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LITURGIA

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Martedì 25 Marzo 2008

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Giovedì 27 Marzo 2008

Venerdì 28 Marzo 2008

Sabato 29 Marzo 2008

Domenica 30 Marzo 2008

Lunedì 31 Marzo 2008

Martedì 1 Aprile 2008

  Martedì fra l'Ottava di Pasqua

EP012 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco

Ascolta il Vangelo >
Il quarto evangelista racconta a modo suo l’esperienza pasquale di Maria di Magdala, che ha vissuto con i discepoli il dolore della separazione e dell’esclusione quando Gesù si è ritrovato solo con le sue sofferenze e con la morte. La sera del venerdì santo, le autorità restituiscono il suo corpo morto. Giuseppe di Arimatea e Nicodemo lo portano alla tomba.
Se la sua tomba e il suo corpo dovessero essere tutto quello che resta ai discepoli, potrebbero diventare il pegno del ricordo, il luogo della commemorazione e il centro di una comunità legata a una reliquia.
E Maria è in lacrime vicino alla tomba. Non sente nulla dell’esultanza pasquale, né della risurrezione. Gli angeli seduti, uno al posto della testa e l’altro al posto dei piedi di Gesù, li nota appena. Essa non vede che lo spazio vuoto tra i messaggeri di Dio: “Hanno portato via il mio Signore...”, ecco la sua pena. Vuole sapere dove lo hanno messo, assicurarsene, tenerlo e restare vicino a lui... Questo futuro che lei si è immaginata distrugge Maria nel momento di lasciare la tomba.
È in questo momento che i suoi occhi si aprono. Che sente il timbro di quella voce familiare: che lo riconosce vivo. Egli non le parla del loro passato comune, ma del suo avvenire, che sarà anche l’avvenire dei discepoli che hanno fede. Le dice che va verso Dio, suo Padre, che è anche nostro Dio e nostro Padre.

Antifona d'ingresso
Il Signore li ha dissetati con l’acqua della sapienza;
li fortificherà e li proteggerà sempre,
darà loro una gloria eterna. Alleluia. (cf. Sir 15,3-4)


Colletta
O Dio, che nei sacramenti pasquali
hai dato al tuo popolo la salvezza,
effondi su di noi l’abbondanza dei tuoi doni,
perché raggiungiamo il bene della perfetta libertà
e abbiamo in cielo quella gioia
che ora pregustiamo sulla terra.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

At 2,36-41
Pentitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo

Dagli Atti degli Apostoli
Nel giorno di Pentecoste, diceva Pietro ai Giudei: “Sappia con certezza tutta la casa di Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso!”.
All’udir tutto questo si sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli: “Che cosa dobbiamo fare, fratelli?”. E Pietro disse: “Pentitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per la remissione dei vostri peccati; dopo riceverete il dono dello Spirito Santo. Per voi infatti è la promessa e per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerà il Signore Dio nostro”.
Con molte altre parole li scongiurava e li esortava: “Salvatevi da questa generazione perversa”.
Allora quelli che accolsero la sua parola furono battezzati e quel giorno si unirono a loro circa tremila persone.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 32

Della grazia del Signore è piena la terra.

Retta è la parola del Signore
e fedele ogni sua opera
Egli ama il diritto e la giustizia,
della sua grazia è piena la terra.

Ecco, l’occhio del Signore veglia su chi lo teme,
su chi spera nella sua grazia,
per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame.

L’anima nostra attende il Signore,
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
Signore, sia su di noi la tua grazia,
perché in te speriamo.

Sequenza
[Facoltativa]

Alla vittima pasquale, s’innalzi oggi il sacrificio di lode.
L’agnello ha redento il suo gregge,
l’Innocente ha riconciliato noi peccatori col Padre.
Morte e Vita si sono affrontate in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto; ma ora, vivo, trionfa.
“Raccontaci, Maria: che hai visto sulla via?”.
“La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni, il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto; e vi precede in Galilea”.
Sì, ne siamo certi: Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso, portaci la tua salvezza.

Canto al Vangelo (Sal 117,24)
Alleluia, alleluia.
Questo è il giorno fatto dal Signore:
rallegriamoci ed esultiamo.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 20,11-18
Ho visto il Signore e mi ha detto queste cose


+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Maria stava all’esterno vicino al sepolcro e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: “Donna, perché piangi?”. Rispose loro: “Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto”.
Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù che stava lì in piedi; ma non sapeva che era Gesù. Le disse Gesù: “Donna, perché piangi? Chi cerchi?”. Essa, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: “Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo”. Gesù le disse: “Maria!”. Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: “Rabbunì!”, che significa: Maestro! Gesù le disse: “Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”.
Maria di Magdala andò subito ad annunziare ai discepoli: “Ho visto il Signore” e anche ciò che le aveva detto.

Parola del Signore

Preghiera sulle offerte
Accogli, Padre misericordioso,
l’offerta di questa tua famiglia,
perché con la tua protezione
custodisca i doni pasquali e giunga alla felicità eterna.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE I
Cristo agnello pasquale

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo giorno
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
È lui il vero Agnello
che ha tolto i peccati del mondo,
è lui che morendo ha distrutto la morte
e risorgendo ha ridato a noi la vita.
Per questo mistero,
nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
Se siete risorti con Cristo,
cercate le cose del cielo,
dove Cristo siede alla destra di Dio;
gustate le cose del cielo. Alleluia. (Col 3,1-2)

Oppure:
Maria di Magdala annunzia ai discepoli:
“Ho visto il Signore”. Alleluia. (Gv 20,18)


Preghiera dopo la comunione
Ascolta, Signore, le nostre preghiere
e guida questa tua famiglia,
purificata col dono del Battesimo,
alla luce meravigliosa del tuo regno.
Per Cristo nostro Signore.

