Omelie riferite al libro: Vangelo secondo Matteo, capitolo 6

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 02 Marzo 2014)
Commento su Is 49,14-15; Sal 61; 1Cor 4,1-5; Mt 6,24-34
Ad una settimana di distanza dall'inizio della Quaresima, la Parola ci invita a fidarci di Dio. La prima lettura ci ricorda che un senso di abbandono pervade la storia dell'umanità nella relazione con Dio: Sion si lamenta perché le vicende del tempo hanno portato ad una situazione di sofferenza, il ...
(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 06 Marzo 2019)
Lectio Divina - Mercoledì delle Ceneri - Anno C

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 26 Febbraio 2017)
Commento su Is 49,14-15; Sal 61; 1Cor 4,1-5; Mt 6,24-34
Il vangelo di questa domenica è un proseguo del discorso della montagna e, per comprenderne la portata, è necessario far riferimento alla prima delle beatitudini di Matteo: " Beati i poveri in spirito!". Essere povero secondo lo spirito significa non possedere nulla, neppure se stesso. Se il ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 26 Febbraio 2017)
Io invece non ti dimenticherò mai
Il testo dell'omelia si trova in Luigi Gioia, "Mi guida la tua mano. Omelie sui vangeli domenicali. Anno A", ed. Dehoniane. Clicca qui ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 02 Marzo 2014)
Commento su Is 49,14-15; Sal 61; 1Cor 4,1-5; Mt 6,24-34
Introduzione
Gesù ci invita a fare una scelta. Egli lo fa spesso con un vigore estremo. Noi abbiamo capito bene che il regno di Dio è incompatibile con il regno del denaro. In quel regno non si vende nulla. La vita è gratuita, come l'aria, come l'acqua (Is 55,1; Ap 21,6), l'acqua soprat ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19 Febbraio 2013)
Commento su Matteo 6, 14
"Così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto." Is 55, 10
"Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdon ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Febbraio 2013)
E si meravigliava della loro incredulità

Il cammino nella fede non è facile per l'uomo. Il Signore ci chiede di guardare solamente a Lui, ignorando tutte le leggi della fisica, della matematica, dell'astronomia, dell'economia, della politica, dell'intera storia. Il Signore è il Signore. Il Signore è l'Onnipotente. Quando ...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 22 Febbraio 2012)
Commento su Matteo 6,1-6.16-18
Con oggi la Chiesa cattolica di rito romano inizia il percorso della quaresima che la porterà a celebrare la Pasqua dopo un intenso cammino di verità e di purificazione interiore. Prendiamo sul serio questo allenamento! Mi piacerebbe tanto che questo inizio di quaresima fosse maggiormente co ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 18 Febbraio 2015)
Perdonaci, Signore, abbiamo peccato
La coscienza del proprio peccato ci pone davanti a Dio, all'inizio di questo cammino quaresima, con il desiderio profondo di rinnovarci, convertirci, fare penitenza. E' questo il senso della Quaresima, tempo forte dell'anno liturgico, che inizio oggi con la celebrazione delle Sacre Ceneri. Al centro ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Giugno 2012)
Commento su Matteo 6,1-6.16-18
Dopo avere affrontato alcune tematiche sensibili della tradizione orale della Torah, Gesù alza il tiro, andando a polemizzare con la manifestazione della fede di coloro che erano considerati i devoti del tempo. E ne ha per tutti, senza sconti e senza arroganza, mostrando l'insensatezza di alcuni att ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 10 Febbraio 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Ottavio De Bertolis E' interessante osservare che tutte le religioni conoscono tempi di penitenza, di digiuno e di preghiera, e così anche noi, come ricordiamo particolarmente in un giorno come questo. Eppure sarebbe interessante riconoscer ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Febbraio 2013)
Commento su Mt 6,1-6.16-18
Inizia oggi il periodo di quaresima: quaranta giorni in cui siamo invitati a ripensare la nostra vita di fede, a verificare la nostra adesione a Cristo, per andare all'essenziale. E lo facciamo con l'austero segno dell'imposizione delle ceneri.

Quaranta giorni all'anno, non molti, ad esse ...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Giugno 2013)
Commento su Mt 6,1-6.16-18
Quante volte i nostri comportamenti derivano dal giudizio altrui! Quante volte nella giornata facciamo o diciamo delle cose ben attenti a come saremo giudicati da chi amiamo! È normale che sia così ma Gesù ci chiede, nella fede, nel rapporto con Dio, di assumere un atteggiamento completamente divers ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Marzo 2014)

Un gesto semplice e forte, quello dell'imposizione delle ceneri, per fare memoria di ciò che siamo. Inizia la quaresima, tempo dell'autenticità. Un'altra quaresima, un'altra opportunità che ci doniamo per mettere ordine nelle nostre vite così spesso travolte dalle cose da fare, dalla quotidi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Giugno 2014)

Il discorso della montagna non è finito. Dopo avere riflettuto su alcuni capisaldi della fede ebraica, Gesù analizza alcuni atteggiamenti dei credenti, mettendo in crisi soprattutto noi cristiani. Sono atteggiamenti molto diffusi nelle persone religiose. Di tutte le religioni, di tutte le epoche, an ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Febbraio 2015)

È il momento di gettare le maschere. Quelle di Carnevale, ovviamente, ma anche quelle, molto più difficili da togliere, che indossiamo quotidianamente, per dimostrare di essere dei bravi genitori, dei buoni figli, dei bravi cittadini... Maschere che indossiamo per essere accolti, per piacere, per no ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Giugno 2015)

Quanto è destabilizzante Gesù! Dopo essere volato alto con le beatitudini ed averle esemplificate correggendo alcune storture della Legge, entra nel dettaglio per criticare alcuni atteggiamenti caratteristici degli uomini religiosi di ieri e di oggi. L'elemosina non può essere ostentata o diventare ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 13 Febbraio 2013)
Tempo per la fede, tempo per l'amore
"L'esistenza cristiana consiste in un continuo salire il monte dell'incontro con Dio per poi ridiscendere, portando l'amore e la forza che ne derivano, in modo da servire i nostri fratelli e sorelle con lo stesso amore di Dio." Con queste bellissime parole Benedetto XVI inaugura la Quaresima 2013 so ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 05 Marzo 2014)
Salita, semplicità e vittoria
La salita e la semplicità sono luoghi caratteristici del cammino penitenziale di Quaresima. Entrambe sono consequenziali l'una all'altra e sfociano nell'unico obiettivo della gioia. Osserviamo infatti Elia mentre si incammina verso il monte Oreb, lo stesso in cui Mosè aveva ricevuto la rivelazione ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 18 Febbraio 2015)
Umiltà, pentimento e conversione
Inizia un nuovo percorso liturgico che riflette un itinerario che dovrebbe caratterizzare tutta la nostra vita: quello dell'umiltà e della conversione. Il rito delle Ceneri sin dall'Antico Testamento è allusivo all'aspetto della fragilità e della precarietà dell'uomo, il quale davanti a Dio è effet ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 10 Febbraio 2016)
Il trinomio prezioso
Gioele (Prima lettura) descrive la penuria e la fame in cui versa il popolo di'Israele in seguito a un'invasione di cavallette che ha distrutto il raccolto, ma facendosi portavoce di Dio invita tutti alla conversione e al pentimento: è stato il peccato del popolo a causare codesta disfatta. Ora occo ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18 Febbraio 2015)
Commento su Mt. 6,2
"Quando fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa".
Mt. 6,2

