Omelie riferite al libro: Vangelo di Matteo, capitolo 8

Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Giugno 2013)
Commento su Mt 8,1-4
Gesù vuole che il lebbroso sia purificato. Lo vuole, lo desidera con tutte le sue forze. Sa bene quanto sia duro affrontare la vita nella malattia. Sa bene quanto sia tragico vagare nelle campagne come un lebbroso abbandonato da tutti, reietto, messo ai margini. Lo sa. Perciò interviene, perciò sana ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Giugno 2015)

Lo voglio! Con questa perentoria affermazione Gesù accoglie il lebbroso che chiede di essere purificato. Purificato, prima ancora di essere guarito, perché la lebbra era ancora vissuta come una punizione divina a causa dei peccati commessi. Una visione di Dio drammatica che, pure, ancora oggi ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28 Giugno 2013)
Commento su Matteo 8,2-3
si avvicinò un lebbroso, si prostrò davanti a lui e disse: «Signore, se vuoi, puoi purificarmi». Tese la mano e lo toccò dicendo: «Lo voglio: sii purificato!». Mt 8,2-3
Come vivere questa Parola?
E' interessante soffermarci su un susseguirsi di verbi che dinamizzano i ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Giugno 2015)
Commento su Mt 8, 1-4
«Ed ecco si avvicinò un lebbroso, si prostrò davanti a lui e disse: "Signore, se vuoi, puoi purificarmi". Tese la mano e lo toccò dicendo: "Lo voglio: sii purificato!". E la sua lebbra fu guarita. Poi Gesù gli disse "Guàrdati bene dal dirlo a qualcuno; va' invece a mostrarti al sacerdote e presen ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 28 Giugno 2013)
Lo toccò dicendo
Tutte le malattie, sia fisiche che spirituali, umiliano l'uomo, ne limitano le potenzialità e lo pongono in una situazione di bisogno urgente di un adeguato ed efficace soccorso. Alcune di esse creano ulteriore imbarazzo perché deturpano evidentemente l'immagine dell'uomo, ne sfigurano le sembianze, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Giugno 2013)
Signore, se vuoi, puoi purificarmi
Esempio, che anche Gesù ricorda, di guarigione dalla Lebbra nell' Antico Testamento è Naaman il Siro. La guarigione avviene nelle acque del Giordano per comando di Eliseo. Prima non vi è nessun contatto tra il lebbroso e il profeta. Naamàn, comandante dell'esercito del re di Aram, era un perso ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Giugno 2015)
Guàrdati bene dal dirlo a qualcuno
Gesù è potente in parole ed opere. Non vuole però che le opere da lui compiute vengano viste come fine a se stesse. Esse hanno uno scopo ben preciso: aprire i cuori ad una retta, perfetta, esaustiva fede sulla verità della sua persona e della sua missione. Il miracolo nella Scrittura è sempre a serv ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Giugno 2017)
Va' invece a mostrarti al sacerdote
Gesù è divinamente saggio. Lui sa che vive ancora nell'Antica Alleanza ed è obbligato non solo ad osservare Lui gli Statuti vigenti in essa, ma anche come vero Maestro è chiamato ad insegnarle ad ogni altro uomo che come Lui vive sotto il regime della Legge Antica. Lui mai dovrà essere accusato di t ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 28 Giugno 2013)
Signore, se vuoi, tu puoi sanarmi
Se dico a mio figlio di tre anni di buttarsi da una scala e apro le braccia come a fargli intendere che lo prenderò e non lo lascerò cadere, si butterà tanta è la fiducia che ha in me. Se dico a mio figliol di dieci anni di fare una cosa che a lui sembra pericolosa, come andare prendere una cosa fuo ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25 Giugno 2011)
Commento su Matteo 8,14-15
Entrato nella casa di Pietro, Gesù vide la suocera di lui che era a letto con la febbre. Le toccò la mano e la febbre la lasciò; poi ella si alzò e lo serviva. Mt 8,14-15
Come vivere questa Parola?
Gesù vive, si può dire, a servizio. Serve l'uomo traendolo fuori dalle ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Luglio 2012)
Commento su Matteo 8,18-22
Perché siamo discepoli? In cosa siamo discepoli? Chi vive in opposizione alla fede o alla Chiesa pensa che i cristiani fuggano la realtà per costruirsi un piccolo e rassicurante mondo fatto di pensieri belli e santi. E che la fede sia una specie di gigantesca anestesia dalla realtà, l'oppio dei popo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 01 Luglio 2013)
Commento su Mt 8,18-22
Siamo chiamati a passare all'altra riva, ad andare, a viaggiare. Tutta la nostra vita è un percorso, un cammino, un passaggio di luce in luce, di gloria in gloria. Siamo chiamati a passare all'altra riva, dove, storicamente, abitavano i pagani. I discepoli sono tali solo affinché annuncino il Vangel ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 30 Giugno 2014)

