Omelie riferite al libro: Vangelo secondo Matteo, capitolo 7

Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Giugno 2012)
Commento su Matteo 7,1-5
Siamo sempre molto abili nel giudicare chi ci sta accanto. Crediamo di sapere, di conoscere, di capire chi ci è vicino. E, troppo spesso, il giudizio che diamo è negativo, tranciante, eccessivo. Se una persona commette un errore, subito esce dalla nostra sfera di amicizia, o, al massimo, gli rivolgi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23 Giugno 2014)

Papa Francesco raggiunge i cuori di molti credenti e sta rendendo uno splendido servizio al vangelo. Il suo parlare schietto, cordiale, diretto, raggiunge molti credenti e riavvicina quanti, nel passato, sono rimasti delusi da qualche atteggiamento della Chiesa. Uno degli aspetti positivi del suo ap ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 22 Giugno 2015)

Il rischio di passare da un eccesso all'altro è sempre presente nella Chiesa. Veniamo da un passato in cui si giudicava con severità ogni atteggiamento, e il confine fra etica e pettegolezzo era molto labile. Una severità che, pur partendo da buone intenzioni, finiva col far diventare il cristianesi ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23 Giugno 2014)
Commento su Mt 7,3-4
"Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? O come dirai al tuo fratello: "lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio", mentre nel tuo occhio c'è la trave?"
Mt 7,3-4
Come vivere questa Parola?
P ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22 Giugno 2015)
Commento su Mt 7, 3-5
«Non giudicate, per non essere giudicati [...]. Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? O come dirai al tuo fratello: "Lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio", mentre nel tuo occhio c'è la trave? Ipocrita! Togli prima ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20 Giugno 2016)
Commento su Mt 7,1
«Non giudicate, per non essere giudicati»
Mt 7,1

Come vivere questa Parola?
Gesù nel Vangelo ci esorta a non giudicare, perché non sappiamo le intenzioni profonde di una persona che agisce, non conosciamo i motivi interiori che la spingono a comportarsi in un certo modo. ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25 Giugno 2018)
Commento su Mt7,1-3
?Non giudicate per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con cui misurate sarete misurati.?
Mt7,1-3

Come vivere questa Parola?
Il Maestro è perentorio: ?Non giudicate!? Sul fatto dell'esprimere valutazioni negative n ...

(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Giugno 2011)
Togli prima la trave dal tuo occhio
Il giudizio non appartiene all'uomo. Dio lo ha riservato a sé, sulla terra e nei cieli, oggi e nell'ora quando compariremo al suo cospetto. Se il giudizio non ci appartiene, cosa è veramente nostro? Nostra è la misericordia, la compassione, la pietà, la commiserazione, la sopportazione. Nostro è il ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Giugno 2012)
Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio

