Omelie riferite al libro: Vangelo secondo Matteo, capitolo 20

don Raffaello Ciccone     (Omelia del 07 Ottobre 2012)
Commento su Isaia 45, 20-24a; Efesini. 2, 5c-13; Matteo 20, 1-16
Lettura del profeta Isaia 45, 20-24a
Tutto il capitolo 45 esprime la fede di Israele nel Signore che dirige la storia, supera i confini d'Israele stesso e raggiunge l'umanità ( ci sono accenni alla creazione del mondo). Al centro del cammino, in cui Dio porta la salvezza, c'è un re, Ci ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24 Settembre 2017)
Commento su Is 55,6-9; Sal 144; Fil 1,20-24.27; Mt 20,1-16
La parola di Dio, che oggi la liturgia offre alla nostra riflessione, ci mostra un Dio misericordioso, che dispensa abbondantemente, a tutte le creature create a sua immagine, amore. E questo per tutti, anche per coloro che non hanno meriti da accampare.
Nel loro complesso le letture ci invitan ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 24 Settembre 2017)
Commento su Is 55,6-9; Sal 144; Fil 1,20-24.27; Mt 20,1-16
La XXIV domenica ci presenta un vangelo molto impegnativo per il vissuto di ciascuno di noi, quando leggiamo i seguenti passi: ?Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?? e poi ?Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascu ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 24 Settembre 2017)
Tutti dentro perché tutti cercati
Il Vangelo, la ?buona notizia' di questa domenica, può essere rinvenuto in una frase della prima lettura: I pensieri del Signore non sono i nostri pensieri. Quale migliore illustrazione di questa differenza tra i pensieri del Signore e i nostri della parabola di questi lavoratori che il padrone di c ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 24 Settembre 2017)
Tutti dentro perché tutti cercati
Il Vangelo, la ?buona notizia' di questa domenica, può essere rinvenuto in una frase della prima lettura: I pensieri del Signore non sono i nostri pensieri. Quale migliore illustrazione di questa differenza tra i pensieri del Signore e i nostri della parabola di questi lavoratori che il padrone di c ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 21 Settembre 2014)
Commento su Is 55,6-9; Fil 1,20-24.27; Mt 20,1-16
Le letture di questa domenica ci conducono a scoprire la differenza tra come pensano ed agiscono gli uomini e come pensa ed agisce Dio.
La prima lettura ci parla di un Dio che si fa vicino, che vuole farsi trovare dall'uomo, a patto che egli voglia cercarlo e incontrarlo. Il primo passo l'uomo ...

(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 21 Settembre 2014)
Video Commento a Mt 20, 1-16

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 21 Settembre 2014)
Il Signore chiama anche te!
Gesù pronuncia una parabola per noi un po' singolare, almeno nella sua conclusione, ma chiara per annunciare l'amore e la salvezza del Signore per tutti i popoli e in ogni tempo e non solo per il popolo ebraico di allora. Non voglio oggi entrare in merito del giudizio e della ricompensa di Dio, che ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Settembre 2014)
Video commento a Mt 20,1-16

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 24 Settembre 2017)
Video commento a Mt 20.1-16

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 21 Settembre 2014)
I primi e gli ultimi nella vigna del Signore
La liturgia della parola di Dio odierna ci mette in crisi da un punto di vista umano e secondo la logica degli esseri umani che valutano le cose in ragione alla quantità e non alla qualità, all'efficienza e alla produttività e non alla logica della passione e dell'amore. Il Vangelo di oggi, in parti ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 21 Settembre 2014)
Video commento a Mt 20,1-16

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 21 Settembre 2014)
Video commento a Mt 20,1-16

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Agosto 2013)
Commento su Mt 20,1-16
La chiave di lettura della dura parabola di oggi sta tutta in un particolare: nel pensiero degli operai della prima ora che, vedendo il padrone dare comunque un denaro a quanti hanno lavorato per un'ora soltanto prima del tramonto, pensano: "Se a costoro che hanno lavorato meno di noi, - ques ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 24 Settembre 2017)
Video commento a Mt 20,1-16