Per passare all'altra riva insieme al Signore Gesù dobbiamo avere il coraggio di fuggire la visione di una fede che diventa nido, rifugio, fuga dal mondo violento che ci mette in difficoltà. Troppe volte le nostre parrocchie, invece di diventare un porto di mare che offre rifugio alle tante vite in ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Giugno 2011)
Seguimi, e lascia che i morti seppelliscano i loro morti
Uno può decidere se accogliere o non accogliere la vocazione che viene dal cuore di Dio, manifestata per mezzo del cuore di Cristo, suscitata per ispirazione dello Spirito Santo. Le modalità, le vie, le forme della sequela di Cristo Gesù mai potranno appartenere alla libera scelta del chiamato. È se ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 01 Luglio 2013)
Maestro, io ti seguirò dovunque tu andrai
Cosa significa seguire una persona? Vuol dire andargli dietro sempre e comunque senza capire? Per qualcuno forse è così, ma credo che seguire qualcuno significhi ben altro. Seguire richiede il presupposto della fiducia, è cercare di capire il suo pensiero, ma anche accettare ciò che non si capisce. ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Luglio 2013)
Seguimi, e lascia che i morti seppelliscano i loro morti

La legge della sequela di Cristo Gesù si riveste di una modalità ben precisa, esatta, perenne. Vivere la stessa relazione che vi è tra le pecore e il pastore. È il pastore che decide, stabilisce, vuole, ordina, comanda. La pecora è chiamata solo a seguire il pastore, a camminare ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Giugno 2014)
Il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo
Vi è una tentazione latente che va smascherata fin da subito. Essa non risparmia nessuno. Satana non tollera la volontà di Dio nell'esercizio della propria vocazione e missione. Vuole che ognuno introduca la propria volontà e secondo essa viva, eserciti la missione, svolga il suo quotidiano lavoro. ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Luglio 2013)
Commento su Mt 8,23-27
Siamo chiamati a passare all'altra riva ma può succedere, una volta iniziata la traversata, di essere travolti dalla tempesta. Gesù non ha un nido, una tana dove riposare: la fede non è un comodo rifugio che ci protegge dalle disgrazie della vita, al discepolo la sofferenza non è evitata. Allora può ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 01 Luglio 2014)

Perché abbiamo paura? Di cosa? Perché abbiamo paura se il Signore è con noi sulla barca? Spesso abbiamo una visione scorretta della vita di fede: come se essere credenti, dare credito al Signore significasse vivere sempre nella bonaccia, senza scossoni, senza problemi. Non è così: al discepolo la so ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 30 Giugno 2015)

