Omelie riferite al libro: Vangelo di Marco, capitolo 1

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 01 Febbraio 2015)
Commento su Dt 18,15-20; Sal 94; 1Cor 7,32-35; Mc 1,21-28
La liturgia di domenica scorsa ci ha fatto meditare sul perché per ognuno è ormai tempo di convertirsi e di credere al vangelo, poiché non c'è più tempo per indugiare ancora: infatti il regno di Dio è vicino.
Il regno di Dio il cristiano lo deve realizzare già in questo mondo per mezzo della p ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 29 Gennaio 2012)
Commento su Deuteronomio 18,15-20;Salmo 94; Prima Cor 7,32-35; Marco 1,21-28
Al centro di questa domenica è il tema della parola, affrontato nelle letture sotto più aspetti, ma con particolare accento sulla sua efficacia e sulla sua autorevolezza.
Nel nostro mondo che vive della comunicazione personale e di massa, siamo abituati a relazionarci tra di noi utilizzando dif ...

(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 29 Gennaio 2012)
La relazione con Dio
La prima lettura di questa domenica, pur nel segno della continuità con le domeniche passate, (nelle quali il tema della Vocazione raccoglieva il senso di tutto l'ascolto) introduce un nuovo spunto di riflessione che la seconda lettura e il vangelo anche sviluppano: ciò che davvero conta nell ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 08 Febbraio 2015)
Commento su Gb 7,1-4.6-7; Sal 146; 1Cor 9,16-19.22-23; Mc 1,29-39
La liturgia di domenica scorsa ci ha presentato Gesù che predica nella sinagoga ed insegna; Egli parla con "autorità" perché annuncia il messaggio di Dio. Ci viene rivolta una domanda: Chi è questo Gesù che ha il potere di scacciare il male?

