Omelie riferite al libro: Vangelo secondo Matteo, capitolo 18

don Raffaello Ciccone     (Omelia del 25 Agosto 2013)
Commento su Secondo Maccabei 6, 1-2. 18-28; Seconda Corinzi 4, 17 - 5, 10; Matteo 18, 1-10
2 Maccabei 6, 1-2. 18-28
Il secondo libro dei Maccabei riferisce avvenimenti che si sono svolti tra il 175 e il 160 a.C., al tempo della grande persecuzione. E' un testo di grande sentimento religioso e di grande fede. È un libro di storia ma anche di esaltazione coraggiosa dove la fede ...

(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 10 Settembre 2017)
Video Commento a Mt 18, 15 - 20

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(continua)

don Giorgio Zevini     (Omelia del 10 Settembre 2017)
Video Commento a Mt 18,21-35

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 10 Settembre 2017)
Commento su Ez 33,1.7-9; Sal 94; Rm 13,8-10; Mt 18,15-20
Ezechiele 33,7-9
Gerusalemme è caduta. L'annuncio del profeta è un annuncio di speranza che invita tutti a superare la sfiducia e l'avvilimento. Ezechiele si fa portavoce di un oracolo, ricco di speranza e di purificazione del popolo dai suoi peccati. Ezechiele deve sostenere gli esiliat ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 07 Settembre 2014)
Commento su Ez 33,1.7-9; Rm 13,8-10; Mt 18,15-20
Poco meno di 600 anni prima di Cristo, una lunga fila di deportati esce dalla città di Gerusalemme e si avvia verso Babilonia, la città dei vincitori. Il dominatore di turno si chiama Nabucodonosor, al quale gli abitanti del regno di Giuda avevano inutilmente tentato di resistere.
Fra questi pr ...

(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 10 Settembre 2017)
Liberi e solleciti
Quando qualcuno ci fa del male, ci ferisce, agisce male, Gesù ci chiede di avere il coraggio di correggerlo: Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va' e ammoniscilo. A prima vista, sembra che ciò contraddica quanto il Vangelo dichiara altrove: Ma io vi dico di non opporvi al malvagi ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 10 Settembre 2017)
Liberi e solleciti
Quando qualcuno ci fa del male, ci ferisce, agisce male, Gesù ci chiede di avere il coraggio di correggerlo: Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va' e ammoniscilo. A prima vista, sembra che ciò contraddica quanto il Vangelo dichiara altrove: Ma io vi dico di non opporvi al malvagi ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 00 0000)
Commento su Mt 18, 1-6
«I discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: ?Chi dunque è più grande nel regno dei cieli??. Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: ?In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque si farà p ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 07 Settembre 2014)
Video Commento a Mt 18, 15-20

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(continua)

Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 25 Agosto 2013)
Guai all'uomo a causa del quale viene lo scandalo!
Oggi Gesù mette in guardia i suoi discepoli contro lo scandalo. Esso è il peggiore di tutti i mali. Lo scandalo è in tutto simile ad una siringa invisibile. Inietta nel cuore, nella mente, nell'animo, nello spirito, nello stesso corpo, il germe del peccato. A sua volta, questo germe iniettato, come ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 28 Agosto 2016)
Chi invece scandalizzerà uno solo di questi piccoli
La fede appena viene concepita in un cuore, è più che un essere fragile, delicato. Essa è sempre in pericolo di morte. Da parte di chi già crede occorre infinita attenzione perché vengano evitate tutte quelle cose che potrebbero influenzare negativamente chi ancora è piccolo, debole, fragile, appena ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 28 Agosto 2016)

La liturgia ci presenta oggi una figura che ci interpella sulla testimonianza della nostra fede ed è Eleazaro.
Siamo nel libro dei Maccabei che narra il processo di ellenizzazione nell'Oriente Antico. Alessandro Magno nel 300 a.c. occupò tutta l'area mediorentale. Le civiltà lì presenti, a cont ...

(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 28 Agosto 2016)
Nella tua legge, Signore, è tutta la mia gioia
Il tema affrontato dalla Parola di Dio di questa domenica è propriamente quello dello scandalo. Nella prima lettura, lo scriba Eleazaro accetta di morire martire per non dare scandalo ai giovani andando contro la Legge, mentre Gesù nel Vangelo di Matteo che abbiamo ascoltato inveisce fortemente cont ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 28 Agosto 2016)
Una comunità alternativa
Anno liturgico C omelia di don Angelo nella Domenica che precede il martirio di san Giovanni secondo il rito ambrosiano 28 agosto 2016 2Mac 6,1-2.18-28 Sal 140 2Cor 4,17-5,10 Mt 18,1-10 "Chi è dunque più grande nel regno di Dio?". Perché la domanda? Tento di immaginare che cosa l'abbia ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 25 Agosto 2019)
Felici quelli che diventano come loro
Questo testo di Matteo custodisce parole roventi di Gesù sullo scandalo, sullo scandalizzare i piccoli. Tinte forti, colori accesi che appartengono - dicono gli esegeti - al linguaggio semitico: si pensi all'immagine mozzafiato della macina da mulino. Parole che di certo non contraddicono l'immagine ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Ottobre 2018)
I loro angeli nei cieli
La Scrittura Santa ci rivela che non solo l'uomo è assistito dagli Angeli, ma anche il Signore. Il Vangelo ci manifesta che Gesù, Dio e Figlio del Padre, fu da essi servito dal momento dell'annunciazione alla sua risurrezione. Un evento dell'Antico Testamento vissuto dal profeta Eliseo ci introduce ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 31 Gennaio 2017)
Commento su Mt 18, 1-4
"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me.
Mt 18, 1-4< ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Ottobre 2012)
Commento su Matteo 18,1-5.10
La Chiesa, oggi, celebra la festa degli angeli custodi. Noi crediamo che la realtà sia più ampia di quanto percepiamo, non si riduce al dato sensibile di ciò che vediamo o sentiamo, non la misuriamo con i tanti strumenti tecnologici a nostra disposizione. Nessun esame radiologico potrà scovare l'ani ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Ottobre 2013)
Commento su Mt 18,1-5.10
Oggi la Chiesa celebra la simpatica memoria degli angelo custodi, invitandoci a spalancare lo sguardo interiore alla realtà invisibile che ci circonda...