Come vivere questa Parola?
C'è anche fine umorismo in ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17 Giugno 2015)
Commento su Mt 6, 3
"Non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra."
Mt 6, 3

Come vivere questa Parola?
A me questa espressione, un po' sragionevole, fa pensare a quanto sia esigente una gratuità disinteressata, ma anche a come è davvero difficile essere giusti! Per assurdo, neanche i ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15 Giugno 2016)
Commento su Mt 1, 6
«Tu, quando preghi, entra nella tua stanza e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto e il Padre tuo che vede nel segreto, ti ricompenserà».
Mt 1, 6

Come vivere questa Parola?
Spesso ascolto confidenze intorno a quello che, per certuni, è la difficoltà del pregare ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01 Marzo 2017)
Commento su Mt 6, 1-6; 16-18
State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c'è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli. Dunque, quando fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle stra ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14 Febbraio 2018)
Commento su Mt 6,4
«Il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà»
Mt 6,4

Come vivere questa Parola?
Inizia oggi la Quaresima, tempo dedicato in modo speciale alla preghiera, alla penitenza, alla carità. Gesù ci esorta anzitutto a non metterci in mostra per essere elogiati dagli uomin ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20 Giugno 2018)
Commento su Mt 6, 1-6
«State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c'è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli. Dunque, quando fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle str ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19 Giugno 2019)
Commento su Mt 6,2-4
?Quando dunque fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico hanno già ricevuto la loro ricompensa. Quando invece tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 13 Febbraio 2013)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Mauro Manganozzi La quaresima ancora una volta ripropone la pratica dell'elemosina, del digiuno e della preghiera (Mt 6,1-6.16-18) che sono da una parte il segno concreto del desiderio rinnovato di ritornare al Signore da parte dei credenti (Gl 2, 1 ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 05 Marzo 2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Marco Simeone Mercoledì delle ceneri è l'avvio della quaresima, un tempo sempre da riscoprire, potrebbe anche essere definito il test di Rorschach della vita spirituale: cioè ciò che pensi della Quaresima è ciò che pensi di Dio. Strano, ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 18 Febbraio 2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Paolo Matarrese "Dio non è vanitoso, ma vuole godersi le cose belle con noi. Io credo che Dio "si arrabbia" se tu, di fronte al colore viola di un campo di fiori, neanche te ne accorgi". Queste sono parole pronunciate da Shug, ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 01 Marzo 2017)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Lucia Piemontese Il contesto del Vangelo odierno è il «discorso della montagna» o «discorso evangelico». Si tratta della prolungata istruzione di Gesù ai discepoli che forma i capitoli 5-7 del Vangelo di Matteo e che delinea l'identità dei ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 06 Marzo 2019)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Marco Simeone Inizia la quaresima, ed aggiungerei finalmente, perché c'è un bisogno vero di conversione, di autenticità, di Vangelo. Papa Francesco si dà da fare e lo dice in tutte le salse che "la creazione attende con impazienza lo sv ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 14 Febbraio 2018)
Commento su Matteo 6,1-6.16-18
?Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza!?. Le parole di Paolo segnano l'inizio della Quaresima: i giorni della conversione sono a nostro favore, per la nostra salvezza, nella convinzione che, sebbene già redenti dal Signore Gesù, abbiamo sempre bisogno di essere da ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 06 Marzo 2019)

Il Padre. La parola di Gesù, in quaresima, svela l'entrata nel rapporto col Padre; un rapporto intenso e vero che coinvolge ?la nostra giustizia?, il luogo ?segreto? della preghiera e del digiuno, insieme ai modi della carità credibile. Anche le parole nel capitolo precedente di Matteo (la po ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 10 Febbraio 2016)
Polvere baciata e amata da Dio
Con la celebrazione di questa sera comincia il tempo di quaresima, che ci aiutera' a vivere nel modo piu' sincero che sia possibile la pasqua di Gesu'.

Ci vengono consegnati:
una parola, quella di Dio che ci invita a camminare sulla via del continuo rinnovamento della mente e del c ...

(continua)

padre Fernando Armellini     (Omelia del 06 Marzo 2019)
Video commento su Mt 6,1-6.16-18

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(continua)

don Maurizio Prandi     (Omelia del 06 Marzo 2019)

Condivido questo breve pensiero ricordando quanto in questi anni papa Francesco ci ha detto iniziando la Quaresima: è una strada la quaresima, una via, un cammino che ci conduce ad una meta ben precisa: la misericordia che vince su tutto quello che vuole schiacciarci e ridurci a quello che non è la ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 13 Febbraio 2013)

Oggi la liturgia ci introduce nel tempo di Quaresima, e ci offre l'occasione per crescere nella vita di fede. Nella prima lettura, il profeta Gioele indica il criterio fondamentale per (ri)cominciare il cammino dietro il Maestro: "Ritornate a me con tutto il cuore" (Gl 2,12), e ancora: "Laceratevi ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 13 Febbraio 2013)
Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati
Ogni cosa può essere fatta per diverse motivazioni. Se si ha a cuore il bene del prossimo ogni buona opera è praticata non per ricevere ma per dare. Penso che ognuno di noi abbia piacere a sentirsi dire "grazie" o a ricevere un sorriso, ma il ricevere non deve essere mai la motivazione che ci spinge ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 19 Giugno 2013)
Quando tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra
Ci sono azioni che è bene tenere nascoste, ma non sono quelle dove abbiamo colpe o pensiamo di essere giudicate, ma anche quelle dove facciamo del bene. A volte penso che sia giusto e necessario parlare di cosa facciamo. Parlare di adozione o affido signifca incentivare altri ad accogliere, far cono ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 10 Febbraio 2016)
Commento su Mt 6,1-6.16-18
Collocazione del brano
Questo brano fa parte del discorso della Montagna di Matteo. Dopo le sei antitesi, con cui Gesù supera e completa la legge di Mosè, egli sottolinea il modo giusto con cui praticare i tre atti di religiosità più diffusi nella sua società: l'elemosina, la preghiera e ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Febbraio 2013)
E il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà

San Paolo dona ai discepoli di Gesù un principio universale perché un'azione buona in se stessa sia buona anche dinanzi a Dio. Questo principio è semplicissimo e tutti lo possono applicare. Non richiede alcuna particolate intelligenza o sapienza: tutto deve essere fatto perché la ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Giugno 2013)
Quando fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te

La vita dell'uomo è una molteplice relazione quotidiana con Dio, con gli uomini, con il passato, il presente, il futuro, con le cose, con l'intera creazione. La vita è questa molteplice relazione e fuori della relazione non vi è vita. Gesù saggio, sapiente, intelligente, profondo ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Marzo 2014)
Prega il Padre tuo che è nel segreto

