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CHIESA

      

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LITURGIA

> 5 Novembre 2007 <

Sabato 3 Novembre 2007

Domenica 4 Novembre 2007

Lunedì 5 Novembre 2007

Martedì 6 Novembre 2007

Mercoledì 7 Novembre 2007

Giovedì 8 Novembre 2007

Venerdì 9 Novembre 2007

Sabato 10 Novembre 2007

Domenica 11 Novembre 2007

Lunedì 12 Novembre 2007

  Lunedì della XXXI settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

DO311 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Possiamo apprezzare quanto è spontaneo Gesù in questo Vangelo; lo è in modo paradossale, per pungerci, per farci intravedere quanto la sua mentalità sia diversa dalla nostra. il consiglio che ci dà è a dir poco inaspettato: "Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici, né i tuoi fratelli, né i tuoi parenti, né i ricchi vicini, perché anch'essi non ti invitino a loro volta e tu abbia il contraccambio". Strano! E naturale invitare a pranzo parenti e amici, dai quali si avrà il contraccambio. E altrettanto strana è la seconda parte: "Al contrario invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti". Di solito la beatitudine viene dal ricevere, ma Gesù dice il contrario, mettendoci sulla via della gratuità, dell'amore disinteressato: la vera gioia sta proprio in questo. Se la cerchiamo nel contraccambio siamo sulla strada sbagliata; se invece diamo a chi è nell'incapacità di ricambiare siamo nella logica divina dell'amore che non si compra né si vende.
La prima lettura ci fa riflettere sulla gratuità della misericordia divina. Nessuno "ha dato qualcosa per primo a Dio, si che abbia a riceverne il contraccambio". Tutti, Ebrei e non Ebrei, siamo stati disobbedienti, ma "Dio ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per usare a tutti misericordia". Siamo totalmente nella logica dell'amore misericordioso, disinteressato, gratuito. È la logica in cui dobbiamo metterci tutti e, poiché ci è tutt'altro che spontanea, dobbiamo anche oggi chiedere al Signore che trasformi la nostra mente e il nostro cuore, perché possiamo avere i suoi pensieri e il suo amore.

Antifona d'ingresso
Non abbandonarmi, Signore mio Dio,
da me non stare lontano;
vieni presto in mio aiuto,
Signore, mia salvezza. (Sal 38,22-23)


Colletta
Dio onnipotente e misericordioso,
tu solo puoi dare ai tuoi fedeli
il dono di servirti in modo lodevole e degno;
fa’ che camminiamo senza ostacoli
verso i beni da te promessi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Rm 11,30-36
Dio ha rinchiuso tutti nella disobbedienza per usare a tutti misericordia.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, come voi un tempo siete stati disobbedienti a Dio e ora avete ottenuto misericordia per la disobbedienza dei Giudei, così anch’essi ora sono diventati disobbedienti in vista della misericordia usata verso di voi, perché anch’essi ottengano misericordia. Dio infatti ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per usare a tutti misericordia!
O profondità della ricchezza, della sapienza e della scienza di Dio! Quanto sono imperscrutabili i suoi giudizi e inaccessibili le sue vie! “Infatti, chi mai ha potuto conoscere il pensiero del Signore? O chi mai è stato suo consigliere? O chi gli ha dato qualcosa per primo, sì che abbia a riceverne il contraccambio?”.
Poiché da lui, grazie a lui e per lui sono tutte le cose. A lui la gloria nei secoli. Amen.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 68

Esulteranno per la tua salvezza tutti i poveri della terra.

Io sono infelice e sofferente;
la tua salvezza, Dio, mi ponga al sicuro.
Loderò il nome di Dio con il canto,
lo esalterò con azioni di grazie.

Vedano gli umili e si rallegrino;
si ravvivi il cuore di chi cerca Dio,
poiché il Signore ascolta i poveri
e non disprezza i suoi che sono prigionieri.