Leggevo nei giorni scorsi che dell'infinito universo conosciamo solo il 4%. Del 96% rimanente non sappiamo assolutamente nulla, nemmeno ...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Ottobre 2014)

Ci sono gli angeli grandi, quelli delle grandi azioni e delle grandi battaglie. E quelli piccoli, nascosti, del quotidiano. Sono gli angeli custodi che oggi ricordiamo. Come ho avuto più volte occasione di ribadire, togliere gli angeli dalla Bibbia, presi dal sacro furore della scienza e del realism ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Ottobre 2015)

Oggi la Chiesa celebra la festa degli angeli custodi, preziose anime create direttamente da Dio cui siamo affidati, amici sinceri che vogliono il nostro bene. È pieno di angeli il mondo della Bibbia. Non quelli bizzarri della nostra contemporaneità che nega con arroganza l'esistenza di Dio e ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Ottobre 2012)
I loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli

Per conoscere come agisce l'Angelo custode è cosa buona leggere tutto il libro di Tobia. L'Angelo è l'esperto, il saggio, colui che conosce uomini e cose, che sa il presente e il futuro e per questo può guidare bene, portare a salvezza piena una vita. Tobia invece è l'inesperto, s ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Ottobre 2013)
Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?

Il diavolo sempre tenta l'uomo. Lo vuole nell'inferno con lui per l'eternità. Per contrastare questa furia e potenza di morte, il Signore ha stabilito per ogni uomo che un suo Angelo se ne prenda cura. Lo aiuti, lo sorregga, lo guidi, lo conduca sempre su una strada buona. La devo ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 02 Ottobre 2013)
Chi dunque è il più grande nel regno dei cieli?
E' divertente vedere come alla televisione, e non solo, in molti facciano vedere di essere i più bravi, e la cosa buffa è che in molti ci cascano. Se sei andato in tv devi per forza essere più bravo di chi non c'è andato. Quanti politici tentano di strappare un minuto in più di audience per avere pi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Ottobre 2014)
Se non vi convertirete e non diventerete come i bambini
La conversione possiamo descriverla servendoci di alcune immagini. Nel nostro petto vi è un cuore di pietra, incapace di sentire come Cristo Signore. Urge chiedere allo Spirito Santo che venga, intervenga, metta al suo posto un cuore di carne capace di amare, perché tutto sintonizzato, modellato, fo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Ottobre 2015)
I loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio
"Guardatevi di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli". Questa affermazione di Gesù merita ogni nostra attenzione. Essa va meditata con grande saggezza. Ci siamo noi, vi sono i piccoli, vi ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 02 Ottobre 2012)
I loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli
Ho da sempre avuto un buon feeling con i bambini anche prima di fondare l'Associazione, ma da quando ho cominciato a viverci insieme ho capito che nella loro semplicità c'è tutta l'essenza di Dio. In molti ci dicono "bravi che vi occupate di questi ragazzi", ma non capiscono che siamo noi a guadagna ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Agosto 2012)
Commento su Matteo 18,1-5.10.12-14
Quanto è diverso Dio da come ce lo immaginiamo! Quanto ci mette i brividi leggere pagine come questa! All'epoca di Gesù nella cultura ebraica, e non solo, il bambino era considerato come un non-ancora uomo, non era certo al centro dell'attenzione: doveva prestare aiuto alla famiglia quanto prima ed ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Agosto 2013)
Commento su Mt 18,1-5.10.12-14
Oggi per noi è scontato quanto dice il Signore: i bambini sono importanti, al centro dell'attenzione di Dio, in cima alle sue preoccupazioni. Ma lo diciamo proprio perché il Maestro Gesù ci ha illuminato, ci ha aiutato a capire! I bambini non sono mai stati considerati granché dalle diverse civiltà. ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Agosto 2014)

Gesù ci invita a diventare come bambini. Non a ?tornare? bambini: non parla di una regressione, né fa dell'infanzia un modello, un mito, come se l'essere piccoli fosse in sé un merito e non una condizione inevitabile. Ma ?diventare? bambini da adulti significa abbandonare tutte le sovrastrutture men ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Agosto 2015)

Farsi piccoli come un bambino. È ciò che chiede il Signore ai propri discepoli, a noi. Farsi piccoli in un mondo in cui tutti sgomitano e urlano, in cui ci si scazzotta per un titolo, per un riconoscimento, per un briciolo di visibilità. A volte, purtroppo, come ben segnalato da papa Francesco, anch ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Agosto 2012)
Si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite

Il pastore deve prendersi cura delle pecore. Le deve pascere con ogni sapienza ed intelligenza. Deve consacrare ad esse la sua vita. Nell'Antico Testamento Dio sempre si lamenta dei pastori. Questi non si prendono cura del suo gregge. Non lo conducono sulla buona viva dell'obbedie ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Agosto 2013)
Che neanche uno di questi piccoli si perda

È volontà di Dio che ogni uomo venga cercato per essere condotto nella sua casa. L'Antico Testamento già annunzia questo desiderio di Dio. Anzi è Dio stesso il Pastore del suo gregge. È Lui che va alla ricerca dell'uomo smarrito, confuso, tentato. Dio cerca l'uomo anche prima del ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 13 Agosto 2013)
Chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me
I più deboli, i feriti, gli abbandonati, i maltrattati, i violentati sono le persone che hanno bisogno del nostro aiuto, comprensione, affetto, accudimento, ma quando è un bambino ad essere violentato dai propri genitori, abbandonato a se stesso, maltrattato ogni giorno l'aiuto che dobbiamo dargli n ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Agosto 2014)
Così è volontà del Padre vostro che è nei cieli
La comunità vive se osserva delle regole perenni, che sono la fonte della sua stessa vita. La prima regola, quella che è a fondamento di ogni verità, che dona verità a tutte le altre, che ci rende veri strumenti per l'edificazione della comunità del Signore, che è la sua Santa Chiesa, vuole, stabili ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Agosto 2015)
Se riesce a trovarla
La missione cristiana non è solo verso le Genti, coloro che non conoscono Cristo Gesù, ma è anche sia verso coloro che lo conoscono ma non vivono secondo la sua Parola, la sua Legge, i suoi Comandamenti, come anche verso chi si è ritirato dall'ovile della Chiesa, vivendo una vita senza alcuna appart ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 14 Agosto 2012)
Se non vi convertirete e non diventerete come i bambini
Ci insegnano a maturare, ci chiedono cosa faremo da grandi, ci regalano giochi sempre più sofisticati per farci crescere sin dalla nascita, ma allora quale significato ha questa esortazione di Gesù a "diventare come i bambini"? Il bambino ha in sé la semplicità, vede il mondo con naturalezza, senza ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Dicembre 2012)
Commento su Matteo 18,12-14
Questo vuole il Padre: che nessuno vada perduto, mai. Tanto meno i piccoli, quelli sconfitti dalla vita, o travolti dalla tenebra. Dio vuole la salvezza, la propone, la offre, è venuto sulla terra per indicarla con forza. Perché, allora, molti che si dicono cristiani parlano sempre del Padre come di ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Dicembre 2013)
Commento su Mt 18,12-14
Cristianesimo anno zero: con questo spirito vogliamo tornare alle origini e prendere molto sul serio l'invito alla conversione che la Chiesa sta vivendo. In un mare in tempesta il Signore ci chiede di vivere con serietà il vangelo e questo tempo di avvento ci permette di tornare all'essenziale, al v ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Dicembre 2014)

