Omelie riferite al libro: Vangelo secondo Marco, capitolo 8

don Giorgio Zevini     (Omelia del 13 Settembre 2015)
Video commento a Mc 8, 27-35

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 13 Settembre 2015)
Commento su Is 50,5-9a; Sal 114; Giac 2,14-18; Mc 8,27-35
Le letture che la liturgia di oggi sono in continuazione con le letture di domenica scorsa dove ci era stato presentato un Dio fedele e vicino alle sofferenze delle persone. Oggi si prosegue su questo tema e le letture ci ricordano il cammino della fede che richiama l'apertura dell'orecchio: non opp ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Febbraio 2014)

Sì, Gesù è il Messia. E prende molto sul serio questa consapevolezza. No, non vuole impugnare un'arma per affermare la sua identità, né cavalcare l'ondata nazionalista di un popolo stanco di essere oppresso dal potente di turno. Gesù vuole andare fino in fondo, affermare la propria visione di Dio fi ...
(continua)
don Fabio Zaffuto     (Omelia del 21 Febbraio 2020)
Sei abbastanza pesante per diventare leggero? Video commento su Mc 8,34-9,1

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21 Febbraio 2014)
Commento su Mc 8, 36-37
"Quale vantaggio c'è che un uomo guadagni il mondo intero e perda la propria vita? Che cosa potrebbe dare un uomo in cambio della propria vita?" Mc 8, 36-37
Come vivere questa Parola?
Non riesco ad immaginarmi cosa possa essere passato nella testa della gente che asc ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17 Febbraio 2017)
Commento su Mc 8,34
Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà.
Mc 8,34

Come vivere questa Parola?
Un invito collettivo ...

(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Febbraio 2014)
Prenda la sua croce e mi segua

Anche per i suoi discepoli Gesù abbina regno di Dio e croce. La croce è il segno di riconoscimento del vero cristiano. È tale che sa portare la croce, chi ogni giorno va alla scuola del Crocifisso. A questa scuola perenne invita San Pietro tutti i cristiani. Allontanate dunq ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Febbraio 2017)
Anche il Figlio dell'uomo si vergognerà di lui
Gesù inizia la formazione dei suoi discepoli alla più pura conoscenza della sua missione. Ciò che dovrà realizzare il Messia, lo dovranno realizzare tutti i suoi discepoli. Noi possiamo comprendere cosa dovrà fare il Messia servendoci del Salmo. Il Messia viene per rinnegare se stesso, annientarsi, ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Febbraio 2014)

Il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, che preferisco ribattezzare il miracolo della condivisone dei pani e dei pesci, è senz'altro il miracolo più importante del vangelo, riportato ben sei volte, l'unico presente in tutti e quattro i vangeli. Oggi leggiamo la seconda volta che il m ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15 Febbraio 2014)
Commento su Mc 8,2
«Sento compassione per la folla; ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare». Mc 8,2 Come vivere questa Parola?
Gesù ha compassione della folla che lo segue da tre giorni e ascolta la sua parola: egli sa che sono affamati e allora chiede ai discepoli quant ...

(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 15 Febbraio 2020)
Gesù e la compassione

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11 Febbraio 2017)
Commento su Mc 8, 1-3
«Poiché vi era di nuovo molta folla e non avevano da mangiare, chiamò a sé i discepoli e disse loro: 2«Sento compassione per la folla; ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Se li rimando digiuni alle loro case, verranno meno lungo il cammino; e alcuni di loro sono venuti da l ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10 Febbraio 2018)
Commento su Mc 8,1-3
?In quei giorni, essendoci di nuovo molta folla che non aveva da mangiare, Gesù chiamò a sé i suoi discepoli e disse: ?Sento compassione di questa folla, perché già da tre giorni mi stanno dietro e non hanno da mangiare.?
Mc 8,1-3

Come vivere questa Parola?
Ancora una vol ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16 Febbraio 2019)
Commento su Mc 8,1-3
«Poiché vi era di nuovo molta folla e non avevano da mangiare, Gesù chiamò a sé i discepoli e disse loro: «Sento compassione per la folla; ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Se li rimando digiuni alle loro case, verranno meno lungo il cammino; e alcuni di loro sono venuti ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Febbraio 2014)
Come riuscire a sfamarli di pane qui, in un deserto?

