Omelie riferite al libro: Vangelo secondo Marco, capitolo 3

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 10 Giugno 2018)
Comento su Gen 3,9-15; Sal 129; 2Cor 4,13-5,1; Mc 3,20-35
In Famiglia Domani dedichiamo tutto l'anno 2018 a cogliere le analogie delle tentazioni di Gesù con quelle della famiglia, in questo tempo non facile che stiamo vivendo. Come punto di riferimento della Parola, abbiamo scelto il brano evangelico in cui Gesù digiuna nel deserto e, dopo quaranta giorni ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23 Gennaio 2013)
Commento su Mc 3,1-6
La fine della prima parte del vangelo di Marco è carica di drammaticità, è un epilogo pieno di tensione e di violenza. I farisei hanno lungamente osservato l'opera di questo rabbino improvvisato, hanno prima mormorato, poi obiettato, ora agiscono per fermarlo. La differenza fra il loro modo di conce ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 22 Gennaio 2014)

La questione del sabato è ancora al centro della disputa nei confronti di Gesù. Chi detiene il potere, normalmente, tende ad evitare novità e Gesù, senza volerlo, destabilizza le folle con la sua ragionevole libertà interiore. Chi di noi, potendolo, non avrebbe guarito un poveraccio in giorno di sab ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Gennaio 2015)

I farisei e gli scribi hanno lungamente scrutato il comportamento di Gesù. Le domande che gli hanno posto hanno ricevuto puntuale risposta nei gesti liberi e liberanti del Maestro. Ma il dramma già si delinea: il modo di interpretare la Legge da parte di Gesù è troppo destabilizzante per poter esser ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21 Gennaio 2015)
Commento su Mc 3, 5
«[...] Rattristato per la durezza dei loro cuori, disse all'uomo: "Tendi la mano!"»
Mc 3, 5

Come vivere questa Parola?
Nella sinagoga vi è un uomo con la mano paralizzata e Gesù vuole sanarlo. Ma prima interroga i presenti se sia lecito guarire di sabato, ma questi taccio ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20 Gennaio 2016)
Commento su Mc 3,3-6
"Egli disse all'uomo che aveva la mano inaridita: "Mettiti in mezzo!". Poi domandò loro: "E' lecito in giorno di sabato fare il bene o il male, salvare una vita o toglierla?". Ma essi tacevano. E guardandoli tutt'intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse a quell'u ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18 Gennaio 2017)
Commento su Mc 3, 3-4
«Egli disse all'uomo che aveva la mano inaridita: "Mettiti nel mezzo!". Poi domandò loro: "E' lecito in giorno di sabato fare il bene o il male, salvare una vita o toglierla?"».
Mc 3, 3-4

Come vivere questa Parola?
Fare il bene non ha calendario.
È uno dei dat ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23 Gennaio 2019)
Commento su Mc 3,1-6
«Gesù entrò di nuovo nella sinagoga. Vi era lì un uomo che aveva una mano paralizzata, e stavano a vedere se lo guariva in giorno di sabato, per accusarlo. Egli disse all'uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati, vieni qui in mezzo!». Poi domandò loro: «È lecito in giorno di sabato fare del be ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 22 Gennaio 2014)
Rattristato per la durezza dei loro cuori

La prima volta che nella Scrittura Santa si parla del cuore indurito è per il faraone d'Egitto. Neanche dieci piaghe, dieci segni portentosi riescono a renderlo umile, compresa la morte dei primogeniti. il cuore indurito del faraone finisce travolto nelle acque del Mar Rosso, e co ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Gennaio 2013)
Vi era lì un uomo che aveva una mano paralizzata

