Omelie riferite al libro: Vangelo secondo Marco, capitolo 5

Paolo Curtaz     (Omelia del 30 Gennaio 2012)
Commento su Marco 5,1-20
È furioso, l'indemoniato, sconquassato da una schizofrenia profonda, in lui abita una moltitudine. I suoi concittadini, intimoriti dalle sue intemperanze, lo hanno relegato nel cimitero del paese, lontano dal borgo, dopo avere tentato di incatenarlo. Che vita terribile è quella di quest'uomo! Al tem ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Febbraio 2013)
Commento su Mc 5,1-20
Vive fra i sepolcri, l'indemoniato. Nulla gli dà pace, nessuno riesce a tenerlo fermo: urla e grida, si percuote con le pietre, si fa del male. Come se Marco ci facesse capire che l'autolesionismo è di origine malvagia, demoniaca, che l'accusarsi di ogni nefandezza non fa piacere a Dio e ci sprofond ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Febbraio 2014)

È straziato, l'indemoniato di Gerasa. Vive fra i morti, fra le tombe, si percuote, si fa del male. I suoi concittadini, dei geni!, per liberarlo dall'ossessione... lo legano con le catene! Marco ci sta dicendo che il maligno ci porta all'autolesionismo, quando passiamo il tempo a dire che non valiam ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03 Febbraio 2014)
Commento su Mc 5,17
"Ed essi si misero a pregarlo di andarsene dal loro territorio". Mc 5,17
Come vivere questa Parola?
Ci soffermiamo su questa conclusione di un fatto raccontato dall'evangelista Marco. È avvenuto nella regione dei Geraseni e sembra impregnato di drammaticità pur prese ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30 Gennaio 2017)
Commento su Mc 5, 19
«Va' nella tua casa, dai tuoi, annuncia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ha avuto per te».
Mc 5, 19

Come vivere questa Parola?
Siamo in tanti a cercare la vita vera che è Gesù. A volte questa ricerca è pure di quelli che non sanno che Dio stesso c ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04 Febbraio 2019)
Commento su Mc 5, 1-8
«Giunsero all'altra riva del mare, nel paese dei Gerasèni. Sceso dalla barca, subito dai sepolcri gli venne incontro un uomo posseduto da uno spirito impuro. Costui aveva la sua dimora fra le tombe e nessuno riusciva a tenerlo legato, neanche con catene, perché più volte era stato legato con cepp ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 00 0000)
Commento su Mc 5, 1-4; 6-9; 15; 18-19
«[...] subito dai sepolcri gli venne incontro un uomo posseduto da uno spirito impuro. Costui aveva la sua dimora fra le tombe e nessuno riusciva a tenerlo legato, neanche con catene [...]. Visto Gesù da lontano, accorse, gli si gettò ai piedi e, urlando a gran voce, disse: ?Che vuoi da me, Gesù, ...
(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 03 Febbraio 2020)
Cosa vuoi da noi, Gesù?

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(continua)

don Fabio Zaffuto     (Omelia del 03 Febbraio 2020)
Non ti fare male! - Video commento su Mc 5,1-20

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(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Febbraio 2014)
Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi

Satana è così potente da rompere ogni ceppo di legalità, ogni ordinamento giuridico, ogni forza militare, ogni altro dispositivo di difesa e di offesa inventato dall'uomo. Poiché è lui che crea i sistemi di offesa e di difesa dell'uomo senza Dio, di cui è signore e governatore, ad ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Febbraio 2016)
E nessuno riusciva più a domarlo
Dobbiamo convincerci: il male del mondo è ingovernabile. Non ci sono leggi umane che possano incatenarlo. Tutti gli Stati si affannano, perdono inutile tempo, fanno e disfanno decreti, ordinanze, codici, si mette anche l'uomo in carcere, in catene, ma il male è sempre scatenato, forte, invincibile. ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Gennaio 2017)
Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi
Quanto avviene nella terra dei Gerasèni deve aiutare ogni uomo a comprendere il mistero dell'uomo. Per questo dobbiamo chiedere allo Spirito Santo che ci aiuti a comprendere il mistero di Cristo Gesù e del Padre celeste. Per salvare l'uomo Gesù mette nelle mani del male il Figlio suo e il male lo cr ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Gennaio 2018)
La misericordia che ha avuto per te
Sulla misericordia del Signore oggi vi regna tanta, anzi moltissima confusione. Mancano le verità elementari, o i principi primi per la sua definizione. La misericordia è ogni dono che da Dio si riversa sull'intera creazione e in modo particolare sull'uomo, sempre bisognoso di ogni grazia, luce, sap ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Febbraio 2019)
Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi
Satana è astuto e scaltro. Si tratta di una scaltrezza e astuzia tutta finalizzata a compiere il male. Lui sa che con Gesù nulla può. A Lui deve ogni obbedienza. Se Gesù gli dirà di uscire dal corpo dell'uomo che tiene sotto il suo completo governo, lui dovrà uscire. Se lui esce, è una sconfitta per ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Febbraio 2020)
Si misero a pregarlo di andarsene dal loro territorio
Nulla nella vita di Gesù avviene per caso. Lui è sempre mosso dallo Spirito Santo. Oggi il Signore porta i suoi discepoli nel mondo pagano per manifestare loro lo stato spirituale di quella gente. In quella regione nella quale non si conosce il vero Dio, Satana governa mente, cuore, volontà, sentime ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Tu continua ad avere fede
Gesù salva. Il tema di Gesù Salvatore avrà la sua completezza solo nell'annuncio dell'evento pasquale di Gesù (morte, resurrezione, ascensione). Esso implica la vittoria sulla morte per una vita senza fine. Questo è anticipato nei segni e miracoli che Gesù compie, come le resurrezione operate durant ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 01 Luglio 2012)
Commento su Marco 5,21-43
La figlia di Giairo ha dodici anni. Da dodici anni l'emorroissa soffre di perdite di sangue. Dodici è il numero della totalità in Israele, Marco oggi ci parla di due situazioni nelle quali descrive il massimo del dolore, la totalità della disperazione.
La donna emorroissa non solo è amm ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Video commento a Mc 5,21-43

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 01 Luglio 2018)
Video commento a Mc 5,21-43

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 01 Luglio 2018)
Il Miracolo e i miracoli
La Prima Lettura di oggi ci assicura che Dio ha creato ogni cosa per la vita e non gode della morte e della disfatta soprattutto dell'uomo. E del resto le pagine della storia della salvezza delineate nella Scrittura ci ragguagliano sull'intervento di Dio a favore del suo popolo e dell'uomo singolo: ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Video commento a Mc 5,21-43

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 01 Luglio 2018)
Video commento a Mc 5,21-43

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 31 Gennaio 2012)
Commento su Marco 5,21-43
Due dolori incrociano oggi i passi del Maestro Gesù: la disperazione di Giairo che sta perdendo la figlia adolescente e la paura della donna emorroissa che da anni cerca di guarire dalle sue perdite. Due dolori diversi si sovrappongono: il dolore di chi viene investito dalla durezza della vita e dal ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Febbraio 2013)
Commento su Mc 5,21-43
Qualche mese fa il filosofo Cacciari scrisse un interessante articolo sul sorriso di Gesù. Siamo reduci da molte riflessioni che hanno sottolineato l'aspetto salvifico e redentivo del Maestro, la forza delle sue parole e il suo impegno portato fino alla morte. Insomma: la fede ha molto a che fare co ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Video commento su Mc 5,21-43

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 01 Luglio 2018)
Video commento su Mc 5,21-43

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Febbraio 2014)

Sono due donne le protagoniste del vangelo di oggi. Entrambe hanno a che fare con l'impurità rituale: l'una perché segnata dalla morte, l'altra dalle perdite di sangue che la fanno piombare in una impurità perenne. Marco, con abilità, interseca le due storie e ci lancia un segnale: la ragazza ha dod ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Febbraio 2015)

Gesù incontra due dolori infiniti: quello dell'adolescente morta nella pienezza dei suoi anni e quello della donna che soffre di perdite di sangue da dodici anni. Dodici, nel linguaggio biblico, è il numero della pienezza: il loro è un dolore perfetto. Marco, con grande abilità, interseca i due racc ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Gesù ci prende per mano e ci dice 'alzati'
Gesù cammina verso una casa dove una bambina di 12 anni è morta, cammina accanto al dolore del padre. Ed ecco una donna che aveva molto sofferto, ma così tenace che non vuole saperne di arrendersi, si avvicina a Gesù e sceglie come strumento di guarigione un gesto commovente: un tocco della mano. L' ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Video Commento a Mc 5, 21-43

