Omelie riferite al libro: Vangelo di Marco, capitolo 5

don Giorgio Zevini     (Omelia del 01 Luglio 2012)
Video commento su Marco 5, 21-43


(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 30 Gennaio 2012)
Commento su Marco 5,1-20
È furioso, l'indemoniato, sconquassato da una schizofrenia profonda, in lui abita una moltitudine. I suoi concittadini, intimoriti dalle sue intemperanze, lo hanno relegato nel cimitero del paese, lontano dal borgo, dopo avere tentato di incatenarlo. Che vita terribile è quella di quest'uomo! Al tem ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Febbraio 2013)
Commento su Mc 5,1-20
Vive fra i sepolcri, l'indemoniato. Nulla gli dà pace, nessuno riesce a tenerlo fermo: urla e grida, si percuote con le pietre, si fa del male. Come se Marco ci facesse capire che l'autolesionismo è di origine malvagia, demoniaca, che l'accusarsi di ogni nefandezza non fa piacere a Dio e ci sprofond ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Febbraio 2014)

È straziato, l'indemoniato di Gerasa. Vive fra i morti, fra le tombe, si percuote, si fa del male. I suoi concittadini, dei geni!, per liberarlo dall'ossessione... lo legano con le catene! Marco ci sta dicendo che il maligno ci porta all'autolesionismo, quando passiamo il tempo a dire che non valiam ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03 Febbraio 2014)
Commento su Mc 5,17
"Ed essi si misero a pregarlo di andarsene dal loro territorio". Mc 5,17
Come vivere questa Parola?
Ci soffermiamo su questa conclusione di un fatto raccontato dall'evangelista Marco. È avvenuto nella regione dei Geraseni e sembra impregnato di drammaticità pur prese ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30 Gennaio 2017)
Commento su Mc 5, 19
«Va' nella tua casa, dai tuoi, annuncia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ha avuto per te».
Mc 5, 19

Come vivere questa Parola?
Siamo in tanti a cercare la vita vera che è Gesù. A volte questa ricerca è pure di quelli che non sanno che Dio stesso c ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 00 0000)
Commento su Mc 5, 1-4; 6-9; 15; 18-19
«[...] subito dai sepolcri gli venne incontro un uomo posseduto da uno spirito impuro. Costui aveva la sua dimora fra le tombe e nessuno riusciva a tenerlo legato, neanche con catene [...]. Visto Gesù da lontano, accorse, gli si gettò ai piedi e, urlando a gran voce, disse: ?Che vuoi da me, Gesù, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Gennaio 2012)
Annuncia loro ciò che il Signore ti ha fatto
Gesù è in territorio pagano. In esso non vi regna alcuna Parola di Dio. Dove Dio non regna e non governa i cuori, lo si vede dal valore che acquista un uomo. Che le nostre moderne società e civiltà, che il nostro mondo del benessere e della tecnologia sia senza vero Dio, lo attestano le infinite fal ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Febbraio 2013)
Ti scongiuro, in nome di Dio, non tormentarmi!

Nel Vangelo vi sono cose che si comprendono e cose che non si comprendono, cose facili e cose difficili da spiegare. Cosa difficile da comprendere e da spiegare è la preghiera che oggi l'indemoniato rivolge a Gesù: «Che vuoi da me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti scongiuro, in ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Febbraio 2014)
Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi

Satana è così potente da rompere ogni ceppo di legalità, ogni ordinamento giuridico, ogni forza militare, ogni altro dispositivo di difesa e di offesa inventato dall'uomo. Poiché è lui che crea i sistemi di offesa e di difesa dell'uomo senza Dio, di cui è signore e governatore, ad ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Febbraio 2016)
E nessuno riusciva più a domarlo
Dobbiamo convincerci: il male del mondo è ingovernabile. Non ci sono leggi umane che possano incatenarlo. Tutti gli Stati si affannano, perdono inutile tempo, fanno e disfanno decreti, ordinanze, codici, si mette anche l'uomo in carcere, in catene, ma il male è sempre scatenato, forte, invincibile. ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Gennaio 2017)
Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi
Quanto avviene nella terra dei Gerasèni deve aiutare ogni uomo a comprendere il mistero dell'uomo. Per questo dobbiamo chiedere allo Spirito Santo che ci aiuti a comprendere il mistero di Cristo Gesù e del Padre celeste. Per salvare l'uomo Gesù mette nelle mani del male il Figlio suo e il male lo cr ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Gennaio 2018)
La misericordia che ha avuto per te
Sulla misericordia del Signore oggi vi regna tanta, anzi moltissima confusione. Mancano le verità elementari, o i principi primi per la sua definizione. La misericordia è ogni dono che da Dio si riversa sull'intera creazione e in modo particolare sull'uomo, sempre bisognoso di ogni grazia, luce, sap ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 04 Febbraio 2013)
Nessuno più riusciva a domarlo
Quando non sappiamo come affrontare una situazione diciamo "non ci riesco", ma cosa significa "non ci riesco"? Significa rinunciare, significa abbandonare la lotta. Ricordo una mia amica che si innamorò di un ragazzo, lei abitava al nord e lui al sud. Non so come lo avesse conosciuto, fatto sta ch ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30 Gennaio 2012)
Commento su Marco 5,15-17
Giunsero da Gesù, videro l'indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, ed ebbero paura. Quelli che avevano visto, spiegarono loro che cosa era accaduto all'indemoniato e il fatto dei porci. Ed essi si misero a pregarlo di andarsene dal loro territori ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04 Febbraio 2013)
Commento su Marco 5,15-17
"Giunti che furono da Gesù, videro l'indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, ed ebbero paura. Quelli che avevano visto tutto, spiegarono loro che cosa era accaduto all'indemoniato e il fatto dei porci. Ed essi si misero a pregarlo di andarsene da ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 01 Luglio 2012)
Il lembo del mantello
Quale potenza ha in sé Gesù di Nazaret, il Figlio di Dio! Quale grandezza di fede hanno queste persone che si accostano a Lui! Nel vangelo di oggi, abbiamo in maniera molto chiara il rapporto della fede della debolezza dell'uomo con la onnipotenza di Dio. Gesù aveva detto "Tutto è possibile per chi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 01 Luglio 2012)
Video commento a Mc 5, 21-43

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 01 Luglio 2012)
Commento su Marco 5,21-43
La figlia di Giairo ha dodici anni. Da dodici anni l'emorroissa soffre di perdite di sangue. Dodici è il numero della totalità in Israele, Marco oggi ci parla di due situazioni nelle quali descrive il massimo del dolore, la totalità della disperazione.
La donna emorroissa non solo è amm ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Video commento a Mc 5,21-43

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 01 Luglio 2012)
Necessità e bellezza della carità
La Chiesa Madre di Gerusalemme, già dai suoi inizi, per le sue tante difficoltà, venne a trovarsi in grandi ristrettezze economiche. Aveva bisogno dell'aiuto delle Chiese sorelle, che in quegli anni erano sorte in tanti luoghi per la forza dello Spirito Santo che operava negli Apostoli. Ed allora l ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 01 Luglio 2012)
Fra miracoli e miracolismo
Nei confronti della possibilità del miracolo vi sono due concezioni opposte ugualmente errate e inaccettabili, una per i suoi eccessi, l'altra per i suoi difetti. La prima di esse, propria dell'ambiente popolare e devozionistico che non di rado sfocia nella superstizione, è la volontà di interpreta ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Tu continua ad avere fede
Gesù salva. Il tema di Gesù Salvatore avrà la sua completezza solo nell'annuncio dell'evento pasquale di Gesù (morte, resurrezione, ascensione). Esso implica la vittoria sulla morte per una vita senza fine. Questo è anticipato nei segni e miracoli che Gesù compie, come le resurrezione operate durant ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 31 Gennaio 2012)
Commento su Marco 5,21-43
Due dolori incrociano oggi i passi del Maestro Gesù: la disperazione di Giairo che sta perdendo la figlia adolescente e la paura della donna emorroissa che da anni cerca di guarire dalle sue perdite. Due dolori diversi si sovrappongono: il dolore di chi viene investito dalla durezza della vita e dal ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 01 Luglio 2012)
Lasciar andare e diventare grandi
Il vangelo di oggi ci presenta due racconti (la figlia di Giairo e l'emoroissa). I due racconti sono intrecciati tra di loro non solo nel racconto, ma dai "dodici anni" (5,25; 5,42). La figlia di Giairo non ha il coraggio di diventare donna, l'emoroissa, invece, non riesce ad accettare di essere don ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 01 Luglio 2012)
Video commento a Mc 5, 21-43