Gesù è divinamente saggio, intelligente, sapiente. Lui vive in modo perfetto il mistero della sapienza così come ci viene rivelato dalla Parola della Scrittura Antica. Lui vive di sapienza sempre illuminata dallo Spirito Santo. La luce dello Spirito in Lui è senza misura, piena, p ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Gennaio 2015)
Tennero consiglio contro di lui per farlo morire
Cambiano le forme della crudeltà, ma non cambia la crudeltà. Cambiano le modalità dell'idolatria, ma non cambia l'idolatria. Cambiano le forme dell'empietà, ma non cambia l'empietà. Il male si trasforma, si adatta, è come l'acqua. Assume tutte le forme, entra in ogni recipiente, invade ogni cosa, ma ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Gennaio 2016)
Rattristato per la durezza dei loro cuori
Gesù è il Giusto. Anzi è la somma, la perfetta, la divina giustizia del Padre. Lui è luce purissima di eterna verità. Secondo Ezechiele sono i falsi profeti che rattristano il cuore del giusto. Lo rattristano perché il danno che essi arrecano è distruttore della verità di Dio, del suo amore, della s ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Gennaio 2017)
Stavano a vedere se lo guariva in giorno di sabato
Nella Scrittura Antica vi sono momenti che giustificano la non osservanza del giorno del sabato e nessuno pensa che ci sia stata trasgressione della Legge del Signore. Allora molti che ricercavano la giustizia e il diritto scesero nel deserto, per stabilirvisi con i loro figli, le loro mogli e i ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Gennaio 2019)
Tennero consiglio contro di lui per farlo morire
Gesù è l'uomo saggio, governato da tutta la sapienza dello Spirito Santo e dalla sua intelligenza. Lui è infinitamente oltre quanto è detto da Salomone sulla sapienza. In lei - nella sapienza - c'è uno spirito intelligente, santo, unico, molteplice, sottile, agile, penetrante, senza macchia, sch ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 23 Gennaio 2013)
Lo osservavano per poi accusarlo
E' strano come ci siano tante persone che non fanno nulla per egoismo o per incapacità e si mettano a spiarti da dietro le tende cercando in te ogni minimo errore e, quando non lo trovano, si inventano le peggio cose. Ricordo quando un giorno di settembre organizzammo la nostra Marcia annuale ad Or ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Gennaio 2012)
Commento su Marco 3,1-6
Il sabato e ogni norma religiosa possono diventare un idolo cui sacrificare il buon senso. Così la straziante scena della guarigione dell'uomo dalla mano paralizzata è emblematico dello stato di lucida follia cui può condurre ogni fanatismo, in questo caso quello religioso. Anche solo immaginare che ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Gennaio 2012)
Commento su Marco 3,13-19
Eccola qui la Chiesa, il sogno di Dio. Quella vera, quella voluta dal Signore, quella che dovrebbe diventare il modello per ogni scoperta, per ogni progetto, per ogni piano pastorale. La Chiesa non è una società perfetta, un'anchilosata organizzazione, una scalcagnata ed improbabile accozzaglia di p ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24 Gennaio 2014)

Gesù chiama a sè quelli che egli vuole, è una sua libera scelta. E a questa chiamata risponde la libertà di chi è chiamato. La Chiesa non è il club di coloro che hanno la fede come hobby, ma la compagnia di coloro che sono chiamati dal Signore. E a cosa serve la Chiesa? Lo dice il Signore: per stare ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23 Gennaio 2015)

Gesù ha bisogno di avere delle persone che stiano con lui per condividere la sua missione e chiama a sé quelli che vuole. La sua è un'iniziativa libera, una proposta che mette in gioco la libertà di chi riceve l'invito a seguirlo. Così nasce la Chiesa: attraverso la preghiera, la meditazione, la pre ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23 Gennaio 2015)
Commento su Mc 3, 13
«Chiamò a sé quelli che voleva perché stessero con lui»
Mc 3, 13

Come vivere questa Parola?
Gesù sceglie gli Apostoli per renderli suoi collaboratori e strumenti per testimoniare e diffondere la sua carità e verità. Sono persone umane, diverse per provenienza, carattere; ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22 Gennaio 2016)
Commento su Mc 3,13-15
"In quel tempo Gesù salì sul monte e chiamò a sé quelli che volle ed essi andarono da lui. Ne costituì dodici che stessero con lui e anche per mandarli a predicare e perché avessero il potere di scacciare i demoni."
Mc 3,13-15

Come vivere questa Parola?
Ai suoi più vicini ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20 Gennaio 2017)
Commento su Mc 3,13-15
«In quel tempo, Gesù salì sul monte, chiamò a sé quelli che volle ed essi andarono da lui. Ne costituì Dodici che stessero con lui e anche per mandarli a predicare e perché avessero il potere di scacciare i demoni».
Mc 3,13-15

Come vivere questa Parola?
La salita su un mo ...

