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LITURGIA

> 26 Marzo 2008 <

Lunedì 24 Marzo 2008

Martedì 25 Marzo 2008

Mercoledì 26 Marzo 2008

Giovedì 27 Marzo 2008

Venerdì 28 Marzo 2008

Sabato 29 Marzo 2008

Domenica 30 Marzo 2008

Lunedì 31 Marzo 2008

Martedì 1 Aprile 2008

Mercoledì 2 Aprile 2008

  Mercoledì fra l'Ottava di Pasqua

EP013 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco

Ascolta il Vangelo >
Gi evangelisti ci consegnano, condensata in un racconto, l’esperienza pasquale che porta una risposta sempre nuova a coloro che si interrogano.
San Luca racconta dei due discepoli in cammino il giorno di Pasqua: lontano da Gerusalemme e dalla comunità degli altri. Essi vogliono lasciare dietro di sé il passato che li lega a Gesù, ma non possono impedirsi di parlare senza sosta del peso che hanno sul cuore: Gesù è stato condannato, è morto sulla croce... non può essere lui il Salvatore promesso. Tutti e due, immersi in se stessi, non riconoscono colui che li accompagna sul loro cammino di desolazione. La fede nella potenza di Dio non basta loro per superare la morte. Ed è per questo che non capiscono cosa egli vuole dire quando fa allusione a Mosè e ai profeti.
È a sera, nell’ora della cena, mentre egli loda il Signore spezzando e dividendo il pane, che i loro occhi e i loro cuori si aprono. Anche se non vedono più Gesù, sono sicuri che è rimasto là, vivo; che lo si può incontrare attraverso la parola, e le cene. Con questa certezza, fanno marcia indietro per ritornare a Gerusalemme, nella comunità dei discepoli. È qui che si riuniscono e discutono gli avvenimenti di Pasqua, sui quali si basano i principi della fede. “È risuscitato e apparso a Simone” (il primo degli apostoli): ecco una delle frasi nelle quali si inserisce l’incontro pasquale dei due discepoli di Emmaus.

Antifona d'ingresso
“Venite, benedetti del Padre mio,
prendete possesso del regno
preparato per voi
fin dall’origine del mondo”. Alleluia. (Mt 25,34)


Colletta
O Dio, che nella liturgia pasquale
ci dai la gioia di rivivere ogni anno
la risurrezione del Signore,
fa’ che l’esultanza di questi giorni
raggiunga la sua pienezza nella Pasqua del cielo.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

At 3,1-10
Quello che ho te lo dò: nel nome di Gesù, cammina!

Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, Pietro e Giovanni salivano al tempio per la preghiera verso le tre del pomeriggio. Qui di solito veniva portato un uomo, storpio fin dalla nascita e lo ponevano ogni giorno presso la porta del tempio detta “Bella” a chiedere l’elemosina a coloro che entravano nel tempio.
Questi, vedendo Pietro e Giovanni che stavano per entrare nel tempio, domandò loro l’elemosina. Allora Pietro fissò lo sguardo su di lui insieme a Giovanni e disse: “Guarda verso di noi”. Ed egli si volse verso di loro, aspettandosi di ricevere qualche cosa. Ma Pietro gli disse: “Non possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo dò: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, cammina!”. E presolo per la mano destra, lo sollevò.
Di colpo i suoi piedi e le caviglie si rinvigorirono e balzato in piedi camminava; ed entrò con loro nel tempio camminando, saltando e lodando Dio.
Tutto il popolo lo vide camminare e lodare Dio e riconoscevano che era quello che sedeva a chiedere l’elemosina alla porta Bella del tempio ed erano meravigliati e stupiti per quello che gli era accaduto.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 104

Cantiamo al Signore con voce di gioia.

Lodate il Signore e invocate il suo nome,
proclamate tra i popoli le sue opere.
Cantate a lui canti di gioia,
meditate tutti i suoi prodigi.

