Omelie riferite al libro: Vangelo secondo Matteo, capitolo 10

don Raffaello Ciccone     (Omelia del 06 Ottobre 2013)
Commento su Primo Re 17, 6-16; Ebrei:13, 1-8; Matteo. 10, 40-42
1 Re 17, 6-16
Elia è il grande profeta in conflitto con il re Acab e la regina Gezabele, sua moglie, proveniente dalla Fenicia e missionaria decisa del culto della sua terra. Elia annuncia una prolungata siccità per la punizione che viene data al re, tutto dedito agli dei Fenici. Infatti ...

(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 02 Luglio 2017)
Video Commento a Mt 11,25-30

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(continua)

don Giorgio Zevini     (Omelia del 02 Luglio 2017)
Video Commento a Mt 13,1-23

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 02 Luglio 2017)
Commento su 2Re 4,8-11.14-16a; Sal 88; Rm 6,3-4.8-11; Mt 10,37-42
La liturgia di questa domenica ci fa meditare su una frase forte di Gesù: "Chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me".
La presenza di Cristo nella nostra vita deve essere anteposta anche agli affetti familiari più cari, la sua presenza in mezzo a noi modifica completamente t ...

(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 02 Luglio 2017)
Non subire più
L'elemento più affascinante del messaggio cristiano è la sua promessa di novità. Non solo annuncia cieli nuovi e terra nuova, ma un rinnovamento del nostro modo di pensare, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto. Grazie a Cristo, come dice Paolo nella secon ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 02 Luglio 2017)
Non subire più
L'elemento più affascinante del messaggio cristiano è la sua promessa di novità. Non solo annuncia cieli nuovi e terra nuova, ma un rinnovamento del nostro modo di pensare, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto. Grazie a Cristo, come dice Paolo nella secon ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 25 Giugno 2017)
Video Commento a Mt 10, 26-33

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(continua)

don Giorgio Zevini     (Omelia del 25 Giugno 2017)
Video Commento a Mt 10,37-42

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 25 Giugno 2017)
Commento su Ger 20,10-13; Sal 68; Rm 5,12-15; Mt 10,26-33
La liturgia di questa settimana, tramite il Vangelo, ci invita a non avere paura:" Non temete"; " Non abbiate paura"; "Non abbiate dunque timore. Queste sono le esortazioni che il vangelo di Matteo scandisce come fosse un ritornello, forse perché la comunità, alla quale si rivolgeva le sue catechesi ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 25 Giugno 2017)
Oltre ogni paura
E' difficile considerare il cristianesimo ?vangelo', cioè buona notizia, quando ci annuncia che il peccato regna nel mondo, che al peccato di un solo uomo (Adamo) si sono aggiunti i peccati di molti, tutti hanno peccato, e che questo genera strutture di peccato all'opera nella storia delle quali sia ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 25 Giugno 2017)
Oltre ogni paura
E' difficile considerare il cristianesimo ?vangelo', cioè buona notizia, quando ci annuncia che il peccato regna nel mondo, che al peccato di un solo uomo (Adamo) si sono aggiunti i peccati di molti, tutti hanno peccato, e che questo genera strutture di peccato all'opera nella storia delle quali sia ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 19 Agosto 2012)
Purificazione e Misericordia
Vicenda sempre emblematica quella di Israele: storia di elezione e di ribellione, di castighi e di salvezze operate sempre da un Dio che al punire preferisce perdono e misericordia, non senza momenti di purificazione e fatti di robusta pedagogia!
Alla responsabilità dell'uomo nel costruire la ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 20 Agosto 2017)
Io vi mando come pecore in mezzo a lupi
Il discepolo di Cristo Gesù è la verità nella falsità, la luce nelle tenebre, la trascendenza nell'immanenza, il cielo sulla terra, l'eternità nel tempo, la giustizia nell'ingiustizia, l'umanità nella disumanità, la pace nella guerra, il paradiso nell'inferno. Lupi rapaci per lui è tutto quell'eserc ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 20 Agosto 2017)
Beato chi cammina alla presenza del Signore
Il brano evangelico di questa domenica fa parte del discorso missionario contenuto nel Vangelo di Matteo. Poco prima Gesù aveva invitato a pregare per chiedere missionari (9,36-38); poi, costituito il gruppo dei dodici, li aveva inviati dando loro delle istruzioni (10,1-15); infine li esorta ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 20 Agosto 2017)
Rimanga una strada multicolore...
Il messaggio di Gesù in Matteo è rivolto ai dodici, ma non per questo ce ne sentiamo esentati, quasi fosse rivolto solo a chi detiene il potere. Anche perché in Luca il messaggio è rivolto, allargando, ai settantadue. "Vi mando come pecore in mezzo ai lupi". Cominciamo con il dire che per Gesù non t ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Luglio 2013)
Commento su Mt 10,1-7
È l'evangelista Marco a redigere per primo quell'elenco. Gesù che chiama a sé quelli che egli volle per stare con lui. È l'iniziativa libera del Maestro che contraddice la prassi dei rabbini della sua epoca: è lui che chiama, non i discepoli che lo scelgono. Ma a questa libera chiamata, iniziativa d ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Luglio 2014)

Ci stupisce l'elenco dei Dodici, un elenco simbolico, (gli evangelisti non sono concordi nell'elencare le persone), che richiama le dodici tribù d'Israele, e che richiama la pienezza del tempo (dodici sono i mesi dell'anno). Un elenco non esclusivo, quindi, che non vuole ritagliare la setta dei migl ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Luglio 2015)

Matteo sostiene che il gruppo dei Dodici è stato scelto e formato in modo particolare per le pecore perdute della casa d'Israele. A volte abbiamo l'idea errata e approssimativa di un Gesù venuto a cambiare radicalmente la fede di Israele. Non è così: ebreo di nascita e di formazione, Gesù ha vissuto ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 10 Luglio 2013)
Li inviò dopo averli così istruiti
Quando arriva da noi un ragazzo la prima cosa che facciamo è farlo sentire a casa sua, dargli quell'affetto che non ha avuto, quell'accudimento di cui ha diritto e bisogno. Quando arrivano da noi molti ragazzi non hanno strumenti per orientarsi nella vita, non conoscono le regole basilari di una co ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Luglio 2013)
Rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d'Israele

