Omelie riferite al libro: Vangelo secondo Marco, capitolo 12

don Raffaello Ciccone     (Omelia del 28 Agosto 2011)
Commento su Primo Maccabei. 1, 10. 41-42; 2, 29-38, Efesini. 6, 10-18 Marco. 12, 13-17
Lettura del primo libro dei Maccabei. 1, 10. 41-42; 2, 29-38
I 2 libri dei Maccabei raccontano le vicende del popolo ebraico negli anni che vanno dal 170 al 130 a. C., mentre la Palestina è dominata dai Seleucidi che risalgono, con il loro potere, alla spartizione dell'impero, conquistat ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 11 Novembre 2012)
Commento su primo Re 17, 10-16; Salmo 145; Ebrei 9, 24-28; Marco 12, 38-44
Nelle letture di questa domenica sono presenti due figure di vedove legate da un filo invisibile attraverso il tempo e i luoghi: entrambe patiscono la stessa sorte di donne che avevano perso il marito, quindi senza reddito e senza garanzie, ma con la responsabilità, almeno per la prima, di dover anc ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 24 Agosto 2014)

Il Vicino Oriente inizia ad essere interessato al fenomeno di contatto con le altre culture. Roma inizia le su conquiste e non risparmia la Palestina. Antioco Epifane, che si fa' chiamare "Dio manifesto", ma che i suoi sudditi soprannominano subito "pazzo", messo dai Romani, introduce il culto alla ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 24 Agosto 2014)
Commento su 1Mac 10.41-42;2,29-38; Ef 6,10-18; Mc 12,13-17
1 Maccabei. 1, 10. 41-42; 2, 29-38
Con la resistenza ebraica, avvenuta nel II secolo a.C., il popolo ebraico si solleva contro la tirannia straniera che vuole sradicare la tradizione religiosa del popolo e, rimescolandolo con popolazioni pagane, lo vuole obbligare a rifiutare la propria ...

(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 11 Novembre 2012)
Commento su Primo Re 17,10-16; Salmo 145/146; Ebrei 9,24-28; Marco 12,38-44.
Collocazione del brano
Saltato il brano in cui Gesù ragionava sul Cristo figlio e Signore di Davide, la liturgia domenicale ci propone le sue parole di biasimo nei confronti degli scribi e l'esempio della povera vedova che getta due monete nel tesoro del tempio. Domenica prossima legger ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 08 Novembre 2015)
Commento su 1Re 17,10-16; Sal 145; Eb 9,24-28; Mc 12,38-44
Domenica scorsa abbiamo celebrato la festa di tutti i santi, non solo quelli che veneriamo sugli altari, ma tutti coloro che sono morti in grazia di Dio, che appartengono anch'essi alla grande schiera dei beati.
La devozione ai santi ha origine nelle antiche tradizioni dei primi cristiani; già ...

(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 08 Novembre 2015)
Video commento a Mc 12, 38-44

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(continua)

don Raffaello Ciccone     (Omelia del 17 Agosto 2014)
Commento su 1Re 8,15-30;1Cor 3,10-17;Mc 12,41-44
1 Re. 8, 15-30
Terminato il tempio che si presenta come una sontuosa costruzione, Salomone pensa di aver concluso l'avventura sognata dal padre Davide: costruire una casa per il Signore e farvi il centro della fede e della presenza di Dio nel suo popolo. Il popolo d'Israele, ormai, ha gi ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 04 Novembre 2012)
Commento su Deuteronomio 6,2-6 - Salmo 17(18) - Ebrei 7,23-28 - Marco 12,28b-34
Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all'infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l'intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici». Vedendo che egli a ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 04 Novembre 2012)
Commento su Deuteronomio 6,2-6; Salmo 17/18; Ebrei 7,23-28; Marco 12,28b-34.
Collocazione del brano
La nostra lettura del vangelo di Marco in questa domenica compie un salto considerevole.
Terminato ormai il capitolo 10, evita completamente l'11, in cui si parla dell'entrata di Gesù in Gerusalemme e le prime discussioni con i farisei. Ugualmente non si soff ...

(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 04 Novembre 2012)
Commento su Deuteronomio 6,2-6; Salmo 17; Ebrei 7,23-28; Marco 12,28-34
Introduzione
Bisogna considerare lo scriba del passo del Vangelo di Marco con grande benevolenza. Spesso Gesù accusa gli scribi di interessarsi più ai giochi di parole che non ai veri mali dei loro fratelli. Ma nulla di tutto ciò in questo brano. Ecco un uomo che cerca di conoscere. È un ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 04 Novembre 2018)
Commento su Dt 6,2-6; Sal 17; Eb 7,23-28; Mc 12,28-34
Il primo vero gesto d'amore che un vero cristiano dovrebbe compiere è quello di ?ascoltare?, che viene ribadito da Gesù quando viene interrogato da uno scriba: ?Quale è il primo di tutti i comandamenti?? Gesù rispose: ?Il primo è: Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l'unico Signore; amerai ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08 Marzo 2013)
Commento su Marco 12, 28b
Il primo comandamento è questo: "Ascolta Israele". Mc 12, 28b
Come vivere questa Parola?
Sono le parole di Gesù in risposta a uno Scriba(un intellettuale di allora) che gli ha chiesto quale sia il primo dei comandamenti di Dio. Gesù gli risponderà con una mirabile sin ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04 Novembre 2012)
Commento su Marco 12, 30-31
Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. [...] Amerai il tuo prossimo come te steso Mc 12, 30-31
Come vivere questa Parola?
La via regale dell'amore era già stata indicata chiaramente n ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Giugno 2012)
Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere

L'uso della religione e del culto per fini strettamente personali è sommamente riprovato dal Signore. È preferibile il non culto che il culto per un più grande nostro beneficio. Il servizio verso Dio deve essere sempre avvolto dalla più grande gratuità, disinteresse. Ora i f ...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Giugno 2012)
Commento su Marco 12,1-12
La tensione è alle stelle: la scenata fatta al tempio ha definitivamente incrinato i rapporti con i sacerdoti del tempio. Gesù prende consapevolezza che la sua missione è fallita. Cosa può fare, ora? Ha voluto parlare di Dio in maniera completamente nuova, facendo uscire le sue pecore dall'angusto r ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Giugno 2013)
Commento su Mc 12,1-12
La misura è colma, la tensione si taglia col coltello, non ci sono più spazi di manovra. Gesù ha parlato di Dio apertamente, col cuore in mano, pieno di fiducia sperando di cambiare il cuore indurito di chi pensava di conoscere perfettamente la Legge. Gerusalemme, invece, è ben diversa dalla sua pro ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 01 Giugno 2015)

Abbiamo appena ricominciato il tempo ordinario, lasciandoci alle spalle il lungo periodo della Quaresima e della Pasqua e, subito, la liturgia rimette a fuoco un momento molto delicato della predicazione di Gesù. L'uditorio di Gesù conosceva bene la parabola della vigna raccontata dal profeta Isaia ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01 Giugno 2015)
Commento su Mc, 12, 10
"Non avete letto questa Scrittura: "La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d'angolo?"
Mc, 12, 10

Come vivere questa Parola?
Questa pericope si colloca nel Vangelo di Marco al termine di una parabola molto forte: quella dei vignaioli che vivono fi ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30 Maggio 2016)
Commento su Mc 12, 1-9; 12
«Gesù si mise a parlare con parabole: Un uomo piantò una vigna, la circondò con una siepe, scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Al momento opportuno mandò un servo dai contadini a ritirare da loro la sua parte del raccolto de ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05 Giugno 2017)
Commento su Mc 12, 2-3
"Un uomo piantò una vigna, la circondò con una siepe, scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Al momento opportuno mandò un servo dai contadini a ritirare da loro la sua parte del raccolto della vigna".
Mc 12, 2-3

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04 Giugno 2018)
Commento su Mt 12,8
«Presero il figlio amato, lo uccisero e lo gettarono fuori dalla vigna»
Mt 12,8

Come vivere questa Parola?
Queste parole, che grondano sangue innocente, sono parte della pagina evangelica in cui Gesù stesso, sotto il velo della parabola, anticipa l'evento della sua morte ...

