LITURGIA

> 2 maggio 2006 <

Mercoledi 3 Maggio 2006

Giovedi 4 Maggio 2006

Venerdi 5 Maggio 2006

Sabato 6 Maggio 2006

Domenica 7 Maggio 2006

Lunedi 8 Maggio 2006

Martedi 9 Maggio 2006

Martedì della III settimana di Pasqua

60385 - EP032

Colore liturgico: Bianco

Tu puoi impegnarti per i poveri, rischiare la tua reputazione per gli asociali, spogliarti per i mendicanti: tutto ciò non ha alcun valore se non sei importante per loro. Essi ti dicono: “Quale segno fai perché vediamo e possiamo crederti?”. Bisognerebbe abbandonarli alla loro sorte e voltarsi verso coloro che si sentono confortati dal nostro aiuto, che lo accettano con piacere e riconoscenza! Ma il Signore è di diverso parere. Egli sa che, se la scorza esterna è dura, spesso l’interno è molto sensibile. La provocazione - qualsiasi sia la ripugnanza che ispira - è una sorta di disperata chiamata di aiuto: “Signore, dacci sempre questo pane!”. Che preghiera per i provocatori!

Antifona d'ingresso
Date lode al nostro Dio,
voi che lo temete, piccoli e grandi,
perché è venuta la salvezza e la potenza
e la sovranità del suo Cristo. Alleluia. (Ap 19,5; 12.10)


Colletta
O Dio, che apri la porta del tuo regno
agli uomini rinati dall’acqua e dallo Spirito Santo,
accresci in noi la grazia del Battesimo,
perché liberi da ogni colpa
possiamo ereditare i beni da te promessi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

At 7,51- 8,1
Signore Gesù, accogli il mio spirito.

Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, Stefano diceva al popolo, agli anziani e agli scribi: “O gente testarda e pagana nel cuore e nelle orecchie, voi sempre opponete resistenza allo Spirito Santo; come i vostri padri, così anche voi. Quale dei profeti i vostri padri non hanno perseguitato? Essi uccisero quelli che preannunziavano la venuta del Giusto, del quale voi ora siete divenuti traditori e uccisori; voi che avete ricevuto la legge per mano degli angeli e non l’avete osservata”.
All’udire queste cose, fremevano in cuor loro e digrignavano i denti contro di lui. Ma Stefano, pieno di Spirito Santo, fissando gli occhi al cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla sua destra e disse: “Ecco, io contemplo i cieli aperti e il Figlio dell’uomo che sta alla destra di Dio”.
Proruppero allora in grida altissime turandosi gli orecchi; poi si scagliarono tutti insieme contro di lui, lo trascinarono fuori della città e si misero a lapidarlo. E i testimoni deposero il loro mantello ai piedi di un giovane, chiamato Saulo. E così lapidavano Stefano mentre pregava e diceva: “Signore Gesù, accogli il mio spirito”.
Saulo era fra coloro che approvarono la sua uccisione.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 30

Alle tue mani, Signore, affido la mia vita.

Sii per me, Signore, la rupe che mi accoglie,
la cinta di riparo che mi salva.
Tu sei la mia roccia e il mio baluardo,
per il tuo nome dirigi i miei passi.

Mi affido alle tue mani;
tu mi riscatti, Signore, Dio fedele.
Esulterò di gioia per la tua grazia,
perché hai guardato alla mia miseria.

Fa’ splendere il tuo volto sul tuo servo,
salvami per la tua misericordia.
Tu mi nascondi al riparo del tuo volto,
lontano dagli intrighi degli uomini;
mi metti al sicuro nella tua tenda.

Acclamazione al Vangelo (Gv 6,35)
Alleluia, alleluia.
Io sono il pane della vita, dice il Signore:
chi viene a me non avrà più fame.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 6,30-35
Non Mosè, ma il Padre mio vi dà il pane dal cielo.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, la folla disse a Gesù: “Quale segno tu fai perché vediamo e possiamo crederti? Quale opera compi? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: Diede loro da mangiare un pane dal cielo”.
Rispose loro Gesù: “In verità, in verità vi dico: non Mosè vi ha dato il pane dal cielo, ma il Padre mio vi dà il pane dal cielo, quello vero; il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo”.
Allora gli dissero: “Signore, dacci sempre questo pane”. Gesù rispose: “Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete”.