Dodici erano le tribù di Israele. Oggi nasce il Nuovo Israele di Dio. Dodici sono gli Apostoli. Sono essi i Patriarchi dell'umanità nuova. Dalla loro fede in Cristo Gesù dovrà nascere la vita nuova del mondo intero. Dalla loro carità l'umanità divisa ritornerà ad essere una sola f ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Luglio 2014)
Diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli
Nell'Antico Testamento, precisamente nel Libro dell'Esodo, quando il Signore manda Mosè dal Faraone con l'ordine di far liberare il suo popolo, la risposta del re è no di grande disprezzo verso il Signore. "Dice il Signore: libera il mio popolo". "E chi è il Signore perché io debba ascoltarlo? Ch ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Luglio 2015)
Giuda l'Iscariota, colui che poi lo tradì
Giuda è figura sempre difficile da interpretare se non si conoscono le Scritture e non si possiede la piena verità dell'agire del Signore. Gesù, su consiglio del Padre, ricevuto nello Spirito Santo, in una lunga notte di preghiera, sceglie Giuda l'Iscariota per farne un suo vero apostolo. La sua voc ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Luglio 2012)
Commento su Matteo 10,16-23
Siamo chiamati a portare pace e guarigione, luce e speranza. Nel cammino di santificazione, che non si interrompe, nel desiderio profondo di ricerca del volto di Dio, siamo chiamati ad invitarci e ad invitare a conversione. Ma tutto questo accade, spesso, in un clima di ostilità e di incomprensione, ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Luglio 2013)
Commento su Mt 10,16-23
Viviamo tempi difficili e nubi scure si addensano all'orizzonte. In questi ultimi decenni il cristianesimo ha preso il primo posto nella triste classifica delle religioni maggiormente perseguitate nel mondo. Ogni giorno centinaia di discepoli subiscono minacce e violenze, anche fisiche, a causa del ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Luglio 2015)

L'annuncio del Vangelo, purtroppo, non sempre è bene accolto. Lo sa bene Gesù che vede crescere intorno a sé ostilità e rifiuto! Perciò si preoccupa di avvertire i suoi discepoli e noi della difficoltà dell'impresa. Pur annunciando la strada verso la felicità con parole di perdono e di pace, spesso ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 13 Luglio 2012)

Questa parte del discorso è introdotta da due metafore che illustrano la situazione pericolosa dei discepoli inviati in missione. Solo un miracolo può far sopravvivere le pecore in mezzo ai lupi. A questo proposito merita di essere ricordata un'affermazione di Tanhuma Toledoth 32b: "Qualcosa di gran ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 12 Luglio 2013)
Siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe
Il mondo è fatto di tante persone diverse e spesso si incontra gente che vuole farci del male o che si comporta con cattiveria verso i più deboli. E' una triste realtà e basta accendere la televisione o leggere i giornali per apprendere una serie infinita di cattive notizie. Cosa dovremmo fare dinan ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Luglio 2012)
Sarete odiati da tutti a causa del mio nome

Paolo è in carcere, prigioniero. Ecco come lui rende testimonianza a grandi della terra: "Agrippa disse a Paolo: «Ti è concesso di parlare a tua difesa». Allora Paolo, fatto cenno con la mano, si difese così: «Mi considero fortunato, o re Agrippa, di potermi difendere oggi da t ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Luglio 2013)
Siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe

Che la missione di salvezza non fosse per nulla facile, ce lo rivela già Mosè. Sfidare un faraone e vincerlo non è facile per alcuno. Da soli è il fallimento. Da un lato vi è troppa grandezza, dall'altro infinita piccolezza. È come se il niente volesse sfidare il tutto. Mosè ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Luglio 2015)
Guardatevi dagli uomini
Da quando Eva si lasciò tentare, con il suo peccato sottrasse tutta l'umanità al suo Dio, Signore, Creatore, consegnandola al suo nemico ed oppositore. Dio è il Signore dell'amore, della pace, della fratellanza, della comunione, della condivisione, dell'accoglienza, della compassione, del perdono, d ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Luglio 2018)
Chi avrà perseverato fino alla fine
Sappiamo che Mosè non entrò nella Terra Promessa per un solo dubbio nella fede. Così anche Aronne. Anche loro morirono nel deserto. Il loro cammino si interruppe. Mancava l'acqua per la comunità: ci fu un assembramento contro Mosè e contro Aronne. Il popolo ebbe una lite con Mosè, dicendo: «Maga ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Dicembre 2012)
Commento su Matteo 10,17-22
Il giorno dopo Natale è dedicato alla digestione, siamo onesti. O alla depressione, per i tanti che hanno passato il Natale fatto di mille luci e di famiglie felici da pubblicità... soli a casa, senza ricevere un dono o una telefonata. Un giorno da cancellare, dove i bambini passano da un gioco all' ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Dicembre 2013)
Commento su Mt 10,17-22
Otto giorni per dirci ancora la grande notizia che già conosciamo e che stentiamo a riconoscere e a rendere presente. Siamo qui per far rinascere Dio nei nostri cuori, per lasciargli spazio, per lasciare che sia lui a condurre la sua Chiesa, a incarnarsi nelle nostre a volte stanche e demotivate com ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Dicembre 2014)

Mi sono anche informato con gli amici liturgisti e abbiamo ragionato a lungo. Non mi hanno convinto, devo essere sincero. La domanda me la pongo tutti gli anni, il giorno dopo il Natale: per quale misteriosissima ragione la Chiesa che festeggia otto giorni di festa, tanto dura il Natale, il giorno d ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Dicembre 2015)

Con un tempismo perlomeno discutibile, la Chiesa ci fa celebrare, all'indomani del Natale, la memoria del primo discepolo ucciso: Stefano di Gerusalemme. Per ricordarci che credere non è un affare da bambini. Amo la Chiesa. Tanto. Perché tira diritto per la propria strada, perché tiene lo sg ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Dicembre 2016)
Commento su Mt. 10,20
"Non siete voi a parlare ma parla in voi lo spirito del Padre vostro"
Mt. 10,20

Come vivere questa Parola?
Gesù immediatamente prima di inviare gli apostoli ad annunciare il Regno di Dio, diede loro alcuni insegnamenti pratici raccomandando quello che sostanzialmente, è l ...

(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 26 Dicembre 2011)
Io vedo i cieli aperti?
La liturgia odierna distoglie l'attenzione sul Natale per concentrarla su Santo Stefano, il primo martire che testimonia la verità della persona di Gesù, il vero Messia annunciato dai profeti. Si ha l'impressione che il fatto ci voglia suggerire che non basta contemplare Gesù nel suo presepe, è nece ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 26 Dicembre 2017)
Stefano esempio di morte per la vita
Il contrasto è enorme. I filosofi direbbero che ci troviamo davanti ad una figura retorica denominata ossimoro. La morte dona la vita! Questa affermazione è, appunto, un ossimoro. Ieri, giorno di Natale, abbiamo avuto il presepe del bambino appena nato con il canto degli angeli e la visita dei pasto ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 26 Dicembre 2012)
Chi persevererà sino alla fine sarà salvato
Immagino il mondo come una grande ragnatela, fatta di mille fili, ognuno dei quali collegato all'altro. Diceva Karen Blixen "la vita e la morte sono due scrigni serrati, ognuno dei quali contiene la chiave dell'altro". Una persona, un ragazzo che mi sta molto a cuore porta dentro sé il dolore della ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Dicembre 2011)
Sarete odiati da tutti a causa del mio nome
Gesù è uomo che non inganna, non illude, non tradisce, non fa promesse false, non chiama dietro a sé per dare posti di onore e di gloria su questa terra. Lui chiama perché ogni suo discepolo diventi perfetta immagine di Lui in mezzo ai suoi fratelli. Chi è Cristo Gesù? È la Persona che ha fatto solo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Dicembre 2012)
È lo Spirito del Padre vostro che parla in voi