È giusto che ognuno venga pagato, ricompensato dalla persona per la quale si lavora. Ogni operai infatti è degno della sua mercede. Se lavoriamo per l'uomo è giusto che ci paghi l'uomo. Se lavoriamo per noi stessi, la paga mai potrà venire da altri. Se lavoriamo per il Signore, se ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Giugno 2014)
Profùmati la testa e làvati il volto
Gesù chiede ai suoi discepoli di vivere ogni loro relazione con un principio nuovo: ogni cosa da essi realizzata, compiuta, attuata, fatta, deve essere vissuta nel più grande nascondimento, nel grande silenzio, nella massima discrezione, in modo che nessuno veda, ma solo il Padre nostro che è nei ci ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Febbraio 2015)
Hanno già ricevuto la loro ricompensa
Nulla è più grande di un uomo pietoso, caritatevole, misericordioso, compassionevole verso i poveri, i bisognosi, gli indigenti. L'elemosina è benedetta da Dio e con essa si espia ogni peccato. All'uomo pietoso Dio concede la felicità anche sulla terra. È come se il Signore gli concedesse di vivere ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Giugno 2015)
Il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà
Gesù non è venuto per distruggere la religione nei suoi elementi esterni. La fede è sempre traduzione in storia della Parola e la storia è visibilità, corporeità, materia, relazioni tra uomo e uomo e tra Dio e gli uomini. L'opera esterna è necessaria, anzi indispensabile, perché essa è la visibilità ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Giugno 2016)
Profùmati la testa e làvati il volto
Trasformare la fede in opere in funzione di se stessi, a servizio della propria gloria è sempre possibile. Gesù mette in guardia i suoi discepoli. Essi dovranno sapere per chi operano, se per se stessi o per il Padre celeste. Se operano per il Padre non possono operare per la propria gloria terrena. ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Marzo 2017)
La tua elemosina resti nel segreto
Il Padre Celeste dona i suoi Comandamenti. Impone il suo ordine alla vita dell'uomo sulla terra. Rubare non è un furto contro la società, ma contro il Signore. Dire falsa testimonianza non è parlare male dell'uomo, ma è offendere gravissimamente il Signore. Così anche commettere adulterio. Non è la ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Giugno 2017)
E il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà
La nostra relazione con Dio, anche nelle sue più piccole azioni, nei pensieri, nelle decisioni, nei desideri, deve essere in tutto considerata come un contratto compra-vendita. L'uomo "vende" se stesso a Dio per tutta la sua vita sulla terra e Dio "vende" tutto se stesso all'uomo sia p ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Giugno 2018)
Hanno già ricevuto la loro ricompensa
È cosa buona lasciarsi aiutare dal Vangelo per comprendere il Vangelo. Il cristiano è uno che il Signore ha chiamato a giornata perché lavori nella sua vigna. Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all'alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Si accordò con lo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Marzo 2019)
La tua elemosina resti nel segreto
Gesù tutto ha fatto per la gloria del Padre. Del Padre ha manifestato luce, verità, misericordia, giustizia, perdono, santità. Tutta la vita di Gesù è consacrata a rendere a al Padre la più grande gloria. Essendo il cristiano, corpo di Cristo, non può non vivere per rendere gloria a Cristo. Rendendo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Giugno 2019)
Perché la gente non veda che tu digiuni
Cristiano è colui che in Cristo, sotto costante mozione e guida dello Spirito Santo, ha consegnato la sua vita al Padre perché per mezzo di essa si manifesti tutta la sua gloria. Il cristiano è un consacrato al servizio della gloria di Dio. Se lavora per la gloria del Padre, non può lavorare per la ...
(continua)
don Lucio D'Abbraccio     (Omelia del 06 Marzo 2019)
Non siate simili agli ipocriti
Inizia oggi, mercoledì delle Ceneri, la Quaresima, un tempo di quaranta giorni per prepararci alla Pasqua, ma anche tempo di riconoscimento dei propri peccati e di conversione. La liturgia della parola riporta l'invito di Dio: «Ritornate a me con tutto il cuore, con digiuni, con pianti e lamenti. ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 22 Giugno 2012)
Commento su Matteo 6,19-23
Cosa ci è prezioso? Cosa o chi rappresenta il nostro "tesoro"? In cosa stiamo investendo nella vita? Certo: tutti desideriamo legittimamente una vita serena, una casa, un buon lavoro, qualche soddisfazione. Ed è bene che sia così, soprattutto in questi tempi di fatica lavorativa. Ma sappiamo anche c ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Giugno 2013)
Commento su Mt 6,19-23
Quanto investiamo nelle cose di Dio? Quanta energia e forza e intelligenza mettiamo nelle cose che veramente contano? Il ragionamento di Gesù è semplice e lineare: se ci diamo (giustamente) tanto da fare per far quadrare i bilanci famigliari ed accumulare due soldini per il futuro, perché non fare a ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Giugno 2014)

Dov'è il nostro tesoro? Qual è la cosa a cui teniamo maggiormente? Verso cosa orientiamo le nostre energie? Lì è il nostro cuore, dice Gesù. E se, malauguratamente, il nostro tesoro è un conto in banca o il profitto, se il nostro rapporto col denaro è poco equilibrato, non funzionale, allora il nost ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Giugno 2015)

Quale tesoro stiamo accumulando nella nostra vita? In chi o in che cosa facciamo affidamento? La crisi ci spaventa e per molti la mancanza di un lavoro uccide la speranza per il futuro. Stiamo vivendo le estreme conseguenze di una visione della vita e del profitto che hanno sacrificato l'uomo al den ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20 Giugno 2014)
Commento su Mt 6, 22-23
"La lampada del corpo è l'occhio; perciò, se il tuo occhio è semplice, tutto il tuo corpo sarà luminoso; ma se il tuo occhio è cattivo, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra!"
Mt 6, 22-23
Come vivere questa P ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19 Giugno 2015)
Commento su Mt 6, 21
"Dov'è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore."
Mt 6, 21

Come vivere questa Parola?
Questa volta le pagine di Matteo ci fanno approfondire il senso della povertà di spirito. E con la beatitudine che dona al cuore la capacità di innamorarsi solo di quello che vale, senz ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17 Giugno 2016)
Commento su Mt 6,22-23
"Lucerna del corpo è l'occhio; se dunque il tuo occhio è chiaro, tutto il tuo corpo sarà nella luce; ma se il tuo occhio è malato, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra!"
Mt 6,22-23

Come vivere questa Parola? ...
(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22 Giugno 2018)
Commento su Mt 6, 21-23
«Perché, dov'è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore. La lampada del corpo è l'occhio; perciò se il tuo occhio è semplice, tutto il tuo corpo sarà luminoso; ma se il tuo occhio è cattivo, tutto il tuo corpo sarà tenebroso: Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21 Giugno 2019)
Commento su Mt 6, 22-23
?La lucerna del corpo è l'occhio; se dunque il tuo occhio è chiaro tutto il tuo corpo sarà nella luce, ma se il tuo occhio è malato, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra!?
Mt 6, 22-23