(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Gennaio 2014)
E Giuda Iscariota, il quale poi lo tradì

Dio sceglie sempre per fare di un uomo uno strumento santo della sua verità e carità. Sceglie per fare di una persona una vera via di salvezza per tutta l'umanità. Al dono di Dio l'uomo però deve sempre rispondere con la sua perfetta obbedienza alla sua voce. Deve abbandonare il s ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Gennaio 2015)
Costituì dunque i Dodici
L'antico popolo di Dio era fondato su dodici tribù, aventi ognuna origine da un figlio di Giacobbe. Conosciamo i loro nomi e la benedizione che il padre diede a ciascuno di essi al momento della sua morte. Di queste dodici tribù al Sinai Dio ne fece il suo popolo. Le costituì in unità. Strinse con e ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Gennaio 2016)
Perché stessero con lui e per mandarli a predicare
Il vero insegnamento è per visione e per spiegazione di ciò che si è visto. Il Maestro prima opera e poi spiega il perché di ogni azione. Oppure prima spiega e poi mostra come si opera concretamente ciò che si è insegnato. Il Vangelo secondo Matteo è questa stupenda opera di ammaestramento da parte ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Gennaio 2017)
E Giuda Iscariota, il quale poi lo tradì
Oggi il Signore sceglie Giuda per farne un suo vero apostolo, un amministratore dei suoi ministeri, un ministro di Cristo interamente consacrato al Vangelo della Salvezza. Perché Dio lo sceglie pur sapendo che sarebbe stato il traditore del Figlio Suo? Lo sceglie perché il Signore non guarda il futu ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Gennaio 2012)
Commento su Marco 3,20-21
È matto Gesù, siamo sinceri. Fuori come un balcone, pazzo da legare. Non si risparmia, dedica tutto il suo tempo all'annuncio del Regno. Si dimentica di mangiare in un tempo in cui mangiare era privilegio di pochi. È matto, fuori di testa perché contraddice il nostro modo di vivere, di intendere la ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 24 Gennaio 2016)
L'emozione per la Parola
Dopo i due tempi cosiddetti "forti" di Avvento e di Natale e la seconda domenica del tempo ordinario che ci hanno offerto pagine di tutti gli evangelisti, cominciamo con questa domenica l'avventura della lettura continuata del vangelo di Luca, che è quello che più di tutti gli altri sottolinea la co ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24 Gennaio 2015)

La folla accorre ad ascoltare Gesù che raduna attorno a sé alcuni discepoli che staranno con lui giorno e notte. Nei dintorni del lago Gesù continua la sua predicazione. Ma, dalla sua Nazareth, alcuni suoi famigliari scendono a Cafarnao per riportarlo a casa. L'eco della sua fama è giunta fino al pi ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24 Gennaio 2015)
Commento su Mc 3, 21
«Allora i suoi [...] uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: "È fuori di sé"»
Mc 3, 21

Come vivere questa Parola?
Gesù ha subito molte incomprensioni da parte delle persone che gli erano vicine, anche dai suoi stessi parenti, che lo considerano quasi impazzito ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23 Gennaio 2016)
Commento su Mc 3,20-21
"In quel tempo, Gesù entrò in una casa e si radunò di nuovo attorno a lui molta folla. Al punto che non potevano neppure prendere cibo. Allora i suoi. Sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; poiché dicevano: "E' fuori di sé"."
Mc 3,20-21

Come vivere questa Parola?
...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21 Gennaio 2017)
Comento su Mc 3, 20-21
«In quel tempo, Gesù entrò in una casa e si radunò di nuovo attorno a lui molta folla, al punto che non potevano neppure prendere cibo. Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; poiché dicevano: " è fuori di sé"».
Mc 3, 20-21

Come vivere questa Parola?
(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 23 Gennaio 2016)
È fuori di sè
Noi, esseri umani, ordinariamente stiamo tutti molto attenti per comprendere e definire al meglio i contorni della normalità e cerchiamo di conformarci ad essi per essere felicemente annoverati nella schiera dei cosiddetti "normali". Ci siamo dotati perciò di norme e di paràmetri sempre più precisi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Gennaio 2015)
Uscirono per andare a prenderlo
Gesù non solo è considerato pazzo. È anche accusato di essere indemoniato. È questa un'accusa infamante, lesiva per la sua credibilità. È un'accusa che viene dai Giudei. Prima questi lo infamavano di alleanza con il demonio. Ora superano anche questo capo di infamia. Lo dichiarano pazzo e indemoniat ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Gennaio 2016)
Uscirono per andare a prenderlo
Sappiamo dalla Scrittura che il Re Davide fu giudicato "fuori di sé", "uomo da nulla", perché manifestò tutta la sua gioia, danzando davanti all'arca del Signore che veniva portata in Gerusalemme. Dinanzi a Dio l'uomo veramente è un niente, un "fuori di sé". Di fronte a Dio non vi è al ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Gennaio 2017)
Dicevano infatti: «È fuori di sé»
La vita degli uomini di Dio non è per nulla facile. Davide dovette fingersi pazzo per poter sfuggire ad una morte certa. Era allora nel territorio dei Filistei. Quel giorno Davide si alzò e si allontanò da Saul e giunse da Achis, re di Gat. I ministri di Achis gli dissero: «Non è costui Davide, ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 10 Giugno 2018)
Commento su Marco 3,20-25
Tre pennellate che traiamo da questa liturgia prendendo uno spunto da ogni lettura.
1.Nel Libro della Genesi dopo il peccato è la prima volta che Dio appare nel racconto, ed è significativo che l'uomo, dopo che non ha saputo ascoltare il Signore, lo percepisca ora proprio attraverso l'ascolto.< ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Giugno 2018)
Video commento a Mc 3,20-35

