Omelie riferite al libro: Vangelo secondo Marco, capitolo 10

don Raffaello Ciccone     (Omelia del 22 Luglio 2012)
Commento su Giudici. 2, 6-17; Tessalonicesi 2, 1-2. 4-12; Marco 10, 35-45
Lettura del libro dei Giudici. 2, 6-17
Israele vive un periodo difficilissimo mentre cerca di insediarsi sul territorio che il Signore ha loro assegnato.
Non c'è ancora una nazione d'Israele poiché vale molto di più il rapporto tribale. Ognuno si colloca con le proprie possibilità e ...

(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 07 Ottobre 2018)
Video commento - XXVII Domenica del Tempo Ordinario - Anno B

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 04 Ottobre 2015)
Commento su Gen 2,18-24; Sal 127; Eb 2,9-11; Mc 10,2-16
GENESI 2,18-24
La prima vera distinzione tra uomo e animale l'abbiamo in questi versetti della Genesi, dove non esiste nessuna parentela fra Adamo e gli altri esseri viventi. Dio creò Adamo a propria immagine e somiglianza, creò una persona con la quale poter parlare e interagire con Lui ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 07 Ottobre 2018)
Commento su Gen 2,18-24; Sal 127; Eb 2,9-11; Mc 10,2-16
Il tema di questa domenica è la bellezza del matrimonio, ossia dell'amore sponsale e indissolubile tra uomo e donna., dono fragile da custodire, come dice il salmo, per far crescere i beni spirituali, che possiamo chiamare accoglienza, perdono, comprensione..
Nella prima lettura troviamo il rac ...

(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 28 Ottobre 2018)
Video commento - XXX Domenica del Tempo Ordinario - Anno B

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 28 Ottobre 2012)
Commento su Geremia 31,7-9; Salmo 125 (126); Ebrei 5,1-6; Marco 10,46-52
Gesù: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». Gesù: «Va', la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo...
Un breve dialogo, scarno ed essenziale, ci schiude le porte per una matura riflessione sulla fede. Ci augur ...

(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 28 Ottobre 2012)
Commento su Marco 10,46-52.
Collocazione del brano
La guarigione del cieco Bartimeo conclude il capitolo 10 di Marco e il viaggio di Gesù verso Gerusalemme. Infatti nel capitolo seguente verrà narrata l'entrata trionfale di Gesù nella città santa (è il brano di Vangelo che accompagna la processione delle Palme). Qu ...

(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 25 Ottobre 2015)
Video commento a Mc 10, 46-52

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 25 Ottobre 2015)
Commento su Ger 31,7-9; Sal 125; Eb 5,1-6; Mc 10,46-52
La liturgia odierna ci insegna che la vera fede non solo salva, ma attiva anche il dinamismo della conversione. L'uomo, da sempre, si presenta come un cieco a causa della sua esasperata ricerca della perfezione e della onnipotenza. E questo accadde da sempre, da Genesi sino ad oggi.
L'odierna u ...

(continua)
Autori vari     (Omelia del 28 Ottobre 2012)
Commento su Ger 31,7-9; Eb 5,1-6; Marco 10,46-52
Prima lettura - Geremia 31,7-9 Nel VII secolo a.C. il regno di Giuda corre verso la catastrofe. Il profeta Geremia condanna la decadenza e minaccia sventure. Così dice il Signore: " se non mi ascolterete e non ascolterete le parole dei profeti, miei servi, io ridurrò questo tempio ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 17 Giugno 2012)
Commento su Genesi 2, 18-25; Efesini. 5, 21-33; Marco. 10, 1-12
Lettura del libro della Genesi 2, 18-25
Nel libro della Genesi, al secondo capitolo, viene proposto un nuovo racconto della creazione rispetto a quello del cap I (impostato, per intenderci, sui 6 giorni+1) e viene sviluppato, particolarmente, il progetto di Dio sulla umanità e quindi sul ...

(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 21 Ottobre 2018)
Video commento - XXIX Domenica del Tempo Ordinario - Anno B
www.santachiaratrani.it

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(continua)

don Giorgio Zevini     (Omelia del 18 Ottobre 2015)
Video commento a Mc 10, 35-45

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 18 Ottobre 2015)
Commento su Is 53,10-11; Sal 32; Eb 4,14-16; Mc 10,35-45
Le letture della odierna liturgia ci parlano di servizio. Di un servizio, a cui si arriva dopo aver ribaltato le nostre convinzioni e certezze umane, dopo aver intrapreso la strada del cambiamento: quella del servo sofferente di YHWH.
Quanto abbiamo letto mette in opposizione le aspettative e i ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 21 Ottobre 2018)
Commento su Is 53,10-11; Sal 32; Eb 4,14-16; Mc 10,35-45
Questa domenica si celebra la giornata missionaria mondiale e nel brano di Vangelo troviamo Gesù che ribadisce ai suoi discepoli che lo scopo principale della sua missione è mettersi al servizio alla causa dei più deboli, che sono i primi destinatari del Regno. Essere Chiesa è camminare a fianco del ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 14 Ottobre 2012)
Commento su Marco 10, 17-30
Lectio
17 Mentre andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: "Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?".
Già dal primo versetto questo brano ci rivela il suo argomento principale: il seg ...

(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 21 Ottobre 2012)
Commento su Marco 10, 35-45
Collocazione del brano
Il brano di Vangelo di questa domenica non segue immediatamente quello di domenica scorsa.
Tra i due vi è Marco 10,32-24, nel quale è narrato il terzo annuncio della passione. In questi versetti Gesù sta andando verso Gerusalemme, seguito da un gruppo di disce ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29 Maggio 2013)
Commento su Marco 10, 43
"Chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore" Mc 10, 43
Come vivere questa Parola?
Gesù arriva a dire: "IO SONO in mezzo a voi come colui che serve". Ma soffermiamoci a chiederci: Chi è Gesù?
È la Sapienza del Dio Altissimo. Egli stesso è l'Onnipote ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07 Ottobre 2012)
Commento su Mc 10, 6-9
Dall'inizio della creazione (Dio) li fece maschio e femmina; per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l'uomo non divida quello che Dio ha congiunto. Mc 10, 6-9
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24 Maggio 2013)
Commento su Mc 10,1-12
Esisteva il divorzio, al tempo di Gesù. Maschilista, ovviamente, ma lecito e santo, attribuito addirittura a Mosè: chi mai l'avrebbe messo in discussione? Pungolato sul vivo il Signore spiazza tutti: gli uomini ragionano per conto loro, Dio non ha pensato niente del genere. È bello poterci dire che ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Febbraio 2014)

No, non è vero che Gesù ha autorizzato il ripudio di un marito nei confronti della moglie. In alcuni casi la legge tollerava una cosa del genere solo in casi eccezionali. In caso di tradimento, ad esempio, secondo la versione restrittiva di uno dei grandi rabbini contemporanei di Gesù, Shammai. Anch ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28 Febbraio 2014)
Commento su Mc 10,2-7
"Alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, gli domandavano se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. 3Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». 4Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla».5Gesù disse loro: «Per la durezza ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20 Maggio 2016)
Commento su Mc 10,9
«L'uomo non divida quello che Dio ha congiunto».
Mc 10,9

Come vivere questa Parola?
I Farisei, per cogliere in fallo Gesù, gli chiedono se sia lecito all'uomo ripudiare la propria moglie, e ricordano che Mosè aveva dato la possibilità di scrivere un atto di ripudio. Gesù ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24 Febbraio 2017)
Commento Mc 10,9
«L'uomo non divida quello che Dio ha congiunto»
Mc 10,9

Come vivere questa Parola?
Gesù ci dà un esemplare insegnamento riguardo al matrimonio: la sua unità e indissolubilità.
Mentre i Farisei, appellandosi alla legge di Mosè, dicevano che si poteva allontanare la p ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25 Maggio 2018)
Commento su Gc 5,9
«Non lamentatevi fratelli gli uni degli altri, per non essere giudicati; ecco, il giudice è alle porte.»
Gc 5,9

Come vivere questa Parola?
L'autore della Lettera di Giacomo condivide la fede, nonché la consapevolezza comune delle prime comunità cristiane, secondo le quali ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01 Marzo 2019)
Commento su Mc 10,1-12
?Alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, domandavano a Gesù se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla». Gesù disse loro: «Per la durezza d ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 24 Maggio 2013)
L'uomo non separi ciò che Dio unisce

È frutto della divina sapienza, della potenza infinita del creatore e Signore l'ordine che regola l'universo, gli uomini e le cose. Sin dal principio, creando l'uomo a sua immagine e somiglianza, creando l'uomo e la donna, diversi ma complementari, li ha resi capaci di amore e fec ...
(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 28 Febbraio 2014)
La durezza del cuore e la legge antica

Fedeltà viene da fede e questa è un dono divino che, in modi diversi, non viene negata a nessuno. La fedeltà coniugale scaturisce poi dalla concezione che ognuno ha dell'amore, questo di sua natura dovrebbe essere unitivo, esclusivo, perenne e indissolubile. Solo per la fragilità ...
(continua)

Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 17 Giugno 2012)
L'uomo non separi ciò che Dio ha congiunto
Prosegue, con la pericope evangelica odierna, la serie di insegnamenti che Gesù offre alla folla e ai discepoli circa varie questioni e problemi che possono nascere nella vita e nella comunità cristiana, serie iniziata in Luca 9,33. L'occasione è data, in questo caso, da una domanda-trabocchetto ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 17 Giugno 2012)
L'uomo non separi ciò che Dio ha congiunto
Prosegue, con la pericope evangelica odierna, la serie di insegnamenti che Gesù offre alla folla e ai discepoli circa varie questioni e problemi che possono nascere nella vita e nella comunità cristiana, serie iniziata in Luca 9,33. L'occasione è data, in questo caso, da una domanda-trabocchetto ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 14 Giugno 2015)
Dall'inizio della creazione li fece maschio e femmina
Se leggiamo il progetto del Signore sull'uomo e sulla donna, dobbiamo confessare che esso è semplicemente divino. È un disegno di unità indissolubile per natura. Leggiamo i testi e poi di certo comprenderemo perché è unità indissolubile di natura, non di volontà, sentimento, desiderio dell'uomo. La ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 10 Giugno 2018)
Quello che Dio ha congiunto
La Parola di Dio è viva. Cresce. Si sviluppa. Cammina di verità in verità. La verità annunziata da Mosè per i suoi tempi era santa. Il ripudio era per motivi gravissimi.

Quando un uomo ha preso una donna e ha vissuto con lei da marito, se poi avviene che ella non trovi grazia ai suoi occhi, ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Maggio 2013)
Dunque l'uomo non divida quello che Dio ha congiunto

La volontà di Dio sul progetto uomo - donna è contenuto nelle prime pagine della Genesi. È un pensiero puro, perfetto, santo. L'uomo e la donna sono portatori di un grande mistero. Ad essi il Signore ha dato il governo del mondo, oltre che il mandato di riempire la terra con i lor ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Febbraio 2014)
Li fece maschio e femmina

Il peccato è il distruttore di ogni unità: unita Dio-uomo, unità uomo- donna, unità uomo-creato, unità fratello-fratello. È sufficiente leggere nella Genesi il prima e il dopo del peccato e per chi è di buona volontà, dal cuore libero, scoprirà una grande luce. Allora il Sig ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 24 Maggio 2013)
L'uomo dunque non separi ciò che Dio ha congiunto
Sono stato abituato dai miei genitori a pensare bene a ciò che faccio prima di prendere una decisione, specie se importante e che coinvolga altre persone, ed una volta presa a non tornare indietro. Oggi, purtroppo, ci sono troppe persone che fanno scelte di vita con troppa leggerezza, spesso in nom ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Febbraio 2017)
L'uomo non divida quello che Dio ha congiunto
Il passaggio dall'unità di spirito, anima, corpo alla separazione dell'unità iniziale in due spiriti, due anime, due corpi è avvenuto con il peccato. È sempre e solo il peccato "la scure" che divide in due il solo corpo creato da Dio nel matrimonio. La Genesi rivela questa verità con chiarezza sopra ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Maggio 2018)
Commette adulterio verso di lei
Quanto i farisei dicono a Gesù sulla Legge del ripudio è totalmente falso: ?Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla?. La Legge era ben circostanziata. Se un uomo sposa una donna e, dopo essersi unito a lei, la prende in odio, le attribuisce azioni scandalose e diff ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Marzo 2019)
Commette adulterio verso di lei
Per Gesù l'unione sponsale tra un uomo e una donna, la sola unione sponsale possibile, è quella stabilita all'origine della creazione dal Padre suo. Essa è ben definita sia nel primo racconto della creazione che nel secondo. Una volta che la sola carne è stata creata, essa rimane sola carne per semp ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 17 Giugno 2012)
L'Alleato
La Solitudine è nemica dell'uomo. Non quella utile al riposo, in vista della preghiera, necessaria alla riflessione. Quella è solo una forma di più o meno temporaneo isolamento. La Solitudine radicale. Quella che ha il sapore acre della «non-appartenenza». La sensazione profonda, cupa e raggelante ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 14 Giugno 2015)

Il mare in cui oggi è immersa la famiglia è un mare in tempesta. La famiglia non deve smarrirsi ha il compito di immergersi nella grazia della famiglia di Nazareth. Quella famiglia diede ascolto a Gesù lo custodì, lo sottopose a protezione, crebbe con Lui. Quella famiglia non fu irreale. Vivere la ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 10 Giugno 2018)
Mirabile è il tuo nome, Signore, su tutta la terra
Capita spesso di celebrare matrimoni di coppie che convivono, mosse dal desiderio sincero di rileggere il proprio amore sponsale nella luce della fede. Facilmente, per la celebrazione, propongo il brano evangelico della disputa sul divorzio tra Gesù e i farisei. A cosa serve un'omelia? Non a ribadir ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 10 Giugno 2018)
... e se Dio passasse di lì?
Ho letto: "Alcuni farisei si avvicinarono per metterlo alla prova...". Perdonate, vorrei confessarvi una prima reazione a queste parole. Forse discutibile. Mi dicevo: "Non se ne può proprio più! Ma basta con questi che vanno sempre a fare questioni di legge, di lecito e di non lecito, senza mai guar ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Maggio 2013)
Commento su Mc 10,13-16
Quanto è sorprendente questo brano di vangelo! I bambini, al tempo di Gesù, non godevano di grande considerazione, essendo dei non-ancora uomini. Anzi, infastidivano i rabbini intenti a spiegare i misteri del Regno. È comprensibile, allora, il gesto rispettoso degli apostoli che temono di disturbare ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 01 Marzo 2014)

Dio è una cosa da adulti, non scherziamo. I bambini fanno chiasso durante le celebrazioni e non si accorgono di essere inopportuni. E Dio rientra fra le cose importanti della vita, fra quelle che richiedono un volto appropriato, una seriosità d'ufficio. O no? Al tempo di Gesù i bambini erano conside ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21 Maggio 2016)
Commento su Mc 10,15
«Chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso».
Mc 10,15

Come vivere questa Parola?
Di fronte ai discepoli che vogliono allontanare i bambini perché disturbano, Gesù invece li accoglie e manifesta una predilezione per essi. I bambini m ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25 Febbraio 2017)
Commento Mc 10,15
«Chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso»
Mc 10,15

Come vivere questa Parola?
Gesù si mostra accogliente e comprensivo verso i bambini, che i discepoli invece vogliono allontanare, forse per ila loro chiassosa allegria. Egli anzi ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Maggio 2018)
Commento su Mc10, 13-15
«In quel tempo presentavano a Gesù dei bambini perché li accarezzasse, ma i discepoli li sgridavano. Gesù al vedere questo s'indignò e disse loro: ?lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio. In verità vi dico: chi non accoglie il ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02 Marzo 2019)
Commento su Mc 10,13-16
?In quel tempo, presentavano a Gesù dei bambini perché li toccasse, ma i discepoli li rimproverarono. Gesù, al vedere questo, s'indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi è come loro infatti appartiene il regno di Dio. In verità io vi dico: chi non acco ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 25 Maggio 2013)
Come accogliere il Regno di Dio

È ormai quasi istintivo in noi, dopo la triste esperienza del peccato, che ha annebbiato i sensi della nostra anima, pensare e credere che ciò che infinitamente grande in tutte le sue perfezioni, debba essere per noi altrettanto complicato e inaccessibile. Ne facciamo esperienza q ...
(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 01 Marzo 2014)
Gesù e i bambini

Il Signore manifesta una evidente simpatia e predilezione per i bambini, ne apprezza la purezza e la semplicità di cuore, li addìta per questo ad esempio e modello per tutti coloro che vogliono entrare nel suo regno. Quando vengono presentati a lui perché li accarezzasse egli vole ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Maggio 2013)
Lasciate che i bambini vengano a me

Sappiamo che il Signore chiama al suo servizio fin dal grembo della madre. Alcuni sono stati prima chiamati e poi concepiti. Altri, come Samuele, furono prima chiesti al Signore e poi offerti a Lui, perché prestassero servizio nella sua tenda santa. C'era un uomo di Ramatàim ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Marzo 2014)
Lasciate che i bambini vengano a me

Non solo i bambini devono andare a Cristo Gesù, anche i neonati. Addirittura Dio ricolma di Spirito Santo Giovanni il Battista non ancora venuto al mondo, quando è nel grembo della madre. Lo costituisce suo profeta prima della sua stessa nascita. Avvenne che, mentre Zaccaria ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 25 Maggio 2013)
Lasciate che i bambini vengano a me
Un bambino è disarmante, nella sua purezza e dolce ingenuità è un piccolo uomo o una piccola donna in miniatura che non ha le scarpe sporche di fango, non affaticato da un lungo percorso, privo di cicatrici per le battaglie, inconsapevole dei mali che ci affliggono, incapace di fare del male o manca ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Febbraio 2017)
Lasciate che i bambini vengano a me
Nella prima alleanza data da Dio ad Abramo viene chiesto che ogni figlio maschio dovrà essere circonciso all'ottavo giorno. Con la circoncisione si acquisiva il diritto di essere popolo di Dio. Si era del Signore come Abramo era del Signore. Disse Dio ad Abramo: «Da parte tua devi osservare la m ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Maggio 2018)
Lasciate che i bambini vengano a me
Sappiamo dalla Scrittura Antica e anche dal Nuovo Testamento che il Signore sceglie le persone alle quali affidare il mistero della salvezza fin dal seno della madre e a volte anche prima del loro stesso concepimento. Sansone fu scelto prima del concepimento. Samuele fu offerto a Dio quando ancora n ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Marzo 2019)
Lasciate che i bambini vengano a me
Il Nuovo Testamento, secondo il Vangelo di Luca, inizia con la chiamata in vita di un bambino, frutto della grazia di Dio che rende fecondo un seno sterile, perché compia una missione particolare, unica nella storia della salvezza. Per questo già ancora nel seno della madre sarà pieno di Spirito San ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Maggio 2012)
Commento su Marco 10,17-27
Siamo discepoli se osserviamo i comandi che il Signore ci ha lasciato. Siamo suoi discepoli se viviamo con semplicità la nostra appartenenza a lui. Ma, ci dice il vangelo di oggi, possiamo ottenere di più: se siamo disposti a lasciarci raggiungere dallo sguardo amorevole del Signore possiamo davvero ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Maggio 2013)
Commento su Mc 10,17-27
È pieno di entusiasmo il giovane ricco. È sincero e teologicamente corretto quando chiede al Signore cosa deve fare per avere la vita dell'Eterno (non si merita mai la vita di Dio!). Gesù gli chiede di osservare le prescrizioni di Mosè, in particolare quelle che riguardano il prossimo, quasi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Marzo 2014)

