Omelie riferite al libro: Vangelo secondo Matteo, capitolo 25

don Raffaello Ciccone     (Omelia del 10 Novembre 2013)
Commento su Daniele 7, 9-10. 13-14; Prima Corinzi 15, 20-26. 28;Matteo 25, 31-46
Daniele 7, 9-10. 13-14
Nel libro di Daniele c'è la volontà di voler intravedere il senso della storia come si presenta, ai credenti nel Dio d'Israele, nel secolo secondo avanti Cristo. Questo capitolo inizia con la visione apocalittica di quattro bestie che sorgono dall'oceano, il luogo ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 20 Novembre 2011)
Commento su Ezechiele 34,11-12.15-17; Prima Corinti 15,20-26.28; Matteo 25,31-46
Un Cristo che è un Re particolare: un re ed un pastore, ma non solo, perché si ricorda anche Gesù e la sua gloria, Gesù pastore, Gesù giudice.
Occorre partire proprio da questi elementi per comprendere il messaggio e cosa ci sta indicando.
Infatti:
-Si parla di giudizio, ma questo giu ...

(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 26 Novembre 2017)
Video Commento a Mt 25, 31-46

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 26 Novembre 2017)
Commento su Ez 34,11-12.15-17; Sal 22; 1Cor 15,20-26.28; Mt 25,31-46
La tentazione diffusa e purtroppo spesso praticata è di fare di questa festa l'esaltazione della gloria, della regalità a cui si devono inchini e incensamenti, di esaltazione di una regalità in nome della quale si issano bandiere e si fissano confini sia fisici che intellettuali per tenere fuori chi ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 26 Novembre 2017)
Il bicchiere d'acqua che trasforma la storia
Paolo ci presenta un'immagine del Signore che sembra remota, lontana: Cristo regna finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. Quando tutto sarà sottomesso, anche egli, il Figlio, sarà sottomesso a colui che gli ha sottomesso tutti, perché Dio sia tutto in tutti. Il Vangelo poi ci mett ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 20 Novembre 2011)
La sproporzione del dono
Come ogni anno la chiesa ci fa contemplare, nell'ultima domenica del tempo ordinario, l'icona di Gesù Cristo Re dell'universo. In questo giorno la comunità de La Caoba, (una decina di chilometri di sterrato da Manacas), è in festa, perché la casa di missione è dedicata proprio a Gesù Re dell'Univers ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 16 Novembre 2014)
Video Commento a Mt 25,14-30

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(continua)

don Giorgio Zevini     (Omelia del 23 Novembre 2014)
Commento su Matteo 25, 31-46

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18 Febbraio 2013)
Commento su Matteo 25, 37
"Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere?" Mt 25, 37
Come vivere questa parola?
ACCORGERSI
Matteo 25 è il nome di una comunità evangelica vicinissima a casa mia: lì, il Pastore ospita nel cond ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06 Novembre 2011)
Commento su Matteo 25,1
Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Mt 25,1
Come vivere questa Parola?
L'anno liturgico corre rapidamente verso la sua conclusione. All'orizzonte l'immagine di una festa nuziale, di cui, stranament ...

(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 06 Novembre 2011)
Io non so né il giorno, né l'ora, ma so che sei tu, Signore Gesù"
La liturgia e le letture bibliche hanno il loro corso ordinario, ma provvidenzialmente oggi offrono una luce particolare sul senso della vita, sul mistero della morte, sulla vocazione all'eternità, così come stiamo riflettendo e pregando in questo periodo dei Santi e dei Defunti. L'apostolo Paolo, ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Novembre 2011)
Video commento a Mt 25, 1-13

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Novembre 2017)
Video commento a Mt 25,1-13

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Novembre 2011)
Verrà
Ho letto la notizia sui giornali on-line, e mi ha subito incuriosito. Pare che un reverendo americano di una qualche chiesa evangelica abbia predetto con assoluta certezza a partire dalla Bibbia che la fine del mondo sarebbe avvenuta il 21 ottobre scorso. La notizia ha suscitato qualche scetticismo ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 06 Novembre 2011)
Vegliate, perché non sapete né il giorno né l'ora
E' un tempo il nostro in cui pare non ci sia spazio al silenzio, alla riflessione. C'è solo spazio, troppo spazio alla agitazione. La vita diventa un continuo affannarsi, per riempirla di cose inutili e a volte dannose. Proviamo a chiederci quante ore passiamo davanti alla televisione, quante ore de ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 06 Novembre 2011)

PRIMO COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Mons. Remo Bonola Introduzione. La nostra esistenza terrena è un cammino nel buio, illuminato dalla luce della fede e reso sicuro da tre esperte guide dell'eternità. 1. La nostra esistenza sulla terra: Senza Dio, o peggio, contro Dio, ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Agosto 2012)
Commento su Matteo 25,1-13
Nel cuore dell'estate la Chiesa celebra la drammatica testimonianza di fede di suor Teresa Benedetta della Croce, uccisa ad Auschwitz nell'ultimo drammatico conflitto mondiale. Un segno di speranza nella follia delle tenebre. Le due guerre mondiali hanno rappresentato uno dei punti più bas ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 31 Agosto 2012)
Commento su Matteo 25,1-13
Che strano sposo che arriva a mezzanotte e pretende che le amiche della sposa siano sveglie! E che strani consigli danno le amiche a quelle sprovvedute rimaste senza olio, come se nel cuore della notte si potesse trovare un commerciante aperto! Ma il senso della parabola è chiaro: Dio è uno sposo e ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 06 Novembre 2011)
Ciò che hai dentro fa la differenza
La parabola di oggi è imbarazzante, mette in crisi chi ne deve dare una spiegazione e mette in crisi gli ascoltatori perché è una parabola dove ognuno dei protagonisti fa una pessima figura. Fa una brutta figura lo sposo. 1. Intanto ritarda: visto che era il suo matrimonio poteva innanzitutto arri ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 06 Novembre 2011)
Video commento a Mt 25, 1-13

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Aprile 2013)
Commento su Mt 11,25-30
Prega con noi oggi Caterina la senese che, insieme a frate Francesco poverello veglia sulla nostra Italia sbiadita e corrotta, finché torni ad essere quella terra di santi che tanto bene ha fatto all'umanità.

Caterina emerge come un gigante nella rissosa Chiesa del Trecento, dilaniata da ...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Agosto 2013)
Commento su Mt 25,1-13
Estate di vacanza e di serenità, di giornate passate in spiaggia o in passeggiate fra i boschi o in casa, tranquilli. Ma anche estate per lasciare spazio all'anima, per lasciarla dilagare, per illuminare la nostra vita e la storia. Così un polacco che visse la guerra volle affidare l'Europa, oltre a ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 30 Agosto 2013)
Commento su Mt 25,1-13
Tornerà lo sposo. È venuto nella storia, continua a sfiorare i cuori di chi si mette alla sua ricerca e ne fa esperienza nello Spirito ma tornerà anche nella gloria per ricapitolare tutte le cose, come dice san Paolo. Tornerà e noi siamo chiamati a vegliare, a vigilare, ad aspettarlo con fiducia. Si ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 06 Novembre 2011)
Video commento a Mt 25, 1-13

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Novembre 2017)
Restiamo accesi
È faticosa, la vita. E, talora, incomprensibile, oscura. Abbiamo l'impressione di vagare nelle tenebre, di brancolare nel buio. Ma ci sono anime che osano. Che escono nelle tenebre e le sfidano tenendo in mano una piccola luce. Insignificante, rispetto alla massa cupa e spessa del buio che sovra ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Aprile 2014)

Nicodemo è un devoto, un pio, un puro. Osserva le minuzie della Legge per esprimere il suo grande amore per Dio. Pratica il digiuno anche per chi se lo dimentica e giunge a pagare la decima anche sulle spezie. È una forma di disciplina interiore, un rispetto delle regole che lo mettono nella condizi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Agosto 2014)

Francesco, Benedetto, Cirillo e Metodio ed ora Edith Stein. La Chiesa affida l'Europa ai propri patroni, li invoca come modelli e come intercessori per aiutarci ad uscire dall'impasse in cui ci siamo infilati. Cosa ci serve una moneta unica con un cuore diviso? Francesco ci richiama alla povertà e a ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 12 Novembre 2017)
Video commento a Mt 25,1-13

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Aprile 2015)

Caterina da Siena, patrona dell'Italia e dell'Europa, veglia e prega per noi, oggi e ci invita a rimboccarci le maniche, col suo piglio tutto toscano di donna infiammata dall'amore per lo Sposo. Ascoltiamola. È sorprendente vedere come lo Spirito agisca nella Storia, suscitando carismi nei m ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Agosto 2015)

Il vangelo di Matteo si conclude con tre parabole dense e significative. Ieri il Signore ci invitava a vegliare. Oggi ce ne spiega la ragione. La comunità cui Matteo si rivolge, la sua, è composta prevalentemente da ebrei rimasti travolti dalla distruzione di Gerusalemme e del tempio. Un evento talm ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 06 Novembre 2011)

Anche oggi Gesù ci racconta una parabola che si ambienta in una festa nuziale, che poi è il matrimonio tra Dio e il suo popolo. Se dovessimo paragonarla a una favola, a prima vista la si potrebbe paragonare alla favola della cicala e della formica, ma è un pessimo esempio, perché la parabola esalta ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 06 Novembre 2011)
Video commento a Mt 25, 1-13

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(continua)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 06 Novembre 2011)
Commento su Matteo 25,1-13
Contesto
La celebre parabola delle dieci vergini è narrata da Matteo dopo il discorso escatologico e serve ad illustrare il detto di Mt 24,42: " Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà!" (così come il precedente, Mt 24,45-51). L' ...

(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 06 Novembre 2011)
Dio è una voce che ci risveglia
Ecco lo sposo! Andategli incontro! In queste parole trovo l'immagine più bella dell'esistenza umana, rappresentata come un uscire e un andare incontro. Uscire da spazi chiusi e, in fondo alla notte, lo splendore di un abbraccio. Dio come un abbraccio. L'esistenza come un uscire incontro. Fin da qua ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 06 Novembre 2011)
Video commento a Mt 25,1-13

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 12 Novembre 2017)
Nella notte, la voce dello sposo che risveglia la vita
Una parabola difficile, che si chiude con un esito duro («non vi conosco»), piena di incongruenze che sembrano voler oscurare l'atmosfera gioiosa di quella festa nuziale. Eppure è bello questo racconto, mi piace sentire che il Regno è simile a dieci ragazze che sfidano la notte, armate solo di un po ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 06 Novembre 2011)
L'olio degli occhi aperti
Cosa significa essere pronti all'arrivo del Signore? Troppo spesso questo invito del Signore viene inteso esclusivamente con l'ultimo incontro: la morte. Questa interpretazione non è sbagliata, ma è troppo riduttiva. Ed è anche pericolosa, perché identificare l'arrivo del Signore con l'incidente, l ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 31 Agosto 2012)

La storia raccontata in questo pezzo di vangelo ci presenta dieci ragazze che attendono lo sposo. Chi è lo sposo e chi sono le dieci ragazze? Lo sposo è Cristo, le dieci ragazze sono la comunità cristiana. La storia non parla della sposa, perché le dieci ragazze sono la sposa e attendono l'arrivo n ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 12 Novembre 2017)
Video commento su Mt 25,1-13

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 06 Novembre 2011)
Viglianza nell'amore
"Vivrò questo giorno come se fosse l'ultimo" è uno dei moniti che rivolge un famoso scrittore motivazionale ai suoi lettori. Ed effettivamente la logica della vita di tutti i giorni dovrebbe essere quella della valorizzazione di ogni singolo momento del giorno, l'immedesimazione convinta e completa ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 06 Novembre 2011)
La sapienza si lascia trovare da quelli che la cercano
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(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 12 Novembre 2017)
La Sapienza che tutto può
Si torna a parlare in parabole del Regno di Dio e questa volta lo si fa ?a vasto raggio?, delineando cioè come questa realtà possa anche coinvolgere piccoli aspetti d'imperfezione o di incompletezza (anche se non di peccato). La parabola matteana afferma che a formare la realtà del Regno sono ?dieci ...
(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 06 Novembre 2011)
Gesù: vuoi sposarmi?
Una parabola di sapore antico: si parla di uno sposo per il suo harem. Un harem di vergini che entreranno con lui solo se avranno saputo attendere. Può sembrare una storia inventata ma non è così. Gesù racconta questa parabola che gli uditori del suo tempo potevano capire bene, poiché nelle tradizio ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 12 Novembre 2017)
#StradeDorate - Commento su Matteo 25,1-13

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29 Aprile 2014)
Commento su Mt 25,11
"Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli".
Mt 25,11
Come vivere questa Parola?
Oggi festeggiamo santa Caterina da Siena. Lei era davvero una "piccola": donna minuta, se ...

