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Venerdì della IX settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)
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60859 - DO095
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Colore liturgico: Verde
La liturgia suggerisce molti confronti tra i due testi che leggiamo oggi. Nella prima lettura assistiamo alla prodigiosa guarigione di un padre cieco; nel Vangelo Gesù fa capire ai Giudei che essi sono ciechi, poiché si fermano alla visione della sua umanità e la profondità della sua dottrina non li muove a vedere oltre. Egli fa notare che il figlio di Davide ed è precisamente lui – da Davide è chiamato Signore: "Come mai gli scribi dicono che il Messia è figlio di Davide? Davide stesso infatti ha detto, mosso dallo Spirito Santo: "Disse il Signore al mio Signore: Siedi alla mia destra...". Davide stesso lo chiama Signore: come dunque può essere suo figlio?". Bisogna essere educati dallo Spirito Santo, illuminati da lui per penetrare nel mistero di Gesù.
Nell'Antico Testamento Dio si è rivelato in modo misterioso ad Abramo, a Mosè... Ma nel Nuovo Testamento si rivela in una persona, nel Figlio incarnato. A Mosè ha rivelato di essere ricco di misericordia e di perdono, nel Figlio si rivela come amore. Un altro parallelo. La vista vera ce la dà il "pesce", che nella tradizione cristiana è simbolo di Cristo. Anche il fiele entra nella vita di Cristo: "Gli diedero da bere vino mescolato con fiele" (Mt 27,34) e può rappresentare tutta l'amarezza che egli assaporò nella passione perché i nostri occhi si aprissero alla bellezza della vita nuova.
Ringraziamo il Signore che ogni giorno nella sua parola ci fa trovare aiuti e sollecitazioni ad aprirci alla sua luce, al suo amore perché abbiamo la forza di accettare tutto dalla sua mano, anche le prove che appartengono al suo disegno su di noi e perciò devono essere sostenute con fede e fiducioso abbandono.
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Antifona d'ingresso
Volgiti a me, Signore, e abbi misericordia,
perchè sono triste e angosciato;
vedi la mia miseria e la mia pena
e perdona tutti i miei peccati.
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Colletta
O Dio, che nella tua provvidenza
tutto disponi secondo il tuo disegno di salvezza,
allontana da noi ogni male
e dona ciò che giova al nostro vero bene.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Tb 11,5-18
Dopo avermi provato mi hai guarito, ed ecco rivedo il mio figlio.
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Dal libro di Tobia
In quel tempo, Anna [moglie del vecchio Tobi] sedeva a scrutare la strada per la quale era partito il figlio. Le parve di vederlo venire e disse al padre di lui: “Ecco viene tuo figlio con l’uomo che l’accompagnava”.
Raffaele disse a Tobia prima di avvicinarsi al padre: “Io so che i suoi occhi si apriranno. Spalma il fiele del pesce sui suoi occhi; il farmaco intaccherà e asporterà come scaglie le macchie bianche dai suoi occhi. Così tuo padre riavrà la vista e vedrà la luce”.
Anna corse avanti e si gettò al collo del figlio dicendogli: “Ti rivedo, o figlio. Ora posso morire!”. E pianse.
Tobi si alzò e, incespicando, uscì dalla porta del cortile. Tobia gli andò incontro, tenendo in mano il fiele del pesce. Soffiò sui suoi occhi e lo trasse vicino, dicendo: “Coraggio, padre!”. Spalmò il farmaco che operò come un morso, poi distaccò con le mani le scaglie bianche dai margini degli occhi.
Tobi gli si buttò al collo e pianse, dicendo: “Ti vedo figlio, luce dei miei occhi!”. E aggiunse: “Benedetto Dio! Benedetto il suo grande nome! Benedetti tutti i suoi angeli santi! Benedetto il suo grande nome su di noi e benedetti i suoi angeli per tutti i secoli. Perché egli mi ha colpito, ma poi ha avuto pietà, ed ecco, ora io contemplo mio figlio Tobia”.
Tobia entrò in casa lieto, benedicendo Dio con quanta voce aveva.
Poi Tobia informò suo padre del viaggio che aveva compiuto felicemente, del denaro che aveva riportato, di Sara figlia di Raguele, che aveva presa in moglie e che stava venendo e che si trovava ormai vicina, alla porta di Ninive.
