Omelie riferite al libro: Vangelo secondo Matteo, capitolo 13

dom Luigi Gioia     (Omelia del 30 Luglio 2017)
L'abbraccio che trasforma
Le parabole del vangelo odierno ci invitano a interrogarci su una delle espressioni che vi ricorrono più frequentemente, vale a dire regno dei cieli. Dimora, nel vangelo di Matteo, qualcosa della tendenza della pietà ebraica a non nominare il nome di Dio invano. Quando dunque parla del ?regno dei ci ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 30 Luglio 2017)
L'abbraccio che trasforma
Le parabole del vangelo odierno ci invitano a interrogarci su una delle espressioni che vi ricorrono più frequentemente, vale a dire regno dei cieli. Dimora, nel vangelo di Matteo, qualcosa della tendenza della pietà ebraica a non nominare il nome di Dio invano. Quando dunque parla del ?regno dei ci ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 30 Luglio 2017)
Video Commento a Mt 13,44-52

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 30 Luglio 2017)
Commento su 1Re 3,5.7-12; Sal 118; Rm 8,28-30; Mt 13,44-52
Continuando la lettura di Matteo 13, l'odierno brano di Vangelo presenta ancora tre parabole: la rete gettata nel mare, che raccoglie pesci di ogni genere; il tesoro nascosto in un campo; il mercante che va in cerca di pietre preziose. È abbastanza evidente la continuità logica della prima parabola ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 27 Luglio 2014)
Commento su 1Re 3,5.7-12; Sal 118; Rm 8,28-30; Mt 13,44-52
La liturgia odierna potrebbe benissimo Chiamarsi "domenica della saggezza". Oggi giorno la parola saggezza non gode di alcun prestigio in quanto richiama alla mente valori fuori corso, come la Lira. Alla saggezza, valore antico, si preferisce il valore volpino, l'astuzia, dai più considerata saggezz ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 14 Ottobre 2012)
Commento su Isaia. 43, 10-21; Prima Corinzi. 3, 6-13; Matteo. 13, 24-43
Lettura del profeta Isaia. 43, 10-21
Tutto il brano è un incoraggiamento ad Israele, un popolo lontano da Gerusalemme, deportato dalla potenza di Babilonia ed ora profondamente nostalgico di un ritorno alla terra che il Signore gli aveva consegnato. Nella prima parte l'autore invita a gu ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 16 Luglio 2017)
Commento su Is 55,10-11; Sal 64; Rm 8,18-23; Mt 13,1-23
La liturgia d domenica scorsa ci ha fatto ricordare il "sì" incondizionato che il Cristo dice al Padre per compiere la sua missione di salvezza. Cristo è consapevole del progetto che il Padre ha su di lui, e lo accoglie con umiltà e benevolenza.
Cristo rende lode al Padre perché ha nascosto le ...

(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 16 Luglio 2017)
L'inesauribile sorgente di senso
La Parola di Dio, per bocca di Paolo, ci invita audacemente ad entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. La nostra identità cristiana rappresenta uno straordinario titolo di nobiltà: ciascuno di noi è figlio di Dio, Dio stesso ci è promesso in eredità, non per donarci soltanto qualcosa, m ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 16 Luglio 2017)
L'inesauribile sorgente di senso
La Parola di Dio, per bocca di Paolo, ci invita audacemente ad entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. La nostra identità cristiana rappresenta uno straordinario titolo di nobiltà: ciascuno di noi è figlio di Dio, Dio stesso ci è promesso in eredità, non per donarci soltanto qualcosa, m ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 13 Luglio 2014)
Commento su Is 55,10-11; Rm 8,18-23, Mt 13,1-23
Isaia 55, 10-11
In questa lettura il Profeta Isaia sottolinea come la Parola di Dio è comparata al ciclo naturale della pioggia e della neve. Questo processo nasce dall'evaporazione e dalla successiva formazione delle nuvole, che si tramutano in pioggia o neve e, scendendo, bagnano e ren ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 12 Ottobre 2014)
Commento su Is 65,8-12; 1Cor 9,7-12; Mt 13,3b-23
Isaia 65, 8-12
Tutto il capitolo 65 sviluppa il contrasto religioso esistente sul territorio della Palestina dopo il ritorno da Babilonia (siamo dopo il 539 a.C.). I nuovi venuti dall'esilio portano il loro bagaglio di sofferenza, ma insieme riscoprono il proprio entusiasmo e la propria ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 13 Ottobre 2013)
Commento su Isaia 66, 18b-23; Prima Corinzi 6, 9-11; Matteo. 13, 44-52
Isaia 66, 18b-23
Il terzo Isaia, cioè il profeta anonimo che vive nel tempo del ritorno da Babilonia (sec. VI-V a C), si è assunto il compito di aiutare la nuova popolazione della Giudea. Si ritrovano mescolati, per gli avvenimenti sconcertanti e gioiosi, abitanti del luogo, rassegnati e ...

(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 13 Luglio 2014)
La Parola di Dio è per tutti i credenti
"Parla o Signore, che il tuo servo ti ascolta", pregava il giovane Samuele. "Se il Signore mi apparisse, se si facesse vedere, se mi dicesse qualcosa, se mi parlasse... allora io crederei di più, lo ascolterei. Cercherei di fare quello che mi dice". Se il Signore mi parlasse! Il Signore è propri ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Luglio 2014)
Video commento a Mt 13,1-23

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Luglio 2017)
Video commento a Mt 13,1-23

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(continua)

don Marco Pedron     (Omelia del 13 Luglio 2014)
Se non c'è il terreno a nulla vale il miglior seme
Lunedì - Il seme cade nella tua terra: ma tu che terra sei? Siamo nel vangelo di Mt al capitolo 13. Tutto il capitolo è dedicato alle parabole del seme, della zizzania, del granello di senapa, del lievito, del tesoro, della perla e della rete. La parabola è semplice: ci sono quattro terreni. La ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 13 Luglio 2014)
Video commento a Mt 13,1-23

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Luglio 2014)
Lo stoppino di una candela
La parabola è come lo stoppino di una candela: costa pochi spiccioli, eppure, per quanto fioca sia la sua luce, può far scoprire un tesoro. Così scrivevano i rabbini contemporanei di Gesù. E Gesù ha preso molto a cuore questo detto, facendo della parabola uno dei suoi mezzi comunicativi più ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 13 Luglio 2014)
Video commento a Mt 13,1-23

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 16 Luglio 2017)
Video commento a Mt 13,1-23

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(continua)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 13 Luglio 2014)
Commento su Mt 13,1-23
Collocazione del brano
Il capitolo 13 di Matteo è costituito interamente da parabole (eccetto il brano finale 13,53-58 che parla dell'incredulità dei concittadini di Gesù nei suoi confronti). Tutte queste parabole hanno come tema il mistero del regno dei cieli. Quasi tutte si ispirano a ...

(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 13 Luglio 2014)
Video commento su Mt 13,1-23

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 16 Luglio 2017)
Video commento su Mt 13,1-23

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(continua)

padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 13 Luglio 2014)
Sulla Tua Parola - Mt 13,1-23

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(continua)

padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 16 Luglio 2017)
Sulla Tua Parola - Mt 13,1-23

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 16 Luglio 2017)
Video commento su Matteo 13,1-23

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 27 Agosto 2017)
Video commento su Matteo 16,13-20

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 16 Luglio 2017)
#StradeDorate - Commento su Matteo 13,1-23

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(continua)

padre Paul Devreux     (Omelia del 13 Luglio 2014)

Come abbiamo sentito domenica scorsa a Gesù è dispiace vedere il rifiuto che incontra il suo annuncio e ci racconta questa parabola che ci ricorda che chi ha accolto la sua buona notizia sono i piccoli, i bisognosi, e non i sapienti e gli intelligenti autosufficienti. Il seminatore sembra uno spr ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 13 Luglio 2014)
Ogni giorno su di noi una pioggia di semi di Dio
Egli parlò loro di molte cose con pa­rabole. Magia delle parabole: un linguaggio che contiene di più di quel che dice. Un racconto minimo, che funziona come un carburante: lo leggi e accende idee, evoca immagini, suscita e­mozioni, avvia un viaggio. Gesù amava i campi di grano, le distese di spighe, ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 16 Luglio 2017)
Commento su Matteo 13,1-23

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(continua)

Sulla strada - TV2000     (Omelia del 16 Luglio 2017)
Commento su Matteo 13,1-23

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 16 Luglio 2017)
Il seminatore, colui che avvia la primavera del mondo
Egli parlò loro di molte cose con parabole. Magia delle parabole: un linguaggio che contiene di più di quel che dice. Un racconto minimo, che funziona come un carburante: lo leggi e accende idee, suscita emozioni, avvia un viaggio tutto personale. Gesù amava il lago, i campi di grano, le distese di ...
(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 16 Luglio 2017)
Commento alle letture - XV Domenica del Tempo Ordinario (Anno A)

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 13 Luglio 2014)
Il seminatore uscì a seminare
Leggendo il Vangelo di oggi si ha come l'impressione viva di Gesù che percorre tutte le contrade della Terrasanta, portando ovunque la buona Novella del Regno di Dio. Una vera pioggia di luce su un mondo che si è sempre distinto per il buio di cui sa circondarsi. È come se la verità, che è Dio ste ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 13 Luglio 2014)
La Parola e la speranza
Una bellissima storia di Esiodo, nella mitologia greca, racconta di un tempo in cui Prometeo, per aiutare gli uomini a lavorare per vivere, rubò tutto il fuoco dell'Olimpo di cui facevano uso solo Zeus e le altre divinità, e lo sparse poi su tutta la terra. Saputa la cosa, Zeus andò su tutte le furi ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 16 Luglio 2017)
Convertirsi, cioè predisporsi alla Parola
"E Dio disse e tutte le cose furono fatte". Così si esprime una frase della Genesi che è sulla bocca di tutti e che indica l'onnipotenza della creazione divina, l'immediatezza con cui Dio opera ogni cosa. A creare il tutto è la Parola, che nella Bibbia viene definita il Verbo, cioè il parlare divino ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 13 Luglio 2014)
Mettersi in ascolto della parola
Viviamo in un mondo, dove tutti vogliono parlare e solo pochi sanno ascoltare. In realtà dovrebbe essere il contrario. Ascoltare molto e parlare poco, perché le nostre parole spesso sono vuote ed insignificanti o addirittura fanno disastri, offendono, mistificano e creano seri problemi di comunicazi ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 16 Luglio 2017)
Seminare per raccogliere frutti spirituali
Al centro della parola di Dio di questa domenica è la parabola del Seminatore, chiaro riferimento a nostro Signore Gesù Cristo, vero ed unico seminatore della parola di Dio nel cuore dei fedeli. Egli stesso è la parola di Dio per eccellenza, il Verbo fatto carne, nel grembo purissimo di Maria Vergin ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 13 Luglio 2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Di Stefano ... Senza misura Guardando al tempo che viviamo, un tempo forte, denso di grandi contraddizioni, mi rendo conto più che mai, che quello che ci salva è tornare all'essenziale... L'essenziale, espressione di una povertà d ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 13 Luglio 2014)

