Omelie riferite al libro: Vangelo secondo Marco, capitolo 7

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 30 Agosto 2015)
Commento su Dt 4,1-2.6-8; Sal 14; Giac 1,17-18.21-22.27; Mc 7,1-8.14-15.21-23
I farisei radunati attorno a Gesù - come ci racconta Marco nel 7 capitolo del suo Evangelo (vv. 1-23) - sono molto religiosi. La loro attenzione scrupolosa alle prescrizioni della Legge, in particolare per quanto riguarda i temi degli alimenti, dell'igiene e delle tradizioni, rasentava, e ancora ogg ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 02 Settembre 2018)
Commento su Dt 4,1-2.6-8; Sal 14; Giac 1,17-18.21-22.27; Mc 7,1-8.14-15.21-23
La liturgia di domenica scorsa ci proponeva la sequela di Cristo quale sicurezza per una vera vita cristiana, seguire Cristo è il vero modo per vivere appieno la nostra esistenza nella gioia e nella speranza. Molti discepoli, dopo il discorso del Cristo che si dona quale pane disceso dal cielo, lo a ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 30 Agosto 2015)
Video commento a Mc 7, 1-8.14-15.21-23

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 02 Settembre 2012)
Commento su Deuteronomio 4, 1-2 6-8; Giacomo. 1, 17-18 21b-22 27; Marco 7, 1-8a 14-15 21-23
Parola di Dio e Tradizione degli Uomini potrebbe essere il filo portante di questa 22° domenica del Tempo Ordinario, anno B.
Partiamo da Deut 4, 1-2 e 6: "Ora Israele, ascolta bene le leggi e le norme che Io vi insegno, affinché le mettiate in pratica, perché viviate ed entriate in possesso ...

(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 06 Settembre 2015)
Video commento a Mc 7,31-37

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 09 Settembre 2018)
Commento su Is 35,4-7a; Sal 145; Gc 2,1-5; Mc 7,31-37
La liturgia di domenica scorsa ci riproponeva il discorso della sequela del Cristo. Il Vangelo di Marco è quello che maggiormente ci guida a seguire il Cristo attraverso la sua Parola. Per Gesù tutti gli uomini sono suoi discepoli; infatti, il Signore è vicino a ciascuno di noi Allora qual è la moti ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 09 Settembre 2012)
Chi sono gli smarriti di cuore?

"Dite agli smarriti di cuore: " Coraggio! Non temete..." (prima lettura). Chi sono questi smarriti di cuore, se non tutti noi, sempre più smarriti in un mondo che sembra abbia perso la bussola e ci spaventa per l'insicurezza e la precarietà che regnano pressoché in ogni ambiente. ...
(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 09 Settembre 2012)
Commento su Isaia 35, 4-7a; Giacomo 2, 1-5; Marco 7, 31-37
Effatà! Apriti! - Questa la parola chiave di apertura della nostra comunicazione con Dio e con l'Uomo.
Nella Piazza di San Pietro a Roma, di recente ho visto campeggiare sul colonnato del Bernini, una gigantografia dell'indimenticabile Giovanni Paolo II con la scritta "Aprite le porte a Cristo" ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Febbraio 2012)
Commento su Marco 7,1-13
Gesù si schiera chiaramente contro l'osservanza pedissequa della Legge orale. Le famose dieci parole date al popolo attraverso Mosè non erano sufficienti ad aiutare il fedele ad osservare l'alleanza e, così, già diversi secoli prima di Cristo i rabbini avevano chiesto di erigere una siepe a prote ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Febbraio 2013)
Commento su Mc 7,1-13
Ipocriti, cioè mascherati, dice Gesù ai farisei di ieri e di oggi che filtrano il moscerino e ingoiano il cammello. Ed è proprio l'ipocrisia a snervare il Maestro, molto più di altri atteggiamenti. E in particolare, l'ipocrisia delle persone religiose, di coloro che pensano di essere a ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Febbraio 2014)

Doveva succedere, prima o poi. E, ovviamente, accade. Fino a quando Gesù era un fenomeno da baraccone innocuo, un falegname in preda a delirio mistico, si poteva stare alla finestra ed osservare, senza preoccuparsene troppo. Ma ora che Gesù comincia a minare i capisaldi della tradizione religiosa, a ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Febbraio 2015)

Gesù si scontra frontalmente col modo di pensare molto devoto dei farisei. Fedeli zelanti e pieni di fede, niente affatto bigotti come a volte rischiamo di immaginarli, i farisei cercavano di vivere con grande scrupolo ogni piccola norma della Legge scritta e di quella orale. Convinti che solo nell' ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11 Febbraio 2014)
Commento su Mc 7,8
«Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini». Mc 7,8
Come vivere questa Parola?
Gesù contrappone il comandamento di Dio, che vuole novità, libertà e avanzamento alle sterili e pesanti tradizioni umane che limitano alla ripetitività e ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10 Febbraio 2015)
Commento su Mc 7,8
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini.
Mc 7,8

Come vivere questa Parola?
Noi siamo molto abili nel saper accomodare sulla nostra misura le cose, anche il Comandamento di Gesù - quello dell'Amore - facendo calcoli e difendendoci quand ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09 Febbraio 2016)
Commento su Mc 7, 6
"Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me."
Mc 7, 6

Come vivere questa Parola?
Un culto che si stacca dalla fede e dalla vita e diventa espressione sterile, fedele solo alla legge e agli interessi degli uomini: constatare questo ha spesso sus ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07 Febbraio 2017)
Commento su Mc. 7,6
Gesù disse: "Bene ha profetato Isaia di voi ipocriti, come sta scritto: "Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me".
Mc. 7,6

Come vivere questa Parola?
Un'osservazione di fondo: Gesù non è venuto ad annullare l'Alleanza Antica, né la legge data ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06 Febbraio 2018)
Commento su Mc 7, 6-8
?Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano essi mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini. Trascurando il comandamento di Dio voi osservate la tradizione degli uomini?.
Mc 7, 6-8

Come vivere questa Parola?
La rel ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12 Febbraio 2019)
Commento su Mc 7,11-13
«Voi invece dite: "Se uno dichiara al padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è korbàn, cioè offerta a Dio", non gli consentite di fare più nulla per il padre o la madre. Così annullate la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molte».
Mc 7 ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Febbraio 2013)
Siete veramente abili nel rifiutare il comandamento di Dio

Sempre il Signore aveva chiesto al suo popolo di non aggiungere e non togliere nulla ai suoi Comandamenti, alle sue Leggi, ai suoi Statuti. La volontà di Dio deve essere pura. Ora, Israele, ascolta le leggi e le norme che io vi insegno, affinché le mettiate in pratica, perch ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Febbraio 2014)
E di cose simili ne fate molte

Ogni Parola di Dio va osservata secondo la finalità per cui è stata donata. La legge rituale del tempio, o di alcuni momenti speciali della vita, era per il tempio, per i suoi sacerdoti. Valeva solo per essi e per il loro ministero sacro. Il Signore parlò a Mosè dopo che i d ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Febbraio 2015)
E di cose simili ne fate molte
La mente umana è il più potente filtro della parola del Signore. Se esso è purissimo, la parola di Dio giunge a noi purissima. Se esso è sporco, lurido, lercio, infangato anche la parola di Dio giungerà a noi sporca, lurida, lercia, infangata. Per conservare la mente pura dobbiamo liberare il cuore ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Febbraio 2017)
Con la tradizione che avete tramandato voi
Sempre il Signore aveva ammonito il suo popolo perché restasse fedele al Comando ricevuto, senza nulla aggiungere e nulla togliere. È infedele chi toglie, ma anche chi aggiunge. Il vero dramma di ogni religione non è solo quando si toglie. Dramma infinitamente più grande è quando si aggiunge. Si pot ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Febbraio 2018)
Così annullate la parola di Dio
La profezia di Isaia citata da Gesù, se letta nella sua interezza, è una chiara testimonianza resa a Gesù Signore, ma anche una dichiarazione sulla fine della sapienza dei sapienti e dell'intelligenza degli intelligenti. Quanti accusano Gesù attestano di essere stolti e insipienti, incapaci di un qu ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Febbraio 2019)
E di cose simili ne fate molte
Se il Signore condanna il solenne culto che viene celebrato nel suo tempio santo, perché non frutto della perfetta obbedienza ai suoi Comandamenti, può gradire la tradizione degli antichi che si costruisce sull'eliminazione della stessa Legge e dei suoi Comandamenti, sui quali l'Alleanza è stata sti ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 12 Febbraio 2013)
Siete veramente abili nell'eludere il comandamento di Dio, per osservare la vostra tradizione
Ci sono nella vita delle cose che sono per noi pietre miliari, capisaldi, dogmi ai quali non si può e non si deve contravvenire. Stamani vedevo il titolo di un giornale non propriamente cattolico che diceva "il mondo sotto choc", un cardinale che critica la decisione del Papa dicendo che "dalla cro ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Settembre 2012)
Video commento a Mc 7,1-8.14-15.21-23

