Omelie riferite al libro: Vangelo secondo Matteo, capitolo 19

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Luglio 2012)
Cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna

Ogni uomo pensa secondo la misura di santità che è nel suo cuore. L'uomo ancora "animale" o "naturale" pensa secondo la carne, mentre l'uomo "spirituale" o governato dallo Spirito del Signore pensa secondo pienezza di verità evangelica. Questa distinzione di pensiero, valutazione, ...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Agosto 2012)
Commento su Matteo 19,13-15
I bambini fanno rumore, ovvio. Soprattutto in chiesa, durante le nostre funzioni. E più sono piccoli e più sono fastidiosi, si permettono magari di piangere disperati proprio nei momenti mistici della celebrazione. E poi questi bambini che non vengono a messa se non perché "obbligati" dai parroci! C ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Agosto 2013)
Commento su Mt 19,13-15
Non impediamo che i bambini vadano a Gesù! Non facciamo anche noi come gli zelanti apostoli che considerano il chiasso dei bambini un inopportuno disturbo per il grande rabbino mistico! Non impediamo ai bambini di accostarsi al Signore, proponendo loro delle liturgie incomprensibili e noiose, delle ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Agosto 2014)

Come un cerchio che si chiude, nuovamente troviamo i bambini come protagonisti della pagina di vangelo di oggi. Siamo chiamati a diventare bambini per fare esperienza di tenerezza e diventare capaci di perdonare e di vivere da perdonati. E ci vuole un cuore da bambini per imparare a stupirci delle g ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Agosto 2012)
Gli furono portati dei bambini perché imponesse loro le mani

Dal primo istante del concepimento, la persona umana appartiene a Dio, è sotto la sua custodia, protezione, cura, grande amore. Ancor prima del concepimento, Dio l'ha pensata per un fine particolare, per manifestare una scintilla della sua misericordia, sapienza, intelligenza, ver ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 17 Agosto 2013)
I discepoli li sgridavano
A volte perdiamo di vista le cose importanti e di sostanza per inseguire una correttezza che spesso è solo formale. Molte persone si sposano, mettono su famiglia, un bambino, due bambini. Lavoriamo per mantenere questo nuovo nucleo, poi pian piano si inizia a lavorare sempre più per inseguire sogni ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Agosto 2013)
Non impedite che i bambini vengano a me

Nell'Antico Testamento dei bambini a servizio del Signore si parla solo del giovane Samuele, consacrato dalla madre al Signore prima ancora che fosse concepito. Il giovane Samuele serviva il Signore alla presenza di Eli. La parola del Signore era rara in quei giorni, le visi ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Agosto 2017)
Dopo avere imposto loro le mani, andò via di là
Nella Scrittura Antica i bambini erano dati e portati a Dio, perché divenissero figli della promessa all'ottavo giorno dalla loro nascita. La circoncisione li faceva figli di Abramo. Disse Dio ad Abramo: «Da parte tua devi osservare la mia alleanza, tu e la tua discendenza dopo di te, di generaz ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 18 Agosto 2012)
Lasciate che i bambini vengano a me
I discepoli di Gesù scacciavano i bambini che andavano da Lui per evitare che con la loro esuberanza, con giochi e gridolini lo disturbassero. Ma Gesù li rimprovera bonariamente desiderando la loro presenza. Ho da sempre avuto un buon feeling con i bambini anche prima di fondare l'Associazione, ma ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Agosto 2012)
Commento su Matteo 19,16-22
Spesso associamo i comandamenti all'obbligo, alla frustrazione dei nostri più o meno legittimi desideri, all'osservanza di regole mortificanti... Gesù, invece, parlando col giovane ricco ci dice che i comandamenti ci aiutano ad entrare nella vita vera. Come mai? Forse la nostra idea di "comandamento ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Agosto 2013)
Commento su Mt 19,16-22
Come fare per avere la vita dell'Eterno? La domanda del giovane è la stessa di molti di noi, segno di una curiosità profonda, di un desiderio latente di felicità, di nostalgia dell'infinito. Il giovane è andato dal rabbì di Nazareth perché spera di trovare una risposta. Così accade: le indicazioni d ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Agosto 2014)

Gesù, nell'incontro col giovane ricco, ci offre due prospettive straordinarie per la nostra interiorità. Per avere la vita, la vita vera, la vita piena, la vita dell'Eterno, è sufficiente rispettare i comandamenti, le prescrizioni di Dio al suo popolo che ci accompagnano sin dall'infanzia. Conoscere ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Agosto 2015)

