Omelie riferite al libro: Vangelo secondo Matteo, capitolo 11

don Raffaello Ciccone     (Omelia del 08 Luglio 2012)
Commento su Esodo. 3, 1-15; Prima Corinzi. 2, 1-7; Matteo. 11, 27-30
Lettura del libro dell'Esodo. 3, 1-15
Mosè, che è cresciuto alla corte del Faraone, ha preso coscienza della sua appartenenza al popolo schiavo degli ebrei che lavora per i dominatori, e quindi vive con sofferenza il dover assistere alla violenza, all'ingiustizia ed alla sopraffazione de ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 01 Luglio 2018)
Il mio giogo è dolce e il mio peso leggero
Vi è l'antropologia biblica e anche quella anti-biblica. Nell'antropologia biblica la Legge del Signore è soave, leggera, fa gioire il cuore, può essere osservata dall'uomo, sempre per grazia del Signore. Nell'antropologia anti-biblica invece viene esaltata la fragilità dell'uomo, l'impossibilità di ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 01 Dicembre 2013)
Commento su Isaia 35,1-10; Romani 11,25-36; Matteo 11,2-15
Is 35,1-10
Il profeta ha davanti agli occhi la desolazione dell'esilio e ancor più la desolazione di Gerusalemme e del monte Sion che è stato diroccato e distrutto. Ma agli occhi del profeta sorge un nuovo mondo, pieno di luce e di speranza. Finalmente si capovolgono le realtà di ingius ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Commento su Isaìa 35,1-6.8.10; Giacomo 5,7-10; Matteo 11,2-11
Nel tempo di Natale, quando la festa si fa più vicina, la Parola ci offre un invito alla gioia: nella prima lettura immagini e descrizioni coinvolgono tutto e tutti -noi compresi- nell'attesa di qualcosa di bello da parte del Signore, che ne è protagonista e che interviene nella storia per costruire ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Commento su Is 35,1-6.8.10; Sal 145; Gc 5,7-10; Mt 11,2-11
Stiamo vivendo liturgicamente il periodo dell'avvento nel quale ci avviciniamo ogni giorno di più alla venuta del Salvatore.
Nella seconda domenica di Avvento, la liturgia ci invitava alla conversione necessaria per accogliere il Cristo che viene nel mondo per cambiare il corso della storia.


(continua)

mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Commento su Isaia 35,1-6.8.10; Salmo 145; Giacomo 5,7-10; Matteo 11,2-11
Introduzione
Subito dopo il passo in cui Gesù invia i suoi discepoli (Mt 10,5-11,1) san Matteo pone questa domanda che ci tocca tanto - come ha chiaramente toccato anche la prima comunità e colui al quale viene qui fatta pronunciare: Non vi sono numerosi argomenti contro Gesù e il suo m ...

(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 05 Dicembre 2016)
Questa fede che diamo per scontata
Il testo dell'omelia si trova in Luigi Gioia, "Mi guida la tua mano. Omelie sui vangeli domenicali. Anno A", ed. Dehoniane, disponibile online presso questo link https://goo.gl/NWRzYo ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29 Aprile 2017)
Commento su Mt 11, 25
«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli.
Mt 11, 25

Come vivere questa Parola?
Le cose nascoste ai dotti sono da Dio rivelate ai piccoli. "Piccoli" che nella storia della Ch ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29 Aprile 2016)
Commeto su Mt 11, 25-27; 29
«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conos ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Dicembre 2012)
Commento su Matteo 11,11-15
Esiste una violenza negativa, brutale, innata nel cuore dell'uomo. La violenza che ha fatto arrestare Giovanni, la violenza del potere che si è arrogato il diritto di spegnere la voce del profeta, la violenza della gelosia di una donna stizzita dal giudizio impietoso del Battista. È la violenza che ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Dicembre 2013)
Commento su Mt 11,11-15
Nel cammino di rinascita della fede, di accoglienza del Signore, troviamo accanto a noi fratelli e sorelle che, a volte inconsapevolmente, ci conducono verso Dio. Sono i profeti di oggi: persone che indicano con determinazione la strada che ci porta verso la conversione, che ci spalanca all'accoglie ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Dicembre 2014)

Gesù parla del grande Battista, una delle figure più importanti del vangelo, giungendo a definirlo il più grande uomo mai nato... Eppure, conoscendo bene la sua storia, vediamo come sia stata segnata da tanti cambiamenti e, perché no, anche da qualche contraddizione. Profeta del primo testamento, ha ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Dicembre 2015)

Il Regno subisce violenza e i violenti se ne impadroniscono. È vero, ha ragione il Signore, se abbiamo il coraggio di accogliere il Vangelo, se lasciamo che illumini la nostra vita, oltre che la nostra anima, allora succede un bel guaio. Vivere le beatitudini, ad esempio, provoca un vero terr ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10 Dicembre 2015)
Commento su Mt 11,11- 15
"In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui. Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli subisce violenza e i violenti se ne impadroniscono. Tutti i Profeti e la ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14 Dicembre 2017)
Commento su Mt. 11,11
?Tra i nati di donna non è sorto alcuno più grande di Giovani il Battista; ma il più piccolo nel Regno dei cieli è più grande di lui.?
Mt. 11,11

Come vivere questa Parola?
Gesù non poteva tessere un elogio più grande di quelle che riservò per il suo precursore: quel Giova ...

(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 10 Dicembre 2015)
Ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui
Il brano evangelico è preceduto immediatamente da interrogazioni che Gesù rivolge alla gente circa la visita che avevano fato a Giovanni il Battista nel deserto, che, ora, dal carcere invia alcuni suoi discepoli per chiedergli se Egli è il Messia atteso. Egli li rimanda perché riferiscano al loro ma ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Dicembre 2012)
Il regno dei cieli subisce violenza
Giovanni il Battista è il solo uomo al mondo che è stato ricolmato di Spirito Santo fin dal grembo della Madre. Solo la Vergine Maria e Gesù nascono pieni di grazia e di santità. Gli antichi profeti erano chiamati da Dio fin dal grembo della madre, mai però ricolmati di Spirito Santo come Giovanni. ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Dicembre 2013)
Chi ha orecchi, ascolti!

Il Vangelo è verità assoluta. Nulla lascia nell'oscurità, nelle tenebre, nella supposizione o immaginazione dell'uomo. Ogni persona è posta nella sua giusta luce. Nessuno potrà dire, leggendo il Vangelo, mi sono sbagliato, sono stato ingannato, mi trova in questo errore perché nes ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Dicembre 2014)
Il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui
Chi è Giovanni il Battista? Quale la sua missione? Quale la sua vera grandezza? L'unicità di questo potente profeta di Dio è tutta racchiusa nelle parole dell'Angelo Gabriele e del padre Zaccaria. Tutto il suo mistero viene da essi svelato e manifestato. Avvenne che, mentre Zaccaria svolgeva le ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Dicembre 2015)
Il regno dei cieli subisce violenza
Il racconto della passione di Gesù Signore ci rivela quale violenza subisce il regno dei cieli e perché i violenti se ne impadroniscono. La violenza è al proprio cuore, mente, pensieri, spirito, corpo, anima. Violenza è quel perfettissimo governo di sé per la cui acquisizione Gesù sudò sangue nell'O ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Dicembre 2017)
Chi ha orecchi, ascolti!
Gesù vuole i suoi discepoli capaci di leggere la storia che si vive sotto i loro occhi. Un discepolo che non sa leggere quanto accade attesta che in lui non vive lo Spirito del Signore, che è Spirito di Sapienza, Conoscienza, Intelligenza, Scienza, Verità. Giovanni non è Elia che ritorna con il suo ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 13 Dicembre 2012)
Chi ha orecchi intenda
Quanto è vero il detto "non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire". Come è difficile farsi ascoltare. Non dico condividere le idee, non dico farsi seguire, anche solo farsi ascoltare. Le persone si tappano le orecchie quando si parla di affido, ma gremiscono le sale se si parla di salute. Par ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 12 Dicembre 2013)
Il regno dei cieli soffre violenza e i violenti se ne impadroniscono
Non violenza Già è brutto leggere della violenza che viene perpetrata ogni giorno verso i più deboli, ma leggere di tifosi che si danno battaglia, che feriscono, che uccidono con cattiveria infinita per un tifo, per uno sport quando invece dovrebbero cantare e ballare insieme per la gioia dello s ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Dicembre 2012)
Commento su Matteo 11,16-19
Giovanni, il più grande uomo mai esistito, secondo Gesù, diventa metro di paragone dei devoti per giudicare l'atteggiamento poco religioso del Nazareno. Giovanni affascinava per la sua austerità, per la sua disciplina, per la sua forza interiore. Gesù sconcerta per le sue frequentazioni, perché non ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Dicembre 2013)
Commento su Mt 11,16-19
Ma anche davanti ai profeti come Giovanni, che pure affascinano, il mondo (e noi con esso) si comporta come i bambini annoiati che Gesù osserva giocare sulla piazza: non sono mai contenti del gioco scelto. Così i contemporanei di Gesù dopo un primo momento di euforia nei confronti del Battista, hann ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Dicembre 2014)

Ci decidiamo o no? Sappiamo cosa vogliamo dalla nostra vita? Siamo disposti a metterci in discussione o la colpa è sempre degli altri? Ci crogioliamo nel rancore, nell'invidia, prendendocela con la vita e con Dio per non averci esauditi? A volte, se siamo onesti, siamo proprio così, come i bambini c ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Dicembre 2015)

Non siamo mai contenti. Se qualcuno ci propone una vita di fede rigorosa e ascetica, basata sulla penitenza e la mortificazione, la fuggiamo perché la crediamo insostenibile e cupa. Se, invece, qualcuno mette l'accento sull'aspetto più gioioso della fede, la consideriamo troppo semplice e poco seria ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13 Dicembre 2013)
Commento su Matteo 11, 19
Ecco è un mangione e un beone, un amico di pubblicani e peccatori. Mt 11, 19
Come vivere questa Parola?
Il Battista a molti appariva fin troppo severo, un rigido asceta incapace di godere la vita.
Ma gli stessi non apprezzavano nemmeno Gesù perché gli sembrava ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11 Dicembre 2015)
Commento su Mt 11, 16-19
"A chi posso paragonare questa generazione? È simile a bambini che stanno seduti in piazza e, rivolti ai compagni, gridano: «Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non vi siete battuti il petto!». È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e dicono: «È i ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09 Dicembre 2016)
Commento su Mt 11,16-19
In quel tempo, Gesù disse alle folle: «A chi posso paragonare questa generazione? È simile a bambini che stanno seduti in piazza e, rivolti ai compagni, gridano: "Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non vi siete battuti il petto!". È venuto Giovanni, che ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15 Dicembre 2017)
Commento su Mt. 11, 19
?Venne il figlio del uomo che mangia e beve, dicono: ecco è un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori, ma Sapienza è stata riconosciuta giusta per le opere che essa compie.?
Mt. 11, 19

Come vivere questa Parola?
Mi sembra di cogliere un guizzo di sguar ...