Eppure è chiaro. Detto e riportato senza possibilità di non essere capito. E ribadito e messo per scritto dagli evangelisti in modo che nessuno, poi, potesse dubitare della forza delle parole del Signore. Dio vuole una cosa sola da noi: che siamo salvi. Là dove ?salvezza? significa pienezza, gioia, ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06 Dicembre 2016)
Commento su Mt 18,12
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Che cosa vi pare? Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascerà le novantanove sui monti e andrà a cercare quella che si è smarrita?
Mt 18,12

Come vivere questa Parola?
"Che cosa vi pare?" E' una domanda c ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12 Dicembre 2017)
Commento su Mt. 18, 14
«Così è volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi piccoli si perda».
Mt. 18, 14

Come vivere questa Parola?
Questa verità è proclamata da Gesù a nostro incoraggiamento e conforto, dopo aver narrato la parabola del pastore buono che, avendo smarrit ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11 Dicembre 2018)
Commento su Mt 18,12-14
Gesù disse ai suoi discepoli: «Che cosa vi pare? Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascerà le novantanove sui monti e andrà a cercare quella che si è smarrita? In verità io vi dico: se riesce a trovarla, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Dicembre 2012)
È volontà del Padre vostro che è nei cieli

La più luminosa teologia pastorale per la cura del gregge del Signore la troviamo nel Libro del profeta Ezechiele. Essa ci rivela il cuore di Dio tutto intento a risolvere i molteplici problemi che affliggono le sue pecore. Questa teologia pastorale, vera rivelazione, mai passerà, ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 11 Dicembre 2012)
Se un uomo ha cento pecore e ne smarrisce una
Se andiamo nelle scuole vediamo decine e decine di bambini che stanno bene, lo vediamo dai loro visi, dai loro vestiti, dalle guance paffutelle, dal sorriso, ma se ci rechiamo in certi quartieri osserviamo decine di bambini che vagano per le strade, rannicchiati dentro un portone per scaldarsi, urla ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Dicembre 2013)
Che neanche uno di questi piccoli si perda

La salvezza del suo gregge è tata sempre l'unica e sola sollecitazione di Dio, ma anche la preoccupazione e l'occupazione che gli ha sempre impedito e sempre gli impedisce di prendere riposo nel suo cuore e nella sua mente. Non è facile dare soluzione stabile e definitiva a quest' ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 10 Dicembre 2013)
Un miliardo di persone soffrono la fame
Il Padre vostro celeste non vuole che si perda neanche uno solo di questi piccoli Ci sono un miliardo di persone che soffrono la fame nel mondo. Davanti a certi numeri si resta allibiti e pensiamo "cosa possiamo mai fare noi da soli?". Madre Teresa diceva "aiutiamone uno alla volta" e così facen ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Dicembre 2014)
Che neanche uno di questi piccoli si perda
Nell'essenza della fede è racchiusa la sua verità primaria, vitale. Se questa verità dovesse venire meno, per la fede è la sua morte. Questa verità la possiamo attingere dalla stessa chiamata del nostro Padre nella fede che è Abramo. Il Signore disse ad Abram: «Vattene dalla tua terra, dalla tua ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Dicembre 2016)
Che neanche uno di questi piccoli si perda
Pensare in grande mai si potrà se prima non si pensa in piccolo. Occuparsi dei grandi problemi dell'umanità, della terra, del pianeta si può a condizione che ci si occupi contemporaneamente dei piccoli problemi della Chiesa, che poi sono i grandi problemi di cui essa sempre dovrà occuparsi, preoccup ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Dicembre 2017)
E' volontà del Padre vostro che è nei cieli
Ogni ministro della Parola, ma anche ogni cristiano, prima di presentarsi al Padre al momento della morte, deve poter dire ciò che dice Cristo Gesù nella sua preghiera di conclusione al suo lungo discorso nel Cenacolo. Ma anche deve parlare all'intera Chiesa o Comunità come ha parlato Paolo ai Vesco ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Dicembre 2018)
Neanche uno di questi piccoli si perda
Ogni discepolo di Gesù ogni giorno, giunta la sera, dovrebbe mettere la sua coscienza dinanzi al suo Dio, e fare la stessa professione di verità e di giustizia fatta dall'Apostolo Paolo, dinanzi ai Vescovi dell'Asia, da lui convocati a Mileto, per il commiato. «Voi sapete come mi sono comportato ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 07 Settembre 2014)
Riuniti nel Suo nome
Dice Gesù: "Se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà". Perché Gesù assicura che la preghiera "concorde" viene ascoltata? Perché è fatta nella carità, nel perdono, nella comprensione, nella condivisione, in quell'amo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Settembre 2014)
Video commento a Mt 18,15-20

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Settembre 2017)
Video commento a Mt 18,15-20

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 07 Settembre 2014)
Sempre in debito nell'amare sinceramente
Una cosa è certa nella nostra vita: noi siamo sempre in debito verso gli altri nell'amore vero e sincero. Speso siamo falsi nell'amare. Siamo maggiormente in debito nell'amore verso Dio, che per noi ha sacrificato il suo Figlio, Gesù Cristo sulla Croce, manifestando così il modo più eccelso per amar ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 10 Settembre 2017)
Chi ama corregge con amore il fratello che è in errore
La parola di Dio di questa domenica del tempo ordinario ci parla della correzione fraterna, che ha un valore ed un significato cristiano solo nella misura in cui si corregge l'altro per amore, con amore e senza minacciare vendetta e condanna, senza mettere al primo posto il proprio ruolo e la propri ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 07 Settembre 2014)
Video commento a Mt 18,15-20

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 07 Settembre 2014)
Video commento a Mt 18,15-20

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 10 Settembre 2017)
Video commento a Mt 18,15-20