Gesù è l'uomo dalla più assoluta verità della profezia per le cose della terra, del visibile, della storia, del tempo, dell'eternità. Quanto Lui ha detto ogni giorno si compie sulla terra e nei cieli. Il martirio è evento quotidiano. Mai ci sarà nella storia della sequela di Gesù ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Dicembre 2013)
Sarete odiati da tutti a causa del mio nome

L'odio del mondo non è contro il cristiano. È contro la verità assoluta, eterna, indiscutibile, universale che Lui vive e che annunzia. Non è contro la verità che lui dice. È contro la verità che lui vive e annunzia. Una verità detta, ma non vissuta non scatena l'odio del mondo. Q ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Dicembre 2014)
Vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno
La vita del cristiano deve essere tutta impregnata di Spirito Santo. In ogni momento deve sapere riconoscere la volontà di Dio. Cosa vuole da lui in ogni particolare situazione e condizione della sua storia. Se lo Spirito non è in abbondanza sul discepolo di Gesù, mai saprà dove portarsi, condursi, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Dicembre 2015)
Per dare testimonianza a loro e ai pagani
Quando una persona sceglie di seguire Cristo, non lo sceglie per andare con Lui in un paradiso tropicale per una vacanza durante la quale ogni trasgressione è possibile e ogni vizio può essere alimentato a piacere. Chi sceglie di seguire Cristo Signore ha una meta finale da raggiunge: il Gòlgota e l ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Dicembre 2016)
Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato
Il cristianesimo non è morale nobile, non è osservanza di una legge altissima, non è difesa di principi non negoziabili, non è obbedienza a dei comandamenti scritti su delle tavole di pietra per attestare la loro immutabilità. Il cristianesimo è in queste cose, ma non è queste cose. Cosa è allora il ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Dicembre 2017)
Per dare testimonianza a loro e ai pagani
Nel Nuovo Testamento cambiamo i ?parametri? dell'ingaggio. Nell'Antico Testamento si veniva ingaggiati per la benedizione. Si osservavano i Comandamenti, il Signore si faceva garante di ogni benedizione. Lui si faceva abbondanza di vita per i suoi fedeli. Se tu obbedirai fedelmente alla voce del ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Luglio 2012)
Commento su Matteo 10,24-33
Quando Matteo scrive il suo vangelo, probabilmente si sta già vivendo ciò che Gesù aveva predetto, senza grandi difficoltà profetiche vista l'aria che tirava! Dopo la rivolta giudaica e il successivo intervento di Roma, Gerusalemme viene distrutta e il tempio raso al suolo: la classe sacerdotale, fu ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Luglio 2013)
Commento su Mt 10,24-33
A volte mi chiedo se sarei capace di dare testimonianza al Signore fino a morire per lui. Concretamente, oggi, se eviterei di andare a Messa sapendo che qualche pazzo fanatico, come accade in Nigeria, ad esempio, potrebbe fare irruzione durante la celebrazione e lanciare una bomba. Mi chiedo se la m ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Luglio 2014)

Gesù incoraggia i suoi, mandati ad annunciare il Regno, operai nella messe inviati a consolare il gregge senza pastore. Essenzialità, comunione, credibilità... sono queste le condizioni di cui Gesù ha parlato nei giorni scorsi. E la bella parentesi della festa di ieri ci ha richiamato all'importanza ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 13 Luglio 2013)
Quello che vi dico nelle tenebre ditelo nella luce
A volte capita che molte persone credano fermamente in qualcosa, ma abbiano paura a manifestare agli altri le proprie idee, così si barricano nei loro silenzi ed evitano accuratamente di dialogare di certi argomenti o, peggio, si adeguano falsamente alle idee dei loro interlocutori. Conobbi un raga ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Luglio 2012)
Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!

Gesù ci chiede di vivere il Vangelo, offrendo a Lui tutta intera la nostra vita. Questa stessa verità così veniva già annunziata nell'Antico Testamento. Le anime dei giusti, invece, sono nelle mani di Dio, nessun tormento li toccherà. Agli occhi degli stolti parve che moriss ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Luglio 2013)
Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati

Quella del discepolo di Gesù è una vita consegnata interamente al Vangelo. Ogni sua energia appartiene al Vangelo. È del Vangelo lo spirito, l'anima, la volontà, i sentimenti, il cuore, lo stesso corpo, finanche il sangue appartiene a Cristo e alla sua Parola. È questa la verit ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Luglio 2014)
Due passeri non si vendono forse per un soldo?
Uno potrebbe essere tentato, per paura della persecuzione, di farsi discepolo nascosto di Gesù Signore. È discepolo, senza però che alcuno ne sappia niente. In questo modo la sua vita mai sarà esposta al martirio, alla derisione, allo scherno, a tutte quelle parole e azioni malvage da parte degli uo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Luglio 2018)
Annunciatelo dalle terrazze
Gesù è venuto per accendere sulla terra la purissima luce della verità del Padre. Lui è la luce accesa del Padre. Da Lui il suo discepolo è stato acceso come vera luce di Dio. La luce si accende per essere posta in alto. Essa deve illuminare tutta la casa del mondo. A nulla serve accendere la luce s ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Giugno 2017)
Video commento a Mt 10,26-33

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 25 Giugno 2017)
Video commento a Mt 10,26-33

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 25 Giugno 2017)
Video commento su Mt 10,26-33

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Giugno 2017)
Custodite i corpi, coltivate l'anima!
La paura domina le nostre giornate. Dell'Isis, del terrorismo, della crisi economica, dei vaccini, di quelli che non fanno i vaccini... Paura che crea scene di panico mentre si guarda una partita. Paura che intossica le nostre relazioni. E ai discepoli che vivono la speranza del risorto, animati ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 25 Giugno 2017)
#StradeDorate - Commento su Matteo 10,26-33

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 25 Giugno 2017)
Commento su Matteo 10, 26-33

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(continua)

don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 25 Giugno 2017)
Non seguire la paura
Non abbiate paura, dice Gesù ai suoi discepoli (e a noi lettori) per tre volte nel vangelo di questa domenica (Mt 10,26.28.31). Sembra che questo invito nella Bibbia ricorra per ben 365 volte, cioè il numero dei giorni che costituiscono un anno. E' come se la Sacra Scrittura ti dicesse: ogni ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 25 Giugno 2017)
Commento su Matteo 10,26-33

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 25 Giugno 2017)
Commento alle letture - XII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A)

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 25 Giugno 2017)
Commento alle letture con i ragazzi - XII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A)

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(continua)

Vito Calella     (Omelia del 25 Giugno 2017)
Commento alla liturgia - Geremia 20, 10-13; Romani 5, 12-15; Matteo 10,26-33
1: Non abbiate paura degli uomini, abbiate timore del Signore
Non abbiate paura degli uomini, ma abbiate timore del Signore: questo potrebbe essere la frase che ci fa ricordare il messaggio di Gesù di questa domenica.
Nei tempi d'oggi è un po' fuori moda parlare di ?Timore ...