Allora Tobi uscì verso la porta di Ninive incontro alla sposa di lui, lieto e benedicendo Dio.
Quando la gente di Ninive lo vide passare e camminare con tutto il vigore di un tempo, senza che alcuno lo conducesse per mano, fu presa da meraviglia; Tobi proclamava davanti a loro che Dio aveva avuto pietà di lui e che gli aveva aperto gli occhi.
Tobi si avvicinò poi a Sara, la sposa di suo figlio Tobia, e la benedisse: “Sii la benvenuta, figlia! Benedetto sia il tuo Dio, perché ti ha condotta da noi, figlia! Benedetto sia tuo padre, benedetto mio figlio Tobia e benedetta tu, o figlia! Entra nella casa che è tua in buona salute e benedizione e gioia; entra, o figlia!”.
In quel giorno ci fu una grande festa per tutti i Giudei di Ninive.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 145
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Sei tu, Signore, il sostegno dei deboli.
Loda il Signore, anima mia:
loderò il Signore per tutta la mia vita,
finché vivo canterò inni al mio Dio.
Egli è fedele per sempre,
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri,
il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto, il Signore ama i giusti,
il Signore protegge lo straniero.
Egli sostiene l’orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie degli empi.
Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, per ogni generazione.
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Acclamazione al Vangelo (Gv 14,23)
Alleluia, alleluia.
Se uno mi ama osserverà la mia parola,
dice il Signore,
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.
Alleluia.
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Vangelo
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Mc 12,35-37
Come mai dicono che il Messia è figlio di Davide?
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+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù continuava a parlare, insegnando nel tempio: “Come mai dicono gli scribi che il Messia è figlio di Davide? Davide stesso infatti ha detto, mosso dallo Spirito Santo: ‘‘Disse il Signore al mio Signore: Siedi alla mia destra, finché io ponga i tuoi nemici come sgabello ai tuoi piedi’’.
Davide stesso lo chiama Signore: come dunque può essere suo figlio?”. E la numerosa folla lo ascoltava volentieri.
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Rivolgiamo al Dio della verità la nostra invocazione, perché tra le vicende umane sappiamo sempre riconoscere la sua presenza. Diciamo insieme:
Ascoltaci, o Signore.
Per la Chiesa, sacramento di salvezza per tutti gli uomini, perché non chiuda mai le porte al dialogo e alla misericordia. Preghiamo:
Per i responsabili della vita pubblica, perché affrontando i problemi, conducano gli uomini alla pace, al benessere e alla maturità civile. Preghiamo:
Per coloro che soffrono, perché l'esperienza che stanno vivendo li porti ad una maggiore conoscenza del Signore della vita. Preghiamo:
Per tutti coloro che non sanno dare un senso alla vita, perché guidati dallo Spirito incontrino il Cristo, significato ultimo di ogni cosa. Preghiamo:
Per la nostra comunità, perché i momenti di incontro e di comunione rafforzino la nostra fede nel Signore della storia. Preghiamo:
Per chi cerca di comprendere la sacra Scrittura.
Per il dialogo ecumenico con il popolo ebreo.
Signore Gesù, tu sei per noi un mistero e una certezza. Fà che non ci stanchiamo mai di entrare nella profondità della tua vita per essere sempre attratti da te. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Fiduciosi nella tua misericordia, Signore,
ci accostiamo con doni al tuo santo altare,
perché il mistero che ci unisce al tuo Figlio
sia per noi principio di vita nuova.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Innalzo a te il mio grido e tu mi rispondi, o Dio;
tendi a me il tuo orecchio, ascolta le mie parole. (Sal 17,6)
Oppure:
Dice il Signore: “In verità vi dico:
tutto quello che domandate nella preghiera,
abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato”. (Mc 11,23.24)
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Preghiera dopo la comunione
O Padre, che ci hai nutriti
con il corpo e il sangue del tuo Figlio,
guidaci con il tuo Spirito,
perché non solo con le parole, ma con le opere e la vita
possiamo renderti testimonianza
e così entrare nel regno dei cieli.
Per Cristo nostro Signore.
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(in collaborazione con Qumran2)
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