La potenza distruttrice dell'ipocrisia è tutta descritta nel Salmo. Contro questa potenza di morte vi è una sola via di salvezza: rifugiarsi nel Signore, nascondersi in Lui. A te grido, Signore, mia roccia, con me non tacere: se tu non mi parli, sono come chi scende nella fo ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Giugno 2014)
Togli prima la trave dal tuo occhio
La correzione fraterna è obbligo per ogni cristiano. Essa però dovrà essere sempre operata dalla più alta carità, misericordia, pietà, compassione, perdono. Per questo è necessario che colui che intende e vuole aiutare i suoi fratelli, sia lui per primo libero da ogni imperfezione, ogni peccato, ogn ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Giugno 2015)
Mentre nel tuo occhio c'è la trave
Essere giudici, spietati critici, eterni mormoranti dei fratelli è facile. Diviene difficile essere severi con se stessi. Ma questo è il male dell'uomo. Si pensa sempre giusto, vede sempre peccatori gli altri. Ascoltiamo quanto è accaduto a Davide e capiremo. Il Signore mandò il profeta Natan a ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Giugno 2016)
Non giudicate, per non essere giudicati
Il ministero di giudice il Padre lo ha conferito a Cristo Risorto, a Cristo che ha superato la prova dell'amore comandato, dell'obbedienza chiesta, della sofferenza fino al dono totale di sé sul patibolo della croce. Mentre Gesù era nel suo corpo mortale il Padre gli ha consegnato un'altra missione ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Giugno 2017)
Non giudicate, per non essere giudicati
Il giudizio proibito è sentenza di esclusione dal regno di Dio operato dall'uomo. Nessuno può escludere un solo uomo dal Vangelo, giudicandolo non degno di esso. Ogni giudizio o discernimento sul bene e sul male, sulla verità e sulla falsità è obbligatorio. Gesù stesso lo richiede, lo esige, vuole s ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Giugno 2018)
Togli prima la trave dal tuo occhio
Correggere il fratello perché non offenda il suo Dio e Signore e anche perché cammini di verità in verità e di luce in luce, è cosa più che necessaria. Ma quale regola oggi Gesù ci dona per una correzione efficace, giusta, santa? La via offertaci da Gesù è a nostra perfetta esemplarità. La correzion ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01 Marzo 2012)
Commento su Matteo 7,12
Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti. Mt 7,12
Come vivere questa Parola?
Tutte le parole di Gesù splendono di verità e rispondono alle esigenze più profonde del cuore umano e della vita, ma ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Giugno 2013)
Commento su Matteo 7, 15
"Guardatevi dei falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci! Dai loro frutti li riconoscerete" Mt 7,15
Come vivere questa Parola?
Gesù conosce a fondo il mistero dell'uomo: quando un uomo vive il Vangelo è come un albero buono che p ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Giugno 2012)
Commento su Matteo 7,15-20
Lo sappiamo bene: siamo stufi marci di imbonitori da fiera, di guru e di tuttologi, di opinionisti che riflettono al posto nostro! Anche nella fede emergono, periodicamente, delle figure carismatiche, sia nella Chiesa universale che nelle piccole situazioni. Uomini e donne particolarmente significat ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Giugno 2013)
Commento su Mt 7,6.12-14
Dai loro frutti li riconoscerete. Il detto di Gesù, talmente importante da essere ripreso due volte da Matteo in poche righe, diventa uno strumento molto importante per il discernimento delle persone di fede che incontriamo. Oggi, grazie alla capillare diffusione dei media, il mondo (anche ca ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Giugno 2014)

Giovanni, di cui ieri abbiamo celebrato la nascita, è riconosciuto come il più grande fra i profeti. Certo: il suo stile è ancora tutto legato ai profeti del primo testamento che minacciavano punizione e giudizio implacabile e ha dovuto faticare non poco per riconoscere nel Nazareno il vero volto de ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25 Giugno 2014)
Commento su Mt, 7-18
"Un albero buono non può dare frutti cattivi, né un albero cattivo dare frutti buoni"
Mt, 7-18
Come vivere questa Parola?
Succede troppo spesso anche ai nostri giorni. Un albero, attaccato da microorganismi che l'inquinamento diffonde nell'atmosfera, si ammala. Produc ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22 Giugno 2016)
Commento su Mt 7,16-17
«Dai loro frutti li riconoscerete (...). Ogni albero buono produce frutti buoni»
Mt 7,16-17

Come vivere questa Parola?
Gesù invita i suoi discepoli ad essere attenti ed osservare la vita di coloro che parlano: dal loro agire si manifesta la realtà in cui credono. Se vivon ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Giugno 2018)
Commento su Mt 7, 17-18
?Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni.?
Mt 7, 17-18

Come vivere questa Parola? ...
(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 22 Giugno 2011)
Dai loro frutti li riconoscerete
Gesù ci dice: "Guardatevi dai falsi profeti". E' evidente che il discorso si riferiva ai veri profeti, a quelli che erano i suoi discepoli e che, mandati da lui, sarebbero andati per il mondo a portare la verità di Dio. Il discorso di Gesù, dunque, è un discorso non soltanto morale, ma profondamente ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Giugno 2011)
Dai loro frutti li riconoscerete
Chi sono i falsi profeti? Tutti coloro che dicono bene il male e male il bene, falso il vero e vero il falso, giusto l'ingiusto e l'ingiusto giusto, la parola di Dio parola dell'uomo e la parola dell'uomo parola di Dio, la moralità immoralità e l'immoralità moralità. Come facciamo a sapere chi è ve ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Giugno 2012)
Dai loro frutti dunque li riconoscerete