Viaggi. Gesù esce verso la folla e il seminatore esce per seminare. È il viaggio dell'amore di Dio. Pure gli Atti degli apostoli parlano dei viaggi di Paolo per portare il Vangelo. Ovunque. Lo dice anche l'ampiezza del gesto del seminatore; nulla è casuale; decisiva è l'accoglienza del terren ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 16 Luglio 2017)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Paolo Matarrese C' è una semina e c'è un terreno, sono i due versanti semplici su cui si basa il racconto del vangelo che abbiamo ascoltato. Eppure troppe volte abbiamo rischiato di metterne in evidenza soltanto uno: quello dei diversi ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 16 Luglio 2017)
Commento su Matteo 13,1-23
Il seminatore che esce a seminare racconta l'uscita del Figlio dal seno del Padre. Lui esce perché vuole portare tutti alla stessa condizione familiare: figli nel Figlio dell'unico Padre. Per questo la sua parola è il seme sepolto nella terra. Il seme cade a terra. Si lascia ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 16 Luglio 2017)
Ci fidiamo della Parola di Dio che è efficace
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 13 Luglio 2014)

Ciao bambini. Avete ascoltato bene la parabola che ci propone oggi Gesù? Proviamo a rifletterci insieme. Sono certa che tutti voi sapete che ogni buon seminatore semina dei semi che, una volta maturati, producono cibo per nutrirci e dunque per vivere: è così importante quello che il seminatore sem ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 13 Luglio 2014)
Il potente seme della Parola di Dio
Clicca qui per la vignetta della settimana. Penso davvero che la celebrazione della Messa domenicale è lo specchio della vita reale dell'intera comunità cristiana e del singolo cristiano. Da come una comunità cristiana vive l'ap ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 13 Luglio 2014)
Una parola per l'uomo intelligente e libero
Oggi si parla di agricoltura, di un argomento cioè che sembra non importante come un tempo, quando la coltivazione dei campi, costituendo l'attività della maggioranza della popolazione, condizionava la vita dell'intera società. Ora, almeno nell'opulento mondo occidentale, prevalgono l'industria e il ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 13 Luglio 2014)
Audio commento alla liturgia
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 16 Luglio 2017)
Parole per l'uomo intelligente e libero
Oggi si parla di agricoltura, di un argomento cioè che sembra non importante come un tempo, quando la coltivazione dei campi, costituendo l'attività della maggioranza della popolazione, condizionava la vita dell'intera società. Ora, almeno nell'opulento mondo occidentale, prevalgono l'industria e il ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 16 Luglio 2017)
Audio commento alla liturgia - Mt 13,1-23
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(continua)

padre Fernando Armellini     (Omelia del 16 Luglio 2017)
Video commento su Mt 13,1-23

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(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 16 Luglio 2017)
Chi fa la predica oggi?
"Chi ha orecchi intenda". Oggi siamo invitati ad avere orecchie funzionanti. Ma quali orecchie? Quelli che ascoltavano Gesù che raccontava la parabola del seminatore, le orecchie le avevano tutti, eppure rivolse proprio a loro quell'invito. Come fare per sapere se abbiamo le orecchie giuste o dobbia ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Luglio 2014)
Perché a loro parli con parabole?
Gesù si serve della parabola per veicolare una verità eterna, intramontabile, non fatta di concetti astratti, bensì di immagini concrete. Passano le filosofie, passano le teologie, tramontano i sistemi del pensiero e delle ideologie. La parabola rimane in eterno. Il suo linguaggio è sempre attuale. ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Luglio 2017)
Udrete, sì, ma non comprenderete
L'intelligenza dell'uomo è lo Spirito Santo, così come la sapienza, la conoscenza. Già un solo peccato veniale indebolisce lo Spirito di Dio e lo rende non perfettamente capace di poter agire in noi e per noi. Il peccato mortale lo toglie dall'anima e dal cuore. La perseveranza nel vizio, nel peccat ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 13 Luglio 2014)
Dio ha le mani bucate
Il mio dialetto bergamasco (ma credo lombardo, più in generale) ha un'espressione particolare per dire "risparmiare", ovvero "tegn a mà", "tenere a mano". L'ipotesi più accreditata riguardo alla sua etimologia (e non ho dubbi a ritenere che sia così) pare provenire proprio dall'ambiente agricolo, e ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 16 Luglio 2017)
Ma la Parola non si ferma
In questa domenica di mezza estate, mentre la calura ci colpisce e molte regioni del nostro Bel Paese sono soggette alla furia devastante degli incendi, il Signore colpisce il nostro cuore e lo infiamma con il fuoco della sua Parola: e lo fa con quella forma così particolare e suggestiva, che abbiam ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 13 Luglio 2014)
Gesù di Nazareth: l'Uomo degli sprechi
Sembra d'essere per davvero al "Festival dello Spreco" stamattina: semente di qua, di là, un po' ovunque e dappertutto. Quasi che il Padrone abbia per davvero deciso di sperperare tutto quel ben di Dio che conservava dentro i granai dei suoi possedimenti. Oppure l'ha fatto ben cosciente di quello ch ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 13 Luglio 2014)
Fino agli estremi confini del campo
Salì su una barca Gesù dalla barca, usa il fenomeno della diffusione del suono dato dal pelo dell'acqua, e la folla seduta sulla spiaggia può ascoltare con più facilità, l'incontro è più familiare e la comunicazione più intima. È una folla anonima, persone di ogni genere, ognuno con la sua s ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 16 Luglio 2017)
Ascoltate
La pagina evangelica di oggi ha tre sezioni distinte e diverse sia come origine e tema, raccolte insieme e che è bene considerare separatamente: la parabola del seminatore, il parlare in parabole, l'ascolto della Parola.

Il seminatore
È importante soffermarsi sul soggetto della parab ...

(continua)

fr. Massimo Rossi     (Omelia del 13 Luglio 2014)

Amore scriteriato e scandalosamente senza limiti, né condizioni! Questo è l'amore totale che Dio ha per noi e che suo Figlio Gesù Cristo è venuto a rivelarci. L'amore di Dio non si ferma davanti a niente e a nessuno: l'amore di Dio sfida l'indifferenza degli uomini, simboleggiata, nel ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 16 Luglio 2017)
Commento su Matteo 13,1-23
Certo che il Signore propone degli esempi di perfezione divina, paradigmi dell'amore di Dio che, agli occhi di molti, forse anche ai nostri, appaiono a dir poco ingenui: un proprietario terriero che paga i suoi operai senza alcun tener conto delle ore effettivamente impegnate... e quel ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 13 Luglio 2014)
Il seme in ogni terreno
C'è modo e modo di seminare il seme. Dipende certamente dal tipo di seme, ma dipende assai anche dalle abitudini del seminatore. Ci sono luoghi, nel mondo, in cui il contadino scava il solco nel terreno, con l'aiuto dell'aratro e la fatica dei buoi, e poi depone con cura i semi nella ferita della te ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 13 Luglio 2014)

Possiamo trarre un filo rosso che lega la prima lettura e il Vangelo questa domenica e lo possiamo trovare nella necessità di mettere al centro la Parola di Dio. Il seminatore è Dio e noi cristiani dovremmo essere quel braccio che aiuta Dio stesso a gettare i semi nei cuori degli uomini. E' bello p ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 16 Luglio 2017)
Commento su Isaia 55,10-11; Matteo 13,1-23
Buongiorno a tutti voi che mi ascoltate. C'è ancora qualcuno che ascolta? Orecchio, cuore attento alla parola? Spero di sì, perché oggi parliamo di questo. Tutti vogliamo parlare, c'è ancora qualcuno che ascolta? Siamo molto prevenuti, sappiamo tutti noi e non ci interessa molto quello che dicono gl ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 16 Luglio 2017)

La liturgia di oggi ci propone la meravigliosa e fondamentale parabola del semina-ore. Sullo sfondo, la calda immagine di un contadino che prima dell'aratura, secondo l'usanza orientale, semina con abbondanza il seme su un terreno ancora arido, indistinguibile dalla strada, dal quale emergono sassi ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 16 Luglio 2017)
A voi sì, a loro no
La 15esima domenica del tempo ordinario ci riserva la celebre parabola del seminatore. E' una delle poche parabole che il Signore stesso si incarica di spiegare (Mt 13,1-9.18-23). Perciò, oggi non toglierò né aggiungerò niente a quanto Egli ci dice esplicitamente offrendone il significato. Vi invito ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24 Luglio 2013)
Commento su Mt 13,1-9
Siede Gesù, come fanno i rabbini. Siede perché sa insegnare, perché vuole condurre, perché sa dove portare. Siede perché vuole restare, non fugge come fanno i tanti opinionisti che ci illudono per poi rintanarsi nelle loro luccicanti vite private. Resta, sta, spiega, condivide. Senza paroloni, senza ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Luglio 2013)
Chi ha orecchi, ascolti

Nel Nuovo Testamento dell'immagine del seme si serve San Pietro per annunciare ai discepoli di Gesù che essi sono il frutto di un seme incorruttibile che è la Parola di Dio. E se chiamate Padre colui che, senza fare preferenze, giudica ciascuno secondo le proprie opere, comp ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 24 Luglio 2013)
Il seminatore uscì a seminare
Quando parlo con i ragazzi ogni sera non sempre riesco a catturare la loro attenzione. Spesso, guardando i loro occhi che si perdono nel vuoto, specie quelli dei più piccoli, mi sembra di seminare al vento. Così pure quando diciamo loro come comportarsi, le regole da seguire, l'importanza dello stud ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Luglio 2014)
Io sono la vite vera e il Padre mio è l'agricoltore
Molte nel mondo sono le vite non vere, non buone, non sante. Queste non producono frutti buoni, di verità, giustizia, carità, misericordia, amore, compassione, pietà, ristoro, santità. Ogni albero produce secondo la sua natura. Una natura corrotta produrrà sempre corruzione e ogni uomo nella sua nat ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Luglio 2016)
Ecco, il seminatore uscì a seminare
Il regno dei cieli dei nasce con la seminagione della Parola di Cristo Gesù nei cuori. Se la Parola non viene seminata, mai il regno potrà nascere. Non è la teologia che fa nascere il regno, ma la Parola. La teologia spiega la Parola, mai la potrà sostituire. Quando la Parola viene sostituita, il cu ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Luglio 2017)
Ecco, il seminatore uscì a seminare
Gesù non opera e non insegna solamente, opera e spiega, insegna e illumina. Lui inizia la sua missione per l'edificazione del regno di Dio sulla terra con la semina nel cuore della Parola. È il Discorso della Montagna tutto intero, il cui esordio è la proclamazione delle Beatitudini. Come termina il ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24 Luglio 2014)