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(continua)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 21 Settembre 2014)
Commento su Mt 20,1-16
Collocazione del brano
Questo vangelo si pone quasi come una nota esplicativa nella lunga scia di reazioni provocata dalle parole di commento di Gesù dopo l'incontro con il giovane ricco che aveva rifiutato di seguirlo.
Gesù aveva pronunciato la famosa frase "E' più facile che un ca ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Settembre 2014)
Nessun merito, tutto è dono
Così, inevitabilmente, riprendono le attività autunnali: la ripresa della scuola segna la fine dell'estate e l'avvio della formazione nella parrocchia. La celebrazione di domenica scorsa, l'esaltazione dell'amore di Dio manifestato sulla croce, ci indica lo stile con cui vivere in parrocchia, l'att ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 21 Settembre 2014)
Video commento su Mt 20,1-16

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 24 Settembre 2017)
Giustizia e compassione
No, certo, Dio non la pensa come noi. E per quanto ci sforziamo non riusciremo neanche lontanamente ad afferrare la sua visione delle cose. Così Isaia scuote i deportati in Babilonia indicando loro la corretta logica di Dio: se saranno riscattati, se potranno tornare in Israele, se infine, ritorne ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 24 Settembre 2017)
Video commento su Mt 20,1-16

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Agosto 2014)

Quanto è grande il nostro Dio? Ci concede di lavorare nella sua vigna, il mondo. Non solo: esce diverse volte durante la giornata per assumere dei braccianti a giornata, anche alla fine del giorno, quando è ormai inutile la loro presenza. Ma non vuole umiliarli, fare l'elemosina. Dio sa bene (il nos ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 21 Settembre 2014)
Sei invidioso perché io sono buono?
Nella seconda lettura dei testi che ci sono proposti per questa venticinquesima domenica del tempo ordinario Paolo ci invita a comportarci in maniera degna del Vangelo di Cristo: Comportatevi dunque in modo degno del vangelo di Cristo. Vangelo è una parola greca che vuol dire "buona notizia" ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 21 Settembre 2014)
Sulla Tua Parola - Mt 20,1-16

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(continua)

padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 24 Settembre 2017)
Sulla Tua Parola - Mt 20, 1-16

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Agosto 2015)

È incomprensibile l'atteggiamento del padrone della vigna. Va in strada presto, al mattino, per assumere i primi operai. Quando si accorge che non bastano torna ancora per cercare altri operai. Stabilisce con loro ?quanto è giusto? come ricompensa. Quando esce alle cinque del pomeriggio, vede ancora ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 21 Settembre 2014)
La giustizia di Dio è dare a ciascuno il meglio
Per tre domeniche di seguito Gesù ci rac­conta parabole di vigne. È una delle im­magini che ama di più, al punto che arri­va a definire se stesso come vite e noi come tral­ci, per dire che il progetto di Dio per il mondo, sua vigna, è una vendemmia profumata, un vino di fe­sta, una promessa di felic ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 24 Settembre 2017)
L'economia del Signore: amare in «perdita»
Il Vangelo è pieno di vigne e di viti, come il Cantico dei cantici. La vigna è, tra tutti, il campo più amato, in cui il contadino investe più lavoro e più passione, gioia e fatica, sudore e poesia. Vigna di Dio e suoi operai siamo noi, profezia di grappoli colmi di sole. Un padrone esce all'alba i ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 24 Settembre 2017)
#StradeDorate - Commento su Matteo 20,1-16

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 21 Settembre 2014)
Tutti chiamati ad operare nella Chiesa e nel mondo
Ogni uomo o donna è prima di tutto una ?creatura di Dio', donata ai genitori, che, sempre, dovrebbero fargli conoscere la bellezza della vita. I genitori di Giovanni Paolo II potevano mai immaginare che il loro figlio, educato cristianamente nella difficile Polonia del suo tempo, un giorno sarebbe ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 24 Settembre 2017)
Commento su Matteo 20,1-16

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(continua)

Sulla strada - TV2000     (Omelia del 24 Settembre 2017)
Commento su Matteo 20,1-16

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 21 Settembre 2014)
Non è mai troppo tardi per l'Amore
Dio non conosce limiti di tempo nel concedere la sua misericordia e nel retribuire le sue ricompense a chi gli si mostra fedele. E soprattutto nel fare questo si mostra ben distante dalle congetture e dalle valutazione propriamente umane. Se stiamo al sistema remunerativo tutelato dai nostri sindaca ...
(continua)
diac. Vito Calella     (Omelia del 24 Settembre 2017)
Un invito alla conversione rivolto a tutti
1: Lavorare nella vigna e partecipare alla gioia della vendemmia: la vigna simbolo del Regno di Dio, la vendemmia simbolo della gioia di vivere i valori del Regno.
Il contesto della parabola raccontata da Gesù è quello della vendemmia in una vigna.
La vendemmia è sempre una festa, ...