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Settembre 2012)
Commento su Mc 7,1-8.14-15.21-23
Gesù se la prende con i farisei, gli ultras della fede, che lo accusano di non osservare scrupolose norme rituali. Gesù approfitta della provocazione per inquadrare la situazione: andate all'essenziale, ipocriti, è inutile osservare piccole scrupolose norme scordandosi la misericordia!
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 30 Agosto 2015)
Video commento a Mc 7,1-8.14-15.21-23

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Settembre 2018)
Video commento a Mc 7,1-8.14-15.21-23

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Settembre 2012)
Puro e impuro
Da chi andremo, Signore? Dopo l'estenuante riflessione scaturita dalla moltiplicazione dei pani e dei pesci nel Vangelo di Giovanni siamo arrivati ad un bivio: lo vogliamo davvero un Dio così? Come Pietro siamo stati invitati ad andare all'essenziale della nostra fede, a chiederci se esiste, nella n ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 30 Agosto 2015)
Qualcuno ci dice chi siamo
Dopo cinque settimane durante le quali abbiamo ascoltato il capitolo sesto del vangelo di Giovanni, riprendiamo in mano, con questa domenica, il vangelo di Marco. Ci accompagnerà fino a novembre, cioè fino al termine di questo anno liturgico. Prima lettura, che ci parla di una relazione fondata sul ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 02 Settembre 2012)
Tutto è puro per i puri
Il vangelo inizia dicendo: "Allora si riunirono" (Mc 7,1). Cosa succede? Dovunque Gesù va la gente cerca di toccargli almeno la frangia del mantello e quanti lo toccano guariscono (versetto precedente a questo; Mc 6,56). Il messaggio di Gesù fa vivere: chi lo ascolta e vive le sue parole, cambia vi ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 30 Agosto 2015)
Puro e impuro
1 Si riunirono attorno a lui i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme. I FARISEI=lett. "separato". I farisei si separavano dalla gente per raggiungere Dio con un sistema di vita complicatissimo. Osservavano ben 613 precetti nella vita normale che li rendeva distanti dalla gente. Pensa ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 02 Settembre 2012)
Video commento a Mc 7,1-8.14-15.21-23

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 30 Agosto 2015)
Video commento a Mc 7,1-8.14-15.21-23

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(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 02 Settembre 2012)
Video commento a Mc 7,1-8.14-15.21-23

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 02 Settembre 2012)
Gesù Cristo è il cuore felice della vita
Gesù si mostra durissi­mo contro il rischio di una religione esterio­re. Veniva da villaggi e cam­pagne dove il suo andare era come un bagno dentro il do­lore. Dovunque arrivava, gli portavano i malati, mendi­canti ciechi lo chiamavano, donne di Tiro e Sidone cer­cavano di toccargli almeno la frangi ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 02 Settembre 2012)
Dal cuore degli uomini escono le intenzioni cattive
Nei versetti 1-23 del 7° cap. di Marco troviamo uno dei pochi esempi dell'insegnamento di Gesù riferiti nel secondo vangelo (gli altri si trovano in Mc.4,1-34: le parabole e in 13,1-37: il discorso escatologico); in particolare nella pericope scelta per la liturgia, si tratta di due argomenti ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 02 Settembre 2012)
Video commento a Mc 7,1-8.14-15.21-23

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 30 Agosto 2015)
Quel rischio di una fede dal «cuore lontano» piegata all'esteriorità
Gesù viveva le situazioni di frontiera della vita, incontrava le persone là dov'erano e attraversava con loro i territori della malattia e della sofferenza: dove giungeva, in villaggi o città o campagne, gli portavano i malati e lo supplicavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello. E qu ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 30 Agosto 2015)
Video commento su Mc 7,1-8.14-15.21-23

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 02 Settembre 2018)
Video commento su Mc 7,1-8.14-15.21-23

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 02 Settembre 2018)
Il cuore di pietra, la malattia meno diagnosticata
Gesù, eri sicuro di trovarlo sui problemi di frontiera dell'uomo, in ascolto del grido della terra, all'incontro con gli ultimi, attraversando con loro i territori delle lacrime e della malattia: dove giungeva, in villaggi o città o campagne, gli portavano i malati e lo supplicavano di poter toccare ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 02 Settembre 2012)
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini
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(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02 Settembre 2012)
Commento su Marco 7,15-21
Gesù diceva loro: Ascoltatemi tutti e comprendete bene. Non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando in Lui, possa renderlo impuro. Ma è quello che esce dal cuore dell'uomo a renderlo impuro. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore, escono i propositi di male. Mt 7,15-21
Ecco, il p ...

(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 30 Agosto 2015)
Sulla Tua Parola - Mc 7,1-8

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 30 Agosto 2015)
Video commento su Marco 7,1-8.14-15.21-23

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 02 Settembre 2012)
Lo scandalo: un male grave ? diventato di moda!
Sappiamo tutti che chi ha il compito di educare, soprattutto il cuore di un bambino che si presenta alla vita, come uno specchio in cui si riflettono tutti i nostri esempi, ha il dovere di 'scrivervi' il bello divino della vita secondo Dio. È questa la più grande opera di carità, agli occhi di Dio ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 30 Agosto 2015)
Nella verità dell'amore è la nostra gioia
Potremmo definire il Vangelo di oggi ?il codice dell'educazione del cuore', dettato da Dio stesso e non solo per un retto comportamento, ma soprattutto per la piena realizzazione della dignità e della felicità dell'uomo. ?Ascoltatemi tutti e comprendete bene! - dichiara Gesù - Non c'è nulla fuori ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 30 Agosto 2015)
#StradeDorate - Commento su Marco 7,1-8.14-15.21-23

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 02 Settembre 2018)
#StradeDorate - Commento su Marco 7,1-8.14-15.21-23

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(continua)

don Lello Ponticelli     (Omelia del 30 Agosto 2015)
Prediche senza Pulpito - Commento al Vangelo di Don Lello Ponticelli

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 02 Settembre 2012)
L'abito non fa il monaco ma ogni monaco ha il suo abito
"La lettera uccide, lo Spirito dà la vita" (2 Cor 3, 6). Con queste sintetiche parole Paolo condanna il bigotto formalismo di coloro che si affannano nel rispetto puramente esteriore della Legge divina e alla mera parvenza ipocrita di perfezione. L'apostolo invita alla seria trasparenza che si dà ne ...
(continua)
don Lello Ponticelli     (Omelia del 30 Agosto 2015)
Prediche senza Pulpito - Commento al Vangelo di Don Lello Ponticelli

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 30 Agosto 2015)
La Parola - commento a Mc 7,1-8. 14-15. 21-23
Commento di don Alessio Graziani. Registrato nella cappella della Comunità religiosa Società san Paolo, Vicenza.

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 02 Settembre 2018)
La Parola - Commento al Vangelo di Marco (Mc 7,1-8.14-15.21-23)

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(continua)

Sulla strada - TV2000     (Omelia del 02 Settembre 2018)
Commento su Marco 7,1-8.14-15.21-23

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 30 Agosto 2015)
Il passaporto di chi ama
"Anche l'occhio vuole la sua parte". E' una frase che si dice per dare la dovuta importanza all'esteriorità, sempre che questa non pretenda di avere il predominio su ciò che essenziale. Ed effettivamente la compostezza, l'eleganza e la buona presenza sono prerogative bene accette, perché possono ess ...
(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 02 Settembre 2018)
Audio commento al Vangelo del 2 settembre

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(continua)

don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 02 Settembre 2018)
Audio commento al Vangelo della Ventiduesima domenica del Tempo Ordinario (Anno B - Mc 7,1-8.14-15.21-23))

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 02 Settembre 2018)
Giù la maschera
Papa Francesco condanna senza riserve il ?carrierismo? nella gerarchia ecclesiastica, invitando il clero alla povertà e alla semplicità di vita per essere prodigo nei confronti dei bisognosi. Una realtà purtroppo esistente nel clero, che si coniuga con millanteria, vanità e presunzione. E' mia esper ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 30 Agosto 2015)
Il cuore lontano da Dio è un cuore falso e infelice
Il Vangelo di questa domenica XXII del tempo ordinario dell'anno liturgico, ci offre l'opportunità di riflettere sul nostro modo di amare Dio, di onorarlo, di pregarlo, in altre parole ci responsabilizza di fronte al modo di credere e di esplicare la fede anche attraverso il vero o falso culto. E' G ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 02 Settembre 2018)
I peccati gravi di un cuore turbato dal male
Questa ventiduesima domenica del tempo ordinario ci propone nuovamente il Vangelo di Marco, dopo la parentesi del discorso sul pane della vita, che ci ha accompagnato in queste ultime domeniche e che abbiamo ascoltato, ricavato dal vangelo di Giovanni.
E proprio partendo dal testo del vangelo c ...