A parole, tutti sono dotti, sapienti, risolutori dei problemi dell'uomo, capaci di tracciare vie e sentieri di pace, giustizia, solidarietà, accoglienza. Tutti si dichiarano solerti indicatori di ottime modalità al fine di dare speranza a quanti sono afflitti, miseri, affamati, di ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Febbraio 2017)
Ordinò alla folla di sedersi per terra
Di Gesù si deve affermare che Lui tutto fa con sapienza. Quanto la Scrittura Santa confessa del Dio Creatore e Signore va predicato anche di Cristo Gesù. Come la sapienza di Dio si coglie in ogni "dettaglio" della sua creazione, così anche la sapienza di Cristo Signore si manifesta e si rivel ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Febbraio 2018)
Non avevano da mangiare
Gesù nel deserto agisce come un tempo aveva agito il Padre suo con Mosè. Il popolo aveva fame. Per nutrirlo il Signore fece scendere il pane dal cielo. Esso non esce per un giorno, ma per quaranta anni, fino a che il popolo non si nutrì di frumento nella Terra Promessa, dopo aver attraversato il Gio ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Febbraio 2020)
Sento compassione per la folla
La compassione di Dio è divina carità e verità offerta all'uomo perché si converta e viva. È infinita pazienza del Padre celeste che attende il ritorno del figlio della sua casa. Il Signore nostro Dio non solo attende il nostro pentimento, ci fa anche dono di ogni grazia perché possiamo tornare a Lu ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Febbraio 2014)

Sospira, il Signore. Sospira davanti all'incredulità della folla che, davanti ai segni straordinaria che egli compie, ancora chiede segni, mai sazia, mai convinta, mai definitivamente convertita. Non sono bastate le guarigioni, la condivisione del pane, i miracoli. Servono altri segni, sempre. Si al ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Febbraio 2015)

Nessun segno, nessuno. Gesù è stanco di dare segni, di dover superare esami, di essere sempre sul banco degli imputati. Dio è esasperato dalla nostra mancanza di fiducia, dalla nostra ottusità, come se dovesse continuamente dimostrarci qualcosa, come se dovesse continuamente combattere per dimostrar ...
(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 17 Febbraio 2020)
Per oggi niente miracoli

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17 Febbraio 2014)
Commento su Mc 8, 12
"Perché questa generazione chiede un segno? In verità io vi dico: a questa generazione non sarà dato alcun segno". Mc 8, 12
Come vivere questa Parola?
Le domande di Gesù: questa settimana vorrei fare attenzione alle domande che Gesù pone ai suoi discepoli, ai farisei ...

(continua)
don Fabio Zaffuto     (Omelia del 17 Febbraio 2020)
Qualcuno ti sa prendere? - Video commento su Mc 8,11-13

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13 Febbraio 2017)
Commento su Mc 8, 12-13
«Perché questa generazione chiede un segno? In verità io vi dico: a questa generazione non sarà dato alcun segno». Li lasciò, risalì sulla barca e partì per l'altra riva.
Mc 8, 12-13

Come vivere questa Parola?
Riprendiamo la lettura del vangelo di Marco e ci troviamo con ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12 Febbraio 2018)
Commento su Mc 8,41
«Perché questa generazione chiede un segno?...»
Mc 8,41

Come vivere questa Parola?
I farisei chiedono a Gesù che dia loro un segno, che faccia un miracolo: ma non sanno (o non vogliono credere) che il segno più importante è proprio la vita stessa di Gesù, che con le sue p ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18 Febbraio 2019)
Commento su Mc 8,11-13
?In quel tempo, vennero i farisei e si misero a discutere con Gesù, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova. Ma egli sospirò profondamente e disse: «Perché questa generazione chiede un segno? In verità io vi dico: a questa generazione non sarà dato alcun segno». Li lasciò, risalì ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Febbraio 2014)
A questa generazione non sarà dato alcun segno

I profeti del Dio vivente non danno segni. L'unico segno è il compimento di ogni loro parola. È la parola proferita nel nome del Signore il segno del profeta. Una volta che la parola esce dalla bocca del profeta si compie sempre. Il compimento ha però bisogno di tempi a volte assa ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Febbraio 2015)
Li lasciò, risalì sulla barca e partì per l'altra riva
Il libro del Siracide detta un sano comportamento quando ci si deve relazionare con gli altri, in ogni circostanza, evento, situazione. Esso chiede la somma prudenza nel parlare, nel dire, nel rispondere, nel chiedere. A volte si è obbligati a tacere. Se ti hanno fatto capotavola, non esaltarti. ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Febbraio 2017)
Perché questa generazione chiede un segno?
La Scrittura Santa ci rivela quanto siano effimeri i segni in ordine alla creazione della vera fede nel Dio Liberatore, Salvatore, Creatore, Signore. Ricevuto il Signore, subito si ritornava nella disobbedienza, nella ribellione, nell'idolatria, nella trasgressione. Ascolta, popolo mio, la mia l ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Febbraio 2018)
Non sarà dato alcun segno
Il Salmo ci rivela che nel popolo del Signore il segno era sempre come brina al sole. Come al primo raggio di sole, la brina evapora, così anche ogni segno precedentemente dato spariva dalla memoria del popolo di Dio e si ritornavano o nella mormorazione o nella non fede. Con i segni la fede veniva ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Febbraio 2020)
A questa generazione non sarà dato alcun segno
Il Salmo rivela che, nonostante il Signore concedesse segni di salvezza, liberazione, misericordia, grande amore, il popolo rimaneva sempre ostinato nella sua ribellione: ?I nostri padri, in Egitto, non compresero le tue meraviglie, non si ricordarono della grandezza del tuo amore e si ribella ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Febbraio 2014)

