Omelie riferite al libro: Vangelo secondo Marco, capitolo 16

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17 Maggio 2015)
Commento su At 1, 11; Mc 16, 20
«Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che di mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà allo stesso modo in cui l'avete visto andare in cielo».
At 1, 11;

«Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 13 Maggio 2018)
Commento su At 1,1-11; Sal 46; Ef 4,1-13; Mc 16,15-20
La liturgia di domenica scorsa era tutta improntata sulla novità derivata dalla Pasqua e dalla risurrezione del Cristo che porta l'amore di Dio al centro della vita di tutti gli uomini e in particolare del cristiano
Dalla Pasqua deriva la gratuità dell'amore che viene da Dio attraverso il suo ...

(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 20 Maggio 2012)
Commento su Atti 1,1-11; Salmo 46; Efesini 4,1-13; Marco 16,15-20
La domenica dell'Ascensione del Signore ci presenta nei testi biblici che compongono la liturgia della Parola( At 1,1-11; Sal 46; Ef 4,1-13; Mc 16,15-20), un insieme ordinato con lo scopo di illustrare e farci penetrare nel significato di questa festa e del suo rapporto c ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 17 Maggio 2015)
Video commento a Mc 16, 15-20

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(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 13 Maggio 2018)
Sottratto ai nostri occhi
Nel celebrare la solennità dell'Ascensione non dobbiamo mai dimenticare che si tratta di una metafora. Quando il Vangelo afferma che mentre lo guardavano, fu elevato in alto e dopo che la nube passò, fu sottratto ai loro occhi (At 1,9), non vuol dire che Gesù sia effettivamente volato sopra le nubi. ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 28 Ottobre 2012)
Commento su Atti 8, 26-39;Prima Timoteo 2, 1-5; Marco 16, 14b-20
Lettura degli Atti degli Apostoli 8, 26-39
I discepoli di Gesù si erano dispersi nei territori della Palestina. Filippo, uno dei sette "ordinati" dagli apostoli per il servizio delle mense (At 6,2), si era stabilito in Samaria e sviluppava, fondamentalmente, un'azione di evangelizzazione ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Aprile 2012)
Commento su Marco 16,1-7
Quattro sono le notti della salvezza, secondo i rabbini. La notte della creazione che ha dato origine al Cosmo. La notte in cui un Dio misterioso chiamò un uomo, Abramo, a diventare il primo grande cercatore di Dio. La notte in cui un popolo di schiavi si liberò dall'oppressione degli egiziani e div ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 31 Marzo 2018)
Commento su Mc 16,1-7
Lectio
Collocazione del brano
L'ultimo capitolo del vangelo di Marco è dedicato, come nel caso degli altri Sinottici, agli annunci della risurrezione e alle apparizioni del risorto. Il brano che leggiamo qui rappresenta, con il suo versetto finale, il v. 8, la prima conclusi ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Aprile 2015)
Video commento a Mc 6,1-8

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(continua)

don Marco Pedron     (Omelia del 04 Aprile 2015)
Solamente uomini felici vedono il Signore
Lunedì - Quando vivi il vecchio non puoi cogliere il nuovo 1 Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. IL PRIMO GIORNO DELLA SETTIMANA=lett. "il primo dopo il sabato". Perché Maria ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Aprile 2015)
Non è qui!
Voi cercate Gesù Nazareno, il crocefisso. È risorto, non è qui! Il tono dell'angelo, nel vangelo di Marco che abbiamo letto questa notte, è perentorio, non ammette repliche. È risorto, inutile cercare di imbalsamarlo. È vivo, inutile cercarlo nei cimiteri. Eppure, troppo spesso, la nostra f ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 04 Aprile 2015)
Gesù Nazareno, il crocifisso, è risorto
Marco ha una maniera incomparabile di annunciare la resurrezione. La sua versione è forse una delle più paradossali: inizia con la rassegnazione e termina con la paura. Può sembrare strano, ma è forse il modo più profondo di descrivere la nostra esperienza della resurrezione. Esaminiamolo con attenz ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Aprile 2015)

È sempre stato un giorno curioso il sabato santo. Un giorno di passaggio, un giorno vuoto, un giorno già gravido di ciò che celebreremo questa notte durante la madre di tutte le veglie, la Veglia pasquale. È sempre stato un giorno velato di tristezza, richiamando alla mente, nella fantasia, le emozi ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 04 Aprile 2015)
La vita dall'effetto sorpresa
"Sono nato di notte - dice Dio - perché tu creda che io posso illuminare qualsiasi realtà." Con questa espressione di Lambert Noben riflettevamo più di tre mesi or sono su come nottetempo si realizzano le più importanti opere a beneficio dell'uomo. La fuga dall'Egitto, l'istituzione dell'Eucarestia, ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 01 Aprile 2018)
Audio commento alla solennità della Pasqua

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(continua)

don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 04 Aprile 2015)
Help me: questa pietra da rotolare è troppo grande!!!
È un dramma fondamentale: chi ci farà rotolare via la pietra dall'ingresso del sepolcro? Per queste donne, andate ad ungere il corpo di Gesù, è il dramma più importante. Sarebbe come a dire: non abbiamo capito niente. E' vero: non avevano capito un bel tubo riguardo alla Risurrezione. E perché: tu ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 04 Aprile 2015)

La liturgia della notte di Pasqua, ovvero della Veglia pasquale è la liturgia della parola, del fuoco, della luce, dell'acqua e di tanti altri elementi che danno significato e spessore spirituale e biblico alla notte delle notti per eccellenza, quella che segna per gli ebrei il passaggio dalla schia ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04 Aprile 2015)
Commento su Mc 16,6
«Gesù Nazareno, il crocifisso, è risorto».
Mc 16,6

Come vivere questa Parola?
Il Sabato santo è un tempo di attesa, di grande silenzio, che poi si aprirà alla gioia della Risurrezione. Negli occhi dei discepoli vi sono ancora le immagini dolorose della passione e morte di ...