Gesù fissa lo sguardo sul giovane ricco e lo ama, prima di chiedergli di abbandonare tutto per seguirlo. La sequela di Cristo non è un'imposizione, un agire eroico che ci imponiamo, una follia spirituale romantica e inaccessibile. Il giovane ricco viveva con convinzione la propria fede, osservare i ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Maggio 2015)

Che bello ricominciare il tempo ordinario portando nel cuore la splendida festa della Pentecoste! È lo Spirito che ci permette di capire e di comprendere le esigenze del Vangelo. Nel racconto del giovane ricco troviamo l'essenza della diversità cristiana. La fede non si riduce al rispetto di norme o ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03 Marzo 2014)
Commento su Mc 10, 17
"Cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?" Mc 10, 17
Come vivere questa Parola?
"Cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?": cosa devo fare cioè per avere una vita sensata, significativa, che sia così piena da straripare nella vita dopo la morte ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25 Maggio 2015)
Commento su Mc 10,23-27
"Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto difficilmente coloro che hanno ricchezze entreranno nel regno di Dio!». I discepoli rimasero stupefatti a queste sue parole; ma Gesù riprese: «Figlioli, com'è difficile entrare nel regno di Dio! E' più facile che un cammello pas ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Febbraio 2017)
Commento su Mc 10,17
Mentre andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?».
Mc 10,17

Come vivere questa Parola?
"Maestro buono che cosa devo fare per avere la vit ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28 Maggio 2018)
Commento su Mc 10,17-27
?In quel tempo, mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro... Gesù gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va', vendi quello che hai e dallo ai poveri, ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 27 Maggio 2013)
La vera ricchezza

Da quando abbiamo addentato temerariamente quella famosa mela, convinti di poter così saziare completamente le nostre brame e addirittura diventare come Dio, ci è rimasta dentro una fame e una sete insaziabili. Quell'innato anelito di bene, che Dio stesso aveva infuso nella nostra ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Maggio 2012)
Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò

Nessun uomo deve pensarsi la vita da sé. Ogni uomo è chiamato a lasciarsi pensare la vita dal suo Dio e Signore. Per questo è necessario che lui si consegni interamente nelle mani del suo Dio, si consacri alla sua volontà, diventi un vero sacrificio e un'oblazione gradita al Signo ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Maggio 2013)
Figli, quanto è difficile entrare nel regno di Dio!

L'Antico Testamento non conosce una forma di povertà così alta, che è anche somma libertà per il regno dei cieli. Conosce però la carità, l'elemosina, la pietà verso i poveri. Una forma di vendita di tutti propri beni per rimanere in vita è quanto avviene con Giuseppe in Egitto, d ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Marzo 2014)
Si fece scuro in volto e se ne andò rattristato

Gesù è Colui che sempre confessa la verità del Padre suo. Chi è il Padre per Gesù? La sorgente eterna della sua vita. Ma è anche la sorgente eterna di ogni vita. Per Lui è sorgente per generazione eterna. Per l'intero universo è sorgente per creazione dal nulla. È anche sorgente e ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Maggio 2015)
Una cosa sola ti manca
Aggiungere ciò che manca è saggezza di Spirito Santo. Ecco come San Pietro esorta i cristiani della prima ora a crescere aggiungendo virtù a virtù e perfezione a perfezione. L'uomo deve perennemente crescere. È questa la sua vocazione. Come natura è ad immagine di Dio e deve manifestarla nel modo pi ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 27 Maggio 2013)
Impossibile presso gli uomini, ma non presso Dio!
Sono tantissime le cose che dovrei fare ogni giorno, e spesso mi prende un po' di sconforto, ma è solo un attimo perché ho la consapevolezza che se il progetto "Amici della Zizzi" deve andare avanti ci penserà il Signore a spazzare via con un soffio tutte le nubi e dare linfa', e fino ad oggi è stat ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Maggio 2016)
Una cosa sola ti manca
Gesù vede la nostra vita e sa cosa ad essa manca. Ci chiede che noi ascoltiamo la sua voce e ci mettiamo all'opera perché possiamo dare a noi stessi il nostro compimento. Ha visto cosa mancava agli Angeli delle sette chiese e ha mandato il suo servo Giovanni a dire a ciascuno la sua carenza, alla qu ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Febbraio 2017)
Una cosa sola ti manca
I Comandamenti, la Parola del Signore, il Vangelo, il Discorso della Montagna, ogni altro insegnamento di Gesù sono come il binario per il treno. Perché il treno cammini non basta solo il binario, occorre anche l'energia e colui che lo conduce. Il binario è la verità del treno, l'energia è la potent ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Maggio 2018)
Una cosa solo ti manca
Per un figlio di Abramo la via della vita era l'osservanza della Legge, delle Norme, degli Statuti che di volta in volta il Signore faceva giungere al suo popolo. Un uomo, avendo sentito parlare Gesù, ascoltando ogni sua Parola, di sicuro avrà pensato che la via per il regno non fosse più quella di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Marzo 2019)
Una cosa sola ti manca
All'uomo che gli chiede cosa deve fare per avere la vita eterna, Gesù dopo aver ricevuto rassicurazione che i Comandamenti erano tutti osservati, dice: ?Una cosa sola ti manca?. Se gli facessimo noi oggi una simile domanda, Lui non ci direbbe che ci manca una sola cosa. Farebbe un elenco interminabi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Ottobre 2012)
Video commento a Mc 10, 17-30

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 14 Ottobre 2012)
Il peso della tristezza e la gioia della vita
Un tale rivolge a Gesù una precisa domanda: «Che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». Colui che parla è un credente, uno che crede nella risurrezione e nella vita futura con Dio, uno che vuole raggiungerla; ma è anche uno che non la considera un puro dono, come di fatto è ogni eredi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Ottobre 2015)
Video commento a Mc 10,17-30

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Ottobre 2018)
Video commento a Mc 10,17-30

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 14 Ottobre 2012)
Tu vieni e seguimi
Difficile conoscere il cuore degli uomini, sempre, come spesso è difficile decifrare il nostro cuore, anche quando meditiamo la Parola di Dio, direi, anzi, che ogni volta che cerchiamo di immergerci nella Sua Parola, ci prende una grande confusione, dovendo constatare il grande distacco tra ciò cui ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Ottobre 2012)
Commento su Marco 10,17-30
Cosa pensa il mondo della ricchezza? Senza cadere nel populismo o nel moralismo possiamo affermare con crudezza e realismo che in questo terzo millennio a comandare ogni scelta, a orientarla, è ormai l'economia.
Gesù non condanna tout court la ricchezza, né esalta la povertà. Lo dico pe ...

(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 14 Ottobre 2018)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Lucia Piemontese Da domenica scorsa ascoltiamo il capitolo 10 del Vangelo di Marco. Gesù lascia la Galilea per dirigersi verso la Giudea, compiendo l'unico viaggio a Gerusalemme descritto dall'evangelista. E' un tempo di insegnamenti per i ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 11 Ottobre 2015)
La capacità di vedere oltre
La prima lettura che abbiamo ascoltato è tratta dal libro della Sapienza, libro scritto non da Salomone (come magari si potrebbe pensare ad una prima lettura del testo), ma da un israelita che vive fuori della Palestina e che si rivolge agli ebrei della diaspora, agli ebrei emigrati all'ester ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 14 Ottobre 2012)
Si possiede solo ciò che si dona
Siamo nel vangelo di Mc al capitolo 10 e questo vangelo segue quello di domenica scorsa. Il vangelo inizia dicendo che "un tale gli corse incontro" (Mc 10,17). In Oriente i ritmi sono lenti e non si corre mai. Soprattutto non corre un uomo maturo. Correre è indice di vergogna. Le regole sociali lo ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 14 Ottobre 2012)
Video commento a Mc 10, 17-30

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 11 Ottobre 2015)
Video commento a Mc 10,17-30

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 14 Ottobre 2018)
Video commento a Mc 10,17-30

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(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 14 Ottobre 2012)
Video commento a Mc 10, 17-30

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(continua)

padre Paul Devreux     (Omelia del 14 Ottobre 2018)

Un tale chiede a Gesù cosa deve fare per avere in eredità la vita eterna; cioè la piena comunione con Dio. Ha capito che è una cosa che si eredita, quindi non si merita, si riceve gratuitamente facendo qualche cosa che ci mette in comunione con Lui. Ha la fortuna che ha già tante cose e quindi si re ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 14 Ottobre 2012)
E se il giovane ricco fosse andato in missione?
Ci attendono tre domeniche, in questo mese di ottobre dedicato alle missioni, nelle quali la lettura del Vangelo di Marco ci presenta tre incontri personali con Gesù. Tre incontri che, a diverso titolo, rappresentano una svolta nella vita di chi si rivolge al Maestro per chiedergli "qualcosa". Ques ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 11 Ottobre 2015)
La libertà che il giovane ricco non ha capito
Un tale corre incontro al Signore. Corre, con un gesto bello, pieno di slancio e desiderio. Ha grandi domande e grandi attese. Vuole sapere se è vita o no la sua. E alla fine se ne andrà spento e deluso. Triste, perché ha un sogno ma non il coraggio di trasformarlo in realtà. Che cosa ha cambiato tu ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 14 Ottobre 2012)
Video commento a Mc 10,17-30

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 14 Ottobre 2018)
Beati gli insoddisfatti, se diventano cercatori di tesori
Gesù uscito sulla strada, e vuol dire: Gesù libero maestro, aperto a tutti gli incontri, a chiunque incroci il suo cammino o lo attenda alla svolta del sentiero. Maestro che insegna l'arte dell'incontro. Ed ecco un tale, uno senza nome, gli corre incontro: come uno che ha fretta, fretta di vivere. ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 11 Ottobre 2015)
Video commento su Mc 10,17-30

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 14 Ottobre 2018)
Video commento su Mc 10,17-30

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(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 14 Ottobre 2012)
Vendi quello che hai e seguimi
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(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 11 Ottobre 2015)
Accogliere l'invito di Dio o restare tristi, perché lo si è rifiutato?
Il modo con cui si presenta Gesù, e quindi la Sua missione tra di noi, è perentorio: non ammette tentennamenti. Da sempre il popolo eletto - speriamo anche noi - attendeva ?la notizia delle notizie', ossia che il Messia era tra di loro e quindi Dio, non solo manteneva le Sue promesse, ma, quanto più ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 14 Ottobre 2018)
Video Commento a Mc 10,17-30

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 14 Ottobre 2012)
Uscire dalla mediocrità per essere graditi a Dio
"Non rubo, non uccido, non do fastidio a nessuno e trascorro in pace la mia vita." Frasi di tal fatta non di rado vengono proferite da parte di moltissimi cristiani "praticanti" e devoti, che tendono a giustificare la propria posizione di credenti semplicemente omettendo di fare il male o avendo la ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 11 Ottobre 2015)
Sulla Tua Parola - Mc 10, 21-22

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 11 Ottobre 2015)
Il cristiano uomo del "magis"
Salomone considera la sapienza come il dono più apprezzabile e perseguibile, che messo a raffronto con tutti gli altri risulta molto più prezioso. E' risaputo anche ai nostri giorni che ci sono cose molto più importanti dell'oro e del denaro, come la salute, i valori e le qualità personali, ma a dir ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 11 Ottobre 2015)
#StradeDorate - Commento su Marco 10,17-30

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 14 Ottobre 2018)
#StradeDorate - Commento su Marco 10,17-30

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(continua)

don Lello Ponticelli     (Omelia del 11 Ottobre 2015)
Prediche senza Pulpito - Commento al Vangelo

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 14 Ottobre 2018)
I valori vera ricchezza
Più volte ho citato in questi interventi la commedia Napoli Milionaria di Edoardo De Filippo, con la sua conclusione allusiva alla fondamentale vanità delle ricchezze e delle sicurezze materiali: ci sono parecchie cose che il denaro non può comprare, una di queste la solidarietà e l'aiuto degli altr ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 11 Ottobre 2015)
La Parola - commento a Mc 10,17-30
Commento di don Piero Melotto, già missionario in Thailandia e da ottobre nuovo parroco di san Giuseppe al Mercato Nuovo, Vicenza.

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(continua)

don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 14 Ottobre 2018)
Lasciare tutto? Ma è impossibile!
Guardando a questo tale, che si inginocchia di fronte a Gesù per fargli una domanda forte (Voglio avere la vita eterna, che devo fare) riesco subito a capire che egli vede in Gesù non uno qualunque, ma uno che può dargli una risposta importante.
Lo chiama "buono" e Gesù, ricordandogli che Dio s ...

(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 14 Ottobre 2018)
La Parola - Commento al Vangelo di Marco (Mc 10,17-30)

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(continua)

Sulla strada - TV2000     (Omelia del 14 Ottobre 2018)
Commento su Marco 10,17-30

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(continua)

don Fabio Rosini     (Omelia del 14 Ottobre 2018)
Audio commento al Vangelo del 14 ottobre

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 14 Ottobre 2018)
Investire per l'eternità
La parola di Dio di questa XXVIII domenica del tempo ordinario ci pone di fronte a delle scelte coraggiose che tutti siamo chiamati a compiere e a fare in vista dei beni che contano, per chi crede, e che non riguardano investimenti terreni, ma quelli eterni. E' il Vangelo di oggi a spingere la nostr ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 14 Ottobre 2018)
Audio commento al Vangelo della Ventottesima domenica del Tempo Ordinario (Anno B - Mc 10,17-30)

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11 Ottobre 2015)
Commento su Mc 10,20-22
"Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza". Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va', vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!». Ma a queste parole egli ...
(continua)
don Luigi Maria Epicoco     (Omelia del 14 Ottobre 2018)
Regole e libertà

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(continua)

don Gaetano Luca (Amore)     (Omelia del 14 Ottobre 2018)
Soldi cristiani o cristiani SOLIDI?

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(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 14 Ottobre 2012)
Commento su Marco 10,17-30
COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Mons. Remo Bonola Introduzione. Il problema più dimenticato, ma il più decisivo per il futuro dell'uomo: la propria salvezza eterna. 1. Chi ci pensa alla propria salvezza eterna? Gli uomini si agitano, lavorano, soffrono, ri ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 11 Ottobre 2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Eduard Patrascu ?Se vuoi essere perfetto" Non so quali pensieri si hanno quando accendete la tv oppure girate le pagine dei media su internet o, classicamente, quelle dei giornali o delle riviste, ma sicuramente non è difficile ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 14 Ottobre 2012)
Commento su Mc 10,17-30
Il Signore sta andando "per la strada" verso Gerusalemme e la sua Pasqua di Croce e di Gloria. Finisce il tempo della profezia, perché tutto si compie in Gesù. La corsa, l'adorazione e la domanda del giovane è segno dell'intero Israele in cerca di pienezza. Cosa serve per avere la vita? ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 11 Ottobre 2015)
Commento su Marco 10,17-30
Più della domanda colpisce il gesto: un tale corre incontro a Gesù e gli si butta in ginocchio davanti. È un uomo che cerca una svolta credibile alla propria vita, qualcosa di nuovo che la completi: "Per avere la vita eterna". Gesù lo riporta a terra, alla vita fedele ai comandamenti, all'ado ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 14 Ottobre 2018)
Commento su Marco 10,17-30
C'è qualcosa che possa guidare la vita dell'uomo, accompagnandolo fino a Dio? È questa, in sintesi, la domanda a cui intendono rispondere i brani biblici di questa Messa. Una prima risposta la troviamo nel libro della Sapienza: la strada per la salvezza sta nello ?spirito di ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 11 Ottobre 2015)
La parola di Dio è tagliente come spada
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 14 Ottobre 2012)

Il tema del Vangelo di oggi è davvero importante: si parla del Regno di Dio e di chi ne può far parte, e come. Avete capito bene: sembra che il Regno di Dio non sia per tutti! Anzi sembra che molti ne siano e ne saranno esclusi. Attenzione però, Gesù, agli apostoli che lo interrogavano quasi per ess ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 11 Ottobre 2015)

C'era, al tempo di Gesù, un uomo molto, molto, ma molto ricco! Provate voi a dirmi qualche nome di persona ricca che conoscete... Bravi. Era proprio ricco così. Ma mica aveva rubato, eh bambini! Era una persona onesta ed intelligente che aveva lavorato sodo sia con il cervello che con "olio di g ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 14 Ottobre 2018)

Buona domenica a tutti. Abbiamo appena letto tre letture e un salmo responsoriale. Ogni Domenica le letture non vengono scelte a caso, ma sono connesse tra loro al fine di rivelarci un messaggio chiaro e illuminante. Cosa ci hanno detto le tre letture e quale è il filo rosso che le lega tra loro? L ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 14 Ottobre 2018)
Il ricco e la schiavitù
La categoria del ricco è molto nota alla tradizione biblica e su di essa ha un giudizio diverso da quello che noi siamo soliti dare. Per l'AT il ricco è un ?benedetto? da Dio che gli ha concesso prosperità, anche se la sua ricchezza può essere pericolosa quando lo allontana da Dio e soprattutto se p ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 14 Ottobre 2012)
Una relazione mancata
Clicca qui per la vignetta della settimana. "il Vangelo non si riassume in una verità, bensì in una relazione". Questa frase sta all'inizio del primo capitolo di un bel libro di Ermes Ronchi, "il canto del pane" (edizioni San P ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 14 Ottobre 2012)
Audio commento su Mc 10,17-30
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Wilma Chasseur     (Omelia del 11 Ottobre 2015)
Audio commento alla liturgia - Mc 10,17-30
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don Giovanni Berti     (Omelia del 14 Ottobre 2018)
Nonsolocomandamenti
Clicca qui per la vignetta della settimana. Io ho sempre avuto un cattivo rapporto con le cose imparate a memoria. Dimentico facilmente i nomi delle persone o li mescolo (con inevitabili brutte figure), ma anche tutti gli elench ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 14 Ottobre 2012)
Un anno per conoscere, conoscere per vivere
Valutare correttamente i beni materiali di cui disponiamo: è questo l'argomento del vangelo di oggi (Luca 10,17-30). Un tale, ben fornito di ricchezze ma anche di fede e anzi desideroso di perfezione spirituale, chiede a Gesù che cosa deve fare per avere la vita eterna. "Osserva i comandamenti", gli ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 14 Ottobre 2018)
Audio commento alla liturgia - Mc 10,17-30
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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 11 Ottobre 2015)
Il cammello non passa per la cruna di un ago
"E' più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio": è una delle frasi più note del vangelo, pronunciata da Gesù a commento di un vivace episodio (Marco 10,17-30), riassumibile in poche battute. "Che cosa devo fare per avere la vita eterna?" gli chiede u ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 14 Ottobre 2018)
Videocommento su Mc 10,17-30