Dio salverà Sion,
ricostruirà le città di Giuda:
vi abiteranno e ne avranno il possesso.
La stirpe dei suoi servi ne sarà erede,
e chi ama il suo nome vi porrà dimora.

Canto al Vangelo (Is 55,1-2)
Alleluia, alleluia.
Voi tutti che non avete denaro,
dice il Signore,
venite e mangiate gratuitamente
alla mia mensa.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 14,12-14
Non invitare i tuoi amici, ma i poveri e i deboli.


+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse al capo dei farisei che l’aveva invitato: “Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici, né i tuoi fratelli, né i tuoi parenti, né i ricchi vicini, perché anch’essi non ti invitino a loro volta e tu abbia il contraccambio.
Al contrario, quando dai un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti”.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
A Dio, fonte di ogni dono perfetto, manifestiamo con fiducia le nostre attese. Gli raccomandiamo i presenti, i nostri cari e tutta l'umanità, dicendo:
Ascoltaci, o Signore.

Perché il Papa, i vescovi e i sacerdoti sappiano guidare il popolo cristiano come pastori buoni e maestri umili. Preghiamo:
Perché oggi riusciamo a dare tempo, esempi e cuore a chi il Signore ci farà incontrare. Preghiamo:
Perché dal bene che realizziamo, non abbiamo mai a pretendere riconoscenze ed umane gratificazioni. Preghiamo:
Perché dove c'è solitudine, emarginazione e delusione non venga a mancare la nostra carità. Preghiamo:
Perché nell'intimità delle nostre case sappiamo far rivivere lo stile della famiglia di Nazaret. Preghiamo:
Per la solidarietà nella nostra parrocchia.
Per i giovani in difficoltà, gli anziani emarginati.

Padre santo, custodisci nella serenità i giorni dei tuoi figli, fortifica i loro propositi di bene, dona ai loro cuori quella gioia che sarà perfetta quando più nulla esisterà se non il tuo volto. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Questo sacrificio che la Chiesa ti offre, Signore,
salga a te come offerta pura e santa,
e ottenga a noi la pienezza della tua misericordia.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Tu mi indichi il sentiero della vita, Signore,
gioia piena nella tua presenza. (Sal 16,11)

Oppure:
Dice il Signore: “Come il Padre che ha la vita ha mandato me
e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me”. (Gv 6,57)


Preghiera dopo la comunione
Continua in noi, o Dio, la tua opera di salvezza,
perché i sacramenti che ci nutrono in questa vita
ci preparino a ricevere i beni promessi.
Per Cristo nostro Signore.

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Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 03-11-2008)
L'invito cristiano
Quando nelle nostre ricorrenze più gioiose stiliamo l'elenco degli invitati, istintivamente iniziamo la lista delle persone che noi riteniamo più ragguardevoli, che sono a noi più care e dalle quali, più o meno consapevolmente, ci attendiamo un contraccambio. Questo è un criterio umano e logico, che ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 03-11-2008)
Commento a Fil 2,2
Dalla Parola del giorno “Rendete piena la mia gioia con l’unione dei vostri cuori.” Come vivere questa Parola? “Padre che siano uno” è la richiesta insistente con cui Gesù sembra voler far pressione sul cuore del Padre. Una meta, un punto fermo di qualunque cammino spiri ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 03-11-2008)

1) Preghiera Dio onnipotente e misericordioso, tu solo puoi dare ai tuoi fedeli il dono di servirti in modo lodevole e degno; fa’ che camminiamo senza ostacoli verso i beni da te promessi. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo secondo Luca 1 ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 05-11-2007)
Gli invitati alla tua mensa
È antica ed inveterata l'usanza di allestire banchetti ed invitare parenti, amici e persone importanti e di riguardo con l'intento di allacciare con loro più stretti vincoli di amicizia, che poi potrebbero risultare all'occorrenza quanto mai proficui. Gesù nel Vangelo odierno ci invita a fare qualco ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 05-11-2007)

