Omelie riferite al libro: Vangelo secondo Marco, capitolo 4

don Giorgio Zevini     (Omelia del 14 Giugno 2015)
Video Commento a Mc 4, 26-34

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 17 Giugno 2018)
Commento su Ez 17,22-24; Sal 91; 2Cor 5,6-10; Mc 4,26-34
In questa domenica siamo chiamati a riflettere sul seme del Regno: ed è una pagina, quella dell'evangelo di Marco, da considerare come un riferimento obbligato per chi si pone in una prospettiva di evangelizzazione, che dovrebbe poi essere la prospettiva normale per ogni cristiano.
In un perio ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 21 Giugno 2015)
Commento su Gb 38,1.8-11; 2Cor 5,14-17; Mc 4,35-41
Giobbe 38,1.8-11
La mia vita quando sarà portata via, Dio non avrà più un amico, un fedele, e per Lui sarà una grande perdita. Con questi lamenti e dubbi, Giobbe chiede di incontrare il Signore e per capire quello che sta succedendo, arriviamo all'incontro di Dio con Giobbe.
"Cingit ...

(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 21 Giugno 2015)
Video Commento a Mc 4, 35-41

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(continua)

padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 14 Giugno 2015)
Sulla Tua Parola - Mc 4,26 -34

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 30 Gennaio 2013)
Commento su Mc 4,1-20
Che ruolo ha la Parola di Dio nella nostra vita? È lampada ai passi e luce sul nostro cammino? Quanto è difficile, oggi, accogliere la Parola! Mille altre parole si sovrappongono e ci confondono le idee, diventano opinioni, vuoto discutere, farsi vedere... Nel mondo della comunicazione e del villagg ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Gennaio 2014)

Come reagiamo davanti all'ascolto della Parola di Dio? L'evangelista Marco ci dice che la fede nasce come risposta alla Parola che Dio ci rivolge, anzitutto attraverso i vangeli. Ma come accogliamo questa Parola? La conosciamo poco e male, pensiamo che abbia a che fare con la vita morale, che insegn ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Gennaio 2015)

Gesù parla in parabole per annunciare i misteri del Regno. E la prima parabola riportata dal primo vangelo ha a che fare con la Parola. Una Parola che Dio semina con abbondanza e che può germogliare nel cuore del discepolo che sa accogliere. È rispettosa la parabola, non esaspera, non mette all'ango ...
(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 29 Gennaio 2020)
La parabola del Seminatore

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Gennaio 2016)
Commento su Mc 4, 1-3a
"In quel tempo, Gesù cominciò di nuovo a insegnare lungo il mare. Si riunì attorno a lui una folla enorme, tanto che egli, salito su una barca, si mise a sedere stando in mare, mentre tutta la folla era a terra lungo la riva. Insegnava loro molte cose con parabole e diceva loro nel suo insegnamen ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30 Gennaio 2019)
Commento su Mc 4,1-2
«E di nuovo cominciò a insegnare lungo il mare; e si riunì presso di lui moltissima folla, così che egli, salito in barca, sedette sul mare e tutta la folla davanti al mare stava a terra. E insegnava loro molte cose in parabole, e diceva loro nel suo insegnamento: «Ascoltate!»»
Mc 4,1-2
< ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Gennaio 2015)
Per quelli che sono fuori invece tutto avviene in parabole
Dal regno di Dio non si esce fuori per esclusione degli altri, ma per autoesclusione. L'altro ti potrà anche escludere, ma a causa della tua indegnità morale e spirituale. Leggiamo due episodi della Scrittura Santa e comprenderemo. Una volta Giacobbe aveva cotto una minestra; Esaù arrivò dalla c ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Gennaio 2014)
A voi è stato dato il mistero del regno di Dio

Tutto è dono. Al dono si risponde sempre con l'accoglienza. Un dono non accolto, mai potrà produrre frutti di verità e grazia, giustizia e santità. Per possedere il dono vi sono altre due verità da mettere nel cuore: il dono va conquistato, il dono va conservato con fedeltà somma, ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Gennaio 2016)
Perché non si convertano e venga loro perdonato
Il Vangelo va compreso bene. Non si può in difesa di Gesù, di Dio, della carità o della misericordia del Signore insegnare il falso. Ricordando Cristo Signore le parole del Profeta Isaia, secondo il suo più autentico e sano contesto storico, ci vuole insegnare che vi è un tempo per il perdono e un t ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Gennaio 2019)
Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!
Gesù sa che per natura ogni uomo ha orecchi per ascoltare e comprendere ogni sua parola. Può perché il Padre suo non solo lo ha fatto creatura differente da ogni altra creatura. Gli ha anche dato ogni facoltà necessaria perché potesse vivere da vero uomo. Niente gli manca. Tutti gli è stato dato. Pu ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Gennaio 2020)
Ascoltate. Ecco, il seminatore uscì a seminare
Chi ha ben compreso la parabola del Seminatore è senz'altro Paolo. La sua vita è interamente consacrata all'annunzio del Vangelo: ?Infatti, pur essendo libero da tutti, mi sono fatto servo di tutti per guadagnarne il maggior numero: mi sono fatto come Giudeo per i Giudei, per guadagnare i Giudei. ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 31 Gennaio 2013)
Commento su Mc 4,21-25
Siamo lampada che illumina la vita degli altri, e la fiamma è la Parola che brucia in noi e rischiara ogni nostra tenebra. Non dobbiamo avere paura del giudizio degli altri o nascondere la nostra fede sotto lo sgabello. Certo, prima di annunciare dobbiamo vivere, essere credibili, urlare il Vangelo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 30 Gennaio 2014)

