Omelie riferite al libro: Vangelo di Matteo, capitolo 7

Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Giugno 2012)
Commento su Matteo 7,1-5
Siamo sempre molto abili nel giudicare chi ci sta accanto. Crediamo di sapere, di conoscere, di capire chi ci è vicino. E, troppo spesso, il giudizio che diamo è negativo, tranciante, eccessivo. Se una persona commette un errore, subito esce dalla nostra sfera di amicizia, o, al massimo, gli rivolgi ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23 Giugno 2014)
Commento su Mt 7,3-4
"Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? O come dirai al tuo fratello: "lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio", mentre nel tuo occhio c'è la trave?"
Mt 7,3-4
Come vivere questa Parola?
P ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22 Giugno 2015)
Commento su Mt 7, 3-5
«Non giudicate, per non essere giudicati [...]. Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? O come dirai al tuo fratello: "Lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio", mentre nel tuo occhio c'è la trave? Ipocrita! Togli prima ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20 Giugno 2016)
Commento su Mt 7,1
«Non giudicate, per non essere giudicati»
Mt 7,1

Come vivere questa Parola?
Gesù nel Vangelo ci esorta a non giudicare, perché non sappiamo le intenzioni profonde di una persona che agisce, non conosciamo i motivi interiori che la spingono a comportarsi in un certo modo. ...

(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Giugno 2010)
Non giudicate, per non essere giudicati
L'uomo per l'altro uomo è un fratello. È uno che deve avere un solo desiderio nel cuore: offrire la sua vita in riscatto per la salvezza, la redenzione, la conversione, il ritorno a Dio di ogni altro uomo. Ognuno deve mettere ogni impegno perché l'altro si allontani dal male e faccia solo il bene. Q ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Giugno 2011)
Togli prima la trave dal tuo occhio
Il giudizio non appartiene all'uomo. Dio lo ha riservato a sé, sulla terra e nei cieli, oggi e nell'ora quando compariremo al suo cospetto. Se il giudizio non ci appartiene, cosa è veramente nostro? Nostra è la misericordia, la compassione, la pietà, la commiserazione, la sopportazione. Nostro è il ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Giugno 2012)
Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio

La potenza distruttrice dell'ipocrisia è tutta descritta nel Salmo. Contro questa potenza di morte vi è una sola via di salvezza: rifugiarsi nel Signore, nascondersi in Lui. A te grido, Signore, mia roccia, con me non tacere: se tu non mi parli, sono come chi scende nella fo ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Giugno 2014)
Togli prima la trave dal tuo occhio
La correzione fraterna è obbligo per ogni cristiano. Essa però dovrà essere sempre operata dalla più alta carità, misericordia, pietà, compassione, perdono. Per questo è necessario che colui che intende e vuole aiutare i suoi fratelli, sia lui per primo libero da ogni imperfezione, ogni peccato, ogn ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Giugno 2015)
Mentre nel tuo occhio c'è la trave
Essere giudici, spietati critici, eterni mormoranti dei fratelli è facile. Diviene difficile essere severi con se stessi. Ma questo è il male dell'uomo. Si pensa sempre giusto, vede sempre peccatori gli altri. Ascoltiamo quanto è accaduto a Davide e capiremo. Il Signore mandò il profeta Natan a ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Giugno 2016)
Non giudicate, per non essere giudicati
Il ministero di giudice il Padre lo ha conferito a Cristo Risorto, a Cristo che ha superato la prova dell'amore comandato, dell'obbedienza chiesta, della sofferenza fino al dono totale di sé sul patibolo della croce. Mentre Gesù era nel suo corpo mortale il Padre gli ha consegnato un'altra missione ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Giugno 2017)
Non giudicate, per non essere giudicati
Il giudizio proibito è sentenza di esclusione dal regno di Dio operato dall'uomo. Nessuno può escludere un solo uomo dal Vangelo, giudicandolo non degno di esso. Ogni giudizio o discernimento sul bene e sul male, sulla verità e sulla falsità è obbligatorio. Gesù stesso lo richiede, lo esige, vuole s ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01 Marzo 2012)
Commento su Matteo 7,12
Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti. Mt 7,12
Come vivere questa Parola?
Tutte le parole di Gesù splendono di verità e rispondono alle esigenze più profonde del cuore umano e della vita, ma ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Giugno 2013)
Commento su Matteo 7, 15
"Guardatevi dei falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci! Dai loro frutti li riconoscerete" Mt 7,15
Come vivere questa Parola?
Gesù conosce a fondo il mistero dell'uomo: quando un uomo vive il Vangelo è come un albero buono che p ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Giugno 2012)
Commento su Matteo 7,15-20
Lo sappiamo bene: siamo stufi marci di imbonitori da fiera, di guru e di tuttologi, di opinionisti che riflettono al posto nostro! Anche nella fede emergono, periodicamente, delle figure carismatiche, sia nella Chiesa universale che nelle piccole situazioni. Uomini e donne particolarmente significat ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Giugno 2013)
Commento su Mt 7,6.12-14
Dai loro frutti li riconoscerete. Il detto di Gesù, talmente importante da essere ripreso due volte da Matteo in poche righe, diventa uno strumento molto importante per il discernimento delle persone di fede che incontriamo. Oggi, grazie alla capillare diffusione dei media, il mondo (anche ca ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25 Giugno 2014)
Commento su Mt, 7-18
"Un albero buono non può dare frutti cattivi, né un albero cattivo dare frutti buoni"
Mt, 7-18
Come vivere questa Parola?
Succede troppo spesso anche ai nostri giorni. Un albero, attaccato da microorganismi che l'inquinamento diffonde nell'atmosfera, si ammala. Produc ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22 Giugno 2016)
Commento su Mt 7,16-17
«Dai loro frutti li riconoscerete (...). Ogni albero buono produce frutti buoni»
Mt 7,16-17

Come vivere questa Parola?
Gesù invita i suoi discepoli ad essere attenti ed osservare la vita di coloro che parlano: dal loro agire si manifesta la realtà in cui credono. Se vivon ...