...
(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 14 Ottobre 2018)
Le ricchezze, materiali e immateriali
A differenza di quanto molti ritengono, alla luce del vangelo il danaro e gli altri beni materiali non sono di per sé un male. E' vero: possono essere simbolo di molte ingiustizie commesse per averli; ma possono anche essere simbolo di una onesta fatica giustamente retribuita; sono lo strumento per ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Ottobre 2015)
Nessuno è buono, se non Dio solo
Spesso vengono dimenticate le verità più ovvie ed elementari della fede. Volendo addentrarci in grandi ed impegnative questioni, ci dimentichiamo che anche la fede è fatta di cellule di verità. Se una cellula primaria viene trascurata, difficilmente si comprenderà qualcosa del resto. La prima cellul ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Ottobre 2018)
Perché tutto è possibile a Dio
La ricchezza nel pensiero di Dio e di Cristo Gesù non è un fine, ma solo un mezzo. È un mezzo per amare secondo verità il Creatore e Signore dell'uomo e anche ogni altro uomo. Se è un mezzo solo per amare, esso va abbandonato quando il Signore dona all'uomo un mezzo più grande, più eccelso, più elev ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 14 Ottobre 2012)
Vieni! Seguimi!
Un piccolo brano nel quale Marco descrive il rapporto tra Gesù e i bambini (Mc.10,13-16) precede e prepara quello che la Liturgia della domenica XXVIII del tempo ordinario ci presenta (Mc.10,17-30). Gesù è indignato con i discepoli che rimproverano coloro che gli portano i bambini perché li tocchi; ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 14 Ottobre 2012)
Vendi quello che hai e dallo ai poveri
Un tale (che nel passo parallelo di Matteo 19,20 è qualificato come "giovane") corre incontro a Gesù e, inginocchiandosi davanti a Lui (segno di grande reverenza), gli chiede con molta ansia e preoccupazione che cosa deve fare per avere la "vita eterna". Il Maestro anzitutto rettifica l'aggettivo co ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 14 Ottobre 2012)
La ricchezza del donarsi
"Che cosa mi manca ancora Signore?" Sembra essere il grido che anche noi siamo chiamati a proclamare in questa Messa per avere la vita eterna. E' il brano del ricco, che forse non era proprio così giovane e che ci mette in crisi ogni volta che lo leggiamo. E' una persona particolare, ma molto vi ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 11 Ottobre 2015)
Dio sta forse nella ricchezza?
Ultimamente, a Gesù sembra non andargliene bene neppure una. Le incomprensioni con i capi del popolo e con le autorità religiose del suo tempo non ci hanno mai stupito più di tanto, fanno parte un po' del gioco: la religiosità che Gesù propone è totalmente differente rispetto a quella della tradizio ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 14 Ottobre 2018)
Il gioco degli sguardi
Certamente, ognuno di noi avrà provato, qualche volta, a essere fissato a lungo da un'altra persona. Il più delle volte, la situazione crea imbarazzo, se non fastidio, soprattutto se si tratta di uno sconosciuto: in questo caso, può subentrare addirittura un senso di paura, se l'altra persona ci tra ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Ottobre 2012)
Nessuno è buono, se non Dio solo

Sulla bontà e rettitudine del Signore il Salmo tesse lodi stupende. Noi siamo dalla bontà del nostro Dio. Da essa sempre dobbiamo lasciarci riplasmare, ricomporre. Il giorno in cui ci facciamo da noi stessi o dagli uomini, siamo perduti in eterno. A te, Signore, innalzo l'an ...
(continua)

mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 14 Ottobre 2012)
L'amore di Dio basta
Chiedere sempre la prudenza e la sapienza è la prima saggezza per seguire Gesù. Per acquistare un cuore saggio, cioè provato nella prova, bisogna imparare a contare i giorni. Se ci saziamo dell'amore di Dio al mattino, esulteremo e gioiremo per tutti i giorni della vita. La sapienza viene dalla Paro ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 14 Ottobre 2012)
Video Commento a Mc 10, 17-30


(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 14 Ottobre 2012)
Vendi quello che hai e dallo ai poveri
Ritengo che Madre Teresa sia un grandissimo esempio per tutti noi di come si possa mettere in pratica questo insegnamento di Gesù. Non possedeva nulla e tutto ciò che gli veniva regalato lo vendeva per i poveri. Non tutti siamo in grado di dare le nostre ricchezze, ma purtroppo in pochi hanno il co ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 14 Ottobre 2012)
Seguimi
Chiama noi a seguirLo nell'accogliere un bambino, chiama i missionari a portare la Sua Parola nel mondo, chiama i sacerdoti per dare supporto a tutti noi, chiama i volontari ad aiutare tante persone in difficoltà. Essere chiamati non vuol dire essere migliori, vuol dire che il Signore ha fiducia in ...
(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 14 Ottobre 2018)
Accumulare non aiuta a volare
Non sempre il bene fa bene. Fintanto che il bene è usato nella maniera più idonea, allora può apportare dei vantaggi nella vita di chi usa quel bene. Ma se il bene viene messo da parte e lo si accumula insieme ad altri beni che non vengono impiegati per fare il bene, può diventare una zavorra! La ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 14 Ottobre 2012)
Se l'è tirata ed è andato via triste
Un giovane si avvicina da Gesù. Gli evangelisti che raccontano il fatto non riferiscono il nome. Lo chiamano un tale. Ci sarà un motivo. Vedremo il perché! Il giovane chiede: "Che cosa devo fare per ottenere la vita eterna?". Ottenere! Uhm: puzza di bruciato questo verbo. Non sarà che ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 14 Ottobre 2018)
La benedizione di sentire un vuoto-dentro
La domanda, anche per uno come Cristo, dev'essere parsa inaudita, forse devastante: «Cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?» A porgliela, in pieno sinodo dei giovani, è un giovane di quelli nati con la camicia: ricco, basta a se stesso, pensa di bastare a se stesso. Poi, un giorno, avve ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 14 Ottobre 2012)
A mani vuote
Oggi la Parola di Dio ribadisce "efficacemente" (Eb 4,12) che l'uomo, nonostante la sua fallibilità, è per natura capace di accogliere Dio, e divenire, per grazia, la creatura in cui risplende il mistero del Verbo fatto storia. La grazia, la possibilità di aderire alla vita nuova, suppone la parteci ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 14 Ottobre 2012)
Liberi di lasciarci amare
Mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro L'essere per strada, racconta la parabola della vita e della concretezza della realtà. La strada è il luogo del camminare, della storia, delle prospettive, delle mete da raggiungere, degli itinerari che si incrociano, degli incontr ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 11 Ottobre 2015)
Avvolti dal suo sguardo
Fissò lo sguardo su di lui Lo sguardo di Gesù si fissa su quel tale. Quante volte nei vangeli incontriamo quello sguardo, è uno sguardo che cerca (Mc 5,32), coinvolge (Mc 3,34), che si indigna (Mc 3,5), invoca (Mc 7,34), rimprovera (Mc 8,33), osserva (Mc 11,11). Qui Marco ci regala il senso ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 14 Ottobre 2018)
Tutto è possibile a Dio
Gesù, volgendo lo sguardo attorno
Dopo l'incontro con quel ?tale?, dopo aver ?fissato lo sguardo su di lui? carico di amore, dopo che quel tale, scuro in volto, se ne era andato rattristato, Gesù volge lo sguardo attorno. Non è per vedere ma per scrutare, cercare lo sguardo ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 14 Ottobre 2012)
E' questione d'amore

Domenica scorsa c'è stata l'apertura del Sinodo sulla Nuova Evangelizzazione, giovedì 11 l'apertura dell'anno della Fede e questa domenica si celebrano i 50 anni dall'apertura del Concilio Vaticano II, e tutto questo nel mese in cui la Chiesa riflette sulla sua natura e missione: ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 14 Ottobre 2012)
Chiunque avrà lasciato tutto per me...
Gesù ci chiede di fare qualcosa per gli altri, di mettere in pratica le Parole del Vangelo, di fare sacrifici, di dedicare la propria vita al prossimo, ci chiede di seguirlo. In cambio ci promette molto, ma molto di più di ciò che ci lasciamo alle spalle. All'inizio della mia scelta di vita ero ti ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 14 Ottobre 2012)
Poi vieni e seguimi
La mia mamma, nel parlare con le sue amiche di me, raccontava spesso che ero un attento osservatore di ogni cosa, che chiedevo continuamente spiegazioni su ciò che non conoscevo. Ci sono molti modi di seguire una persona: distrattamente perché così fan tutti, come accade a molti studenti; per abitu ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 11 Ottobre 2015)
Commento su Marco 10,17-30
La prima lettura individua una relazione stretta tra la prudenza e la sapienza, quasi che la sapienza coincidesse con la prudenza. In verità, se non identiche, le due virtù sono particolarmente correlate, pur con le proprie qualità specifiche. E possiamo tranquillamente dichiarare che la p ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 14 Ottobre 2018)
Commento su Marco 10,17-30
In questa pagina di Vangelo, il Signore evidenzia il conflitto che si può instaurare tra le ricchezze del mondo e la vita cristiana; più precisamente, tra i beni materiali e la scelta di consacrazione religiosa. Ma è proprio vero che più si è ricchi, più costa seguire Cristo? Il discorso è assai co ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 11 Ottobre 2015)
Ascolto e sguardi
La lettera agli Ebrei costituisce il trait d'union di queste domeniche che stiamo vivendo. Questa domenica sono due versetti che ci vengono proposti per la nostra riflessione.
La parola di Dio è così penetrante da creare situazioni nel cuore.
La parola di Dio è efficace e ha la forza di me ...

(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 11 Ottobre 2015)
Commento su Marco 10,17-30
Amici, quando nasciamo, non abbiamo la vita in pienezza, la nostra vita dipende dalle scelte degli altri, c'è un lungo cammino da fare per raggiungere la pienezza di vita, la felicità.
Oggi la liturgia ce ne dà una chiave, ci dice come fare per raggiungere la felicità.
C'è una condizione i ...

(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 11 Ottobre 2015)

Il terzo annunzio della passione (10,32-43) è immediatamente preceduto da questa breve sezione presentata nel vangelo liturgico. Apparentemente essa sembra concentrarsi sul rapporto con le ricchezze e la raccomandazione a fuggire dalla tentazione del possesso spasmodico e dalla cupidigia alienante. ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 11 Ottobre 2015)

Gesù è in cammino e un tale gli si fa incontro. E' uno che crede in Dio e nella risurrezione futura e ha un desiderio grande: ottenere la vita eterna, la comunione piena con Dio. Ma egli pensa sia qualcosa da meritare, non un dono; e soprattutto ha un problema: è ricco di se stesso e attaccato ai be ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 11 Ottobre 2015)
Guardandoli in faccia
"La Parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio" (Eb 4,12). Penso che chiunque abbia un contatto frequente con le Sacre Scritture convenga con l'autore della Lettera agli Ebrei che la Parola di Dio agisce proprio così nelle nostre vite, se glielo permettiamo. ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 14 Ottobre 2018)
Se lasci fare a Dio il suo mestiere
Un uomo corre incontro a Gesù. Ha qualcosa di urgente da chiedergli, per questo corre. Cade in ginocchio davanti a Lui. In qualche modo riconosce la sua autorità: cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna? (Mc 10,17) E' sulla buona strada. Riconosce che c'è un'eredità più importante ...
(continua)
diac. Vito Calella     (Omelia del 14 Ottobre 2018)
Se hai, hai per dare senza pretendere nulla in cambio
Chiediamo la ricchezza dello «Spirito di sapienza» per accogliere in noi oggi l'insegnamento di Gesù risorto, il quale ha ci ha parlato con una «parola viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio», capace di penetrare nel più profondo della nostra anima e provocare la ...
(continua)
don Mario Simula     (Omelia del 14 Ottobre 2018)
Essere amati e non rispondere
Se trovi un uomo prudente, sapiente e saggio, provi una specie di sicurezza interiore, una forma di gioia umana e spirituale che danno una forza misteriosa per vivere in un mondo di relazioni inaffidabili e incerte.
Scettri e troni, ricchezze, beni preziosi di inestimabile valore, salute e bell ...

(continua)
Luca Rubin     (Omelia del 14 Ottobre 2018)
Per chi cammini?

«Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?» 

Anche tu hai posto questa domanda, a te stesso, alla natura, agli eventi, a Dio. Ti sembra assurdo che tutto ciò che vivi debba fin ...
(continua)

don Lucio D'Abbraccio     (Omelia del 14 Ottobre 2018)
Vendi quello che hai e seguimi
Il Vangelo di questa domenica è diviso in tre parti: la vocazione del giovane ricco, il pericolo delle ricchezze e la ricompensa ai discepoli che hanno lasciato tutto. L'evangelista, infatti, parla di un giovane ricco (di cui non specifica l'identità, in modo che ognuno di noi possa riconoscersi ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 07 Ottobre 2012)
Il progetto di Dio per il bene degli uomini
I brani della Parola di Dio affrontano un argomento importan­tissimo ed anche molto scottante: l'indissolubilità del matrimonio. La prima lettura presenta il progetto di Dio sulla famiglia. Eccolo: Dio ha pensato la famiglia perché fosse una, indissolubile e aperta alla vita. E basta poco per ricono ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Ottobre 2012)
Video commento a Mc 10, 2-16

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Ottobre 2015)
Video commento a Mc 10,2-16

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Ottobre 2018)
Video commento a Mc 10,2-16

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 04 Ottobre 2015)
Il dono di Dio che è l'amore
Ecco per noi il progetto di Dio nei riguardi del matrimonio e della trasmissione della vita. Nel racconto poetico della creazione Dio sembra esultare per ogni creatura scaturita dalle sue mani e soprattutto per il suo capolavoro che è l'uomo e la donna, non solo come singoli, ma come riflesso e a ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Ottobre 2012)
Commento su Marco 10,2-16
Al tempo di Gesù il divorzio era un fatto consolidato, addirittura attribuito a Mosè, quindi intangibile. Il divorzio, però, era un divorzio maschilista: solo l'uomo, stancatosi della moglie, poteva rimandarla a casa con un libello di ripudio.
Nessuno avrebbe mai osato mettere in discuss ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Ottobre 2012)
Soldi
Corre, il giovane ricco, come se avesse una malattia. Corre per sapere come vivere nella logica di Dio. È anche corretto e onesto nel suo porsi: sa che la salvezza non si "merita" ma si riceve in eredità se la si desidera con cuore puro. Teologicamente impeccabile. Gesù lo accoglie con simpatia, ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 07 Ottobre 2012)
Matrimonio, vocazione all'amore
In un'epoca in cui la sacralità del matrimonio e la morale sessuale cattolica vengono messe in seria discussione dal fenomeno dei divorzi e delle separazioni ormai di numero incalcolabile, come pure dalla prassi altrettanto diffusa delle unioni di fatto o ancora dalla realtà sempre delle unioni gay, ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 07 Ottobre 2018)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Massimo Cautero Un cuore duro e divorziato! Chi non parla del matrimonio e della famiglia oggi? Ne parlano gli uomini politici, perché esso è al centro di una vasta - e talora anche nefasta - revisione ed iniziativa legis ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 04 Ottobre 2015)
Non basta il Paradiso
Come capita ultimamente condivido con voi pensieri vecchie nuovi sulla liturgia di questa XXVII domenica del tempo ordinario e la prima cosa che mi viene in mente è che siamo all'inizio... all'inizio di un nuovo anno pastorale, che per le nostre comunità per tradizione comincia con il pellegr ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 07 Ottobre 2012)
Amore genera Unione
Siamo al capitolo 10 del vangelo di Marco e il versetto prima di questo vangelo dice: "La folla accorse di nuovo da Gesù e di nuovo egli l'ammaestrava, come era solito fare" (Mc 10,1). La gente va da Gesù perché sente che le sue parole parlano al cuore, perché sente la verità di ciò che dice. Quest ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 07 Ottobre 2012)
Video commento a Mc 10, 2-16

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 04 Ottobre 2015)
Video commento a Mc 10,2-16

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don Claudio Doglio     (Omelia del 07 Ottobre 2018)
Video commento a Mc 10,2-16

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(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 07 Ottobre 2012)
Video commento a Mc 10, 2-16

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(continua)

padre Paul Devreux     (Omelia del 07 Ottobre 2018)

Ai farisei, Gesù non risponde ne si ne no. Sarebbe tempo perso.
Preferisce ribadire la bellezza e l'importanza del matrimonio.
Prima parla di cosa ha ordinato Mosè. In realtà Mosè non ha permesso il ripudio. Ha solo cercato di difendere le donne che venivano di fatto ripudiate, ordinando a ...

(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 07 Ottobre 2012)
All'inizio della creazione li fece maschio e femmina
Con il brano del vangelo di Marco che la Liturgia della domenica XXVII del tempo ordinario ci presenta (Mc.10,2-16), comincia una serie di istruzioni che riguardano diversi aspetti della vita quotidiana, conclusa dal terzo annuncio della passione. Marco sottolinea che Gesù, lasciato Cafarnao, è orm ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 07 Ottobre 2012)
Ma all'inizio non era così?
Mi accorgo che noi preti corriamo spesso il rischio, sulle tematiche della vita matrimoniale, di assumere un atteggiamento di tipo prevalentemente "moralista", ovvero quello di dire ciò che "si deve o non si deve fare" (come se noi lo sapessimo...), invece di preoccuparci di annunciare "la verità" s ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 04 Ottobre 2015)
Una carne sola: Dio congiunge le vite, è autore della comunione
Alcuni farisei si avvicinano a Gesù per metterlo alla prova. La domanda è scontata: è lecito a un marito ripudiare la moglie? La risposta è facile: sì, è lecito. Ma non è questa la vera posta in gioco. Il brano mette in scena uno dei conflitti centrali del Vangelo: il cuore della persona o la legge? ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 07 Ottobre 2012)
Video commento a Mc 10,2-16

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 07 Ottobre 2018)
Il sogno di Dio è che nessuno sia solo, senza sicurezza
Alcuni farisei si avvicinarono a Gesù per metterlo alla prova: «è lecito a un marito ripudiare la moglie?». Chiaro che sì, è pacifico, non solo la tradizione religiosa, ma la stessa Parola di Dio lo legittimava. Gesù invece prende le distanze dalla legge biblica: «per la durezza del vostro cuore Mos ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 04 Ottobre 2015)
Video commento su Mc 10,2-16

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 07 Ottobre 2018)
Video commento su Mc 10,2-16

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 07 Ottobre 2012)
La famiglia, un dono, oggi, a volte incompreso
Il Vangelo di oggi con forza ci interpella sul grande sacramento del Matrimonio. Ogni uomo, nascendo, ha una sua vocazione, ossia una strada da percorrere, per realizzare pienamente se stesso, costruendo ogni giorno la sua santità. E questo sentiero, il più delle volte, è il Matrimonio e quindi la ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 04 Ottobre 2015)
L'uomo non separi mai...
Viviamo un tempo in cui, in nome del cosiddetto ?progresso scientifico ed economico', e tutto quello che volete, assistiamo ad una vera guerra a tutto quanto di bello e buono è nell'uomo e per l'uomo. È proprio vero che, quando l'uomo volta le spalle a Dio e ?si fa Dio', tenta di creare una società ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 07 Ottobre 2012)
L'uomo non divida quello che Dio ha congiunto
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(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 07 Ottobre 2018)
Video Commento a Mc 10, 2-12

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(continua)

don Michele Cerutti     (Omelia del 04 Ottobre 2015)

La Parola di Dio ci invita a guardare la realtà del matrimonio e dell'unione uomo e donna in una dimensione cristiana.
Questa Parola viene proposta nella domenica in cui a Roma si apre il sinodo sulla famiglia. Più di tante parole facciamoci aiutare dall'Instrumentum Laboris, documento che verr ...

