Omelie riferite al libro: Vangelo secondo Marco, capitolo 2

don Raffaello Ciccone     (Omelia del 10 Agosto 2014)
Commento su 2Sam 12,1-13;2Cor 4,5b-14;Mc 2,1-12
2 Samuele. 12, 1-13
Questa pagina della Scrittura ci sorprende per il coraggio e l'onestà dell'autore biblico, che racconta e non nasconde drammi e peccati terribili del popolo di Dio ed anche di Davide ("un uomo secondo il cuore di Dio": 1 Sam 13,14 è stato detto), mentre, a sua volta, ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Gennaio 2013)
Commento su Mc 2,1-12
Parla di Dio, il falegname di Nazareth. E guarisce le persone, pare. La curiosità attorno a lui cresce di giorno in giorno. E scuote le coscienze con quelle parole pronunciate con autorevolezza, senza arroganza. Anche i suoi più stretti collaboratori sono spiazzati: Gesù non ama i complimenti e fugg ...
(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 17 Gennaio 2020)
Ti sono perdonati i tuoi peccati

...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Gennaio 2014)

C'è ressa, attorno a Gesù. Tanta di quella gente che gli amici del paralitico decidono di usare i metodi spicci e salgono sulla terrazza della casa ad un unico piano e spostano la copertura fatta di canne e fango per calare il poveraccio. Gesù resta ammirato da tanta costanza e da tanta amicizia e l ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Gennaio 2015)

Il vangelo di Marco continua con una serie di episodi caratterizzati da alcune domande poste dai presenti. Davanti al paralitico, portato da Gesù grazie alla tenacia di alcuni amici, il Signore afferma che i suoi peccati sono perdonati. Molti, allora (e oggi!) pensavano che la malattia e la disgrazi ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17 Gennaio 2014)
Commento su Marco 2, 9-11
Che cosa è più facile: dire al paralitico "Ti sono perdonati i peccati", oppure dire "Àlzati, prendi la tua barella e cammina"? Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra, dico a te - disse al paralitico -: àlzati, prendi la tua barella e va' ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15 Gennaio 2016)
Commento su Mc 2, 3-12
«Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un'apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico. Gesù, vedendo la loro fede, diss ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13 Gennaio 2017)
Commento su Mc 2,10
«Il Figlio dell'uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra»
Mc 2,10

Come vivere questa Parola?
Nelle difficoltà e nelle sofferenze della vita, Gesù è sempre presente con la sua bontà e la sua onnipotenza: di fronte ad un povero paralitico, impossibilitato a muov ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12 Gennaio 2018)
Commento su Mc 2,1-2
«Entrò di nuovo a Cafàrnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola.»
Mc 2,1-2

Come vivere questa Parola?
La prima cosa che Gesù fa, di fronte alle s ...

(continua)

Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 10 Agosto 2014)
Non abbiamo mai visto nulla di simile!
Quando il Signore si manifesta in tutta la sua onnipotenza di grazia e di verità, può l'uomo con un retaggio pesante di struttura religiosa aprirsi al suo nuovo? Può accogliere con gioia la sua nuova forma di manifestarsi e di essere? Può abbandonare ciò che è stato, per assumere questa nuova dimens ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 02 Agosto 2020)
Perché costui parla così? Bestemmia!
È missione dei profeti non solo annunziare la Parola del Signore, non solo pregare perché il Signore perdoni il peccato di ogni uomo, ma anche annunziare il perdono di Dio agli uomini. Abramo, vero profeta di Dio, prega perché il Signore non distrugga Sòdoma: «Davvero sterminerai il giusto con l' ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Gennaio 2014)
Figlio, ti sono perdonati i peccati