(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 03 Giugno 2013)
Storia della vigna
Durante la settimana ci accompagnerà la storia simpatica delle vicende di Tobi e del figlio suo Tobìa. Sarebbe utile conoscere per intera questa vicenda come ce la offre la Bibbia. Ogni famiglia vi potrebbe trovare spunti di riflessione perché presenta situazioni molto simili a quelle che si è chiam ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Giugno 2012)
Costui è l'erede. Su, uccidiamolo e l'eredità sarà nostra!

Tra Dio e il suo popolo vi è stato un rapporto sempre tormentato, difficile, quasi impossibile. Dio ha piantato la sua vigna. Questa però non gli dona alcun frutto di verità, giustizia, obbedienza, ascolto della sua voce. È una vigna sorda al suo amore. Tu sei troppo giusto, ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Giugno 2013)
Lo presero, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna
Gesù assume il cantico della vigna che Isaia fa ascoltare al popolo del Signore e gli dona il suo ultimo aggiornamento. La storia sempre deve aggiornare la Parola del Signore nella sua verità attuale, altrimenti non è più parola di Dio, ma parola d'uomo. La Parola di Dio è tale perché capace di dona ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Giugno 2015)
Costui è l'erede
L'autonomia, l'indipendenza da Dio è la religione nella religione. Apparentemente, strutturalmente si vive in un apparato religioso, essenzialmente si è però senza alcun legame con Dio, il soprannaturale, il trascendente, l'obbedienza alla divina volontà. Si vive quell'ateismo di religione che è la ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Maggio 2016)
Su, uccidiamolo e l'eredità sarà nostra!
I frutti dalla sua vigna sempre vanno dati al Signore. La vigna è sua, non nostra. Gli appartiene per diritto eterno. La prima vigna di Dio è ogni uomo. Ogni uomo è proprietà di Dio, proprietà per creazione, per alito di vita, per sussistenza, per costante mantenimento in vita. Qual è il primo frutt ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Giugno 2017)
Su, uccidiamolo e l'eredità sarà nostra!
Vigna del Signore era Adamo nel giardino dell'Eden. A Lui aveva comandato di produrre un frutto di vita e invece ne fece uno di morte per l'intera umanità. Noè fu vero albero di vita fisica per l'umanità. Fu per lui che il Signore salvò l'umanità, quando mandò il diluvio universale. Per l'obbedienza ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Giugno 2018)
La pietra che i costruttori hanno scartato
Cristo Gesù è la pietra angolare o pietra di stabilità e di consistenza di tutto l'edificio di Dio. La verità di Dio e dell'uomo, del tempo e dell'eternità, della vita e della morte, della ricchezza e della povertà, della misericordia e del perdono, della santità e della luce, è solo Lui, Cristo Ges ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 03 Giugno 2013)
La diede in affitto a dei vignaioli e se ne andò lontano
Spesso ci dimentichiamo cosa sia la fiducia. Diamo per scontato che le persone l'abbiano nei nostri confronti, ma siamo i primi ad essere sospettosi verso tutti gli altri e, spesso ci sono tanti che si approfittano di chi dia loro credito. Quante volte avete tradito la fiducia del vostro prossimo? ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Giugno 2012)
Commento su Marco 12,13-17
Possiamo passare il tempo ad ascoltare qualcuno che dice qualcosa di significativo, che ha qualcosa da dire, che illumina le nostre scelte e la nostra intelligenza. Oppure possiamo credere di sapere già tutto e passare il tempo a cercare approvazione. O a cogliere in fallo chi la pensa diversamente. ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Giugno 2013)
Commento su Mc 12,13-17
Ora si tratta di cogliere in fallo Gesù. Si è deciso di farlo fuori: nessun dubbio, nessun interrogativo, solo la necessità di trovare il modo di eliminare questo insopportabile scocciatore. Giustificati dal bene del popolo e dalla investitura divina, gli uomini religiosi sanno bene qual è il bene p ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Giugno 2015)

L'odio nei confronti di Gesù è riuscito a mettere insieme due partiti inconciliabili: i farisei, che conosciamo per la loro rigidezza nell'applicare le norme religiose, e gli erodiani, che, come il re cui si ispiravano, utilizzava la religione per fini politici. L'obiettivo è uno solo: mettere in di ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05 Giugno 2012)
Commento su Marco 12,13-14
Maestro, sappiamo che sei veritiero e non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno, ma insegni la via di Dio secondo verità. È lecito o no pagare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare o no? Mc 12,13-14
Come vivere questa Parola?
Farisei ed ero ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02 Giugno 2015)
Commento su Mc 12, 14
"(Alcuni farisei ed erodiani) vennero e gli dissero: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno, ma insegni la via di Dio secondo verità".
Mc 12, 14

Come vivere questa Parola?
Il contesto di questa pericope è ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06 Giugno 2017)
Commento su Mc 12, 17
Gesù disse loro: «Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio». E rimasero ammirati di lui.
Mc 12, 17

Come vivere la parola
Farisei ed erodiani si accordano per mettere Gesù alla prova. Lo chiamano Maestro, anche se il suo scopo è tendergli una ...

(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 04 Giugno 2013)
E' lecito o no pagare il tributo?
La prima lettura di oggi ci presenta ancora la storia di Tobi. Egli vive nella sua cecità che accetta con animo forte e fiducioso. Questo non gli impedisce di mostrarsi a volte inopportuno con la moglie Anna che deve andare a lavorare fuori casa per tirar avanti la famiglia. Le è stato regalato un c ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 28 Agosto 2011)
Rendete a Dio quello che è di Dio
Allo scopo di "coglierlo in fallo nel discorso" (v.13), alcuni farisei ed erodiani pongono a Gesù una questione cruciale del tempo: "E' lecito o no pagare il tributo a Cesare?" (v.17). La Palestina era diventata dal 63 a.Cr. una provincia dell'impero romano e gli occupanti avevano i ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 28 Agosto 2011)
Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio
I farisei sono scaltri, furbi. Odiano Cristo Gesù, che vedono come il distruttore della loro religione. Loro hanno una religione atea, senza Dio, senza regole morali, senza alcun principio etico. Hanno la religione dell'odio, della superbia, dell'avarizia, dell'ignoranza di Dio, della non conoscenza ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 24 Agosto 2014)
Questa immagine e l'iscrizione, di chi sono?
Lo Spirito Santo è luce purissima di verità. Lui conosce ogni cosa. Scruta ogni cuore. Sa le profondità del suo abisso sia di bene che di male, sia di vera adorazione che di idolatria, sia di bontà che di malvagità. La parola dell'uomo non è ancora stata pronunciata e Lui già l'ha pesata, valutata, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 27 Agosto 2017)
Questa immagine e l'iscrizione, di chi sono?
Quando un uomo è schiavo del principe del mondo, giunge a volere con la sua volontà, a pensare con i suoi pensieri, a ragionare con la sua astuzia, ad agire con la sua malvagità, a mettere in campo ogni perversione. Si compie per lui la parola del Salmo.

Liberami, Signore, dall'uomo malvagio ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 04 Giugno 2013)
Rendete a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio
Ho visto bambini e ragazzi sgobbare sui libri e non riuscire ad arrivare alla sufficienza, ma essersi impegnati fino allo spasimo. Ho visto altri non studiare ed andare avanti perché il padre è un politico o qualcuno che possa fare un qualche favore. Ho visto gente capace e coscienziosa non essere a ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Giugno 2012)
Non guardi in faccia a nessuno, ma insegni la via di Dio secondo verità
A Gesù oggi vengono riconosciute dai suoi avversari delle qualità altamente divine. Solo Dio è verità eterna, assoluta, storica e metastorica. Solo Lui è rettitudine perfettissima, giustizia infallibile, equità senza alcuna ombra, correttezza piena e perenne. Nessun uomo possiede qualità così alte, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Giugno 2013)
Questa immagine e l'iscrizione, di chi sono?

