LITURGIA

> 21 giugno 2006 <

Giovedi 22 Giugno 2006

Venerdi 23 Giugno 2006

Sabato 24 Giugno 2006

Domenica 25 Giugno 2006

Lunedi 26 Giugno 2006

Martedi 27 Giugno 2006

Mercoledi 28 Giugno 2006

Mercoledì della XI settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

60907 - PO113

Colore liturgico: Verde

In segreto: “Padre nostro!”.
Uno dei miei vecchi maestri mi diceva: “La preghiera più perfetta è quella di Gesù. Ora egli ci ha insegnato il ‘‘Pater’’! Qualunque sia il tuo sconforto, entra in te stesso, in segreto, e di’ il tuo personale ‘‘Pater’’ seguendo lo schema che Gesù ci ha lasciato!”.
In seguito ho adattato le mie domande, le mie adorazioni, i miei ringraziamenti, i miei atti di costrizione al ‘‘Pater’’. Mi sono sempre trovato capito ed esaudito!
Tu hai sicuramente un problema. Raccogliti nel segreto di Dio; lontano da tutto ciò che non è lui. E di’ in fondo al cuore:
Padre nostro, che sei il mio cielo interiore, sia santificato il tuo nome da tutto il mio essere, ed in particolare in questo momento di prova che sto attraversando. Venga il tuo regno.
Il tuo Cristo, manifestazione del tuo regno, si degni di incarnarsi nel mio problema.
Sia fatta la tua volontà perché è santa.
In terra, nel mio problema, come in cielo!
Dacci oggi il nostro pane quotidiano!
Il pane si identifica oggi con la soluzione di questo problema!
Rimetti a noi i nostri debiti, particolarmente quelli che mi hanno condotto a questa situazione, come noi li rimettiamo...
E non indurci in tentazione, quella della disperazione, della dimenticanza di te.
Ma liberaci dal maligno e dalle sue insidie, specialmente...
Poiché tuo è il regno...
E tuo Padre, che vede nel segreto, te lo concederà!

Antifona d'ingresso
Ascolta Signore, la mia voce: a te io grido.
Sei tu il mio aiuto, non respingermi, non abbandonarmi,
Dio della mia salvezza. (Sal 27,7-9)


Colletta
O Dio, fortezza di chi spera in te,
ascolta benigno le nostre invocazioni,
e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo
senza il tuo aiuto,
soccorrici con la tua grazia,
perché fedeli ai tuoi comandamenti
possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

>

Prima lettura

2Re 2,1.6-14
Apparve un carro di fuoco, ed Elia salì verso il cielo.

Dal secondo libro dei Re
In quei giorni, volendo Dio rapire in cielo in un turbine Elia, questi partì da Galgala con Eliseo. Elia disse ad Eliseo: “Rimani qui, perché il Signore mi manda al Giordano”. Eliseo rispose: “Per la vita del Signore e per la tua stessa vita, non ti lascerò”. E tutti e due si incamminarono.
Cinquanta uomini, tra i figli dei profeti, li seguirono e si fermarono a distanza; loro due si fermarono sul Giordano. Elia prese il mantello, l’avvolse e percosse con esso le acque, che si divisero di qua e di là; i due passarono sull’asciutto.
Mentre passavano, Elia disse a Eliseo: “Domanda che cosa io debba fare per te prima che sia rapito lontano da te”. Eliseo rispose: “Due terzi del tuo spirito diventino miei”. Quegli soggiunse: “Sei stato esigente nel domandare. Tuttavia, se mi vedrai quando sarò rapito lontano da te, ciò ti sarà concesso; in caso contrario non ti sarà concesso”. Mentre camminavano conversando, ecco un carro di fuoco e cavalli di fuoco si interposero fra loro due. Elia salì nel turbine verso il cielo.
Eliseo guardava e gridava: “Padre mio, padre mio, cocchio d’Israele e suo cocchiere”. E non lo vide più. Allora afferrò le proprie vesti e le lacerò in due pezzi. Quindi raccolse il mantello, che era caduto a Elia, e tornò indietro fermandosi sulla riva del Giordano.
Prese il mantello, che era caduto a Elia, e colpì con esso le acque, dicendo: “Dove è il Signore, Dio di Elia?”. Quando ebbe percosso le acque, queste si separarono di qua e di là; così Eliseo passò dall’altra parte.

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 30

Saldo è il cuore del giusto che spera nel Signore.

