LITURGIA

> 5 febbraio 2005 <

Domenica 6 Febbraio 2005

Lunedi 7 Febbraio 2005

Martedi 8 Febbraio 2005

Mercoledi 9 Febbraio 2005

Giovedi 10 Febbraio 2005

Venerdi 11 Febbraio 2005

Sabato 12 Febbraio 2005

Sabato della IV settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

60725 - DO046

Colore liturgico: Verde

E' sempre una gioia pensare che Gesù ci ha dato come madre la sua stessa madre: sappiamo quanta dolcezza e quanto coraggio questo mette nella nostra vita spirituale. Oggi finiamo la lettera agli Ebrei e vi troviamo un ultimo importante insegnamento, che possiamo ricevere come se ci venisse dato da Maria, la quale certamente ci direbbe le stesse cose.
"Per mezzo di Gesù Cristo offriamo continuamente un sacrificio di lode a Dio". La nostra anima deve essere sempre in attitudine di lode e di ringraziamento, e per questo dobbiamo aver coscienza dei grandi doni che continuamente Dio ci fa per mezzo di Gesù.
Una volta convinti di questo, la riconoscenza ci spinge a compiere con gioia gli altri sacrifici che l'autore della lettera ci consiglia. Eccoli: "Non scordatevi della beneficenza e di far parte dei vostri beni agli altri, perché di tali sacrifici il Signore si compiace". È il sacrificio della carità fraterna, nella continua apertura agli altri per fare del bene, aiutare, per dividere con loro quello che abbiamo. In questo modo noi continuiamo l'offerta di Cristo nella realtà della nostra vita, anzi è lui che continua in noi la sua offerta.
"Obbedite ai vostri capi, perché essi vegliano su di voi come chi ha da renderne conto". Qualche volta è difficile obbedire, essere sottomessi, ma la strada della vera carità e dell'unità è questa, non ce ne sono altre. L'attitudine di fondo in questa obbedienza è la sottomissione a Dio, attraverso i capi che egli ha scelto.
Se viviamo così, il Dio della pace potrà renderci perfetti in ogni bene per mezzo di Gesù, nostro Signore, operando in noi la sua volontà. Come lui ha compiuto in sé la volontà del Padre, noi possiamo compierla per mezzo di lui trovando la pace, la gioia, la carità piena.
In tutto ciò Maria è la nostra guida, lei che ha sempre offerto a Dio un sacrificio di lode, che ama maternamente tutti gli uomini, che è sempre l'umile serva del Signore, completamente sottomessa alla sua volontà.

Antifona d'ingresso
Salvaci, Signore Dio nostro,
e raccoglici da tutti i popoli,
perché proclamiamo il tuo santo nome
e ci gloriamo della tua lode. (Sal 106,47)


Colletta
Dio grande e misericordioso,
concedi a noi tuoi fedeli
di adorarti con tutta l’anima
e di amare i nostri fratelli nella carità del Cristo.
Egli è Dio, e vive e regna con te...

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Prima lettura

Eb 13,15-17.20-21
Il Dio della pace che ha fatto tornare dai morti il Pastore grande delle pecore vi renda perfetti in ogni bene.

Dalla lettera agli Ebrei
Fratelli, per mezzo di Gesù Cristo offriamo continuamente a Dio un sacrificio di lode, cioè il frutto di labbra che confessano il suo nome.
Non dimenticatevi della beneficenza e di far parte dei vostri beni agli altri, perché di tali sacrifici si compiace il Signore. Obbedite ai vostri capi e state loro sottomessi, perché essi vegliano su di voi, come chi ha da renderne conto; obbedite, perché facciano questo con gioia e non gemendo: ciò non sarebbe vantaggioso per voi.
Il Dio della pace che ha fatto tornare dai morti il Pastore grande delle pecore, in virtù del sangue di un’alleanza eterna, il Signore nostro Gesù, vi renda perfetti in ogni bene, perché possiate compiere la sua volontà, operando in voi ciò che a lui è gradito per mezzo di Gesù Cristo, al quale sia gloria nei secoli dei secoli. Amen.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 22

Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.

Su pascoli erbosi il Signore mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino,
per amore del suo nome.

Se dovessi camminare in una valle oscura,
non temerei alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.

Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici;
cospargi di olio il mio capo.
Il mio calice trabocca.

Felicità e grazia mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
e abiterò nella casa del Signore
per lunghissimi anni.