La folla chiede ulteriori segni, senza accontentarsi del grande segno che è la presenza stessa del Maestro. Ma anche gli apostoli non scherzano. Non solo non hanno imparato la compassione, ma il livello di incomprensione dei confronti di Gesù è a livelli di guardia. Gesù chiede loro di guardarsi dal ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Febbraio 2015)

Non capiscono, i discepoli, faticano a stare dietro a Gesù, non riescono a sollevare lo sguardo, ad innalzare la fronte, a entrare più in profondità. Tentennano, restano ancorati alle loro prospettive solo umane. Hanno seguito il Signore, certo, ne sono stati affascinati, lo hanno ascoltato e hanno ...
(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 18 Febbraio 2020)
Un pane che sfama

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18 Febbraio 2014)
Commento su Mc 8, 21
"Non comprendete ancora?" Mc 8, 21
Come vivere questa Parola?
Il Gesù buono e misericordioso che sana e guarisce, che fa festa ai lebbrosi e ai bambini, non teme di mostrarsi autorevolmente duro ed esigente con i suoi più vicini, soprattutto quando questi iniziano a ...

(continua)
don Fabio Zaffuto     (Omelia del 18 Febbraio 2020)
Hai dimenticato l'Amore?

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17 Febbraio 2015)
Commento su Mc 8, 15-16
"Gesù ammoniva (i discepoli) dicendo: «Fate attenzione, guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!». Ma quelli discutevano fra loro perché non avevano pane".
Mc 8, 15-16

Come vivere questa Parola?
E' un momento in cui l'incomprensione, nei confronti di Ges ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13 Febbraio 2018)
Commento su Mc 8,15
«Fate attenzione, guardatevi dal lievito dei farisei»
Mc 8,15

Come vivere questa Parola?
Gesù ammonisce i suoi ascoltatori di guardarsi dal lievito dei farisei: il lievito serve a dare gusto al pane e quindi è importante per il cibo. Per questo deve essere puro e genuino ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19 Febbraio 2019)
Commento su Mc 8,14-21
«Gesù li ammoniva dicendo: «Fate attenzione, guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!». Ma quelli discutevano fra loro perché non avevano pane. Si accorse di questo e disse loro: «Perché discutete che non avete pane? Non capite ancora e non comprendete? Avete il cuore indurito?» ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Febbraio 2014)
Avete il cuore indurito?

L'uomo, nato da Adamo, è dal cuore indurito. Il Signore lo sa. A quest'uomo manda il suo profeta per rivelargli ciò che lui è in questo istante e ciò che è chiamato a divenire. Può divenire, se si umilia dinanzi al suo Dio e gli chiede la grazia di poter essere trasformato, rinnov ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Febbraio 2015)
E disse loro: «Non comprendete ancora?»
L'uomo è in sé il compendio perfetto della creazione di Dio. È il microcosmo del Creatore. In esso ha quasi posto tutto se stesso, anche se in forma creata, partecipata. La Scrittura quando parla dell'uomo, ha parole che ne rivelano la stupenda armonia. Il Signore creò l'uomo dalla terra e ad es ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Febbraio 2018)
Dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!
Gesù non vuole che la fede nella sua purissima parola divenga domani religione fatta di falsità, menzogna, cura di interessi personali, abbandono di Lui e della sua divina ed umana verità. Da fede generatrice di vita eterna si trasformerebbe in un apparato di schiavitù e di morte eterna. Nel Vangelo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Febbraio 2020)
Guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!
Quando il lievito viene messo nella pasta, essa tutta si fermenta. Nella comunità regnano diversi tipi di lievito: falsità, superbia, stoltezza. Uno di essi è pericolosissimo. È il lievito dell'immoralità. Esso va subito tolto dalla comunità: ?Si sente dovunque parlare di immoralità tra voi, e ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Febbraio 2014)

Un miracolo a due tempi, buffo! Il cieco di Betsaida recupera la vista lentamente, dopo due interventi del Signore. Dopo una prima guarigione ancora vede le persone come alberi che camminano. In realtà, nel sottile linguaggio di Marco, il verbo ?vedere? è usato in diverse sfumature. Alla fine del mi ...
(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 19 Febbraio 2020)
Occhi per vedere