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 01 Luglio 2018)
La morte di una bambina e le uniche parole che salvano
La casa di Giairo è una nave squassata dalla tempesta: la figlia, solo una bambina, dodici anni appena, è morta. E c'era gente che piangeva e gridava. Di fronte alla morte Gesù è coinvolto e si commuove, ma poi gioca al rialzo, rilancia, e dice a Giairo: tu continua ad aver fede. E alla gente: la ba ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Sulla Tua Parola - Mc 5,21-43

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Video commento su Marco 5,21-43

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 01 Luglio 2018)
Video commento su Marco 5,21-43

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 28 Giugno 2015)
#StradeDorate - Commento su Marco 5,21-43

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 01 Luglio 2018)
#StradeDorate - Commento su Marco 5,21-43

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Miracoli sì, miracoli no
Rivolto ai Giudei, Gesù nel Vangelo di Giovanni esclama: "Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non volete credere a me, credete almeno alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me e io nel Padre." (Gv 10, 37 - 38). Con questa affermazione, ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 28 Giugno 2015)
La fede che salva e la speranza che guarisce il cuore
Nel testo integrale del Vangelo di questa domenica XIII del tempo ordinario dell'anno liturgico, san Marco ci riporta il racconto di due miracoli di Gesù. Due miracoli con significati diversi, ma con una precisa finalità da sottolineare. Si tratta di una donna e di una bambina: l'una guarita e l'al ...
(continua)
don Lello Ponticelli     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Prediche senza Pulpito di Don Lello Ponticelli

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 01 Luglio 2018)
Noi siamo per vivere in eterno con Dio Padre, Figlio e Spirito Santo
Oggi la parola di Dio ci porta a riflettere sulla vita e sulla morte, sullo scorrere del tempo e sull'eternità, sulla nostra condizione umana, ma anche sul nostro destino oltre il tempo, che è l'immortalità.
Il testo della prima lettura di oggi, tratto dal Libro della Sapienza, ci racconta chi ...

(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 28 Giugno 2015)
La Parola - commento a Mc 5,21-43
Commento di don Flavio Grendele, delegato vescovile per le Aggregazioni laicali.

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04 Febbraio 2014)
Commento su Mc 5,36
«Non temere, soltanto abbi fede!» Mc 5,36
Come vivere questa Parola?
Delicatissima, pur nello scorrere semplice del racconto, questa pagina che narra l'incontro di Gesù con un uomo che è capo militare ma vive il drammatico momento del vedersi ghermire la sua bambina ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03 Febbraio 2015)
Commento su Mc 5, 21, 28-30; 33-34
«Diceva infatti: "Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti, sarò salvata. E subito le si fermò il flusso di sangue e sentì nel suo corpo che era guarita dal male. E subito Gesù, essendosi accorto della forza che era uscita da lui, si voltò dicendo: "Chi ha toccato le mie vesti?"... E la donn ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 01 Luglio 2018)
La Parola - Commento al Vangelo di Marco (Mc 5,21-43)

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(continua)

Sulla strada - TV2000     (Omelia del 01 Luglio 2018)
Commento su Marco 5,21-43

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(continua)

diac. Vito Calella     (Omelia del 01 Luglio 2018)
Prossimità del Risorto nella nostra esperienza di amare ed essere amati
Entriamo anche noi nel racconto del Vangelo. Possiamo identificarci tutti insieme nei discepoli di Gesù e ci sentiamo in comunione con tutta l'umanità, rappresentata da quella folla che attorniava Gesù, sbarcato all'altra riva. Certo, Lui sta al centro della nostra attenzione. Ma alcuni personaggi a ...
(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 01 Luglio 2018)
Audio commento al Vangelo del 1 luglio 2018

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Commento su Mc. 5, 30-34
«E subito Gesù, essendosi reso conto della forza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: "Chi ha toccato le mie vesti?". I suoi discepoli gli dissero: "Tu vedi la folla che si stringe intorno a te e dici: "Chi mi ha toccato?"". Egli guardava attorno, per vedere colei che aveva fatto q ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05 Febbraio 2019)
Commento su Mc 5, 21-24. 35-36
«Essendo Gesù passato di nuovo in barca all'altra riva, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza: «La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 01 Luglio 2018)
Audio commento al Vangelo della Tredicesima domenica del Tempo Ordinario (Anno B - Mc 5,21-43)