Acclamazione al Vangelo (Gv 10,27)
Alleluia, alleluia.
Le mie pecore ascoltano la mia voce,
dice il Signore,
io le conosco ed esse mi seguono.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 6,30-34
Erano come pecore senza pastore


+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e insegnato.
Ed egli disse loro: “Venite in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un po’”.
Era infatti molta la folla che andava e veniva e non avevano più neanche il tempo di mangiare. Allora partirono sulla barca verso un luogo solitario, in disparte.
Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città cominciarono ad accorrere là a piedi e li precedettero.
Sbarcando, vide molta folla e si commosse per loro, perché erano come pecore senza pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli, il Padre buono che è nei cieli riserva a ciascuno di noi l'esperienza della vera salvezza: abitare nella sua casa per sempre, ricolmi di felicità e grazia. Illuminati di speranza, diciamo:
Te lo chiediamo con fede, Signore.

O Dio che ci riunisci attorno a te, non far mancare alla tua chiesa uomini santi e generosi e suscita in essa la voce della profezia e della misericordia. Ti preghiamo:
O Dio che dai la vera pace, guarda i tuoi figli che soffrono e che lottano per un mondo migliore: fà che dalla loro offerta rifioriscano la giustizia e l'amore. Ti preghiamo:
O Dio che gradisci il sacrificio del cuore, purifica i nostri atti nel fuoco della tua carità: rendici solidali a Cristo e ai fratelli. Ti preghiamo:
O Dio che ti commuovi per il tuo popolo: assisti chi nasce e chi muore, illumina chi ha perso ogni ideale, conforta chi è abbattuto, insegna a tutti la tua verità. Ti preghiamo:
O Dio che abbracci l'universo: donaci un cuore che sappia discernere la tua volontà e la forza di viverla con serenità. Ti preghiamo:
Per chi sente il bisogno di raccogliersi in disparte a meditare.
Per chi sta cercando la propria strada nella vita.

Padre celeste, abbiamo fatto giungere a te la nostra voce, uniti all'unico sacrificio di Cristo e confidenti nella potenza del tuo nome. Ascoltala, per Colui che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli con bontà, o Signore, questi doni
che noi, tuo popolo santo, deponiamo sull’altare,
e trasformali in sacramento di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Fa’ risplendere sul tuo servo
la luce del tuo volto,
e salvami per la tua misericordia.
Che io non resti confuso, Signore,
perché ti ho invocato. (Sal 31,17-18)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che ci hai nutriti alla tua mensa,
fa’ che per la forza di questo sacramento,
sorgente inesauribile di salvezza,
la vera fede si estenda sino ai confini della terra.
Per Cristo nostro Signore.

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(in collaborazione con
Qumran2)


