Omelie riferite al libro: Vangelo secondo Matteo, capitolo 11

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Aprile 2019)
Tutto è stato dato a me dal Padre mio
La Chiesa vive di Parola. Vive lasciandosi generare perennemente dalla Parola. Vive generando nuovi figli a Dio con l'annunzio della Parola e per la fede in essa. Se la Chiesa si separa dalla Parola, si separa dalla sua essenza, dalla sua verità, dalla sua vita. Tutto è per la Parola, dalla Parola, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 01 Luglio 2018)
Il mio giogo è dolce e il mio peso leggero
Vi è l'antropologia biblica e anche quella anti-biblica. Nell'antropologia biblica la Legge del Signore è soave, leggera, fa gioire il cuore, può essere osservata dall'uomo, sempre per grazia del Signore. Nell'antropologia anti-biblica invece viene esaltata la fragilità dell'uomo, l'impossibilità di ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 01 Dicembre 2013)
Commento su Isaia 35,1-10; Romani 11,25-36; Matteo 11,2-15
Is 35,1-10
Il profeta ha davanti agli occhi la desolazione dell'esilio e ancor più la desolazione di Gerusalemme e del monte Sion che è stato diroccato e distrutto. Ma agli occhi del profeta sorge un nuovo mondo, pieno di luce e di speranza. Finalmente si capovolgono le realtà di ingius ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Commento su Isaìa 35,1-6.8.10; Giacomo 5,7-10; Matteo 11,2-11
Nel tempo di Natale, quando la festa si fa più vicina, la Parola ci offre un invito alla gioia: nella prima lettura immagini e descrizioni coinvolgono tutto e tutti -noi compresi- nell'attesa di qualcosa di bello da parte del Signore, che ne è protagonista e che interviene nella storia per costruire ...
(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 15 Dicembre 2019)
Lectio Divina - III Domenica di Avvento - Anno A

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Commento su Is 35,1-6.8.10; Sal 145; Gc 5,7-10; Mt 11,2-11
Stiamo vivendo liturgicamente il periodo dell'avvento nel quale ci avviciniamo ogni giorno di più alla venuta del Salvatore.
Nella seconda domenica di Avvento, la liturgia ci invitava alla conversione necessaria per accogliere il Cristo che viene nel mondo per cambiare il corso della storia.


(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 15 Dicembre 2019)
Commento su Is 35,1-6.8.10; Sal 145; Gc 5,7-10; Mt 11,2-11
Siamo prossimi al Natale e già sia nella Chiesa sia nella società stiamo preparando la ridondante e sfarzosa cornice per quell'evento.
Per i non credenti la motivazione della festa è data dalla tradizione di una non ben esplicitata ricerca di calore e di luce che si esprime in scintilli di lamp ...

(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Commento su Isaia 35,1-6.8.10; Salmo 145; Giacomo 5,7-10; Matteo 11,2-11
Introduzione
Subito dopo il passo in cui Gesù invia i suoi discepoli (Mt 10,5-11,1) san Matteo pone questa domanda che ci tocca tanto - come ha chiaramente toccato anche la prima comunità e colui al quale viene qui fatta pronunciare: Non vi sono numerosi argomenti contro Gesù e il suo m ...

(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 05 Dicembre 2016)
Questa fede che diamo per scontata
Il testo dell'omelia si trova in Luigi Gioia, "Mi guida la tua mano. Omelie sui vangeli domenicali. Anno A", ed. Dehoniane, disponibile online presso questo link https://goo.gl/NWRzYo ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29 Aprile 2017)
Commento su Mt 11, 25
«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli.
Mt 11, 25

Come vivere questa Parola?
Le cose nascoste ai dotti sono da Dio rivelate ai piccoli. "Piccoli" che nella storia della Ch ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29 Aprile 2016)
Commeto su Mt 11, 25-27; 29
«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conos ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Dicembre 2013)
Commento su Mt 11,11-15
Nel cammino di rinascita della fede, di accoglienza del Signore, troviamo accanto a noi fratelli e sorelle che, a volte inconsapevolmente, ci conducono verso Dio. Sono i profeti di oggi: persone che indicano con determinazione la strada che ci porta verso la conversione, che ci spalanca all'accoglie ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Dicembre 2014)

Gesù parla del grande Battista, una delle figure più importanti del vangelo, giungendo a definirlo il più grande uomo mai nato... Eppure, conoscendo bene la sua storia, vediamo come sia stata segnata da tanti cambiamenti e, perché no, anche da qualche contraddizione. Profeta del primo testamento, ha ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Dicembre 2015)

Il Regno subisce violenza e i violenti se ne impadroniscono. È vero, ha ragione il Signore, se abbiamo il coraggio di accogliere il Vangelo, se lasciamo che illumini la nostra vita, oltre che la nostra anima, allora succede un bel guaio. Vivere le beatitudini, ad esempio, provoca un vero terr ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10 Dicembre 2015)
Commento su Mt 11,11- 15
"In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui. Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli subisce violenza e i violenti se ne impadroniscono. Tutti i Profeti e la ...
(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 12 Dicembre 2019)
Il più piccolo nel regno dei cieli

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(continua)

don Nicola Salsa     (Omelia del 10 Dicembre 2020)
Accogli il dono di Dio (Mt 11,11-15)

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14 Dicembre 2017)
Commento su Mt. 11,11
?Tra i nati di donna non è sorto alcuno più grande di Giovani il Battista; ma il più piccolo nel Regno dei cieli è più grande di lui.?
Mt. 11,11

Come vivere questa Parola?
Gesù non poteva tessere un elogio più grande di quelle che riservò per il suo precursore: quel Giova ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13 Dicembre 2018)
Commento su Mt 11,11-15
Gesù disse alle folle: «In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui. Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli subisce violenza e i violenti se ne impadroniscono ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 10 Dicembre 2015)
Ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui
Il brano evangelico è preceduto immediatamente da interrogazioni che Gesù rivolge alla gente circa la visita che avevano fato a Giovanni il Battista nel deserto, che, ora, dal carcere invia alcuni suoi discepoli per chiedergli se Egli è il Messia atteso. Egli li rimanda perché riferiscano al loro ma ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Dicembre 2013)
Chi ha orecchi, ascolti!

Il Vangelo è verità assoluta. Nulla lascia nell'oscurità, nelle tenebre, nella supposizione o immaginazione dell'uomo. Ogni persona è posta nella sua giusta luce. Nessuno potrà dire, leggendo il Vangelo, mi sono sbagliato, sono stato ingannato, mi trova in questo errore perché nes ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Dicembre 2014)
Il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui
Chi è Giovanni il Battista? Quale la sua missione? Quale la sua vera grandezza? L'unicità di questo potente profeta di Dio è tutta racchiusa nelle parole dell'Angelo Gabriele e del padre Zaccaria. Tutto il suo mistero viene da essi svelato e manifestato. Avvenne che, mentre Zaccaria svolgeva le ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Dicembre 2015)
Il regno dei cieli subisce violenza
Il racconto della passione di Gesù Signore ci rivela quale violenza subisce il regno dei cieli e perché i violenti se ne impadroniscono. La violenza è al proprio cuore, mente, pensieri, spirito, corpo, anima. Violenza è quel perfettissimo governo di sé per la cui acquisizione Gesù sudò sangue nell'O ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Dicembre 2017)
Chi ha orecchi, ascolti!
Gesù vuole i suoi discepoli capaci di leggere la storia che si vive sotto i loro occhi. Un discepolo che non sa leggere quanto accade attesta che in lui non vive lo Spirito del Signore, che è Spirito di Sapienza, Conoscienza, Intelligenza, Scienza, Verità. Giovanni non è Elia che ritorna con il suo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Dicembre 2018)
E' lui quell'Elia che deve venire
Nel Libro del profeta Malachia si preannunzia l'invio di Elia a preparare i cuori perché accolgano il Signore che sta per venire. Il Siracide fa sua e conferma questa profezia. Ecco, io invierò il profeta Elia prima che giunga il giorno grande e terribile del Signore: egli convertirà il cuore de ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 12 Dicembre 2013)
Il regno dei cieli soffre violenza e i violenti se ne impadroniscono
Non violenza Già è brutto leggere della violenza che viene perpetrata ogni giorno verso i più deboli, ma leggere di tifosi che si danno battaglia, che feriscono, che uccidono con cattiveria infinita per un tifo, per uno sport quando invece dovrebbero cantare e ballare insieme per la gioia dello s ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Dicembre 2013)
Commento su Mt 11,16-19
Ma anche davanti ai profeti come Giovanni, che pure affascinano, il mondo (e noi con esso) si comporta come i bambini annoiati che Gesù osserva giocare sulla piazza: non sono mai contenti del gioco scelto. Così i contemporanei di Gesù dopo un primo momento di euforia nei confronti del Battista, hann ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Dicembre 2014)

Ci decidiamo o no? Sappiamo cosa vogliamo dalla nostra vita? Siamo disposti a metterci in discussione o la colpa è sempre degli altri? Ci crogioliamo nel rancore, nell'invidia, prendendocela con la vita e con Dio per non averci esauditi? A volte, se siamo onesti, siamo proprio così, come i bambini c ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Dicembre 2015)

Non siamo mai contenti. Se qualcuno ci propone una vita di fede rigorosa e ascetica, basata sulla penitenza e la mortificazione, la fuggiamo perché la crediamo insostenibile e cupa. Se, invece, qualcuno mette l'accento sull'aspetto più gioioso della fede, la consideriamo troppo semplice e poco seria ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13 Dicembre 2013)
Commento su Matteo 11, 19
Ecco è un mangione e un beone, un amico di pubblicani e peccatori. Mt 11, 19
Come vivere questa Parola?
Il Battista a molti appariva fin troppo severo, un rigido asceta incapace di godere la vita.
Ma gli stessi non apprezzavano nemmeno Gesù perché gli sembrava ...

(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 13 Dicembre 2019)
Video commento al Vangelo - Venerdì - II Settimana di Avvento - Anno A

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(continua)

don Nicola Salsa     (Omelia del 13 Dicembre 2019)
A chi paragono questa generazione?

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11 Dicembre 2015)
Commento su Mt 11, 16-19
"A chi posso paragonare questa generazione? È simile a bambini che stanno seduti in piazza e, rivolti ai compagni, gridano: «Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non vi siete battuti il petto!». È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e dicono: «È i ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09 Dicembre 2016)
Commento su Mt 11,16-19
In quel tempo, Gesù disse alle folle: «A chi posso paragonare questa generazione? È simile a bambini che stanno seduti in piazza e, rivolti ai compagni, gridano: "Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non vi siete battuti il petto!". È venuto Giovanni, che ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15 Dicembre 2017)
Commento su Mt. 11, 19
?Venne il figlio del uomo che mangia e beve, dicono: ecco è un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori, ma Sapienza è stata riconosciuta giusta per le opere che essa compie.?
Mt. 11, 19

Come vivere questa Parola?
Mi sembra di cogliere un guizzo di sguar ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14 Dicembre 2018)
Commento su Mt 11,16-19
«A chi posso paragonare questa generazione? È simile a bambini che stanno seduti in piazza e, rivolti ai compagni, gridano: "Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non vi siete battuti il petto!". È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e dicono: "È i ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 11 Dicembre 2015)
Insoddisfatti e indecisi
Oggi il vangelo ci palesa chiaramente le nostre incertezze e debolezze mentali e morali. E' l'insoddisfazione che tormenta normalmente l'uomo, sempre pronto a guardare fuori di sé, facendo dei confronti che risultano normalmente inadeguati. Un atteggiamento che segnalava già Orazio quando il colono ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Dicembre 2013)
La sapienza è stata riconosciuta giusta per le opere che essa compie

