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EQ005 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Viola
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Quando Gesù si dona a noi nella preghiera, non è il momento di digiunare. Bisogna ricevere appieno il suo amore, lasciargli una libertà completa, sapendo che il regno di Dio può realizzarsi molto bene in noi in quel momento. Non ci lasceremo mai colmare troppo da una gioia che viene direttamente dalla presenza di Gesù. Perché colui che entra nell’intimità del cuore di Gesù conosce sofferenze interiori molto profonde: sofferenze per il suo peccato e per il peccato del mondo, prove, assilli, tentazioni e dolorosissimi digiuni spirituali nel momento in cui Gesù si nasconde, e non fa più percepire la propria presenza... La Chiesa sa che le nostre forze sono limitate, e che noi dobbiamo essere disponibili alle sofferenze più intime, più profonde, che vengono direttamente da Gesù. È questo il motivo per cui essa ha ridotto i digiuni che un tempo erano d’obbligo. Essa ne dispensa i vecchi, i malati: se il digiuno impedisce loro di pregare, se essi hanno appena la forza per restare vicino a Dio, che restino con lo Sposo: è questo l’importante!
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Antifona d'ingresso
Il Signore mi ha ascoltato,
ha avuto pietà di me:
il Signore è il mio aiuto. (Sal 30,11)
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Colletta
Accompagna con la tua benevolenza,
Padre misericordioso,
i primi passi del nostro cammino penitenziale,
perché all’osservanza esteriore
corrisponda un profondo rinnovamento dello spirito.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Is 58,1-9
Questo è il digiuno che voglio.
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Dal libro del profeta Isaia
Così dice il Signore:
“Grida a squarciagola; non aver riguardo;
come una tromba alza la voce;
dichiara al mio popolo i suoi delitti,
alla casa di Giacobbe i suoi peccati.
Mi ricercano ogni giorno,
bramano di conoscere le mie vie,
come un popolo che pratichi la giustizia
e non abbia abbandonato il diritto del suo Dio;
mi chiedono giudizi giusti,
bramano la vicinanza di Dio:
“Perché digiunare, se tu non lo vedi,
mortificarci, se tu non lo sai?
Ecco, nel giorno del vostro digiuno curate i vostri affari,
angariate tutti i vostri operai.
Ecco, voi digiunate fra litigi e alterchi
e colpendo con pugni iniqui.
Non digiunate più come fate oggi,
così da fare udire in alto il vostro chiasso.
È forse come questo il digiuno che bramo,
il giorno in cui l’uomo si mortifica?
Piegare come un giunco il proprio capo,
usare sacco e cenere per letto,
forse questo vorresti chiamare digiuno
e giorno gradito al Signore?
Non è piuttosto questo il digiuno che voglio:
sciogliere le catene inique, togliere i legami del giogo,
rimandare liberi gli oppressi
e spezzare ogni giogo?
Non consiste forse nel dividere il pane con l’affamato,
nell’introdurre in casa i miseri, senza tetto,
nel vestire chi è nudo,
senza distogliere gli occhi dalla tua gente?
Allora la tua luce sorgerà come l’aurora,
la tua ferita si rimarginerà presto.
Davanti a te camminerà la tua giustizia,
la gloria del Signore ti seguirà.
Allora lo invocherai e il Signore ti risponderà;
implorerai aiuto ed egli dirà: “Eccomi!”.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 50
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Tu gradisci, Signore, il cuore penitente.
Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia;
nella tua grande bontà cancella il mio peccato.
Lavami da tutte le mie colpe,
mondami dal mio peccato.
Riconosco la mia colpa,
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
Contro di te, contro te solo ho peccato,
quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto.
Tu non gradisci il sacrificio
e, se offro olocausti, non li accetti.
Uno spirito contrito è sacrificio a Dio,
un cuore affranto e umiliato,
tu, o Dio, non disprezzi.
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Canto al Vangelo (Mt 4,17)
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
Fate penitenza, dice il Signore,
perché il regno dei cieli è vicino.
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
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Vangelo
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Mt 9,14-15
Quando lo sposo sarà tolto, allora gli invitati digiuneranno
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Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, giunto Gesù all’altra riva del lago, nella regione dei Gadareni, gli si accostarono i discepoli di Giovanni e gli dissero: “Perché, mentre noi e i farisei digiuniamo, i tuoi discepoli non digiunano?”.
