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Martedì della XXXI settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)
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DO312 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Verde
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Gesù ci fa capire la nostra insipienza, la strettezza del nostro cuore che non è disponibile ai suoi doni. Quella del padrone nel Vangelo odierno non è esigenza vera e propria, ma generosità: egli vuoi colmarci dei doni della sua munificenza e noi preferiamo le nostre meschine cose.
La "grande cena" è la cena della carità divina per chi ha il cuore largo, non per chi lo abbarbica ai beni della Terra con un amore possessivo, soffocante.
"Ho comprato un campo... Ho comprato cinque paia di buoi... Ho preso moglie...". Sono i nostri affetti limitati, vissuti in modo possessivo, con tutte le preoccupazioni che ne derivano.
Dio invece ci invita al banchetto della carità universale. È il banchetto che viviamo ad ogni Eucaristia, se vi partecipiamo con cuore aperto, preoccupato solo delle preoccupazioni divine e pronto a ricevere con gioia e riconoscenza i suoi doni.
Allora sentiremo non come un dovere pesante, ma come una necessità di amore mettere al servizio degli altri le grazie diverse che abbiamo ricevuto, secondo l'esortazione di san Paolo: "Chi ha il dono della profezia la eserciti secondo la misura della fede; chi ha un ministero attenda al ministero; chi l'insegnamento, all'insegnamento, chi l'esortazione, all'esortazione. Chi dà, lo faccia con semplicità, chi presiede, lo faccia con diligenza; chi fa opere di misericordia, le compia con gioia".
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Antifona d'ingresso
Non abbandonarmi, Signore mio Dio,
da me non stare lontano;
vieni presto in mio aiuto,
Signore, mia salvezza. (Sal 38,22-23)
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Colletta
Dio onnipotente e misericordioso,
tu solo puoi dare ai tuoi fedeli
il dono di servirti in modo lodevole e degno;
fa’ che camminiamo senza ostacoli
verso i beni da te promessi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Rm 12,5-16
Siamo membra gli uni degli altri.
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Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, noi, pur essendo molti, siamo un solo corpo in Cristo e ciascuno per la sua parte siamo membra gli uni degli altri.
Abbiamo pertanto doni diversi secondo la grazia data a ciascuno di noi. Chi ha il dono della profezia la eserciti secondo la misura della fede; chi ha un ministero attenda al ministero; chi l’insegnamento, all’insegnamento; chi l’esortazione, all’esortazione. Chi dà, lo faccia con semplicità; chi presiede, lo faccia con diligenza; chi fa opere di misericordia, le compia con gioia.
La carità non abbia finzioni: fuggite il male con orrore, attaccatevi al bene; amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda.
Non siate pigri nello zelo; siate ferventi nello spirito, servite il Signore.
Siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, solleciti per le necessità dei fratelli, premurosi nell’ospitalità. Benedite coloro che vi perseguitano, benedite e non maledite.
Rallegratevi con quelli che sono nella gioia, piangete con quelli che sono nel pianto.
Abbiate i medesimi sentimenti gli uni verso gli altri; non aspirate a cose troppo alte, piegatevi invece a quelle umili.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 130
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Dona al tuo servo, Signore, la semplicità di cuore.
Signore, non si inorgoglisce il mio cuore
e non si leva con superbia il mio sguardo;
non vado in cerca di cose grandi,
superiori alle mie forze.
Io sono tranquillo e sereno
come bimbo svezzato in braccio a sua madre,
come un bimbo svezzato è l’anima mia.
Speri Israele nel Signore,
ora e sempre.
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Canto al Vangelo (Mt 22,14; 10,37)
Alleluia, alleluia.
Molti sono chiamati, ma pochi eletti;
chi ama il padre e la madre più di me
non è degno di me, dice il Signore.
Alleluia.
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Vangelo
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Lc 14,15-24
Esci per le strade e lungo le siepi e spingi i poveri a entrare, perché la mia casa si riempia.
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Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, uno dei commensali disse a Gesù: “Beato chi mangerà il pane nel regno di Dio!”.
Gesù rispose: “Un uomo diede una grande cena e fece molti inviti. All’ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: Venite, è pronto. Ma tutti, all’unanimità, cominciarono a scusarsi.
Il primo disse: Ho comprato un campo e devo andare a vederlo; ti prego, considerami giustificato.