(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 12 Novembre 2017)
La Parola - Commento al Vangelo Matteo 25,1-13

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(continua)

Sulla strada - TV2000     (Omelia del 12 Novembre 2017)
Commento su Matteo 25,1-13

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 12 Novembre 2017)
Andiamo incontro allo sposo con fede ardente
Il Vangelo di questa XXXII domenica del tempo ordinario ci riporta la parabola delle 10 vergini, di cui cinque si rivelano sagge e previgenti e cinque, stolte, incapaci di guardare oltre il momento e progettare l'oltre, cioè il futuro. Sono 10 vergini in attesa dello sposo. Gesù utilizza questa imma ...
(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 12 Novembre 2017)
Commento alle letture - XXXII Domenica Del Tempo Ordinario (Anno A)

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(continua)

don Fabio Rosini     (Omelia del 12 Novembre 2017)
Audio commento alla liturgia del 12 novembre 2017

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(continua)

Agenzia SIR     (Omelia del 06 Novembre 2011)
Commento su Mt 25,1-13
L'incontro col Signore è paragonato a un banchetto di nozze, ad un rapporto d'amore. È Lui che viene a cercarci, a bussare alla nostra porta. "Aprimi!", dice l'amato all'amata del Cantico. È il grido nel cuore della notte perché, da sempre atteso da chi veglia, finalmente lo Sposo viene! In q ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 12 Novembre 2017)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di dono Eduard Patrascu Lampade... per cosa? Ricordo quanto era ?delicato? per noi in Romania, prima dell'89, il problema della luce. La casa dei miei era nella parte finale della rete elettrica del paese, dove la corrente arrivava con sbalzi ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 12 Novembre 2017)

Neruda: La metafora è quando parli di una cosa paragonandola a un'altra; per esempio, quando dici ?Il cielo piange?, che cosa vuol dire? Troisi: Che... che sta piovendo? Neruda: Sì, bravo. Questa è una metafora. E questa è la metafora più bella dell'esi ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 06 Novembre 2011)

L'amore che Dio Padre ha per te, per te, per te... è più grande del cielo, del mare, del sole, dell'universo! E' cioè sempre"di più" di qualsiasi cosa che a noi sembra "la più grande". Il Signore, infatti, ha cura di noi, ci protegge, ci educa, ci istruisce come il miglior papà e la migliore mamma ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 12 Novembre 2017)

Buona domenica ragazzi! Come sempre il vangelo, per dirci delle verità importanti, usa delle storie perché sono più facili da ricordare. Ci viene detto di come sarà il Regno dei cieli. Avete ascoltato tutti, non è vero? Il racconto parla di 10 ragazze che formano il corteo che accompagna lo sposo a ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 12 Novembre 2017)
Unico bagaglio: dei piccoli vasi
Ci avviciniamo alla fine dell'anno liturgico ed entriamo, come ogni anno nel clima dell'attesa. La vita cristiana è attesa del ritorno del Signore ma è un'attesa operosa ci dice il vangelo: è un uscire, un andare incontro, un illuminare il volto dello sposo con una lampada ben preparata. Non una lam ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 06 Novembre 2011)
L'olio del tempo da non perdere
Clicca qui per la vignetta della settimana Un amico prete, con il quale ogni settimana mi trovo per riflettere sulle letture della domenica, mi ha fatto notare una piccola ma decisiva incongruenza nel racconto. Lui dice spesso ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 12 Novembre 2017)
L'olio della carità
Clicca qui per la vignetta della settimana. In questa domenica dove la Liturgia riporta quella pagina del Vangelo dove Gesù racconta la parabola delle 10 vergini che con le loro lampade attendono lo sposo, il calendario ci ricorda ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 06 Novembre 2011)

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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 12 Novembre 2017)
Ecco il 'pass' per la festa senza fine
Ultime domeniche dell'anno liturgico; tema, la vigilanza, cioè la necessità di essere pronti all'incontro con Colui che è la meta del cammino della vita. Dell'argomento parla oggi la nota parabola delle dieci vergini (Matteo 25,1-13), da intendere come le damigelle di nozze, le quali sono in attesa ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 06 Novembre 2011)
Riserve d'amore
Dopo un pomeriggio pieno di attività e di incontri in oratorio, esco di fretta per andare a Sant'Agostino per celebrazione della Messa vespertina. I colori dell'autunno valtellinese sono meravigliosi. Il sole strofina tagliente le foglie d'orate ed esalta le sfumature violacee e brune che macchiano ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 12 Novembre 2017)
Audio commento alla liturgia - Mt 25,1-13
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mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 06 Novembre 2011)
Ecco lo sposo! Andategli incontro!
"Il regno dei cieli è simile a dieci ragazze invitate alle nozze.": inizia così la pagina del Vangelo di Matteo che leggiamo nella domenica XXXII del tempo ordinario (Mt 25,1-13). Gli esegeti dibattono su come debba essere interpretato questo brano, se si tratti di una allegoria nella quale ogni par ...
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Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 06 Novembre 2011)
Le vergini sagge e le vergini stolte
La parabola delle vergini sagge e stolte è propria di Matteo. Con ogni probabilità fu pronunciata da Gesù come appello urgente a prepararsi per la venuta imminente del regno. Il primo evangelista l'ha poi collocata nel contesto escatologico (cioè relativo ai "tempi finali della storia") dei capp.24- ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 06 Novembre 2011)
Svegliatevi presto!
Sapete qual è il problema delle dieci ragazze - di tutte e dieci, non solo delle stolte -: che si erano addormentate. Le sagge si sono poi salvate lo stesso a causa dell'olio, ma il Signore ci invita continuamente a non dormire troppo. Perlomeno a svegliarci presto, che non vuol dire necessariamente ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 12 Novembre 2017)
Video commento su Mt 25,1-13

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(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 12 Novembre 2017)
Quando sorgerà l'ultima stella?
In queste ultime domeniche siamo invitati a vigilare. Su cosa? Sul ritorno del Signore Gesù .Bando dunque alle banalità e alla stoltezza. La prima lettura fa appunto l'elogio della sapienza che va desiderata e ricercata non come un bene fra tanti, ma come il bene per eccellenza per saper riconosc ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Agosto 2011)
Cinque di esse erano stolte e cinque sagge
Gesù e noi, suoi discepoli, oggi viviamo in due mondi separati, senza alcuna comunicazione o contatto possibili. Leggiamo il Vangelo, studiamo la sua Parola, meditiamo la sua vita, ma come puro esercizio accademico. Chiuso il Vangelo, terminato lo studio della sua Parola, compiuta la meditazione sul ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 06 Novembre 2011)
Cogli l'attimo!
Il tempo che fugge (l'abbiamo meditato molto in questi giorni) veniva rappresentato da molti artisti del Rinascimento come una clessidra con le ali: è qualcosa a cui non solo è stato posto un inizio e una fine, ma è pure inconsistente e fragile come la sabbia contenuta nella clessidra, e soprattutto ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 12 Novembre 2017)
Inutile giustificarsi - Parte prima
Tra poco meno di un mese, inizieremo il Tempo di Avvento, con il quale la Chiesa inaugura il nuovo Anno Liturgico. Sarà il Vangelo di Marco, ad accompagnarci alla scoperta del Maestro dal prossimo 3 dicembre fino allo stesso periodo del prossimo anno; ci congediamo, perciò dal Vangelo di Matteo, con ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 12 Novembre 2017)
Commento su Mt 25,1-13
Collocazione del brano
Questa parabola si trova nell'ultima parte del discorso escatologico, l'ultimo dei 5 grandi discorsi che compongono l'ossatura del vangelo di Matteo (Mt 24,1 - 25,46). Egli sarebbe ritornato glorioso, ma prima sarebbero avvenuti fatti dolorosi, come la distruzione ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Agosto 2011)
In verità io vi dico: non vi conosco"
Quando leggo il Vangelo nella sua purezza e semplicità e poi ascolto le grandi teologie dei grandi uomini, che con parole altisonanti, discorsi eccelsi ed elevati, argomenti da sofisti, ragionamenti da dotti e da filosofi, grandi retori e giocolieri della parola, mi chiedo: ma tutti costoro hanno ma ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Novembre 2011)
In verità io vi dico: non vi conosco
Il peccato è vera lastra di ghisa dinanzi ai nostri occhi. Leggiamo la Parola, ma esso ci impedisce di comprenderla. Esso è anche piombo fuso nella nostra mente e nel nostro cuore. Anche se riusciamo a leggere qualcosa, nel momento stesso in cui la poniamo nel cuore o nella mente, il piombo fuso che ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Agosto 2012)
A mezzanotte si alzò un grido: "Ecco lo sposo! Andategli incontro!"

Gesù è lo Sposo dell'umanità. Questa è la sua verità. È sposo per redenzione, conversione, fede, giustificazione, santificazione. Ogni uomo è chiamato a divenire suo corpo, suo vita, suo alito. Quando questo avviene? Quando l'uomo, dopo aver ascoltato la Parola del Vangelo, si conv ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31 Agosto 2012)
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora

Fede ed opere sono una cosa sola. Le opere sono il frutto delle fede che anima, regola, muove la nostra vita. Una fede che non fruttifica ogni opera secondo la sua natura, di sicuro è morta. È in tutto simile ad un albero secco. Come i frutti attestano la vitalità dell'albero, cos ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Agosto 2013)
Cinque di esse erano stolte e cinque sagge

Quando leggo questa parabola ed altre simili del Vangelo, sempre mi chiedo: perché una parola così chiara, limpida, inequivocabile, che è uscita dal cuore santissimo di Gesù, viene travisata a tal punto da stravolgerla, negando la verità contenuta in essa? Perché si giunge a tanto ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Agosto 2013)
In verità io vi dico: non vi conosco