(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 22 Giugno 2011)
Dai loro frutti li riconoscerete
Gesù ci dice: "Guardatevi dai falsi profeti". E' evidente che il discorso si riferiva ai veri profeti, a quelli che erano i suoi discepoli e che, mandati da lui, sarebbero andati per il mondo a portare la verità di Dio. Il discorso di Gesù, dunque, è un discorso non soltanto morale, ma profondamente ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Giugno 2011)
Dai loro frutti li riconoscerete
Chi sono i falsi profeti? Tutti coloro che dicono bene il male e male il bene, falso il vero e vero il falso, giusto l'ingiusto e l'ingiusto giusto, la parola di Dio parola dell'uomo e la parola dell'uomo parola di Dio, la moralità immoralità e l'immoralità moralità. Come facciamo a sapere chi è ve ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Giugno 2010)
Dai loro frutti li riconoscerete
Quando si parla di falsi profeti, la mente corre verso certe persone che la gente pensa siano capaci di predire il futuro, le cose che verranno o che siano abili nel toglierci da certe situazioni imbarazzanti della nostra quotidianità. Proviamo per un attimo a sostituire profeta con: "Filosofo, teol ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Giugno 2012)
Dai loro frutti dunque li riconoscerete

I falsi profeti sono la rovina dell'umanità. Sono tutti figli di Satana, il padre della falsa profezia, perché è lui il padre della menzogna. Ieri, come oggi, come domani, come sempre, sono loro che distruggono la verità di Dio nel cuore, distruggendo così la verità dell'uomo e de ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Giugno 2013)
Dai loro frutti dunque li riconoscerete

La falsa profezia è piaga di sempre. I figli di Dio sono tutti veri profeti. I figli del diavolo sono tutti falsi profeti. Chi non è figlio di Dio, è un falso profeta. Essendo la vera figliolanza qualità dell'anima, dello spirito e del corpo, nuova natura dell'uomo, natura spiritu ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Giugno 2014)
Un albero buono non può produrre frutti cattivi
Dio è la verità. Dio, che è la verità, è tutto in Cristo Gesù. Cristo Gesù è la verità piena, perfetta, divina e umana di Dio, nello Spirito Santo, che è lo Spirito della verità. L'uomo è stato creato ad immagine della verità di Dio. Vive se rimane in questa verità, che lui deve accogliere con la vo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Giugno 2017)
Guardatevi dai falsi profeti
Il primo falso profeta è stato lucifero. Lui si è innamorato della sua luce. Si è pensato un essere divino, ignorando che lui è iniziato ad esistere, perché è stato fatto, e con la sua menzogna, la menzogna sul suo essere, ha rovinato il cielo e la terra. La Parola di Dio ci rivela i danni da lui op ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 26 Giugno 2013)
Dai loro frutti li riconoscerete
In qualunque situazione ci si trovi, che si tratti di un\'Associazione come la nostra, di un ente, di un politico, di una famiglia è facile trovare chi li osanni e chi magari abbia invece un\'opinione negativa. Talvolta chi parla male è una malalingua, oppure si è fidato del parere di altri di cui ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22 Giugno 2011)
Commento su Matteo 7,16-17
Si raccoglie forse uva dagli spini, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi. Mt 7,16-17
Come vivere questa Parola?
Com'è bello respirare nel vangelo l'atmosfera semplice, genuina di un ambiente dov'è v ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23 Giugno 2011)
Commento su Matteo 7,21
Non chiunque mi dice: "Signore, Signore", entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Mt 7,21
Come vivere questa Parola?
C'è una religiosità parolaia, scriveva G. Vannucci alcuni anni fa: "Ci fu il diluvio delle acque ai temp ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Giugno 2013)
Commento su Matteo 7,21
Non chiunque mi dice: "Signore, Signore", entrerà nel Regno dei cieli ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli Mt 7,21
Quel dire: "Signore, Signore" inserisce in un più globale insegnamento la necessità di capire e vivere questo: pregare non vuol dire spendere tan ...