Beati i nostri occhi perché vedono, le nostre orecchie perché odono! La proposta di Dio è sempre discreta, nascosta nelle pieghe della quotidianità e le parabole usate da Gesù per spiegare i misteri del Regno assecondano e realizzano questa logica: partendo da immagini e situazioni ben conosciute da ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Luglio 2014)
Beati invece i vostri occhi perché vedono
L'uomo è cieco e da cieco cammina nella storia. Non riesce neanche a vedere i grandi segni della potenza e onnipotenza di Dio, come possiamo sperare di pensare che possa vedere Dio in un uomo? La Scrittura antica chiama quest'uomo cieco "stolto per natura", cioè persona corrotta. Ha perso inf ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Luglio 2016)
Perché a loro parli con parabole?
Gesù, parlando in parabole, dona compimento a due profezie: alla Parola di Isaia e a quella del Salmo. Isaia rivela e manifesta il cuore indurito del popolo del Signore. Un cuore che non vuole convertirsi. Per la sua ostinazione il Signore non può impedire la distruzione di Gerusalemme. La città San ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Luglio 2017)
Il cuore di questo popolo è diventato insensibile
Il ricordo di una profezia applicata alla generazione del tempo di Gesù attesta che vi è la stessa condizione religiosa, morale, spirituale dell'ora storica in cui essa fu proferita. Israele al tempo di Isaia era paragonato dal Signore alla città di Sodoma e Gomorra. Udite, o cieli, ascolta, o t ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Luglio 2012)
Commento su Matteo 13,16-17
Beati i nostri occhi perché vedono! E le nostre orecchie perché odono! Molti avrebbero voluto vedere e udire e non lo hanno fatto. Molti migliori di noi, molti più onesti di noi, molti più meritevoli di noi! Che sono nati in paesi lontani o non hanno mai avuto la fortuna di sentir parlare di Gesù o ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Luglio 2013)
Molti profeti e molti giusti hanno desiderato vedere

Quanto Gesù dice oggi ai suoi discepoli, è verità attestata da tutta l'Antica Scrittura. Il desiderio di vedere il Signore, Dio, era anelito forte nel cuore dei suoi veri adoratori. Celebre più di ogni altro è il dialogo tra Mosè e il Signore. Mosè chiede di poter contemplare il v ...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Luglio 2012)
Commento su Matteo 13,18-23
È difficile accogliere la Parola, difficile capirne il significato profondo. Difficile farla vibrare nella quotidianità e ispirare le nostre scelte alle indicazioni che da essa ricaviamo. Per molte ragioni: la mancanza di tempo, la mancanza di cultura biblica minima, la fatica a penetrare una Parola ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Luglio 2013)
Commento su Mt 13,16-17
È l'unica parabola spiegata direttamente dal Signore. La spiegazione è chiara: il Padre semina la Parola, è sua l'iniziativa, lui desidera comunicare la sua Parola ad ogni uomo al punto che il seme cade sull'asfalto. Ma l'attenzione verte sul terreno: come accogliamo questa Parola? Con che atteggiam ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24 Luglio 2015)

Partiamo da una considerazione: per capire occorre ascoltare. Per crescere nella conoscenza occorre accogliere con intelligenza e disponibilità. E già qui cadiamo molto male... la nostra contemporaneità si caratterizza per un paradosso insolubile: da una enorme disponibilità di informazioni rese pos ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 26 Luglio 2013)
L'uomo che ascolta la parola e subito l'accoglie con gioia, ma non ha radice in sé ed è incostante
Costanza è una parola difficile da digerire ed ancor più da mettere in pratica. Essere costanti significa non fermarsi all'entusiasmo del momento, alla gioia verso qualcosa di nuovo, magari legato alla speranza di una gratificazione. Costanza significa andare oltre il muro che si crea in un rappor ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Luglio 2015)
Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore
La parabola del seminatore deve dare sempre una energia nuova ad ogni operaio del Vangelo, il quale potrebbe scoraggiarsi dinanzi ai risultati ottenuti. Il primo seminatore è Dio, il Padre dei cieli. Quale fu il suo primo risultato? Seminò la parola nel cuore di Adamo e subito dopo trova Adamo e Eva ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Luglio 2017)
Colui che ascolta la Parola e la comprende
La Parola del Signore ha sempre bisogno della voce, del cuore, dell'intelligenza, della sapienza, di tutto lo spirito e l'anima dell'uomo perché da parola scritta diventi Parola di salvezza e di redenzione per tutto il popolo. In più la Parola deve risuonare nella pienezza della sua verità non in un ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Luglio 2018)
Mentre tutti dormivano
Vi è un sonno soprannaturale, un sonno naturale, un sonno di peccato. Quando Dio vuole operare alcuni prodigi del suo amore, manda un sonno soprannaturale. Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull'uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e richiuse la carne al suo posto. I ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Luglio 2018)
Ascoltate la parabola del seminatore
Quando il Signore ha creato l'uomo sulla terra, gli ha detto anche di vivere da uomo. Lui è ad immagine e a somiglianza del suo Dio e la sua vita è dalla sua volontà. Non c'è determinismo dell'uomo. C'è invece una vita che va vissuta con sapienza e intelligenza per accogliere il bene e rifiutare il ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Luglio 2012)
Commento su Matteo 13,24-30
La Parola cresce in noi, come il buon grano. Ma non da sola. La zizzania, seminata dal nemico, dall'oppositore, dal menzognero, cresce insieme al buon grano. Lo vediamo attorno a noi, lo vediamo nella Chiesa, lo vediamo in noi stessi. Vediamo luce e tenebre convivere, grazia e peccato, santità e dan ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Luglio 2013)
Commento su Mt 13,24-30
Questa volta la parabola riguarda i problemi della Parola ad attecchire in noi, e del Regno di Dio a diffondersi... Gesù parla di zizzania che cresce insieme al grano buono, col rischio di soffocare le piante e dello zelo dei servi che vorrebbero fare una improvvida selezione, col rischio di strappa ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Luglio 2014)

Quanta saggezza in Dio! Noi vorremmo fare come i contadini della parabola: pieni di zelo vorremmo estirpare le erbacce dal buon campo di grano, ammirare il biondeggiare delle spighe pensando già al raccolto. Ma non è così: chi fa il contadino sa bene che richiede fatica e costanza la coltivazione, c ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Luglio 2013)
Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura

Nell'Antico Testamento era comando del Signore togliere dal campo di Israele tutto il mondo della falsità, della paganità, dell'idolatria, dell'empietà. Uomini, cose, animali dovevano essere annientati, distrutti. Anche le città venivano rase al suolo. Dio esigeva la non contamina ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 27 Luglio 2013)
Mentre tutti dormivano venne il suo nemico, seminò zizzania
Un ladro quando verrà in casa nostra per rubare? Quando non ci saremo o quando saremo addormentati. Chi potrà truffarci? Colui che si approfitterà della nostra debolezza perché vecchi, malati, bramosi per necessità di veder realizzato un qualche nostro desiderio. Rubare è facile, truffare è un atti ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Luglio 2014)
Un nemico ha fatto questo!
La parabola della zizzania è il capolavoro della saggezza divina. Essa, in poche parole essenziali, descrive tutta la vita del regno di Dio sulla terra. Vita di ieri, di oggi, di domani. Se comprendiamo bene questa parabola, daremo verità non solo alla nostra vita, ma all'intero nostro apostolato. S ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Luglio 2016)
Rimanete in me e io in voi
L'uomo è stato fatto ad immagine e somiglianza di Dio, del suo Creatore e Signore. Chi è il Signore? È Colui che rimane stabile nel suo amore, nella sua misericordia, nella sua fedeltà, nella sua Parola. L'universo passa. Cieli e terra passeranno. Dio rimane stabile in eterno. Lui mai passerà, mai l ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Luglio 2014)
Video commento a Mt 13,24-43

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 20 Luglio 2014)
Il buon grano e la zizzania nella vita del mondo
Accogliamo e preghiamo questa Parola di Dio nella situazione concreta di questi giorni: giorni di guerra, di violenze, di attentati, di gravi fondamentalismi, di persecuzioni. Per questo vogliamo pregare insistentemente per implorare la pace. Dopo la parabola del seminatore il discorso sul regno co ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23 Luglio 2017)
Video commento a Mt 13,24-43

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 20 Luglio 2014)
Il Regno dei Cieli e la Parola
Gesù continua la sua educazione al Regno dei Cieli con varie parabole, che erano un modo per far comprendere meglio la verità. Oggi ci propone la parabola del seminatore, del buon seme e della zizzania. "In quel tempo, Gesù espose alla folla un'altra parabola, dicendo: ?Il regno dei cieli è simile ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 20 Luglio 2014)
La stessa pazienza di Dio
La trascendenza di Dio coincide con la misericordia e con la vocazione alla vita. Questo è il tema del cap. 12 del libro della Sapienza da cui è tratta la prima lettura. Dio è Assoluto e Onnipotente ma proprio questo non gli impedisce di usare benevolenza soprattutto verso i peccatori, mostrando paz ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 20 Luglio 2014)

Nel lungo brano dal Vangelo di Matteo che abbiamo appena ascoltato il giovane Rabbi di Nazareth racconta diverse parabole: quella della zizzania, che poi in privato spiega ai suoi discepoli, quella del granello di senape, quella del lievito. Prima di soffermarci sul contenuto di queste parabole, vo ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 20 Luglio 2014)

Nel lungo brano dal Vangelo di Matteo che abbiamo appena ascoltato il giovane Rabbi di Nazareth racconta diverse parabole: quella della zizzania, che poi in privato spiega ai suoi discepoli, quella del granello di senape, quella del lievito. Prima di soffermarci sul contenuto di queste parabole, vo ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 17 Agosto 2014)
Ogni giorno: tre staia di farina
Lunedì - Tutto cresce o finisce Il vangelo di oggi ci propone tre parabole. Tutte e tre hanno in comune qualcosa che cresce. E' la legge della vita: tutto cresce verso l'altro o cresce verso il basso (cioè muore). Non ci si può fermare: o si diventa di più o si diventa di meno. Pensate ad un rap ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Luglio 2014)
Zizzania
Dio getta il seme della Parola a piene mani, con abbondanza, con l'intima convinzione di riuscire sempre a fare breccia nel nostro cuore. Ed è così: se, dopo duemila anni, siamo ancora qui ad ascoltare questa Parola, è perché ha scavato nei nostri cuori, ha fecondato le nostre scelte, ha cambiato l ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 23 Luglio 2017)
Video commento a Mt 13,24-43

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(continua)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 20 Luglio 2014)
Commento su Mt 13,24-43
Collocazione del brano
Continua la lettura del capitolo 13 di Matteo dedicato alle parabole. Questa domenica ci vengono proposte la parabola della zizzania con la sua spiegazione e le parabole del granello di senapa e del lievito. In particolare queste la parabola della zizzania risponde ...