Il giovane ricco del racconto di oggi porta nel suo cuore un forte desiderio di Dio e chiede a Gesù di indicargli un percorso, una strada. Che bello incontrare persone che danno spazio alla propria anima, che hanno a cuore la propria spiritualità, che non si accontentano delle cose che fanno ma che ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Agosto 2012)
Maestro, che cosa devo fare di buono per avere la vita eterna?
La Scrittura Antica sempre ci ricorda la bontà del Signore, la sua misericordia, la sua pietà, il suo perdono, la sua volontà che è di solo bene verso tutti. Il Signore è la fonte di ogni bene. Chi vuole essere buono deve attingere la bontà da Lui. Così dicasi anche per ogni altra virtù. Tutto da Lu ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Agosto 2013)
Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti

Quando il Libro del Siracide parla di Mosè, presenta i comandamenti come legge di vita e d'intelligenza. L'intelligenza è per la vita. I comandamenti sono la vera intelligenza di ogni uomo. Vive chi si lascia governare dai comandamenti. Da lui fece sorgere un uomo mite, che ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Agosto 2014)
Se vuoi essere perfetto
Vedere la vita dalla bontà di Dio e vederla dai desideri del proprio cuore, non sono la stessa cosa. Vi è un abisso eterno di bene, verità, santità, giustizia, misericordia, pietà, compassione, consolazione, speranza, realizzazione di sé. I Comandamenti della Legge Antica sono il primo stadio per vi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Agosto 2015)
Buono è uno solo
Al giovane che gli chiede cosa deve fare di buono per avere la vita eterna, Gesù risponde che buono è uno solo. Se buono è uno solo, nessun uomo può fare cose buone. Neanche Gesù può fare cose buone, perché Lui tutto ciò che fa lo attinge dal Padre. Lui è sia nell'eternità che nel tempo e dopo il te ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Agosto 2017)
Se vuoi essere perfetto
Non solo nel Nuovo Testamento, ma anche nell'Antico, l'uomo pio, col timore del Signore, desideroso di conoscere non solo le cose della terra, ma anche quelle dopo la sua morte, sapendo che bene e male non ?producono? la stessa eternità, si chiedeva: ?Signore, chi abiterà nella tua tenda? Chi sarà c ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 20 Agosto 2012)
Il giovane se ne andò triste perché aveva molte ricchezze
Oggi tutto gira attorno al denaro, con i soldi si pensa di poter comprare tutto, persino un figlio, la salute, l'amore delle persone, ma non è così. Le uniche cose che possiamo guadagnare accantonando le ricchezze sono le preoccupazioni, le notti insonni, l'invidia, la gelosia, l'egoismo, la bramosi ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 19 Agosto 2013)
Ho sempre osservato tutte queste cose; che mi manca ancora?
Ci domandiamo spesso quale ricetta dobbiamo adottare per mangiare bene, quale per avere successo, quale per avere un bel fisico, ma poco ci preoccupiamo di cosa dovremmo fare essere brave persone. Ci accontentiamo di quello che siamo e ci culliamo sul fatto che esista qualcuno peggiore di noi, che i ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Agosto 2012)
Commento su Matteo 19,23-30
Se n'è andato, il giovane ricco. Triste, aggiunge Matteo. Desiderava la vita vera, la vita autentica, ma non a sufficienza per andare al di là di una fede forse troppo esteriore. Rispettoso dei comandamenti, certo, ma non disposto a mettere da parte i suoi vincoli. Il commento di Gesù è tagliente: è ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Agosto 2013)
Commento su Mt 19,23-30
La vicenda del giovane ricco ha, giustamente, gettato tutti nello sconforto: chi può competere? Chi di noi avrebbe potuto dire di osservare i comandamenti fin dalla più tenera età? Il giovane non ha accettato di compiere il salto e i discepoli, sconcertati, si chiedono come sia possibile seguire una ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Agosto 2014)

Gesù è amareggiato per quanto è successo: sperava che lo sguardo amorevole con cui aveva guardato il giovane ricco sarebbe bastato a convincerlo a seguirlo abbandonando tutto ciò che possedeva, liberando il suo cuore per avere spazio per l'Assoluto. Così non è stato: le ricchezze del giovane gli han ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Agosto 2015)