(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 11 Dicembre 2015)
Insoddisfatti e indecisi
Oggi il vangelo ci palesa chiaramente le nostre incertezze e debolezze mentali e morali. E' l'insoddisfazione che tormenta normalmente l'uomo, sempre pronto a guardare fuori di sé, facendo dei confronti che risultano normalmente inadeguati. Un atteggiamento che segnalava già Orazio quando il colono ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 14 Dicembre 2012)
Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non avete pianto
Vi è mai capitato di dire una cosa e sentirvi criticare, magari un altro giorno dite l'esatto contrario e vi sentite criticare ugualmente. Quante volte come Associazione siamo stati criticati per le stesse cose per le quali altri ci hanno fatto mille complimenti. Qualunque cosa facciamo c'è sempre ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Dicembre 2011)
Ma la sapienza è stata riconosciuta giusta per le opere che essa compie
Chi è Gesù? È la Sapienza Eterna, Increata, Divina, fattasi carne nel seno della Vergine Maria, venuta ad abitare in mezzo a noi. Ecco quanto la Scrittura insegna della sapienza, dono che Dio fa agli uomini che lo cercano con cuore libero, fedele, semplice: "In lei c'è uno spirito intelligente, sant ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Dicembre 2012)
A chi posso paragonare questa generazione?
Viene Giovanni il Battista, predica la conversione e il perdono dei peccati e si dice che lui è un indemoniato a causa della sua austerità e vita abituata ai rigori del deserto. Viene Gesù che vive invece una vita impostata sulle sante virtù della giustizia, prudenza, temperanza e fortezza, poiché c ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Dicembre 2013)
La sapienza è stata riconosciuta giusta per le opere che essa compie

Ogni uomo è obbligato ad essere persona di sano, retto, giusto discernimento. A lui il Signore non chiede di conoscere le cose celesti e divine, soprannaturali ed eterne. Gli chiede semplicemente di osservare la storia e di fare le dovute differenze. Tra cielo e terra c'è differen ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Dicembre 2014)
Ma la sapienza è stata riconosciuta giusta
Il peccato produce frutti velenosissimi nel nostro cuore e nello stesso nostro corpo. Esso distrugge ogni forma di vita: sociale, politica, familiare, economica, finanziaria, scientifica, professionale. È sufficiente un solo vizio ed una vita è condotta alla morte. La stessa terra viene avvolta dall ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Dicembre 2015)
Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato
Il peggior male per colui che crede è senz'altro l'indifferenza che si manifesta anche come indolenza, apatia, tiepidezza, accidia. È quel sonno profondo di atarassia che non consente alcun turbamento né per il bene e né per il male, né per la gioia e né per il dolore. Si rimane imperturbabili dinan ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Dicembre 2016)
Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato
Quando un uomo cade nell'insensibilità spirituale, è segno che ha superato di gran lunga i limiti del male. Geremia denuncia il superamento di questo limite, dicendo che il popolo del Signore ormai non è più capace neanche di arrossire. Quando si ha ancora un minimo di coscienza, dinanzi ad un richi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Dicembre 2017)
Per le opere che essa compie
Nell'Antico Testamento la sapienza è la luce che guida il Padre in ogni opera della sua creazione e della redenzione dell'uomo. È luce data all'uomo nella Parola di Dio e nella sua Legge. È luce attuale sempre da chiedere a Dio per compiere la sua volontà secondo la sua volontà e non secondo la nost ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 13 Dicembre 2013)
Scontri generazionali con gli adolescenti
Ma alla sapienza è stata resa giustizia dalle sue opere Quanti conflitti con i propri figli adolescenti e non solo. A volte si passa attraverso esperienze che ti segnano, la stessa crescita anno dopo anno porta ognuno di noi a capire le cose meglio di altri che non hanno ancora affrontato certe ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09 Ottobre 2013)
Commento su Matteo 11,2
Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il tuo nome. Mt 11,2
Come vivere questa Parola?
I discepolo hanno chiesto a Gesù che insegnasse loro a pregare e il Signore ha regalato, a loro e a noi, quel gioiello di preghiera che è il Padre nostro. Già l'appellativo PA ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Video commento a Mt 11,2-11

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Video commento a Mt 11,2-11

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Avvento: attesa, speranza, gioia
E' la domenica della gioia; tutto l'avvento è tempo di attesa, di implorazione, di speranza, di affidamento, di gioia. Come ci viene presentata questa gioia dalla parola di Dio? "Rallegratevi sempre nel Signore, ve lo ripeto, rallegratevi - dice S. Paolo - il Signore è vicino!" Il profeta Isaia in ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
La venuta del Signore è vicina
È grande il rumore che il natale pagano sta facendo, nonostante la crisi di tante famiglie, nell'avvicinarsi del Santo Natale. Tutti parlano di quali doni acquistare, mettendo il silenziatore al vero Dono, che è venuto a noi dal Cielo: Gesù, Figlio del Padre. Una venuta che è davvero l'aprirsi dell ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 11 Dicembre 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Massimo Cautero "Si, sei tu quello che deve venire!" Una delle costanti dell'animo umano è sicuramente la mutevolezza dei propri desideri e passioni, tanto che la costanza e la perseveranza diventano delle virtù fondamentali che defini ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
La gioia del vangelo riempie il cuore
Terza domenica di Avvento, domenica della gioia, perché nella liturgia risuona più volte l'invito a gioire, a rallegrarsi. Perché il Signore è vicino e il Natale è questo. Il Natale è vicino. Il messaggio cristiano si chiama "vangelo", cioè "buona notizia", un annuncio di gioia per tutto il popolo; ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Il discepolo supera il maestro
Il vangelo di oggi ci presenta la crisi di Giovanni Battista. Il Battista aveva riconosciuto il Cristo, tanto è vero che in Mt 3,13-14, quando Gesù va a farsi battezzare da lui al Giordano, Mt riporta: "Giovanni però voleva impedirglielo (di farsi battezzare dal lui) dicendo: "Io ho bisogno di esser ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Video commento a Mt 11,2-11

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Video commento a Mt 11,2-11

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Video commento a Mt 11,2-11

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(continua)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Commento su Matteo 11,2-11
Collocazione del brano
Domenica scorsa l'attenzione era dedicata a Giovanni Battista, colui che era stato mandato a preparare la via davanti a Gesù con un battesimo di conversione dei peccati. Quest'anno non lo abbiamo letto poiché la seconda domenica di Avvento ha ceduto il passo alla ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Dubbi natalizi
Possiamo celebrare cento natali senza che, mai, Dio nasca nei nostri cuori. Perciò ci dedichiamo del tempo, perciò ci concentriamo in questo breve tempo di avvento. Siamo qui per essere presi, strappati al turbinio della quotidianità, per fare come Maria e dimorare nell'ascolto, per riconoscere i t ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 12 Dicembre 2010)
Video commento su Mt 11,2-11

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Video commento su Mt 11,2-11

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Video commento su Mt 11,2-11

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(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 12 Dicembre 2010)
Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?
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(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?
Nessuno conosceva Gesù, nessuno era più amico di Gesù, nessuno era più vicino a Gesù di Giovanni il Battista. Erano coetanei. Nell'annunciare a Maria che sarebbe stata la madre di Gesù, l'angelo le dice anche che sua cugina Elisabetta era al sesto mese di gravidanza. Giovanni il Battista era sei ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Sicuri?
Sei tu quello che deve venire o dobbiamo aspettarne un altro? Se ci fosse una classifica delle domande più impertinenti del Vangelo, questa vincerebbe un premio. Giovanni il battezzatore è scosso. Scosso da suo destino. È gettato nel buio di una cella, nei fianchi della collina che sorregg ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 08 Dicembre 2016)
Sulla Tua Parola - Mt 11,2-11

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
#StradeDorate - Commento su Matteo 11,2-11

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(continua)

Carla Sprinzeles     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Commento su Isaia 35,1-6.8.10; Matteo 11,2-11
Oggi la liturgia ci invita a gioire e il messaggio sia del brano di Isaia che delle altre letture, è un messaggio che ispira coraggio, incita a riprendere il cammino.
Le difficoltà sono numerose nella nostra vita, ma possiamo superarle, se teniamo presente il traguardo cui siamo chiamati, quel ...

(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Commento su Matteo 11,2-11

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Video commento alla Liturgia - Mt 11,2-11

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Video commento alla liturgia con i ragazzi - Mt 11,2-11

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Lo scandalo della misericordia
Giovanni, la roccia che sfidava il ven­to del deserto, che era «anche più di un profeta», «il più grande» di tutti entra in crisi: sei tu o no quello che il mon­do attende? Il profeta dubita e Gesù conti­nua a stimarlo. E questo mi conforta: an­che se io dubito la fiducia di Dio in me re­sta intatta ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Il miracolo del seme e del lievito che non si «spegne»
Sei tu o no quello che il mondo attende?. Grande domanda che permane intatta: perseveriamo dietro il Vangelo o cerchiamo altrove? Giovanni è colto dal dubbio, eppure Gesù non perde niente della stima immensa che nutre per lui: È il più grande! I dubbi non diminuiscono la fede del profeta. Così è pe ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Il Natale si avvicina, rallegriamoci!
In un mondo che non crea posto alla speranza, non crede che ci sia Qualcuno che sa e può donarla, e quindi la considera solo un'utopia che non ha radici nella realtà, e così ne cerca solo i ?surrogati', la Chiesa, oggi, terza domenica di Avvento, ci invita alla Gioia: "Rallegratevi sempre nel Signo ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Gaudete, cioè gioite e rallegratevi del Regno
"Fra i nati di donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni Battista; ma il più piccolo nel regno dei Cieli è più grande di lui". Con questa frase Gesù riconosce e preconizza la figura e il messaggio del suo precursore; esalta la grandezza di un uomo che ha voluto spendere la sua vita nella conti ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Per il Regno parlano i fatti
E' ancora esplicito Isaia nelle promesse di futuro benessere e di pace, questa volta allusive alla sanità e alla guarigione di zoppi, sordi e non vedenti. Molti capitoli più avanti il profeta utilizzerà immagini metaforiche esaltanti e significative, quali "la pantera che si sdraia accanto al capret ...
(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Per chi faresti ore e ore di fila sotto il sole cocente?
Sono sicuro che tra di voi c'è chi ha affrontato una megafila per andare a vedere un cantante in concerto. A me è capitato un paio di volte: dal mattino presto sotto il sole cocente di Roma, allo Stadio Olimpico, per cercare un par-terre il più possibile vicino al palco; sete, folla, fino alla sera ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
La gioia è un diritto e dovere di ogni cristiano
La terza domenica di Avvento è la domenica della gioia. Per la verità tutte le domeniche, tutti i giorni, tutti gli attimi della nostra vita sono motivo di gioia e danno gioia. Si tratta di comprendere il vero significato e senso della gioia cristiana che questa domenica ci vuole trasmettere per tre ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Vieni, Signore Gesù, abbiamo bisogno di Te
La terza domenica di Avvento ha una sua specificità liturgica. Si chiama la domenica della gioia, perché la parola di Dio è incentrata sull'attesa del Messia, che porta gioia e vita a chi lo aspetta con amore e in Lui vede la realizzazione delle proprie aspettative.
L'antifona d'ingresso della ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Commento su Mt 11, 3-6
«Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere di Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: "Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettarne un altro?". Gesù rispose loro: "Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete. I ciechi riacquistano la vista, gli zo ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 15 Dicembre 2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Massimo Cautero "Sappiamo che sei tu quello che deve venire!" Giovanni non doveva passarsela bene in prigione a Macheronte, un posto che ha il suo fascino ma anche le sue inquietudini: quasi sulle rive del Mar morto, su un'alt ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 15 Dicembre 2013)

