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Venerdì della V settimana di Quaresima
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EQ055 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Viola
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Una volta ancora Gesù sta per essere lapidato, e le parole che scambia con i suoi persecutori mettono in rilievo il vero motivo del suo martirio ormai prossimo. Gesù non è stato condannato a morte, come Giovanni Battista, perché predicava la giustizia e nemmeno perché i suoi miracoli preoccupavano i potenti, ma piuttosto perché si dichiarava Figlio di Dio e, per la legge di Mosè, una simile affermazione meritava la morte. Durante tutta la vita, egli ha voluto conoscere nella sua sensibilità ardente questa sofferenza di essere rifiutato perché era Figlio del Padre, mentre il suo solo desiderio era di donarci suo Padre.
Alcuni l’hanno riconosciuto e sono venuti a lui. Sono quelli che, attraverso la sua parola dolce e pacata, ma affilata come una spada, attraverso le sue opere di misericordia, i miracoli, le risurrezioni che manifestavano la gloria di Dio, oppure attraverso la testimonianza del suo precursore, hanno percepito lo Spirito del Padre che li toccava nel più profondo del loro cuore e sono stati abbastanza umili, abbastanza poveri per aprirsi all’adorazione. Allora costoro sono stati rinsaldati nella fede e hanno riconosciuto che Gesù è nel Padre e che il Padre è in lui.
In questi ultimi giorni prima della Passione, la Chiesa ci spinge ad attaccarci, con una fede amorosa e piena, a “colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo”.
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Antifona d'ingresso
Abbi pietà di me, Signore,
perché sono in angustia;
strappami dalla mano dei miei nemici
e salvami dai miei persecutori:
Signore, che io non resti confuso. (Sal 31,10.16.18)
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Colletta
Perdona, Signore, i nostri peccati,
e nella tua misericordia
spezza le catene che ci tengono prigionieri
a causa delle nostre colpe,
e guidaci alla libertà che Cristo ci ha conquistata.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Ger 20,10-13
Il Signore è al mio fianco come un prode valoroso.
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Dal libro del profeta Geremia
Io sentivo le insinuazioni di molti:
“Terrore all’intorno!
Denunciatelo e lo denunceremo”.
Tutti i miei amici spiavano la mia caduta:
“Forse si lascerà trarre in inganno,
così noi prevarremo su di lui,
ci prenderemo la nostra vendetta”.
Ma il Signore è al mio fianco come un prode valoroso,
per questo i miei persecutori
cadranno e non potranno prevalere;
saranno molto confusi perché non riusciranno,
la loro vergogna sarà eterna e incancellabile.
Signore degli eserciti, che provi il giusto
e scruti il cuore e la mente,
possa io vedere la tua vendetta su di essi;
poiché a te ho affidato la mia causa!
Cantate inni al Signore, lodate il Signore,
perché ha liberato la vita del povero
dalle mani dei malfattori.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 17
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Nell’angoscia t’invoco: salvami, Signore.
Ti amo, Signore, mia forza
Signore, mia roccia, mia fortezza, mio liberatore.
Mio Dio, mia rupe, in cui trovo riparo;
mio scudo e baluardo, mia potente salvezza.
Invoco il Signore, degno di lode,
e sarò salvato dai miei nemici.
Mi circondavano flutti di morte,
mi travolgevano torrenti impetuosi;
già mi avvolgevano i lacci degli inferi,
già mi stringevano agguati mortali.
Nel mio affanno invocai il Signore,
nell’angoscia gridai al mio Dio:
dal suo tempio ascoltò la mia voce,
al suo orecchio pervenne il mio grido.
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Canto al Vangelo (Mc 10,45)
Lode e onore a te, Signore Gesù!
Gesù Cristo è venuto per servire
e dare la sua vita per la salvezza di molti.
Lode e onore a te, Signore Gesù!
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Vangelo
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Gv 10,31-42
Cercavano di prendere Gesù, ma egli sfuggì dalle loro mani
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Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, i Giudei portarono pietre per lapidare Gesù. Egli disse loro: “Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre mio; per quale di esse mi volete lapidare?”.
Gli risposero i Giudei: “Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per la bestemmia e perché tu, che sei uomo, ti fai Dio”. Rispose loro Gesù: “Non è forse scritto nella vostra Legge: Io ho detto: voi siete dei? Ora, se essa ha chiamato dei coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio (e la Scrittura non può essere annullata), a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo, voi dite: Tu bestemmi, perché ho detto: Sono Figlio di Dio? Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non volete credere a me, credete almeno alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me e io nel Padre”.