(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 20 Luglio 2014)
Video commento su Mt 13,24-43

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 23 Luglio 2017)
Pazienza, operai del Regno!
Il cuore della parabola di oggi è molto semplice: nella nostra vita il bene e il male crescono insieme in un intreccio che l'uomo non deve districare, lasciando a Dio di compiere tale opera nella pienezza dei tempi. È l'esperienza che facciamo tutti, anche dopo avere iniziato un percorso di fede, a ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 23 Luglio 2017)
Video commento su Mt 13,24-43

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(continua)

padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 20 Luglio 2014)
Sulla Tua Parola - Mt 13,24-43

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(continua)

padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 23 Luglio 2017)
Sulla Tua Parola - Mt 13,24-43

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 23 Luglio 2017)
Video commento su Matteo 13,24-43

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 23 Luglio 2017)
#StradeDorate - Commento su Matteo 13,24-43

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 23 Luglio 2017)
Commento su Matteo 13,24-43

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 20 Luglio 2014)
Una spiga di grano vale più dell'intera zizzania
Conquistare anche noi lo sguardo di Dio, che non si posa mai per prima cosa sul male o sul peccato di una persona, ma privilegia il bene. Quel campo seminato di buon seme e assediato dalle erbacce è il nostro cuore. I servi dicono: Andiamo e sradichiamo la zizzania. Il padrone del campo li blocca: N ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 23 Luglio 2017)
Lasciate che crescano insieme
Delle tre parabole che oggi Gesù racconta nel vangelo, sembra che l'attenzione maggiore debba essere rivolta a quella del grano e della zizzania, dato che di questa, e non delle altre due, come i primi discepoli, sicuramente anche noi avremmo chiesto spiegazione al Signore (Mt 13,36). Nella parabola ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 23 Luglio 2017)
Guardiamo al bello, al buono che Dio semina in noi
Questa parabola mi ha cambiato il volto di Dio. La interpretava con parole luminose padre Giovanni Vannucci, uno dei massimi mistici del '900. Diceva: il nostro cuore è un pugno di terra, seminato di buon seme e assediato da erbacce; una zolla di terra dove intrecciano le loro radici, talvolta inest ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 23 Luglio 2017)
Commento su Matteo 13,24-43

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(continua)

diac. Vito Calella     (Omelia del 23 Luglio 2017)
Commento alla liturgia - Sapienza 12, 13.16-19; Romani 8, 26-27; Matteo 13,24-43
1: La pazienza di Dio di fronte al male che c'è nella nostra storia.
La parabola del grano e della zizzania è un po' strana.
Qui in Italia, con tutti i diserbanti che sono usati nei campi lavorati con i metodi dell'agricoltura meccanizzata, non riusciamo più a vedere ciò che Gesù ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14 Ottobre 2018)
Commento su Mc. 10, 17-30
«?Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna??... ?Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza?. Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va', vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro i ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 23 Luglio 2017)
Il binomio necessario
Si direbbe che gli alimenti e i prodotti della terra non siano tali e quali a quelli prodotti tanti anni or sono. Si consumano cibi congelati e scatolame intarsiato di conservanti, additivi e coloranti si aggiungono alle bevande e, sempre che non li consumiamo dopo averli raccolti da un terreno genu ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 23 Luglio 2017)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Gigi Avanti Ha avuto un bel da fare l'evangelista Matteo a voler far capire ai suoi fratelli ebrei il nuovo linguaggio prediletto da Gesù per annunciare la realtà del Suo Regno, il linguaggio parabolico. Così come ciascuno di noi ha un bel ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 20 Luglio 2014)
Non vogliamo essere zizzania, ma grano che fa sorridere la terra
La XVI del tempo ordinario dell'anno liturgico ci propone come meditazione un'altra parabola di Gesù, in continuazione di quella di domenica scorsa, su seminatore che uscì a seminare e la risposta della terra fu diversa, in base dove la semente era stata gettata. In questa parabola entra in gioco un ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 23 Luglio 2017)
Noi vogliamo essere il grano buono che fruttifica per l'eternità
Nella prima lettura di questa XVI domenica del tempo ordinario, tratta dal Libro della Sapienza, troviamo la ragion d'essere di metterci davanti a Dio con la consapevolezza dei nostri peccati e della necessità di un'autentica conversione del nostro cuore e della nostra vita a Colui che è amore e mis ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 20 Luglio 2014)

Tre parabole in successione. Il seme buono mescolato alla zizzania. Il minuscolo granello di senape. Una manciata di lievito nella massa della pasta. Nella prima c'è un elemento avverso, nemico. Nella seconda la sproporzione fra l'inizialmente piccolo (il granellino di senapa) e il grande alb ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 23 Luglio 2017)
Commento su Matteo 13,24-43
Parabole all'aria aperta - campi, semine e mietiture, granelli che si fanno alberi - o nel fresco di una cucina dove una donna impasta la farina perché lieviti e diventi pane. In mezzo e di nascosto - ?di notte? - l'opera del nemico che frammischia la zizzania del male mescolandola al ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 20 Luglio 2014)
La pazienza di Dio aspetta la nostra crescita
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don Maurizio Prandi     (Omelia del 23 Luglio 2017)
Un Dio nascosto nel piccolo, nel semplice, nel quotidiano
Ancora una volta una parabola, un racconto aperto, un racconto che non dice: è così, punto e basta, un racconto che ti chiede di entrare dentro, di prendere una posizione, di interpretare, di dire la tua. E ancora una volta il seminatore, ancora una volta Dio, che non è colui che miete, o col ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 23 Luglio 2017)
La pazienza di Dio ci insegna a vivere
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 20 Luglio 2014)
Perché Dio non interviene a bloccare il male?
Il vangelo di oggi (Matteo 13,24-43) continua quello di domenica scorsa, sulla semina e sui suoi frutti, presentando un'altra parabola ambientata tra i campi, quasi uno sviluppo della precedente. Il seminatore sparge la semente, che in parte si perde e solo in parte attecchisce e porta frutto: così ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 20 Luglio 2014)
Audio commento alla liturgia
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 23 Luglio 2017)
Dio non vuole la morte del peccatore
Tre brevi parabole formano il vangelo di oggi (Matteo 13,24-43). Fermiamoci alla prima, che sembra continuare quella di domenica scorsa sulla semina e sui suoi frutti, e costituirne quasi uno sviluppo. Il seminatore sparge la semente, che in parte si perde e solo in parte attecchisce e porta frutto: ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 23 Luglio 2017)
Audio commento alla liturgia - Mt 13,24-43
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Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 14 Ottobre 2012)
La parabola della zizzania del campo
La seconda delle sette parabole del Regno contenute nel cap.13° di Matteo è quella del buon grano e della zizzania, che è propria del primo evangelista. Come sempre, la parabola è ambientata su uno sfondo familiare agli ascoltatori di Gesù: la campagna. Il padrone di un campo semina il grano, ma ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 23 Luglio 2017)
Video commento su Mt 13,24-43

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(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 23 Luglio 2017)
Chi commentò questo vangelo prima che fosse scritto?
Anche oggi ci servono le orecchie per intendere. E anche nel Vangelo di oggi si parla di seminagione. Ma purtroppo non c'è solo il buon seme che viene seminato, ma anche la zizzania. E non c'è solo il seminatore che semina ma anche il maligno: quello semina di notte perché è il tenebroso che agisce ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Luglio 2014)
Mentre tutti dormivano
Satana è astuto. La sua intelligenza depravata, tendente perennemente al male, spia tutti i passi dell'uomo e non appena scorge anche la più piccola fessura, subito viene e inietta il suo veleno di morte. È sufficiente anche un momento di disattenzione, una pausa di stanchezza, un piccolo rilassamen ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 20 Luglio 2014)
Bene o male...alla fine si vedrà!
Il male presente nel mondo è tanto, troppo...non se ne può più! Sfogli le pagine dei giornali, consulti il web, accendi la televisione, e - se non la prima - certamente la seconda, poi la terza, poi la quarta, sono notizie di cronaca nera, o comunque di disagi, di situazioni a rischio, di preoccupaz ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 23 Luglio 2017)
L'insignificanza del Regno
Chissà se esiste la comunità ideale, civile o religiosa, fa lo stesso: ossia, una comunità in cui tutti quanti vadano d'accordo, in cui tutti la pensino più o meno allo stesso modo, e comunque nella quale vi sia la possibilità di accantonare immediatamente chi la pensa in maniera differente rispetto ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 11 Ottobre 2015)
Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme
Il fariseismo è pensiero che sempre accompagnerà l'uomo religioso. Finché ci sarà una religione sulla terra, sia essa vera o falsa, sempre dal suo seno sorgeranno i farisei, i puri, i catari, i perfetti, gli illuminati, che si separeranno dagli altri formando una setta, una casta, un cenobio, un'ass ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 14 Ottobre 2018)
Seminò della zizzania in mezzo al grano
Non esiste un solo luogo sulla terra in cui non è possibile seminare la zizzania. Sappiamo che Lucifero l'ha seminata nel cielo e ha raccolto abbondanti frutti. Un terzo degli Angeli li ha trascinati con sé nel buio eterno. Per invidia contro l'uomo, anche nel giardino dell'Eden ha seminato la zizza ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Luglio 2017)
Li getteranno nella fornace ardente
Parlare della perdizione dalla terra è una cosa, parlare di essa dall'inferno è tutt'altra cosa. Gesù nel suo insegnamento sempre parla della perdizione eterna. Ma forse oggi vi è qualcuno che crede nella verità della sua Parola? Nel Vangelo uno solo si preoccupa dei suoi fratelli e vuole che vengan ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 20 Luglio 2014)
Commento su Matteo 13,24-43
Anche questa domenica continua l'insegnamento in parabole, e "alla folla" il Maestro ne espone tre, importanti e decisive per il nostro cammino di fede. Nella prima (Mt 13,24-30) si tratta della sorte del seme, la parola di Gesù, la cui crescita è contrastata da vari impedimenti: l'ostacolo è costi ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 20 Luglio 2014)
Lezioni di agraria per contadini frettolosi
I paradossi del Vangelo: quelli che stordiscono, spiazzano, forse anche infastidiscono. O, per lo meno, ti gettano addosso un qualcosa che annebbia la vista, che contorce i pensieri e che ti rimette al punto di partenza. Ancora una volta, l'ennesima, non l'ultima volta. Come oggi: una delle più sple ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 23 Luglio 2017)
E' stato Satana. Sottolineatelo con l'evidenziatore
l miracolo - quello che ancor oggi rabbuia e consola - è l'incontro tra la sua carità infinita e la mia povertà, infinita pure lei. Il mio campo, come lo sogna Dio, val più di un quadro di Van Gogh «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo». Il mio nom ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 20 Luglio 2014)
Crescere insieme
Un'altra parabola Contrariamente al mondo occidentale, assai più speculativo e razionale, quello orientale è fortemente figurativo e simbolico; basterebbe osservare la profondità teologica della iconografia così attenta ai particolari e alle forme o la ritualità della liturgia bizantina dove ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 23 Luglio 2017)
Insieme
Il regno dei cieli
Sono ben sette le parabole che in questo capitolo hanno per oggetto il regno dei cieli. Tutti i giorni nel Padre nostro diciamo: venga il tuo Regno! E nella messa proclamiamo con solennità: ?Tuo è il Regno, tua la potenza e la gloria nei secoli!?. ...