Ogni uomo che viene sulla terra porta scritta nel cuore una sola vocazione: realizzarsi ad immagine di Dio, che porta scritta nel suo cuore dal momento della sua creazione. San Pietro così esorta i discepoli di Gesù di ieri e di sempre. Essi dovranno sempre manifestare Dio nella l ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Giugno 2015)
Maestro, sappiamo che sei veritiero
Ogni uomo è responsabile dinanzi a Dio di ogni parola che esce dalla sua bocca. La parola è l'uomo e l'uomo è la sua parola. Anche in questo siamo ad immagine di Dio. Come la Parola di Dio viene dalla sua natura onnipotente, giusta, fedele, santa, così anche la parola dell'uomo nasce dalla sua natur ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Giugno 2017)
È lecito o no pagare il tributo a Cesare?
Gesù deve essere eliminato. I "guai" da lui generati nella religione dei padri stanno divenendo irreparabili. In verità Gesù non ha generato nessun "guaio". Ha fatto solo la differenza tra il vero modo di parlare ed agire secondo il Dio dei Padri, che era il suo, ed il falso, immorale ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 27 Agosto 2017)
Commento su Marco 12,13-17
Antioco Epifane attua una politica volta a introdurre una cultura dominante nell'Oriente Antico. Davanti a questa cultura dominante non tutti gli Ebrei sottostanno e i Maccabei presentano figure eroiche che testimoniano l'attaccamento alla tradizione dei padri.
Viviamo oggi una stessa situazion ...

(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 27 Agosto 2017)
Dammi vita, Signore e osserverò la tua parola
Nell'episodio che ci racconta l'evangelo di Marco di questa domenica, alla domanda di chi vuole metterLo alla prova con malizia, Gesù risponde ancora una volta giocando al rialzo, com'è solito fare. Lasciamo pertanto che s'innalzi il livello del nostro ascolto e del nostro coinvolgimento per l'Evang ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 27 Agosto 2017)
Dove sta l'immagine di Dio?
Vorrei fare - e mi perdonerete - qualche premessa a questa pagina di vangelo. Una premessa riguarda la risposta di Gesù che spesso viene urlata. Spesso, a sproposito. E forse l'esperienza dovrebbe farci edotti che, quando le parole vengono urlate, già contengono, nelle intenzioni di chi le urla, un ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Giugno 2012)
Commento su Marco 12,18-27
Ancora una polemica, ancora un dibattito. Quanto siamo rissosi, sempre, anche per le cose di Dio! Già siamo un popolo litigioso, ma nella Chiesa riusciamo a fare anche di peggio! Conservatori contro progressisti, movimenti contro associazioni, tifosi del parroco di prima contro tifosi dell'attuale.. ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Giugno 2013)
Commento su Mc 12,18-27
L'allegra disputa sulla vedova ammazza-mariti è una farsa per mettere in difficoltà il Signore Gesù: i sadducei, conservatori, non ammettevano le novità della Legge orale e la devozione dei farisei. Farisei che, fra i molti difetti, avevano il pregio di approfondire il tema della sopravvivenza delle ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Giugno 2015)

Gesù crede nella resurrezione dei morti. Bella forza!, direte voi... Non è così scontato. L'idea della sopravvivenza delle anime si fa strada nella riflessione biblica solo dopo il ritorno dall'esilio, al tempo di Gesù era una convinzione condivisa solo da una minima parte del giudaismo. I sadducei, ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03 Giugno 2015)
Commento su Mc 12, 26-27
"Disse Gesù: "Riguardo al fatto che i morti risorgono, non avete letto nel libro di Mosè, nel racconto del roveto, come Dio gli parlò dicendo: "Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe"? Non è Dio dei morti, ma dei viventi!".
Mc 12, 26-27

Come vivere questa ...
(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07 Giugno 2017)
Commento su Mc 12, 24
Rispose loro Gesù: «Non è forse per questo che siete in errore, perché non conoscete le Scritture né la potenza di Dio?
Mc 12, 24

Come vivere questa Parola?
La domanda dei saducei a Gesù è sulla Risurrezione, centrale nella nostra fede.
Certamente un tema grande, for ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06 Giugno 2018)
Commento su Mc 12,27
«Dio non è il Dio dei morti ma dei viventi»
Mc 12,27

Come vivere questa Parola?
Come erano lontani dal conoscere questa verità evangelica, quelli che, soprattutto in certi tempi passati, denunciavano il cristianesimo come religione di morte!
Qui è l'Evangelista Mar ...

(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 05 Giugno 2013)
La forza della preghiera
Tobi resta talmente mortificato dalla risposta alquanto indispettita della moglie Anna (vi ricordate la lettura di ieri), che, in un momento di sconforto, si rivolge al Signore chiedendo che lo faccia morire. La sua pena è al colmo: alla cecità già così pesante si aggiungono i rimproveri e le incomp ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Giugno 2012)
Non è Dio dei morti, ma dei viventi!

Nella Scrittura Santa vi sono verità esplicite e verità implicite. Oggi Gesù educa i Sadducei perché rinuncino alla loro stoltezza ed insipienza, ottusità di mente e di cuore e si aprano a tutta la verità esplicita in modo che possa accogliere la pienezza della verità, che nasce d ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Giugno 2013)
Non conoscete le Scritture né la potenza di Dio
Il cammino della rivelazione, nel tempo, è lento, molto lento. A volte esso è fatto di piccolissimi passaggi, quasi insignificanti, al tempo in cui essi avvengono, tuttavia introducono nella storia un modo nuovo di vedere, sentire, percepire, cogliere la realtà, vivere ogni altra relazione con Dio e ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Giugno 2015)
I quali dicono che non c'è risurrezione
Ogni uomo, chiunque esso sia, deve essere un cercatore della verità. Poiché la verità è dinamica, universale, divina, eterna, increata, invisibile e non solamente storica, umana, terrena, visibile, egli ha l'obbligo di mai smettere di cercare, approfondire, chiedere, interrogare, domandare. Ma sempr ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Giugno 2017)
Non è Dio dei morti, ma dei viventi!
I sadducei sono veri sofisti della parola. Prima affermano ciò che è falso e ciò che è vero non secondo la sana e pura rivelazione e neanche la tradizione d'Israele. Poi adducono gli argomenti a sostegno delle loro affermazioni vere o false, ma senza alcun fondamento scritturistico. Noi sappiamo che ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 04 Novembre 2012)
Con tutto il cuore
"Ascolta Israele, il Signore è il solo Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta l'anima, con tutte le forze". E' una delle parti più belle dell'Antico Testamento. Certamente questa preghiera, se ripetuta e assimilata, cambia il cuore e la vita. Secondo i ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Novembre 2012)
Video commento a Mc 12, 28-34

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(continua)

Omelie.org (bambini)     (Omelia del 04 Novembre 2012)

Per poter comprendere fino in fondo il Vangelo di oggi è necessario fare una premessa che riguarda scienze. Tranquilli, non è un interrogazione, ma solo un ricordare insieme alcune cose: chi di voi ha già studiato il corpo umano, farà un piccolo ripasso, per gli altri, sarà la prima volta. Dunque: ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 04 Novembre 2012)
Sarai ciò che credi
Qualche domenica fa Gesù aveva proposto il suo messaggio ad un ricco: ma il ricco aveva rifiutato. Era troppo difficile per lui staccarsi dai suoi beni, dalla sua "roba", dalle sue certezze materiali. Non era lui che possedeva le ricchezze ma erano le ricchezze che possedevano lui. Oggi il vangelo ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 04 Novembre 2012)
Video commento a Mc 12, 28-34

...
(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 04 Novembre 2012)
Video commento a Mc 12, 28-34

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Marzo 2013)
Commento su Mc 12,28b-34
Quale il primo dei comandamenti? Domanda fondamentale in una religiosità che di precetti ne aveva oltre seicento, venduti, almeno da parte dei farisei, come tutti ugualmente importanti! Domanda che spesso risuonava nelle scuole rabbiniche, per educare i devoti all'osservanza delle norme. Ma la doman ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Giugno 2013)
Commento su Mc 12,28b-34
Erano seicentotredici i precetti da osservare, come ricordarseli? La domanda posta dallo scriba era una di quelle che ponevano ai rabbini durante lo studio della Scrittura. E Gesù interroga chi lo interroga, uno scriba, quindi detentore della corretta interpretazione della Legge. E questi risponde c ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 04 Novembre 2012)
Video commento a Mc 12,28-34

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Marzo 2014)