(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 06 Marzo 2011)
Costruire la vita sulla roccia della Parola di Dio
La Parola di Dio che abbiamo ascoltato è molto concreta ed esige da noi una risposta altrettanto precisa. Ci ricorda che dobbiamo tradurre la fede nelle opere; che non è suffi­ciente dire che Gesù è Signore per sentirci buoni cristiani, o fare solo alcune pratiche di pietà e di devozione. È necessar ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Marzo 2011)
Video commento a Mt 7, 21-27

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 06 Marzo 2011)
La Parola di Dio, seme di santità
"Mosè parlò al popolo dicendo: 'Porrete nel cuore e nell'anima queste mie parole; ve le legherete alla mano come un segno, e le terrete come un pendaglio fra gli occhi. Vedete, io pongo oggi davanti a voi una benedizione e una maledizione: la benedizione se obbedite ai comandi del Signore vostro Di ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 06 Marzo 2011)

Il Vangelo di questa domenica ha un inizio un po' brusco: "Non chiunque mi dice: "Signore, Signore", entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli." Sembra proprio che il Signore Gesù voglia mettere le cose in chiaro rispetto a chi magari si ill ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 06 Marzo 2011)
Qualunque vento è....
Le parole del vangelo di oggi chiudono il Discorso della Montagna (5-7). Matteo è l'evangelista che più di tutti mette in guardia i suoi lettori dai falsi profeti. Prima di questo vangelo infatti dice: "Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci" (7 ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 06 Marzo 2011)
Video commento a Mt 7, 21-27

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 06 Marzo 2011)
Video commento a Mt 7, 21-27

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Marzo 2011)
Le belle mascherine
È forte, il discorso della montagna. A prenderlo sul serio, rischiamo la conversione del cuore. Le beatitudini, prima, poi il lungo discorso in cui Gesù riporta all'origine le tanti prescrizioni che gli uomini avevano aggiunto alla Legge di Dio. Secoli di aggiunte, di sottigliezze, di divieti, di ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 06 Marzo 2011)
Video commento a Mt 7, 21-27

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(continua)

don Carlo Occelli     (Omelia del 06 Marzo 2011)
Vivere la vita

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 06 Marzo 2011)
Assomigliare a Gesù nel quotidiano
La gente ascoltava Gesù e capiva. Capiva che per entrare nel suo sogno (il regno dei cieli è il mondo co­me lui lo sogna) non serviva­no lunghe preghiere, né le formule esatte dei dottori in teologia: non chi dice Signo­re, Signore. Che bastava per­correre una strada più libera e viva: fare la volon ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 06 Marzo 2011)
Coerenza a vantaggio di noi stessi
Afferma una delle massime di Oscar Wilde: "Bisogna sempre giocare lealmente, quando si hanno in mano le carte vincenti." Sulla scia di questa affermazione, alla luce della liturgia di oggi, potremmo affermare che la vera carta vincente, che molte volte si rivela anche un vero asso nella manica, è la ...
(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 06 Marzo 2011)
Basta con queste parabole vecchie!!! Noi costruiamo col cemento armato!
Ma chi è quel matto che costruisce una casa sulla sabbia??? Ovviamente solo un matto, perché io non costruirei mai una casa sulla sabbia. Onestamente noi del XXI secolo siamo abbastanza intelligenti per capire che la casa va costruita sulla roccia. E che sulla roccia non c'è nulla da temere, né vent ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 06 Marzo 2011)
Audio commento - Ma sarà vera roccia?
Per essere sintetici al massimo, possiamo riassumere le parole "roccia" così: riconoscersi e accettarsi creature, rifiutando ogni tentazione di potere sugli altri, e impegnandosi a costruire con tutti, anche con coloro che non possono o non vogliono contraccambiare, un rapporto di giustizia, di pace ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 06 Marzo 2011)
Uragani, speculazione edilizia e via!
Tante foglie, poca radice? Solo apparenza? Confusione? Per abbagliare gli occhi e disorientare? I frutti? Assenti? Come l'ipocrita che mostra ciò che manca dentro? Che prega ritto altero e senza commozione? Che dice d'obbedire d'andare a lavorare, ed invece rinnega dopo, rifiutando di col ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 06 Marzo 2011)
La casa sulla roccia
L'invito di Gesù rimanda alla esortazione di Giacomo alle comunità cristiane: Deposta ogni impurità e ogni resto di malizia, accogliete con docilità la parola che è stata seminata in voi e che può salvare le vostre anime. Accogliere con docilità... la Parola ascoltata scende nella terra del cuore ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06 Marzo 2011)

Dalla Parola del giorno Gesù disse ai suoi discepoli: "Non chiunque mi dice: ?Signore, Signore', entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli." Come vivere questa Parola? La preghiera è come l'aria per la vita spirituale. Non puoi fa ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 06 Marzo 2011)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Gianni Caliandro * Dio ci ha resi giusti gratuitamente, perché ci ama, non per i nostro meriti. E questo non dipende dalle opere che facciamo obbedendo alla Legge, anche se è la Legge stessa divina, ma è un dono di Dio che passa nelle nos ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 06 Marzo 2011)
Vai al sodo!
La Parola di Dio è bistrattata, mondanizzata, resa astratta e superficiale dai nostri modi e mode del tempo, e così diventa sempre più futile e inutile, sradicata dal tempo e fuori da ogni spazio. Diventa spesso intangibile, impercettibile, e - sopratutto questo - invivibile... Vai invece ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 06 Marzo 2011)
Commento su Mt 7,21-27
Fare la volontà del Padre non dipende dal cosa si fa - si trattasse anche di scacciare demoni o fare miracoli! - ma dal come lo si fa. È volontà del Padre ascoltare le parole di Gesù e metterle in pratica. Per noi oggi è come dire: vivere la messa, dalla Parola alla missione, dall'ascolto all ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 06 Marzo 2011)
Cristiano: nonsoloparole?
Clicca qui per la vignetta della settimana La casa sulla roccia... la casa sulla sabbia. Non c'è apparente distinzione tra le due costruzioni, sembrano uguali, anzi lo sono forse, viste dall'esterno o ad una rapida visita int ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 06 Marzo 2011)

"Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli." Il richiamo della Parola e della liturgia di oggi invece è un richiamo all'ascolto e alla fiducia in Dio e nella Chiesa. Se manca questa dimensione ineludibil ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 06 Marzo 2011)
Atei devoti e cristiani adulti
"Dio fa piovere sui giusti e sugli ingiusti" abbiamo ascoltato un paio di domeniche fa. Oggi veniamo a sapere che prima o poi su tutti indistintamente può scatenarsi una tempesta, ma se si è costruito sulla roccia la casa rimane in piedi, mentre per chi edifica sulla sabbia la rovina sarà grande, ci ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 06 Marzo 2011)
Le parole e i fatti
Tra i volumi che affollano le biblioteche, forse nessuno è tanto complesso quanto la Bibbia. Composto da 73 libri di vario genere, scritti da mani diverse nell'arco di centinaia di anni per lettori di un mondo via via cambiato, ne riflette tutte le, quanto meno apparenti, contraddizioni, sicché hann ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 06 Marzo 2011)
Fondamenta
Questa sera ho incontrato i ragazzi di I e II superiore. I misteriosi sentieri dello Spirito hanno fatto in modo che il tema proposto per il nostro incontro avesse come centro proprio il brano di Vangelo della prossima domenica. Suor Lety presenta il testo, lo commenta e poi cerchiamo attualizzazio ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 06 Marzo 2011)
Colui che fa la volontà del Padre entrerà nel Regno dei cieli
Nella domenica IX del tempo ordinario, leggiamo il brano conclusivo del "discorso della montagna" (Matt.7,21-27): il discepolo di Gesù, che è chiamato a lasciare tutto ciò che intralcia il cammino della realizzazione della propria esistenza per seguire Lui ed entrare con Lui nel Regno di Dio, è post ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 06 Marzo 2011)
Vivere la vita
In un mondo che non ci vuole più il mio canto libero sei tu... Sei tu Gesù il nostro canto libero, tu che ci fai camminare sulle ali della libertà, tu che cin conduci a vivere un mondo nuovo. Siamo al termine del discorso della montagna. Dei tre capitoli, dal quinto al settimo di Matteo, non abb ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 06 Marzo 2011)
Non chi dice: Signore, Signore, ma chi fa la volontà del Padre
Siamo al termine del Discorso della Montagna matteano. L'evangelista tira le fila e mostra chiaramente come la proposta evangelica non vada assolutamente ridotta a un insieme di belle parole, ma necessiti di una coerente applicazione nella vita. vv.21-22 "Signore, Signore (Kyrie, Kyrie, ne ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 06 Marzo 2011)
"? ha costruito la sua casa sulla roccia"
Leggendo questo brano del vangelo mi è venuto d'istinto di notare che Gesù non specifica se c'è una differenza tra colui che consapevolmente dice e non fa e chi dice e non fa dopo aver promesso a se stesso sinceramente di fare del proprio meglio, anche se i risultati non sono eccellenti. A chi di no ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 06 Marzo 2011)
Audio commento su Matteo 7,21-27
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(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 06 Marzo 2011)
Tra il dire e il fare.. solo il mare?
Filo conduttore di questa domenica: due vie. Prima lettura: Mosè presenta al popolo o la benedizione o la maledizione: a scelta, come sempre! Perché come sempre, l'uomo rimane libero di scegliere il bene o il male. Ma se sceglie il bene sarà nella benedizione, mentre se sceglie il male sarà nella m ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 06 Marzo 2011)
Le credenziali che contano
Mentre scrivo queste poche e povere parole di commento al Vangelo domenicale, guardo dalla finestra della stanza della casa parrocchiale dei miei confratelli che mi ospitano. Gratuitamente, e meglio di ogni agenzia di viaggio, mi offre una meravigliosa e impagabile vista sulla città di La Paz, un ve ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 06 Marzo 2011)
Commento su Matteo 7,21-27
Lectio
Questo brano si pone al termine del discorso della montagna. Gesù ha dato una nuova Legge al popolo di Dio. Come Mosè si pone sulla montagna e indica la legge nuova che non è venuta ad annullare quella antica ma a portarla a compimento. Al termine del suo discorso Gesù ricorda che ...