Come vivere questa Parola?
(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 21 Giugno 2013)
I beni della terra e quelli del cielo
Tutto ciò che ci appaga o crediamo che ci appaghi, finiamo poi per amarlo e, quando riteniamo di aver trovato il bene migliore, secondo le nostre personali valutazioni, quello diventa il nostro tesoro, il nostro piccolo ìdolo, che si annida poi nelle profondità del nostro cuore, ma quante illusioni, ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 21 Giugno 2013)
Non accumulatevi tesori sulla terra
Ci affanniamo ogni giorno per accaparrarci una poltrona, infoltire il conto in banca, possedere bei vestiti, mobilia di lusso, casa sempre più grande, auto più prestigiosa. Abbiamo sempre di più e vogliamo sempre più cose materiali. Ma cosa ci fa veramente felici? Se avessimo una bella villa alle Ma ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Giugno 2013)
Accumulate invece per voi tesori in cielo
La verità sui beni di questo mondo è facile da annunziare. Ogni cosa che l'uomo possiede o acquista o riceve o è un frutto del suo lavoro, è un dono che Dio gli fa. Non è però un dono interamente per sé, ma anche per gli altri. A lui spetta solo ciò che gli serve oggi per vivere. Domani penserà nuov ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Giugno 2014)
Dov'è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo Cuore
Possiamo comprendere quanto in questo giorno il Signore ci rivela attraverso la sua parola, se ci ricordiamo di una verità fondamentale che riguarda i beni di questo mondo. Tutta la terra non è dell'uomo, anche se l'uomo se ne appropria ogni giorno e la usa secondo la sua volontà e non più secondo l ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Giugno 2015)
La lampada del corpo è l'occhio
La ricchezza del ricco non serve al povero. Il povero ha il Signore che lo nutre e spesso si serve degli stessi poveri, perché anche loro sono chiamati ad essere misericordiosi verso i poveri come loro. La ricchezza del ricco serve al ricco. A lui il Signore concede solo due modi per utilizzare la s ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Giugno 2016)
Tutto il tuo corpo sarà tenebroso
Quando l'occhio è semplice? Quando non è inquinato dal peccato. Scorrendo la Scrittura Santa appare con immediatezza la differenza tra un occhio semplice, senza peccato e un occhio tenebroso, oscurato dal male che contagia il cuore. Se il cuore è limpido, l'occhio è limpido, se il cuore è tenebroso ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Giugno 2018)
La lampada del corpo è l'occhio
L'occhio è il cuore esterno dell'uomo così come la parola è la sua voce udibile. Se il cuore è puro, l'occhio è puro. Se il cuore è impuro, l'occhio è impuro. Ma se il cuore è impuro, anche la parola è impura. Davide è il primo nella storia della salvezza che vede i frutti del suo occhio impuro e ch ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Giugno 2019)
La lampada del corpo è l'occhio
L'occhio è la prima e più grande via attraverso la quale il male del mondo e ogni scandalo entrano nel cuore dell'uomo e si trasformano in desiderio cattivo. Nulla è più necessario all'uomo che la custodia degli occhi. Ognuno è obbligato a tenerli chiusi per il male e ad aprirli al fine di operare i ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 02 Marzo 2014)
Il Signore: più di una mamma col suo bambino
Nella Liturgia di oggi c'è una delle parole più toccanti della Sacra Scrittura. Lo Spirito Santo ce l'ha donata mediante la penna del profeta Isaia, il quale, per consolare Gerusalemme abbattuta dalle sventure, così si esprime: "Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi p ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Marzo 2014)
Video commento a Mt 6,24-34

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Febbraio 2017)
Video commento a Mt 6,24-34

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 02 Marzo 2014)
L'ombra che ti ripara dalla canicola della vita
Fa veramente impressione la corsa affannosa dell'uomo di oggi alla ricerca di una qualsiasi sicurezza. Si barrica in casa, a volte circondandosi di tanti allarmi, in modo che nessuno possa entrare con cattive intenzioni, per non essere, per esempio, vittima di furti o rapine, davvero a volte cruente ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23 Giugno 2012)
Commento su Matteo 6,24-34
Ha ragione, il Signore. Perfettamente ragione. Provate a pensare alla giornata di ieri: quante energie abbiamo dedicato a gestire le nostre preoccupazioni? A gestire la nostra ansia? A cercare di trovare soluzioni ai mille contrattempi che invadono la nostra vita? Certo: la vita è diventata complica ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 02 Marzo 2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Massimo Cautero A questo punto del "discorso della montagna", subito dopo la specificazione dei tre grandi pilastri quali elemosina (Mt 6,1-4), preghiera (Mt 6,5-15) e digiuno (Mt 6,16-18), Gesù ci mette subito in guardia contro uno dei ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 26 Febbraio 2017)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Massimo Cautero "Quello che non ci serve per vivere": L'evangelista Matteo, dopo averci fatto riflettere sui rapporti fra gli uomini secondo il volere di Dio, sulla legge dell'amore, sul perdono e su tutto ciò che fonda un rappo ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 02 Marzo 2014)
Video commento a Mt 6,24-34

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 02 Marzo 2014)
Video commento a Mt 6,24-34

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Marzo 2014)
Il Regno, poi il resto
Una donna non si dimentica del suo bambino. Mai. E se anche succedesse, se ne vedono di tutti i colori, così non accade con Dio. Mai. Non abbandona il suo figlio, non abbandona me. Con questa testimonianza straordinaria Isaia ci accompagna verso la quaresima, in questa domenica dove, storditi da ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 26 Febbraio 2017)
Video commento a Mt 6,24-34

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(continua)

mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 02 Marzo 2014)
Guardate gli uccelli del cielo
La Liturgia della domenica VIII del tempo ordinario si apre con la lettura di alcuni versetti del profeta Isaia (Is.49,14-15) che toccano il cuore del popolo d'Israele in un momento drammatico della sua storia: "Sion ha detto: ?Il Signore mi ha abbandonato, il Signore mi ha dimenticato'. Si dimentic ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 02 Marzo 2014)
Commento su Mt 6,24-34
Collocazione del brano
Con questa VIII domenica termina il tempo ordinario dopo Natale. Riprenderemo le domeniche del tempo ordinario il 6 luglio, con la XIV domenica, dopo la solennità del Corpus Domini e quella dei Santi Pietro e Paolo. Termina dunque qui anche la nostra lettura del d ...

(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 02 Marzo 2014)
Video commento su Mt 6,24-34

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 26 Febbraio 2017)
Video commento su Mt 6,24-34

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(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 02 Marzo 2014)
Solo in Dio riposa l'anima mia
E' difficile non invidiare la serena fiducia del salmista che ripetutamente dichiara: Solo in Dio riposa l'anima mia: da lui la mia salvezza. In lui la mia speranza. Mai potro? vacillare. Tutti aspiriamo a questo riposo, quello che offrono appunto la fede e la speranza. Se infatti il salmista dichi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 22 Giugno 2013)
Commento su Mt 6,24-34
Ci si commuove ogni volta che si legge questa straordinaria pagina del discorso della montagna. Gesù, lo abbiamo visto, ridefinisce l'interpretazione della Legge orale riportandola alla sua origine, distinguendo l'intenzione originaria di Dio dai compromessi derivanti dalle tradizioni degli uomini. ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 02 Marzo 2014)
Uno sguardo dentro la bellezza
Passeggiando per le vie di periferia della città di Crotone, in questi giorni miti di una primavera anticipata, non si può restare indifferenti alla bellezza! Il colore giallo oro dei fiorellini, che quasi brillano fosforescenti nel verde del prato, assolati tra le radici degli ulivi, e che si inerp ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 26 Febbraio 2017)
Sulla Tua Parola - Mt 6,24-34

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 26 Febbraio 2017)
#StradeDorate - Commento su Matteo 6,24-34

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 26 Febbraio 2017)
La Parola - commento a Mt 6,24-34
A cura di don Giorgio Balbo, co-parroco moderatore U.P. di Agugliaro, Noventa e Saline. Registrato nella chiesa parrocchiale dei santi Vito, Modesto e Crescenzia, Noventa Vicentina.

