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San Vincenzo de' Paoli
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61815 - S0927
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Colore liturgico: Bianco
La prima lettura è un invito alla conversione, cioè al cambiamento di mentalità, di spirito e di cuore, al cambiamento delle nostre idee su Dio.
Pensando a Dio, lo pensiamo ricchissimo, onnipotente, glorioso e questo non è falso. Falso è il nostro modo di pensarlo, perché gli attribuiamo le nostre idee di ricchezza, di potenza, di gloria e per questo andiamo a lui come un povero si avvicina a un ricco, per ottenere qualcosa, come un debole si presenta a un forte, come un umile va verso chi è nella gloria... Così facciamo di Dio un idolo, perché questo Dio ricco, potente, glorioso, che cerchiamo di sfruttare per soddisfare i nostri bisogni, non è altro che un idolo. Non abbiamo un vero rapporto con Dio: vogliamo quello che ci piace, che è secondo il nostro interesse umano, cerchiamo di ottenerlo da questa ricchezza, da questa potenza, da questa gloria e pensiamo: questi sono gli attributi di Dio.
Nel Vangelo Gesù ci dice il contrario. Per trovare Dio non dobbiamo guardare in alto, verso queste idee di ricchezza, di potenza, di gloria, ma cercarlo in basso: nei poveri, nei deboli, negli umili. E troveremo la ricchezza divina, che non ha niente a che vedere con la ricchezza umana; troveremo la forza divina, completamente diversa dalle nostre idee umane di forza; troveremo la gloria divina, che è tutt'altra cosa dalle nostre idee di gloria. Troveremo un Dio ricco di misericordia, di amore e di umiltà in modo sconcertante, che abbassa la sua gloria a prendersi cura dei miseri, dei diseredati, di chi non conta. E ci accorgeremo che questo ci rivela anche come dobbiamo vivere per essere con lui. Non si tratta, voglio dire, di una rivelazione teorica, come se ci venisse detto che dobbiamo considerare Dio come qualcuno che si mette fra i poveri, i deboli, gli umili. Dobbiamo fare come lui, per essere con lui. Allora lo conosceremo non in maniera astratta, ma partecipando della sua stessa vita.
È una rivelazione alla quale dobbiamo pensare spesso, perché non è naturale. La riceviamo da Gesù, ma anche noi non la capiamo con le categorie umane di pensiero e possiamo chiedergli, come questi giusti del Vangelo: "Signore, quando mai ti abbiamo visto?". Ed egli ci risponde come a loro: "Ogni volta che avete visto uno di questi miei fratelli più piccoli, avete visto me".
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Antifona d'ingresso
Lo Spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato con l’unzione,
mi ha mandato
per annunziare ai poveri il lieto messaggio,
e a risanare chi ha il cuore affranto. (Lc 4,18)
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Colletta
O Dio, che per il servizio dei poveri
e la formazione dei tuoi ministri
hai donato al tuo sacerdote san Vincenzo de’ Paoli
lo spirito degli Apostoli,
fa’ che, animati dallo stesso fervore,
amiamo ciò che egli ha amato
e mettiamo in pratica i suoi insegnamenti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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1 Cor 1,26-31
Dio ha scelto ciò che è debole
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Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi
Considerate la vostra chiamata, fratelli: non ci sono tra voi molti sapienti secondo la carne, non molti potenti, non molti nobili.
Ma Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono, perché nessun uomo possa gloriarsi davanti a Dio.
Ed è per lui che voi siete in Cristo Gesù, il quale per opera di Dio è diventato per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione, perché, come sta scritto: Chi si vanta si vanti nel Signore".
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 111
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Sarà benedetto chi ha cura del povero.
Beato l'uomo che teme il Signore
e trova grande gioia nei suoi comandamenti.
Potente sulla terra sarà la sua stirpe,
la discendenza dei giusti sarà benedetta.
Spunta nelle tenebre come luce per i giusti,
buono, misericordioso e giusto.
Felice l'uomo pietoso che dà in prestito,
amministra i suoi beni con giustizia.
Egli non vacillerà in eterno:
Il giusto sarà sempre ricordato.
Non temerà annunzio di sventura,
saldo è il suo cuore, confida nel Signore.
Egli dona largamente ai poveri,
la sua giustizia rimane per sempre,
la sua potenza s'innalza nella gloria.
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Acclamazione al Vangelo (Mt 5,7)
Alleluia, alleluia.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Alleluia.
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Vangelo
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Mt 25,31-46
Ogni volta che avete fatto qualcosa a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me.
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+ Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi.
Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti?
Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me. Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli.
Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato.
Anch'essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito?
Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l'avete fatto a me.
E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna".
Parola del Signore
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Preghiera sulle offerte
O Dio, che hai dato
al tuo sacerdote san Vincenzo de’ Paoli
la grazia di conformare la sua vita
al mistero che celebrava,
per la potenza di questo sacrificio
trasforma anche noi
in offerta pura a te gradita.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Rendiamo grazie al Signore per la sua misericordia,
per i suoi prodigi verso i figli degli uomini;
egli sazia il desiderio dell’assetato
e ricolma di beni l’affamato. (cf. Sal 107,8-9)
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Preghiera dopo la comunione
O Padre, che ci hai nutriti alla tua mensa,
fa’ che per l’esempio e l’intercessione
di san Vincenzo de’ Paoli
diventiamo imitatori del Cristo tuo Figlio
e portiamo ai poveri il lieto annunzio della salvezza
Per Cristo nostro Signore.
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