(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 20 Luglio 2014)

Lesson 1 ...E dopo la parabola del buon Seminatore di domenica scorsa, quest'oggi il Signore ci parla del Regno dei Cieli, usando le brevi parabole del grano e della zizzania, del seme di senapa e del lievito. È ormai chiaro che Dio non teme avversari... non ha bisogno di mostrare i muscoli, né col ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 23 Luglio 2017)

Che paura! L'avvertimento di Gesù, sul destino di coloro che commettono iniquità e suscitano scandalo è chiarissimo. Ci conviene rigar diritto, piuttosto che rischiare la fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti... in eterno. Il Signore usa il metodo del (buon) papà, o, ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 20 Luglio 2014)
Vincere il male con il bene
Il male esiste. Chiunque, guardandosi intorno con sincerità, percepisce il dramma dell'esistenza del male. A meno che non si sia nascosto dentro fantasie e illusioni fasulle, che mascherano l'esistenza di pericoloso romanticismo. Anche nelle favole dei bambini esiste il male, ed è bene che sia così. ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 20 Luglio 2014)

La Parola di Dio si presenta con abbondanza in questa domenica e il rischio che si corre è di soffermarsi sui tanti punti che la liturgia ci pone disperdendo il centro. Il nostro compito è invece di focalizzare l'attenzione sulla parabola del buon seme e della zizzania. Dalla lettura possiamo trarre ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 11 Ottobre 2015)
Commenti su Is 43,10-21; 1Cor 3,6-13; Mt 13,24-43
Le letture di oggi ci aiutano a comprendere la Chiesa come realtà complessa e dinamica.
Le due lettere di S. Paolo, dirette alla comunità di Corinto, sono fra le più importanti dell'epistolario di questo apostolo e le possiamo considerare assai utili al fine di farci conoscere la vita di quei p ...

(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 23 Luglio 2017)
Commento su Sapienza 12,13.16-19; Matteo 13,24-43
Allarghiamo il cuore per ascoltare quanto la parola di Dio ci dice oggi. L'atteggiamento che dobbiamo avere è arrenderci al nuovo. Quindi fate un bel respiro e abbandonate ogni rigidità.
La liturgia di oggi può essere riferita a quanto dichiara il padrone del campo, nel Vangelo di Matteo, in me ...

(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 23 Luglio 2017)
Commento su Matteo 13,24-43
Gesù nelle parabole di questa domenica ci rivela come agisce Dio nella storia, come si diffonde il Suo Regno d'amore.
La prima parabola, sulla quale ci soffermiamo di più, ci rivela un Dio che non ama l'intransigenza orgogliosa, ma la pazienza umile e fiduciosa (card. A. Comastri). Il se ...

(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 14 Ottobre 2018)
Il Signore custodisce la vita del suo popolo
Più che definire cos'è il regno di Dio, Gesù ce l'ha raccontato nelle Sue parabole, ricche di immagini vivaci e quotidiane, spesso legate alla vita agricola e famigliare. ?Il regno dei cieli è simile? a un padrone con la sua vigna o ?a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo?
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 14 Ottobre 2018)
L'arte di accarezzare
Gesù - ce lo siamo detti molte volte - raccontava. Raccontava. E il risultato erano immagini, immagini e non dissertazioni teologiche. Raccontava dopo aver guardato. E immagini, a non finire, gli erano rimaste negli occhi. E le immagini gli parlavano. Chissà quante volte, guardando i campi, aveva os ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 30 Luglio 2012)
Commento su Matteo 13,31-35
È poca cosa il Regno di Dio, come il seme polveroso della senape. Eppure, una volta cresciuto, diventa un albero alla cui ombra ci possiamo riposare. È un seme la presenza di Dio, perché dubitare della sua presenza? È un seme: necessita di una logica di attesa, di pazienza, di fiducia. E di lavoro. ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Luglio 2014)

Quanto ci mettono in crisi le parabole del Signore! Quanto giudicano la nostra pastorale, le nostre consuetudini, finanche i nostri progetti! Eppure è chiaro, è evidente ciò che Gesù intende dire: il Regno è come un granello di senapa, come il lievito del pane. Non importa, cioè, la quantità, la gra ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Luglio 2015)

Avete perfettamente ragione e sono d'accordo con voi: è estremamente difficile, oggi, vedere intorno a noi il Regno di Dio che avanza. Anzi, diciamola tutta, a volte abbiamo l'impressione che ad avanzare siano le tenebre! Guerre, violenze, soprusi... l'uomo sembra proprio non capire ed essere destin ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Luglio 2014)
Esso è il più piccolo di tutti i semi
Da quando Satana ha inoculato nel cuore dell'uomo il veleno della superbia, è avvenuto uno sfasamento e un capovolgimento che sono di vera rovina per l'intero universo. L'uomo ha perso la verità che è in sé. È perennemente alla ricerca di una verità che gli venga dalle cose. Ha rotto il legame con l ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Luglio 2015)
Aprirò la mia bocca con parabole
La Parabola, nella Scrittura Antica, non è un discorso simbolico, un racconto per immagini, nel quale sono nascoste le verità della fede. Essa contiene in sé anche questo significato. Ma non è il solo. Le parabole di cui parla La Scrittura sono il racconto delle opere di Dio. Esse sono così misterio ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Luglio 2018)
Aprirò la mia bocca con parabole
La parabola è un racconto che ha bisogno di essere spiegato al fine di venire compreso. Le immagini sono vero veicolo della verità che ad esse si vuole dare. Senza il dono della verità, la parabola rimane muta. Ecco come Dio parla al suo popolo. «Figlio dell'uomo, proponi un enigma e racconta un ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 31 Luglio 2012)
Commento su Matteo 13,36-43
Gesù è attento al destino del Cosmo, alle cose ultime. Noi, invece, siamo solo preoccupati della nostra realizzazione, figli di una generazione gretta ed egoista che non si accorge di quello che accade fuori dalla porta del nostro appartamento. Spesso pensiamo che se la nostra vita è positiva e pien ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 30 Luglio 2013)
Commento su Mt 13,36-43
Esiste il male, e agisce, funziona, opera. Spesso si parla del maligno, nella Bibbia, a lui si attribuivano gli aspetti negativi della realtà ma anche le cose che non si riuscivano a spiegare come ad esempio alcune manifestazioni di malattie neurologiche o psichiatriche. L'approccio biblico è sempli ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Luglio 2015)

Quanto ottimismo suscitano in noi le parole di Gesù! Dicevamo, proprio ieri, di quanto sia difficile vedere nel mondo intorno a noi la presenza risolutiva di Dio e di come siamo chiamati ad uscire dalla logica mondana per leggere con uno sguardo di fede la realtà che ci circonda. Gesù ci aiuta con l ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Luglio 2013)
Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro

La distinzione o separazione eterna tra quanti hanno vissuto da pii, giusti, nel timore del Signore e quanti invece hanno agito da empi, idolatri, malvagi, violenti, approfittatori, estorsori, avari, usurai, omicidi, delinquenti, è rivelazione e verità già acquisita in pienezza di ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Luglio 2015)
Li getteranno nella fornace ardente
La fede cristiana senza la verità piena su Dio, Cristo Gesù, la Chiesa, l'uomo, il presente, il passato, il tempo, l'eternità, è come una medicina fatta di molti ingredienti accessori, ma priva del principio attivo. Come è il principio attivo che crea la differenza tra una medicina ed un'altra, così ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Luglio 2016)
E li getteranno nella fornace ardente
La verità della duplice via che conduce all'eternità, la via della luce e la via delle tenebre, è patrimonio indiscusso della rivelazione biblica. Ad Abacuc il Signore gli rivela anche che bene e male devono coabitare. Il giusto vive di fede in questo mondo di male, malvagità, prepotenza, ogni altro ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31 Luglio 2018)
La zizzania sono i figli del maligno
Avendo oggi abolito l'uomo la distinzione tra bene e male, verità e falsità, giustizia e ingiustizia secondo Dio, ha anche cancellato dalla mente e dal cuore la verità del giudizio, della responsabilità, della morte eterna. Le conseguenze di una tale cancellazione o abolizione sono la devastazione d ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 12 Ottobre 2014)
Ecco, il seminatore uscì a seminare
Oggi si vuole il cambiamento della società, delle istituzioni, delle regole sociali, si vuole un paese nuovo, un mondo nuovo, una comunità nova. Ci si dimentica però di un piccolo dettaglio: che le cose nuove le opera il cuore nuovo. Il cuore è nuovo solo se accoglie la Parola di Gesù e la mette in ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 01 Agosto 2012)
Commento su Matteo 13,44-46
Quanto intenerisce questo brano di Matteo! Quando deve raccontare l'esperienza di fede, l'evangelista usa una doppia immagine accessibile ed efficace: il Regno è come uno che trova un tesoro nel campo, come un collezionista che trova la più preziosa delle perle, allora considerate il massimo del lus ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 31 Luglio 2013)
Commento su Mt 13,44-46
Vale la pena credere. Vale la pena di lasciare tutto per seguire il Signore. Vale la pena accettare la sua sfida, alzarci e seguirlo, lui che può colmare il cuore più di quanto possa fare il più grande amore umano. Vale la pena faticare, perché la fede richiede inevitabilmente uno sforzo, un discern ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 30 Luglio 2014)