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 10 Giugno 2018)
Chi non ascolta la voce di Dio, devia nella vita
La liturgia della parola di questa decima domenica del tempo ordinario ci indirizza a riflettere seriamente su come siamo in ascolto della parola del Signore, qual è la nostra sintonia con essa e soprattutto se siamo docili ad accogliere ciò che ci suggerisce di fare per il nostro e nostro e altrui ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 10 Giugno 2018)
Video commento a Mc 3,20-35

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 10 Giugno 2018)
Video commento su Mc 3,20-35

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 10 Giugno 2018)
#StradeDorate - Commento su Marco 3,20-35

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 10 Giugno 2018)
La Parola - Commento al Vangelo di Marco (Mc 3,20-35)

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(continua)

Sulla strada - TV2000     (Omelia del 10 Giugno 2018)
Commento su Marco 3,20-35

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(continua)

Vito Calella     (Omelia del 10 Giugno 2018)
Noi di casa con Gesù, io forte in casa mia nell'unità dello Spirito Santo
I familiari di Gesù, da Nazareth, erano seriamente preoccupati di lui, perché si stava comportando in modo pazzesco. Infatti violava le regole della tradizione e già aveva creato forti tensioni con gli scribi e farisei. I familiari lo ritenevano ?fuori di sé?, un pazzo. Bisognava andare a pre ...
(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 10 Giugno 2018)
Audio commento al Vangelo del 10 giugno 2018

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(continua)

don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 10 Giugno 2018)
Audio commento al Vangelo della Decima domenica del Tempo Ordinario (Anno B - Mc 3,20-35)

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 10 Giugno 2018)
Gesù, fuori dagli schemi anche per i suoi parenti
Da sud, dalla Giudea, arriva una commissione d'inchiesta di teologi. Dalle colline di Galilea scendono invece i suoi, per portarselo via. Sembra una manovra a tenaglia contro quel sovversivo, quel maestro fuori regola, fuorilegge, che ha fatto di Cafarnao il suo quartier generale, di dodici ragazzi ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 10 Giugno 2018)
Contro lo Spirito e contro noi stessi
Il rimedio definitivo al peccato di Adamo di cui noi tutti siamo interessanti in quanto uomini, descritto nella Prima Lettura dal libro della Genesi, ci viene dato da Gesù. Paolo infatti spiega: ?Come dunque per la caduta di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per l'o ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10 Giugno 2018)
Commento su Mc 3, 20-21
«Entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare. Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: «È fuori di sé».»
Mc 3, 20-21

Come vivere questa Parola?
La follia è uno stato dell'animo e della ...

(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 10 Giugno 2018)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Rocco Pezzimenti 1. Siamo di fronte a un brano davvero singolare del Santo Vangelo: Gesù viene accusato di essere posseduto da Beelzebul e di scacciare i demoni per virtù del loro capo. È da ricordare che il Salvatore era tornato tra ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 10 Giugno 2018)

Una folla si raduna attorno a Gesù che entra in una casa, mentre i suoi, preoccupati per l'impeto della gente che ha bisogno di lui, escono per andare a prenderlo, pensando di ?salvarlo?. Infine ci sono gli scribi che lo ritengono posseduto dai demoni. E Gesù deve risanare tutte e tre queste ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 10 Giugno 2018)
Videocommento su Mc 3,20-35

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(continua)

Omelie.org (bambini)     (Omelia del 10 Giugno 2018)