(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 06 Marzo 2011)
Vivere la parola
La domanda che spesse volte ci poniamo è questa: "Come fare per entrare nel regno dei cieli?". Gesù risponde in modo puntuale. Non basta invocare o pronunciare mille parole, bisogna fare la volontà del Padre. E' agire sullo stile di Gesù, vero volto del Padre. La tentazione di fermarsi ad un cri ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 06 Marzo 2011)
Video commento a Mt 7,21-27

...
(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 06 Marzo 2011)
La casa costruita sulla roccia e la casa costruita sulla sabbia
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Marzo 2011)
Allontanatevi da me, voi che operate l'iniquità!
La fede è la via della salvezza nel tempo e nell'eternità. La salvezza è nell'eternità, se è anche nel tempo, se non è nel tempo non potrà essere neanche nell'eternità. Cielo e terra sono una sola salvezza. Gesù è venuto per salvare l'uomo nel tempo. Salvando nel tempo lo salva anche nell'eternità. ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 06 Marzo 2011)
Gesù e i "quattro salti in padella"
Tanto perché sia chiaro: non siamo di fronte ad un problema di acustica ma di applicazione. Perché entrambi gli uomini dipinti da Cristo nel Vangelo ascoltano la sua Parola. Con una differenza: il primo dopo averla ascoltata la mette anche in pratica mentre il secondo, dopo averla ascoltata, non sa ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Giugno 2012)
Commento su Matteo 7,21-29
Come portare frutti, allora? Gesù conclude il suo intenso discorso con un esempio efficace: costruendo la nostra vita sulla roccia sicura della Parola di Dio che non fa crollare tutto quando siamo investiti dai marosi degli eventi. Non basta convertirsi una volta per tutte, appartenere al cristianes ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Giugno 2013)
Commento su Mt 7,21-29
Anche noi siamo stupiti dalle parole del Maestro. Restiamo senza parole ascoltando la sua Parola. Parola impegnativa, che giudica, che scuote, che inquieta e che, pure, trabocca di verità. Parola autorevole, parola piena di buon senso. Gesù non si appella ad un ruolo, non fa valere la sua autorità: ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Giugno 2014)
Commento su Mt, 7-24
"Chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia" Mt, 7-24 Come vivere questa Parola?
Il cristianesimo si può definire religione dell'Ascolto. Il motivo è evidente: Gesù è il Verbo infinito, ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25 Giugno 2015)
Commento su Mt 7, 24-25
«Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascol ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23 Giugno 2016)
Commento su Mt 7,21-29
«La casa costruita sulla roccia e la casa costruita sulla sabbia»
Mt 7,21-29

Come vivere questa Parola?
Gesù con molta chiarezza afferma che, se una persona non è coerente e pretende di costruire la sua vita sulla doppiezza, non entra nel regno dei cieli. E' simile ad un ...

(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Giugno 2011)
Allontanatevi da me, voi che operate l'iniquità!
È da duemila anni che risuona questa Parola di Cristo Gesù, ma l'uomo non sembra voler porre attenzione. È come se il Signore mai l'avesse proferita e mai insegnata. Anzi, sono molti i suoi discepoli che si ostinano ad addottrinare i loro fratelli sull'esatto contrario, rinnegando, abolendo anche la ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Giugno 2012)
Allontanatevi da me, voi che operate l'iniquità!
La via della salvezza è l'osservanza piena, perfetta, quotidiana, perenne del discorso della Montagna, che è la sintesi tutto il Vangelo. Ogni altra cosa, compresa la predicazione, i miracoli, la stessa profezia, la preghiera, la liturgia, i sacramenti, sono di aiuto perché si viva la Parola, mai so ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Giugno 2013)
Colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli

La Roccia di stabilità della nostra casa spirituale nel tempo e nell'eternità è Dio. L'Antico Testamento insegna che solo Dio è Roccia per il suo popolo. Non vi sono altre rocce su cui confidare, presso le quali trovare rifugio e sicurezza. Israele potrà essere custodito e salvato ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Giugno 2014)
Egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità
Gesù è dal cuore ricolmo di Dio. Dal suo cuore pieno di Dio attinge ogni parola di Dio e la dona all'uomo. I farisei del tempo di Gesù e gli scribi non avevano Dio nel cuore. Lo attesta la loro parola, che non è parola di Dio. È invece una parola d'uomo fatta passare per parola di Dio, per sua legge ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Giugno 2015)
Egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità
L'autorità di Gesù è autorità divina e umana, di grazia e verità, di altissima giustizia e obbedienza, di una moralità insuperabile. Dinanzi ad un uomo - In Gesù si vedeva l'uomo, non Dio - di una così alta, perfetta, impeccabile santità, gli occhi che lo contemplano rimangono senza respiro. Contro ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Giugno 2016)
Egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità
Conosciamo l'insegnamento degli scribi perché Gesù stesso ce lo rivela e manifesta nella sua mostruosa falsità. È, la loro, una parola senza amore, senza verità, senza misericordia, senza speranza. È una parola di terra che crea solo disperazione. La loro parola è pesante, opprimente, deprime e allo ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 27 Giugno 2013)
Un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia
Con i miei ragazzi parlo tantissimo, cerco sempre il dialogo attraverso lo scherzo, i piccoli lavoretti in giardino, il dialogo serale. Sono addolorato quando vedo in loro una chiusura e cerco continuamente la chiave per aprire la porta del confronto. Ci sono fasi alterne in loro, caratteri differen ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Dicembre 2012)
Commento su Matteo 7,21.24-27
Nei mesi scorsi, durante la triste vicenda dei vatileaks, quando qualcuno pensava di risanare i loschi intrallazzi vaticani spargendo fango su tutti e pubblicando documenti riservati, papa Benedetto riprese l'immagine del Vangelo di oggi: la Chiesa è saldamente ancorata alla roccia del Vangel ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Dicembre 2013)
Commento su Mt 7,21.24-27
Su cosa stiamo costruendo la nostra casa interiore? sulla sabbia delle opinioni del mondo o sulla roccia della Parola immutabile di Dio? Spesso, troppo spesso, siamo travolti dalle cose da fare e diamo per assolute una serie di verità che tali non sono. È il mondo a stabilire le nostre priorità, i n ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04 Dicembre 2014)
Commento su Mt 7, 21.24
«Chi fa la volontà del Padre mio, entrerà nel regno dei cieli. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia»
Mt 7, 21.24
Come vivere questa Parola?
La bontà di Dio ci ammonisce contro ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03 Dicembre 2015)
Commento su Mt 7, 21; 24-25
«Non chiunque mi dice: "Signore, Signore", entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparon ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01 Dicembre 2016)
Commento su Mt 7,21
«Chi fa la volontà del Padre mio, entrerà nel regno dei cieli»
Mt 7,21