Cercavano allora di prenderlo di nuovo, ma egli sfuggì dalle loro mani.
Ritornò quindi al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui si fermò. Molti andarono da lui e dicevano: “Giovanni non ha fatto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero”. E in quel luogo molti credettero in lui.
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
A Dio, roccia e liberatore del suo popolo, Padre di provvidenza e amico degli uomini, ricorriamo con fede, e insieme diciamo:
Ricolmaci, o Dio, della tua speranza!
Signore, al compiersi del secondo millennio, la vita nuova di Cristo non ha ancora pervaso le culture e conquistato tutti i cuori. Perciò ti preghiamo:
Signore, i cristiani si mostrano, a volte, tiepidi testimoni del vangelo e la meta del regno appare ancora molto lontana. Perciò ti preghiamo:
Signore, molte ingiustizie e violenze rendono inquieta la famiglia umana e sembra che gli sforzi di pacificarla non diano frutti duraturi. Perciò ti preghiamo:
Signore, spesso ci manca il coraggio di prendere le difese di chi è perseguitato, stimato un niente e messo a tacere con la violenza. Perciò ti preghiamo:
Signore, a volte ci sembra che le prove della vita siano superiori alle nostre forze e perdiamo il contatto con te. Perciò ti preghiamo:
Per i messaggeri di Dio e i profeti del nostro tempo.
Per chi ha la pretesa di credersi un dio.
O Dio, che sei nostro scudo e nostra salvezza, e in Gesù Cristo ci liberi per sempre dal peccato e dalla morte, rendici confidenti e saldi nella prova, perchè rendiamo testimonianza al mondo della tua bontà e misericordia. Per Cristo nostro Signore. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Il tuo aiuto, Dio misericordioso,
ci renda degni di accostarci al santo altare,
perché l’assidua partecipazione al divino sacrificio
ci ottenga la salvezza.
Per Cristo nostro Signore.
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PREFAZIO DELLA PASSIONE DEL SIGNORE I
La potenza misteriosa della Croce
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Nella passione redentrice del tuo Figlio
tu rinnovi l’universo
e doni all’uomo il vero senso della tua gloria;
nella potenza misteriosa della croce tu giudichi il mondo
e fai risplendere il potere regale di Cristo crocifisso.
Per questo mistero di salvezza,
uniti agli angeli e ai santi, eleviamo a te un inno di lode
ed esultanti cantiamo: Santo...
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Antifona di comunione
Gesù portò nel suo corpo i nostri peccati
sul legno della croce,
perché, morti ai peccati,
vivessimo per la giustizia;
le sue piaghe ci hanno risanati. (1Pt 2,24)
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Preghiera dopo la comunione
Non ci abbandoni, Signore,
la forza di questo sacramento che ci unisce a te,
e allontani sempre da noi ogni male.
Per Cristo nostro Signore.
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| Eremo San Biagio (Omelia del 14-03-2008)
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Dalla Parola del giorno
Se non volete credere a me, credete almeno alle opere perché sappiate e conosciate che il Padre è in me e io sono nel Padre.
Come vivere questa Parola?
Da parte dei Giudei sempre più s'arroventa l'odio attorno al Signore. La loro è cecità del non voler c ...
(continua)
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| Comunità Missionaria Villaregia (giovani) (Omelia del 14-03-2008)
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Eh si! Questa volta Gesù l'ha combinata proprio grossa: Lui che era uomo si era fatto Dio! I Giudei vogliono lapidare Gesù perché dice di essere Figlio di Dio. Ma su una cosa si sbagliano. Non è lui, uomo che si fa Dio... Questo a noi succede spesso, non è poi così grave, ma non avevano capito che G ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 14-03-2008)
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In quel luogo credettero in lui
Non si placherà mai la discussione tra Gesù ed i farisei. Questi ultimi non riescono o non vogliono accettare Gesù come il vero Messia. Certamente riconoscono in Lui un qualcuno di diverso, forse un profeta o un grande maestro. Non riescono però a comprendere a fondo quello che Egli stesso dice. Non ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 14-03-2008)
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Commento Giovanni 10,31-42
1) Preghiera
Perdona, Signore, i nostri peccati,
e nella tua misericordia
spezza le catene che ci tengono prigionieri
a causa delle nostre colpe,
e guidaci alla libertà che Cristo ci ha conquistata.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal ...