L'immagine delle vergini è mutuata dal Salmo. Lo sposalizio del re è momento solenne nella vita di un popolo. Esso viene celebrato con grande sfarzo. La regina è accompagnata da uno stuolo di vergini, che le fanno da corona, ornamento. Esse aumentano la sua bellezza. Il re può con ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 09 Agosto 2013)
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora
Quando andiamo a cena la sera in campagna non è mai prima delle 22.00 e presto rinfresca. I bimbi arrivano sempre in pantaloncini corte e magliettina, ma durante il pasto si lamentano che hanno freddo. Quante volte diciamo loro prima di cena di prendere una felpa o una maglietta a maniche lunghe, ma ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Agosto 2014)
Ecco lo sposo! Andategli incontro!
Non riesco, nonostante metta il mio impegno, a comprendere come si possa leggere il Vangelo e poi dire cose che sono l'esatto contrario di ciò che la lettera della Scrittura Santa dice, insegna, proclama, grida. È vero. Molti pensano che urge andare oltre la lettera. Secondo l'adagio di San Paolo: l ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Agosto 2015)
Si assopirono tutte e si addormentarono
È strano, anzi incomprensibile l'abisso di verità che regna tra il Vangelo e il pensiero dei discepoli di Gesù. Il Vangelo dice una cosa e i cristiani l'esatto contrario. A poco a poco ci stiamo sbarazzando del Vangelo, ritenuto da molti più che un vecchio otre logorato dagli anni e incapace di cont ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Agosto 2016)
Andate piuttosto dai venditori e compratevene
Vi sono dieci vergini, cinque di esse sono sapienti e cinque stolte. In questa parabola di Gesù è nascosta una verità che urge mettere sul candelabro, così che possa illuminare la nostra coscienza e orientarla verso la luce più pura e più santa. La sapienza dona il fine vero alla vita dell'uomo. Ess ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Agosto 2017)
No, perché non venga a mancare a noi e a voi
Secondo la parabola che oggi il Signore racconta, la saggezza è il frutto di tre verità che devono essere essenza e sostanza non solo del nostro pensiero, ma anche di tutta la nostra vita. Anche la carne e il sangue devono fare propri queste tre verità, altrimenti il rischio di dimenticarle è sempre ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Settembre 2017)
Andate piuttosto dai venditori e compratevene
La saggezza è figlia del timore del Signore. Il timore del Signore è figlio della fede in ogni sua Parola. Non c'è fede nella Parola del Signore, non c'è timore di Dio, non c'è sapienza. Al loro posto spuntano insipienza, stoltezza, idolatria, immoralità. Ogni sapienza viene dal Signore e con lu ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Novembre 2017)
Non sapete né il giorno né l'ora
Il Signore, attraverso il profeta Isaia, fa sapere al suo popolo che tra i suoi pensieri e i loro vi è un abisso eterno. Non vi è alcuna possibilità di poterli mettere insieme. Quelli della terra vanno distrutti, abbandonati, bruciati, tolti dal cuore e dalla mente. Al loro posto devono essere collo ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 06 Novembre 2011)
L'olio della saggezza
Il Regno dei cieli è simile a dieci vergini che Gesù divide in sagge e stolte, in chi è sapiente perché si procura l'olio e chi invece, confidando in se stesso, non si preoccupa dell'arrivo dello sposo. Questa parabola ci prepara a vivere l'attesa verso la fine dei tempi, ma ci parla anche della ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 06 Novembre 2011)
Giustificazione non valida
Più che di verginità stavolta è questione di puntualità: costretti ad abbandonare un lato morale del cristianesimo fatto diventare col tempo lugubre moralismo, oggi il Vangelo c'inchioda alla questione del tempo. Di quel tempo declinato al futuro che per Dio profuma d'Eternità. Sarà anche vero che L ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 12 Novembre 2017)
La puntualità-massima di Dio si chiama ritardo
Il ritardo è tratto saliente di un matrimonio, pepe sulla minestra in un giorno tutto particolare nei cuori amanti. Pur accanito sostenitore della puntualità, una quasi forma di fanatismo, ammetto che un leggerissimo ritardo rispetto all'orario previsto - qualche pugno di secondi - rende acca ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 06 Novembre 2011)
Pieni di luce, di fede, non di rassegnazione
"Ha sete di te, Signore, l'anima mia". È l'atteggiamento fervido e previdente, vigilante e attento, di un credente che, dinnanzi alle incertezze, allo sconforto, del normale procedere dell'esistere nel mondo, scruta i segni del Signore nel suo cammino di fede. È la condotta di vita cui appella san P ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 12 Novembre 2017)
Commento su Matteo 25,1-13
Il Signore Gesù, ancora con una parabola, ci mette in guardia dal rischio di non essere sufficientemente consapevoli nel valutare il tempo dell'attesa del suo ritorno, dell'incontro con Lui. La parabola di oggi presenta molteplici difficoltà di comprensione, dovute soprattutto all'apparente incoere ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 06 Novembre 2011)
Attraverso la porta
Presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo Lo sposo deve arrivare, la data era stata fissata, la partenza annunciata, dunque non ci rimane che andargli incontro. Superando l'antichità della parabola e degli usi per la celebrazione delle nozze, sembra di sentir raccontare un pez ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 12 Novembre 2017)
Olio per la lampada
Sarà simile
Questa parabola è inserita in una serie di parabole che esprimono il medesimo pensiero: il servo fedele (24,45-51), le dieci vergini (25,1-13), i talenti (25,14-20), il giudizio del re pastore (25,21-46). In tutte queste parabole c'è una discrimina ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 06 Novembre 2011)
La lampada della fede
La fragile vita terrena è vigilia, è attesa, è pellegrinaggio verso la Vita Eterna: senza questa certezza, la vita dell'uomo è un viaggio notturno a luci spente e senza una meta. Senza la prospettiva dell'eternità, il senso della vita viene sconvolto: la vita cede alla frenesia per nascondere la dis ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 31 Agosto 2012)
Ecco lo sposo, andategli incontro
Nella vita spesso veniamo chiamati per andare incontro allo sposo. Non c'è niente di troppo grande che non possiamo fare, né di troppo piccolo che non siamo tenuti ad eseguire. Lo sposo è il nostro prossimo. Che si creda o meno, aiutare chi ha bisogno è andare incontro all'Uomo, è migliorare il nost ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 30 Agosto 2013)
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora
Ci sono persone che amano la bella vita, viaggiare, vivere alla ventura, spendere subito tutto quello che guadagnano. Tra questi ce ne sono molti che non si fanno tanti problemi se devono imbrogliare qualcuno, ed alcuni di loro arrivano anche a rubare, ricattare, minacciare e persino uccidere pur di ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 12 Novembre 2017)
Commento su Matteo 25,1-13
?Sapienza? deriva dal verbo latino s?p?re, avere sapore, avere gusto... Dunque, più che sapere qualcosa, è necessario sapere di qualcosa! Del resto, è la differenza che passa tra una macchina per immagazzinare dati - un computer - e l'uomo. Purtroppo la diffe ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 12 Novembre 2017)
Commento su Sapienza 6,12-16; Matteo 25,1-13
Amici, oggi la liturgia ci parla della sapienza da acquisire: non nasciamo sapienti, ma possiamo diventarlo.
La prima lettura ricorda che chi cerca la sapienza sa anche vegliare per acquistarla. La sapienza ci consente di discernere i tempi e di vegliare per scorgere quando viene il Signore. ?V ...

(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 12 Novembre 2017)
Il tempo è pieno d'olio
In una delle sue opere maggiori quale Essere e tempo (Sein und Zeit), M. Heidegger getta le basi di una filosofia che concepisce l'uomo come un progetto la cui struttura antropologica fondamentale è quella di un essere-per-la-morte (Sein Zum Tode). In sostanza, la morte viene recuperat ...
(continua)
Vito Calella     (Omelia del 12 Novembre 2017)
Essere Chiesa vigilante nel tempo dello Spirito Santo
1. Le vergini con le lampade accese, rappresentano la chiesa vigilante che non dimentica l'olio dello Spirito Santo Nel matrimonio tradizionale degli ebrei lo sposo e la sposa, una volta firmato il contratto di matrimonio, dovevano attendere un anno, ciascuno vivendo nella casa della propri ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13 Novembre 2011)
Commento su Matteo 25,14-15
Avverrà infatti come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacità di ciascuno; poi partì. Mt 25,14-15
Come vivere questa Parola?
Nella parabola ...

(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 16 Novembre 2014)
Quanti doni di Dio che posso far fruttare nell'amore al prossimo!
Ciascuno di noi ha ricevuto da Dio dei doni naturali e di fede. Dobbiamo spenderli bene, farli fruttificare per trasformare il mondo in cui viviamo e meritare così la vita eterna. Per il Vangelo la vita di un cristiano è una missione. C'è sempre da fare per tutti coloro che vogliono spendere il prop ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 13 Novembre 2011)
I doni di Dio vanno moltiplicati con frutti buoni
Gesù ci offre la parabola dei talenti. I talenti sono i doni di Dio, le possibilità e le potenzialità che abbiamo. Ciascuno ha ricevuto tanto da Dio. "Benedici il Signore anima mia, non dimenticare nessuno dei suoi benefici". E non si tratta solo di benedire il Signore, ma di far fruttare i suoi do ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Novembre 2014)
Video commento a Mt 25,14-30

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Novembre 2017)
Video commento a Mt 25,14-30

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Novembre 2011)
Video commento a Mt 25, 14-30

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 13 Novembre 2011)
Non nascondere i talenti sottoterra
C'è saggezza nel Padre, creandoci. L'uomo non è 'una cosa' o un monile da appendere per ornare la casa, ma senza vita. Ad ognuno di noi Dio ha dato doni che sono la bellezza della vita. Ed è tanta la varietà dei doni avuto che, se diamo uno sguardo all'umanità, ci smarriamo, vedendo quali meraviglie ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Novembre 2011)
Doni del Signore
Stiamo per salutare Matteo, il pubblicano diventato discepolo del Regno, per incontrare Marco, discepolo di Pietro e iniziare il percorso di avvento. Ma, prima di lasciarci, Matteo vuole consegnarci alcune parabole impegnative, rivolte non più all'uditorio di Gesù, ma alle comunità cristiane che da ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 19 Novembre 2017)
Talentuosi per il Regno dei cieli
Il Signore ci ha fatto dono di tante cose, di tanti carismi, facoltà e possibilità di fare ed operare per il bene, non solo su questa terra, ma in vista del Regno dei cieli. Questi doni che il Vangelo di oggi, con la parabola dei talenti, ci fa capire che possediamo tutti, in misura diversa, vanno f ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 13 Novembre 2011)

Chissà quante volte abbiamo già ascoltato questo Vangelo, questa parabola che il Maestro Gesù racconta ai suoi discepoli. Un padrone deve partire per un lungo viaggio ed affida i suoi averi a tre servitori, sotto forma di talenti d'oro: un talento era una specie di lingotto. Ogni talento corrispond ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 01 Settembre 2012)
Commento su Matteo 25,14-30
Abbiamo dei talenti da far fruttificare, questo ci dice il Signore. Talenti che non sono solo le capacità personali, ma anche la scoperta dei grandi doni che il Maestro ha lasciato alla sua Chiesa: l'Eucarestia, la Parola, la comunità... Un talento è un'unità di misura che equivale a oltre venti chi ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 13 Novembre 2011)
Vivere è rischioso, non vivere, però, è mortale
Questa è la seconda delle tre parabole che vi sono in Mt 25. La prima, di domenica scorsa, l'olio delle lampade (Mt 25,1-13): la luce. Se vivi senza luce, senza olio, verrà un giorno in cui ti taglierai da te stesso e sarai staccato da te e dal tuo cuore. E non ci sarà più niente da fare. La crosta ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 31 Agosto 2013)
Commento su Mt 25,14-30
Viviamo nell'attesa del ritorno dello sposo, come ci ricordava la parabola delle vergini di ieri. Un ritorno glorioso, nella pienezza della storia, dopo la prima venuta nella carne e quella intermedia in ciascuno di noi. Siamo invitati ad attendere, ci dicevamo. Ma senza oziare, aggiunge Matteo. Il ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 13 Novembre 2011)
Video commento a Mt 25, 14-30

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(continua)

don Valentino Porcile     (Omelia del 16 Novembre 2014)
Video commento a Mt 25,14-30

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 13 Novembre 2011)
Video commento a Mt 25, 14-30

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 16 Novembre 2014)
Video commento a Mt 25,14-30

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Novembre 2017)
Business man
Avere del talento, nel nostro parlare quotidiano, significa possedere qualità particolari, doni da far fruttare, da condividere, su cui investire. Ma, in realtà, la parabola di oggi non considera i talenti come delle capacità innate ricevute da Dio, ma come dei doni che i discepoli devono cu ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 30 Agosto 2014)

Cinque talenti. Tre. Uno. Talenti consegnati ai servi dal padrone. Padrone folle, aggiungo io. Un talento è un'unità di misura imbarazzante: oltre venti chili d'oro. Quindi centinaia di migliaia di euro dati ad ognuno. Non ad una banca o a un uomo d'affari ma ai proprio servi. Gesù ci dice qualcosa ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 19 Novembre 2017)
Video commento a Mt 25,14-30

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(continua)

padre Paul Devreux     (Omelia del 13 Novembre 2011)

In questa parabola Gesù ci presenta un uomo favoloso, che poi è Dio, che dà ad ognuno dei servi un capitale enorme da gestire e se ne va, lasciandoli liberi di gestirlo come meglio credono. Si fida di loro. Ricordiamo che un talento è pari oggi ad un milione di Euro! Quando torna, chiede un rendico ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 19 Novembre 2017)

Il Padrone consegna ai suoi servi, (che è un titolo onorifico, servo del Signore) ciò che ha di più caro, il suo regno: siamo noi. Un po' come dei genitori che consegnano la figlia amata allo sposo.
I talenti non sono le capacità, tant'è vero che il padrone dà i talenti,?secondo le capacità di ...

(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 13 Novembre 2011)
Video commento a Mt 25, 14-30

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(continua)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 13 Novembre 2011)
Commento su Matteo 25,14-30
Contesto
La parabola dei talenti che ascoltiamo in questa XXXIII domenica viene subito dopo il brano di domenica scorsa; essa è riportata anche da Luca seppure in una forma diversa ( Lc 19,12-27; i rapporti tra i due testi sono controversi); il contesto mattano dà al brano il ruo ...