Un altro disse: Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego, considerami giustificato.
Un altro disse: Ho preso moglie e perciò non posso venire.
Al suo ritorno il servo riferì tutto questo al padrone. Allora il padrone di casa, irritato, disse al servo: Esci subito per le piazze e per le vie della città e conduci qui poveri, storpi, ciechi e zoppi.
Il servo disse: Signore, è stato fatto come hai ordinato, ma c’è ancora posto.
Il padrone allora disse al servo: Esci per le strade e lungo le siepi, spingili a entrare, perché la mia casa si riempia. Perché vi dico: Nessuno di quegli uomini che erano stati invitati assaggerà la mia cena”.
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Interpreti delle necessità di ogni uomo, rivolgiamo al Padre la nostra preghiera: da lui solo osiamo sperare quanto sappiamo di non poter realizzare con le nostre forze. Diciamo insieme:
Ascoltaci, Signore.
Per i battezzati di tutte le confessioni cristiane: si uniscano in un cuor solo e un'anima sola per lodare Dio e servire l'umanità. Preghiamo:
Per i governanti e per coloro dai quali dipendono le sorti dei popoli: si lascino indurre dallo Spirito a scelte di giustizia sociale e fraternità universale. Preghiamo:
Per le coppie in difficoltà: vogliano rifondare il loro rapporto su comprensione, perdono e tenerezza. Preghiamo:
Per chi porta la croce nel corpo e nell'anima: la fede lo sostenga, la nostra fraternità lo conforti. Preghiamo:
Per i sacerdoti della nostra comunità: risplenda nella loro vita il primato di Dio, l'unione affettuosa con Cristo, la delicatezza verso i fratelli. Preghiamo:
Per chi si raccomanda alla nostra preghiera.
Per chi è alla ricerca del fidanzato, del lavoro, della casa.
O Dio nostro Padre, accogli e benedici queste invocazioni che noi intendiamo unire al coro di preghiere che oggi la Chiesa ha elevato a te, in Cristo Gesù nostro Signore. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Questo sacrificio che la Chiesa ti offre, Signore,
salga a te come offerta pura e santa,
e ottenga a noi la pienezza della tua misericordia.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Tu mi indichi il sentiero della vita, Signore,
gioia piena nella tua presenza. (Sal 16,11)
Oppure:
Dice il Signore: “Come il Padre che ha la vita ha mandato me
e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me”. (Gv 6,57)
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Preghiera dopo la comunione
Continua in noi, o Dio, la tua opera di salvezza,
perché i sacramenti che ci nutrono in questa vita
ci preparino a ricevere i beni promessi.
Per Cristo nostro Signore.
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 04-11-2008)
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Un uomo diede una grande cena
Solo per breve tempo è rimasto anonimo quell'uomo che diede una grande cena. Ora noi non abbiamo alcun dubbio su di Lui, è Cristo Gesù, il Figlio di Dio. È ancora Lui a lanciare l'invito. Siamo ancora noi ad addurre spesso le nostre stupide scuse per esimerci da quell'invito. Ci falla la memoria di ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 04-11-2008)
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Commento a Fil 2,5
Dalla Parola del giorno
“Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù.”
Come vivere questa Parola?
Di fronte a frasi del genere si è tentati di accantonarle subito, quasi si trattasse di iperboli da non prendersi alla lettera: chi può mai pensare di raggiunger ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 04-11-2008)
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1) Preghiera
Dio onnipotente e misericordioso,
tu solo puoi dare ai tuoi fedeli
il dono di servirti in modo lodevole e degno;
fa’ che camminiamo senza ostacoli
verso i beni da te promessi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura
Dal Vangelo secondo Luca 1 ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 06-11-2007)
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Quando le faccende del mondo ci distolgono dalle nozze con Cristo
Sono ancora tantissimi i così detti fedeli chi si dichiarano talmente affaccendati al punto di non avere più tempo da dedicare al Signore e ai propri doveri religiosi. C'è da credere invece che l'invito è di primaria importanza, è un invito a partecipare all'intimità con Dio, è un invito alle nozze ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 06-11-2007)
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Gesù paragona il regno di Dio ad un grande banchetto, al quale sono stati invitati numerosi ospiti. Ma questi, quando ormai è tutto pronto e i servi sono andati a chiamarli, rifiutano l'invito. Ognuno con la sua comprensibilissima scusa: il primo ha acquistato un campo e deve andare a venderlo, il s ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 06-11-2007)
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Dalla Parola del giorno
Abbiate i medesimi sentimenti gli uni verso gli altri; non aspirate a cose troppo alte, piegatevi invece a quelle umili.