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Video commento a Mc 5,21-43

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Febbraio 2013)
Commento su Mc 5,21-43
Qualche mese fa il filosofo Cacciari scrisse un interessante articolo sul sorriso di Gesù. Siamo reduci da molte riflessioni che hanno sottolineato l'aspetto salvifico e redentivo del Maestro, la forza delle sue parole e il suo impegno portato fino alla morte. Insomma: la fede ha molto a che fare co ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Febbraio 2014)

Sono due donne le protagoniste del vangelo di oggi. Entrambe hanno a che fare con l'impurità rituale: l'una perché segnata dalla morte, l'altra dalle perdite di sangue che la fanno piombare in una impurità perenne. Marco, con abilità, interseca le due storie e ci lancia un segnale: la ragazza ha dod ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Febbraio 2015)

Gesù incontra due dolori infiniti: quello dell'adolescente morta nella pienezza dei suoi anni e quello della donna che soffre di perdite di sangue da dodici anni. Dodici, nel linguaggio biblico, è il numero della pienezza: il loro è un dolore perfetto. Marco, con grande abilità, interseca i due racc ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 01 Luglio 2012)
Video commento a Mc 5,21-43

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Video commento su Mc 5,21-43

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(continua)

don Giorgio Zevini     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Video Commento a Mc 5, 21-43

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 01 Luglio 2012)
Gesù, il Signore della vita che porta salvezza
Gesù cammina verso la casa do­ve una bambina è morta. Cam­mina ed è Giairo, il padre, a det­tare il ritmo; Gesù gli cammina vicino, offre un cuore perché possa appog­giarvi il suo dolore: «Non temere, soltanto continua ad aver fede». Ma co­me è possibile non temere quando la morte è entrata in casa ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Gesù ci prende per mano e ci dice 'alzati'
Gesù cammina verso una casa dove una bambina di 12 anni è morta, cammina accanto al dolore del padre. Ed ecco una donna che aveva molto sofferto, ma così tenace che non vuole saperne di arrendersi, si avvicina a Gesù e sceglie come strumento di guarigione un gesto commovente: un tocco della mano. L' ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Sulla Tua Parola - Mc 5,21-43

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Video commento su Marco 5,21-43

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 28 Giugno 2015)
#StradeDorate - Commento su Marco 5,21-43

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(continua)

don Lello Ponticelli     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Prediche senza Pulpito di Don Lello Ponticelli

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Miracoli sì, miracoli no
Rivolto ai Giudei, Gesù nel Vangelo di Giovanni esclama: "Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non volete credere a me, credete almeno alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me e io nel Padre." (Gv 10, 37 - 38). Con questa affermazione, ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 28 Giugno 2015)
La fede che salva e la speranza che guarisce il cuore
Nel testo integrale del Vangelo di questa domenica XIII del tempo ordinario dell'anno liturgico, san Marco ci riporta il racconto di due miracoli di Gesù. Due miracoli con significati diversi, ma con una precisa finalità da sottolineare. Si tratta di una donna e di una bambina: l'una guarita e l'al ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 28 Giugno 2015)
La Parola - commento a Mc 5,21-43
Commento di don Flavio Grendele, delegato vescovile per le Aggregazioni laicali.