(continua)

mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 04 Aprile 2015)
E' risorto, non è qui
Marco 16,1-8 ravviva, nella celebrazione della veglia, la nostra esperienza pasquale. Il Vangelo che ci ha sorpreso in ogni pagina, lo fa ancora di più in questa sua singolare conclusione: molte spiegazioni sono state cercate per dare un senso a questo finale improvviso, in sospensione, tanto che co ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 31 Marzo 2018)
Videocommento su Mc 16,1-8

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(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 04 Aprile 2015)
Qualcuno ha già rotolato via la pietra per noi
"Mettiamoci una pietra sopra": chissà quante volte avremo pronunciato questa frase. Forse al termine di una discussione protrattasi più del dovuto, oppure a conclusione di un periodo di forti incomprensioni con qualche familiare, con una persona a cui vogliamo bene, con un conoscente o con un colleg ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 31 Marzo 2018)
Non abbiate paura!
Viviamo di paure. Paure da vivere, paure di una vita, paure da quando viviamo. Non abbiamo neppure l'uso della ragione, e uno dei primissimi sentimenti che proviamo, è proprio la paura. Da bambini, abbiamo paura di non avere più la mamma al nostro fianco, ogni volta che la cerchiamo o che pronuncia ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Aprile 2015)
Chi ci farà rotolare via la pietra dall'ingresso del sepolcro?
Le donne che di buon mattino si recano al sepolcro non hanno alcun pensiero sulla risurrezione di Gesù. Esse vanno a trovare un corpo cui prestare quelle cure necessarie per una sepoltura decorosa, secondo le usanze del tempo. Esse non sanno però come entrare nel sepolcro. Una grande pietra chiudeva ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31 Marzo 2018)
Vennero al sepolcro al levar del sole
A causa del sole ormai quasi tramontato ed apparse le prime luci della sera, appena Gesù fu deposto dalla croce, subito si dovette pensare a porlo nel sepolcro. Quasi tutte le usanze rituali erano saltate. ?Passato il sabato, giorno di assoluto riposo, Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e S ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28 Ottobre 2018)
Commento su Mc 10, 51-52
«Allora Gesù gli disse: ?Che vuoi che io ti faccia??. E il cieco a lui: ?Rabbunì, che io riabbia la vista!?. E Gesù gli disse: ?Va, la tua fede ti ha salvato?. E subito riacquistò la vista e prese a seguirlo per la strada»
Mc 10, 51-52

Come vivere questa Parola?
Ancora una ...

(continua)

Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 28 Ottobre 2012)
Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura
Il brano odierno fa parte della cosiddetta "finale canonica" di Marco, costituita dai vv.9-20 del suo ultimo capitolo. Di che si tratta? Vocabolario e stile di questa parte mostrano chiaramente che non fu scritta da Marco; inoltre essa denota la conoscenza di tradizioni presenti in Luca e Giovann ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 28 Ottobre 2012)
Commento su Marco 16,14b-20
Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura
Gesù è insieme via, forma, regola, modalità, statuto di ogni vero apostolato per la conversione e la salvezza di cuori. La missione evangelizzatrice sarà fruttuosa se tra il discepolo e Cristo Signore si compirà il proces ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 28 Ottobre 2018)
Essi partirono e predicarono dappertutto
Chi legge il Vangelo non può non constatare la fortissima e quasi totale discrepanza tra il suo dettato e il pensiero dei discepoli di Gesù. Il Vangelo è uno, Cristo è uno, la verità è una, perché la fede non è anche una? A cosa è dovuto questo abisso tra il pensiero di Dio e di Cristo e le parole d ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 28 Ottobre 2012)
Valzer divino
Come un valzer. 1-2-3, 1-2-3, 1-... Tre mosse, sempre quelle, si ripetono seguendo lo schema. Niente di rigido però, anzi. La struttura e la musica sostengono la scioltezza, la grazia, la fantasia di chi balla. Sulle terzine si ricama, si accelera e rallenta, si ruota e si va dritti, si percorre, ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 25 Ottobre 2015)
Commento su At 8,26-39
La risurrezione spinge alla missione.
Il compito di ogni battezzato è annunciare che il Signore è Risorto e in forza della risurrezione c'è la vittoria sul male e sulla morte.
La missione riguarda tutti anche i politici, i governanti. Lo dice San Paolo che esorta a pregare per i governanti ...

(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 28 Ottobre 2018)
Il mandato missionario
In questa prima domenica dopo la Dedicazione celebriamo la Giornata Missionaria (del Mandato missionario). Siamo a un punto cruciale: o le nostre chiese ritrovano un preciso slancio missionario oppure ci aspetta la decadenza e la fine. In questo senso anche Papa Francesco, parlando del ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 28 Ottobre 2018)
Alzati, accostati, sali...
La casa, le strade e il carro. Questa domenica i pensieri si muovono tra casa e strade e carro. La casa è quella degli undici - uno aveva tradito - erano a tavola, immaginate i discorsi e soprattutto le emozioni che si portavano in cuore quegli undici dopo che il loto maestro era stato giustiziato. ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Gennaio 2012)
Commento su Marco 16,15-18
Paolo è l'unico discepolo di cui non celebriamo solo la nascita o la morte, ma anche la conversione. Una conversione talmente importante per la Chiesa che i discepoli hanno deciso di porre a modello dell'inattesa e imprevedibile azione di Dio.
Quanto è inafferrabile Dio! Quanto sono dist ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Gennaio 2013)
Commento su Mc 16,15-18
San Paolo è l'unico discepolo di cui ricordiamo la conversione, oltre che la morte. Il suo percorso spirituale è diventato il modello per ogni cercatore di Dio che incontra il Cristo, rivelatore del Padre e dell'uomo.