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(continua)

don Fabio Zaffuto     (Omelia del 19 Febbraio 2020)
Cosa vuoi regalato? Video Commento su Mc 8,22-26

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19 Febbraio 2014)
Commento su Mc 8, 23
"Vedi qualcosa?" Mc 8, 23
Come vivere questa Parola?
Ridare la vista ai ciechi era una delle azioni di trasformazione descritte da Isaia e attribuite al Messia, al Figlio dell'uomo investito dalla Spirito di Dio. È la profezia proclamata da Gesù nella sinagoga di Naz ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15 Febbraio 2017)
Commento su Mc 8, 23-24
«Vedi qualcosa?». Quello, alzando gli occhi, diceva: «Vedo la gente, perché vedo come degli alberi che camminano».
Mc 8, 23-24

Come vivere questa Parola?
I discepoli portano un uomo cieco a Gesù. Gesù lo prende e nonostante la disabilità di questa persona lo fa camminare ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20 Febbraio 2019)
Commento su Mc 8,22-26
Gesù e i suoi discepoli giunsero a Betsàida, e gli condussero un cieco, pregandolo di toccarlo. Allora prese il cieco per mano, lo condusse fuori dal villaggio e, dopo avergli messo della saliva sugli occhi, gli impose le mani e gli chiese: «Vedi qualcosa?». Quello, alzando gli occhi, diceva: «Ve ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Febbraio 2014)
Vedo come degli alberi che camminano

Cristo Gesù non si presenta al mondo come un solo accecante. Sarebbe impossibile resistergli. Saremmo tutti arsi vivi dalla sua divina bellezza e splendore. Lui invece imita in tutto il Padre suo che compie ogni cosa in modo progressivo, lento, mai in modo immediato, irruento, ist ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Febbraio 2017)
Vedo come degli alberi che camminano
Nel suo inno alla carità, San Paolo ci rivela che oggi vediamo confusamente, domani, senza più gli occhi della carne, lo vedremo così come Lui è, nella sua bellezza eterna. Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sarei come bronzo che rimbomba o come cimbalo c ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Febbraio 2014)

Chi è Gesù? È la domanda che soggiace a tutto il vangelo di Marco costruito esattamente intorno a questa domanda. Chi è davvero quest'uomo? Marco e i discepoli hanno dato la loro risposta.: Gesù è il rivelatore del Padre, colui che manifesta pienamente il volto di Dio, è il Messia atteso. Ma per giu ...
(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 20 Febbraio 2020)
Chi è Gesù?

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20 Febbraio 2014)
Commento su Mc 8,27
«La gente, chi dice che io sia?» Mc 8,27
Come vivere questa Parola?
In tutti i racconti del vangelo abbiamo ad un certo punto la domanda fatidica di Gesù.... chi dice la gente che io sia?Nel vangelo secondo Marco questa arriva esattamente a metà del racconto, ...

(continua)
don Fabio Zaffuto     (Omelia del 20 Febbraio 2020)
Non inghiottire il dolore! Video Commento su Mc 8,27-33

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16 Febbraio 2017)
Commento su Mc 8, 31
E cominciò a insegnare loro che il Figlio dell'uomo doveva soffrire molto ed essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e, dopo tre giorni, risorgere. Faceva questo discorso apertamente.
Mc 8, 31

Come vivere questa Parola?
Dopo la ...

(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Febbraio 2014)
Il Figlio dell'uomo doveva soffrire molto

Oggi, per la prima volta, nel Vangelo secondo Marco, Gesù unisce nella sua persona la profezia di Daniele sul Figlio dell'uomo e quella di Isaia sul Servo Sofferente del Signore. La verità di Cristo Gesù è dall'unione e unità di tutte le profezie sulla sua persona, missione, opera ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Febbraio 2017)
La gente, chi dice che io sia?
Alla domanda posta da Cristo Gesù ai suoi discepoli, risponde San Paolo e dice che il mondo, la gente, né Giudei e né Greci hanno conosciuto Cristo. Né sapevano prima, né sanno ora chi è Gesù. Tutto il suo impegno missionario è finalizzato a far conoscere Cristo a Ebrei e a Greci. Senza la vera cono ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 16 Settembre 2018)
Perdere e Salvare
Che cosa pensa la gente? Che cosa penso io? Quali sono le opinioni, le mode, i condizionamenti nella vita fra le persone? Una mamma, con molto dolore e molta chiarezza mi parla dei suoi due ragazzi, 18 e16 anni. Hanno smesso di frequentare la chiesa, quasi sfoggiano il fatto di essere atei, pur ave ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Settembre 2015)
Video commento a Mc 8,27-35

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Settembre 2018)
Video commento a Mc 8,27-35