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(continua)

don Luigi Maria Epicoco     (Omelia del 01 Luglio 2018)
La fede che fa la differenza

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(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 28 Giugno 2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Massimo Cautero Toccare la vita e farsi toccare dalla vita! Forse la nostra fede non è forte come crediamo o forse è altra cosa da quello che dovrebbe essere; forse non siamo abituati a dare "fiducia" o forse non ci piace essere ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 01 Luglio 2018)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Giuseppe Di Stefano Gesù e le donne Due miracoli compongono questo lungo racconto, messi insieme da Marco con un procedimento detto a incastro. Si tratta di due donne. Una fanciulla di dodici anni che, mentre si appresta a ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Gesù si mostra Signore della vita
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(continua)

don Nicola Salsa     (Omelia del 04 Febbraio 2020)
La tua fede ti ha salvata

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(continua)

don Fabio Zaffuto     (Omelia del 04 Febbraio 2020)
Si prega di toccare! - Video commento su Mc 5,21-43

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(continua)

Agenzia SIR     (Omelia del 01 Luglio 2018)
Commento su Marco 5,21-43
Due miracoli; uno nell'altro. Domina la scena la persona di Gesù, sereno e consapevole in mezzo alla folla, di fronte alla donna che gli si accosta nascondendosi o accanto alla pena di Giàiro per la morte della figlia. Gesù è attento, premuroso, nelle parole come nel silenzio imposto; tutto d ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Audio commento alla liturgia - Mc 5,21-43
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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Commento su Sap 1,13-15 2,23-24 2Cor 8,7-9 13-15 Mc 5,21-43.
Se dovessimo dare un titolo a questa domenica potremmo definirla la domenica della vita, anche se all'apparenza il tema centrale sembrerebbe la morte, la sofferenza....
Ho in mente i passaggi di tanti cari, in famiglia o fuori famiglia, che hanno vissuto la morte, più o meno consapevolmente, pi ...

(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 28 Giugno 2015)

Queste domeniche, in cui riportiamo alle orecchie la vita di Gesù, ci aiutano a ricordare bene ciò che Gesù è veramente, ovvero il il Dio dei vivi e della vita. Proviamo a comprenderlo alla luce di questi miracoli, apparentemente "scontati". Anche oggi come la scorsa domenica, Gesù "passa all'altr ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 01 Luglio 2018)
Audio commento alla liturgia - Mc 5,21-43
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don Maurizio Prandi     (Omelia del 01 Luglio 2018)
L'altro sono io
C'è un numero a scandire il percorso che la pagina di Vangelo vuole farci fare: il numero dodici! Da una parte dodici anni di malattia, dall'altra i dodici anni che significano per la società del tempo, l'ingresso nel vivere sociale, un ingresso negato dalla morte. C'è anche la modalità dei miracoli ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 01 Luglio 2018)
Il tocco dell'amore
Clicca qui per la vignetta della settimana. Qualche giorno fa in chiesa ho vissuto un momento di preghiera molto particolare nel quale questo brano di Vangelo è diventato attuale. Un'insegnante di religione della zona mi ha chi ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 01 Luglio 2018)
Videocommento su Mc 5,21-43

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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Quante morti evitabilissime
Tra le letture di oggi, sembra appena scritta una frase che si direbbe rivolta a quanti vorrebbero respingere chi arriva qui da lontano a cercare più sopportabili condizioni di vita. Chiedendo aiuto ai benestanti cristiani di Corinto per quelli poveri di Gerusalemme, l'apostolo Paolo dice (seconda l ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 01 Luglio 2018)
La storia si ripete: da ricco che era...
Raffinato esponente dell'alta società milanese, tre lauree, proprietario e direttore di un'affermata industria, a 49 anni Marcello Candia (1916-1983) decise di seguire l'invito rivoltogli vent'anni prima da un missionario: vendette l'azienda e si trasferì nella trascurata regione alla foce del Rio d ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Febbraio 2014)
Perché disturbi ancora il Maestro?