I falsi profeti sono la rovina dell'umanità. Sono tutti figli di Satana, il padre della falsa profezia, perché è lui il padre della menzogna. Ieri, come oggi, come domani, come sempre, sono loro che distruggono la verità di Dio nel cuore, distruggendo così la verità dell'uomo e de ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Giugno 2013)
Dai loro frutti dunque li riconoscerete

La falsa profezia è piaga di sempre. I figli di Dio sono tutti veri profeti. I figli del diavolo sono tutti falsi profeti. Chi non è figlio di Dio, è un falso profeta. Essendo la vera figliolanza qualità dell'anima, dello spirito e del corpo, nuova natura dell'uomo, natura spiritu ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Giugno 2014)
Un albero buono non può produrre frutti cattivi
Dio è la verità. Dio, che è la verità, è tutto in Cristo Gesù. Cristo Gesù è la verità piena, perfetta, divina e umana di Dio, nello Spirito Santo, che è lo Spirito della verità. L'uomo è stato creato ad immagine della verità di Dio. Vive se rimane in questa verità, che lui deve accogliere con la vo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Giugno 2017)
Guardatevi dai falsi profeti
Il primo falso profeta è stato lucifero. Lui si è innamorato della sua luce. Si è pensato un essere divino, ignorando che lui è iniziato ad esistere, perché è stato fatto, e con la sua menzogna, la menzogna sul suo essere, ha rovinato il cielo e la terra. La Parola di Dio ci rivela i danni da lui op ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Giugno 2018)
Guardatevi dai falsi profeti
Falso profeta è chiunque dice all'uomo una parola contraria e differente da quella proferita dal Signore. Urge però distinguere la falsa profezia colpevole da quella non colpevole, perché ricerca dello spirito dell'uomo della verità. Cercare Dio a tentoni non è falsa profezia, anche se i risultati n ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 26 Giugno 2013)
Dai loro frutti li riconoscerete
In qualunque situazione ci si trovi, che si tratti di un\'Associazione come la nostra, di un ente, di un politico, di una famiglia è facile trovare chi li osanni e chi magari abbia invece un\'opinione negativa. Talvolta chi parla male è una malalingua, oppure si è fidato del parere di altri di cui ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22 Giugno 2011)
Commento su Matteo 7,16-17
Si raccoglie forse uva dagli spini, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi. Mt 7,16-17
Come vivere questa Parola?
Com'è bello respirare nel vangelo l'atmosfera semplice, genuina di un ambiente dov'è v ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23 Giugno 2011)
Commento su Matteo 7,21
Non chiunque mi dice: "Signore, Signore", entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Mt 7,21
Come vivere questa Parola?
C'è una religiosità parolaia, scriveva G. Vannucci alcuni anni fa: "Ci fu il diluvio delle acque ai temp ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Giugno 2013)
Commento su Matteo 7,21
Non chiunque mi dice: "Signore, Signore", entrerà nel Regno dei cieli ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli Mt 7,21
Quel dire: "Signore, Signore" inserisce in un più globale insegnamento la necessità di capire e vivere questo: pregare non vuol dire spendere tan ...

(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 06 Marzo 2011)
La casa costruita sulla roccia e la casa costruita sulla sabbia
...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Giugno 2012)
Commento su Matteo 7,21-29
Come portare frutti, allora? Gesù conclude il suo intenso discorso con un esempio efficace: costruendo la nostra vita sulla roccia sicura della Parola di Dio che non fa crollare tutto quando siamo investiti dai marosi degli eventi. Non basta convertirsi una volta per tutte, appartenere al cristianes ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Giugno 2013)
Commento su Mt 7,21-29
Anche noi siamo stupiti dalle parole del Maestro. Restiamo senza parole ascoltando la sua Parola. Parola impegnativa, che giudica, che scuote, che inquieta e che, pure, trabocca di verità. Parola autorevole, parola piena di buon senso. Gesù non si appella ad un ruolo, non fa valere la sua autorità: ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Giugno 2014)

Anche noi siamo stupiti e anche un po' scossi. Gesù parla con autorevolezza, è evidente a tutti che sa bene di cosa parla. Leggendo ci accorgiamo che le sue parole, in questo caso, sono rivolte a noi. A noi discepoli che cerchiamo con semplicità e autenticità di vivere il vangelo, che cerchiamo di l ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Giugno 2015)