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(continua)

don Maurizio Prandi     (Omelia del 13 Settembre 2015)
Una vita esposta
Siamo ad un punto nodale del cammino in ascolto del vangelo di Marco... non è questione di capire, di conoscere, di sapere... dobbiamo entrare dentro per renderci conto che anche per noi, in quanto cristiani, in quanto discepoli è un momento di svolta: siamo chiamati a dire chi è Gesù per noi e la r ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 13 Settembre 2015)
Video commento a Mc 8,27-35

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 16 Settembre 2018)
Video commento a Mc 8,27-35

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 13 Settembre 2015)
Video commento su Mc 8,27-35

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 16 Settembre 2018)
Video commento su Mc 8,27-35

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 13 Settembre 2015)
La domanda che ci interroga nel profondo: voi chi dite che io sia?
Gesù interroga i suoi, quasi in un sondaggio d'opinione: La gente chi dice che io sia? E l'opinione della gente è bella e incompleta: Dicono che sei un profeta, uno dei più grandi! Ma Gesù non è semplicemente un profeta del passato che ritorna, fosse pure il più grande di tutti. Bisogna cercare anc ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 13 Settembre 2015)
Sulla Tua Parola - Mc 8, 27-35

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 13 Settembre 2015)
Video Commento su Marco 8,27-35

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 16 Settembre 2018)
Chi sono io per te? Gesù non cerca parole ma persone
Gesù si trovava in un luogo solitario a pregare. Silenzio, solitudine, preghiera: è un momento carico della più grande intimità per questo piccolo gruppo di uomini. E i discepoli erano con lui... Intimità tra loro e con Dio. È una di quelle ore speciali in cui l'amore si fa come tangibile, lo senti ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 13 Settembre 2015)
#StradeDorate - Commento su Marco 8,27-35

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 16 Settembre 2018)
#StradeDorate - Commento su Marco 8,27-35

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(continua)

don Lello Ponticelli     (Omelia del 13 Settembre 2015)
Prediche senza Pulpito - Commento al Vangelo di Don Lello Ponticelli

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 13 Settembre 2015)
La Parola - commento a Mc 8,27-35
Commento di don Giovanni Imbonati, parroco di Tezze di Arzignano e Pugnello.

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 16 Settembre 2018)
La Parola - Commento al Vangelo di Marco (Mc 8,27-35)

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 13 Settembre 2015)
PENSARE SECONDO DIO
Come è facile parlare di amore per i poveri, in relazione a ogni forma di bisogno: di casa, di lavoro, di affetto, di accoglienza. La povertà è sempre un ?vuoto' creato da mille circostanze, nelle quali davvero potrebbe esprimersi l'amore nella sua totalità, al punto che i poveri diventano la nostra ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 16 Settembre 2018)
Commento su Marco 8,27-35

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(continua)

diac. Vito Calella     (Omelia del 16 Settembre 2018)
Vivere in perdita, vivere in lotta
Vivere può essere paragonato a un camminare. Gesù e i discepoli sono in cammino. Pensiamoci dunque «lungo la via». Sulla strada del cammino della nostra esistenza siamo sempre sollecitati a rispondere a tanti interrogativi nella ricerca sul ?senso della nostra vita?. La domanda più intrigante ...
(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 16 Settembre 2018)
Audio commento al Vangelo del 16 settembre

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 13 Settembre 2015)
La croce articolo di fede
Pagina quaresimale ci si pone di fronte in pieno tempo ordinario. Ci rammenta l'itinerario di Gesù verso Gerusalemme con la conseguente consegna a coloro che vorranno la sua condanna di croce. Ci ravvisa che questo supplizio non interessa semplicemente l'uomo Gesù, ma il Figlio di Dio che deliberata ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 16 Settembre 2018)
La croce e la gloria
La croce è lo strumento dell'estrema umiliazione, della sottomissione e dell'autoconsegna all'umanità, che diventa però la tappa necessaria all'innalzamento L'esaltazione della croce cade liturgicamente in questi giorni (14 Settembre) e non è fuori luogo oggi un riferimento allo strumento di suppliz ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 16 Settembre 2018)
Audio commento al Vangelo della Prima domenica del Tempo Ordinario (Anno B - Mc 8,27-35)

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(continua)

don Luigi Maria Epicoco     (Omelia del 16 Settembre 2018)
Chi dite che io sia?