Ci sono dei momenti nella vita in cui abbiamo l'impressione di affondare. A volte a causa dei nostri sbagli, delle nostre scelte, dei nostri peccati. A volte, invece, perché travolti da eventi non previsti che ci mettono a durissima prova. Anche per la Chiesa è così: nei vangeli, quasi sempre, l'imm ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30 Giugno 2015)
Commento su Mt 8,23-27
" Salito sulla barca, i suoi discepoli lo seguirono. Ed ecco, avvenne nel mare un grande sconvolgimento, tanto che la barca era coperta dalle onde; ma egli dormiva. Allora si accostarono a lui e lo svegliarono, dicendo: "Salvaci, Signore, siamo perduti!". Ed egli disse loro: "Perché avete paura, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Giugno 2011)
Perché avete paura, gente di poca fede?
Molti episodi della vita di Gesù non sono per nulla di facile comprensione. È nascosto in essi un insegnamento che solo lo Spirito Santo può rivelare di volta in volta al nostro cuore, alla nostra mente, alla nostra intelligenza. Senza la luce sempre attuale dello Spirito del Signore, il rischio è u ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 02 Luglio 2013)
Salvaci, Signore, siamo perduti!
Quante persone ho visto chiedere aiuto a Dio anche se non credenti. Quando ci si trova in pericolo di vita, quando qualcuno a noi molto vicino sta tanto male, quando i problemi ci attanagliano, anche il più miscredente alza gli occhi al cielo e chiede aiuto a Dio, magari solo come un tentativo in pi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Luglio 2013)
Perché avete paura, gente di poca fede?

Il Vangelo è la rivelazione progressiva e costante della verità di Gesù. Ogni evento che avviene e si compie, attesta che Gesù possiede la stessa onnipotenza di Dio, senza alcuna differenza. È sufficiente dare uno sguardo all\'Antico Testamento per convincerci che è così. Dio è ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Luglio 2014)
Chi è mai costui, che perfino i venti e il mare gli obbediscono?
San Paolo afferma che la fede nasce dall'ascolto della Parola del Signore: "Ergo fides ex auditu, auditus autem per verbum Christi". Ecco la verità della sua completa argomentazione: "Infatti: Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato. Ora, come invocheranno colui nel quale non h ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Giugno 2015)
Avvenne nel mare un grande sconvolgimento
Lo sconvolgimento che avviene nel mare, mentre Cristo Gesù lo sta attraversano su una piccola barca, è segno rivelatore dell'Onnipotenza del Padre che vuole agire per dare visibilità, potenza, forza al Figlio suo Unigenito. Quando la storia si sconvolge, allora essa ci sta rivelando che il Signore s ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Luglio 2017)
Perché avete paura, gente di poca fede?
Un uomo di Dio è vero uomo di Dio quando sa che ogni cosa che avviene nella sua vita è per il suo più grande bene. È nella storia che si rivela la verità della sua fede, carità e speranza. San Paolo invita i cristiani a vivere con una sola certezza nel cuore. Dio è con loro e nessuna cosa potrà esse ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Luglio 2012)
Commento su Matteo 8,28-34
Al tempo di Gesù ciò che non si riusciva a spiegare veniva attribuito al demonio, alle forze oscure. Così malattie come l'epilessia o i comportamenti bipolari erano attribuiti alle forze demoniache. La guarigione degli indemoniati Gadareni ci offre l'occasione per riflettere sulla presenza del male ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Luglio 2014)

È Marco a parlarci per primo di questa impressionante guarigione. Matteo sintetizza il racconto riprendendone le fasi salienti: gli indemoniati vivono in mezzo alle tombe perché la parte oscura, il male, ci conduce inevitabilmente alla morte interiore. E si scagliano contro il Cristo che li tormenta ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 01 Luglio 2015)

Sono furiosi i due indemoniati del vangelo di oggi. Matteo riprende il Vangelo di Marco aggiungendo questo particolare inquietante: l'ira può davvero portarci fuori da noi stessi e diventa pericolosa perché degenera in violenza. Può succedere che alcuni fra noi abbiano a che fare con questo vizio ca ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29 Giugno 2016)
Commento su Mt 16, 15-16
«Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
Mt 16, 15-16

Come vivere questa Parola?
La liturgia della solennità di Pietro e Paolo rimette al centro la loro confessione di fede.
Quest'affermazione di Pietro, fat ...