Le opere di Gesù sono la risposta alle domande di Giovanni che aveva annunciato un Messia "più potente", che "battezza col fuoco", brucia lo scarto della trebbiatura e agita quell'arnese a forma di pala per ventilare il grano. Solo che la forza di Gesù è quella dell'amore che ridona la vista, ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Commento su Matteo 11,2-11
In quel tempo, Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: "Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?". Gesù rispose loro: "Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vi ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 15 Dicembre 2013)

Cosa è la "gioia" per voi? Provo a dare qualche risposta io: stare bene di salute, giocare con gli amici, andare al mare o in montagna o in qualche altro luogo con i genitori, ricevere doni, essere bravi nei vari sport che praticate, fare una bella festa per il vostro compleanno, gustare i buoni pr ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Il Signore cambia occhi, orecchie, piedi e bocca
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 11 Dicembre 2016)

Oggi domenica della "Gioia", che bello! Siamo ad un passo dalla festa più attesa dai bambini, dalla festa che ci ricorda che ogni giorno abbiamo un gran bel motivo per gioire ed esultare per la bellezza di una vita all'insegna della salvezza. Di questo si parla già nella prima lettura con le parole ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Il mio Dio è diverso...
Clicca qui per la vignetta della settimana. Quale tempo fa mi è capitato di intraprendere sulla pagina di Facebook una discussione piuttosto accesa con alcuni altri iscritti. Era una discussione che riguardava il perdono di Dio ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Senza guardare in faccia nessuno
Clicca qui per la vignetta della settimana. "Gesù guardava in faccia tutti, senza guardare in faccia nessuno!" Con questa frase un adolescente della parrocchia ha risposto alla domanda "chi è Gesù per te", posta a tutto il gr ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Audio commento a Mt 11,2-11
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(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Audio commento alla liturgia - Mt 11,2-11
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Perché non entrare nel fiume della gioia?
"Rallegratevi sempre nel Signore: ve lo ripeto, rallegratevi". Queste parole di Paolo ai cristiani di Filippi aprono, e intonano, la liturgia della terza domenica di Avvento. Nel contempo richiamano sin dal titolo, "La gioia del vangelo", lo scritto di papa Francesco, risalente ad appena qualche gio ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Video commento su Mt 11,2-11

...
(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Risuona un invito:?entrare nella gioia
La liturgia della terza domenica di Avvento esordisce con un invito alla gioia, tratto dalla lettera di Paolo ai Filippesi: "Rallegratevi sempre nel Signore: ve lo ripeto, rallegratevi". Qualcuno obietterà che di questi tempi c'è poco da rallegrarsi, visto come va il mondo. Altri, badando alla propr ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Tu sei colui che viene?
La Liturgia, in questo tempo dell'Avvento, ci presenta la figura di Giovanni il Battista come l'icona dell'uomo immerso nei problemi agitati del suo tempo, così cosciente dell'impotenza delle sole forze umane per affrontarli, da aspettare l'intervento di un Messia, inviato di Dio, ormai imminente, c ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
La maestria dell'umiltà

Chi è il maestro in questi Vangeli? E' Giovanni Battista. I discepoli e le folle lo interrogavano su come comportarsi e lo chiamavano maestro. E lo era veramente perché aveva dei discepoli. Maestro dunque, uno che probabilmente non sapeva né leggere né scrivere e viveva nel desert ...
(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
La notte oscura del Battista
Le prime due domeniche di Avvento ci parlano della venuta ultima di Gesù la Parusia, mentre le ultime due ci preparano alla Sua venuta storica nell'Incarnazione. E sia la parola "avvento" che "parusia" esistevano già. Avvento, dal latino adventus, celebrava l'incoronazione dell'imperatore. E parusia ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Scandalosamente Dio
Troppo categorico, Giovanni. Troppo "tutto d'un pezzo". Non poteva che finire così, in carcere. In carcere per colpa dei potenti, di fronte ai quali non ha piegato il capo come una canna al vento, e con i quali non ha voluto condividere nulla: vestiti, palazzi, banchetti, ideologie, soldi...nulla di ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 15 Dicembre 2013)

La domanda che Giovanni Battista pone al Maestro per mezzo dei suoi discepoli: "Sei tu colui che deve venire?" (Mt 11,3), esprime i nostri sentimenti di attesa nella venuta del Signore. Il profeta Giovanni, infatti, ci insegna a non aver timore dei nostri interrogativi e, soprattutto, a non temere c ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Pietra di scandalo

Gesù è sempre apparso la pietra di inciampo» e nello stesso tempo «la pietra d'angolo» (cfr.1 Pt 2, 7s; Rom 9,32 s; Mi 21, 42): è ad un tempo fonte di vita e causa di morte (cfr. 2Cor 2,16). Pur essendo stato mandato per la salvezza degli uomini, nella sua persona e nella sua vit ...
(continua)

mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Connessi con il mondo
L'Avvento ci educa all'accoglienza di Colui che sta per venire, germoglio che sponda dal tronco di Jesse. L'Avvento è preparazione al tempo dell'accoglienza ed è già tempo di profonda speranza. Quando non attendiamo più niente o nessuno è allora che comincia il percorso della disperazione. Accogliet ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
La storia di Rolando Maria Rivi
Beato colui che non si scandalizza di me Quante persone credono in un ideale, in una persona, ma hanno paura di dimostrare la loro fiducia, timore di schierarsi. In questi giorni leggevo la storia di Rolando, il ragazzino nato nel 1931 ed ucciso dai partigiani comunisti nel '45, beatificato da P ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
I morti risuscitano

La Scrittura sovente parla di risurrezione. Spesso si tratta di risurrezione spirituale, morale. È un ritorno dell'uomo alla verità della sua fede, speranza, carità. Signore, ci concederai la pace, perché tutte le nostre imprese tu compi per noi. Signore, nostro Dio, altri p ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
I sordi odono, i morti risuscitano
Isaia annunzia una grande risurrezione spirituale in seno al popolo di Dio. Signore, nella tribolazione ti hanno cercato; a te hanno gridato nella prova, che è la tua correzione per loro. Come una donna incinta che sta per partorire si contorce e grida nei dolori, così siamo stati noi di fronte ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
La croce e la bacinella: amici per la pelle
E' lo spot più sublime sul tema dell'amicizia. Firmato da due amici di vecchia data, cugini per sangue di madri e gemelli per sogni del cuore. Eppure l'uno, il Battista conosciuto come Giovanni, ebbe un inizio un po' malconcio: i numeri del cielo sembravano essergli assai avversi. Perché qual ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Perdenti in mille battaglie. Vittoriosi in quella decisiva
Fu uomo dalle parole scarne, nude: il contrario sono le parole banali, sono gli uomini banali. Per le sue parole - per aver detto che il Regno era vicino, che l'amico era in procinto d'arrivare - il Battista l'hanno recluso in gattabuia. Ai suoi seguaci aveva sempre raccomandato di volare a bassa qu ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Oltre la risposta
Sei tu...? La domanda è diretta, semplice e serrata, chiede una risposta altrettanto diretta e semplice. Giovanni non aveva avuto dubbi affermando: «colui che viene dopo di me è più forte di me» (Mt 3,12). Ma tutta la forza paventata non si era manifestata e ciò che si aspettava tarda ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Scandalo
Dobbiamo aspettare un altro?
Siamo in costante ricerca di un Dio, di un profeta, di un messia... non quello che ci è offerto dalla Rivelazione, dalla storia, dalla vita; no, ne cerchiamo un altro, diverso, che sia corrispondente alle nostre esigenze, che colmi i nostri bisogni, dia senso ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 12 Dicembre 2010)
3 Domenica di Avvento (Anno A)
Le parole e i segni dei missionari di Dio. Il Vangelo di Matteo di questa domenica ci presenta due missionari: Gesù e Giovanni il Battista. È appassionante sentire Gesù stesso che chiaramente puntualizza l'attività dell'inviato di Dio mettendo al primo posto dell'impiego missionario l ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 15 Dicembre 2013)

Gioia, perseveranza, pazienza nelle tribolazioni, non lamentarsi di nulla. Ecco le virtù che l'odierna Parola di Dio ci propone, per vivere l'attesa del Natale. Come avete sentito, Gesù risponde ai discepoli di Giovanni Battista citando la profezia di Isaia. È una profezia di speran ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 11 Dicembre 2016)

Celebriamo la Domenica gaudete, a metà del tempo di Avvento: la liturgia festiva ci invita alla gioia. Eppure il Vangelo di oggi si apre con la descrizione di una clamorosa delusione... Giovanni il precursore era in prigione: per la cronaca, le prigioni di Gerusalemme non erano ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Commento su Mt 11,2-11
In questa domenica della gioia ci viene annunziata una grande gioia: Gesù è colui che il nostro cuore attende, che realizza tutte le attese più vere e profonde del nostro cuore! Vediamo un po'. Giovanni il Battista è in prigione, sta compiendo la sua missione: dovrà compierla fino in fondo, fino al ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 11 Dicembre 2016)

Eccoci nella domenica in gaudete, cioè della gioia. Nel Vangelo, Giovanni il Battista è in prigione: sta compiendo la sua missione e dovrà compierla fino in fondo, fino al martirio per la verità. Sentendo parlare delle opere di Gesù, manda i suoi discepoli a chiedergli: ma sei tu quello che s ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
La gioia e lo scandalo
Giovanni il Battista ha annunciato "colui che viene" come il più forte, come colui che realizza il giudizio di Dio con la scure posta alla radice di ogni albero cattivo, pronto a bruciare ogni sorta di male (Mt 3,10-11). Ma, similmente a quel giorno in cui rimase allibito vedendo il Signore v ...
(continua)
don Simone Salvadore     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Allora si apriranno gli occhi dei ciechi e si schiuderanno gli orecchi dei sordi
Tutti andiamo in cerca di conferme in questo mondo, perché ne abbiamo bisogno e perché sappiamo nel profondo del nostro cuore di non essere soli.
Se abbiamo avuto la grazia di crescere e maturare in un contesto sano e maturo nell'Amore, avvertiamo quasi un sacro bisogno e rispetto degli altri.< ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 01 Dicembre 2013)
Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?
Chi legge con attenzione la profezia di Isaia sul Messia o servo del Signore e la pone a confronto con la risposta data da Gesù ai discepoli di Giovanni, noterà che Gesù vi aggiunge un'opera che è la chiave di lettura, interpretazione, comprensione di tutto il suo mistero di redenzione e di salvezza ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 27 Novembre 2016)
Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete
I profeti annunziano la Parola del Signore, non sempre però il Signore dona loro anche la comprensione di essa. Tra Gesù e i profeti anche questa è abissale differenza. Gesù è voce del mistero, vita di esso, spiegazione di esso, dottrina di esso. Giovanni ha rivelato, per vera profezia, che Gesù è i ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 01 Dicembre 2013)
Giù il sipario
Stop, fermi! Spegnete i riflettori. Togliete i costumi. Via il trucco dal volto. Smettano gli applausi, si tolgano i cartelloni e finisca la caccia all'autografo. Basta. Giù il sipario. Come perché? Perché non è di uno show che si tratta. Avete ragione, era facile ingannarsi. I segni erano grandi, ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 27 Novembre 2016)

Domenica scorsa con la chiusura delle porte sante in San Pietro si è concluso il Giubileo della Misericordia nella Chiesa universale, nelle Chiese Diocesane la chiusura è stata anticipata la domenica precedente.
Questa domenica sollecitati dalla seconda lettura, tratta dalla lettera di San Paol ...