Non una ma molte conversioni caratterizzano il percorso dell'uomo che c ...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Gennaio 2014)

Paolo è l'unico santo di cui festeggiamo la conversione. Perché la conversione di Paolo è diventata il modello di ogni conversione, il percorso di ogni discepolato. Fa spavento leggere la storia di Saulo. Perché è lontana dagli stereotipi che abbiamo nel cuore. È un persecutore della causa c ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25 Gennaio 2019)
Commento su Mc 16,15-18
«[Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno l ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Gennaio 2014)
Proclamate il Vangelo a ogni creatura

La missione di Israele nel mondo era per attrazione. Tutti i popoli avrebbero dovuto convertirsi al vero unico Dio, solo vendendo la bellezza della vita armoniosa di Israele, frutto dell'obbedienza ai suoi Comandamenti, alle sue Leggi, ai suoi Statuti. Ora, Israele, ascolta ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Gennaio 2017)
Essi partirono e predicarono dappertutto
Gli Apostoli vivono di ascolto, così come Cristo Gesù vive di ascolto. Come Gesù Signore vive in un eterno ascolto del Padre, nello Spirito Santo, per dare compimento ad ogni sua Parola, così gli Apostoli devono vivere in un perenne, ininterrotto ascolto di Cristo, per realizzare la sua Parola. Come ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Gennaio 2019)
Proclamate il Vangelo a ogni creatura
Il comando missionario consegnato da Gesù ai Dodici va analizzato parola per parola. Di esso va colta tutta la verità. Poiché il comando obbliga sempre, mai potrà essere disatteso, comprenderlo è necessario al fine di poter obbedire ad esso con coscienza retta, scienza illuminata dallo Spirito Santo ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 25 Gennaio 2013)
Nel mio nome scacceranno i demoni
Spesso sentiamo parlare alla televisione di attentati in nome di Dio, gente che uccide delle persone in nome di una Fede. Come si può essere tanto scellerati da compiere azioni così cattive verso il nostro prossimo, e per di più fregiarsi del titolo di "seguaci di Dio". Chiaramente sono indottrinam ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 20 Maggio 2012)
Camminare sulla terra guardando il cielo
Celebriamo la festa dell'Ascensione. E' la festa di Gesù per sempre vivente nei cieli, nostro Salvatore, sempre pronto a intercedere per noi. E' la festa del nostro "destino", è il senso della nostra vocazione all'eternità. Ma più che soffermarsi su questa, la liturgia odierna e lo stesso brano del ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Maggio 2015)
Video commento a Mc 16,15-20

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Maggio 2018)
Video commento a Mc 16,15-20

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Maggio 2012)
Il per sempre presente
Il crinale che segna la differenza non è fra Gesù risorto o asceso. Ma fra Gesù prima e dopo la resurrezione. Il Gesù "prima", quello che ha passeggiato lungo le verdi colline di Galilea, che ha predicato a Gerusalemme, che vi è morto è lo stesso Cristo risorto che sempre i discepoli hanno incontra ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 20 Maggio 2012)
I segni dei veri discepoli
Oggi la chiesa celebra la festa dell'Ascensione. Quaranta giorni dopo Pasqua si celebra l'Ascensione di Gesù e cinquanta giorni dopo la Pentecoste (la festa di domenica prossima). Pentecoste vuol dire proprio cinquanta giorni. Fino al V secolo vi era un'unica festa: la resurrezione di Gesù, che com ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 20 Maggio 2012)
Video commento a Mc 16, 15-20

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 17 Maggio 2015)
Video commento a Mc 16,15-20

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Maggio 2012)
Commento su Marco 16,15-20
Oggi celebriamo la festa della moltiplicazione e della estensione dell'amore di Cristo. Ognuno di noi può dire, nella fede, a ragione: io ho incontrato Cristo, perché egli non è più ristretto e costretto in un luogo, ma presente in ogni luogo e in ogni tempo, è il raggiungibile.
Lo stess ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Aprile 2012)
Commento su Marco 16,15-20
Oggi la Chiesa festeggia la presenza di san Marco, discepolo del Signore e primo, fra di essi, ad avere avuto l'idea di scrivere un resoconto ordinato della vita e della predicazione del Signore Gesù.
Onore al giovane Marco, nell'anno in cui leggiamo per intero il suo straordinario vange ...

(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 13 Maggio 2018)
Video commento a Mc 16,15-20

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 20 Maggio 2012)
Video commento a Mc 16,15-20

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 17 Maggio 2015)
Video commento su Mc 16,15-20

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Aprile 2013)
Commento su Mc 16,15-20
In questo tempo pasquale celebriamo la festa di uno degli evangelisti, Marco, che ha "inventato" il genere letterario del vangelo. Ispirato dallo Spirito Santo, ha permesso a noi di conoscere l'annuncio dopo duemila anni!

Il vangelo di Marco ha avuto una storia piuttosto intricata. Pensat ...
(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 13 Maggio 2018)
Video commento su Mc 16,15-20

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Aprile 2015)

In questa giornata la Chiesa celebra con gioia la memoria dell'evangelista Marco. Il suo Vangelo, il più breve, il primo, probabilmente è stato suggerito dal suo amico e maestro, l'apostolo Pietro. Che compagnia! Il Vangelo di Marco ha avuto una strana storia all'interno della Chiesa. A caus ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 17 Maggio 2015)
Il Signore fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio
Celebriamo come una solennita?, l'ascensione del Signore. "Celebriamo" vuol dire: consideriamo l'ascensione come qualcosa in cui dobbiamo trovare della gioia, come una lieta novella, come una buona notizia, come qualcosa di buono per noi. Lo facciamo senza pensarci, ma se cominciamo a rifletterci pr ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 17 Maggio 2015)
Sulla Tua Parola - Mc 16,15-20

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 17 Maggio 2015)
Video commento su Marco 16,15-20

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(continua)

padre Paul Devreux     (Omelia del 20 Maggio 2012)