(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 04 Ottobre 2015)
Sulla Tua Parola - Mc 10, 2-9

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 04 Ottobre 2015)
Video commento su Marco 10,2-16

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 04 Ottobre 2015)
Il punto di partenza: la fede
Stando alla mia personale esperienza pastorale, i giovani nubendi sembrano essere disposti a sorbirsi le "chiacchiere" di sacerdoti e operatori pastorali durante i corsi di preparazione al Matrimonio, pur di conseguire l'obiettivo di sposarsi in chiesa. Ad eccezione di alcune coppie di fidanzati ver ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 04 Ottobre 2015)
#StradeDorate - Commento su Marco 10,2-16

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 07 Ottobre 2018)
#StradeDorate - Commento su Marco 10,2-16

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(continua)

don Lello Ponticelli     (Omelia del 04 Ottobre 2015)
Prediche senza Pulpito - Commento al Vangelo

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 07 Ottobre 2018)
Amore e appartenenza reciproca in Dio
Sono parecchie le circostanze della sua vita pubblica in cui Gesù viene colto alla sprovvista per essere messo alla prova e perché si possa trovare in lui un motivo di accusa. Si vuole coglierlo in fallo. L'evangelista Marco presenta ne presenta una che apre un dibattito delicatissimo su un tema sco ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 04 Ottobre 2015)
La Parola - commento a Mc 10,2-16
Commento di don Piero Melotto, già missionario in Thailandia e da ottobre nuovo parroco di san Giuseppe al Mercato Nuovo, Vicenza

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(continua)

don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 07 Ottobre 2012)
Un invito a trasgredire: il vero sballo è dire NO!
Cerchiamo di intenderci: non sono a favore del divorzio, pur essendo uno che non si è mai sposato! :-) Ma a me pare che oggi chi è contrario al divorzio è una voce fuori campo. Ebbene sì, sono voci fuori campo quelli che, come me, credono ancora nel valore del matrimonio. E credono anche che questo ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 07 Ottobre 2018)
La Parola - Commento al Vangelo di Marco (Mc 10,2-16)

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 04 Ottobre 2015)
La solitudine che fa male ad ogni uomo che non sa amare
La liturgia della parola di Dio di questa XXVII domenica del tempo ordinario ci impegna a fare una seria riflessione e un sincero discernimento sul valore della famiglia, nell'ambito della Sacra Scrittura, alla luce dei testi biblici e soprattutto dell'insegnamento di Gesù sul matrimonio e la famigl ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 04 Ottobre 2015)
Commento su Gn 2,18-24; Mc 10,2-16
Oggi il tema della liturgia è particolarmente importante e attuale.
Il rapporto di coppia è il rapporto fondante, quello che fa maturare tutti gli altri rapporti.
E' un rapporto creativo, in quanto è espressione della forza creatrice di Dio.
L'umanità è in processo di crescita e ha bi ...

(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 07 Ottobre 2018)
Commento su Marco 10,2-16

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(continua)

don Fabio Rosini     (Omelia del 07 Ottobre 2018)
Audio commento al Vangelo del 7 ottobre

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 07 Ottobre 2018)
L'essere per la comunione e per un amore puro e innocente
La parola di Dio di questa XXVII domenica del tempo ordinario ci fa riflettere sulla dignità della coppia umana e del matrimonio, come espressione di autentico amore, tra uomo e donna, secondo quanto stabilito dal Creatore, nell'atto della creazione.
Il libro della Genesi, che leggiamo come pri ...

(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 07 Ottobre 2018)
Audio commento al Vangelo della Ventisettesima domenica del Tempo Ordinario (Anno B - Mc 10,2-16)

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(continua)

don Luigi Maria Epicoco     (Omelia del 07 Ottobre 2018)
Emozioni, ormoni, decisioni

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(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 07 Ottobre 2012)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Padre Alvise Bellinato LA FAMIGLIA NEL PIANO ORIGINARIO DI DIO L'antifona d'ingresso della Messa odierna dice: "Tu hai fatto tutte le cose, il cielo e la terra e tutte le meraviglie che vi sono racchiuse". Potremmo continuare questa pregh ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 04 Ottobre 2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura delle Clarisse di Via Vitellia "Non è bene che l'uomo sia solo": il grido che sale dal nostro cuore assetato di compagnia è accolto e condiviso da Dio... di più: è ontologico, è voluto da Dio stesso nell'atto creatore, è Lui ad averlo scritto ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 07 Ottobre 2012)
Commento su Mc 10,2-16
Il grande annuncio di Gesù sul mistero della sua passione è anche la proclamazione del segreto "nuziale" della vita umana fatta a immagine e somiglianza di Dio. Di Dio che non è "solitudine", ma mistero d'amore, eterna comunione d'amore. Mentre tutta la nostra tradizione afferma il primato de ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 04 Ottobre 2015)
Commento su Marco 10,2-16
Due incanti come due guglie della stessa montagna: il matrimonio come unione fedele e indissolubile dell'uomo e della donna; l'accoglienza dei bambini e il rispetto della loro dignità di persone e figli di Dio. È l'adorabile Vangelo di questa domenica. Due cime da scalare, passo dopo pa ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 07 Ottobre 2018)
Commento su Marco 10,2-16
Una domenica, quella di oggi, che si potrebbe chiamare della famiglia cristiana, fondata sul matrimonio, istituito da Dio creatore fin dall'origine del mondo e confermato nella sua sostanza da Gesù. Di questo tema parlano il brano del libro della Genesi, e il Vangelo di Marco. La Genesi ...
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don Claudio Doglio     (Omelia del 04 Ottobre 2015)
Cristo rende possibile un amore eterno
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don Luca Orlando Russo     (Omelia del 07 Ottobre 2012)
I due diventeranno una carne sola
Il brano evangelico di questa XXVII domenica del Tempo Ordinario è un invito forte, da parte di Gesù, a ricuperare il genuino progetto di Dio circa la vita coniugale. È una esortazione ai credenti a superare decisamente ogni forma di legalismo, che nasconde in realtà un gretto egoismo e l'incomprens ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 07 Ottobre 2012)

Il Vangelo di questa domenica è come se fosse diviso in due parti distinte: c'è una prima parte, piuttosto lunghetta, che è rivolta ai grandi, agli adulti, perché parla di questioni che riguardano il matrimonio e il divorzio. La seconda parte, invece, ha per protagonisti i bambini ed è rivolta prop ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 04 Ottobre 2015)

Buona domenica ragazzi! Eccoci ancora insieme, convocati dal Signore in questo giorno a lui dedicato - la parola Domenica, vuol dire proprio "giorno del Signore" - per ascoltarlo e per far diventare quasi "abitudine" il suo insegnamento. Il termine abitudine può sembrare un termine negativo. Il pi ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 07 Ottobre 2018)

Il Vangelo di questa domenica ci parla di un dialogo di Gesù con alcuni farisei che lo mettono alla prova, lo tentano per cercare di sorprenderlo in errore riguardo alla Legge sul tema della possibilità del divorzio. È una triste realtà molto presente anche nella società di oggi ma, anche in questa ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 07 Ottobre 2018)
Uno più uno = tutto, se i due si vogliono bene
È bello, nella celebrazione eucaristica poter dare un volto alla parola che si ascolta. Abbiamo ascoltato dell'amore tra l'uomo e la donna, abbiamo ascoltato dell'abbraccio di Gesù ai bambini, ecco che Chiara e Gianni ci chiedono oggi di essere noi quell'abbraccio di Gesù per il loro Gabriele che tr ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 07 Ottobre 2018)
Ci ha fatto dono del suo Spirito
Darò loro un cuore nuovo, uno spirito nuovo metterò dentro di loro. Toglierò dal loro petto il cuore di pietra, darò loro un cuore di carne. (Ez 11,19). È per questo che Gesù è venuto non per altro, per farci dono del suo Spirito e farci dono di un cuore di carne. Un cuore non indurito dalla complic ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 07 Ottobre 2012)
Siamo fatti per amare
Clicca qui per la vignetta della settimana. Dio non vuole il divorzio! La tentazione di ridurre il brano di Vangelo con questa affermazione sintetica è forte. Infatti si tratterebbe di una vera e propria "riduzione" e "impoveri ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 07 Ottobre 2012)
Audio commento su Mc 10,2-16
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Wilma Chasseur     (Omelia del 04 Ottobre 2015)
Audio commento alla liturgia - Mc 10,2-16
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don Giovanni Berti     (Omelia del 07 Ottobre 2018)
Essere bambini per diventare veri adulti
Clicca qui per la vignetta della settimana. Mi ha un po' sorpreso quando una coppia di promessi sposi mi ha presentato questo brano di Vangelo per la celebrazione del loro matrimonio. Nel dialogo tra Gesù, i farisei e i discepol ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 07 Ottobre 2012)
I due diventeranno una carne sola
Ancora i bambini, per la terza domenica di seguito, stavolta per spiegare la logica del regno in cui tutti sono invitati ad entrare. "Chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso", dice Gesù: e va subito chiarito che non significa vivere la fede in lui con inc ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 07 Ottobre 2018)
Audio commento alla liturgia - Mc 10,2-16
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 04 Ottobre 2015)
Oggi comincia il Sinodo sulla famiglia
Oggi comincia in Vaticano l'annunciato e molto atteso Sinodo sulla famiglia, chiamato dal papa a riflettere sulle presenti condizioni di un'istituzione che è alla base della vita sociale. Per una singolare coincidenza, il vangelo di questa domenica (Marco 10,2-16) riguarda proprio la famiglia, e in ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 07 Ottobre 2018)
Videocommento su Mc 10,2-16

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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 07 Ottobre 2018)
Il matrimonio nel piano di Dio
Per la terza domenica di seguito, il vangelo (Marco 10,2-16) parla dei bambini. Stavolta per spiegare la logica del regno, in cui tutti sono invitati ad entrare. "Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non entrerà in esso", dice Gesù. Ciò non significa vivere la fede in lui con l'incoscie ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 04 Ottobre 2015)
Dall'inizio della creazione li fece maschio e femmina
Nella domenica XXVII del tempo ordinario la Liturgia ci fa leggere Mc.10, 2-16 ed offre a tutta la Chiesa l'occasione di una riflessione intensa, alla vigilia del Sinodo sulla famiglia, su uno dei testi evangelici più importanti su questo argomento. Non è certamente semplice leggere questa pagina li ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 07 Ottobre 2012)
L'uomo non separi ciò che Dio ha congiunto
Prosegue, con la pericope evangelica odierna, la serie di insegnamenti che Gesù offre alla folla e ai discepoli circa varie questioni e problemi che possono nascere nella vita e nella comunità cristiana, serie iniziata in Luca 9,33. L'occasione è data, in questo caso, da una domanda-trabocchetto ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 07 Ottobre 2018)
All'inizio non era così
Il Vangelo di oggi ci mostra ancora Gesù in cammino: lasciata la Galilea a nord, si dirige verso la Giudea a sud, oltre il fiume Giordano. E una grande folla lo seguiva. ? Domande trabocchetto La presenza di Gesù suscita entusiasmo e fa sempre accorrere la gente per ascoltare i suoi ins ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 07 Ottobre 2012)
Educarci all'amore vero
Non è bene che l'uomo sia solo, gli voglio fare un aiuto che gli sia simile. E Dio creò la donna. Questo brano di Genesi ci fa comprendere due realtà sulle quali è giusto fermarci: il problema della solitudine e l'importanza del rapporto uomo-donna. Gesù, nel Vangelo, è molto radicale affer ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 04 Ottobre 2015)
Unire, più che dividere
Ascoltare oggi un brano di vangelo come questo può sembrare alquanto anacronistico...termini come "ripudio" e "adulterio" riferiti a una relazione coniugale in difficoltà sono quantomeno superati, se non addirittura estinti. E francamente, non mi dispiace l'idea che siano superati, soprattutto perch ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 07 Ottobre 2018)
La sclerosi del cuore
Quando una persona inizia a dover lottare con il tempo che passa e con gli anni che si accumulano sulle sue spalle, la fatica di vivere lo porta ad assumere dei comportamenti che mai e poi mai, in giovane età, si sarebbe immaginato di assumere, soprattutto a riguardo della conoscenza, dell'uso della ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 07 Ottobre 2012)
Redenti eppure umani
Oggi la Scrittura ci esorta a meditare l'opera compiuta per noi dal Signore Gesù. Egli, "conorato di gloria e di onore" (Eb 2,9), ha congiunto il mondo divino con quello umano, ha rivestito la storia del mondo di speranza. Nel Suo sangue, le croci (le sofferenze) sparse per il mondo non rimangono ne ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Ottobre 2012)
La vostra pace scenderà su di lui

Il profeta loda i piedi di coloro che annunziano il ritorno della pace nella città di Dio, nella santa Gerusalemme, in mezzo al suo popolo. È Dio il datore e il portatore della pace. L'araldo e il missionario annunziano che il Signore sta per tornare in Sion. Questo annunzio che l ...
(continua)

mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 07 Ottobre 2012)
Il progetto originario di Dio è armonia
Gesù riporta tutto all'origine della creazione per dirci nuovamente qual è il progetto di Dio. Mosè permette l'atto di ripudio per la durezza del cuore. Gesù invece. Per mezzo della sofferenza, ristabilisce l'ordine originario ed originante. C'è il dono di Dio, offerto ad ogni uomo, e c'è sempre an ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 07 Ottobre 2012)
Video commento su Marco 10,2-16


(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 07 Ottobre 2012)
Quello che Dio ha congiunto, l'uomo non lo separi
Il fondamento della Famiglia è l'unione tra uomo e donna. Non solo un'unione carnale, ma soprattutto un'unione spirituale. Due cuori che si incontrano, si innamorano, si uniscono in matrimonio davanti a Dio e solo Dio li può separare con la morte. Oggigiorno purtroppo si assiste a continui stravolg ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 07 Ottobre 2012)
Chi accoglie uno di questi bambini nel mio nome, accoglie me
Se qualche volta ci sentiamo scoraggiati, lasciati soli dagli amici, abbandonati dalle istituzioni, pensierosi per le lotte da affrontare ricordiamoci le parole di Gesù. Chi accoglie uno di questi bambini nel mio nome, accoglie me; chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato Accog ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 07 Ottobre 2012)
Gli presentavano dei bambini perché li accarezzasse
Non c'è gesto come questo dove ci sia una così alta concentrazione di amore. Presentare un bambino è metterlo davanti a noi, dargli la primizia, lasciare che sia lui a godere del bene che arriva dall'esterno. Quanti genitori si privano di ogni cosa pur di darla ai propri figli, papà e mamme che si f ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Ottobre 2015)
Così non sono più due, ma una sola carne
L'uomo è per natura incardinato in Dio. Dio è il cardine della sua verità, stabilità, consistenza, pensieri, sentimenti, volontà. La nostra natura è simile ad un insieme di mille e più pezzi che funzionano perfettamente bene se vengono mantenuti uniti da un solo bullone. Se il bullone viene strappat ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Ottobre 2018)
Che cosa vi ha ordinato Mosè?
Spesso tra ciò che Dio dice e ciò che l'uomo comprende vi è un abisso eterno. Prima leggiamo cosa realmente ha permesso Mosè ai figli di Israele e poi si potrà entrare nel dialogo tra Gesù e i farisei. Costoro infatti non sono del tutto onesti verso Mosè. Quando un uomo ha preso una donna e ha v ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 04 Ottobre 2015)
Ripartiamo. Da dove? Dall'inizio, da quando ci siamo conosciuti
indissolubilitàIl cervello era da gigante. Le risposte che dava erano delle parole inattese, tanto che ogni volta che qualcuno tentò l'azzardo di metterlo alla prova per farlo cadere, si è trovato con le gambe all'aria: scribi, farisei, dottori della legge e anche il sottoscritto. Il problema di que ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 07 Ottobre 2018)
La classe di Cristo e le fake-news dei farisei
Un colpo di classe senza eguali, triplo salto mortale: chapeau! L'accaduto: i farisei, che sono tutta gente frustrata, vogliono mettere alla prova, ancora una volta, Gesù. Non lo sopportano affatto: troppo larga la sua vista perché gli occhi di Cristo non smascherino la ristrettezza del loro ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 07 Ottobre 2012)
Tra storia e profezia
«Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla» Il Vangelo e tutta la scrittura, proprio perché sono frutto di una contingenza storica e opera di uomini immersi in una loro realtà, rispecchiano la cultura del tempo (cfr. DV 12). Sarebbe profondamente errato assumere ciò che ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 04 Ottobre 2015)
Una sola carne
E' lecito È un mondo, quello al tempo di Gesù, caratterizzato da maschilismo e cavillosità e la domanda posta lo rappresenta bene... ma non ci deve indignare perché oggi non siamo dissimili da allora. Due esempi apicali di oggi rivelano un più ampio sottofondo culturale variamente caratteriz ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 07 Ottobre 2018)
Come un bimbo svezzato
Gli presentavano dei bambini
C'è un contrasto, o almeno sembra, tra i discorsi importanti, realtà complesse, problematiche esistenziali e il racconto che segue. Si avvicinarono, alcuni farisei, ma con lo scopo di metterlo alla prova; domandavano a Gesù non per sapere ma per ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 07 Ottobre 2012)
A chi è come loro

  1. La Parola di oggi ancora ci sospinge alla contemplazione del sogno di Dio sull'umanità: "Non è bene che l'uomo sia solo: voglio fargli un aiuto che gli corrisponda" (Gen 2,18). Dio ha creato l'uomo e la donna pensandoli come compagni di viaggio, co ...
    (continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 04 Ottobre 2015)
Commento su Marco 10,2-16
Il Vangelo di oggi ci offre un bel po' di elementi sui quali riflettere: la pagina di Marco, molto famosa, presenta in poche righe l'insegnamento di Gesù sull'indissolubilità del matrimonio: in questa materia il Signore innova, rispetto alla Legge di Mosè, la regolamentazione sulle unioni mat ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 07 Ottobre 2018)
Commento su Marco 10,2-16
Molto si dice nella Bibbia sul tema del matrimonio; l'unione d'amore tra due sposi rappresenta l'icona più significativa dell'amore di Dio per il suo popolo, per l'umanità intera: un amore così grande e così gratuito, quello di Dio per noi, al punto di sacrificare la sua stessa vita per noi. Ma com ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 04 Ottobre 2015)
Sposi nel sogno di Dio
Il matrimonio e la famiglia stanno nel meraviglioso progetto originale di Dio! Oggi Gesù ci ribadisce semplicemente questo: e non è poco! Lo sappiamo: è un tempo difficile, questo, per la famiglia. Ne è messa a dura prova non soltanto la vita ordinaria, la resistenza fra le tempeste della vita, l ...
(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 04 Ottobre 2015)

Il brano evangelico di questa domenica apre la sezione dell'avvicinamento di Gesù a Gerusalemme. Quel cammino proposto ai discepoli viene compiuto in primo luogo dal Maestro. Dalla settentrionale Galilea, i Dodici e Gesù si spostano a sud al di là del Giordano per poi entrare nella città santa. Il ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 04 Ottobre 2015)
Commento su Gen 2,18-24; Mc 10,2-16
Il tema di questa domenica è la bellezza del matrimonio, ossia dell'amore sponsale e indissolubile tra uomo e donna. Nel Vangelo riecheggia la prima lettura tratta dalla Genesi: Dio crea l'uomo maschio o femmina. Essere uomo o donna non è solo un fatto culturale o di aspetto esteriore del corpo, ma ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 07 Ottobre 2018)

Il tema di questa domenica è la bellezza del matrimonio, ossia dell'amore sponsale e indissolubile tra uomo e donna.
Nel Vangelo riecheggia la prima lettura tratta dalla genesi: Dio crea l'uomo maschio o femmina. Essere uomo o donna non è solo un fatto culturale o di aspetto esteriore del corpo ...