(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 27 Novembre 2016)
Le profezie adempiute
Ascoltando la Parola di Dio della III domenica di Avvento, s'intuisce cos'è la gioia e la fatica del credere. Credere in Gesù di Nazareth, come Signore e Salvatore nostro, implica che si passi anche attraverso l'esperienza del dubbio e dello scandalo. Per questo Gesù, rispondendo ai discepoli del Ba ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 27 Novembre 2016)
I verbi del Messia. E i nostri?
Ogni volta che leggo l'inizio di questo brano di Matteo mi riempio di domande. Sarei tentato di dire che rasentiamo l'incredibile. Sì, ci sembra incredibile che abbia dei dubbi su Gesù proprio lui, Giovanni, il Battista, proprio lui che lo aveva indicato come il Messia con parole inequivocabili. Ora ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Luglio 2012)
Commento su Matteo 11,20-24
Il dolore di Gesù deborda. Non si aspettava tanta durezza, tanta ostilità, tanta piccineria. Venuto per annunciare la rivoluzione di Dio, la buona notizia della sua compagnia, si ritrova a dover fare i conti con l'indifferenza, con la presunzione di chi pensa di sapere già tutto, di essere salvo, di ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Luglio 2013)
Commento su Mt 11,20-24
Ci si può abituare, adattare, a tutto, ed è una delle peculiarità dell'essere umano. Al dolore, alle condizioni estreme, alla menomazione. Ed è un bene. Ma ci si può abituare anche alle cose positive, e questo è terribile. All'amore, alle tante cose che abbiamo e che non ci sono dovute, alle ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Luglio 2014)

Il rischio c'è, non scherziamo. Lo vedo da me, nella mia vita di evangelizzatore, di studioso della Parola. Da anni frequento il Signore, il vangelo è diventato il mio cibo quotidiano. E molti fra voi lettori, immagino, sentono di appartenere alla Chiesa, si sforzano di vivere alla luce della Parola ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Luglio 2015)

Il rischio c'è, eccome! Israele aveva fatto un'esperienza straordinaria di Dio, era stato chiamato ad essere il popolo dell'alleanza, il popolo portavoce della volontà divina. Chiamato da Dio stesso ad annunciare a tutte le nazioni il volto del Dio compassionevole, Israele aveva finito col chiudersi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Luglio 2011)
E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo?
Tiro e Sidone sono note per la loro superbia. Queste città si vantavano in modo empio ed idolatra della loro ricchezza, potenza, forza, gloria mondana: "Poiché il tuo cuore si è insuperbito e hai detto: "Io sono un Dio, siedo su un trono divino in mezzo ai mari", mentre tu sei un uomo e non un Dio, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Luglio 2012)
Guai a te, Corazìn! Guai a te, Betsàida!

Tiro e Sidone sono città superbe, orgogliose, furono distrutte dal loro stesso peccato. Mi fu rivolta questa parola del Signore: «Orsù, figlio dell'uomo, intona un lamento su Tiro. Di' a Tiro, alla città situata all'approdo del mare, che commercia con i popoli e con molte is ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Luglio 2013)
La terra di Sòdoma sarà trattata meno duramente di te!

Per Sodoma vi fu solo una preghiera di intercessione da parte di Abramo. Eppure il Signore era disposto a perdonare se in essa avesse trovato appena dieci giusti. Quegli uomini si alzarono e andarono a contemplare Sòdoma dall'alto, mentre Abramo li accompagnava per congedarl ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Luglio 2014)
Perché non si erano convertite
Gesù va accolto come Inviato del Padre per darci la grazia e la verità della salvezza. Come lo accolgono i suoi contemporanei? Di certo non come loro vero Salvatore e Redentore da ogni schiavitù. Lo accolgono solo come operatore di miracoli. Gesù non è un operatore di miracoli. Non per questo è stat ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Luglio 2015)
Fino agli inferi precipiterai!
Chi legge la Scrittura sa che il Signore sempre interviene contro la superbia della sua creatura. È intervenuto con Lucifero e lo ha scaraventato nell'inferno. È intervenuto e interviene con ogni uomo e ogni civiltà superba e li scaraventa nella polvere. Due esempi tratti dalla Scrittura Antica ci a ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Luglio 2017)
Guai a te, Corazìn! Guai a te, Betsàida!
San Paolo sa quanto è facile credere invano, accogliere vanamente la grazia di Dio, ma anche lavorare pastoralmente invano. Tutto è vano se non si cammina di fede in fede, di Vangelo in Vangelo, di grazia in grazia, di obbedienza in obbedienza. Dal Vangelo ricevete la salvezza, se lo mantenete i ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Luglio 2018)
Si sarebbero convertite
È sufficiente leggere i Profeti per conoscere il giudizio del Signore su queste due città: Tiro e Sidone. Ecco come Il profeta Ezechiele descrive la rovina di Tiro raccontando nei dettagli la sua catastrofe. Da regina dei mari e città indistruttibile, è ora un deserto. Così dice il Signore Dio: ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 16 Luglio 2013)
Se in Sòdoma fossero avvenuti i miracoli compiuti in te, oggi ancora essa esisterebbe
Cosa facciamo quando uno dei nostri ragazzi se ne va per la sua strada? Cosa facciamo quando si allontana da noi, quando sceglie la libertà, quando decide di abbandonare i principi che gli abbiamo insegnato, quando diventa egoista e pensa solo alla sua vita? Nulla, non facciamo esattamente nulla. P ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Luglio 2012)
Commento su Matteo 11,25-27
È tragicamente vero: le città ebraiche non hanno accolto il messaggio del Regno, non hanno gioito della presenza del Messia, non hanno riconosciuto in Gesù l'inviato di Dio. Gesù, con grande amarezza, deve riconoscere che il suo progetto sta fallendo: in Galilea le folle lo hanno seguito, ma spesso ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Luglio 2013)
Commento su Mt 11,25-27
Esulta Gesù. Esulta nello Spirito, la gioia dilaga, parte dal cuore ed esce dalle sua labbra. Esulta perché si stupisce. Che bello vedere Dio che si meraviglia! E si meraviglia della strategia del Padre, della sua logica inattesa: non sono i sapienti, i dotti che scoprono le cose del Regno, ma gli u ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Luglio 2014)

Chi avrebbe dovuto accogliere il vangelo non lo accoglie. Chi, invece, sembra lontano, all'apparenza, si mette in discussione e segue il Maestro. Proprio i devoti, i farisei, e chi conosce bene la Torah, gli scribi e i sacerdoti non accolgono la novità della predicazione di Gesù, lo ascoltano con su ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Luglio 2015)

Che emozione ci suscita vedere Gesù contento! Che bello sapere che Dio Padre stupisce anche il Signore Gesù! Gesù ha annunciato le parole del Regno a coloro che, in teoria, avrebbero potuto accoglierle con maggiore consapevolezza ed entusiasmo. A coloro che, con compassione e devozione, cercavano di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Luglio 2011)
Tutto è stato dato a me dal Padre mio
La Vergine Maria lo aveva già cantato nel suo Magnificat al Signore: Dio non ama i superbi, gli orgogliosi, i ricci, i sazi, i sapienti, coloro che sono pieni di sé e che tutto sanno, tutto possono, tutto credono di saper fare e realizzare, tutto conoscere e dominare. Costoro sono i più miseri degli ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 17 Luglio 2013)
Hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli
Quando facciamo la riunione la sera accade spesso una cosa strana. Nel parlare di valori e principi cerco di interagire con i ragazzi facendo loro qualche domanda affinché siano loro a tirare fuori i vari aspetti da esaminare. I ragazzi più grandi, certamente più esperti per la maggiore esperienza d ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Luglio 2012)
Tutto è stato dato a me dal Padre mio

Salmo ci insegna che ogni uomo è fatto in un modo particolare, singolare dal suo Signore e Dio. Ogni uomo è portatore di una vocazione eterna, di una missione che è solo sua e di nessun altro. Questa verità è giusto che ognuno la faccia sua propria. Signore, tu mi scruti e ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Luglio 2013)
Tutto è stato dato a me dal Padre mio

La verità della mediazione universale di Cristo tra il Padre e l'umanità è mirabilmente rivelata, compresa, spiegata dalla Lettera agli Ebrei. Gesù è sopra gli stessi Angeli, sempre pensati dalla mentalità religiosa veterotestamentaria mediatori di Dio. Dio, che molte volte ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Luglio 2014)
Così hai deciso nella tua benevolenza
Il mondo è salvato dalla verità. La falsità mai ha salvato il mondo, anche se apparentemente sembra il contrario. Tutte le religioni sono incapaci di dare vera salvezza. Sono incapaci perché prive della verità che salva. Vuote della grazia che redime, eleva, trasforma, innalza presso il vero Dio e S ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Luglio 2015)
Così hai deciso nella tua benevolenza
Conoscere Cristo Gesù è giustizia perfetta. Una falsa conoscenza di Gesù si trasforma in tenebre per la nostra vita. Mentre la vera, la giusta, la completa scienza di Lui illumina tutta la nostra esistenza di una luce perennemente nuova, man mano che in questa scienza e in questa conoscenza si progr ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Luglio 2017)
Così hai deciso nella tua benevolenza
L'Apostolo ci rivela che è dall'eternità che il Padre, nella sua benevolenza, ha deciso di costituire il Figlio suo Unigenito, unico e solo mediatore sia nella creazione che nella redenzione e salvezza del Genere umano. Nulla senza di Lui, tutto in Lui e per Lui. Benedetto Dio, Padre del Signore ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Luglio 2018)
Nessuno conosce il Padre se non il Figlio
La mediazione di Gesù è universale, plenaria. Essa è nella creazione, rivelazione, redenzione, giustificazione, salvezza, verità, grazia, vita, via, consolazione, conforto, speranza, preghiera, esaudimento, risurrezione, vita eterna. Si badi bene. Quella di Cristo Signore non solo è mediazione per L ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 03 Luglio 2011)
La vera grandezza è l'umiltà dell'amore
Perché Dio si manifesta di più ai semplici, ai puri di cuore, che non ai sapienti di questo mondo? Perché è amore e Dio lo si comprende solo per la via della fede e dell'amore. La fede è umiltà davanti a Dio, diffidenza di noi stessi e del nostro giudizio sulle cose; l'amore è rinunzia al nostro ego ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Luglio 2014)
Video commento a Mt 11,25-30

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Video commento a Mt 11,25-30

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 03 Luglio 2011)
Venite a me, voi tutti affaticati
"Così dice il Signore: 'Esulta grandemente, figlia di Sion, giubila, figlia di Gerusalemme! Ecco a te viene il tuo Re. Egli è giusto e vittorioso; umile, cavalca un asino, un puledro, figlio di asina. Farà sparire i carri di Efraim e i cavalli di Gerusalemme, l'arco di guerra sarà spezzato, annunz ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 06 Luglio 2014)
Beati i miti: sono umili e saggi
Benedetta Bianchi Porro, nella sua infermità, arriva a dire: "Prima nella poltrona, poi nel letto, mia abituale dimora, ho trovato una sapienza che è più grande di ogni tesoro." Così Maria Nanni, ragazza semplicissima, poliomielitica dall'età di quattro anni, con la possibilità di arrivare solo alla ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Luglio 2011)
Video commento a Mt 11, 25-30

