Omelie riferite al libro: Vangelo di Matteo, capitolo 14

don Giorgio Zevini     (Omelia del 13 Agosto 2017)
Video Commento a Mt 14, 22-33

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 13 Agosto 2017)
Commento su 1Re 19,9.11-13; Sal 84; Rm 9,1-5; Mt 14,22-33
Le letture che oggi la liturgia ci propone hanno come filo conduttore il tema del difficile cammino dal Dio che possiamo definire ?pagano?, cioè come l'abbiamo in mente, al Dio biblico, rivelato da Gesù e ci invitano a riflettere sui nostri comportamenti in merito alla preghiera e all'ascolto di Dio ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 10 Agosto 2014)

Elia, il profeta, fugge verso l'Oreb ed è inseguito da Gezabele che lo vuole uccidere dopo che Acab riferisce a Gezabele stesso ciò che Elia aveva fatto uccidendo tutti i profeti di Baal. Nel momento della paura Dio non lo lascia solo e gli indica una missione. La teofania di Dio non è quella di un ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 10 Agosto 2014)
Uscire dalla paralisi spirituale
Tutti noi sperimentiamo la paura, soprattutto nei momenti più difficili della nostra vita, quali una malattia, la solitudine, la morte, la privazione di qualcosa, la frattura di un rapporto affettivo o d'amore, la perdita del lavoro, della famiglia, degli affetti, dell'amicizia, della stima. La paur ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 31 Luglio 2011)
Commento su Is 55,1-3; Sal 144; Rm 8,35.37-39; Mt 14,13-21
Nelle scorse domeniche abbiamo parlato di valori e di sapienza, le letture di oggi ci dicono che queste cose passano per la vita reale, cioè per il pane condiviso nella quotidianità.
Il profeta Isaia, nella prima lettura ci dice che Dio prova compassione verso i suoi figli e li conforterà. La p ...

(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 13 Agosto 2017)
Liberi dalle paure
Quanto bisogno non abbiamo anche noi di sentirci ripetere dal Signore Coraggio, sono io, non abbiate paura!. È un invito a riconoscere il vero volto di Dio, a distinguerlo dalle false immagini che ci facciamo di lui, da quelli che l'Antico Testamento chiama ?idoli'. La più grande tentazione del pop ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 13 Agosto 2017)
Liberi dalle paure
Quanto bisogno non abbiamo anche noi di sentirci ripetere dal Signore Coraggio, sono io, non abbiate paura!. È un invito a riconoscere il vero volto di Dio, a distinguerlo dalle false immagini che ci facciamo di lui, da quelli che l'Antico Testamento chiama ?idoli'. La più grande tentazione del pop ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 03 Agosto 2014)
Commento su Is 55,1-3; Sal 144; Rm 8,35.37-39; Mt 14,13-21
Dopo il discorso delle parabole del Regno, lette durante la liturgia delle due precedenti domeniche, Gesù percepisce il fallimento della sua predicazione presso Israele e fa un ultimo tentativo per far vedere, ai suoi correligionari di essere il nuovo Mosè, secondo la lettura che ne dà il Vangelo se ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Agosto 2008)

Giovanni Battista, il più grande tra i nati di donna, profeta rigidamente coerente, asceta scomodo, testimone e segno per la preparazione alla venuta del Messia, è ucciso a causa della gelosia di una donna inacidita e dell'ignavia di un re fantoccio. La sua morte, splendidamente narrata da Matteo, è ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 01 Agosto 2009)

Inizia il mese di agosto e il periodo di ferie, per molti ma non per tutti, e concludiamo la settimana con la lettura della morte di Giovanni Battista. Una storia tragica, che narra di un grande profeta, il più grande uomo della storia, dirà Gesù, e di piccoli uomini che si credono importanti. È col ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Agosto 2012)
Commento su Matteo 14,1-12
I potenti hanno paura dei profeti, li considerano come gramigna, cercano di estirparne con violenza la presenza, smorzano la forza delle loro parole, li ostacolano in tutti i modi. Il pavido e inetto Erode Antipa, figlio del grande e crudele Erode, imita il padre nella ferocia, senza riuscirvi nel b ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Agosto 2013)
Commento su Mt 14,1-12
La storia si ripete, stancamente, senza fantasia. È Matteo a raccontarci la triste fine del più grande fra i profeti. Gesù stesso ne aveva intessuto le lodi, dichiarando che Giovanni Battista è stato il più grande uomo mai vissuto. Eppure il povero Giovanni finisce i suoi giorni in una prigione a Ma ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 04 Agosto 2012)
Commento su Matteo 14,1-12
Il racconto della morte del Battista continua la tematica dell'episodio precedente. Sebbene parli con parole autorevoli e compia gesti potenti (cfr Mt 13,54.58; 14,2), Gesù è il profeta contestato e la sua sorte viene prefigurata da quella del Battista. Il motivo dell'arresto e dell'uccisione del B ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 30 Luglio 2011)
Profezia e persecuzione
Nei vangeli di questa settimana, un tema ricorrente è sembrato essere quello del profetismo di Gesù. Chi ha letto le letture del giorno di ieri e non quelle della memoria degli "ospiti del Signore" ricorda che Gesù non è stato riconosciuto nella pericope di ieri ed è perseguitato nel passo propostoc ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31 Luglio 2010)
Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista
Nel martirio di Giovanni il Battista si manifesta tutta la potenza del peccato, quando esso entra in un cuore e si stabilizza per sempre. Un solo peccato prende dimora in noi e subito una moltitudine di altri peccati vengono commessi, quasi con naturalezza. Se all'inizio la coscienza ha qualche fre ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Luglio 2011)
Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista
Il Vangelo di questo giorno mette in evidenza quanto grande, potente, risoluta, efficace nel male sia la forza del peccato. Si tratta di una forza non controllabile. Nessuno sa i suoi sviluppi futuri. Questi non dipendono più dalla volontà dell'uomo. Una volta che il peccato è stato commesso è come ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Agosto 2012)
Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista
La forza del peccato è il peccato. Una volta che lo si è lasciato entrare nel cuore, esso si moltiplica più che mille germi di agenti patogeni. Giunge a produrre peccati ancora più gravi, più grandi, più numerosi. Davide prima commise il peccato di adulterio e poi di omicidio, non di una sola person ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 03 Agosto 2013)
Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista
Di tante cose che possiamo chiedere dalla vita spesso domandiamo il male per altri, ormai con talmente tanta nonchalance da non farci più nemmeno caso. Gli "accidenti a te" si sprecano, "vai a morire te e chi sei" non si contano più, ma spesso siamo proprio lì a desiderare il male per qualcun altro, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Agosto 2013)
Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista

Erode non è persona dalla retta fede, secondo la verità contenuta nella rivelazione, la quale insegna che si vive una volta sola. Non c'è reincarnazione, né trasmigrazione delle anime da un corpo ad un altro. Ci può essere una risurrezione momentanea, cioè un corpo morto può ritor ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Agosto 2014)
Ebbe paura della folla perché lo considerava un profeta
Nessun potere è più grande di quello della folla. Il potere del singolo può essere governato, quello della folla mai. Essa è capace di qualsiasi cosa, proprio a motivo della sua non governabilità. Le più grandi rivoluzioni della storia sono il suo frutto. La forza di un re, di un capo, di ogni autor ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Agosto 2015)
La sua testa venne portata su un vassoio
Sia il bene che il male trovano la loro forza nella coalizione, nello stare insieme, nel dare forza l'uno all'altro. La forza di Dio è nella Trinità Beata. La forza del Verbo è nella sua Incarnazione. La forza dello Spirito Santo è nel cuore di ogni uomo che lo accoglie e si lascia fare da Lui strum ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Luglio 2016)
La sua testa venne portata su un vassoio
La morte di Giovanni il Battista è il frutto della sua fortezza e fermezza nello Spirito Santo nel dire ad Erode che era un adultero. Erodìade era moglie di suo fratello. Secondo la legge del Signore a lui non era lecito tenerla. Era del fratello e al fratello avrebbe dovuto lasciarla. Mi chiedo se ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 31 Luglio 2011)
Fame e sete di Dio
Non di solo pane vive l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio. L'uomo non è chiamato solo alla vita fisica e storica, egli è chiamato anche alla comunione con l'infinito e l'eterno. C'è in lui un desiderio di Dio che lo rende inquieto - per usare una celebre espressione di s. Agostino ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 03 Agosto 2014)
Gesù e la fame spirituale e materiale del mondo
Il Vangelo di questa domenica descrive il miracolo della moltiplicazione dei pani, che Gesù compie per una moltitudine di persone che lo hanno seguito per ascoltarlo ed essere guariti da varie malattie. Sul far della sera, i discepoli suggeriscono a Gesù di congedare la folla, perché possa andare a ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 31 Luglio 2011)
Video commento a Mt 14, 13 - 21

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Agosto 2014)
Video commento a Mt 14,13-21

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(continua)

padre Romeo Ballan     (Omelia del 03 Agosto 2014)
Condividere con i tanti "Lazzaro" affamati che popolano il pianeta
Riflessioni Il progetto di Dio è chiaro: che tutti abbiano vita in abbondanza! (Gv 10,10). Nelle letture di oggi tutto parla di abbondanza, di gratuità. Tale è la salvezza che il nostro Dio offre generosamente. A tutti! Il profeta (I lettura) invita tutti a bere acqua, v ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 31 Luglio 2011)

PRIMO COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Gigi Avanti Il Canadian Institute of stress ha curato recentemente una indagine tendente a individuare le cause profonde dello stress e i possibili rimedi. L'indagine è stata condotta nell'arco di tempo di una ventina d'anni ed ha dato sorpren ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 31 Luglio 2011)
Più si da più si ha
Domenica scorsa Gesù aveva raccontato le tre parabole del tesoro, della perla e della rete (13,44-52). Terminate le parabole, Gesù se ne torna a Nazaret, nella sinagoga (13,53-58). Ma ciò che è incredibile è che mentre le folle lo ascoltano volentieri e alcuni anche accolgono il suo messaggio, nella ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Agosto 2008)

Gesù, saputa dell'uccisione del Battista, pensa di tornare a casa. Ma la folla ormai lo conosce, la sua fama lo precede. Allora Gesù mette da parte la prudenza e il buon senso e si mette in ascolto della gente, del loro desiderio, delle loro fragilità. L'umanità ha fame, amici, fame che Di ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 24 Agosto 2014)
Tutto ciò che è grande un giorno fu piccolo
Domenica scorsa Gesù aveva raccontato le parabole del tesoro, della perla e della rete (13,44-52). Terminate le parabole, Gesù se ne torna a Nazaret, nella sinagoga (13,53-58). Ma ciò che è incredibile è che mentre le folle lo ascoltano volentieri e alcuni anche accolgono il suo messaggio, nella sin ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 31 Luglio 2011)
Video commento a Mt 14, 13 - 21

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 31 Luglio 2011)
Video commento a Mt 14, 13 - 21

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 03 Agosto 2014)
Video commento a Mt 14,13-21

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(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 31 Luglio 2011)
Video commento a Mt 14, 13 - 21

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 31 Luglio 2011)
Pani e pesci
Abbiamo fame, tanta. Non la fame di cibo. Quella, almeno in occidente, è lasciata al passato. Fame di significato, di senso, di pienezza, di felicità, di pace. Fame che colmi i cuori, i nostri cuori, ogni cuore. Possiamo interpretare la nostra vita come una ricerca di sazietà: affetti, soddisfaz ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 31 Luglio 2011)
Un'umanità che ha fame
Il mondo, l'umanità, oggi, ha ancora parecchia fame. Fame di cibo, di pane, innanzitutto. Al mondo ci sono 854 milioni di persone che soffrono la fame e il numero non è mai calato dal 1990. Nel 1996 oltre 180 capi di Stato e di governo si erano riuniti a Roma per il Vertice mondiale sull'alimentazi ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 31 Luglio 2011)
Video commento a Mt 14,13-21

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 03 Agosto 2014)
Video commento su Mt 14,13-21

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Agosto 2014)
Il miracolo della condivisione
Abbiamo fame, tanta. Non la fame di cibo. Quella, almeno in occidente, è lasciata al passato. Fame di significato, di senso, di pienezza, di felicità, di pace. Fame che colmi i cuori, i nostri cuori, ogni cuore. Possiamo interpretare la nostra vita come una ricerca di sazietà: affetti, soddisfaz ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 03 Agosto 2014)
Sulla Tua Parola - Mt 14,13-21

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(continua)

padre Paul Devreux     (Omelia del 31 Luglio 2011)

Tre punti: Il lutto Gesù sente il bisogno di ritirarsi in disparte quando gli arriva la notizia della morte dell'amico Giovanni, il Battista. Il servizio Poi però, quando vede il bisogno della gente, che vede in Lui il naturale successore di Giovanni, decide di servire, anziché ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 06 Agosto 2017)
Commento su Isaia 55,1-3; Matteo 14,13-21
Amici, siamo arrivati alla fatidica data delle ferie. Se volete un po' di refrigerio, anche per chi non va in ferie, ci sono le letture di questa domenica. Non scuotiamo la testa, proviamo a crederci, perché è vero!
Ricordate un episodio evangelico anch'esso accaduto sul far della sera? I due d ...

(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 31 Luglio 2011)
Dio nutre e alimenta ogni vita
I discepoli, uomini pratici, suggeriscono: «Congeda la folla perché vadano a comprarsi da mangiare». Se non li congeda Lui, loro non se ne andranno. Ma Gesù non li manda via, non ha mai mandato via nessuno. Anzi dice ai discepoli: «Voi stessi date loro da mangiare». Mi intenerisce questo Gesù che ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 31 Luglio 2011)
La meravigliosa compassione di Gesù
È nello stile del Vangelo, e di tutta la Sacra Scrittura in genere, con poche pennellate, presentare un fatto che immette in dimensioni, che poco hanno a che fare e vedere con le cronache, che siamo abituati a leggere o narrare noi uomini. E nel Vangelo il punto focale è sempre Gesù, Figlio di Dio ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 03 Agosto 2014)
Sete di speranza oggi
Fa davvero impressione la troppa gente che si abbandona alla disperazione, per i più vari motivi: dalle vere tragedie, che sembrano togliere ogni ragione di vita, o guardando a come è difficile che si faccia strada la giustizia nel nostro mondo o per le più diverse delusioni umane, che sembrano vole ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 31 Luglio 2011)
Acqua, vino, latte... soprattutto pane.
"O voi tutti assetati, venite all'acqua, voi che non avete denaro, venite; comprate e mangiate; aenite, comprate senza denaro, senza pagare, vino e latte." Con questa frase molto invitante, alla quale fa seguito una serie di esortazioni altrettanto piacevoli e allettanti, il profeta Isaia (o meglio ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 03 Agosto 2014)
Prima pane e acqua, poi il vino gratis
Il Trito Isaia invita tutti coloro che hanno sete a "venire all'acqua" per soddisfare la sete inestinguibile della verità e della vita. L'acqua potrebbe essere identificata con la materia per mezzo della quale lo Spirito Santo i risolleva nel lavacro spirituale del Battesimo: l'acqua della salvezza, ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 31 Luglio 2011)
Commento su Mt 14,13-21
È un banchetto, collegato al precedente che si era svolto nel palazzo della corte di Erode ed era terminato con la morte del profeta. Questo di Gesù è nel deserto e termina con l'abbondanza della vita e con la folla che si sazia da avanzarne dodici ceste. Il banchetto di Erode divide e uccide ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 31 Luglio 2011)
Gesù si ritirò in un luogo deserto
Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati.... La compassione moltiplica i pani, la compassione risana, la compassione non rimanda a mani vuote, la compassione sazia i cuori. Un cuore di compassione è il cuore di Dio: quando lo hai vissuto ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 03 Agosto 2014)
Moltiplicare i gesti di pace, amore e carità
Un cristiano si identifica per quello che è in base alla carità e all'amore verso tutti. Nel Vangelo di questa domenica ci viene ripresentata la moltiplicazione dei pani e dei pesci da parte di Gesù per sfamare la fame della numerosissima folla che lo seguiva dovunque lui andasse. Cinque pani e due ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 03 Agosto 2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Padre Alvise Bellinato Il "MANGIARE" MATERIALE C'è un concetto che ricorre oggi in tutte e tre le letture che abbiamo ascoltato: "mangiare". Nella prima lettura il Signore dice: "Mangiate; venite, comprate senza denaro, senza pagare". Ne ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 03 Agosto 2014)