Gli scribi, all'epoca di Gesù, erano gli unici capaci ad interpretare correttamente la Parola di Dio. La loro autorevolezza era riconosciuta da tutti, in particolare dal popolo che non aveva la possibilità di leggere e studiare. Così la domanda posta da uno di essi al Signore non sembra una richiest ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Marzo 2015)

Non sei lontano dal regno di Dio dice Gesù. Per forza nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo! Lo scriba pensa di intrattenersi con Gesù su un tema molto dibattuto dai rabbini del suo tempo: quale dei 613 precetti della Legge fosse il più importante. Ma Gesù sa che, nonostante le migliori inte ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 04 Novembre 2012)
Amerai il Signore tuo Dio. Amerai il prossimo tuo
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(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 04 Novembre 2018)
Video Commento a Mc 12,28b-34

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Giugno 2015)

Lo scriba del Vangelo di oggi vuole mettere in difficoltà Gesù evidenziandone la poca cultura biblica. Cade malissimo: la domanda che gli pone era uno degli argomenti di discussione fra un rabbino e i suoi allievi. I precetti della legge erano ormai più di 600 ed era difficile individuarne il divers ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 04 Novembre 2012)
Amare il prossimo tuo come te stesso
A volte noi che abbiamo Fede in Dio ci prodighiamo in mille riti, processioni, sacrifici e sono cose belle, ma ci dimentichiamo troppo spesso che Gesù ci insegna che la cosa più importante da fare per amare Dio, è amare il nostro prossimo. Colui che incontriamo, chiunque esso sia, è il nostro prossi ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 04 Novembre 2012)

Oggi, grazie alla domanda intelligente di uno scriba, Gesù ci rivela il comandamento più importante, che presenta come se fossero due: Il comandamento dell'amore. Dice Gesù: "Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima", cioè con cuore indiviso, con tutto te stesso e ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 04 Novembre 2012)
Amare Dio per amare l'umanità
A merai Dio con tutto il tuo cuore. Amerai il prossimo tuo come te stesso. Che cosa c'è al cen­tro della fede? Ciò che più di ogni cosa dona felicità al­l'uomo: amare. Non obbe­dire a regole né celebrare ri­ti, ma semplicemente, me­ravigliosamente: amare. Gesù non aggiunge nulla di nuovo rispetto a ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 04 Novembre 2012)
Il più grande comandamento
Credo che tutti conserviamo nella mente e nel cuore il ricordo dei nostri cari defunti. La prima domanda che viene alla mente, visitando le loro tombe è: 'Dove sono i miei cari, ora?'. Certamente occupano il posto presso Dio, che si sono costruiti nella vita o stanno pagando il modo disinvolto in c ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 04 Novembre 2012)
L'amore e lo "Schemà"
" Ascolta Israele", in ebraico "Shemà Israel". Erano le parole con cui iniziava qualsiasi preghiera degli Israeliti radunati nel tempio o nella sinagoga nella memoria di tutto quello che Dio aveva fatto per il popolo durante la sua fuga dall'Egitto e la sua peregrinazione e di come, alle porte della ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28 Marzo 2014)
Commento su Mc 12, 28
"Qual è il primo di tutti i comandamenti? Gesù rispose: "Il primo è: Ascolta, Israele!". Mc 12, 28
Come vivere questa Parola?
Gesù non smentisce la tradizione più forte di Israele. L'ASCOLTO rimane anche per lui il primo dei comandamenti. Il Deuteronomio, Geremia, il ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13 Marzo 2015)
Commento su Mc 12, 28b-31
«Si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: "Qual è il comandamento primo di tutti?". Gesù rispose: "Il primo è: Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l'unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24 Marzo 2017)
Commento su Mc. 12,28b-31
"Qual è il primo di tutti i comandamenti? Gesù rispose: il primo è Ascolta Israele, Il Signore nostro Dio è l'unico Signore. Amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore e con tutta la tua anima e con tutta la tua forza. Il secondo è questo: Amerai il tuo prossimo come te stesso".
Mc. 12,28b ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08 Giugno 2017)
Commento su Mc 12, 28-31
Qual è il primo di tutti i comandamenti?». Gesù rispose: «Il primo è: Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l'unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. Il secondo è questo: Amerai il tuo prossimo ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07 Giugno 2018)
Commento su Mc 12,32-33
«Egli è l'unico e non v'è altro al infuori di Lui: amarlo con tutto il cuore e con tutta la mente e con tutte le forze, e amare il prossimo come se stesso val più di tutti gli olocausti e i sacrifici»
Mc 12,32-33

Come vivere questa Parola?
Interessante l'interrogativo che ...

(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 04 Novembre 2012)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Eduard Patrascu "Ascolta Israele!" Ciò che che ci propone la parola di Dio di questa domenica credo sia ben conosciuto: il comandamento dell'amore, la cosa fondamentale del cristianesimo. Eppure, confrontando il vangelo con la vita, mi sembr ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 04 Novembre 2012)
Commento su Mc 12,28-34
Nel dialogo tra lo scriba e Gesù c'è l'incontro tra la profezia e il compimento. La domanda del primo è tipica del mondo rabbinico alla ricerca del senso profondo di tutta la Legge. La risposta di Gesù parte dal cuore della fede ebraica ("Ascolta, Israele") per scoprire come il grande comanda ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 04 Novembre 2012)
L'amore: l'unico comandamento

Il passo evangelico riferisce un dialogo amichevole tra Gesù e uno degli scribi; è un racconto unico nei Vangeli sinottici. Ecco, un dottore della legge che non si perde nella casistica, ma va alla ricerca dell'essenziale, gli disse: "Maestro, qual è il primo di tutti i comandamen ...
(continua)

don Luca Orlando Russo     (Omelia del 04 Novembre 2012)
Ascolta, Israele!
Il brano evangelico di questa domenica si inserisce all'interno di una sezione del vangelo di Marco che presenta una serie di dispute tra Gesù e degli interlocutori che intendono metterlo alla prova. Il dibattito sui comandamenti è il quarto di cinque e ha la forma di una conversazione con uno scrib ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 04 Novembre 2012)
Ecco la mappa che orienta tutta la vita
Ancora oggi gli ebrei osservanti recitano ogni giorno una preghiera, che dalla sua prima parola in ebraico è denominata ?Shemà': "Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, unico è il Signore. Tu amerai il Signore, tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze. Questi precet ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 04 Novembre 2012)
Audio commento a Mc 12,28-34
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(continua)

mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 04 Novembre 2012)
Tu amerai
Dopo l'episodio di Bartimeo la Liturgia della domenica omette la lettura dell'ingresso glorioso di Gesù a Gerusalemme (che abbiamo letto nella Liturgia della domenica delle Palme) e le controversie tra il Maestro e tutta l'élite del popolo ebraico, grandi sacerdoti, scribi, farisei, erodiani, sadduc ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 04 Novembre 2012)
Dio è al primo posto?

Oggi vediamo uno scriba che interroga Gesù, non per metterlo alla prova, ma per udire la sua risposta e alla fine lo loda apertamente ("hai detto bene Maestro"). Gesù lo assicura che non è lontano dal regno di Dio.

  • Dove sta il problema?
< ...

(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 04 Novembre 2012)
Fede e vita? che "rottura"!
Nessuno è così ingenuo da pensare che si possa amare Dio senza amare i fratelli. È vero semmai il contrario: posso essere preso da sentimenti di amore verso il prossimo, verso l'umanità, pur senza essere credente, e di casi di filantropia non legati ad un'espressa scelta di fede ce ne sono un'infini ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 04 Novembre 2012)
Porgi le orecchie all'ascolto per aprire il cuore
Shemà, Israel! Ascolta, Israele! Ascolta, popolo mio! Oggi dobbiamo chiedere al Signore la grazia dell'ascolto. Ascoltare Cristo, sacerdote per sempre, colui che ha un sacerdozio che non tramonta. L'uomo ha due orecchie ed una bocca; deve ascoltare di più e parlare di meno. Un orecchio deve essere ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 08 Marzo 2013)
Non sei lontano dal regno di Dio
Telegiornali, radio, internet, carta stampata ci propinano ogni giorno miriadi di brutte notizie che ci abbattono non facendoci credere nel genere umano. Tendiamo a generalizzare e se sentiamo che un ragazzo ubriaco con la sua auto ha ucciso un bambino, allora tutti i ragazzi sono ubriaconi e irresp ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Marzo 2012)
Non sei lontano dal regno di Dio

Il comandamento dell'amore verso Dio, così era stato proclamato dal Signore per mezzo del suo servo Mosè: "Questi sono i comandi, le leggi e le norme che il Signore, vostro Dio, ha ordinato di insegnarvi, perché li mettiate in pratica nella terra in cui state per entrare per pr ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Giugno 2012)
Non sei lontano dal regno di Dio

Che significa amare il Signore con tutto il cuore, con tutta l'anima, con tutte le forze? Leggiamo quanto il Signore dice a Mosè e lo comprenderemo in pienezza di verità. Questi sono i comandi, le leggi e le norme che il Signore, vostro Dio, ha ordinato di insegnarvi, perché ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Novembre 2012)
Qual è il primo di tutti i comandamenti?