(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 25 Giugno 2017)
Perché il Padre tiene il conto anche dei nostri capelli
Non abbiate paura: voi valete più di molti passeri. Ogni volta, di fronte a queste parole provo paura e commozione insieme: la paura di non capire un Dio che si perde dietro le più piccole creature: i passeri e i capelli del capo; la commozione di immagini che mi parlano dell'impensato di Dio, che f ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25 Giugno 2017)
Tutto posso in Colui che mi dà la forza
Dubbi, angosce e perplessità sulla via che si è intrapresa, sul progetto di vita che ci si è prefissati. Non è raro che si verifichino, anzi tante volte ci sorprendono e ci colgono impreparati e non di rado ingenerano in noi paura del futuro e ansie esistenziali. Qualsiasi itinerario si sia intrapre ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 25 Giugno 2017)
Una fede coraggiosa che sappia affrontare tutte le sfide e le prove della vita
Dopo le varie feste e solennità che abbiamo celebrato nelle domeniche precedenti, fino al Corpus Domini, con questa domenica XII del tempo ordinario, riprendiamo le nostre riflessioni sui testi biblici che ci offre la parola di Dio di questa Domenica. Sono testi davvero significativi che attendono d ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25 Giugno 2017)
Commento su Mt. 10,26
«Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto.
Mt. 10,26

Gesù ci esorta ad avere coraggio nel professare e testimoniare la nostra fede: quello che vien detto all'orecchio, sarà predicato pubblicamente dai tet ...
(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 25 Giugno 2017)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Paolo Ricciardi In questa prima domenica d'estate, riprendiamo - dopo aver celebrato la SS. Trinità e il Corpus Domini - il cammino del tempo ordinario, accompagnati da Matteo, ritrovandoci nel pieno del discorso missionar ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 25 Giugno 2017)
Commento su Matteo 10,26-33
Testimonianza profetica e persecuzione sono realtà indissolubili nella vita del popolo di Dio e nell'esperienza dei profeti. È il messaggio della Messa di questa domenica. Un messaggio che appare in piena luce nella prima lettura. Geremia è il profeta che parla in nome di Dio, e, al ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 25 Giugno 2017)
La grazia di Cristo è superiore al danno di Adamo
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(continua)

Omelie.org (bambini)     (Omelia del 25 Giugno 2017)

Buongiorno ragazzi Oggi il Vangelo è davvero interessante. Un po' duro, forse, ma davvero interessante. Siamo al capitolo 10 del vangelo di Matteo. Questo evangelista scrive questa opera per una comunità di ebrei convertiti e mostra, fin dalle prime pagine, Gesù come il nuovo Mosè. Perché? Perch ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 25 Giugno 2017)
Se noi cadiamo, Dio cade con noi
Torniamo, con questa domenica (dopo i tempi forti di Quaresima e Pasqua e le solennità del tempo ordinario), all'ascolto continuo del vangelo di Matteo. Gesù sta parlando ai suoi discepoli dell'importanza dell'annuncio e delle esigenze della missione, che deve essere fatta in povertà, in semplicità, ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 25 Giugno 2017)
Non cade foglia che Dio...
Clicca qui per la vignetta della settimana. "Non cade foglia che Dio non voglia" è forse il proverbio meno cristiano che esista, eppure sembra quasi alla base di ogni nostro credo e della nostra relazione con Dio. Io che fac ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 25 Giugno 2017)
Audio commento alla liturgia - Mt 10,26-33
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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 25 Giugno 2017)
Un criterio-guida per la vita quotidiana
Molti ancora ricordano l'invito, quasi gridato, di Giovanni Paolo II nella Messa d'inizio del suo pontificato: "Non abbiate paura!" Tutti allora hanno espresso sorpresa per quell'inatteso esordio, che bastò a dare la misura della vigorosa personalità del nuovo papa: un uomo già provato da durissime ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 25 Giugno 2017)
Video commento su Mt 10,26-33

...
(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 25 Giugno 2017)
Cos'è che vince la paura?
Gesù nel Vangelo di oggi invita a " non temere gli uomini". Già nell'Antico Testamento, il Signore aveva detto al profeta Geremia:" Non li temere, se no ti farò temere davanti a loro". E al replicare impaurito di Geremia: Signore io sono giovane, non so parlare, Dio ribadiva: " Non dire sono giovane ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 25 Giugno 2017)
No, la paura non può vincere
Ora che l'estate è iniziata, si gira di più. Si sta meno in casa, si esce soprattutto la sera per cercare - spesso inutilmente - un po' di aria fresca, o comunque si sfrutta un po' di più il tempo a disposizione per stare con gli amici, magari in una delle tante sagre e feste popolari che questo per ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 25 Giugno 2017)
Commento su Mt 10,26-33
Collocazione del brano
Terminato il periodo pasquale e le grandi solennità del Signore, riprendiamo il cammino del tempo ordinario. La lettura di Matteo riprende al capitolo 10, in cui vediamo Gesù inviare i suoi discepoli in missione. Nel vangelo di oggi ascoltiamo le raccomandazioni ch ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Giugno 2017)
E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo
Il cristiano è uno che si è "venduto" a Cristo, si è "consacrato" a Lui, a Lui si è "votato" nel corpo, nello, spirito, nell'anima per la difesa di Cristo. Usando una immagine cara a Gesù e che Gesù applica a se stesso, il cristiano è il Buon Pastore di Cristo. Cristo è il Buon Pastore del cristiano ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 25 Giugno 2017)
Correggete: "Si muove foglia che Dio non voglia"
Per troppo tempo ci siamo fidati dei proverbi: perché un proverbio è tanta-roba concentrata in poche parole. "Lo dice il proverbio" è la frase con la quale siamo soliti chiudere faccende complicate, giustificare dei fatti accaduti, tentare di consolare l'anima dopo una sventura: «I proverbi sono la ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 25 Giugno 2017)
Cogliere il futuro
Non abbiate paura degli uomini
Per tre volte Gesù invita i suoi discepoli a non aver paura, è un invito costante in tutta la Scrittura espresso in tutte le declinazioni possibili proprio perché la paura, il timore, la preoccupazione, il sospetto sono connaturali all'uomo, uno strumento d ...