(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 13 Novembre 2011)
L'invito a non avere paura della vita
Dai protagonisti della parabola emergono due visioni opposte della vita: l'esistenza, e i ta­lenti ricevuti, come una op­portunità; oppure l'esisten­za come un lungo tribunale, pieno di rischi e di paure. I primi due servi entrano nel­la vita come in una possibi­lità gioiosa; l'ultimo non en­tra nep ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 16 Novembre 2014)
Il talento di coltivare e custodire la felicità degli altri
Avverrà come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. Dio ci consegna qualcosa e poi esce di scena. Ci consegna il mondo, con poche istruzioni per l'uso, e tanta libertà. Un volto di Dio che ritroviamo in molte parabole: ha fiducia in noi, ci innalza a ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 16 Novembre 2014)
Commento su Mt 25,14-30
Collocazione del brano
Dopo due domeniche in cui la nostra lettura continua di Matteo è stata interrotta, riprendiamo il filo. La 33° domenica del tempo ordinario ci porta quasi alla fine del discorso apocalittico di Matteo (24,1-25,46), l'ultimo dei cinque grandi discorsi che danno la s ...

(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 19 Novembre 2017)
Un Dio che ci chiama a non rimanere mai immobili
Il Vangelo è pieno di una teologia semplice, la teologia del seme, del lievito, di inizi che devono fiorire. A noi tocca il lavoro paziente e intelligente di chi ha cura dei germogli e dei talenti. Dio è la primavera del cosmo, a noi il compito di esserne l'estate feconda di frutti. Come sovente ne ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 13 Novembre 2011)
Video commento a Mt 25,14-30

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 16 Novembre 2014)
Video commento su Mt 25,14-30

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 19 Novembre 2017)
Video commento su Mt 25,14-30

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 13 Novembre 2011)
Vivere l'oggi protesi al domani
Vivere in pienezza il presente senza l'assillo continuo del futuro è giusto e conveniente, poiché l'oggi è tutto quello che abbiamo a disposizione e, come dice lo stesso Signore, "ad ogni giorno basta la sua pena" (Mt 6, 25 - 34). Vivere il presente, senza l'assillo e lo sgomento del futuro, che del ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 13 Novembre 2011)
Sei stato fedele nel poco, prendi parte alla gioia del tuo padrone
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(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 16 Novembre 2014)
Chi ha talenti ha opportunità
Dopo San Francesco di Paola, il calabrese Nicola Saggio sarà il secondo Santo dell'Ordine dei Minimi ad essere canonizzato il prossimo 23 Novembre. Finalmente si riconosce ufficialmente la virtù eroica di un semplice Frate Oblato del 1600 che ha vissuto nel silenzio e nel nascondimento, fuggendo il ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 16 Novembre 2014)
Sulla Tua Parola - Mt 25,14-30

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(continua)

padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 19 Novembre 2017)
Sulla Tua Parola - Mt 25,14-30

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 19 Novembre 2017)
Tutti uomini di talento
Diceva Gandhi da qualche parte: ?Sii tu stesso il cambiamento che vuoi vedere nel mondo.? Si riferiva particolarmente al concetto di azione che necessariamente deve seguire l'intenzione. Pensieri, sogni, progetti, ambizioni e grandi propositi, per quanto lodevoli e apprezzabili possano essere, sono ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 19 Novembre 2017)
Video commento su Matteo 25,14-30

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(continua)

don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 13 Novembre 2011)
Coraggio o paura? Hai in mano i tuoi talenti!
Tutti conoscono la parola talento. Soprattutto nel campo dello spettacolo. Anni e anni fa addirittura uno spettacolo itinerante si chiamava "il talentiere". Oggi tra XFactor, Amici e similari, i programmi televisivi alla ricerca di talenti si sprecano. Purtroppo si sprecano anche i pro ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 19 Novembre 2017)
#StradeDorate - Commento su Matteo 25,14-30

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 19 Novembre 2017)
La Parola - Commento al Vangelo Matteo 25,14-30

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 16 Novembre 2014)
Vigilanza e sobrietà in vista dell'eternità
Le ultime domeniche dell'anno liturgico sono un forte appello a guardare avanti e a fissare il nostro sguardo nell'eternità, dove siamo diretti, camminando nel tempo ed aspettando il giorno in cui il Signore ci chiamerà a rendere conto della nostra vita, subito dopo la morte. Poi ci sarà anche il gi ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 19 Novembre 2017)
Commento su Proverbi 31,10-13.19.20.30-31; Matteo 25,14-30
Amici che mi leggete, certamente il mio intento non è fare una predica. Sono una mamma, vorrei usare le letture della domenica per aiutarci a vivere meglio, per correggere l'idea di Dio, che nel corso della vita ci siamo fatti, spesso errata.
La nostra intelligenza non può contenere Dio, allor ...

(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 19 Novembre 2017)
Commento su Matteo 25,14-30

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(continua)

don Fabio Rosini     (Omelia del 19 Novembre 2017)
Audio commento alla liturgia del 19 novembre 2017

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19 Novembre 2017)
Commento su Mt 25, 14-15; 24-25
«Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: ?Avverrà come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacità di ciascuno; poi partì. [...]
Si presentò infine anche colui c ...

(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 13 Novembre 2011)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Gianni Caliandro * "Non dormiamo dunque come gli altri, ma restiamo svegli e siamo sobrii" (II lettura). Questa esortazione di Paolo ai cristiani di Tessalonica, che ascoltiamo nella liturgia odierna fa bene da commento alla parabo ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 16 Novembre 2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Marco Simeone Questa domenica si parla di talenti, di giudizio, di premio, della donna virtuosa, della vigilanza cristiana, insomma tanta roba che dobbiamo mettere a fuoco. Questa è una domenica di "proposta" da parte di Dio e non di ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 19 Novembre 2017)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Rocco Pezzimenti 1. La parabola dei talenti, nel Vangelo di san Matteo, precede esattamente la descrizione dell'ultimo giudizio. È davvero singolare, eppure, a ben vedere, quest'episodio richiama quel giudizio personale al quale ness ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 16 Novembre 2014)

I talenti non sono le doti o i beni materiali da moltiplicare. Sono, invece, l'olio del brano precedente e l'amore verso i poveri del brano seguente. Il vero talento è l'amore che il Padre ha per noi e che deve duplicarsi nell'amore nostro verso i fratelli. La parabola ha tre tempi: il passat ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 13 Novembre 2011)
Commento su Mt 25,14-30
Il talento non era una moneta, ma solo una unità di conto. Non si poteva coniare una moneta di quasi 27 chilogrammi! Indicava, in ogni caso, un valore molto grande, come enorme è il tesoro lasciatoci da Gesù. A chi più, a chi meno, nessuno escluso: popoli, culture, terre, religioni. Quello ch ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 19 Novembre 2017)
Commento su Matteo 25,14-30
I talenti non sono le capacità o i beni materiali da moltiplicare. Sono l'olio del brano precedente (le lampade delle dieci vergini che aspettano lo Sposo) e l'amore verso i poveri del brano seguente (?Avevo fame...?). Il vero talento è l'amore che il Padre ha per noi e che deve duplicarsi ne ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 27 Agosto 2011)
I talenti, doni da fruttificare
Nell'attesa del Signore che viene non dobbiamo restare inoperosi e sfaccendati. Non ci è lecito neanche nascondere, con il pretesto di una falsa umiltà, nascondere il prezioso talento che il buon Dio ci ha affidato. Sin dalla creazione egli ha dotato l'uomo di doni particolari affinché diventi il cu ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 31 Agosto 2013)
Sei stato fedele: prendi parte alla gioia

La parabola dei talenti ci impegna seriamente nella nostra vita cristiana. Siamo, infatti, tenuti a riconoscere i doni che Egli compie nella nostra vita. Quanto vittimismo sentiamo! Quante lamentale! Può essere, ed è vero, che nella nostra vita sembra che manchi qualcosa, sia mate ...
(continua)

Omelie.org (bambini)     (Omelia del 16 Novembre 2014)

La parabola di oggi parla di talenti, monete che si usavano al tempo di Gesù. C'è un uomo che, prima di partire per un viaggio, chiama i suoi servi e affida loro i suoi beni: ad uno dà cinque talenti, ad un altro ne dà due, ad un altro uno. La prima cosa che mi sono chiesta è stata: "Ma quanto val ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 19 Novembre 2017)

Voglio iniziare la riflessione su questo brano del Vangelo parlando di talenti. Voi sapete che cosa sono i talenti? Penso che a scuola abbiate studiato che, nei tempi molto antichi, non si usavano monete e quindi il commercio si svolgeva mediante lo scambio di merci: animali, viveri, utensili, met ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 13 Novembre 2011)
Tempo della chiesa, tempo della custodia
Ancora una volta Gesù racconta una parabola per descriverci il Regno dei cieli. Domenica scorsa ci veniva detto che il Regno dei cieli è simile a dieci piccole luci, dieci lampade nella notte, dieci vite "accese". La parabola dei talenti ci dice che il Regno dei cieli è un dono, ma è anche una respo ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 19 Novembre 2017)
Ognuno può dare il meglio di sé
In questa penultima domenica del tempo ordinario, che per volontà del papa è diventata la Giornata mondiale dei Poveri, la liturgia della Parola ci viene incontro chiedendoci questo stile di povertà di fronte al testo sacro. Condivido alcune intuizioni che sono scaturite dall'ascolto comune d ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 16 Novembre 2014)
Una fede da paura
Clicca qui per la vignetta della settimana. La paura è un sentimento che accomuna tutti gli esseri umani. La paura sembra qualcosa di negativo, ma in realtà ha profondi aspetti positivi per la sopravvivenza. Se non avessimo inci ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 16 Novembre 2014)
Non siamo addormentati, ma pronti a rendere conto
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(continua)

don Giovanni Berti     (Omelia del 19 Novembre 2017)
Il talento dell'amore
Clicca qui per la vignetta della settimana. Quando a Michelangelo venne proposto il lavoro di affrescare la volta della cappella dei papi in Vaticano, la Cappella Sistina, era un giovane e affermato artista il cui talento era ri ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 19 Novembre 2017)
Le mani della fede
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 13 Novembre 2011)
Nessuno è senza talenti
Penultima domenica dell'anno liturgico: come la precedente e la seguente, anche questa è strutturata come un invito a considerare il futuro, e in particolare il momento in cui ciascuno passerà dalla vita terrena a quella che segue. La seconda lettura (1Tessalonicesi 5,1-6) risponde alla domanda sul ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 13 Novembre 2011)
Secondo le capacità di ciascuno
Non si può entrare nel cuore di questa parabola se non si osserva innanzitutto il padrone e il suo modo di porsi nei confronti dei servi. A caratterizzare la figura del padrone è: una grande fiducia per i suoi servi, la capacità di rischiare "i suoi beni", una buona conoscenza della diversità dei s ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 16 Novembre 2014)
Ci si salva l'anima migliorando il mondo
La prima lettura di oggi (Proverbi 31) traccia il ritratto della donna ideale, che non spicca per imprese straordinarie; è una donna comune, che si distingue soltanto perché mette a frutto tutte le sue capacità per il bene della famiglia e la gioia del marito. E' una bella premessa per la parabola d ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 13 Novembre 2011)

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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 19 Novembre 2017)
Tutti hanno ricevuto almeno un talento
Questa domenica, la penultima dell'anno liturgico, come la precedente e la seguente, presenta letture che invitano a considerare il futuro, e in particolare il momento in cui ciascuno passerà dalla vita terrena a quella che segue. La seconda lettura (1Tessalonicesi 5,1-6) risponde alla domanda sul ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 16 Novembre 2014)
Audio commento alla liturgia
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(continua)

don Roberto Seregni     (Omelia del 13 Novembre 2011)
L'amore raddoppia
Rieccoci con una nuova parabola del Rabbì. Per capirla fino in fondo è necessario "decodificare" alcune immagini, prima fra tutte quella del talento. Si tratta di una moneta dei tempi di Gesù che poteva pesare anche trentasei chilogrammi e il suo valore era di circa seimila denari. Calcolando che un ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 19 Novembre 2017)
Audio commento alla liturgia - Mt 25,14-30
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(continua)

mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 13 Novembre 2011)
Entra nella gioia del tuo Signore!
La pagina del Vangelo che la Liturgia ci presenta nella domenica XXXIII del tempo ordinario, penultima dell'anno liturgico, Matt.25,14-30, contiene la "parabola dei talenti". Il fatto che si tratti della più lunga delle parabole evangeliche, molto ben costruita, ci orienta a non fermarci alla prima ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 16 Novembre 2014)
Entra nella gioia del tuo Signore!
Avviandoci alla conclusione dell'anno liturgico, ci appare sempre più evidente che la preoccupazione del Vangelo di Matteo, che ci ha accompagnato in quasi tutte le domeniche, è la formazione dei discepoli di Gesù. Al termine del cammino si fa più intenso il richiamo alla vigilanza: diventare discep ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 13 Novembre 2011)
La parabola dei talenti
Con questa domenica si conclude la trilogia delle parabole "escatologiche" (cioè relative agli ultimi tempi) in cui Matteo ribadisce alla sua comunità l'esortazione ad un impegno operoso e costante nell'attesa della venuta del regno. "Un uomo, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e con ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 13 Novembre 2011)
Quando tornerà come saremo?
Domenica scorsa: "non vi conosco"; oggi: "gettatelo fuori nelle tenebre". Di che tremare e sprofondare. Che significano queste parole? Semplicemente che la vita è una cosa molto seria, non possiamo farne ciò che vogliamo perché dovremo renderla a chi ce l'ha data. Altro che "la vita è mia e ne facci ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 19 Novembre 2017)
Video commento su Mt 25,14-30

