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LITURGIA

> 20 Settembre 2003 <

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Sabato 20 Settembre 2003

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  Sabato della XXIV settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

DO246 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
L'abuso che oggi si fa della parola umana ci rende molto dubbiosi della sua efficacia. Pubblicità, propaganda... le nostre menti sono come pietre levigate, che non lasciano più penetrare nulla. E tuttavia la parola umana è una cosa meravigliosa, che porta la vita. Una mamma dà la vita fisica al figlio e in seguito si può dire che gli dà un'altra vita con la parola. Se il bambino non ricevesse mai una parola dalla sua mamma, non potrebbe ricevere una vita veramente umana, sarebbe come un animale. E la mamma che desta l'intelligenza del bambino, che fa nascere a poco a poco i suoi pensieri, i suoi affetti. É davvero meraviglioso e raramente ci pensiamo, abituati come siamo ad ascoltare parole che non significano niente, che non donano niente. Questo a proposito della parola umana.
Ora la parola di Dio è incommensurabilmente più ricca, perché porta in noi la vita divina. Dobbiamo averne grande stima, dobbiamo avere fame della parola di Dio, che è fonte non solo di luce, ma fonte di vita, come san Giacomo dice nella sua lettera: "Accogliete con docilità la parola che è stata seminata in voi e che può salvare le vostre anime", vale a dire la vostra vita. Gesù dice la stessa cosa. La sua parola ha purificato gli apostoli, li ha fatti diventare suoi amici: "Non vi chiamo più servi, ma amici, perché vi ho fatto conoscere tutto ciò che ho udito dal Padre mio". Gesù ha udito la parola del Padre, l'ha trasmessa, e questa parola ha dato una vita nuova, una vita nell'amicizia di Dio, nel suo amore.
Ma, come scrive san Luca, non basta accoglierla con gioia; è necessario permetterle di portar frutto con la pazienza, con la perseveranza. Non soltanto ascoltarla, ma custodirla, anche se ci sono degli ostacoli, anche se il nemico vuol soffocarla in noi, allontanarla dalla nostra intelligenza perché essa non possa trasformare la nostra vita.
Non c'è esempio migliore di quello della Madonna sul modo di accogliere e di conservare la parola di Dio: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto". "E il Verbo (la parola) si fece carne". L'accoglienza perfetta di Maria ha, in un certo senso, permesso che la parola si incarnasse per la salvezza del mondo.

Antifona d'ingresso
Da’, o Signore, la pace a coloro che sperano in te;
i tuoi profeti siano trovati degni di fede;
ascolta la preghiera dei tuoi fedeli
e del tuo popolo, Israele. (cf. Sir 36,15-16)


Colletta
O Dio, che hai creato e governi l’universo,
fa’ che sperimentiamo la potenza della tua misericordia,
per dedicarci con tutte le forze al tuo servizio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

1Tm 6,13-16
Conserva senza macchia il comandamento, fino alla manifestazione del Signore.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo

Figlio mio, davanti a Dio, che dà vita a tutte le cose, e a Gesù Cristo, che ha dato la sua bella testimonianza davanti a Ponzio Pilato, ti ordino di conservare senza macchia e in modo irreprensibile il comandamento, fino alla manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo,
che al tempo stabilito sarà a noi mostrata da Dio,
il beato e unico Sovrano,
il Re dei re e Signore dei signori,
il solo che possiede l’immortalità
e abita una luce inaccessibile:
nessuno fra gli uomini lo ha mai visto né può vederlo.
A lui onore e potenza per sempre. Amen.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 99

Presentatevi al Signore con esultanza.

Acclamate il Signore, voi tutti della terra,
servite il Signore nella gioia,
presentatevi a lui con esultanza

Riconoscete che solo il Signore è Dio:
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo.

Varcate le sue porte con inni di grazie,
i suoi atri con canti di lode,
lodatelo, benedite il suo nome.

Perché buono è il Signore,
il suo amore è per sempre,
la sua fedeltà di generazione in generazione.