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(continua)

don Marco Pedron     (Omelia del 03 Luglio 2011)
Troverai ciò che cerchi
Qui c'è un'esplosione di giubilo di Gesù, un momento di commozione, di illuminazione, di consapevolezza, di stupore. E' quando all'improvviso tutto ti diventa chiaro. Fino ad un attimo prima non riuscivi a comprendere niente e poi all'improvviso tutto si apre: "Adesso capisco; adesso tutto è chiaro" ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 06 Luglio 2014)
Un amore non da osservare ma da ricevere
Lunedì - Dà sempre il meglio di te Per capire questo breve brano del vangelo dobbiamo capire cosa succede prima. Gesù pensava di poter cambiare la religione del suo tempo, ma... Il momento che Gesù vive non è facile. Dagli scribi è considerato un bestemmiatore (Mt 9,3) e meritevole della pena ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 03 Luglio 2011)
Video commento a Mt 11, 25-30

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Mitezza e umiltà: vera sapienza
Il Signore nella sua bontà, nella sua grandezza, nella sua benevolenza rivela ai "piccoli" le cose più grandi, il senso vero della vita e il suo snodarsi verso l'eternità, mentre tante volte chi ha prestigio "umano" ne rimane privo. Può dire tante parole, può essere potente, ricco, famoso, important ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Ottobre 2012)
Commento su Matteo 11,25-30
Auguri Italia! Oggi festeggiamo il nostro amico Francesco poverello, uno dei santi protettori della nostra terra sofferente e demotivata. Sia lui a ridare quell'entusiasmo di cui l'Italia ha urgente bisogno! Quanto ci emoziona Francesco poverello! Quanto sentiamo emergere forte, in noi, il ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 06 Luglio 2014)
Video commento a Mt 11,25-30

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 03 Luglio 2011)
Video commento a Mt 11, 25-30

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Luglio 2011)
Periferie
Il risorto, la Pentecoste, il vero volto di Dio comunione, il dono del pane di vita... Il susseguirsi di queste grandi feste, memorie essenziali al nostro percorso di fede, ci ha condotti alle porte dell'estate. Il mese di luglio inizia riprendendo il vangelo di Matteo, più o meno là dove lo abbia ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 06 Luglio 2014)
Video commento a Mt 11,25-30

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Video commento a Mt 11,25-30

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(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 03 Luglio 2011)
Video commento a Mt 11, 25-30

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Luglio 2014)
Meraviglie inattese
Riprendiamo la lettura continua del vangelo d Matteo. Ci troviamo dopo un intenso periodo di predicazione in Galilea: la fama del Signore si è diffusa in tutta la regione e non solo; arrivano da lontano per ascoltarlo e, soprattutto, per vedere i prodigi di cui tanto si parla. Nel bel mezzo dell'a ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 03 Luglio 2011)
Video commento a Mt 11,25-30

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Ottobre 2013)
Commento su Mt 11,25-30
Oggi la Chiesa celebra con grande gioia la memoria di san Francesco d'Assisi che, insieme a santa Caterina da Siena è invocato come patrono della nostra acciaccata nazione.

Il somigliantissimo, così Francesco poverello è chiamato, caso più unico che raro, dai fratelli cristiani ort ...
(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 06 Luglio 2014)
Video commento su Mt 11,25-30

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Giugno 2014)
Commento su Matteo 11,25-30
Oggi la Chiesa celebra la Solennità del Sacro Cuore di Gesù, di origine devozionale, ma che ci richiama alla straordinaria riflessione sull'amore di Dio per noi. È stata una santa francese dell'Ottocento, santa Maria Margherita, a diffondere la devozione al Sacro Cuore di Gesù. Una devozione ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Video commento su Mt 11,25-30

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(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 03 Luglio 2011)
Io sono mite e umile di cuore
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(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 06 Luglio 2014)
Io sono mite e umile di cuore
Nella seconda lettura della liturgia di questa XIV domenica del tempo ordinario troviamo questa frase di Paolo nella lettera ai Romani: Fratelli, voi non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. "Carne" nel linguaggio paolino indica non s ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 06 Luglio 2014)
Sulla Tua Parola - Mt 11,25-30

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(continua)

padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Sulla Tua Parola - Mt 11,25-30

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Ottobre 2014)

Oggi l'Italia è in festa celebrando in Francesco d'Assisi uno dei suoi figli migliori. Tutto di Cristo, ha saputo incendiare d'amore la Chiesa del suo tempo. E noi. Così agisce Dio: quando vede che il suo vangelo arranca e si impantana nelle pastoie clericali, quando vede che la Chiesa, spec ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Video commento su Matteo 11,25-30

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 09 Luglio 2017)
#StradeDorate - Commento su Matteo 11,25-30

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Commento su Matteo 11,25-30

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(continua)

Sulla strada - TV2000     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Commento su Matteo 11,25-30

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Commento alle letture - XIV Domenica del Tempo Ordinario (Anno A)

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 03 Luglio 2011)
Dio è il cuore dolce e forte della vita
Un momento di in­canto di Gesù da­vanti ai piccoli, ai suoi: Ti rendo lode, Padre, perché queste cose le hai ri­velate ai piccoli. I piccoli di cui è pieno il vangelo, gli ultimi della fila che sono i pre­feriti di Dio. Gesù è il primo dei piccoli: viene come figlio di povera gente, nasce in una sta ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 06 Luglio 2014)
Diffondere la combattiva tenerezza di Dio
Ti rendo lode, Padre... il Vangelo re­gistra uno di quegli slanci im­provvisi che accendevano di esul­tanza e di stupore gli incontri di Gesù: i piccoli lo capiscono, capiscono il segre­to del vivere. Sono i piccoli di cui è pie­no il Vangelo: poveri, malati, vedove, bambini, i preferiti da Dio. Rap ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Il pane d'amore per il nostro cuore stanco
È un periodo di insuccessi per il ministero di Gesù: contestato dall'istituzione religiosa, rifiutato dalle città attorno al lago, da una generazione che non esita a definire «di bambini» (Mt 11,16), Gesù ha improvvisamente come un sussulto di stupore, gli si apre davanti uno squarcio inatteso, un c ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 03 Luglio 2011)
Dalla parte dei perdenti
Con queste parole, belle, dolci, delicate, quasi poetiche, Gesù ci invita, come sempre, a una scelta di vita niente affatto dolce e poetica, ma dura, difficile e controcorrente. Perché se gli stanchi e gli oppressi sono i suoi prediletti, lo devono essere anche per noi. Cosa facile a parole, anzi, a ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 03 Luglio 2011)
Il segreto per essere grandi
Aspirare ai vertici della vita sociale e professionale. Coltivare ambizioni, sogni, ideali e perseguire apogei di grandi affermazioni e di predominio, molte volte senza neppure disporsi a lottare o a sacrificarsi, è fenomeno non raro nell'atteggiamento umano. Non di rado anche nel clero e nella gera ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 06 Luglio 2014)
Il valore della semplicità
Gesù si raccoglie in preghiera per rivolgersi al Padre con estrema confidenza. E in uno stile di familiarità del tutto particolare, esalta Dio per aver prediletto gli umili e i semplici come destinatari privilegiati del suo amore e della sua predilezione. Il Dio eterno Incarnato, che è Signore dell' ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Giugno 2014)
Commento su Mt 11,28-30
"Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».
Mt 11,28-30
Come vivere ...

(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Un giogo davvero piacevole
A fare scalpore sono quasi sempre le persone vitali e gioiose, che raccolgono il plauso e l'attenzione di tutti. Gli eventi sensazionali, gli avvenimenti e i fatti roboanti sono al centro dell'attenzione e le persone "note" sono sulla bocca di tutti. Non ci si accorge però che in parecchi casi il cl ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 06 Luglio 2014)
Andare, prendere e imparare da Cristo
Dopo un lungo periodo di feste e ricorrenze speciali, oggi, si ritorna alla liturgia delle domeniche del tempo ordinario. Celebriamo, infatti, oggi, la XIV domenica del tempo ordinario. Al centro della liturgia della parola di Dio di oggi il tema dell'umiltà e della semplicità della vita che tutti d ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Mitezza ed umiltà di cuore come Cristo Signore
La parola di Dio di questa XIV domenica del tempo ordinario, in piena estate 2017, ci fa riflettere su alcuni aspetti importanti della vita di nostro Signore Gesù Cristo, modello di comportamento per ogni suo vero discepolo.
E' soprattutto, nella prima lettura e nel Vangelo, che i testi sacri s ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04 Ottobre 2016)
Commento su Mt 11,30
«Il mio giogo è dolce, il mio peso è leggero».
Mt 11,30

Come vivere questa Parola?
Il santo che, secondo molti teologi spirituali, ha rappresentato più da vicino Gesù vivendone pienamente il Vangelo, è San Francesco. Così ci spieghiamo la sua "santa letizia" il contrario ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04 Ottobre 2017)
Comento su Mt. 11,25
«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli.
Mt. 11,25

Come vivere questa Parola?
Questa pericope del vangelo di Matteo riporta la Parola di Gesù in ordine a una verità che pu ...

(continua)

Agenzia SIR     (Omelia del 03 Luglio 2011)
Commento su Mt 11,25-30
Dopo il duro "guai a voi!", viene la benedizione, l'abbraccio: i piccoli vengono messi in mezzo all'amore tra Padre e Figlio. Gesù è la porta di comunicazione, la scala per far scendere il cielo sulla terra. Lo Spirito ci dà coraggio a chiamare Dio "Abbà!", il massimo della vicinanza e della ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 03 Luglio 2011)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Padre Gianmarco Paris Dopo il cammino della Quaresima e della Pasqua, dopo le solennità della Trinità (il nome di Dio) e del Corpo di Cristo (il dono della sua vita per la nostra), la liturgia riprende i passi del "tempo comune" e la Parola di Dio c ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 00 0000)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Padre Gianmarco Paris Chi accoglie il Vangelo? In questa domenica riprendiamo le lettura continuata del vangelo di Matteo, che abbiamo iniziato dalla pagina delle beatitudini dopo il tempo di Natale e abbiamo lasciato con l'inizio ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 09 Luglio 2017)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Giuseppe Di Stefano È strano ascoltare questa pagina di Vangelo nel cuore dell'estate, quando il caldo afoso rende tutti più fiacchi, e ci fa sentire tutto il peso della giornata. E pensare che spendiamo una grossa fetta dei nostri risparmi ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 06 Luglio 2014)