(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 25 Giugno 2017)
Commento su Matteo 10,26-33
Per ben quattro volte, in poche righe di Vangelo, Gesù menziona la paura: paura degli uomini; paura di chi uccide il corpo; paura di non valere abbastanza; paura di perire nella eterna Geenna. Le prime tre citazioni sono altrettante esortazioni al coraggio; la quarta è invece un av ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 25 Giugno 2017)
Non abbiate paura!
Risuona come un ritornello che rinfranca la Parola del Signore della vita e della storia: ?Non abbiate paura!'. Nessuna parola, nessuna esortazione è più opportuna e più attuale di questa, in un'epoca della storia dell'umanità in cui ci si è abituati a fare della paura una compagna di viaggio da pub ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 25 Giugno 2017)
Commento su Geremia 20,10-13; Matteo 10,26-33
L'argomento delle letture di oggi è: a cosa va incontro l'apostolo?
Matteo, se ricordate, è stato guardato da Gesù con immensa dolcezza, per la prima volta si è sentito amato, non ha più bisogno di imbrogliare, di rubare; ha trovato l'amore, ha capito chi è lui: un soggetto, Matteo, amato da Di ...

(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 25 Giugno 2017)

Il primo invito che Gesù ci fa in questa domenica è a non aver paura, anche di coloro che potrebbero ucciderci! Certo passare dalla teoria alla pratica è tutta un'altra storia. Perciò oggi vogliamo imparare e pregare per un popolo privilegiato, che sta soffrendo tantissimo per la guerra: il popolo s ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 26 Agosto 2012)
Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l'anima.
Il testo del Vangelo di oggi fa parte del secondo discorso del vangelo di Matteo (cap.10): il discorso "missionario", in cui l'evangelista ha riunito varie sentenze e raccomandazioni di Gesù circa la missione dei suoi discepoli; anche se espressamente rivolto ai Dodici, visto che questi ultimi in Ma ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 26 Agosto 2012)
Commento su Matteo 10,28-42
Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me
Oggi il Vangelo ci invita a porre al nostro spirito una domanda essenziale, vitale, di primaria importanza: cosa è esattamente il cristianesimo? È forse esso un insieme di riti? È un codice di leggi morali da osservare? È l'annunzio di ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 23 Agosto 2015)
Avrà la ricompensa del profeta
Nell'Antico Testamento troviamo due principi operativi che ci aiutano a comprendere quanto Gesù insegna oggi ai suoi discepoli e anche a chi discepolo non è, ma fa del bene ai missionari del suo Vangelo. Il primo principio è di Davide, il secondo del Libro della Sapienza e tutte e due esprimono unio ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 26 Agosto 2018)
Far perire nella Geènna e l'anima e il corpo
Gesù chiede ai suoi discepoli il sacrificio di tutto ciò che appartiene al tempo a favore della confessione del suo nome, della sua verità, del suo Vangelo, della sua Parola. Perdere la propria vita nel tempo per rendere testimonianza a Gesù vale l'eternità beata non solo dell'anima, ma anche del co ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 23 Agosto 2015)

Stiamo vivendo la domenica prima del Martirio del Battista. Dopo aver vissuto il Tempo di Pasqua, in cui come cristiani siamo chiamati a vivere la gioia della Risurrezione, e dopo aver ricevuto lo Spirito Santo, nel giorno di Pentecoste e aver così meditato su questo grande mistero nelle domeniche s ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 26 Agosto 2018)
Avrò pienezza di vita alla tua presenza, Signore
Per stare alla Parola di Dio di questa domenica non possiamo eludere il tema del martirio secondo il Vangelo di Gesù. La prima lettura narra il martirio dei fratelli Maccabei con la loro madre; l'Epistola nota che ?noi che siamo vivi, veniamo consegnati alla morte a causa di Gesù, perché a ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 26 Agosto 2018)
Slegatemi i piedi...
Questa domenica è in vista della memoria di un martirio, quello di San Giovanni Battista che ricorrerà tra pochi giorni. L'ombra del martirio è drammaticamente evocata anche dalla lunga lettura tratta dal libro dei Maccabei, dove le parole di Gesù: "Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Luglio 2012)
Commento su Matteo 10,34 - 11,1
È fuoco la presenza di Dio. È una vampa divorante la sua esperienza. È devastante, intensa, destabilizzante la sua amicizia. Tutti i profeti ne hanno parlato, Gesù lo conferma. Credere non è una scelta rassicurante che tranquillizza le nostre presunte certezze. Credere è un incendio che divampa e cr ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Luglio 2013)
Commento su Mt 10,34 - 11,1
È una spada la presenza del Signore, una lama che ti squarcia l'anima, che ti inquieta, che ti impedisce di stare tranquillo. È una spada, non un calmante, non una tisana alla camomilla, non un inutile soprammobile. Cosa ne abbiamo fatto della nostra fede? Cosa è diventata l'abitudine di essere cris ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Luglio 2014)

Al Signore non manca certo il dono della chiarezza! Dopo avere inviato i suoi si preoccupa di prepararli alle difficoltà e alle persecuzioni che inevitabilmente dovranno affrontare... E ricorda di non essere venuto per dare carezze e per proporre una fede annacquata e fondata sul buon senso, ma di v ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Luglio 2015)

Un po' ci spaventa la parola che il Signore ci rivolge. È venuto a portare la spada ma non nel senso che intendiamo in questi tempi oscuri in cui si uccide nel nome di Dio! Gesù sta dicendo a noi suoi discepoli che diventare credenti sul serio significa anche incontrare resistenze e giudizi. Troppe ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 15 Luglio 2013)
La spada della persecuzione
Il ricordo del beneficio ricevuto dovrebbe suscitare nell'animo sentimenti di riconoscenza e di gratitudine. Non di rado invece esso induce alla dimenticanza o, quel che è peggio, a dimenticare completamente la situazione di bisogno vissuta perché giudicata come offensiva alla propria reputazione pe ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 15 Luglio 2013)
Solo un bicchiere di acqua
Don Luigi del Santuario mariano di Montenero, nei pressi di Livorno, era un sacerdote le cui omelie traevano spunto dalla vita reale o, alla stregua di Gesù, da brevi racconti atti a sottolineare l'importanza degli insegnamenti del Signore. Mi è rimasta impressa questa storiella. C'era una signora ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Luglio 2012)
Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra

Chi sceglie il Vangelo, ha già scelto il martirio, il versamento del suo sangue, l'offerta a Dio in olocausto di tuttala sua vita. Dall'antico Testamento conosciamo la legge che regola l'offerta di un olocausto al Signore: la consumazione con il fuoco dell'intera vittima. Niente d ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Luglio 2013)
Sono venuto a portare non pace, ma spada
La Parola del Signore è vera spada che divide, separa, allontana un cuore da un altro cuore. Il Messia di Dio è l'uomo la cui parola è simile ad una spada a doppio taglio. Quanto detto per il Messia, vale anche per ogni suo discepolo. Ascoltatemi, o isole, udite attentamente, nazioni lontane; ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Luglio 2014)
Avrà la ricompensa del profeta
La Parola del Signore è spada così tagliente da essere capace di separare il mondo in due. Questa separazione inizia dal nucleo familiare. La parola, che è la fonte unica della vera comunione, diviene la sorgente, la causa di ogni divisione all'interno della comunità umana, a partire proprio dalla f ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Luglio 2015)
Non è degno di me
Quando si dona il cuore a Gesù, lo si deve donare per intero, per sempre. Esso dovrà essere suo e non più nostro. Leggiamo solo due dei sette esami di coscienza che Lui fa agli angeli delle sue chiese e comprenderemo questa esigenza del suo amore. All'angelo della Chiesa che è a Èfeso scrivi: "C ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Luglio 2017)
Non crediate che io sia venuto a portare pace
Gesù è il Messia di Dio. Applicando a Lui la profezia di Isaia, tutti avrebbero potuto pensare che con Lui sarebbe ritornata la pace sulla nostra terra. La profezia è annunzio di pace. Ma questa è la pace escatologica, eterna, quando i due regni, quello della luce e quello delle tenebre saranno sepa ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Luglio 2018)
Chi ama padre o madre più di me
Tra il Vangelo e la parola o il pensiero ormai della stragrande maggioranza dei cristiani dobbiamo affermare che la differenza è così abissale da non esserci più alcun punto di contatto. Sembra di trovarsi dinanzi a due rette parallele. Non vi è alcuna possibilità che si possano incontrare. Né il Va ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Luglio 2017)
Video commento a Mt 10,37-42

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 02 Luglio 2017)
Video commento a Mt 10,37-42

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 02 Luglio 2017)
Video commento su Mt 10, 37-42

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 02 Luglio 2017)
Video commento su Matteo 10,37-42

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 02 Luglio 2017)
#StradeDorate - Commento su Matteo 10,37-42

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(continua)

Sulla strada - TV2000     (Omelia del 02 Luglio 2017)
Commento su Matteo 10,37-42

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 02 Luglio 2017)
Commento alle letture - XIII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A)

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 02 Luglio 2017)
Commento alle letture con i ragazzi - XIII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A)

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 02 Luglio 2017)
La legge dell'amore in un bicchiere d'acqua
Un Dio che pretende di essere amato più di padre e madre, più di figli e fratelli, che sembra andare contro le leggi del cuore. Ma la fede per essere autentica deve conservare un nucleo sovversivo e scandaloso, il «morso del più» (Luigi Ciotti), un andare controcorrente e oltre rispetto alla logica ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 02 Luglio 2017)
In terra e non solo lassù
«Sono andato in cielo ma non ho visto alcun Dio» è la famosa espressione di Gagarin dopo la sua ascesa nell'immensità dello spazio galattico. Scrutare la profondità della volta celeste e andare oltre la stratosfera del nostro pianeta probabilmente corrispondeva per lui a ravvisare un luogo in cui po ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 02 Luglio 2017)
La croce di Cristo, amore per l'umanità
La liturgia della parola di questa XIII domenica del tempo ordinario è un insieme di appelli alla fede, alla speranza e alla carità, vissuta nel nome del Signore e testimonianza con una degna condotta di vita.

A partire dalla prima lettura, tratta dal secondo libro dei Re, ci immergiamo nella se ...
(continua)

Agenzia SIR     (Omelia del 02 Luglio 2017)
Commento su Matteo 10,37-42
Non c'è antagonismo o sottovalutazione per l'amore al padre e alla madre, al figlio o alla figlia. Eppure trafigge la forza con la quale Gesù chiede che ogni relazione umana sia vissuta in relazione a Lui. Gesù non chiede di "amare di meno": è il contrario. Solo riferito a Lui ogni legame tra ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 02 Luglio 2017)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Padre Gianmarco Paris Vale sempre per il Vangelo un criterio che vale per ogni testo: si può comprendere il significato di una parte se si ha presente il tutto; diversamente non solo la nostra comprensione è parziale ma a volte addirittura ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 02 Luglio 2017)
Accogliere un profeta perché è profeta
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(continua)

don Giovanni Berti     (Omelia del 02 Luglio 2017)
Amore esigente e liberante
Clicca qui per la vignetta della settimana. Se si ha l'occasione di visitare un monastero di clausura femminile si fa sempre un'esperienza che tocca nel profondo e mette in discussione. Alcuni vedendo da queste donne che rinunci ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 02 Luglio 2017)
Audio commento alla liturgia - Mt 10,37-42
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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 02 Luglio 2017)
In paradiso o all'inferno non si va per caso
"Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me". Sono queste le parole di Gesù con cui si apre il vangelo di oggi (Matteo 10,37-42), parole che possono suscitare sorpresa, e magari sconcerto. Ma come: non l'ha forse detto lo stesso Gesù, che ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 02 Luglio 2017)
Video commento su Mt 10,37-42

...
(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 02 Luglio 2017)
Vuoi fiorire? Rinuncia!
Siamo di nuovo alle prese con le tremende esigenze della chiamata, e soprattutto con un difficilissimo punto chiave, di cui nessuno vuol più sentir parlare: la rinuncia, anche alla propria vita se occorre :" Chi avrà perduto la propria vita per causa mia la troverà". ? Un solo comandamento
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 02 Luglio 2017)
Il bene che fai
Tirando un po' il fiato dalle attività del Cre, in questo primo fine settimana di luglio, ho dato uno sguardo alla Liturgia della Parola di questa domenica, e per far riposare un po' la mente mi sono divertito a navigare in internet, digitando nel motore di ricerca questa frase: "Pensi che sia giust ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 02 Luglio 2017)
Commento su Mt 10,37-42
Collocazione del brano
Continua il discorso con cui Gesù manda i dodici apostoli. Dopo le raccomandazioni di domenica scorsa vi sono tre versetti che la nostra lettura salta, riguardanti le discordie che vi possono essere in famiglia a causa dell'adesione alla fede. Ovviamente queste par ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Luglio 2017)
Chi ama padre o madre più di me
La vocazione cristiana è più che il passaggio del Mar Rosso per gli Ebrei. Il Mare si è aperto per uscire, poi si è chiuso togliendo a quanti erano usciti ogni possibilità di ritorno indietro. Così avviene la separazione del mondo di prima dal mondo di dopo. L'Apostolo Pietro ha un forte messaggio p ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 02 Luglio 2017)
Quant'è difficile credere alle apparenti-assurdità di Cristo
Il grado d'irritazione causato da questa pagina del Vangelo è direttamente proporzionale alla fascinazione che abita le labbra di chi l'ha pronunciata, l'Iddio dei Vangeli. D'altronde, stante così la faccenda, una volta scoperto l'assoluto, a che giova accontentarsi del relativo? A maggior ragione s ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 02 Luglio 2017)
Bicchiere
Chi ama padre o madre
Il primo dei comandamenti che riguardano l'uomo, prima di una lunga lista di proibizioni, chiede di onorare il padre e la madre; la famiglia è nucleo portante del popolo d'Israele, centro di ogni attività anche quella religiosa, almeno finché non è il tempio di Geru ...