(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 24 Settembre 2017)
Le vie di Dio e i criteri dell'uomo
?Le mie vie non sono le vostre vie e i miei pensieri non sono i vostri pensieri?; questa è una frase abbastanza famosa della Bibbia, nella quale Dio intende sottolineare l'incompatibilità fra i criteri divini di scelta e di decisione e quelli propriamente umani. Dio prende le distanze dai parametri ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 24 Settembre 2017)
Comportarsi in modo degno del Vangelo
Per un cristiano, la prima preoccupazione che dovrebbe avere nei suoi pensieri e nella sua mente è quella della fedeltà al Vangelo. Non che gli altri uomini non abbiano obblighi; anzi tutti gli esseri umani hanno regole morali da rispettare e che hanno attinenza con l'essere stesso umano e sociale. ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21 Settembre 2014)
Commento su Mt 20,7
«Andate anche voi nella vigna»
Mt 20,7
Come vivere questa Parola?
Dio ha scelto ciascuno di noi per una missione da svolgere nella comunità umana e nella Chiesa: dunque dobbiamo impegnarci a conoscerla, a realizzarla e a valorizzare i doni degli altri per il bene comu ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07 Ottobre 2018)
Commento su Mc. 10, 2-16
«Ma dall'inizio della creazione Dio li creò maschio e femmina... Per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e i due saranno una carne sola. Sicché non sono più due ma una carne sola».
Mc. 10, 2-16

Come vivere questa Parola?
Pagina celebre nella tradizione cristiana qu ...

(continua)

Agenzia SIR     (Omelia del 21 Settembre 2014)

Solo Matteo ha questa parabola incentrata sulla "differenza" tra i primi e gli ultimi operai della vigna, che ricevono la stessa ricompensa. Se tutti siamo operai, vuol dire che la vita è tutta un'opera, un operare; non si deve contrapporre la vita attiva e la vita contemplativa: tutto è oper ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 21 Settembre 2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Paolo Ricciardi Eccoci qui, nella prima domenica di autunno, a confrontarci con una delle parabole più incredibili raccontate da Gesù. Eccoci, mentre tutto riprende con ritmo incalzante: il lavoro, la scuola, la vita parrocchiale ordin ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 24 Settembre 2017)
Commento su Matteo 20,1-16
Gesù racconta una splendida parabola ai discepoli, mentre sale a Gerusalemme, annunciando che lì ?il Figlio dell'uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani perché venga deriso e flagellato e crocifisso, e il terzo giorno ris ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 21 Settembre 2014)
Rispetto a san Paolo noi siamo ultimi
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 21 Settembre 2014)

Con la parabola che Gesù racconta in questa pagina dell'evangelista Matteo, siamo catapultati indietro nel tempo, con abitudini che magari non conosciamo. Per comprendere il racconto, spieghiamo brevemente come funzionavano le cose: c'erano uomini pieni di energia, che però non possedevano un loro c ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 24 Settembre 2017)
Un padrone dal cuore di padre
Clicca qui per la vignetta della settimana. ?Dio, non è giusto!!? Ci capita mai di pensarlo o addirittura dirlo apertamente quando succede qualcosa di terribile nella nostra vita o attorno a noi, e ci sembra che Dio non abbia ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 24 Settembre 2017)
Invidia e occhio cattivo rovinano la vita
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 21 Settembre 2014)
Occorre guardare oltre la stretta giustizia
Nel giorno in cui ricorre la festa annuale di San Matteo, l'apostolo al quale è attribuito il vangelo che si legge di norma nelle domeniche di quest'anno, appunto dal suo scritto (20,1-16) ci è proposta una parabola sul tema della giustizia di Dio. Ne è illuminante premessa la prima lettura (Isaia 5 ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 21 Settembre 2014)
Audio commento alla liturgia
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 24 Settembre 2017)
La giustizia non è la regola suprema
Il vangelo di oggi (Matteo 20,1-16) presenta una parabola sul tema della giustizia di Dio, sottintendendo che dovrebbe essere il modello anche per gli uomini. Ne è illuminante premessa la prima lettura (Isaia 55,6-9), in cui parlando a nome del Signore il profeta dichiara: "I miei pensieri non sono ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 24 Settembre 2017)
Audio commento alla liturgia - Mt 20,1-16
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mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 21 Settembre 2014)
Forse tu sei invidioso perché io sono buono?
L'espressione evangelica "il Regno dei cieli" con cui inizia Matt.20,1-16, il brano che leggiamo nella domenica XXV del tempo ordinario, non significa uno spazio geografico o una realtà politica, ma l'irruzione di Dio nella storia accaduto nell'evento di Gesù di Nazareth e che continua nella vita di ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 07 Ottobre 2012)
Tu sei invidioso perché io sono buono?
La parabola è una forma caratteristica del discorso di Gesù (cfr.commento al Vangelo della 15° domenica A), con tratti originali suoi propri anche rispetto al genere narrativo omonimo, e che costituisce addirittura un "unicum" nella letteratura di tutti i tempi. Essa serve per esprimere, mediante si ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 24 Settembre 2017)
Chi erano gli operai dell'ultima ora?
A chi era rivolta quella parabola? Gesù parlava sì ai discepoli, ma sappiamo che anche tanti farisei andavano ad ascoltarlo, ed erano soprattutto loro che voleva convertire. Quindi sembra proprio che quella parabola fosse rivolta a loro: voleva far loro capire che ciò che conta davanti a Dio non son ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 24 Settembre 2017)
Video commento su Mt 20,1-16