La Legge Antica, così come ci viene tramandata dal Deuteronomio, aveva posto l'amore per il Signore come essenza, fondamento, principio e fine di ogni relazione con Dio e con gli uomini. Da questo comandamento scaturiscono tutti gli altri. Questi sono i comandi, le leggi e l ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Marzo 2013)
Non sei lontano dal regno di Dio

L'antica Legge era stata tutta racchiusa nel comandamento di un amore esclusivo, totale, unico, di tutto l'uomo, spirito, anima, corpo, verso il suo Dio e Signore. Questi sono i comandi, le leggi e le norme che il Signore, vostro Dio, ha ordinato di insegnarvi, perché li met ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Giugno 2013)
E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo

Gesù è un osservato speciale. Ogni parola, ogni gesto, anche il più innocuo, insignificante, anodino, privo di qualsiasi importanza, viene esaminato, studiato, analizzato, passato al microscopio teologico e religioso degli scribi, dei farisei, dei capi dei sacerdoti. Questo micros ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Marzo 2014)
Non sei lontano dal regno di Dio
Gesù vede il cuore dell'uomo che gli sta dinanzi e secondo questa visione nello Spirito Santo risponde. Questa visione è infallibile. In Lui è perenne. Sempre lo Spirito Santo gli fa vedere dove risiede la malizia, la falsità, l'inganno, la menzogna, le tenebre infernali che abitano nel cuore di ogn ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Marzo 2015)
Non sei lontano dal regno di Dio
Amare Dio e il prossimo dalla forma di Cristo, ha per il cristiano un altissimo significato: amare l'uno e l'altro come li ha amati Gesù Signore: fino alla morte di Croce, sino alla fine, donando tutto se stesso, spendendo anche l'ultima goccia di sangue. Dalla croce Gesù dona compimento anche al se ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Giugno 2015)
Vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici
Quanto lo scriba dice a Gesù: "Amare Dio con tutto il cuore, con tutta l'intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici", è senz'altro cosa giusta e santa. È però una verità a metà, non corrispondente alla Scrittura o alla ri ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Marzo 2017)
Non sei lontano dal regno di Dio
Gesù è purissima presenza del regno di Dio in mezzo agli uomini. Per Lui, in Lui, con Lui, entrando nella sua obbedienza si diviene regno di Dio. Questa sublime verità così ci viene rivelata da Paolo e presentata nella Lettera ai Romani. Come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mond ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Giugno 2017)
Qual è il primo di tutti i comandamenti?
La risposta di Gesù allo scriba che gli chiedeva: "Qual è il primo dei comandamenti", per essere ben compresa è giusto che venga interpretata secondo il contesto biblico del Deuteronomio e del Levitico, Libri Canonici dai quali essa è stata tratta. Nel Capitolo Quarto del Deuteronomio il Sign ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 04 Novembre 2012)
Amare Dio che ama
Il Vangelo di oggi ci invita ad amare Dio, ad amare gli altri e ad amare noi stessi. Tutto nasce da un incontro tra Gesù e uno scriba. Lo scriba pone a Gesù una questione spinosa.Le leggi e i precetti ebraici era tanti, esattamente 613 e la fatica era trovare il comandamento più importante. Non tan ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 04 Novembre 2012)
Il bignami di Gesù: per chi non vuole leggere tutto il libro
Distante un volo d'api, Gerusalemme si staglia maestosa sullo sfondo: città dal volto triste, doloroso, incupito. Il Maestro di Nazareth annoda con l'occhio i luoghi in cui per tre anni ha battuto quel suo duro mestiere di profeta, i crocicchi dove ha predicato la buona novella, le piazze dove ha sg ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 04 Novembre 2012)
Commento su Marco 12,28-34
"Ascolta, o Israele" (Dt 6,3): in questa parola è racchiusa tutta la fede del popolo ebraico. Mosè, nella prima lettura, dice che l'ascolto è il ricordo, per tutte le generazioni (v.2), dell'opera compiuta da Dio: la liberazione dalla schiavitù. Nella memoria dell'amore, della fedeltà, della vicinan ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 04 Novembre 2012)
Non siamo lontani
Allora si avvicinò a lui uno degli scribi che li aveva uditi discutere e, visto come aveva ben risposto a loro, gli domandò Uno scriba si avvicina a Gesù... siamo abituati a vedere gli scribi come ipocriti e pedanti avversari a Gesù, ma questo racconto è diverso, anche dai racconti paralleli ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 04 Novembre 2012)
Tu non sei lontano dal regno di Dio

Il brano del Vangelo offerto dalla liturgia di oggi ci è così noto che rischia di essere preso sotto gamba, invece può diventare occasione preziosa per andare al centro della nostra vita cristiana e per far emergere elementi preziosi della Parola, "tesoro nascosto e fonte di ac ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 06 Giugno 2013)
Amerai il prossimo tuo come te stesso
Nei ventisei anni che mi occupo di bambini e di affido ho conosciuto tante, tantissime persone: genitori violenti, bambini divenuti ragazzi problematici, persone che ci hanno osteggiato senza nemmeno conoscerci. All'inizio, ragazzo poco più che ventenne, era molto difficile accettare certi comportam ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Novembre 2012)
Commento su Marco 12,28b-34
Qual è la prima cosa, Rabbì? Qual è il senso della vita, Maestro Gesù? Quale il primo fra i precetti, quello essenziale? E Gesù sorride, benevolo, e spiega: "lasciati amare, amati, ama".
Quale il primo dei comandamenti? Lasciati amare da Dio, anzitutto. Può l'amore essere un comandament ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Marzo 2012)
Commento su Marco 12,28b-34
Mi sembra il minimo che nessuno avesse il coraggio di interrogare Gesù! Il dottore della Legge gli pone una domanda ma non per ascoltare una risposta: vuole mettere in imbarazzo il Signore! I rabbini del tempo, una parte di loro almeno, sostenevano che bisognasse scrupolosamente osservare tutti e se ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Giugno 2012)
Commento su Marco 12,28b-34
Conosce bene la Scrittura, lo scriba e vuole confrontarsi con Gesù con uno dei dibattiti più accesi nel mondo rabbinico: gli oltre seicento precetti sono tutti ugualmente importanti o ce ne sono alcuni più importanti di tutti? Alcuni dei rabbini più autorevoli, Hillel, ad esempio, sostenevano che al ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Giugno 2012)
Commento su Marco Marco 12,35-37
La folla ascolta volentieri Gesù perché parla della Parola di Dio. Non si addentra nelle questioni teologiche raffinate e incomprensibili. Lo ascolta volentieri perché la conosce e la interpreta con intelligenza, questa Parola. Non pone la Parola a servizio delle sue opinioni ma la accoglie con ones ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Giugno 2015)

Gesù insegna nel tempio dimostrando molte cose. Anzitutto di leggere, studiare, meditare e conoscere profondamente la Scrittura. E non per ispirazione divina ma con la frequentazione quotidiana nella preghiera. A partire dalla Bibbia argomenta con convinzione: tutti aspettano come Messia il re David ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09 Giugno 2017)
Commento su Mc 12, 35-37
Insegnando nel tempio, Gesù diceva: «Come mai gli scribi dicono che il Cristo è figlio di Davide? Disse infatti Davide stesso, mosso dallo Spirito Santo: Disse il Signore al mio Signore: Siedi alla mia destra, finché io ponga i tuoi nemici sotto i tuoi piedi. Davide stesso lo chiama Signore: da d ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Giugno 2012)
Da dove risulta che è suo figlio?