No, non ci bastano le parole. Abbiamo bisogno di parole credibili, pronunciate da persone che vivono ciò che dicono. La folla è ammirata da Gesù perché, diversamente dagli uomini religiosi del suo tempo, fa ciò che dice. Perciò la sua parola è autorevole, ascoltata e accolta. Così per noi: non basta ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Giugno 2014)
Commento su Mt, 7-24
"Chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia" Mt, 7-24 Come vivere questa Parola?
Il cristianesimo si può definire religione dell'Ascolto. Il motivo è evidente: Gesù è il Verbo infinito, ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25 Giugno 2015)
Commento su Mt 7, 24-25
«Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascol ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23 Giugno 2016)
Commento su Mt 7,21-29
«La casa costruita sulla roccia e la casa costruita sulla sabbia»
Mt 7,21-29

Come vivere questa Parola?
Gesù con molta chiarezza afferma che, se una persona non è coerente e pretende di costruire la sua vita sulla doppiezza, non entra nel regno dei cieli. E' simile ad un ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28 Giugno 2018)
Commento su Mt 7, 21
?Non chiunque mi dice Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.?
Mt 7, 21

Come vivere questa Parola?
L' evangelista Matteo si trova di fronte a una comunità ricca di entusiasmo e di fede. I cristiani di Corin ...

(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Giugno 2011)
Allontanatevi da me, voi che operate l'iniquità!
È da duemila anni che risuona questa Parola di Cristo Gesù, ma l'uomo non sembra voler porre attenzione. È come se il Signore mai l'avesse proferita e mai insegnata. Anzi, sono molti i suoi discepoli che si ostinano ad addottrinare i loro fratelli sull'esatto contrario, rinnegando, abolendo anche la ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Giugno 2012)
Allontanatevi da me, voi che operate l'iniquità!
La via della salvezza è l'osservanza piena, perfetta, quotidiana, perenne del discorso della Montagna, che è la sintesi tutto il Vangelo. Ogni altra cosa, compresa la predicazione, i miracoli, la stessa profezia, la preghiera, la liturgia, i sacramenti, sono di aiuto perché si viva la Parola, mai so ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Giugno 2013)
Colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli

La Roccia di stabilità della nostra casa spirituale nel tempo e nell'eternità è Dio. L'Antico Testamento insegna che solo Dio è Roccia per il suo popolo. Non vi sono altre rocce su cui confidare, presso le quali trovare rifugio e sicurezza. Israele potrà essere custodito e salvato ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Giugno 2014)
Egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità
Gesù è dal cuore ricolmo di Dio. Dal suo cuore pieno di Dio attinge ogni parola di Dio e la dona all'uomo. I farisei del tempo di Gesù e gli scribi non avevano Dio nel cuore. Lo attesta la loro parola, che non è parola di Dio. È invece una parola d'uomo fatta passare per parola di Dio, per sua legge ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Giugno 2015)
Egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità
L'autorità di Gesù è autorità divina e umana, di grazia e verità, di altissima giustizia e obbedienza, di una moralità insuperabile. Dinanzi ad un uomo - In Gesù si vedeva l'uomo, non Dio - di una così alta, perfetta, impeccabile santità, gli occhi che lo contemplano rimangono senza respiro. Contro ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Giugno 2016)
Egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità
Conosciamo l'insegnamento degli scribi perché Gesù stesso ce lo rivela e manifesta nella sua mostruosa falsità. È, la loro, una parola senza amore, senza verità, senza misericordia, senza speranza. È una parola di terra che crea solo disperazione. La loro parola è pesante, opprimente, deprime e allo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Giugno 2018)
Non vi ho mai conosciuto
Finisce il tempo. Si entra nell'eternità. Il Discorso della Montagna Gesù non l'ha fatto ai pagani, ma ai suoi discepoli. Sulla fedeltà alla sua Parola essi verranno accolti in Paradiso. Per la non fedeltà saranno esclusi per sempre. Gesù prima ha detto: ?Entrate per la porta stretta, perché larg ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 27 Giugno 2013)
Un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia
Con i miei ragazzi parlo tantissimo, cerco sempre il dialogo attraverso lo scherzo, i piccoli lavoretti in giardino, il dialogo serale. Sono addolorato quando vedo in loro una chiusura e cerco continuamente la chiave per aprire la porta del confronto. Ci sono fasi alterne in loro, caratteri differen ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Dicembre 2012)
Commento su Matteo 7,21.24-27
Nei mesi scorsi, durante la triste vicenda dei vatileaks, quando qualcuno pensava di risanare i loschi intrallazzi vaticani spargendo fango su tutti e pubblicando documenti riservati, papa Benedetto riprese l'immagine del Vangelo di oggi: la Chiesa è saldamente ancorata alla roccia del Vangel ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Dicembre 2013)
Commento su Mt 7,21.24-27
Su cosa stiamo costruendo la nostra casa interiore? sulla sabbia delle opinioni del mondo o sulla roccia della Parola immutabile di Dio? Spesso, troppo spesso, siamo travolti dalle cose da fare e diamo per assolute una serie di verità che tali non sono. È il mondo a stabilire le nostre priorità, i n ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Dicembre 2014)