Il giovane ricco se n'è andato: non se l'è sentita di lasciare ciò che aveva, il suo desiderio di Dio non è sufficiente per superare le proprie paure. Gesù ne è rimasto spiazzato, addolorato. Commenta ad alta voce di come la ricchezza diventi un gran peso, alle volte. Là dove la ricchezza non è una ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Agosto 2013)
Difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli
Oggi Gesù proclama che difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli. È una affermazione che merita di essere ben compresa. Una interpretazione letterale è altamente deleteria. Chi può aiutarci a comprendere la Parola di Gesù è il Salmo. Solo in Dio riposa l'anima mia: da lui la mia salve ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Agosto 2014)
Allora, chi può essere salvato?
Con i soli Comandamenti è difficile attraversare il deserto della storia. Le tentazioni sono infinite. Satana mai si stanca di chiedere la nostra anima, il nostro spirito, la nostra mente. Mai si arrende nella volontà di trascinarci fuori strada. Lui vuole la nostra morte spirituale da trasformare i ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Agosto 2015)
Allora, chi può essere salvato?
I molti beni imprigionano il ricco nella sua mediocrità materiale, fisica, spirituale. Dalla mediocrità spirituale è assai facile che il cuore venga conquistato da disonestà, immoralità, egoismo, negazione di aiuto al misero e al bisognoso. Si costituisce la ricchezza fine esclusivo per acquisire al ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Agosto 2016)
Ma a Dio tutto è possibile
Nella Scrittura Santa, ricco non è colui che possiede i molti beni di questo mondo. È invece chi chiude il suo cuore a Dio per darlo alle cose della terra. Ricco è l'adoratore della materia, colui che crede che la materia dia vita, benessere, benedizione, gioia, conforto, consolazione, pace, ogni sa ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Agosto 2017)
Allora, chi può essere salvato?
L'uomo ricco per dei miseri beni effimeri, di un istante, rifiuta il grande bene eterno. Le parole di Gesù sono ritenute dai discepoli senz'appello: ?In verità io vi dico. Difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli. Ve lo ripeto: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 21 Agosto 2012)
Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi i primi
Molti ragazzi che si sposano restano legati a doppio filo alle famiglie di origine, in taluni casi vanno ad abitare nello stesso stabile, se non nella stessa casa, ed i genitori, specie le mamme, si intrufolano nella vita dei giovani sposi causandone, talvolta, dissapori e separazioni. Certe scelte ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Luglio 2012)
Commento su Matteo 19,27-29
Benedetto è stato scelto come uno dei patroni d'Europa per richiamare tutti noi al primato dell'interiorità e della preghiera nella vita sociale e politica. Lo seguissimo...
Il periodo storico in cui Benedetto costruisce la sua opera è molto simile a quello che stiamo vivendo: una Chiesa ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Luglio 2013)
Commento su Mt 19,27-29
Nel cuore dell'estate la Chiesa celebra con gioia uno dei suoi figli più preziosi: Benedetto, che in un momento tragico della storia dell'Europa e della Chiesa, seppe trovare un modo tutto nuovo di stare con Cristo rifondando l'umanità.

Benedetto benedetto! Di nome e di fatto! Il suo desi ...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Luglio 2014)

L'Europa celebra oggi uno dei suoi santi patroni: Benedetto, riconosciuto come il fondatore del monachesimo occidentale. Un forte richiamo alla spiritualità per l'oggi. Non anteporre nulla all'amore di Cristo. La folgorante ed efficace affermazione contenuta nella Regola di san Benedetto bene ci in ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Luglio 2015)

Trovo significativo il fatto che la Chiesa abbia scelto come patrono d'Europa San Benedetto. È un forte richiamo per noi all'interiorità e alla preghiera che sono il fondamento di ogni vera e duratura civiltà. Benedetto da Norcia ha vissuto in un momento storico molto simile al nostro: il cr ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 11 Luglio 2014)
Cercare Dio e metterlo al primo posto
La liturgia della solennità odierna ricorre al Libro dei proverbi per tessere l'elogio delle virtù del grande patriarca San Benedetto e per ricordarci che egli ha goduto per sé e ha trasfuso negli altri il dono della vera divina sapienza. sapienza che pone fede in costante ricerca del Signore e lo f ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Luglio 2013)
Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito

Ogni uomo, quando ancora vive nella sua piccola, fragile umanità cerca da Dio sicurezze, certezze. Vuole fondare la sua vita su valide speranze. Il primo a cercare queste speranze è Abramo. Il suo dialogo con Dio rivela e attesta questa sua ancora piccolezza e fragilità. Ma sempre ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Luglio 2014)
Siederete anche voi su dodici troni
Pietro ancora vive di mentalità arcaica. Non ha acquisito il nuovo pensiero di Gesù Signore. Vive di antica alleanza. Pensa anche da antico patto. Il dare e il ricevere devono essere strettamente proporzionati. Io dono a Dio, Dio dona a me. Io dono a Cristo, Cristo dona a me. Se io lascio tutto, dev ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Luglio 2015)
Voi che mi avete seguito
Quando il Signore chiama qualcuno, non lo chiama per un suo beneficio personale, ma per trasformarlo in un essere nuovo, per divinizzarlo, ricolmarlo di sé, infondere in lui tutta la potenza del suo amore, della sua compassione e misericordia, per fare di lui una perfetta immagine di se stesso, perc ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Luglio 2017)
Noi abbiamo lasciato tutto
Quando Abramo lascia tutto per seguire il Signore, la ricompensa è divinamente grande. In lui il Signore benedirà tutte le nazioni della terra. Quando poi Abramo non esita a dare il suo unico figlio a Dio, allora la benedizione diviene ancora più grande. Il Signore disse ad Abram: «Vattene dalla ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Luglio 2018)
Voi che mi avete seguito
Chi segue una persona con fedeltà, giustizia, amore perfetto, avrà come premio tutti i benefici e la gloria di essa. Nella sequela di Gesù, si diviene una cosa sola con Lui sulla terra e nei cieli eterni. Cristo è la vita eterna del Padre. I discepoli sono la vita eterna di Cristo. Gesù è pieno di S ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 11 Luglio 2013)
Noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne otterremo?
Quanto lavoro c'è da fare in un'Associazione come la nostra. Mi fa rabbia vedere tante persone che buttano via la loro vita chiedendo l'elemosina ad un angolo della strada, trascorrendo giornate intere senza fare nulla, serate in discoteca per poi rincasare all'alba e dormire fino a mezzogiorno, mag ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Agosto 2012)
Commento su Matteo 19,3-12
È la pagina più antipatica di tutto il vangelo, almeno per noi maschi. Ed è certamente autentica: nessuno sano di mente si sarebbe sognato di attribuire a Gesù parole per noi così sfavorevoli! Al tempo di Gesù esisteva il divorzio, anche se era decisamente sessista: un uomo poteva rimandare a casa l ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Agosto 2013)
Commento su Mt 19,3-12
Non conviene sposarsi! Sono turbati, gli apostoli, dalla destabilizzante risposta di Gesù al quesito sul ripudio. Una antica norma maschilista attribuita addirittura a Mosé: chi mai avrebbe osato contestarla? Gesù, ovviamente, che riporta alla sua origine il progetto che Dio ha sull'amore: nella Cre ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Agosto 2015)

Allora conviene non sposarsi! La perentoria affermazione di quanti hanno posto la domanda a Gesù sulla legittimità del ripudio bene esplicita il profondo disagio che la sua risposta ha suscitato. Era universalmente riconosciuta la pratica del divorzio maschilista, attribuita addirittura a Mos ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 17 Agosto 2012)

Con la domanda dei farisei sul divorzio appare lo scacco dell'amore in seno alla coppia. E' questa infatti la prima cellula dove "due sono uniti nel nome di Cristo" (Mt 18,20). L'intervento dei farisei mette sotto accusa Gesù e la novità del Regno. La domanda "E' lecito a un uomo ripudiare la propr ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 17 Agosto 2012)
Quello che Dio ha congiunto, l'uomo non lo separi
Il fondamento della Famiglia è l'unione tra uomo e donna. Non solo un'unione carnale, ma soprattutto un'unione spirituale. Due cuori che si incontrano, si innamorano, si uniscono in matrimonio davanti a Dio e solo Dio li può separare con la morte. Oggigiorno purtroppo si assiste a continui stravolg ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 16 Agosto 2013)
Per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola?
Quando cresciamo e da ragazzi ci trasformiamo in uomini e donne abbiamo il desiderio di creare una nostra famiglia, una realtà che ci appartenga ed alla quale appartenere, trovare quell'amore che sia diverso dal bene che proviamo per papà, mamma, fratelli, un amore grande. In molti pensano che quest ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Agosto 2013)
Così non sono più due, ma una sola carne

Nella mente di Dio, nella natura umana prima vi è l'unità e poi la dualità, che è vera differenza, diversità, questa però sempre in funzione dell'unità da creare. L'unità che nasce dalla dualità di maschio e di femmina non è però superficiale, accidentale, effimera, passeggera. È ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Agosto 2015)
Non tutti capiscono questa parola
Gesù è venuto sulla nostra terra per riscattare l'uomo dalla sua pigrizia spirituale. È questo il più grande veleno che il peccato inietta nel nostro spirito e nella nostra anima: l'abulia, la pigrizia, l'accidia. Ci priva di ogni forza nella perseveranza. Si prende un impegno e poi non lo si mantie ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Agosto 2017)
L'uomo non divida quello che Dio ha congiunto
Il matrimonio tra uomo e donna non è una sovrastruttura storica dell'umanità. Esso appartiene alla legge stessa della creazione. Perché il secondo racconto - che è storicamente anteriore al primo - sull'origine della creazione della donna dall'uomo, non apparisse un evento motivato da esigenze dell' ...
(continua)