E Gesù disse loro: “Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto mentre lo sposo è con loro? Verranno però i giorni quando lo sposo sarà loro tolto e allora digiuneranno”.
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Il Signore ascolta la preghiera di chi riconosce le doppiezze e le contraddizioni della propria condotta morale. Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci o Signore.
Perchè la parola del Papa in difesa della vita, della libertà e della pace, sia accolta nella Chiesa e nel mondo come proposta di valori umani, atti ad ispirare l'impegno morale dei singoli e dei popoli. Preghiamo:
Perchè la Conferenza episcopale trovi nell'assistenza dello Spirito Santo, il coraggio di proporre alla Chiesa italiana linee pastorali a partire dalle emarginazioni e dalle povertà presenti sul territorio. Preghiamo:
Perchè la sofferenza, che accomuna persone malate, sole e svantaggiate, susciti nella comunità cristiana, raccolta attorno allo sposo Gesù nel banchetto dell'eucaristia, risposte concrete di carità e di solidarietà. Preghiamo:
Perchè il digiuno, che il vangelo paragona all'attesa dello sposo, ci prepari a testimoniare più concretamente la fede e l'amore. Preghiamo:
Perchè la gioia donataci da Gesù in quest'eucaristia, ci aiuti ad essere fedeli ai nostri doveri di cristiani. Preghiamo:
Per i cristiani che si dicono credenti pur avendo abbandonato la pratica religiosa.
Per i cristiani che ritengono l'impegno sociale estraneo alla Chiesa.
Scuoti, o Padre, la nostra coscienza pigra e intorpidita dal peccato, e fà che, accogliendo il giudizio della tua Parola sulle nostre incoerenze, viviamo in maniera più responsabile l'impegno della fede. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Il sacrificio che ti offriamo, Signore,
in questo tempo di penitenza,
renda a te graditi i nostri cuori,
e ci dia la forza
per più generose rinunce.
Per Cristo nostro Signore.
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PREFAZIO DI QUARESIMA II
La penitenza dello spirito
È veramente giusto renderti grazie,
è bello cantare la tua gloria,
Padre Santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Tu hai stabilito per i tuoi figli
un tempo di rinnovamento spirituale,
perché si convertano a te con tutto il cuore,
e liberi dai fermenti del peccato
vivano le vicende di questo mondo,
sempre orientati verso i beni eterni.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti agli angeli e ai santi,
con voce unanime
cantiamo l’inno della tua lode: Santo...
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Antifona di comunione
Mostrami, o Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri. (Sal 25,4)
Oppure:
“Gli invitati a nozze
non possono essere in lutto
mentre lo sposo è con loro” (Mt 9,15)
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Preghiera dopo la comunione
La partecipazione a questo sacramento,
Dio onnipotente,
ci liberi da ogni colpa
e ci ottenga dalla tua misericordia
la conversione del nostro spirito.
Per Cristo nostro Signore.
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| Eremo San Biagio (Omelia del 08-02-2008)
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Dalla Parola del giorno
Non è piuttosto questo il digiuno che voglio: sciogliere le catene inique, togliere i legami del giogo, ri¬mandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo?
Come vivere questa Parola?
In questo periodo quaresimale la Parola che la Chiesa ci propone ci i ...