È come una liturgia; c'è la memoria della manna nel deserto e il legame con le parole di Gesù che istituisce l'Eucaristia. Anche il miracolo è del tutto gratuito ed eccede la stretta necessità. Alla notizia della morte di Giovanni Gesù decide di ritirarsi nel deserto, dove spontaneamente si c ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 31 Luglio 2011)
C'è pane e Pane c'è vita e Vita per nutrire l'anima
C'è pane e Pane; c'è vita e Vita. Come delle altre espressioni basilari della vita, la Bibbia parla spesso del rapporto che gli uomini hanno con il cibo: un rapporto tuttora problematico, sia nei Paesi ricchi (anoressia, bulimia, diete...) sia in quelli più poveri, dove - vedi attualmente la Somali ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 06 Agosto 2017)
Commento su Mt 14,13-21
Il capitolo 14 dell'Evangelo di Matteo inizia con il racconto di una tragedia. Giovanni il Battezzatore è in prigione. Erode, il governatore della Galilea, lo aveva messo in catene perché - con la franchezza dell'uomo di Dio - il profeta non aveva taciuto di fronte alla sua condotta provata non cert ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 31 Luglio 2011)

Oggi ultima domenica di luglio la liturgia richiama la nostra attenzione su un segno prodigioso compiuto da Gesù: la moltiplicazione dei pani e dei pesci! Tra i segni-miracoli di Gesù questo è tra i più famosi, anche perché non è riservato a poche persone ma si realizza davanti a tante persone. Ben ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 03 Agosto 2014)
Niente ci può separare dall'amore di Cristo
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don Giovanni Berti     (Omelia del 03 Agosto 2014)
Abbiamo fame di Dio?
Clicca qui per la vignetta della settimana. Tra qualche giorno con un gruppo di giovani, partirò per Assisi. Staremo nella città di San Francesco quasi una settimana, e avremo così occasione di confrontarci con quella straordina ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 31 Luglio 2011)
Crisi alimentare
Dopo le parabole, san Matteo ci presenta il Regno di Dio in azione. L'esordio non è dei più felici. Sembra che i problemi si accumulino ai problemi. Gesù sente che Giovanni Battista, il cugino che tanto aveva fatto proprio per Lui, era stato ucciso da Erode. Nel brano di oggi la notizia è ristretta ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 03 Agosto 2014)
Un pane per tutti nel deserto del mondo
Una confortante rassicurazione apre la seconda lettura di oggi (Romani 8,35): "Fratelli, chi ci separerà dall'amore di Cristo? Forse la tribolazione, l'angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada?" Chi parla è l'apostolo Paolo, che di difficoltà ne aveva passate tante: eppur ...
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Wilma Chasseur     (Omelia del 31 Luglio 2011)

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Wilma Chasseur     (Omelia del 03 Agosto 2014)
Audio commento alla liturgia
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mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 31 Luglio 2011)
Gesù vide una grande folla: senti' compassione per loro e guari' molti malati
Dopo il "discorso in parabole" con il quale Gesù ha svelato ai suoi discepoli i "misteri del Regno dei cieli", Matteo continua il suo Vangelo con una nuova, lunga sezione (Matt.13,53-17,27) che prepara il "discorso sulla vita della comunità" (Matt.18): si alternano narrazioni e dialoghi che concentr ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 03 Agosto 2014)
Voi stessi date loro da mangiare
Terminato il discorso in parabole, Matteo sottolinea quanto l'identità di Gesù diventi un problema sconcertante: "Ma chi è costui? Non è il figlio del falegname...", si chiedevano proprio nella sua patria, ed "era per loro motivo di scandalo" (Mat.13,54ss). Mentre la gente di Nazareth rimane scetti ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 31 Luglio 2011)
La folle logica del Maestro
In disparte nel deserto. Gesù vive intensamente la sua vita sapendosi regalare dei momenti in disparte, nel silenzio del deserto. È una bella immagine per il periodo estivo: nei tempi delle vacanze è l'invito a vivere anche il silenzio che rigenera la vita: ritagliamoci del tempo per starcene un po ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 31 Luglio 2011)
Il miracolo della moltiplicazione dei pani e l'Eucarestia
L'episodio della moltiplicazione dei pani, riportato da tutti i vangeli e con grande rilievo, è certamente uno dei maggiori del ministero di Gesù; ricorda un fatto prodigioso straordinario: l'aver sfamato in un luogo lontano dai centri abitati una folla immensa di persone. La cifra indicata di 5.000 ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 31 Luglio 2011)
Alle sette fonti
La moltiplicazione dei pani è avvenuta in una località sul lago di Tiberiade dove Gesù ha vissuto la maggior parte della sua vita pubblica, località chiamata Tabga che originariamente in greco, significa "7 fonti", numero che simboleggia la pienezza. Il posto è magnifico, pacificante con quei decliv ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 03 Agosto 2014)
A tutto c'è una soluzione
Tra le poche cose che accumunano tutti gli uomini e tutte le donne di ogni epoca e di ogni luogo, c'è senz'altro la fame, o quantomeno lo stimolo della fame. Chi di noi, anche tra coloro che provano appetito con difficoltà o che non sono "buone forchette", può dire di non aver mai avvertito la fame? ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 03 Agosto 2014)
Commento su Mt 14,13-21
Collocazione del brano
Il brano di questa domenica fa parte di un insieme di narrazioni del Vangelo di Matteo che viene identificata con il titolo "Sezione dei pani" (Mt 13,53-16,12), poiché in essa il termine "pane" ritorna ben 15 volte, mentre il termine "mangiare" 9, per non contare ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31 Luglio 2011)
Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!
Gesù conosce il cuore di ogni uomo. Ce lo attesta il Vangelo secondo Giovanni: "Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa, molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome. Ma lui, Gesù, non si fidava di loro, perché conosceva tutti e non aveva bisogno che alcuno desse ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 31 Luglio 2011)
Il Signore è Colui che sazia
Il Vangelo di questa Domenica racconta un grande miracolo compiuto da Gesù di Nazaret: la moltiplicazione dei pani e dei pesci. San Matteo narra che il Maestro, avuto compassione della folla che lo aveva seguito dalle città (Mt 1413), scese dalla barca, dove si era ritirato per pregare il Padre, e ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 31 Luglio 2011)
Nessuna creatura potrà mai separarci dall'amore di Dio, che è in Cristo
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Agosto 2014)
Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare
Quando Gesù parla, le sue parole sono cariche di un comando che vale per il momento attuale della storia che si sta vivendo, spesso però sono cariche di una profezia eterna. Sono parole che contengono un ordine, un comando che mai tramonta, mai finisce. Finché sole e luna saranno fissi nel Cielo, il ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 31 Luglio 2011)
Gesù sfama la nostra fame di senso della vita
Gesù compie oggi, nel Vangelo secondo Matteo, la prima moltiplicazione dei pani. Il Vangelo inizia con Gesù che se ne va, dopo la morte di Giovanni il Battista, in disparte su una barca. Ma le folle lo seguono ormai dappertutto. Hanno capito che, senza di Lui, non riescono a vivere. O forse lo pens ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 31 Luglio 2011)
Conigli senza pane
Quattro poveracci di quartiere, con la loro esistenza di periferia: sconquassata, rattrappita e rachitica al cospetto degli amici di città. Solo nei Vangeli nascere povero è segreto per giorni felici: in tutti gli altri sobborghi povertà è sinonimo di miseria, di frustrazione e di giorni a venire du ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 03 Agosto 2014)
Prima pochi pani, poi tante mani
Più che di tanti pani, oggi il Vangelo narra di tante mani. Di un'immane sorpresa: quella d'essere stati partecipi dell'ennesima sorpresa tracciata dal Vangelo: quella che da un'urgenza sa colorare un miracolo. Troppo facile - forse anche sfacciata - la soluzione dei discepoli al calar ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 03 Agosto 2014)
L'economia del dono
Sentì compassione Il mio cuore si commuove dentro di me, il mio intimo freme di compassione (Os 11,8). La compassione di Gesù è la stessa che muove il Padre. Voleva ritirarsi in disparte, appena avuta la notizia della morte e sepoltura del Battista portata dai suoi discepoli, ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 31 Luglio 2011)
Moltiplicazione dei pani e dei pesci
Il brano di questa settimana è così importante che viene riportato da tutti e quattro gli evangelisti, perché in esso viene anticipata quella che sarà la cena eucaristica. È stata per Gesù una giornata faticosa: ha appena ricevuto la triste notizia della morte di Giovanni Battista; ha cercato di tr ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 03 Agosto 2014)