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 26 Febbraio 2017)
Commento alle letture - VIII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A)

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 26 Febbraio 2017)
Commento alle letture con i ragazzi - VIII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A)

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Giugno 2015)

A ciascun giorno basta la sua pena. Quanto è vero! Quante volte la nostra vita vive nei pentimenti del passato o nell'angoscia del futuro, senza veramente assaporare il tempo presente! Quante volte crediamo di avere in mano il nostro destino e ci affanniamo e ci preoccupiamo per assicurarci u ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 02 Marzo 2014)
Commento su Matteo 6,24-34
Oggi Gesù ci fa una bellissima proposta: quella di mettere al primo posto l'edificazione del suo regno e la "sua" giustizia. Ci dice che non possiamo servire due padroni, ed è logico. Se metto al primo posto i soldi, non posso metter contemporaneamente al primo posto cose che costano, come la mogli ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 02 Marzo 2014)
Dio sa meglio di noi ciò di cui abbiamo bisogno
Non preoccupatevi. Per tre volte Gesù ribadisce l'invito: non abbiate quell'affanno che toglie il respiro, per cui non esistono feste o domeniche, non c'è tempo di fermarsi a parlare con chi si ama. Non lasciatevi rubare la gioia: quella capacità di godere delle cose belle che ogni giorno ci dona. ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 26 Febbraio 2017)
Dio ha bisogno delle nostre mani per essere Provvidenza
Non preoccupatevi. Per tre volte Gesù ribadisce il suo invito pressante: non abbiate quell'affanno che toglie il respiro, per cui non esistono feste o domeniche, non c'è tempo di fermarsi a guardare negli occhi la vita, a parlare con chi si ama. Non lasciatevi rubare la serenità e salvate la capacit ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 02 Marzo 2014)
Fedeli come Dio è fedele
Un bellissimo testo di Giovanni XXIII dal titolo "Solo per oggi" invita all'impegno quotidiano, alla dedizione costante ai nostri propositi e ai nostri progetti lungimiranti, tuttavia senza che ci lasciamo avvincere dal timore e dalla titubanza: ".. Solo per oggi mi guarderò dai due malanni: la fret ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 26 Febbraio 2017)
Lavorare, accettare, confidare
"Perché dovrei trascurare quel che è, a favore di quel che può essere? Può la sabbia di domani fluire nella clessidra prima di quella di oggi? Forse che il sole sorgerà due volte questa mattina? Posso compiere le azioni di domani mentre mi trovo sulla strada di oggi? Può la morte che arriverà domani ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 02 Marzo 2014)
Cercate Dio e il suo regno, poi il resto viene di conseguenza
Cercare Dio, prima di tutto e il suo Regno e tutto il resto, a livello materiale e umano, viene di conseguenza. Per un cristiano la priorità assoluta in tutte le situazioni e in tutti gli stati di vita è questa ansia per il Regno di Dio da cercare, prima di tutto per se stesso e poi diffonderlo attr ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 26 Febbraio 2017)
Dio non ci abbandona mai
La parola di Dio di questa ottava domenica del tempo ordinario ci indirizza verso scelte coraggiose, chiare e risolute per la nostra vita di cristiani. Soprattutto il Vangelo di oggi ci illumina circa ciò che è doveroso fare, se vogliamo seguire e servire il Signore. Non si può vivere in ambiguità, ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02 Marzo 2014)
Commento su Mt 6,31-32
"Non preoccupatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo, che cosa indosseremo. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste sa che ne avete bisogno." Mt 6,31-32
Come vivere questa Parola?
Spesso cadiamo in una trappola: pensia ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21 Giugno 2014)
Commento su Mt 6, 27
"E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita?"
Mt 6, 27
Come vivere questa Parola?
Molti di noi hanno fatto l'esperienza di vagare per ospedali o per studi medici per problemi di salute personali o dei propri cari. Facciamo di t ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20 Giugno 2015)
Commento su Mt 6, 25
"Non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete."
Mt 6, 25

Come vivere questa Parola?
Oggi la Parola di Dio ci permette di continuare a parlare di povertà. Ieri l'accento era sul non accumulare, sul non riempirsi di cose inutili. Oggi invece ques ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Febbraio 2017)
Commento su Mt 6,25
"Perciò io vi dico: non preoccupatevi..."
Mt 6,25

Come vivere questa Parola?
Gesù ci ripete insistentemente: "Non pre-occupatevi"! Non scappate continuamente in avanti con l'ansia di pre-vedere, di catturare il futuro, perché solo l'oggi è dono di Dio! Non "occupate prima ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23 Giugno 2018)
Commento su Mt 6, 26-30; 33-34
«Guardate gli uccelli del cielo: non seminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22 Giugno 2019)
Commento su Mt 6,30-32
?Ora, se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani verrà gettata nel forno, non farà assai più per voi gente di poca fede? Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 02 Marzo 2014)

In dieci versi ben sei volte c'è il verbo preoccuparsi. È la nostra condizione abituale, quotidiana. Nel senso che è l'abito che indossiamo sempre; nel senso che lo siamo tutti i giorni. E il Vangelo - Gesù - sta a dirci che non dobbiamo esserlo, non solo delle cose in elenco, ma di tutto. An ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 26 Febbraio 2017)
Commento su Matteo 6,24-34
"Non preoccupatevi": per tre volte Gesù lo ripete nel brano evangelico che si legge nella Messa di questa domenica. Siamo ancora nel contesto del Discorso della Montagna, subito dopo che Gesù ha donato ai discepoli e agli ascoltatori la preghiera del "Padre nostro" (che in queste domeniche, p ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 05 Febbraio 2017)
Commento su Matteo 6,24-34
Dopo l'inizio solenne del discorso della montagna - letto nella Messa di domenica scorsa - che ci ha annunciato chi sono i "beati" davanti a Dio, il brano immediatamente successivo - che leggiamo in questa domenica - indica il cammino da percorrere per giungere concretamente alla beatitudine: ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 26 Febbraio 2017)
Non ci preoccupiamo del domani
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Wilma Chasseur     (Omelia del 02 Marzo 2014)
Audio commento alla liturgia
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 02 Marzo 2014)

Che grande pagina abbiamo oggi! Avete ascoltato, vero? L'evangelista Matteo ci offre un brano veramente denso e impegnativo, riportando un discorso di Gesù, conservando per noi le parole che il Maestro ha rivolto alle folle. Ad una prima lettura, non sembra particolarmente difficile o esplosivo, m ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 26 Febbraio 2017)

Che cosa c'è di più bello che poter stare tra le braccia di chi ci vuole bene? Cosa ci fa sentire più tranquilli di una persona che ci guarda sorridendo e ci dice quanto siamo speciali per lei? Ognuno di noi provi a chiudere gli occhi e pensare ad una persona che gli vuole bene. Immaginiamoci di p ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 26 Febbraio 2017)
Audio commento alla liturgia - Mt 6,24-34
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padre Fernando Armellini     (Omelia del 26 Febbraio 2017)
Video commento su Mt 6,24-34