Oggi siamo invitati a fare due cose: anzitutto a testimoniare la nostra fede come una fiamma che viene posta in alto, nel lampadario e non viene nascosta sotto lo sgabello. Non si tratta di fare propaganda a Dio o di girare con grandi croci appese al collo, ma di essere accesi. Possiamo illuminare s ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Gennaio 2015)

La Parola che accogliamo e che porta frutto in noi, che germoglia quando meno ce lo aspettiamo, che porta frutto per coloro che ci stanno accanto è da condividere. Se la fede, in qualche modo, ha acceso in noi una speranza, un modo nuovo di vedere le cose, allora la nostra vita cambia e chi ci sta a ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30 Gennaio 2014)
Commento su Marco 4, 24
"Diceva loro: «Fate attenzione a quello che ascoltate. Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi; anzi, vi sarà dato di più." Mc 4, 24
Come vivere questa Parola?
Davanti al dono di Dio, a quanto Lui rivela all'uomo, ai "segreti" che condivide con noi, n ...

(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 30 Gennaio 2020)
Una luce nelle tenebre

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28 Gennaio 2016)
Commento su Mc 4, 21
"Viene forse la lampada per essere messa sotto il moggio o sotto il letto? O non invece per essere messa sul candelabro? "
Mc 4, 21

Come vivere questa Parola?
A S. Biagio oggi è pieno inverno. Nubi di un grigio ferrigno sono scese ad avvolgere il bel paesaggio che di soli ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 31 Gennaio 2019)
Commento su Mc 4, 24-25
«Fate attenzione a quello che ascoltate. Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi; anzi, vi sarà dato di più. Perché a chi ha, sarà dato; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha».
Mc 4, 24-25

Come vivere questa Parola?
Fare attenzione ai preconcetti ...

(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Gennaio 2014)
Fate attenzione a quello che ascoltate

L'ascolto di Dio è stato sempre problematico in seno al popolo del Signore. La vita di Israele è però solo dall'ascolto del suo Dio. Da questa verità sempre risuona il grido accorato del Signore al suo popolo perché ascolti, impari ad ascoltare. Ascolto uguale vita. Non ascolto ug ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Gennaio 2015)
Se uno ha orecchi per ascoltare, ascolti!
Il discepolo di Gesù è fatto luce nel Signore e luce deve rimanere per tutti i giorni della sua vita. Non può essere luce ad intermittenza e neanche saltuariamente, in certi momenti, quali alcune feste o speciali ricorrenze che richiedono di essere vestiti a festa. Non si può essere cristiani a Nata ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Gennaio 2016)
Se uno ha orecchi per ascoltare, ascolti!
Falsificare il Vangelo basta pochissimo. È sufficiente una sola errata interpretazione di una verità centrale di esso e tutto il Vangelo risulta fantasia, immaginazione, fiaba, non senso, messaggio di ieri, oggi non più utile alla salvezza. La verità che oggi è stata tolta al Vangelo è la responsabi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31 Gennaio 2019)
O non invece per essere messa sul candelabro?
La lampada è la Parola di Dio. È Cristo Gesù che in tutto il suo essere è Parola di Dio. È il cristiano, divenuto con Cristo un solo essere una sola vita. La vita del cristiano è Parola di Dio per vocazione e per consacrazione in ogni sacramento da lui ricevuto. Si è luce, si è obbligati a vivere da ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Gennaio 2020)
Se uno ha orecchi per ascoltare, ascolti!
La Parola di Dio è affidata all'uomo, che è occhi, orecchi, bocca, cuore, intelligenza, razionalità deduttiva e argomentativa, discernimento, apprendimento, esperienza. Un contadino sa che se non semina non miete. Se non pianta alberi non può raccogliere frutti. Se non versa il suo sudore sulla terr ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 14 Giugno 2015)
La potenza di Dio nelle piccole cose umane
La venuta del regno somiglia al germogliare e al crescere del seme: una volta che è stato seminato, non è l'azione del contadino a produrre il germoglio; piuttosto il seme - la Parola di Dio - contiene in sé una forza nascosta e misteriosa, eppure straordinaria. Non è dunque l'agire scomposto e affa ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Giugno 2015)
Video commento a Mc 4,26-34

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Giugno 2018)
Video commento a Mc 4,26-34