Canto al Vangelo (Lc 8,15)
Alleluia, alleluia.
Beati coloro che custodiscono la parola di Dio
con cuore integro e buono
e producono frutto con perseveranza.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 8,4-15
Il seme caduto sul terreno buono sono coloro che custodiscono la Parola e producono frutto con perseveranza.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, poiché una grande folla si radunava e accorreva a lui gente da ogni città, Gesù disse con una parabola: «Il seminatore uscì a seminare il suo seme. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada e fu calpestata, e gli uccelli del cielo la mangiarono. Un’altra parte cadde sulla pietra e, appena germogliata, seccò per mancanza di umidità. Un’altra parte cadde in mezzo ai rovi e i rovi, cresciuti insieme con essa, la soffocarono. Un’altra parte cadde sul terreno buono, germogliò e fruttò cento volte tanto». Detto questo, esclamò: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!».
I suoi discepoli lo interrogavano sul significato della parabola. Ed egli disse: «A voi è dato conoscere i misteri del regno di Dio, ma agli altri solo con parabole, affinché
vedendo non vedano
e ascoltando non comprendano.
Il significato della parabola è questo: il seme è la parola di Dio. I semi caduti lungo la strada sono coloro che l’hanno ascoltata, ma poi viene il diavolo e porta via la Parola dal loro cuore, perché non avvenga che, credendo, siano salvati. Quelli sulla pietra sono coloro che, quando ascoltano, ricevono la Parola con gioia, ma non hanno radici; credono per un certo tempo, ma nel tempo della prova vengono meno. Quello caduto in mezzo ai rovi sono coloro che, dopo aver ascoltato, strada facendo si lasciano soffocare da preoccupazioni, ricchezze e piaceri della vita e non giungono a maturazione. Quello sul terreno buono sono coloro che, dopo aver ascoltato la Parola con cuore integro e buono, la custodiscono e producono frutto con perseveranza.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Dio ha donato per la nostra salvezza il suo Verbo Gesù, che ha seminato nei nostri cuori la buona semente del vangelo. Con fiducia, invochiamolo dicendo:
Aiutaci, o Dio, a custodire la fede!

Quando il corpo della Chiesa è lacerato e la carità è offesa. Noi ti invochiamo:
Quando l'opinione pubblica è più allettante della parola di Cristo. Noi ti invochiamo:
Quando è difficile chiedere o dare perdono per ricostruire il tessuto comunitario nella famiglia, nei gruppi, nelle nostre città. Noi ti invochiamo:
Quando i cristiani sono chiamati a dare testimonianza della tua parola. Noi ti invochiamo:
Quando le nostre buone intenzioni non sono gratificate dal successo e ci sembra che il nostro operare, sperare e amare non dia frutto. Noi ti invochiamo:
Quando il Maligno sembra prevalere sul mondo. Noi ti invochiamo:
Quando nelle difficoltà di ogni giorno non riusciamo a testimoniare il vangelo con limpidezza. Noi ti invochiamo:
Quando il tuo regno è confuso tra le opere dell'uomo. Noi ti invochiamo:
Quando la sofferenza ci raggiunge in profondità. Noi ti invochiamo:

O Signore, fonte di ogni vita, irrora con la rugiada del tuo amore i nostri cuori aridi e assetati di salvezza, perché possiamo portare frutti abbondanti. Te lo chiediamo per Cristo, tua parola vivente, che regna con te nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli con bontà, Signore,
i doni e le preghiere del tuo popolo,
e ciò che ognuno offre in tuo onore
giovi alla salvezza di tutti. Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Quanto è preziosa la tua misericordia, o Dio!
Gli uomini si rifugiano all’ombra delle tue ali. (Sal 36,8)

Oppure:
Il calice della benedizione che noi benediciamo
è comunione con il sangue di Cristo;
e il pane che spezziamo
è comunione con il corpo di Cristo. (cf. 1Cor 10,16)


Preghiera dopo la comunione
La potenza di questo sacramento, o Padre,
ci pervada corpo e anima,
perché non prevalga in noi il nostro sentimento,
ma l’azione del tuo Santo Spirito.
Per Cristo nostro Signore.

