LA
CHIESA

      

 > e-mail   > chi siamo   > scripts e banners

LITURGIA

> 7 Marzo 2008 <

Mercoledì 5 Marzo 2008

Giovedì 6 Marzo 2008

Venerdì 7 Marzo 2008

Sabato 8 Marzo 2008

Domenica 9 Marzo 2008

Lunedì 10 Marzo 2008

Martedì 11 Marzo 2008

Mercoledì 12 Marzo 2008

Giovedì 13 Marzo 2008

Venerdì 14 Marzo 2008

  Venerdì della IV settimana di Quaresima

EQ045 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Viola

Ascolta il Vangelo >
Il Vangelo di oggi ci presenta il dramma di Gesù abbandonato dai capi della sua nazione. Gesù deve nascondersi, e il popolo non sa cosa pensare di lui, perché i capi religiosi della nazione non credono nella sua dignità di Messia. I farisei non credono in Gesù, perché lo giudicano secondo i principi formali del sabato e delle abluzioni rituali, e non penetrano in profondità nel suo insegnamento. I sacerdoti rifiutano Gesù per motivi politici. Che cosa ne è di lui oggi, fra di noi? Le parole di Gesù che attestano la sua identità ed invitano a credere, non si scontrano oggi nel nostro mondo con simili difficoltà di credibilità?
Quali sono le cause della debolezza della nostra fede? Sicuramente le forme attuali di pensiero sembrano diverse da quelle del tempo di Gesù, e non si tratta sempre di formalismo religioso. È a volte scientifico, a volte legato ai costumi. Anche le considerazioni politiche si formano in modo diverso pur essendo comunque essenziali. I marxisti non sono i soli ad aver rifiutato la fede nel nome di una teoria politica. Le società del consumo, nella corsa al benessere materiale, fanno in pratica la stessa cosa, anche se non la teorizzano. E noi, siamo capaci di credere in modo da assumere la responsabilità del dramma di Gesù e, con lui, di esporci al rifiuto, al giudizio degli altri, o ancora di lasciarci implicare in qualche conflitto con chi ci sta intorno? Si può trattare semplicemente di un conflitto all’interno della Chiesa a motivo del formalismo morale, o un conflitto all’interno di una società laica nella difesa del bene, del prossimo e dei suoi diritti alla vita e a una giustizia equa. Che cosa abbiamo fatto per introdurre nella vita sociale e politica dei nostri paesi, che conoscono il Vangelo da secoli, i principi dell’amore del prossimo? Non meritiamo forse il rimprovero di Gesù, perché non osserviamo la legge divina, perché uccidiamo e nuociamo agli altri?

Antifona d'ingresso
Salvami, o Dio, per il tuo nome,
e nella tua potenza rendimi giustizia.
Ascolta, o Dio, la mia preghiera,
porgi l’orecchio alle parole della mia bocca. (Sal 54,3-4)


Colletta
Padre santo, che nei tuoi sacramenti
hai posto il rimedio alla nostra debolezza,
fa’ che accogliamo con gioia i frutti della redenzione
e li manifestiamo nel rinnovamento della vita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

>

Prima lettura

Sap 2,1.12-22
Condanniamo il giusto a una morte infame.

Dal libro della Sapienza
Dicono gli empi tra sé, con ragionamenti errati:
“Tendiamo insidie al giusto, perché ci è di imbarazzo
ed è contrario alle nostre azioni;
ci rimprovera le trasgressioni della legge
e ci rinfaccia le mancanze
contro l’educazione da noi ricevuta.
Proclama di possedere la conoscenza di Dio
e si dichiara figlio del Signore.
È diventato per noi una condanna dei nostri sentimenti;
ci è insopportabile solo al vederlo,
perché la sua vita è diversa da quella degli altri,
e del tutto diverse sono le sue strade.
Moneta falsa siamo da lui considerati,
schiva le nostre abitudini come immondezze.
Proclama beata la fine dei giusti
e si vanta di aver Dio per padre.
Vediamo se le sue parole sono vere;
proviamo ciò che gli accadrà alla fine.
Se il giusto è figlio di Dio, egli l’assisterà,
e lo libererà dalle mani dei suoi avversari.
Mettiamolo alla prova con insulti e tormenti,
per conoscere la mitezza del suo carattere
e saggiare la sua rassegnazione.
Condanniamolo a una morte infame,
perché, secondo le sue parole, il soccorso gli verrà”.
La pensano così, ma si sbagliano;
la loro malizia li ha accecati.
Non conoscono i segreti di Dio;
non sperano salario per la santità
né credono alla ricompensa delle anime pure.

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 33

Ascolta, Signore, il grido del tuo povero.

Il volto del Signore contro i malfattori,
per cancellarne dalla terra il ricordo.
Gridano i giusti e il Signore li ascolta,
li salva da tutte le loro angosce.

Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito,
egli salva gli spiriti affranti.
Molte sono le sventure del giusto,
ma lo libera da tutte il Signore.

Preserva tutte le sue ossa,
neppure uno sarà spezzato.
Il Signore riscatta la vita dei suoi servi,
chi in lui si rifugia non sarà condannato.

Canto al Vangelo (Lc 8,15)
Gloria a te, o Cristo, Verbo di Dio!
Beati coloro che custodiscono la parola di Dio
in cuore buono e sincero
e portano frutto con la loro perseveranza.
Gloria a te, o Cristo, Verbo di Dio!

>

Vangelo

Gv 7,1-2.10.25-30
Cercavano di arrestare Gesù, ma non era ancora venuta la sua ora.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù se ne andava per la Galilea; infatti non voleva più andare per la Giudea, perché i Giudei cercavano di ucciderlo.
Si avvicinava intanto la festa dei Giudei, detta delle Capanne.
Andati i suoi fratelli alla festa, vi andò anche lui; non apertamente però, di nascosto.
Alcuni di Gerusalemme dicevano: “Non è costui quello che cercano di uccidere? Ecco, egli parla liberamente, e non gli dicono niente. Che forse i capi abbiano riconosciuto davvero che egli è il Cristo? Ma costui sappiamo di dov’è; il Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia”.
Gesù allora, mentre insegnava nel tempio, esclamò: “Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure io non sono venuto da me e chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete. Io però lo conosco, perché vengo da lui ed egli mi ha mandato”.
Allora cercarono di arrestarlo, ma nessuno riuscì a mettergli le mani addosso, perché non era ancora giunta la sua ora.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Avvicinandosi la sua ora, Gesù dà testimonianza al Padre. Con lui, giusto perseguitato, servo sofferente e solidale con noi fino alla fine, ci rivolgiamo al Padre dicendo:
Fà che rimaniamo in te, Signore!

Dona alla tua Chiesa il coraggio di scegliere Gesù Cristo, il Signore ieri, oggi e sempre. Ti preghiamo:
Provvedi il tuo popolo di profeti e pastori, perchè compia un buon cammino sulla strada del Regno. Ti preghiamo:
Assisti gli innocenti perseguitati e quelli che sono bisognosi di redenzione e di speranza. Ti preghiamo:
Toglici dal cuore l'aggressività e il rancore verso chi ci turba con la sua diversità. Ti preghiamo;
Donaci uno sguardo sincero quando esaminiamo i nostri sentimenti, le abitudini e le scelte di vita. Ti preghiamo:
Per quanti patiscono violenza fisica e psichica.
Per le minoranze che devono difendere i loro valori.

O Signore, che ci hai redenti nel sangue del Figlio, custodisci nella prova, perchè rimaniamo miti e fiduciosi come l'Agnello cui dobbiamo la nostra salvezza. Egli vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
La potenza di questo sacrificio
ci liberi, Signore, dal peccato
e ci faccia giungere più puri alle feste pasquali,
principio della nostra salvezza.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DI QUARESIMA IV
I frutti del digiuno

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Con il digiuno quaresimale
tu vinci le nostre passioni, elevi lo spirito,
infondi la forza e doni il premio,
per Cristo nostro Signore.
Per questo mistero si allietano gli angeli
e per l’eternità adorano la gloria del tuo volto.
Al loro canto concedi, o Signore,
che si uniscano le nostre umili voci
nell’inno di lode: Santo...


Antifona di comunione
In Cristo abbiamo la redenzione
mediante il suo sangue,
la remissione dei peccati
secondo la ricchezza della sua grazia. (Ef 1,7)


Preghiera dopo la comunione
O Padre, questo sacramento
che segna per noi il passaggio
dall’antica alla nuova alleanza,
ci spogli dell’uomo vecchio
e ci rivesta del Cristo nella giustizia e nella santità.
Per Cristo nostro Signore.

torna su

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 07-03-2008)
Cercavano di arrestarlo, ma la sua ora non era ancora venuta
Il ministero di Gesù si è alternato, nei suoi tre anni di predicazione, tra la Giudea e la Galilea. Sono territori geograficamente diversi. Regioni che nella loro diversità e complementarietà possono raffigurare i due grandi misteri di Gesù Cristo: il Mistero Pasquale compiutosi a Gerusalemme, in Gi ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 07-03-2008)
Commento Giovanni 7,1-2.10.25-30
1) Preghiera Padre santo, che nei tuoi sacramenti hai posto il rimedio alla nostra debolezza, fa' che accogliamo con gioia i frutti della redenzione e li manifestiamo nel rinnovamento della vita. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vange ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 07-03-2008)