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 14 Giugno 2015)
Il Regno di Dio è come un granello di senape
Chi di noi è avanti nell'età ricorda senz'altro che una volta era un fatto rarissimo e scandaloso nei nostri piccoli paesi, dominati dalle certezze che erano ?fede, famiglia, lavoro', che qualcuno, non dico rinnegasse, ma manifestasse dubbio o indifferenza su Dio, sull'unità della famiglia e sulla d ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 14 Giugno 2015)
La virtù di saper attendere
Aspettare con pazienza è una virtù da forti. Chi la possiede nella gorma più elevata e sa come coltivarla, deve esserne orgoglioso poiché im essa ha modo di esercitare l'umiltà e la serenità di spirito ad essa conseguente. Saper attendere con pazienza i risultati del proprio impegno e di qualsiasi o ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 14 Giugno 2015)
Il seme della Parola che germina nel cuore dei fedeli
Questa domenica undicesima del tempo ordinario dell'anno liturgico ci offre l'opportunità, attraverso i quattro testi biblici di riflettere sulla parola di Dio e sulla sua efficacia nella nostra vita di cristiani. Effettivamente, come leggiamo nel vangelo di oggi, che è quello di Marco, il regno di ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 14 Giugno 2015)
A che importa!
26 Diceva: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; REGNO DI DIO=è un modo di vivere sulla terra il divino. Gesù ha vissuto sviluppando al massimo se stesso, le proprie potenzialità, realizzando tutti i semi che il Padre aveva deposto in Lui, che sono fioriti, germogliat ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 14 Giugno 2015)
Video commento a Mc 4,26-34

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 01 Febbraio 2013)
Commento su Mc 4,26-34
Di cosa dobbiamo preoccuparci? Perché fatichiamo ancora a fidarci del Signore? Quanto scoraggiamento vedo negli sguardi affaticati dei nostri preti! Quanto dolore nelle loro parole! La Chiesa sembra perdere consensi, nubi fosche si addensano all'orizzonte. Ma anche al di fuori della fede le cose non ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 31 Gennaio 2014)

Per essere luce che illumina la stanza dobbiamo essere accesi, lasciare che il seme della Parola germogli in noi e contamini la nostra vita, convertendola. Sia. Ma quante volte questa convinzione diventa una santa preoccupazione e la nostra vita diventa intrisa di scrupoli e di fariseismo! Se abbiam ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 17 Giugno 2018)
Video commento a Mc 4,26-34

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 14 Giugno 2015)
Video commento su Mc 4,26-34

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 30 Gennaio 2015)

Ma il seme della Parola che porta frutto, la luce della fede che si vede da lontano, quel cambiamento della nostra vita che ci spinge a diventare compassionevoli e misericordiosi, non è frutto del nostro sforzo, non è nostro merito. Inutile farsi prendere da vani scrupoli e sensi di colpa, cosa in c ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 17 Giugno 2018)
Video commento su Mc 4,26-34

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 14 Giugno 2015)
Dio, seminatore che non si stanca mai di noi
Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno. L'infinito di Dio raccontato da un minuscolo seme, il futuro nella freschezza di un germoglio di senape. Accade nel Regno di Dio come quando un uomo semina. Il Regno accade perché Dio è l'instancabile seminatore, che non è stanco d ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 17 Giugno 2018)
Dio racchiude il grande nel piccolo, l'eternità nell'attimo
Gesù, narratore di parabole, sceglie sempre parole di casa, di orto, di lago, di strada: parole di tutti i giorni, dirette e immediate, laiche. Racconta storie di vita e le fa diventare storie di Dio, e così raggiunge tutti e porta tutti alla scuola delle piante, della senape, del filo d'erba, perch ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 14 Giugno 2015)
Video commento su Marco 4,26-34

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 14 Giugno 2015)
#StradeDorate - Commento su Marco 4,26-34

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 17 Giugno 2018)
#StradeDorate - Commento su Marco 4,26-34

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(continua)

don Lello Ponticelli     (Omelia del 14 Giugno 2015)
Prediche senza Pulpito - Vangelo Mc 4,26-34

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 17 Giugno 2018)
La pazienza e l'efficacia
Giacomo nella sua Lettera fa un'esortazione molto importante sulla pazienza nel saper attendere, usando in essa un termine di paragone: ?Siate dunque pazienti, fratelli, fino alla venuta del Signore. Guardate l'agricoltore: egli aspetta con pazienza che la terra produca i suoi frutti preziosi, aspet ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 14 Giugno 2015)
La Parola - commento a Mc 4,26-34
Commento di don Flavio Grendele, delegato vescovile per le Aggregazioni laicali. Registrato nella chiesa parrocchiale di san Pio X, Vicenza.

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 17 Giugno 2018)
La Parola - Commento al Vangelo di Marco (Mc 4,26-34)

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(continua)

Sulla strada - TV2000     (Omelia del 17 Giugno 2018)
Commento su Marco 4,26-34

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(continua)

don Fabio Rosini     (Omelia del 17 Giugno 2018)
Audio commento al Vangelo del 17 giugno 2018

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 17 Giugno 2018)
Crescere in sapienza e santità in vista dell'eternità
La parola di Dio di questa XI domenica del tempo ordinario ci presenta la necessità e l'urgenza per noi cristiani, sia individualmente che ecclesialmente, di camminare sulla vita della santità e di una fede adulta e matura, sentendo la responsabilità di chi siamo, dove andiamo e da dove veniamo. Noi ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 17 Giugno 2018)
Audio commento al Vangelo della Undicesima domenica del Tempo Ordinario (Anno B - Mc 4,26-34)

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(continua)

don Luigi Maria Epicoco     (Omelia del 17 Giugno 2018)
Il Regno di Dio è questione di dettagli

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(continua)

don Nicola Salsa     (Omelia del 31 Gennaio 2020)
Un piccolo seme

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 31 Gennaio 2014)
Commento su Marco 4, 30-32
"A cosa possiamo paragonare il regno di Dio....E' come un granello di senape che quando viene seminato sul terreno è il più piccolo di tutti i semi sono sul terreno ma quando viene seminato cresce..." Mc 4, 30-32
Come vivere questa Parola?
Dio (e il suo agire nella s ...