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 31 Gennaio 2012)
Commento su Marco 5,39
Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme. Mc 5,39
Come vivere questa Parola?
Queste parole di Gesù fanno parte di una pagina in cui si alternano due episodi drammatici. Avvisano Gesù che la figlia del capo della sinagoga non è più un'inferma da v ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04 Febbraio 2014)
Commento su Mc 5,36
«Non temere, soltanto abbi fede!» Mc 5,36
Come vivere questa Parola?
Delicatissima, pur nello scorrere semplice del racconto, questa pagina che narra l'incontro di Gesù con un uomo che è capo militare ma vive il drammatico momento del vedersi ghermire la sua bambina ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Commento su Mc. 5, 30-34
«E subito Gesù, essendosi reso conto della forza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: "Chi ha toccato le mie vesti?". I suoi discepoli gli dissero: "Tu vedi la folla che si stringe intorno a te e dici: "Chi mi ha toccato?"". Egli guardava attorno, per vedere colei che aveva fatto q ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03 Febbraio 2015)
Commento su Mc 5, 21, 28-30; 33-34
«Diceva infatti: "Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti, sarò salvata. E subito le si fermò il flusso di sangue e sentì nel suo corpo che era guarita dal male. E subito Gesù, essendosi accorto della forza che era uscita da lui, si voltò dicendo: "Chi ha toccato le mie vesti?"... E la donn ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 01 Luglio 2012)

In mezzo a una grande folla che gli si stringe intorno, Gesù è come immerso nella povertà e nel bisogno della gente. Chi lo cerca gli si getta ai piedi. Prima un indemoniato, poi uno dei capi della sinagoga che ha un nome significativo, Giàiro, che vuol dire "Dio illumina-risveglia". In lui è ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 01 Luglio 2012)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Gigi Avanti Ci sono in circolazione espressioni di uso comune in grado di fotografare nitidamente o di definire con precisione una situazione emotiva o una sensibilità particolare. Ad esempio l'espressione "qui ci vorrebbe un miracolo" descrive molt ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 01 Luglio 2012)
Dalla schiena al Volto
Forse i discepoli non l'avevano ancora mandata giù quella domanda così forte e bruciante del loro Rabbì: "Non avete ancora fede?" (Mc 4,40). Il mare, addomesticato dalla Sua Parola, ha lasciato attraccare la barca all'altra sponda. Nelle orecchie non rimbombano i tuoni della tempesta, ma quella dom ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 28 Giugno 2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Massimo Cautero Toccare la vita e farsi toccare dalla vita! Forse la nostra fede non è forte come crediamo o forse è altra cosa da quello che dovrebbe essere; forse non siamo abituati a dare "fiducia" o forse non ci piace essere ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Commento su Sap 1,13-15 2,23-24 2Cor 8,7-9 13-15 Mc 5,21-43.
Se dovessimo dare un titolo a questa domenica potremmo definirla la domenica della vita, anche se all'apparenza il tema centrale sembrerebbe la morte, la sofferenza....
Ho in mente i passaggi di tanti cari, in famiglia o fuori famiglia, che hanno vissuto la morte, più o meno consapevolmente, pi ...