Gesù si rivolge al fariseo che l'aveva accolto in casa e lo esorta ad invitare, le prossime volte, coloro che non possono dargli una ricompensa. Ancora una volta rovescia completamente le abitudini di questo mondo. Alla cura meticolosa con cui si scelgono gli invitati, Gesù contrappone la larghezza ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 05-11-2007)

Dalla Parola del giorno O profondità della ricchezza, della sapienza e della scienza di Dio! Quanto sono imperscrutabili i suoi giudizi e inaccessibili le sue vie! Come vivere questa Parola? Il passo della lettera ai Romani, che ci viene proposto dalla liturgia odierna, ci lasc ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 06-11-2006)
Chi invitare alla mensa?
Continua l'insegnamento di Gesù durante un convito in casa di un insigne fariseo. Precedentemente parlava della scelta dei posti e diceva che nel banchetto della vita bisognava saper occupare il proprio posto con spirito d'umiltà. Oggi parla della scelta dei commensali, ma la sua parola anche qui sc ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 06-11-2006)

Gesù si rivolge al fariseo che l'aveva accolto in casa e lo esorta ad invitare, le prossime volte, coloro che non possono dargli una ricompensa. Ancora una volta rovescia completamente le abitudini di questo mondo. Alla cura meticolosa con cui si scelgono gli invitati, Gesù contrappone la larghezza ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 06-11-2006)

Dalla Parola del giorno Rendete piena la mia gioia con l'unione dei vostri spiriti, con la stessa carità, con i medesimi sentimenti. Come vivere questa Parola? In questa frase di Paolo, l'eco della preghiera sacerdotale di Gesù, il suo desiderio vivo di portare a compimento l'o ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 31-10-2005)
Gli invitati alla tua mensa...
È antica ed inveterata l'usanza di allestire banchetti ed invitare parenti, amici e persone importanti e di riguardo con l'intento di allacciare con loro più stretti vincoli di amicizia, che poi potrebbero risultare all'occorrenza quanto mai proficui. Gesù nel Vangelo odierno ci invita a fare qualco ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 31-10-2005)

Dalla Parola del giorno Quando dai un pranzo invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Come vivere questa Parola? Quando si dice che Gesù è il più grande rivoluzionario si comincia a capire qualcosa di lui. Sono tutti i calcoli, i per ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 03-11-2003)

Straordinario Gesù, al solito, che afferma delle cose incredibili e difficili come fossero le più semplici e scontate del mondo! Gesù chiede ai suoi discepoli – sul serio! – una tale libertà interiore da rasentare l'ingenuità. Gesù ammonisce: lascia stare i calcoli, evita di invitare qualcuno per av ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 03-11-2003)

Dalla Parola del giorno Al contrario, quando dai un banchetto, invita i poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti. Come vivere questa Parola? Gesù esorta a comportarsi in modo o ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 03-11-2003)
Commento su Luca 14, 12-14
Il discorso precedente era rivolto agli invitati, questo all'invitante. A quelli Gesù ha detto di scegliere l'ultimo posto, a questo dice di scegliere gli ultimi. Il motivo viene detto nel brano seguente (vv.15-24): perché Dio fa così. Gesù rivolge un'esortazione inaspettata al capo di casa. La sua ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 04-11-2002)

Dalla Parola del giorno Tu invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Come vivere questa Parola? Gesù ha appena detto: "Quando offri un pranzo, non invitare i tuoi amici". Ma come? Non andava anche lui a pranzo o a cena presso gli amici ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 05-11-2001)

Dalla Parola del giorno Quando dai un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti Come vivere questa Parola? Indubbiamente anche i grandi di allora sentivano il ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 06-11-2000)

Dalla Parola del giorno Io sono tranquillo e sereno come un bambino svezzato in braccio a sua madre. Come vivere questa Parola? Il salmo responsoriale odierno richiama con forza il tema dell'infanzia evangelica, così importante da capire e da vivere, fuori da ogni inf ...
(continua)

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