(continua)
don Fabio Zaffuto     (Omelia del 31 Gennaio 2020)
Chi ti incontra deve pararsi le spalle?

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14 Giugno 2015)
Commento su Mc 4, 26
«Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce."
Mc 4, 26

Come vivere questa Parola?
La Parola di Dio di questa domenica ci aiuta a ridimensionare ogni nostro affanno: il Regno di Dio cr ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29 Gennaio 2016)
Commento su Mc 4, 26-27
"Gesù diceva [alla folla]: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa."
Mc 4, 26-27

Come vivere questa Parola?
Tutte aderenti alla vita le parabole del R ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Gennaio 2017)
Commento su Mc 4, 26-29
«Gesù diceva [alla folla]: "Così è il Regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando i ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01 Febbraio 2019)
Commento su Mc 4, 26-28
Gesù diceva [alla folla]: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 14 Giugno 2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Mons.Remo Bonola Introduzione. Nel mondo d'oggi, due sono gli stili che si competono il primato dell'agire: lo stile dell'uomo e lo stile di Dio. 1. Lo stile dell'agire dell'uomo. Si tratta di comportamenti finalizzati ad ottenere c ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 14 Giugno 2015)
Commento su Marco 4,26-34
La parabola del seme che spunta da solo dice che il cristiano deve seminare. Il Regno cresce per forza propria, comunque. Non siamo noi a dar forza alla parola; il seme è irresistibile perché è Gesù, entrato nel mondo una volta per tutte. Il Regno, già presente, deve però crescere, da un iniz ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 17 Giugno 2018)

La Parola di Dio di oggi nasconde tra le righe una parolina che tanto viene usata dagli uomini ma che, per la verità, dovremmo consegnare a Dio per essere davvero felici! Giochiamo a nascondino tra le righe delle letture e vediamo di scovare questo misterioso vocabolo... Nella prima lettura, Ezech ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 17 Giugno 2018)
Commento su Marco 4,26-34
L'uomo che getta il seme sul terreno e si meraviglia della crescita a sua insaputa, è il discepolo, uno che ha annunciato la notizia bella ed ora è ?testimone? della potenza e della fecondità della Parola. Lui può anche dormire perché il seme germoglia e cresce per forza sua e il terreno prod ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 14 Giugno 2015)
Commento su Mc 4,26-34
Siamo agli inizi dell'estate: la natura sta portando avanti ormai da tempo il suo prodigio di rigenerazione e crescita e le letture di questa domenica riportano facilmente all'esperienza comune, il miracolo di un seme che nella terra può trasformarsi in qualcosa di nuovo completamente diverso da ciò ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 14 Giugno 2015)
Il giusto fiorirà e crescerà anche nella vecchiaia
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 14 Giugno 2015)

Ciao ragazzi! Come avete sentito, Gesù, per parlare delle cose importanti, usa raccontare delle parabole, usa fare dei paragoni con la vita di tutti i giorni affinché le persone che lo ascoltano capiscano bene cosa vuole dire. Certo... la nostra società non è prevalentemente agricola perciò, a volt ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 17 Giugno 2018)

La Parola di Dio di oggi nasconde tra le righe una parolina che tanto viene usata dagli uomini ma che, per la verità, dovremmo consegnare a Dio per essere davvero felici! Giochiamo a nascondino tra le righe delle letture e vediamo di scovare questo misterioso vocabolo... Nella prima lettura, Ezech ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 14 Giugno 2015)
Il Regno è un incontro
La liturgia della Parola di questa XI^ domenica è un invito a confidare in Dio e a conoscere quale sia il suo "stile", il suo modo di vedere le cose, come nascono le sue scelte... parte dalle piccole cose Dio... La prima lettura è tratta dal libro del profeta Ezechiele, sacerdote del tempio, esil ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 17 Giugno 2018)
La fede nel piccolo seme
Clicca qui per la vignetta della settimana. Dov'è Dio quando c'è una nuova guerra che esplode creando nuovi lutti, distruzioni ed esodi di persone? Dov'è la sua Provvidenza quando una carestia o una calamità naturale colpisce qu ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 14 Giugno 2015)
Audio commento alla liturgia - Mc 4,26-34
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 14 Giugno 2015)
Il regno è nascosto nella vita quotidiana
Dopo l'intervallo delle celebrazioni pasquali, con questa domenica riprende la lettura del vangelo secondo Marco, e riprende con un brano (4,26-34) relativo a un tema ricorrente nella Sacra Scrittura: il regno di Dio. Come fa di solito, Gesù ne parla non con ragionamenti elaborati, con parole sapien ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 17 Giugno 2018)
Audio commento alla liturgia - Mc 4,26-34
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 17 Giugno 2018)
Un regno differente da tutti gli altri
Giornali, televisione e i tanti altri mezzi di comunicazione di cui disponiamo ci bombardano ogni giorno di informazioni ritenute di rilievo. A volte lo sono; spesso no; in ogni caso non colgono mai certi aspetti del nostro mondo, che pure, a ben guardare, sono i più importanti. Ad esempio, non sap ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 17 Giugno 2018)
Videocommento su Mc 4,26-34