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(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 21 Settembre 2014)
È tutto da rifare!
Che Dio non sia giusto, non lo si può certo dire...almeno lui! Già non ci possiamo fidare della giustizia umana, lenta e inefficace, e spesso pure corrotta; la giustizia di Dio perlomeno, anche se molto più lenta della giustizia umana, non pecca certo di inefficacia, e soprattutto è incorrotta e inc ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 24 Settembre 2017)
Grazia e Giustizia
A Gesù ci possiamo rivolgere chiedendogli di tutto: un aiuto, un'illuminazione, anche un miracolo, come ne ha fatti tanti nella sua vita terrena...veramente di tutto. Tranne una cosa: non chiediamogli di svolgere la funzione di rappresentante sindacale, perché farebbe solamente dei danni! Almeno, st ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 07 Ottobre 2012)
Commento su Matteo 20,1-16
Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?
La verità che sempre emerge, leggendo il Vangelo senza alcun preconcetto, alla purissima luce dello Spirito Santo, è una sola: Gesù è il " capovolgitore", colui che prende l'Antico Testamento e gli dona una verità tutta nuova, splend ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 04 Ottobre 2015)
Perché nessuno ci ha presi a giornata
Il padrone che in ogni ora della giornata esce per chiamare operai di certo ama la sua vigna. Vuole fare di essa un vigneto capace di produrre della buona uva, per fare del buon vino. L'amore è tutto. Se vi è l'amore, c'è dedizione e diligenza, attenzione e cura, se manca l'amore, c'è abbandono, svo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 07 Ottobre 2018)
Non posso fare delle mie cose quello che voglio?
Il rispetto della volontà di Dio è cosa difficilissima a causa della superbia della vita, la concupiscienza della carne e la concupiscienza degli occhi. Sono questi i tre mali oscuri, nascosti nel più profondo del cuore, che ci spingono a mormorare contro il Signore. Un frutto di questi tre mali è l ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Agosto 2015)
Quello che è giusto ve lo darò
Ogni uomo che vive sulla terra, che è vissuto, o che vivrà, mai potrà accusare il Signore di ingiustizia, di male o di altre cose nefande e abominevoli. Il nostro Dio è sommo ed infinito bene. La sua natura è carità eterna, divina. Le tre Persone divine vivono in una comunione perfettissima di amore ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 21 Settembre 2014)
Commento su Matteo 20,1-16
San Paolo esorta i filippesi a comportarsi "in modo degno del vangelo di Cristo" (Fil 1,27); senza invidia, ma riconoscenti verso il Signore per il dono di grazia ricevuto con il battesimo. Tale dono libera le nostre esistenza dall'ombra della morte. Liberati e perdonati, i nostri pensieri sono lon ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Agosto 2013)
Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?
La storia della salvezza è questa sublime, divina verità: Dio ama l'uomo di un amore eterno. È un amore che non si stanca, mai viene meno, mai si arrende, mai si indebolisce, mai smette di amare con più grande intensità. Così il profeta Geremia. In quel tempo - oracolo del Signore - io sarò Di ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 21 Agosto 2013)
Non posso fare delle mie cose quello che voglio?
Invidia, gelosia sono lo smog della nostra vita inquinano i nostri sentimenti e la capacita di ragionare in maniera obiettiva. Ci facciamo prendere da quello che gli occhi ci suggeriscono, da ciò che elaboriamo al primo istante. Vi è mai capitato di incontrare una persona per la strada, squadrarla ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Agosto 2014)
Amico, io non ti faccio torto
Il nostro Dio può essere compreso nel suo immenso, divino, eterno mistero di amore se ci lasceremo aiutare dal sole. Non appena esso si posiziona nella volta celeste, ogni uomo di questa terra può attingere tutto il calore, tutta la luce, tutti i raggi che vuole. Nessuno potrà dire all'altro: smetti ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Settembre 2014)