L'ascensione si colloca tra la Pasqua e la Pentecoste. Festa in cui Gesù dichiara che torna al Padre e che non si farà più vedere: è l'ultima apparizione ed è la più solenne. Dopo la sua partenza, un angelo appare ai discepoli e dice: "perché state a guardare il cielo...", come dire non vivete di ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 20 Maggio 2012)
Chiamati a dare vita a ogni creatura
L'ascensione del Si­gnore è una festa difficile: come far fe­sta per una persona cara che ci lascia? Ma Gesù non se ne è andato, se non dai nostri sguardi. Non è andato in al­to, ma avanti; assente e più presente che mai. Egli è il Vicino-lontano (Mar­gherita Porete): oltre il cielo e dentro tutte ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 17 Maggio 2015)
#StradeDorate - Commento su Marco 16,15-20

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 13 Maggio 2018)
#StradeDorate - Commento su Marco 16,15-20

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(continua)

don Lello Ponticelli     (Omelia del 17 Maggio 2015)
Prediche senza Pulpito - Mc 16,15-20

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 17 Maggio 2015)
La Parola - commento a Mc 16,15-20
Commento a cura di Daniele Cavedon, diacono Unità Pastorale Val Restena. Registrato nella chiesa Madonna di Monte Berico, Restena di Arzignano.

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 17 Maggio 2015)
Chiamati a pensare in grande, a contagiare di speranza
Inizia la nostalgia del cielo: Cristo se ne va, ma solo dai nostri sguardi; non penetra al di là delle nubi, ma nel profondo delle cose, nell'intimo delle creature e di Dio. «Solo il cristianesimo ha osato situare un corpo d'uomo nella profondità di Dio» (R. Guardini). L'Ascensione del Signore è la ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 13 Maggio 2018)
L'Ascensione di Gesù nel profondo della mia esistenza
Con l'Ascensione Gesù non è andato altrove o in alto, è andato avanti e accende il suo roveto all'angolo di ogni strada. È asceso il Signore, ma non nel grembo dei cieli, bensì nel profondo della mia esistenza, «più intimo a me di me stesso» (Sant' Agostino): «agiva insieme con loro e confermava la ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 13 Maggio 2018)
La Parola - Commento al Vangelo di Marco (Mc 16,15-20)

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(continua)

Carla Sprinzeles     (Omelia del 17 Maggio 2015)

Amici, prima di tutto vorrei capire con voi il significato della festa di oggi. Se confrontiamo i 4 vangeli il racconto dell'ascensione è diverso. Luca lo colloca a Gerusalemme e inquadra l'evento all'interno delle feste ebraiche, la Pasqua, Pentecoste; gli altri evangelisti parlano invece di un m ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 13 Maggio 2018)
Commento su Marco 16,15-20

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(continua)

diac. Vito Calella     (Omelia del 13 Maggio 2018)
Le tre P: Partenza, Presenza, Prodigio
«Partenza», «Presenza», «Prodigio»: con tre parole che iniziano con la ?p? possiamo custodire nel nostro cuore e nella nostra mente un messaggio per la nostra vita, nella festa del Cristo risorto, asceso al cielo.. «Partenza»: ci ricorda l'ultimo atto del racconto dell'evangelista Mar ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 20 Maggio 2012)
Gesù ascende al cielo dove ci attende
Leggendo il Vangelo, si ha l'impressione che Gesù non voglia lasciare i suoi apostoli, che tanto amava e che presto avrebbe inviato, dopo la Pentecoste, a fare le sue veci tra di noi, con la sua stessa potenza. D'altra parte Gesù aveva condiviso tutta la sua vita con loro, accettandone anche la debo ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 17 Maggio 2015)
Ascensione del Signore Risorto
Dobbiamo provare ad entrare nell'animo degli Apostoli dopo ?quel terzo giorno' dalla sepoltura del Maestro quando, come oggi raccontano gli Atti degli Apostoli, "Gesù si mostrò ad essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, apparendo loro per quaranta giorni e parlando del Regno di Dio." Anch ...
(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 13 Maggio 2018)
Audio commento al Vangelo del 13 maggio 2018

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(continua)

don Alessandro Farano     (Omelia del 13 Maggio 2018)
Video commento - Ascensione del Signore - Anno B

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(continua)

don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 13 Maggio 2018)
Audio commento al Vangelo dell'Ascensione del Signore (Anno B - Mc 16,15-20)