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(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 19 Novembre 2017)
Gesù è veramente il Signore?
Talenti. Chi non ne ha almeno uno? A tutti il Signore ne ha dati e almeno uno ce l'abbiamo tutti, sapete quale? La stessa vita è il primo talento che abbiamo ricevuto. E alla vita di ognuno Dio ha annesso un progetto strettamente personale. Quindi la vita è una cosa molto seria, non possiamo farne c ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Agosto 2011)
Il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti
La vita presente ci è donata perché trasformiamo in opere di carità, amore, misericordia, compassione, salvezza, vita eterna, evangelizzazione, formazione, elevazione spirituale e culturale, materiale ed anche fisica per ogni uomo ogni dono che il Signore ci ha elargito nella creazione e nella reden ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 13 Novembre 2011)
Investiamo su Dio!
La grave crisi, finanziaria ed economica prima ancora che politica, che il mondo e in particolare il nostro Paese sta attraversando non spinge nessuno ad affrontare nuovi investimenti. Coloro che possiedono qualcosa, quei pochi fortunati che sono riusciti a mettere da parte ancora qualche spicciolo, ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 16 Novembre 2014)
Su, poche parole, e diamoci da fare!
È troppo scontato interpretare la parabola dei talenti in chiave "vocazionale", ovvero come una bella esortazione da parte di Gesù a seguirlo, mettendo a frutto i doni che ha messo a nostra diposizione per il bene di tutti, in primis della nostra stessa vita. Questa interpretazione è talmente assoda ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Settembre 2012)
Sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto

Quando Dio creò l'uomo sulla terra, lo fece ad immagine della propria natura. Lo costituì signore su tutta la sua opera. L'universo è stato consegnato nelle sue mani perché fosse custodito, protetto, fatto fruttificare al meglio. Gli diede anche ogni intelligenza e sapienza perché ...
(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 19 Novembre 2017)
Inutile giustificarsi - Parte seconda
?Chi me lo fa fare? Ho già tante cose mie per la testa, ci manca anche di mettermi a fare qualcosa per gli altri... Chi si dà da fare per gli altri è perché ha buon tempo, se avesse qualcosa da fare a casa o sul lavoro non andrebbe a perdere tempo in giro. Per cosa, poi? Per sentirti osservato, giud ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Agosto 2014)
Là sarà pianto e stridore di denti
La vita del presente dell'uomo e anche del suo futuro eterno è posta da Dio nelle mani di ogni singola persona. Un nostro gesto la conduce nella morte e un altro la porta nella prosperità, nel benessere, nell'abbondanza. Un nostro atto ci conduce alla guerra e un altro alla pace. Il Signore lo affer ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Novembre 2011)
E il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre
Per ogni dono che Dio ci ha fatto saremo chiamati in giudizio. Secondo questa parabola, il peccato più grave è quello di omissione, proprio quel peccato che nessuno mai riconosce e nessuno mai confessa. Intelligenza, sapienza, capacità, estro, intuito, vanno tutti sviluppati, portati al sommo delle ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Agosto 2016)
Avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri
Nella parabola dei talenti, Gesù ci rivela che la vita dell'uomo, che è già dono di Dio, viene dal Signore ricolmata di molteplici altri doni, tutti da portare a fruttificazione. Il nostro Creatore vuole che noi tutti siamo strumenti della sua grazia, verità, luce, misericordia, giustizia, pietà, co ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Settembre 2017)
Secondo le capacità di ciascuno
Nel Vangelo secondo Matteo, il Discorso della Montagna termina con una Parola di Gesù ben precisa su chi andrà con Lui nel suo Paradiso e su chi da Lui non sarà conosciuto. È Parola chiara, spendente di luce divina ed eterna. È la sua escatologia. Non chiunque mi dice: ?Signore, Signore?, entrer ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 13 Novembre 2011)
Il rischio dell'amore
Possiamo amare senza rischiare? Questo è il tema di questa domenica e della parabola dei talenti che abbiamo appena letto. La parabola ha come protagonisti un padrone e tre persone a cui vengono affidati dei soldi in quantità diversa, in base alle capacità di accoglienza di ciascuno. Il problema ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 13 Novembre 2011)
Dio ha fiducia in noi
L'atteggiamento del Signore, riportato nella parabola narrata da san Matteo, può sembrare duro, senza pietà. In realtà, il Dio rivelato da Gesù, padrone di ogni cosa e che potrebbe fare a meno di noi, si comporta nei nostri confronti come lo sposo della prima lettura: "in lei confida il cuore del ma ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31 Agosto 2013)
E il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre

Nell'Antica Rivelazione il giudizio viene svolto sull'osservanza dei comandamenti. Entra nella tenda di Dio chi cammina nella sua legge. Viene escluso dal suo luogo santo chi invece avanza nella storia per vie tortuose di menzogna, falsità, inganno, non amore. Del Signore è ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 31 Agosto 2013)
A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno
Non tutti riceviamo gli stessi doni nella vita. C'è chi nasce con una dote, chi con un'altra, chi ne ha diverse e chi ne ha poche, ma a tutti il buon Dio fornisce qualcosa che possiamo mettere a frutto, inserisce dentro noi un semino che potrà diventare un albero, ma dipende da noi, dalla nostra vog ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Novembre 2014)
Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò
Noi tutti viviamo di illusione. Il Qoelet ci rivela che questo accade a motivo di un giudizio non immediato di Dio sulle nostre azioni. Ognuno pensa che non si debba rendere conto mai di nessuna cosa e si continua a peccare. Invece il giorno del giudizio sempre viene. Ignoriamo il giorno, ma esso di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Novembre 2017)
Chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni
Il Vangelo secondo Matteo sia nel Discorso della Montagna, sia nei Discorsi tenuti da Gesù in Gerusalemme immediatamente prima della Passione e Morte, termina con il giudizio del Signore sulla vita di ogni uomo. Per i discepoli di Gesù, poiché il Primo Discorso è stato rivolto ad essi, sarà tutto su ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 13 Novembre 2011)
Cristiano malvagio e pigro, fuori da Me!
La paura della vita e la paura di Dio. Con tutta un'esistenza trascorsa all'ombra di quest'immagine di Dio tenebrosa e infedele agli occhi dei Vangeli: "Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso. Ho avuto paura e sono andato a nascondere il t ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 16 Novembre 2014)
Diabolico? Perseverare è evangelico!
Fregato dalla paura: così fifone da rinunciare a vincere per la semplice paura di poter perdere. Così tanto perdente che, all'indomani della sua morte, non ci pensarono due volte ad affiggere l'epitaffio funebre sin sulla sua tomba, ad imperitura memoria per coloro che a lui guarderanno con u ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 19 Novembre 2017)
Istruzioni per chi sogna di morire nuovo di zecca
Fidarsi è verbo di sicurezza: "Mi fido di te, sento di potermi fidare". Affidarsi è verbo di confidenza: "Mi affido alla tua discrezione". È pagamento di riscatto: «Mi affido alle tue mani; tu mi riscatti, Signore, Dio fedele» (Sal 30,6). L'opposto della confidenza è il guardarsi-bene: il verbo di c ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 16 Novembre 2014)
Commento su Matteo 25,14-30
L'immagine scaturita dal vangelo di Matteo può sembrare quella di un Dio distante dalle vicende dei nostri giorni. Si allontana dalla sua proprietà e affida ai suoi servi i "suoi beni" (Mt 25, 14). In realtà, il Signore, padrone di ogni cosa e che potrebbe fare a meno di noi, confida in noi perché c ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 16 Novembre 2014)
Nel volto di Dio la nostra libertà
Avverrà come a un uomo Questa Parabola, nella economia del capitolo 25 di Matteo, sta in mezzo tra la parabola delle dieci vergini (Mt 25,1-13) e la parabola del giudizio finale (Mt 25,31-46). Tutte e tre parlano del Regno di Dio, all'inizio come attesa nella vigilanza previdente, poi come r ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 19 Novembre 2017)
Brutti scherzi della paura
Consegnò loro i suoi beni
Matteo, da buon pubblicano, sa bene di che cosa Gesù sta parlando e tira fuori tutti i termini del suo repertorio, quelli che hanno costituito l'esperienza della sua vita: beni, talenti, investire, impiegare, guadagnare, denaro, conti, potere, banchieri, int ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 13 Novembre 2011)
Del nostro meglio
Il testo evangelico che ci è proposto in questa domenica è la parabola dei talenti che, normalmente, si conosce bene anche se non si è esperti biblisti, per di più il riferimento ai "talenti" per indicare le diverse doti personali è di uso comune. Per questo motivo credo sia necessario accostarsi a ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 16 Novembre 2014)
Sei stato fedele nel poco, prendi parte alla gioia del tuo padrone
A prima vista sembra difficile riconoscere la logica evangelica in questa parabola e ciò già riguardo al frutto atteso. La parabola del seme nel capitolo 13 del Vangelo Matteo dice infatti che il seme gettato sulla buona terra produce il cento, il sessanta, il trenta per uno, mentre in questa parabo ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 01 Settembre 2012)
A chiunque ha sarà dato e sarà nell'abbondanza; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha
Nascendo abbiamo ricevuto talune capacità. C'è chi ha ricevuto in dono l'intelligenza, chi la forza di sorridere, altri il carattere mite, altri ancora l'abilità all'insegnamento. Chi più, chi meno abbiamo tutti delle doti che siamo chiamati a far fruttare. Sono regali che se non producono sono fini ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 16 Novembre 2014)

Penultime parole del Signore ai Dodici, prima del suo ingresso trionfale a Gerusalemme; penultime, sì, perché le ultime sono quelle di un'altra parabola, altrettanto famosa, che non vi anticipo, perché ci rifletteremo la prossima domenica, solennità di Cristo Re e ultima domenica dell'anno liturgico ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 19 Novembre 2017)
Commento su Matteo 25,14-30
La prossima domenica si concluderà l'anno liturgico; quella successiva sarà la prima di Avvento, e la prima di un nuovo anno liturgico. E come tutti gli anni, a fine d'anno il Vangelo ci invita a pensare alla ultime cose, al giudizio finale, etc. etc. In verità più che sul giudizio universale, siam ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 16 Novembre 2014)
Il talento della figliolanza
Tutti abbiamo dei doni, delle capacità, delle doti naturali. Chi più, chi meno: questo è certo. Succede anche che le vicende della vita condizionino la possibilità di mettere a frutto tali qualità, oppure che addirittura le elimino del tutto. Si pensi a un incidente che immobilizza la persona su un ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 19 Novembre 2017)

Siamo davanti ad una splendida parabola, che ci pone davanti quello che è il senso della vita e del suo epilogo, ovvero il giudizio di Dio.
Il padrone della parabola è immagine di Dio, che affida a ciascuno di noi i suoi beni che sono di inestimabile valore: questi beni, prima che le nostre cap ...