La liturgia di questa domenica ci presenta un Gesù che ...
(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 25 Gennaio 2015)
Commento su Gn 3,1-5.10; Sal 24; 1Cor 7,29-31; Mc 1,14-20
La liturgia di domenica scorsa ci ha fatto meditare sul fatto che il cristiano, per riconoscere il volto di Dio e per seguirlo, ha bisogno della fede e della testimonianza degli altri; ce lo insegna lo stesso Pietro che per seguire Gesù ha bisogno della testimonianza di suo fratello Andrea.
La ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 22 Gennaio 2012)
Commento su Giona 3,1-5.10; Salmo 24; Prima Corinzi 7,29-31;Marco 1,14-20
Giona è chiamato a predicare la conversione nella città pagana di Ninive. La sua opera, voluta dal Signore, è efficace: gli abitanti si convertono e Dio, abbandonati i propositi di punizione, guarda con misericordia le loro opere. Anche i cuori malvagi di quegli uomini, tra i quali il richiamo di Di ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 26 Febbraio 2012)
Commento su Genesi 9,8-15; Salmo 24; Prima Pietro 3,18-22; Marco 1,12-15
La giornata odierna è la prima dei domeniche del ciclo quaresimale, iniziato il giorno di Mercoledì delle ceneri, la cui durata è di quaranta giorni. Le ceneri che, il Mercoledì appena trascorso, sono state imposte dal presbitero, nella nostra fronte hanno un grande significa anzi significano, a mio ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 25 Novembre 2012)
Commento su Isaia19, 18-24; Efesini 3, 8-13; Marco 1, 1-8
Lettura del profeta Isaia19, 18-24
Per il popolo d'Israele l'Egitto è sempre stato il regno nemico da abbattere: immagine di una nazione schiavista che porta alla morte, paese di idolatria. Così Isaia, nei capitoli 19 e 20, pronuncia un giudizio sull'Egitto che però, in modo sorprendent ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 04 Dicembre 2011)
Commento su Isaia 40, 1-5, 9-11;Salmo 84 9-14; Seconda Pietro 3,8-14; Marco 1,1-8
Ora, dopo secoli di attesa, ora ha inizio la buona novella, proclamata dai profeti e che l'israele di Dio attendeva ed attende. Noi pensiamo che questa attesa sia già compiuta ed oggi ne celebriamo, nel consumismo, il ricordo, ma non è così. Gesù, la buona novella, è si venuto nel tempo della storia ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 07 Dicembre 2014)
Commento su Is 40,1-5.9-11; 2Pt 3,8-14; Mc 1,1-8
Isaia 16, 1-5
I due capitoli 15 e 16 si occupano del popolo di Moab che da Israele è disprezzato e con cui si è sempre sentito in lotta. E' un popolo che abita al di là del Mar Morto e, tuttavia, nella memoria, sia i Moabiti che gli Ammoniti, il popolo accanto, vengono fatti risalire all ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 07 Dicembre 2014)
Commento su Is 40,1-5.9-11; Sal 84; 2Pt 3,8-14; Mc 1,1-8
The voice said, Cry. And he said, What shall I cry? All flesh is grass, and all the goodliness thereof is as the flower of the field: The grass withereth, the flower fadeth: but the word of our God shall stand for ever (Isaia 40,6-8) [King James Version]. Una voce grida: / «Annuncia un me ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 08 Gennaio 2017)
Lasciami fare
Il testo dell'omelia si trova in Luigi Gioia, "Mi guida la tua mano. Omelie sui vangeli domenicali. Anno A", ed. Dehoniane, disponibile online presso questo link https://goo.gl/NWRzYoClicca qui per scar ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 11 Gennaio 2015)
Commento su Is 55,1-11; Da Is 12; 1Gv 5,1-9; Mc 1,7-11
La Chiesa oggi celebra la liturgia del Battesimo di Gesù e ci ricorda che Giovanni Battista chiamava il popolo ebraico a un rito di conversione per il perdono dei peccati, dal quale erano esclusi i pagani, anche quelli che si convertivano. Il Battesimo è essenzialmente immersione nella vita trinitar ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 11 Gennaio 2015)
Commento su Is 55,4-7; Ef 2,13-22; Mc 1,7-11
Is 55,4-7
Ho riportato il testo completo, a cominciare dal primo versetto del cap. 55 per inquadrare l'annuncio profetico che inizia, nella liturgia, dal versetto 4 (testo di oggi). Il Signore, attraverso il profeta (in questo caso è ancora la parola del Secondo Isaia), invita ai beni de ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 12 Febbraio 2012)
Commento su Levitico 13,1-2.45-46; Prima Corinzi 10,31-11.1;Marco 1,40-45
Oggi le letture proposte dalla liturgia utilizzano una parola predominante (e, nello stesso tempo ripetuta con ossessione): lebbra e lebbroso.
Viene messa in luce come questa lebbra passa da una malattia fisica ad una malattia sociale. E' un po' come dire che oltre all'umiliazione di una malatt ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 15 Febbraio 2015)
Commento su Lv 13,1-2.45-46; Sal 31; 1Cor 10,31-11,1; Mc 1,40-45
Le letture della liturgia di oggi ci mettono di fronte alle difficoltà, che spesso abbiamo, nell'accettare il diverso, nell'accogliere chi abbiamo classificato, per cultura, tradizione o pregiudizio personale, una persona da evitare per non essere "contaminati" nei nostri perbenismi, o a volte nei n ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 22 Febbraio 2015)
Videocommento a Mc 1, 12-15

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(continua)

don Giorgio Zevini     (Omelia del 08 Febbraio 2015)
Videocommento a Mc 1, 29-39

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 04 Dicembre 2011)
I sentieri del Signore
E' la seconda domenica di Avvento. Abbiamo sentito: "Inizio del Vangelo, che è Gesù: il Cristo, il Figlio di Dio" (Mc 1,1). Marco inizia così il suo racconto per ricordarci che la buona noti­zia è Cristo: Lui deve essere al centro di tutto, perché Lui solo è il motivo dell'essere crist ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Dicembre 2011)
Video commento a Mc 1, 1-8

