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CHIESA

      

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LITURGIA

> 5 Gennaio 2008 <

Giovedì 3 Gennaio 2008

Venerdì 4 Gennaio 2008

Sabato 5 Gennaio 2008

Domenica 6 Gennaio 2008

Lunedì 7 Gennaio 2008

Martedì 8 Gennaio 2008

Mercoledì 9 Gennaio 2008

Giovedì 10 Gennaio 2008

Venerdì 11 Gennaio 2008

Sabato 12 Gennaio 2008

  Feria propria del 5 Gennaio

N0105 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco

“Vieni e vedi”.
All’inizio delle Sacre Scritture, nel libro della Genesi, leggiamo: “Dio disse: Sia la luce! E la luce fu. Dio vide che la luce era cosa buona...” (Gen 1,3). Senza luce, infatti, non si può vedere e non ci può essere alcuna comunicazione.
“... Alla tua luce vediamo la luce” (Sal 035,10).
Gesù è la luce del mondo. La luce ci permette di vedere, e Gesù ci permette di vedere con gli occhi della fede.
Natanaele va verso la luce: crede in colui che lo conosce fin nel profondo dell’animo, capisce, dunque, che egli è il Figlio di Dio. Nella luce della verità c’è un reciproco riconoscersi. Ma Natanaele vedrà cose ancora più grandi: vedrà la gloria di Gesù rivelata nel miracolo di Cana.
In Gesù si concretizza la realtà prefigurata dalla scala che Giacobbe aveva visto in sogno, sulla quale gli angeli salivano e scendevano: questa promessa di armonia fra cielo e terra si è realizzata nel Figlio dell’Uomo che ci ha aperto il cammino verso il cielo perché vedessimo, come Giacobbe (Gen 32,30), il volto di Dio, e questa volta realmente, non in sogno. Il legame viene ristabilito nella persona di Gesù.

Antifona d'ingresso
In principio prima del tempo
il Verbo era Dio;
ed egli si degnò di nascere
Salvatore del mondo. (cf. Gv 1,1)


Colletta
O Dio, che nella nascita del tuo unico Figlio
hai dato mirabile principio alla nostra redenzione,
rafforza la fede del tuo popolo,
perché sotto la guida del Cristo
giunga alla meta della gloria eterna.
Egli è Dio, e vive e regna con te...

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Prima lettura

1Gv 3,11-21
Noi siamo passati dalla morte alla vita perché amiamo i fratelli.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo
Carissimi, questo è il messaggio che avete udito fin da principio: che ci amiamo gli uni gli altri. Non come Caino, che era dal maligno e uccise il suo fratello. E per qual motivo l’uccise? Perché le opere sue erano malvagie, mentre quelle di suo fratello eran giuste.
Non vi meravigliate, fratelli, se il mondo vi odia. Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli. Chi non ama rimane nella morte. Chiunque odia il proprio fratello è omicida, e voi sapete che nessun omicida possiede in se stesso la vita eterna.
Da questo abbiamo conosciuto l’amore: egli ha dato la sua vita per noi; quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli. Ma se uno ha ricchezze di questo mondo e vedendo il suo fratello in necessità, gli chiude il proprio cuore, come dimora in lui l’amore di Dio?
Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma coi fatti e nella verità. Da questo conosceremo che siamo nati dalla verità e davanti a lui rassicureremo il nostro cuore qualunque cosa esso ci rimproveri. Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa. Carissimi, se il nostro cuore non ci rimprovera nulla, abbiamo fiducia in Dio.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 99

Il nostro Dio è grande nell’amore.

Acclamate al Signore, voi tutti della terra,
servite il Signore nella gioia,
presentatevi a lui con esultanza.

Riconoscete che il Signore è Dio;
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo.

Varcate le sue porte con inni di grazie,
i suoi atri con canti di lode,
lodatelo, benedite il suo nome.

Buono è il Signore,
eterna la sua misericordia,
la sua fedeltà per ogni generazione.

Canto al Vangelo ()
Alleluia, alleluia.
Un giorno santo è spuntato per noi:
venite tutti ad adorare il Signore;
oggi una splendida luce è discesa sulla terra.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 1,43-51
Tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù aveva stabilito di partire per la Galilea; incontrò Filippo e gli disse: “Seguimi”. Filippo era di Betsaida, la città di Andrea e di Pietro.
Filippo incontrò Natanaele e gli disse: “Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè nella Legge e i Profeti, Gesù, figlio di Giuseppe di Nazaret”. Natanaele esclamò; “Da Nazaret può mai venire qualcosa di buono?”. Filippo gli rispose: “Vieni e vedi”.
Gesù intanto, visto Natanaele che gli veniva incontro, disse di lui: “Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità”. Natanaele gli domandò: “Come mi conosci?”. Gli rispose Gesù: “Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto il fico”. Gli replicò Natanaele: “Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!”. Gli rispose Gesù: “Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto il fico, credi? Vedrai cose maggiori di queste!”.
Poi gli disse: “In verità, in verità vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sul Figlio dell’uomo”.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Padre ha mandato tra noi il suo Figlio perchè avessimo la vita e, sul suo esempio, imparassimo l'amore per gli altri. Ci rivolgiamo al Padre e gli chiediamo la forza di seguirlo, dicendo:
Aumenta la nostra fede, Signore.