Quanto è grande la tua bontà, Signore!
La riservi per coloro che ti temono,
ne ricolmi chi in te si rifugia
davanti agli occhi di tutti.

Tu li nascondi al riparo del tuo volto,
lontano dagli intrighi degli uomini;
li metti al sicuro nella tua tenda,
lontano dalla rissa delle lingue.

Amate il Signore, voi tutti suoi santi;
il Signore protegge i suoi fedeli
e ripaga oltre misura l’orgoglioso.

Acclamazione al Vangelo (Gv 5,44)
Alleluia, alleluia.
Non prendete gloria gli uni dagli altri, dice il Signore,
cercate la gloria che viene da Dio solo.
Alleluia.

>

Vangelo

Mt 6,1-6.16-18
Il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.


+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli.
Quando dunque fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Quando invece tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini, In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
E quando digiunate, non assumete aria malinconica come gli ipocriti, che si sfigurano la faccia per far vedere agli uomini che digiunano. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Tu invece, quando digiuni, profumati la testa e lavati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo tuo Padre che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà”.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore predilige chi si rivolge a lui con umiltà e retta intenzione. Con questo spirito innalziamo al Padre la nostra supplica, dicendo:
Soccorri il tuo popolo, Signore.

Per la Chiesa, perché sia sempre più comunità di preghiera e di fede limpida, maestra di umiltà e di carità fraterna. Preghiamo:
Per i religiosi che hanno abbracciato la vita contemplativa, perché vivano sempre con gioia e gratuità la loro vocazione. Preghiamo:
Per gli uomini in ricerca, perché il desiderio di autenticità e di verità li porti a scoprire Cristo Signore, uomo vero e perfetto. Preghiamo:
Per le persone anziane, perché trovino conforto e consolazione nella fede, che assicura la ricompensa di Dio al servo fedele. Preghiamo:
Per noi qui riuniti in assemblea, perché non cerchiamo la lode degli uomini, ma impariamo a vivere la carità e la penitenza come risposta all'amore di Dio. Preghiamo:
Per i benefattori della nostra parrocchia.
Per i gruppi di volontariato e di carità.

O Padre che ami chi dona con gioia, illumina le azioni del tuo popolo, affinché chiunque ci incontra possa accorgersi della grandezza del tuo amore. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
O Dio, che nel pane e nel vino
doni all’uomo il cibo che lo alimenta
e il sacramento che lo rinnova,
fa’ che non ci venga mai a mancare
questo sostegno del corpo e dello spirito.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita. (Sal 27,4)

Oppure:
Dice il Signore: “Padre Santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato,
perché siano una cosa sola, come noi”.
(Gv 17,11)


Preghiera dopo la comunione
Signore, la partecipazione a questo sacramento,
segno della nostra unione con te,
edifichi la tua Chiesa nell’unità e nella pace.
Per Cristo nostro Signore.

torna su



(in collaborazione con
Qumran2)


LITURGIA

> 21 giugno 2006 <

San Luigi Gonzaga

61702 - S0621

Colore liturgico: Bianco

Il Vangelo oggi ci parla di un tesoro nascosto che riempie di gioia, un tesoro che non è fatto di cose, neppure di grazie, ma è una persona: Gesù, il rapporto profondo con lui. Anche san Paolo esprime la gioia per questo tesoro, per il quale ha lasciato perdere tutto:
"Quello che poteva essere per me un guadagno, l'ho considerato una perdita a motivo di Cristo. Anzi, tutto ormai reputo una perdita di fronte alla sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore". Lui stesso, Paolo, è stato "afferrato da Cristo" ed ora corre verso la meta...
Così san Luigi lasciò tutti gli onori e le ricchezze pur di trovare Gesù Cristo, e lo trovò nella preghiera e nella carità.
San Paolo ci indica anche qual è il campo dove trovare questo "tesoro": "Conoscere lui, la potenza della sua risurrezione, la partecipazione alle sue sofferenze, diventandogli conforme nella morte...". Ecco il campo: la partecipazione al mistero di Cristo in tutte le sue dimensioni: morte e risurrezione, in un rapporto totale con lui.
Noi molto sovente cerchiamo altri tesori, magari illudendoci di cercare lui: un po' di soddisfazioni nel lavoro (lecite!), un po' di riconoscimenti, un po' di riconoscenza, un po' di salute... E in queste lecitissime ricerche non cerchiamo più davvero l'unico tesoro che merita la nostra attenzione. E ci dimentichiamo che c e reciprocità tra l'essere trovati in lui e trovare il tesoro.
Se cerchiamo il vero tesoro, lui, egli si fa trovare e contemporaneamente noi siamo in lui.