(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 02 Settembre 2012)
Dalle labbra al cuore: il cammino della vita cristiana
COMMENTO ALLE LETTURE a cura di padre Gianmarco Paris Il nostro cammino di cristiani non è diverso da quello di tutti gli uomini, che cercano la felicità, cioè il senso profondo di ciò che fanno. La differenza è che noi crediamo che questo senso, questa felicità - mentre la cerchi ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 30 Agosto 2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Padre Alvise Bellinato TEORIA E PRATICA La parola che ricorre come un ritornello nelle letture odierne è "pratica". 1. "Ora, Israele, ascolta le leggi e le norme che io vi insegno, affinché le mettiate in pratica" (prima lettura); ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 02 Settembre 2018)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Paolo Ricciardi Con la prima domenica di settembre, dopo aver ascoltato per più settimane il discorso sul pane della vita dal capitolo 6 di Giovanni, ritorniamo a leggere il vangelo di Marco, con un brano impegnativo, un dibattito sugli ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 02 Settembre 2012)
Commento su Mc 7,1-8.14-15.21-23
Le parole di Dio messe di faccia alle tradizioni degli antichi e i comandi di Dio contrapposti ai nostri precetti. Non c'è paragone, misura. Sarebbe come mettere insieme l'essere e l'assenza, la luce e le tenebre, il buono e il cattivo. E cattivi sono i propositi di male: brutture e rapine, a ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 30 Agosto 2015)

Che rapporto c'era tra la legge e la tradizione di scribi e farisei? Entrambe chiedevano assoluta fedeltà alla volontà di Dio, pretendendo di raggiungerla sminuzzandola in innumerevoli regole sempre più artificiose e complicate. Producendo, invece, l'esatto contrario: l'allontanamento dalla v ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 02 Settembre 2018)

Dopo la moltiplicazione dei pani, ora viene il tema delle condizioni per mangiare il ?pane?, per poter partecipare al banchetto della comunione con Dio. È esclusa ogni forma di ipocrisia, consapevoli - sempre - di non essere giusti e degni. Ieri era la folla a stringersi attorno a Gesù, umile ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 30 Agosto 2015)
Accogliete con docilità la Parola
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 02 Settembre 2018)

Carissimi bambini oggi vi voglio parlare di una preghiera che si chiama Colletta una preghiera che il sacerdote rivolge a Dio e che conclude i riti di introduzione della Messa. Che cosa è la colletta? Non è la raccolta di soldi che si fa per i poveri o per comprare un regalo alla maestra. La collet ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 02 Settembre 2018)
Un toccare che teme, un toccare che ama
Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è distante da me. Con questa citazione del profeta Isaia Gesù ci riporta a cinque settimane fa, ci porta al cuore, al nostro cuore, e ad una verifica che è necessario fare personalmente:
- quanto sia piccolo o grande, stretto o largo ...

(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 02 Settembre 2018)
La Tradizione e le tradizioni
Ciascuno di noi che gli piaccia o no è fortemente condizionato nel suo agire da ciò che il contesto culturale nel quale è immerso gli ha trasmesso. Il complesso dei valori e delle consuetudini sono delle regole così profondamente radicate in noi che è praticamente impossibile non esserne condizionat ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 30 Agosto 2015)
Una fede vera contro le false paure
Clicca qui per la vignetta della settimana. Ancora una volta la propaganda dell'Isis ha voluto colpire l'opinione pubblica mondiale con un atto di propaganda distruttiva, demolendo con l'esplosivo un altro sito archeologico cono ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 02 Settembre 2012)
Audio commento a Mc 7,1-8.14-15.21-23
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Wilma Chasseur     (Omelia del 30 Agosto 2015)
Audio commento alla liturgia - Mc 7,1-8.14-15.21-23
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don Giovanni Berti     (Omelia del 02 Settembre 2018)
Commedianti Della Fede
Clicca qui per la vignetta della settimana. Quando è che un attore da' il meglio si se? Secondo me quando è capace di ?scomparire? facendo emergere al meglio possibile il personaggio che è chiamato ad interpretare. Pensavo a que ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 02 Settembre 2012)
Custodire il giardino: l'ecologia secondo la Bibbia
Ieri si è celebrata, senza clamori ma si è celebrata, la Giornata nazionale per la salvaguardia del Creato, che da alcuni anni i vescovi italiani promuovono in sintonia con quanto avviene nel resto del mondo cristiano. E non solo: sono attivi da tempo movimenti e associazioni - Greenpeace, WWF, Lega ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 02 Settembre 2018)
Audio commento alla liturgia - Mc 7,1-8.14-15.21-23
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 30 Agosto 2015)
La Legge divina segno e fonte di saggezza
Dopo la lunga parentesi tratta dal vangelo secondo Giovanni, riprende la lettura di quello di Marco, con un brano che si può accostare alle altre due letture. Tema comune è la Legge di Dio. Nella prima (Deuteronomio 4,1-8), costituita da un brano dei discorsi attribuiti a Mosè, egli che aveva trasm ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 02 Settembre 2018)
Videocommento su Mc 7,1-8.14-15.21-23

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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 02 Settembre 2018)
Custodire il creato: conviene a tutti
Ieri si è celebrata, senza clamori ma si è celebrata, la Giornata nazionale per la custodia del Creato, che da tredici anni i vescovi italiani promuovono in sintonia con quanto avviene nel resto del mondo cristiano. E non solo: sono attivi da tempo movimenti e associazioni -- Greenpeace, WWF, Legamb ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 02 Settembre 2012)
Vivere Cristo nella carità e nella condivisione
Dopo la proclamazione del capitolo sesto di Giovanni, la liturgia continua la lettura di Marco. La riflessione del pane sembra ripresa dalla discussione iniziata dai farisei, scandalizzati dai discepoli, i quali "prendono cibo con mani impure" (Mc 7,2). I connazionali del Maestro, infatti, credendo ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 02 Settembre 2012)
Ascoltatemi tutti e intendete bene!
Con la domenica XXII del tempo ordinario riprendiamo la lettura del Vangelo di Marco, con alcuni versetti tolti dall'inizio del cap.7: in realtà, questi tagli operati dai liturgisti condizionano la comprensione piena del messaggio evangelico particolarmente intenso, inserito in modo preciso nel camm ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 30 Agosto 2015)
Ascoltatemi tutti e comprendete bene
Con la domenica XXII del tempo ordinario riprendiamo la lettura del Vangelo di Marco. Con la lunga sosta sul cap.6 del Vangelo di Giovanni, la Liturgia ci ha condotti a rinnovare la nostra esperienza della fede, a percepire il nostro desiderio di infinito, saziato soltanto dall'appassionato desideri ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 02 Settembre 2012)
Dal di dentro, cioè dal cuore
Il tema della purità è molto caro alla fede di Israele. Il concetto di puro e impuro, infatti, prima ancora che riguardare la morale, va riferito a ciò che ci allontana o avvicina a Dio, a ciò che ne favorisce la comunione o a ciò che la alimenta. Sono molti i precetti in Israele per stabilire in mo ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 02 Settembre 2012)
Ascoltatemi tutti
Non si comportano secondo la tradizione degli antichi Il termine tradizione deriva da tràdere = consegnare: trasmettere è fondamentale per comprendere il senso della Fede che abbiamo ricevuto e siamo chiamati a consegnare. Il valore della tradizione sta nella sua dinamicità perché ciò ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 02 Settembre 2012)
Ascoltatori non praticanti?

"Siate di quelli che mettono in pratica la Parola e non ascoltatori soltanto". La seconda lettura ci toglie ogni illusione di essere a posto con Dio se ci limitiamo ad ascoltare il Vangelo e a non praticarlo. Non ci sono solo i credenti non praticanti, ma anche gli ascoltatori non ...
(continua)

mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 02 Settembre 2012)
La fede è generata invisibile e nasce visibile
Osservare senza nulla togliere e nulla aggiungere alla tradizione. Le mani impure possono essere segno di un cuore impuro. Gesù invita ad entrare nel cuore, nell'intimo della coscienza, dove si trova il primo tempio e il primo luogo della devozione e poi della fede. Dal di dentro escono i propositi ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 02 Settembre 2012)
Cristiani "DOC"
Capita a tutti, spesso, di rifugiarci dietro alle cose che abbiamo imparato e di renderle motivo di sicurezza per le attività che ogni giorno siamo chiamati a svolgere. Se ho imparato un mestiere in un certo modo, e vedo che lo faccio pure bene, perché devo cambiare? Se so che un certo modo di vest ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 30 Agosto 2015)
Contrabbandieri di Dio
Il contrabbando è una piaga sociale ed economica spaventosa. Oltre che avere un indicibile risvolto di immoralità, mette in ginocchio pure l'economia e la struttura sociale di un paese. Basandosi sulla vendita a buon prezzo di merce e servizi scadenti o falsi, muove una rete d'illegalità che invece ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 02 Settembre 2018)
Un po' più di essenzialità!
A volte, ci perdiamo in un bicchier d'acqua. Ci facciamo mille paturnie su un mucchio di cose che sono veramente quisquilie. E perché uno si comporta così, e perché l'altro fa così, e perché questo dice bianco quando è nero, e perché l'altro vede nero mentre è bianco; e perché questo non rispetta le ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 30 Agosto 2015)
Commento su Mc 7,1-8.14-15.21-23
Collocazione del brano
Riprendiamo la lettura del vangelo di Marco, dopo la lunga parentesi dedicata al capitolo 6 di Giovanni, che ci ha occupato per ben 5 domeniche. Il discorso riprende più o meno allo stesso punto. La 16a domenica del tempo ordinario abbiamo visto Gesù che moltiplic ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Settembre 2012)
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini

Quando la sapienza diventa stoltezza, sempre la religione si trasforma in idolatria e disumanità. La religione serve per il più grande bene dell'uomo, di ogni uomo, mai per il suo male. Una religione che non eleva l'uomo è sempre il frutto dell'insipienza umana, frutto a sua volta ...
(continua)

don Giorgio Zevini     (Omelia del 30 Agosto 2012)
Video commento su Marco 7,1-8.14-15.21-23


(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Agosto 2015)
Rendono impuro l'uomo
Scribi e farisei erano occupati a costruire la religione del corpo, delle forme esteriori, dell'apparenza, delle infinite inutili prescrizioni. Per nulla si interessavano di Dio, della vera moralità, della purezza del cuore e della mente. Il visibile doveva essere eccessivamente perfetto, dell'invis ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Settembre 2018)
Ascoltatemi tutti e comprendete bene!
Nel Libro del profeta Geremia, il Signore afferma con grande solennità che Lui non ha dato nessuna disposizione sul culto, sui sacrifici, su tutto l'apparato religioso del suo tempo. Lui ha dato al suo popolo solo un comando: osservare la sua Legge. Dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 02 Settembre 2012)
Vivere un cristianesimo autentico
Riprendiamo dopo parecchie domeniche la lettura del Vangelo secondo Marco dal capitolo settimo. Il testo ci presenta una disputa tra Gesù e gli scribi. Il motivo di tale disputa si collega all'osservanza della tradizione della legge di Mosè. Infatti, i discepoli di Gesù non compiono i gesti ritua ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 30 Agosto 2015)
Troppi cartelli stradali. Cristo s'infuria e apre una scuola guida
Ascoltarlo è una festa. Dalle strade polverose di Naim a quelle trafficate di Gerusalemme, dai tuguri dei poveri d'Israele alla reggia sontuosa della casa di Simone. Su sentieri di polvere, carezzando mani ferite, gomito a gomito con la miseria: per proporre l'avventura della grazia, offrendo l'espe ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 02 Settembre 2018)
Cristo è un cavallo di razza (avviso per i troppo-osservanti
Lui è buono come il miele e loro ne assaporano il gusto, pur senza volerlo mai assaggiare veramente: sono mosche cocchiere, si pensano generali d'armata di elevato spessore. S'attaccano a lui, son mosche sul miele: «Si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemm ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 30 Agosto 2015)
Il luogo del cuore
Ssecondo la tradizione degli antichi
Quando dividiamo l'atteggiamento degli uomini tra tradizione e progresso combiniamo un gran guaio perché non possiamo parlare dell'una senza l'altra. È la tradizione che fa progredire e il progresso si fonda sulla tradizione, i problemi nascono quand ...

(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 02 Settembre 2018)
L'orizzonte della Parola
Ogni dono perfetto
Dio è buono, la sua bontà supera ogni misura e per intuire qualcosa della sua essenza bisogna cominciare a scoprire la sua bontà infinita: Gustate e vedete com'è buono il Signore (Sal 34,9). Egli è origine e causa di ogni bontà perché: ogni buon regalo e ogni ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 02 Settembre 2012)
Il cuore del giovane

"Ogni buon regalo e ogni dono perfetto vengono dall'alto e discendono dal Padre, creatore della luce" (Gc 1,17). La Parola di oggi ci invita a recuperare la bontà originaria del creato e a riscoprire una legge che mira al cuore dell'uomo. Tutta la creazione è amata da D ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 02 Settembre 2012)
Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me
Quanta ipocrisia c'è a questo mondo, quante persone parlano in un modo ed agiscono in un altro, quanti vanno in chiesa, si attengono alle regole dettate dalla Chiesa, ma poi non fanno proprio il messaggio di Gesù? Provate a domandare a chi esce di Chiesa se perdonerebbe colui che dovesse uccidere un ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 30 Agosto 2015)
Commento su Marco 7,1-8.14-15.21-23
"Ascoltare la Parola di Dio" - "Mettere in pratica la Parola di Dio"... Si tratta di due atteggiamenti diversi, non opposti, ma certamente non sovrapponibili, che individuano due forme precise di religiosità. Potremmo chiamarle: la prima, religiosità della domenica, il v ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 30 Agosto 2015)
Commento su Dt 4,1-2.6-8; Mc 7,1-8.14-15.21-23
Oggi la liturgia ci propone una domanda: che importanza ha nella tua vita la legge?
Sembra una domanda fuori tempo, perché oggi noi avvertiamo poco il senso della legge.
Lo avvertiamo come un peso come un dovere da assolvere, neanche poi così importante se riguarda la fede, Dio.

DEU ...
(continua)

Missionari della Via     (Omelia del 02 Settembre 2018)

Tutti desideriamo avere un cuore puro, libero. Ma come fare ad averlo? Basta curare l'esteriorità? Mettendo regole (che certamente servono) o cambiando look, abitudini, rinnovando l'arredamento di casa? L'esperienza ci dice che non basta; è lo Spirito di Dio che può liberarlo e trasformarlo da un cu ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 02 Settembre 2018)
Basta poco
Da piccolo avevo un orecchio molto attento alla musica e alle canzoni. Una di queste, Gli amori finiti cantata da Ornella Vanoni, aveva un ritornello che diceva: noi, vicini vicini vicini, lontani in un attimo. Lo ricordate? Al di là del senso proprio di quella canzone, guardando alle ...
(continua)
diac. Vito Calella     (Omelia del 02 Settembre 2018)
Meglio «sporcarsi le mani»... di carità
Essere puri ci cuore è profondamente diverso dal dimostrare agli altri di essere puritani, con atteggiamenti esteriori di pratiche ossessive di preghiere rituali e preoccupazione di non «sporcarsi le mani» con persone diverse da noi perché ?macchiate? di miseria materiale e morale. L'atteggiamento f ...
(continua)
don Mario Simula     (Omelia del 02 Settembre 2018)
La Legge che libera
Libero non è chi fa ciò che vuole. Una persona che vive in questo modo è anarchica, capricciosa, in balia del bisogno immediato. Rassomiglia ad un oggetto elettronico impazzito che, dopo mille volteggi, colpisce chi lo manovra.
Gli slogan che vanno di moda oggi sono semplici e acc ...

(continua)
Luca Rubin     (Omelia del 02 Settembre 2018)
Dal di dentro
La pagina di vangelo pone Gesù in relazione con tre categorie di persone: scribi e farisei, la folla, i suoi discepoli. Con tutti Gesù parla dello stesso argomento ma con profondità e prospettive diverse.

Si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi, e lo interrogarono: «Perché ...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Febbraio 2012)
Commento su Marco 7,14-23
Gesù contesta l'interpretazione restrittiva della Legge che fanno i farisei. Contesta il fatto di mettere sullo stesso piano le norme che derivano dall'alleanza da tanti piccoli precetti osservati con scrupolo. L'idea dei farisei era che osservando tutte le prescrizioni (!) si era graditi al cospett ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Febbraio 2014)

Non deve stare molto simpatico ai farisei e ai dottori della Legge il Maestro. La sua pretesa di mettere in discussione tradizioni consolidate e intangibili gli attirano grandi malumori. Ha appena contestato le prescrizioni riguardanti la purificazione rituale, una serie di minuziose regole che soff ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Febbraio 2015)

I farisei erano ossessionati dalla purezza: distinguevano e catalogavano tutto ciò che, a loro parere, la Legge considerava puro, cioè vicino a Dio, da ciò che, invece, allontanava dalla santità. Atteggiamenti, luoghi, oggetti, cibo... ogni aspetto della vita era sottoposto alle norme di purità ritu ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12 Febbraio 2014)
Commento su Mc 7,20
«Ciò che esce dall'uomo è quello che rende impuro» Mc 7,20
Come vivere questa Parola?
I farisei pensavano che i tanti piccoli precetti osservati con scrupolo rendevano l'uomo gradito a Dio. Gesù ci ricorda che le norme ci aiutano sì a vivere bene, ma non a meritarci ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11 Febbraio 2015)
Commento su Mc 7, 14-15
In quel tempo, Gesù, chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall'uomo a renderlo impuro».
Mc 7, 14-15

Come vivere questa Parola?
...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08 Febbraio 2017)
Commento su Mc. 7,15
"Non c'è nulla fuori dell'uomo che lo contamini entrando in lui, sono invece le cose che escono da lui a contaminarlo".
Mc. 7,15

Come vivere questa Parola?
Ancora oggi, là dove alligna La superstizione o l'ignoranza, c'è gente che pensa di nuocere alla propria anima, mang ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07 Febbraio 2018)
Commento su Mc 7, 14-15
?In quel tempo Gesù, chiamata di nuovo la folla, diceva loro: ?Ascoltatemi tutti e intendete bene: non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; sono invece le cose che escono dall'uomo a contaminarlo?.
Mc 7, 14-15

Come vivere questa Parola?
Oggi ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13 Febbraio 2019)
Commento su Mc 7,20-23
«E diceva: «Ciò che esce dall'uomo è quello che rende impuro l'uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive ven ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Febbraio 2014)
Così neanche voi siete capaci di comprendere?