Il miracolo è opera di Dio, ma anche frutto della fede dell'uomo nella divina onnipotenza. Fin dove si può spinge la fede? Quanto è grande la divina onnipotenza? Ci sono ostacoli per essa? Oggi una donna ci insegna che ciò che l'uomo non riesce a farlo, a causa della sua scienza c ...
(continua)

mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Non temere, soltanto: credi!
Quella che leggiamo nella XIII domenica del tempo ordinario, Mc.5,21-43, è certamente una delle pagine più belle del Vangelo di Marco: ciascuno di noi. Marco, di solito breve ed essenziale, qui si dilunga non solo nella narrazione dei fatti ma nel renderci partecipi delle sensazioni interiori dei pe ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 28 Giugno 2015)
La fede che salva
Nella pericope evangelica in questione due episodi di miracoli si incastrano l'uno nell'altro; non è raro nel vangelo di Marco, che mostra talvolta la tendenza a fondere due racconti, facendo di uno la cornice dell'altro: così egli suggerisce al lettore che essi si interpretano vicendevolmente. T ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Gesù guarda "oltre"
Sono stato tentato - e vi confesso che ho ceduto alla tentazione - di iniziare questa mia riflessione domenicale a partire dalla tematica che si sviluppa intorno alla seconda lettura, perché innesca una riflessione molto inerente con un tema di grande attualità, che tocca quotidianamente e in manier ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 01 Luglio 2018)
Premio o regalo?
Se chiedessimo a un bambino che differenza c'è tra un premio e un regalo, credo che non avrebbe difficoltà a rispondere esattamente. Sa bene, infatti, che entrambi sono cose che si ricevono e che, ricevendole, provocano gioia, felicità: ma sa altrettanto bene che non sono la stessa cosa. Un regalo s ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Febbraio 2015)
Chi ha toccato le mie vesti?
La fede in Gesù deve essere illimitata. Nessun dubbio mai sulla sua onnipotenza, grazia, verità, luce, santità, sapienza, esemplarità, amore, misericordia, pietà, compassione, parola. Un solo dubbio e si cade dalla vera fede. Una sola incertezza e si affonda. Quando si cammina con Gesù dobbiamo fida ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Udito parlare di Gesù
Una verità che il Vangelo ci mostra con luce divina ci insegna che Gesù va incontro all'uomo da salvare, ma anche che le folle accorrono da Gesù. Oggi da più parti si "grida" che si deve uscire, andare, raggiungere gli uomini. Si tace però sulla seconda parte della verità evangelica: le folle ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31 Gennaio 2017)
Perché disturbi ancora il Maestro?
La Scrittura Santa ci rivela che sono due le fedi che governano la vita di un uomo verso la pienezza della verità e della giustizia. La prima fede è l'ascolto di Dio che parla e l'obbedienza alla sua Parola. Il Signore parla, l'uomo ascolta, obbedisce. È vera fede. Mai si può parlare di fede, quando ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Gennaio 2018)
Chi ha toccato le mie vesti?
Una donna da dodici anni vive in uno stato di impurità perenne. La sua vita è un vero martirio silenzioso, a motivo degli effetti devastanti del suo essere impura senza che vi fosse una qualche via per poter uscire da questa infermità. Invano ha consumato le sue sostanze girando da un medico all'alt ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Luglio 2018)
Non temere, soltanto abbi fede!
Oggi il Vangelo mette il nostro cuore dinanzi a tre modalità di credere nell'onnipotenza di Gesù Signore. Un padre chiede a Gesù che vada a casa sua a dare la guarigione alla sua figlioletta che sta morendo. Quest'uomo crede che Gesù è capace di guarire il corpo dalle malattie. Crede e chiede. Il Si ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Febbraio 2019)
Sentì nel suo corpo che era guarita dal male
La fede è relazione di purissima verità con la Persona che è sorgente della nostra vita. L'uomo è sempre povero di ogni vita. L'ha persa con il suo peccato. È entrato per la sua disobbedienza nella morte. Potrà attingere la vita solo nel suo Dio, che è vita eterna e fonte di ogni vita. Il Padre ha p ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Febbraio 2020)
Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti
La fede, essendo vero atto umano, differisce da persona a persona. La fede di uno mai potrà essere la fede di un altro. Essa ogni giorno va costruita, edificata, aggiungendo verità a verità, ma anche virtù a virtù, sapienza a sapienza, luce a luce. San Pietro così esorta i cristiani che vogliono edi ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 28 Giugno 2015)
C'è chi spinge e c'è chi tocca. Cristo ha le sue preferenze
Uomini di pesca dalla forte muscolatura. Certuni giorni, al rabbì la possanza fisica di quegli amici sembra tornargli utile: di spalle e di braccia c'è una folla che ormai stanno imparando ad arginare. Uomini adatti all'avventura: «I pescatori sanno che il mare è pericoloso e le tempeste terribili, ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Commento su Marco 5,21-43
Il vangelo di oggi narra di un Gesù profondamente coinvolto in due storie di donne, colpite dalla morte e dalla sofferenza. Nel primo episodio, san Marco racconta che mentre il Maestro cammina in direzione della casa di Giairo (Mc 5,24), una donna "che da dodici anni era affetta da emorragia" (v.v. ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 01 Luglio 2018)
Spintonare non è toccare
Protagonista della storia è l'uomo che vive. La donna si era intestardita oltre misura. Si era sporta fin sul limite delle possibilità: "Mi basterà toccargli la veste, sento che guarirò". Per i medici, il suo era diventato un caso rarissimo, per le sue misere finanze la malattia era divenuta cagione ...
(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 01 Luglio 2018)
Sveglia, c'è Dio!
Due sono i motivi per cui sentiamo il bisogno di dormire sempre: depressione e stanchezza. In entrambi i casi facciamo esperienza di morte, in entrambi i casi non siamo più noi stessi, ma c'è qualcosa che ci vince. Quando un combattente viene atterrato, non può restarsene per terra a leccarsi le ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Io ti dico
Dodici anni Due racconti si intersecano. La tradizione è antichissima perché lo stesso racconto lo troviamo così nei tre vangeli sinottici anche se ognuno con le sue caratteristiche. È probabile che i fatti siano successi proprio come sono raccontati ma è abbastanza sintomatico un particolar ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 01 Luglio 2018)
Toccare
Egli stava lungo il mare
Marco ci ha abituato a immaginare Gesù lungo il mare, luogo d'incontro e della chiamata dei primi discepoli (1,16) di incontro con la folla (2,13. 3,7) in cui pone il suo insegnamento (4,1).
Lungo il mare è un ?non luogo? perché l'acqua e la t ...