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OMELIE (a cura di Qumran2.net)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 22-09-2012)
Il seme caduto sulla terra buona
Quanti ragazzi abbiamo fatto crescere. Più di cinquecento bambini hanno usato il nostro cuore per attraversare il confine con un altro mondo, un mondo a loro sconosciuto. Quante cose abbiamo insegnato loro, chi ha imparato a cucinare ed oggi è cuoco in qualche albergo, altri si sono avvicinati ai ca ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 22-09-2012)
Commento su Prima Corinzi 15,36
Ciò che tu semini non prende vita, se prima non muore. 1 Cor 15,36 Come vivere questa Parola? Quando sono davanti a un mareggiare di spighe dorate nel sole di prima estate, contemplo gioiosamente quella scena che mi provoca un godimento non solo estetico. Dovrei però pensare che quella meravigl ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22-09-2012)
Vedendo non vedano e ascoltando non comprendano
Gesù parla del regno di Dio raccontando delle parabole, in apparenza assai semplici, in realtà sono cariche del mistero della salvezza che si compie nel tempo. Il mistero va annunziato sempre con somma prudenza, saggezza, intelligenza nello Spirito Santo. Vi sono cuori cattivi, malvagi, disonesti pr ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 17-09-2011)
Commento su Prima Timoteo 6,14
Dalla Parola del giorno Ti ordino di conservare senza macchia e in modo irreprensibile il comandamento, fino alla manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo (1Tm 6,14) Come vivere questa Parola? Siamo alle origini della Chiesa, ancora molto vicini alla vicenda storica di Cristo, eppure già se ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17-09-2011)
A voi è dato conoscere i misteri del regno di Dio
La conoscenza di Dio, del suo mistero, della sua essenza, natura ed anche della sua opera di giustizia, carità, provvidenza, amore, misericordia, santità, grande pietà di redenzione e di riconciliazione, è un suo dono, una purissima elargizione della sua benevolenza e accondiscendenza divina verso l ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18-09-2010)
Il seminatore uscì a seminare il suo seme
Il Regno di Dio nasce, cresce, si sviluppa, matura, giunge al suo fine con regole divine, non umane. Nessuno potrà mai pensare di edificare il Regno di Dio sulla terra sostituendo le regole di Dio con norme e leggi che provengono dal suo cuore, dalla sua intelligenza, dalla sua volontà, dalla sua sc ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 18-09-2010)
Il seme, la strada, la pietra, le spine, la terra buona
Gesù non solo annuncia il suo vangelo, ma Egli, che scruta i cuori, ha il potere di conoscere come vengono accolte le sue parole. Ricorrendo ad una parabola descrive in modo semplice e facilmente comprensibile, le reazioni interiori, quelle positive e quelle negative che ci accompagnano. Il nostro c ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 18-09-2010)
Efficacia della seminagione
Chiediamoci: PERCHE' LE CONTRARIETA' IN NOI SONO PIU' EFFICACI DELLA POTENZA DELLA PAROLA? Perché il terreno nostro dia frutto, quali condizioni dobbiamo avere? La potenza della Parola non viene accolta perché la nostra mira non è l'accoglienza, ma la valutazione del frutto, del risultato. ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19-09-2009)

Dio semina a piene mani la sua Parola, con costanza, con generosità, con passione. Non ha paura di gettare i semi anche sul terreno sassoso e incolto, perché spera che, in qualche modo, attecchiscano e portino frutto... Quanto è difficile accogliere e custodire nel cuore la Parola del Signore! Preoc ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 19-09-2009)
La battaglia del seme
CONTRO QUEL PICCOLO SEME, C'E' UNA CONTINUA BATTAGLIA : REALTA' PIU' GRANDI LO OSTACOLANO, LO VOGLIONO UCCIDERE Ostacolato, deportato, mutilato, soffocato, inaridito, abbandonato,... ...ma anche alla fine accolto dalla vita e coltivato nelle sue possibilità. La seminagione come il persorso d ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 19-09-2009)