Per comprendere bisogna fidarsi del maestro che insegna. Dio sempre parla a noi attraverso la sua mediazione profetica le cui modalità sono molteplici. Vi è infatti una mediazione profetica diretta: Dio e uomo, e una mediazione profetica indiretta: uomo nel cui cuore dimora la Par ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Febbraio 2017)
Così neanche voi siete capaci di comprendere?
Gesù vuole i suoi discepoli persone di grande sapienza, saggezza, immediata intelligenza. Non li vuole persone che stentano a comprendere dove è la più pura verità delle cose del Padre suo. Vuole che essi siano capaci di cogliere all'istante l'essenza della luce e delle tenebre, del bene e del male, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Febbraio 2018)
Neanche voi siete capaci di comprendere?
La comprensione di ogni cosa è dono dello Spirito Santo nell'uomo, un frutto della sua sapienza e intelligenza. Gesù vorrebbe che i suoi fossero già capaci di comprendere non le profondità e gli abissi del mistero, ma almeno le cose che cadono sotto i loro occhi. Ma anche questa comprensione non è i ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Febbraio 2012)
Commento su Marco 7,24-30
Il racconto della guarigione della figlia della donna pagana è presente anche in Matteo ma qui, in Marco, ci sono meno particolari. Stupisce, però, l'insistenza che fa Marco sulla totale estraneità di questa donna dalla tradizione biblica: l'evento avviene a Tiro, quindi fuori dai confini di Israele ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Febbraio 2014)

Dopo la bruciante delusione del comportamento degli apostoli davanti alla folla affamata, Gesù, dopo una tormentata notte a pregare mentre i suoi faticavano in mezzo alla tempesta, ha deciso di portarli con sé in un lungo viaggio in territorio pagano, fino in Siria e in Libano, affinché imparino la ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Febbraio 2015)

Marco sottolinea l'origine pagana della donna che chiede un miracolo per la propria figlia. Una richiesta umanissima e densa di materna preoccupazione. La risposta di Gesù ci lascia sbigottiti: con una durezza che non ci aspetteremmo dal Signore, senza giri di parole, le dice che la sua richiesta è ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13 Febbraio 2014)
Commento su Mc 7,28
«I cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli». Mc 7,28
Come vivere questa Parola?
Gesù manifesta l'universalità della salvezza e la sua apertura anche ai lontani, con la guarigione della figlia di una donna siro-fenicia. Essa, straniera agli occhi di u ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12 Febbraio 2015)
Commento su Mc 7, 26-30
Questa donna era di lingua greca e di origine siro-fenicia. Ella lo supplicava di scacciare il demonio da sua figlia. Ed egli le rispondeva: "Lascia prima che si sazino i figli, perché non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini". Ma lei gli replicò: "Signore, anche i cagnolini ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09 Febbraio 2017)
Commento su Mc. 7,24
"Gesù andò nella regione di Sidone. Entrato in una casa, voleva che nessuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto"
Mc. 7,24

Come vivere questa Parola?
Un particolare logistico e un tocco descrittivo d'uno stato fisiopsichico di Gesù, dentro una scelta libera e liberant ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08 Febbraio 2018)
Commento su Mc 7, 28-30
«Ora, quella donna che lo pregava di scacciare il demonio dalla figlia era greca, di origine siro-fenicia. Ed egli le disse: ?lascia prima che si sfamino i figli; non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini?. Ma essa replicò: ?Sì, Signore, ma anche i cagnolini, sotto la tavola m ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Febbraio 2014)
Trovò la bambina coricata sul letto

Il primo che nella Scrittura unisce preghiera ed intelligenza è Abramo. Egli si rivolge al Signore mostrandogli la contraddizione esistente tra la storia da lui vissuta fino al presente e la promessa che gli era stata fatta: "Nella tua discendenza saranno benedette tutte le tribù ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Febbraio 2015)
Ella lo supplicava di scacciare il demonio da sua figlia
Chi può pregare il Signore nel suo tempio Santo e per cosa lo si può pregare? Secondo la preghiera innalzata da Salomone ogni necessità del popolo sia spirituale che materiale, sia personale che comunitaria, può essere presentata al Signore dalla sua dimora sulla terra. Anche lo straniero può invoca ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Febbraio 2017)
Ella lo supplicava di scacciare il demonio da sua figlia
Salomone chiede a Dio che ogni preghiera innanzata a Lui dal suo tempio santo, o guardando verso di esso, venga ascoltata, esaudita. Non solo il Signore dovrà esaudire le richieste del suo popolo, ma anche quelle dei popoli, delle Genti. Ascolta la supplica del tuo servo e del tuo popolo Israele ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Febbraio 2018)
Lascia prima che si sazino i figli
Nell'episodio della donna siro-fenicia, vi è nascosta una verità che non riguarda solo Cristo Gesù, ma ogni altro uomo, in modo particolare ogni discepolo di Gesù, in ogni suo ministero e dono. È giusto spiegare ogni cosa lasciandoci illuminare da San Paolo. Infatti, pur essendo libero da tutti, ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 09 Settembre 2012)
Griderà di gioia la lingua del muto
"Ápriti" è il comando che Gesù proclama forte. Egli guarisce miracolosamente il sordomuto e gli apre la bocca e le orecchie. La vita di questo uomo è completamente cambiata, finalmente può comunicare compiutamente con gli altri. Con il suo intervento, Gesù aiuta le persone che lo invocano e sono bis ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Settembre 2015)
Video commento a Mc 7,31-37

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Settembre 2012)
Video commento a Mc 7, 31-37

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Settembre 2018)
Video commento a Mc 7,31-37

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 09 Settembre 2012)
Gesù condanna, senza mezzi termini, un'ipocrisia diffusa
Tutti, credo, sappiamo come l'ipocrisia altro non sia che un voler mostrare ciò che non si è o, addirittura, fame una maschera della vita. Il fatto che il Vangelo di oggi ci offre mostra la durezza di Gesù contro questa mistificazione: "In quel tempo si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Settembre 2012)
Bene ogni cosa
Essere sordi, nella Bibbia, significa non accogliere il messaggio di salvezza di Dio. È Israele, di solito, a manifestare sordità, come ci ricorda la prima lettura di Isaia. Anche noi, travolti dalla mille cose da fare, attorniati da rumori, da chiacchiere, da opinioni, fatichiamo ad ascoltare il ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 06 Settembre 2015)
Dio non ci lascia mai soli
C'è una parola al centro del vangelo che la chiesa ci consegna questa domenica, la XXIII del tempo ordinario: EFFATA', parola aramaica che significa APRITI! È un imperativo, è una necessità, è un compito, è una responsabilità... aprirsi è tutto questo ed è anche molto di più! Sta lottando Gesù ri ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Settembre 2012)
Commento su Marco 7,31-37
Gesù non fugge gli impuri e li condanna, come fanno i Perushim, i farisei. Li salva. La guarigione del Vangelo di oggi, fa esclamare alla folla "ha fatto bene ogni cosa, ha fatto vedere i ciechi, ha fatto udire i sordi!". Entusiasmo condivisibile, ma che lascia l'amaro in bocca.
Oggi il ...