Non posso fare delle mie cose quello che voglio?
Ogni parabola evangelica è ricca di una sapienza nuova che urge mettere in piena luce. È intelligenza dello Spirito Santo scoprire le verità contenute in questa sapienza nuova e collegarle le une alle altre, sapendo che una sola verità non è la Verità e una sola luce non è la Luce. La Verità è l'ins ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Agosto 2016)
Prendi il tuo e vattene
Nell'uomo tutto è dono di Dio, una elargizione della sua misericordia, bontà divina carità, infinita compassione. Non solo per amore il Signore crea l'uomo, per amore lo vuole suo familiare, suo figlio, lo vuole corpo di Cristo, partecipe della sua natura divina. Lo vuole nel suo regno eterno, nel s ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Agosto 2017)
Non posso fare delle mie cose quello che voglio?
Le regole del regno dei cieli non sono stabilite dall'uomo. A nessun uomo è stato dato questo potere. Esse sono tutte date dal Signore, da Dio e da nessun altro. Non solo vengono dal cielo, ma sono anche immodificabili in eterno. Anche le modalità della loro applicazione nel tempo, lungo il corso de ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Settembre 2017)
Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?
Gli operai della prima opera dimenticano una verità essenziale. La loro chiamata non è un diritto. È purissima grazia. È un dono della grande misericordia del Signore. Dio ha voluto che essi fin dal primo mattino vivessero senza la ?disperazione? nel cuore: ?Passerà oggi qualcuno che ci pr ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Agosto 2018)
Nessuno ci ha presi a giornata
Alcuni brani della Scrittura, uno tratto da Libro della Sapienza, uno dalla Lettera di San Paolo ai Romani e un altro ancora attinto dalla Prima Lettera ai Corinzi, pongono la nostra mente dinanzi ad un mistero insondabile e incomprensibile che è la volontà di Dio. Quella di Dio è volontà governata ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Agosto 2018)
Nessuno ci ha presi a giornata
Alcuni brani della Scrittura, uno tratto da Libro della Sapienza, uno dalla Lettera di San Paolo ai Romani e un altro ancora attinto dalla Prima Lettera ai Corinzi, pongono la nostra mente dinanzi ad un mistero insondabile e incomprensibile che è la volontà di Dio. Quella di Dio è volontà governata ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 21 Settembre 2014)
Gli assurdi comportamenti di Cristo
Probabile che anche a quel tempo la situazione fosse una conseguenza di una crisi economica diffusa: perduto il posto fisso, si moltiplicarono i braccianti, i lavoratori a giornata, anche gli improvvisatori del mestiere. Succedeva e basta: nessuno ci faceva più di tanto caso. L'uomo che tiene una ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 24 Settembre 2017)
Mio padre non ha mai fatto il fannullone. Chiaro?
All'ultima riga del Vangelo, mi si è annunciato davanti mio papà, quasi mi avesse aspettato che uscissi da quella vigna tutta colma di parole, d'immagini, d'improperi. L'ho tradotto così quello sguardo che mi fissava: "L'hai capita bene la parabola che hai letto? Ripensa a quelle nostre serate, anni ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 21 Settembre 2014)
Un denaro
Il regno dei cieli è simile Il senso di questa parabola diventa più facilmente intuibile se la colleghiamo e la comprendiamo tra il versetto che la precede, richiamato da un "infatti" sparito nella nostra traduzione: Molti dei primi saranno ultimi e molti degli ultimi saranno primi ( ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 24 Settembre 2017)
La velocità della luce
Un padrone di casa
Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa: l'immagine regalata dalla parabola che ci aiuta a capire il senso del ?regno dei celi? è quella del padrone di casa, le sue azioni e le sue parole sono chiave per entrare nel mistero del Regno. L'immagine del pad ...