Ogni uomo è obbligato ad essere persona di sano, retto, giusto discernimento. A lui il Signore non chiede di conoscere le cose celesti e divine, soprannaturali ed eterne. Gli chiede semplicemente di osservare la storia e di fare le dovute differenze. Tra cielo e terra c'è differen ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Dicembre 2014)
Ma la sapienza è stata riconosciuta giusta
Il peccato produce frutti velenosissimi nel nostro cuore e nello stesso nostro corpo. Esso distrugge ogni forma di vita: sociale, politica, familiare, economica, finanziaria, scientifica, professionale. È sufficiente un solo vizio ed una vita è condotta alla morte. La stessa terra viene avvolta dall ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Dicembre 2015)
Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato
Il peggior male per colui che crede è senz'altro l'indifferenza che si manifesta anche come indolenza, apatia, tiepidezza, accidia. È quel sonno profondo di atarassia che non consente alcun turbamento né per il bene e né per il male, né per la gioia e né per il dolore. Si rimane imperturbabili dinan ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Dicembre 2016)
Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato
Quando un uomo cade nell'insensibilità spirituale, è segno che ha superato di gran lunga i limiti del male. Geremia denuncia il superamento di questo limite, dicendo che il popolo del Signore ormai non è più capace neanche di arrossire. Quando si ha ancora un minimo di coscienza, dinanzi ad un richi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Dicembre 2017)
Per le opere che essa compie
Nell'Antico Testamento la sapienza è la luce che guida il Padre in ogni opera della sua creazione e della redenzione dell'uomo. È luce data all'uomo nella Parola di Dio e nella sua Legge. È luce attuale sempre da chiedere a Dio per compiere la sua volontà secondo la sua volontà e non secondo la nost ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Dicembre 2018)
La sapienza è stata riconosciuta giusta
Per conoscere la sapienza che è negli altri è necessario che essa abiti in noi. La sapienza che è in noi sempre conoscerà la sapienza che è negli altri. Questa regola vale anche per lo Spirito Santo, il Padre, Cristo Signore. Il Padre, lo Spirito, Cristo che sono veri in noi sempre conosceranno se i ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 13 Dicembre 2013)
Scontri generazionali con gli adolescenti
Ma alla sapienza è stata resa giustizia dalle sue opere Quanti conflitti con i propri figli adolescenti e non solo. A volte si passa attraverso esperienze che ti segnano, la stessa crescita anno dopo anno porta ognuno di noi a capire le cose meglio di altri che non hanno ancora affrontato certe ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Avvento: attesa, speranza, gioia
E' la domenica della gioia; tutto l'avvento è tempo di attesa, di implorazione, di speranza, di affidamento, di gioia. Come ci viene presentata questa gioia dalla parola di Dio? "Rallegratevi sempre nel Signore, ve lo ripeto, rallegratevi - dice S. Paolo - il Signore è vicino!" Il profeta Isaia in ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Video commento a Mt 11,2-11

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 00 0000)
Video commento a Mt 11,2-11

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Video commento a Mt 11,2-11

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
La gioia del vangelo riempie il cuore
Terza domenica di Avvento, domenica della gioia, perché nella liturgia risuona più volte l'invito a gioire, a rallegrarsi. Perché il Signore è vicino e il Natale è questo. Il Natale è vicino. Il messaggio cristiano si chiama "vangelo", cioè "buona notizia", un annuncio di gioia per tutto il popolo; ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Dicembre 2019)
Video commento a Mt 11,2-11

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
La venuta del Signore è vicina
È grande il rumore che il natale pagano sta facendo, nonostante la crisi di tante famiglie, nell'avvicinarsi del Santo Natale. Tutti parlano di quali doni acquistare, mettendo il silenziatore al vero Dono, che è venuto a noi dal Cielo: Gesù, Figlio del Padre. Una venuta che è davvero l'aprirsi dell ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 11 Dicembre 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Massimo Cautero "Si, sei tu quello che deve venire!" Una delle costanti dell'animo umano è sicuramente la mutevolezza dei propri desideri e passioni, tanto che la costanza e la perseveranza diventano delle virtù fondamentali che defini ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Il discepolo supera il maestro
Il vangelo di oggi ci presenta la crisi di Giovanni Battista. Il Battista aveva riconosciuto il Cristo, tanto è vero che in Mt 3,13-14, quando Gesù va a farsi battezzare da lui al Giordano, Mt riporta: "Giovanni però voleva impedirglielo (di farsi battezzare dal lui) dicendo: "Io ho bisogno di esser ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Video commento a Mt 11,2-11

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Video commento a Mt 11,2-11

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Dubbi natalizi
Possiamo celebrare cento natali senza che, mai, Dio nasca nei nostri cuori. Perciò ci dedichiamo del tempo, perciò ci concentriamo in questo breve tempo di avvento. Siamo qui per essere presi, strappati al turbinio della quotidianità, per fare come Maria e dimorare nell'ascolto, per riconoscere i t ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Video commento a Mt 11,2-11

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Sicuri?
Sei tu quello che deve venire o dobbiamo aspettarne un altro? Se ci fosse una classifica delle domande più impertinenti del Vangelo, questa vincerebbe un premio. Giovanni il battezzatore è scosso. Scosso da suo destino. È gettato nel buio di una cella, nei fianchi della collina che sorregg ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Commento su Matteo 11,2-11
Collocazione del brano
Domenica scorsa l'attenzione era dedicata a Giovanni Battista, colui che era stato mandato a preparare la via davanti a Gesù con un battesimo di conversione dei peccati. Quest'anno non lo abbiamo letto poiché la seconda domenica di Avvento ha ceduto il passo alla ...

(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Video commento su Mt 11,2-11

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Video commento su Mt 11,2-11

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 15 Dicembre 2019)
Lectio Divina - Fede orante che ricerca e chiede

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(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?
Nessuno conosceva Gesù, nessuno era più amico di Gesù, nessuno era più vicino a Gesù di Giovanni il Battista. Erano coetanei. Nell'annunciare a Maria che sarebbe stata la madre di Gesù, l'angelo le dice anche che sua cugina Elisabetta era al sesto mese di gravidanza. Giovanni il Battista era sei ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 08 Dicembre 2016)
Sulla Tua Parola - Mt 11,2-11

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(continua)

padre Paul Devreux     (Omelia del 15 Dicembre 2019)
Commento su Matteo 11,2-11
"Sei Tu quello che deve venire, o dobbiamo aspettare un altro??

Giovanni Battista, dal carcere, rivolge questa domanda a Gesù. Può essere rivolta con tono di speranza, ma anche di disappunto, di rimprovero. Forse Giovanni Battista è deluso o pensa di avere sbagliato persona indicando Gesù come M ...
(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Lo scandalo della misericordia
Giovanni, la roccia che sfidava il ven­to del deserto, che era «anche più di un profeta», «il più grande» di tutti entra in crisi: sei tu o no quello che il mon­do attende? Il profeta dubita e Gesù conti­nua a stimarlo. E questo mi conforta: an­che se io dubito la fiducia di Dio in me re­sta intatta ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Il miracolo del seme e del lievito che non si «spegne»
Sei tu o no quello che il mondo attende?. Grande domanda che permane intatta: perseveriamo dietro il Vangelo o cerchiamo altrove? Giovanni è colto dal dubbio, eppure Gesù non perde niente della stima immensa che nutre per lui: È il più grande! I dubbi non diminuiscono la fede del profeta. Così è pe ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
#StradeDorate - Commento su Matteo 11,2-11

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 15 Dicembre 2019)
StradeDorate - Commento su Matteo 11,2-11

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 15 Dicembre 2019)
Il mondo ha bisogno di credenti credibili
Sei tu, o ci siamo sbagliati? Giovanni, il profeta granitico, il più grande, non capisce. Troppo diverso quel cugino di Nazaret da ciò che la gente, e lui per primo, si aspettano dal Messia. Dov'è la scure tagliente? E il fuoco per bruciare i corrotti? Il dubbio però non toglie nulla alla grandezza ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 15 Dicembre 2019)
La Parola - Commento al Vangelo di Matteo (Mt 11,2-11)

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(continua)

Carla Sprinzeles     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Commento su Isaia 35,1-6.8.10; Matteo 11,2-11
Oggi la liturgia ci invita a gioire e il messaggio sia del brano di Isaia che delle altre letture, è un messaggio che ispira coraggio, incita a riprendere il cammino.
Le difficoltà sono numerose nella nostra vita, ma possiamo superarle, se teniamo presente il traguardo cui siamo chiamati, quel ...

(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 15 Dicembre 2019)
Fede al vaglio

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Il Natale si avvicina, rallegriamoci!
In un mondo che non crea posto alla speranza, non crede che ci sia Qualcuno che sa e può donarla, e quindi la considera solo un'utopia che non ha radici nella realtà, e così ne cerca solo i ?surrogati', la Chiesa, oggi, terza domenica di Avvento, ci invita alla Gioia: "Rallegratevi sempre nel Signo ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Commento su Matteo 11,2-11

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Gaudete, cioè gioite e rallegratevi del Regno
"Fra i nati di donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni Battista; ma il più piccolo nel regno dei Cieli è più grande di lui". Con questa frase Gesù riconosce e preconizza la figura e il messaggio del suo precursore; esalta la grandezza di un uomo che ha voluto spendere la sua vita nella conti ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 15 Dicembre 2019)
Commento su Matteo 11,2-11

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Video commento alla Liturgia - Mt 11,2-11

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Video commento alla liturgia con i ragazzi - Mt 11,2-11

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Per il Regno parlano i fatti
E' ancora esplicito Isaia nelle promesse di futuro benessere e di pace, questa volta allusive alla sanità e alla guarigione di zoppi, sordi e non vedenti. Molti capitoli più avanti il profeta utilizzerà immagini metaforiche esaltanti e significative, quali "la pantera che si sdraia accanto al capret ...
(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 15 Dicembre 2019)
Commento al Vangelo del 15 dicembre

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(continua)

don Alessandro Farano     (Omelia del 12 Dicembre 2019)
Video commento al Vangelo - Giovedì - II Settimana di Avvento - Anno A

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 15 Dicembre 2019)
Attesa paziente e produttiva
Occorre aspettare ancora con pazienza l'arrivo del Signore e nell'attesa essere operativi e fruttuosi. Come Giacomo lo descrive (per inciso) nella seconda Lettura di oggi, il tempo di Avvento va caratterizzato come periodo di attesa produttiva, paragonabile a quella di un contadino che, dopo aver bo ...
(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 14 Dicembre 2019)
Video commento al Vangelo - Sabato - II Settimana di Avvento - Anno A

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(continua)

don Alessandro Farano     (Omelia del 16 Dicembre 2019)
Video commento al Vangelo - Lunedì - III Settimana di Avvento - Anno A

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(continua)

don Alessandro Farano     (Omelia del 17 Dicembre 2019)
Video commento al Vangelo - Martedì- III Settimana di Avvento - Anno A

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(continua)

don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 15 Dicembre 2019)
Audio commento al Vangelo della Terza domenica del Tempo di Avvento (Mt 11,2-11)

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(continua)

don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Per chi faresti ore e ore di fila sotto il sole cocente?
Sono sicuro che tra di voi c'è chi ha affrontato una megafila per andare a vedere un cantante in concerto. A me è capitato un paio di volte: dal mattino presto sotto il sole cocente di Roma, allo Stadio Olimpico, per cercare un par-terre il più possibile vicino al palco; sete, folla, fino alla sera ...
(continua)
don Gaetano Luca (Amore)     (Omelia del 15 Dicembre 2019)

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mons. Erio Castellucci diocesi di Modena-Nonantola     (Omelia del 15 Dicembre 2019)
Fra i nati di donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista

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padre Antonio Rungi     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
La gioia è un diritto e dovere di ogni cristiano
La terza domenica di Avvento è la domenica della gioia. Per la verità tutte le domeniche, tutti i giorni, tutti gli attimi della nostra vita sono motivo di gioia e danno gioia. Si tratta di comprendere il vero significato e senso della gioia cristiana che questa domenica ci vuole trasmettere per tre ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Vieni, Signore Gesù, abbiamo bisogno di Te
La terza domenica di Avvento ha una sua specificità liturgica. Si chiama la domenica della gioia, perché la parola di Dio è incentrata sull'attesa del Messia, che porta gioia e vita a chi lo aspetta con amore e in Lui vede la realizzazione delle proprie aspettative.
L'antifona d'ingresso della ...