Ci prepariamo al Natale ascoltando. Perché dall'ascolto nasce la fede, perché è il Verbo che si fa carne e anche le nostre parole diventano concretezza e manifestano emozioni, sentimenti, passione, decisioni. La Parola instaura relazioni, le rafforza, le mette in crisi. La nostra fede si basa sull'a ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Dicembre 2015)

Le chiacchiere stanno a zero, quando abbiamo a che fare con Dio. I discorsi di circostanza che tutti abbiamo imparato a memoria non servono a niente. E nemmeno le buone intenzioni che accendono in noi un barlume di senso di colpa ma che, subito, si spengono travolte dagli impegni della quotidianità. ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04 Dicembre 2014)
Commento su Mt 7, 21.24
«Chi fa la volontà del Padre mio, entrerà nel regno dei cieli. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia»
Mt 7, 21.24
Come vivere questa Parola?
La bontà di Dio ci ammonisce contro ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03 Dicembre 2015)
Commento su Mt 7, 21; 24-25
«Non chiunque mi dice: "Signore, Signore", entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparon ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01 Dicembre 2016)
Commento su Mt 7,21
«Chi fa la volontà del Padre mio, entrerà nel regno dei cieli»
Mt 7,21

Come vivere questa Parola?
Gesù ci ricorda che non basta pregare e dire parole, ma occorre concretamente eseguire la volontà di Dio, che si manifesta nelle situazioni di ogni giorno. Non ci si deve acc ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07 Dicembre 2017)
Commento su Mt 7,24
«Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia».
Mt 7,24

Come vivere questa Parola?
Con un paragone molto efficace e chiaro (la casa costruita sulla roccia che anche i venti più impetuo ...

(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 01 Dicembre 2011)
Fare la volontà del Padre.
"Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli". La nostra religiosità non si fonda su teorie o su astratti princìpi filosofici: è piuttosto un incontro personale con Cristo, il quale con quanto ha detto e fatto ci solle ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 07 Dicembre 2017)
Ma colui che fa la volontà del Padre
Il tema dell'odierna celebrazione riassume la correlazione tra fede e opere. Tale correlazione si realizza sempre dall'ascolto della Parola di Dio. Dio-roccia è il fondamento su cui noi dobbiamo costruire. Potremmo costruire una casa senza le fondamenta? Certamente no! Potremmo anche approntare una ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Dicembre 2011)
Non chiunque mi dice: "Signore, Signore", entrerà nel regno dei cieli
L'illusione è il male dell'uomo religioso. Essa consiste in questo: si abbandona la parola di Dio. Ci si immerge in delle pratiche esteriori vane, inutili, che non danno salvezza. Così il profeta Geremia: "Questa parola fu rivolta dal Signore a Geremia: «Férmati alla porta del tempio del Signore e l ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Dicembre 2012)
Essa non cadde, perché era fondata sulla roccia

Secondo le Antiche Scritture la roccia è Dio. È Lui nella sua verità, nella sua Parola, nei suoi Comandamenti, nella sua Legge. È costruito sulla roccia che è Dio chi è fondato nella sua santa Parola. Chi vive di giustizia e verità. Chi osserva i suoi Comandamenti. Chi ascolta la ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Dicembre 2013)
Essa cadde e la sua rovina fu grande