(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 07 Ottobre 2012)
Sconfitta sindacale
Vorrei alla fine della mia vita trovarmi nei panni di uno di quelli chiamati all'ultima ora. "Eccolo lì, il lazzarone": minimo sforzo, massima resa. Sì mi piacerebbe proprio essere tra quelli che han lavorato meno. No, non per pigrizia, via. Ma perché così avrei ben pochi meriti da esibire e altret ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 22 Agosto 2012)
Non posso fare delle mie cose quello che voglio?
C'è tanta invidia, tanta gelosia da parte di chi si crede giusto. Ci scandalizziamo se chi ha lavorato solo un'ora riceve la stessa ricompensa di chi abbia lavorato un'intera giornata, ci scandalizziamo se chi ha vissuto una vita di peccati e poi si pente, come il ladrone sulla croce, ottiene lo ste ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 21 Settembre 2014)

Eccoci ancora una volta a confrontarci con una delle più famose parabole del Vangelo...e anche una tra le più indigeste. E sì, lo confesso, questo fatto che Dio dà a tutti la stessa ricompensa mi sta proprio qui, sullo stomaco. E per quanto ci provi a mandarla giù...mi torna sempre su. Nostro malgr ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 24 Settembre 2017)
Commento su Matteo 20,1-16
Le parabole sul regno dei cieli hanno un limite intrinseco: per farsi capire, il Signore deve ragionare secondo le categorie umane, avvalendosi delle coordinate spazio-temporali, le quali sono applicabili alle cose della terra, ma non a quelle del cielo. Quando si dice: parlare per analogia
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 21 Settembre 2014)
L'economia della salvezza
Strana economia, quella di Dio. Bisogna forse ammettere che se un padrone, in una qualsiasi città del mondo, gestisse la sua azienda come il padrone della parabola raccontata da Gesù, probabilmente non avrebbe molto successo nel mercato. Soprattutto con i tempi che corrono. L'intraprendenza di qu ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 04 Ottobre 2015)

Il popolo ebraico vive nella diaspora e Isaia esorta i deportati a vivere non contaminandosi con le divinità babilonesi.
Quello che è un richiamo al popolo ebraico del tempo esilico diventa un chiaro monito al popolo cristiano di oggi vive nel trambusto delle società postmoderne.
Cambiano ...

(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 24 Settembre 2017)

Eccoci davanti ad una parabola seria, capace di far insorgere chiunque nell'affermazione: ma non è giusto! A tutti la stessa paga! Chiamiamo il sindacato! Effettivamente è vero: Dio non è giusto secondo la nostra misura, ma è giusto secondo la Sua: Egli è giusto e misericordioso e vuole la sa ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 24 Settembre 2017)
Quella strana uscita di Dio "in uscita"
Perché questo papa ha coniato, nella sua prima esortazione apostolica (Evangelii Gaudium), l'immagine della Chiesa in uscita? Possono essere tante le ragioni per cui Francesco l'ha escogitata, ma la radice di tutte sta nel vangelo che questa domenica si proclama in tutte le chiese del ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 07 Ottobre 2018)
Mostraci, Signore, la tua misericordia
Con la parabola degli operai chiamati ripetutamente a lavorare nella vigna, mentre Gesù narra di un padrone che ha soprattutto i tratti di un padre che rivendica una relazione singolare con i suoi figli, ci svela così un volto nuovo e mai scontato di Dio. Come anche dice il salmo: ?Di te ha detto ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 07 Ottobre 2018)
La luce negli occhi
Leggiamo. Sorprendente la parabola. Penso che sbaglieremmo se la leggessimo con criteri puramente economici o sindacali. Erano un po' i criteri che erano rimasti ancora impigliati nella mente dei discepoli. Pensate, nonostante tanto cammino fatto con Gesù, siamo ormai alla fine del viaggio. Badate b ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Marzo 2012)
Commento su Matteo 20,17-28
Fra noi non è come nel resto del mondo, fra noi discepoli non ragioniamo con la logica mondana, mai. O così dovrebbe essere: Gesù ci ha ampiamente dimostrato che tutta una serie di atteggiamenti, anche filtrati dall'esperienza religiosa, non hanno nulla a che vedere con la nuova logica del vangelo d ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Febbraio 2013)
Commento su Mt 20,17-28
Che dolore leggere questa pagina! Eppure gli evangelisti non temono di manifestare la loro sconcertante piccineria, non esitano a proclamare la loro inadeguatezza. Gesù ha appena parlato della sua morte, dell'eventualità di una sua dipartita, del fatto che egli è disposto ad andare fino in fondo, a ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Marzo 2015)