(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Commento su Marco 5,21-43
Dio non ha creato la morte e non gode della rovina dei viventi. Le creature del mondo sono buone; in esse non c'è veleno di morte. Questa dichiarazione del Libro della Sapienza sprizza ottimismo e positività da tutti i pori! Questa dichiarazione del Libro della Sapienza smentisce tutti coloro ...
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fr. Massimo Rossi     (Omelia del 01 Luglio 2018)
Commento su Marco 5,21-43
Ecco a voi le storie di due miracoli: la prima ha per protagonista una donna; la seconda un uomo, cioè, la figlia di lui, ma per la fede di lui... Come avrete notato, i racconti sono molto diversi, perché le due fedi sono diverse... Bella scoperta! la prima è una fede al femminile, mentre nel ...
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Carla Sprinzeles     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Commento su Sap 1,13-15; 2,23-24; Mc 5,21-43
Questa domenica costituisce un vero e proprio inno alla vita. La vita è un dono che riceviamo alla nostra nascita, ciascuno di noi la riceve in modo diverso dagli altri. In ogni aspetto, fisico, biologico, psichico, spirituale, siamo diversi gli uni dagli altri. Difatti per esempio le medicine non ...
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Missionari della Via     (Omelia del 01 Luglio 2018)

Ecco Gesù alle prese con il mistero della sofferenza e della morte. Due scene forti e ricche di spunti.
Una folla attornia Gesù: in mezzo ai tanti che lo acclamano e lo toccano con superficialità, ecco una donna che da dodici anni perde sangue, perde vita: potremmo dire che ha una ferita apert ...

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don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 01 Luglio 2018)
Non sono invenzioni di Dio
Ogni volta che leggo questa pagina di vangelo mi domando come mai Marco ha incastonato la guarigione della emorroissa (Mc 5,25-34) tra l'incontro del Signore con il parroco Giairo sulla riva del mare (Mc 5,22ss.) e la visita in casa sua per soccorrere la figlioletta già morta (Mc 5,38ss.). Poi penso ...
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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 01 Luglio 2018)
Commento su Sap 1,13-15; 2,23-24; Sal 29; 2Cor 8,7.9.13-15; Mc 5,21-43
Le letture che oggi la liturgia ci propone sono un inno alla vita, alla giustizia e al farsi prossimi nell'eguaglianza dei beni ricevuti (san Paolo).
La prima lettura, tratta dal libro della Sapienza, ci richiama il progetto di Dio sull'uomo come descritto in Gn 1,27: non era prevista la morte: ...

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