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(continua)

Luca Rubin     (Omelia del 16 Settembre 2018)
Va' dietro a me

Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo, e per la strada interrogava i suoi discepoli dicendo: «La gente, chi dice che io sia?». Gesù cammina con i suoi, e camminando parla con loro. Lasciando un villaggi ...
(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 13 Settembre 2015)
La fede nel Redentore ci impegna ad operare nell'amore ed accettare la croce
Questo titolo è, in sintesi, il contenuto più significativo di tutta la parola di Dio di questa XXIV domenica del tempo ordinario. La fede e la carità, i sapere soffrire con Cristo, sono i punti cardini dei tre testi biblici che ascoltiamo nella celebrazione eucaristica alla vigilia di due grandi ri ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 16 Settembre 2018)
Essere discepoli di Cristo è portare con dignità la propria croce
La liturgia della parola di Dio di questa XXIV domenica del tempo ordinario viene dopo la celebrazione di due importanti feste della devozione popolare, quella dell'Esaltazione della Croce e quella della Madonna Addolorata.
Proprio il Vangelo di questa domenica ci porta a riflettere sulla seque ...

(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 13 Settembre 2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Davide Arcageli Cesarea di Filippo al tempo di Gesù era una residenza regale dove, dopo la morte di Erode il grande, vi abitava uno dei figli, Filippo appunto, che governava su tutta la Galilea. Il luogo infatti era molto ricco di acqua ...
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Agenzia SIR     (Omelia del 13 Settembre 2015)
Commento su Marco 8,27-35
È la svolta. I discepoli, finalmente, riconoscono Gesù come il Salvatore. Ben presto capiranno che è il Messia sofferente. L'evangelista Marco unisce strettamente la confessione di Pietro e il presentimento della passione; fin dall'inizio c'è la domanda su chi è Gesù. Qui, a Cesarea di Filipp ...
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don Claudio Doglio     (Omelia del 13 Settembre 2015)
La fede in Gesù chiede una vita coerente
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Wilma Chasseur     (Omelia del 13 Settembre 2015)
Audio commento alla liturgia - Mc 8,27-35
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 13 Settembre 2015)

A me piace molto conoscere gli usi e i costumi delle persone che sono vissute tanti e tanti anni fa, mi piacciono in particolare i castelli, mi piace immedesimarmi nel modo di vivere e di pensare di tutti coloro che ci hanno preceduto nei tempi più remoti. Per questo motivo mi sono costruita, nella ...
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 16 Settembre 2018)

Voi chi dite che io sia? Cari bambini ben trovati! Abbiamo ascoltato un bel vangelo nel quale Gesù si ritrova con i suoi amici apostoli e vuole chiedere loro qualcosa di importante. Dopo aver predicato molto e fatto tanti miracoli vuole capire che idea si è fatta la gente di Lui. Voglio raccontarv ...
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Wilma Chasseur     (Omelia del 16 Settembre 2018)
Audio commento alla liturgia - Mc 8,27-35
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don Maurizio Prandi     (Omelia del 16 Settembre 2018)
La pace? Il contrario della sicurezza
Ci siamo lasciati, domenica scorsa, con un sordomuto che, dopo l'incontro con Gesù aveva cominciato a parlare correttamente; ci eravamo anche detti che la lingua di Gesù è il parlare e il vivere concretamente.

Pietro sembra fermarsi un passo indietro; parla correttamente: Tu sei il Cri ...
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don Giovanni Berti     (Omelia del 13 Settembre 2015)
Dalla Massa al Tu
Clicca qui per la vignetta della settimana. Facendo una mia lettura semi-psicologica di questo racconto del Vangelo, mi verrebbe da pensare che Gesù ci gira un po' attorno alla domanda che veramente gli interessa. Inizia con il ...
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padre Fernando Armellini     (Omelia del 16 Settembre 2018)
Videocommento su Mc 8,27/35