LITURGIA

> 5 febbraio 2005 <

Sant'Agata

61604 - S0205

Colore liturgico: Rosso

La preghiera di colletta chiede la misericordia del Signore "per intercessione di sant'Agata che risplende nella Chiesa per la gloria della verginità e del martirio". Il martire si dona a Cristo per giungere a Dio mediante il sacrificio della vita; la verginità non ha senso se non nel dono. Senza questo potrebbe essere una specie di egoismo: volersi tenere per sé. Si incontrano molte ragazze che non vogliono donarsi, vogliono mantenere tutta la loro indipendenza per organizzarsi la vita secondo le loro idee e magari secondo i loro capricci: fisicamente sono vergini ma di una verginità che non ha senso ed è semplicemente una manifestazione di egoismo.
La verginità cristiana è un'altra cosa: è donarsi al Signore, rinunciare a se stessi per vivere unicamente per lui.
Nella prima lettura Paolo paragona la comunità ad una vergine casta che egli presenta al Signore e la verginità consacrata è veramente immagine della Chiesa, che il Signore vuole si presenti a lui pura, senza ruga, senza macchia, come Paolo scrive nella lettera agli Efesini. E davvero una delle gioie della verginità cristiana essere una parziale realizzazione dell'ideale che Cristo ha voluto per la sua Chiesa.
Nel passo paolino che si legge oggi, la verginità è associata ad un consiglio contro l'orgoglio, che mette ben in evidenza che la verginità non può mai essere un compiacersi di sé, ma deve essere vissuta nel rapporto profondo con il Signore.
A dire il vero il consiglio: "Chi si vanta si vanti nel Signore" appartiene al contesto precedente ma si applica bene alla verginità cristiana. E un consiglio che sta molto a cuore a Paolo, che vi vede veramente l'essenziale della fede.
Nella lettera ai Romani egli spiega che Dio ha operato la salvezza per mezzo di Cristo e non attraverso le opere della legge, perciò nessuno può vantarsi davanti a lui. Tutta la nostra fierezza, tutto il nostro orgoglio è nel Signore.
Già lo diceva il profeta Geremia "il sapiente non si glori della propria sapienza, né il forte della propria forza né il ricco della sua ricchezza. Unica gloria è la conoscenza del Signore" cioè il rapporto con lui. San Paolo lo riprende con un'espressione più densa: "Chi si vanta si vanti nel Signore".
Mettere il proprio vanto nel Signore è motivo di profonda gioia: "Ciò che ho fatto di bene, di buono l'ho fatto con il Signore". Qualunque cosa facciamo da soli è sempre piena di imperfezioni ma se la facciamo uniti al Signore è realizzata nell'amore e l'amore la rende perfetta.
Possiamo dunque vantarci: vantarci del nostro rapporto con il Signore, della nostra unione al suo mistero. Paolo dirà in questa lettera: "Mi vanterò ben volentieri delle mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cristo".
Ci gloriamo della nostra unione al mistero della passione e risurrezione di Gesù: è una gloria spoglia di ogni orgoglio perché fondata sulla unione a Cristo nella sua umiliazione per essergli uniti nella sua gloria.
Così sono vissute sant'Agata e le altre martiri vergini, in una verginità donata a Cristo nell'amore per lui, nella fiducia in lui, nella sua forza.
Domandiamo al Signore di aver il coraggio di gloriarci solo di lui e di accettare tutti gli avvenimenti in questa luce, cioè di vederli non dalla prospettiva del nostro interesse, ma per la possibilità che ci offrono di essere più profondamente uniti alla passione e alla vittoria di Cristo.

Antifona d'ingresso
Questa è un amartire della fede,
che sparse per Cristo il suo sangue;
non temette le minacce dei giudici
e raggiunse il regno dei cieli.


Colletta
Donaci, Signore, la tua misericordia,
per intercessione di sant’Agata,
che risplende nella Chiesa
per la gloria della verginità e del martirio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

2 Cor 10,17-11,2
Vi ho promessi a un unico sposo, per presentarvi quale vergine casta a Cristo

Dalla seconda lettera di san Paolo ai Corinzi
Fratelli, chi si vanta, si vanti nel Signore; perché non colui che si raccomanda da sé viene approvato, ma colui che il Signore raccomanda.
Oh se poteste sopportare un pò di follia da parte mia! Ma, certo, voi mi sopportate. Io provo infatti per voi una specie di gelosia divina, avendovi promessi a un unico sposo, per presentarvi quale vergine casta a Cristo.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 123

Sei tu, Signore, il nostro rifugio.

Se il Signore non fosse stato con noi,
quando uomini ci assalirono,
ci avrebbero inghiottiti vivi,
nel furore della loro ira.

Le acque ci avrebbero travolti;
un torrente ci avrebbe sommersi,
ci avrebbero travolti acque impetuose.

Noi siamo stati liberati come un uccello
dal laccio dei cacciatori:
il laccio si è spezzato
e noi siamo scampati.

Il nostro aiuto è nel nome del Signore
che ha fatto cielo e terra.

Acclamazione al Vangelo (Mt 10,32)
Alleluia, alleluia.

Chi mi riconoscerà davanti agli uomini,
dice il Signore,
anch'io lo riconoscerò davanti al padre mio.

Alleluia.

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Vangelo

Mt 10,28-33
Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo


+ Dal vangelo secondo Matteo
In quel rempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l'anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l'anima e il corpo nella Geenna.
Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure neanche uno di essi cadrà a terra senza che il Padre vostro lo voglia.
Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati; non abbiate dunque timore: voi valete più di molti passeri!
Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli.

Parola del Signore

Preghiera sulle offerte
I doni che ti presentiamo
nel glorioso ricordo della santa martire Agata
ti siano graditi, Signore, come fu preziosa ai tuoi occhi
l'offerta della sua vita. Per Cristo ...


Antifona di comunione
"Io sono la vite e voi i tralci", dice il Signore,
"chi rimane in me e io in lui, porta molto frutto".


Preghiera dopo la comunione
Signore, che hai glorificato sant'Agata
con la corona del martirio,
per la comunione a questo sacro convito
donaci una forza nuova perchè superiamo ogni male
e raggiungiamo la gloria del cielo. Per Cristo ...

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