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(continua)

Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 14 Giugno 2015)
Il regno di Dio
Le due parabole del vangelo odierno costituiscono, insieme ad una precedente (vv.3-20), le "parabole del seme", in pratica il discorso in parabole del vangelo marciano. La parabola è un elemento tipico del discorso di Gesù: non è un discorso immediato, da interpretare alla lettera; si serv ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 17 Giugno 2018)
Quando saremo piccoli
Il capitolo quarto di Marco è il capitolo delle parabole agricole: semi e granelli, ma anche la prima lettura tratta dal libro del profeta Ezechiele, è ambientata in campagna e i personaggi principali di questa domenica sono dunque ramoscelli, alberi e granelli. Nella prima lettura il Signore non a ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 14 Giugno 2015)
Inspiegabilmente Dio
Questo frammento di stagione che conduce dalla primavera all'estate è tutto particolare, molto movimentato in tutti i sensi. Il tempo fa le bizze, il traffico del weekend pure, la gestione degli orari in una famiglia dopo la chiusura delle scuole...non parliamone. Tutto è messo a soqquadro, c'è un s ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 17 Giugno 2018)
Altro che nostalgia!
La nostalgia è un sentimento molto particolare. Formalmente, da un punto di vista puramente etimologico, è un dolore: è il dolore ?da ritorno?, il dolore che l'animo prova quando rivive con la mente situazioni passate piacevoli che ora non ci sono più, oppure si manifestano in modo diverso, talmente ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31 Gennaio 2014)
Come potevano intendere

L'uomo è persona storica, sempre in divenire, in formazione, in una perenne crescita. Dio prende il suo popolo da un popolo barbaro, comincia a parlargli con segni e prodigi. Lo ammaestra mostrandogli l'onnipotenza del suo amore. Quando Israele uscì dall'Egitto, la casa di G ...
(continua)

don Domenico Bruno     (Omelia del 17 Giugno 2018)
?Piccoli già grandi?
Da sempre ci hanno insegnato che Dio lascia le persone libere, anche di sbagliare. Ed è così. Tuttavia il Signore fa in modo che nella nostra vita vengano seminati semi di vita buona, grande e piena, affinché possiamo diventare cristiani robusti. Dio, sin dall'inizio dei tempi, conoscendo che l'u ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Gennaio 2015)
Ai suoi discepoli spiegava ogni cosa
Nelle cose che riguardano Dio, Gesù è il nostro unico Maestro in ogni cosa. Da Lui si deve ogni giorno apprendere come si costruisce il regno di Dio sulla nostra terra. Osserviamo la sua metodologia e comprenderemo dove risiedono i nostri fallimenti. Prima di ogni cosa Gesù "crea", "fa",< ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Giugno 2015)
Come un uomo che getta il seme sul terreno
Ogni missionario di Cristo Gesù compie un lavoro differente da ogni altro. Ogni cosa che l'uomo fa sulla terra ha all'istante un riscontro visibile. Se un calzolaio costruisce o ripara una scarpa, all'istante vede sia il progresso che il frutto del suo impegno. Così anche dicasi per un falegname, un ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Gennaio 2016)
Come un uomo che getta il seme sul terreno
Il Padre celeste ha gettato il suo seme sulla terra. La sua prima terra è stato il seno purissimo della Vergine Maria. In questo seno Lui si è fatto carne. Da questo seme è uscito, è cresciuto, si è trapiantato nel mondo. Alla fine ha trovato la sua eterna collocazione sul Golgota, divenendo l'alber ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Gennaio 2017)
Senza parabole non parlava loro
La Parabola nell'Antica Scrittura è un fatto prodigioso di Dio che mai esaurisce la sua comprensione. Più lo si medita e più appare in esso la straordinaria potenza di salvezza e di redenzione, di amore e di misericordia, di giustizia e di pace del nostro Dio. In un solo avvenimento viene rivelata t ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Giugno 2018)
Come, egli stesso non lo sa
Un contadino semina del buon seme nel suo campo. Esso porta in sé un germe di vita. Una volta affidato alla terra, inizia il suo particolare processo e sviluppo della vita. Il contadino può solo vegliare su di esso, perché non venga distrutto da agenti esterni, ma la crescita e maturazione non dipen ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Febbraio 2019)
Come un uomo che getta il seme sul terreno
Impazienza e fretta sono le due grandi tentazioni del missionario di Cristo Signore. Contro queste potenti tentazioni San Giacomo esorta i cristiani ad imitare la pazienza del contadino, che sa attendere il tempo di raccogliere i preziosi frutti dai suoi alberi. Siate dunque costanti, fratelli, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31 Gennaio 2020)
Come, egli stesso non lo sa
Per comprendere quanto Gesù insegna ai suoi discepoli attraverso il seme che viene gettato nel terreno e poi lentamente prima spunta, poi cresce, poi matura, poi miete e si raccoglie il frutto per trasformarlo in pane, necessariamente dobbiamo lasciarci aiutare dal Vangelo secondo Giovanni: ?È ve ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 14 Giugno 2015)
Il Poeta e il Fanfarone: parole a confronto
Fu l'uomo delle parole folli e bambine. Un giorno glielo dissero apertamente: «Tu solo hai parole di vita eterna». Fu la risposta alla sua domanda: «Volete andarvene anche voi?» Che era come dirgli tra le righe: "Tu solo sei capace di parlare al nostro cuore. Dove vuoi che andiamo lont ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 17 Giugno 2018)
Il tempo si misura in brividi
C'è da restare meravigliati dalla forza che ha la vita, forza che s'attorciglia nei capelli: «La terra lasciava fare, godeva, era stata troppi anni solo a prendere pioggia e sole. Voleva tornare a vivere» (E tu splendi, G. Catozzella). E quando, poi, le cose arrivano, non se ne vanno più. Bas ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 14 Giugno 2015)
Così è il Regno
Così è il regno di Dio Tre azioni costituiscono questa breve parabola: quella dell'uomo che getta, il seme che autonomamente cresce, la falce mandata; non l'uomo, il seme o la falce ma le azioni che a loro sono legate sono da leggere con attenzione. Capire qualcosa del Regno, sempre che sia ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 17 Giugno 2018)
Cresce
Il regno di Dio
Queste due parabole, la prima propria di Marco mentre la seconda ha paralleli nei sinottici, hanno in comune diversi aspetti; il primo condiviso tra tante altre parabole è il paragone con il regno di Dio. È una espressione un po' ostica, non percepibile immediatamente, ne ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 14 Giugno 2015)
Ogni Regno a suo tempo
Con la parabola del grano di frumento, che germina di per sé, si insiste nella forza vitale che possiede il seme del regno di Dio, seminato nella terra. Gesù, Giovanni Battista lo fece prima, dà al regno di Dio il primo posto nella sua predicazione. Ciò che egli annuncia nelle borgate di Galilea è l ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 14 Giugno 2015)
Commento su Marco 4,26-34
Il Signore parla spesso di sementi, di seminatori, di semina, di potatura di vigne, di mietitura, di vendemmia... evidentemente il ciclo agricolo della natura di rivela uno dei paradigmi più adeguati - o meno inadeguati - per rivelarci qualcosa della bontà di Dio, del Regno dei Cieli; soprattutto, q ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 17 Giugno 2018)
Commento su Marco 4,26-34
?Umilio l'albero alto e innalzo l'albero basso, faccio seccare l'albero verde e germogliare l'albero secco...?: la profezia di Ezechiele richiama in modo singolare la parabola del chicco di senape raccontata dal Signore; ma anche, e forse di più, richiama il canto del Magnificat
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 14 Giugno 2015)