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 17 Maggio 2015)
Il tempo della fede
Con l'ascensione al cielo di Gesù, ora tutto dipendeva dalla fede degli apostoli. Non vi era più la voce ridondante e consolante del Maestro che ammoniva e dava disposizioni e adesso tutto dipendeva da loro. Quando mi fu dato il primo incarico di responsabilità nell'Ordine come Superiore di un Conve ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 13 Maggio 2018)
L'esserci di Gesù
Vi sono delle realtà nella nostra vita sulle quali non è conveniente bizantineggiare o porsi interrogativi inquietanti. Su certe cose non vale neppure la pena andare per il sottile e ostinarsi nel rompicapo della ricerca delle spiegazioni, pena la mancanza di pace e di serenità. Vanno solamente pres ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 20 Maggio 2012)
Dappertutto per Lui, dappertutto con noi
L'ascensione di Gesù al cielo è l'esatto contrario del suo abbandono. Essa è garanzia della sua presenza in mezzo a noi, in tutti i luoghi e in tutti i tempi. Elevato in cielo e seduto alla destra di Dio, il Cristo risorto è dovunque è Dio: in cielo, in terra e in ogni luogo. Questa è l'ascensione ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 17 Maggio 2015)
Con il cuore pieno di gioia rivolto al cielo
La solennità dell'Ascensione che oggi celebriamo è un forte appello alla gioia del cuore, una gioia che sperimentiamo sulla terra e soprattutto a quella gioia che aspiriamo di raggiungere nella pienezza nel cielo, dove Cristo ci ha preceduto e ha preparato un posto per tutti, senza esclusione di nes ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 13 Maggio 2018)
Gesù è asceso al cielo e siede alla destra del Padre
Oggi celebriamo la solennità dell'Ascensione al cielo di nostro Signore Gesù Cristo, che abbiamo contemplato in questi quaranta giorni del tempo pasquale come il Risorto in mezzo ai suoi discepoli, con i quali dialoga, mangia e si intrattiene, ma anche invia ed indica la strada della risurrezione ne ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25 Aprile 2013)
Commento su Marco 16,20
Allora essi [gli Undici] partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano. Mc 16,20
Come vivere questa Parola?
La festa di san Marco spontaneamente ci rimanda all'autore del vangelo del qual ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25 Aprile 2015)
Commento su Mc 16,15-20
"E disse loro: "Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25 Aprile 2017)
Commento su Mc 16, 15-18
«Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demoni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25 Aprile 2016)
Commento su Mc 16, 15; 19-20
«[E Gesù] disse loro: "Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura [...]. Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi [usciti], partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confe ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 20 Maggio 2012)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Rocco Pezzimenti 1. Questa dell'Ascensione è una festa particolare alla quale prestiamo poca attenzione, eppure è la festa del nostro "destino", è il senso dell'escatologia cristiana. Ma più che soffermarsi su questa, la liturgia odierna e lo ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 17 Maggio 2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Giuseppe De Stefano Lontano dagli occhi... vicino nel cuore Missione compiuta! È ora di tornare al Padre. Adesso tocca a voi! «Voi mi renderete testimonianza in Gerusalemme, in Samaria, nella Giudea e fino agli estremi confini della ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 20 Maggio 2012)
Commento su Mc 16,15-20
Gesù s'innalza al Padre, ma continua a operare insieme ai discepoli, rafforzando il loro annuncio a tutto il mondo con impronte potenti che dichiarano vera la Parola. Chi crede è salvo, penitente ma graziato, perché i segni dicono la grande lotta contro il male che la fede affronta e vince. Q ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 13 Maggio 2018)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Ottavio De Bertolis ?Colui che discese [dal cielo] è anche colui che ascese al di sopra di tutti i cieli, per riempire tutte le cose?; come l'acqua irrora la terra, così Gesù riempie del Suo santo Spirito tutto il creato, inaridito dal pecc ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 17 Maggio 2015)

Alla fine si ricomincia: dopo aver detto la buona notizia che Dio è amore e averla compiuta con l'atto supremo di amore della sua morte e resurrezione, Gesù manda i suoi ad allargare questo Vangelo a tutta la creazione. La condanna è nel non credere a questo amore, la salvezza è tutta nell'ac ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 13 Maggio 2018)
Commento su Marco 16,15-20
Celebriamo la festa dell'ascensione di Gesù. Essa ha un significato Cristologico-escatologico: il Signore Gesù che ora siede alla destra di Dio è chi verrà alla fine dei tempi, ed ecclesiologico-cosmico: la Chiesa è chiamata ad assumere il compito di predicare il Vangelo all'intera creazione. ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 20 Maggio 2012)

"Ascensione" è una parola che deriva dal latino e vuol dire "salita". Penso che voi sappiate che questo termine di solito si usa quando si parla di ascensione alpinistica, o di ascensione al trono, o di ascensione degli aerostati cioè quegli aeromobili che si sostengono per effetto della spinta che ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 17 Maggio 2015)

Buona domenica a voi tutti! Oggi è la festa dell'Ascensione. La parola "ascensione" è facile, la capiamo bene: significa salire e, quando si sale, è sottinteso che è un andare verso l'alto. Gesù risorto appare nuovamente agli apostoli e, prima di essere elevato al cielo e sedere alla destra di Dio ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 13 Maggio 2018)

?Il Signore agiva insieme con loro?. Con questa domenica siamo ad un momento importante della vita degli apostoli: iniziare a camminare da soli mettendo in pratica ciò che hanno vissuto, sentito e visto con Gesù. Questo avviene in un momento particolare della loro vita e della vita di Gesù Risorto: ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 20 Maggio 2012)
Responsabili nel mondo
Sono davvero tante le "perle di bellezza" che la liturgia della Parola di oggi ci offre. La maestosità che gli artisti da sempre hanno impresso alla scena che si offre agli occhi dei discepoli io la vedo nelle parole di Gesù: Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura; o ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 20 Maggio 2012)
La via per il cielo è la strada in terra
Clicca qui per la vignetta della settimana "Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo?" E' con questa frase che sono scossi gli apostoli, rimasti a contemplare il cielo dove Gesù è salito dopo averli istruiti. Il ra ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 20 Maggio 2012)
In tutto il mondo
Mi immagino il Signore Risorto: bellissimo e glorioso insieme ai discepoli. E poi un ultimo sguardo, occhi negl'occhi con i dodici, un sorriso, un saluto e il ritorno al Padre nella pienezza dello Spirito. Il Signore non scappa, la sua non è una fuga, ma un ritorno alla comunione trinitaria. Il Fig ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 13 Maggio 2018)
Discepoli, infinity war
Clicca qui per la vignetta della settimana. Qualche giorno fa sono stato al cinema a vedere l'ultimo film della serie dei supereroi della Marvel, ?Avengers, infinity war?. E' davvero un super film, che sta avendo anche parecchio ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 17 Maggio 2015)
Fino alla misura della pienezza di Cristo
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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 17 Maggio 2015)
Ci ha preceduto presso il Padre comune
Oggi si celebra l'ascensione di Gesù al cielo, avvenuta quaranta giorni dopo la Pasqua. Lo attesta la Bibbia, che però va intesa bene: in realtà Gesù è tornato al Padre suo lo stesso giorno di Pasqua, poco dopo essere risorto dai morti (vedi quanto dice alla Maddalena al sepolcro: Giovanni 20,17). I ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 20 Maggio 2012)
Fu elevato in cielo
Ma cosa c'è da festeggiare? Gesù se ne va e noi facciamo festa! Eppure i motivi per fare festa sono davvero tanti. Nell'evento dell'ascensione, infatti, appare in tutta la sua bellezza la destinazione ultima dell'umanità redenta dalla misericordia di Dio. Il Figlio di Dio aveva lasciato il Padre per ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 13 Maggio 2018)
Diffusi ovunque ma non dispersi
Si legge nel vangelo (Giovanni 20,17) che la prima persona a vedere Gesù risorto, la mattina di Pasqua, è stata Maria Maddalena, alla quale ha detto: "Non trattenermi, perché non sono ancora salito al Padre". Se ne deduce che è salito subito dopo, e da presso il Padre è poi ?sceso' tante volte per f ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 20 Maggio 2012)