Come vivere questa Parola?
Gesù ci ricorda che non basta pregare e dire parole, ma occorre concretamente eseguire la volontà di Dio, che si manifesta nelle situazioni di ogni giorno. Non ci si deve acc ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07 Dicembre 2017)
Commento su Mt 7,24
«Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia».
Mt 7,24

Come vivere questa Parola?
Con un paragone molto efficace e chiaro (la casa costruita sulla roccia che anche i venti più impetuo ...

(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 02 Dicembre 2010)
Fede e opere
La fiducia piena nei piani meravigliosi di Dio apre il cuore e la lingua al canto di vittoria. E' quanto ci propone Isaia nella prima lettura. Un duro contrasto contrassegna questo brano, del resto non insolito: Dinanzi alla città forte, situata sulla roccia, ci viene mostrata la devastazione di una ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 01 Dicembre 2011)
Fare la volontà del Padre.
"Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli". La nostra religiosità non si fonda su teorie o su astratti princìpi filosofici: è piuttosto un incontro personale con Cristo, il quale con quanto ha detto e fatto ci solle ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 07 Dicembre 2017)
Ma colui che fa la volontà del Padre
Il tema dell'odierna celebrazione riassume la correlazione tra fede e opere. Tale correlazione si realizza sempre dall'ascolto della Parola di Dio. Dio-roccia è il fondamento su cui noi dobbiamo costruire. Potremmo costruire una casa senza le fondamenta? Certamente no! Potremmo anche approntare una ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Dicembre 2010)
Non preoccupatevi per la vostra vita
Gesù viene sulla nostra terra per recare ad ogni uomo la sua vera umanità. Questa non è quella antica, quella perduta con il peccato di Adamo all'inizio della sua storia. è una umanità nuova, perché è una umanità divinizzata, spiritualizzata, elevata ad una dignità altissima. Gesù è venuto per rende ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Dicembre 2011)
Non chiunque mi dice: "Signore, Signore", entrerà nel regno dei cieli
L'illusione è il male dell'uomo religioso. Essa consiste in questo: si abbandona la parola di Dio. Ci si immerge in delle pratiche esteriori vane, inutili, che non danno salvezza. Così il profeta Geremia: "Questa parola fu rivolta dal Signore a Geremia: «Férmati alla porta del tempio del Signore e l ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Dicembre 2012)
Essa non cadde, perché era fondata sulla roccia

Secondo le Antiche Scritture la roccia è Dio. È Lui nella sua verità, nella sua Parola, nei suoi Comandamenti, nella sua Legge. È costruito sulla roccia che è Dio chi è fondato nella sua santa Parola. Chi vive di giustizia e verità. Chi osserva i suoi Comandamenti. Chi ascolta la ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Dicembre 2013)
Essa cadde e la sua rovina fu grande

La Scrittura Santa spesso parla per concetti. Spessissimo parla per immagini, per storia e questa è molto più eloquente di qualsiasi concetto della mente. Oggi Gesù ci dice che la nostra casa va in rovina, se ci poniamo fuori della sua Parola. Leggiamo per un momento la rovina di ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Dicembre 2014)
Colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli
Nell'Antica Alleanza il Salmista si chiedeva: Chi salirà il monte del Signore? Chi abiterà nella sua santa montagna? Era questa una domanda che sorgeva nel suo cuore da una verità tutta nuova: il patto con Dio non si esaurisce su questa terra. Dopo la morte vi è una eternità beata con Dio. Ma Dio ch ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Dicembre 2017)
Sarà simile a un uomo saggio
Sapiente, saggio è solo il Signore. Lui è il Sapiente e la sorgente di ogni sapienza. Chi vuole essere sapiente deve attingere senza alcuna interruzione da Lui la sapienza. Ogni sapienza viene dal Signore e con lui rimane per sempre. La sabbia del mare, le gocce della pioggia e i giorni dei seco ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 06 Dicembre 2012)
Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica...
Nella vita ci sono tantissime situazioni in cui ci troviamo in pericolo, siamo tristi, delusi, affannati, oppressi, impauriti. Si susseguono come le stagioni, come l'alternanza tra pioggia a sole. Quando stiamo bene, quando non ci manca nulla, quando nella nostra vita splende sempre il sereno ci sem ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 05 Dicembre 2013)
Una casa sulla roccia
Un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia E' scontato che ognuno di noi su questa terra è chiamato a costruire qualcosa. I fannulloni che incrociano le braccia a vivono come parassiti per scelta non sono ben visti e per fortuna sono una minor parte. Come costruire è parimenti assod ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01 Dicembre 2011)
Commento su Matteo 7,24-25
Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Mt 7,24 ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20 Giugno 2011)
Commento su Matteo 7,4-5
Come dirai al tuo fratello: "Lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio", mentre nel tuo occhio c'è la trave? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello. Mt 7,4-5
Come vivere questa Parola? ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Giugno 2012)
Commento su Matteo 7,6.12-14
Non confondere le cose che valgono con le cose volgari e impegnarsi con tenacia sulla via del discepolato: sono due detti di Gesù rimasti nella memoria della primitiva comunità. Dobbiamo essere onesti: ci sono persone che ostinatamente si rifiutano di aprirsi alla parte luminosa di loro stessi e del ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Giugno 2013)
Commento su Mt 7,6.12-14
Due detti di Gesù inquadrano la regola aurea presente anche in esperienze sapienziali e religiose messa però in positivo: siamo chiamati a fare agli altri ciò che vogliamo che gli altri facciano a noi. Una visione positiva, non riduttiva (non fare), che ci spinge ad osare, a immaginare, a imm ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21 Giugno 2011)
Commento su Matteo 7,13-14
Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano. Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano! Mt 7,13-14
Come vivere questa Parola?< ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23 Giugno 2015)
Commento su Mt 7, 12-13
«Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti. Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa è la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano».
Mt 7, 12-13