Gesù possiede una doppia nascita: da Dio e dalla Vergine Maria, nell'eternità e nel tempo. È vero figlio del Padre, perché da Lui generato nel seno dell'eternità. è vero figlio di Maria, perché concepito in Lei per opera dello Spirito Santo. La Scrittura Santa così rivela, manifes ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Giugno 2015)
Disse il Signore al mio Signore
La nostra fede non si fonda su una parola della Scrittura, su un solo Libro di essa, su una sola profezia. Si fonda invece su tutta la Scrittura, tutti i suoi libri, tutte le sue profezie, ogni sua parola. Essa è formata da una miriade di verità, alcune delle quali solo in apparenza sono in contrapp ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Giugno 2017)
Disse il Signore al mio Signore
Man mano che la storia della salvezza cammina verso il compimento della promessa fatta da Dio ad Abramo, sempre Parola si aggiunge a Parola, profezia a profezia e oracolo ad oracolo. L'errore è uno solo: leggere ogni parola, ogni profezia, ogni oracolo a se stante. Invece la verità della promessa ad ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Novembre 2012)
Video commento a Mc 12, 38-44

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Novembre 2015)
Video commento a Mc 12,38-44

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 11 Novembre 2012)
La generosità di dare tutto
Il miracolo alla vedova di Zarepta mette in risalto la fiducia di Elia e della vedova. Nonostante tutte le difficoltà e la persecuzione, Elia ha fiducia nella parola di Dio e conserva la sua fede sino alla fine; e anche la vedova ubbidisce fidandosi della parola del profeta Elia. Come la vedova del ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 11 Novembre 2012)
La carità verso i poveri deve essere generosità
Il Vangelo è veramente la Buona Novella che sconvolge tutte le regole e i comportamenti, che sono sempre stati la linea da troppi ritenuta necessaria, per stare a galla nel nostro mondo. La carità, che il Vangelo pone alla base di ogni scelta, è invece la capacità di guardare verso chi ci è vicino ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 08 Novembre 2015)
I poveri? La nostra salvezza!
Una chiesa salvata dai poveri... Ricordo che sintetizzavo così, alcuni anni fa, la liturgia della parola di questa trentaduesima domenica del T.O.... e ancora oggi mi sembra la sintesi migliore per esprimere il cuore di quanto abbiamo ascoltato. Ieri, nella messa a Breccanecca mi si diceva: ma non è ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 08 Novembre 2015)
Fede in Dio, amore ai poveri
Mi colpisce sempre la vita di tante donne del vangelo: figure stupende! Marta e Maria, la peccatrice, la vedova di Naim, la samaritana al pozzo, le donne che si prendevano cura di Gesù e degli apostoli, l'emoroissa, la vedova al tempio..., così pure nell'Antico testamento. La liturgia di oggi ci pr ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Novembre 2012)
Commento su Marco 12,38-44
Ci sono momenti nella vita in cui perdiamo tutto: salute, lavoro, una persona cara (non necessariamente perché muore), voglia di vivere. Momenti faticosi, terribili, in cui abbiamo l'impressione di non sopravvivere.
Sono le vedove, le ultime della società, ad essere al centro dell'atten ...

(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 11 Novembre 2012)
Scegli la vita non la morte
Siamo nel capitolo 12 di Mc. Gli evangelisti non solo erano dei teologi ma anche dei grandi letterati e usavano gli strumenti dell'epoca per dirci delle cose. Uno di questi strumenti si chiama "trittico". Il trittico, come dice la parola, è formato da tre parti. C'è una prima parte che è il discors ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Novembre 2012)
Scribi e vedove
Guardatevi dagli scribi! Alla fine dell'anno liturgico e del commento di Marco stiamo inanellando una serie di pagine centrali, sconcertanti, urticanti, di quelle che sarebbe tanto bello togliere dal nostro cristianesimo " fai da te" e che, invece, ci sono donate come perle preziose, come oc ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 11 Novembre 2012)
Video commento a Mc 12, 38-44

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 08 Novembre 2015)
Video commento a Mc 12,38-44

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(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 11 Novembre 2012)
Video commento a Mc 12, 38-44

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(continua)

mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 11 Novembre 2012)
Guardatevi dagli scribi
GUARDATEVI DAGLI SCRIBI L'anno liturgico volge ormai al termine e la lettura quasi continua del Vangelo di Marco ci ha condotti alla fase finale del ministero di Gesù a Gerusalemme. Tutto ormai è concentrato sull'essenziale, sulla novità del suo messaggio che lo contrappone ai capi del popolo e a ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Giugno 2012)
Commento su Marco 12,38-44
I sacerdoti del tempio e la vedova: Gesù non ha timore di contrapporre i due atteggiamenti che caratterizzano i protagonisti del vangelo di oggi. I sacerdoti hanno recuperato il potere perso da secoli: il nuovo tempio è diventato il motore spirituale ed economico del paese, nel tempio i sacrifici e ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 11 Novembre 2012)
Video commento a Mc 12,38-44

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 08 Novembre 2015)
Video commento su Mc 12,38-44

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(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 11 Novembre 2012)
Questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri
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(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 11 Novembre 2018)
Video Commento a Mc 12,38-44

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Giugno 2015)

La ricostruzione del tempio voluta dal re Erode aveva avuto come conseguenza la rinascita della classe sacerdotale. Al tempo di Gesù Gerusalemme era tornata ad essere la capitale della fede ebraica e il tempio il punto di riferimento per ogni giudeo. Questo riscatto religioso e nazionalista aveva ac ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 08 Novembre 2015)
Sulla Tua Parola - Mc 12,41-44

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 08 Novembre 2015)
Video commento su Marco 12,38-44

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 08 Novembre 2015)
#StradeDorate - Commento su Marco 12,38-44

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 08 Novembre 2015)
La Parola - commento a Mc 12, 38-44
Commento di padre Lorenzo Altissimo, frate francescano della comunità di santa Lucia, Vicenza Registrato nella cappella della Grotta di Lourdes nella chiesa di santa Lucia, Vicenza.

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 11 Novembre 2012)
Non conta quanto ma il modo, il cuore con cui si dona
Gesù, durante tutta la sua predicazione, ha sempre mostrato una predilezione par­ticolare per le donne sole. Ora affida al gesto nascosto di una donna, che vorrebbe so­lo scomparire dietro una delle colonne del tem­pio, il compito di trasmettere il suo messaggio. La prima scena è affollata di person ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 08 Novembre 2015)
Gli spiccioli della vedova e il tesoro in Cielo
Il Vangelo mette a confronto due magisteri: quello degli scribi, teologi e giuristi importanti, e quello di una vedova povera e sola; ci porta alla scuola di una donna senza più difese e la fa maestra di vita. Gli scribi sono identificati per tre comportamenti: per come appaiono (passeggiano in lun ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 08 Novembre 2015)
La ?povera vedova' icona della Chiesa
Pur essendo tanto amati da Dio, rispetto a Lui siamo davvero ?nulla', e tante volte anche agli occhi degli altri nulla abbiamo che ci possa rendere superiori a loro, se non il dono della santità. Ma la santità non è ?superiorità': è espressione di un grande dono di Dio, che gli uomini possono accogl ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 11 Novembre 2012)
L'amore non è sinonimo di superficialità
Il mio insegnante di Filosofia al Liceo Classico, prendendo a volte l'argomento affermava che "non è importante dare, ma saper dare", individuando le reali necessità oggettive delle persone alle quali si fa del bene, ponderando attentamente quelle che sono le nostre possibilità in relazione a quelle ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 08 Novembre 2015)
Dare con gioia
"La carità non abbia finzioni: fuggite il male con orrore, attaccatevi al bene; 10 amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda. Non siate pigri nello zelo; siate invece ferventi nello spirito, servite il Signore." (Rm 12, 9 - 11) Con queste parole, l'apostolo ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 08 Novembre 2015)
La carità genera la provvidenza e la conserva per sempre
E' questa la sintesi della parola di Dio di questa XXXII domenica del tempo ordinario, ad un mese esatto dal grande giubileo della misericordia, indetto da Papa Francesco e che inizia l'8 dicembre prossimo. Partendo, appunto dal testo della prima lettura, nella quale troviamo il Profeta Elia come me ...
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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06 Giugno 2015)
Commento su Mc 12, 38-40
"Gesù [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi ricev ...
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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10 Giugno 2017)
Commento su Mc 12, 43-44
«In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».
Mc 12, 43-44