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(continua)

don Giovanni Berti     (Omelia del 02 Marzo 2014)
La povertà che ci rende ricchi
Clicca qui per la vignetta della settimana. Ricordo ancora le forti emozioni e sensazioni che ho provato visitando la missione in Guinea Bissau, piccolo e poverissimo stato africano, dove sono stato l'ultima volta 13 anni fa. C ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 02 Marzo 2014)
Commento su Matteo 6,24-34
"Io non ti dimenticherò" (Is 49,15), dice il Signore per bocca di Isaia. Il profeta mette in luce la nostra paura, tipicamente umana, di essere dimenticati, abbandonati da Dio o dai nostri affetti. A questo timore il salmo risponde di affidare le nostre vite in Lui, di confidare nel Suo intervento c ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 26 Febbraio 2017)
Provvidenza liberante
Clicca qui per la vignetta della settimana. Certe coincidenze tra Vangelo e vita, sembrano essere scritte da qualche comico che con ironia vuol far sorridere e riflettere. Nella pagina di Vangelo di questa domenica che preced ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 02 Marzo 2014)
Ad ogni giorno basta la sua pena
"Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se costoro si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai". Sono parole del Signore, comprese nella prima lettura (Isaia 49,14-15): parole rassicuranti, che introducono quelle di Gesù ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 26 Febbraio 2017)
Cercate anzitutto il regno di Dio
"Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se costoro si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai". Sono parole del Signore, comprese nella prima lettura (Isaia 49,14-15): parole rassicuranti, che introducono quelle di Gesù ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 02 Marzo 2014)
Solidarietà e Provvidenza, sorelle gemelle
Questa domenica, oramai alle soglie del cammino di Quaresima, il Discorso della Montagna di Matteo cambia decisamente registro. Dallo stile assertivo, quasi dogmatico, con cui il Signore proclamava la Legge della Nuova Alleanza, in contrapposizione e a superamento della Legge dell'Antico Testamento, ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 26 Febbraio 2017)
A chi dai il tuo "Amen"?
Una delle parole ebraiche che maggiormente conosciamo e usiamo nella Liturgia è certamente "Amen". L'abbiamo generalmente tradotto con "Così sia", ovvero come affermazione di certezza, di certificazione di quanto abbiamo ascoltato, vissuto, celebrato, proclamato: è un modo semplice ed efficace di di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Giugno 2013)
Nessuno può servire due padroni

Servire Dio e gli idoli è stata tentazione sempre presente in Israele. Elia è il profeta che mette il popolo di Dio dinanzi alla grave responsabilità di servire il Signore, Lui solo. Acab convocò tutti gli Israeliti e radunò i profeti sul monte Carmelo. Elia si accostò a tut ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Marzo 2014)
Non potete servire Dio e la ricchezza

Servire la ricchezza è pura idolatria. L'idolatria genera solo morte. Tolto Dio dal nostro cuore, non vi è per noi alcuna possibilità di dare vita né al corpo, né all'anima, né allo spirito. Essendo noi morti alla sorgente di ogni vita che è il Signore, altro non possiamo generare ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Giugno 2014)
Non potete servire Dio e la ricchezza
Il Vangelo è fatto di regole evidenti e di regole nascoste. Sono le regole nascoste che danno vigore alle regole evidenti. Una di queste regole nascoste così recita: il Signore serve chi lo serve. Se noi serviamo il Signore, il Signore è obbligato a servire noi. Se noi serviamo noi stessi, il Signor ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Giugno 2015)
Non potete servire Dio e la ricchezza
La ricchezza in sé non è un male. Essere ricchi non è peccato. È peccato invece la chiusura del cuore al povero che grida, che implora pietà. È la sepoltura del nostro corpo nella ricchezza che è peccato. Questa sepoltura ci esclude da ogni bene di Dio, sia sulla terra che nei cieli, sia nel tempo c ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Giugno 2016)
Non preoccupatevi per la vostra vita
Da quando i figli di Giacobbe sono usciti dall'Egitto, Dio è stato per loro fonte e sorgente della vita sia spirituale che fisica. È da Lui che ogni vita, sicurezza, pace, abbondanza, benedizione discende su di essi. La condizione è solo una: camminare nella sua parola, nella sua Legge, osservare la ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Febbraio 2017)
Cercate il regno di Dio e la sua giustizia
Gesù lo ha detto. Lui non è venuto per abolire la Legge e i Profeti, ma per dare loro compimento. Ora Gesù dona compimento pieno alla Legge della Benedizione promessa da Dio a quanti osservano i suoi Comandamenti e restano fedeli ad essi. Se tu obbedirai fedelmente alla voce del Signore, tuo Dio ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Giugno 2018)
Il domani si preoccuperà di se stesso
Quando il nostro domani si preoccuperò di se stesso? Quando esso non è più nostro, perché da noi è stato consegnato a Dio, consegnando a Lui noi stessi secondo la sua Parola, la sua volontà, il suo Vangelo. Il figlio minore prende nelle sue mani il suo futuro. Esce ricchissimo dalla casa del Padre e ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Giugno 2019)
Non preoccupatevi per la vostra vita
Dio non ha creato l'uomo ponendolo poi in un deserto selvaggio, cocente, privo di qualsiasi forma di vita. Lo ha creato e posto in un giardino di delizie. In esso vi era ogni pianta dalla quale attingeva ogni frutto per alimentare la vita del suo corpo. Nel giardino però vi era però anche l'albero d ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 02 Marzo 2014)
Oggi, non domani. Nel nome dei gigli
Con l'orecchio al cuore di Dio e la mano al ritmo del mondo. D'altronde cosa dovrebbe fare un maestro - stavolta addirittura assorto al rango di Rabbì, quello Nazareno - se non rammentare all'uomo la sua capacità d'infinito? Ch'è poi la preoccupazione delle preoccupazioni, quella che c'impedisce di ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 26 Febbraio 2017)
Tutto-mio o tutto-suo. L'incapacità di Cristo a spartirsi il cuore
Parlava così perché non voleva affatto che alcuno Gli andasse dietro con occhi chiusi, ma che ciascuno che tentasse di stargli alle calcagna prima facesse bene i conti coi costi dell'impresa, soprattutto se gli convenisse tentarla. Maneggiava parole feroci, con accenti ferrosi, prospettive rudi: ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 02 Marzo 2014)
Questione di libertà
Non potete servire Dio e la ricchezza Matteo usa la parola aramaica "mammona" (tradotta con ricchezza). Ma il significato è più pesante del semplice accumulo di denaro. Sembra provenire dalla stessa radice di "amen" che esprime fede, emunà, l'appoggiarsi su qualcosa, il confidare, tro ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 26 Febbraio 2017)
Nella prospettiva della Promessa
Dio e la ricchezza
La nostra traduzione usa la parola ricchezza per spiegare il termine aramaico "mammona" riportato tale e quale nel testo greco. Il significato di mammona è più pregnante della semplice ricchezza perché esprime il senso di sicurezza che il denaro of ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 02 Marzo 2014)
Provvidenza

Il volto di Dio nella Bibbia è quello di un padre che veglia sulle sue Creature e sovviene alle loro necessità: A tutti, tu dai il nutrimento a suo tempo» cfr. Sal 145,15 s; 104, 27 s), agli animali, come agli uomini cfr. Sal 36, 7; 147, 9) La parola provvidenza evoca appunto ques ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 22 Giugno 2013)
Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?
Ci sentiamo realizzati quando arriviamo ad avere più di ieri, senza peraltro mai accontentarci. Raramente sento qualcuno essere pienamente soddisfatto della propria vita. Ieri ho svegliato i bimbi e prima di dar loro colazione li ho portati a fare il bagno in piscina. Erano radiosi e felici. Prima d ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 02 Marzo 2014)