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don Nicola Salsa     (Omelia del 15 Dicembre 2019)
Ai poveri è annunciato il Vangelo

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padre Antonio Rungi     (Omelia del 15 Dicembre 2019)
Nell'attesa del Natale, camminiamo nella speranza di incontrare Cristo e gli altri nella gioia di un gesto di fraternità
Il tema della gioia è al centro della parola di Dio di questa terza domenica di Avvento, chiamata dal gaudio (dal latino gaudete). Il messaggio è chiaro ed ha attinenza con la solennità del Natale, ormai prossimo, in quanto l'annuale ricorrenza della nascita di Cristo è occasione per i cristiani per ...
(continua)
frate Attilio Gueli     (Omelia del 15 Dicembre 2019)
Gaudete: la Gioia Cristiana!

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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Commento su Mt 11, 3-6
«Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere di Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: "Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettarne un altro?". Gesù rispose loro: "Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete. I ciechi riacquistano la vista, gli zo ...
(continua)
Bella prof! - don Gianmario Pagano     (Omelia del 15 Dicembre 2019)
Dobbiamo aspettare un altro Messia?

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Agenzia SIR     (Omelia del 15 Dicembre 2013)

Le opere di Gesù sono la risposta alle domande di Giovanni che aveva annunciato un Messia "più potente", che "battezza col fuoco", brucia lo scarto della trebbiatura e agita quell'arnese a forma di pala per ventilare il grano. Solo che la forza di Gesù è quella dell'amore che ridona la vista, ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 15 Dicembre 2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Massimo Cautero "Sappiamo che sei tu quello che deve venire!" Giovanni non doveva passarsela bene in prigione a Macheronte, un posto che ha il suo fascino ma anche le sue inquietudini: quasi sulle rive del Mar morto, su un'alt ...
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Omelie.org - autori vari     (Omelia del 15 Dicembre 2019)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Marco Simeone Questo è l'anno liturgico A, il primo del ciclo di tre, ed è strutturato in 4 tappe strutturate sull'annuncio dell'incontro definitivo con Gesù e su Giovanni Battista ed in ultimo la figura di Giuseppe. Normalmente c'è una ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Commento su Matteo 11,2-11
In quel tempo, Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: "Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?". Gesù rispose loro: "Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vi ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 15 Dicembre 2013)

Cosa è la "gioia" per voi? Provo a dare qualche risposta io: stare bene di salute, giocare con gli amici, andare al mare o in montagna o in qualche altro luogo con i genitori, ricevere doni, essere bravi nei vari sport che praticate, fare una bella festa per il vostro compleanno, gustare i buoni pr ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 11 Dicembre 2016)

Oggi domenica della "Gioia", che bello! Siamo ad un passo dalla festa più attesa dai bambini, dalla festa che ci ricorda che ogni giorno abbiamo un gran bel motivo per gioire ed esultare per la bellezza di una vita all'insegna della salvezza. Di questo si parla già nella prima lettura con le parole ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 15 Dicembre 2019)

?Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettarne un altro?? Cari bambini ben trovati! Il tempo di Avvento scorre veloce e siamo arrivati alla terza domenica. E' una domenica speciale, è chiamata domenica della gioia, perché manca poco al Natale! C'è una domanda al centro di questa domenica che ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Il Signore cambia occhi, orecchie, piedi e bocca
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don Giovanni Berti     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Il mio Dio è diverso...
Clicca qui per la vignetta della settimana. Quale tempo fa mi è capitato di intraprendere sulla pagina di Facebook una discussione piuttosto accesa con alcuni altri iscritti. Era una discussione che riguardava il perdono di Dio ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Senza guardare in faccia nessuno
Clicca qui per la vignetta della settimana. "Gesù guardava in faccia tutti, senza guardare in faccia nessuno!" Con questa frase un adolescente della parrocchia ha risposto alla domanda "chi è Gesù per te", posta a tutto il gr ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Audio commento a Mt 11,2-11
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Perché non entrare nel fiume della gioia?
"Rallegratevi sempre nel Signore: ve lo ripeto, rallegratevi". Queste parole di Paolo ai cristiani di Filippi aprono, e intonano, la liturgia della terza domenica di Avvento. Nel contempo richiamano sin dal titolo, "La gioia del vangelo", lo scritto di papa Francesco, risalente ad appena qualche gio ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Audio commento alla liturgia - Mt 11,2-11
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Risuona un invito:?entrare nella gioia
La liturgia della terza domenica di Avvento esordisce con un invito alla gioia, tratto dalla lettera di Paolo ai Filippesi: "Rallegratevi sempre nel Signore: ve lo ripeto, rallegratevi". Qualcuno obietterà che di questi tempi c'è poco da rallegrarsi, visto come va il mondo. Altri, badando alla propr ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 15 Dicembre 2019)
Audio commento alla liturgia - Mt 11,2-11
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 15 Dicembre 2019)
Un fiume di gioia
Terza domenica di Avvento: la Messa è tutta intonata all'antifona iniziale, un invito alla gioia, tratto dalla lettera di Paolo ai Filippesi: "Rallegratevi sempre nel Signore: ve lo ripeto, rallegratevi". Qualcuno obietterà che di questi tempi c'è poco da rallegrarsi, visto come va il mondo. Altri, ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 15 Dicembre 2019)
Videocommento su Mt 11,2-11

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(continua)

mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Tu sei colui che viene?
La Liturgia, in questo tempo dell'Avvento, ci presenta la figura di Giovanni il Battista come l'icona dell'uomo immerso nei problemi agitati del suo tempo, così cosciente dell'impotenza delle sole forze umane per affrontarli, da aspettare l'intervento di un Messia, inviato di Dio, ormai imminente, c ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
La maestria dell'umiltà

Chi è il maestro in questi Vangeli? E' Giovanni Battista. I discepoli e le folle lo interrogavano su come comportarsi e lo chiamavano maestro. E lo era veramente perché aveva dei discepoli. Maestro dunque, uno che probabilmente non sapeva né leggere né scrivere e viveva nel desert ...
(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
La notte oscura del Battista
Le prime due domeniche di Avvento ci parlano della venuta ultima di Gesù la Parusia, mentre le ultime due ci preparano alla Sua venuta storica nell'Incarnazione. E sia la parola "avvento" che "parusia" esistevano già. Avvento, dal latino adventus, celebrava l'incoronazione dell'imperatore. E parusia ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 15 Dicembre 2013)

La domanda che Giovanni Battista pone al Maestro per mezzo dei suoi discepoli: "Sei tu colui che deve venire?" (Mt 11,3), esprime i nostri sentimenti di attesa nella venuta del Signore. Il profeta Giovanni, infatti, ci insegna a non aver timore dei nostri interrogativi e, soprattutto, a non temere c ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Scandalosamente Dio
Troppo categorico, Giovanni. Troppo "tutto d'un pezzo". Non poteva che finire così, in carcere. In carcere per colpa dei potenti, di fronte ai quali non ha piegato il capo come una canna al vento, e con i quali non ha voluto condividere nulla: vestiti, palazzi, banchetti, ideologie, soldi...nulla di ...
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don Alberto Brignoli     (Omelia del 15 Dicembre 2019)
Ho una domanda, Dio...
Finché Dio, nella nostra vita, si manifesta in maniera ?normale?, secondo i canoni tradizionali del nostro sentire di fede comune, tutto fila liscio. Certo, credere in lui non è mai facile: ma se la presenza di Dio nella nostra vita è tutto sommato legata a quello che ci è stato trasmesso dalla nost ...
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Giovani Missioitalia     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Pietra di scandalo

Gesù è sempre apparso la pietra di inciampo» e nello stesso tempo «la pietra d'angolo» (cfr.1 Pt 2, 7s; Rom 9,32 s; Mi 21, 42): è ad un tempo fonte di vita e causa di morte (cfr. 2Cor 2,16). Pur essendo stato mandato per la salvezza degli uomini, nella sua persona e nella sua vit ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
I morti risuscitano

La Scrittura sovente parla di risurrezione. Spesso si tratta di risurrezione spirituale, morale. È un ritorno dell'uomo alla verità della sua fede, speranza, carità. Signore, ci concederai la pace, perché tutte le nostre imprese tu compi per noi. Signore, nostro Dio, altri p ...
(continua)

mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Connessi con il mondo
L'Avvento ci educa all'accoglienza di Colui che sta per venire, germoglio che sponda dal tronco di Jesse. L'Avvento è preparazione al tempo dell'accoglienza ed è già tempo di profonda speranza. Quando non attendiamo più niente o nessuno è allora che comincia il percorso della disperazione. Accogliet ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
La storia di Rolando Maria Rivi
Beato colui che non si scandalizza di me Quante persone credono in un ideale, in una persona, ma hanno paura di dimostrare la loro fiducia, timore di schierarsi. In questi giorni leggevo la storia di Rolando, il ragazzino nato nel 1931 ed ucciso dai partigiani comunisti nel '45, beatificato da P ...
(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 15 Dicembre 2019)
Guarda il centro
Tutto sembra convergere a imbuto verso una direzione. Dalla prima alla seconda lettura si parla di una venuta. E sappiamo che quando qualcuno viene a trovarci, la prima forma di accoglienza è aprirgli la porta. Poi ci accorgiamo che ci ritroviamo a scegliere quale porta aprire... e la scelta dive ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
I sordi odono, i morti risuscitano
Isaia annunzia una grande risurrezione spirituale in seno al popolo di Dio. Signore, nella tribolazione ti hanno cercato; a te hanno gridato nella prova, che è la tua correzione per loro. Come una donna incinta che sta per partorire si contorce e grida nei dolori, così siamo stati noi di fronte ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
La croce e la bacinella: amici per la pelle
E' lo spot più sublime sul tema dell'amicizia. Firmato da due amici di vecchia data, cugini per sangue di madri e gemelli per sogni del cuore. Eppure l'uno, il Battista conosciuto come Giovanni, ebbe un inizio un po' malconcio: i numeri del cielo sembravano essergli assai avversi. Perché qual ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Perdenti in mille battaglie. Vittoriosi in quella decisiva
Fu uomo dalle parole scarne, nude: il contrario sono le parole banali, sono gli uomini banali. Per le sue parole - per aver detto che il Regno era vicino, che l'amico era in procinto d'arrivare - il Battista l'hanno recluso in gattabuia. Ai suoi seguaci aveva sempre raccomandato di volare a bassa qu ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 15 Dicembre 2019)
Il Dio (in)affidabile
Una confusione così grande in materia non se l'aspettava nemmeno l'uomo che, nella stagione dell'attesa, aveva visto più chiaro di tutti, più lontano di tutti. Il Battista, dalla galera dove Erode l'ha tappato come fosse una talpa, confessa di essere andato in crisi. Tramuta i discepoli in ambasciat ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Oltre la risposta
Sei tu...? La domanda è diretta, semplice e serrata, chiede una risposta altrettanto diretta e semplice. Giovanni non aveva avuto dubbi affermando: «colui che viene dopo di me è più forte di me» (Mt 3,12). Ma tutta la forza paventata non si era manifestata e ciò che si aspettava tarda ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Scandalo
Dobbiamo aspettare un altro?
Siamo in costante ricerca di un Dio, di un profeta, di un messia... non quello che ci è offerto dalla Rivelazione, dalla storia, dalla vita; no, ne cerchiamo un altro, diverso, che sia corrispondente alle nostre esigenze, che colmi i nostri bisogni, dia senso ...

(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 15 Dicembre 2019)
Il più piccolo
Sei tu...?
Non ci deve scandalizzare la domanda che Giovanni Battista pone a Gesù per mezzo dei suoi discepoli, il mondo di allora, come quello di oggi è pieno di ?profeti? e di ?messia?, di ?voci che gridano?, di ?veggenti?, ?missionari?, ?maghi?... Ce ne sono nella politica, nello spor ...