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Dicembre 2014)
Video commento a Mc 1,1-8

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 04 Dicembre 2011)
Giovanni Battista prepara la strada
Essendo la venuta di Gesù, Figlio di Dio, davvero, il grande Evento per l'umanità che soffre, e tanto, dovrebbe suscitare in tutti gli uomini, la gioia dell'attesa. Così il profeta Isaia si fa interprete: "Consolate, consolate il mio popolo, dice il vostro Dio. Parlate al cuore di Gerusalemme e gri ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 04 Dicembre 2011)
Far nascere il...figlio.
Il vangelo di oggi ci presenta la figura di Giovanni Battista. Il Battista fu il maestro di Gesù. Certamente fu un riferimento e un modello all'inizio del suo viaggio nella ricerca di Dio. Ma poi il discepolo superò il maestro e se ne staccò. Tant'è vero che nei vangeli troviamo tracce (che i vangel ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Dicembre 2008)

Marco inizia così il suo vangelo: "Inizio della buona notizia che è Gesù Cristo". Prepararsi al Natale vero significa riprendere in mano la buona notizia che è Gesù, farla diventare concretezza nelle nostre scelte, danza per la nostra vita. Come Giovanni il battezzatore possiamo diventar ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 04 Dicembre 2011)
Video commento a Mc 1, 1-8

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(continua)

don Valentino Porcile     (Omelia del 07 Dicembre 2014)
Video commento a Mc 1,1-8

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 04 Dicembre 2011)
Video commento a Mc 1, 1-8

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Dicembre 2011)
Lavori in corso
Quando è iniziato tutto? Hanno conosciuto Gesù attraverso le parole degli apostoli. Sono diventati seguaci del Nazareno, sono chiamati "coloro che seguono la via", hanno il cuore pieno delle parole del Rabbì raccontato da anime infuocate e semplici. Conoscono le parole del Maestro, conoscono ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 07 Dicembre 2014)
Video commento a Mc 1,1-8

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(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 04 Dicembre 2011)
Video commento a Mc 1, 1-8

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(continua)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 04 Dicembre 2011)
Commento su Marco 1,1-8
Contesto
Il clima di attesa e vigilanza inaugurato domenica scorsa si arricchisce con la II e III domenica di Avvento di altri temi grazie alla figura di Giovanni il Battista, oggi con il testo di Mc 1,1-8 e la prossima settimana con il vangelo di Giovanni (Gv 1,6-8.19-28). ...

(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 04 Dicembre 2011)
Video commento a Mc 1,1-8

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 07 Dicembre 2014)
Video commento su Mc 1,1-8

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Dicembre 2014)
Nuova Creazione
È una nuova Genesi, una nuova Creazione, un nuovo inizio. Perciò il giovane Giovanni Marco, uno dei discepoli della prima ora, di Gerusalemme, ha accettato il compito di redigere un testo ad uso delle nascenti comunità. E non ha fatto un trattato di teologia o una raccolta di detti al modo dei rab ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 04 Dicembre 2011)

Marco comincia il suo Vangelo dicendo: "Inizio del Vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio." Vangelo significa lieto annuncio, buona notizia. Ne abbiamo un esempio nella prima lettura di oggi dove Isaia annuncia una buona notizia da gridare a tutto il popolo che è esiliato. Annuncia la liberazione e ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 07 Dicembre 2014)
Videocommento a Mc 1, 1-8

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 04 Dicembre 2011)
Quelle buone novelle nella vita di ogni giorno
I l Vangelo di questa domenica è chiuso tra due parentesi che subito dilatano il cuore. La prima: inizio del vangelo di Ge­sù. E sembra quasi una annota­zione pratica, un semplice titolo esterno al racconto. Ma il sigillo del senso è nel termine «vangelo» che ha il significato di bella, lieta, gio ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 22 Novembre 2015)

La liturgia ci esorta a volgere lo sguardo sulla figura di Giovanni Battista.
Il Vangelo di Marco inizia nel suo primo versetto con un titolo Cristologico; Gesù Figlio di Dio. Questo titolo serve a sgomberare il campo da interpretazioni che fanno pensare al Battista a livello di Gesù. No, il Ba ...