Quando la Chiesa annuncia la tua verità:
Quando vediamo i segni della tua presenza nel mondo:
Quando ci chiami a seguire il Cristo:
Quando scopriamo la nostra vera vocazione:
Quando ci accorgiamo che operi nei nostri fratelli:
Quando un tuo inviato ci incoraggia ad amarti di più:
Quando ci viene chiesto di amare anche quelli che non ci amano:
Quando sentiamo che le parole non sono sufficienti per amare:
Quando capiamo la necessità di superare il nostro egoismo:
Quando incontriamo i poveri, gli affamati, gli abbandonati:
Quando il nostro peccato ci impedisce di vedere le altrui necessità:
Quando resistiamo di fronte alla verità:

Signore, Dio del cielo e della terra, ascolta le invocazioni del tuo popolo che chiede di seguire il tuo Figlio con più generosità. La tua protezione lo allontani dal peccato e lo conduca verso la conoscenza perfetta della verità, Gesù Cristo, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, i nostri doni
in questo misterioso incontro
tra la nostra povertà e la tua grandezza:
noi ti offriamo le cose che ci hai dato,
e tu donaci in cambio te stesso.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Accogli, Signore, i nostri doni
e fa’ che, illuminati dalla tua parola,
ci accostiamo con fede viva al tuo altare,
per offrirti il sacrificio di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DI NATALE I
Cristo luce

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Nel mistero del Verbo incarnato
è apparsa agli occhi della nostra mente
la luce nuova del tuo fulgore,
perché conoscendo Dio visibilmente,
per mezzo suo siamo rapiti all’amore delle realtà invisibili.
E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DI NATALE II
Nell’incarnazione Cristo reintegra l’universo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
lodarti e ringraziarti sempre per i tuoi benefici,
Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Nel mistero adorabile del Natale,
egli, Verbo invisibile,
apparve visibilmente nella nostra carne,
per assumere in sé tutto il creato
e sollevarlo dalla sua caduta.
Generato prima dei secoli,
cominciò ad esistere nel tempo,
per reintegrare l’universo nel tuo disegno, o Padre,
e ricondurre a te l’umanità dispersa.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti a tutti gli angeli,
cantiamo esultanti la tua lode: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DI NATALE III
Il misterioso scambio che ci ha redenti

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
In lui oggi risplende in piena luce
il misterioso scambio che ci ha redenti:
la nostra debolezza è assunta dal Verbo,
l’uomo mortale è innalzato a dignità perenne
e noi, uniti a te in comunione mirabile,
condividiamo la tua vita immortale.
Per questo mistero di salvezza, uniti a tutti gli angeli,
proclamiamo esultanti la tua lode: Santo...


Antifona di comunione
Dio ha tanto amato il mondo,
da donare il suo unico Figlio,
perché chiunque crede in lui non perisca,
ma abbia la vita eterna. (Gv 3,16)

Oppure:
“Gesù maestro,
tu sei il Figlio di Dio,
tu sei il re d’Israele”. (Gv 1,49)


Preghiera dopo la comunione
Dio onnipotente e misericordioso,
fa’ che la forza inesauribile di questi santi misteri
ci sostenga in ogni momento della nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
O Padre, il sacrificio che abbiamo celebrato
rinnovi tutta la nostra vita,
perché nella meditazione
del mistero dell’incarnazione del tuo Figlio
vediamo il cammino da seguire
e, seguendolo fedelmente,
raggiungiamo la vita eterna.
Per Cristo nostro Signore.

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Messa Meditazione     (Omelia del 05-01-2008)
Vieni e vedi
Lettura Gesù continua a costruire intorno a sé il gruppo dei discepoli: chiama personalmente Filippo, che, a sua volta, invita Natanaele ad andare da Gesù. Nella prima lettura, Giovanni rivela come passare dalla morte alla vita: l'amore per i fratelli. Siamo chiamati ad amare per rispondere a ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 05-01-2008)
Commento Giovanni 1,43-51
L'incontro con Gesù, che abbiamo visitato appena nato pochi giorni or sono, non limita né restringe o impoverisce la vita di chi si avvicina a lui. Semmai apre ancor più gli occhi e il cuore. Insomma, fa uscire dal provincialismo e dalle grettezze che ci avvolgono per inserirci in un orizzonte infin ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 05-01-2008)
Da Nazaret può mai venire qualcosa di buono?
Nella prima lettura Giovanni ci offre una bella lezione sulla carità, sull'amore verso il prossimo. Modello di questo amore certamente non è Caino, ma colui che è capace di dare la propria vita per il fratello, come ha fatto Gesù. Questo amore ci porta ad amare anche quelli che ci odiano e dare ai b ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 05-01-2008)

1) Preghiera O Dio, che nella nascita del tuo unico Figlio hai dato mirabile principio alla nostra redenzione, rafforza la fede del tuo popolo, perché sotto la guida del Cristo giunga alla meta della gloria eterna. Egli è Dio, e vive e regna con te... 2) Lettura del Vangelo Dal V ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 05-01-2006)

Il Vangelo di Giovanni continua il racconto dei primi incontri con Gesù. Sono tutti incontri che cambiano la vita. Questo sta a dire che la storia del Vangelo non è altro che una storia di incontri. Gesù, scrive Giovanni, incontra Filippo, e anche a Lui dice: "Seguimi". E poi Filippo incontra Natana ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 05-01-2006)
Seguimi
Un imperativo che cambia radicalmente la vita di un uomo esce dalla bocca di Cristo. Il fortunato interlocutore è Filippo, che ha solo il merito di aver incontrato il Signore nella sua strada. Solo lui ha questo potere di comandare o meglio di donare così perché è il Figlio di Dio; Lui chiama perché ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 05-01-2003)
Commento su Giovanni 1,1-18
Il vangelo di Giovanni è la più acuta interpretazione dell'evento-Gesù, che gli ha fatto meritare il nome di "vangelo spirituale" (Eusebio). Il prologo, o introduzione, che oggi leggiamo, descrive, in forma poetica, l'opera di Gesù-Verbo e persona divina nell'ampio orizzonte biblico del piano della ...
(continua)

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