(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 01 Luglio 2012)
Commento su Marco 5,21-43
Voglio iniziare la riflessione sul vangelo di oggi con un racconto. Non è realmente accaduto... è stato scritto per farci capire un qualcosa di molto importante. Ascoltiamo assieme. "Era una famigliola felice e viveva in una casetta di periferia. Una notte scoppiò un incendio nella cucina della ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 28 Giugno 2015)

Queste domeniche, in cui riportiamo alle orecchie la vita di Gesù, ci aiutano a ricordare bene ciò che Gesù è veramente, ovvero il il Dio dei vivi e della vita. Proviamo a comprenderlo alla luce di questi miracoli, apparentemente "scontati". Anche oggi come la scorsa domenica, Gesù "passa all'altr ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Gesù si mostra Signore della vita
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(continua)

don Giovanni Berti     (Omelia del 01 Luglio 2012)
La cura all'emorragia della fede
Clicca qui per la vignetta della settimana L'evangelista Marco intreccia fortemente queste due storie, quella della bambina moribonda e quella della donna malata di emorragia, con l'effetto di amplificare ancor di più il senso ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 01 Luglio 2012)

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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 01 Luglio 2012)
Da ricco che era: la storia si ripete
Tre lauree, raffinato esponente dell'alta società milanese, proprietario e direttore di un'affermata industria, a 49 anni Marcello Candia (1916-1983) decise di seguire l'invito rivoltogli vent'anni prima da un missionario: vendette l'azienda e si trasferì nella trascurata regione alla foce del Rio d ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Audio commento alla liturgia - Mc 5,21-43
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Quante morti evitabilissime
Tra le letture di oggi, sembra appena scritta una frase che si direbbe rivolta a quanti vorrebbero respingere chi arriva qui da lontano a cercare più sopportabili condizioni di vita. Chiedendo aiuto ai benestanti cristiani di Corinto per quelli poveri di Gerusalemme, l'apostolo Paolo dice (seconda l ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Video commento su Mc 5,21-43

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(continua)

mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 01 Luglio 2012)
Non avere paura, solo credi
Nella domenica tredicesima del tempo ordinario la Liturgia ci presenta un intenso brano di Marco (Mc.5,21-43), che chiede a ciascuno di noi, se desideriamo gustarlo e viverlo nella sua ricchezza, una attenta lettura personale: appare in questa pagina, il suo stile preciso, essenziale, e così denso n ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Non temere, soltanto: credi!
Quella che leggiamo nella XIII domenica del tempo ordinario, Mc.5,21-43, è certamente una delle pagine più belle del Vangelo di Marco: ciascuno di noi. Marco, di solito breve ed essenziale, qui si dilunga non solo nella narrazione dei fatti ma nel renderci partecipi delle sensazioni interiori dei pe ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 28 Giugno 2015)
La fede che salva
Nella pericope evangelica in questione due episodi di miracoli si incastrano l'uno nell'altro; non è raro nel vangelo di Marco, che mostra talvolta la tendenza a fondere due racconti, facendo di uno la cornice dell'altro: così egli suggerisce al lettore che essi si interpretano vicendevolmente. T ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 01 Luglio 2012)
Quando si prende Gesù così com'è

Oggi Gesù passa in barca. Anche domenica scorsa passava, e mentre passava lo presero, sulla barca, così com'era. Mi ha molto incuriosito quel "così com'era". Com'era Gesù nella sua realtà profonda? Non era solo uomo, era DIO. Ecco allora cosa succede quando si prende Gesù, così co ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Luglio 2012)
Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?