(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 07 Dicembre 2014)
Sulla Tua Parola - Mc 1,1-8

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 07 Dicembre 2014)
Commento su Marco 1,1-8

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 07 Dicembre 2014)
La buona notizia: Dio viene e profuma di vita la vita
Due voci parlano del venire di Dio. Isaia, voce del cuore: Viene il Signore con potenza. Ma subito specifica: con la potenza della tenerezza, tiene sul petto i piccoli agnelli e conduce pian piano le pecore madri. Tenerezza di Dio, potenza possibile ad ogni uomo. Giovanni delle acque e del sole: Vi ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 07 Dicembre 2014)
#StradeDorate - Commento su Marco 1,1-8

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 04 Dicembre 2011)
Riconoscere il nostro "deserto" per poterne uscire
Isaia annuncia: "Una voce grida: nel deserto preparate la via del Signore, spianate nella steppa la strada per il nostro Dio"; indicando che "una voce" esorta al ravvedimento e alla predisposizione nei confronti del Signore, invita alla conversione e al radicale mutamento di vita. Non può essere che ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 07 Dicembre 2014)
Il deserto e il "quadrinomio"
Figura molto significativa quella di Giovanni il Battezzatore, che mentre procede nel deserto geografico che separa la Palestina da Babilonia, invita tutti ad abbandonare il proprio deserto di immondezza peccaminosa e di perversione ostinata al male. L'aspetto di Giovanni è quello di un penitente ir ...
(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 04 Dicembre 2011)
Autopsia: è possibile farla ad un'anima?
La voce di uno che grida nel deserto è la voce di un cercatore di verità. Il deserto, luogo della disperazione o luogo della ricerca? In tanti si dovrebbe ritornare a vivere esperienze vere di deserto: di quelle in cui la solitudine ti mangia dentro. E la sete di verità ti assale. Giovanni è st ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 04 Dicembre 2011)
Preparate!
Per capire la Parola di Dio è sempre importante partire dalla vita, il libro che Dio ha scritto, altrimenti la Bibbia finisce per sembrare un libro di racconti lontani e di esortazioni devote e astratte. Domandiamoci: cosa facciamo se arriva un amico che ci è caro e che per noi è importante o addir ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 07 Dicembre 2014)
Commento su Mc 1,1-8
Introduzione
Giovanni Battista fa il suo ingresso spettacolare nel mondo, vestito di peli di cammello. Le sue parole bruciano l'aria, le sue azioni frustano il vento. Predica "un battesimo di conversione per il perdono dei peccati" ed immerge i suoi discepoli nelle acque del Giordano ...

(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 04 Dicembre 2011)

Gesù, Cristo, Figlio di Dio. Chi è per te? Un ricordo, un personaggio storico, una ideologia... oppure è persona di nome Gesù, il Redentore atteso dal tempo della caduta dell'uomo nel peccato, il Figlio di Dio fatto carne? Chi è per te? La speranza che ti fa camminare, la roccia su cui costruire ciò ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 07 Dicembre 2014)
Raddrizzate le vie del Signore
Sappiamo benissimo che l'Avvento è un tempo forte di conversione personale e comunitaria, un tempo di penitenza, di rinnovamento spirituale, di vera attesa e preparazione al santo Natale di ogni anno. In questa seconda domenica, che segue quella che ci ha fatto riflettere sul tema della vigilanza c ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 04 Dicembre 2011)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Paolo Ricciardi "Consolate, consolate il mio popolo dice il Signore Dio". Inizia così la seconda parte del libro del profeta Isaia, detto "libro della consolazione", ambientato al tempo dell'esilio di Israele in Babilonia, che viveva nel ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 04 Dicembre 2011)
Commento su Mc 1,1-8
Una voce grida e indica: è quella di Giovanni, il più grande e l'ultimo dei profeti. Proprio perché "ultimo" profeta, Giovanni indica il grande cambiamento, la svolta epocale attesa dall'umanità: la presenza del Salvatore. Il battesimo nelle acque del Giordano è simbolo di svolta, perché è in ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 07 Dicembre 2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Rocco Pezzimenti 1. L'annuncio della buona novella è quello della venuta del Redentore. Marco, però, non si limita ad annunciare un evento così straordinario, ma, citando l'Antico Testamento, sprona a prepararci interiormente per r ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 07 Dicembre 2014)

