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LITURGIA

> 24 Marzo 2008 <

Sabato 22 Marzo 2008

Domenica 23 Marzo 2008

Lunedì 24 Marzo 2008

Martedì 25 Marzo 2008

Mercoledì 26 Marzo 2008

Giovedì 27 Marzo 2008

Venerdì 28 Marzo 2008

Sabato 29 Marzo 2008

Domenica 30 Marzo 2008

Lunedì 31 Marzo 2008

  Lunedì fra l'Ottava di Pasqua

EP011 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco

Ascolta il Vangelo >
In questo primo giorno della settimana che segue la grande festa, è la vita quotidiana della fede che comincia. Una fede che non si accorda spontaneamente alla vita passata. Perché, se quello che noi cantiamo e diciamo a Pasqua è vero, è solamente quando il Cristo risuscitato fa sapere ai suoi che egli resta con loro e per loro fino all’ultimo giorno che tutti gli uomini riscoprono il significato della vita.
I fatti di Pasqua che gli evangelisti hanno vissuto e riassunto nella loro narrazione sono una testimonianza. Testimonianza contestata nella loro epoca, come oggi.
San Matteo parla di Maria di Magdala e dell’“altra Maria”, che incontrano un angelo al levarsi del giorno vicino alla tomba. Quando gli obbediscono e lasciano la tomba, il Cristo risuscitato va ad incontrarle. Conferma egli stesso la missione che li aspetta: “Andate ad annunziare ai miei fratelli che vadano in Galilea e là mi vedranno”.
Ed è anche presso la tomba vuota che si sviluppano la nuova opposizione - che contesta la risurrezione - e il rifiuto di credere. Mentre le due donne sono in cammino, le guardie si recano in città dai loro capi. Questi sanno che è inutile sigillare e sorvegliare la tomba di Gesù, perché nessuna potenza terrestre può resistere od opporsi all’opera di Dio. Pertanto, poiché non possono accettare la verità della Pasqua, danno al mondo una “spiegazione”. Spiegazione che può trarre in inganno solo coloro che si rifiutano di incontrare il Signore.

Antifona d'ingresso
Il Signore vi ha introdotto in una terra dove scorre latte e miele; la legge del Signore sia sempre sulla vostra bocca.
Alleluia. (Es 13,5.9)


Colletta
O Padre, che fai crescere la tua Chiesa,
donandole sempre nuovi figli,
concedi ai tuoi fedeli di esprimere nella vita
il sacramento che hanno ricevuto nella fede.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

At 2,14.22-32
Questo Gesù, Dio l’ha risuscitato, e noi tutti ne siamo testimoni.

Dagli Atti degli Apostoli
Nel giorno di Pentecoste, Pietro, levatosi in piedi con gli altri Undici, parlò a voce alta così: “Uomini di Giudea, e voi tutti che vi trovate a Gerusalemme, vi sia ben noto questo e fate attenzione alle mie parole: Gesù di Nazaret - uomo accreditato da Dio presso di voi per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso operò fra di voi per opera sua, come voi ben sapete - dopo che, secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio, fu consegnato a voi, voi l’avete inchiodato sulla croce per mano di empi e l’avete ucciso. Ma Dio lo ha risuscitato, sciogliendolo dalle angosce della morte, perché non era possibile che questa lo tenesse in suo potere. Dice infatti Davide a suo riguardo: “Contemplavo sempre il Signore innanzi a me; poiché egli sta alla mia destra, perché io non vacilli. Per questo si rallegrò il mio cuore ed esultò la mia lingua; ed anche la mia carne riposerà nella speranza, perché tu non abbandonerai l’anima mia negli inferi, né permetterai che il tuo Santo veda la corruzione. Mi hai fatto conoscere le vie della vita, mi colmerai di gioia con la tua presenza”.
Fratelli, mi sia lecito dirvi francamente, riguardo al patriarca Davide, che egli morì e fu sepolto e la sua tomba è ancora oggi fra noi. Poiché però era profeta e sapeva che Dio gli aveva giurato solennemente di far sedere sul suo trono un suo discendente, previde la risurrezione di Cristo e ne parlò: ‘‘questi non fu abbandonato negli inferi, né la sua carne vide corruzione’’.
Questo Gesù, Dio l’ha risuscitato e noi tutti ne siamo testimoni”.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 15

L’anima mia esulta nel Signore.

Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto a Dio: “Sei tu il mio Signore,
senza di te non ho alcun bene”.
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.

Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio cuore mi istruisce.
Io pongo sempre innanzi a me il Signore,
sta alla mia destra, non posso vacillare.

Di questo gioisce il mio cuore,
esulta la mia anima;
anche il mio corpo riposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro,
né lascerai che il tuo santo veda la corruzione.

Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena nella tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.

Sequenza
[Facoltativa]

Alla vittima pasquale, s’innalzi oggi il sacrificio di lode.
L’agnello ha redento il suo gregge,
l’Innocente ha riconciliato noi peccatori col Padre.
Morte e Vita si sono affrontate in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto; ma ora, vivo, trionfa.
“Raccontaci, Maria: che hai visto sulla via?”.
“La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni, il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto; e vi precede in Galilea”.
Sì, ne siamo certi: Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso, portaci la tua salvezza.

Canto al Vangelo (Sal 117,24)
Alleluia, alleluia.
Questo è il giorno fatto dal Signore:
rallegriamoci ed esultiamo.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 28,8-15
Andate ad annunziare ai miei fratelli che vadano in Galilea e là mi vedranno


+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, abbandonato in fretta il sepolcro, con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annunzio ai suoi discepoli. Ed ecco Gesù venne loro incontro dicendo: “Salute a voi”. Ed esse, avvicinatesi, gli strinsero i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: “Non temete; andate ad annunziare ai miei fratelli che vadano in Galilea e là mi vedranno”.
Mentre esse erano per via, alcuni della guardia giunsero in città e annunziarono ai sommi sacerdoti quanto era accaduto. Questi si riunirono allora con gli anziani e deliberarono di dare una buona somma di denaro ai soldati dicendo: “Dichiarate: i suoi discepoli sono venuti di notte e l’hanno rubato, mentre noi dormivamo. E se mai la cosa verrà all’orecchio del governatore noi lo persuaderemo e vi libereremo da ogni noia”. Quelli, preso il denaro, fecero secondo le istruzioni ricevute. Così questa diceria si è divulgata fra i Giudei fino ad oggi.

Parola del Signore

Preghiera sulle offerte
Accogli con bontà, Signore, i doni del tuo popolo;
tu, che lo hai chiamato alla fede
e rigenerato nel Battesimo,
guidalo alla felicità eterna.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE I
Cristo agnello pasquale

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo giorno
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
È lui il vero Agnello
che ha tolto i peccati del mondo,
è lui che morendo ha distrutto la morte
e risorgendo ha ridato a noi la vita.
Per questo mistero,
nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
Cristo risorto più non muore,
la morte non ha più potere su di lui. Alleluia. (Rm 6,9)

Oppure:
Le donne, avvicinatesi a Gesù risorto,
gli strinsero i piedi e lo adorarono. Alleluia. (cf. Mt 28,9)


Preghiera dopo la comunione
Diffondi nei nostri cuori, Signore,
la grazia dei sacramenti pasquali,
e poiché ci hai guidati nella via della salvezza,
fa’ che rispondiamo pienamente al tuo dono.
Per Cristo nostro Signore.

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Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 24-03-2008)
Annunziate ai miei fratelli: vadano in Galilea, là mi vedranno
Il testo liturgico si compone di due scene: l'apparizione di Gesù alle donne con il loro annuncio ai discepoli e il rifiuto delle autorità religiose ufficiali di credere alla risurrezione di Gesù, mettendo a tacere il diffondersi dell'annuncio delle donne. Di fatto i due racconti si richiamano alla ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 24-03-2008)