(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 15 Dicembre 2013)

Gioia, perseveranza, pazienza nelle tribolazioni, non lamentarsi di nulla. Ecco le virtù che l'odierna Parola di Dio ci propone, per vivere l'attesa del Natale. Come avete sentito, Gesù risponde ai discepoli di Giovanni Battista citando la profezia di Isaia. È una profezia di speran ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 11 Dicembre 2016)

Celebriamo la Domenica gaudete, a metà del tempo di Avvento: la liturgia festiva ci invita alla gioia. Eppure il Vangelo di oggi si apre con la descrizione di una clamorosa delusione... Giovanni il precursore era in prigione: per la cronaca, le prigioni di Gerusalemme non erano ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 15 Dicembre 2019)
Commento su Matteo 11,2-11
Più che la domenica della gioia - domenica gaudete - dovremmo chiamarla domenica della pazienza, della perseveranza, del coraggio,... ?Si rallegrino il deserto e la terra arida, esulti e fiorisca la steppa...?: possiamo anche rallegrarci, anzi, dobbia ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 15 Dicembre 2019)
L'attesa, una domanda aperta
L'arte della gioia è, in fondo, l'arte dell'attesa. La possibilità di gioire dipende da che cosa attendi. E da come attendi. E l'attesa è la dimora della domanda. Nell'attesa ci sono miriadi di domande, che scaturiscono da tanti pozzi di mancanza, di solitudine, di incompiutezza. Attendere è domanda ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Commento su Mt 11,2-11
In questa domenica della gioia ci viene annunziata una grande gioia: Gesù è colui che il nostro cuore attende, che realizza tutte le attese più vere e profonde del nostro cuore! Vediamo un po'. Giovanni il Battista è in prigione, sta compiendo la sua missione: dovrà compierla fino in fondo, fino al ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 11 Dicembre 2016)

Eccoci nella domenica in gaudete, cioè della gioia. Nel Vangelo, Giovanni il Battista è in prigione: sta compiendo la sua missione e dovrà compierla fino in fondo, fino al martirio per la verità. Sentendo parlare delle opere di Gesù, manda i suoi discepoli a chiedergli: ma sei tu quello che s ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 15 Dicembre 2019)
Commento su Matteo 11,2-11
Oggi, terza domenica di avvento, celebriamo la domenica della gioia, dell'essere felici. E non una gioia a buon mercato come la intendiamo noi, ma una gioia che viene in tutt'altro modo. In questo testo, infatti, si vede una gioia più grande di quella che ci si aspetta e che viene in modo inaspettat ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
La gioia e lo scandalo
Giovanni il Battista ha annunciato "colui che viene" come il più forte, come colui che realizza il giudizio di Dio con la scure posta alla radice di ogni albero cattivo, pronto a bruciare ogni sorta di male (Mt 3,10-11). Ma, similmente a quel giorno in cui rimase allibito vedendo il Signore v ...
(continua)
don Simone Salvadore     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Allora si apriranno gli occhi dei ciechi e si schiuderanno gli orecchi dei sordi
Tutti andiamo in cerca di conferme in questo mondo, perché ne abbiamo bisogno e perché sappiamo nel profondo del nostro cuore di non essere soli.
Se abbiamo avuto la grazia di crescere e maturare in un contesto sano e maturo nell'Amore, avvertiamo quasi un sacro bisogno e rispetto degli altri.< ...

(continua)
diac. Vito Calella     (Omelia del 15 Dicembre 2019)
La sacra via del camminare gioiosi per Cristo, con Cristo, in Cristo nella carne dei piccoli
«Dite agli smarriti di cuore: ?Coraggio, non temete! Ecco il vostro Dio, giunge la vendetta, la ricompensa divina. Egli viene a salvarvi?. Dio verrà» (Is 35,4). Custodiamo nel cuore e nella mente uno degli annunci messianici più belli dell'Antico Testamento. Dio stesso «verrà a vis ...
(continua)
don Mario Simula     (Omelia del 15 Dicembre 2019)
Sono beato, se amo Colui che ancora non vedo
Ogni parola nel messaggio di questa domenica è un inno e un tripudio di gioia. Come un augurio innanzitutto: ?Si rallegrino il deserto e la terra arida ed esulti la steppa, ogni luogo bruciato dal sole e reso inospitale fiorisca come il narciso?. Tutto canti con gioia.
A c ...

(continua)
Luca Rubin     (Omelia del 15 Dicembre 2019)
Libero me e liberi tutti!

Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?»

In prigione. Giovanni è prigioniero, ...
(continua)

don Lucio D'Abbraccio     (Omelia del 15 Dicembre 2019)
Sei tu colui che deve venire?
In questa terza domenica di Avvento, chiamata domenica «Gaudete» «della gioia», la nostra attenzione si concentra sulla figura di Giovanni il Battista il quale non è più nel deserto, non può più parlare, non ha attorno a sé le folle che chiedono un battesimo di penitenza. Ora lui è solo: è st ...
(continua)
don Franco Manzi     (Omelia del 01 Dicembre 2019)

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(continua)

Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 27 Novembre 2016)
Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete
I profeti annunziano la Parola del Signore, non sempre però il Signore dona loro anche la comprensione di essa. Tra Gesù e i profeti anche questa è abissale differenza. Gesù è voce del mistero, vita di esso, spiegazione di esso, dottrina di esso. Giovanni ha rivelato, per vera profezia, che Gesù è i ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 01 Dicembre 2019)
Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete
Le profezie sono cariche di mistero. Inoltre ognuna dona verità all'altra. Nessuna da sola rivela la verità di Cristo Gesù nella pienezza della sua luce. Solo lo Spirito Santo conosce il mistero, la verità, la missione di Gesù e solo Lui gliela rivela, conducendolo al pieno compimento di essa. In pi ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 01 Dicembre 2013)
Giù il sipario
Stop, fermi! Spegnete i riflettori. Togliete i costumi. Via il trucco dal volto. Smettano gli applausi, si tolgano i cartelloni e finisca la caccia all'autografo. Basta. Giù il sipario. Come perché? Perché non è di uno show che si tratta. Avete ragione, era facile ingannarsi. I segni erano grandi, ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 27 Novembre 2016)

Domenica scorsa con la chiusura delle porte sante in San Pietro si è concluso il Giubileo della Misericordia nella Chiesa universale, nelle Chiese Diocesane la chiusura è stata anticipata la domenica precedente.
Questa domenica sollecitati dalla seconda lettura, tratta dalla lettera di San Paol ...

(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 27 Novembre 2016)
Le profezie adempiute
Ascoltando la Parola di Dio della III domenica di Avvento, s'intuisce cos'è la gioia e la fatica del credere. Credere in Gesù di Nazareth, come Signore e Salvatore nostro, implica che si passi anche attraverso l'esperienza del dubbio e dello scandalo. Per questo Gesù, rispondendo ai discepoli del Ba ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 27 Novembre 2016)
I verbi del Messia. E i nostri?
Ogni volta che leggo l'inizio di questo brano di Matteo mi riempio di domande. Sarei tentato di dire che rasentiamo l'incredibile. Sì, ci sembra incredibile che abbia dei dubbi su Gesù proprio lui, Giovanni, il Battista, proprio lui che lo aveva indicato come il Messia con parole inequivocabili. Ora ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 01 Dicembre 2019)
Dove batte la campana?
Dove va a battere la campana? Per chi suona lo sappiamo: per il Signore che è venuto, che oggi viene e un giorno verrà. Ma per che cosa suona? Dove indugia? Sull'ombra o sulla luce? Me lo sono chiesto rileggendo il testo di Matteo. Che ha inizio nel buio, il buio del carcere in cui è rinchiuso il Ba ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Luglio 2013)
Commento su Mt 11,20-24
Ci si può abituare, adattare, a tutto, ed è una delle peculiarità dell'essere umano. Al dolore, alle condizioni estreme, alla menomazione. Ed è un bene. Ma ci si può abituare anche alle cose positive, e questo è terribile. All'amore, alle tante cose che abbiamo e che non ci sono dovute, alle ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 14 Luglio 2020)
Commento al vangelo 14 luglio 2020

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Luglio 2014)

Il rischio c'è, non scherziamo. Lo vedo da me, nella mia vita di evangelizzatore, di studioso della Parola. Da anni frequento il Signore, il vangelo è diventato il mio cibo quotidiano. E molti fra voi lettori, immagino, sentono di appartenere alla Chiesa, si sforzano di vivere alla luce della Parola ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Luglio 2015)

Il rischio c'è, eccome! Israele aveva fatto un'esperienza straordinaria di Dio, era stato chiamato ad essere il popolo dell'alleanza, il popolo portavoce della volontà divina. Chiamato da Dio stesso ad annunciare a tutte le nazioni il volto del Dio compassionevole, Israele aveva finito col chiudersi ...
(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 14 Luglio 2020)
Quando non vedo il bene

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(continua)

don Fabio Zaffuto     (Omelia del 14 Luglio 2020)
Ti piace il tuo dovere? Video commento su Mt 11,20-24

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(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Luglio 2014)
Perché non si erano convertite
Gesù va accolto come Inviato del Padre per darci la grazia e la verità della salvezza. Come lo accolgono i suoi contemporanei? Di certo non come loro vero Salvatore e Redentore da ogni schiavitù. Lo accolgono solo come operatore di miracoli. Gesù non è un operatore di miracoli. Non per questo è stat ...
(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 14 Luglio 2020)
Il nostro audio quotidiano
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Luglio 2015)
Fino agli inferi precipiterai!
Chi legge la Scrittura sa che il Signore sempre interviene contro la superbia della sua creatura. È intervenuto con Lucifero e lo ha scaraventato nell'inferno. È intervenuto e interviene con ogni uomo e ogni civiltà superba e li scaraventa nella polvere. Due esempi tratti dalla Scrittura Antica ci a ...
(continua)
don Giampaolo Centofanti     (Omelia del 14 Luglio 2020)

Qui Gesù avverte che anche grandi grazie potrebbero non venire accolte. Si può ritenere di essere stati innalzati fino al cielo ma in realtà non si è lasciato che Dio portasse oltre le proprie visuali terrene. Non ci si è dunque vestiti di sacco, restando ben saldamente attaccati alle proprie strutt ...
(continua)
don Marco Scandelli     (Omelia del 14 Luglio 2020)
#2minutiDiVangelo - Martedì 14/07 - Stranieri, idolatri e i campioni del moralismo!
Commento al Vangelo di martedì 14 luglio 2020 a cura di don Marco Scandelli #2minutiDiVangelo Matteo 11,20-24 Gesù perde la pazienza perché non ne può più del fatto che chi lo ha incontrato non si "converta" ma allo stesso tempo giudichi gli altri in modo negativo perché non si comportano c ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Luglio 2017)
Guai a te, Corazìn! Guai a te, Betsàida!
San Paolo sa quanto è facile credere invano, accogliere vanamente la grazia di Dio, ma anche lavorare pastoralmente invano. Tutto è vano se non si cammina di fede in fede, di Vangelo in Vangelo, di grazia in grazia, di obbedienza in obbedienza. Dal Vangelo ricevete la salvezza, se lo mantenete i ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Luglio 2018)
Si sarebbero convertite
È sufficiente leggere i Profeti per conoscere il giudizio del Signore su queste due città: Tiro e Sidone. Ecco come Il profeta Ezechiele descrive la rovina di Tiro raccontando nei dettagli la sua catastrofe. Da regina dei mari e città indistruttibile, è ora un deserto. Così dice il Signore Dio: ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Luglio 2013)
Commento su Mt 11,25-27
Esulta Gesù. Esulta nello Spirito, la gioia dilaga, parte dal cuore ed esce dalle sua labbra. Esulta perché si stupisce. Che bello vedere Dio che si meraviglia! E si meraviglia della strategia del Padre, della sua logica inattesa: non sono i sapienti, i dotti che scoprono le cose del Regno, ma gli u ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 15 Luglio 2020)
Commento al vangelo 15 luglio 2020