(continua)
diac. Vito Calella     (Omelia del 07 Ottobre 2018)
Ricevere il Regno di Dio come un bambino contro la durezza del cuore
In questa domenica l'insegnamento di Gesù, fatto a chiunque della folla lo voglia custodire, cioè rivolto liberamente a tutti noi, si snoda tra due situazioni apparentemente staccate l'una dall'altra: una discussione con i farisei sulla questione del divorzio e una indignazione severa di Gesù con i ...
(continua)
don Mario Simula     (Omelia del 07 Ottobre 2018)
L'Amore ti esalta e ti ferisce
Dio non ama la solitudine che chiude, isola e obbliga a restare senza parole pronunciate e ascoltate.
La relazione è dono sublime per Dio. ?Non è bene che l'uomo sia solo?.
Nemmeno il dominio sulle creature può essere una risposta appagante. L'uomo ha bisogno ?di trovare un aiuto ...

(continua)
Luca Rubin     (Omelia del 07 Ottobre 2018)
Lasciate che i bambini vengano a me!
In quel tempo, alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, domandavano a Gesù se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla».


(continua)

don Lucio D'Abbraccio     (Omelia del 07 Ottobre 2018)
L'uomo non divida quello che Dio ha congiunto
La prima lettura e il Vangelo affrontano un argomento molto importante ed anche molto scottante: l'indissolubilità del matrimonio. La prima lettura presenta il progetto di Dio sulla famiglia. Essa mostra il senso originario della vocazione matrimoniale a cui l'uomo è chiamato: una relazione di am ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Maggio 2012)
Commento su Marco 10,28-31
La scena del giovane ricco ha profondamente impressionato i discepoli. L'affermazione del Signore che, sconsolato, nota come la cupidigia ci possa distogliere dall'essenziale, li preoccupa. È Pietro a porre la domanda: e noi? Pietro e gli altri seguono Gesù da parecchio tempo, hanno lasciato il lavo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Maggio 2013)
Commento su Mc 10,28-31
La scena del giovane ricco che se ne va triste ha raggelato tutti gli aspiranti discepoli, soprattutto per la riflessione finale di Gesù che, sconfortato, nota come un cuore colmo di bramosia difficilmente riesce a far spazio all'assoluto di Dio. Nel silenzio generale si alza la voce del grandissimo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Marzo 2014)

Spesso siamo tentati di lamentarci della nostra condizioni: essere cristiani in questi tempi cupi non è certo semplice e spesso siamo travolti dalla logica di questo mondo e stentiamo a tenere accesa la lampada della fede. Siamo sempre pronti a sottolineare le tante (presunte) rinunce che facciamo p ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Maggio 2015)

Gli apostoli sono rimasti turbati dalla scena del giovane ricco. Probabilmente anch'essi pensano ciò che ho pensato io leggendo questa pagina: ma come, se se ne va questo ragazzo che, con onestà, ha ammesso di osservare con diligenza tutti i comandamenti, cosa devo fare io che invece, fatico ad osse ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Maggio 2015)
Commento su Mc 10, 28-31
Pietro allora gli disse: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito». Gesù gli rispose: «In verità vi dico: non c'è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi a causa mia e a causa del vangelo, che non riceva già al presente cento volte tanto ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28 Febbraio 2017)
Commento su Mc. 10, 28-31
Pietro allora gli disse: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito». Gesù gli rispose: «In verità vi dico: non c'è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi a causa mia e a causa del vangelo, che non riceva già al presente cento volte tanto ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29 Maggio 2018)
Comento su Mc 10,31
?Pietro prese a dire a Gesù:«Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito».?

Mc 10,31

Come vivere questa Parola?
Gesù invita i suoi discepoli, che hanno lasciato tutto e lo hanno seguito - come afferma Pietro - ad essere fedeli alla vocazione ricevuta: questo comp ...

(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Maggio 2012)
Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito

Si può seguire il Signore solo per grazia che previene ogni nostra decisione. Il Signore entra con potenza nella nostra vita, ci seduce, come insegna il profeta Geremia, e allora tutta la nostra vita è sua: "Mi fu rivolta questa parola del Signore: «Prima di formarti nel grembo ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Maggio 2013)
Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito

Nell'Antica Scrittura solo per l'osservanza dei Comandamenti, il Signore ricolmava di ogni benedizione il suo popolo. Ogni bene era il frutto dell'obbedienza dell'uomo al suo Dio e Signore. L'uomo era fedele al Patto dell'Alleanza e Dio lo arricchiva oltremisura. Se tu obbed ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Marzo 2014)
Noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito

La vera vocazione è lasciare tutto. Si abbandona anche la storia di ieri per iniziare una nuova vita. Si lascia un mondo per entrare in un altro, abbandonandosi totalmente a Dio, al Signore. Mettendosi nelle sue mani e nella sua santa volontà. È Lui il solo Signore della nostra vi ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Maggio 2015)
Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito
Cristo Gesù è il vero modello di sequela e di abbandono di ogni cosa. È Lui il solo che ha lasciato tutto. Al momento della Passione si è annientato, svuotandosi completamente di sé. Sulla Croce è come se Lui si fosse dimenticato di essere Dio. Lo era ma era come se non lo fosse mai stato. L'inno di ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 28 Maggio 2013)
Non c'è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle a causa mia, che non riceva già al presente cento volte tanto
Stamani mattina sono passato dal mare, e come ogni volta che lo vedo penso a quando facevo le gare di pesca subacquea e mi immergevo quasi ogni giorno, a quando in estate andavo con il mio amico Luigi a pescare ogni mattina svegliandomi alle quattro e restando in mare fino al calasole per poi talvol ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Maggio 2016)
Noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito
Pietro rassicura Gesù: "Noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito". È giusto chiedersi: "Ma loro, veramente hanno lasciato tutto? Sanno cosa vuol dire lasciare tutto? Quando possiamo dire di aver lasciato tutto?". Le regole di Gesù per lasciare tutto noi le conosciamo. Farsi un b ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Febbraio 2017)
Per causa mia e per causa del Vangelo
Lasciare tutto non è per ascesi più alta e più nobile. È esigenza del Vangelo. Lasciare è obbligatorio per tutti, ognuno però secondo la vocazione ricevuta o secondo la sua particolare offerta fatta al Signore. Tutti lasciano, ma non tutti allo stesso modo. Mentre camminavano per la strada, un t ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Maggio 2018)
Per causa mia e per causa del vangelo
Il Vangelo è un patto tra Cristo Gesù e ogni uomo che vuole sottoscriverlo. Le condizioni sono immutabili nei secoli. Ecco i termini invariabili: Gesù dona al sottoscrittore se stesso e in Lui gli dona il Padre e lo Spirito Santo e ogni altro dono spirituale e materiale, compresa l'eternità beata ne ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Marzo 2019)
Ecco, noi abbiamo lasciato tutto
L'uomo dai molti beni non ha lasciato tutto, non ha seguito Gesù. Si è esposto al pericolo della non salvezza eterna. Pietro rassicura Gesù. Loro hanno lasciato tutto e lo hanno seguito. Le regole di come tutto si lasci Gesù le ha dettate sia nel Vangelo secondo Matteo che in quello secondo Luca. Tu ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 30 Maggio 2012)
Commento su Marco 10,32-45
La perplessità fra i discepoli non si è attenuata, anzi. La prospettiva di ricevere cento volte tanto non li ha rassicurati. Alcuni, addirittura, hanno paura di quello che potrebbe succedere: forse Gesù si sta rivelando troppo esigente. Il giovane ricco ha affermato di osservare i precetti, cosa dov ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Maggio 2013)
Commento su Mc 10,32-45
L'incontro con il giovane ricco e la successiva catechesi ottiene un risultato sorprendente: l'accenno alle persecuzioni ottenute assieme alla vita dell'Eterno lascia i discepoli sgomenti e gli apostoli spauriti. È così seria la faccenda? Non stanno andando verso la gloria, non stanno per assistere ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Maggio 2015)

Lo sgomento degli apostoli dopo l'episodio del giovane ricco si trasforma in paura. Alle già difficili esigenze proposte da Gesù per diventare suoi discepoli, ecco aggiungersi una inattesa profezia sul destino del Maestro. Gesù vede ciò che i suoi ancora non vedono che, cioè, la diffidenza nei suoi ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Maggio 2015)
Commento su Mc 10,42-45
"Allora Gesù, chiamatili a sé, disse loro: «Voi sapete che coloro che sono ritenuti capi delle nazioni le dominano, e i loro grandi esercitano su di esse il potere. Fra voi però non è così; ma chi vuol essere grande tra voi si farà vostro servitore, e chi vuol essere il primo tra voi sarà il serv ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Maggio 2012)
Voi non sapete quello che chiedete

Il mistero di Gesù di certo è un abisso inesplorabile per qualsiasi mente umana. Solo nello Spirito Santo si può avere di esso una qualche intelligenza. Lui è il Messia del Signore, il suo Cristo, però è un Messia, un Cristo che vive la sua missione in un modo unico, singolare. An ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Maggio 2013)
Ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti

Nell'Antico Testamento al mistero della salvezza si aggiungevano sempre nuove verità. Nel Nuovo, il mistero che si è compiuto, ogni giorno viene illuminato dalla luce dello Spirito Santo perché ogni uomo lo comprenda secondo tutta la sua verità. Circa l'Anno mille prima della nasc ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Maggio 2015)
Tra voi però non è così
Gli intrighi degli uomini per occupare e insediarsi in un posto di potere sono quasi sempre avvolti da fitte tenebre. Il potere è il mondo dell'iniquità e dell'oscurità. Per esso si è anche capaci di vendersi coscienza, dignità, fede, religione, famiglia, patria. Tutte le tentazioni alle quali Satan ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 29 Maggio 2013)
Lo condanneranno a morte, lo consegneranno ai pagani, lo scherniranno, gli sputeranno addosso, lo flagelleranno e lo uccideranno; ma dopo tre giorni risusciterà
Chi è che sposandosi penserà di essere al riparo da ogni problema di salute o con i figli, dai litigi, dalla ricerca del lavoro? Chi è che andando a lavorare, che sia come impiegato o come professionista, potrà mai pensare di non dover incrociare le spade per combattere qualche battaglia? Chi è ch ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Maggio 2016)
Dare la propria vita in riscatto per molti
Gli Apostoli hanno lasciato tutto ciò che è fuori di essi: casa, reti, barche, campi, moglie, figli, padre, madre, sorelle, fratelli, amicizie, compagnie. Non hanno ancora lasciato ciò che è dentro di essi. La ricchezza dell'uomo non è ciò che è fuori di lui. Ciò che è fuori di lui mai sarà la sua v ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Maggio 2018)
Il figlio dell'uomo sarà consegnato
Gesù cosa lo attende a Gerusalemme: la cattura, il sinedrio, la condanna a morte, la consegna da parte del suo popolo ai pagani, la sua crocifissione e morte. Dopo tre giorni tutta questa grande sofferenza produrrà il frutto della sua gloriosa risurrezione. La croce è per Gesù la sola scala possibil ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Ottobre 2012)
Video commento a Mc 10, 35-45

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Ottobre 2015)
Video commento a Mc 10, 35-45

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 21 Ottobre 2012)
Una vera grandezza: servire!
La chiesa ha la missione di servire il mondo e noi siamo nella Chiesa a servizio gli uni degli altri. Solo così la Chiesa realizza la sua missione, solo così noi realizziamo la nostra vocazione cristiana. Nel vangelo viene riportato un tentativo malriuscito di assicurarsi un posto di potere nel mon ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Ottobre 2018)
Video commento a Mc 10,35-45

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 18 Ottobre 2015)
Chi è il più grande? Colui che ama di più!
Questa domanda è una di quelle domande così tanto presenti nella nostra vita da farci perdere la pace. A scuola bisogna essere dei numeri uno; nello sport o al lavoro occorre primeggiare per non essere sostituiti; in rete conta chi è più cliccato; in famiglia «Chi è il preferito di mamma?» e in Chi ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 21 Ottobre 2012)
Il cristiano vero ama il servizio, non il potere
Mi sono chiesto tante volte cosa spinga tanti uomini e donne a farsi avanti per essere sulle prime pagine dei giornali, delle riviste o della cronaca in genere, e non solo nel campo della politica o dell'economia o dello spettacolo, ma a volte in quello della violenza o della malavita organizzata. ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Ottobre 2012)
Servi inutili
Non hanno capito molto, gli apostoli. La scena del giovane ricco si era chiusa con la pressante domanda dei Dodici, fatta da Pietro a nome di tutti: e noi che abbiamo lasciato tutto? Gesù li aveva rassicurati: lasciare tutto per il Regno significa trovare cose nuove. Fine, applauso. Poi, continu ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Ottobre 2012)
Commento su Marco 10,35-45
Gesù insegna agli apostoli litigiosi come essere Chiesa: il loro ruolo non è quello di comandare, ma di amare e servire, come lui, l'unico Maestro, ha saputo fare.
Ho visto persone straordinarie, consapevoli dei propri limiti, consumare la propria vita nell'annuncio del Vangelo. Ma ho an ...

(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 21 Ottobre 2012)
Liberi di vivere
Prima di questo vangelo c'è il terzo annuncio della passione. Già altre due volte Gesù aveva annunciato la sua passione e morte e in entrambe gli apostoli non avevano capito niente. Così Gesù per la terza volta deve ridire la cosa: "Guardate che rischio; guardate che non è come voi pensate; guardate ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 21 Ottobre 2012)
Video commento a Mc 10, 35-45

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 18 Ottobre 2015)
Video commento a Mc 10, 35-45

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 21 Ottobre 2018)
Video commmento a Mc 10,35-45

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(continua)

padre Paul Devreux     (Omelia del 21 Ottobre 2012)
Commento su Marco 10,35-45
In questo vangelo vediamo che Giacomo e Giovanni si fanno avanti per chiedere i posti più importanti accanto a Gesù, quando entrerà nella sua gloria; pensando chiaramente ad una situazione gloriosa in questa vita. Mi sono domandato come osano avanzare questa richiesta, sapendo benissimo che gli altr ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 21 Ottobre 2012)
Video commento a Mc 10, 35-45

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 21 Ottobre 2012)
Creati per essere serviti da Dio
Giovanni, il discepolo preferito, il più spiri­tuale, il mistico, chie­de di occupare il primo po­sto, lui e suo fratello. E gli al­tri dieci compagni imme­diatamente si ribellano, u­nanimi nella gelosia, pro­babilmente perché avreb­bero voluto chiederlo loro! Ed è come se finora Gesù a­vesse parlat ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 21 Ottobre 2012)
Credo a un Dio servo dell'uomo, perciò parlo di lui con la mia vita
Il nostro cammino domenicale alla scoperta della persona di Cristo, così come Marco ce lo presenta, continua e si rafforza oggi grazie anche allo stimolo che ci viene dalla Celebrazione dell'86ª Giornata Missionaria Mondiale, che quest'anno ha come tema "Ho creduto, perciò ho parlato". È proprio la ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 18 Ottobre 2015)
Dalla parte dei poveri... con la testa!
Nel messaggio che Papa Francesco ha predisposto per questa 89ma Giornata Missionaria Mondiale, tra le altre cose leggiamo: "Ci poniamo l'interrogativo: Chi sono i destinatari privilegiati dell'annuncio evangelico? La risposta è chiara e la troviamo nel Vangelo stesso: i poveri, i piccoli e gli infer ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 21 Ottobre 2018)
Il duplice movimento della missione
?Ogni uomo e donna è una missione, e questa è la ragione per cui si trova a vivere sulla terra. Essere attratti ed essere inviati sono i due movimenti che il nostro cuore, soprattutto quando è giovane in età, sente come forze interiori dell'amore che promettono futuro e spingono in avanti la nostra ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 18 Ottobre 2015)
Come Gesù chi vuol essere grande sia servitore
Giovanni, non un apostolo qualunque ma il preferito, il più vicino, il più intuitivo, chiede per sé e per suo fratello i primi posti. E l'intero gruppo dei dieci immediatamente si ribella, unanime nella gelosia. È come se finora Gesù avesse parlato a vuoto: «Non sapete quello che chiedete!». Non sa ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 21 Ottobre 2012)
Video commento a Mc 10,35-45