Gli stessi errori che commettono i farisei, spesso anche noi li commettiamo. Cerchiamo la gloria e la visibilità nella nostra Chiesa, nelle nostre piccole comunità. Ho visto dissapori e tensioni per cose risibili e piccine, proprio in mezzo a coloro che dovrebbero essere luce e speranza per persone ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04 Marzo 2015)
Commento su Mt 20, 25-27
Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dominano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24 Febbraio 2016)
Commento su Mt 20,17-19
"In quel giorno, mentre saliva a Gerusalemme, Gesù prese in disparte i Dodici e lungo la via disse loro: Ecco, noi stiamo salendo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà consegnato ai sommi sacerdoti e agli scribi, che lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani perché sia schernito e ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15 Marzo 2017)
Commento su Mt 20, 18-19
«Il Figlio dell'uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani perché venga deriso e flagellato e crocifisso, e il terzo giorno risorgerà».
Mt 20, 18-19

Come vivere questa Parola?
Gesù parla con chiarezza mo ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28 Febbraio 2018)
Commento su Mt 20, 28
?Come il Figlio dell'uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti.?
Mt 20, 28

Come vivere questa Parola?
A quanto già meditato ieri, si aggiunge oggi il dare la vita. Farsi servo ha come suo ulteriore esito i ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20 Marzo 2019)
Commento su Mt 20,17-19
?In quel tempo, mentre saliva a Gerusalemme, Gesù prese in disparte i Dodici e lungo la via disse loro: ?Ecco, noi stiamo salendo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà consegnato ai sommi sacerdoti e agli scribi, che lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani perché sia schernito e ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Febbraio 2013)
Voi non sapete quello che chiedete

Congiure, stratagemmi, complotti, intrighi sono sempre esistiti nei palazzi dei re. Ognuno cerca il potere più grande ed ogni mezzo è buono pur di ergersi sopra gli altri. Attraverso vie subdole, quasi diaboliche e sataniche, si cerca anche di soppiantare lo stesso re. La storia a ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Marzo 2015)
Il Figlio dell'uomo sarà consegnato
I discepoli sono con Lui. Con Gesù vi è solo il Padre. È questa la sua certezza che dovrà essere anche domani di ogni missionario inviato per portare Lui nel mondo. Questa verità Lui la manifesta nel Vangelo secondo Giovanni. Di nuovo Gesù parlò loro e disse: «Io sono la luce del mondo; chi segu ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Febbraio 2016)
Per servire e dare la propria vita in riscatto per molti
Gesù è venuto per insegnare e mostrare ad ogni uomo come si ama. Per amare secondo verità, giustizia, santità perfetta vi è una sola Legge: obbedienza alla divina volontà, alla sua Signoria, ad ogni sua decisione, al suo cuore, alla sua sapienza. Se l'uomo vuole amare dal suo cuore, il suo non è più ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Marzo 2017)
Come il Figlio dell'uomo
Gesù rivela ai suoi discepoli la sostanziale differenza tra il regno di Dio e quello degli uomini. Oggi lo rivela con le parole, domani lo rivelerà con la vita, entrando in Gerusalemme cavalcando un umile asino e poi dichiarando a Pilato che il suo regno non è di questo mondo. Il suo non è un regno ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Marzo 2019)
Dare la propria vita in riscatto per molti
Gesù e i discepoli camminano insieme, anzi i discepoli seguono il loro Maestro, ma solo fisicamente. Il loro pensiero è lontano da quello di Gesù. Si può applicare a loro ciò che dice il Signore per mezzo del profeta Isaia: ?I miei pensieri non sono i vostri pensieri, le mie vie non sono le vostre v ...
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Riccardo Ripoli     (Omelia del 27 Febbraio 2013)
Il Figlio dell'uomo sarà consegnato ai sommi sacerdoti e agli scribi, che lo condanneranno a morte
Spesso ci domandiamo quale sia la strada che dovremo prendere nella nostra vita. Durante la nostra esistenza ci troviamo spesso davanti ad un bivio e siamo chiamati necessariamente a scegliere, ed è facile che si opti per il sentiero meno faticoso senza pensare troppo a dove possa portare, si fanno ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Luglio 2012)
Commento su Matteo 20,20-28
Giacomo il maggiore, per distinguerlo dal cugino di Gesù, è fratello di Giovanni apostolo e insieme a lui e a Pietro, è stato chiamato a far parte del privilegiato gruppo dei tre apostoli che hanno seguito Gesù alla trasfigurazione e al Getsemani. Lo ricordiamo perché è stato il primo, fra i dodici, ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Luglio 2013)
Commento su Mt 20,20-28
Nel cuore dell'estate la Chiesa fa memoria di Giacomo, fratello di Giovanni, entrambi figli di Zebedeo, pescatore e, forse, discepolo del Battista. È un invito a tornare alle radici, là dove affonda la nostra fede, nella testimonianza di chi c'era.