La Scrittura Santa spesso parla per concetti. Spessissimo parla per immagini, per storia e questa è molto più eloquente di qualsiasi concetto della mente. Oggi Gesù ci dice che la nostra casa va in rovina, se ci poniamo fuori della sua Parola. Leggiamo per un momento la rovina di ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Dicembre 2014)
Colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli
Nell'Antica Alleanza il Salmista si chiedeva: Chi salirà il monte del Signore? Chi abiterà nella sua santa montagna? Era questa una domanda che sorgeva nel suo cuore da una verità tutta nuova: il patto con Dio non si esaurisce su questa terra. Dopo la morte vi è una eternità beata con Dio. Ma Dio ch ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Dicembre 2017)
Sarà simile a un uomo saggio
Sapiente, saggio è solo il Signore. Lui è il Sapiente e la sorgente di ogni sapienza. Chi vuole essere sapiente deve attingere senza alcuna interruzione da Lui la sapienza. Ogni sapienza viene dal Signore e con lui rimane per sempre. La sabbia del mare, le gocce della pioggia e i giorni dei seco ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 06 Dicembre 2012)
Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica...
Nella vita ci sono tantissime situazioni in cui ci troviamo in pericolo, siamo tristi, delusi, affannati, oppressi, impauriti. Si susseguono come le stagioni, come l'alternanza tra pioggia a sole. Quando stiamo bene, quando non ci manca nulla, quando nella nostra vita splende sempre il sereno ci sem ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 05 Dicembre 2013)
Una casa sulla roccia
Un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia E' scontato che ognuno di noi su questa terra è chiamato a costruire qualcosa. I fannulloni che incrociano le braccia a vivono come parassiti per scelta non sono ben visti e per fortuna sono una minor parte. Come costruire è parimenti assod ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01 Dicembre 2011)
Commento su Matteo 7,24-25
Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Mt 7,24 ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20 Giugno 2011)
Commento su Matteo 7,4-5
Come dirai al tuo fratello: "Lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio", mentre nel tuo occhio c'è la trave? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello. Mt 7,4-5
Come vivere questa Parola? ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Giugno 2012)
Commento su Matteo 7,6.12-14
Non confondere le cose che valgono con le cose volgari e impegnarsi con tenacia sulla via del discepolato: sono due detti di Gesù rimasti nella memoria della primitiva comunità. Dobbiamo essere onesti: ci sono persone che ostinatamente si rifiutano di aprirsi alla parte luminosa di loro stessi e del ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Giugno 2013)
Commento su Mt 7,6.12-14
Due detti di Gesù inquadrano la regola aurea presente anche in esperienze sapienziali e religiose messa però in positivo: siamo chiamati a fare agli altri ciò che vogliamo che gli altri facciano a noi. Una visione positiva, non riduttiva (non fare), che ci spinge ad osare, a immaginare, a imm ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23 Giugno 2015)

Siamo chiamati a giudicare noi stessi e gli altri come Dio fa: con amorevolezza e autenticità. Il discepolo, prima di giudicare gli altri, guarda ai propri limiti, riconosce la trave che gli impedisce di vedere bene... Ma, nel contempo, sa distinguere bene chi gli sta intorno. Siamo chiamati ad esse ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21 Giugno 2011)
Commento su Matteo 7,13-14
Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano. Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano! Mt 7,13-14
Come vivere questa Parola?< ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23 Giugno 2015)
Commento su Mt 7, 12-13
«Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti. Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa è la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano».
Mt 7, 12-13

Come vivere q ...
(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21 Giugno 2016)
Commento su Mt 7,12
«Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro»
Mt 7,12

Come vivere questa Parola?
Il vangelo ricorda "la regola d'oro" che è presente in tutte le religioni "fare agli altri quello vorresti fosse fatto a te e non fare agli altri quello che non ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Giugno 2018)
Commento su Mt 7,12-14
?Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti. Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa; quanto stretta è invece è la porta e a ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 21 Giugno 2011)
La regola d'oro...
Quando siamo illuminati dalla fede e facciamo esperienza della generosità e dell'amore gratuito ed infinito di Dio, quando soprattutto la sua misericordia ci risolleva dal peccato, non possiamo non aprirci allo stesso amore verso di lui, pur con i nostri limiti, e verso il nostro prossimo. In questo ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 25 Giugno 2013)
La regola d'oro