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 21 Ottobre 2018)
Nella gerarchia di Dio chi ama occupa il posto più alto
Giovanni, il discepolo preferito, il migliore, il fine teologo, si mette di fronte a Gesù e gli chiede, con il fare proprio di un bambino: «Voglio che tu mi dia quello che chiedo. A me e a mio fratello». Eppure Gesù lo ascolta e rilancia con una bellissima domanda: «Cosa vuoi che io faccia per voi?» ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 18 Ottobre 2015)
Video commento su Mc 10,35-4

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 21 Ottobre 2018)
Video commento su Mc 10,35-45

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(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 21 Ottobre 2012)
Accostiamoci con piena fiducia al trono della grazia
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(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 18 Ottobre 2015)
Sono venuto per servire
Nel nostro tempo tutto basato sul successo e su un individualismo sfrenato, non si accetta la realtà del nostro essere creature: l'uomo in sé è davvero piccolo e misero, insufficiente, ed acquista bellezza e dignità solo se sa riconoscere la sua miseria e fa posto a Chi è grande e da Cui sgorga la v ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 21 Ottobre 2018)
Video Commento a: Mc 8,27-35

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 21 Ottobre 2012)
Il vero signore? Colui che sa servire
Secondo la versione di Matteo (20, 20 - 28) ad avanzare la richiesta è la madre dei due discepoli, nel racconto marciano essa viene rivolta invece dagli stessi Giacomo e Giovanni. Nell'uno e nell'altro caso, si tratta di una petizione azzardata e a dir poco inverosimile, considerato che essa viene r ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 18 Ottobre 2015)
Sulla Tua Parola - Mc 10, 42-45

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 18 Ottobre 2015)
Video commento su Marco 10,35-45

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 18 Ottobre 2015)
Comandare significa servire
La "destra" nell'Antico Testamento è una posizione privilegiata. Per quanto riguarda Dio e la sua onnipotenza, viene citata la (mano) destra con cui Dio opera portenti e meraviglie specialmente debellando gli avversari (Es 15,6). Alla "destra" del Signore risplende la Regina (Salmo 44). E soprattutt ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 18 Ottobre 2015)
#StradeDorate - Commento su Marco 10,35-45

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 21 Ottobre 2018)
#StradeDorate - Commento su Marco 10,35-45

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(continua)

don Lello Ponticelli     (Omelia del 18 Ottobre 2015)
Prediche senza Pulpito - Commento al Vangelo

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 18 Ottobre 2015)
La Parola - commento a Mc 10,35-45
Commento di don Piero Melotto, già missionario in Thailandia e da ottobre nuovo parroco di san Giuseppe al Mercato Nuovo, Vicenza. Registrato nella chiesa parrocchiale di san Floriano, Zimella

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 11 Ottobre 2015)
Prudenza e sapienza, vie privilegiate per la santità
Nella nostra riflessione odierna partiamo dal testo della prima lettura della parola di Dio, tratto dal Libro della Sapienza. Le due virtù citate sono la prudenza e la sapienza, che poi sono all'origine doni dello Spirito Santo e rientrano tra i sette doni che abbiamo ricevuto nel giorno della nostr ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 21 Ottobre 2018)
Commento su Marco 10,35-45

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 18 Ottobre 2015)
Gesù, sommo ed eterno sacerdote, inchiodato sulla croce per noi
Il testo del Vangelo di questa domenica ci immette nel clima del mistero della Passione di Cristo.
Si tratta di un testo chiaro e che riporta parole ben precise pronunciate da Gesù alla presenza dei suoi discepoli che, nei loro discorsi, strada facendo, pensano a distribuirsi i posti più sicur ...

(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 21 Ottobre 2018)
Audio commento al Vangelo del 21 ottobre

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 21 Ottobre 2018)
Il potere e la gloria di Cristo Crocifisso
Nel tempo ordinario dell'anno liturgico sembra fuori luogo parlare di Cristo Crocifisso. Eppure la liturgia di questa XXIX domenica del tempo ordinario ci porta proprio a riflettere sul mistero centrale della nostra fede, che è la Pasqua di Cristo, morto e risorto per la nostra salvezza.
E' Ges ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21 Ottobre 2012)

Dalla Parola del giorno Accostiamoci con piena fiducia al trono della grazia per ricevere misericordia e trovare grazia, così da essere aiutati al momento opportuno (Eb 4,16) Come vivere questa Parola? Sulla strada per salire a Gerusalemme, racconta in queste domeniche l'ev ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 21 Ottobre 2018)
Audio commento al Vangelo della Ventinovesima domenica del Tempo Ordinario (Anno B - Mc 10,35-45)

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(continua)

don Luigi Maria Epicoco     (Omelia del 21 Ottobre 2018)
Serviere e non servirsi

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don Gaetano Luca (Amore)     (Omelia del 21 Ottobre 2018)
Se vuoi essere il primo, non sorpassare

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Omelie.org - autori vari     (Omelia del 21 Ottobre 2012)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Gianni Caliandro * Oggi la parola di Dio contenuta nelle pagine bibliche che ascoltiamo ci costringe a superare l'idea che spesso può nascere nella nostra coscienza di un Dio "ragioniere". Quando sentiamo l'espressione: "quando offrirà s ...
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Omelie.org - autori vari     (Omelia del 18 Ottobre 2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Rocco Pezzimenti 1. C'è chi ha sostenuto che, dopo duemila anni, il Cristianesimo è stato compreso in modo ancora superficiale, pochi hanno recepito completamente la sua sostanza. Questo brano del Vangelo sembra avvalorare questa ipo ...
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Omelie.org - autori vari     (Omelia del 21 Ottobre 2018)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Maurizio Sessa Voi non sapete quello che chiedete 1. Desiderare Guardo la mia nipotina di sei mesi, Anna Maria, con lo stupore di chi contempla il mistero degli inizi, il riflesso dell'Origine. I suoi occhi sono spalancati e si p ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 21 Ottobre 2012)

La vita è bella. Anche quando non è legata al successo o al potere! Il senso della vita è la vita stessa. Gesù non rimprovera tanto l'ambizione dei suoi, ma vuole regalare ai due fratelli (e a noi) il senso pieno che ha una vita donata, offerta, spesa. Questo è il segreto di una vita guidata ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 18 Ottobre 2015)
Commento su Marco 10,35-45
Una di fronte all'altra: la logica di vita di Gesù e quella del mondo. Per la terza volta il Signore annuncia la sua Passione ai discepoli e questi ancora non capiscono, pensano ad altro. Più si fa conoscere nel profondo, più cresce attorno indifferenza e ostilità. Pietro lo aveva professato ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 21 Ottobre 2018)
Commento su Marco 10,35-45
Che cos'è il cristianesimo? Una strada per il potere, oppure una strada per servire? È questo il tema della Parola di Dio che si legge nella Messa di questa domenica. Partiamo da Isaia che, in un brano del quarto carme del Servo del Signore, profetizza la strada che sarà scelta dal ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 18 Ottobre 2015)
Gesù è il grande mediatore fra Dio e l'uomo
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(continua)

don Luca Orlando Russo     (Omelia del 21 Ottobre 2012)
Chi vuol essere il primo tra voi...
È proprio una malattia quella dell'uomo, che tenta, con tutte le strategie possibili e immaginabili, di esorcizzare la paura di "perdere". Da questa malattia non sono immuni i discepoli che, come in altre occasioni, pur di dimenticare i discorsi che Gesù fa sulla prossima disfatta, con una certa ins ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 21 Ottobre 2012)

Chiudete gli occhi, ragazzi, e pensate ad un regno. Come ve lo immaginate? Certamente bello, ricco, con un bel castello e tante stanze luminose, con giardini, piscine, campi da gioco, saloni per le feste, e poi ... poi la sala del trono dove il re siede per ricevere i dignitari, le persone di alto ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 18 Ottobre 2015)

A scuola sento spesso le "prenotazioni" quando dobbiamo andare in gita con il pullman: "Sediamoci vicini!" oppure "Posso stare vicino a te?" o anche: "All'andata sto vicina a lei, poi al ritorno sto con te..." Il brano che abbiamo ascoltato parte proprio dalla scelta dei posti, dall'assegnazione di ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 21 Ottobre 2018)

Nel Vangelo di oggi, Giacomo e Giovanni si avvicinano a Gesù e gli dicono così: ?Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo... Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra?. Cosa dite voi bambini? Io sono rimasta un po' perplessa di fronte ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 21 Ottobre 2018)
Regnare è servire
È un brano importante quello che abbiamo appena ascoltato, una Parola alla quale sarebbe bene fare riferimento ogni giorno, da tener presente come guida per il cammino della nostra comunità parrocchiale.

C'è un antefatto. Gesù sta camminando con i suoi discepoli e questi, come sappiamo, non hann ...
(continua)

don Giovanni Berti     (Omelia del 21 Ottobre 2012)
Verso il basso per andare in alto
Clicca qui per la vignetta della settimana. Qualche giorno fa ho incontrato un ragazzo che mi ha raccontato di una esperienza molto forte che lo ha segnato: il cammino di Santiago. Lui si definisce credente ma non praticante, e ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 21 Ottobre 2012)
Audio commento su Mc 10,35-45
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don Giovanni Berti     (Omelia del 21 Ottobre 2018)
I Contro-Segni Dell'amore
Clicca qui per la vignetta della settimana. Quando Giovanni Battista Montini divenne Papa con il nome di Paolo Sesto, nel 1963, la Chiesa stava vivendo uno dei passaggi più profondi della sua storia recente. Si stava celebrando ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 18 Ottobre 2015)
Audio commento alla liturgia - Mc 10,35-45
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 21 Ottobre 2012)
Ho creduto e perciò ho parlato
Quando si dice il malinteso. Duri a capire che Gesù era venuto per ben altro, gli apostoli si aspettavano da lui la fondazione di un regno terreno, e si preoccupavano di assicurarvisi i posti di comando. Un giorno, narra il vangelo di oggi (Marco 10,35-45), due di loro - i figli di Zebedeo, Giacomo ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 21 Ottobre 2018)
Audio commento alla liturgia - Mc 10,35-45
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 18 Ottobre 2015)
Questa è la strada per diventare grandi
La logica del vangelo che Gesù è venuto ad annunciare non coincide, anzi spesso sembra agli antipodi di quella terrena, quasi istintiva negli uomini. I vangeli di queste domeniche ne offrono una chiara dimostrazione: dopo le dinamiche dell'amore e l'uso dei beni materiali, ecco oggi la "rivoluzione" ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 21 Ottobre 2018)
Videocommento su Mc 10,35-45

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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 21 Ottobre 2018)
Gli onesti possono addormentarsi in pace
Gesù ha dovuto affrontare molte incomprensioni, e spesso tra gli stessi apostoli. Un esempio è dato dal vangelo odierno (Marco 10,35-45): duri a capire che Gesù era venuto per ben altro, gli apostoli si aspettavano da lui la fondazione di un regno terreno, e si preoccupavano di assicurarvisi i posti ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 21 Ottobre 2012)
Potete bere il calice che io bevo?
Il brano odierno si colloca subito dopo il terzo annunzio della Passione da parte di Gesù. Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedeo, che al momento della chiamata Gesù aveva soprannominati "Boanérghes", cioè "figli del tuono" (cfr.Mc.3,17) per il loro carattere passionale e il forte zelo religi ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 22 Luglio 2012)
Potete bere il calice che io bevo?
Il brano odierno si colloca subito dopo il terzo annunzio della Passione da parte di Gesù. Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedeo, che al momento della chiamata Gesù aveva soprannominati "Boanérghes", cioè "figli del tuono" (cfr.Mc.3,17) per il loro carattere passionale e il forte zelo religi ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 21 Ottobre 2018)
La caccia all'ultimo posto
In questo Vangelo vediamo Gesù alle prese con Giacomo e Giovanni già battezzati ?figli del tuono? a suo tempo e rimasti tali anche in questo episodio. Infatti hanno la faccia tosta di dirGli:? Maestro noi vogliamo che tu ci faccia quello che ti chiederemo?. In altre parole ?sia fatta la nostra volon ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 21 Ottobre 2012)
La gioia del donarsi
Essere cristiani è vivere servendo gli altri, senza aspirare ad alcuna carriera. Lo stile del cristiano è la logica della gratuità. Sia la prima lettura, sia il brano evangelico, evidenziano questi aspetti. Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo, pongono una domanda a Gesù. Vogliono già in partenza ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 19 Luglio 2015)
Tra voi però non è così
Gesù conosce il mondo. Sa che esso è sotto il dominio del principe di questo mondo. Il principe di questo mondo è il superbo, l'invidioso, l'arrogante, il prepotente, l'ingannatore. Lui vuole il posto di Dio nell'universo. I figli di un tale padre e principe non possono essere se non suoi perfetti i ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 15 Luglio 2018)
Che cosa volete che io faccia per voi?
L'uomo è ?terra? e non sa pregare se non come ?terra?. Il Signore ci dona il suo Spirito ed è Lui che innalza la nostra preghiera secondo il cuore del Padre. Il discepolo di Gesù, qualsiasi cosa chiederà e innalzerà a Dio, dovrà sempre sapere che quanto gli accade è sempre per il suo b ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 21 Ottobre 2012)
Amore e potere
Voi non sapete quello che chiedete Il potere ha mille facce e si insinua nell'uomo e tra gli uomini in forme diverse: dall'amicizia alla concorrenza. Sembra che sia proprio questa una delle molle del progresso sociale, per la competizione che crea. Se questo è vero nella società umana, al co ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Ottobre 2012)
Voi non sapete quello che chiedete

Il Salmo con estrema chiarezza afferma che nessun uomo potrà mai riscattare se stesso. Il prezzo del riscatto è così alto, infinito, che nessuno mai si potrà redimere da sé. Nessun uomo potrà pagare per sé, nessuno potrà pagare per gli altri. Solo Dio potrà redimere l'uomo. Solo l ...
(continua)

mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 21 Ottobre 2012)
Siamo capaci di umiltà?
Manteniamo ferma la professione della fede: perché al Signore è piaciuto prostrarlo con dolori; perché ha vissuto il suo intimo tormento; perché si è addossato le nostre iniquità; perché retta è la parola del Signore e fedele ogni sua opera; perché è passato attraverso i cieli; perché ci compatisce ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 21 Ottobre 2012)
Video Commento a Mc 10,35-45


(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 21 Ottobre 2012)
Chi vuol essere grande tra voi si farà vostro servitore
Quante volte vi sarà capitato di andare incontro a qualcosa a voi non gradito, verso un piccolo supplizio, per amore di qualcuno. Dal piccolo esempio banale di andare in ferie in posti che non ci piacciono pur di far contenti i nostri figli o la persona che si ama, finanche a visitare un malato ogni ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Ottobre 2015)
Che cosa volete che io faccia per voi?
Ogni uomo chiede a Dio dalla più alta o più bassa stoltezza, ma anche dalla più profonda e superficiale sapienza che avvolge il suo cuore. Cristo Gesù deve rispondere sempre dalla divina ed eterna sapienza, frutto in Lui di una interrotta e divina comunione con lo Spirito Santo. La nostra stoltezza ...
(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 21 Ottobre 2018)
Servire è sinonimo di amare
Chi serve dà la vita, cioè offre la vita per far vivere l'altro. Il servizio è il verbo di chi ama: è il verbo di una mamma che dona a suo figlio il grembo per nove mesi e quando nasce lo serve fino alla sua indipendenza, è il verbo di un papà che si sacrifica per non far mancare nulla alla propr ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Ottobre 2018)
Tra voi però non è così
Per avere un posto di comando, durante il regno di Davide, il figlio Assalonne si rivoltò contro il re, Davide, facendo scoppiare una guerra intestina. Tanta era la sua sete di potere che il capo del suo esercito, temendo che il re potesse assegnare il suo posto al capo dell'esercito di Saul, lo ucc ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 21 Ottobre 2012)
I discepoli sulla bilancia: tutti sovrappeso
Della tristezza di quel giovane c'è ancora traccia sulla polvere della strada: le cose nuove del Regno non sono valse il rischio di lasciare il tutto che teneva in tasca. Eppure quel tale - divenuto tristemente celebre per essere rimasto senza nome dentro l'anagrafe dell'Evangelo - del Nazareno avev ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 21 Ottobre 2018)
Posti (già) riservati
Correvano il grosso rischio di assomigliare a degli scimpanzè, che quando si ubriacano di potere perdono il controllo. Apostoli-scimpanzè: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra». È questa la richiesta che i ?figli del tuono?, Giacomo e Giovanni, r ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 21 Ottobre 2012)
La logica dell'offerta
Oggi la fonte eterna della Parola invita l'uomo ad accostarsi fiducioso al Signore "per ricevere misericordia e grazia" (Eb 4,16), vale a dire, il dono di discernere in ogni attimo dell'esistenza la volontà di Dio. Certamente non è semplice riconoscere i segni del Padre nelle fatiche quotidiane, né ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 18 Ottobre 2015)
Battezzati nel servizio
Vogliamo che tu faccia
È estremamente giusto avere delle aspettative, sognare un futuro, avere delle ambizioni. Ognuno impegna le proprie energie per raggiungere obiettivi e traguardi. I figli di Zebedeo, invece, sembrano pretendere qualcosa dal Signore - vogliamo che tu faccia - ...

(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 21 Ottobre 2018)
Tra voi però non è così
Voi non sapete quello che chiedete
Siamo talmente ?malati? di umanità - papa Francesco direbbe ?mondanità? - che neanche ci rendiamo conto della distanza tra l'umano e il divino, tra i poteri degli uomini e il potere di Dio. La confusione è tale che a Dio chiediamo ogni cosa senza neppur ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 21 Ottobre 2012)
Chi vuole essere il primo tra voi sarà lo schiavo di tutti
Questa 29a domenica dell'anno ordinario ci propone un brano del Vangelo di Marco (Mc 10,35-45) decisamente incentrato sul servizio e quindi sulla spiegazione del significato che per il cristiano assume l'esercizio del potere, lungi dall'essere espressione di prestigio e di sopraffazione. A Gi ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 21 Ottobre 2012)
Il Figlio dell'uomo infatti non è venuto per essere servito, ma per servire
Avete mai visto un politico, un re, un arcivescovo venire a casa vostra a preparavi il pranzo, pulire casa, portare i bambini a scuola, andare a farvi la spesa, eppure sono molto meno di Dio, ma Gesù ha pulito i piedi ai Suoi discepoli, asciugato lacrime, curato malati, dato da mangiare a migliaia d ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 18 Ottobre 2015)
Commento su Marco 10,35-45
"Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra": Ma che razza di domanda è questa? Quasi che il Paradiso fosse un luogo, sul quale si può ragionare in termini di sopra-sotto, vicino-lontano, destra-sinistra... In Paradiso non ci sono prime file e ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 21 Ottobre 2018)
Commento su Marco 10,35-45
Due bei tipini, Giovanni e Giacomo! Senza dubbio, erano in gamba, forse tra i più in gamba del gruppo; ma sapevano di esserlo... In altre parole, anche i ?Boerghes', i (due) figli del tuono, erano caduti nella trappola del potere; il potere rende orgogliosi; e presuntuosi. Costoro am ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 19 Luglio 2015)

Il popolo si mostra infedele. E' stato liberato dalla schiavitù in Egitto e ha toccato con mano la grandezza di Dio nel deserto. Ha raggiunto la terra promessa e a Sichem ha rinnovato la sua alleanza promettendo di non mischiarsi con le divinità Baal. Muore Giosuè e iniziano le infedeltà. I figli ab ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 18 Ottobre 2015)

I fratelli, figli di Zebedeo, nella loro semplicità assumono anche una certa simpatia. Quando entrano in Samaria davanti a quel modo di procedere dei samaritani che non accolgono il Maestro invitano Gesù stesso a far scendere il fuoco. Oggi escono allo scoperto e chiedono, quello che altri covavano ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 18 Ottobre 2015)
Commento su Marco 10,35-45
Oggi affrontiamo con le letture, uno degli insegnamenti fondamentali di Gesù, lui stesso l'ha vissuto e ne è diventato testimone.
Ognuno vuole il meglio per sé e per i figli, ma in questo modo eliminiamo gli altri. Gesù è venuto a liberare l'uomo da questa spirale generatrice di violenza. La su ...