Come vivere q ...
(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21 Giugno 2016)
Commento su Mt 7,12
«Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro»
Mt 7,12

Come vivere questa Parola?
Il vangelo ricorda "la regola d'oro" che è presente in tutte le religioni "fare agli altri quello vorresti fosse fatto a te e non fare agli altri quello che non ...

(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 22 Giugno 2010)
Entrate per la porta stretta
Il Vangelo di questo giorno è inutile che lo leggiamo, a motivo di un pensiero che ormai pervade mente, cuore, sentimenti di tutti. Tutti ormai sono più che convinti - contro ogni insegnamento della pura, santa, vera rivelazione - che tutti andremo in Paradiso, mentre nessuno si dannerà. Secondo que ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 21 Giugno 2011)
La regola d'oro...
Quando siamo illuminati dalla fede e facciamo esperienza della generosità e dell'amore gratuito ed infinito di Dio, quando soprattutto la sua misericordia ci risolleva dal peccato, non possiamo non aprirci allo stesso amore verso di lui, pur con i nostri limiti, e verso il nostro prossimo. In questo ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 25 Giugno 2013)
La regola d'oro

Quando siamo illuminati dalla fede e facciamo esperienza della generosità e dell'amore gratuito ed infinito di Dio, quando soprattutto la sua misericordia ci risolleva dal peccato, non possiamo non aprirci allo stesso amore verso di lui, pur con i nostri limiti, e verso il nostro ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Giugno 2010)
Entrate per la porta stretta
Il Vangelo di questo giorno è inutile che lo leggiamo, a motivo di un pensiero che ormai pervade mente, cuore, sentimenti di tutti. Tutti ormai sono più che convinti - contro ogni insegnamento della pura, santa, vera rivelazione - che tutti andremo in Paradiso, mentre nessuno si dannerà. Secondo que ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 25 Giugno 2013)
Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro
Spesso i ragazzi mi domandano come si faccia a capire ciò che è giusto e ciò che non lo è. Rispondo loro che è molto semplice, basta che facciano agli altri quello che vorrebbero fosse fatto a loro. Ti piacerebbe se ogni volta che fai una cosa fatta bene ti venisse detto "bravo, ben fatto"? Ed allor ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Giugno 2011)
Non date le cose sante ai cani
Gesù chiede ai suoi discepoli di essere sommamente accorti, vigilanti, prudenti quando vanno per il mondo ad annunziare il Vangelo. Le cose sante, cioè i doni divini che loro hanno ricevuto e di cui sono depositari, non possono essere donati a tutti. Si danno a chi ne fa un uso santo. A chi invece v ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Giugno 2012)
Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita

Vi sono cose che razionalmente si possono comprendere, certe altre cose sono impossibili da giustificare per qualsiasi mente umana. Una cosa che la mia mente non riesce né a comprende né a giustificare è questa: se tutta la Scrittura poggia, si fonda, sulla differenza tra il bene ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Giugno 2013)
Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita

Man mano che la rivelazione si fa più luminosa, ciò che prima era indistinto, si fa distinto e ciò che un tempo era ancora nell'ombra e nell'immaginario dei credenti nel Dio di Abramo, diviene luminoso ai loro occhi. Nella rivelazione veterotestamentaria è certezza di assoluta ver ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Giugno 2015)
Non date le cose sante ai cani
Cani nella Scrittura sono gli immorali. Coloro che hanno votato la loro vita ad ogni dissolutezza, ogni impurità, che fanno del loro corpo uno strumento di peccato. "Un branco di cani mi circonda, mi assedia una banda di malvagi; hanno forato le mie mani e i miei piedi" (Sal 22 (21),17). "Libera ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Giugno 2017)
Non date le cose sante ai cani
Possiamo comprendere questo comando di Gesù solo leggendo la prima parabola del regno e la sua risposta sulla necessità di parlare in parabole. Gesù pone molta attenzione nel dare il Vangelo. Sappiamo che mai Lui si è dichiarato Messia del Signore. Era verità troppo alta per essere compresa. Si è se ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 01 Marzo 2012)
Commento su Matteo 7,7-12
La quaresima, tempo di deserto, ci aiuta a riprendere in mano la nostra vita, a ricalibrare la nostra strada verso il Signore, a verificare il nostro discepolato. E una delle caratteristiche del discepolo è la qualità della preghiera cristiana che, ci ricorda con insistenza il Signore, non è rivolta ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Febbraio 2013)
Commento su Mt 7,7-12
In questo anno della fede siamo chiamati a riscoprire la verità della preghiera così come ce la presenta Gesù. Il discepolo imita il Maestro anche in questo, nel praticare una preghiera come ha visto fare al Signore. E due sono gli aspetti fondamentali nella preghiera del cristiano: sapere a chi ci ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Febbraio 2015)
Commento su Mt 7, 12
«Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti».
Mt 7, 12

Come vivere questa Parola?
Il vangelo ci presenta la "regola d'oro" che vale per qualsiasi persona umana: fare agli altri quello che vorremmo foss ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18 Febbraio 2016)
Commento su Mt 7, 9-11
«Chi di voi, al figlio che gli chiede un pane, darà una pietra? E se gli chiede un pesce, gli darà una serpe? Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono!».
Mt 7, 9-11


(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 17 Marzo 2011)
La preghiera che libera e fortifica.
«La regina Ester cercò rifugio presso il Signore». È umile, intensa ed accorata la sua preghiera di cui nella prima lettura di oggi. È piena di fiducia. Prega per se e per il suo popolo: Non consegnare, Signore, il tuo scettro a dèi che neppure esistono. Non àbbiano a ridere della nostra caduta; ma ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 21 Febbraio 2013)
Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro
Ci sono nella vita delle piccole, semplicissimi regole che valgono per un ateo, per un cattolico, per un ebreo, per un islamico, per chiunque. La principale è "ama il prossimo tuo come te stesso". Se la rispettassimo nel mondo non ci sarebbero guerre, violenze, cattiverie, perché chi sarebbe così ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Marzo 2011)
Questa infatti è la Legge e i Profeti
Gesù oggi pone il cuore dell'uomo come misura di ogni carità, amore, compassione, pietà, giustizia, solidarietà. Non però secondo il pensiero vigente allora nel mondo pagano: "Ciò che non vuoi sia fatto a te, non lo fare neanche agli altri". Va persino oltre lo stesso dettato del Levitico: "Amerai i ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Marzo 2012)
Chiedete e vi sarà dato
Chiedere, cercare, bussare nella scrittura non è mai unilaterale. Si vive sempre in una dimensione trilaterale: "Dio - noi - prossimo". Il prossimo chiede a noi. Noi diamo al prossimo. Noi chiediamo a Dio. Dio dona a noi e noi doniamo ancora e sempre al prossimo, in un perenne scambio di doni che ma ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Febbraio 2013)
Questa infatti è la Legge e i Profeti

Il Vangelo di questo giorno va letto, interpretato, compreso, prendendo come principio ermeneutico quanto scrive Luca nel brano corrispondente o sinottico. Sappiamo che per Gesù la preghiera è la sorgente di ogni bene che da Dio discende nel cuore dell'uomo, fonte di ogni grazia, ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Marzo 2014)
Questa infatti è la Legge e i Profeti
La misericordia divina è retta da regole eterne, inviolabili, perenni. Esse vanno osservate sempre. Non vi sono deroghe momentanee né abrogazioni temporali, personali. Nessuna eccezione, mai. Queste regole sono legge per il Signore. La misericordia del Signore è nell'ascolto della sua Parola. Chi è ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Febbraio 2015)
Questa infatti è la Legge e i Profeti
La saggezza di Gesù è divinamente alta. Nessuno la potrà mai superare. Sarebbe sufficiente questa sola verità perché tutto il mondo scegliesse Lui come suo Maestro e Guida. Invece quali maestri noi scegliamo? Quelli che ci ammaliano con le loro falsità, stoltezze, immoralità, idolatrie, empietà, str ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Febbraio 2016)
Lascia lì il tuo dono davanti all'altare
La verità dell'amore del discepolo di Gesù deve essere in tutto conforme alla verità del Padre. O il cristiano ama come il Padre, o il suo non è amore nuovo, amore dal cuore di Dio. È amore dal cuore dell'uomo, cuore vecchio, sclerotizzato, incirconciso. San Paolo vede la novità dell'amore del Padre ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Febbraio 2016)
Questa infatti è la Legge e i Profeti
La Legge del Signore è data per insegnare all'uomo come si ama l'altro uomo. È il cuore di Dio la fonte dell'amore, della santità, della verità dell'uomo e delle cose. È il cuore di Dio che scrive la Legge del vero amore. Amore vero verso Dio. Amore vero verso l'uomo, ogni uomo. Quando un solo uomo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Marzo 2017)
Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi
Sempre Dio elargisce la sua misericordia in vista, in previsione della nostra misericordia. Questa verità è rivelata da Cristo Gesù nella parabola del servo spietato. Allora Pietro gli si avvicinò e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonarg ...
(continua)