Buone notizie, allora, e senza il rischio di interpretazioni fallaci o approssimative visto che l'esegesi della parabola della zizzania è dettata da Gesù in persona. La buona notizia è questa: la zizzania che troviamo nel mondo, nella nostra vita, nel nostro cuore, non è il frutto marcio delle nostr ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31 Luglio 2013)
Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo
Nell'Antico Testamento nulla è considerato più prezioso della sapienza. Chi la possiede, possiede ogni altro bene, perché è essa la madre del vero bene. Si entra in comunione perenne con la sapienza e la vera vita è nelle mani dell'uomo, perché viene liberato dalla stoltezza che è la madre di ogni f ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 31 Luglio 2013)
Vende tutti i suoi averi e la compra
Sentiamo parlare di un sacerdote che ha lasciato tutto ed partito in missione, ci riferiscono del tal imprenditore che al culmine della sua carriera ha venduto la sua azienda e si è messo al servizio del più povero, vediamo persone perdere la testa rinunciando alla loro vita agiata per inseguire l'a ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Luglio 2014)
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante
Un brano del Libro del Siracide sull'uomo, di certo ci aiuterà a comprendere le due parabole narrate oggi da Gesù. Ma noi conosciamo veramente chi è l'uomo? Il Signore creò l'uomo dalla terra e ad essa di nuovo lo fece tornare. Egli assegnò loro giorni contati e un tempo definito, dando loro pot ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Luglio 2016)
Vende tutti i suoi averi e compra quel campo
Le verità della salvezza sono molteplici. L'una cammina con l'altra. Chi procede con una sola verità, non è mai nella santa rivelazione, è un eretico, cioè uno che ha scelto una parte e non il tutto. La parzialità è fortemente condannata dal Signore, specie se portata avanti dai ministri della Parol ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Agosto 2018)
Vende tutti i suoi averi e la compra
Esempio nel Nuovo Testamento della vendita di tutti i suoi averi per ?acquistare? Cristo Gesù, il suo solo ed unico tesoro, è Paolo di Tarso. In verità lui è stato conquistato da Cristo. Dopo essere stato conquistato, la sua vita ha un solo fine: conquistare Cristo. Aiutare ogni altro uomo perché lo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Luglio 2014)
Video commento a Mt 13,44-52

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 30 Luglio 2017)
Video commento a Mt 13,44-52

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(continua)

don Marco Pedron     (Omelia del 24 Agosto 2014)
Io non voglio sacrifici ma gioia
Lunedì - C'è qualcuno che non vive come tutti Nel vangelo di oggi Gesù, come domenica scorsa, continua a parlare del regno dei cieli. Il regno dei cieli non è il regno dell'aldilà ma è un regno dell'aldiqua, un'alternativa alla società. Tutti vivono in un modo. Ma chi vive come Gesù, vive in un ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 27 Luglio 2014)
Video commento a Mt 13,44-52

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 30 Luglio 2017)
Video commento a Mt 13,44-52

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Luglio 2014)
Il tesoro nascosto
La vita è una caccia al tesoro. Bella storia. E abbiamo in tasca le istruzioni, a saperle leggere. La mappa è offerta a tutti, gratuitamente. E invece, tontoloni, siamo lì, col naso per aria, e diamo retta ai tanti che ci vogliono vendere le istruzioni per la felicità. Diamo retta ai venditori di ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 27 Luglio 2014)
Video commento su Mt 13,44-52

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 30 Luglio 2017)
Perle e tesori
Sono due parabole ribattute, molto simili nel contenuto e nella struttura, una ripetizione usata per ribadire un concetto piuttosto evidente: incontrare Dio è la cosa più bella che ti possa succedere, è una sorpresa per cui vale la pena di abbandonare tutto, una gioia che ti fa dimenticare tutto il ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 30 Luglio 2017)
Video commento su Mt 13,44-52

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(continua)

padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 27 Luglio 2014)
Sulla Tua Parola - Mt 13,44-52

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(continua)

padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 30 Luglio 2017)
Sulla Tua Parola - Mt 13,44-52

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 30 Luglio 2017)
Video commento su Matteo 13,44-52

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 30 Luglio 2017)
#StradeDorate - Commento su Matteo 13,44-52

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 30 Luglio 2017)
Commento su Matteo 13,44-52

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 27 Luglio 2014)
Regno dei cieli, tesoro e rivoluzione di vita
Tesoro: parola magica, parola da in­namorati, da avventure, da favole, ma anche da Vangelo, uno dei nomi più belli di Dio. Il regno dei cieli è simile a un tesoro. Acca­de per il regno ciò che accade a chi trova un tesoro o una perla: un capovolgimen­to, un ribaltone totale e gioioso che travol­ge ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 30 Luglio 2017)
Commento su 1Re 3,5.7-12; Matteo 13,44-52
Amici, oggi, vi voglio comunicare quanto è bello, quanta gioia dà incontrare la lieta notizia. E' difficile esprimerlo a parole, vorrei che poteste vedere i miei occhi che sono trasparenza del cuore.
Due argomenti principali del lungo dialogo, aperto da Dio con gli uomini, sono oggi proposti da ...

(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 30 Luglio 2017)
Commento su Matteo 13,44-52

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 30 Luglio 2017)
Commento alle letture - XVII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A)

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 30 Luglio 2017)
Gesù nel tesoro nascosto ci dà la certezza della felicità
Un contadino e un mercante trovano tesori. Accade a uno che, per caso, senza averlo programmato, tra rovi e sassi, su un campo non suo, resta folgorato dalla scoperta e dalla gioia. Accade a uno che invece, da intenditore appassionato e determinato, gira il mondo dietro il suo sogno. Due modalità c ...
(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 30 Luglio 2017)
Commento alle letture con i ragazzi - XVII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A)

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(continua)

diac. Vito Calella     (Omelia del 30 Luglio 2017)
Commento alla liturgia - 1Re 3,5. 7-12; Romani 8, 28-30; Matteo 13,44-52
1: Il Regno di Dio è il mare dell'umanità e la rete dell'ultimo giorno.
Tutte le volte che mi metto in viaggio e mi ritrovo in un aeroporto, aspettando di prendere l'aereo, mi viene spontaneo contemplare la moltitudine di gente di tutte le razze, di innumerevoli lingue, di tutte le età, ...

(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 27 Luglio 2014)
Perché e per chi viviamo?
Così Gesù oggi ci parla e invita a meditare: "Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo. Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 27 Luglio 2014)
La grande opportunità del Regno
Scrive un anonimo scrittore latino: "L'opportunità ha i capelli davanti. Dietro è calva. Se l'afferri per il ciuffo potresti trattenerla, ma se dovesse fuggire, neanche Giove in persona potrebbe catturarla di nuovo." Ma poiché è zazzeruta sul davanti, una volta individuatala, la si può cogliere al v ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 30 Luglio 2017)
Tutto ciò che cade nella rete, ma...
Prosegue Matteo nell'esposizione del "discorso parabolico" sulla tematica del Regno di Dio, con una serie di accostamenti e di similitudini che vedono protagonisti ora dei personaggi umani, come il Seminatore, ora degli oggetti o delle situazioni, come nel caso della perla o della rete. Il Regno di ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 27 Luglio 2014)
Il Regno di Dio è una novità infinita
Il Vangelo di questa XVII domenica del tempo ordinario ci presenta altre tre brevi parabole dette da Gesù per far capire il senso ed il valore del Regno di Dio che Egli stesso instaura con la sua venuta nel mondo e che Egli stesso fa conoscere e diffonde mediante la predicazione della buona novella. ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 30 Luglio 2017)
La capacità religiosa di discernere il bene dal male
In questa XVII domenica del tempo ordinario risalta immediatamente ai nostri occhi la figura del Re Salomone, succeduto sul regno d'Israele a Re Davide, il quale, nel brano della prima lettura di oggi, tratto dal secondo libro dei Re, chiede al Signore nulla di materiale o di potere politico ed econ ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 27 Luglio 2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Gigi Avanti In generale, chi intende far capire certe cose ad altri e desidera non essere frainteso usa lo strumento dei concetti, del ragionamento, della spiegazione. Ma c'è anche un altro strumento, forse più immediato di questo, in grado ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 27 Luglio 2014)

Un contadino che scopre un tesoro non cercato; un mercante che finalmente s'imbatte in una perla strepitosa! Appena accanto l'immagine della pesca che descrive il giudizio finale. La vita e la salvezza mescolano esultanza e apprensione, sorpresa assoluta e severa sospensione. L'uomo è pieno d ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 30 Luglio 2017)
Commento su Matteo 13,44-52
COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di padre Alvise Bellinato LA CACCIA AL TESORO Ci può essere un filo leggero che collega le tre letture ascoltate e il salmo responsoriale: potremmo chiamarlo ?la caccia al tesoro?. Nella vita, ciascuno di noi ha dei desideri, dei so ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 30 Luglio 2017)
Commento su Matteo 13,44-52
Un tesoro, una perla, una rete. A seguire, i verbi e le azioni connesse: cercare, trovare, nascondere, vendere, comprare; gettare (la rete), tirare (a riva), raccogliere (i pesci buoni) e buttare (i cattivi); separare (i buoni dai cattivi) e scagliare (nella fornace). Azioni indicate anche in ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 27 Luglio 2014)
Come una perla di grande valore
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(continua)

don Maurizio Prandi     (Omelia del 30 Luglio 2017)
Guardare e non toccare?!
Do a questa riflessione molto semplice lo stesso titolo dato da don Andrea e dagli animatori al campo scuola che ha visto come protagonisti gli adolescenti dai quattordici ai sedici anni. Il vangelo ci invita con forza a non essere neutrali, a prendere una posizione e avere il coraggio di toccare e ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 30 Luglio 2017)
Speranza e pazienza
Clicca qui per la vignetta della settimana. Ogni qual volta che scoppia uno scandalo nella Chiesa (come quello recentissimo del Coro di Ratisbona dove dalle indagini sembra che ci siano stati nel corso degli anni abusi gravissim ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 30 Luglio 2017)
Chi trova un amico, trova un tesoro
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 27 Luglio 2014)
Essere saggi: cioè cercare il regno di Dio
Prima lettura (1Re 3,5-12). A Salomone, appena diventato re, Dio concede di chiedere quel che desidera. Saper bene governare, dice l'interpellato, e Dio gli risponde: poiché non hai chiesto una lunga vita, o ricchezze, o vittoria sui nemici, ecco, ti concedo la saggezza. Chissà se i governanti d'ogg ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 27 Luglio 2014)
Audio commento alla liturgia
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Wilma Chasseur     (Omelia del 30 Luglio 2017)
Audio commento alla liturgia - Mt 13,44-52
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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 30 Luglio 2017)
Ecco i contorni del regno di Dio
Col brano odierno si conclude il capitolo 13 del vangelo secondo Matteo, tutto dedicato alle parabole sul regno di Dio. Due domeniche fa abbiamo letto la parabola del seminatore: parte della sua semente va persa sul sentiero, sulle rocce o tra i cespugli; solo una porzione cade su buon terreno, dove ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 27 Luglio 2014)
Avete compreso tutte queste cose?
"Il Regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo...": tutto il discorso in parabole (Matt.13) è un invito rivolto a chi ascolta, perché sappia vedere, comprendere e sorprendersi della inesauribile bellezza di ciò in cui è immerso. Veder Dio in tutte le cose, sentire il suo profumo, tocc ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 13 Ottobre 2013)
Il regno dei cieli è simile a un tesoro
Il brano evangelico della liturgia odierna conclude il cap.13° di Matteo, e insieme il discorso in parabole di Gesù. Anche i tre testi proposti oggi sono relativi al Regno di Dio, realtà misteriosa, immanente e trascendente ad un tempo. Il Regno di Dio consiste nella carità, pace, armonia, gioia ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 27 Luglio 2014)
Il tesoro nascosto
Chi sono e quanti sono i protagonisti del Vangelo di oggi? Sono quattro: un campo, un uomo, un tesoro e una perla. Oggi voglio presentarvi questa parabola sotto forma di racconto.
  • La storia di un campo
C'era una volta un campo in cui erano nascosti un tesoro ...