Come vivere ques ...
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Omelie.org - autori vari     (Omelia del 11 Novembre 2012)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Rocco Pezzimenti 1. Ci sono brani del Vangelo che sembrano scritti in particolare proprio per noi oggi, generazione che, forse, più di ogni altra punta sull'apparire, sull'essere considerata per il ruolo che svolge, anche, e soprattutto, di f ...
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Agenzia SIR     (Omelia del 11 Novembre 2012)
Commento su Mc 12,38-44
Gesù educa la folla e fa vedere chi sono realmente i capi che tra poco la istigheranno al "Crocifiggilo!". Questo il loro ritratto: gente presuntuosa, che sfrutta la miseria delle vedove e che è boriosa persino quando prega. Altro che virtuosi e studiosi della Parola di Dio! Al contrario, Ges ...
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Omelie.org - autori vari     (Omelia del 08 Novembre 2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Paolo Matarrese "Gesù si mette seduto davanti al tesoro del tempio e guarda". Questa immagine quasi solenne è al centro del vangelo di oggi: Gesù che si siede nel tempio, e si mette a guardare la folla come faceva le o ...
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Agenzia SIR     (Omelia del 08 Novembre 2015)

Un quadro in tre pannelli. Quello al centro - la vedova - si spiega con quello che lo precede e quello che lo segue. Il primo è il comando di Gesù a guardarsi da persone pericolose e dà le indicazioni per riconoscerle; sono quelli che vogliono distinguersi e mostrarsi al di sopra degli altri, ...
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don Claudio Doglio     (Omelia del 08 Novembre 2015)
Con il sacrificio di sè Cristo cancella i peccati
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 11 Novembre 2012)

Il Vangelo che abbiamo ascoltato ci presenta Gesù nel Tempio, che osserva ciò che succede intorno a sé e mette in guardia i suoi discepoli. È un atteggiamento insolito, difatti Gesù è un maestro mite che insegna con paragoni, raramente dà giudizi così netti come nell'episodio odierno. Evidentemente ...
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 08 Novembre 2015)

Cari bambini, oggi vi faccio salire sulla mia "macchina del tempo", di cui vi ho parlato un paio di mesi fa, perché dobbiamo entrare a tutti i costi nel Tempio di Gerusalemme assieme a Gesù ed ai suoi discepoli. Sono così tante infatti le considerazioni da fare su questo vangelo che, se andiamo di ...
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don Giovanni Berti     (Omelia del 08 Novembre 2015)
La vedova invisibile
Clicca qui per la vignetta della settimana. Un prete qualche giorno fa mi ha raccontato un fatto che gli è capitato e che ho subito ricollegato al messaggio di questa pagina del Vangelo. Un giorno, durante un pomeriggio in parro ...
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don Luca Orlando Russo     (Omelia del 11 Novembre 2012)
? tutto quanto aveva per vivere
Si può anche dare molto, ma dare solo il superfluo. Alla fine quello che conta, nella logica dell'amore, non è quanto si dà, ma cosa di sé e della propria realtà si è scelto di condividere. Stando a quello che dice Gesù nel testo evangelico, la logica che anima il "ricco", che fa la sua lauta offert ...
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 11 Novembre 2012)
Due monetine tintinnano nel tempio
Il grande tempio di Gerusalemme era strutturato in una serie di cortili via via più esclusivi: al primo potevano accedere anche i pagani; al secondo solo gli israeliti, uomini e donne; al terzo solo gli israeliti maschi; al quarto, disposto intorno al cuore del tempio, il santuario, solo i sacerdoti ...
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Wilma Chasseur     (Omelia del 11 Novembre 2012)
Audio commento a Mc 12,38-44
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 08 Novembre 2015)
Con lo slancio dell'innamorato
In tempi di estrema carestia, una povera vedova in possesso appena di che nutrire sé stessa e il proprio figlio soltanto sino all'indomani, condivide quel che ha con il profeta Elia, fidandosi della sua parola che annuncia un provvidenziale intervento di Dio. Questo episodio costituisce la prima let ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 08 Novembre 2015)
Audio commento alla liturgia - Mc 12,38-44
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Wilma Chasseur     (Omelia del 11 Novembre 2012)
Dio rompe gli specchi

Nel Vangelo di oggi vediamo due atteggiamenti chiave di Gesù: osserva e sottolinea. Gesù osservava la folla mentre gettava monete nel tesoro: vede la vedova e vede gli scribi.

  • Come ha fatto a riconoscerli?
Gaetano Salvati     (Omelia del 11 Novembre 2012)
O tutto o niente
Oggi la Parola ci fa ritrovare la figura mite della vedova, la creatura ferita di una mancanza e, per questo, pronta a gesti di assoluta disponibilità verso Dio e il prossimo. Nella prima lettura, una vedova rappresenta la speranza del profeta Elia, il quale tormentato da una orribile carestia e pe ...
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don Alberto Brignoli     (Omelia del 11 Novembre 2012)
Una ricca e sconvolgente povertà
Le letture di oggi rappresentano per il credente la narrazione di uno stravolgimento nell'ordine delle cose che riguardano Dio. In mezzo al grigiore di una fede morta e di una mentalità che concepisce Dio come un giudice retribuitore che elargisce doni all'uomo a seconda della sua "pietà", ossia del ...
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don Alberto Brignoli     (Omelia del 08 Novembre 2015)
Che non ci manchino mai i poveri
La lettura continuata del Vangelo di Marco che ci ha accompagnato lungo questo anno liturgico volge al termine. Nelle prossime due domeniche - la seconda delle quali, quella di Cristo Re, vedrà la lettura del Vangelo di Giovanni - non ci sarà più, infatti, continuità con i Vangeli letti sinora, prop ...
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mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 11 Novembre 2012)
Non importa quanto dai, se non dai prima te stesso
Sulla scena del Vangelo oggi appaiono due povere donne: due vedove. Povere, ma ricche di fede. Ricche di Dio, ma povere di mezzi. La condizione dell'uomo è tesa sempre tra questi due estremi: ricchezza e povertà. Dio sostiene l'orfano e la vedova, mentre le vie degli empi sono sconvolte. Una vedova ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 11 Novembre 2012)
Video Commento a Mc 12, 38-44


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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Novembre 2012)
Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere

La religione come servizio alla propria persona con inganno è cosa assai comune. Non si serve Dio per innalzare la sua gloria. Ci si serve di Dio per un nostro guadagno immediato, sia spirituale, in gloria effimera, che materiale, in denaro o altri beni. San Paolo sceglie la più g ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Giugno 2015)
Divorano le case delle vedove
Vita morale e vita veritativa di un uomo sono una cosa sola, perché sono l'una il frutto e l'altra l'albero. Se la vita morale è inesistente anche l'altra vita, quella veritativa è inesistente. Senza morale mai vi potrà essere verità nell'uomo, perché la verità dell'uomo è la sua altissima moralità. ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Novembre 2015)
Divorano le case delle vedove
Gli scribi appartengono ad ogni religione, ogni confessione, ogni fede, ogni credenza. Gesù mette in guardia i suoi discepoli perché nessuno di essi domani si trasformi, divenga come gli scribi e i farisei del suo tempo. La sua religione sarebbe terribilmente danneggiata. La sua è la religione della ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Giugno 2017)
Divorano le case delle vedove e pregano
Nel brano del Vangelo offerto oggi alla nostra riflessione, vi sono tre modalità di vivere la religione, anzi possiamo affermare addirittura che vi sono tre religioni, di cui una sola è vera, le altre due la prima è totalmente falsa e peccaminosa, la seconda è vissuta in modo assai superficiale, epi ...
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don Luigi Trapelli     (Omelia del 11 Novembre 2012)
L'essenziale è invisibile agli occhi
I brani del Vangelo e della prima lettura, ci presentano la figura di due vedove che si aprono all'azione di Dio. Compiono gesti significativi. La vedova di Zarepta offre al profeta Elia tutto ciò che possiede. La vedova del Vangelo getta nella cassetta delle elemosine tutto ciò che ha. Gesù oss ...
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don Marco Pozza     (Omelia del 11 Novembre 2012)
Premiata per eccesso di velocità
Coloro che sono considerati grandi hanno la capacità di attirare e trascinare le folle, per poi mostrarsi magari scadenti a livello di contatti personali, nel tu per tu. Concentrati nei grandi progetti, amano le folle che riempiono le piazze, non le piccole persone con i loro piccoli p ...
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don Luciano Cantini     (Omelia del 11 Novembre 2012)
L'assurdità del donare
Guardatevi dagli scribi Siamo al termine di una sezione del vangelo di Marco in cui si è acuito il contrasto tra Gesù e chi, all'epoca, deteneva il potere politico, religioso ed ideologico: i farisei, i sadducei, gli anziani del popolo, gli scribi. Aveva appena finito di parlare con uno scri ...
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don Luciano Cantini     (Omelia del 08 Novembre 2015)
Il nulla ostentato e il tutto donato
Guardatevi dagli scribi
Gesù prende le distanze dagli scribi, o meglio dal loro modo di intendere la religione. Critica il comportamento, lo sfoggio del nulla - non troppo distante da tanti oggi nel mondo ecclesiale e non.
Il problema non è la condotta piuttosto la scala di valori ...