(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 09 Settembre 2012)
Apriti
Dopo il vangelo di domenica scorsa, Gesù fugge, si nasconde in territorio pagano (Mc 7,24). Gesù finora aveva predicato agli ebrei, in Galilea. Adesso scappa: dopo lo scontro con i farisei e gli scribi sulla questione del puro e dell'impuro, delle abluzioni e del lavarsi le mani (Mc 7,1-23), Gesù ca ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 06 Settembre 2015)
Se non ti apri non conoscerai la vita
L'episodio di oggi è completamente strampalato e incapibile (non viene mai nominato Gesù; non vengono mai nominati i discepoli e non c'è nessuna reazione del personaggio guarito e Mc inizia con un itinerario sconclusionato, inverosimile) se non teniamo presente che i vangeli non sono un racconto sto ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Febbraio 2012)
Commento su Marco 7,31-37
Fa bene ogni cosa, il Signore Gesù, allora come oggi. Fa parlare i muti e udire i sordi. Noi, sordi ai richiami di Dio, storditi dalle troppe informazioni che abbiamo, travolti dagli impegni, dalle chiacchiere televisive, dai comizi, dagli opinionisti. E resi muti in un mondo che non sa ascoltare e ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 09 Settembre 2012)
Video commento a Mc 7, 31-37

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 06 Settembre 2015)
Video commento a Mc 7,31-37

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 09 Settembre 2018)
Video commento a Mc 7,31-37

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(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 09 Settembre 2012)
Video commento a Mc 7, 31-37

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Febbraio 2015)

Il sordomuto, per essere guarito, è portato lontano dalla folla. Marco, nel suo Vangelo, lascia intendere che il villaggio, la gente, la folla sono un elemento negativo, che impedisce la guarigione. Gesù preferisce un rapporto diretto, personale, cuore a cuore per poter entrare in relazione intima e ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 09 Settembre 2012)

Oggi il vangelo ci parla di una guarigione che Gesù opera in terra pagana. E' un sordo che parla a fatica, come è il popolo di Israele di cui parla la profezia di Isaia che abbiamo letto nella prima lettura. Dice la profezia che verrà un giorno in cui tutto il popolo potrà gridare di gioia, annunzia ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 09 Settembre 2012)
La bellezza di aprirsi a Dio e agli altri
Portarono a Gesù un sordo­muto. Un uomo imprigio­nato nel silenzio, che non può comunicare, chiuso. Eppure privilegiato: non ha nessun meri­to per ciò che gli sta per accadere, ma ha degli amici, una piccola co­munità di gente che gli vuol bene e lo porta davanti a Gesù. Il sordo­muto, icona di ognu ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 06 Settembre 2015)
Video commento su Mc 7,31-37

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 06 Settembre 2015)
La guarigione del sordomuto e la nostra liberazione
Il percorso tracciato da Marco è molto significativo: con una lunga deviazione Gesù sceglie un itinerario che congiunge città e territori estranei alla tradizione religiosa di Israele; percorre le frontiere della Galilea, alla ricerca di quella parte comune ad ogni uomo che viene prima di ogni front ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 09 Settembre 2018)
Video commento su Mc 7,31-37

...
(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 09 Settembre 2012)
Fa udire i sordi e fa parlare i muti
...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 09 Settembre 2018)
Dio guarisce per renderci liberi
In questo racconto Gesù appare innanzitutto come il ?passatore? di frontiere: cammina con i suoi attraversando la Galilea, passando alle città fenice di Tiro e Sidone, fino alla Decapoli pagana. Il cammino di Gesù, l'uomo senza confini, è come una sutura che cuce insieme i lembi di una ferita, alla ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 06 Settembre 2015)
Sulla Tua Parola - Mc 7,32-35

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 06 Settembre 2015)

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 06 Settembre 2015)
#StradeDorate - Commento su Marco 7,31-37

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 06 Settembre 2015)
Dio ha scelto i poveri e noi...?
Fino a qualche anno fa, si sentiva spesso dire: ?Credevamo di essere ricchi, o meglio di stare bene', poi è arrivata la crisi economica, che ha messo a dura prova la sicurezza materiale, - tranne per alcuni ?privilegiati', davvero ricchi - e ci ha fatto compiere un passo indietro nelle nostre certez ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 09 Settembre 2018)
#StradeDorate - Commento su Marco 7,31-37

...
(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 09 Settembre 2012)
Ascolto, attenzione e proclamazione
Come si suol dire, non c'è più sordo di chi non vuol sentire. Un assioma veritiero e comprovato che ha rilevanza maggiore nella Sacra Scrittura, nella quale i "sordi" sono per antonomasia coloro che si mostrano refrattari alla Parola di Dio, usando indifferenza e preclusione al messaggio del Signore ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 06 Settembre 2015)
La Parola - commento a Mc 7,31-37
Commento di don Giovanni Imbonati, parroco di Tezze di Arzignano e Pugnello. Registrato nella chiesa parrocchiale dei santi Sebastiano e Rocco di Pugnello (Arzignano)

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 09 Settembre 2018)
La Parola - Commento al Vangelo di Marco (Mc 7,31-37)

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(continua)

Sulla strada - TV2000     (Omelia del 09 Settembre 2018)
Commento su Marco 7,31-37

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(continua)

don Fabio Rosini     (Omelia del 09 Settembre 2018)
Audio commento al Vangelo del 9 settembre

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 06 Settembre 2015)
Ascoltare o rovinarci?
Ascoltare o non ascoltare la Parola di Dio? Questo è il problema. Il paradosso intende sottolineare che dalla buona disposizione e dalla sensibilità all'ascolto dipende la salvezza o la disfatta dell'uomo. Questi rovina se stesso quando mostra distanza e refrattarietà al divino messaggio; provvede a ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 09 Settembre 2018)
Audio commento al Vangelo della Ventitreesima domenica del Tempo Ordinario (Mc 7,31-37)

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(continua)

don Luigi Maria Epicoco     (Omelia del 09 Settembre 2018)
Effatà

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(continua)

Luca Rubin     (Omelia del 09 Settembre 2018)
Apriti!

Gesù, uscito dalla regione di Tiro, passando per Sidòne, venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli. Marco, l'evangelista che ha scritto questo brano, ha acceso il navigatore, o forse meglio ha aperto la mappa e ci indi ...
(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 09 Settembre 2018)
Nella Decapoli del nostro mondo
In pieno territorio pagano identificato con la regione della Decapoli sul Mare di Galilea, Gesù, che è la Parola di Dio fatta carne, invita tutti gli uomini ad aprirsi alla parola e alla novità. Lo fa intervenendo prodigiosamente su un sordomuto, che grazie al dire e al suo tatto recupera le facoltà ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 06 Settembre 2015)
Coraggio, equità ed ascolto
La riflessione sulla parola di Dio di questa XXIII domenica del tempo ordinario si può concentrare su tre parole chiave: coraggio nella prova, equità di trattamento tra le persone e ascolto della parola di Dio che salva.
Partendo dalla prima lettura di oggi, il profeta Isaia parla della prospet ...

(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 09 Settembre 2018)
La rivoluzione dell'amore tenero e generoso di Dio
La liturgia della parola di Dio della XXIII domenica del tempo ordinario ci immerge nel mistero dell'amore di Dio che è in grado di cambiare le sorti delle singole persone e dell'umanità intera. Nel testo della prima lettura, tratta dal profeta Isaia, c'è questo forte appello a non temere rispetto a ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13 Febbraio 2015)
Commento su Mc 7, 32-35
Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano. Lo prese in disparte, lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: " Effatà", cioè: "Apriti!". E subito gli si aprirono gli ore ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10 Febbraio 2017)
Commento su Mc 7, 32-34
Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano. Lo prese in disparte, lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: «Effatà»
Mc 7, 32-34

Come vivere questa Paro ...
(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09 Febbraio 2018)
Commento su Mc 7,33-36
?E gli condussero un sordomuto, pregandolo di imporgli la mano. E portandolo in disparte lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; guardando verso il cielo, emise un sospiro e disse: ?Effatà? cioè: ?Apriti?. E subito gli si aprirono gli orecchi, si s ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15 Febbraio 2019)
Commento su Mc 7,31-35
«Gesù, uscito dalla regione di Tiro, passando per Sidòne, venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli. Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano. Lo prese in disparte, lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 09 Settembre 2012)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Mauro Manganozzi Le letture di questa domenica (Is 35, 4-7a; Gc 2, 1-5; Mc 7, 31-37) ci spingono alla lode di Dio, allo stupore per le sue grandi opere, per la sua fedeltà. Le parole del Salmo 145 sono particolarmente adatte in quanto non solo il ri ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 06 Settembre 2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Massimo Cautero Una delle cose che oggi ci indica il bisogno che abbiamo di essere guariti dalla nostra incapacità è l'enorme indifferenza che dimostriamo, persino quando camminiamo in mezzo al traffico, a porre attenzione ed ascolto no ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 09 Settembre 2018)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di padre Gianmarco Paris La domenica andiamo a Messa portando nel nostro corpo le esperienze vissute durante la settimana, con la mente che si pone le sue domande e il cuore che non può ignorare il desiderio di una vita più serena e piena. L'i ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 09 Settembre 2012)
Commento su Mc 7,31-37
Sotto gli occhi di dieci città portano a Gesù un uomo sordo e muto, perché operi il miracolo. Gesù, prima di tutto, lo allontana dalla folla, poi, toccandogli gli orecchi e la lingua, emette un sospiro e, nel suo aramaico, dice: "Effatà, apriti". Si realizza la profezia d'Isaia: "Dite agli sm ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 06 Settembre 2015)
Commento su Marco 7,31-37
Andare da Gesù. C'è chi ci va da solo e chi ci viene portato per mano, come il sordomuto; lui, anzi, non ha nemmeno orecchi per ascoltare e bocca per parlare; sono gli altri a supplicare di guarirlo. Gesù lo allontana dalla folla, in disparte; gli mette le dita negli orecchi e gli tocca la li ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 09 Settembre 2018)
Commento su Marco 7,31-37
Per andare da Tiro in Galilea Gesù passa per Sidone. Non è la strada più breve. Marco ci vuol dire che Gesù, missionario del Padre, visita tutti i territori pagani e, in essi, tutti gli uomini in attesa di salvezza. Gesù percorre ogni strada perché ogni luogo è in attesa del messia, del liber ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 06 Settembre 2015)
Effatà, cioè Apriti!
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(continua)

don Luca Orlando Russo     (Omelia del 09 Settembre 2012)
Lontano dalla folla
Il brano evangelico di oggi ci parla di un sordomuto che viene presentato a Gesù. Nel testo greco il sostantivo usato per indicare il sordomuto andrebbe tradotto con ?uno che parlava a stento', cioè che non riusciva a parlare. Quindi, non è propriamente muto, ma un sordo dalla nascita la cui voce, p ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 06 Settembre 2015)