Mettendo a confronto Antico e Nuovo Testamento, appare con tutta evidenza la straordinaria novità di Cristo Gesù in ogni cosa. È come se Gesù desse alla creazione del Padre suo nuova forma, nuova vita, nuova esistenza, nuovo essere, nuova modalità, nuova ritualità. Tutto diviene n ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Gennaio 2015)
Figlio, ti sono perdonati i peccati
L?annunzio del perdono dei peccati è opera altamente profetica, anzi specificatamente profetica. È la loro profezia che apre i cuori alla speranza. Senza i profeti il popolo del Signore sarebbe rimasto fossilizzato al tempo dell'Esodo, alla Legge del Sinai. La prima profezia di Isaia vede il popolo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Gennaio 2016)
Perché costui parla così? Bestemmia!
Anche l'episodio del paralitico calato dal tetto e posto dinanzi a Gesù Signore ci rivela un dettaglio prezioso sul quale riflettere. La luce di Gesù apparirà da esso ancora più luminosa. Ci svelerà la verità piena della sua missione sulla nostra terra. Tutti i mali esistenti nell'universo hanno avu ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Gennaio 2017)
Figlio, ti sono perdonati i peccati
È proprio del profeta del Dio vivente annunziare il perdono e la remissione dei peccati da parte del Signore. È il grido d'amore che il Signore fa udire attraverso la loro voce. Lavatevi, purificatevi, allontanate dai miei occhi il male delle vostre azioni. Cessate di fare il male, imparate a fa ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Gennaio 2018)
Il potere di perdonare i peccati sulla terra
Nella Scrittura Antica il perdono è vita, vera vita di ogni uomo e in modo del tutto speciale per ogni figlio di Abramo. Un popolo si può reggere solo sul perdono. Per questo la vendetta dovrà essere cancellata per sempre. Non è degna dell'uomo. Chi si vendica subirà la vendetta del Signore, il ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Gennaio 2019)
Perché costui parla così? Bestemmia!
Gli scribi sono presenti nella vita di Gesù non per ascoltarlo, convincersi della bontà di ogni sua parola, convertirsi per entrare nel regno rivelato e manifestato presente attraverso le sue opere. Essi hanno un solo intento: trovare anche una sola parola non conforme al loro pensiero così da poter ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Gennaio 2020)
Figlio, ti sono perdonati i peccati
Gesù è più grande di Abramo. Questi prega perché il peccato sia perdonato: ?Siccome Abramo aveva detto della moglie Sara: «È mia sorella», Abimèlec, re di Gerar, mandò a prendere Sara. Ma Dio venne da Abimèlec di notte, in sogno, e gli disse: «Ecco, stai per morire a causa della donna che tu hai ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 10 Agosto 2014)

Dio l'Onnipotente è sempre sorprendente. Egli sa commuoversi davanti al nostro pentimento anche se il peccato che abbiamo commesso è grande. Si racconta che San Luigi Orione, in occasione di una predicazione in una parrocchia esortando al pentimento e al Sacramento della Confessione, affermò che il ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 02 Agosto 2020)
Ridonami, Signore, la gioia del perdono
Il vangelo di questa domenica narra che Gesù, rivolgendoSi a un paralitico che Gli era stato calato dal tetto mentre stava predicando, dice: ?Ti sono perdonati i peccati?. C'è forse un nesso tra malattia e peccato? Perché perdonare pubblicamente un paralitico per i suoi peccati? Per i farisei ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 02 Agosto 2020)
Ho negli occhi i quattro del vangelo
L'inimmaginabile. Io oggi con voi vorrei inseguire questa suggestione dell'"inimmaginabile". L'inimmaginabile, davanti a gente seduta. Inimmaginabile, cioè un accadimento che ti lascia a bocca aperta, ad occhi sgranati. Mai ti avrebbe sfiorato l'idea. E sullo sfondo mi rimane l'impresa di quei quatt ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Gennaio 2013)
Commento su Mc 2,13-17
La guarigione del paralitico come manifestazione del perdono dei suoi peccati ha turbato gli animi dei benpensanti. Ma non è finita, il meglio deve ancora venire. La religione ebraica divideva il mondo in due parti distinte, poneva dei confini invalicabili: ciò che appartiene a Dio, che è puro, e ci ...
(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 18 Gennaio 2020)
Sono venuto per i peccatori

...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Gennaio 2014)

Cafarnao è una città posta sul confine. Un piccolo borgo di pescatori che ottiene visibilità dopo la divisione del Regno da parte dei figli di Erode. E dove c'è confine c'è passaggio e pedaggio. Così Matteo, odiato esattore delle tasse, pensa di avere risolto i suoi problemi economici appoggiato, pe ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Gennaio 2015)