(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 30 Luglio 2017)
Video commento su Mt 13,44-52

...
(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 30 Luglio 2017)
Caccia al tesoro
C'era una volta un campo; un uomo venuto da molto lontano vide quel campo e vide che conteneva al suo interno un tesoro preziosissimo, una perla d'inestimabile valore, ma chi passava di là vedeva il campo, le spine, i rovi, ma non vedeva nessuna perla e il tesoro continuava a rimanere nascosto. Allo ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 27 Luglio 2014)
Bisogna rischiare, ne vale la pena!
Avete presente quegli anziani contadini, o quegli artigiani, manuali di qualsiasi professione, le cui case sono un concentrato di cimeli e di aggeggi vetusti che si faticano ormai a trovare, se non tra le bancarelle di un antiquariato? Quando li andate a trovare, questi iniziano a tirar fuori dagli ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 30 Luglio 2017)
Altro che slot machine!
Non è vero che l'Italia è sempre ultima in tutte le classifiche europee. In Europa, l'Italia è prima per corruzione e per maggior pressione fiscale, per numero di aziende agricole e di imprese a conduzione femminile, per produzione di armamenti e per nazionalità concesse agli stranieri, per numero d ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 27 Luglio 2014)
Commento su Mt 13,44-52
Collocazione del brano
Termina con questa domenica la lettura delle parabole contenute nel capitolo 13. Il capitolo continua ancora con un piccolo brano (Mt 13,53-58) dedicato all'accoglienza, o meglio alla non accoglienza, che Gesù ricevette al suo ritorno a Nazareth.
Le ultime q ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 13 Ottobre 2013)
Estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche
Gesù ci ha insegnato come si estraggono dal tesoro del cuore e dell'intelligenza cose nuove e cose antiche. Lui lo ha fatto in una maniera insuperabile, perché ha saputo aggiungere alla verità della Legge l'intelligenza e la sapienza divina per il suo perenne aggiornamento, completamento, dinamismo ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 13 Ottobre 2013)
Il tutto per tutto
Perfino il Regno dei cieli ha un suo libretto di istruzioni. Niente di complicato, si tratta di una sola parola: «tutto». Non c'è altro da sapere che quelle cinque lettere e non c'è altro da fare che prenderle come unica unità di misura. Dio, infatti, si dà tutto, senza ritegno e senza limiti. Co ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Luglio 2014)
Avete compreso tutte queste cose?
La comprensione di ogni Parola di Dio nella sua verità apre il cuore ad una comprensione ancora più grande, più forte, più elevata, più globale, più santa. Ogni Parola di Dio, di Cristo Gesù, contenuta nell'Antico Testamento, nel Vangelo, negli altri libri del Nuovo Testamento, è carica dello stesso ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Luglio 2017)
Così sarà alla fine del mondo
La teologia è l'offerta, oggi, in questo tempo, a questo uomo, della pienezza del pensiero del Padre, nella comprensione attuale di esso, nella luce dello Spirito Santo, il solo che conduce i missionari di Cristo Gesù e ogni altro suo discepolo a tutta la verità. Allora è giusto che ci chiediamo: il ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 27 Luglio 2014)
Il fastidio di Dio: "Ma chi mi ha dipinto così?"
Si parla di un uomo che le ha distratto il cuore: "sei il mio tesoro". E viceversa: si parla di una donna che gli ha distratto l'anima, sin quasi a stordirla: "sei splendida come una perla". Il tesoro e la perla: ma anche i gigli e le focacce, la bellezza e l'amore, il batticuore e le sorprese della ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 30 Luglio 2017)
In effetti, d'affetti: "Sei il mio tesoro, sei una perla preziosa!"
Come un'eterna sorpresa: ecco come ama annunciarsi il Dio cristiano. Non «un Dio cattivo e noioso preso andando a dottrina», uno di quelli che «come un arbitro severo fischiava tutti i perché» (L. Carboni). Il mio-Gesù abita l'eterna freschezza delle cose, quelle che sempre sono capaci di ringiovani ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 27 Luglio 2014)
Come una scatola di giocattoli
Il regno dei cieli Cosa significa regno dei cieli?... quale "regno" umano ci permette di traslare l'immagine a quello celeste? La storia degli uomini ha fatto (e sta facendo) l'esperienza di ogni tipologia di regno: dall'Impero alla monarchia, alla repubblica, regni assolutisti, totalitari, ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 30 Luglio 2017)
Trovata
È simile
Il termine regno dei cieli può trarre in un qualche inganno contrapponendosi ai regni della terra, o degli uomini, o della storia, immaginando una realtà altra rispetto alla quotidianità della vita. Matteo, per la sua cultura personale e per i destinatari del suo scritto, ...

(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 27 Luglio 2014)
Vende tutti i suoi averi e compra quel campo
Il vangelo di oggi ci propone le parabole del regno dei cieli e ci invita ad interrogarci prima di tutto su questa stessa espressione: il regno dei cieli. Cosa intente l'evangelista Mattero utilizzando questa espressione? Nel vangelo di Matteo resta qualcosa della tendenza propria alla pietà ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 27 Luglio 2014)

Dalle parabole del chicco di senapa, del lievito e della zizzania, la nostra riflessione si sposta oggi su altre 3 parabole: il tesoro nascosto, il mercante di perle, la rete da pesca gettata in mare. E così le informazioni sul regno dei cieli si arricchisco ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 27 Luglio 2014)
Per trovare il tesoro c'è da comprare il campo
Il regno di Dio è al centro della passione di Gesù. É il suo sogno, il suo ideale, il suo desiderio più intimo: che venga il regno del Padre! Così anche in questa domenica accogliamo da Gesù le sue confidenze: Egli ci parla, con linguaggio che tocca il cuore, di ciò che scalda il suo cuore e che, ne ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 27 Luglio 2014)
Il Regno di Dio nella concretezza di tutti i giorni
In queste domeniche del tempo ordinario ci stiamo soffermando sulla lettura continua del Vangelo di Matteo al capitolo 13. Filo comune di questo capitolo è: l'urgenza del Regno. Questo Regno si realizza, ma giungerà a compimento nel giudizio universale. Siamo invitati ancora una volta a catapultarci ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 30 Luglio 2017)

Gesù con splendide parabole ci parla del regno di Dio. Ci soffermiamo sulle prime due che sono come due potenti squilli di tromba: «È come se Gesù dicesse: la salvezza è venuta gratuitamente a voi, per iniziativa di Dio, prendete la decisione, afferratela, non lasciatevela sfuggire. Ora è tempo d ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 30 Luglio 2017)
Gesù, l'affare decisivo della vita
In questi ultimi mesi mi è capitato di incontrare uomini e donne in procinto di iniziare o concludere ottimi affari. C'è chi sta acquistando una bella casa con 80.000 euro invece di pagarne 130.000, suo effettivo valore. C'è chi, dopo una lunga ricerca, ha finalmente trovato una donna come onesta e ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 13 Ottobre 2019)
Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra
Gesù parla spesso di un regno, del Suo regno. Matteo usa di preferenza l'espressione ?regno dei cieli?, mentre gli altri evangelisti preferiscono dire: ?regno di Dio?. Nella Parola proposta in questa domenica per quattro volte Gesù paragona a qualcosa, dicendo: ?il reg ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 13 Ottobre 2019)
Un amore che ti fa vendere tutto...
Le tre piccole parabole raccontano del regno di Dio. E va subito detto che il regno di Dio che le parabole raccontano non è il regno dei cieli, l'aldilà. Ma un sogno, un sogno e un progetto, che Dio ha per noi, per questa terra. E' sempre suggestivo andare per parabole, sedotti ancora una volta dall ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 02 Novembre 2014)
Raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi
Annunziare le verità escatologiche dal Vangelo, dalla Scrittura Santa, ci conduce all'affermazione del giudizio di condanna eterna nella fornace ardente. Predicare le stesse realtà che avverranno alla fine della storia dalla mente dell'uomo e anche da una certa teologia, portano all'abolizione dell' ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 29 Ottobre 2017)
Separeranno i cattivi dai buoni
La Scrittura Santa è questa: ?La separazione eterna tra buoni e cattivi, tra giusti e ingiusti, tra santi e peccatori, tra veri adoratori di Dio e idolatri?. Se si abolisce questa verità o la si cancella dalla Scrittura, si può fare di essa un terrificante e mostruoso racconto di nefaste uman ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 29 Ottobre 2017)
Vivo, morto o X
Chi potrà essere considerato solo buono? E ci sarà mai qualcuno che avrà vissuto così male da risultare ?tutto cattivo?? E il giusto che avrà commesso una sola grave ingiustizia come sarà guardato? E il malvagio che avrà compiuto anche una sola volta il bene non lo vedrà riconosciuto?
Ma la pot ...

(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 29 Ottobre 2017)

Il popolo di Israele è invitato ancora una volta a rivolgersi a quel Dio che più volte è intervenuto nella storia per salvarlo. Dio non si dimentica della sua fedeltà anche quando il popolo è disperso nella diaspora. A Israele il compito di non contaminarsi con le divinità pagane e con i culti babil ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 29 Ottobre 2017)
Loderanno il Signore quelli che lo cercano
La parabola della rete gettata nel mare che Gesù ci ha raccontato è ricordata solo nel Vangelo di Matteo. Con questo racconto Gesù conclude la sezione dedicata alle parabole del regno (cap. 13) ponendoci una domanda: ?avete compreso tutte queste cose??. Per quanto il linguaggio delle p ...
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don Angelo Casati     (Omelia del 29 Ottobre 2017)
E ci brillino gli occhi...
Una piccola parabola, questa della rete gettata nel mare, che ritorna colma di pesci. Perdonate, se mi esprimo così, fa parte della mia stranezza: affacciandomi al testo mi sono immaginato che la parabola fosse un po' triste, che si sentisse un po' sola, perché Matteo - io penso, sapientemente - per ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Agosto 2012)
Commento su Matteo 13,47-53
Nel vangelo di oggi scopriamo che nel gruppo dei discepoli non ci sono solo pescatori e pubblicani, ma anche scribi diventati seguaci del Nazareno. Gli scribi erano gli unici in grado di ricopiare la Scrittura, ed erano conosciuti ed apprezzati per la loro cultura biblica: spesso intervenivano nelle ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 01 Agosto 2013)
Commento su Mt 13,47-53
Eppure è stato chiaro il Signore, difficile manipolare le sue parole, interpretarle in altro modo! Parla di rete che raccoglie pesci buoni e meno buoni e dice che sarà proprio il Signore, alla fine dei tempi, a fare la selezione. Il Signore, non noi. E alla fine dei tempi, non oggi. Invece viviamo c ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 31 Luglio 2014)