Buona domenica ragazzi! Eccoci qui nella nostra comunità parrocchiale a riflettere insieme sul Vangelo di oggi. Certamente molti di voi avranno continuato, con i loro genitori, a vivere la Messa domenicale anche durante il tempo delle vacanze. Sicuramente qualcuno avrà visto chiese più grandi della ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 09 Settembre 2018)

Buongiorno ragazzi come state? Eccoci qui, tornati dalle vacanze, per iniziare un nuovo anno con tanta gioia e impegno. Ci ritroviamo insieme, convocati dal Signore, all'appuntamento settimanale con Lui per conoscere il suo amore per tutti noi. Amore che ci fa crescere, che ci aiuta a rendere la no ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 09 Settembre 2018)
Un Dio che mantiene le distanze
Possiamo raccogliere i testi che abbiamo ascoltato nella categoria della distanza.
Distanti sono i territori che Gesù decide di attraversare: Tiro, Sidone, la Decapoli; distanti come mentalità certamente, ma distanti anche religiosamente, spiritualmente. Gesù attraversa la distanza, incontra la ...

(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 09 Settembre 2012)
Anche noi sordomuti da guarire
Clicca qui per la vignetta della settimana Il rito dell'Effetà nella liturgia del Battesimo è messo come segno finale, dopo gli altri riti che seguono il gesto dell'acqua. Dopo l'unzione con l'olio del Crisma, la consegna dell ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 09 Settembre 2018)
Ha fatto bene ogni cosa
Il brano evangelico di oggi occupa nel vangelo di Marco un ruolo importante. Il problema della sordità e del suo conseguente mutismo affliggono l'uomo da sempre, in quanto sordità e mutismo gettano l'uomo in un mortale individualismo con l'inevitabile conclusione della solitudine, vera morte dell'uo ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 06 Settembre 2015)
Una canzone d'amore per i sordi
Clicca qui per la vignetta della settimana. Qualche giorno fa mi sono imbattuto in un singolarissimo video musicale. E' il video di una canzone di Paul McCartney, "My Valentine", molto essenziale, dove i protagonisti sono due at ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 09 Settembre 2012)
Video commento a Mc 7,31-37
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Wilma Chasseur     (Omelia del 06 Settembre 2015)
Audio commento alla liturgia - Mc 7,31-37
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don Giovanni Berti     (Omelia del 09 Settembre 2018)
Lo Strano Viaggio Di Gesù
Clicca qui per la vignetta della settimana. Che strano giro sta facendo Gesù! Per tornare in Galilea e in particolare lungo il grande lago dove solitamente svolge la sua missione, da Tiro, sulla costa del Mediterraneo a nord del ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 09 Settembre 2012)
Uno solo 'ha fatto bene ogni cosa'
La guarigione di un sordomuto è l'argomento del vangelo odierno (Marco 7,31-37). Tra i tanti commenti possibili (sul piano storico, teologico, simbolico, sociale) la prima lettura (Isaia 35,4-7) suggerisce di vedervi l'adempimento delle antiche promesse: da secoli Isaia e altri profeti avevano prean ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 09 Settembre 2018)
Audio commento alla liturgia - Mc 7,31-37
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 06 Settembre 2015)
Paolo VI: a Betlemme un'opera di carità
Dalla Galilea, la regione dove svolse la prima parte del suo ministero, narrano i vangeli che Gesù si recò "all'estero", dalle parti di Tiro, cioè nell'attuale Libano. Là guarì la figlioletta di una donna pagana, e sulla via del ritorno - è il passo di oggi: Marco 7,31-37 - risanò un sordomuto. Egli ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 09 Settembre 2018)
Videocommento su Mc 7,31-37

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 09 Settembre 2012)
Video commento a Mc 7,31-37

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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 09 Settembre 2018)
Evitare superbia e disperazione
Il vangelo odierno (Marco 7,31-37) racconta uno dei tanti miracoli di Gesù, la guarigione di un sordomuto Tra i significati del fatto (sul piano storico, teologico, simbolico, sociale) la prima lettura (Isaia 35,4-7) suggerisce di vedervi l'adempimento delle antiche promesse. Da secoli infatti lo st ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 09 Settembre 2012)
Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!
Nella domenica XXIII del tempo ordinario continuiamo la lettura del cap.7 de Vangelo di Marco (Mc.7,31-37): dopo aver condotto i discepoli a comprendere che per un autentico rapporto con Dio l'uomo non ha bisogno di una terra sacra che lo protegga esteriormente da ciò che può contaminarlo, o da legg ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 09 Settembre 2012)
E comandò loro di non dirlo a nessuno
Il vangelo odierno ci presenta uno dei 18 episodi di miracoli raccontati dall'evangelista Marco: per la prima volta qui Gesù fa ricorso a gesti molto comuni tra i guaritori dell'epoca; infatti pone le dita negli orecchi del sordomuto e gli tocca la lingua con la saliva, ritenuta elemento medicamento ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 09 Settembre 2012)
Favoritismi personali
Vestito lussuosamente Ha colpito l'opinione pubblica l'ultima intervista al Card. Martini che esordisce dicendo: "l'apparato burocratico della Chiesa lievita, i nostri riti e i nostri abiti sono pomposi". Allora, come oggi, la comunità ecclesiale corre il rischio di farsi sedurre dag ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 09 Settembre 2018)
Coraggio, non temete!
La prima lettura è tratta dal libro del profeta Isaia, capitolo 35. Ora di libri del profeta Isaia ce ne sono addirittura tre e questo capitolo 35esimo appartiene solo al primo libro, quindi pensate quanto enorme dovesse essere il rotolo del profeta Isaia. E cosa dice questo brano? ? Dite agli smarr ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 09 Settembre 2012)
La salvezza è un dono
Siamo invitati a dare coraggio agli smarriti di cuore perché il Signore è fedele. Siamo invitati ad accogliere l'altro senza favoritismi personali. Siamo invitati a far sedere i poveri vicino a noi, poveri di beni ma ricchi nella fede ed eredi del Regno. Siamo noi il sordomuto che viene portato da G ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 09 Settembre 2012)
Apriti!
In un incontro tra due persone c'è spesso di mezzo una porta, pronta ad aprirsi o a chiudersi a seconda della disponibilità dei due di entrare in comunicazione. O comunque c'è sempre qualcuno che bussa e desidera entrare nella vita dell'altro, e qualcun altro chiamato a dare una risposta. Questa è ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 06 Settembre 2015)
Innanzitutto, ascoltare
Ci eravamo lasciati la scorsa domenica con un Gesù in forte polemica con i farisei riguardo alle tradizioni legate alla Legge di Mosè: una polemica talmente aspra che spinge Gesù ad allontanarsi dalla Galilea per rifugiarsi in territorio straniero o "pagano", come veniva considerato dagli osservanti ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 09 Settembre 2018)
Prima di tutto, ascoltare
So di essere in genere un po' intollerante e insofferente verso le cose o le persone che non mi garbano, ma se c'è una cosa che faccio veramente fatica a sopportare sono le persone che, invece di parlare, urlano, sia che parlino in privato sia che lo facciano per strada, in piazza, in mezzo a tutti. ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 06 Settembre 2015)
Commento su Mc 7,31-37
Collocazione del brano
Questo brano è al termine del capitolo 7. Gesù dopo la controversia sulla purità cultuale si reca in terra pagana, a Tiro e guarisce la figlia di una donna siro-fenicia (Mc 7,24-30). Poi sembra girovagare per le regioni pagane limitrofe alla Galilea e compie un al ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Settembre 2012)
Si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente

Leggendo il Capitolo Primo della Genesi, scopriamo l'onnipotenza creatrice dal nulla di ogni cosa esistente. Prima la cosa non esiste. Dio pronunzia la parola ed essa esiste. Dio disse: «Le acque che sono sotto il cielo si raccolgano in un unico luogo e appaia l'asciutto». E ...
(continua)

don Giorgio Zevini     (Omelia del 09 Settembre 2012)
Video commento su Marco 7,31-37