Ci sono persone chiamate a fare un'esper ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Luglio 2014)

Nel cuore dell'estate celebriamo la festa di Giacomo, fratello di Giovanni, uno dei primi discepoli del Signore e primo fra i Dodici ad essere ucciso per la sua fedeltà al Maestro. Fa sorridere la scelta liturgica del vangelo che celebra la festa di uno dei grandi apostoli della Chiesa... Fa ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Luglio 2015)

Ancora un santo ci accompagna nel nostro percorso in questa estate: Giacomo il maggiore, fratello di Giovanni, che, insieme a Pietro, faceva parte del ristrettissimo gruppo degli intimi del Signore Gesù. Insieme a suo fratello e a Pietro, Giacomo di Betsaida è stato fra coloro che hanno avut ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Luglio 2012)
Ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti

Il Salmo ci insegna oggi che nessun uomo è in grado di poter riscattare la sua vita. Tutto l'uomo, per intero, dalla nascita alla morte, in ogni sua pensiero, azione, relazione, opera, sentimento, volontà, deve essere sempre dal suo Dio. Solo Lui lo può riscattare dal male. Solo L ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Luglio 2013)
Per servire e dare la propria vita in riscatto per molti

L'Antico Regno di Davide e di Salomone era fondato non su un solo uomo, il re, ma su numerosi suoi ministri, ognuno dei quali esercitava una particolare missione. Erano uomini prodi, valorosi, esperti nell'arte della guerra, capaci in tutto. Questi sono i nomi dei prodi di D ...
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Riccardo Ripoli     (Omelia del 25 Luglio 2013)
Colui che vorrà essere il primo tra voi, si farà vostro schiavo
Man mano che si cresce nel lavoro e nella ricchezza si hanno sempre più persone sotto di noi in una scala gerarchica del tutto umana. Nel rapporto con gli altri dobbiamo però farci umili, mettersi al servizio del prossimo, rinunciare a tanti nostri benefici per soddisfare le esigenze primarie delle ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Luglio 2014)
Voi non sapete quello che chiedete
Gli intrighi di corte, di palazzo nell'antichità erano ben conosciuti. Uno molto sottile, sventato da Salomone, riguarda un suo fratello, Adonia, il quale tentava con ogni mezzo di scalzare il re dal suo trono. Certi sotterfugi si vincono solo con una saggezza pronta, immediata, dono attuale dello S ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Luglio 2015)
Come il Figlio dell'uomo
Nel regno di Dio si può vivere con un solo pensiero: quello di Gesù Signore. In esso si può realizzare un solo modello: Cristo Crocifisso. Si deve vivere una sola missione: quella del Verbo Incarnato, del Figlio Unigenito del Padre che si è fatto carne. Quando capiremo il mistero dell'Incarnazione d ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Luglio 2016)
Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli
La pace nella comunità dei discepoli di Gesù nasce se ognuno rimane saldamente ancorato nella verità della Parola e nel posto che a ciascuno assegna il Padre celeste. Dopo l'Ascensione di Gesù, Pietro decide che il posto lasciato vuoto da Giuda debba essere occupato da un altro. Chiede le condizioni ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Luglio 2017)
Potete bere il calice che io sto per bere?
Gesù cammina, insegna, ammaestra, si rivela, compie miracoli. Ma è come se lui nulla dicesse e nulla rivelasse del suo mistero e della sua verità secondo Dio. Gli uomini sono sordi alla sua voce. Procedono con i loro pensieri di terra per la terra. Per essi vi è un solo modo di essere Messia: second ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Febbraio 2013)
Commento su Matteo 20,26
«Chi vuole diventare grande tra di voi, sarà vostro servitore» Mt 20,26
Come vivere questa Parola?
La grandezza evangelica si misura sul servizio. Il tema già focalizzato nella liturgia di ieri, oggi viene ripreso e portato ad un livello ancora più alto... e profondo ...

(continua)