(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 18 Ottobre 2015)

Riservato! Questo è il biglietto più frequente che si trova su un determinato banco o scranno durante una importante cerimonia. Quando si organizza un evento a cui dare rilievo si prova sempre ad invitarvi personaggi illustri che possano essere la cartina tornasole della serata. Avere un personaggio ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 18 Ottobre 2015)
Commento su Marco 10,35-45
Gesù ha annunziato per la terza volta la sua passione, ma tra i discepoli si crea la convinzione che tra poco sarà riconosciuto Messia e Re e due di loro tentano di "assicurarsi un buon posto" accanto a Lui, tra il malcontento degli altri; tutti avevano sogni di gloria mondana, di carrierismo, di po ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 18 Ottobre 2015)
Non sapete quello che chiedete
Forse la reazione dei discepoli alla terza predizione della passione avrebbe stancato qualsiasi maestro provvisto di un certo buon senso. Ma Gesù è un maestro diverso, con un cuore e un senso spirituale diverso. Dopo la prima predizione ci fu un diverbio con Pietro cui viene chiesto di riposizionars ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 21 Ottobre 2018)
Gesù, ovvero un altro modo di essere leader
Ho appena finito di leggere il vangelo. Nasce spontaneo parafrasare quello di domenica scorsa: quanto è difficile vivere cercando di fare la volontà di Dio invece che la propria! E' più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che qualcuno viva facendo la volontà di Dio invece che la prop ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 15 Luglio 2018)
Ricòrdati, Signore, del tuo popolo e perdona
La tentazione del potere è l'espressione che potrebbe riassumere l'episodio evangelico di questa domenica. Gesù sa qual è la tentazione che attraversa chi si trova ad esercitare qualche forma di autorità. Non L'aveva del resto provata anche Lui nel deserto di Giuda? ?Tutto questo ti darò se, pros ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 15 Luglio 2018)
Nomi scritti sulle palme delle mani
Come siamo duri a capire! E non solo Giacomo e Giovanni che cercano posti e gli altri dieci che si indignano con loro, quasi odorassero, in quella richiesta, uno scavalcamento nei loro confronti. E ci verrebbe spontaneo accusare in blocco il gruppo, per l'insensibilità che sembra contraddistinguerl ...
(continua)
diac. Vito Calella     (Omelia del 21 Ottobre 2018)
Missione «combattere, consegnarsi, condividere»
In questa domenica siamo invitati a meditare sul senso del nostro essere missionari e lo vogliamo fare custodendo in noi l'esempio di Gesù, il «Figlio dell'uomo, che non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per la moltitudine». La missione non è più deleg ...
(continua)
don Mario Simula     (Omelia del 21 Ottobre 2018)
L'Uomo visto dal basso
La tentazione insolente e fastidiosa, anche se molto lusingata, si affaccia di nuovo tra gli amici di Gesù. Si esprime in una richiesta: ?Maestro, possiamo occupare un posto di privilegio nel tuo regno, io e mio fratello??.
La sete è sempre la stessa: far prevalere anche una briciola di domini ...

(continua)
Luca Rubin     (Omelia del 21 Ottobre 2018)
Chi vuole essere il primo?

In quel tempo, si avvicinarono a Gesù Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo, dicendogli: «Maestro, concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra».

Che cos'è la gloria ...
(continua)

don Lucio D'Abbraccio     (Omelia del 21 Ottobre 2018)
Il Figlio dell'uomo è venuto per dare la propria vita in riscatto per molti
Il Vangelo di questa XXIX domenica del tempo ordinario ci fa intravedere la strada della conversione, la strada del cambiamento, dell'umiltà, del servizio. Gli apostoli Giacomo e Giovanni pongono a Gesù una domanda: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra» ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Ottobre 2012)
Video commento a Mc 10, 46-52

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Ottobre 2015)
Video commento a Mc 10, 46-52

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Ottobre 2018)
Video commento a Mc 10,46-52

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 28 Ottobre 2012)
Signore che io veda: donami la luce della Fede
Abbiamo appena iniziato l'Anno della Fede. Il vangelo di oggi ci aiuta a implorare, ad accogliere a rendere più viva la luce della Fede, cioè il nostro rapporto vitale con il Signore. Mons. Angelo Comastri presenta questo racconto: A Lourdes, nello stradello che scende dalla Basilica superiore alla ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 25 Ottobre 2015)
La parola di Gesù è luce per i nostri passi
Gesù, il Salvatore, ha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita per mezzo del vangelo. Il Vangelo di oggi ci riporta un miracolo particolare. Nel testo di Marco è l'ultimo miracolo riportato prima della passione e morte di Gesù. In quel cieco, Bartimeo, che grida lungo la strada, è raffigurato ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 28 Ottobre 2012)
Una insistenza della preghiera che viene ripagata
"Che vuoi che io ti faccia?" E' domanda che Gesù pone al cieco, che aveva incontrato, mentre era in viaggio. E la risposta diretta del cieco è una grande lezione su cosa significhi avere fiducia, ossia fede: 'Rabbunì, che io riabbia la vistà. Tante volte capita anche a noi, nella necessità, di rivo ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 25 Ottobre 2015)
La fede di un incontro che si trasforma in amore e guarigione.
La parola di Dio odierna ci presenta, nel testo di Vangelo di Marco, Gesù che opera il miracolo della guarigione di Bartimeo, figlio di Timeo, che era diventato cieco.
Il racconto della guarigione è davvero molto significativo e come è prassi in Marco, la descrizione è precisa e coinvolgente. G ...

(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 28 Ottobre 2018)
Cecità della mente e freddezza del cuore
Il vangelo del cieco Bartimeo, figlio di Timeo, ci indica persone ben precise che hanno un problema grave.
Bartimeo figlio, cieco, e Timeo, padre, che deve affrontare il dramma del figlio disabile. Al tempo di Gesù non c'erano garanzie sociali ed economiche per i disabili, per cui Bartimeo, pe ...

(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 25 Ottobre 2015)
Dare una direzione
Con l'ascolto di questa domenica terminiamo la nostra riflessione sull'avvicinarsi Gesù... l'incontro tra il cieco e Gesù è secondo me il vertice, il modo più alto e bello di avvicinarsi a lui. Quello di cui non sono stati capaci scribi e farisei, discepoli, quel tale che cercava la vita eterna, è c ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Ottobre 2012)
Alzati!
Gesù sta per salire a Gerusalemme. Meno di trenta chilometri lo separano dalla sua morte. L'ultima tappa, Gerico, conclude la parte centrale del vangelo di Marco. Nelle ultime settimane abbiamo letto i tanti discorsi che Gesù ha fatto ai suoi discepoli, temi centrali quali il matrimonio, la sequela ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 28 Ottobre 2012)
Liberi di servire
Nel vangelo di oggi Gesù arriva a Gerico (10,46). Gerico è una città del deserto di Giuda, alle porte di Gerusalemme, ed è stata la prima città conquistata da Giosuè venendo dal deserto per entrare nella terra promessa. Ma Mc neppure ricorda il passato e il crollo delle mura di Gerico. La liberazion ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 25 Ottobre 2015)
Tornare a vedere
Quando leggiamo un vangelo come quello di oggi c'è il pericolo di dire: "Io non sono cieco. Sì, magari un po' miope, presbite, ma tutto sommato, magari con gli occhiali, ci vedo bene". Quindi uno pensa che questo vangelo non lo riguardi. Ma quando leggiamo i vangeli dobbiamo sempre tener presente co ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Ottobre 2012)
Commento su Marco 10,46-52
Il cristiano è un cieco e un mendicante, come tutti. Come tutti sta ai bordi della strada della vita, tende disperatamente le mani per avere di che vivere: attenzione, affetto, approvazione. Spesso, però, il mondo lo invita a tacere, a non disturbare, a lasciar perdere, a rassegnarsi.
Si ...

(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 28 Ottobre 2012)
Video commento a Mc 10, 46-52

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 30 Maggio 2013)
Commento su Mc 10,46-52
Diversamente dal giovane ricco che ha paura di perdere le certezze che ha, diversamente dai discepoli atterriti dall'idea di dover subire persecuzione e dagli apostoli che litigano per i primi posti, il modello del credente diventa Bartimeo, cieco che mendica all'uscita di Gerico, sperando di avere ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 25 Ottobre 2015)
Video commento a Mc 10, 46-52

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 28 Ottobre 2018)
Video commento a Mc 10,46-52

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Maggio 2015)

Non è il giovane ricco il modello del discepolo. E nemmeno Giacomo e Giovanni che, pur volendo seguire Gesù fino in fondo, non sono disposti a condividere la sua pena. L'evangelista Marco con un'abile messinscena pone a Gerico, il punto più basso della terra, luogo che Gesù raggiunge dopo un lungo p ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 28 Ottobre 2012)

Bartimèo, figlio di Timeo, è una persona eccezionale, che vuole vivere e non si accontenta. E' un cieco che però ci vede bene per quel che riguarda gli affari; in atti riesce a mettersi in un punto molto strategico, dove devono passare i pellegrini che salgono in pellegrinaggio a Gerusalemme, i qual ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 28 Ottobre 2012)
Video commento a Mc 10, 46-52

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(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 28 Ottobre 2012)
Il grido del povero è professione di fede
Sono state tre domeniche particolarmente suggestive, quelle che oggi concludono l'Ottobre Missionario. Le letture ci hanno proposto tre diversi atteggiamenti di discepolato, legate a tre figure di personaggi che hanno un incontro molto particolare con il Maestro, e di conseguenza danno tre diverse r ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 28 Ottobre 2012)
Il tempo della divina compassione
Un mendicante cieco: l'ultimo della fila, u­no che ha fatto nau­fragio, seduto lungo la strada come chi si è fermato e si è arreso. E improvvisamente passa Gesù, uno che non per­mette all'uomo di arrender­si, ed ecco che tutto sembra mettersi di nuovo in moto. Bartimeo comincia a grida­re: Gesù abbi ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 25 Ottobre 2015)
Credere fa bene, Cristo guarisce tutta l'esistenza
Un ritratto tracciato con tre drammatiche pennellate: cieco, mendicante, solo. Un mendicante cieco: l'ultimo della fila, un naufrago della vita, un relitto inchiodato nel buio sul ciglio di una strada di Gerico. Poi improvvisamente tutto si mette in moto: passa Gesù e si riaccende il motore della vi ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 28 Ottobre 2012)
Video commento a Mc 10,46-52

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 25 Ottobre 2015)
Video commento su Mc 10,46-52

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 28 Ottobre 2018)
Siamo anche noi ciechi e mendicanti, come Bartimeo
Un mendicante cieco: l'ultimo della fila, un naufrago della vita, relitto abbandonato al buio nella polvere di una strada di Palestina. Poi improvvisamente tutto si mette in moto: passa Gesù ed è come un piccolo turbine, si riaccende il motore della vita, soffia un vento di futuro. Bartimeo cominci ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 28 Ottobre 2012)
Video commento - Un cieco dalla fede cieca
Pensiamo che il miracolo della vista fisica ridonata sia l'unica guarigione di questo racconto. In realtà Gesù dona luce non solo agli occhi del cieco, ma dona nuova vista a questa folla, nella quale si mescolano anche i suoi discepoli. Gesù con quell'ordine ("Chiamatelo!") guarisce la folla dalla c ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 28 Ottobre 2018)
Video commento su Mc 10,46-52

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(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 28 Ottobre 2012)
Rabbunì, che io veda di nuovo
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(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 25 Ottobre 2015)
La MISSIONE è ?vedere' Gesù, per contagiare il mondo di speranza
Domenica scorsa si è celebrata la Giornata mondiale missionaria. Ogni anno, ad ottobre, la Chiesa tutta è invitata a riscoprire questa sua vocazione missionaria, ricordando le parole di Gesù, dette prima di tornare al Padre: "Andate in tutto il mondo e portate il messaggio del Vangelo a tutti gli uo ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 28 Ottobre 2018)
Video Commento a Mc 10,46-52

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(continua)

padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 25 Ottobre 2015)
Sulla Tua Parola - Mc 10, 49-52

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 28 Ottobre 2012)
La fede, prospettiva possibile
Su indicazione di Benedetto XVI la Chiesa sta intraprendendo l'anno della fede, nel quale siamo invitati a riflettere sul significato del nostro Credo, della sua professione da parte nostra, della fede in senso soggettivo e in senso oggettivo. E proprio questa riflessione ci conduce, per ciò stesso, ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 25 Ottobre 2015)
Video commento su Marco 10,46-52

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 25 Ottobre 2015)
#StradeDorate - Commento su Marco 10,46-52

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25 Ottobre 2015)
La fede che ricupera la vista
A S. Francesco di Paola, Fondatore dei Padri Minimi, si attribuiscono decine e decine di miracoli e parecchi sono gli episodi descritti nei quali viene avvicinato dalle masse di popolo che chiedono grazie e guarigioni. Taumaturgo, guaritore, esorcista, il Santo di Paola, divenuto Patrono di Marittim ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 28 Ottobre 2018)
#StradeDorate - Commento su Marco 10,46-52

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(continua)

don Lello Ponticelli     (Omelia del 25 Ottobre 2015)

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 28 Ottobre 2018)
La fede e l'Incontro
Quello che Gesù ci presenta è uno dei miracoli da lui compiuti nella sua vita pubblica, che viene descritto con una particolare semplicità e immediatezza allusiva e densa di significato. L'intervento miracoloso di Gesù, in questo caso, viene caratterizzato non soltanto dall'efficacia del suo risult ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 25 Ottobre 2015)
La Parola - commento a Mc 10,46-52
Commento di don Piero Melotto, già missionario in Thailandia e da ottobre nuovo parroco di san Giuseppe al Mercato Nuovo, Vicenza. Registrato nella chiesa parrocchiale di san Floriano, Zimella

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(continua)

Sulla strada - TV2000     (Omelia del 28 Ottobre 2018)
Commento su Marco 10,46-52

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(continua)

don Fabio Rosini     (Omelia del 28 Ottobre 2018)
Audio commento al Vangelo del 28 ottobre

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28 Maggio 2015)
Commento su Mc.10,46-52
E giunsero a Gerico. E mentre partiva da Gerico insieme ai discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Costui, al sentire che c'era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!». Molti lo sgridavano ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 28 Ottobre 2018)
Audio commento al Vangelo della Trentesima domenica del Tempo Ordinario (Anno B - Mc 10,46-52)

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25 Ottobre 2015)
Commento su Mc 10, 46-47; 49-51
«Bartimeo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: "Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!"... Gesù si fermò e disse: "Chiamatelo!". Chiamarono il cieco, dicendogli: "Coraggio! Alzati, ti chiama!". Egli, gettato via il suo ...
(continua)
don Luigi Maria Epicoco     (Omelia del 28 Ottobre 2018)
Vedere con il cuore

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(continua)

don Gaetano Luca (Amore)     (Omelia del 28 Ottobre 2018)
Fammi vedere in alto

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(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 28 Ottobre 2012)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Massimo Cautero "Cosa voglio che il Signore faccia per me?". Questa è una bella domanda! Una di quelle domande a cui rispondere sembra facile ma ... non lo è affatto! La mia indigenza, se ce ne fosse una, forse mi porterebbe a chiedere al Signore u ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 25 Ottobre 2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Paolo Ricciardi Io sono la luce del mondo, chi segue me avrà la luce della vita. Siamo giunti ormai all'ultima tappa prima di salire a Gerusalemme. Gerico è l'ultima cittadina in cui passare, prima di iniziare l'ascesa al monte ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 28 Ottobre 2012)
Commento su Mc 10,46-52
Gerico è l'ultima tappa prima che Gesù arrivi a Gerusalemme. La catechesi di Gesù ai suoi discepoli - e di Marco al suo lettore - conduce a un ultimo miracolo: la guarigione dalla cecità. Esser ciechi è l'impossibilità a vedere; è chiusura alla realtà, una sorta di sepoltura: il cieco non è m ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 25 Ottobre 2015)
Commento su Marco 10,46-52
L'ultimo incontro prima di salire a Gerusalemme per la sua Pasqua. Prima c'erano stati gli incontri con degli sposi, con i bambini, con l'uomo ricco di beni; poi i dialoghi con i suoi e la richiesta di Giacomo e Giovanni; fino a questo mendicante cieco seduto lungo la strada. Gesù si rapporta ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 28 Ottobre 2018)
Commento su Marco 10,46-52
Volendo sintetizzare in poche parole il significato delle letture bibliche di questa Messa, si potrebbe dire che questa è la Messa della consolazione di Dio, della sua tenerezza per noi suoi figli. Il brano di Geremia è stato scritto quando il popolo d'Israele, dopo la distruzione d ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 25 Ottobre 2015)
Il sacerdozio di Gesù è trasmesso ai battezzati
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(continua)

don Luca Orlando Russo     (Omelia del 28 Ottobre 2012)
Rabbunì, che io veda di nuovo!
L'episodio del cieco Bartimèo è situato al capitolo 10 dall'evangelista Marco per un motivo ben preciso. Infatti, a partire dal capitolo 11, Gesù fa il suo ingresso in Gerusalemme dove si scontrerà con le autorità religiose e civili fino a quando lo scontro non culminerà con la sua morte. Prima di a ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 28 Ottobre 2012)

Mentre erano in viaggio per salire a Gerusalemme, Gesù e gli apostoli si fermano a Gerico, una città molto bella, la più antica del mondo, situata a 240 metri sotto il livello del mare, nella depressione del Mar Morto. Era sicuramente una città ricca e per questo si fa ancora più stridente la descr ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 28 Ottobre 2018)
La compassione: verità di Dio, responsabilità dell'uomo!
Il vangelo di Marco, lo sappiamo, risponde a due domande principali:
- chi è Gesù (ed è il contenuto della prima prima parte, fino al capitolo 8), - chi è il discepolo (nella seconda parte).
Rispetto alla seconda domanda, il capitolo 10, che abbiamo ascoltato nelle ultime domeniche, gioca ...