Gesù innalza al Padre una bellissima preghiera di lode. Potremmo anche noi impararla a memoria e con essa medicare il cuore. Gesù ringrazia il Padre per il dono della Parola. Un dono nascosto ad alcuni non perché Dio è ingiusto, ma perché quelli che si credono "sapienti e intelligenti" in rea ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Commento su Matteo 11,25-30
Il Figlio ci confida il Padre. L'accesso a Dio, il mistero dei misteri, l'infinitamente inaccessibile alle pretese dell'intelligenza presuntuosa ed egocentrica! E lo fa con parole semplici, comprensibili ai piccoli - solo a loro - e disponibile a coloro che sono stanchi e oppressi, miti ed um ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 03 Luglio 2011)
Commento su Matteo 11,25-30
Mi soffermo sull'Evangelo di Matteo, una delle pagine più suggestive dell'evangelista, un brano che occorre leggere nella sua completezza perché possiede nei sei versetti che lo compongono uno sviluppo coerente. 25In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 10 Luglio 2011)
Il seminatore sprecone
Clicca qui per la vignetta della settimana Molto strano l'insegnamento di questa pagina di Vangelo. Se uno lo prende alla lettera in modo superficiale, sembra davvero un invito allo spreco: questo seminatore sprecone, getta l ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 03 Luglio 2011)

Oggi guidati dal brano del Vangelo di Matteo, è come se respirando a pieni polmoni rendessimo grazie al Signore per essere entrato nelle nostre vite e perché possiamo conoscerlo in profondità e semplicità. È un brano dolcissimo, in cui Gesù mostra il suo volto di Figlio, che conosce il Padre e vive ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 03 Luglio 2011)
Piccoli
Una delle cose che mi ha sempre affascinato di Gesù è che - come nessun altro - sia stato capace di sovvertire e ribaltare le logiche del senso comune. Chi conta davanti a Dio? Chi occupa il primo posto per il Nazareno? Chi sono i primi destinatari dell'annuncio più scandaloso che un sistema religi ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 06 Luglio 2014)

Un vangelo breve quello che viene proclamato questa domenica ma, come sempre, la Parola di Dio è Parola che illumina, orienta, guida tutti noi che l'ascoltiamo. Le prime parole di questo vangelo sono pronunciate da Gesù il quale ringrazia Dio. Assomigliano alle parole di una preghiera. A voi è mai ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 09 Luglio 2017)
I piccoli, il punto di partenza di Dio
In un suo bel commento a questo brano di vangelo, don Angelo Casati nota come l'evangelista Matteo desideri farci sapere che Gesù non sta semplicemente dicendo qualcosa, ma sta "rispondendo"; la traduzione letterale è questa: in quel momento rispondendo Gesù disse.... Non ci sono però domande ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 03 Luglio 2011)
La via semplice del Vangelo
Clicca qui per la vignetta della settimana "Il genio è capace di dire cose profonde in modo semplice!" Mi è saltata alla mente questa citazione, ascoltata non so dove, dopo aver letto quel che dice Gesù nelle prime righe del ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Asini e cavalli
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Wilma Chasseur     (Omelia del 03 Luglio 2011)

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don Daniele Muraro     (Omelia del 03 Luglio 2011)
Fondati in Cristo
"Tutto è stato dato a me dal Padre mio" e "Venite a me voi tutti" dice Gesù nel Vangelo di oggi in quello che possiamo definire uno sfogo confidenziale o meglio una rivelazione appassionata. In linea di principio la proposta cristiana è rivolta a tutti. In linea di fatto Gesù sa che la faranno prop ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 03 Luglio 2011)
Quelli che sanno dire 'Padre'
Riprende, dopo l'ampio ciclo pasquale con le sue appendici, la lettura del vangelo secondo Matteo. Riprende con il passo (11,25-30) che comincia con queste parole di Gesù: "Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Audio commento alla liturgia - Mt 11,25-30
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 06 Luglio 2014)
La fede è un dono da cui nessuno è escluso
Un'espressione solenne che non si riscontra in nessun'altra parte del vangelo apre il brano odierno (Matteo 11,25-30): "Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli". Dunque, il creatore e padrone del cielo ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 23 Giugno 2017)
Video commento su Mt 11,25-30

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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 09 Luglio 2017)
La fede: un dono per chiunque lo voglia
Il brano odierno del vangelo (Matteo 11,25-30) si apre con un'espressione solenne che non si riscontra in nessun'altra parte della Sacra Scrittura: "Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli". Dunque, il ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 23 Giugno 2017)
Video commento su Mt 11,25-30

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(continua)

mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 03 Luglio 2011)
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi
Con questa domenica XIV del tempo ordinario, iniziamo un lungo periodo dell'anno liturgico (circa cinque mesi) nel quale, nel tranquillo succedersi delle settimane, l'ascolto della Parola di Dio, l'Eucaristia e la comunione fraterna, fanno della normalità della nostra vita umana, con le sue gioie e ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 06 Luglio 2014)
Ti rendo lode, Padre!
Matt.11,25-30 è una pagina intensissima che ci fa entrare nella intimità più profonda dell'esperienza personale di Gesù per suscitare la nostra esperienza: ogni parola ci coinvolge personalmente. Qui troviamo il cuore della novità cristiana che è offerta a noi. "In quel momento, Gesù, rispondendo, ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 03 Luglio 2011)
Fermate la corsa!
Il tema dominante dei testi di questa domenica è l'umiltà. "Imparate da me che sono mite e umile di cuore". Termine ormai in via d'estinzione in una società che predica l'arrivismo a tutti i costi, la corsa ai primi posti, l'importanza di strappare il consenso, l'applauso, l'audience, la prima pagin ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Video commento su Mt 11,25-30

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(continua)

don Luigi Trapelli     (Omelia del 03 Luglio 2011)
Miti ed umili di cuore
Il Vangelo di questa domenica ci propone due esperienze fondamentali per la nostra fede in Cristo: il suo intimo rapporto con il Padre rivelato ai piccoli e il ristoro che dona a noi affaticati e oppressi. Gesù rende lode al Padre, perché ha tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligen ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Chi fa ombra a Dio?
Come fare per sapere le cose grandi? Rimanere piccoli. "Ti lodo Padre perché hai nascosto queste cose ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli". La piccolezza evangelica non è un optional da fare una tantum, ma una condizione indispensabile per entrare nel Regno ." Se non diventerete piccoli come qu ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 03 Luglio 2011)
Commento su Matteo 11,25-30
Il Vangelo proclamato è un meraviglioso inno di lode che Gesù rivolge al Padre perché ha manifestato ai piccoli (Mt 11,25) il regno dei Cieli. Il Maestro, secondo il brano di san Matteo, è il nuovo Mosè: è l'amico e il confidente di Dio, che svela ai semplici, aperti all'ascolto della Sua parola, l ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 06 Luglio 2014)
Umili, fatti di terra
Tra le tante mode e tendenze che oggi la società persegue ci sono quelle legate al tema della terra, inserite più in generale nei discorsi riguardanti la salvaguardia della natura e del Creato. Sono mode e tendenze per lo più sane e positive, queste, dal momento che hanno come obiettivo non quello d ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Tra fede e religione
Che bello sentire parlare nel Vangelo di oggi di qualcuno che offre ristoro agli stanchi e agli oppressi! Perché in questi giorni, un po' stanchi e oppressi lo siamo tutti, vuoi per il caldo soffocante che (almeno dalle nostre parti) non ci dà tregua neppure di notte, vuoi perché siamo nel periodo i ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 06 Luglio 2014)
Commento su Mt 11,25-30
Lectio
Con la ripresa del Tempo Ordinario e il termine delle solennità seguenti la Pentecoste (Santissima Trinità e Santissimo Corpo e Sangue di Cristo) a cui quest'anno si è aggiunta anche la solennità dei santi Pietro e Paolo, possiamo riprendere anche la nostra lettura di Matteo. L'a ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Luglio 2011)
Tutto è stato dato a me dal Padre mio
Noi leggiamo il Vangelo, ma con occhi di cristallo e cuore di pietra, mente di rame e pensieri di ferro. Nulla di quanto vi è scritto in esso viene compreso e nulla vissuto nella nostra quotidiana realtà, ad ogni livello, pubblico e privato, ufficiale e non ufficiale. Le verità che oggi Gesù ci riv ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 06 Luglio 2014)

"O Dio, mio re, voglio esaltarti" (Sal 144,1), è l'inizio di un salmo di benedizione, ed è il segno della gioia del credente per il dono della pace attuato dal Signore. Questo dono di pace sembra infinito ed è veramente eterno perché, come dice san Paolo, non siamo più "sotto il dominio della carne, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Luglio 2011)
Imparate da me, che sono mite e umile di cuore
Oggi Gesù rivela se stesso, la sua verità, il suo essere dinanzi a Dio e al mondo. Lui conosce il Padre e sa come Lui agisce, si relaziona con gli uomini. Il Padre nasconde il suo mistero ai sapienti e ai dotti. Costoro non hanno bisogno della scienza eterna, la rifiutano, la calpestano, la offendon ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 04 Ottobre 2012)
Ecco io vi mando come agnelli in mezzo a lupi
Quanti sono i bambini da prendere in affidamento? Quante le persone che ogni giorno muoiono di fame? Quante le persone che si comportano male perché non hanno trovato amore? Lo sappiamo, sono tante, tantissimi, al di sopra delle nostre possibilità. Ma... se ognuno di noi prendesse anche un solo ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 04 Ottobre 2012)
Il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé
I genitori accolgono in casa un figlio. Sia esso naturale, adottivo o in affidamento ed hanno principalmente due importanti compiti da svolgere nei suoi confronti, insegnare e inviare. Non solo i genitori, anche tutti coloro che per periodi abbastanza lunghi incrociano la loro vita con quella di bam ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Ottobre 2011)
Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra
Il brano del Vangelo di questo giorno è il Magnificat di Gesù al Padre suo che è nei cieli. Leggiamo prima il Magnificat della Vergine Maria e poi mettiamoli in confronto in modo da cogliere la diversità e specificità dell'opera compiuta da Dio in Maria e in Gesù Signore. Il cuore loda e benedice Di ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 04 Ottobre 2013)
Hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli
Ci volevano centinaia di morti perché i politici si muovessero? Ci volevano centinaia di morti per gridare contro una legge che impedisce l'accoglienza? Ci volevano centinaia di morti per far muovere i politici in segno di solidarietà? Ci volevano centinaia di morti per accorgersi del dramma in cui ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Ottobre 2012)
Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra

Il Salmo invita il pio e fedele credente in Dio a rendere al suo Signore grazie, a lodarlo e a benedirlo per la sua bontà. Il suo amore è da sempre e per sempre. Mai verrà meno. Esso precede ogni invocazione da parte della creatura. Ancora l'uomo neanche ha preso coscienza della g ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Ottobre 2013)
Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza

Gesù è il Mediatore unico tra Dio e l'intera umanità. Ogni altro prima di Lui è mediatore che conduce a Lui. Ogni altro dopo di Lui, potrà essere mediatore solo in Lui, con Lui, per Lui. Anche gli Angeli, spiriti incaricati di un ministero, sono strumenti di Dio, ma sempre in Cris ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Aprile 2014)
Tutto è stato dato a me dal Padre mio
A Mosè Dio diede un bastone e la potestà di compiere qualche segno. Nulla di più. LO costituì anche suo Mediatore nel riferire ai figli di Israele la sua Parola. Mosè ascoltava e riferiva. Dio gli donava i suoi ordini e lui con prontezza le gridava al suo popolo. Mosè replicò dicendo: «Ecco, non ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Giugno 2014)
Tutto è stato dato a me dal Padre mio
Si ha l'impressione che la Chiesa viva oggi con un vecchio Vangelo divorato dal tarlo. Mi spiego. Quando il tarlo aggredisce la materia vegetale, alcune parti vengono divorate per intero. Di esse esiste solo qualche orlo periferico. Altre parti sono bucherellate, con fori più o meno ampi, che rendon ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Luglio 2014)
Prendete il mio giogo sopra di voi
Gesù Signore non è un Messia del Signore tra i tanti messia che di giorno in giorno appaiono sulla nostra terra, creano rivoluzioni che sempre vengono irrorate con il sangue, promettono un nuovo assetto sociale e politico al pianeta, costruiscono false speranze e false attese nei cuori della povera ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Ottobre 2014)
Tutto è stato dato a me dal Padre mio
Gesù è persona dal cuore purissimo, dalla mente santissima, dagli occhi pieni di luce. Lui è in una perenne contemplazione delle opere del Padre. Vede Dio e ne loda l'agire. Questa visione manca all'uomo. La sua cecità è congenita. Non riesce a vedere il Signore nella storia. Non solo quando agisce ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Aprile 2015)
Così hai deciso nella tua benevolenza
Gesù non è da se stesso. Lui è dal Padre nel tempo e nell'eternità, prima e dopo l'Incarnazione, nelle parole e nelle opere, nella morte e nella risurrezione. Il Padre che lo ha generato nell'oggi dell'eternità, lo ha anche costituito unico e solo Mediatore nella creazione, nella redenzione, nella g ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Ottobre 2016)
Troverete ristoro per la vostra vita
L'Antico Testamento aveva posto inizialmente la vita dell'uomo nell'osservanza dei Comandamenti. La Legge non è però onnicomprensiva della volontà del Signore. Essa è meno che una goccia d'acqua nel grande oceano della divina volontà. Mentre se l'uomo si riveste della Sapienza di Dio, in ogni moment ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Tutto è stato dato a me dal Padre mio
La triplice mediazione di Cristo - regale, sacerdotale, profetica - è universale secondo una duplice verità: tutto Dio, nel suo Santo Spirito, si dona all'uomo in Cristo, con Cristo, per Cristo. Tutto l'uomo e tutti gli uomini, nessuno escluso, potrà avere contatto con Dio, nello Spirito Santo, solo ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 03 Luglio 2011)
L'impollinazione di Dio. Snobbati gli adulti
Con un grazie per aver fregato il mondo adulto: firmato Gesù di Nazareth. Il mondo perfetto, ordinato e composto degli adulti: quello dove tutto è a posto, quello con giacca e cravatta, quello bisbetico e tracotante del formalmente corretto. Poi arriva Lui - Signore del tempo e della storia - ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 06 Luglio 2014)
Il passatempo di Dio è giocare a nascondino
Successe tutto perché l'uomo volle che succedesse. Quando, ingarbugliato nella sua fantomatica potenza, decretò che Dio non era un sogno impossibile, una mèta ardita, un obbiettivo inavvicinabile. Mèmore dell'impresa risultata mancata nella biblica pianura di Sennaar - in quella Babele oggi gemel ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Lettera al Padre: "Mi stupisci papà"
La cosa suona assai strana, eppure dev'essere accaduto proprio questo: che nemmeno Cristo - dopo esser venuto al mondo e, ancor più, dopo essersi messo in proprio dai suoi di casa sua - avesse ben capito, come non lo capisco bene ancora io, il perché della sua avventura quaggiù. Se non proprio il pe ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 06 Luglio 2014)
Il carico leggero
Ti rendo lode In italiano non c'è un termine idoneo che possa rendere l'idea del verbo exomologe? che insieme esprime la confessione della fede nella potenza di Dio e, nello stesso tempo, la lode che dall'uomo sale a Dio. È riconoscimento dell'amore di Dio verso l'uomo e ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Venite a me
Signore del cielo e della terra
Corazìn, Betsàida, Cafàrnao: tre villaggi intorno al Mare di Galilea, luoghi della predicazione e diprodigi (Mt 11,21.23) ma anche del fallimento del Signore. Si erano interessati alla sua predicazione, tra di loro aveva scelto i suoi discepoli,... ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 03 Luglio 2011)
Inno di lode
In quel tempo Gesù disse: «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te». Olinda era rimasta orfana di padre... e di fratelli: erano stati ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 06 Luglio 2014)
Dio si rivela ai piccoli
Gesù rende grazie a Dio perché ha scelto di rivelare "queste cose" ai piccoli e non ai sapienti. Quali sono "queste cose"? Le cose del cielo, quelle di Dio, quindi Dio stesso. E cosa vuol dire questa frase? Chi sono i sapienti, chi sono i piccoli? Noi siamo abituati a pensare ad un sapiente come ad ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 06 Luglio 2014)

Domenica scorsa ci siamo concentrati sulla domanda che Gesù rivolge direttamente agli apostoli: "E voi, chi dite che io sia?". Oggi l'identità del Signore si arricchisce di nuove indiscrezioni: Gesù è mite e umile di cuore. Mitezza ed umiltà sono caratteri fondamentali della per ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Commento su Matteo 11,25-30
Mentre riflettevo sulle Letture di questa XIV Domenica, la radio trasmetteva la notizia dell'ennesimo attentato terroristico, già rivendicato dagli integralisti islamici: una bomba esplosa a Manchester, fuori dall'arena, ove si era appena esibita Ariana Grande - venti morti, quasi tutt ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 06 Luglio 2014)
La gioia di essere piccolo
Se stiamo vivendo un tempo di difficoltà e di crisi interiore, se ci preoccupa il futuro nostro e dei nostri figli, se ci attanaglia l'ansia di fronte alle incertezze economiche e agli squilibri sociali che il mondo ci riserba ogni giorno, può essere che sentiamo le parole di Gesù particolarmente vi ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 06 Luglio 2014)

Deve esserci stato stupore tra quei discepoli di Gesù, che lo hanno conosciuto perché davanti ai loro occhi sono stati compiuti da Lui stesso dei grandi miracoli, quando dalla bocca del Maestro stesso vi è stata l'esaltazione dei piccoli degli esclusi da sempre in ogni società e in ogni era. Quel M ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Commento su Zaccaria 9,9-10; Matteo 11,25-30
La nostra esistenza potrebbe essere paragonata a un viaggio. Chi crede in Dio si accorge, a poco a poco, che l'itinerario percorso è stato per lui provvidenziale, non in balia della "fatalità", bensì dentro un piano predisposto dal Signore. Chi non è arrivato a incontrarsi con Dio, tende a dichiarar ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 09 Luglio 2017)

Eccoci davanti a un meraviglioso inno di lode di Gesù al Padre.
Gesù è stato appena rifiutato e snobbato dalle benestanti città sul lago di Tiberiade e che fa? Non si deprime e prega pieno di gioia, lodando Dio Padre per il Suo modo di agire, perché ha deciso di rivelarsi ai piccoli! I piccoli, ...

(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Venite, prendete, imparate
Ogni volta che leggo questo vangelo mi sembra, sia pur lontanamente, di provare qualcosa di simile a quella gioia di cui il brano parallelo di Luca ci parla, quando Gesù pronunciò quelle parole di lode a Dio Padre (Lc 10,21). E rivado sempre con la memoria a quel giorno in cui, sui banchi degli stud ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 08 Luglio 2012)
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi
Il v.27 della pericope evangelica odierna è uno dei più densi di contenuto dottrinale non solo del vangelo di Matteo, ma di tutto il Nuovo Testamento. In esso si afferma anzitutto la "donazione" di ogni potere e di ogni essere al Figlio da parte del Padre; poi si dichiara la reciproca esclusi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 08 Luglio 2012)
Commento su Matteo 11,27-30
Imparate da me, che sono mite e umile di cuore
La mediazione universale di Cristo Gesù nella creazione, redenzione, rivelazione, rigenerazione, è mirabilmente manifesta nel Prologo del Vangelo secondo Giovanni.
"In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo er ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 05 Luglio 2015)
Il mio giogo infatti è dolce
Sentire la Legge del Signore come un peso è grande stoltezza. Al tempo di Geremia vi era un grido unanime. Tutti ormai erano convinti che la Legge fosse un peso insopportabile, un giogo da scrollare dal collo. L'uomo vuole vivere come asina selvatica. La parola del Signore è immediata. Annunzia al p ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 01 Luglio 2018)

Mosé è salvato dalle acque, scappa dall'Egitto dopo aver ucciso una guardia colpevole di aver maltrattato un ebreo. Si rifugia a Madian e qui conosce la figlia di Ietro, pastore. Ietro assume Mosè che un giorno sull'Oreb è testimone di un evento grandioso di cui la liturgia oggi ci narra.
Sull' ...

(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 01 Luglio 2018)
O Signore, nostro Dio, quanto è grande il tuo nome su tutta la terra
Il nostro è un Dio che incanta. Sorprende Abramo mentre guarda un cielo stellato, promettendogli un popolo che abiterà una terra ricca di pascoli. Avvolge Elia con un vento di brezza leggero, dopo che s'era rifugiato in una caverna per ripararsi dalla tormenta. E una folgorazione, un incantamento di ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 01 Luglio 2018)
Magari fossi una candela in mezzo al buio...
Qualcuno - lo ammetto - potrebbe accusarmi di un eccesso di criticità. Ma a me sembra che, anche in questa domenica, con questo taglio delle parole del vangelo, il nostro brano sia stato ampiamente penalizzato. Con il rischio che le parole perdano luminosità e colore, impallidendo. Ebbene queste par ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Luglio 2012)
Commento su Matteo 11,28-30
I piccoli, gli umili, gli sconfitti capiscono le cose del Regno. Non i religiosi, né i sacerdoti del tempio. Questa scoperta ha stupito Gesù che ha lodato il Padre per questa logica inattesa. E proprio ai piccoli Gesù si rivolge e li invita ad andare a lui. Sì, amici, andiamo a lui, proprio perché s ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Dicembre 2012)
Commento su Matteo 11,28-30
Il Signore offre ristoro, ci chiede di andare da lui per trovare pace all'ansia del nostro cuore, al tormento della vita, al desiderio inespresso che non ci permette mai di essere totalmente realizzati. Andiamo da lui proprio perché da nessun'altra parte troviamo riposo, nessuno riesce a colmare la ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Luglio 2013)
Commento su Mt 11,28-30
Andiamo a lui, noi che siamo affaticati ed oppressi. Andiamo a lui noi che portiamo dei macigni nel cuore, che non capiamo, che non abbiamo risolto i grandi interrogativi della vita. Andiamo a lui noi che siamo travolti dalle disgrazie, dalla malattia, dal dolore, dopo averli strenuamente combattuti ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Dicembre 2013)
Commento su Mt 11,28-30
Andiamo a lui, cercatori di Dio. Andiamo a lui, noi che desideriamo davvero vivere il suo vangelo nonostante il nostro limite. Andiamo a lui per riformare la Chiesa a partire da noi stessi. Andiamo a lui per ridare speranza al mondo, per incendiarlo d'amore. Andiamo a lui perché il mondo occidentale ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Luglio 2014)

Certo, Signore, veniamo a te. Perché ci sentiamo oppressi e stanchi, perché il peso della vita, in alcuni momenti, è davvero insostenibile. Veniamo a te perché sappiamo che solo in te troviamo conforto e incoraggiamento. Non vogliamo che tu risolva i problemi ma che ci renda capaci di vederli nella ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Dicembre 2014)