Gloriatevi del suo santo nome:
gioisca il cuore di chi cerca il Signore.
Cercate il Signore e la sua potenza,
cercate sempre il suo volto.

Voi, stirpe di Abramo, suo servo,
figli di Giacobbe, suo eletto.
È lui il Signore, nostro Dio,
su tutta la terra i suoi giudizi.

Ricorda sempre la sua alleanza:
parola data per mille generazioni,
l’alleanza stretta con Abramo
e il suo giuramento ad Isacco.

Sequenza
[Facoltativa]

Alla vittima pasquale, s’innalzi oggi il sacrificio di lode.
L’agnello ha redento il suo gregge,
l’Innocente ha riconciliato noi peccatori col Padre.
Morte e Vita si sono affrontate in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto; ma ora, vivo, trionfa.
“Raccontaci, Maria: che hai visto sulla via?”.
“La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni, il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto; e vi precede in Galilea”.
Sì, ne siamo certi: Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso, portaci la tua salvezza.

Canto al Vangelo (Sal 117,24)
Alleluia, alleluia.
Questo è il giorno fatto dal Signore:
rallegriamoci ed esultiamo.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 24,13-35
Riconobbero Gesù nello spezzare il pane.


+ Dal Vangelo secondo Luca
Nello stesso primo giorno della settimana, due discepoli di Gesù erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Èmmaus, e conversavano di tutto quello che era accaduto.
Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo. Ed egli disse loro: “Che sono questi discorsi che state facendo fra voi durante il cammino?”. Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Cleopa, gli disse: “Tu solo sei così forestiero in Gerusalemme da non sapere ciò che vi è accaduto in questi giorni?”. Domandò: “Che cosa?”. Gli risposero: “Tutto ciò che riguarda Gesù Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i sommi sacerdoti e i nostri capi lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e poi l’hanno crocifisso. Noi speravamo che fosse lui a liberare Israele; con tutto ciò son passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; recatesi al mattino al sepolcro e non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato come avevan detto le donne, ma lui non l’hanno visto”.
Ed egli disse loro: “Stolti e tardi di cuore nel credere alla parola dei profeti! Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?”. E cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.
Quando furon vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: “Resta con noi perché si fa sera e il giorno già volge al declino”. Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Ed ecco si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma lui sparì dalla loro vista. Ed essi si dissero l’un l’altro: “Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?”.
E partirono senz’indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: “Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone”.
Essi poi riferirono ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

Parola del Signore

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore,
il sacrificio della nostra redenzione
e opera in noi
la salvezza del corpo e dello spirito.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE I
Cristo agnello pasquale

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo giorno
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
È lui il vero Agnello
che ha tolto i peccati del mondo,
è lui che morendo ha distrutto la morte
e risorgendo ha ridato a noi la vita.
Per questo mistero,
nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
I discepoli riconobbero Gesù, il Signore,
nello spezzare il pane. Alleluia. (cf. Lc 24,35)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, nostro Padre, questa partecipazione
al mistero pasquale del tuo Figlio
ci liberi dai fermenti dell’antico peccato
e ci trasformi in nuove creature.
Per Cristo nostro Signore.

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Eremo San Biagio     (Omelia del 26-03-2008)
Commento Lc 24,25-27
Dalla Parola del giorno Egli disse loro: "Stolti e duri di cuore a credere alle parole dei profeti! Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella gloria?" E cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro, in tutta la Scrittura, ciò che si riferiva a lui. ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 26-03-2008)
Lo riconobbero allo spezzare del pane
Ci viene presentata dall'evangelista Luca una narrazione di rara bellezza, sotto l'aspetto letterario e di annuncio catechetico. E' l'episodio dei due discepoli di Emmaus, ormai completamente allo spando, diretti verso casa, delusi di essere stati con Gesù. "Speravamo che egli fosse Colui che doveva ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 26-03-2008)