Domenica scorsa, abbiamo riflettuto insieme sul valore sommo del perdono per la fede cristiana. Oggi affrontiamo una questione non meno importante: l'abbandono alla provvidenza, così come si esprime la rubrica del paragrafo 6, dal versetto 25 al 34. Il versetto 24 conclu ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 26 Febbraio 2017)
Commento su Matteo 6,24-34
Cercate anzitutto il regno di Dio e la sua giustizia, e tutto il resto vi sarà dato in aggiunta. Sono ormai tre domeniche che il Vangelo insiste sulla giustizia: giustizia umana, giustizia divina; giustizia terrena, giustizia celeste... Almeno una cosa l'abbiamo capita: tra la nostra ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 26 Febbraio 2017)
Elogio della lentezza
Il Vangelo di oggi è un inno alla lentezza. C'è bisogno di andare adagio. Per vedere i fiori dei campi, e accorgersi che sono incantevoli. Per guardare il loro abito di nozze e lasciarsi struggere di nostalgia e accarezzare di trasparenza nella paura che abbiamo di essere sporchi. Per udire il can ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 26 Febbraio 2017)
Commento su Isaia 49,14-15; Matteo 6,24-34
La pagina del Vangelo di oggi è imperniata sull'abbandono fiducioso a Dio, ma con un po' di autocritica, vediamo che noi in occidente non abbiamo la preoccupazione di che vestirci o di che mangiare, nel senso che non ci manca il cibo o il vestito, siamo nell'esubero, mentre attorno a noi c'è una met ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 26 Febbraio 2017)

In questa domenica prosegue il discorso della montagna e Gesù ci tocca nuovamente nel vivo: chi è il vero padrone della nostra vita? In chi riponiamo la nostra fiducia: in Dio, che ci rende liberi, o nella ricchezza che alla fine ci rende schiavi e prigionieri dell'ansia? Ovviamente tutti insieme ri ...
(continua)
don Franco Manzi     (Omelia del 23 Giugno 2019)
Commento su Matteo 6,25-33

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(continua)

Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 29 Maggio 2016)
Non preoccupatevi per la vita, ma cercate il regno di Dio
La lettura evangelica odierna (tratta dal Discorso della Montagna di Matteo), è tutta imperniata su un tema fondamentale: la fiducia nella Provvidenza.
"Non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 02 Giugno 2013)
Non farà molto di più per voi, gente di poca fede?
Sono convinto che non vi sia interpretazione più bella, ricca, vera, significativa, che illumina la mente e riscalda il cuore della parabola del Figliol prodigo.
Disse ancora: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: "Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 29 Maggio 2016)
Tutte queste cose vi saranno date in aggiunta
L'uomo è corpo, anima, spirito. L'anima si nutre di grazia, si alimenta di Dio, che è il solo suo alimento. Lo spirito si sazia di sapienza e saggezza divina, di verità, cose tutte che vengono ad esso dalla Parola del Signore e dalla perenne mozione, illuminazione, ispirazione, rivelazione, aiuto de ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 23 Giugno 2019)
Il regno di Dio e la sua giustizia
Tutto l'Antico Testamento è fondato su un solo principio di verità eterna. La vita dell'uomo, ogni vita dell'anima, dello spirito, del corpo, è dono di Dio. Tutto nella creazione è di Dio e tutto è dato in dono all'uomo. L'uomo però deve dare a Dio il suo cuore, la sua anima, il suo spirito, la sua ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 29 Maggio 2016)
Ti ho cercato, Signore, per contemplare la tua gloria
S. Agostino scriveva che è sempre bello ascoltare Gesù: "Bello nei miracoli, bello nella flagellazione, bello quando invitava a seguirlo, bello quando non ha disdegnato la morte, bello quando è spirato, bello quando è risorto: bello sulla croce, bello anche nel sepolcro, bello nel cielo" (En. in ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 23 Giugno 2019)
Guardare con stupore un filo d'erba...
Forse basterebbe un brano come questo per farci convinti che Gesù era un poeta. Forse potremmo dire che i poeti sono quelli che per fessure, anche minime, scorgono l'oltre che abita le cose. Non sono fuori dalle cose, danno parole alle cose, o - se volete - alla vita. Alle cose, alla vita, perché né ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08 Gennaio 2013)
Commento su Matteo 6,41
Presi i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione e li diede ai discepoli perché li distribuissero a loro. Mt 6,41
Come vivere questa Parola?
Gesù sta compiendo un miracolo importante: quella moltiplicazione dei pani e dei pesci che è s ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09 Gennaio 2013)
Commento su Matteo 6,50
"Coraggio, sono Io, non abbiate paura!" Mt 6,50
Come vivere questa Parola?
Gesù aveva invitato i suoi discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull'altra riva, a Betsaida. Venuta la sera, si sollevò un forte vento; essi remavano contro acque infide, oppressi dall ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Febbraio 2012)
Commento su Matteo 6,7-15
Nel deserto riscopriamo il valore e il dono della preghiera. Quella preghiera che, giorno per giorno, feconda i nostri giorni e cambia il nostro modo di vedere la vita. Facciamo fatica a pregare, tutti, anche dopo molti anni di tentativi e di esperienza, anche se siamo dei discepoli navigati. Alla f ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Giugno 2012)
Commento su Matteo 6,7-15
Come deve essere, allora, la preghiera? I discepoli di Gesù sono ammirati e spaventati dalla forza delle sue parole. Sono tutti abituati, come noi, spesso!, a vedere i devoti e i sacerdoti ostentare la loro preghiera, recitare una parte, svolgere un ruolo... Com'è, allora, la preghiera autentica? Ge ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Febbraio 2013)
Commento su Mt 6,7-15
La preghiera nutre e sostiene la nostra fede perché ci permette di accedere a Dio. Pregando passiamo dal concentrarci su di noi, sulle nostre esigenze, al Dio cui rivolgiamo le preghiere. È lui che fissiamo, lui che scopriamo presente e operante nella nostra vita. La preghiera, allora, non è il tent ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Giugno 2013)
Commento su Mt 6,7-15
Il Padre sa. Da questa consapevolezza deriva la diversità della preghiera cristiana così come Gesù ce l'ha svelata. La preghiera non consiste, come immaginiamo, nella ripetizione di formule, nella celebrazione di riti e di cerimonie, ma nella profonda comunione con un Dio che scopriamo padre benevol ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Marzo 2014)

No, non vogliamo convincere Dio sfinendolo con le nostre (spesso vuote e inopportune) parole. Non scherziamo: con lui non facciamo come con i potenti di questa terra, con gli amici degli amici, sperando che qualcuno ci possa dare una mano, raccomandare, trovare un posto per un appuntamento. È un buo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Giugno 2014)

La preghiera non è fatta di molte parole o di tanti gesti. In tutte le esperienze religiose esiste un modo di rapportarsi a Dio, una ritualità che separa il quotidiano dal divino, il sacro dal profano. E in questa ritualità, spesso, abbondano le parole e le esteriorità. Così nella fede ebraica, così ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24 Febbraio 2015)

Tre sono le direttrici da approfondire in questa quaresima, come da sempre proposto dall'esperienza della Chiesa: il digiuno, l'elemosina e la preghiera. Già abitualmente, così almeno spero!, dedichiamo ogni giorno qualche tempo alla preghiera personale o comunitaria. Nel deserto siamo invitati a pu ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Giugno 2015)

La preghiera può diventare un inutile spreco di parole quando cerchiamo di convincere Dio delle nostre buone ragioni. Come se Dio fosse un inarrivabile potente da blandire per ottenere qualche beneficio... Eppure, spesso, velatamente, è proprio questo l'atteggiamento che utilizziamo nei suoi confron ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19 Giugno 2014)
Commento su Mt 6, 7-9
"Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate. Voi dunque pregate così: Padre nostro..."
Mt 6, 7-9
Come vive ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24 Febbraio 2015)
Commento su Mt 6,9
«Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli...».
Mt 6,9

Come vivere questa Parola?
La Quaresima è anche tempo di preghiera e Gesù ci insegna la vera e perfetta preghiera: guardare a Dio come nostro buon Padre, consegnare tutta la vita a Lui, in una relazione ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18 Giugno 2015)
Commento su Mt 6, 7
"Pregando, non sprecate parole."
Mt 6, 7