?Chi fa la volontà di Dio, costui è fratello, sorella e madre? Il viaggio che ci fa fare il Vangelo oggi, è un viaggio che parte dall'Antico Testamento e arriva a Gesù, il quale poi, con parole diverse, conferma quanto Dio aveva detto ad Adamo ed Eva. La prima tappa di questo viaggio ci p ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 10 Giugno 2018)
Prima tutti!
Parto dalla considerazione che faceva Daniele alla condivisione sul Vangelo di questa domenica: il mondo di Gesù, oggi non è qualcosa di così comune, qualcosa di desiderato, accolto, scelto. Bene. Stando al vangelo questa non è senz'altro una novità, in quanto anche ai tempi di Gesù era così! ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 10 Giugno 2018)
Nemici inaspettati di Gesù
Clicca qui per la vignetta della settimana. Nel corso della sua missione Gesù ha avuto diverse persone che in vari modi hanno tentato di ostacolarlo. Alcuni sono scontati conoscendo un po' la sua storia: i farisei, i capi del po ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 10 Giugno 2018)
Possiamo diventare ?parenti? di Gesù
Dopo le celebrazioni legate alla Pasqua, con questa domenica riprende la lettura continuata dei vangeli relativi alla ?normale? vita pubblica di Gesù, a quei tre anni trascorsi a insegnare e fare del bene. In verità lo impegnava anche altro: l'opposizione dei suoi nemici, che crcavano di ostacolare ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 10 Giugno 2018)
Io sono qui
Dopo aver celebrato il Tempo Pasquale e averne prolungato la gioia attraverso la celebrazione delle solennità del Signore, che ci hanno aiutato a entrare nel mistero stesso di Dio, il cui amore trinitario si fa cibo e bevanda di vita per chi crede in lui e misericordia per chi lo accoglie nella prop ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 10 Giugno 2018)
Satana è finito. "Tiè, beccati questa!"
Satana, la latrina più lurida che esista al mondo, è finito: specializzatosi nei colpi-di-coda, stavolta è giunto ai titoli di coda delle sue misere scorribande. Più che morto è smascherato, doppia-morte per lui: nessun pipistrello ama la luce. Indispettitosi, affitta dei cervelli per spargere le ul ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 10 Giugno 2018)
Ecco mia madre e i miei fratelli!
Si radunò una folla
Questo brano segue immediatamente la scelta dei dodici apostoli fatta da Gesù, con l'amara annotazione su Giuda il quale poi lo tradì (Mc 3,19): seguire Gesù, essere stati scelti da lui, stare con lui sembra non essere sufficiente. Marco cerca di dircelo in que ...

(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 10 Giugno 2018)
Commento su Marco 3,20-35
?Che tempismo!? la madre di Gesù.... proprio nel bel mezzo di una disputa. E che disputa! Gesù si è appena sentito dare del ?posseduto', dell'indemoniato, anzi, capo dei demoni. Ma Lui non si scompone, e sta al gioco! Invece di ribattere all'accusa, afferm ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 10 Giugno 2018)

In questi testi notiamo due opposizioni; quella di Gesù con i suoi parenti (all'inizio e alla fine) e l'aspro contrasto con gli scribi (al centro). Vediamo brevemente quello con gli scribi; essi accusano Gesù di operare prodigi per mezzo del capo dei demoni. È assurdo: danno a Dio dell'indemoniato, ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 10 Giugno 2018)
Essere o apparire dei suoi?
Il terzo capitolo del vangelo di Marco comincia con uno scontro frontale tra uomini autorevoli della sinagoga di Cafarnao e Gesù. Il Signore zittisce i suoi detrattori con una interrogazione che non riceve da loro risposta più una guarigione, mentre essi subito cominciano a tramare per farlo morire ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23 Gennaio 2012)
Commento su Marco 3,22-30
Gesù è accusato di essere indemoniato e di scacciare i demoni per opera di Satana. Stupisce il fatto che Gesù, pazientemente, argomenti contro questa folle affermazione che non meriterebbe nessun tipo di risposta! Invece Gesù cerca in ogni modo di convincere, di scuotere, di far capire. E ragiona: c ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Gennaio 2013)
Commento su Mc 3,22-30
Quanto inchiostro ha fatto versare questo brano! Siamo tutti rassicurati dal fatto che il Dio di Gesù perdona tutti i peccati! Che bello avere a che fare con un Dio che vuole la salvezza di ogni uomo, che non gode della morte del peccatore ma che lo libera e lo innalza! Eccetto in un caso: la bestem ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Gennaio 2014)

Sono arrivati appositamente da Gerusalemme. La notizia di un profeta sorto in Galilea li ha messi in subbuglio e devono verificare il nuovo inquietante fenomeno che è Gesù il Nazareno. Sono gli scribi, gli interpreti autentici della Legge; in origine erano coloro che sapevano leggere e scrivere ma, ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Gennaio 2014)
Commento su Marco 3, 28-30
In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna». Poiché dicevano: «È posseduto da uno spirito impuro». Mc 3, 28-30< ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23 Gennaio 2017)
Commento su Mc 3, 24-27
«Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi. Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi, ma è finito».
Mc 3, 24-27

Come vivere questa P ...
(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28 Gennaio 2019)
Commento su Mc 3, 28-29
«Amen, vi dico: Saranno rimessi ai figli degli uomini tutti i peccati e le bestemmie. Ma chi bestemmia contro lo Spirito Santo non ha remissione in eterno.»
Mc 3, 28-29

Come vivere questa Parola?
Gesù, il Santo, l'Agnello senza macchia che guarisce chi si rivolge a lui, v ...