Dalla Parola del giorno ?Beati coloro che custodiscono la parola di Dio in cuore buono e sincero e portano frutto con la loro perseveranza.? Come vivere questa Parola? La radice della fede biblica sta nell'ascolto perseverante, attività vitale, ma anche esigente. Sì, perché ascoltare significa ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 19-09-2009)
Il buon seme del seminatore
Chi ha visto almeno una volta il bel gesto misurato e solenne del seminatore, il suo incedere tra i solchi con passo cadenzato, l?affondare la mano nel sacco per riempirla di seme e poi cospargerlo a pioggia nel campo, può ben comprendere quanto si addìca al buon Dio quell?immagine. Egli è il semina ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 19-09-2009)

1) Preghiera O Dio, che hai creato e governi l?universo, fa? che sperimentiamo la potenza della tua misericordia, per dedicarci con tutte le forze al tuo servizio. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Luca 8,4-15 In quel tempo, poiché una ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20-09-2008)

Come accogliamo la Parola che Dio continua a seminare nei nostri cuori? Nutre la nostra vita, la scalda, la provoca, la converte? Siamo riempiti di parole, ossessionati dalle parole, invasi dalle parole, eppure una sola Parola può cambiarci la vita, quella del Signore Gesù. Lo sappiamo: esiste una s ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 20-09-2008)

Dalla Parola del giorno Come abbiamo portato l?immagine dell?uomo di terra, così porteremo l?immagine dell?uomo celeste. Come vivere questa Parola? Paolo, scrivendo ai Corinzi, cerca di far comprendere su quale orizzonte di luce si apra il buio cortile della morte. Egli parla più propriamente ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 22-09-2007)
Il seme dalla Parola di Dio
Nei Vangeli, raramente è lo stesso Gesù che spiega il significato delle sue stesse parabole; così ognuno di noi sarà in grado di poterne trovare quei valori esortativi per rispondere alla chiamata del Signore. Nel momento in cui Gesù fornisce un significato alla parabola, questa assume, allora un va ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 22-09-2007)

Dalla Parola del giorno Il seme caduto sulla terra buona sono coloro che dopo aver ascoltato la parla con cuore buono e perfetto, la custodiscono e producono frutto con la loro perseveranza. Come vivere questa Parola? La tenuta, il perseverare in continuità, senza demordere davanti agli imprevi ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 22-09-2007)

Si direbbe che questa è tra le parabole più importanti, visto che è Gesù stesso a darne la spiegazione. Sembra che voglia dire: se non si comprende questa non si capiscono neppure le altre parabole. Ed in effetti essa mostra come ascoltare il Vangelo. Il primo elemento che risalta nella parabola, pe ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 23-09-2006)

Dalla Parola del giorno Il seminatore uscì a seminare la sua semente. Come vivere questa Parola? Il linguaggio plastico di Gesù fa scorrere sotto il nostro sguardo l'immagine, ben nota ai suoi tempi, del contadino. Ce lo propone nell'atto del seminare. Un gesto di speranza. Un affidare il seme ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 23-09-2006)
Il seme e' la parola di Dio
Oggi siamo invitati a meditare su una delle parabole più note dei Vangeli: quella del seminatore che esce a seminare. I discepoli esortano Gesù a fornire la spiegazione della parabola ed Egli riassume tutto in un'affermazione precisa. Scompare, nelle parole di Gesù la figura del seminatore, che semb ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 18-09-2004)
Commento su 1Cor 15,49
Dalla Parola del giorno Come abbiamo portato l'immagine dell'uomo di terra, così porteremo l'immagine dell'uomo celeste. Come vivere questa Parola? Paolo, scrivendo ai Corinzi, cerca di far comprendere su quale orizzonte di luce si schiuda il tetro antro della morte. Egli parla più propriamente ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 23-09-2000)