Siamo onesti: se Dio non si fosse incarnato, se non avesse assunto uno sguardo d'uomo, se non avesse parlato chiaramente, non ci saremmo mai arrivati, non saremmo mai riusciti ad arrivare a quella vetta, a dire quelle cose. Non solo Dio non è un freddo contabile che dall'alto dei cieli, annoiato, vo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Luglio 2015)

Il Signore Gesù ha appena esultato davanti all'inattesa opera di Dio che rivela i suoi segreti ai piccoli e agli ultimi e, subito, si occupa di loro. Non si gloria della propria scoperta, non mette se stesso al centro della sua relazione con Dio ma, tutto rivolto ai piccoli, ai poveri, li invita a s ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Dicembre 2015)

Sì, Signore, siamo affaticati e oppressi. Affaticati da ritmi di vita incalzanti, da un mondo che ci chiede sempre di più dandoci sempre meno. Oppure ci scarta, lasciandoci sprofondare nella solitudine della nostra vecchiaia. Siamo oppressi dalle tante richieste di chi ci sta attorno, dalle notizie ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09 Dicembre 2015)
Commento su Mt 11, 28-30
"Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».
Mt 11, 28-30

Come vivere q ...
(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07 Dicembre 2016)
Commento su Mt 11,28-30
In quel tempo, Gesù disse: «Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».
Mt 11,28-30 ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13 Dicembre 2017)
Commento su Mt.11,28
«Venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò ristoro».
Mt.11,28

Come vivere questa Parola?
Gesù ha elevato un inno di lode al Padre perché ha nascosto le cose che riguardano il Regno di Dio ai superbi che presumano di essere sapienti mentre in rea ...

(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 07 Dicembre 2011)
Levate in alto i vostri occhi e guardate
Siamo piegati verso la terra, i nostri occhi rapidi e distratti, si posano di prevalenza sulle cose che ci circondano, si soffermano sugli eventi che accadono dentro e fuori di noi. Viviamo l'era della comunicazione; immagini, parole e suoni ci bombardano. Oggi siamo invitati e levare in alto i nost ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 18 Luglio 2013)
Io sono

Mosè comprende quanto sia ardua l'impresa alla quale il Signore Dio lo manda. Vorrebbe rinunciare a questo incarico opponendo tante difficoltà che prevede nella loro realtà sia da parte del faraone come da parte del suo popolo, di dura cervice. Gli si obietterà: Chi ti manda a lib ...
(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 09 Dicembre 2015)
Venite a me
Attraverso i mezzi di comunicazione abbiamo seguito passo dopo passo il viaggio del Papa nei paesi di Centro Africa. Dinanzi ai suoi sguardi si presentavano situazioni di povertà definite degradanti dell'essere umano, là dove le bestie, anche feroci e pericolose dei parchi, hanno servizi di assisten ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Luglio 2011)
Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero
Il peccato opprime. Il vizio stanca. Il male ci sfibra. La trasgressione dei comandamenti ci divora. La violazione della legge santa di Dio ci uccide quotidianamente. Oggi viviamo in una società oppressa, stanca sfibrata. L'umanità è seriamente ammalata non solo nell'anima, ma anche nel corpo e nell ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Dicembre 2011)
Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero
Chi è Gesù. è il portatore delle nostre sofferenze, malattie, peccati, oppressioni, angustie, affanni, stanchezza: "Ecco, il mio servo avrà successo, sarà onorato, esaltato e innalzato grandemente. Come molti si stupirono di lui - tanto era sfigurato per essere d'uomo il suo aspetto e diversa la sua ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 11 Dicembre 2013)
Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò
La rivolta dei forconi Ogni volta la protesta di piazza prende nomi differenti, ma è pur sempre una manifestazione contro un disagio. Serve a qualcosa? Forse si, ma purtroppo le cose spesso degenerano e dalla pacifica protesta nella quale si gridano le proprie ragioni si passa alle vie di fatto, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Luglio 2012)
Imparate da me, che sono mite e umile di cuore

L'Antico Testamento ci insegna che la vita dell'uomo scaturisce dalla conoscenza e dall'accoglienza nel suo cuore della sapienza. È questa una vera profezia. La sapienza forse non chiama e l'intelligenza non fa udire la sua voce? In cima alle alture, lungo la via, nei crocic ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Dicembre 2012)
Imparate da me, che sono mite e umile di cuore

Nessun uomo dell'Antica Legge si era mai proposto come persona da imitare. L'anziano andava ascoltato, perché portatore di un insegnamento ricco di sapienza, mai però egli chiedeva l'imitazione. Lui era solo fonte di ammaestramento. Figlio mio, se tu accoglierai le mie parol ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Luglio 2013)
Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero

Ciò che Dio si è rivelato nell'Antico Testamento per il suo popolo, Gesù lo è per ogni uomo. Dio si è manifestato come il Datore di ogni dono di vita. Tutto è da Dio. O voi tutti assetati, venite all'acqua, voi che non avete denaro, venite, comprate e mangiate; venite, compr ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Luglio 2013)
Ora io vi dico che qui vi è uno più grande del tempio

Gesù è solo il Mediatore nel dono della vera legge, della legge evangelica, del comandamento nuovo, ma anche il vero interprete della Legge antica. Lui è insieme Autore e Interprete, Datore e Maestro, Dono e Spiegazione del dono. Chi vuole conoscere secondo verità la volontà di Di ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Dicembre 2013)
Prendete il mio giogo sopra di voi

Dopo che Cristo Gesù ha parlato, nessuno potrà dire che si allontana dal Buon Pastore, perché egli impone sulla spalle del suo gregge un giogo pesante, opprimente. La storia antica può illuminarci perché comprendiamo quanto Gesù oggi ci rivela. Roboamo andò a Sichem, perché ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Luglio 2014)
Imparate da me, che sono mite e umile di cuore
Il mondo è stanco, si trascina di oppressione in oppressione. Stanchezza, affaticamento, oppressione sono il frutto del suo peccato, della sua trasgressione, della sua grande disobbedienza alla Parola, al Comandamento, alle Beatitudini, al Vangelo. La stanchezza dell'uomo è perché il suo spirito non ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Dicembre 2014)
Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero
Quando il Salmo narra la bellezza della Legge del Signore, dice che essa è dolce come il miele. Infonde gioia. Crea pace. Dona vita. Ravviva la speranza. I cieli narrano la gloria di Dio, l'opera delle sue mani annuncia il firmamento. Il giorno al giorno ne affida il racconto e la notte alla not ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Luglio 2015)
Prendete il mio giogo sopra di voi
Ascoltando l'invito che Gesù oggi rivolge ad ogni uomo: "Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi ristorerò", sembra di ascoltare il grido accorato di Dio rivolto al suo popolo e all'intera umanità. Dio non parla solo ai figli di Israele, ma ad ogni uomo, così anche la sap ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Dicembre 2015)
Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero
Leggiamo alcuni brani dell'Antico Testamento sulla sapienza, moltiplichiamo all'infinito i benefici da essi profetizzati e scopriremo la grandezza dell'offerta che Gesù ci offre, invitandoci a camminare alla luce della sua Parola, della sua Legge, del suo Vangelo. Io sono la madre del bell'amore ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Dicembre 2016)
Imparate da me, che sono mite e umile di cuore
Nella vera fede il discepolo deve sempre camminare sulle orme di quanti sono posti da Dio come guide, pastori, maestri, evangelizzatori, dottori, profeti. Paolo invita quanti per Lui il Signore ha chiamato alla fede perché camminino, imitando il suo esempio. Lui è imitatore di Cristo Gesù. Loro imit ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Luglio 2017)
Imparate da me, che sono mite e umile di cuore
Ascoltando le parole di Gesù sembra di ascoltare le parole che la sapienza rivolge ad ogni uomo. Da questo ascolto viene la vita, perché è la sapienza la madre di ogni vita. «A voi, uomini, io mi rivolgo, ai figli dell'uomo è diretta la mia voce. Imparate, inesperti, la prudenza e voi, stolti, f ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Dicembre 2017)
Prendete il mio giogo sopra di voi
Il giogo di Gesù non è la sua Parola, non è la sua Croce. Il suo giogo è il suo amore. Come Lui ha preso sulle sue spalle tutto l'amore del Padre e lo ha vissuto per la salvezza degli uomini, così il suo discepolo prende tutto il suo amore e lo vive per la redenzione dei suoi fratelli. L'amore di Ge ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 12 Dicembre 2012)
Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò
Istintivamente andiamo verso le cose di cui abbiamo bisogno. Se abbiamo sete cerchiamo l'acqua, se abbiamo fame cerchiamo il cibo, se freddo i vestiti, se caldo il refrigerio. Se il nostro cuore ha bisogno di amore cerchiamo una compagna o un compagno, desideriamo un figlio, riscopriamo i valori del ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 18 Luglio 2013)
Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò
L'Associazione sta crescendo, le responsabilità aumentano, i problemi da affrontare sono sempre di più, le battaglie da combattere si moltiplicano. Anche le iniziative sono tante e a volte non è facile stare dietro a tutto, anche perché al primo posto ci sono i bambini che richiedono tanto tempo e t ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Aprile 2013)
Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero

La Lettera agli Ebrei tratta con divina saggezza la differenza tra la mediazione di Mosè e quella di Cristo Gesù. Ogni altra mediazione deve essere abbandonata. Ogni altro uomo deve cedere il posto a Gesù Signore. Chi rimane mediatore tra Dio e l'uomo, dopo Gesù, non ama i suoi fr ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Aprile 2016)
Tutto è stato dato a me dal Padre mio
È stato costruito sulla terra il più potente telescopio del mondo. I Mass - Media così riportano la notizia: "Con l'ultimo lotto di sette antenne è finalmente completo e funzionale l'osservatorio internazionale ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array), un progetto da 1,3 milioni di dol ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Commento su Zc 9,9-10; Sal 144; Rm 8,9.11-13; Mt 11,25-30
La liturgia di domenica scorsa ci ha fatto meditare su una frase forte di Gesù: "Chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me".
La presenza di Cristo nella nostra vita deve essere anteposta anche agli affetti familiari più cari, la sua presenza in mezzo a noi modifica completam ...

(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 09 Luglio 2017)
L'illusione della perfezione
Paolo afferma: Fratelli, voi non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Nel linguaggio paolino, ?carné non indica prima di tutto la sessualità, ma invidie, gelosie, tristezze, risentimenti, cioè tutta la negatività che prolifera in noi q ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 09 Luglio 2017)
L'illusione della perfezione
Paolo afferma: Fratelli, voi non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Nel linguaggio paolino, ?carne' non indica prima di tutto la sessualità, ma invidie, gelosie, tristezze, risentimenti, cioè tutta la negatività che prolifera in noi ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 06 Luglio 2014)
Commento su Zc 9,9-10; Rm 8,9.11-13; Mt 11,25-30
Zaccaria 9,9-10
Proclamiamo la venuta del Re messianico.
Sulla groppa di un asino, percepiamo il carattere pacifico del Re, infatti l'asino raffigura la pace al contrario dei cavalli che sono sinonimo di forza e potere e sono un segno di guerra. Questi due versetti annunciano la sa ...

(continua)