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Luglio 2014)

Chi avrebbe dovuto accogliere il vangelo non lo accoglie. Chi, invece, sembra lontano, all'apparenza, si mette in discussione e segue il Maestro. Proprio i devoti, i farisei, e chi conosce bene la Torah, gli scribi e i sacerdoti non accolgono la novità della predicazione di Gesù, lo ascoltano con su ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Luglio 2015)

Che emozione ci suscita vedere Gesù contento! Che bello sapere che Dio Padre stupisce anche il Signore Gesù! Gesù ha annunciato le parole del Regno a coloro che, in teoria, avrebbero potuto accoglierle con maggiore consapevolezza ed entusiasmo. A coloro che, con compassione e devozione, cercavano di ...
(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 15 Luglio 2020)
L'impronta di Dio in tutto il creato

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(continua)

don Fabio Zaffuto     (Omelia del 15 Luglio 2020)
Hai a che fare con i pidocchi? Video commento su Mt 11,25-27

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(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Luglio 2014)
Così hai deciso nella tua benevolenza
Il mondo è salvato dalla verità. La falsità mai ha salvato il mondo, anche se apparentemente sembra il contrario. Tutte le religioni sono incapaci di dare vera salvezza. Sono incapaci perché prive della verità che salva. Vuote della grazia che redime, eleva, trasforma, innalza presso il vero Dio e S ...
(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 15 Luglio 2020)
Il nostro audio quotidiano
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Luglio 2015)
Così hai deciso nella tua benevolenza
Conoscere Cristo Gesù è giustizia perfetta. Una falsa conoscenza di Gesù si trasforma in tenebre per la nostra vita. Mentre la vera, la giusta, la completa scienza di Lui illumina tutta la nostra esistenza di una luce perennemente nuova, man mano che in questa scienza e in questa conoscenza si progr ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Luglio 2017)
Così hai deciso nella tua benevolenza
L'Apostolo ci rivela che è dall'eternità che il Padre, nella sua benevolenza, ha deciso di costituire il Figlio suo Unigenito, unico e solo mediatore sia nella creazione che nella redenzione e salvezza del Genere umano. Nulla senza di Lui, tutto in Lui e per Lui. Benedetto Dio, Padre del Signore ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Luglio 2018)
Nessuno conosce il Padre se non il Figlio
La mediazione di Gesù è universale, plenaria. Essa è nella creazione, rivelazione, redenzione, giustificazione, salvezza, verità, grazia, vita, via, consolazione, conforto, speranza, preghiera, esaudimento, risurrezione, vita eterna. Si badi bene. Quella di Cristo Signore non solo è mediazione per L ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Video commento a Mt 11,25-30

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 06 Luglio 2014)
Beati i miti: sono umili e saggi
Benedetta Bianchi Porro, nella sua infermità, arriva a dire: "Prima nella poltrona, poi nel letto, mia abituale dimora, ho trovato una sapienza che è più grande di ogni tesoro." Così Maria Nanni, ragazza semplicissima, poliomielitica dall'età di quattro anni, con la possibilità di arrivare solo alla ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 05 Luglio 2020)
La sapienza dei "piccoli"

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Luglio 2020)
Video commento a Mt 11,25-30

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 05 Luglio 2020)
Un maestro che parla con il cuore ed insegna l'umiltà e l'amore
La 14° domenica del tempo ordinario della liturgia cattolica ci invita a metterci alla scuola di un grande Maestro, unico nella storia e nel suo genere, che è Cristo Signore. E lo fa mediante testi biblici di grande spessore spirituale e morale, ai quali bisogna attingere tutti per essere veri disce ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Mitezza e umiltà: vera sapienza
Il Signore nella sua bontà, nella sua grandezza, nella sua benevolenza rivela ai "piccoli" le cose più grandi, il senso vero della vita e il suo snodarsi verso l'eternità, mentre tante volte chi ha prestigio "umano" ne rimane privo. Può dire tante parole, può essere potente, ricco, famoso, important ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 06 Luglio 2014)
Un amore non da osservare ma da ricevere
Lunedì - Dà sempre il meglio di te Per capire questo breve brano del vangelo dobbiamo capire cosa succede prima. Gesù pensava di poter cambiare la religione del suo tempo, ma... Il momento che Gesù vive non è facile. Dagli scribi è considerato un bestemmiatore (Mt 9,3) e meritevole della pena ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 06 Luglio 2014)
Video commento a Mt 11,25-30

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Luglio 2014)
Video commento a Mt 11,25-30

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Luglio 2014)
Meraviglie inattese
Riprendiamo la lettura continua del vangelo d Matteo. Ci troviamo dopo un intenso periodo di predicazione in Galilea: la fama del Signore si è diffusa in tutta la regione e non solo; arrivano da lontano per ascoltarlo e, soprattutto, per vedere i prodigi di cui tanto si parla. Nel bel mezzo dell'a ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 06 Luglio 2014)
Video commento a Mt 11,25-30

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Video commento a Mt 11,25-30

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Ottobre 2013)
Commento su Mt 11,25-30
Oggi la Chiesa celebra con grande gioia la memoria di san Francesco d'Assisi che, insieme a santa Caterina da Siena è invocato come patrono della nostra acciaccata nazione.

Il somigliantissimo, così Francesco poverello è chiamato, caso più unico che raro, dai fratelli cristiani ort ...
(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 05 Luglio 2020)
Video commento a Mt 11,25-30

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(continua)

don Carlo Occelli     (Omelia del 19 Giugno 2020)
Commento al vangelo 19 giugno 2020

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Giugno 2014)
Commento su Matteo 11,25-30
Oggi la Chiesa celebra la Solennità del Sacro Cuore di Gesù, di origine devozionale, ma che ci richiama alla straordinaria riflessione sull'amore di Dio per noi. È stata una santa francese dell'Ottocento, santa Maria Margherita, a diffondere la devozione al Sacro Cuore di Gesù. Una devozione ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 06 Luglio 2014)
Video commento su Mt 11,25-30

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Ottobre 2014)

Oggi l'Italia è in festa celebrando in Francesco d'Assisi uno dei suoi figli migliori. Tutto di Cristo, ha saputo incendiare d'amore la Chiesa del suo tempo. E noi. Così agisce Dio: quando vede che il suo vangelo arranca e si impantana nelle pastoie clericali, quando vede che la Chiesa, spec ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Video commento su Mt 11,25-30

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 05 Luglio 2020)
Lectio Divina - Dio è lodato negli umili

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(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 06 Luglio 2014)
Io sono mite e umile di cuore
Nella seconda lettura della liturgia di questa XIV domenica del tempo ordinario troviamo questa frase di Paolo nella lettera ai Romani: Fratelli, voi non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. "Carne" nel linguaggio paolino indica non s ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 06 Luglio 2014)
Sulla Tua Parola - Mt 11,25-30

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(continua)

padre Paul Devreux     (Omelia del 05 Luglio 2020)

?In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra,?.
Gesù è venuto per portare una buona notizia e si accorge che non tutti l'accolgono. Il bello è che non lo vive come un fallimento, ma benedice il Padre, Signore del cielo e della terra, perché è convinto ...

(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 06 Luglio 2014)
Diffondere la combattiva tenerezza di Dio
Ti rendo lode, Padre... il Vangelo re­gistra uno di quegli slanci im­provvisi che accendevano di esul­tanza e di stupore gli incontri di Gesù: i piccoli lo capiscono, capiscono il segre­to del vivere. Sono i piccoli di cui è pie­no il Vangelo: poveri, malati, vedove, bambini, i preferiti da Dio. Rap ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Sulla Tua Parola - Mt 11,25-30

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Video commento su Matteo 11,25-30

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 05 Luglio 2020)
Video commento su Matteo 11,25-30

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Il pane d'amore per il nostro cuore stanco
È un periodo di insuccessi per il ministero di Gesù: contestato dall'istituzione religiosa, rifiutato dalle città attorno al lago, da una generazione che non esita a definire «di bambini» (Mt 11,16), Gesù ha improvvisamente come un sussulto di stupore, gli si apre davanti uno squarcio inatteso, un c ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 09 Luglio 2017)
#StradeDorate - Commento su Matteo 11,25-30

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Commento su Matteo 11,25-30

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 05 Luglio 2020)
Due braccia aperte, non un dito accusatore
Quello che mi incanta è Gesù che si stupisce del Padre. Una cosa bellissima: il Maestro di Nazaret che è sorpreso da un Dio sempre più fantasioso e inventivo nelle sue trovate, che spiazza tutti, perfino suo Figlio. Cosa è accaduto? Il Vangelo ha appena riferito un periodo di insuccessi, tira una br ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 05 Luglio 2020)
La Parola - Commento al Vangelo di Matteo (Mt 11,25-30)

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(continua)

Missionari della Via     (Omelia del 05 Luglio 2020)
Un po' di pace

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(continua)

Sulla strada - TV2000     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Commento su Matteo 11,25-30

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 06 Luglio 2014)
Il valore della semplicità
Gesù si raccoglie in preghiera per rivolgersi al Padre con estrema confidenza. E in uno stile di familiarità del tutto particolare, esalta Dio per aver prediletto gli umili e i semplici come destinatari privilegiati del suo amore e della sua predilezione. Il Dio eterno Incarnato, che è Signore dell' ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Giugno 2014)
Commento su Mt 11,28-30
"Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».
Mt 11,28-30
Come vivere ...

(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Commento alle letture - XIV Domenica del Tempo Ordinario (Anno A)

...
(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Un giogo davvero piacevole
A fare scalpore sono quasi sempre le persone vitali e gioiose, che raccolgono il plauso e l'attenzione di tutti. Gli eventi sensazionali, gli avvenimenti e i fatti roboanti sono al centro dell'attenzione e le persone "note" sono sulla bocca di tutti. Non ci si accorge però che in parecchi casi il cl ...
(continua)
diac. Vito Calella     (Omelia del 05 Luglio 2020)
Gesù al nostro fianco con il giogo leggero del sentirci figli amati del Padre
La missione pubblica di Gesù era un percorso ad ostacoli. La bellissima preghiera di lode fatta da Gesù e rivolta al Padre, segue immediatamente dopo un sincero e drammatico suo lamento sulle città di Corazim, di Betsaida e Cafarnao (Cfr. Mt 11, 20-24). Gesù aveva preso consapevolezza che la ...
(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 05 Luglio 2020)
Commento al Vangelo del 5 luglio

...
(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 05 Luglio 2020)
La motivazione di fondo dell'umiltà e della carità
In riferimento all'argomento della scorsa Domenica, mi sovviene ricordare un pensiero di un confratello oggi tornato al Padre: ?Se ogni volta avanziamo pretesti e scuse per non esercitarla, la carità non verrà mai messa in pratica. E il problema è che appunto non di rado noi ci nascondiamo dietro a ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 12 Luglio 2020)
Arrendiamoci alla Parola che è feconda
Diceva P. Pio: ?Tu puoi, fratello mio, non credere in Dio; ma Dio non cesserà mai di credere in te.? E infatti, qualora Dio dovesse stancarsi di credere nell'uomo e di rinnovare la sua fede in tutti noi, probabilmente saremmo perduti. Per questo Dio ha talmente creduto nell'uomo da volersi fare uomo ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 05 Luglio 2020)
Audio commento al Vangelo della Quattordicesima domenica del Tempo Ordinario (Anno A - Mt 11,25-30)

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(continua)

Luca Rubin     (Omelia del 05 Luglio 2020)
Stanco? È la tua occasione!