Antifona d'ingresso
Chi ha mani innocenti e cuore puro
salirà sul monte del Signore,
e starà nel suo santo luogo. (cf. Sal 24,4.3)


Colletta
O Dio, principio e fonte di ogni bene,
che in san Luigi Gonzaga
hai unito in modo mirabile l’austerità e la purezza,
fa’ che per i suoi meriti e le sue preghiere,
se non lo abbiamo imitato nell’innocenza,
lo seguiamo sulla via della penitenza evangelica.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

>

Prima lettura

Fil 3,8-14
Corro verso la meta per arrivare al premio che Dio ci chiama a ricevere in Cristo Gesù

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi
Fratelli, tutto io reputo una perdita di fronte alla sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale ho lasciato perdere tutte queste cose e le considero come spazzatura, al fine di guadagnare Cristo e di essere trovato in lui, non con una mia giustizia derivante dalla legge, ma con quella che deriva dalla fede in Cristo, cioè con la giustizia che deriva da Dio, basata sulla fede.
E questo perché io possa conoscere lui, la potenza della sua risurrezione, la partecipazione alle sue sofferenze, diventandogli conforme nella morte, con la speranza di giungere alla risurrezione dai morti.
Non però che io abbia gia conquistato il premio o sia ormai arrivato alla perfezione; solo mi sforzo di correre per conquistarlo, perché anch'io sono stato conquistato da Gesù Cristo. Fratelli, io non ritengo ancora di esservi giunto, questo soltanto so: dimentico del passato e proteso verso il futuro, corro verso la mèta per arrivare al premio che Dio ci chiama a ricevere lassù, in Cristo Gesù.

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 15

Sei tu, Signore, l'unico mio bene.

Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto a Dio: "Sei tu il mio Signore,
senza di te non ho alcun bene".
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.

Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio cuore mi istruisce.
Io pongo sempre innanzi a me il Signore,
sta alla mia destra, non posso vacillare.

Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena nella tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.

Acclamazione al Vangelo (Mt 5,3)
Alleluia, alleluia.

Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.

Alleluia.

>

Vangelo

Mt 13, 44-46
Vende tutti i suoi averi e compra quel campo


+ Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse alla folla: "Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo; un uomo lo trova e lo nasconde di nuovo, poi va, pieno di gioia, e vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra".

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Dio, fonte di gioia e di vita, è il vero tesoro cercato da tutti gli uomini. Con il desiderio di incontrarlo e di essere trasformati dal suo amore, lo invochiamo dicendo:
Fà che ti riconosciamo, Signore.

Nella voce dei pastori che ci guidano e ci parlano in tuo nome:
Nella sete di giustizia che sale da ogni angolo della terra:
Nel desiderio di pace e di bontà che vibra in ogni cuore:
Nell'ansia di ricerca che ci stimola ad andare sempre più in là:
Nel mistero del cuore umano che mai si accontenta:
Nell'ideale di purezza che attira tanti giovani cuori:
Nella gioia che nasce dalle piccole cose:
Nelle meraviglie del creato che parlano di te:
Nell'appello dei poveri, dei sofferenti, della gioventù inquieta:
Nella generosità di chi, giorno per giorno, decide di vivere per gli altri:

Padre, mettiamo il nostro cuore nelle tue mani, perchè tu lo colmi in pienezza e, trasformandolo, lo renda simile al cuore del tuo Unigenito, che ha tanto amato il mondo, e ora regna con te nella gloria per i secoli eterni. Amen.

Preghiera sulle offerte
Concedi, Signore,
che, sull’esempio di san Luigi Gonzaga,
partecipiamo al banchetto celeste,
rivestiti dell’abito nuziale,
per ricevere l’abbondanza dei tuoi doni.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Ha dato loro il pane del cielo;
l’uomo ha mangiato il pane degli angeli. (Sal 78,24-25)


Preghiera dopo la comunione
O Dio,
che ci hai nutriti con il pane degli angeli,
fa’ che ti serviamo con carità e purezza,
e sull’esempio di san Luigi Gonzaga,
viviamo in perenne rendimento di grazie.
Per Cristo nostro Signore.

torna su