Marco ha chiamato "Vangelo (buona notizia)" il suo libro su Gesù. La buona notizia è Gesù e morire per il Vangelo è farlo per Lui, è fare sapere la "buona notizia" a tutte le patrie. Avendo chiamato "Vangelo" il suo libro, Marco dichiara che non si tratta di un resoconto, ma dell'annuncio del ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 04 Dicembre 2011)
L'esilio è finito!
"Nell'orazione odierna così ci rivolgiamo al buon Dio: "Padre di ogni consolazione, che agli uomini pellegrini nel tempo hai promesso terra e cieli nuovi, parla oggi al cuore del tuo popolo, perché in purezza di fede e santità di vita possa camminare verso il giorno in cui manifesterai pienamente la ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 04 Dicembre 2011)
Come Giovanni
Sabato sera. Ore 21. Chiesa di Sant'Agostino. Con un gruppo di giovani e di adulti ci siamo regalati due ore di Adorazione Eucaristica, canti, silenzi, ascolto della Parola e intercessioni. Non c'è modo migliore - mi sono detto - di iniziare l'Avvento: stare davanti all'Atteso... Come Giovanni. L ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 04 Dicembre 2011)
Commento su Marco 1,1-8
"Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio": così Marco comincia il suo vangelo. Sapete certamente che "Vangelo" significa "bella notizia", ma questa bella notizia non è un avviso, non è una informazione, non sono parole!!! E' una persona: Gesù. Cosa significa? Che Dio si è fa ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 07 Dicembre 2014)

Buon giorno ragazzi! Oggi celebriamo la seconda domenica di avvento, un tempo forte, importante, che ci prepara al Natale. Io so che già da domani, festa dell'Immacolata, qualcuno incomincerà a preparare il presepe o gli addobbi natalizi per l'albero. A questi preparativi esterni, utili per creare ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 04 Dicembre 2011)
Convertiamoci alla speranza!
Clicca qui per la vignetta della settimana Nel 2004 è stato inaugurato vicino a Millau nella Francia meridionale il viadotto più alto del mondo. I piloni che sostengono la sede stradale sono alti fino a 343 metri, più della To ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 07 Dicembre 2014)
Riconosciamo i nostri peccati
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 04 Dicembre 2011)
Una voce grida nel deserto
E' drammatico anche il solo pensiero di un uomo che si metta a gridare in mezzo a un deserto. Parli a se stesso, o lanci proclami, o invochi aiuto, è sempre penosamente inutile: e con questo significato l'espressione "voce nel deserto" è diventata di uso comune. Non tutti sanno che essa deriva dalla ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 04 Dicembre 2011)