Questa pagina di vangelo può essere divisa agilmente in due colonne: nella colonna di sinistra collochiamo ciò che viene definito un "inno di lode", è Gesù che si rivolge al Padre, mentre nella colonna di destra è Gesù che si rivolge ai suoi discepoli, qu ...
(continua)

don Gaetano Luca (Amore)     (Omelia del 05 Luglio 2020)

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(continua)

mons. Erio Castellucci diocesi di Modena-Nonantola     (Omelia del 05 Luglio 2020)
Ti benedico, o Padre

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 06 Luglio 2014)
Andare, prendere e imparare da Cristo
Dopo un lungo periodo di feste e ricorrenze speciali, oggi, si ritorna alla liturgia delle domeniche del tempo ordinario. Celebriamo, infatti, oggi, la XIV domenica del tempo ordinario. Al centro della liturgia della parola di Dio di oggi il tema dell'umiltà e della semplicità della vita che tutti d ...
(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 04 Ottobre 2019)
S. Francesco d'Assisi

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(continua)

don Nicola Salsa     (Omelia del 04 Ottobre 2019)
S. Francesco d'Assisi

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Mitezza ed umiltà di cuore come Cristo Signore
La parola di Dio di questa XIV domenica del tempo ordinario, in piena estate 2017, ci fa riflettere su alcuni aspetti importanti della vita di nostro Signore Gesù Cristo, modello di comportamento per ogni suo vero discepolo.
E' soprattutto, nella prima lettura e nel Vangelo, che i testi sacri s ...

(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 19 Giugno 2020)
Festa Sacro Cuore di Gesù

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(continua)

don Nicola Salsa     (Omelia del 05 Luglio 2020)
Non hai tempo? Prega di più

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04 Ottobre 2016)
Commento su Mt 11,30
«Il mio giogo è dolce, il mio peso è leggero».
Mt 11,30

Come vivere questa Parola?
Il santo che, secondo molti teologi spirituali, ha rappresentato più da vicino Gesù vivendone pienamente il Vangelo, è San Francesco. Così ci spieghiamo la sua "santa letizia" il contrario ...

(continua)

Bella prof! - don Gianmario Pagano     (Omelia del 05 Luglio 2020)
Il giogo che dà pace

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04 Ottobre 2017)
Comento su Mt. 11,25
«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli.
Mt. 11,25

Come vivere questa Parola?
Questa pericope del vangelo di Matteo riporta la Parola di Gesù in ordine a una verità che pu ...

(continua)

don Alfonso Giorgio Liguori     (Omelia del 05 Luglio 2020)
Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero

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(continua)

don Fabio Zaffuto     (Omelia del 19 Giugno 2020)
Ci vediamo dal meccanico? Video commento su Mt 11,25-30

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(continua)

Frati Minori Cappuccini     (Omelia del 05 Luglio 2020)
Goku uccide Omega Shenron

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(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 00 0000)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Padre Gianmarco Paris Chi accoglie il Vangelo? In questa domenica riprendiamo le lettura continuata del vangelo di Matteo, che abbiamo iniziato dalla pagina delle beatitudini dopo il tempo di Natale e abbiamo lasciato con l'inizio ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 09 Luglio 2017)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Giuseppe Di Stefano È strano ascoltare questa pagina di Vangelo nel cuore dell'estate, quando il caldo afoso rende tutti più fiacchi, e ci fa sentire tutto il peso della giornata. E pensare che spendiamo una grossa fetta dei nostri risparmi ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 05 Luglio 2020)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Marco Simeone Il vangelo di oggi sembra strano: è una via di mezzo tra un sospiro e un momento di vera gioia interiore, un po' come quando troviamo un pezzo importante del puzzle e diamo una svolta alla composizione. Ovviamente c'è un c ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 06 Luglio 2014)

Gesù innalza al Padre una bellissima preghiera di lode. Potremmo anche noi impararla a memoria e con essa medicare il cuore. Gesù ringrazia il Padre per il dono della Parola. Un dono nascosto ad alcuni non perché Dio è ingiusto, ma perché quelli che si credono "sapienti e intelligenti" in rea ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Commento su Matteo 11,25-30
Il Figlio ci confida il Padre. L'accesso a Dio, il mistero dei misteri, l'infinitamente inaccessibile alle pretese dell'intelligenza presuntuosa ed egocentrica! E lo fa con parole semplici, comprensibili ai piccoli - solo a loro - e disponibile a coloro che sono stanchi e oppressi, miti ed um ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 05 Luglio 2020)
Commento su Matteo 11,25-30
?Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli?. Con queste parole la liturgia di oggi ci introduce nel tema della piccolezza, condizione fondamentale per poter accogliere e comprendere la rivelazione ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 06 Luglio 2014)

Un vangelo breve quello che viene proclamato questa domenica ma, come sempre, la Parola di Dio è Parola che illumina, orienta, guida tutti noi che l'ascoltiamo. Le prime parole di questo vangelo sono pronunciate da Gesù il quale ringrazia Dio. Assomigliano alle parole di una preghiera. A voi è mai ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 05 Luglio 2020)
I piccoli di Gesù
In queste poche righe si sprigiona tutta la novità e la bellezza del Vangelo. Gesù propone una sovversione senza paragoni, le sue parole sono cariche di profezia e di audacia. Abbiamo davvero bisogno di ascoltare il maestro, di lasciarci ricondurre da lui al cuore del Vangelo per riscoprire la bell ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 09 Luglio 2017)
I piccoli, il punto di partenza di Dio
In un suo bel commento a questo brano di vangelo, don Angelo Casati nota come l'evangelista Matteo desideri farci sapere che Gesù non sta semplicemente dicendo qualcosa, ma sta "rispondendo"; la traduzione letterale è questa: in quel momento rispondendo Gesù disse.... Non ci sono però domande ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Asini e cavalli
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don Giovanni Berti     (Omelia del 05 Luglio 2020)
Giogo A Due Posti
Clicca qui per la vignetta della settimana. Ristoro e giogo... sono due parole che in questo Vangelo mi colpiscono, perché sembrano quasi fuori contesto in un discorso di fede oggi. Addirittura combinate insieme generano un ossi ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 06 Luglio 2014)
La fede è un dono da cui nessuno è escluso
Un'espressione solenne che non si riscontra in nessun'altra parte del vangelo apre il brano odierno (Matteo 11,25-30): "Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli". Dunque, il creatore e padrone del cielo ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Audio commento alla liturgia - Mt 11,25-30
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.

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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 09 Luglio 2017)
La fede: un dono per chiunque lo voglia
Il brano odierno del vangelo (Matteo 11,25-30) si apre con un'espressione solenne che non si riscontra in nessun'altra parte della Sacra Scrittura: "Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli". Dunque, il ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 23 Giugno 2017)
Video commento su Mt 11,25-30

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(continua)

padre Fernando Armellini     (Omelia del 23 Giugno 2017)
Video commento su Mt 11,25-30

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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 05 Luglio 2020)
Come quando si ama sapendo di essere riamati
"Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli". Il brano odierno del vangelo (Matteo 11,25-30) si apre con questa espressione solenne, che non si riscontra in nessun'altra parte della Sacra Scrittura. In ba ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 06 Luglio 2014)
Ti rendo lode, Padre!
Matt.11,25-30 è una pagina intensissima che ci fa entrare nella intimità più profonda dell'esperienza personale di Gesù per suscitare la nostra esperienza: ogni parola ci coinvolge personalmente. Qui troviamo il cuore della novità cristiana che è offerta a noi. "In quel momento, Gesù, rispondendo, ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 05 Luglio 2020)
Videocommento su Mt 11,25-30

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(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Chi fa ombra a Dio?
Come fare per sapere le cose grandi? Rimanere piccoli. "Ti lodo Padre perché hai nascosto queste cose ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli". La piccolezza evangelica non è un optional da fare una tantum, ma una condizione indispensabile per entrare nel Regno ." Se non diventerete piccoli come qu ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 06 Luglio 2014)

"O Dio, mio re, voglio esaltarti" (Sal 144,1), è l'inizio di un salmo di benedizione, ed è il segno della gioia del credente per il dono della pace attuato dal Signore. Questo dono di pace sembra infinito ed è veramente eterno perché, come dice san Paolo, non siamo più "sotto il dominio della carne, ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 06 Luglio 2014)
Umili, fatti di terra
Tra le tante mode e tendenze che oggi la società persegue ci sono quelle legate al tema della terra, inserite più in generale nei discorsi riguardanti la salvaguardia della natura e del Creato. Sono mode e tendenze per lo più sane e positive, queste, dal momento che hanno come obiettivo non quello d ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Tra fede e religione
Che bello sentire parlare nel Vangelo di oggi di qualcuno che offre ristoro agli stanchi e agli oppressi! Perché in questi giorni, un po' stanchi e oppressi lo siamo tutti, vuoi per il caldo soffocante che (almeno dalle nostre parti) non ci dà tregua neppure di notte, vuoi perché siamo nel periodo i ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 05 Luglio 2020)
E ha innalzato gli umili
Ci sono momenti nella vita in cui non è facile prendere delle decisioni giuste o fare delle scelte corrette. E più la scelta è urgente, o più il momento presente difficoltà particolari, meno si ha la possibilità di ponderare esattamente quello che dobbiamo o non dobbiamo fare. Si rischia, perciò, di ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 06 Luglio 2014)
Commento su Mt 11,25-30
Lectio
Con la ripresa del Tempo Ordinario e il termine delle solennità seguenti la Pentecoste (Santissima Trinità e Santissimo Corpo e Sangue di Cristo) a cui quest'anno si è aggiunta anche la solennità dei santi Pietro e Paolo, possiamo riprendere anche la nostra lettura di Matteo. L'a ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Aprile 2014)
Tutto è stato dato a me dal Padre mio
A Mosè Dio diede un bastone e la potestà di compiere qualche segno. Nulla di più. LO costituì anche suo Mediatore nel riferire ai figli di Israele la sua Parola. Mosè ascoltava e riferiva. Dio gli donava i suoi ordini e lui con prontezza le gridava al suo popolo. Mosè replicò dicendo: «Ecco, non ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Giugno 2014)
Tutto è stato dato a me dal Padre mio
Si ha l'impressione che la Chiesa viva oggi con un vecchio Vangelo divorato dal tarlo. Mi spiego. Quando il tarlo aggredisce la materia vegetale, alcune parti vengono divorate per intero. Di esse esiste solo qualche orlo periferico. Altre parti sono bucherellate, con fori più o meno ampi, che rendon ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Luglio 2014)
Prendete il mio giogo sopra di voi
Gesù Signore non è un Messia del Signore tra i tanti messia che di giorno in giorno appaiono sulla nostra terra, creano rivoluzioni che sempre vengono irrorate con il sangue, promettono un nuovo assetto sociale e politico al pianeta, costruiscono false speranze e false attese nei cuori della povera ...
(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 19 Giugno 2020)
Il nostro audio quotidiano
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Ottobre 2014)
Tutto è stato dato a me dal Padre mio
Gesù è persona dal cuore purissimo, dalla mente santissima, dagli occhi pieni di luce. Lui è in una perenne contemplazione delle opere del Padre. Vede Dio e ne loda l'agire. Questa visione manca all'uomo. La sua cecità è congenita. Non riesce a vedere il Signore nella storia. Non solo quando agisce ...
(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 05 Luglio 2020)
Un tuffo nel cuore di Gesù
È stato un anno molto particolare (e probabilmente fino a che finirà lo sarà ancora). Ci siamo stressati molto psicologicamente e ora lo faremo fisicamente per recuperare il lavoro perso. Ma Gesù ci invita a non affannarci, a riposarci, a vivere la pace. Ecco che ci invita ad andare da Lui, a invoc ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Aprile 2015)
Così hai deciso nella tua benevolenza
Gesù non è da se stesso. Lui è dal Padre nel tempo e nell'eternità, prima e dopo l'Incarnazione, nelle parole e nelle opere, nella morte e nella risurrezione. Il Padre che lo ha generato nell'oggi dell'eternità, lo ha anche costituito unico e solo Mediatore nella creazione, nella redenzione, nella g ...
(continua)
don Giampaolo Centofanti     (Omelia del 19 Giugno 2020)