Il Regno di Dio cresce ogni giorno non nel rumore, ma nella costanza di una vita dedita e rivolta al Signore. Lo insegnano tante famiglie che arrivono alla fine di un mese con difficoltà economiche, ma affidano questo loro momento nell'abbandono totale al disegno di Dio. La via che porta il Regno ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 14 Giugno 2015)
Commento su Ez 17,22-24 e Mc 4,26-34
Oggi la liturgia ci invita a verificare la nostra fede. La parola del Vangelo paragona la fede ad un seme gettato nel terreno, lasciando così vedere come questo seme, dato gratuitamente, possa fruttificare solo se accolto e curato. Siamo messi a confronto con la grazia di Dio e la nostra libertà. ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 17 Giugno 2018)

Gesù vuol spiegare il modo di agire di Dio ai suoi discepoli che, dopo un momento di iniziale entusiasmo attorno a Gesù, vedono il raffreddarsi di molti davanti alle crescenti difficoltà. Strano vero? O no? Ecco, Gesù vuol incoraggiare i discepoli preoccupati dal fatto che la loro piccola comunità n ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 17 Giugno 2018)
L'insuccesso, via del vero successo
Abbiamo visto domenica scorsa i parenti di sangue e i teologi di Gerusalemme dare del pazzo e dell'indemoniato al Signore Gesù. Ma chi è il pazzo e chi è l'indemoniato (=pieno del diavolo) per la Bibbia? Gesù e il suo discepolo che l'ascolta? Oppure chi si mette a discutere all'infinito/contestarlo ...
(continua)
diac. Vito Calella     (Omelia del 17 Giugno 2018)
Incontro tra seme e terra
Le due parabole del Regno di Dio ci comunicano l'importanza di un incontro generativo: quello tra il seme e la terra. Il seme rappresenta il dono di Dio. Nella prima parabola sono tanti semi. È la seminagione dell'annuncio della morte, sepoltura e risurrezione di Gesù, sparso nel campo (terra) dell ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Giugno 2015)
Video commento a Mc 4,35-41

https://youtu.be/ffyg9H5Gduk ...
(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 21 Giugno 2015)
Darvi un senso per sopravvivere
"Dov'era Dio?" Questa è la domanda ricorrente che ci si pone tutte le volte che si fa riferimento al terribile evento di Auschwitz, dove tanti prigionieri erano costretti a vedere i loro compagni morire impiccati e dove si consumava l'eccidio più terribile della storia umana. Domanda che continuamen ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 21 Giugno 2015)
Il Signore Gesù vince le potenze del male e ci salva
L'evangelista Marco ci presenta la persona e l'opera di Gesù con il racconto di quattro grandi miracoli: Egli ha un potere sovrano sulle forze della natura: ed è il testo di oggi; sconfigge una legione di demoni; risana e salva una donna, vince la morte in una ragazzina. Appare così evidente che Ges ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 21 Giugno 2015)
Video commento a Mc 4,35-41