Gesù conclude le parabole con un'affermazione che stupisce: loda lo scriba che, diventato discepolo, tira fuori dal suo tesoro cose vecchie e cose nuove. A chi si riferisce? Forse Matteo parla dei farisei come Nicodemo o degli scribi che hanno accolto la Parola del Maestro e si sono convertiti e que ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 30 Luglio 2015)

Molti esegeti vedono nell'affermazione finale del Vangelo di oggi una sorta di autoritratto dell'evangelista Matteo: è lui lo scriba che sa trarre dal suo tesoro cose nuove e cose antiche. Matteo, in effetti, che la tradizione ci consegna come un pubblicano, era, probabilmente, piuttosto uno studios ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Agosto 2013)
Raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi
Nell'Antico Testamento vi sono delle profezie che rivelano la chiamata di tutti i popoli alla vera fede. Tuttavia questa visione del Dio che è il Dio che vuole essere adorato da ogni uomo che è sulla terra, stenta a farsi mentalità di fede per tutto il popolo del Signore. Eppure la profezia di Isaia ...
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Riccardo Ripoli     (Omelia del 01 Agosto 2013)
Una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci
Quanta gente incontriamo nella nostra vita, quante persone varcano la soglia delle nostre case, quanti si fermano a dormire con noi con le quali condividiamo pezzi di strada o l'intero nostro cammino. E' un po' come andare a pescare con la rete, la caliamo in mare e attendiamo e tanti saranno i pesc ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31 Luglio 2014)
Il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare
Le parole di Gesù sono di una luce eterna, divina, soprannaturale. Esse squarciano le tenebre di questo mondo e irradiano la terra di una finissima e perfetta verità, vivendo la quale l'uomo trova la sua pace. La falsità è sempre generatrice di ogni guerra, ogni dissidio, ogni rivoluzione violenta, ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Luglio 2015)
Cose nuove e cose antiche
Il mercante cammina. Va di mercato in mercato, di luogo in luogo. Mai è sazio delle perle che possiede. Lui ha la certezza nel cuore che un giorno troverà perle migliori, più preziose di quelle che possiede. La sua è una ricerca in saziabile. Lui ha il gusto della bellezza infinita ed ogni bellezza ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Luglio 2016)
Il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare
La non fede nella Parola del Signore è stata sempre la vera piaga dell'uomo. Essa riempie di morti la terra e l'inferno. Priva una moltitudine immensa del Paradiso. Il giusto giudizio di Dio, che pronunzia la sua sentenza di vita o di morte eterna, attraversa tutta la Scrittura. Dalla Genesi all'Apo ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Agosto 2018)
Cose nuove e cose antiche
Il cuore del Padre è verità e sapienza eterna, carità e misericordia infinita, giustizia e fedeltà divina. Come si fa ad esaurire in una frase o anche in una intera Scrittura l'abisso di luce eterna che è nel cuore del Padre e che è interamente nel cuore di Cristo Signore? Il Siracide nello Spirito ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 01 Maggio 2012)
Commento su Matteo 13,54-58
Giuseppe è una delle figure più importanti nel nostro cammino di fede eppure di lui sappiamo ben poco se non le scarne notizie che ci derivano dal vangelo. Ma sono più che sufficienti per capire la grandezza di quest'uomo. Gesù è conosciuto come il figlio del carpentiere e probabilmente, a ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Agosto 2012)
Commento su Matteo 13,54-58
La gente si scandalizza di Gesù: non è forse il figlio del buon Giuseppe? In casa molti hanno dei manufatti della bottega artigiana di suo padre: un baule, uno sgabello, un tavolo... Cosa gli viene in mente ora di fare il profeta? Da quando si è trasferito a Cafarnao si è montato la testa! I suoi co ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 01 Maggio 2013)
Commento su Mt 13,54-58
Oggi la Chiesa celebra la festa di san Giuseppe lavoratore. L'occasione, in questi tempi di crisi, per rivalutare la visione biblica del lavoro.

Storicamente il primo maggio è una festa laica, nata per sottolineare le conquiste operate dai lavoratori grazie a lotte sindacali che, nel pass ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Agosto 2013)
Commento su Mt 13,54-58
Gesù, purtroppo, non è all'altezza del suo ruolo. E non fa nulla per esserlo. La sconcertante pagina di oggi mette a nudo uno dei reali problemi che riguarda Gesù: è difficile riconoscere in lui l'opera di Dio visto che non si adegua al nostro immaginario religioso. Ma dai! Dio che fa il falegname? ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 01 Maggio 2014)

In pieno tempo pasquale viviamo questa giornata densa di ricordi legati al lavoro e alle tante lotte sostenute dai nostri padri per avere condizioni dignitose e accettabili in ambito lavorativo. La Chiesa, non senza qualche ritardo, si è accorta dei profondi cambiamenti che stavano riguardando la so ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 01 Agosto 2014)

Gesù non soddisfa il desiderio di cose meravigliose che associamo alla religione. A volte non lo ammettiamo, ma associamo tutto ciò che sfugge alla nostra sensibilità, fede e cristianesimo inclusi, alla categoria del ?soprannaturale? che spazia dai fantasmi alla Trinità... Dio, quindi, deve necessar ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 01 Maggio 2015)

In questo primo giorno di maggio l'Occidente ricorda il mondo del lavoro e le difficili condizioni dei lavoratori. È una festa cara ai sindacati e alla tradizione di stampo socialista. Anche la Chiesa, storicamente, con un bel po' di ritardo, ha voluto riflettere su questo tema così sensibile. Oggi, ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 31 Luglio 2015)

Gesù non viene riconosciuto come profeta proprio dai suoi familiari e dei suoi concittadini. Questo dato, all'apparenza sconcertante, è unanimemente condiviso dagli evangelisti. Nonostante la fama acquisita e le testimonianze a suo favore di molte persone, proprio a Nazareth Gesù riceve un clamoroso ...
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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01 Maggio 2014)
Commento su Mt 13, 55-56
"Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?"
Mt 13, 55-56
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Maggio 2013)
Ed era per loro motivo di scandalo

Chi conosce l'Antica Scrittura sa nessun uomo di cui il Signore si è servito fino a Cristo Gesù è stato assunto in una condizione di "grandezza umana, sociale, culturale, religiosa, politica, economica". Sappiamo invece che Dio sempre ha scelto gente semplice, piccola, pove ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Agosto 2013)
Ed era per loro motivo di scandalo

Quando il pensiero dell'uomo trasforma e stravolge il pensiero di Dio, è la fine della verità e della fede. Gesù oggi viene nella sua patria, insegna nella loro sinagoga, la gente rimane stupita del suo insegnamento. Ascolta parole che a giudizio di tutti sono inattuabili, non in ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Maggio 2014)
Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria
La storia del popolo del Signore è stata sempre illuminata dai profeti, questi straordinari portatori della divina Parola. Questi uomini però non hanno avuto vita facile. Derisione, disprezzo, persecuzione, violenza, la stessa morte si abbatteva su di loro. Testimonianza della durezza del cuore di I ...
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Riccardo Ripoli     (Omelia del 02 Agosto 2013)
Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua
Ci sono persone che vengono chiamate a tenere conferenze, sono considerati grandi uomini e donne, politici di grande fama, ma capita spesso che in seno alla propria famiglia o ad un ristretto gruppo siano addirittura disprezzati, denigrati, talvolta persino odiati per le stesse cose che in altre cir ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Agosto 2014)
Non è costui il figlio del falegname?
Ogni uomo, chiamato ed inviato per fare le cose di Dio sulla nostra terra, è in tutto simile ad un misero vaso d'argilla. L'argilla è argilla. L'umanità è più fragile dell'argilla. È il niente del niente. Eppure questa argilla e questa piccolezza e pochezza umana è investita da Dio per essere il suo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Maggio 2015)
Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi?
Un cultore dell'Antico Testamento sa che ogni sapienza viene da Dio e anche ogni prodigio discende da Lui. Dall'uomo viene solo il peccato, la stoltezza, l'idolatria. Gesù non è sapiente, è la Sapienza divina che va infinitamente oltre la stessa descrizione che il Siracide fa di essa. Lui parla di s ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31 Luglio 2015)
Ed era per loro motivo di scandalo
Gesù viene dal Padre. Lo attestano le sue opere. Lo rivela la sua vita. Se una persona trova in lui motivo di scandalo è segno che essa non è nella verità di Dio, vive di stoltezza, insipienza, non conosce il Signore. La luce della divina verità non brilla sopra di essa. Gesù non è luce contraria al ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Maggio 2018)
Non è costui il figlio del falegname?
Gesù dona una regola infallibile perché ogni uomo di Dio cammini nella storia con saggio, intelligente, giusto, vero discernimento: osservare ogni uomo spoglio da ogni origine o derivazione di famiglia, casato, popolo, nazione, tribù, titolo di studio o di nobiltà, di frequentazione o di amicizia. S ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Agosto 2018)
Non è costui il figlio del falegname?
La Scrittura Antica ci rivela che i più grandi re del passato, Davide e Salomone, sono stati elevati a tanta grandezza solo dal Signore. Lo stesso futuro di Davide è interamente fatto dal Signore. Essi non si sono fatti. Sono stati fatti interamente da Dio. Anche la Vergine Maria vede se stessa tutt ...
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dom Luigi Gioia     (Omelia del 23 Luglio 2017)
Avvertire la brezza
Fratelli -ci dice oggi Paolo- lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza: non sappiamo infatti come pregare. Lungi dal voler scoraggiare la nostra vita di preghiera, questa constatazione di Paolo intende provocarci a scoprirne lo spessore autentico. Va detto innanzitutto che la nostra incapaci ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 23 Luglio 2017)
Avvertire la brezza
Fratelli -ci dice oggi Paolo- lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza: non sappiamo infatti come pregare. Lungi dal voler scoraggiare la nostra vita di preghiera, questa constatazione di Paolo intende provocarci a scoprirne lo spessore autentico. Va detto innanzitutto che la nostra incapaci ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Video Commento a Mt 13, 24 - 43

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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 23 Luglio 2017)
Commento su Sap 12,13.16-19; Sal 85; Rm 8,26-27; Mt 13,24-43
Continuiamo in questa domenica la meditazione del 13° capitolo dell'Evangelo di Matteo in cui l'evangelista raccoglie le "parabole del Regno". In esse il "Regno" viene presentato non come realtà futura, ma come realtà attuale, presente qui e ora nella nostra storia quotidiana e nei nostri spazi geog ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 20 Luglio 2014)
Commento su Sap 12,13.16-19; Sal 85; Rm 8,26-27; Mt 13,24-43
Il tema di questa settimana tratta della pazienza di Dio. Noi talvolta ci chiediamo come Dio non intervenga nel mondo per punire le persone cattive, on riusciamo a giustificare la promiscuità di bene e di male nella situazione storica dell'uomo. Vorremmo una chiesa di "puri", una comunità animata da ...
(continua)