Quando siamo illuminati dalla fede e facciamo esperienza della generosità e dell'amore gratuito ed infinito di Dio, quando soprattutto la sua misericordia ci risolleva dal peccato, non possiamo non aprirci allo stesso amore verso di lui, pur con i nostri limiti, e verso il nostro ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Giugno 2011)
Non date le cose sante ai cani
Gesù chiede ai suoi discepoli di essere sommamente accorti, vigilanti, prudenti quando vanno per il mondo ad annunziare il Vangelo. Le cose sante, cioè i doni divini che loro hanno ricevuto e di cui sono depositari, non possono essere donati a tutti. Si danno a chi ne fa un uso santo. A chi invece v ...
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Riccardo Ripoli     (Omelia del 25 Giugno 2013)
Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro
Spesso i ragazzi mi domandano come si faccia a capire ciò che è giusto e ciò che non lo è. Rispondo loro che è molto semplice, basta che facciano agli altri quello che vorrebbero fosse fatto a loro. Ti piacerebbe se ogni volta che fai una cosa fatta bene ti venisse detto "bravo, ben fatto"? Ed allor ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Giugno 2012)
Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita

Vi sono cose che razionalmente si possono comprendere, certe altre cose sono impossibili da giustificare per qualsiasi mente umana. Una cosa che la mia mente non riesce né a comprende né a giustificare è questa: se tutta la Scrittura poggia, si fonda, sulla differenza tra il bene ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Giugno 2013)
Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita

Man mano che la rivelazione si fa più luminosa, ciò che prima era indistinto, si fa distinto e ciò che un tempo era ancora nell'ombra e nell'immaginario dei credenti nel Dio di Abramo, diviene luminoso ai loro occhi. Nella rivelazione veterotestamentaria è certezza di assoluta ver ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Giugno 2015)
Non date le cose sante ai cani
Cani nella Scrittura sono gli immorali. Coloro che hanno votato la loro vita ad ogni dissolutezza, ogni impurità, che fanno del loro corpo uno strumento di peccato. "Un branco di cani mi circonda, mi assedia una banda di malvagi; hanno forato le mie mani e i miei piedi" (Sal 22 (21),17). "Libera ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Giugno 2017)
Non date le cose sante ai cani
Possiamo comprendere questo comando di Gesù solo leggendo la prima parabola del regno e la sua risposta sulla necessità di parlare in parabole. Gesù pone molta attenzione nel dare il Vangelo. Sappiamo che mai Lui si è dichiarato Messia del Signore. Era verità troppo alta per essere compresa. Si è se ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Giugno 2018)
E pochi sono quelli che la trovano!
La vita nel tempo è cammino verso l'eternità. Le vie da percorrere sono due. Una conduce alla perdizione. L'altra alla vita eterna. Dio, il Signore, il Creatore dell'uomo ha stabilito Cristo Gesù sua unica e sola via per giungere fino a Lui sia nel tempo che nell'eternità. Non fuori, in Lui, con Lui ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Giugno 2018)
E pochi sono quelli che la trovano!
La vita nel tempo è cammino verso l'eternità. Le vie da percorrere sono due. Una conduce alla perdizione. L'altra alla vita eterna. Dio, il Signore, il Creatore dell'uomo ha stabilito Cristo Gesù sua unica e sola via per giungere fino a Lui sia nel tempo che nell'eternità. Non fuori, in Lui, con Lui ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 01 Marzo 2012)
Commento su Matteo 7,7-12
La quaresima, tempo di deserto, ci aiuta a riprendere in mano la nostra vita, a ricalibrare la nostra strada verso il Signore, a verificare il nostro discepolato. E una delle caratteristiche del discepolo è la qualità della preghiera cristiana che, ci ricorda con insistenza il Signore, non è rivolta ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Febbraio 2013)
Commento su Mt 7,7-12
In questo anno della fede siamo chiamati a riscoprire la verità della preghiera così come ce la presenta Gesù. Il discepolo imita il Maestro anche in questo, nel praticare una preghiera come ha visto fare al Signore. E due sono gli aspetti fondamentali nella preghiera del cristiano: sapere a chi ci ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Marzo 2014)