1) Preghiera O Dio, che nella liturgia pasquale ci dai la gioia di rivivere ogni anno la risurrezione del Signore, fa' che l'esultanza di questi giorni raggiunga la sua pienezza nella Pasqua del cielo. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo D ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 26-03-2008)
Io sono con voi tutti i giorni
Lettura Il brano che la liturgia ci propone oggi ci mostra tutta la delicatezza con la quale Cristo si fa riconoscere, di come rispetta i nostri tempi. I due discepoli se ne vanno da Gerusalemme, forse è troppo doloroso rimanere nel luogo in cui si sono svolti i fatti, o forse anche pericolos ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 11-04-2007)
Gesù risorto appare a due discepoli sulla via di Emmaus
E' uno dei racconti più belli. L'evangelista Luca descrive il passaggio dalla tristezza degli sfiduciati alla gioia di chi ha trovato il Messia: quel passaggio, con la risurrezione del Signore, si compie non solo nei discepoli di Emmaus, ma in tutti noi credenti. I due discepoli arrivano gradualment ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 11-04-2007)

Quei due discepoli se ne tornano tristi al loro villaggio per riprendere la vita monotona di sempre. Certo non mancano motivi giusti per essere tristi: quante volte il Vangelo viene sconfitto, quante volte l'odio vince sull'amore, il male sul bene, l'indifferenza sulla compassione. Ma uno straniero ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 11-04-2007)

Dalla Parola del giorno Non possiedo né oro né argento, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, cammina! Come vivere questa Parola? Pietro e Giovanni si stanno recando al tempio per pregare. Fuori, presso la porta "Bella", giace uno storpio che sta mend ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 19-04-2006)

Dalla Parola del giorno Resta con noi perché si fa sera e il giorno già volge al declino. Come vivere questa Parola? Gesù è risorto. La notizia prende a correre provocando reazioni diverse: resistenze, scetticismo, perplessità, fede, gioia. E c'è chi non riesce a dar credito e, ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 19-04-2006)
Davvero il Signore e' risorto ed e' apparso a Simone
L'episodio dei discepoli di Emmaus è molto significativo. Vi è la presenza di Gesù Risorto che appare a due discepoli sconsolati ed afflitti, nella sera della Pasqua. Si avvicina a loro, percorre la loro strada di sfiducia, cena con loro ed è riconosciuto nel gesto dello spezzare il pane. Qui succed ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 14-04-2004)
Commento Luca 24,13-35
Dalla Parola del giorno Resta con noi perché si fa sera. Come vivere questa Parola? Quanto è vicina alla nostra esperienza quotidiana la pagina che oggi ci offre Luca. Gesù è risorto. La notizia, sia pure in modo ancora confuso, si è già diffusa tra i suoi più intimi. Eppure c' ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 23-04-2003)
Commento Luca 24,13-35
I discepoli di Emmaus sono amareggiati, chiusi nel dolore, storditi: non si accorgono neppure che Gesù li accompagna nel loro cammino. Ne conosco molti di cristiani così: fermi al venerdì santo, devoti alla croce, ma incapaci di accogliere la gioia debordante della Pasqua. Intendiamoci: è straordina ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 23-04-2003)
Commento su Luca 24, 13-35
Questo episodio è una pagina esemplare per mostrarci come il Signore risorto è presente ancora oggi nella nostra vita di credenti e come possiamo incontrarlo. I due viandanti sono figura della Chiesa. Essa cambia cuore, volto e cammino quando incontra il suo Signore nella Parola e nel Pane. Centr ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 03-04-2002)

Dalla Parola del giorno Quando fu a tavola con loro, prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Ed ecco si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma lui sparì dalla loro vista. Ed essi si dissero l'un l'altro: "Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversav ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 26-04-2000)

Dalla Parola del giorno Pietro e Giovanni salivano al tempio (...) Qui veniva portato un uomo storpio fin dalla nascita (...). Chiese loro l'elemosina. Allora Pietro fissò lo sguardo su di lui insieme a Giovanni e disse: "Guarda verso di noi". Egli si voltò verso di loro aspettando di rice ...
(continua)

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