Eccoci alla lectio magistralis del Signore, sulla carità, una lezione fatta di gesti concreti più che di parole, di fatti e non solo di promesse. Determinanti sono le dinamiche psicologiche secondo le quali si svolge l'azione: Gesù intuisce nei suoi ascoltatori un bisogno impellente, t ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 10 Agosto 2014)
Commento su Matteo 14,22-33
Ricordate, domenica scorsa riflettevo insieme con voi sulla differenza tra credere in Dio per avere il miracolo e credere in Dio e basta; passare cioè dall'amore per il dono - amore infantile -, all'amore per Dio in quanto donatore del dono - amore adolescenziale -, all'amore per Dio i ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 03 Agosto 2014)
Farsi pane 24 ore al giorno
É certamente un dolore grande quello che ha colpito Gesù alla notizia della morte di Giovanni Battista, il cugino. É senza dubbio una grande domanda quella che attraversa il suo cuore, perché Giovanni Battista, oltre che segnato da vincoli di sangue con il Messia, è anche e soprattutto il precursore ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 03 Agosto 2014)
Commento su Matteo 14,13-21
La morte di un parente segna la vita degli uomini e Gesù non è da meno. La morte del Battista, suo cugino, colui che già nel grembo di Elisabetta aveva sussultato quando Maria giunse dalla cugina con in grembo anche Lei Gesù, quel cugino che aveva indicato con umiltà ai discepoli il Maestro, quel cu ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Agosto 2008)

La folla se n'è andata, il miracolo più eclatante si è consumato e porterà con sé delle conseguenze impreviste e negative. Gli apostoli attraversano il lago, Gesù non è con loro, e, come da copione, scoppia una bufera. Succede anche a noi: portiamo nel cuore solo il pane di Dio e dobbiamo attraversa ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Agosto 2009)

La durezza della pagina di ieri è solo attenuata da quella di oggi. Se, per Giovanni, la moltiplicazione dei pani e dei pesci si rivela un pessimo miracolo, che scatena una feroce incomprensione fra Gesù, che vuole insegnare alla folla a condividere il poco che ha!, e la maggioranza della folla che, ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Agosto 2013)
Commento su Mt 14,13-21
È tutto uno stupore il vangelo di oggi. Leggiamo e il nostro cuore si allarga: che tenerezza vedere Gesù che ha bisogno di solitudine, di staccare dalla fatica dell'annuncio, di riposarsi, proprio come noi quando siamo travolti dalle cose da fare, quando la quotidianità ci ruba tutti gli spazi e div ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Agosto 2010)
Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!
Gesù è l'uomo dalla perfetta compassione, dalla perenne carità, dalla ininterrotta pietà, dalla quotidiana misericordia. Dinanzi ai suoi occhi scorre tutta l'umanità da salvare, redimere, condurre nella verità, portare nella grazia, innalzare a dignità divina, ricolmare del suo Santo Spirito, sfamar ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 05 Agosto 2013)
Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte
Spesso veniamo vinti dalla stanchezza e l'unica cosa che desideriamo è quella di isolarci e prenderci un attimo di pausa. Quando mi capita mi sento egoista perché le cose da fare sono tantissime e le persone attorno a me continuano a correre e lavorare, ma per far bene una cosa occorre riprendere fi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Agosto 2013)
Uomo di poca fede, perché hai dubitato?

Gesù è un Maestro singolare, particolare, unico. Lui non insegna la verità sulla sua persona. Non rivela con le parole la sua verità divina ed umana. Lui la mostra. La fa vedere in ogni suo atto. Ogni evento che gli Evangelisti ci riportano della sua vita, è una rivelazione, manif ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Agosto 2014)
Coraggio, sono io, non abbiate paura!
Il Vangelo è un libro assai particolare. Esso non è già scritto, è sempre da scrivere. Non è già composto, è sempre da comporre. Non è già stato vissuto, è sempre da vivere. Lo si deve scrivere, comporre, vivere ogni giorno come se fosse oggi la prima volta. Vedere così il Vangelo, opera da scrivere ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Agosto 2015)
Tutti mangiarono a sazietà
Se uno mangia da solo il suo pane, si ammala. Non mangia pane, ma veleno. Perché il pane perda e si liberi da ogni veleno di morte è necessario che sempre venga spezzato, sia esso molto o poco, abbondante o scarso. Il gesto dello spezzare il pane deve essere la caratteristica del cristiano. In quest ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 22 Gennaio 2012)
Tutti mangiarono a sazietà
Il manifestarsi (epifania) di Dio in Gesù è circondato da segni mirabili: la stella per i magi, la voce del Padre al Giordano, il vino di Cana e, più innanzi, la moltiplicazione dei pani; fatto tanto mirabile che nei vangeli è riferito sei volte. Nel deserto Dio nutriva il suo popolo col dono della ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 22 Gennaio 2012)
Il miracolo della moltiplicazione dei pani e l'Eucarestia
L'episodio della moltiplicazione dei pani, riportato da tutti i vangeli e con grande rilievo, è certamente uno dei più clamorosi del ministero di Gesù; ricorda un fatto prodigioso straordinario: l'aver sfamato in un luogo lontano dai centri abitati una folla immensa di persone. La cifra indicata di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 22 Gennaio 2012)
Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare
Le folle sono in tutto simili alle formiche. Lasciate cadere per terra qualcosa di commestibile, anche un ragno morto, e subito, dopo qualche istante un esercito di agguerrite formiche è già pronto per divorare la preda. Esse vanno dove trovano, anche a chilometri di distanza. Gesù non lascia cadere ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 22 Gennaio 2012)
Antidoti al deserto.
Un luogo solitario: lì Gesù va a custodire la notizia della fine del Battista. Non ci va per fuggire. Oggi diremmo che deve rielaborare, prendere coscienza del fatto. D'altronde, dove ricomporre e ricomporsi se non in quello spazio? Per Lui è il silenzio della solitudine è anzitutto il luogo dell ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Agosto 2011)
Video commento a Mt 14, 22 -33