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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 13 Settembre 2015)
Non un annunciatore ma l'annunciato
E' facile dire (o illudersi) di avere la fede: se essa non si traduce in opere, in atti di concreta carità, non è vera fede. Lo scrive l'apostolo Giacomo nella sua lettera (2,14-18) dalla quale è tratta la seconda lettura di oggi, mentre il vangelo (Marco 8,27-36) riprende un tema già presente nel b ...
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don Domenico Bruno     (Omelia del 16 Settembre 2018)
Dio ci prescrive una radiografia
Quante volte ci sarà capitato di fare radiografie o di vederne una. Grosso modo, la radiografia permette di vedere quello che abbiamo dentro e in che situazione si trova. Eccetto il cuore. Quello che abbiamo nel cuore lo sa solo Dio. Ma come potremmo vedere nel cuore di Dio se Dio non lo possiamo ...
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 16 Settembre 2018)
Una meta altissima: pensare secondo Dio
Vangelo secondo Marco 8,27-35: Gesù è in cammino verso Cesarea di Filippo, una città pagana, cioè ormai fuori dal territorio abitato dagli ebrei, e intanto non perde l'occasione di ammaestrare gli apostoli che lo accompagnano, anche per prepararli ai non facili futuri eventi relativi alla sua person ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 16 Settembre 2018)
La domanda pericolosa
Questo è il vangelo delle domande e delle risposte. Risposte che smontano talmente Pietro che si fa ardito e prende in disparte Gesù per rimproverarlo Abbiamo così un rovesciamento di situazione rispetto a domenica scorsa: non è più Gesù che prende in disparte il sordomuto per guarirlo, ma è addiri ...
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don Alberto Brignoli     (Omelia del 13 Settembre 2015)
A Cesarea di Filippo, niente Messia. Solo il Figlio dell'Uomo.
Gesù da qualche tempo ci sta abituando a frequentare le periferie dell'umanità, a partire da quelle geografiche. Ma più in là di così, finora, non si era spinto, e neppure lo farà più. Cesarea di Filippo rappresenta, tra quelle visitate da Gesù, la città più lontana da Gerusalemme (170 km) e dai cen ...
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don Alberto Brignoli     (Omelia del 16 Settembre 2018)
Meno nervosismi con Dio, per cortesia...
Avete mai provato a calcolare, nell'arco di una giornata, quante sono le ore in cui agiamo in maniera nervosa e rabbiosa, o quantomeno ci irritiamo per qualcosa e di conseguenza siamo poco ?gentili? nei confronti degli altri? Io, è meglio che non ci provi neppure...troverei forse qualche manciata di ...
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Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 13 Settembre 2015)
Commento su Mc 8,27-35
Collocazione del brano
La nostra lettura di Marco ci porta alla seconda metà del capitolo 8. Protagonisti sono i discepoli di Gesù che con lui sono in viaggio verso Gerusalemme. Questo brano è considerato il culmine del vangelo di Marco, il crinale. Qui Gesù viene riconosciuto da Pietro ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Settembre 2015)
Va' dietro a me, Satana!
Gesù è il Maestro, il solo Maestro in eterno, perché così ha stabilito il Padre celeste. Le sue parole sono esplicite, chiare. Lui non vuole una Chiesa di maestri, ma solo di discepoli, tutti intenti ad ascoltare lo Spirito Santo che li conduce di verità in verità. Lo Spirito conduce ognuno, persona ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Settembre 2018)
Và dietro a me, satana!
Dal Primo Libro delle Cronache sappiamo che Satana è lo spirito del male che mette nel cuore degli uomini pensieri contrari ai pensieri di Dio. Basta un solo pensiero accolto e il mondo intero potrebbe venire distrutto. Davide ascoltò il pensiero di Satana e gli costò la morte di ben settantamila Is ...
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don Marco Pozza     (Omelia del 13 Settembre 2015)
«Ha fatto fiasco», dicono. Lui alza l'asticella
Sei giorni prima si erano messi a bisticciare. Un battibecco registrato per le viuzze attorno a Cesarea di Filippo. Lì, nel mezzo di quelle città neghittose e sonnolente, il nazareno tese loro un agguato. Erano giorni che l'orchestrava: quei dodici umani che si teneva appresso un giorno erano ilari ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 16 Settembre 2018)
"Non ci credo a Satana" E' quello che lui spera, Pietro!
Ce l'aveva sulla punta della lingua da chissà quanto tempo quella domanda. Da quando li adocchiò - reti tristi, cuori fiacchi, braccia spossate - a Cafarnao, nei dintorni. La tenne stretta a sé: ci sono domande che ci si può giocare una sola volta nella vita. Cristo lo sa: l'occasione è nulla senza ...
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don Luciano Cantini     (Omelia del 13 Settembre 2015)
Vincere
Ordinò loro severamente
Non sembri strano il modo di fare di Gesù, prima domanda ai discepoli cosa la folla ha capito di lui, poi l'interpella direttamente per, subito dopo, proibirgli severamente di parlare di lui. In altre parole a Gesù non interessa la propaganda e tanto meno i ...

(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 16 Settembre 2018)
Perdersi è salvarsi
Doveva soffrire molto, ed essere rifiutato
La differenza tra la gente e i discepoli è che questa non aveva capito nulla della persona di Gesù mentre i discepoli avevano intuito che Gesù fosse il Messia. La risposta di Pietro è chiara: «Tu sei il Cristo» [Cristo deriva dal greco e ...

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fr. Massimo Rossi     (Omelia del 13 Settembre 2015)
Commento su Marco 8,27-35
Il Vangelo di oggi ci offre l'opportunità di riflettere sul rapporto tra Gesù e il contesto religioso al quale apparteneva per nascita e per vocazione. Gesù era un israelita che conosceva bene, meglio di ogni altro israelita, la Legge di Mosè, l'Alleanza, le Sacre Scritture... Conosceva altrettanto ...
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fr. Massimo Rossi     (Omelia del 16 Settembre 2018)
Commento su Marco 8,27-35
?Chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà.?: il Vangelo assegna significati particolari, non convenzionali, a talune parole; questo è un esempio particolarmente significativo: secondo Gesù, ?perdere? non significa buttare via; la vita non è un vu ...
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don Michele Cerutti     (Omelia del 13 Settembre 2015)
Commento su Marco 8,27-35
Quando Gesù si trova ad operare in Galilea molti si chiedevano chi fosse questo uomo che faceva parlare i muti e udire ai sordi, vedere ai ciechi e scacciar demoni.
Nel villaggio di Nazareth c'era chi si limitava a dire è il figlio del carpentiere Giuseppe.
Marco, raccontandoci l'episodio ...