Dalla Parola del giorno Io pongo sempre innanzi a me il Signore, sta alla mia desta non posso vacillare. Come vivere questa Parola? Sia il salmo responsoriale che la prima lettura di questo lunedì di pasqua ci offrono un bellissimo salmo da cui irradia la gioia pasquale. Infatt ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 24-03-2008)
Commento Matteo 28,8-15
1) Preghiera O Padre, che fai crescere la tua Chiesa, donandole sempre nuovi figli, concedi ai tuoi fedeli di esprimere nella vita il sacramento che hanno ricevuto nella fede. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Matteo 2 ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 24-03-2008)
Annunciamo con gioia che Cristo è risorto
Lettura In questo primo giorno dopo l'evento pasquale, la liturgia ci propone due possibili risposte alla resurrezione di Cristo: quella delle pie donne che, avvertite dall'angelo, corrono ad annunciare ai discepoli la buona novella e quella dei soldati che si recano dai Giudei e preferiscono ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 09-04-2007)
Vadano in Galilea... là mi vedranno
Timore e allegrezza sono i sentimenti che le donne manifestano all'annunzio della risurrezione del Signore. Ma non hanno ragione di temere, lo sottolinea Gesù stesso. Le invade allora una grande gioia: il sepolcro per loro è diventato non più luogo di tristezza e di lamento per un morto, ma di lode ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 09-04-2007)

I capi religiosi sono avvertiti dalle guardie di quanto è accaduto. Spaventati, corrompono con il denaro i soldati e li convincono a dire che sono venuti i discepoli di notte e hanno rubato il corpo di Gesù mentre loro dormivano. La testimonianza di due povere donne contro quella ben più credibile d ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 09-04-2007)

Dalla Parola del giorno Mi hai fatto conoscere le vie della vita, mi colmerai di gioia con la tua presenza. Come vivere questa Parola? La frase riguarda specificamente Gesù, il Risorto. Egli è stato introdotto alla gioiosa presenza di Dio grazie al suo percorrere le vie della v ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 17-04-2006)
L'annuncio alle donne
Gesù si mostra alle donne che, ancora impaurite, provano una grande gioia. Ciò che si presenta loro ha dell'incredibile e per questo sono ancore stupefatte. Vi è però un loro gesto che dà valore a tutta la scena. Riconoscono Gesù e lo adorano. Riconoscere Gesù significa proprio riconoscerlo come nos ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 17-04-2006)

Dalla Parola del giorno Gesù venne loro incontro dicendo: «Rallegratevi!" Come vivere questa Parola? La pietra sepolcrale è rotolata via. La tomba è vuota. Questo il dato inconfutabile dinanzi al quale si trovano le donne e le guardie. In comune il timore di un contatto con il ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 12-04-2004)

Dalla Parola del giorno Le donne corsero a dare l'annunzio ai suoi discepoli. Ed ecco Gesù venne loro incontro. Come vivere questa Parola? L'annuncio pasquale non è qualcosa di scontato. Se preso sul serio non può che sorprendere. La certezza si fa strada tra un senso di sacro ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 21-04-2003)
Commento Matteo 28,8-15
E' risorto, amici, è risorto! Gesù è vivo, smettiamo di cercarlo tra i ricordi, smettiamo di cercarlo tra i morti del passato, egli è vivo, è qui, è raggiungibile, è accessibile e incontrabile. Questa notizia l'abbiamo celebrata dopo quaranta giorni di deserto e ora per cinquanta giorni la ripeterem ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 21-04-2003)
Commento su Matteo 28, 8-15
Le donne eseguono l'incarico ricevuto dall'angelo. Alla paura è subentrata la gioia che vince la paura e caratterizza il sentimento pasquale. Il timore di Dio fulmina (Mt 28,4) o dà gioia (Mt 28,8) secondo il cuore in cui abita. Le donne hanno colto il messaggio dell'angelo. Questa rivelazione le ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 01-04-2002)

Dalla Parola del giorno Poiché Davide era profeta e sapeva che Dio gli aveva giurato solennemente di far sedere sul suo trono un suo discendente, previde la resurrezione di Cristo e ne parlò: "questi non fu abbandonato negli inferi, né la sua carne vide la corruzione". Questo Gesù, Dio l'h ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 24-04-2000)

Dalla Parola del giorno Abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l'annuncio. Ed ecco, Gesù venne loro incontro dicendo: "Salute a voi". Esse, avvicinatesi, gli strinsero i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: "Non temete: andate ad annun ...
(continua)

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