(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 28 Gennaio 2013)
Se una casa è divisa in se stessa, quella casa non può reggersi
Se prendo un pezzo di legno, un listello robusto di cinquanta centimetri, non ci faccio un gran che, posso magari usarlo per girare la vernice nel barattolo. Se prendo anche un chiodo posso mettere il listello al muro e farne un porta foto o una bacheca per gli avvisi. Ma se prendo altri tre listell ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Gennaio 2013)
Chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno
Opposizioni da parte dei malvagi e degli invidiosi contro gli uomini di Dio ve ne sono state lungo tutto il corso della plurisecolare storia. Tutti i profeti furono perseguitati. Il Signore salvò Mosè facendo scendere nell'inferno da vivi i suoi denigratori. Ora Core, figlio di Isar, figlio di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Gennaio 2014)
Mentre camminava lungo il mare di Galilea

Camminare, andare, recarsi, viaggiare, accompagnare, sono queste le azioni che dovrà fare ogni buon missionario di Gesù. Quando si cammina non ci si abitua a nessuna cosa. Il cuore è sempre libero. Si incontrano sempre persone nuove, situazioni nuove, pensieri nuovi, occasioni nuo ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Marzo 2014)
Costui è posseduto da Beelzebùl

Mai a nessun profeta del Dio vivente è avvenuta una cosa simile: che fosse dichiarato un posseduto dal demonio. Nelle dispute e negli scontri tra i veri e i falsi profeti, troviamo Geremia che viene accusato di falsità, menzogna, di non proferire la verità sul futuro di Gerusalemm ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Gennaio 2016)
Proclamate il Vangelo a ogni creatura
San Paolo rimane nella storia della Chiesa l'immagine sempre insuperabile della missione vissuta interamente per la salvezza di tutto il mondo. È stato chiamato per questo: per essere strumento eletto presso tutti i popoli della terra. È il Signore stesso che rivela questa verità di Paolo ad Anania ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Gennaio 2017)
Poiché dicevano: «È posseduto da uno spirito impuro»
È grave omissione ignorare alcune verità così come è grave omissione non insegnarle. Leggiamo le tentazioni di Gesù. Riflettiamo. Mettiamo in risalto la verità che soggiace. Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e q ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Gennaio 2019)
Come può Satana scacciare Satana?
Ogni uomo deve sapere che quanto più lui crescerà nella conoscenza di Dio, più potrà vedere tutta la realtà creata con verità sempre più pura e più limpida. Quando invece muore alla conoscenza del suo Creatore e Signore, le tenebre avvolgono la sua mente e la falsità si annida nel suo cuore. Tutto i ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 24 Gennaio 2012)
Commento su Marco 3,31-35
Gesù cambia radicalmente il nostro approccio a Dio e svela le piccole e grandi contraddizioni che, spesso, caratterizzano gli uomini religiosi. Le sue parole, chiare, autorevoli, inequivocabili, ci costringono all'angolo delle nostre presunte certezze per schierarci accanto o contro di lui. E Gesù o ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Gennaio 2013)
Commento su Mc 3,31-35
Il Signore Gesù ci rende suoi famigliari, ci rende suoi intimi, ci chiama fratelli e amici. E non lo fa per propaganda, non è un imbonitore, vive ciò che afferma, lo realizza. Gesù supera il modello famigliare del clan, del legame di sangue, del rapporto fra genitori e figli: seguire il Vangelo coin ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Gennaio 2014)

Hanno saputo delle voci sul loro famigliare e si sono precipitati a vedere cosa stia davvero succedendo. Fanno parte del clan di Gesù, c'è anche sua madre fra i presenti che cercano di parlare col loro congiunto. Marco lascia intendere, e più avanti lo espliciterà, che non hanno buone intenzioni: si ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Gennaio 2015)

La scorsa settimana abbiamo lasciato i famigliari di Gesù scesi da Nazareth per riportarsi a casa il loro scomodo e fastidioso congiunto che contesta i farisei e crea scandalo. Oggi, a sorpresa, Marco ci dice che nel gruppo c'è anche Maria, la madre del Signore. È un particolare imbarazzante, al pun ...
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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28 Gennaio 2014)
Commento su Marco 3, 34-35
"Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre". Mc 3, 34-35
Come vivere questa Parola?
Non basta ascoltare la volontà di Dio nella sua Parola, non basta conoscerla, non basta parlarne, bisogna farla per ...