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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 07 Dicembre 2014)
Un piano grandioso che ci coinvolge
Il vangelo prevalente, nell'anno liturgico cominciato domenica scorsa, è quello secondo Marco, del quale si legge oggi la prima pagina (capitolo 1,1-8). Dopo l'espressione che può considerarsi il titolo dello scritto ("Vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio"), l'evangelista presenta subito la figura ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 07 Dicembre 2014)
Audio commento alla liturgia
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mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 04 Dicembre 2011)
Egli vi battezzerà nello Spirito Santo
La seconda domenica di Avvento si apre con una stupenda pagina dell'Antico Testamento, (Is.40,1-11), l'inizio della parte del libro di Isaia che si chiama "libro della consolazione", attribuito ad un profeta anonimo della fine dell'esilio del popolo di Israele in Babilonia. "Consolate, consolate il ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 07 Dicembre 2014)
Colui che è più forte di me, viene dopo di me
Nella seconda domenica di Avvento incontriamo Giovanni il Battista che con la sua persona, i suoi gesti, la sua parola, annuncia a noi, oggi: "Il più forte di me viene dietro di me". L'inizio del Vangelo di Marco (Mc.1,1-8) è tutto un grido, una provocazione al risveglio, a prepararci ad accogliere ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 04 Dicembre 2011)
Giovanni predicava un battesimo di conversione
La terza lettura propostaci dalla liturgia di questa domenica è l'inizio del vangelo di Marco, che ci accompagnerà per tutto l'anno liturgico B. Quello di Marco è il primo in senso cronologico dei tre vangeli "sinottici" (quelli secondo Matteo, Marco e Luca), detti così perché hanno una struttura ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 04 Dicembre 2011)
«Preparate la via del Signore»
Oggi, seconda domenica di Avvento, la liturgia della Parola ci presenta la figura di Giovanni Battista, il prototipo dell'uomo che Dio si è preparato per stare davanti al suo volto e per aprirne agli altri la via di accesso. Giovanni è la persona pronta ad accogliere il Signore che viene, incarnando ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 07 Dicembre 2014)
Video commento su Mc 1,1-8