(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 19 Novembre 2017)
La paura ti fa nascondere, l'amore ti moltiplica
Come vivere bene il momento presente? Il vangelo di domenica scorsa ci ha piantato questa domanda con l'esortazione del Signore a vigilare, perché siamo immersi nel tempo ma non ne siamo padroni: vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora (Mt 25,13). Oggi ci viene detto come acc ...
(continua)
Vito Calella     (Omelia del 19 Novembre 2017)
Fedeli nel poco e non bloccati dalla paura
1. Il giorno del nostro battesimo fu il giorno della consegna dei talenti Il giorno del nostro battesimo fu il giorno della consegna dei talenti. Come sarebbe bello ritagliare un tempo di silenzio e di preghiera e rivedere il film della nostra vita, dal giorno del nostro battesimo fino ad o ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 23 Novembre 2014)
Gesù Cristo è il Re, è il tutto!
Invito ogni cristiano, in qualsiasi luogo e situazione si trovi, a rinnovare oggi stesso il suo incontro personale con Gesù Cristo, o almeno, a prendere la decisione di lasciarsi incontrare da Lui, di cercarlo ogni giorno senza sosta (E.G.). Il programma c'è già: è Cristo stesso, da con ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Febbraio 2012)
Commento su Matteo 25,31-46
Siamo entrati nel deserto per diventare uomini e donne più autentici, più veri, più liberi. Abbiamo seguito il Signore perché ci fidiamo di lui, perché nel deserto scopriamo le nostre immense fragilità, ma siamo anche sostenuti dalla sua amicizia e dalla sua grazia. Il mondo fugge il deserto, teme i ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23 Novembre 2014)
Video commento a Mt 25,31-46

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 20 Novembre 2011)
L'avete fatto a me!
E' la Solennità di "Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'universo". Come sappiamo, ogni anno siamo invitati a ripercorrere la storia terrena di Gesù: iniziamo dall'Avvento, proseguendo con il Natale, poi -dopo alcune domeniche del "tempo ordinario"- ci inoltriamo nell'itinerario della Quaresima, della ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Novembre 2011)
Video commento a Mt 25, 31-46

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Novembre 2017)
Video commento a Mt 25,31-46

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 20 Novembre 2011)
Solennità di Gesù Cristo, Re dell'Universo
Tutti noi, se siamo sinceri, siamo sempre affannosamente in ricerca di qualcosa o QUALCUNO CHE SIA CAPACE DI FARCI FELICI, che è il solo senso del nostro vivere. Ma rischiamo di chiamare felicità qualcosa o qualcuno che tale non è o, se lo è, - come quando ci si ama - comprendiamo che non può donar ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 26 Novembre 2017)
In antitesi con i nostri sistemi
Terminato l'Anno Liturgico, in virtù di una decisione di Pio XI del 1925 si celebra la solennità di Cristo Re dell'Universo, che esalta la figura dello stesso Signore di cui si è tanto celebrato nelle Settimane del predetto Anno. Se è vero infatti che un Anno liturgico ci invita a rivivere, nelle va ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 02 Novembre 2017)
Il significato della morte per ogni cristiano: l'essere per l'eternità
Il 2 novembre di ogni anno, in occasione della commemorazione dei fedeli defunti, noi ci domandiamo, più convintamente, sul significato della morte per noi credenti. Di fronte alle scene, anche di morti violenti, alle quali assistiamo quotidianamente attraverso i media, al punto tale che ci stiamo a ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Novembre 2011)
Christus regnat
La Chiesa conclude oggi il percorso dell'anno liturgico, salutando Matteo, il pubblicano diventato discepolo. E lo fa con una festa ed un vangelo intensi, di difficile comprensione immediata: la Solennità di Cristo re dell'Universo. No, la Chiesa non ha nostalgie monarchiche e non dobbiamo guardare ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 20 Novembre 2011)

PRIMO COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Stefano e Teresa Cianfarani Il Signore è il mio Pastore, non manco di nulla. Oggi celebriamo Cristo Re che ci si presenta come il Pastore che ci conduce a pascoli erbosi, che ci viene a cercare se perdiamo la strada, che si prende cura delle ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Febbraio 2013)
Commento su Mt 25,31-46
La fede non può restare sulla carta, non può restare un insieme di nozioni da mandare a memoria, deve cambiare la vita, ribaltare la prospettiva da cui vediamo la realtà. Questo dice il vangelo di oggi, una delle pagine più indigeste e sconcertanti che incontriamo durante il cammino di quaresima. Il ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 20 Novembre 2011)
Non per Dio ma con Dio e come Dio
La parabola di oggi incute paura e terrore perché Dio sembra esigente e fiscale. Sembra che Dio abbia un grande libro dei conti e alla fine della vita, nel giorno del Grande Giudizio, tiri le somme: se le azioni negative sono superiori di quelle positive: inferno eterno. Se, invece, sono superiori, ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 20 Novembre 2011)
Video commento a Mt 25, 31-46

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 23 Novembre 2014)
Video commento a Mt 25,31-46

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Marzo 2014)

Quando, Signore? Quando mai? Sono colmi di stupore coloro che vengono accolti dal Padre nel Regno dei cieli. Pieni di stupore perché non se l'aspettavano, perché i devoti hanno sempre detto che per entrare in paradiso occorre sfinirsi di preghiera e sacrifici. Pieni di stupore perché si sono sempre ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 26 Novembre 2017)
Video commento a Mt 25,32-46

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 23 Febbraio 2015)

Anche noi, come Gesù, ci inoltriamo nel deserto per ritrovare noi stessi, per andare all'essenziale. Non temiamo le tenebre, le fiere che ci sfidano nella quotidianità: schiere di angeli ci sostengono e ci servono nel nostro cammino, una volta che abbiamo accolto l'invito alla conversione. Se, imita ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 20 Novembre 2011)

Oggi, festa di Cristo Re, contempliamo Gesù che esercita la sua regalità nel giorno del giudizio universale, separando le pecore dai capri. E' bellissimo constatare che non separa i buoni dai cattivi, né i cristiani dagli altri; il suo giudizio verte unicamente sull'esercizio della carità, cioè sull ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 20 Novembre 2011)
Video commento a Mt 25, 31-46

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(continua)

padre Paul Devreux     (Omelia del 26 Novembre 2017)
Commento su Matteo 25,31-46
Oggi festeggiamo Cristo Re. Questo è ciò che dichiara la chiesa a conclusione dell'anno liturgico, ma è anche l'augurio che ci facciamo: scoprire sempre di più che veramente Gesù è re dell'universo e della nostra vita; scoprire cioè che la nostra vita è in buone mani.

Il Vangelo è in stile apoca ...
(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 23 Novembre 2014)
Il peccato più grande? Smarrire lo sguardo di Dio
Avevo fame, avevo sete, ero straniero, nudo, malato, in carcere... Dal Vangelo emerge un fatto straordinario: lo sguardo di Gesù si posa sempre, in primo luogo, sul bisogno dell'uomo, sulla sua povertà e fragilità. E dopo la povertà, il suo sguardo va alla ricerca del bene che circola nelle vite: mi ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 20 Novembre 2011)
Video commento a Mt 25,31-46

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 26 Novembre 2017)
Cosa resterà di noi alla fine? L'amore dato e ricevuto
Il Vangelo dipinge una scena potente, drammatica che noi siamo soliti chiamare il giudizio universale. Ma che sarebbe più esatto definire invece ?la rivelazione della verità ultima, sull'uomo e sulla vita?. Che cosa resta della nostra persona quando non rimane più niente? Resta l'amore, dato e ricev ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 20 Novembre 2011)

A quanto pare alla fine dei tempi non saremo giudicati in base alle messe partecipate, alle offerte date in Chiesa e alle confessioni sacramentali fatte davanti al prete. E non saremo nemmeno giudicati in base alla razza, alla nazione e nemmeno in base alla religione professata! Secondo la parabol ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 23 Novembre 2014)
Solennità di Gesù, Re dell'universo
È davvero stupenda la pedagogia della Chiesa che ci dà la possibilità, durante l'anno, di ripercorrere e vivere tutta la storia della redenzione. Inizia con il tempo dell'Attesa di Dio fra di noi, ossia l'Avvento, quindi la grande notizia che Dio davvero si è fatto uno di noi, nel Natale. Segue il ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 23 Novembre 2014)
Video commento su Mt 25,31-46

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 26 Novembre 2017)
Video commento su Mt 25,31-46

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(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 20 Novembre 2011)
Siederà sul trono della sua gloria e separerà gli uni dagli altri
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(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 20 Novembre 2011)
Un regno Amore
L'anno liturgico è la celebrazione dell'intero mistero di Cristo, del quale vengono vissute durante i dodici mesi dell'anno tutte le tappe di redenzione e di salvezza. Grazie a una indovinata intuizione di Pio XI nel 1925, esso si conclude con l'esaltazione dello stesso Signore Gesù Cristo come Re d ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 23 Novembre 2014)
Cristo che può tutto per amore
«Abbiamo trovato costui che sobillava il nostro popolo, impediva di dare tributi a Cesare e affermava di essere il Cristo re». Pilato lo interrogò: «Sei tu il re dei Giudei? Gesù rispose: Tu lo dici» (Lc 23, 2 - 3) Queste sono le accuse rivolte dai Giudei a Pilato quando a Questi si rivolgono per ch ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 23 Novembre 2014)
Sulla Tua Parola - Mt 25,31-46

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(continua)

padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 26 Novembre 2017)
Sulla Tua Parola - Mt 25,31-46

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 26 Novembre 2017)
#StradeDorate - Commento su Matteo 25,31-46

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(continua)

don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 20 Novembre 2011)
Tra capri e cavoli....si salvi chi vuol!
Ebbene sì, un giorno ritornerà il Figlio dell'Uomo. Questo termine, che Gesù usa per definire sè stesso, indica la piena umanità di Dio, incarnatosi fino in fondo. Una cosa è un Cristo "aereo"; altro è il Cristo incarnato. Per qualcuno è comodo avere un Cristo sulle nuvole, solo purissimo spirito, ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23 Novembre 2014)
Commento su Mt 25, 34-36
"Il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: "Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi av ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23 Febbraio 2015)
Commento su Mt 25,40
«Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me».
Mt 25,40

Come vivere questa Parola?
Il vangelo di oggi è molto esplicito sul giudizio che subiremo alla fine della vita: saremo giudicati sulla carità che avremo dimostrato ...

(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 26 Novembre 2017)
La Parola - Commento al Vangelo Matteo 25,31-46

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 23 Novembre 2014)
Eredi del Regno di Cristo
L'ultima domenica dell'anno liturgico è dedicata alla solennità di Gesù Cristo, Re dell'universo. E' una domenica speciale, in quanto è la conclusione di un cammino spirituale ed interiore che abbiamo fatto nel corso dell'anno alla scuola della parola di Dio che ogni domenica abbiamo ascoltato e com ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 26 Novembre 2017)
Commento su Ezechiele 34,11-12.15-17; Matteo 25,31-46
E' l'ultima domenica dell'anno liturgico. L'anno solare finisce tra poco più di un mese. L'anno liturgico ha come sole Gesù Cristo risorto, che è venuto a dirci chi è Dio - suo padre - nostro padre. Si festeggia Cristo re, sì perché l'ha detto Gesù a Pilato: ?Io sono re?. E' stato riconosciuto re uf ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 26 Novembre 2017)
Commento su Matteo 25,31-46

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 26 Novembre 2017)
La regalità di Cristo e la nostra partecipazione alla sua missione redentiva
Si chiude con questa domenica XXXIV, dedicata alla solennità di Gesù Cristo Re dell'Universo, un altro anno liturgico, durante il quale abbiamo ripercorso le tappe fondamentali della vita di Gesù Cristo, di Maria, della Chiesa e dei santi, celebrando ogni giorno la santa eucaristia e partecipando al ...
(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 26 Novembre 2017)
Audio commento alla liturgia del 26 novembre 2017

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15 Febbraio 2016)
Commento su Mt 25, 34-36; 40
«Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in ca ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Novembre 2017)
Commento su Mt 25, 40
«Rispondendo, il re dirà loro: in verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me.»
Mt 25, 40

Come vivere questa Parola?
La scena del Giudizio è maestosa e può farci stare in ansia. Il nostro Dio è ...