(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 13 Settembre 2015)
Commento su Is 50,5-9a; Mc 8,27-35
Amici, dalle letture di questa domenica, penso che un messaggio preciso sia l'indicazione di Gesù di aver chiaro di voler rinunciare alla falsità di desideri che assecondano la mentalità comune. E' rinunciare a lasciarci trascinare da quello che non ci appartiene, ma che lasciamo crescere nel nostro ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 16 Settembre 2018)

Da tempo i discepoli camminano con Gesù, e il Maestro vuol vedere che cosa hanno capito di lui. Parte con una specie di sondaggio: ma la gente, che dice che io sia? E i discepoli fanno un rapido elenco riportando alcune opinioni altrui è facile... il problema viene quando sono interpellati direttame ...
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don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 16 Settembre 2018)
Si arrenda chi lo vuol seguire
Il sordomuto della scorsa domenica fu portato a Gesù da altri. Non ci andò di sua spontanea volontà. E tuttavia si lasciò portare da Lui in disparte, lontano dalla folla (Mc 7,33-34). Si aspettava che lo guarisse? Non poteva forse dubitare delle intenzioni di quello strano maestro? A cosa pensava me ...
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don Mario Simula     (Omelia del 16 Settembre 2018)
Quando la nostra mentalità rassomiglia a quella del maligno
Più cresce la fede nella dolcissima verità che ?Gesù è il Cristo?, Figlio di Dio, e più devo accogliere le conseguenze di questa professione di fede.
Sono conseguenze scomode, faticose, difficili, insidiose.
Gesù le riassume in poche parole.
Chi crede dovrà soffrire molto. Per ...

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don Lucio D'Abbraccio     (Omelia del 16 Settembre 2018)
Ma voi, chi dite che io sia?
Attraverso il Vangelo di oggi Gesù pone ai discepoli una domanda decisiva: «Ma voi, chi dite che io sia?». A questa domanda, posta dal Maestro, risponde Pietro dicendo: «Tu sei il Cristo». Con questa affermazione l'apostolo Pietro riconosce in Gesù il Messia, l'inviato di Dio, colui di ...
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Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 26 Luglio 2015)
Chi vuole salvare la propria vita, la perderà
Tutto ciò che il Padre chiede al Figlio, il Figlio lo chiede a chi vuole andare dietro di Lui. Non potrebbe essere diversamente. Seguire è camminare dietro. Questa immagine dona Gesù di sé e dei suoi discepoli quando parla delle sue pecore. Lui avanti, loro dietro. Lui precede, loro seguono. Lui chi ...
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Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 22 Luglio 2018)
Anche il figlio dell'uomo si vergognerà di lui
Il cristiano è cristiano perché ha stipulato con Cristo Gesù un'alleanza. L'alleanza o patto può essere unilaterale o bilaterale. È unilaterale quando una sola delle parti si impegna. Quando l'impegno è preso dalle due parti essa è bilaterale. Ognuna delle parti dice in cosa si impegna ma anche chie ...
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don Michele Cerutti     (Omelia del 22 Luglio 2018)

La liturgia ci offre tre indicazioni per vivere il nostro discepolato: gioia, debolezza e nello stesso tempo coraggio. Elementi che fanno in modo che il discepolo di Gesù diventi santo perché la santità è di tutti i discepoli in forza del Battesimo. La santità è la vocazione comune di tutti i battez ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 22 Luglio 2018)
Il Signore ha scelto Sion per sua dimora
?Danzava Davide con tutte le forze davanti al Signore?, recita la Lettura di oggi. Tutte le religioni hanno dato spazio alla danza nelle loro liturgie, volendo esprimere la gioia di sentirsi, anima e corpo, alla presenza di Dio. Un detto Chassidico dice: ?Bisogna danzare ogni giorno fosse anc ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 22 Luglio 2018)
Danzare la vita con te...
Stavano camminando, in direzione del villaggio di Cesarea di Filippo. Per strada si può parlare del più o del meno. O di cose leggere. A volte ne abbiamo bisogno. Ma quel giorno i discorsi lungo la strada non furono di certo leggeri. Per la prima volta nei discorsi di Gesù comparve una parola tutt'a ...
(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 21 Febbraio 2020)
La propria croce

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