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 21 Giugno 2015)
Video commento su Mc 4,35-41

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 01 Febbraio 2014)

Passiamo all'altra riva, dall'altra parte. Per Gesù e i suoi l'altra riva è quella pagana, quella che fa paura, guardata con sospetto dai puri di Israele. Una terra perduta, una terra maledetta, una terra che spaventa. Eppure il Signore ci chiede di andare là dove non vorremmo, di andare per incontr ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 31 Gennaio 2015)

Prendiamo Gesù, così com'è, sulla nostra barca. Prendiamolo senza volere necessariamente che faccia ciò che vogliamo, senza porgli delle condizioni. Prendiamolo così com'è, libero, anche dai nostri santi schemi. Prendiamolo com'è, sempre rivolto al Padre, intenso e autentico, appassionato e amorevol ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 21 Giugno 2015)
Dio non interviene al posto mio ma con me
Una notte di tempesta e di paura sul lago, e Gesù dorme. Anche il nostro mondo è in piena tempesta, geme di dolore con le vene aperte, e Dio sembra dormire. Nessuna esistenza sfugge all'assurdo e alla sofferenza, e Dio non parla, rimane muto. È nella notte che nascono le grandi domande: Non ti imp ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 21 Giugno 2015)
Video commento su Marco 4,35-41

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 21 Giugno 2015)
#StradeDorate - Commento su Marco 4,35-41

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 21 Giugno 2015)
Perché siete così paurosi?
Non so se avete fatto caso: ogni giorno i giornali ci propongono situazioni talmente gravi che fanno pensare ad un mondo che stia precipitando verso la fine. Gli intercalari che più si sentono? ?Non ci sono più regole'... ?non c'è più morale'... ?tutto è corrotto'... Non solo: a volte noi stessi vi ...
(continua)
don Lello Ponticelli     (Omelia del 21 Giugno 2015)
Prediche senza Pulpito di Don Lello Ponticelli

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Diocesi di Vicenza     (Omelia del 21 Giugno 2015)
La Parola - commento a Mc 4,35-41
Commento di don Flavio Grendele, delegato vescovile per le Aggregazioni laicali. Registrato nella chiesa parrocchiale di san Pio X, Vicenza.

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 21 Giugno 2015)
La tempesta della vita, calmata dalla presenza di Cristo
Il vangelo di oggi ci presenta uno dei passi più belli di quanto troviamo scritto sulla vita di Gesù ed uno dei momenti più significativi del gruppo dei discepoli del Signore, che lo seguono per terra e per mare, molte volte in modo incosciente, senza rendersi conto dei rischi della vita. Oggi il br ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01 Febbraio 2014)
Commento su Marco 4, 36
"Lo presero con sé, così com'era, nella barca" Mc 4, 36
Come vivere questa Parola?
Prendere Gesù così com'è, nella barca della propria vita. Ma com'è Gesù secondo versetti del vangelo odierno?
Si presenta come uno che dorme mentre i suoi discepoli sono presi dal ...

(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 01 Febbraio 2020)
Perché avete paura?

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21 Giugno 2015)
Commento su Mc 4, 37-40
«Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: "Maestro, non t'importa che siamo perduti?". Si destò, minacciò il vento e disse al mare: "Taci, calmati!". ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30 Gennaio 2016)
Commento su Mc 4,38
"lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t'importa che siamo perduti?». Si destò, minacciò il vento e disse al mare: «Taci, càlmati!». Il vento cessò e ci fu grande bonaccia."
Mc 4,38

Come vivere questa Parola?
Il lago di Tiberiade è così grande che ai tempi di Gesù l ...

(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 21 Giugno 2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Davide Arcangeli Il mare nel mondo biblico rappresenta le forze caotiche del cosmo e del mondo. La creazione è come un parto, in cui queste forze sono ordinate al bene perché Dio pone ad esse un limite, con la sua Parola. Giobbe medita ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 21 Giugno 2015)
Commento su Marco 4,35-41
Come è possibile dormire tranquilli, mentre le onde infuriano e l'acqua ha già quasi riempito la barca? Non è la cronaca di come i discepoli furono salvati. Ciò che conta è il motivo, il centro è la persona di Gesù: è così potente che riesce a placare la furia del mare. Chi è Gesù? C'è ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 21 Giugno 2015)

Questa immagino sia, per la maggior parte dei presenti, una domenica molto piacevole: la scuola è finita quasi per tutti, salvo per chi sta affrontando gli esami. Gli impegni abituali sono terminati e la prospettiva è quella di una lunga estate. Abbiamo quindi la giusta disposizione per dedicare un ...
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don Claudio Doglio     (Omelia del 21 Giugno 2015)
Se uno è in Cristo, è una nuova creazione
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Wilma Chasseur     (Omelia del 21 Giugno 2015)
Audio commento alla liturgia - Mc 4,35-41
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 21 Giugno 2015)
Un'enciclica per salvare il pianeta
L'episodio evangelico di oggi (Marco 4,35-41) si colloca a breve distanza dagli esordi della vita pubblica di Gesù, ma già dopo fatti clamorosi: egli ha risanato un indemoniato (cioè, probabilmente, un epilettico), ha guarito e perdonato i peccati del paralitico calato dal tetto, ciechi e zoppi e in ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 21 Giugno 2015)
Non avete ancora fede?
Il brano che oggi leggiamo, Mc.4,35-41 segna una tappa significativa nel cammino della fede che con raffinata sensibilità pedagogica il Vangelo propone ai suoi lettori. Appare qui l'arte narrativa di Marco, vivace ed essenziale, e la sua profondità teologica, spiazzante. Tutto è narrativo e al temp ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 24 Giugno 2018)
Videocommento su Mc 4,35-41