Perché quest'uomo mangia con i peccatori? La seconda domanda dell'inizio del vangelo di Marco è posta dai farisei, scandalizzati dal fatto che Gesù, senza porsi alcun problema, cena e festeggia col pubblicano Levi, peccatore accanito e conosciuto, esattore delle tasse per conto dei romani. No ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18 Gennaio 2014)
Commento su Marco 2, 16-17
«Perché mangia e beve insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Udito questo, Gesù disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori». Mc 2, 16-17
Come vivere questa Parola?
Stando al racconto ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16 Gennaio 2016)
Commento su Mc 2, 14-17
«Gesù, passando, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: "Seguimi". Ed egli si alzò e lo seguì. Mentre stava a tavola in casa di lui, anche molti pubblicani e peccatori erano a tavola con Gesù e i suoi discepoli; erano molti infatti quelli che lo seguivano. Allo ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14 Gennaio 2017)
Commento su Mc 2,17
«Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori»
Mc 2,17

Come vivere questa Parola?
Gesù si manifesta veramente come il salvatore: è e venuto per chiamare e guarire i peccatori: vede Levi, figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte e lo chiama; subito Levi rispon ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13 Gennaio 2018)
Commento su Mc 2,13-17
«Uscì di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli insegnava loro. Passando, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì. Mentre stava a tavola in casa di lui, anche molti pubblicani e peccatori erano a tavola con ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 14 Gennaio 2017)
Cercare Dio per davvero, e nulla mai anteporre all'amore di Cristo!
Il cuore dei santi è fisso in Gesù, l'obbedienza alla Parola di Dio ci porta infallibilmente a Lui, "che si è fatto povero e obbediente fino ala morte e alla morte di Croce, ma è per questo che Dio lo ha esaltato e gli ha dato un Nome sopra ogni altro nome", come scrive San Paolo. L'umiltà ci porta ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 24 Febbraio 2019)
Non sono i sani che hanno bisogno del medico
La Scrittura rivela fin dalle sue prime pagine che il Signore subito dopo il peccato non ha abbandonato l'uomo a se stesso. Già nel giardino dell'Eden, appena la disobbedienza è stata consumata, Lui è sceso e ha promesso a Satana che la stirpe della donna gli avrebbe schiacciato il capo. Mentre lui ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Gennaio 2014)
Io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori

Il Nuovo Testamento è invito alla conversione, a lasciare i pensieri vecchi, le dottrine vecchie, le strutture vecchie, le modalità vecchie, usi e costumi vecchi, le tradizioni vecchie. L'Antico Testamento spesso si apre a visioni stupende di Dio, rimane tuttavia ancora in esso qu ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Gennaio 2015)
Tutta la folla veniva a lui ed egli insegnava loro
Nessuno si meraviglia o si scandalizza se vede un medico in un reparto di ospedale oppure curvo vicino al letto di un ammalato mente gli fascia le ferite. Così dicasi di un professore fra i banchi di una scuola o il grande luminare seduto alla cattedra della sua prestigiosa Università. Perché allora ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Gennaio 2016)
Passando, vide Levi, il figlio di Alfeo
Sono certo che San Paolo abbia scoperto il segreto di Cristo Gesù e da questo segreto sempre lui parla, ammonisce, insegna, ammaestra, rimprovera, esorta, illumina il mondo con la più pura verità. Leggiamo un brano della Prima Lettera ai Corinzi e comprenderemo. È in esso che è racchiuso tutto il su ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Gennaio 2017)
Vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani
San Paolo insegna che la scienza gonfia, mentre la carità edifica. Questo è un principio di ordine generale. Lui ha deciso di non compiere nessuna azione che in qualche modo potesse causare un danno alla fede dei piccoli. Riguardo alle carni sacrificate agli idoli, so che tutti ne abbiamo conosc ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Gennaio 2018)
Ed egli si alzò e lo seguì
Gesù passa. Vede Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte e lo chiama non con un lungo dialogo di persuasione, con una rivelazione alta e profonda, ma con una sola parola: ?Seguimi?. Levi lascia subito il banco delle imposte e lo segue. Come la Parola del Padre chiama all'esist ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Gennaio 2019)
Insieme ai pubblicani e ai peccatori
Gli scribi dei farisei hanno uno stranissimo modo di leggere, interpretare, comprendere, insegnare la Scrittura. Essi ignorano che la Sapienza non invita i santi al suo banchetto, ma gli inesperti, i privi di senno, coloro che vivono senza alcuna verità. La sapienza si è costruita la sua casa, h ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Gennaio 2020)
Non sono i sani che hanno bisogno del medico
Giobbe chiama i suoi amici, incapaci di curare la ferita del suo spirito: medici da nulla, capaci solo di imbrattare di menzogne: ?Ecco, tutto questo ha visto il mio occhio, l'ha udito il mio orecchio e l'ha compreso. Quel che sapete voi, lo so anch'io; non sono da meno di voi. Ma io all'Onnipote ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 24 Febbraio 2019)
Commento su Marco 2,13-17
Siamo nel capitolo 2 del Vangelo di Marco. Gesù sta muovendo i suoi primi passi nel ministero pubblico. Nel primo capitolo l'evangelista indica la giornata di Gesù dopo aver tratteggiato in pochi versetti il Battesimo e la tentazione nel deserto che segnano l'avvio ufficiale della sua missione.
...