(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Luglio 2012)
Se ci scacci, mandaci nella mandria dei porci

Unico caso nell'Antico Testamento in cui si parla di allontanamento del diavolo dalla vita di una persona lo troviamo nel Libro di Tobia. In tutti gli altri casi è presentato come il tentatore, colui che ha una volontà contraria a quella di Dio e che in ogni modo, ingannando, vuol ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Luglio 2014)
Lo pregarono di allontanarsi dal loro territorio
Gesù è la persona che sempre sconvolge le vie degli uomini. Noi tutti costruiamo ogni giorno vie di economia fiorente, fondata sullo sfruttamento dei fratelli. Edifichiamo sentieri di diritto e di giustizia innalzati sull'immoralità e sulla trasgressione dei comandamenti. Innalziamo torri di Babele ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Luglio 2015)
Sei venuto qui a tormentarci prima del tempo?
Gesù è venuto per distruggere l'impero di Satana attraverso la costruzione del regno di Dio. Questa verità va scritta nel cuore di ogni discepolo di Gesù, di ogni suo missionario. Egli è inviato nel mondo a costruire il regno di Dio, formare la sua Chiesa, aggregare alla comunità. Quanto è avvenuto ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Luglio 2017)
Lo pregarono di allontanarsi dal loro territorio
Gesù viene in territorio pagano. Libera un uomo da una legione di spiriti immondi. Questa guarigione ha un prezzo: costa a quella regione una mandria di porci, annegati nel lago. Tutta la città viene, vede, prega Gesù che lasci il loro territorio. Perché un così grande Benefattore viene invitato ad ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Dicembre 2012)
Commento su Matteo 8,5-11
Non abbiamo mai visto il Signore Gesù, non abbiamo avuto la fortuna di poterlo incrociare sulle strade polverose di Galilea, non ci siamo seduti ad ascoltare la sua predicazione. Lo abbiamo conosciuto grazie alla testimonianza di persone che, a loro volta, lo hanno conosciuto da altri, su su fino a ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Dicembre 2013)
Commento su Mt 8,5-11
Da oriente e da occidente. Da dove non ci si aspetta arrivano coloro che credono. Fuori dai circuiti, fuori dal mondo ebraico. L'avvento ci prepara ancora una volta allo stupore di un Dio che si rende accessibile, che viene per farsi incontrare. Un Dio che è riconosciuto proprio da coloro che tutti ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 01 Dicembre 2014)

Di quanti avventi abbiamo bisogno per convertirci, finalmente? Quanti Natali ancora dobbiamo celebrare perché veramente Cristo nasca in noi? Tanti, lo sappiamo bene. Perché il nostro desiderio e la nostra volontà sono forti ma forti sono anche le obiezioni, le distrazioni, le lentezze del nostro cuo ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01 Dicembre 2014)
Commento su Mt 8,11
«Molti dall'oriente e dall'occidente verranno nel regno dei cieli»
Mt 8,11

Come vivere questa Parola?
Nel Natale Dio si rende accessibile ad ogni persona umana, si lascia incontrare da chiunque ha fede nella sua bontà e nella sua onnipotenza: così come il centurione (cf V ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28 Novembre 2016)
Commento su Mt 8,8
«Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto»
Mt 8,8