Dalla Parola del giorno Il seme caduto sulla terra buona sono coloro che dopo aver ascoltato la Parola con cuore buono e perfetto, la custodiscono e producono frutto con la loro perseveranza. Come vivere questa Parola? L'immagine del seme è cara a Gesù. La propone in ordine a quella forza miste ...
(continua)

  Santi Andrea Kim Taegon, Paolo Chong Hasang e compagni

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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S0920 ;
Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Rosso

L’azione dello Spirito, che soffia dove vuole, con l’apostolato di un generoso manipolo di laici è alla radice della santa Chiesa di Dio in terra coreana. Il primo germe della fede cattolica, portato da un laico coreano nel 1784 al suo ritorno in Patria da Pechino, fu fecondato sulla metà del secolo XIX dal martirio che vide associati 103 membri della giovane comunità. Fra essi si segnalano Andrea Kim Taegŏn, il primo presbitero coreano e l’apostolo laico Paolo Chŏng Hasang. Le persecuzioni che infuriarono in ondate successive dal 1839 al 1867, anziché soffocare la fede dei neofini, suscitarono una primavera dello Spirito a immagine della Chiesa nascente. L’impronta apostolica di questa comunità dell’Estremo Oriente fu resa, con linguaggio semplice ed efficace, ispirato alla parabola del buon seminatore, del presbitero Andrea alla vigilia del martirio. Nel suo viaggio pastorale in quella terra lontana il Papa Giovanni Paolo II, il 6 maggio 1984, iscrisse i martiri coreani nel calendario dei santi. La loro memoria si celebra nella data odierna, perché un gruppo di essi subì il martirio in questo mese, alcuni il 20 e il 21 settembre.

Antifona d'ingresso
Il sangue dei martiri
fu sparso per Cristo sulla terra;
in cielo essi raccolgono il premio eterno.


Colletta
O Dio, creatore e salvezza di tutte le genti,
che hai chiamato a far parte
dell’unico popolo di adozione
i figli della terra coreana
e hai fecondato il germe della fede cattolica
con il sangue dei santi martiri
Andrea Kim, Paolo Chong e compagni,
per il loro esempio e la loro intercessione,
rinnova i prodigi del tuo Spirito
e concedi anche a noi di perseverare fino alla morte
nella via dei tuoi comandamenti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Sap 3,1-9
Li ha graditi come l’offerta di un olocausto.

Dal libro della Sapienza

Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio,
nessun tormento li toccherà.
Agli occhi degli stolti parve che morissero,
la loro fine fu ritenuta una sciagura,
la loro partenza da noi una rovina,
ma essi sono nella pace.
Anche se agli occhi degli uomini subiscono castighi,
la loro speranza resta piena d’immortalità.
In cambio di una breve pena riceveranno grandi benefici,
perché Dio li ha provati e li ha trovati degni di sé;
li ha saggiati come oro nel crogiuolo
e li ha graditi come l’offerta di un olocausto.
Nel giorno del loro giudizio risplenderanno,
come scintille nella stoppia correranno qua e là.
Governeranno le nazioni, avranno potere sui popoli
e il Signore regnerà per sempre su di loro.
Coloro che confidano in lui comprenderanno la verità,
i fedeli nell’amore rimarranno presso di lui,
perché grazia e misericordia sono per i suoi eletti.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 125

Chi semina nelle lacrime mieterà nella gioia.

Quando il Signore ristabilì la sorte di Sion,
ci sembrava di sognare.
Allora la nostra bocca si riempì di sorriso,
la nostra lingua di gioia.

Allora si diceva tra le genti:
«Il Signore ha fatto grandi cose per loro».
Grandi cose ha fatto il Signore per noi:
eravamo pieni di gioia.