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mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 20 Maggio 2012)
Il Signore Gesù fu assunto in cielo e siede alla destra di Dio
La Liturgia, in questo anno liturgico nel quale stiamo leggendo il Vangelo di Marco, per la celebrazione della "Ascensione del Signore", ci propone la lettura degli ultimi versetti (16,15-20) della conclusione aggiunta alla sconcertante chiusura di Marco (16,1-8): lettori, trasmettitori, copisti del ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 01 Giugno 2014)
Andate, fate discepoli tutti i popoli
"Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino al compimento del tempo": celebriamo l'Ascensione del Signore leggendo il brano conclusivo del Vangelo di Matteo (28,16-20). Gesù, il Figlio di Dio entrato nella storia per essere "Dio con noi", realizza in pieno la sua missione nel dono totale di sé moren ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 17 Maggio 2015)
Audio commento alla liturgia - Mc 16,15-20
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mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 17 Maggio 2015)
Fu elevato in cielo
Celebriamo la festa dell'Ascensione del Signore leggendo Mc.16,15-20, una parte della finale lunga del Vangelo. Questo testo aggiunto è la testimonianza della vita e dei problemi della comunità cristiana, della sua esperienza del Signore risorto dopo il silenzio e la paura delle donne a cui si ferma ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 20 Maggio 2012)
Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura
Il brano odierno fa parte della cosiddetta "finale canonica" di Marco, costituita dai vv.9-20 del suo ultimo capitolo. Di che si tratta? Vocabolario e stile di questa parte mostrano chiaramente che non fu scritta da Marco; inoltre essa denota la conoscenza di tradizioni presenti in Luca e Giovann ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 13 Maggio 2018)
Audio commento alla liturgia - Mc 16,15-20
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Wilma Chasseur     (Omelia del 20 Maggio 2012)
Domande sull'Ascensione

L'Ascensione di Gesù al Cielo mi pone delle domande e credo le ponga anche a voi. Oltre che invitarci a guardare in alto, l'Ascensione ci invita anche a guardare dentro, e a interrogarci sul suo significato profondo. In un mondo che ci invita a guardare dappertutto tranne che in a ...
(continua)

padre Fernando Armellini     (Omelia del 13 Maggio 2018)
Videocommento su Mc 16,15-20

...
(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 13 Maggio 2018)
Gesù porta in cielo l'umanità ferita
Ascensione! A cosa vi fa pensare questa parola? Se lo chiedessimo a un bambino probabilmente ci direbbe all'ascensore, e non avrebbe tutti i torti, solo che in questo caso l'ASCENSORE, cioè colui che sale ,è una persona e non una cosa, è Gesù stesso. A me che sono appassionata di astrofisica, l'Asce ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 20 Maggio 2012)
Il nostro mandato
È asceso il buon Pastore... veglia il piccolo gregge con Maria nel cenacolo. La Chiesa è e resterà sempre un piccolo gregge, tesa tra lo sguardo verso il cielo e il partire per andare dappertutto. Piccolo gregge, la Chiesa è lievito nella pasta del mondo. Piccolo gregge, la Chiesa è sale che insa ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 20 Maggio 2012)
Testimoni del Risorto, uniti nella diversità
E così, la vicenda terrena di Gesù volge al termine. Tutte le cose terminano, e quelle belle pare sempre in maniera repentina. Ma lasciano dentro tanta dolcezza e tanta speranza, rispetto alle cose meno belle che - come anche diciamo - lasciano "l'amaro in bocca". Una "scomparsa" come quella di Ges ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 17 Maggio 2015)
Come se tutto dipendesse da noi...
Efficientismo e accidia: sono le due categorie in mezzo alle quali gli uomini si barcamenano nella vita di ogni giorno, e devo dire che nemmeno noi cristiani ne siamo esenti. C'è chi non sta mai fermo un istante: ha sempre bisogno di trovare qualche cosa da fare. E se capita che non ci sia nulla da ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 13 Maggio 2018)
Il tempo dei segni
?È dovere permanente della Chiesa di scrutare i segni dei tempi e di interpretarli alla luce del Vangelo, così che, in modo adatto a ciascuna generazione, possa rispondere ai perenni interrogativi degli uomini sul senso della vita presente e futura e sulle loro relazioni reciproche?. Sono passati pi ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 20 Maggio 2012)
Video commento su Marco 16,15-20


(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Aprile 2013)
Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura

Tutti i profeti che sono venuti prima di Gesù rivolgevano la loro Parola esclusivamente al popolo del Signore, invitando alla conversione, al ritorno nella Legge dell'Alleanza. Con il profeta Isaia avviene qualcosa di inimmaginabile, impensabile, totalmente nuovo. La Parola del Si ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 25 Aprile 2013)
Partirono e predicarono dappertutto
Se crediamo in qualcosa abbiamo il desiderio di comunicare ciò in cui crediamo a tutti coloro che incontriamo, anzi andiamo a bussare alle porte per raccontare la nostra gioia. Così è certamente per la Fede, ma non solo, anche per ogni principio fatto nostro. Io credo nell'affido e cerco ogni luogo ...
(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 13 Maggio 2018)
Destinazione Paradiso
"Un viaggio ha senso solo senza ritorno se non in volo, senza fermate né confini, solo orizzonti neanche troppo lontani. Io mi prenderò il mio posto e tu seduta lì al mio fianco mi dirai destinazione paradiso, paradiso città". Gesù parte per il cielo e quando tornerà non sarà per da ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Aprile 2015)
Confermava la Parola con i segni che la accompagnavano
La Parola di Dio: "È viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell'anima e dello spirito, fino alle giunture e alle midolla, e discerne i sentimenti e i pensieri del cuore. 3Non vi è creatura che possa nascondersi davanti a Dio, ma tutt ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Maggio 2015)
Proclamate il Vangelo a ogni creatura
Gesù è il Salvatore dell'uomo, di ogni uomo. Lui è un dono fatto da Dio all'umanità. Questa verità è annunziata da Gesù stesso a Nicodemo. Lui è il "Nuovo Serpente", è il "Serpente Crocifisso", che il mondo intero deve guardare. In verità, in verità io ti dico: noi parliamo di ciò che sappiamo e ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Aprile 2016)
Ma chi non crederà sarà condannato
Cristo Gesù pone la fede in Lui come unica e sola via per entrare in possesso oggi della vita eterna e domani per godere la gioia eterna. Questa verità è essenza del Vangelo, essenza della missione apostolica, essenza della fede dell'uomo. È cristiano chi crede in Cristo come unica via, verità e vit ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Aprile 2018)
Mentre il Signore agiva insieme con loro
La Parola di Dio, nasce sempre dal cuore di Dio. È sempre il Signore che parla. Anche la Parola di Gesù è Parola di Dio, viene dal suo cuore. Dio parla per mezzo di Lui, così come ha parlato precedentemente per mezzo dei profeti. La Parola è dal Padre. Dio, che molte volte e in diversi modi nei ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Maggio 2018)
Proclamate il vangelo a ogni creatura
Gli Apostoli del Signore sono investiti di una grandissima missione: essi devono rendere vera ogni giorno la Parola di Dio su Gesù. Quanto la Scrittura Antica dice sul Cristo di Dio dovrà compiersi per mezzo di essi oggi nella sua interezza. Tre parole antiche sono sufficienti per attestare quale gr ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 20 Maggio 2012)
Il naso all'insu', i piedi all'ingiu'
Durante l'Ascensione, Gesù gettò un'occhiata verso la terra che stava piombando nell'oscurità. Soltanto alcune piccole luci brillavano timidamente sulla città di Gerusalemme. L'arcangelo Gabriele, che era venuto ad accogliere Gesù, gli domandò: "Signore, che cosa sono quelle piccole luci?". "Sono i ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 17 Maggio 2015)
La tartaruga, la gallina e il catechismo. Come cappottarsi dalle risate!
Adesso ci rido sopra, ma temo - anche se la memoria non mi viene in aiuto - che nemmeno quella volta mi sia parsa convincente la risposta della mia catechista. Quel giorno si era messa in testa di parlare dell'Ascensione al Cielo di Gesù - una delle solennità che, in seguito, imparai ad amare al par ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 20 Maggio 2012)
Commento su Marco 16,15-20
Il mistero di Cristo, nato, morto, risorto e asceso al cielo, è legato indissolubilmente al mistero della Chiesa, suo corpo. San Marco ci fa comprendere questo legame attraverso alcune opposizioni fittizie. Innanzittutto, il mandato concesso dal Maestro agli Undici (Mc 16,15). Apparentemente, le par ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 17 Maggio 2015)
Increduli, forti del Vangelo
Chi non crederà Il testo della liturgia di oggi non è di Marco che finisce il suo scritto raccontando la paura e il silenzio delle donne di fronte alla risurrezione (Cfr.16,8). I versetti che proseguono nell'ultimo capitolo sono una aggiunta della Comunità cristiana nel desiderio di completa ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 13 Maggio 2018)
Liberare per liberarsi
Gesù apparve agli Undici
Il testo di oggi fa parte di una aggiunta al vangelo di Marco che la comunità cristiana ha fatto intorno al secondo secolo [ritenuta canonica da sempre]. Lo scritto marciano termina con la scoperta del sepolcro vuoto di Gesù da parte delle donne che scappano spav ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 20 Maggio 2012)
Il Vangelo corre dappertutto

Con l'ascensione di Gesù al Padre si compie la sua missione e inizia quella dei suoi discepoli perché il Vangelo corra dappertutto. La Parola di oggi sembra condurci a muoverci dentro alcuni spazi per lanciarci nel mondo e stare nel mondo che Dio ama. Innanzitutto lo spazio del ...
(continua)

fr. Massimo Rossi     (Omelia del 17 Maggio 2015)
Commento su Marco 16,15-20
"Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro...": proprio dappertutto... vabbè, il respiro universalistico del Vangelo, vabbè che Gesù è morto per noi e per tutti in remissione dei peccati,... Però, dichiarare che gli Undici predicarono dap ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 13 Maggio 2018)
Commento su Marco 16,15-20
La pagina tratta dagli Atti degli Apostoli è l'inizio del libro, e funge da sutura con l'altro testo di Luca, il terzo Evangelo. L'Ascensione del Signore segna la fine della vicenda terrena di Gesù, e l'inizio di quella della Chiesa. Non c'è soluzione di continuità, non c'è separazione tra la vita d ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 17 Maggio 2015)
Discendere per salire al cielo
?Cosa significa che ascese, se non che prima era disceso quaggiù sulla terra?' (Ef 4,9). La via per ascendere al Cielo è la discesa verso la terra. Questo è stato l'esodo di Gesù, il Figlio di Dio. Questo è l'itinerario proposto anche a noi, per imitare il Maestro e Signore che ci invia per il mo ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 13 Maggio 2018)

Oggi è un giorno speciale; è domenica, celebriamo l'ascensione del Signore, celebriamo l'anniversario delle apparizioni della Vergine Maria a Fatima ed è anche la festa della mamma, per cui un augurio speciale va a tutte le mamme!