Siamo ancora ai primi capitoli del Vangelo di Giovanni eppure già si parla che i Giudei vogliono uccidere Gesù. Il MOTIVO? Egli parla liberamente del suo rapporto con il Padre. Con coraggio dice: "Io lo conosco, perché vengo da lui e lui mi ha mandato". Gesù pone in evidenza il suo rapporto con il ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 07-03-2008)

Dalla Parola del giorno Tendiamo insidie al giusto, perché ci è d'imbarazzo ed è contrario alle nostre azioni. Come vivere questa Parola? È difficile che si giunga a verbalizzare così pesantemente un pensiero tanto ignobile, ma è altrettanto facile che esso faccia capolino diet ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 07-03-2008)
Camminiamo nel silenzio
Lettura Gesù si muove dalla Giudea verso la Galilea: il Messia non è stato accolto dai Giudei che, anzi, cercano di ucciderlo. La ricorrenza che riporta Gesù a Gerusalemme è la Festa delle Capanne, alla quale partecipano anche i suoi fratelli (si intende "cugini", infatti, tra appartenenti al ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 23-03-2007)

Dalla Parola del giorno In quel tempo, Gesù se ne andava per la Galilea; infatti non voleva più andare per la Giudea, perché i Giudei lo cercavano per ucciderlo. Come vivere questa Parola? Il tempo si fa breve, anche se l'ora di Gesù, tanto richiamata nel vangelo di Giov ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 23-03-2007)
Non era ancora giunta la sua ora
Il libro sapienziale trasmette un giudizio di condanna emesso da "empi" nei confronti di un giusto, la cui condotta è un rimprovero severo: "Ci rimprovera le trasgressioni della legge e ci rinfaccia le mancanze contro l'educazione da noi ricevuta. Proclama di possedere la conoscenza di Dio e si dich ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 31-03-2006)

Dalla Parola del giorno Allora cercarono di arrestare Gesù, ma nessuno riuscì a mettergli le mani addosso, perché non era ancora giunta la sua ora. Come vivere questa Parola? Parecchie volte si è tentato di fermare Gesù o di ucciderlo. Riportando uno di questi tentativi, l'eva ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 31-03-2006)
Cercarono di prenderlo: ma non era ancora giunta la sua ora
Il Vangelo di oggi si apre con questa annotazione: "Gesù se ne andava per la Galilea - dove si sentiva più sicuro fra la sua gente – non voleva più intrattenersi nella Giudea, perché i Giudei volevano ucciderlo. Gesù non fugge e non si espone al pericolo: attende l'ora del Padre. Quando decide di sa ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 31-03-2006)

C'è un modo scontato di ascoltare la Parola di Dio che ci fa ritenere di conoscerla già. Come quegli uomini che davanti a Gesù pensano di sapere già chi è, perché sanno da dove viene. Basta loro qualche sommaria notizia a chiudere occhi e orecchie. Gesù però sfugge a questa logica della scontatezza ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 26-03-2004)

Dalla Parola del giorno Dicono gli empi tra sé, con ragionamenti errati: "Tendiamo insidie al giusto, perché ci è d'imbarazzo ed è contrario alle nostre azioni; ci rimprovera le trasgressioni...e ci rinfaccia le mancanze. Come vivere questa Parola? Identificando l'empio con lo ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 04-04-2003)
Commento Giovanni 7,1-2.10.25-30
Gesù sa che tira una bruttissima aria in Giudea. La capitale del Regno non ha accolto il profeta, non ha riconosciuto i segni dei tempi. Gesù agisce con prudenza, sale a Gerusalemme, per la festa delle capanne, di nascosto, senza farsi riconoscere, anche se un ennesimo dibattito al tempio (è belliss ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 04-04-2003)
Commento su Giovanni 7, 1-2. 10. 25-30
La Festa delle Capanne nel Nuovo Testamento è ricordata solo qui. Si celebrava all'inizio dell'autunno; durava una settimana. In essa si ringraziava il Signore per i raccolti dei campi, e si invocava la pioggia. Durante questa settimana festiva i giudei vivevano nelle capanne, costruite nelle piazze ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 15-03-2002)

Dalla Parola del giorno E' diventato per noi una condanna dei nostri sentimenti; ci è insopportabile solo al vederlo, perché la sua vita è diversa da quella degli altri, e del tutto diverse sono le sue strade. Come vivere questa Parola? Nei "ragionamenti errati" degli empi ci v ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 07-04-2000)

Dalla Parola del giorno La sua vita è diversa da quella degli altri, e del tutto diverse sono le sue strade. Come vivere questa Parola? Nella prima lettura di oggi, attraverso le parole sprezzanti degli empi, sono delineati i tratti del volto dell'Amato, del Giusto che solo con ...
(continua)

torna su