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Agosto 2014)
Video commento a Mt 14,22-33

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 07 Agosto 2011)
La preghiera è la forza di Dio nelle situazioni della vita
"O Signore, rafforza la nostra fede e fa' che ti riconosciamo presente in ogni avvenimento della vita e della storia, per affrontare serenamente ogni prova e camminare con Cristo verso la tua pace". Ci sono due belle immagini nelle letture di questa domenica: Elia e Gesù che salgono sul monte a pre ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Agosto 2017)
Video commento a Mt 13,44-52

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 07 Agosto 2011)
Uomini di poca fede, perché dubitate?
Facile immaginarvi, carissimi, in giro un poco ovunque, per un giusto momento di riposo - almeno dovrebbe essere così. Un riposo a volte strappato davvero con le unghie, data la difficoltà economica che il mondo sta attraversando. Un riposo che purtroppo non è di tutti o per tutti. Ogni volta, vi c ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 07 Agosto 2011)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Padre Alvise Bellinato IL VALORE DI UN INCORAGGIAMENTO CORAGGIO! Se un bambino vive nel sorriso impara a sorridere. Se un bambino vive nell'ironia impara ad essere timido. Se un bambino vive nella vergogna impara a sentirsi colpevole. ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 13 Agosto 2017)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Lucia Piemontese Il racconto evangelico comincia con un atto di forza di Gesù nei confronti dei discepoli: li costringe a prendere la barca da soli e a precederlo da un'altra parte, sull'altra riva. Questa forzatura si può com ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 07 Agosto 2011)
Non scambiare Dio per un fantasma
Il vangelo di oggi è un vangelo forte, potente. E' un po' inutile chiedersi cosa sia successo. Possiamo ipotizzare che in un momento di crisi, una tempesta dei discepoli sia stata riletta e interpretata così tanto alla luce della figura di Gesù e della sua resurrezione da produrre questo vangelo. G ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 10 Agosto 2014)
La preghiera, i problemi del mondo, la nostra fede
Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo". Gesù vive momenti intensi di preghiera, di amore al Padre. Gesù è un maestro di preghiera. E' importante contemplarlo in questa sua opera, averlo davanti come un modello, ascoltare i suoi insegnamenti sulla preghiera (es. "sulla neces ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 07 Agosto 2011)
Video commento a Mt 14, 22 -33

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Agosto 2008)

Che fai qui, Elia? Elia fugge la regina Gezabele che lo vuole uccidere dopo che egli ha fatto uccidere i sacerdoti del Dio pagano Baal. Dopo l'esperienza del proprio fallimento e il deserto, ora Elia è pronto ad accogliere il Dio che si manifesta in un alito di vento, non nella violenza. L ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 10 Agosto 2014)
Video commento a Mt 14,22-33

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 07 Agosto 2011)
Video commento a Mt 14, 22 -33

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 10 Agosto 2014)
Video commento a Mt 14,22-33

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 13 Agosto 2017)
Video commento a Mt 14,22-33

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(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 07 Agosto 2011)
Video commento a Mt 14, 22 -33

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(continua)

don Carlo Occelli     (Omelia del 07 Luglio 2011)
Video commento su Matteo 14,22-23

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Agosto 2011)
Voce del silenzio
Ci sono momenti nella vita in cui ci rimettiamo in marcia dopo avere riscoperto il Signore. Un prete in gamba, un'esperienza travolgente, un'intuizione, sono in grado di farci scoprire o riscoprire la fede e la bellezza del volto di Dio. Prima tentennando, poi con crescente convinzione, approfondi ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 07 Agosto 2011)
Video commento a Mt 14,22-33

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 10 Agosto 2014)
Video commento su Mt 14,22-33

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 13 Agosto 2017)
Video commento su Mt 14,22-33

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Agosto 2014)
Violenza e tempesta
Siamo storditi, ammettiamolo. Ancora a piangere morti, ancora ad assistere, impotenti e rassegnati, all'ennesimo massacro. Gaza, Ucraina, Libia, i tanti scenari che non meritano nemmeno una notizia sui telegiornali. Il Califfato che caccia i cristiani da Mosul e che fa esplodere le moschee (!). S ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 10 Agosto 2014)
Sulla Tua Parola - Mt 14,22-33

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(continua)

padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 13 Agosto 2017)
Sulla Tua Parola - Mt 14,22-33

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 13 Agosto 2017)
Video commento su Matteo 14,22-33

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Novembre 2013)
Commento su Mt 14,22-33
Passa il Nazareno. Questo dobbiamo dire a tutti i mendicanti che stanno ai lati della strada ad aspettare luce e salvezza. A tutti coloro che quotidianamente incontriamo in treno o nella, metropolitana sprofondati nei loro pensieri, assorbiti dai loro smartphone e dai loro tablet. Al nostro antipati ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 13 Agosto 2017)
#StradeDorate - Commento su Matteo 14,22-33

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 13 Agosto 2017)
Commento su Matteo 14,22-33

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(continua)

don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 13 Agosto 2017)
Affondare per lasciarsi afferrare
Questa volta Gesù va in disparte su un monte da solo per pregare (Mt 14,23), senza portarsi alcun discepolo. Domenica scorsa invece, aveva portato in disparte con sé Pietro, Giacomo e Giovanni su un altro monte, e sappiamo come è andata. Ma l'esperienza di Dio non è sempre una trasfigurazione. Fosse ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Agosto 2017)
Nelle tempeste
Elia è scoraggiato. Pensava, uccidendo i sacerdoti del Dio Baal, portati in Israele dalla regina Gezabele, di riportare la folla al Dio di Israele, di sollevare una rivoluzione. Non è così: non solo la gente lo abbandona, ma la regina promette vendetta e il profeta deve scappare nel deserto. Vuole ...
(continua)
don Dino Pirri - Sulla strada     (Omelia del 13 Agosto 2017)
Commento su Matteo 14,22-33

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(continua)

padre Aldo Bergamaschi     (Omelia del 13 Agosto 2017)
Il Bene, il peccato e la Grazia
Tempo fa mi è capitato di avere una discussione con un rabbino, il quale decantava i miracoli di Mosè: il passaggio del mar Rosso, due sponde come due muraglie... Gli chiesi: Ma tu veramente credi che il racconto corrisponda alla verità? Convintissimo, rispose: Io ho qualche dubbio e lo confermano l ...
(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 13 Agosto 2017)
Commento alle letture - XIX Domenica del Tempo Ordinario (Anno A)

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(continua)

padre Paul Devreux     (Omelia del 07 Agosto 2011)

Ricordiamo il contesto: dopo l'annuncio della morte di Giovanni Battista, molta gente viene a cercare Gesù, il quale li accoglie e aiuta. Poi fa il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci. Dopo questo avvenimento straordinario, dicono tutti e tre i sinottici, Gesù deve ordinare - vedi co ...
(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 13 Agosto 2017)
Commento alle letture con i ragazzi - XIX Domenica del Tempo Ordinario (Anno A)