Nell'ascensione del Signore non festeggiamo l'arrivederci e grazi ...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Aprile 2012)
Commento su Marco 16,9-15
Quella che abbiamo letto è la curiosa e destabilizzante conclusione del vangelo di Marco. È evidente anche ai non-addetti ai lavori che si tratta di un'aggiunta al vangelo di Marco, primo nostro evangelista, una specie di riassunto delle apparizioni del risorto presenti negli altri Sinottici. Il van ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Aprile 2013)
Commento su Mc 16,9-15
Il vangelo di Marco si era chiuso in maniera troppo brusca, con le donne che il giorno delle resurrezione erano fuggite piene di spavento, senza dire niente a nessuno. Per questa ragione un discepolo dell'evangelista si era sentito in dovere di aggiungere qualche versetto, fornendo un riassunto dell ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Aprile 2014)

Marco conclude in maniera curiosa il suo vangelo: con le donne intimorite che tornano in città senza dire nulla. Hanno le loro ragioni, ovviamente: chi crederebbe alla testimonianza di una donna? Infatti così accade: i discepoli di Emmaus raccontano al pellegrino che li ha raggiunti di una testimoni ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Aprile 2015)

Il finale del Vangelo di Marco è molto brusco e sconcertante: le donne, dopo l'incontro con un giovane, non un angelo!, scappano dal sepolcro terrorizzate e non diranno nulla di quanto hanno visto. Chi ha letto l'intero Vangelo di Marco, sa che il suo messaggio è molto chiaro: il giovane, già presen ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Aprile 2014)
Commento su Mc 16,15
«Andate in tutto il mondo e proclamate il vangelo».
Mc 16,15
Come vivere questa Parola?
L'evangelista Marco conclude il suo vangelo riassumendo vari episodi riguardanti le apparizioni di Gesù Risorto, riportandone le testimonianze: quella d Maria di Magdala, quella a ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11 Aprile 2015)
Commento su Mc 16, 10
"Questa andò ad annunciarlo a quanti erano stati con lui ed erano in lutto e in pianto. Ma essi, udito che era vivo e che era stato visto da lei, non credettero."
Mc 16, 10

Come vivere questa Parola?
Questa settimana di Pasqua si chiude con le apparizioni del Risorto rac ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02 Aprile 2016)
Commento su Mc 16,9-15
«Alla fine apparve agli Undici, mentre stavano a mensa e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risuscitato. Gesù disse: "Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura».
Mc 16,9-15

Come ...
(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22 Aprile 2017)
Commento su Mc 16, 9-15
«Risorto al mattino, il primo giorno dopo il sabato, Gesù apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva scacciato sette demòni. Questa andò ad annunciarlo a quanti erano stati con lui ed erano in lutto e in pianto. Ma essi, udito che era vivo e che era stato visto da lei, non credettero. Do ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Aprile 2019)
Commento su Mc 16,9-15
?Risorto al mattino, il primo giorno dopo il sabato, Gesù apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva scacciato sette demòni. Questa andò ad annunciarlo a quanti erano stati con lui ed erano in lutto e in pianto. Ma essi, udito che era vivo e che era stato visto da lei, non credettero. Do ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Aprile 2013)
Li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore

L'evento della risurrezione è manifestato dai Vangeli con poche parole. Marco in modo particolare insiste sull'incredulità dei discepoli. È quella stessa incredulità di cui parla San Paolo nella Prima Lettera ai Corinzi, impegnato a combatterla con grande sapienza e intelligenza. ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 06 Aprile 2013)
Li rimproverò per la loro incredulità
Siamo così tanto permalosi che ogni volta che ci viene fatta un'osservazione, magari con il cuore in mano, con l'affetto di un padre, di un amico, di un compagno, pensiamo sempre di essere giudicati, molto probabilmente perché siamo i primi a giudicare e, di conseguenza, pensiamo che tutti agiscano ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Aprile 2014)
Proclamate il Vangelo a ogni creatura
Nell'Antico Israele non vi era alcuna missione evangelizzatrice presso le nazioni pagane. Nei forti momenti di crisi della fede, Dio investiva della missione profetica e lo inviava a ricordare la Parola al suo popolo, che viveva nella trasgressione dell'Alleanza dl Sinai. La vocazione di tutti i pro ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Aprile 2015)
Non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risorto
Gesù non rimprovera i suoi discepoli perché non hanno creduto ai cultori della sacra scienza, agli ermeneuti della Scrittura, agli esegeti della Parola di Dio. Lui sa che queste vie non sono vie della fede. Uno può anche possedere tutta la dottrina che sgorga dalla Scrittura, ma non per questo è anc ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Aprile 2016)
Li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore
La non fede dei discepoli nella risurrezione di Gesù, in quel contesto storico, è più necessaria della stessa fede. Se avessero creduto all'istante, tutti avrebbero potuto pensare ad una suggestione di massa. Uno porta la notizia e tutti si lasciano influenzare da lui. Non credendo, i discepoli atte ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Aprile 2018)
Ma non credettero neppure a loro
L'Evangelista Marco mette in grande evidenza la non fede dei discepoli allorquando viene loro annunziato che Gesù è risorto e si è manifestato. Inutile cercare di costruire la storia del mattino dopo il sabato mettendo insieme i singoli elementi dei quattro Vangeli. Nessuna concordanza sarà mai poss ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Aprile 2019)
Proclamate il Vangelo a ogni creatura
Il comando di Gesù ai suoi Apostoli non consente alcuna interpretazione. Come esso suona o recita, così va vissuto. ?Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo ad ogni creatura?. Non si diviene regno di Dio per nascita, ma per chiamata. A cosa deve chiamare l'Apostolo? All'obbedienza al ...
(continua)