La fede nasce dalla rivelazione che Dio fa di se stesso nella storia attraverso parole ed eventi intimamente congiunti. La rivelazione di Dio nella storia ci dice due grandi verità: che Dio è Onnipotente, Signore, Creatore dal nulla di tutte le cose, che ogni evento della storia è ...
(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 01 Luglio 2012)
Semi di immortalità
"Dio ha creato l'uomo per l'incorruttibilità, lo ha fatto immagine della propria natura". Quindi, l'uomo è stato creato incorruttibile, immortale, come Dio: a sua immagine e somiglianza. Poi però è arrivata l'invidia del diavolo, e la morte è entrata nel mondo. Insomma, a satana non va giù di non e ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Gesù guarda "oltre"
Sono stato tentato - e vi confesso che ho ceduto alla tentazione - di iniziare questa mia riflessione domenicale a partire dalla tematica che si sviluppa intorno alla seconda lettura, perché innesca una riflessione molto inerente con un tema di grande attualità, che tocca quotidianamente e in manier ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31 Gennaio 2012)
Non temere, soltanto abbi fede!
Quando si comincia con la fede, nella fede si deve perseverare sino in fondo. Mai ci si deve arrendere nella nostra fiducia posta interamente nel Signore. Il nostro cuore è debole, infermo, vacillante, piccolo. Facilmente si arrende dinanzi alle prime difficoltà, primi ostacoli, prime prove. Non sem ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Febbraio 2013)
Non temere, soltanto abbi fede!

Gesù è l'uomo dalla purissima fede. È anche il vero Maestro di fede. Non solo insegna la Parola della fede, dice anche ad ogni persona come la fede va manifestata, rivelata, mostrata nella storia. Aiuta tutti quelli che vengono a contatto con Lui come camminare di fede in fede, fi ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Febbraio 2014)
Perché disturbi ancora il Maestro?

Il miracolo è opera di Dio, ma anche frutto della fede dell'uomo nella divina onnipotenza. Fin dove si può spinge la fede? Quanto è grande la divina onnipotenza? Ci sono ostacoli per essa? Oggi una donna ci insegna che ciò che l'uomo non riesce a farlo, a causa della sua scienza c ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Febbraio 2015)
Chi ha toccato le mie vesti?
La fede in Gesù deve essere illimitata. Nessun dubbio mai sulla sua onnipotenza, grazia, verità, luce, santità, sapienza, esemplarità, amore, misericordia, pietà, compassione, parola. Un solo dubbio e si cade dalla vera fede. Una sola incertezza e si affonda. Quando si cammina con Gesù dobbiamo fida ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Udito parlare di Gesù
Una verità che il Vangelo ci mostra con luce divina ci insegna che Gesù va incontro all'uomo da salvare, ma anche che le folle accorrono da Gesù. Oggi da più parti si "grida" che si deve uscire, andare, raggiungere gli uomini. Si tace però sulla seconda parte della verità evangelica: le folle ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31 Gennaio 2017)
Perché disturbi ancora il Maestro?
La Scrittura Santa ci rivela che sono due le fedi che governano la vita di un uomo verso la pienezza della verità e della giustizia. La prima fede è l'ascolto di Dio che parla e l'obbedienza alla sua Parola. Il Signore parla, l'uomo ascolta, obbedisce. È vera fede. Mai si può parlare di fede, quando ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Gennaio 2018)
Chi ha toccato le mie vesti?
Una donna da dodici anni vive in uno stato di impurità perenne. La sua vita è un vero martirio silenzioso, a motivo degli effetti devastanti del suo essere impura senza che vi fosse una qualche via per poter uscire da questa infermità. Invano ha consumato le sue sostanze girando da un medico all'alt ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 01 Luglio 2012)
La fede che ci salva
Il tema del Vangelo di Marco riguarda la fede che conduce alla salvezza. Oggi il testo presenta due brani, uno inserito nell'altro. Da una parte vi è la rianimazione della figlia di Giairo e dall'altro la guarigione della donna affetta da perdite di sangue. In particolare, mi soffermerò sul testo ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Commento su Marco 5,21-43
Il vangelo di oggi narra di un Gesù profondamente coinvolto in due storie di donne, colpite dalla morte e dalla sofferenza. Nel primo episodio, san Marco racconta che mentre il Maestro cammina in direzione della casa di Giairo (Mc 5,24), una donna "che da dodici anni era affetta da emorragia" (v.v. ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 01 Luglio 2012)
Lei lo tocca e Lui la lascia fare
Una vecchia anzitempo. La strada assolata e polverosa che bordeggia la riva del lago, il paese circondato da gran folla che l'attende, gli apostoli che lavorano di braccia e di spalle - fisici possenti di ex pescatori - per fargli largo. Lui delicato e celeste guarda con dolce sorriso quella turba a ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 28 Giugno 2015)
C'è chi spinge e c'è chi tocca. Cristo ha le sue preferenze
Uomini di pesca dalla forte muscolatura. Certuni giorni, al rabbì la possanza fisica di quegli amici sembra tornargli utile: di spalle e di braccia c'è una folla che ormai stanno imparando ad arginare. Uomini adatti all'avventura: «I pescatori sanno che il mare è pericoloso e le tempeste terribili, ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 01 Luglio 2012)
Figlia
Ora una donna Mentre Gesù, pressato dalla folla, va verso la casa di Giàiro, una donna gli si fa vicino e toccò il suo mantello. Subito appare il contrasto tra uno dei capi della sinagoga e l'anonimato della donna. Da anni aveva tentato ogni sorta di cure peggiorando e impoverendosi. Più che ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 01 Luglio 2012)
Commento su Marco 5,21-43
Il Vangelo di questa Domenica ci mostra due esempi per il nostro itinerario di fede e di vita cristiana: il coraggio dell'emorroissa e l'abbandono della bambina. San Marco narra che Gesù, dopo aver predicato alla folla, fu avvicinato da Gairo, uno dei capi della sinagoga (Mc 5,22), il quale supplic ...
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mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 01 Luglio 2012)
Signore, aumenta la nostra fede
La liturgia odierna è un canto a Dio che "ha creato l'uomo per l'incorruttibilità". Siamo invitati a cantare, anche se alla sera è ospite il pianto e al mattino la gioia. Cantare a Dio, amante della vita, perché ha mutato il mio lamento in danza. Due storie di donne, povere e mendicanti dinanzi a Ge ...
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don Luciano Cantini     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Io ti dico
Dodici anni Due racconti si intersecano. La tradizione è antichissima perché lo stesso racconto lo troviamo così nei tre vangeli sinottici anche se ognuno con le sue caratteristiche. È probabile che i fatti siano successi proprio come sono raccontati ma è abbastanza sintomatico un particolar ...
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Giovani Missioitalia     (Omelia del 01 Luglio 2012)
Dio ci ha condiviso la sua vita