Gli evangelisti concordano nel descrivere in questo episodio per certi aspetti la più grande esultanza di Gesù. Dio si rivela ai piccoli. Questo è il segreto di Gesù stesso in quanto uomo e di Maria: sono docile e piccolo di cuore, il Signore ha guardato alla piccolezza della sua serva. Piccolezza n ...
(continua)
don Giampaolo Centofanti     (Omelia del 05 Luglio 2020)

Gesù viene a darci vita, pace, amore, gioia, ogni bene. È Lui che opera dunque non siamo incastrati in un perfezionismo da energumeni. Invece cerchiamo semplicemente di vivere quello che gradualmente ci fa maturare. Sarà la Parola, la sua grazia, a condurci verso il pieno compimento in noi del suo d ...
(continua)
don Giampaolo Centofanti     (Omelia del 11 Agosto 2020)

In questo brano si parla di infanti (= non ancora capaci di parlare) perché si comprenda bene che l'argomento non è tanto l'umiltà quanto il semplice riconoscerci creature, infinitamente bisognosi di Dio. L'umiltà dove male intesa può divenire egocentrismo. Penso a come fare l'umile, moralisticament ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Ottobre 2016)
Troverete ristoro per la vostra vita
L'Antico Testamento aveva posto inizialmente la vita dell'uomo nell'osservanza dei Comandamenti. La Legge non è però onnicomprensiva della volontà del Signore. Essa è meno che una goccia d'acqua nel grande oceano della divina volontà. Mentre se l'uomo si riveste della Sapienza di Dio, in ogni moment ...
(continua)
don Marco Scandelli     (Omelia del 19 Giugno 2020)
Ama. Ama. Follemente ama!
Commento al Vangelo di Venerdì 19 Giugno 2020 - Sacratissimo Cuore di Gesù - a cura di don Marco Scandelli #2minutiDiVangelo Matteo 11,25-30 Il Sacro Cuore di Gesù non è una semplice devozione messianica, ma un invito a far sì che il nostro cuore diventi un po' più simile al suo: aperto, le ...
(continua)
don Marco Scandelli     (Omelia del 05 Luglio 2020)
#2minutiDiVangelo - Domenica 05/07 - Ciò che stai vivendo ora è l'appuntamento che Dio ti sta dando!
Commento al Vangelo di Domenica 05 Luglio 2020 a cura di don Marco Scandelli #2minutiDiVangelo Matteo 11,25-30 Il Vangelo, ogni volta che lo leggiamo, dirà sempre cose nuove e pertinenti alla nostra situazione concreta. Il mondo non è creato perché solo gli scienziati capiscano. Ma i più pi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Tutto è stato dato a me dal Padre mio
La triplice mediazione di Cristo - regale, sacerdotale, profetica - è universale secondo una duplice verità: tutto Dio, nel suo Santo Spirito, si dona all'uomo in Cristo, con Cristo, per Cristo. Tutto l'uomo e tutti gli uomini, nessuno escluso, potrà avere contatto con Dio, nello Spirito Santo, solo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Ottobre 2018)
Le hai rivelate ai piccoli
Per operare la salvezza dell'uomo, il Signore si serve dell'uomo. Non sceglie né re e né imperatori, né persone dotte e sapienti. Chiama invece gente umile, piccola, povera. San Paolo questa verità la rivela ai Corinzi. Se il Signore sceglie piccoli, piccoli sempre si deve rimanere. Se si diviene gr ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Ottobre 2019)
E le hai rivelate ai piccoli
Il piccolo del Vangelo è il povero in spirito, l'umile, colui che sa che Dio, il Signore, è il tutto e lui il niente. Piccola è la Vergine Maria. Lei è l'umiltà fatta persona, carne, spirito, anima, corpo. Lei si vide interamente, in ogni istante, opera del Signore. Gli Apostoli ancora devono diveni ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Luglio 2020)
Prendete il mio giogo sopra di voi
Dio, dopo aver creato l'uomo, l'aveva messo dinanzi alla scelta del giogo della vita, leggero e soave, e del giogo della morte pesante e amaro: «Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, ma dell'albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché, nel giorno in cui tu ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Giugno 2020)
Tutto è stato dato a me dal Padre mio
Il Vangelo non è una fiaba antica, passata di moda. Esso è profezia dal valore eterno e immodificabile. La professione di fede di Pietro merita ogni rispetto: ?Penso perciò di rammentarvi sempre queste cose, benché le sappiate e siate stabili nella verità che possedete. Io credo giusto, finché vi ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 06 Luglio 2014)
Il passatempo di Dio è giocare a nascondino
Successe tutto perché l'uomo volle che succedesse. Quando, ingarbugliato nella sua fantomatica potenza, decretò che Dio non era un sogno impossibile, una mèta ardita, un obbiettivo inavvicinabile. Mèmore dell'impresa risultata mancata nella biblica pianura di Sennaar - in quella Babele oggi gemel ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Lettera al Padre: "Mi stupisci papà"
La cosa suona assai strana, eppure dev'essere accaduto proprio questo: che nemmeno Cristo - dopo esser venuto al mondo e, ancor più, dopo essersi messo in proprio dai suoi di casa sua - avesse ben capito, come non lo capisco bene ancora io, il perché della sua avventura quaggiù. Se non proprio il pe ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 06 Luglio 2014)
Il carico leggero
Ti rendo lode In italiano non c'è un termine idoneo che possa rendere l'idea del verbo exomologe? che insieme esprime la confessione della fede nella potenza di Dio e, nello stesso tempo, la lode che dall'uomo sale a Dio. È riconoscimento dell'amore di Dio verso l'uomo e ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Venite a me
Signore del cielo e della terra
Corazìn, Betsàida, Cafàrnao: tre villaggi intorno al Mare di Galilea, luoghi della predicazione e diprodigi (Mt 11,21.23) ma anche del fallimento del Signore. Si erano interessati alla sua predicazione, tra di loro aveva scelto i suoi discepoli,... ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 06 Luglio 2014)
Dio si rivela ai piccoli
Gesù rende grazie a Dio perché ha scelto di rivelare "queste cose" ai piccoli e non ai sapienti. Quali sono "queste cose"? Le cose del cielo, quelle di Dio, quindi Dio stesso. E cosa vuol dire questa frase? Chi sono i sapienti, chi sono i piccoli? Noi siamo abituati a pensare ad un sapiente come ad ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 06 Luglio 2014)

Domenica scorsa ci siamo concentrati sulla domanda che Gesù rivolge direttamente agli apostoli: "E voi, chi dite che io sia?". Oggi l'identità del Signore si arricchisce di nuove indiscrezioni: Gesù è mite e umile di cuore. Mitezza ed umiltà sono caratteri fondamentali della per ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Commento su Matteo 11,25-30
Mentre riflettevo sulle Letture di questa XIV Domenica, la radio trasmetteva la notizia dell'ennesimo attentato terroristico, già rivendicato dagli integralisti islamici: una bomba esplosa a Manchester, fuori dall'arena, ove si era appena esibita Ariana Grande - venti morti, quasi tutt ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 05 Luglio 2020)
Commento su Matteo 11,25-30
?Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. (...)Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e um ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 06 Luglio 2014)
La gioia di essere piccolo
Se stiamo vivendo un tempo di difficoltà e di crisi interiore, se ci preoccupa il futuro nostro e dei nostri figli, se ci attanaglia l'ansia di fronte alle incertezze economiche e agli squilibri sociali che il mondo ci riserba ogni giorno, può essere che sentiamo le parole di Gesù particolarmente vi ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 05 Luglio 2020)
Il Vangelo è dei piccoli
Gli anawin, nell'Antico Testamento, erano i poveri d'Israele che vivevano in atteggiamento di totale fiducia e abbandono verso il Signore, desiderosi di essere fedeli agli insegnamenti e ai precetti della Legge. Consapevoli della propria debolezza, a volte scoprendo a proprie spese il peso de ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 06 Luglio 2014)

Deve esserci stato stupore tra quei discepoli di Gesù, che lo hanno conosciuto perché davanti ai loro occhi sono stati compiuti da Lui stesso dei grandi miracoli, quando dalla bocca del Maestro stesso vi è stata l'esaltazione dei piccoli degli esclusi da sempre in ogni società e in ogni era. Quel M ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Commento su Zaccaria 9,9-10; Matteo 11,25-30
La nostra esistenza potrebbe essere paragonata a un viaggio. Chi crede in Dio si accorge, a poco a poco, che l'itinerario percorso è stato per lui provvidenziale, non in balia della "fatalità", bensì dentro un piano predisposto dal Signore. Chi non è arrivato a incontrarsi con Dio, tende a dichiarar ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 09 Luglio 2017)

Eccoci davanti a un meraviglioso inno di lode di Gesù al Padre.
Gesù è stato appena rifiutato e snobbato dalle benestanti città sul lago di Tiberiade e che fa? Non si deprime e prega pieno di gioia, lodando Dio Padre per il Suo modo di agire, perché ha deciso di rivelarsi ai piccoli! I piccoli, ...

(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 05 Luglio 2020)

Gesù ringrazia il Padre che ha nascosto le cose di Dio ai sapienti ma le ha rivelate ai piccoli. Essere piccolo! Non è possibile che uno riceva le cose belle di Dio: la bellezza della vita, Dio stesso che non si vede, se poi ci si crede sapienti. Per i dotti e i sapienti di questo mondo queste cose ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Venite, prendete, imparate
Ogni volta che leggo questo vangelo mi sembra, sia pur lontanamente, di provare qualcosa di simile a quella gioia di cui il brano parallelo di Luca ci parla, quando Gesù pronunciò quelle parole di lode a Dio Padre (Lc 10,21). E rivado sempre con la memoria a quel giorno in cui, sui banchi degli stud ...
(continua)
don Mario Simula     (Omelia del 05 Luglio 2020)
Forti perché deboli
C'è tanta maternità e paternità nelle parole rivolte da Gesù al Padre per parlargli di noi.
Noi siamo povere creature. Non abbiamo meriti da far valere perché siamo piccoli, senza potere, senza ricchezze, senza medagliere sul petto. Eppure Gesù dedica una preghiera al Padre per racco ...

(continua)
don Lucio D'Abbraccio     (Omelia del 19 Giugno 2020)
Imparate da me
Nella solennità odierna, la Chiesa offre alla nostra contemplazione il mistero del Cuore di un Dio che si commuove e riversa tutto il suo amore sull'umanità. Un amore che, nei testi del Nuovo Testamento, ci viene rivelato come incommensurabile passione di Dio per l'uomo. Nella seconda lettura, infat ...
(continua)
don Lucio D'Abbraccio     (Omelia del 05 Luglio 2020)
Impariamo, da Gesù, ad essere miti e umili
Il brano del Vangelo di questa domenica si articola in tre strofe simili a un inno di lode e di ringraziamento innalzato al Padre. La prima è una benedizione e un ringraziamento a Dio perché ha tenuto nascosti i misteri del Regno a coloro che si presumono sapienti e intelligenti, che pensano di c ...
(continua)
Paolo De Martino     (Omelia del 05 Luglio 2020)
Vieni qua da Me
Per capire la carica rivoluzionaria di questo vangelo è necessario mettersi nel contesto in cui questa preghiera è stata pronunciata. Gesù è al momento del suo primo insuccesso: Giovanni Battista dubita di Lui; la gente, abituata all'austerità di Giovanni, dice di Gesù che è un mangione e un beone; ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 05 Luglio 2015)
Il mio giogo infatti è dolce
Sentire la Legge del Signore come un peso è grande stoltezza. Al tempo di Geremia vi era un grido unanime. Tutti ormai erano convinti che la Legge fosse un peso insopportabile, un giogo da scrollare dal collo. L'uomo vuole vivere come asina selvatica. La parola del Signore è immediata. Annunzia al p ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 01 Luglio 2018)

Mosé è salvato dalle acque, scappa dall'Egitto dopo aver ucciso una guardia colpevole di aver maltrattato un ebreo. Si rifugia a Madian e qui conosce la figlia di Ietro, pastore. Ietro assume Mosè che un giorno sull'Oreb è testimone di un evento grandioso di cui la liturgia oggi ci narra.
Sull' ...