Parola del Signore

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore,
i doni della tua Chiesa in festa,
e poiché le hai dato il motivo di tanta gioia,
donale anche il frutto di una perenne letizia.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Accogli, Dio misericordioso,
questo memoriale della nostra redenzione,
sacramento del tuo amore,
e fa’ che sia per tutti noi pegno di pace e di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE III
Cristo sempre vive e intercede per noi

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Egli continua a offrirsi per noi
e intercede come nostro avvocato:
sacrificato sulla croce più non muore,
e con i segni della passione vive immortale.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
Se siamo morti con Cristo,
crediamo che con Cristo anche vivremo.
Alleluia. (Rm 6,8)

Oppure:
“Io sono il pane della vita;
chi viene a me non avrà più fame
e chi crede in me non avrà più sete”. Alleluia. (Gv 6,35)


Preghiera dopo la comunione
Guarda con bontà, o Signore, il tuo popolo,
che hai rinnovato con i sacramenti pasquali,
e guidalo alla gloria incorruttibile della risurrezione.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
O Padre, che in questi santi misteri
ci hai accolti alla tua mensa,
donaci la grazia di seguire con fede viva il Signore Gesù,
nel quale hai voluto che ogni uomo trovi la salvezza.
Per Cristo nostro Signore.

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(in collaborazione con
Qumran2)


LITURGIA

> 2 maggio 2006 <

Sant'Atanasio

61658 - S0502

Colore liturgico: Bianco

Il Vangelo presenta in modo molto realistico le difficoltà dei testimoni della fede: per questo lo si legge nella festa di sant'Atanasio, quattro volte esiliato, costretto a fuggire e a nascondersi proprio per la sua fede nella divinità di Gesù. Gesù Figlio di Dio non è al nostro livello, ci è infinitamente superiore, in un modo che possiamo appena intravedere nel racconto della trasfigurazione, e accettare nella fede. Ma nella storia della Chiesa sorgono ogni tanto uomini che vogliono ridurre Gesù alla misura umana, alla nostra statura di creature. Così è accaduto ai tempi di sant'Atanasio, con l'eresia di Ario, affermante che Gesù era semplicemente un uomo, grande, santo, adottato da Dio, ma non Figlio di Dio. E molti, anche vescovi, anche imperatori, accettavano questa teoria, perché è più facile, non esige l'adesione ad un mistero ineffabile, incomprensibile.
Atanasio difese questa verità di fede: è un mistero da cui dipende la nostra salvezza, perché se Gesù non è Figlio di Dio, noi non siamo né redenti né salvati, essendo la salvezza opera di Dio. Certo è una esistenza travagliata, una condizione penosa quella del fedele, e in più senza nessuna evidenza di vittoria. E difficile credere che Gesù abbia vinto il mondo quando si subiscono persecuzioni. Ma la vittoria non ci può essere senza lotta, senza essere passati attraverso la passione del Signore. Crediamo nel mistero "totale" di Gesù: il mistero di una molte sfociata nella risurrezione. Un cristiano non può meravigliarsi troppo di essere, come Gesù, perseguitato, perché solo a queste condizioni si giunge alla vittoria della fede.
Che cosa significa "vittoria della fede"? Significa continuare a credere, nelle tribolazioni, che Dio ci ama e ci prova per un maggiore bene.