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Giovani Missioitalia     (Omelia del 11 Novembre 2012)
Tutto quello che aveva per vivere

"Il Signore rimane fedele per sempre" (Sal 145) è la preghiera di lode che scaturisce dal cuore del salmista e risuona nella liturgia di questa domenica nelle nostre comunità. La Parola di Dio data una volta per tutti non si ritrae e rimane indelebile come forza che guida e ...
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Riccardo Ripoli     (Omelia del 11 Novembre 2012)
Questa vedova ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri
Cosa abbiamo da offrire noi a Gesù, ai poveri? Abbiamo ben poco, siamo arrivati nudi e torneremo al padre senza portaci via nemmeno un ricordo. Niente di quanto accumuliamo su questa terra ci appartiene veramente, è un mero possesso. Anche se dessimo ai poveri tutto ciò che abbiamo guadagnato, sareb ...
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fr. Massimo Rossi     (Omelia del 08 Novembre 2015)
Commento su Marco 12,38-44
"O Dio, padre degli orfani, difensore delle vedove, rifugio agli stranieri, giustizia agli oppressi, sostieni la speranza del povero che confida in Te, perché mai venga a mancare la libertà e il pane che tu provvedi, e tutti impariamo a donare sull'esempio di colui che ha donato se stesso, Ges ...
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don Luca Garbinetto     (Omelia del 08 Novembre 2015)
Dare tutto, sotto lo sguardo di Gesù
Gesù ci propone come modello di discepola una povera vedova, che depone timidamente due spiccioli nel tesoro del tempio. Perché? Mi sembra che siano in ballo due questioni fondamentali, per identificare chi sia il discepolo. La prima è la questione dell'offerta: che cosa sono disposto a dare? Il ...
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don Michele Cerutti     (Omelia del 08 Novembre 2015)

Oggi ci viene presentata con la parola di Dio, una grande tela, su cui vengono impresse due icone, che hanno come soggetto due vedove: il Vangelo, e la prima lettura. La lettera agli Ebrei, ci indica il modello della donazione totale in Cristo, che dà la vita per la salvezza. Un modello di sacerdozi ...
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Carla Sprinzeles     (Omelia del 08 Novembre 2015)

Oggi le protagoniste delle letture sono due vedove, perché rappresentano le persone più deboli.
Nella struttura di quel tempo non c'erano pensioni e le vedove dovevano ricorrere all'elemosina e quindi vivere mendicando.
L'attenzione del Padre è verso i piccoli, i deboli, di cui le vedove so ...

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Michele Antonio Corona     (Omelia del 08 Novembre 2015)

In questa domenica incontriamo nella prima lettura e nel vangelo due donne vedove e povere che sono destinatarie di una grande parola di elogio.
Nella prima lettura Elia chiede generosità di pane in cambio di vita, nel vangelo Gesù la addita come modello del vero discepolo. Tuttavia la pagina ...

(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 08 Novembre 2015)
Sulla sua cattedra una povera vedova
Gesù insegnava a vivere. Il suo insegnamento lasciava spesso a bocca aperta i suoi uditori. Possano sempre rimanere aperte le nostre bocche ogni volta che leggiamo il vangelo! I vangeli ci raccontano che la gente semplice ascoltava molto volentieri il Signore e rimaneva stupefatta di quello che udiv ...
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don Romeo Maggioni     (Omelia del 21 Agosto 2011)
Ha gettato tutto quanto aveva per vivere
Salomone ha costruito il tempio a Gerusalemme, luogo della dimora di Dio in mezzo al suo popolo. Ora il nuovo tempio di Dio tra gli uomini è la persona umana di Gesù, "nel quale abita corporalmente tutta la pienezza della divinità" (Col 2,9). La Chiesa oggi è il "Corpo" di Gesù, da lui voluto come ...
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Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 21 Agosto 2011)
Lei ha dato quanto aveva per vivere
Nel vangelo di Marco la pericope odierna chiude l'attività pubblica di Gesù: seguiranno il lungo discorso escatologico e il racconto della passione, morte e resurrezione del Signore. In quest'ultimo episodio del suo ministero Gesù ci lascia un insegnamento davvero fondamentale. Egli si trova sedu ...
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Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 21 Agosto 2011)
Vi gettò due monetine, che fanno un soldo
Ogni offerta che si fa a Dio, per il suo culto, ogni elemosina che si elargisce agli uomini, a motivo della loro povertà sia materiale che spirituale è sempre il frutto della nostra fede, carità e speranza che abitano nel nostro cuore. Se queste tre virtù teologali crescono in noi, anche l'opera de ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 17 Agosto 2014)
Tutto quanto aveva per vivere
Oggi si parla molto di carità, elemosina, misericordia. Quanti però ne parlano, ad ogni livello, mancano spesso della verità che è nascosta in queste semplici parole. Essendo privi del contenuto e del vero significato, vengono pensate e vissute in modo errato, falsato, umano, non divino, della terra ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 13 Agosto 2017)
Tanti ricchi ne gettavano molte
L'offerta delle offerte è quella fatta da Abramo al suo Signore. In Isacco Abramo dona al suo Dio il suo passato, il suo presente e il suo futuro, la sua vita e la sua fede. Tutta la sua vita viene portata sul monte per essere offerta in sacrificio al Dio di ogni vita.

Dopo queste cose, Dio ...
(continua)

don Michele Cerutti     (Omelia del 17 Agosto 2014)

Siamo vicini al momento della Passione e Gesù è continuamente bersagliato dagli scribi, farisei e sadducei, detentori della Legge che sono sempre ad aspettare il passo falso per sbugiardarlo e condannarlo. Su di loro Gesù ha appena lanciato una invettiva in cui si afferma: "Guardatevi dagli scribi e ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 13 Agosto 2017)
Adoriamo Dio nella sua santa dimora
Il Vangelo è una esaltazione dello sguardo di Dio che si posa sulla vita degli uomini, sulle cose e sul mondo. Attraverso gli occhi di Gesù ci è dato di intuire l'orizzonte dello sguardo di Dio e la profondità del Suo cuore. Mentre gli uomini guardano all'apparenza, sappiamo che ?il Signore guard ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 13 Agosto 2017)
Una donna in cattedra nel tempio
Un motivo dominante, quasi voce ininterrotta di torrente, percorre le letture di questa domenica, un motivo che ha nome "tempio". E alla mente s'affacciano domande: "Perché un tempio? E basta un tempio? E che cosa succede dentro un tempio? Che cosa accade qui, questa mattina, fra noi? Che cosa accad ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11 Novembre 2012)
Commento su Marco 12,44
Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere. Mc 12,44
Come vivere questa parola? La liturgia di questa settimana ci prospetta una serie di scene che segnano la rot ...

(continua)