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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24 Gennaio 2017)
Commento su Mc 3,31-35
«Giunsero la madre di Gesù e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo. Attorno a lui era seduta molta folla, e gli dissero: "Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano". Ma egli rispose loro: "Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?". Girando lo ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29 Gennaio 2019)
Commento su Mc 3,31-35
«In quel tempo, giunsero la madre di Gesù e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo. Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano». Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?» ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 29 Gennaio 2013)
Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella e madre
Mi capita spesso di raccogliere lamentele sui figli da parte dei genitori. Il dispiacere più grande che in molti hanno è quello di non capire dove possano aver sbagliato "abbiamo cercato di dargli tutto" dicono "ma lui si è perso, allontanato". Rispondere male, disubbidire continuamente, rientrare t ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Gennaio 2013)
Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre

La fratellanza secondo la carne era riconosciuta in Israele. Tutti i figli di Abramo erano fratelli gli uni gli altri. Essi vivevano una vera comunione dei santi, anche se imperfetta e solo agli inizi del suo percorso storico che raggiungerà la perfezione nella Chiesa. Ezech ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Gennaio 2014)
Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?

Il Salmo, tratteggiando la figura morale del futuro Messia del Signore, lo presenta come un forestiero nella sua stessa famiglia. Gesù non è però un forestiero a sua Madre per ripudio della Madre o degli altri suoi parenti, lo è per scelta missionario, per purissima obbedienza al ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Gennaio 2015)
Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?
Gesù possiede una scienza perfetta di sé fin dalla più tenera età. Sa chi è e sa in ogni istante ciò che il Padre vuole che Lui faccia. Lo rivela la risposta data a sua Madre nel tempio di Gerusalemme. Lui non è da nessun uomo. Lui è solamente dal Padre. I suoi genitori si recavano ogni anno a G ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Gennaio 2016)
Il Signore designò altri settantadue
Per comprendere quanto Gesù opera è necessario a volte lasciarci aiutare dalla Storia Antica. Mosè sente il peso del suo popolo tutto sulle sue spalle. Non riesce. Prima il suocero e poi Dio stesso vengono in suo aiuto perché lui possa portare il peso assieme agli altri. Il peso condiviso si porta b ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Gennaio 2017)
Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?
La Vergine Maria è fuori. Di certo però non è Lei che manda a chiamare Cristo Gesù. Dal Vangelo di Luca sappiamo la risposta datale dal Figlio nel tempio di Gerusalemme. La Madre di Dio sa che il Figlio deve fare la volontà del Padre e lo rispetta. I suoi genitori si recavano ogni anno a Gerusal ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Gennaio 2019)
Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?
Sappiamo che Gesù è guidato dallo Spirito Santo. Ogni suo pensiero, sentimento, desiderio, volontà, affetto, tutto il suo cuore, la sua anima, il suo corpo, le sue forze, sono state da Lui consegnate, offerte al Padre suo perché se ne servisse per operare la redenzione e la salvezza dell'umanità. Ge ...
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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23 Gennaio 2013)
Commento su Marco 3,4
Poi domandò loro: E' lecito in giorno di sabato di fare del bene o fare del male, salvare una vita o ucciderla? Mc 3,4
Come vivere questa parola?
I farisei continuano a cercare motivo per condannare Gesù ed egli persiste nel sottolineare la dignità dell'uomo di fronte ...

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Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Gennaio 2012)
Commento su Marco 3,7-12
La folla schiaccia il Signore, fa ressa, lo pigia. È un'immagine di profonda umanità, di benefico caos, di irriverente mercato che ci fa sorridere. Quanto siamo distanti dal silenzio asettico del tempio di Gerusalemme! Qui è tutto un pullulare di emozioni, di entusiasmi, di speranze. E Gesù accetta, ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 24 Gennaio 2013)
Commento su Mc 3,7-12
Il Signore ci chiede di tenergli pronta una barca, per evitare che la folla lo schiacci. La sua fama si è diffusa e, nonostante la crescente tensione dei farisei nei suoi confronti, Gesù continua ad annunciare il Vangelo della salvezza e della liberazione. Anche oggi è così: quando sentiamo una buon ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 23 Gennaio 2014)

Ha bisogno di una barca, il Signore, per distanziarsi un poco dalla folla che lo pressa e poter parlare del Regno. Così, da quella distanza, riesce a farsi sentire da tutti e può annunciare liberamente la Parola. A volte anche noi dobbiamo mettere una piccola distanza dalle cose che ci capitano, sop ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 22 Gennaio 2015)