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(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 21 Giugno 2015)
Grazie a Dio, anche al male c'è un limite
Il termine esatto è "esasperazione": e lo utilizziamo quando ci rendiamo conto che le cose che succedono nel mondo, vicine o lontane da noi, sono quasi esclusivamente impregnate di negatività, di pessimismo, di dolore e di sofferenza, in una sola parola, di male. Il male che c'è nel mondo si fa sent ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Febbraio 2014)
Allora lo svegliarono

Spesso l'uomo di fede si lascia afferrare dal pensiero che il suo Dio sia in un lungo letargo. Lo crede addormentato nel suo Cielo, senza alcun interesse per la sua vita che attraversa momenti altamente drammatici, di grande sofferenza e dolore. Dal cuore nasce un grido accorato p ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31 Gennaio 2015)
Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva
L'uomo pensa che Dio sia assente dalla sua vita. Addirittura lo accusa di essere spettatore dal suo cielo, senza alcuna volontà di intervento. Le forze del male ingioiano e divorano il giusto e Lui non interviene. Questa accusa di assenteismo, non presenza, distanza infinita, è grave. Il profeta in ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Giugno 2015)
Chi è dunque costui
Le opere manifestano la natura di colui che le compie. Quando Giobbe chiese a Dio le ragioni della sua sofferenza, il Signore gli rispose che ogni sua opera è mistero impenetrabile. Tutta la natura creata è sua opera e in essa si respira solo mistero, non solo nelle grandi cose da Lui fatte, ma anch ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Gennaio 2016)
Maestro, non t'importa che siamo perduti?
La nostra fede quasi mai riesce ad orientare il futuro, creandolo tutto nuovo. Questa fede è tutta di Gesù sulla croce. Non però secondo l'interpretazione che ci offrono i Sinottici, ma secondo la purissima visione di Gesù sofferente che ci elargisce l'Apostolo Giovanni. Durante tutta la sua Passion ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Gennaio 2017)
Lo presero con sé, così com'era, nella barca
Si narra nella Scrittura Santa tutta la difficoltà incontrata dagli Angeli nel far uscire Lot da Sodoma. Stava rischiando di essere travolto lui con la sua famiglia dal fuoco. Quegli uomini dissero allora a Lot: «Chi hai ancora qui? Il genero, i tuoi figli, le tue figlie e quanti hai in città, f ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Febbraio 2020)
Perché avete paura? Non avete ancora fede?
La Lettera agli Ebrei rivela che: ?La fede è fondamento di ciò che si spera e prova di ciò che non si vede. Per questa fede i nostri antenati sono stati approvati da Dio. Per fede, noi sappiamo che i mondi furono formati dalla parola di Dio, sicché dall'invisibile ha preso origine il mondo visibi ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 21 Giugno 2015)
Cristo si è addormentato. Questa notizia non ci voleva proprio
Dorme sulla barca. Lui, l'Aizzatore di popoli, il conquistatore delle genti, il Dio d'agguati: stavolta dorme, forse ronfa, addirittura russa. Spaventa un Dio così: muto, assonnato, incurante di quella tempesta che cala a picco su quella povera barca di pescatori. Loro tentano di arginare la furia d ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 21 Giugno 2015)
A poppa e dormiva
Passiamo all'altra riva Attraversare il mare è prendere il largo, allontanarsi dalla riva sicura per raggiungere un'altra costa. Il mare è associato simbolicamente al mondo e al male del mondo, ma non è questo il punto. Le sponde del Lago di Tiberiade toccano realtà diverse per popolazione, ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 21 Giugno 2015)
Commento su Marco 4,35-41
"Perché avete paura? (...) E furono presi da grande timore...": Gesù esorta gli apostoli a non avere paura, e questi reagiscono lasciandosi vincere dalla paura... La paura è un fatto istintivo, è questione di temperamento; quando hai paura, non c'è niente da fare; puoi tentare ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 21 Giugno 2015)
Commento su Gb 38,1.8-11; Mc 4,35-41
Il tempo ordinario, per noi è quello del nostro quotidiano. La nostra vita, oserei dire che è più ordinaria, più fatta di cose quotidiane che di eventi eccezionali: è nel quotidiniano che occorre imparare ad abitare, standoci bene! L'argomento che la liturgia affronta oggi direi che ci tocca molto ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 06 Settembre 2015)
Commento su Is 35,4-7a; Mc 7,31-37
Siamo a settembre, la liturgia oggi ci propone un testo di Isaia e un brano del Vangelo di Marco paralleli, vediamo cosa ci vuole dire.

ISAIA 35, 4-7
Il testo di Isaia è un testo messianico, cosa vuol dire?
Il testo messianico è la soluzione di quello che c'è nella storia.
...

(continua)