(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Febbraio 2015)
Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!
Leggendo questo brano del Vangelo, sembra di trovarsi dinanzi al racconto della creazione, scandito dal ritmo sulla bontà delle opere fatte dal Signore. Dio disse: «Le acque che sono sotto il cielo si raccolgano in un unico luogo e appaia l'asciutto». E così avvenne. Dio chiamò l'asciutto terra, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Settembre 2015)
Lo pregarono di imporgli la mano
I miracoli di Gesù si rivestono tutti di segni che devono portare la mente ad accogliere la verità in essi rivelata, manifestata. Si potrebbe scrivere il mistero di Gesù solo mettendo uno dietro l'altro tutti i miracoli da Lui compiuti ed evidenziando la verità in essi contenuto, allo stesso modo ch ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Febbraio 2017)
Ma più egli lo proibiva, più essi lo proclamavano
L'Angelo Raffaele insegna a Tobi e Tobia che è bene nascondere il segreto del re, mentre è motivo d'onore manifestare le opere di Dio. Dio va lodato per tutte le sue opere in favore dell'uomo. La lode, la benedizione è purissima adorazione, vero culto. Fece dunque venire l'angelo e gli disse: «P ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Febbraio 2018)
Ha fatto bene ogni cosa
Quando un uomo è dal cuore puro, sempre vedrà Dio in ogni sua opera. La Scrittura è un inno alla bontà di Dio che ha creato buona ogni cosa. Il Libro della Genesi inizia facendo confessare a Dio stesso che tutte le opere da Lui create sono buone. A questa confessione di Dio sempre si deve aggiungere ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Settembre 2018)
Si sciolse il nodo della sua lingua
Ogni miracolo attesta e rivela la verità della persona e della missione di Gesù. Quanto il Signore ha promesso per profezia - anche se ogni parola di Dio va sempre letta e interpretata non secondo la lettera, ma sempre nella sapienza, intelligenza, verità dello Spirito Santo - tutto si compie per me ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 09 Settembre 2012)
Effatà, apriti.
Il brano del Vangelo di questa domenica ci presenta un episodio di guarigione di un sordomuto. Il territorio dove avviene il miracolo non è ben definito, ma è sicuramente un luogo abitato da pagani. E' importante cogliere ogni singola sfumatura di questo testo, dalla comprensione non immediata ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 09 Settembre 2012)
La parabola dell'abat-jour: l'unica non autorizzata da Cristo
Perché il cristianesimo rimanga prima di tutto occasione di stupore e meraviglia. Solo così il muto ritrova l'eleganza della parola, il cieco riacquista la sensualità della vista, il sordo riavverte l'eco dei rumori nelle gallerie dei suoi timpani e lo zoppo riassapora la dolcezza dei passi. Il tutt ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 06 Settembre 2015)
L'Intoccabile, quando tocca, diventa toccante
Si tocca con tutto il corpo. Primariamente, però, il tocco è proprietà principale delle mani: Cristo lo sa. Come è suo intimo convincimento che ci sia cosa ben più peggiore delle mani sporche: l'averle vuote, nella sua novella, è stato dipinto come il più grande di tutti i rimpianti. L'autostrada de ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 09 Settembre 2012)
Dialogo nel silenzio
"Loda il Signore, anima mia", perché Egli "rimane fedele per sempre" (Sal 145,6). Le parole del salmista risuonano nel discorso del profeta Isaia, il quale, rivolgendosi agli esuli che ritornavano da Babilonia, diceva: "coraggio" (Is 35,4), il Signore "viene a salvarvi". In questa frase non è nascos ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 06 Settembre 2015)
Spalàncati
Passando per Sidòne
Il Racconto di Marco ci tramanda alcune notizie sul percorso di Gesù, tortuoso e abbastanza improbabile, che si mantiene comunque al di fuori della Palestina, in terra pagana. Questo ci aiuta a dare una lettura simbolica al racconto che ai primi lettori di Marco dovev ...

(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 09 Settembre 2018)
Bene dire
Venne verso il mare
È un itinerario assai improbabile, questo che Marco racconta: un andirivieni attraverso territori che non appartengono ad Israele, in terra straniera tra i pagani; dunque una immagine ricca di significati: Gesù entra nella storia degli uomini così come sono, visita la ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 09 Settembre 2012)
Mandati a liberare

Mai, come in questo nostro tempo, popoli interi sono stati ridotti in schiavitù. La paura è lo strumento usato dai potenti della terra per imprigionare, ammutolire, insordire coloro che a costo di fiumi di sangue versato stavano facendo esperienza di libertà. Generazion ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 09 Settembre 2012)
Comandò loro di non dirlo a nessuno. Ma più egli lo raccomandava, più essi ne parlavano
Quando ci accade una cosa buona vorremmo dirla a tutto il mondo, vorremmo gridare ai quattro venti la nostra gioia, condividere con tutti la felicità che abbiamo nel cuore. Purtroppo siamo pieni di paure ed in agguato ci sono persone cattive pronte ad approfittarsi di noi. E' in questo senso che Ges ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 06 Settembre 2015)
Commento su Marco 7,31-37
Abbiamo appena ascoltato il racconto del miracolo dal quale proviene il rito conclusivo del nostro battesimo, il rito dell'Effatà: il sacerdote sfiora con un dito le labbra del neonato, tocca le sue orecchie e dice: "Il Signore Gesù, che fece udire i sordi e parlare i muti, ti con ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 09 Settembre 2018)
Commento su Marco 7,31-37
?Ha fatto bene ogni cosa...?: una grande testimonianza di fede, pronunciata dagli abitanti della Decapoli, pagani di Galilea. Come già altre volte ho rilevato, le professioni di fede più convinte e radicali riportate dai Vangeli, sono quelle manifestate dai pagani. E forse questo convi ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 06 Settembre 2015)
La Parola che dà dignità
Si dice che ?non c'è peggior sordo di quel che non vuol sentire'. Aggiungiamo anche che non c'è peggior muto di chi non vuol parlare. Le limitazioni fisiche, nella logica della Bibbia, sono segno esteriore di un allontanamento da Dio, di una condizione di peccato o di impurità. La Parola vuole evide ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 06 Settembre 2015)
Commento su Marco 7,31-37
Isaia si rivolge al popolo di Israele nel momento in cui inizia il tempo dell'esilio in Babilonia di una deportazione di massa ad opera di Nabucodonosor.
Il profeta esorta il popolo al coraggio perché la storia avrà uno sbocco positivo. Il Signore dell'Antico Testamento punisce per correggere.< ...

(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 09 Settembre 2018)

Il brano di oggi ci narra l'incontro del Signore con un sordomuto, con uno che ha una grande sofferenza, essendo un po' tagliato fuori per i suoi problemi di comunicazione: infatti non può sentire né parlare.
L'attenzione verso quest'uomo ci mostra anzitutto la compassione del Signore che si ch ...

(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 09 Settembre 2018)
Parla veramente solo chi ascolta
Tutti i miracoli di Gesù sono ?segni? di una novità che si è già riversata nelle nostre vite (non solo sulla quella dei beneficiati di cui ci parla il racconto). Anche la guarigione del sordomuto nel vangelo di oggi ci fa dunque chiedere: ?cosa vuoi rivelarci Signore Gesù con questo miracolo? Questa ...
(continua)
diac. Vito Calella     (Omelia del 09 Settembre 2018)
Non appartenenza
Gesù aveva da poco rimproverato i suoi discepoli di essere «privi di intelligenza» e tardi a capire (Mc 7,18) i suoi insegnamenti: erano simili a balbuzienti che faticano a dire bene le cose perché in difficoltà ad ascoltare e accogliere. Il racconto della guarigione del sordo -balbuziente, s ...
(continua)
don Mario Simula     (Omelia del 09 Settembre 2018)
Misterioso Dio dei Disabili
E' una incantevole primizia il canto di misericordia e di tenerezza che Dio riserva a te e a me, poveri disabili nel cuore. Mi pare di comprenderlo: sono io che scateno in Lui la dolcezza degli atteggiamenti di bontà e di accoglienza. La mia persona vale quello che è. Nemmeno un centesimo in più. So ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09 Settembre 2012)
Commento su Marco 7,34-35
Gli disse: «Effatà», cioè: «Apriti!». E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente. Mc 7,34-35
Come vivere questa Parola?
Il protagonista del vangelo odierno è un sordomuto: un infermo toccato nelle capacità comunic ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 06 Settembre 2015)
Commento su Sal 145; Mc 7,31-37
Le letture di questa domenica ci danno un grande messaggio di speranza e di gioia: il profeta Isaia ci dice "Coraggio, non temete! Ecco il vostro Dio... Egli viene a salvarvi." Il Salmo 145 sottolinea che "il Signore rimane fedele per sempre" e fa grandi cose per noi. San Giacomo ci ricorda che "i p ...
(continua)