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Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 25-03-2008)
Donna, perchè piangi? Chi cerchi?
Il Vangelo ci intrattiene nel clima festoso della Pasqua. Maria di Magdala stava presso il sepolcro e piangeva. Mentre piangeva si chinò verso il sepolcro e vide all'interno, dove era stato posto il corpo di Gesù, due angeli in bianche vesti. Ed essi le dissero: "Donna, perché piangi?". Rispose loro ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 25-03-2008)

Dalla Parola del giorno Le disse Gesù: "Donna perché piangi? Chi cerchi?" Come vivere questa Parola? Una donna ricca di sentimento e umanissima, colla emotività piange davanti al sepolcro vuoto. Anche lei, come i discepoli, è del tutto immemore che Gesù aveva annunciato "il ter ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 25-03-2008)
Commento Giovanni 20,11-18
1) Preghiera O Dio, che nei sacramenti pasquali hai dato al tuo popolo la salvezza, effondi su di noi l'abbondanza dei tuoi doni, perché raggiungiamo il bene della perfetta libertà e abbiamo in cielo quella gioia che ora pregustiamo sulla terra. Per il nostro Signore Gesù Cristo...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 25-03-2008)
La fede nasce dall’amore
Lettura Anche oggi la Chiesa ci propone un passaggio dalla morte alla Resurrezione. Maria si trova accanto al sepolcro di Gesù e piange, perché crede che le abbiano sottratto anche il corpo del suo amato Maestro. Le è negato anche questo contatto, questa consolazione e si dispera. Si volta e ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 10-04-2007)
Gesù risorto appare a Maria Maddalena
Maria di Magdala, dopo essere venuta a dar l'allarme raccontando «hanno portato via» il suo Signore, ritorna di nuovo al sepolcro. Vede e riconosce Gesù risorto dai morti. Vedere il segno della tomba vuota non basta da solo a fare credere nella risurrezione. Occorre l'apparizione di Gesù risorto, l' ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 10-04-2007)

Maria di Màgdala rimane accanto al sepolcro e piange. La perdita dell'unico che l'aveva capita l'ha fatta correre e l'ha indotta a cercarlo. Noi troppo poco piangiamo la perdita del Signore! Maria è sconsolata. A tutti, ai due angeli e al "giardiniere" chiede di Gesù. È tutta tesa alla ricerca del M ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 10-04-2007)

Dalla Parola del giorno Per voi è la promessa e per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani. Come vivere questa Parola? Un inciso della prima predica tenuta da Pietro il giorno stesso della Pentecoste che può facilmente sfuggire. Non è certo il cuore del messaggio. C ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 18-04-2006)
Non mi trattenere
Maria ha il suo primo incontro con Gesù Risorto; è un incontro decisivo: per Maria e per la sua vita. Ella piange per la morte del suo Maestro; non è ancora entrata nel suo mistero Pasquale. Ancora è soprafatta da sentimenti che la chiudono in sé stessa. Si mette ancora al primo posto, pone avanti i ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 18-04-2006)

Dalla Parola del giorno Maria si voltò indietro e vide Gesù che stava lì in piedi; ma non sapeva che era Gesù. Come vivere questa Parola? Maria è in pianto presso il sepolcro vuoto. Il suo sguardo ostinatamente volto verso quel muto testimone di un evento a cui lei non sa anco ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 13-04-2004)
Commento Giovanni 20,11-18
Dalla Parola del giorno Donna, perché piangi? Chi cerchi? Come vivere questa Parola? Il vangelo odierno torna a presentarci Maria, colei che aveva portato ai discepoli la sconvolgente notizia del sepolcro vuoto. La presenza dei messaggeri celesti, la certezza maturata nel cuore ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 22-04-2003)
Commento Giovanni 20,11-18
Maria di Magdala piange la scomparsa del suo Maestro. Ultimo sfregio al suo dolore la scomparsa del corpo di Gesù. Sofferenza aggiunta a sofferenza, strazio a strazio, non potere neppure piangere il corpo della persona amata. Ma, alla fine, il dialogo con il Risorto, confuso per il giardiniere. Come ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 22-04-2003)
Commento su Giovanni 20, 11-18
Dopo aver costatato la tomba vuota, Pietro e l'altro discepolo ritornarono nel cenacolo: là li troverà Gesù la sera di quello stesso giorno. I due discepoli lasciano il luogo della tomba, invece Maria rimase presso il sepolcro e piangeva. Agli angeli che le chiedono la ragione del suo pianto, essa r ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 02-04-2002)

Dalla Parola del giorno Maria di Magdala andò subito ad annunziare ai discepoli: "Ho visto il Signore" e anche ciò che le aveva detto. Come vivere questa Parola? Da Maria di Magdala la risurrezione di Gesù trae armonie umano-divine. E' la donna che, da sola, si era intrattenut ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 25-04-2000)

Dalla Parola del giorno Maria (...) vide Gesù che stava in piedi, ma non sapeva che era Gesù. Le disse Gesù: "Donna, perché piangi? Chi cerchi? (...) Rispose: "Se l'hai portato via tu, dimmi dove l'hai posto e io andrò a prenderlo. Gesù le disse: "Maria!". Allora lei, voltatasi verso di Lu ...
(continua)

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