(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 02 Luglio 2017)
Commento su Matteo 10,37-42
In una sua vecchia canzone, il compianto Lucio Dalla dichiarava: "Bisogna saper perdere! Non sempre si può vincere!...". Si tratta di una legge fondamentale della vita umana; ne va addirittura del concetto stesso di vita. L'evangelista Luca presenta ripetutamente il binomio per ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 02 Luglio 2017)
Commento su 2Re 4,8-11,14-16; Matteo 10,37-42
Oggi vorrei prendere in esame la parola del Vangelo: " prendere la croce " cosa significa? Significa fare la scelta dalla parte di coloro che aspirano alla vita, che trovano nella parola di Gesù il motivo di liberarsi da ogni soggezione interiore e mettersi in cammino verso il regno della vita: per ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 02 Luglio 2017)

Parole forti e radicali quelle del Signore, che chiede un amore totale e prioritario: Amore chiama amore, Lui che per amor nostro ha consegnato se stesso alla morte!
Cinque verbi risuonano in particolare: amare, prendere, perdere, accogliere, dare. Il Signore chiede di amarlo di più di tutto, d ...

(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 02 Luglio 2017)
Se metti Gesù al suo posto
Continuano le istruzioni di Gesù ai suoi discepoli circa la missione a loro affidata nel mondo. Si rafforza quel "non abbiate paura" udito domenica scorsa. Infatti, se da un lato il Signore chiarisce subito che al suo discepolo non saranno risparmiati disprezzo e persecuzioni, dall'altro, le ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 06 Ottobre 2013)
Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato
Siamo al termine del secondo discorso del vangelo di Matteo (cap.10): quello "missionario", materialmente pronunciato solo per i Dodici, ma in realtà indirizzato a tutta la chiesa, che i Dodici rappresentano, e dunque ad ogni cristiano. Gesù prepara a lungo i suoi alla missione, non solo imparten ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 06 Ottobre 2013)
Non perderà la sua ricompensa
Sempre il Signore ha ricompensato chi ha fatto del bene ai suoi profeti. Non nell'eternità, ma nel tempo, durante la loro vita terrena. La ricompensa è stata infinitamente oltre il bene elargito. Tra dono e ricompensa non vi è confronto. La vedova di Sarepta offre una focaccia ad Elia e il Signore l ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 09 Ottobre 2016)
Chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato
"Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato". Proviamo a leggere al contrario la frase di Gesù: "Chi accoglie colui che mi ha mandato accoglie me che lo porto. Chi accoglie colui che porta me, accoglie me". Abbiamo invertito l'ordine perché è giust ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 09 Ottobre 2016)
Chi spera nel Signore, non resta deluso
Il brano della lettera agli Ebrei, l'Epistola di questa liturgia introduce bene il tema della Parola di Dio odierna, facendo un invito che oggi - lo dobbiamo riconoscere - facciamo molta fatica a praticare: "non dimenticate l'ospitalità: alcuni, praticandola, senza saperlo hanno accolto de ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 09 Ottobre 2016)
Entrare negli occhi
Penso che voi tutti abbiate notato l'insistenza nel piccolo brano del vangelo di Matteo sul verbo accogliere: tre versetti, sei volte il verbo "accogliere". E' uno dei verbi che entra frequentemente, molto frequentemente, anche nei nostri discorsi in questi nostri anni, soprattutto riferito alla que ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28 Ottobre 2012)
Commento su Matteo 10,46-49
BARTIMEO CHE ERA CIECO, sedeva LUNGO LA STRADA a mendicare (...) Cominciò a gridare: Gesù, Figlio di Davide, ABBI PIETA' DI ME. Molti lo rimproveravano perché tacesse ma egli gridava ancora più forte. Gesù si fermò e disse: "Chiamatelo!". Chiamarono il cieco dicendogli: "Coraggio, alzati, ti c ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 19 Agosto 2012)
Commento su Geremia 25,1-13; Romani 11,25-32; Matteo 10,5-15
Lettura del profeta Geremia 25,1-13 Geremia è uno dei profeti più grandi d'Israele e, innamorato della bellezza e della bontà del Signore, tenta di riportare alla fedeltà il suo popolo, garantendo la pace. Ma la storia travolge uomini, regni e persone e la parola di Geremia cade nel vuoto. A ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 16 Agosto 2015)
Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date
Sulla gratuità del dono del Vangelo San Paolo ci ha lasciato il suo esempio come verità da scrivere nei nostri cuori. A lui ogni missionario di Gesù è chiamato ad ispirarsi.

La mia difesa contro quelli che mi accusano è questa: non abbiamo forse il diritto di mangiare e di bere? Non abbiamo i ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 12 Agosto 2018)
Dicendo che il regno dei cieli è vicino
È giusto che riflettiamo secondo verità sulla missione evangelizzatrice del discepolo di Gesù. Ci lasceremo aiutare dall'Apostolo Paolo. La sua verità sulla missione non penso sia stata ancora compresa e di conseguenza neanche attuata, trasformata in vita. Il suo principio permette di utilizzare al ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 12 Agosto 2018)
Chi semina nelle lacrime mieterà nella gioia
Dopo Elia ecco Geremia che profetizza al popolo d'Israele la deportazione a Babilonia, per non aver ascoltato la Parola del Signore. Ma anche il vangelo odierno diventa molto esplicito e chiaro, là dove i discepoli del Signore dovessero trovare qualche resistenza: ?Se qualcuno non vi accog ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 12 Agosto 2018)
E se fosse una questione di stile?
Abbiamo letto il brano di Geremia. C'erano, nel testo, parole ripetute, martellanti. Come un ritornello struggente sulle labbra del profeta. Immagino che abbiano colpito anche voi. Eccole: "Ma voi non avete ascoltato... voi non avete ascoltato... voi non avete prestato orecchio per ascoltare...". As ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 19 Agosto 2012)
Commento su Matteo 10,5b-15
Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino
Nell'Antico Testamento si era figli dell'Alleanza per nascita. Si nasceva figli di Abramo e si diveniva popolo del Signore. Vi era la possibilità che lo straniero, cioè il non figlio di Abramo, potesse entrare a far par ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Giugno 2012)
Commento su Matteo 10,7-13
Averne di gente come Barnaba, nella Chiesa! Giuseppe è nato a Cipro e la sua conversione è concreta e tangibile: vende un campo e porta il ricavato ai piedi degli apostoli. Subito essi capiscono di che stoffa è fatto e la sua attività nella primitiva comunità cresce in importanza e riconoscimento. G ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Giugno 2013)
Commento su Mt 10,7-13
Barnaba, che celebriamo oggi, è una delle figure di riferimento della primitiva comunità cristiana. La sua storia coinvolge e commuove ancora: Barnaba è diventato discepolo, ha venduto un campo per aiutare la comunità, è l'unico ad avere avuto il coraggio di andare a cercare Saulo e a garantire per ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Giugno 2014)

Due scuole di pensiero teologico si affrontavano, al tempo di Gesù: da una parte i conservatori, i sadducei, che osservavano solo i precetti scritti da Mosè, le famose dieci parole, la Legge scritta; dall'altra i farisei, i perushim, che ritenevano ugualmente vincolante e stringente la selva di pres ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Giugno 2015)