"Ho visto Dio camminare tra gli uomini". Cosi' un giornalista inglese presentò Madre Teresa di Calcutta al mondo. È così che Gesù è stato visto e compreso da queste due persone che il Vangelo di Marco ci presenta. Persone di fede, persone capaci di vedere e incontrare l'amore div ...
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Riccardo Ripoli     (Omelia del 05 Febbraio 2013)
Non temere, continua solo ad aver fede!
Davanti ad eventi che vanno al di là della nostra comprensione o di quelli innanzi ai quali siamo impotenti come un terremoto che distrugge tutto, il crollo di una casa, una malattia incurabile, la morte di una persona cara in molti sono portati alla rassegnazione, alla disperazione, all'imprecazion ...
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fr. Massimo Rossi     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Commento su Marco 5,21-43
Dio non ha creato la morte e non gode della rovina dei viventi. Le creature del mondo sono buone; in esse non c'è veleno di morte. Questa dichiarazione del Libro della Sapienza sprizza ottimismo e positività da tutti i pori! Questa dichiarazione del Libro della Sapienza smentisce tutti coloro ...
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Carla Sprinzeles     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Commento su Sap 1,13-15; 2,23-24; Mc 5,21-43
Questa domenica costituisce un vero e proprio inno alla vita. La vita è un dono che riceviamo alla nostra nascita, ciascuno di noi la riceve in modo diverso dagli altri. In ogni aspetto, fisico, biologico, psichico, spirituale, siamo diversi gli uni dagli altri. Difatti per esempio le medicine non ...
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