(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 24 Febbraio 2019)

Nelle due domeniche che precedono l'inizio della Quaresima la liturgia, quasi volesse scavare nel cuore stesso di Dio, ci riporta con insistenza al tema della misericordia. In modo particolare questa domenica viene chiamata della divina clemenza. Come anche afferma Paolo scrivendo a Timoteo: ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 24 Febbraio 2019)
Una questione di sguardi
Ci accompagnano verso i giorni della quaresima due racconti di misericordia. Gesù e Levi oggi, Gesù e Zaccheo la prossima domenica. Oggi la chiamata di Levi. Noi per lo più lo ricordiamo con il nome di Matteo: così prende nome infatti l'esattore delle tasse nel vangelo di Matteo. Gesù - è scritto - ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Gennaio 2013)
Commento su Mc 2,18-22
Non è più il tempo del digiuno come per i discepoli del Battista: ormai lo sposo è arrivato. Gesù invita l'uditorio a cogliere la radicale differenza fra lui e Giovanni: questi è stato inviato a preparargli la strada. Perciò Giovanni vive nell'ascesi e nella penitenza, secondo il tradizionale modell ...
(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 20 Gennaio 2020)
Lo sposo è con noi

...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Gennaio 2014)

No, certo, non è possibile digiunare quando siamo invitati ad una festa di nozze, specialmente quando siamo amici dello sposo. Con questo semplice ragionamento Gesù smonta le pretestuose accuse che vengono mosse ai suoi discepoli (li difende!) di essere poco devoti. Certo, ci sarà una momento in cui ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Gennaio 2015)

Perché i tuoi discepoli non digiunano? La terza domanda posta dai farisei a Gesù nasconde un'accusa di poca devozione da parte di Gesù e dei suoi discepoli, altrove accusati di essere dei mangioni e dei beoni. I farisei, che digiunano spesso, hanno un'idea ben precisa di religiosità: il pio i ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19 Gennaio 2015)
Commento su Mc 2, 22
«[...] Ma vino nuovo in otri nuovi!»
Mc 2, 22

Come vivere questa Parola?
Il vangelo di oggi ci ricorda la novità di vita apportata da Cristo, attraverso due paragoni significativi: non si mette la stoffa vecchia su un panno nuovo e il vino nuovo in otri vecchi. L'esistenz ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18 Gennaio 2016)
Commento su Mc 2, 22
"Nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri e si perdono vino e otri, ma vino nuovo in otri nuovi."
Mc 2, 22

Come vivere questa Parola?
Ma che cosa significa mettere vino nuovo in otri nuovi? L'evangelista avverte il pericolo che anche ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16 Gennaio 2017)
Commento su Mc 2,18-19
Si recarono allora da Gesù e gli dissero: "Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?". Gesù disse loro: "Possono forse digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro?".
Mc 2,18-19

Come vivere questa Parola ...
(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21 Gennaio 2019)
Commento su Mc 2,18-22
«I discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno. Vennero da Gesù e gli dissero: «Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». Gesù disse loro: «Possono forse digiunare gli invitati a nozze, quando lo sposo è con loro? ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Gennaio 2014)
Ma vino nuovo in otri nuovi!