(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 01 Luglio 2018)
O Signore, nostro Dio, quanto è grande il tuo nome su tutta la terra
Il nostro è un Dio che incanta. Sorprende Abramo mentre guarda un cielo stellato, promettendogli un popolo che abiterà una terra ricca di pascoli. Avvolge Elia con un vento di brezza leggero, dopo che s'era rifugiato in una caverna per ripararsi dalla tormenta. E una folgorazione, un incantamento di ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 01 Luglio 2018)
Magari fossi una candela in mezzo al buio...
Qualcuno - lo ammetto - potrebbe accusarmi di un eccesso di criticità. Ma a me sembra che, anche in questa domenica, con questo taglio delle parole del vangelo, il nostro brano sia stato ampiamente penalizzato. Con il rischio che le parole perdano luminosità e colore, impallidendo. Ebbene queste par ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Luglio 2013)
Commento su Mt 11,28-30
Andiamo a lui, noi che siamo affaticati ed oppressi. Andiamo a lui noi che portiamo dei macigni nel cuore, che non capiamo, che non abbiamo risolto i grandi interrogativi della vita. Andiamo a lui noi che siamo travolti dalle disgrazie, dalla malattia, dal dolore, dopo averli strenuamente combattuti ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Dicembre 2013)
Commento su Mt 11,28-30
Andiamo a lui, cercatori di Dio. Andiamo a lui, noi che desideriamo davvero vivere il suo vangelo nonostante il nostro limite. Andiamo a lui per riformare la Chiesa a partire da noi stessi. Andiamo a lui per ridare speranza al mondo, per incendiarlo d'amore. Andiamo a lui perché il mondo occidentale ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 16 Luglio 2020)
Commento al vangelo 16 luglio 2020

...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Luglio 2014)

Certo, Signore, veniamo a te. Perché ci sentiamo oppressi e stanchi, perché il peso della vita, in alcuni momenti, è davvero insostenibile. Veniamo a te perché sappiamo che solo in te troviamo conforto e incoraggiamento. Non vogliamo che tu risolva i problemi ma che ci renda capaci di vederli nella ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Dicembre 2014)

Siamo onesti: se Dio non si fosse incarnato, se non avesse assunto uno sguardo d'uomo, se non avesse parlato chiaramente, non ci saremmo mai arrivati, non saremmo mai riusciti ad arrivare a quella vetta, a dire quelle cose. Non solo Dio non è un freddo contabile che dall'alto dei cieli, annoiato, vo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Luglio 2015)

Il Signore Gesù ha appena esultato davanti all'inattesa opera di Dio che rivela i suoi segreti ai piccoli e agli ultimi e, subito, si occupa di loro. Non si gloria della propria scoperta, non mette se stesso al centro della sua relazione con Dio ma, tutto rivolto ai piccoli, ai poveri, li invita a s ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Dicembre 2015)

Sì, Signore, siamo affaticati e oppressi. Affaticati da ritmi di vita incalzanti, da un mondo che ci chiede sempre di più dandoci sempre meno. Oppure ci scarta, lasciandoci sprofondare nella solitudine della nostra vecchiaia. Siamo oppressi dalle tante richieste di chi ci sta attorno, dalle notizie ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09 Dicembre 2015)
Commento su Mt 11, 28-30
"Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».
Mt 11, 28-30

Come vivere q ...
(continua)

don Nicola Salsa     (Omelia del 11 Dicembre 2019)
Troverete ristoro per la vita

...
(continua)

don Nicola Salsa     (Omelia del 16 Luglio 2020)
Per essere più leggeri e liberi

...
(continua)

don Nicola Salsa     (Omelia del 09 Dicembre 2020)
Il mio peso è leggero (Mt 11,28-30)

...
(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07 Dicembre 2016)
Commento su Mt 11,28-30
In quel tempo, Gesù disse: «Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».
Mt 11,28-30 ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13 Dicembre 2017)
Commento su Mt.11,28
«Venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò ristoro».
Mt.11,28

Come vivere questa Parola?
Gesù ha elevato un inno di lode al Padre perché ha nascosto le cose che riguardano il Regno di Dio ai superbi che presumano di essere sapienti mentre in rea ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12 Dicembre 2018)
Commento su Mt 11,28-30
Gesù disse: «Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».
Mt 11,28-30

Com ...
(continua)

don Fabio Zaffuto     (Omelia del 16 Luglio 2020)
Non fare il fruttivendolo! Video commento su Mt 11,28-30

...
(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 09 Dicembre 2015)
Venite a me
Attraverso i mezzi di comunicazione abbiamo seguito passo dopo passo il viaggio del Papa nei paesi di Centro Africa. Dinanzi ai suoi sguardi si presentavano situazioni di povertà definite degradanti dell'essere umano, là dove le bestie, anche feroci e pericolose dei parchi, hanno servizi di assisten ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Dicembre 2013)
Prendete il mio giogo sopra di voi

Dopo che Cristo Gesù ha parlato, nessuno potrà dire che si allontana dal Buon Pastore, perché egli impone sulla spalle del suo gregge un giogo pesante, opprimente. La storia antica può illuminarci perché comprendiamo quanto Gesù oggi ci rivela. Roboamo andò a Sichem, perché ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 11 Dicembre 2013)
Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò
La rivolta dei forconi Ogni volta la protesta di piazza prende nomi differenti, ma è pur sempre una manifestazione contro un disagio. Serve a qualcosa? Forse si, ma purtroppo le cose spesso degenerano e dalla pacifica protesta nella quale si gridano le proprie ragioni si passa alle vie di fatto, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Luglio 2014)
Imparate da me, che sono mite e umile di cuore
Il mondo è stanco, si trascina di oppressione in oppressione. Stanchezza, affaticamento, oppressione sono il frutto del suo peccato, della sua trasgressione, della sua grande disobbedienza alla Parola, al Comandamento, alle Beatitudini, al Vangelo. La stanchezza dell'uomo è perché il suo spirito non ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Dicembre 2014)
Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero
Quando il Salmo narra la bellezza della Legge del Signore, dice che essa è dolce come il miele. Infonde gioia. Crea pace. Dona vita. Ravviva la speranza. I cieli narrano la gloria di Dio, l'opera delle sue mani annuncia il firmamento. Il giorno al giorno ne affida il racconto e la notte alla not ...
(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 16 Luglio 2020)
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don Domenico Bruno     (Omelia del 16 Luglio 2020)
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Luglio 2015)
Prendete il mio giogo sopra di voi
Ascoltando l'invito che Gesù oggi rivolge ad ogni uomo: "Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi ristorerò", sembra di ascoltare il grido accorato di Dio rivolto al suo popolo e all'intera umanità. Dio non parla solo ai figli di Israele, ma ad ogni uomo, così anche la sap ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Dicembre 2015)
Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero
Leggiamo alcuni brani dell'Antico Testamento sulla sapienza, moltiplichiamo all'infinito i benefici da essi profetizzati e scopriremo la grandezza dell'offerta che Gesù ci offre, invitandoci a camminare alla luce della sua Parola, della sua Legge, del suo Vangelo. Io sono la madre del bell'amore ...
(continua)
don Giampaolo Centofanti     (Omelia del 16 Luglio 2020)

Noi siamo creature, figli. Tendiamo ad un padre, a dei riferimenti. Finché non è Dio si tratterà in vario modo di un padre padrone. Solo il giogo di Gesù col suo amore delicato può aprire il nostro cuore alla vita e condurla gradualmente in un cammino verso la serenità, la gioia. Siamo stanchi e opp ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Dicembre 2016)
Imparate da me, che sono mite e umile di cuore
Nella vera fede il discepolo deve sempre camminare sulle orme di quanti sono posti da Dio come guide, pastori, maestri, evangelizzatori, dottori, profeti. Paolo invita quanti per Lui il Signore ha chiamato alla fede perché camminino, imitando il suo esempio. Lui è imitatore di Cristo Gesù. Loro imit ...
(continua)
don Marco Scandelli     (Omelia del 16 Luglio 2020)
#2minutiDiVangelo - Giovedì 16/07 - Chiedi a Maria come capire la vocazione che Dio ha scelto per te
Commento al Vangelo di giovedì 16 luglio 2020 a cura di don Marco Scandelli #2minutiDiVangelo Matteo 11,28-30 Trovare ristoro per la propria vita: come è possibile? Aderendo in obbedienza alla vocazione che Dio ha scelto per noi. La Madonna del Carmine, di cui oggi celebriamo la memoria, è ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Luglio 2017)
Imparate da me, che sono mite e umile di cuore
Ascoltando le parole di Gesù sembra di ascoltare le parole che la sapienza rivolge ad ogni uomo. Da questo ascolto viene la vita, perché è la sapienza la madre di ogni vita. «A voi, uomini, io mi rivolgo, ai figli dell'uomo è diretta la mia voce. Imparate, inesperti, la prudenza e voi, stolti, f ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Dicembre 2017)
Prendete il mio giogo sopra di voi
Il giogo di Gesù non è la sua Parola, non è la sua Croce. Il suo giogo è il suo amore. Come Lui ha preso sulle sue spalle tutto l'amore del Padre e lo ha vissuto per la salvezza degli uomini, così il suo discepolo prende tutto il suo amore e lo vive per la redenzione dei suoi fratelli. L'amore di Ge ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Dicembre 2018)
Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero
La Parola del Signore ha sempre cantato la dolcezza e la soavità della Legge del Signore. Essa non è gravosa. Pesante invece è la trasgressione. Toglie la pace, la benedizione, la vita. Priva della presenza del Signore. Allontana da noi il suo volto. La legge del Signore è perfetta, rinfranca l' ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Aprile 2016)
Tutto è stato dato a me dal Padre mio
È stato costruito sulla terra il più potente telescopio del mondo. I Mass - Media così riportano la notizia: "Con l'ultimo lotto di sette antenne è finalmente completo e funzionale l'osservatorio internazionale ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array), un progetto da 1,3 milioni di dol ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Commento su Zc 9,9-10; Sal 144; Rm 8,9.11-13; Mt 11,25-30
La liturgia di domenica scorsa ci ha fatto meditare su una frase forte di Gesù: "Chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me".
La presenza di Cristo nella nostra vita deve essere anteposta anche agli affetti familiari più cari, la sua presenza in mezzo a noi modifica completam ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 05 Luglio 2020)
Commento su Zc 9,9-10; Sal 144; Rm 8,9.11-13; Mt 11,25-30
Il tema dominante delle letture di questa domenica è la valorizzazione dell'umiltà e l'invito a praticarla.

Umiltà intesa non come nascondimento, falsa modestia, ignavia, paura di agire ma come virtù di semplicità, trasparenza, pacificità, comprensione del debole e del povero, ricerca dell'essen ...
(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 09 Luglio 2017)
L'illusione della perfezione
Paolo afferma: Fratelli, voi non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Nel linguaggio paolino, ?carné non indica prima di tutto la sessualità, ma invidie, gelosie, tristezze, risentimenti, cioè tutta la negatività che prolifera in noi q ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 09 Luglio 2017)
L'illusione della perfezione
Paolo afferma: Fratelli, voi non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Nel linguaggio paolino, ?carne' non indica prima di tutto la sessualità, ma invidie, gelosie, tristezze, risentimenti, cioè tutta la negatività che prolifera in noi ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 06 Luglio 2014)
Commento su Zc 9,9-10; Rm 8,9.11-13; Mt 11,25-30
Zaccaria 9,9-10
Proclamiamo la venuta del Re messianico.
Sulla groppa di un asino, percepiamo il carattere pacifico del Re, infatti l'asino raffigura la pace al contrario dei cavalli che sono sinonimo di forza e potere e sono un segno di guerra. Questi due versetti annunciano la sa ...

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