(continua)
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| Messa Meditazione (Omelia del 14-03-2008)
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Veri testimoni di Cristo
Lettura
Il brano di ieri si chiudeva con il tentativo dei giudei di lapidare Gesù con l'accusa di essere un bestemmiatore; oggi la parola si apre nello stesso modo, segno che ormai Gesù è un "ricercato" in Giudea. Egli tenta nuovamente di dare prova della verità della sue parole rifacendosi a ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 30-03-2007)
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Per quali delle opere volete lapidarmi?
Il grido di disperazione e di implorazione di Geremia richiama la situazione affrontata da Gesù nell'imminenza della passione. I persecutori non rimarranno impuniti. Oltre il destino politico, il profeta invita alla lode: "Cantate inni al Signore, lodate il Signore, perché ha liberato la vita del po ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 30-03-2007)
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Dalla Parola del giorno
Cantate inni al Signore, lodate il Signore, perché ha liberato la vita del povero dalle mani dei malfattori.
Come vivere questa Parola?
Geremia è in carcere, ai limiti della resistenza. Lo scherniscono a causa dei suoi discorsi. Vuole smettere di tendere ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 07-04-2006)
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Dalla Parola del giorno
Il Padre è in me e io nel Padre.
Come vivere questa Parola?
Questa forte affermazione di Gesù è collocata dall'evangelista Giovanni dopo che il Signore ha manifestato la sua identità profonda di Pastore buono che è venuto perché noi possiamo avere la vi ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 07-04-2006)
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Tu che sei uomo ti fai Dio!
Sarebbe stato davvero facile per Gesù ritorcere contro i suoi accusatori, e con maggiore ragione, l'accusa che essi temerariamente gli rivolgono: "Ti fai Dio". È proprio in questo l'essenza e la radice del loro e nostro peccato sin da quello commesso in principio dai nostri progenitori. "Sarete come ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 07-04-2006)
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Gesù ci parla di Dio non con i ragionamenti dei filosofi, né col romanticismo o il realismo rassegnato dei nostri pensieri. Gesù parla di Dio con la sua stessa vita. E' un linguaggio che parla a tutti, non ha bisogno di cultura né di un ruolo sociale per essere compreso. Basta lasciarsi toccare, res ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 02-04-2004)
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Dalla Parola del giorno
Gesù disse ai Giudei: "Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non volete credere a me, credete almeno alle opere, perché conosciate e cominciate a comprendere che il Padre è in me e io nel Padre"
Come vivere questa par ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 02-04-2004)
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S. Francesco di Paola: convertirsi a partire dall'essenziale
Sebbene non sotto forma di solenne celebrazione a motivo del tempo forte che la Chiesa ci invita ad attraversare, la commemorazione di San Francesco di Paola, in Quaresima, capita proprio a fagiolo visto che sempre di conversione si tratta.
In questo Santo eremita calabrese noi abbiamo l'esempio ef ...
(continua)
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| don Paolo Curtaz (Omelia del 11-04-2003)
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Commento Giovanni 10,31-42
Hanno capito benissimo i suoi avversari, è evidente: Gesù pretende di essere il Figlio di Dio. In un ultimo, timido tentativo di difendersi, il Maestro cita la Scrittura. Ma nulla, la tensione è alle stelle, l'ostilità nei suoi confronti ha raggiunto il culmine, non bastano neppure i segni, le buone ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 11-04-2003)
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Commento su Giovanni 10, 31-42
Il dialogo con i giudei, riportato nei capitoli 7 e 8 aveva avuto come epilogo il tentativo di uccidere Gesù a sassate. Qui tentano ancora una volta di lapidarlo. Le parole di Gesù di essere una cosa sola con Dio si rivelano scandalose agli orecchi degli increduli giudei.
Gesù dimostra di essere ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 22-03-2002)
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Dalla Parola del giorno
Se non compio le opere del Padre mio non credetemi; ma se le compio, anche se non volete credere a me, credete almeno alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me e io nel Padre.
Come vivere questa Parola?
I capi giudei nei confronti di ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 14-04-2000)
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Dalla Parola del giorno
I Giudei portarono pietre per lapidare Gesù. Egli disse loro: "Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre mio: per quali di esse mi volete lapidare?". Gli risposero: "Non ti lapidiamo per un'opera buona ma per la bestemmia e perché tu che sei uomo ti fa ...
(continua)
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