Ristabilisci, Signore, la nostra sorte,
come i torrenti del Negheb.
Chi semina nelle lacrime
mieterà nella gioia.

Nell’andare, se ne va piangendo,
portando la semente da gettare,
ma nel tornare, viene con gioia,
portando i suoi covoni.

Canto al Vangelo (1Pt 4,14)
Alleluia, alleluia.
Beati voi, se venite insultati per il nome di Cristo,
perché lo Spirito di Dio riposa su di voi.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 9,23-26
Chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù, a tutti, diceva:
«Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua.
Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà.
Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, ma perde o rovina se stesso?
Chi si vergognerà di me e delle mie parole, di lui si vergognerà il Figlio dell’uomo quando verrà nella gloria sua e del Padre e degli angeli santi».

Parola del Signore

Preghiera sulle offerte
Guarda con bontà, Dio onnipotente,
l’offerta del tuo popolo
e per l’intercessione dei gloriosi martiri coreani
trasforma anche noi in sacrificio a te gradito
per la redenzione del mondo.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
“Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini,
anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio,
che è nei cieli”. (Mt 10,32)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, nostro Padre,
che ci hai nutrito con il pane dei forti
nel ricordo dei martiri Andrea, Paolo e compagni,
donaci di aderire con lo stesso ardore a Cristo tuo Figlio,
per cooperare nella Chiesa
alla salvezza di tutti gli uomini.
Per Cristo nostro Signore.

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OMELIE (a cura di Qumran2.net)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 20-09-2012)
Le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato
E' opinione comune che coloro che fanno tantissimi errori, che si comportano male con tutti, che si macchiano di efferati delitti non possano e non debbano avere il perdono. Se leggiamo nel Vangelo che ogni peccatore può avere il perdono di Dio ci ribolle il sangue, ci sentiamo più bravi del Signore ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 20-09-2012)
Commento su Luca 7,49-50
I commensali cominciarono a dire tra sé: " Chi è costui che perdona anche i peccati?". Ma egli disse alla donna: "la tua fede ti ha salvata; va' in pace!". Lc 7,49-50 Come vivere questa Parola? I commensali, ricchi farisei e scribi, avevano udito l'incandescente parola di Gesù alla peccatrice: "t ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20-09-2012)
La tua fede ti ha salvata; va' in pace!
Lavare i piedi era segno di grandissima umiltà. Di solito era il servo che faceva questo al suo padrone. Troviamo tracce di questa usanza nell'Antico Testamento. Quando Davide sentì che Nabal era morto, esclamò: «Benedetto il Signore che ha difeso la mia causa per l'ingiuria fattami da Nabal e ha ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 20-09-2011)
La famiglia di Dio.
La prima lettura di oggi parla della «casa di Dio», la seconda, il Vangelo, della famiglia di Gesù. E' facile vedere il rapporto poiché nella Scrittura la parola «casa» può significare sia un edificio sia una famiglia. Per esempio quando la Bibbia parla della «Casa di Davide» può significare la sua ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 20-09-2011)
Commento su Luca 8, 20-21
Gli fecero sapere: "Tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e desiderano vederti". Ma egli rispose loro: "Mia madre e miei fratelli sono questi: coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica". Lc 8, 20-21 Come vivere questa parola? Ieri Gesù ci ha esortato all'ascolto: "Badate be ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20-09-2011)
Tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e desiderano vederti
Tra Cristo Gesù e la Madre sua vi è come una specie di muro che impedisce a Cristo Gesù di instaurare con Lei qualsiasi relazione che non fosse divina, cioè dettata dalla più pura e santa obbedienza alla volontà del Padre. Questa verità la riscontriamo quando ancora Gesù aveva dodici anni: "I suoi g ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 20-09-2008)
Luca 8,4-15
1) Preghiera O Dio, che hai creato e governi l?universo, fa? che sperimentiamo la potenza della tua misericordia, per dedicarci con tutte le forze al tuo servizio. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Luca 8,4-15 In quel tempo, poiché una gr ...
(continua)

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