Come vivere questa Parola?
Un centurione informa Gesù che il suo servo è ammalato e gli rivolge un appello confidente e fiducioso: sa che Gesù può sempre realizzare il suo nome che vuol dire "salvatore". ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04 Dicembre 2017)
Commento su Mt 8,5-11
«[...] il centurione rispose: «Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, ma di' soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. Pur essendo anch'io un subalterno, ho dei soldati sotto di me e dico a uno: ?Va'!?, ed egli va; e a un altro: ?Vieni!?, ed egli viene; e al mio servo: ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 28 Novembre 2011)
"Verrò e lo guarirò"
È la risposta di Gesù alle fervente preghiera del Centurione. È la voce supplice di un pagano che implora la guarigione per il suo servo gravemente infermo. Acquista una particolare efficacia la preghiera quando è rivolta al Signore non per noi stessi, ma per un nostro fratello, ancor più se si trat ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 02 Dicembre 2013)
Io verrò e lo curerò

La liturgia di oggi ci propone due prime letture dal profeta Isaia. Nell'anno A, perché la prima già letta ieri, è preferibile la seconda. Siamo in cammino verso il Natale e in questo viaggio ci accompagna una dichiarazione solenne da parte del Signore: egli viene, viene tra noi e ...
(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 04 Dicembre 2017)
Signore, non sono degno
Il versetto 8 dell'odierna pagina evangelica lo sentiamo riecheggiare nella formula liturgica che ci dispone a ricevere Cristo nell'eucarestia: «Signore, non sono degno...». Tale formula è uno degli elementi che ci fa comprendere la relazione fra Sacra Scrittura e Liturgia. Infatti come è vero che l ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Novembre 2011)
In Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande!
Gesù è vera "immagine operativa del Padre". Il Padre comanda e Lui esegue. Il Padre vuole e Lui obbedisce. Il Padre chiede e Lui sempre risponde. L'obbedienza di Gesù al Padre è fedelissima, purissima, mai inquinata, neanche da un moto primissimo del suo cuore. Il Padre decide ed il Figlio ha già es ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Dicembre 2012)
Molti verranno dall'oriente e dall'occidente
Gesù è il Messia dell'uomo, non di un uomo. Tutti possono andare da Lui per attingere all'unica sorgente della salvezza. Anzi, tutti devono, se vogliono trovare la vera salvezza. Tutte le Antiche Profezie sul Messia di Dio contengono questa visione di universalità. Mai il Servo del Signore è visto i ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Dicembre 2013)
Di' soltanto una parola e il mio servo sarà guarito

Parola, comando, obbedienza: e dal nulla viene fuori l'universo visibile e invisibile, quello conosciuto e quello che forse mai conosceremo a causa della sua infinita distanza. Se noi conoscessimo la potenza della nostra parola, di certo la useremmo con molta più sapienza, intelli ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Dicembre 2014)
In Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande!
Gesù viene. Dobbiamo attenderlo in pienezza di fede, verità perfetta, sapienza divina, intelligenza di Spirito Santo. Oggi al cristiano manca la scienza della fede. Crede in Dio ma gli manca la scienza di Dio. Confessa Cristo come suo Salvatore e Redentore, ma gli manca la vera sapienza, scienza, do ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Novembre 2016)
Molti verranno dall'oriente e dall'occidente
Da Cristo Gesù ognuno si deve presentare con una sua fede. Nulla è più personale della fede. Leggendo il Vangelo, noteremo che ogni persona che cerca Gesù, si reca da Lui con una sua propria fede. Essa è perfetta, imperfetta, vera, incompleta, pura, impura, giusta, erronea. Non vi è vera relazione c ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Dicembre 2017)
Gli venne incontro un centurione
Non vi è abominio più grande, peccato più orrendo, calunnia più infamante, falsa testimonianza più diabolica e infernale che usare certi eventi del Vangelo a giustificazione delle nostre idee malvagie, cattive, stolte, insipienti, frutto della nostra consegna al mondo e della nostra resa a Satana co ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 03 Dicembre 2012)
Commento su Matteo 8,5-11
Presso nessuno in Israele ho trovato una fede così grande. Molti cattolici, io per primo ero così, pensano che essere atei significa non avere principi, valori, avere una vita che porta allo sbando, un modo di pensare contro il quale combattere su ogni argomento. No, essere atei significa ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 02 Dicembre 2013)
Ragazzi che non hanno fiducia nei genitori
Io non son degno che tu entri sotto il mio tetto, dì soltanto una parola e il mio servo sarà guarito Quando chiediamo qualcosa a qualcuno abbiamo quasi sempre la pretesa che quella cosa venga fatta immediatamente nel migliore dei modi. Una pretesa assurda perché ognuno ha il suo da fare, impegni, ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 30 Giugno 2012)
Commento su Matteo 8,5-17
Non chiede di essere guarito, il lebbroso, ma purificato. Reso puro, mondato, ricostruito. Probabilmente l'idea di essere immondo gli deriva dalla brutalità della malattia che corrode e imputridisce la carne ma, anche dalla mentalità religiosa del tempo che faceva del lebbroso un maledetto, un punit ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Giugno 2015)