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Settembre 2014)
Violenza e perdono
Da qualche settimana sui social network che frequento condivido articoli e riflessioni sulla spinosissima questione del comportamento del cristiano davanti alla violenza. Le crude immagini che ci giungono dall'Iraq e dalla Libia, dall'avanzata del fondamentalismo islamico ci inquieta e ci in ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 07 Settembre 2014)
Video commento su Mt 18,15-20

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Agosto 2013)
Commento su Mt 18,15-20
Il vangelo di oggi ci offre uno spaccato interessante di quella che era la prassi penitenziale delle primissime comunità cristiane. Succedeva, allora come oggi, di doversi confrontare con momenti di tensione all'interno delle comunità, di fratelli e sorelle che, dopo un primo momento di conversione, ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 10 Settembre 2017)
Video commento su Mt 18,15-20

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(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 07 Settembre 2014)
Se ti ascolterà avrai guadagnato il tuo fratello
In questa pagina del vangelo Gesù afferma Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va' e ammoniscilo fra te e lui solo. Quando un fratello fa qualcosa contro di noi, fa qualcosa che ci ferisce, fa qualcosa di sbagliato, Gesù ci chiede di ammonirlo, di correggerlo. E' naturale ch ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Agosto 2014)

Quanto sta a cuore il perdono, al Signore! Dopo avere chiesto ai suoi di diventare bambini, di lasciarsi condurre, di diventare compassionevoli, il Signore li invita a riflettere sulla prassi del perdono all'interno della comunità cristiana. Gli storici ci dicono che, con ogni probabilità, Matteo st ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 07 Settembre 2014)
Sulla Tua Parola - Mt 18,15-20

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 10 Settembre 2017)
Video commento su Matteo 18,15-20

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Agosto 2015)

Ci interroga questa Parola. E ci giudica pesantemente. Giudica il nostro modo di giudicare, la brutta abitudine che abbiamo di credere di poter interpretare le persone, di catalogarle, di capirle basandoci sulle nostre sensazioni o su qualche fatto. Oppure, e oggi va tanto di moda!, evitare di giudi ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 10 Settembre 2017)
#StradeDorate - Commento su Matteo 18,15-20

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 10 Settembre 2017)
Video commento su Mt 18,15-20

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(continua)

Sulla strada - TV2000     (Omelia del 10 Settembre 2017)
Commento su Matteo 18,15-20

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 07 Settembre 2014)
L'insegnamento di Gesù, investire in fraternità
Solo verbi di dialogo e di incontro, oggi. Se il tuo fratello sbaglia, va' e ammoniscilo: tu fa il primo passo, non chiuderti nel si­lenzio ostile, non fare l'offeso, ma tu riallaccia la relazione. Ma che cosa mi autorizza a intervenire nella vita dell'altro? La pretesa della verità? No, so­lo la p ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 10 Settembre 2017)
Ammonire e perdonare per «guadagnare» un fratello
Il perdono non consiste in una emozione, ma in una decisione. Non nasce come evento improvviso, ma come un percorso. La portata scandalosa del perdono, ciò che va contro tutti i nostri istinti, sta nel fatto che è la vittima che deve convertirsi, non colui che ha offeso, ma colui che ha subito l'of ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 07 Settembre 2014)
Un bene perduto: l'ammonizione
Oggi la Parola di Dio ci invita al dovere di carità dell'ammonizione. Credo che, chi ama il fratello, non può tacere di fronte ai suoi errori, magari compiuti senza sapere neppure che sono tali. Quante volte capita - a tutti! - Di ?uscire dalla strada buona della vita' e non esserne pienamente consa ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 07 Settembre 2014)
Correzione sinonimo di carità
Gesù in molte pagine si mostra come il Riconciliatore. Non pochi suoi interventi tendono a ripristinare il rapporto infranto fra l'uomo e il Padre e lui stesso si fa Mediatore fra Dio e gli uomini e nella croce realizza la piena riconciliazione riscattando i nostri peccati. Ma collegata a questa vi ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 10 Settembre 2017)
Correzione, amore e comunione
Un autore anonimo scrive: ?Se non hai un amico che ti avvisi dei tuoi difetti, paga un nemico perché lo faccia?. Effettivamente non ci si rende conto di quanto sia importante considerare con attenzione e obiettività le lacune, le carenze e le defezioni che normalmente ci caratterizzano, soprattutto ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 07 Settembre 2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Eduard Patrascu "Figlio dell'uomo, ti ho posto come sentinella" Nell'era dell'informazione che corre da tutte le parti, tante volte senza contare da dove le notizie vengano oppure se esse sono reali, dove ciò che conta è il parl ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 10 Settembre 2017)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Rocco Pezzimenti 1. Subito dopo aver parlato della pecorella smarrita, il brano del Vangelo odierno ci invita alla correzione fraterna. È un brano singolare perché, al di là dell'obiettivo, ci illustra anche le modalità. Il racconto ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 07 Settembre 2014)

Solo l'amore corregge il fratello; l'ammonizione efficace è quella fatta per amore. Il Signore, nell'Apocalisse, dice: "Io tutti quelli che amo li rimprovero". La pecorella perduta indica, prima di ogni altra cosa, l'amore di chi si è messo in giro a cercarla. Nella vita capita in continuazio ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 10 Settembre 2017)
Commento su Matteo 18,15-20
Il fratello è importante. Abbiamo il grande dono di non essere soli, ma siamo parte di un popolo in cammino verso il Signore. L'essere e sentirci insieme riguarda anche il rapporto di ognuno e di tutti con la Parola del Signore alla quale siamo tutti sottomessi e della quale siamo tutti testi ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 07 Settembre 2014)
Pienezza della legge è la carità
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don Claudio Doglio     (Omelia del 10 Settembre 2017)
Cristo è in mezzo a noi per continuare a salvare
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 07 Settembre 2014)

Con il mese di Settembre riprendono tutte le attività dopo la pausa estiva. Forse c'è un po' di nostalgia per le vacanze finite ma io penso che in tutti, proprio in tutti, ci sia il desiderio di incontrare i compagni e tutti quegli amici che in estate non abbiamo visto perché andati in vacanza in po ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 10 Settembre 2017)