Antifona d'ingresso
Il Signore gli ha aperto la bocca
in mezzo alla sua Chiesa;
lo ha colmato dello Spirito di sapienza e d’intelletto;
lo ha rivestito di un manto di gloria. Alleluia. (cf. Sir 15,5)


Colletta
Dio di infinita sapienza,
che hai suscitato nella tua Chiesa
il vescovo sant’Atanasio,
intrepido assertore della divinità del tuo Figlio,
fa’ che per la sua intercessione e il suo insegnamento
cresciamo sempre nella tua conoscenza e nel tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

1 Gv 5,1-5
Questa è la vittoria che ha sconfitto il mondo: la nostra fede

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo
Carissimi, chiunque crede che Gesù è il Cristo, è nato da Dio; e chi ama colui che ha generato, ama anche chi da lui è stato generato.
Da questo conosciamo di amare i figli di Dio: se amiamo Dio e ne osserviamo i comandamenti, perché in questo consiste l'amore di Dio, nell'osservare i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi.
Tutto ciò che è nato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha sconfitto il mondo: la nostra fede. E chi è che vince il mondo se non chi crede che Gesù è il Figlio di Dio?

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 36

La tua legge, o Dio, è nel mio cuore.

Confida nel Signore e fà il bene,
abita la terra e vivi con fede.
Cerca la gioia del Signore,
esaudirà i desideri del tuo cuore.

Manifesta al Signore la tua via,
confida in lui: compirà la sua opera;
farà brillare come luce la tua giustizia,
come il meriggio il tuo diritto.

La bocca del giusto proclama la sapienza,
e la sua lingua esprime la giustizia;
la legge del suo Dio è nel suo cuore,
i suoi passi non vacilleranno.

Acclamazione al Vangelo (Mt 5,10)
Alleluia, alleluia.

beati i perseguitati per amore della giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.

Alleluia.

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Vangelo

Mt 10,22-25
Quando vi perseguiteranno in una città, fuggite in un'altra


+ Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "Sarete odiati da tutti a causa del mio nome; ma chi persevererà sino alla fine sarà salvato.
Quando vi perseguiteranno in una città, fuggite in un'altra; in verità vi dico: non avrete finito di percorrere le città di Israele, prima che venga il Figlio dell'uomo.
Un discepolo non è da più del maestro, né un servo da più del suo padrone; è sufficiente per il discepolo essere come il suo maestro e per il servo come il suo padrone".

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Rivolgiamo la nostra preghiera a Cristo, buon pastore, che suscita sempre nella Chiesa uomini santi e sapienti, a guida e sostegno del suo popolo in cammino verso il regno eterno. Diciamo insieme:
Guida il tuo popolo, o Signore.

Perchè la Chiesa custodisca coraggiosamente il patrimonio delle verità rivelate e sappia comprenderle in maniera sempre più matura e viva. Preghiamo:
Perchè il mondo moderno, segnato dalla divisione e dalla confusione ideologica, trovi l'unità e la concordia attorno a Cristo e alla verità del suo vangelo. Preghiamo:
Perchè, sull'esempio di sant'Atanasio, sappiamo sopportare le contrarietà e le persecuzioni, con la forza della nostra fede in Cristo, ed essere così sempre più simili a lui. Preghiamo:
Perchè i predicatori e i catechisti siano animati da vera sapienza e carità, e aiutino gli uomini a conoscerti e ad amarti come vuoi tu. Preghiamo:
Perchè i giovani che si preparano al sacerdozio vivano con impegno il loro cammino, e sappiano unire alla serietà della preparazione teologica, un'adeguata maturità umana e vocazionale. Preghiamo:
Per i sacerdoti della nostra comunità.
Per tutti quelli che desiderano incontrarsi con il Signore.

O Dio, che rendi forti e intrepidi coloro che si affidano a te, fà che noi custodiamo sempre i tuoi insegnamenti e siamo perseveranti nell'operare il bene. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Guarda, Signore, i doni che ti presentiamo,
nel ricordo annuale di sant’Atanasio,
e concedi anche a noi
di professare senza compromessi la verità della fede,
per ricevere il premio
riservato ai testimoni del Vangelo.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
“Io sono con voi tutti i giorni,
sino alla fine del mondo”, dice il Signore. Alleluia. (Mt 28,20)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, nostro Padre,
che ci hai nutriti a questi santi misteri,
dona forza e vita alla tua Chiesa,
che in comunione di fede con sant’Atanasio
proclama vero Dio il tuo unico Figlio,
Gesù Cristo nostro Signore.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

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