Chi si applica allo studio della Legge, chi si inoltra sui sentieri della santità, deve farlo con una sola finalità, un solo scopo: penetrare nel cuore di Dio, infinito, divino, eterna novità e verità, per attingere da esso quella sapienza sempre nuova che deve illuminare il cammi ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Gennaio 2015)
Ma vino nuovo in otri nuovi!
L'otre nuovo nel quale urge versare il vino nuovo della rivelazione di Gesù Signore è il cuore. I profeti sono gli annunciatori di questo otre nuovo. Geremia lo profetizza come nuova alleanza. Ezechiele lo rivela come purissima opera dello Spirito Santo. Ecco, verranno giorni - oracolo del Signo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Gennaio 2016)
Ma vino nuovo in otri nuovi!
Si calcoli per un solo istante l'immensità dell'amore di Dio, la straordinaria potenza della comunione rigeneratrice e santificatrice dello Spirito Santo, l'infinita grazia di Cristo Gesù capace di cancellare, lavare tutti i peccati della terra. Potrà mai tutta questa ricchezza che è insieme eterna, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Gennaio 2017)
E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi
Il Signore inizia la nuova creazione dell'umanità. Si forma la Nuova Eva con modalità infinitamente più grandi e più eccelse della vecchia Eva. La ricolma di grazia. La fa sua dimora, suo paradiso sulla terra. Il Figlio Eterno del Padre in Lei si fa carne, diviene vero uomo. Dio, nella Persona del s ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Gennaio 2019)
Ma vino nuovo in otri nuovi!
Sappiamo che il Signore Dio aveva stabilito la sua alleanza con i figli d'Israele sulle due tavole della Legge. Ogni altra cosa è mezzo, via per obbedire alla Legge, mai dovrà essere sostituzione. Anche il culto è via, non fine. Invece i figli d'Israele hanno trasformato le vie in fine e il fine è s ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Gennaio 2020)
Allora, in quel giorno, digiuneranno
Il digiuno cristiano, quello vero, è la vita governata in ogni manifestazione di essa dalle quattro virtù cardinali: prudenza, giustizia, fortezza, temperanza, e dalla tre virtù teologali: fede, speranza, carità. Se colleghiamo il digiuno ad ognuna di queste sette virtù, troveremo una modalità nuova ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 22 Gennaio 2013)
Commento su Mc 2,23-28
Non è lecito, è proibito, è vietato... Quante volte confondiamo la fede con il rispetto scrupoloso di infinite norme attribuite a Dio! Come se credere, in fondo, coincidesse col comportarsi bene, da bravi ragazzi, irreprensibilmente. Certo: quando incontriamo Dio la nostra vita si trasforma, si tras ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Gennaio 2014)

Grande cosa il sabato, il riposo settimanale! Una delle intuizioni per cui l'umanità ha da ringraziare il popolo ebraico. Gli schiavi non riposano mai, perciò la norma del riposo sabbatico era così importante: per ricordare ad Israele che ora erano dei figli e che come tali si dovevano comportare. M ...
(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 21 Gennaio 2020)
Superbia spirituale

...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Gennaio 2015)

Perché i tuoi discepoli fanno ciò che non è lecito di sabato? I farisei vogliono mettere in difficoltà Gesù accusandolo di non far rispettare il riposo dello shabbat. Gesù, che conosce minuziosamente la Scrittura!, cita l'episodio in cui Davide, in fuga da Saul, chiede e ottiene i pani destin ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20 Gennaio 2015)
Commento su Mc 2, 27
"[...] Il sabato è stato fatto per l'uomo e non l'uomo per il sabato!»
Mc 2, 27