Barnaba è originario di Cipro, si fa cristiano, vende quello che ha e lo consegna agli apostoli. Il suo è un gesto radicale ma lui non è affatto una persona rigida, anzi. Si fa carico del giovane Saulo, appena convertito, di cui nessuno si fida. Lo prende sotto le sue ali e lo porta con sé in missio ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11 Giugno 2012)
Commento su Matteo 10,7
Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Mt 10,7
Come vivere questa parola?
I discepoli di Gesù sono chiamati ad una missione dinamica, proclamando che il regno è vicino!
Annunciano un messaggio di gioia: la liberazione dallo spirito ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11 Giugno 2014)
Commento su Mt 10, 9-10
DALLA PAROLA DEL GIORNO «Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento».
Mt 10, 9-10
Come vivere questa Parola?
Queste ingiunzioni di Gesù no ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11 Giugno 2015)
Commeto su Mt 10,9-10
«Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento»
Mt 10,9-10

Come vivere questa Parola?
Gesù dichiara ai suoi discepoli che la predicazione del vang ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11 Giugno 2016)
Commento su Mt 10, 7-16
Durante il cammino predicate dicendo: "E' vicino il regno dei cieli". Guarite gli infermi, risuscitate i morti, mondate i lebbrosi, scacciate i demoni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.
Mt 10, 7-16

Come vivere questa Parola?
Gesù ha scelto i suoi più stre ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11 Giugno 2018)
Commento su Mt 10, 7
«Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni.»
Mt 10, 7

Come vivere questa Parola?
Movimento: Gesù parla agli apostoli e li invita ad andare, a camminare per le str ...

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Riccardo Ripoli     (Omelia del 11 Giugno 2013)
Non son venuto per abolire, ma per dare compimento
Gesù duemila anni fa non sparava a zero contro tutto e contro tutti, non era un sovversivo, non voleva fare un golpe e far cadere il governo, bensì voleva correggere il cammino di alcuni, far loro capire che si doveva andare oltre certi formalismi, certe ideologie. Ha dato molte sferzate, ma sempre ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Giugno 2012)
Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino

Nell'Antico Testamento non si conosce la missione itinerante. Questa fu stabilita da Gesù. Tuttavia i profeti erano mandati da Dio di volta in volta ora in un luogo ora in un altro. Conosciamo però la generosità della gente che veniva in loro soccorso e aiuto, permettendogli così ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Giugno 2013)
Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino
Spesso ci si chiede: ma chi è esattamente un cristiano? Qual è la sua missione nella storia? Vi è una differenza sostanziale tra chi è cristiano e chi invece non lo è? Se differenza sostanziale vi è, in che cosa essa consiste? Sono domande che vengono fatte e alle quali bisogna pur dare una risposta ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Giugno 2014)
La vostra pace ritorni a voi
Se dovessimo elencare tutte le verità dimenticate dal cristiano, di certo occorrerebbe un grosso volume. Oggi il rischio è che si viva senza alcuna verità, dal momento che tutto è stato consegnato ad un sentimentalismo vuoto e ad una volontà che determina di volta in volta ciò che è bene e ciò che è ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Giugno 2015)
Chi lavora ha diritto al suo nutrimento
Da tutti oggi si predica che la Chiesa deve stare dalla parte dei poveri. Se per Chiesa si intende tutto il popolo di Dio, ogni cristiano non è chiamato a stare dalla parte dei poveri, ma dalla parte dell'uomo. Gesù non è venuto per i poveri, ma per l'uomo, per invitarlo a lasciarsi avvolgere dall'a ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Giugno 2016)
Domandate chi là sia degno
Gli Apostoli sono mandati nel mondo per rivelare, manifestare, rendere presente il regno di Dio con le parole e con le opere, invitando ogni uomo ad accoglierlo. Opera e parola devono essere una cosa sola. Il regno si manifesta nella sua bellezza e potenza di verità e carità, di misericordia e di pa ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Giugno 2018)
La vostra pace scenda su di essa
Nella nostra santissima fede è necessario sapere ciò che viene da Dio direttamente e ciò che invece viene da Dio indirettamente, attraverso la mediazione del Corpo di Cristo, che è la Chiesa. Urge conoscere ancora ciò che necessità la potestà di ordine e ciò che invece non necessita alcuna potestà s ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Luglio 2012)
Commento su Matteo 10,7-15
Siamo chiamati a predicare, durante il percorso, strada facendo. Quindi a non fermarci, come se fossimo arrivati. E senza aspettare di saperne di più, di essere dei Maestri, di essere e sentirci pronti. Quando annunciamo il vangelo siamo comunque in strada, viandanti con i viandanti, cercatori con i ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Luglio 2014)

Le istruzioni che Gesù dà ai suoi discepoli sono ancora valide per valutare la pastorale delle nostre parrocchie e delle nostre Diocesi. Ciò che siamo chiamati a fare è annunciare la venuta del Regno e guarire interiormente le persone. E per farlo dobbiamo camminare insieme, collaborare, nella Chies ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Luglio 2015)

Le istruzioni che Gesù dà agli apostoli in partenza per la loro prima missione sono quanto mai attuali per ciascuno di noi. A volte diamo per scontato il fatto di vivere in un paese cristiano. Certamente l'Italia è saldamente fondata su una visione cristiana della vita ma, sempre di più, questo fond ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Luglio 2012)
Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture

L'interpretazione che San Paolo dona a questa parola di Gesù Signore merita di essere conosciuta, saggiamente compresa, santamente vissuta. L'amore per il Vangelo esige che la sua persona neanche viva di Vangelo. Ascoltiamo la sua parola. Non sono forse libero, io? Non sono fo ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Luglio 2014)
La vostra pace scenda su di essa
Accoglienza dell'inviato di Gesù e pace sono una cosa sola. L'accoglienza non riguarda però il suo corpo, bensì il suo spirito, la sua anima, la ricchezza divina e spirituale che lui porta con sé. "Chi accoglie voi, accoglie me. Chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato". Le parole di ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Luglio 2015)
La vostra pace ritorni a voi
Cristo Gesù è il Principe della pace. Con questo nome Lui è annunziato dal profeta Isaia. Lui è la pace tra Dio e l'uomo, ma anche tra l'uomo e l'uomo, tra l'uomo e l'intera creazione. Senza Cristo Gesù nessuna pace sarà mai possibile. Il mondo è sempre in una guerra spietata. Specie ai nostri giorn ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Luglio 2018)
Scuotete la polvere dei vostri piedi
Gli Apostoli di Gesù e i ministri del Vangelo sono responsabili dinanzi a Dio per l'eternità per ogni infedeltà in ordine alla missione ricevuta. Ad essi è chiesto di annunziare ad ogni uomo la Parola della salvezza così come è stata loro consegnata. Di ogni manchevolezza verso la missione dovranno ...
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