La preghiera è il polmone della nostra fede che ci permette di restare in contatto con il Signore per lasciar illuminare la nostra quotidianità dalla sua Parola. E la quaresima, tempo che ci aiuta a reindirizzare le nostre scelte verso l'autenticità e la fecondità, è un tempo in cui la preghiera acq ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Febbraio 2015)

La preghiera è uno dei pilastri del nostro cammino di quaresima, dicevamo. Lo è perché siamo invitati a riscoprire la preghiera, a renderla più autentica, più cristiana. E Gesù ci invita a rivedere l'atteggiamento fondante della preghiera: a chi ci rivolgiamo quando preghiamo? A un potente da convin ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Febbraio 2015)
Commento su Mt 7, 12
«Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti».
Mt 7, 12

Come vivere questa Parola?
Il vangelo ci presenta la "regola d'oro" che vale per qualsiasi persona umana: fare agli altri quello che vorremmo foss ...

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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18 Febbraio 2016)
Commento su Mt 7, 9-11
«Chi di voi, al figlio che gli chiede un pane, darà una pietra? E se gli chiede un pesce, gli darà una serpe? Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono!».
Mt 7, 9-11


(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 21 Febbraio 2013)
Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro
Ci sono nella vita delle piccole, semplicissimi regole che valgono per un ateo, per un cattolico, per un ebreo, per un islamico, per chiunque. La principale è "ama il prossimo tuo come te stesso". Se la rispettassimo nel mondo non ci sarebbero guerre, violenze, cattiverie, perché chi sarebbe così ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Marzo 2012)
Chiedete e vi sarà dato
Chiedere, cercare, bussare nella scrittura non è mai unilaterale. Si vive sempre in una dimensione trilaterale: "Dio - noi - prossimo". Il prossimo chiede a noi. Noi diamo al prossimo. Noi chiediamo a Dio. Dio dona a noi e noi doniamo ancora e sempre al prossimo, in un perenne scambio di doni che ma ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Febbraio 2013)
Questa infatti è la Legge e i Profeti

Il Vangelo di questo giorno va letto, interpretato, compreso, prendendo come principio ermeneutico quanto scrive Luca nel brano corrispondente o sinottico. Sappiamo che per Gesù la preghiera è la sorgente di ogni bene che da Dio discende nel cuore dell'uomo, fonte di ogni grazia, ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Marzo 2014)
Questa infatti è la Legge e i Profeti
La misericordia divina è retta da regole eterne, inviolabili, perenni. Esse vanno osservate sempre. Non vi sono deroghe momentanee né abrogazioni temporali, personali. Nessuna eccezione, mai. Queste regole sono legge per il Signore. La misericordia del Signore è nell'ascolto della sua Parola. Chi è ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Febbraio 2015)
Questa infatti è la Legge e i Profeti
La saggezza di Gesù è divinamente alta. Nessuno la potrà mai superare. Sarebbe sufficiente questa sola verità perché tutto il mondo scegliesse Lui come suo Maestro e Guida. Invece quali maestri noi scegliamo? Quelli che ci ammaliano con le loro falsità, stoltezze, immoralità, idolatrie, empietà, str ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Febbraio 2016)
Lascia lì il tuo dono davanti all'altare
La verità dell'amore del discepolo di Gesù deve essere in tutto conforme alla verità del Padre. O il cristiano ama come il Padre, o il suo non è amore nuovo, amore dal cuore di Dio. È amore dal cuore dell'uomo, cuore vecchio, sclerotizzato, incirconciso. San Paolo vede la novità dell'amore del Padre ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Febbraio 2016)
Questa infatti è la Legge e i Profeti
La Legge del Signore è data per insegnare all'uomo come si ama l'altro uomo. È il cuore di Dio la fonte dell'amore, della santità, della verità dell'uomo e delle cose. È il cuore di Dio che scrive la Legge del vero amore. Amore vero verso Dio. Amore vero verso l'uomo, ogni uomo. Quando un solo uomo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Marzo 2017)
Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi
Sempre Dio elargisce la sua misericordia in vista, in previsione della nostra misericordia. Questa verità è rivelata da Cristo Gesù nella parabola del servo spietato. Allora Pietro gli si avvicinò e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonarg ...
(continua)