(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 23 Novembre 2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura delle Clarisse di Città della Pieve Tutti, che riusciamo a riconoscerlo o no, abbiamo bisogno di un riferimento, di qualcuno a cui affidare la nostra vita, le nostre preoccupazioni, i nostri dubbi: tutti cerchiamo un "Re"! A volte le persone ...
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Omelie.org - autori vari     (Omelia del 26 Novembre 2017)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Paolo Ricciardi Quando si parla di giudizio universale, il nostro pensiero va quasi immediatamente alla Cappella Sistina, a Michelangelo, a quell'affresco che ci affascina e ci inquieta per la sua potente plasticità, tra i corpi dei ...
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Agenzia SIR     (Omelia del 23 Novembre 2014)

Non è una parabola, ma la profezia della fine del mondo e del giudizio finale. Una pagina del solo Matteo, probabilmente perché con questa Parola il Vangelo esce dal recinto della comunità cristiana e abbraccia tutta l'umanità. È il giudizio di tutti i popoli della terra; dinanzi a Gesù tutti ...
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Agenzia SIR     (Omelia del 20 Novembre 2011)
Commento su Mt 25,31-46
Sono parole di dura condanna quelle che il Giudice rivolge ai dannati: "Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli". Parlano di fuoco che distrugge. È il fuoco dell'Inferno. Il fuoco nella Bibbia indica realtà assai diverse: l'inferno, il giu ...
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Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 27 Febbraio 2012)
Ogni volta che?, l'avete fatto a me

La Quaresima è tempo di preghiera, di silenzio e di ascesi, ma renderemo vane queste attività dello spirito se ci allontanassimo da coloro con i quali condividiamo normalmente la nostra giornata. La liturgia odierna ci viene incontro, ponendoci davanti al giudizio ultimo, inappell ...
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 20 Novembre 2011)

Questa che viviamo è l'ultima Domenica dell'anno liturgico, forse tanti di voi già lo sanno! Magari già cominciamo a pensare all'Avvento e al Natale; i nostri catechisti e il parroco avranno già preparato gran parte del cammino in vista della festa della Nascita di Gesù. Oggi però è una solennità im ...
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don Giovanni Berti     (Omelia del 20 Novembre 2011)
L'X-factor per il Giudizio Universale
Clicca qui per la vignetta della settimana A quanto pare alla fine dei tempi non saremo giudicati in base alle messe partecipate, alle offerte date in Chiesa e alle confessioni sacramentali fatte davanti al prete... E non sare ...
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 23 Novembre 2014)

In questa domenica la Chiesa ci invita a celebrare Gesù come Re del cielo e della Terra, Signore di tutto l'Universo. E ci propone un passo del Vangelo di Matteo che raccoglie una parabola raccontata dal Maestro di Nazareth. A quanti erano pieni di dubbi e domande riguardo la fine del tempo e del m ...
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 26 Novembre 2017)

?Lo avete fatto a me? Ultima domenica di questo anno liturgico: finisce un tempo e ne inizia un altro, chiudiamo un anno di cammino con Gesù ma sappiamo anche che ricomincerà in modo nuovo! Ora però pensiamo a questa conclusione, a questo giorno in cui Gesù ci ricorda che è il Re dell'Universo. Giu ...
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don Roberto Seregni     (Omelia del 20 Novembre 2011)
Regalità d'amore
Siamo arrivati alla fine dell'anno liturgico passato in compagnia di Matteo. Come ultima tappa del nostro percorso siamo invitati a contemplare la regalità di Gesù. Faccio fatica, lo ammetto, a tenere vicine queste ultime parole. Per noi regalità significa prestigio, potere, comando, autorità... e ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 26 Novembre 2017)
Dove c'è un bisogno, lì c'è Dio
In questa solennità così bella ed importante la chiesa ci chiede di ascoltare la grande parabola che conclude il ?discorso escatologico? di Gesù. Siamo al capitolo 25 e queste parole sono la risposta ad una domanda precisa che i discepoli gli hanno posto, proprio all'inizio del discorso: Dì a noi ...
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don Claudio Doglio     (Omelia del 02 Novembre 2014)
Aspetto la risurrezione dei morti
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don Giovanni Berti     (Omelia del 23 Novembre 2014)
Nella chiesa nessuno è straniero
Clicca qui per la vignetta della settimana. Una volta un bambino mi ha posto una domanda più o meno con queste parole: "Gesù dopo che è morto è andato in paradiso perché era tanto buono e aiutava tutti?" La domanda è proprio da ...
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don Claudio Doglio     (Omelia del 23 Novembre 2014)
Cristo deve regnare per vincere ogni nemico
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don Giovanni Berti     (Omelia del 26 Novembre 2017)
Dio A Portata Di Mano
Clicca qui per la vignetta della settimana. Il Vangelo in una mano, così potremmo riassumere il Vangelo vissuto da Madre Teresa di Calcutta che proprio con le 5 dita della mano riassumeva la sua spiritualità: ?I do it for Jesus? ...
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don Claudio Doglio     (Omelia del 26 Novembre 2017)
Il criterio di giudizio per tutti i popoli
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 20 Novembre 2011)
Davanti a lui saranno radunati tutti i popoli
"Ecco, io stesso cercherò le mie pecore e le passerò in rassegna (...) Così dice il Signore Dio: Ecco, io giudicherò fra pecora e pecora, fra montoni e capri": sono le due frasi con cui si apre e si chiude la prima lettura di oggi (Ezechiele 34,11-17). Nell'Antico Testamento ricorre spesso l'immagin ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 23 Novembre 2014)
Un regno ci attende dalla fondazione del mondo
"Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'universo": è il titolo solenne di questa domenica, l'ultima dell'anno liturgico. Essa cioè conclude il ciclo delle celebrazioni con le quali ogni anno si rivive l'intervento di Dio nella vita degli uomini. Si intende, l'intervento storico, di duemila anni fa, ma a ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 20 Novembre 2011)

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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 26 Novembre 2017)
Cristo Re: un invito a guardare avanti
Festa di Cristo Re: è l'ultima delle ultime domeniche dell'anno liturgico, che suonano come altrettanti inviti a guardare agli ultimi tempi della nostra vita terrena. La prima lettura (Ezechiele 34,11-17) si apre e si chiude con queste frasi: "Ecco, io stesso cercherò le mie pecore e le passerò in ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 23 Novembre 2014)
Audio commento alla liturgia
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Wilma Chasseur     (Omelia del 26 Novembre 2017)
Audio commento alla liturgia - Mt 25,31-46
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mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 20 Novembre 2011)
Venite, benedetti del Padre mio
VENITE, BENEDETTI DEL PADRE MIO Con la solennità di "Nostro Signore Gesù Cristo, re dell'universo" concludiamo l'anno liturgico nel quale abbiamo letto il Vangelo di Matteo, meditando la grande pagina del "giudizio finale" (Matt. 25,31-46). Questa, non ha paralleli negli altri Vangeli, si trova s ...
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mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 23 Novembre 2014)
Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare...
La lettura della scena del "giudizio universale" (Matt.25,31-46) nella solennità di "Nostro Signore Gesù Cristo re dell'universo" conclude l'anno liturgico. Ed è proprio questa pagina evangelica che rivela il senso sconvolgente della regalità di Cristo che ci interpella: ma noi abbiamo scelto davver ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 20 Novembre 2011)
Ogni volta che avete soccorso uno solo dei più piccoli, l'avete fatto a me
Tutti e tre i vangeli sinottici presentano, al termine del ministero pubblico di Gesù, il cosiddetto "discorso escatologico", cioè relativo alla fine dei tempi; in Matteo tuttavia esso è molto più lungo, con varie parti proprie del primo evangelista, incentrate soprattutto sull'esortazione alla vigi ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 10 Novembre 2013)
Ogni volta che avete soccorso uno solo dei più piccoli, l'avete fatto a me
Tutti e tre i vangeli sinottici presentano, al termine del ministero pubblico di Gesù, il cosiddetto "discorso escatologico", cioè relativo alla fine dei tempi; in Matteo tuttavia esso è molto più lungo, con varie parti proprie del primo evangelista, incentrate soprattutto sull'esortazione alla vigi ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 20 Novembre 2011)
Cristo Re, un Re dell'altro mondo
Siamo giunti ancora una volta alla fine dell'anno - anno liturgico - e lo concludiamo con la solenne e bellissima festa di Cristo Re, Signore dell'Universo e della storia. - Che vince perdendo Gesù non aveva negato di essere re: a Pilato aveva risposto: "Tu lo dici, Io lo sono". ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 26 Novembre 2017)
Video commento su Mt 25,31-46

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Wilma Chasseur     (Omelia del 26 Novembre 2017)
Un uomo di nobile stirpe
C'era una volta un Uomo di nobile stirpe che partì dal suo paese per ricevere un titolo regale. Chi era quell'uomo quale titolo ricevette e da quale paese partì? L'uomo è il Figlio di Dio, partì dal più alto dei Cieli per venire su questo minuscolo pianeta terra e divenne il nostro Re. Poi partì di ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 20 Novembre 2011)
Re nell'Amore
Chi di noi non si è mai posto domande simili a queste: "Quando avverrà, e che cosa avverrà, alla fine del mondo? Come terminerà tutto? Ci sarà davvero un'altra creazione? Come sarà il Giudizio Universale, su che cosa Dio ci giudicherà? In base a cosa peserà sulla bilancia le nostre buone o cattive o ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 23 Novembre 2014)
Ma quando mai, Signore?
Quando saremo giudicati, alla fine dei tempi, o forse anche solo alla fine della nostra vicenda terrena, o ancor più semplicemente al termine di ogni giornata, il suo giudizio sarà particolare, molto particolare. È un giudice che fa tutto lui: pubblico ministero, avvocato, magistrato...non ha bisogn ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 26 Novembre 2017)
Pareggio di bilancio
Di possibilità ne abbiamo avute... olio da mettere nelle lampade, talenti da investire e far fruttare, e ancor prima, monete da restituire a Cesare e monete da restituire a Dio attraverso i nostri fratelli più poveri. E tanti altri brani che ci hanno parlato, nelle domeniche di quest'anno in compagn ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 02 Novembre 2016)
Commento su Mt 25,31-46
Lectio
La seconda messa prevista per la Commemorazione dei fedeli defunti ci propone il giudizio finale di Matteo. Alla fine della nostra vita saremo giudicati per come avremo trattato coloro che erano più in difficoltà: gli affamati, gli assetati, gli stranieri, i poveri, i malati e i ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 10 Novembre 2013)
Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria
La prima regola che il Signore applicherà per il nostro giudizio sarà la coscienza. Essa rivela ad ogni uomo ciò che è bene per sé. Ciò che è bene per sé deve essere anche bene per gli altri. Nessuno può dichiarare male per gli altri ciò che è bene per se stesso e nessuno può chiamare bene per gli a ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 06 Novembre 2016)
Questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna
Non si riesce a comprendere come una verità essenziale che attraversa come splendida filigrana tutta la Scrittura, possa oggi essere negata, rinnegata, cancellata con disinvoltura in nome della misericordia di Dio. L'Antico Testamento si chiude con questa verità e anche il Nuovo finisce con essa. Vi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Febbraio 2016)
Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno
"Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno": è parola che nessun uomo dovrebbe mai sentire. Se uno sulla terra dovesse sopportare un solo ergastolo di un milione di anni luce, oppure per un milione di anni luce dovesse ogni giorno essere crocifisso, dinanzi all'eternità dell'inferno è u ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Novembre 2011)
Questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna
A nulla serve leggere il Vangelo, se poi non si crede in ciò che si legge, perché i suoi abili interpreti lo riducono a menzogna, perché lo privano della sua costitutiva, reale, verità. Un Vangelo senza verità genera anche una fede senza verità, cioè una fede morta. La verità è la vita della fede. P ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Febbraio 2012)
Questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna
La più grande eresia che oggi divora la mente credente è la professione di una fede senza morale. Questa fede apre le porte ad ogni trasgressione, ogni violazione dei Comandamenti, ogni ignoranza delle esigenze etiche che nascono dal Vangelo. Figlio di questa eresia è il pensiero che tutti saranno s ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Novembre 2017)
Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria
La riduzione della molteplicità evangelica a singolarità monolitica è vera eresia ed è morte della vera fede. Il Vangelo secondo Matteo si compone di ben ventotto capitoli. Ridurlo a questo solo racconto del giudizio finale, escludendo tutto il resto, è un vero crimine contro la verità complessa che ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Febbraio 2013)
Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare

Nell'Antica Legge la carità verso i fratelli era la via perché la carità di Dio, la sua misericordia, la sua pietà e compassione, si riversassero tutte sull'uomo. Dio viveva con i misericordiosi la legge della misericordia. Era pietoso con chi aveva pietà. Non molesterai il ...
(continua)