Come vivere questa Parola?
Mi sembra di intravedere in questa frase la vecchia diatriba tra quantità e qualità. Meglio poco ma buono, o tanto anche se andante? Certo dipende dai contesti. A volte meglio in un modo, a volte meglio ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16 Febbraio 2016)
Commento su Mt 6, 7-10
«Gesù disse ai suoi discepoli: "Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate. Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei c ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16 Giugno 2016)
Commento su Mt 6,7-15
Pregando non sprecate parole, come i pagani i quali credono di essere ascoltati a forza di parole.
Mt 6,7-15

Come vivere questa Parola?
Immediatamente dopo questa raccomandazione Gesù insegna la preghiera del Padre Nostro: così intensa che afferra in profondità il nostro ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21 Giugno 2018)
Commento su Mt 6, 7-10 ss
«Gesù disse ai suoi discepoli: ?Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quale cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate. Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei c ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12 Marzo 2019)
Commento su Mt 6,7-15
«Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate. Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli,...?
Mt 6,7-15

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20 Giugno 2019)
Commento su Mt 6,7- 9
?In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: ?Pregando non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siete dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancora prima che gliele chiediate. Voi dunque pregate così: Padre nos ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 19 Febbraio 2013)
La mia parola non ritorna a me, senza aver operato ciò che desidero

Per Isaia, l'efficacia della Parola di Dio significa vita e concretezza: "La Parola uscita dalla mia bocca non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l'ho mandata". La Parola è simile alla pioggia e alla neve che irrigan ...
(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 20 Giugno 2013)
La preghiera al Padre

E' assurdo e blasfemo pretendere di convincere Dio, onnipotente e Signore, con la forza delle parole. Siamo ben lungi dalla preghiera, che è invece comunione di amore e vivo desiderio di conformarsi pienamente alla volontà divina. Gesù, maestro, ci insegna a rivolgersi a Dio e a c ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 20 Giugno 2013)
Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi
Quando si parla di perdono molti fanno orecchie da mercanti, oppure dicono "perdono, ma non dimentico" e così dicendo mantengono vivo il rancore che si alimenta ad ogni parola, cche è come ossigeno per il fuoco della rabbia. Cosa intendiamo per "perdono", ma sopratutto, cosa dobbiamo intendere con ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Febbraio 2013)
Il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno

Nell'Antico Testamento all'uomo è stato rivelato che il Signore è il dispensatore della sapienza. Questa prende l'uomo sotto la sua protezione e lo conduce di luce in luce. «Dio dei padri e Signore della misericordia, che tutto hai creato con la tua parola, e con la tua sapi ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Giugno 2013)
Neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe

Ogni peccato ha come suoi frutti la colpa e la pena. La colpa viene assolta con il pentimento, la richiesta di perdono e l'assoluzione sacramentale. La pena invece viene espiata dal nostro grande amore vero il prossimo. Il primo amore da dare ai fratelli è il perdono dei loro pecc ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Marzo 2014)
Come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori
La preghiera cristiana è condizionata, non è mai assoluta, libera da vincoli. Essa è invocazione di misericordia, pietà, compassione, perdono, sul fondamento però della nostra misericordia, pietà, compassione, perdono. Dio ascolta il cuore che ascolta Dio. Il Signore è lontano dai malvagi, ma ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Giugno 2014)
Come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori
La legge del perdono che Dio ha scritto per l'uomo merita di essere da noi seriamente considerata. Dio non conosce altra legge se non questa. Anche l'uomo non deve conoscere altra legge del perdono se non l'unica, la sola che il Signore gli ha dettato. Questa legge divina stabilisce che è l'uomo la ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Febbraio 2015)
Non sprecate parole come i pagani
Se esaminiamo con attenzione quanto Gesù ci insegna sulla preghiera e la preghiera stessa che è sgorgata dal suo cuore santissimo, notiamo che due sono le verità in essa contenute. La prima riguarda il Padre celeste. La seconda invece riguarda l'orante, colui che si prostra dinanzi alla sua divina m ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Giugno 2015)
Prima ancora che gliele chiediate
La preghiera, per essere vera, sempre bisogna che venga elevata a Dio secondo lo statuto dell'alleanza, o dell'impegno bilaterale. Noi ci impegniamo a servire il Signore nei poveri e dei piccoli, il Signore si impegna a servire noi in ogni nostro bisogno o necessità sia per il corpo che per lo spiri ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Febbraio 2016)
Ma liberaci dal male
Il male che affligge l'uomo è uno solo: il peccato. A Dio si chiede che ci liberi da ogni peccato che è nel nostro corpo, nel nostro spirito, nella nostra anima. Dal peccato che è in noi, il male si diffonde sugli uomini e su tutto il creato. Il male verso gli uomini si fa disonore del padre della m ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Giugno 2016)
Il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno
Questa verità è il principio che sta a fondamento di tutta la Scrittura Santa. È stato sempre il Padre celeste a sapere, vedere, scegliere ogni "cosa" di cui l'uomo ha bisogno. Non vi è un solo momento che non sia stato Lui a prendere l'iniziativa. L'uomo era stato appena creato e Dio vede qual è il ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Febbraio 2018)
Sia santificato il tuo nome
Senza la retta fede nella Parola del Signore, anche la preghiera si trasforma in falsità, menzogna, inutile invocazione. Diciamo: ?Sia santificato il tuo nome?. Come? Vivendo le regole della perfetta santità manifestata da Dio al suo popolo sia nei Comandamenti o Tavole della Legge e sia anch ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Giugno 2018)
Rimetti a noi i nostri debiti
Il Libro del Siracide rivela già una verità perfetta sul peccato e sul suo perdono. Al peccato non si aggiunge peccato. Chi desidera essere perdonato deve perdonare. Non confidare nelle tue ricchezze e non dire: «Basto a me stesso». Non seguire il tuo istinto e la tua forza, assecondando le pass ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Marzo 2019)
Come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori
La Legge di Gesù sul perdono appartiene anch'essa alla verità che è essenza del Vangelo e consiste nel superamento di tutte le antiche disposizioni divine sul perdono. Io vi dico infatti: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Av ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Giugno 2019)
Dacci oggi il nostro pane quotidiano
Quando l'uomo è nell'obbedienza alla Legge del Signore, nulla mai gli mancherà. Chi dimora nei Comandamenti sempre sarà avvolto da ogni benedizione. È promessa di Dio. Mai il Signore è venuto meno ad una sola sua Parola. Lui dice e le cose sono. Se tu obbedirai fedelmente alla voce del Signore, ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 19 Febbraio 2013)
Credono di venire ascoltati a forza di parole
Nella politica vediamo tante persone che parlano, parlano parlano. Così pure in televisione, e in tante altre circostanze. Quale è il risultato? Che la gente è stufa di sentir parlare e passa da un politico ad un altro, da un partito ad un altro, cambia canale in continuazione per trovare qualcosa ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 02 Giugno 2013)
Commento su Siracide 18, 1-2. 4-9a. 10-13; Romani 8, 18-25; Matteo 6,25-33
Siracide 18, 1-2. 4-9a. 10-13
Abbiamo letto un bellissimo inno, che celebra la sapienza e la grandezza di Dio, e viene dopo l'invito alla conversione: "Ritorna al Signore e abbandona il peccato, prega davanti a lui e riduci gli ostacoli.
Volgiti all'Altissimo e allontanati dall'ingi ...

(continua)