Matteo raccontando gli episodi di guarigione ripresi dall'evangelista Marco, aggiunge un dettaglio, cita il profeta Isaia per sottolineare l'atteggiamento di Gesù che, come Messia, si fa carico della sofferenza del mondo. È una riflessione opportuna che ci aiuta a capire il senso delle guarigioni op ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25 Giugno 2016)
Commento su Mt 8,8
«Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, ma di' soltanto una parola e il mio servo sarà guarito.»
Mt 8,8

Come vivere questa Parola?
Gesù è mosso a compassione per le sofferenze dell'uomo: nel suo amore e nella sua onnipotenza guarisce anche a distanza: ...

(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 25 Giugno 2011)
Signore non sono degno? ma se vuoi?
La fede del centurione, che non è ebreo, sorprende Gesù che nel suo popolo non trova una "fede così grande". E infatti i lontani entreranno nel regno di Dio, i vicini ne saranno esclusi a motivo della loro incredulità, infedeltà. Potremmo essere anche noi gli esclusi se, ricevuto l'annunzio del Vang ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Giugno 2011)
In Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande!
Se leggiamo con somma attenzione il Vangelo, scopriamo una consolante verità, che può salvare la nostra vita. Gesù è mistero divino, eterno, infinito, illimitato, più grande dell'intera creazione messa assieme, perché veramente Lui è di natura divina. È vero Dio e vero uomo, perfetto Dio e perfetto ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Giugno 2012)
Egli ha preso le nostre infermità e si è caricato delle malattie

La Parola di Gesù è carica della stessa onnipotenza creatrice di Dio, senza alcuna differenza. Dio dice e le cose sono. Gesù parla e tutto si compie. Leggiamo quanto insegna il Libro della Genesi sulla Parola creatrice di Dio. Comprenderemo Cristo nella sua qualità ed essenza divi ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Giugno 2015)
Egli ha preso le nostre infermità
La compassione di Gesù è per assunzione nel suo corpo di ogni peccato e ogni frutto del peccato. Lui toglie molti frutti di peccato dal corpo e dallo spirito e dell'anima dell'uomo come segno della sua altissima missione: Lui è l'Agnello di Dio che deve togliere il peccato del mondo. Lo toglie affig ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Giugno 2016)
Mentre i figli del regno saranno cacciati fuori
La vita pubblica di Gesù inizia e finisce con la testimonianza di due Centurioni Romani. Alla fine, quando Gesù consegna al Padre il suo spirito, il Centurione, vistolo morire in quel modo, dice: "Veramente quest'uomo era figlio di Dio". Non è un malfattore. I malfattori non muoiono in questo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Luglio 2017)
Egli si è caricato delle malattie
Il canto del Servo Sofferente del Signore rivela la più grande verità mai profetizzata su Gesù Signore. Facendosi vero uomo, il Verbo Eterno, il Figlio Unigenito del Padre ha preso su di sé, assumendola compre propria, tutta la condizione spirituale e fisica dell'umanità, schiava del peccato e della ...
(continua)