Gaetano Salvati     (Omelia del 20 Novembre 2011)
Il Re Pastore
La solennità di Cristo re dell'universo non deve distogliere la nostra mente dal considerare la vera regalità di Dio. A riguardo, Ezechiele, nella prima lettura, afferma che Dio è il "pastore" (Ez 34,12), Colui che si prende cura delle pecore, e cerca quella smarrita. Il testo evangelico, approfon ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 02 Novembre 2012)
Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli...
L'uomo non è cattivo né egoista di natura, ma nel corso del tempo si assiste ad una forma di inacidimento, di chiusura verso il prossimo, di opportunismo di egoismo allo stato puro. Ognuno sembra muoversi per il proprio interesse personale, ciascuno guarda al suo orticello, in pochi si staccano dai ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 18 Febbraio 2013)
Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare
Siamo troppo abituati a guardare con gli occhi e ci scordiamo che le cose buone si ammirano con il cuore. Se con i vostri occhi vedete un povero, osserverete soltanto una persona mal vestita, maleodorante, una persona da scansare per la paura che possa importunarvi, ma se lo guarderete con il cuore ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Marzo 2014)
Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria
La duplice sorte, di perdizione o di salvezza eterna, dell'uomo dopo la sua morte, è verità acquisita già nell'Antico Testamento. Fedeli ed empi, giusti ed ingiusti, amici di Dio e suoi nemici, non ricevono lo stesso premio. Non vivono in una unica eternità. Ora, in quel tempo, sorgerà Michele ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Novembre 2014)
Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria
È verità rivelata: Dio è giudice di tutti i popoli. Tutte le genti dovranno presentarsi al suo cospetto per essere da Lui giudicate. Il profeta Gioele così grida questa divina verità. Poiché, ecco, in quei giorni e in quel tempo, quando ristabilirò le sorti di Giuda e Gerusalemme, riunirò tutte ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Febbraio 2015)
Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli
Non tutti potranno abitare nella tenda eterna di Dio. Il Nuovo Testamento diverse volte ci rivela la lista degli esclusi. Non solo il Nuovo, anche l'Antico contiene la stessa lista. Siete voi invece che commettete ingiustizie e rubate, e questo con i fratelli! Non sapete che gli ingiusti non ere ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Febbraio 2018)
Lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno
Ogni discepolo di Gesù è obbligato a interrogarsi e a rispondersi senza alcuna tergiversazione, né inganno, né menzogna, né sospensione o rinvio della risposta: ?Questa Parola di Gesù - ?Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli? - è vera o ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 20 Novembre 2011)
Regnare servendo i piccoli
Tra poco più di un mese è Natale e siamo giunti all'ultima domenica dell'anno liturgico visto che, domenica prossima, cominceremo il tempo forte dell'avvento. Ogni parrocchia è chiamata, in questo periodo, a creare varie iniziative per preparare la nascita di Gesù. Quello che conta per il test ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 20 Novembre 2011)
La storia è una faccenda seria, per fortuna
Il difficile sarà riconoscere nelle fattezze di quell'Ebreo marginale - garzone di bottega al soldo del falegname Giuseppe e figlio soprendente di donna Maria Nazarena - il Re dell'Universo. Cosicché la periferia della storia diventa per davvero il bivacco di coloro nelle cui mani sta la divina chan ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 23 Novembre 2014)
Mangiare e bere. Questa sì che è Vita
L'Inaspettato. Forse ancor meglio: l'Inimmaginabile. O più semplicemente: la Sorpresa. Il volto più candido del Dio ch'è veramente Dio: finalmente. Per davvero stavolta sarà "punto e a capo": per sempre, in aeternum come inanella dentro ogni sua strofa la liturgia che ne anticipa i pas ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 26 Novembre 2017)
L'inferno è missione di soccorso
All'ultimo - nell'ultima domenica a disposizione della liturgia - s'accende la più bella tra tutte le rivelazioni. Una sorta di rivoluzione: a Dio, dei nostri peccati, non gliene importa granché. Soffre, il Dio cristiano, di una sorta di amnesia: per indole tende a dimenticarsi facilmente le cose. C ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 20 Novembre 2011)
Un mondo di relazioni
Perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi . L'avete fatto a me... la ricerca di Gesù nel povero potrebbe app ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 23 Novembre 2014)
Strabiliante interrogativo
Quando il Figlio dell'uomo Dopo la parabola sull'attesa previdente del Regno e quella sulla libera responsabilità nell'uso dei beni ricevuti, Matteo ci racconta - e soltanto lui - di Gesù che utilizza un esempio parabolico; non narra una parabola ma parla di se stesso paragonandosi ad un pas ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 26 Novembre 2017)
Tra Dio e l'uomo, l'uomo
Siederà sul trono della sua gloria
Ci troviamo davanti a un brano di rara solennità e bellezza: il Figlio dell'Uomo ha raggiunto la pienezza della sua regalità, a lui appartiene la gloria (1Pt 4,11). Tutto concorre a rendere evidente la sua potenza: il trono della sua gloria, t ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 20 Novembre 2011)
Un Re affamato, assetato, ammalato, straniero
Oggi con la festa di Cristo Re termina l'anno liturgico e la domenica seguente - la prima di Avvento - da avvio al nuovo ciclo e alla preparazione per il Natale. S.Matteo, con una parabola che gli è unica, ci offre l'immagine del Cristo che è nello stesso tempo Re, Pastore e Giudice del suo gregg ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 23 Novembre 2014)

Domenica scorsa abbiamo iniziato a riflettere sul giudizio finale: ricordate la famosa parabola del signore che affida i suoi averi ai servi, parte per un viaggio, e, quando torna, fa i conti con loro. Penultime parole del Signore ai Dodici, dicevo, prima del suo ingresso trionfale a Gerusale ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 26 Novembre 2017)
Commento su Matteo 25,31-46
Eccoci alla fine dell'anno liturgico. La prossima domenica inizia l'Avvento e con esso un nuovo anno, all'insegna dell'attesa e della vigilanza. Di questo avremo modo di parlare diffusamente durante le quattro settimane che precedono il Natale. Ora soffermiamoci sul mistero di Cristo Re dell'uni ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 23 Novembre 2014)
Il Re medico dell'anima e del corpo
Sono numerosi i testi profetici che annunciano la venuta del Messia come la realizzazione di ?nuovi cieli e nuova terra' (Is 65, 17), in cui i diseredati e gli emarginati troveranno consolazione e sollievo. La venuta definitiva di Dio per portare a compimento il suo Regno corrisponderà con l'instaur ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 26 Novembre 2017)
Re pastore, fatto agnello per amore
Quando si legge il testo prezioso di Matteo sul ?giudizio universale', o si incrocia lo sguardo con una delle sue imponenti rappresentazioni artistiche visitate dal vivo o riprodotte in fotografia, nasce spontanea la domanda, più o meno camuffata nel segreto della nostra coscienza: e io, da che part ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 06 Novembre 2016)

Con la domenica di Cristo Re si conclude un anno liturgico e ormai siamo prossimi alla chiusura dell'anno giubilare della misericordia. E? una domenica particolarmente difficile da comprendere.
Gesù non è venuto per comandare ma per servire e la sua morte in Croce è la dimostrazione alta del su ...

(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 26 Novembre 2017)

Siamo giunti all'ultima domenica del tempo ordinario, in cui celebriamo la festa di Cristo Re.
La storia non è un caos in cammino verso il nulla, ma ha un fine: Cristo, che è Signore e giudice della storia e di ognuno di noi. La scena del giudizio universale ci ricorda anzitutto la serietà del ...

(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 06 Novembre 2016)
Tu sei mio figlio, io oggi ti ho generato.
L'immagine di Nostro Signore Gesù Cristo, Re dell'Universo contrasta col clima di distruzione e di morte cui stiamo assistendo in questi giorni, dopo le violente scosse di terremoto che hanno devastato interi paesi, facendo crollare case e chiese. Gesù però non è re che domina il mondo e l'un ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 06 Novembre 2016)
Là dove germoglia il Regno
Ultima domenica dell'anno liturgico. E poi, per noi ambrosiani, sarà avvento. Abbiamo, domenica dopo domenica, ripercorso la vita di Gesù, desiderosi, poveri come siamo, di seguire le sue orme. "Per che cosa è venuto?": ci potremmo chiedere. E questa solennità risponde alla domanda "E' venuto per da ...
(continua)
Vito Calella     (Omelia del 26 Novembre 2017)
Per chi vivi?
Per chi vivi? Alla fine di un anno liturgico, mi viene spontaneo pormi questa domanda: «Per chi vivi?» La pongo a me, prima di tutto, ma la condivido con tutti voi, perché mi sembra che oggi molta gente che incontro, abbia perso la dimensione del tempo. Con tanta superficialità tante perso ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Febbraio 2012)
Commento su Matteo 25,43
Ero straniero e non mi avete accolto. Mt 25,43
Come vivere questa Parola?
Questa espressione fa parte di quello che l'evangelista mette in bocca al Figlio di Dio così come si manifesterà alla fine dei tempi, nel grande giudizio finale.
Ciò che attira fortemente ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 16 Novembre 2014)
Commento su Pr 31,10-13.19-20.30-31; Sal 127; 1Ts 5,1-6; Mt 25,14-30
Domenica la liturgia ci proponeva il ricordo della dedicazione della cattedrale di Roma, la Basilica di San Giovanni in Laterano. Il tempio è il luogo dove ci si può riunire per pregare e per incontrare Dio, ma cosa molto più grande è la capacità di riconoscere Dio nel fratello che ci sta davanti, c ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 12 Novembre 2017)
Video Commento a Mt 25, 14 - 30

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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 19 Novembre 2017)
Commento su Pr 31,10-13.19-20.30-31; Sal 127; 1Ts 5,1-6; Mt 25,14-30
In questa XXXIII domenica del tempo ordinario l'evangelista Matteo riporta una parabola raccontata da Gesù e conosciuta come la parabola dei talenti. Gesù parla spesso in parabole per rivelare, con parole comprensibili ai suoi contemporanei, ma anche a noi, ?le cose nascoste sin dalla fondazione del ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 19 Novembre 2017)
Il poco che da gioia
Anche solo soffermandosi sul frutto atteso, non è scontato riconoscere la logica evangelica nella parabola dei talenti. Nella parabola del seme, Matteo afferma infatti che il seme gettato sulla buona terra produce il cento, il sessanta, il trenta per uno, mentre in quella dei talenti il padrone non ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 19 Novembre 2017)
Il poco che da gioia
Anche solo soffermandosi sul frutto atteso, non è scontato riconoscere la logica evangelica nella parabola dei talenti. Nella parabola del seme, Matteo afferma infatti che il seme gettato sulla buona terra produce il cento, il sessanta, il trenta per uno, mentre in quella dei talenti il padrone non ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 01 Novembre 2017)
Video Commento a Mt 25, 1-13

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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 12 Novembre 2017)
Commento su Sap 6,12-16; Sal 62; 1Ts 4,13-18; Mt 25,1-13
La lettura del brano di Matteo proposto in questa XXXII domenica del T.O. anno ?A?, ci allinea immediatamente su una domanda chiave: ?Può esistere una santità, autenticamente riconoscibile dalla nostra comunità di appartenenza, che non sia una santità ?storica?, basata cioè sulla vigilanza nell'oggi ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 12 Novembre 2017)
Un gusto da scoprire
La saggezza ci cui parla la prima lettura, e che il vangelo attribuisce alle vergini, non si acquisisce con lo studio, non è riservata ai teologi o ai filosofi. ?Sapienza' viene dal latino sapere che vuol dire ?gustare', ?trovare, percepire il gusto delle cosé. Da un punto di vista cristiano, è sagg ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 12 Novembre 2017)
Un gusto da scoprire
La saggezza ci cui parla la prima lettura, e che il vangelo attribuisce alle vergini, non si acquisisce con lo studio, non è riservata ai teologi o ai filosofi. ?Sapienza' viene dal latino sapere che vuol dire ?gustare', ?trovare, percepire il gusto delle cose'. Da un punto di vista cristiano, è sag ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 06 Novembre 2011)
Una vita "accesa"
La prima domanda che mi hanno fatto, nelle comunità, durante la condivisione della Parola di questa domenica è stata: ma non sono un po' tante dieci ragazze per uno sposo? Sono stati contenti di conoscere le tradizioni della terra di Gesù e l'importanza delle "damigelle d'onore" scelte dalla fidanza ...
(continua)