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 07 Agosto 2011)
La mano di Dio tra le tempeste
I discepoli si sentono abbandonati nel momento del pericolo, lasciati soli a lottare contro le onde per una lunga notte. Come loro anche noi ci siamo sentiti alle volte abbandonati, e Dio era lontano, assente, era muto. Eppure un credente non può mai dire: «Io da solo, io con le mie sole forze», per ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 10 Agosto 2014)
Verso il Signore nella bellezza della fede
Subito dopo costrinse i discepoli a sa­lire sulla barca e a precederlo sull'al­tra riva, finché non avesse congedato la folla. Un passaggio commovente: Gesù fa fatica a lasciare la gente, non vuole andarse­ne finché non li ha salutati tutti, così come noi facciamo fatica a lasciare la casa di ami­ci ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 13 Agosto 2017)
La mano tesa di Dio quando crediamo di affondare
Gesù dapprima assente, poi come un fantasma nella notte, poi voce sul vento e infine mano forte che ti afferra. Un crescendo, dentro una liturgia di onde, di tempesta, di buio. È commovente questo Gesù che passa di incontro in incontro: saluta i cinquemila appena sfamati, uno a uno, con le donne e ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 07 Agosto 2011)
La fede non si misura a peso
Quante volte - diciamo la verità - abbiamo pensato e detto: "Perché il Signore non mi ascolta? Perché non mi aiuta?". Ci risponde questo straordinario episodio evangelico. Il Signore non ci ascolta perché non siamo disposti a uscire dalla barca fidandoci della sua parola, perché non crediamo che po ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 10 Agosto 2014)
Coraggio, sono Io, non abbiate paura
Tante volte, ed è naturale, vorremmo ?sentire' Dio vicino, quasi vederlo. Quando, soprattutto nelle difficoltà, Lo vorremmo vicino e ci pare di non sentirLo, è facile abbandonarsi al senso pericoloso dell'abbandono o della solitudine. Ci viene incontro, ad aiutare la nostra fede e, quindi, incoragg ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 07 Agosto 2011)
Lasciamo fare a Dio
Elia compare improvvisamente nel primo libro dei Re mentre profetizza al re Acab una prolungata siccità. La sua iniziativa comporta che debba fuggire improvvisamente, rifugiarsi nei pressi di un torrente affluente del Giordano, dove Dio provvede al suo mantenimento per mezzo di corvi che gli portano ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 10 Agosto 2014)
Fermiamoci in silenzio per cercare e attuare il Signore
Nell'esperienza di Elia presso il monte, Dio è presente nel mormorio di un vento leggero. Su invito dello stesso Signore si era fermato sul monte e aveva trascorso la notte in una caverna e adesso percepisce il Signore in un alitare sottile che si differenzia molto dall'impetuosità dei fenomeni prec ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 13 Agosto 2017)
La solitudine è una risorsa
Quand'ero piccolino mi succedeva (come credo capiti a tutti i bambini) di provare paura tutte le volte che mi trovavo a restare solo. Restare senza compagnia dei grandi a casa, percorrere una strada o camminare per un sentiero privo di compagnia, suscitava in me timore di brutti incontri e di cattiv ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 13 Agosto 2017)
Vicinanza e presenza di Dio, certificato di garanzia di salvezza per tutti.
La parola di Dio di questa XIX domenica del tempo ordinario che celebriamo all'antivigilia della solennità dell'Assunta ci aiuta a camminare sulla strada di una fede più forte, adulta, coraggiosa e fiduciosa nel Signore. Senza la fede e senza fiducia in Dio non possiamo risolvere nessun problema del ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 10 Agosto 2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Mons. Remo Bonola L'uomo per ritrovare se stesso e Dio, ha bisogno della forza della preghiera, del coraggio che neutralizzi la paura, della fermezza nella fede in Cristo. 1. L'uomo d'oggi è un personaggio che ha smarrito se stesso e Dio n ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 07 Agosto 2011)
Commento su Mt 14,22-33
Al suo paese, Nazareth,la gente era passata dalla meraviglia, al dubbio e, infine, all'incredulità. Il Vangelo di oggi mostra il cammino inverso: dalla paura al coraggio della fede. Ancora una volta Gesù prova a ritirarsi in un luogo deserto per pregare. Anche stavolta si commuove per la gent ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 10 Agosto 2014)

Dopo il segno miracoloso dei cinque pani condivisi in moltitudine, il Vangelo di oggi mostra un altro eccesso, un miracolo apparentemente inutile: Gesù cammina sulle acque mentre i discepoli faticano nella traversata, sembrano portarne tutta la fatica. Allora ci vuole una lettura simbolica pe ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 13 Agosto 2017)
Commento su Matteo 14,22-33
Volendo sintetizzare in poche parole il messaggio della Messa di oggi, si potrebbe dire che esso - con riferimento alla prima lettura e al brano evangelico - ci presenta il vero volto di Dio: chi è Dio? Com'è Dio di fronte a noi? Quante volte nella storia Egli è stato presentato come colui ch ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 07 Agosto 2011)
Tu sei veramente il Figlio di Dio!
Già gli ebrei nel vecchio testamento imploravano così il Signore: «Risveglia la tua potenza e vieni in nostro soccorso». Ci piace pensare e credere all'onnipotenza di Dio soprattutto se la immaginiamo a nostro uso e consumo. Ricorre frequentemente per i religiosi di ogni tempo la tentazione che indu ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 07 Agosto 2011)
Commento su Matteo 14,22-33
Primo commento Il Vangelo di Matteo è stato sempre considerato uno dei più antichi. La tradizione lo attribuisce all'apostolo Matteo, Pubblicano, ossia esattore fiscale, di Cafarnao, chiamato da Gesù a seguirlo. Ma non ci è pervenuta una versione di questo Vangelo in Aramaico, che verosimilm ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 10 Agosto 2014)
Commento su Mt 14,22-33
La pagina di vangelo ci ha offerto una figura della vita del credente, turbata dalle prove dell'esistenza. Il racconto del miracolo, già in Matteo, sembra arricchito da un trasparente significato simbolico. Il lago tempestoso (cioè, la storia) è il luogo del nostro incontro con il Signore.
Anc ...

(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 13 Agosto 2017)
Costretti ad uscire
C'è un particolare, nel testo che abbiamo ascoltato, che mi interroga, (forse lo stesso ogni volta che mi accosto a queste parole), ed è l'urgenza, la fretta con cui Gesù spinge i discepoli e come dice bene il vangelo, li costringe a salire sulla barca. Notate bene: è appena avv ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 10 Agosto 2014)
Coraggio, Io sono, non abbiate paura!
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(continua)

