascita «dall'alto» (v. 7b) e ne indica il carattere misterioso, ricorrendo a un'analogia basata sul do ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 01-04-2008)

1) Preghiera Concedi al tuo popolo, Dio misericordioso, di proclamare la potenza del Signore risorto, perché in lui, sacramento universale di salvezza, manifesti al mondo la pienezza della vita nuova. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Da ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 17-04-2007)
Tu sei maestro in Israele e non sai queste cose?
Nicodemo cerca la verità. Perciò la prima esigenza è di rompere la sua mentalità, il suo modo di vedere e di pensare; occorre che Nicodemo cambi atmosfera. La verità che Gesù presenta e che traspare dai suoi segni, non è percepibile ai sensi; li trascende. Essa è il Regno di Dio in atto, è la vita e ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 17-04-2007)

Dalla Parola del giorno La moltitudine di coloro che erano venuti alla fede aveva un cuore solo e un'anima sola e nessuno diceva sua proprietà quello che gli apparteneva, ma ogni cosa era fra loro comune. Come vivere questa Parola? Nella luce della Pasqua, i giorni della prima ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 20-04-2004)

Dalla Parola del giorno La moltitudine di coloro che erano venuti alla fede aveva un cuor solo e un'anima sola. Come vivere questa Parola? "La moltitudine... aveva un cuor solo e un'anima sola". È il ritorno a quell'unità iniziale, descritta dalla Genesi, che rendeva l'uomo "im ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 29-04-2003)
Commento Giovanni 3,7-15
Nicodemo è Maestro, conosce le Scritture. Ha studiato, ha fatto un master, è un dirigente di spicco nel suo ambito, è rispettato e lodato. Eppure gli manca l'essenziale: il capire ciò che viene dall'alto. Grande Nicodemo! Quante volte ti incontro nel volto di amici realizzati, preparati, competenti, ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 09-04-2002)

Dalla Parola del giorno La moltitudine di coloro che erano venuti alla fede aveva un cuore solo e un'anima sola e nessuno diceva sua proprietà quello che gli apparteneva, ma ogni cosa era fra loro comune. Come vivere questa Parola? Quanti venivano alla fede, sia dal Giudaismo c ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 02-05-2000)

Dalla Parola del giorno Non meravigliarti se ti ho detto: dovete rinascere dall'Alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito. Come vivere questa Parola? Il colloquio con Nicodemo si approfondisc ...
(continua)

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