La folla raggiunge Gesù, anche da lontano, anche dai territori pagani. La sua fama si è diffusa, molti accorrono per ascoltare la sua parola e per essere guariti. Ancora oggi è così: là dove la gente spera di trovare una parola che li aiuti e li guarisca si radunano molte persone affamate e assetate ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22 Gennaio 2015)
Commento su Mc 3, 8
«[...] Una grande folla, sentendo quanto faceva, andò da lui»
Mc 3, 8

Come vivere questa Parola?
Gesù attira le persone con la sua bontà e la sua potenza non solo dalla Giudea, ma anche da paesi pagani: egli crea unità attorno a sé, accorrono da lui i malati per farsi gua ...

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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21 Gennaio 2016)
Commento su Mc 3,9-10
"Allora egli pregò i suoi discepoli che gli mettessero a disposizione una barca, a causa della folla, perché non lo schiacciassero. Infatti ne aveva guariti molti, così che quanti avevano qualche male gli si gettavano addosso per toccarlo."
Mc 3,9-10

Come vivere questa Parola? ...
(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19 Gennaio 2017)
Commento su Mc 3,9-10
«Allora egli pregò i suoi discepoli che gli mettessero a disposizione una barca a causa della folla, perché non lo schiacciassero. Infatti ne aveva guariti molti, così che quanti avevano qualche male gli si gettavano addosso per toccarlo».
Mc 3,9-10

Come vivere questa Parola? ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Gennaio 2013)
Quanti avevano qualche male si gettavano su di lui per toccarlo
La profezia del Salmo contempla un re glorioso, universale. Tutti i popoli accorrono a Lui per ricevere un qualche soccorso, un aiuto. Egli è la salvezza di ogni uomo. O Dio, affida al re il tuo diritto, al figlio di re la tua giustizia; egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia e i tuoi p ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Gennaio 2014)
Sentendo quanto faceva

La fama del Signore è vera via di conversione a Lui. Nella Scrittura Santa sono molti coloro che si convertono a Dio per la fama delle sue opere. Un avvicinamento al popolo di Dio assai particolare è quello degli abitanti di Gabaon. Per non essere votati alla legge dello sterminio ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Gennaio 2015)
Si gettavano su di lui per toccarlo
La Scrittura Antica conosce solo tre grandi miracoli per contatto corporeo. Essi sono narrati nel Primo e nel Secondo Libro dei Re e avvengono per opera di Elia ed Eliseo. In seguito accadde che il figlio della padrona di casa si ammalò. La sua malattia si aggravò tanto che egli cessò di respira ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Gennaio 2016)
Si gettavano su di lui per toccarlo
È sufficiente leggere qualche racconto antico di miracolo per contatto e subito appare la differenza tra la grande fatica spirituale di Elia e di Eliseo e la leggerezza, la semplicità, la facilità dei miracoli operati da Gesù. Leggiamo e comprenderemo. In seguito accadde che il figlio della padr ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Gennaio 2017)
Si gettavano su di lui per toccarlo
Nella Scrittura Antica vi è una molteplicità di miracoli operati per contatto: cosa-cosa, uomo-cosa, uomo-uomo. Mosè rende dolce l'acqua amara, imbevibile (Es 15,22-26). Elia risuscitò il figlio della vedova di Sarepta per contatto uomo-uomo, coricandosi sopra di lui e pregando (1Re 17,17-24). Il pr ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Gennaio 2019)
Lo seguì molta folla
È da qualche giorno che Gesù ha iniziato il suo ministero messianico e dalla Galilea, dalla Giudea, da Gerusalemme, dall'Idumea, da oltre il Giordano, dalle parte di Tiro e Sidone molta folla va da Lui. Chi attrae questo mondo a Cristo sono i segni da Lui operati. I segni in Gesù sono la rivelazione ...
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Riccardo Ripoli     (Omelia del 24 Gennaio 2013)
Lo seguì molta folla dalla Galilea. Dalla Giudea e da Gerusalemme e dall'Idumea e dalla Transgiordania e dalle parti di Tiro e Sidone
Il Signore ci parla in mille modi e spesso, se ascoltiamo, possiamo sentire la Sua voce. Oggi è uno di questi giorni. Andiamo con ordine. Ieri sera, nel quotidiano dialogo con i ragazzi, toccava a Rebeka commentare la frase che avevo scelto per loro "Lo osservavano per poi accusarlo" e Reby ha esor ...
(continua)