don Daniele Muraro     (Omelia del 07 Agosto 2011)
Avversità
Quasi sul far del giorno, mentre la tempesta di vento e acqua durata tutta la notte non dava cenni di remissione, allo stremo delle forze per la voga ai remi e per la privazione del sonno, i discepoli intravedono un'ombra camminare sul mare e sconvolti dalla paura lo scambiano per un fantasma. A se ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 07 Agosto 2011)
Giovanni Paolo e i 'fratelli maggiori'
Il seguito della moltiplicazione dei pani e dei pesci, narrata nel vangelo di domenica scorsa, vede ancora (Matteo 14,22-33) Gesù all'opera: "Costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull'altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in dispar ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 13 Agosto 2017)
Ho un grande dolore nel cuore
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 10 Agosto 2014)
La preghiera è vitale: è il respiro dell'anima
Dopo la moltiplicazione dei pani e dei pesci, riferita dal vangelo di domenica scorsa, ecco (Matteo 14,22-33) un altro gesto straordinario di Gesù, che cammina sulle onde di un mare in burrasca per raggiungere la barca dei discepoli. Essi lo scambiano per un fantasma e si impauriscono; per assicurar ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 07 Agosto 2011)
Commento su Matteo 14,22-33
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 13 Agosto 2017)
I cristiani e i loro ?fratelli maggiori?
Se non fosse stata la festa della Trasfigurazione, domenica scorsa avremmo sentito il racconto della moltiplicazione dei pani e dei pesci. Dopo quell'episodio, il vangelo di oggi (Matteo 14,22-33) presenta ancora Gesù all'opera: "Costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull'altra r ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 07 Agosto 2011)
Coraggio!
Il vangelo è come un cielo stellato. Più lo guardi e più ti suscita interrogativi. Ti fa pensare, genera parole interiori, meditazioni intime e nuove. Non produce risposte, offre orizzonti, apre all'infinito, ti conduce ad un silenzio sottile e profondo. E ti stupisce sempre: un cielo stellato è viv ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 10 Agosto 2014)
Audio commento alla liturgia
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Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 07 Agosto 2011)
Coraggio, sono io, non abbiate paura
L'episodio di Gesù che cammina sulle acque del mare di Galilea si trova anche in Marco e Giovanni, ma solo Matteo ha il particolare di Pietro che chiede al Signore di poter anch'egli procedere sul mare verso di Lui. Questo si spiega con l'importanza che l'evangelista attribuisce alla figura di Pietr ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 14 Agosto 2011)
Donna, davvero grande è la tua fede!
Il vangelo secondo Matteo è nato come catechesi postbattesimale per i neoconvertiti provenienti dal giudaismo e anche nel brano odierno è agevole cogliere i tre temi principali oggetto dell'insegnamento dell'evangelista: la fede, la preghiera, l'apertura universalistica. Gesù, dopo una controvers ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 13 Agosto 2017)
Audio commento alla liturgia - Mt 14,22-33
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Wilma Chasseur     (Omelia del 13 Agosto 2017)
Se guardi la tempesta, affondi
Il capitolo 19 del libro dei Re (I lettura) ci presenta il profeta Elia che non ne può più: il mestiere di profeta è duro quando i risultati non ci sono e le parole sono come discorsi fatti al vento .Il popolo è di dura cervice e il profeta è tentato di gettare la spugna :?Ora basta Signore! Prendi ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 13 Agosto 2017)
Video commento su Mt 14,22-33

...
(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 07 Agosto 2011)
Dio non si sfida, a lui ci si affida
Parole dell'uomo comune: "Perché Dio è così misterioso? Perché il Signore non fa in modo di manifestarsi in maniera forte e decisa, così che molti di più crederebbero in lui?". Parola di Dio: "...ma il Signore non era nel vento...ma il Signore non era nel terremoto...ma il Signore non era nel fuo ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 10 Agosto 2014)
"Costretti" da Dio a metterci in gioco
Mi colpisce, nel brano di Vangelo di questa domenica, un atteggiamento di Gesù che oserei definire quantomeno inconsueto. Non siamo soliti, infatti, imbatterci in un Gesù sbrigativo e impositivo, esigente quasi al limite dell'autoritarismo. Dice l'inizio del brano di oggi che Gesù, dopo che la folla ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 13 Agosto 2017)
E fidati, di ?sto Dio!
A volte, Dio ci si manifesta parlandoci in mezzo a una nube, quando riconoscerlo presente nella nostra vita costa fatica; a volte, ci si manifesta con miracoli eclatanti, come quello di sfamare cinquemila persone con pochi pani; oppure con tutta la sua gloria, di fronte alla quale rimaniamo talmente ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 10 Agosto 2014)
Commento su Mt 14,22-33
Collocazione del brano
Continua la parte del vangelo di Matteo, chiamata "sezione dei pani". Gesù ha appena sfamato una moltitudine di persone distribuendo i cinque pani e i due pesci fornitigli dai discepoli e dà una nuova manifestazione di sé e della sua divinità. Lectio
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(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Agosto 2011)
Uomo di poca fede, perché hai dubitato?
Il discepolo di Gesù è chiamato a studiare, analizzare, esaminare ogni più piccolo evento della vita del suo Maestro al fine di trarre da esso tutta la verità di salvezza e di redenzione ivi contenuta. Nulla di ciò che fa Gesù è senza contenuto di rivelazione. Tutto è stato fatto per nostro ammaestr ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 07 Agosto 2011)
Come brezza leggera
L'odierna liturgia della Parola medita la presenza di Dio nella storia dell'uomo. Presenza non invadente o asfissiante, ma umile e pacifica. La prima Lettura (1Re 19,9a.11-13a) afferma che il Signore si manifestò al profeta Elia non nel vento impetuoso, nel terremoto o nel fuoco, ma attraverso il b ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 07 Agosto 2011)
Comandami di venire verso di te sulle acque
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Novembre 2013)
Uomo di poca fede, perché hai dubitato?

La fede dona stabilità all'esistenza Già Isaia aveva cantato mirabilmente questa verità. Nei giorni di Acaz, figlio di Iotam, figlio di Ozia, re di Giuda, Resin, re di Aram, e Pekach, figlio di Romelia, re d'Israele, salirono contro Gerusalemme per muoverle guerra, ma non ri ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Agosto 2014)
Coraggio, sono io, non abbiate paura!
La storia è un mare sempre in tempesta. In essa tutto naufraga, tutto scompare, svanisce. Tutto viene inghiottito da un vortice mostruoso senza lasciare alcuna traccia. Essa vede il tramonto delle grandi civiltà, il declino dei popoli e delle nazioni, la scomparsa di grandi regni e di imperi eccelle ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Novembre 2014)
Coraggio, sono io, non abbiate paura!
Né Mosè, né Giosuè, né Elia hanno mai camminato sulle acque. Per passare da una parte all'altra hanno diviso il Mar Rosso, hanno arrestato il corso del Giordano. Cinquanta uomini, tra i figli dei profeti, li seguirono e si fermarono di fronte, a distanza; loro due si fermarono al Giordano. Elia ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Agosto 2017)
Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare
La preghiera in Cristo Gesù è vero trapianto di cuore, volontà, pensieri, desideri. Lui si ritira in disparte, da solo. Si mette in comunione con il Padre, nello Spirito Santo, e chiede a Dio che gli faccia dono del cuore, volontà, pensieri, desideri, perché lui vuole amare con il suo cuore, volere ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 07 Agosto 2011)
Coraggio, sono io, non abbiate paura
Gesù ha appena terminato la moltiplicazione dei pani, congeda la folla e i discepoli e sale sul monte a pregare. Mi colpisce vedere Gesù che trova sempre del tempo per pregare. Il Vangelo non specifica mai cosa dica, però parla di solitudine e di preghiera. Un forte invito per noi oggi che facciamo ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 07 Agosto 2011)
Vedo, non vedo
Un fantasma di paura. Eppure chissà che Bellezza si stava specchiando in quel Mare a forma d'Arpa. Una barca di paura - manovrata da esistenze piene di paura e catturate di spavento - e un mare abitato da una presenza così pulita da sembrare fantasma. Lui è Pietro, capociurma di un manipolo di straf ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 10 Agosto 2014)
Come naufraghi impauriti e spaesati
"Io mi concepisco come un uomo che ha cozzato in molti scogli, ha evitato il naufragio passando in una secca, ma conserva ancora la temerarietà di mettersi in mare con lo stesso battello sconquassato, mantenendo intatta l'ambizione di tentare il giro del mondo nonostante queste disastrose ci ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 13 Agosto 2017)
In caso di emergenza, "guardatemi": basterà
È particolare di pittore: «Dopo che la folla ebbe mangiato». Cioè, dopo che si era consumato il miracolo di Cristo, l'ennesimo. Anche una delle figuracce più brutte degli amici, l'ennesima: il sole sta per tramontare, i negozi stanno chiudendo, la gente ha fame. Gli apostoli, impauriti d'esse ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 10 Agosto 2014)
Signore, salvami!
Costrinse i discepoli Il verbo costringere sembra non essere confacente all'immagine falsamente irenica del Signore, ricco di compassione e che ha reso possibile alla folla di sfamarsi. Come capire il senso di questa costrizione: i discepoli non vogliono lasciare Gesù solo o piuttosto non vo ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 13 Agosto 2017)
Subito tese la mano
Salire sulla barca
Questa pericope ha diverse motivazioni che ci inducono a percepire il racconto come fortemente simbolico; la successione degli eventi, il modo con sui sono raccontati danno la sensazione di trovarci davanti a fatti che ci chiedono di andare oltre il racconto stesso.