(continua)
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| Messa Meditazione (Omelia del 08-02-2008)
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Il digiuno dei discepoli
Lettura
I brevi versetti del vangelo di oggi ci presentano l'incontro fra Gesù e quelli che erano discepoli di Giovanni, i quali conducevano una vita austera rispetto a quella dei discepoli di Gesù. Al Maestro viene dunque chiesto di spiegare l'atteggiamento fatto di gioia e letizia dei suoi ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 08-02-2008)
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Una domanda lecita dei discepoli di Giovanni
Il brano evangelico che liturgia ci propone oggi, si sviluppa attorno ad una domanda che i discepoli di Giovanni pongono a Gesù. Proprio questi discepoli hanno notato una differenza di comportamento tra di loro e i farisei, da un lato e i discepoli di Gesù, dall'altro. Sembra che Gesù ammetta per i ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 08-02-2008)
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1) Preghiera
Accompagna con la tua benevolenza,
Padre misericordioso,
i primi passi del nostro cammino penitenziale,
perché all'osservanza esteriore
corrisponda un profondo rinnovamento dello spirito.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo second ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 23-02-2007)
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Tu capisci, Signore, il cuore penitente
Isaia denuncia la falsa autenticità di comportamenti superficiali di preghiera e di astinenze in cui l'esteriorità e la superficialità non esprimono un vero desiderio di Dio, e nascondono ingiustizie sociali. Occorre sensibilità nei confronti dei poveri e degli indigenti per essere esauditi dal Padr ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 23-02-2007)
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Dalla Parola del giorno
Non è piuttosto questo il digiuno che voglio: sciogliere le catene inique, togliere i legami del giogo, rimandare liberi gli oppressi? Non consiste forse nel dividere il pane con l'affamato, nell'introdurre in casa i miseri, senza tetto, nel vestire chi è nudo? ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 23-02-2007)
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I discepoli di Giovanni, che conducevano una vita più austera rispetto a quella che Gesù conduceva, chiedono il perché di quella letizia. In effetti Gesù al suo passaggio dava speranza, creava un clima nuovo, come di allegria. Erano, ovviamente, soprattutto i poveri, i malati e i peccatori a gioire ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 03-03-2006)
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Dalla Parola del giorno
Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto mentre lo sposo è con loro? Verranno però i giorni quando lo sposo sarà loro tolto e allora digiuneranno.
Come vivere questa Parola?
In questo tempo di quaresima, la Chiesa ci invita al "digiuno". Una p ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 03-03-2006)
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I discepoli di Giovanni, che conducevano una vita più austera rispetto a quella che Gesù conduceva, chiedono il perché di quella letizia. In effetti Gesù al suo passaggio dava speranza, creava un clima nuovo, come di allegria. Erano, ovviamente, soprattutto i poveri, i malati e i peccatori a gioire ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 03-03-2006)
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Quando sara' tolto lo sposo, gli invitati digiuneranno
La gara dei più bravi, sprovvisti di umiltà e di esperienza! Ecco come si presentano i discepoli di Giovanni di fronte ai loro correligionari. Si scandalizzano perché mentre essi digiunano, i discepoli di Gesù non digiunano. La risposta di Gesù è molto eloquente: egli sta inaugurando il tempo del fi ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 27-02-2004)
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Dalla Parola del giorno
Non è questo il digiuno che voglio: sciogliere le catene inique, togliere i legami del giogo, rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo? Non consiste forse nel dividere il pane con l'affamato, nell'introdurre in casa i miseri, senza tetto, nel vestire chi ...
(continua)
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| don Paolo Curtaz (Omelia del 07-03-2003)
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Commento Matteo 9,14-15
La pratica del digiuno è – purtroppo – una pratica dimenticata e guardata con un certo sospetto dal nostro mondo incapace di rinunce. Probabilmente la ragione consiste proprio nel non vedere la ragione ultima di una rinuncia come il cibo. Eppure il digiuno, in tutte le religioni, ha un valore profon ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 07-03-2003)
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Commento su Matteo 9,14-15
Le parole di Gesù e le sue prese di posizione suscitano perplessità e dissenso nei farisei e nei discepoli di Giovanni. Essi digiunavano per affrettare la venuta del Messia e per disporsi ad accoglierlo.
I discepoli di Gesù sono convinti che il Messia è già con loro e quindi vivono il tempo della ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 15-02-2002)
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Dalla Parola del giorno
Non è piuttosto questo il digiuno che voglio: sciogliere le catene inique, togliere i legami del giogo, rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo?
Come vivere questa Parola?
In questo periodo quaresimale la Chiesa, anche con la scelta dei testi ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 10-03-2000)
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Dalla Parola del giorno
(...) il digiuno che io voglio - dice Dio -: sciogliere le catene inique, togliere i legami del giogo, rimandare liberi gli oppressi (...), dividere il pane con l'affamato, introdurre in casa il misero (...) senza distogliere gli occhi dalla tua gente.
Come ...
(continua)
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