Come vivere questa Parola?
Gesù dimostra la sua amicizia e la sua comprensione difendendo i discepoli accusati di violare il sabato, perché in tale giorno essi raccoglievano le spighe. Inoltre ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19 Gennaio 2016)
Commento su Mc 2, 23-28
"Avvenne che in giorno di sabato, Gesù passava per i campi di grano, e i discepoli, camminando cominciarono a strappare le spighe. I farisei gli dissero: "Vedi, perché essi fanno di sabato quel che non è permesso?" Ma egli rispose loro: "Non avete mai letto che cosa fece Davide quando si trovò ne ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17 Gennaio 2017)
Commento su Mc 2, 27-28
«E diceva loro: " Il sabato è stato fatto per l'uomo e non l'uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell'uomo è signore anche del sabato"»
Mc 2, 27-28

Come vivere questa Parola?
"Il sabato è stato fatto per l'uomo". Con questa affermazione viene colpito al cuore ogni morali ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16 Gennaio 2018)
Commento su Mc 2, 27-28
«Il sabato è stato fatto per l'uomo e non l'uomo per il sabato, perciò il Figlio dell'uomo è signore anche del sabato.»
Mc 2, 27-28

Come vivere questa Parola?
Per il popolo ebraico il sabato non era soltanto un'istituzione riferibile al culto. Veniva concepito come uno ?s ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22 Gennaio 2019)
Commento su Mc 2,23-28
«Di sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli, mentre camminavano, si misero a cogliere le spighe. I farisei gli dicevano: «Guarda! Perché fanno in giorno di sabato quello che non è lecito?». Ed egli rispose loro: «Non avete mai letto quello che fece Davide quando si trovò nel bis ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 21 Gennaio 2014)
Il Shabbat è per l'uomo, e non l'uomo per il Shabbat!

Un episodio, quello che leggiamo nel brano del Vangelo di oggi che sorprende. I discepoli di Gesù, in giorno di sabato, strappano delle spighe di grano. Ciò provoca lo scandalo di alcuni farisei che sollecitano l'intervento di Gesù, ritenuto il responsabile dell'accaduto. I farise ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Gennaio 2015)
Perciò il Figlio dell'uomo è signore anche del sabato
Per comprendere quanto il Signore vuole insegnarci dicendo che il sabato è stato fatto per l'uomo e non l'uomo per il sabato, dobbiamo lasciarci aiutare dalla Prima Lettera ai Corinzi. San Paolo dona il principio ermeneutico per una santa e retta interpretazione. Anch'io, fratelli, quando venni ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Gennaio 2016)
Il Figlio dell'uomo è signore anche del sabato
Non solo il sabato, ma tutti i comandamenti sono la prima, fondamentale struttura attraverso la quale l'uomo rivela l'amore per il suo Dio e Signore. L'amore di Dio è infinitamente oltre la struttura dell'Alleanza Antica. In essa prima struttura si esprime si vive appena una goccia dell'eterna ed in ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Gennaio 2017)
Il Figlio dell'uomo è signore anche del sabato
L'uomo è stato creato da Dio a sua immagine e somiglianza. Deve essere perfettamente ad immagine di Dio non solo nell'essere, ma anche nell'operare. Cosa ha fatto il Signore? Come Lui ha agito? In sei giorni ha creato il cielo e la terra e quanto vi è in essi e il settimo giorno si è riposato. Ha sm ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Gennaio 2019)
Il Figlio dell'uomo è signore anche del sabato
Gesù è venuto sulla nostra terra per operare l'umana redenzione. Non c'è alcuna vera redenzione dell'uomo, alcuna vera salvezza, se l'uomo non è portato nella sua verità più pura che è sempre dalla purissima verità del suo Creatore e Signore. Gesù viene in mezzo a noi e porta con sé la luce purissim ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Gennaio 2020)
Il sabato è stato fatto per l'uomo
Cosa fece Davide quando si trovò nel bisogno? Ecco cosa narra la Scrittura Santa: ?Davide si recò a Nob dal sacerdote Achimèlec. Achimèlec, trepidante, andò incontro a Davide e gli disse: «Perché sei solo e non c'è nessuno con te?». Rispose Davide al sacerdote Achimèlec: «Il re mi ha ordinato e m ...
(continua)