Eccoci qua che, tornati dalle vacanze e dal tempo di riposo, piano piano riprendiamo le vecchie e nuove attività. Che bello il tempo dell'estate, ci da modo di vivere tutto in modo più disteso e tranquillo e di goderci la famiglia e gli amici! Anche il nostro appuntamento riprende fedele e anche Ge ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 10 Settembre 2017)
Ogni uomo è tuo fratello
Le parole che abbiamo ascoltato vengono dal capitolo XVIII del vangelo di Matteo, che riporta il quarto dei discorsi di Gesù. Dopo il discorso programmatico, le beatitudini, il discorso missionario e il discorso in parabole, ecco quello che ha come tema quello della chiesa. Il discorso verte su come ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 10 Settembre 2017)
Il noi dentro l'io
Clicca qui per la vignetta della settimana. Qualche anno fa l'associazione che nella nostra Diocesi di Verona riunisce tutti gli oratori e bar legati alle parrocchie ha cambiato nome. E' passata dall'ANSPI (Associazione Nazional ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 07 Settembre 2014)
Audio commento alla liturgia
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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 07 Settembre 2014)
Le regole del vivere insieme nella Chiesa
L'abbiamo sentito qualche domenica fa: "Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa". Oggi (Matteo 18,15-20) apprendiamo che Gesù non si è limitato a istituire la sua Chiesa, ma ha anche stabilito i criteri fondamentali da seguire per poterne far parte. L'uomo è un essere sociale, cio ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 03 Settembre 2017)
Audio commento alla liturgia - Mt 18,15-20
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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 10 Settembre 2017)
Qualche regola per stare insieme
"Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa": abbiamo sentito questa frase due domeniche fa, e oggi (Matteo 18,15-20) apprendiamo che Gesù non si è limitato a istituire la sua Chiesa, ma ha anche stabilito i criteri fondamentali da seguire per poterne far parte. L'uomo è un essere s ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 10 Settembre 2017)
Audio commento alla liturgia - Mt 18,15-20
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mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 07 Settembre 2014)
Se ti ascolta, avrai guadagnato il tuo fratello
Nella domenica XXIII del tempo ordinario leggiamo un piccolo brano (vv.15-20) del cap.18 del Vangelo di Matteo comunemente chiamato "discorso comunitario". A partire da Matt.16,13 la prima preoccupazione di Gesù è di formare i suoi discepoli. Nel cap.18, mostra che essi non sono singoli individui is ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 10 Settembre 2017)
Speriamo che basti la mia parola
Tre tentativi prima di liquidarlo come pagano e pubblicano. Chi questo? Tuo fratello secondo quanto dice il Vangelo di questa domenica. ?Se tuo fratello (ma credo si possa intendere in senso lato) commetterà una colpa contro di te? cosa devi fare? Prima parlane con lui solo, primo tentativo, se andr ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 10 Settembre 2017)
Video commento su Mt 18,15-20

...
(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 07 Settembre 2014)
Una Chiesa a servizio della società
Sono passati solamente quindici giorni da quando, nella Liturgia della Parola, il Maestro affidava a Pietro il Primato sulla comunità dei credenti: gli affidava un incarico di grande responsabilità, quello di guidare la Chiesa nascente. E lo faceva concedendo a Pietro poteri particolari, vincolanti ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 10 Settembre 2017)
Fattore ?s?
Ricordo con simpatia un professore un po' burlone del liceo, che un giorno in classe volle farci divertire, e fece l'appello mettendo la consonante ?s? dinanzi ai nostri cognomi, che ovviamente ne vennero storpiati e, in molti casi, produssero la negazione o il contrario del significato del cognome ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 07 Settembre 2014)
Commento su Mt 18,15-20
Collocazione del brano
Il brano di questa domenica appartiene al capitolo 18 di Matteo, in cui troviamo un discorso che alcuni studiosi chiamano "ecclesiale" perché tratta della cura pastorale verso i più piccoli (la pecora smarrita) e dall'insegnamento del perdono, che è la legge su cui ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Settembre 2017)
Se il tuo fratello commetterà una colpa
La Chiesa ha gravissima necessità di conservare se stessa nella verità di Cristo e per questo ognuno è obbligato a conservare se stesso nella verità, crescere in essa, in modo da poter essere di aiuto ad ogni altro, perché anche lui si conservi nella verità. San Paolo detta ai Tessalonicesi la gius ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Agosto 2013)
Tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo
In tutto l'Antico Testamento una sola volta è avvenuta una cosa simile. Dio ha concesso un potere così grande ad un solo uomo. Si tratta però di un potere limitato a quel preciso momento storico e a quel periodo particolare della vita del popolo. Così dice il Signore, Dio degli eserciti: «Rèca ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 14 Agosto 2013)
Se il tuo fratello commette una colpa
Non siamo chiamati a giudicare le persone, ma siamo tenuti a criticare le azioni che secondo noi non vanno bene. Una critica costruttiva, fatta con amore, ma una critica che sia come una goccia che possa scavare la roccia. Una critica fatta innanzitutto in un dialogo a due dando la possibilità all' ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Agosto 2014)
Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te
La comunità dei discepoli di Gesù vive nella santità di tutti i suoi membri. Sempre in essa deve brillare la più grande luce dell'obbedienza ad ogni Parola del Vangelo, perennemente letto e compreso sotto la potente guida dello Spirito Santo. Mai nel cuore di un solo cristiano si dovrebbe spegnere l ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Settembre 2014)
Sia per te come il pagano e il pubblicano
La Chiesa di Cristo Gesù non può essere infangata dal peccato dei suoi figli. Ognuno è obbligato a conservare santo il corpo di Cristo Signore. Tutto è dalla santità del corpo. Lo Spirito Santo viene versato sul mondo dalla santità di questo corpo. Se esso viene insudiciato, infangato, offuscato nel ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Agosto 2015)
Va' e ammoniscilo fra te e lui solo
Due regole essenziali per la costruzione santa della comunità sono l'ammonizione dei peccatori e la creazione di un cuor solo e di un'anima sola, con uno spirito che riesce a divenire con gli altri spiriti un solo intento, un solo pensiero, una sola volontà: intento, pensiero, volontà di Cristo Gesù ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Agosto 2017)
Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te
Colpa è una trasgressione puntuale di un Comandamento del Signore. Può essere di materia grave o lieve, pesante o leggera. Se è fatta con conoscenza, piena avvertenza, materia grave, la colpa è anche peccato mortale. L'anima muore alla grazia di Dio e lo Spirito del Signore non può santificarla, né ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 07 Settembre 2014)
Numeri piccolissimi e guadagni spropositati
I numeri sono smisuratamente irrisori. Le prospettive sulle quali aprono sono sorprendentemente giganti. Sembra che nei Vangeli il Cielo sappia contare solo fino a dieci: raramente la numerazione supera il primo numero a due cifre. Quelle poche volte che accade, sembra quasi s'affretti a chie ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 10 Settembre 2017)
Sta guadagnando per me. Per il resto non ha mai guadagnato una lira
Guadagnare è verbo-di-commercio: "Guadagnare mille euro al mese. Con il suo lavoro guadagna fior di quattrini". Anche un verbo figurato: "A stare zitti, ci si guadagna. A esser gentili, con certa gente non si guadagna proprio nulla". Da qualunque parte lo si guardi, è verbo d'arricchimento, anche qu ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 07 Settembre 2014)
Il miracolo della comunione
Se il tuo fratello È un brano complesso e delicato che Matteo colloca tra la parabola della pecora smarrita, che esprime l'atteggiamento nei confronti di chi si perde, e il colloquio con Pietro sul perdono fino a settanta volte sette nei casi delle offese personali. Siamo dunque all'interno ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 10 Settembre 2017)
Investire in fraternità
Se il tuo fratello
Basterebbe la prima parola per aprire una riflessione infinita.
"Ogni uomo è mio fratello" è il titolo del messaggio che Papa Paolo VI° ha inviato per la giornata della pace del 1° gennaio 1971 che tra l'altro cita la dichiarazione Universale dei Diritti d ...