(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 28 Ottobre 2012)
Un cieco dalla fede cieca
Clicca qui per la vignetta della settimana. Sono stato a Gerico questa estate. Nel pellegrinaggio organizzato con i giovani della parrocchia, abbiamo previsto un cammino di 3 ore nel deserto, partendo da un punto in mezzo alle c ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 25 Ottobre 2015)
La sfida del buio
Clicca qui per la vignetta della settimana. Quando si entra in un luogo molto buio per doverlo attraversare venendo da un luogo al contrario molto luminoso, a tutti capita quella sensazione sgradevole di non vedere nulla e di se ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 28 Ottobre 2012)
Audio commento su Mc 10,46-52
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don Giovanni Berti     (Omelia del 28 Ottobre 2018)
Giochi Di Sguardi
Clicca qui per la vignetta della settimana. La storia di Bartimeo, cieco poi guarito da Gesù, è un'ottima occasione per fare l'esame della vista spirituale. Qualche giorno fa, Raffale un amico formatore, ha tenuto un bel incont ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 25 Ottobre 2015)
Audio commento alla liturgia - Mc 10,46-52
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 28 Ottobre 2012)
Imitare chi non aveva né televisione né internet
Gerico: il cieco Bartimeo stava sulla strada a mendicare, quando avvertì l'avvicinarsi di una folla di gente; informatosi, apprese che stavano accompagnando Gesù con i suoi discepoli. Allora "cominciò a gridare e a dire: ?Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!' Molti lo rimproveravano perché tace ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 28 Ottobre 2018)
Audio commento alla liturgia - Mc 10,46-52
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 25 Ottobre 2015)
Agire, anzi pensare come farebbe lui
Larga parte dei vangeli è costituita dal resoconto dell'attività taumaturgica di Gesù, chiara espressione da un lato della sua divinità (chi può compiere miracoli, se non Dio?) e dall'altro della sua speciale attenzione a chi si trova in difficoltà. A volte i vangeli riassumono tale attività, rifer ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 28 Ottobre 2018)
Videocommento su Mc 10,46-52

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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 28 Ottobre 2018)
Se fosse al posto mio che cosa farebbe?
Il vangelo odierno può apparire a prima vista simile a molti altri: narra infatti la guarigione di un povero menomato. In realtà, quando gli evangelisti non si limitano a riassunti dell'attività taumaturgica di Gesù (del tipo "guarì molti storpi, sordomuti, ciechi, lebbrosi") ma narrano specifici ca ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 28 Ottobre 2012)
Va', la tua fede ti ha salvato
Nella domenica XXX del tempo ordinario, leggiamo l'ultimo racconto di guarigione del Vangelo di Marco (10,46-52) dopo il quale inizia il ministero di Gesù in Gerusalemme, che culmina nella morte e nella risurrezione. Marco ha già narrato la guarigione di un cieco: dopo la seconda moltiplicazione de ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 28 Ottobre 2012)
Va', la tua fede ti ha salvato
L'episodio evangelico di questa domenica si colloca in un punto assai significativo della struttura del testo di Marco, che si può così sinteticamente ricordare: Introduzione Marco 1,1-13 I° parte
" 1,14 - 8,26 Gesù rivela la sua identità nella sua attività
Centro:
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 28 Ottobre 2018)
Grazia o miracolo?
?Cosa vuoi che io ti faccia?? Questa domanda di Gesù al cieco sembra ovvia, quasi inutile: logico che un malato desidera essere guarito. E infatti il cieco risponde :?Maestro che io veda di nuovo?. E immediatamente riacquista la vista. Guarigione istantanea quindi miracolosa. Ma c'è anche la guarigi ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 25 Ottobre 2015)
Un giorno, a Gerico
Trovarsi a Gerico non è una cosa qualsiasi, nelle Scritture. E neppure si tratta di un passaggio obbligato, quando - come Gesù - si sale dalla Galilea a Gerusalemme. Si potrebbe anche scegliere di affrontare subito le montagne passando per la Samaria: ma poiché in quella zona vivono "gli eretici", è ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 28 Ottobre 2018)
Un'unica domanda, due risposte diverse
Non tutte le domande hanno la stessa risposta: e fin lì, tutti ci possiamo arrivare. Nemmeno la stessa domanda può avere lo stesso tipo di risposta: persone diverse possono rispondere in maniera diversa alla stessa domanda, anche alla più elementare. Uno più uno fa due, per tutti: ma è sufficiente c ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 25 Ottobre 2015)
Confermava la Parola con i segni che la accompagnavano
Chi dice la Parola di Dio, chi manifesta e rivela la sua volontà, sempre dovrà essere riconosciuto vero in quello che dice e manifesta. Quando Dio agisce da se stesso sempre si rivela vero in quello che dice, perché la sua parola realizza, compie quanto da Lui rivelato, manifestato, comunicato. Se p ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 28 Ottobre 2012)
Il grido
Era cieco Gesù sta lasciando Gerico per salire inesorabilmente verso Gerusalemme e di lì sul Calvario. La folla e i discepoli lo stanno seguendo... ma come e fino dove? Quel tale cercava il paradiso a buon mercato, Giacomo e Giovanni cercavano una porzione di potere... non erano capaci di ve ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Ottobre 2012)
Che cosa vuoi che io faccia per te?

Nella fede non si hanno gli occhi del corpo, ma si possiedono quello dello spirito e si vede Dio e il suo regno di luce eterna. Nella non fede, anche se si possiedono gli occhi del corpo, sono invece ciechi quelli dello spirito, dell'anima e l'uomo brancola in un buio morale immen ...
(continua)

mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 28 Ottobre 2012)
Un cuore povero sa chiedere pietà
Il sommo sacerdote, Gesù, sente giusta compassione per quelli che sono nell'ignoranza e nell'errore. Bartimeo è al suo posto, nella condizione di estrema fragilità: icona di ogni uomo e di ogni donna che siedono lungo la strada della vita a mendicare. Bartimeo è un uomo che grida perché sente che a ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 28 Ottobre 2012)
Video commento a Mc 10, 46-52


(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Maggio 2013)
Rabbunì, che io veda di nuovo!

La grandezza di Gesù è infinitamente più di quella di Mosè, più di quella di ogni altro profeta e giusto dell'Antico Testamento. Nessuno uomo prima di Lui aveva aperto gli occhi ad un cieco. Nel cantare la giustizia della sua coscienza, Giobbe si limita a dire che lui era stato "o ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 28 Ottobre 2012)
Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!
Che bella l'insistenza quando significa Fede, fiducia nell'altro. Mi è capitato talvolta di non avere il tempo di rispondere a qualcuna delle tante mail che mi arrivano per richiesta di consigli sull'affidamento. Qualcuno lascia perdere e magari penserà "ecco un altro che non risponde, che si propon ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Maggio 2015)
Molti lo rimproveravano perché tacesse
L'insensibilità di un cuore verso un altro cuore che è nella sofferenza, nel dolore, in ogni altro bisogno sia materiale che spirituale è il frutto più velenoso che il peccato ogni giorno produce. Non basta gridare contro l'insensibilità, urge rimuovere l'ostacolo che sempre la crea e la rinnova ren ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Ottobre 2015)
Balzò in piedi e venne da Gesù
Gesù è la luce del mondo, il sole della vita. È luce nella creazione. È luce nella redenzione. Lui è la Luce eterna incarnata accesa sul candelabro della croce per illuminare tutti quelli che abitano la casa del mondo. Anche l'eternità è tutta illuminata dalla luce di Gesù Signore. Così l'Apostolo G ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 30 Maggio 2013)
Coraggio! Alzati, ti chiama!
Spesso chiediamo a gran voce che ci venga concesso aiuto, e urliamo a squarciagola la nostra disperazione. Sembra che nessuno ci ascolti e continuiamo a gridare implorando un aiuto che sembra non arrivare mai. La vita di tutti i giorni, così come anche il Vangelo, ci dimostra che se insistiamo l'ai ...
(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 28 Ottobre 2018)
Gesù: un ottico speciale!
San Tommaso è famoso perché avrebbe creduto se avesse visto Gesù, il cieco di Gerico (cfr Mc 10,46-52) vede perché crede. Insomma l'esatto contrario di san Tommaso. Il fatto che il cieco credesse è testimoniato dalla sua altissima professione di fede: "Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!". ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Maggio 2016)
Che cosa vuoi che io faccia per te?
Dire che Dio dona tutto senza chiedere nulla, è menzogna e falsità che mai dovrà trovarsi sulle labbra di un discepolo di Gesù. Spetta ai ministri della Parola educare ogni battezzato perché così non pensi e così non dica. Dio ti dona tutto chiedendoti tutto. Ciò che Dio ti dona è un Vangelo da osse ...
(continua)
Luca Rubin     (Omelia del 28 Ottobre 2018)
Libera me, libera tutti!
Tutti i protagonisti di questa pagina di vangelo sono in movimento: Gesù, i discepoli, la folla. Solo Bartimeo, cieco, è fermo, seduto lungo la strada, a mendicare. Gesù è in movimento: sta partendo da Gerico, e molta folla con lui. Bartimeo avverte il rumore dei passi, e l'assieparsi delle voci, m ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Ottobre 2018)
Rabbunì, che io veda di nuovo!
Non appena l'uomo fu creato, vedeva con gli occhi di Dio, pensava con il pensiero di Dio, amava con il cuore di Dio, voleva con la volontà di Dio. Ogni cosa gli rivelava la gloria del Signore, la sua grandezza e bontà, lo splendore della sua onnipotenza. E il Signore Dio disse: «Non è bene che l'uo ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 28 Ottobre 2012)
Il falso cieco: in realtà ci vedeva da Dio
Trenta chilometri alla disfatta. E come ultimo omaggio di una vita da Fallito una truffa in piena regola, con tanto di evangelica approvazione: è il primo caso di falso cieco che la cronaca annoveri tra le sue pagine. Del truffatore si traccia un identikit verosimile: il nome è Bartimeo, la g ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 25 Ottobre 2015)
Il finto invalido del Vangelo
Cieco, accattone, solo. Alcuni uomini dicono che la fortuna è cieca, altri uomini dicono che la sfortuna, invece, ci vede benissimo. Stando a quello che dicono i Vangeli, fortuna e sfortuna sono così intrecciate tra loro che è d'azzardati dire anche solo sono fortunato, sono sfortunato: potre ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 28 Ottobre 2018)
Il finto cieco che vede (da) Dio
Verso la Città-Santa viaggiano sfasati, mica appaiati. Lui «li precedeva», mentre i discepoli-amici, inquieti e tormentati, «erano spaventati, e coloro che lo seguivano anche timorosi» (Mc 10,32). Sono diretti tutti giusto a Gerusalemme. Cristo viaggia con un biglietto di sola andata i ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 28 Ottobre 2012)
Chi è Colui che grida?
San Marco racconta che Gesù, mentre "partiva da Gerico" (Mc 10,46), viene fermato da un cieco di nome Bartimeo. Questi comincia a gridare e a dire: "Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me" (v.47). Il Maestro ascolta la sua implorazione, si accosta all'uomo e gli dice: "Che cosa vuoi che io faccia ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 25 Ottobre 2015)
Salire e scendere
Lungo la strada
Gesù inizia la lunga salita che da Gèrico porta a Gerusalemme. È insieme salita e discesa.
Salita perché Gerusalemme è comunque sempre in alto, città collocata sul monte, meta finale del pellegrinaggio dei popoli: Verranno molte genti e diranno: «Venite, saliamo ...

(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 28 Ottobre 2018)
Dentro la strada
Partiva da Gèrico
Da Gerico a Gerusalemme c'è una giornata di cammino, un sentiero in salita non solo per il dislivello dei monti. La salita di Gesù va oltre per inerpicarsi sul Calvario, con quale animo è complicato immaginarlo; per tre volte aveva parlato della sua fine imminente tra l ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 28 Ottobre 2012)
E' tornato a vedere

L'episodio che racconto risale a luglio 2011, più di un anno fa. "Incontro degli Sposi in Cristo", (ECC) nella nostra Parrocchia, Santissima Trinità, a Cidade Olimpica, nell'ultima periferia di São Luis. L'incontro vedeva partecipi varie coppie di sposi invitate ad una ?tre giorni ...
(continua)

fr. Massimo Rossi     (Omelia del 25 Ottobre 2015)
Commento su Marco 10,46-52
Dopo aver guarito Bartimeo dalla cecità, Gesù fa il suo ingresso trionfale in Gerusalemme: una coincidenza? l'idea originale di Marco, di scegliere questo miracolo, tra i tanti, per riproporre il tema della luce che splende nelle tenebre e che il Signore portava nella Città Santa, ma che Geru ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 28 Ottobre 2018)
Commento su Marco 10,46-52
Carpe diem! Cogli l'attimo! Il merito di Bartimeo è quello di aver colto il momento favorevole, nel quale poteva dare una svolta alla sua vita: notate, il cieco non aveva alcuna certezza che il Signore lo avrebbe guarito; lasciò che fosse la fede a guidarlo... la fede e la sper ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 25 Ottobre 2015)
Desiderio, incontro, sequela
Gerico avviene un incontro tra figli. Il figlio di Timeo incontra il figlio di Davide, che è anche figlio di Giuseppe. E il figlio di Giuseppe, venuto dal nord, dalla Galilea, restituisce a Bar-timeo (figlio di Timeo in ebraico) la dignità di figlio di Davide. Bartimeo, come Gesù, appartiene a un po ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 25 Ottobre 2015)
Commento su Marco 10,46-52
La Parola di Dio di questa domenica, nel brano del Vangelo, ci presenta un miracolo. E' uno dei tanti miracoli che Gesù durante il suo ministero ha compiuto. Ogni miracolo raccontato nel Vangelo ha una sua peculiarità e questo non è di certo da meno.
Gesù ci dice l'evangelista Marco entra, ma d ...

(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 25 Ottobre 2015)
Commento su Ger 31,7-9; Mc 10,46-52
Amici, spesso vedo persone che non sanno cosa vogliono e dove vogliono arrivare.
Ognuno di noi è ciò che un uomo e una donna erano al momento in cui, unendosi, ci han dato di esistere. Miscuglio di aggressività e remissività, di gioia e di passione.
Amalgama del nostro dna e delle connessi ...

(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 25 Ottobre 2015)

Con la guarigione di Bartimeo si chiude la "sezione della strada" iniziata subito dopo il miracolo graduale in favore del cieco a Betsaida (8,22-26).
I brani che abbiamo ascoltato nelle ultime domeniche si trovano all'interno di questa grande inclusione dettata da due interventi sulla cecità. ...

(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 25 Ottobre 2015)

Il cieco Bartimeo incontra Gesù. Bartimeo è uno che è diventato cieco: tempo prima ci vedeva, ora non più. In lui possiamo vedere l'immagine di tanti che con il tempo si sono allontanati da Gesù, dalla Chiesa, dal bene e che ora sono come ciechi. Bartimeo, avvertendo attorno a sé più movimento del s ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 25 Ottobre 2015)
Ma egli gridava più forte
Nel vangelo di domenica scorsa Giacomo e Giovanni pretendevano qualcosa da Gesù. Lui, pacatamente, risponde con domanda assai disponibile ad accogliere la richiesta: "che cosa volete che io faccia per voi?" (Mc 10,36). Vogliono i primi posti mentre il Maestro sta dirigendosi all'ultimo posto ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 28 Ottobre 2018)
Non urlare, grida!
Con il vangelo di oggi si chiude il cap.10 di Marco. La scena che il primo versetto ci presenta vede da una parte Gesù con i suoi discepoli e molta folla al seguito; dall'altra, sul ciglio della strada, un uomo cieco che mendica di nome Bartimeo (Mc 10,46). Curiosa questa introduzione. Si avverte su ...
(continua)
diac. Vito Calella     (Omelia del 28 Ottobre 2018)
Il cammino della fede dell'escluso Bartimeo sulla strada di Gesù
Il racconto di guarigione del cieco Bartimeo diventa per noi oggi il racconto della testimonianza dell'esperienza di fede di chiunque voglia diventare veramente discepolo di Gesù. In quel ?chiunque? mettiamoci tutti noi praticanti della Santa Messa domenicale, immedesimiamoci tutti in quella folla c ...
(continua)
don Mario Simula     (Omelia del 28 Ottobre 2018)
Il segreto del mantello
La speranza che il profeta Geremia canta per il popolo è preziosa come l'aria, come una pioggia che ristora, come un urlo che si libera. Vogliamo sentire il canto anche oggi. Lo invoca ogni nazione, ogni frammento di umanità che ha perso dignità e parola. Noi, come Israele, camminiamo nel pianto, po ...
(continua)
don Lucio D'Abbraccio     (Omelia del 28 Ottobre 2018)
Rabbunì, che io veda
«Il figlio di Timeo, Bartimeo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare». È rarissimo che i Vangeli segnalino il nome del malato guarito da Gesù: nel brano evangelico di oggi c'è, invece, un'eccezione con Bartimeo, che in aramaico significa ?figlio di Timeo?. Chi era, dunque, Bartimeo? Era ...
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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30 Maggio 2013)
Commento su Marco 10,49
"Gesù si fermò e disse: Chiamatelo! Chiamarono il cieco dicendo: Coraggio alzati ti chiama!" Mc 10,49
Come vivere questa Parola?
Questo incontro di Gesù con il cieco è conosciutissimo. Eppure presenta sempre qualcosa di nuovo nella forza creatrice della Parola evocan ...

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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 11 Ottobre 2015)
Commento su Sap 7,7-11; Eb 4,12-13; Marco 10,17-30
SAPIENZA 7,7-11 Nel capitolo 7 del libro della Sapienza, troviamo Salomone che parlando in prima persona si propone come modello di vita. Tramite il dono della Sapienza, ottenuta chiedendola a chi ne è la fonte, cioè Dio, la condizione umana di Salomone si è accostata a qualsiasi altro uomo. ...
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don Alessandro Farano     (Omelia del 14 Ottobre 2018)
Video commento - XXVIII Domenica del Tempo Ordinario - Anno B

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don Giorgio Zevini     (Omelia del 11 Ottobre 2015)
Video commento Mc 10, 17-30

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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 14 Ottobre 2018)
Commento su Sap 7,7-11; Sal 89; Eb 4,12-13; Mc 10,17-30
La Sapienza è veramente la protagonista delle letture di questa domenica e forse solo la Sapienza dono dello Spirito ci permette di collegarle e di capire quanto sia importante cercarla sempre nella nostra vita.
Già ma cos'è la Sapienza?
Spesso la definiamo come conoscenza, il sapere, il ...

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