Come vivere questa Parola?
Per comprendere rettamente la portata di questo versetto è necessario inserirlo nel contesto più ampio, pr ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 07-11-2006)
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Affinche' la mia casa si riempia
Nel clima disteso della conversazione al termine del banchetto e dopo aver udito le raccomandazioni di Gesù sulla scelta dei posti e degli invitati, uno dei presenti pronuncia la beatitudine con cui si apre il vangelo di oggi: "Beato chi mangerà il pane del regno di Dio!" Questa esclamazione offre a ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 07-11-2006)
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Gesù paragona il regno di Dio ad un grande banchetto, al quale sono stati invitati numerosi ospiti. Ma questi, quando ormai è tutto pronto e i servi sono andati a chiamarli, rifiutano l'invito. Ognuno con la sua comprensibilissima scusa: il primo ha acquistato un campo e deve andare a venderlo, il s ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 07-10-2006)
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Dalla Parola del giorno
Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù, il quale, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini.
Come viv ...
(continua)
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| don Paolo Curtaz (Omelia del 04-11-2003)
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Il problema non è Dio, amici, siamo noi. Quanti di noi pensano – istintivamente – a Dio come a qualcuno che, pur avendo in mano la mia felicità, fa il prezioso e si fa pregare per poterlo conoscere? Sbagliato, amici, sbagliatissimo. Non è Dio l'assente, ma l'uomo. Il problema non è che Dio si trastu ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 04-11-2003)
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Commento Rm 12,6-8
Dalla Parola del giorno
Abbiamo doni diversi secondo la grazia data a ciascuno di noi. Chi ha il dono della profezia la eserciti secondo la misura della fede; chi ha un ministero, attenda al ministero; chi ha l'insegnamento, all'insegnamento; chi l'esortazione, all'esortazione; chi dà, lo ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 04-11-2003)
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Commento su Luca 14, 15-24
Il discorso ritorna ancora una volta sulla "beatitudine", che è l'aspirazione fondamentale dell'uomo. Gesù ha dichiarato "beato" chi fa il bene senza ricompense terrene, perché avrà una ricompensa più grande nella vita futura. La beatitudine consiste nel prendere parte al regno di Dio, immaginato co ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 05-11-2002)
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Dalla Parola del giorno
Un uomo diede una grande cena e fece molti inviti. All'ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: Venite, è pronto: Ma tutti, all'unanimità, cominciarono a scusarsi.
Come vivere questa Parola?
La parabola dell'uomo che fa imbandire un grand ...
(continua)
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| don Paolo Curtaz (Omelia del 05-11-2002)
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Commento Luca 14,15-24
Vediamo se ho capito bene: il Regno è come una bella festa di nozze. Una di quelle dove ci si diverte, si chiacchiera, si mangia e si beve a dovere, ci si sente a proprio agio. Così dice la parabola, leggete. Così è il Regno, amici! Com'è, allora, che alle volte parliamo della fede cristiana e dell' ...
(continua)
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| don Paolo Curtaz (Omelia del 04-11-2002)
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Commento Luca 14,15-24
Uff, paradosso della logica del Signore che ci viene a disturbare proprio lì dove siamo più sensibili: l'immagine e la gratificazione. Spieghiamoci: magari con una bella fatica abbiamo accolto la Parola, ci siamo convertiti, abbiamo messo l'essenziale al centro, lasciando da parte l'apparire, la car ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 06-11-2001)
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Dalla Parola del giorno
Siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, solleciti per le necessità dei fratelli, premurosi nell'ospitalità
Come vivere questa Parola?
Questa parola e tutta la pericope paolina della prima lettura è un'indicazion ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 07-11-2000)
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Dalla Parola del giorno
Un uomo diede una grande cena e fece molti inviti. All'ora della cena mandò il servo a dire agl'invitati: "Venite, è pronto".
Come vivere questa Parola?
Si tratta di capire che il Regno di Dio è questo invito del Signore a renderci disponibili per accogl ...
(continua)
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