(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 07 Settembre 2014)

Dopo aver capito che amare Dio non serve ad altro che ad amare Dio - si ama per amare - la Parola di oggi ci aiuta a capire che tra amore per Dio e amore per il prossimo non c'è soluzione di continuità; al contrario, manifestare l'amore per Dio e manifestarlo insieme con altri che condividono la ste ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 10 Settembre 2017)

La pagina di Vangelo che avete ascoltato presenta tre aspetti fondamentali della vita cristiana: la correzione fraterna, la riconciliazione sacramentale e la preghiera comunitaria: c'è un legame profondo fra i tre temi; e questo legame è la carità.
La v ...

(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 07 Settembre 2014)
Accaniti nel perdono
Il conflitto, l'errore, lo sbaglio fanno parte dell'esperienza di ogni relazione e di ogni convivenza. Ci sono individui che si accaniscono a denunciarli e a condannarli, puntando il dito senza pietà sui presunti responsabili. E ci sono, dal lato opposto, coloro che - oggi sempre più frequenti - sos ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 07 Settembre 2014)

Ancora una volta la Parola di Dio ci stimola a riscoprire la dimensione comunitaria della nostra fede. Sintesi mirabile è Paolo con la sua lettera ai Romani. In quei pochi versetti della lettura che oggi abbiamo letto Paolo scrive che l'amore nei confronti del prossimo è centrale nella nostra fede. ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 10 Settembre 2017)
Commento su Ezechiele 33,1.7-9; Matteo 18,15-20
Cosa ci dicono le letture della liturgia di questa domenica?
Gesù indica la VIA. Il cristianesimo originariamente era indicato come la religione della ?via?.
Quale Via? Forse, in teoria, lo sappiamo tutti: la via dell'amore; ma quale amore? Viviamo in una realtà che ci delude e quindi sia ...

(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 10 Settembre 2017)

La correzione fraterna è un punto fondamentale nella vita di un cristiano. La potremmo anche chiamare al contrario: FRATERNA CORREZIONE, perché viene prima la fraternità, cioè il sentirmi fratello dell'altro e quindi la correzione. Prima di correggere qualcuno devo domandarmi se voglio bene alla per ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 10 Settembre 2017)
Un saggio protocollo per i rapporti comunitari
Mi pare che da un bel po' di tempo, sul primo canale televisivo di mamma Rai, una serie di telefilm riscontri presso il pubblico un buon successo: quella di don Matteo, con il tanto amato Terence Hill protagonista nel ruolo del popolare parroco. Io non l'avevo mai visto fino a un paio di mesi fa, qu ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Agosto 2012)
Commento su Matteo 18,21 - 19,1
Il vangelo di oggi ci introduce nel difficile discorso sul perdono: siamo chiamati a perdonare come Dio perdona, siamo chiamati a perdonare perché noi per primi siamo stati perdonati. Il discepolo scopre di essere perdonato dal Padre senza condizioni e questa scoperta lo riempie di meraviglia e lo r ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Agosto 2014)

Ci siamo. Pietro è conosciuto nel gruppo per la sua generosità. E per la sua goffaggine. Sa che deve essere all'altezza della responsabilità affidatagli dal Signore e dimostrare di avere ampiamente capito l'ammonimento riguardante il perdono. Osa, esagera, fa il botto: è disposto a perdonare fino a ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Agosto 2015)

Ancora sul perdono e, questa volta, il Vangelo punta in alto. Pietro crede di fare una bella figura proponendosi di perdonare fino a sette volte il torto subito. Pensateci: se qualcuno vi viene a chiedere scusa perché ha sparlato di voi e, dopo essere stato perdonato, torna a dirvi di avere di nuovo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Agosto 2017)
Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa
Esiste un linguaggio secondo il Vangelo e ne esiste un altro che non è secondo il Vangelo. Ogni discorso che contraddice una sola parola del Vangelo, mai potrà dirsi evangelico e neanche teologico. È semplicemente e puramente linguaggio umano, secondo la carne. Quando il linguaggio sul perdono è eva ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Agosto 2014)
Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa
La Chiesa di Gesù Signore vive di misericordia, perdono, compassione, remissione di ogni colpa, ogni debito. La carità del cristiano verso gli altri è per comando divino illimitata, infinita, sempre per sempre. Un discepolo di Gesù che non perdona, non condona, non rimette i debiti contratti contro ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Agosto 2015)
Fino a settanta volte sette
Il perdono è essenza, verità, vita di Cristo Gesù. Deve essere essenza, verità, vita di ogni suo discepolo. Quello di Gesù è un perdono speciale, particolare, unico. Anche quello del cristiano deve essere perdono speciale, particolare, unico. Gesù non solo ha perdonato tutti coloro che hanno offeso ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 16 Agosto 2012)
Quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me?
Il perdono, quello vero che viene dal cuore, oggigiorno sembra essersi perso. Rancori, inimicizie, odio fanno parte del quotidiano ed è un po' come se la gramigna avesse invaso e conquistato il nostro prato. Ma non vi accorgete di quanto sia brutto il non perdonare? Restiamo con le nostre amarezze c ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Marzo 2012)
Commento su Matteo 18,21-35
La proposta di Pietro è generosa ed eroica, quella di Gesù folle, che capiamo solo nella logica divina. Siamo chiamati a perdonare sempre perché siamo perdonati sempre. Il piccolo credito che abbiamo verso i fratelli non è nulla rispetto al debito mostruoso che abbiamo contratto verso Dio. E che egl ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Settembre 2017)
Video commento a Mt 18,21-35