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 07 Agosto 2011)
Gesù cammina sulle acque
Ascoltavo un giorno la testimonianza di una delle vittime del conflitto armato interno che visse il Perù qualche anno fa e di cui ancora porta le conseguenze. La signora Ursula, una cara amica, arrivò a Lima da un paesino sperduto sulle Ande, in una delle zone più colpite da quel conflitto. Aveva v ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 13 Agosto 2017)
Commento su Matteo 14,22-33
Il dubbio degli apostoli sulla vera identità di Gesù attraversa il Vangelo, dall'inizio alla fine. Pietro, colpevole forse di dar voce alle perplessità di tutto il gruppo, ha il coraggio di manifestare la fragilità della propria fede, e tra alti e bassi, confessioni plateali e clamorose cadute; div ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 13 Agosto 2017)
Commento su 1Re 19,9.11-13; Matteo 14,22-33
Oggi le letture presentano due scene in cui Dio si manifesta. Dio viene incontro all'uomo specialmente nei momenti di necessità, quando questi lo invoca con fede. Il Dio dei profeti e di Gesù è colui che prende le difese dei poveri e dei deboli, e che delide le speranze di coloro che vogliono dispor ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 13 Agosto 2017)

Questo testo è una metafora del cammino della Chiesa nella storia, inviata dal Risorto a diffondere il regno di Dio nella vita comune di ogni giorno. Il Signore Gesù, risorto e asceso al cielo, intercede per noi presso il Padre, sostenendoci con la Sua presenza, che si coglie nella fede.
Ci son ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Agosto 2012)
Commento su Matteo 14,22-36
A volte anche a noi succede così. Fatichiamo a stare a galla e ci sembra che Gesù sia lontano e, se c'è, ci appare lontano, come se fosse un fantasma. Di solito questo momento capita proprio a chi, fra i discepoli, ha aderito con entusiasmo al vangelo, ha creduto, si è lanciato a capofitto. Con gioi ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 01 Agosto 2011)
«Coraggio, sono io, non abbiate paura»
La fede quando è forte e ben alimentata non tentenna neanche dinanzi alle prove più difficili. Prevale anche sulla ragione e sulla migliore logica umana. Per una comprensibilissima legge di gravità non è normale vedere una persona camminare sulle acque, come non è normale essere sballottati dalle on ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 01 Agosto 2016)
La vera ricchezza
Clicca qui per la vignetta della settimana. Mentre sono qui a provare ad immaginare la faccia del ricco, che mentre se la sta ridendo per tutti i beni accumulati e per i progetti di vita spensierata, viene preso improvvisamente ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Agosto 2011)
Coraggio, sono io, non abbiate paura!
Ogni attimo della vita che Gesù ha vissuto sulla nostra terra è un grande insegnamento per noi. Dopo aver vissuto una giornata di lavoro intenso e faticoso, perché tutto intento nella realizzazione della volontà del Padre suo e solo di quella, il Signore lascia i suoi discepoli e si ritira tutto sol ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Agosto 2016)
Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!
I discepoli chiedono a Gesù di congedare la folla. È come se gli volessero dire: come per compassione, per grande misericordia hai accolto tutte queste persone, così anche per misericordia, per compassione verso di esse, devi congedarle. Sono stanche, sfinite. Devono anche nutrire il loro corpo e in ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Agosto 2017)
Uomo di poca fede, perché hai dubitato?
Alcuni miracoli compiuti da Gesù Signore altri profeti li hanno compiuti prima di Lui, anche se le modalità sono totalmente differenti. A Gesù basta una parola e tutto si compie, avviene. Il suo comando è in tutto simile al comando di Dio il giorno della creazione. Vi sono però altri segni e miracol ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Agosto 2008)

La tradizione è una buona cosa. In teoria. Se resta, cioè, ciò che il vocabolo indica: il consegnare, il donare, l'affidare. Così io vi posso parlare di Cristo perché altri, prima di me, me ne hanno parlato. e così da duemila anni accade, da bocca a orecchio, e le parole di Gesù attraverso gli apost ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Agosto 2009)

Il miracolo è avvenuto, la folla se n'è andata sazia ed esterrefatta. Gesù, stanco, vuole stare solo col Padre, riprendere fiato e il dialogo interiore con la sua sorgente. Mentre è in preghiera scoppia la tempesta sul lago, che ben conosciamo. Succede anche a noi così, come agli apostoli: dopo una ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 07 Agosto 2012)

Il versetto introduttivo richiama il clima che doveva essersi creato nei discepoli e nella folla dopo il miracolo dei pani. L'intervento energico di Gesù sui discepoli e sulla folla lascia comprendere quale piega avesse preso la situazione. Gli apostoli, trovatisi improvvisamente al centro di una i ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 02 Agosto 2011)
La purezza del cuore?
Illusorio pensare che le macchie dell'anima si possano mondare con esterne abluzioni. Scribi e farisei avevano finito per crederci, vittime come erano dei loro esterni formalismi. Si credeva che certe tradizioni ormai avessero il valore di precetto e di conseguenza la loro omissione indurrebbe al pe ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Agosto 2010)
Uomo di poca fede, perché hai dubitato?
La ricchezza spirituale si esaurisce, si consuma, viene meno. Se la lampada rimane accesa, l'olio si consuma. È l'olio, non la fiamma, la ricchezza della lampada. La fiamma è il frutto dell'olio. Se l'olio viene a mancare, subito la lampada si spegne. E così dicasi della ricchezza spirituale. Essa è ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Agosto 2011)
Sono ciechi e guide di ciechi
I farisei avevo trasformato la fede in religione. La fede è purissima obbedienza ad ogni Parola che è uscita, esce, uscirà dalla bocca di Dio. È questo il culto che il Signore chiede. Ce lo rivela la Lettera agli Ebrei: "Per questo, come dice lo Spirito Santo: Oggi, se udite la sua voce, non indurit ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Agosto 2012)
Uomo di poca fede, perché hai dubitato?

La fede ha sempre un fondamento storico. Finora i figli di Israele avevano camminato in mezzo al mare, in mezzo ai fiumi, sempre però sulla terra asciutta. Mai avevano sentito parlare, nella loro Tradizione bimillenaria, di persone che avevano camminato sulle acque. I discepoli pe ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Agosto 2014)
Lasciateli stare! Sono ciechi e guide di ciechi
La vera religione è purissimo amore verso l'uomo, sul modello, l'esempio, il comandamento, la legge del Dio che si adora. Il peccato come suo frutto primario non ha solamente allontanato l'uomo da Dio, ha anche reso straniero, forestiero, l'uomo all'uomo. Questo allontanamento da alcuni filosofi è s ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Agosto 2015)
Coraggio, sono io, non abbiate paura!
Se Gesù non viene e non rassicura la sua Chiesa che oggi lo sta vedendo e presentando come un fantasma liturgico, morale, teologico, la sua barca non andrà lontano, continuerà ad essere sommersa dalle acque. Anche se non affonda per promessa divina, di sicuro non avanza verso la riva della verità tu ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Agosto 2017)
Lasciateli stare! Sono ciechi e guide di ciechi
Farisei e scribi sono ciechi e guide di ciechi perché incapaci di vedere il cuore di Dio nella Legge. Non vedendo il cuore di Dio, neanche il pensiero di Dio riescono a vedere e tutto viene sostituito con i loro pensieri. Quando Dio non si vede nella Legge, nella Parola, quando nella Legge e nella P ...
(continua)