...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Marzo 2013)
Commento su Mt 18,21-35
Riscoprire la fede significa anche riscoprire il perdono, purificarlo, capirlo, annunciarlo. Viviamo in un mondo folle che orbita intorno a due eccessi: da una parte il perdono viene vissuto come una debolezza, come una cosa da femminucce. Dall'altra si esige il perdono, lo si pretende quando accade ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 17 Settembre 2017)
Video commento a Mt 18,21-35

...
(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 17 Settembre 2017)
Video commento su Mt 18,21-35

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Settembre 2017)
Fabbricare peccatori
Nel mio ministero voglio fabbricare peccatori. Così pare si sia presentato il giovane padre David Maria Turoldo ad un immagino perplesso e timido Cardinal Montini neo-eletto vescovo di Milano alla fine degli anni Cinquanta. Eppure in quella intuizione, che allora pareva inopportuna e stramb ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Marzo 2015)

Pietro immaginava di fare una gran bella figura proponendosi di perdonare fino a sette volte. Mettetevi nei suoi panni: immaginate che qualcuno sparli di voi e, pentito, venga a chiedervi scusa. Ovviamente lo perdonate... ma se subito dopo torna a sparlare di voi che fate? Appunto... Essere disposti ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 17 Settembre 2017)
#StradeDorate - Commento su Matteo 18,21-35

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 17 Settembre 2017)
Commento su Matteo 18,21-35

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(continua)

Sulla strada - TV2000     (Omelia del 17 Settembre 2017)
Commento su Matteo 18,21-35

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(continua)

diac. Vito Calella     (Omelia del 17 Settembre 2017)
Mi decido o no a perdonare i miei debitori?
1:Perdona i nostri debiti, come noi li perdoniamo ai nostri debitori
Dopo aver ascoltato la parabola del Vangelo, possiamo dire che qui troviamo la spiegazione dell'invocazione della preghiera del Padre nostro: ?Rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori? ...

(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 17 Settembre 2017)
L'unica misura del perdono è perdonare senza misura
«Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette», cioè sempre. L'unica misura del perdono è perdonare senza misura. Perché il Vangelo di Gesù non è spostare un po' più avanti i paletti della morale, ma è la lieta notizia che l'amore di Dio non ha misura. Perché devo perdonare? Perché cance ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 17 Settembre 2017)
Il perdono è la via migliore
Che in queste pagine si esorti al perdono come rimedio irrinunciabile alle offese e ai torti subiti, balza subito alla nostra attenzione. La Prima Lettura sottolinea la vanità delle nostre pretese, la sfacciataggine delle nostre presunzioni e la pochezza del nostro orgoglio, associate all'incapacità ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 17 Settembre 2017)
Morire all'odio e vivere nella gioia del perdono
La parola di Dio della XXIV domenica del tempo ordinario ci invita al perdono reciproco da attuare in ogni situazione e sempre, senza limiti di numeri, di persone, di spazio e di consistenza del danno ricevuto o dell'offesa avuta. Bisogna perdonare, ma anche chiedere perdono se siamo stati noi ad of ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10 Marzo 2015)
Commento su Mt 18, 32-35
«Allora il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse: "Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?". Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse res ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21 Marzo 2017)
Commento su Mt. 18,35
"Se non perdonerete di cuore, ciascuno ai propri fratelli, il Padre non vi perdonerà".
Mt. 18,35

Come vivere questa Parola?
Queste parole sono pronunciate da Gesù quando Pietro, a proposito di questo argomento importante del perdono, si lascia scappare quella domanda tra ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06 Marzo 2018)
Commento su Mt 18, 32-35
«Allora il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse: ?Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te??. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse res ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Marzo 2019)
Commento su Mt 18,23-30.35
?Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 17 Settembre 2017)
Commento su Matteo 18,21-35
Contro chi sono i peccati? E qual è la differenza tra quelli contro Dio e quelli contro gli altri? Anche in questo Vangelo Gesù lega la terra al cielo, il perdono di Dio al perdono reciproco: si esige lo stesso gesto perché dal nostro rapporto con il Signore nasce anche la natura delle nostre ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 17 Settembre 2017)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Paolo Ricciardi Nel pluripremiato film ?Schindler list? di Spielberg, sulla tragedia dell'olocausto, c'è un famoso dialogo tra il protagonista, Oskar Schindler e il terribile comandante nazista Goeth, sul tema del (vero) potere. ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 17 Settembre 2017)

Oggi è una domenica davvero speciale! Perché Gesù ci racconta una storia per svelarci qualcosa di suo Padre! E insieme a questo ci indica una scorciatoia verso il Paradiso! Quindi dobbiamo fare molta attenzione.... alla storia che sta per iniziare... Un lunedì mattina come tanti, Luca arriva dalla ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 17 Settembre 2017)
La dismisura dell'amore di Dio
Riprendo l'introduzione della scorsa settimana... è importante ricordare che le parole che abbiamo ascoltato vengono dal capitolo XVIII del vangelo di Matteo, che riporta il quarto dei discorsi di Gesù: il discorso ecclesiale! Dopo il discorso programmatico ? Le beatitudini, il discorso missionario ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 17 Settembre 2017)
Rancore e ira sono cose orribili
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(continua)

don Giovanni Berti     (Omelia del 17 Settembre 2017)
Perdono no stop!
Clicca qui per la vignetta della settimana. Mi ricordo di aver letto sopra la porta di un confessionale la scritta ?va' e non peccare più?, presa da quello che Gesù aveva detto alla donna salvata dalla lapidazione nel racconto d ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 17 Settembre 2017)
Il vangelo col Papa in Colombia
Il papa Francesco è appena stato in Colombia, quasi a sancire con il suo interessamento un fatto storico, la fine di un interminabile conflitto che ha insanguinato quel Paese: la fine, perché una delle due parti ha deciso di rinunciare alla violenza e così ristabilire la pace sociale. Sembra l'attua ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 17 Settembre 2017)
Audio commento alla liturgia - Mt 18,21-35
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padre Fernando Armellini     (Omelia del 17 Settembre 2017)
Video commento su Mt 18,21-35

...
(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 17 Settembre 2017)
?Come noi li rimettiamo ai nostri debitori?? Speriamo di no...
Non so se si usi ancora, ma quand'ero piccolo io, in occasione della festa della mamma (anche del papà, ma più in quella della mamma) era usanza scriverle una letterina corredata da tanti cuoricini e fiorellini, il cui contenuto era più o meno sempre lo stesso, anno dopo anno: oltre ai ringraziament ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 17 Settembre 2017)
Commento su Mt 18,21-35
Collocazione del brano
Il brano che leggiamo questa domenica segue immediatamente quello di domenica scorsa, in cui Gesù ci dava alcune indicazioni su come superare in comunità i problemi che potevano sorgere tra due o più persone. Oggi l'insegnamento di Gesù si approfondisce nel parlare ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Marzo 2013)
Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette

La nostra è la fede e la religione del perdono. È però una religione e una fede del perdono assai particolare, singolare, unico. Non è l'offensore che chiede perdono all'offeso, è invece l'offeso che dona la vita per l'offensore e lo invita a lasciarsi riconciliare con Lui. È ques ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 05 Marzo 2013)
Perdonerete di cuore al vostro fratello
Come cambierebbe il mondo se imparassimo a perdonare "di cuore". Spesso si vedono mani che si stringono, grandi sorrisi, parole di circostanza, ma il pensiero è legato a sentimenti di odio, di chiusura verso il nostro interlocutore. Avviene a tutti i livelli, in politica in special modo, ma spesso ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 17 Settembre 2017)

Il Vangelo di oggi ci pone dinanzi alla radicalità dell'amore che Dio dona e chiede, un amore disposto e capace di perdonare settanta volte sette, cioè sempre. Ma come è possibile farlo? Anzitutto Dio ci rende capaci di farlo, a noi chiede di essere disposti a farlo!
Sì, ma quello mi ha fatt ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Marzo 2015)
Lo lasciò andare e gli condonò il debito
Per perdonare occorre una grande visione di fede. Grande maestro di perdono è Giuseppe, venduto dai fratelli agli Ismaeliti e da questi a Potifar in Egitto. La risposta che lui dona ai fratelli attesta una sua altissima visione di fede nel Signore. Ma i fratelli di Giuseppe cominciarono ad aver ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Marzo 2016)
Ma fino a settanta volte sette
Il perdono plenario di ogni debito sia materiale che spirituale è la sola verità del cristiano. Da questa verità fioriscono tutte le altre. Se questa non è tutta nel cuore, neanche le altre vi sono. Manca l'albero che le produce. Senza il perdono plenario nel cuore, il cristiano non conosce il Padre ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Marzo 2017)
Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini
La misericordia di Dio non è solo condizionata alla nostra misericordia, ma è anche data in previsione, in vista della nostra misericordia. Il servo dal debito impagabile è stato liberato da ogni suo obbligo in previsione che anche lui avrebbe liberato da ogni debito quanti erano servi come lui, ugu ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Settembre 2017)
Ma fino a settanta volte sette
Dopo il primo peccato, il male divenne forza quasi invincibile e l'uomo si abbandonò ad esso, smarrendo la coscienza del bene e seguendo l'istinto e la bramosia del male. Lamec introduce nel mondo la poligamia e la vendetta senza limiti per un nulla. Lamec disse alle mogli: «Ada e Silla, ascolta ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Marzo 2019)
Fino a settanta volte sette
Il perdono del Signore è sempre condizionato. Non è mai assoluto. Esso è sempre dato e offerto dal nostro Dio, purché vengano osservate alcune condizioni, la prima delle quali è la fede in Cristo Gesù, fede nella sua Parola, nella sua missione, nella sua opera di redenzione e di salvezza, nella sua ...
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don Marco Pozza     (Omelia del 17 Settembre 2017)
Un piano di rientro per debitori indebitatisi di debiti
Si era indebitato in una misura pari a "fin-sopra-i-capelli": cioè «gli doveva diecimila talenti», praticamente il debito di un'intera città popolata. Chiedo di portare pazienza: nell'agire di Cristo non c'è amore senza esagerazione. Messo al muro dagli strozzini, o chi per loro, quel servo è nel pa ...
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don Luciano Cantini     (Omelia del 17 Settembre 2017)
La libertà del perdono
Quante volte
È strano come il mondo viaggi sui numeri: si fanno statistiche, ricerche di mercato, sondaggi, bilanci, previsioni, preventivi. I numeri si confrontano, si raffrontano, si percentualizzano, offrono un'immagine paragonabile della realtà. Sono immagini, quelle numeriche, forse ...

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fr. Massimo Rossi     (Omelia del 17 Settembre 2017)
Commento su Matteo 18,21-35
Ma, avete sentito che cosa scrive Ben Sirach (Siracide)? La pagina che abbiamo ascoltato sembra tratta da un testo del Nuovo Testamento... In realtà il Siracide non è molto distante in linea temporale dai Vangeli: si tratta di un libro scritto in ebraico intorno al 180 a.C. e riscrit ...
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Carla Sprinzeles     (Omelia del 24 Settembre 2017)
Commento su Matteo 18,21-35
Il messaggio delle letture ci porta a fermarci un istante e chiederci: che cos'è il regno di Dio?
Gesù ha annunciato il regno ed è stato ucciso a causa della sua predicazione del regno: non riguarda solo il futuro, ma anche il presente.
Ciò che deriva dal lavoro per il regno è il fiorire d ...

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Carla Sprinzeles     (Omelia del 17 Settembre 2017)

Oggi le letture mettono in evidenza un tema di permanente utilità. Che cosa cambia nella propria identità e nell'agire, che si ?converte?, chi si apre a Dio nel cammino della fede. Non basta agire secondo coscienza, in base a scelte di bontà, misurata dall'evitare il male e fare il bene? Già nel cam ...
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don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 17 Settembre 2017)
Il perdono ti porta nel futuro
Non si può veramente comprendere che cos'è la correzione fraterna come atto di amore (cfr. il vangelo di domenica scorsa), se non si accoglie sinceramente il messaggio inequivocabile del vangelo di questa domenica. Quella senza questo non si può illuminare agli occhi del nostro cuore, e viceversa. P ...
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dom Luigi Gioia     (Omelia del 17 Settembre 2017)
L'igiene del cuore
Rancore e ira sono cose orribili e il peccatore le porta dentro. Chi di noi non è mai stato preda del rancore o del risentimento? Sono sentimenti che ognuno di noi conosce purtroppo bene. La mia percezione dell'altra persona cambia totalmente, vedo solo il male che mi ha fatto o che credo mi abbia f ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 17 Settembre 2017)
L'igiene del cuore
Rancore e ira sono cose orribili e il peccatore le porta dentro. Chi di noi non è mai stato preda del rancore o del risentimento? Sono sentimenti che ognuno di noi conosce purtroppo bene. La mia percezione dell'altra persona cambia totalmente, vedo solo il male che mi ha fatto o che credo mi abbia f ...
(continua)