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(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 07 Dicembre 2008)
Il regno dei cieli è vicino
In questo tempo d'Avvento, chi ci parla nel Vangelo, non è Gesù, ma Giovanni Battista, messaggero di salvezza che ne prepara la venuta. E' il profeta dell'Altissimo per eccellenza perché, se gli altri annunciavano Colui che doveva venire, il Battista fu testimone della Sua venuta e lo indicò come "C ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 04 Dicembre 2011)
Preparare la strada a Cristo
Iniziamo oggi il Vangelo secondo Marco che incontreremo per tutto l'anno liturgico. All'inizio, il testo, ci presenta la chiave di lettura del Vangelo: "Inizio del Vangelo di Gesù, Cristo e Figlio di Dio". Al capitolo ottavo, Pietro professerà la sua fede in Gesù Cristo, mentre al capitolo qui ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 04 Dicembre 2011)
Nell'essenziale: in Gesù di Nazaret
L'itinerario di fede dell'Avvento si caratterizza di un elemento fondamentale: per non perdere l'occasione di riconoscere la venuta del Signore, dobbiamo sforzarci di vivere come Giovanni. San Marco afferma che il Figlio è presente nel mondo per mezzo di un profeta austero ed essenziale. L'atteggia ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 04 Dicembre 2011)
Conversione=Maestria
Nel Vangelo di oggi il maestro è Giovanni Battista. E sapete perché lo è? Perché dice di non esserlo, ma si definisce solo una voce che indica il vero maestro. E lo indica ai suoi stessi discepoli. Questa sì che è vera "maestria": la maestria dell'umiltà: solo essendo umili si è maestri. Quale maes ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 04 Dicembre 2011)
Nel deserto
Voce di uno che grida nel deserto Marco inizia il suo vangelo presentando Giovanni il Battista come una voce che grida nel deserto. Con queste tre parole indica tutta la forza e la debolezza di Giovanni, ma di tutto il vangelo che con queste parole sta iniziando. Una voce è soltanto un s ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 04 Dicembre 2011)
C'è qualcuno più forte di noi
Non è facile riconoscere e accettare che, nella vita, ci sono persone che sanno fare le cose meglio di noi, che sono più preparate di noi, che sono più "forti" di noi. Questo lo avvertiamo maggiormente quando abbiamo una personalità molto egocentrica, con un "io" marcato, anche con un certo narcisis ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 07 Dicembre 2014)
L'essenziale e la Speranza
Sembra strano, o quantomeno inusuale, sentir parlare di "conversione per il perdono dei peccati" in questo periodo dell'Anno Liturgico. È vero che sono toni di un discorso che si confanno parecchio alla figura di Giovanni il Battista, ma di certo queste parole le sentiamo risuonare con più facilità ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 07 Dicembre 2008)
Commento su Marco 1,1-8
Lectio
L'esordio del Vangelo di Marco è piuttosto scarno e nessuno degli altri evangelisti ha seguito il suo esempio. Matteo e Luca hanno introdotto infatti i racconti dell'infanzia di Gesù e Giovanni ha il suo famoso prologo teologico e poetico al tempo stesso.
Marco invece ha una ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 25 Novembre 2012)
Commento su Marco 1,1-8
Viene dopo di me colui che è più forte di me
Con Giovanni il Battista si compie la profezia di Isaia, che annunzia la venuta del Signore in mezzo al suo popolo. Quello però che la profezia non dice è che il Signore non viene come è venuto con Mosè, con Giosuè, nella sua trascendenza. V ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 22 Novembre 2015)
Viene dopo di me colui che è più forte di me
Io sono fermamente convinto che se ogni fondatore di religione avesse l'onestà di dire ad ogni suo discepolo che la verità va sempre cercata, perché è infinita come Dio è infinito, nel mondo si aprirebbe una finestra sull'eternità, sulla trascendenza, sul vero mistero che avvolge ogni uomo. Invece o ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 04 Dicembre 2011)
Preparate la via al Signore
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(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Dicembre 2011)
Viene dopo di me colui che è più forte di me
Marco scrive il Vangelo di Gesù. Gesù è il Cristo. Il Cristo è il Figlio di Dio. Il Vangelo che Marco narra parla a noi di Gesù, del Figlio di Dio, del suo Messia. Raccontando le opere di Gesù, Marco vuole che noi giungiamo alla conoscenza della sua verità, non quella visibile, che è rivelata dalle ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Dicembre 2014)
Viene dopo di me colui che è più forte di me
Ogni uomo deve essere onesto dinanzi a Dio, se vuole essere onesto dinanzi agli uomini. L'onestà per ciascuno di noi è la confessione della verità più pura e più santa del proprio essere. Chi sono? Cosa ha fatto di me il Signore? Quali doni mi ha dato? Quale missione mi ha affidato? Qual è lo spazio ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 04 Dicembre 2011)
Il tuo ritardo accende il mio desiderio, Amore
Troppo tardi per far carriera tra i profeti: la figura austera e saggia di Zaccaria - ultimo profeta dell'Antico Testamento - è appena dietro l'angolo. Troppo presto per far carriera tra gli apostoli: Pietro e Giacomo, Giovanni e i figli di Zebedeo e tutta la "compagnia del lago" abitano ancora nel ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 07 Dicembre 2014)
Una strada di Dio per l'uomo
Inizio del vangelo di Gesù Marco aggiunge al suo scritto quasi un titolo: "Vangelo"; questa parola entrata nel vocabolario greco cristiano deriva da eu (bene, buono) e aggelos (annunciatore, annuncio): è la Buona novella di Gesù. Nel primo rigo Marco ci dice che è l'inizio (in ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 25 Novembre 2012)
Disegni accurati
Preparazione e Compimento. Attraverso la Cura, la Fedeltà, la Pazienza.?E' la risonanza della Parola di oggi. Da Essa emerge il cosiddetto «disegno di Dio», con la sua grandezza, la sua universalità, la sua storicità. Quell'impeto di bene, quell'intenzionalità salvifica, quel relazionarsi nella form ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 04 Dicembre 2011)
Nuovi Evangelizzatori
Il Vangelo della seconda domenica di Avvento ci invita all'ascolto della voce di un messaggero, un profeta che grida dal deserto: "Preparate la strada del Signore, raddrizzate i suoi sentieri". Oh, come vorrei essere quel messaggero! Ma per poterlo essere devo rispondere alle caratteristich ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 07 Dicembre 2014)
Preparate la via al Signore
Come ogni anno, soprattutto in questa seconda domenica del tempo di avvento, la parola di Dio è caratterizzata da una tonalità di pace e di consolazione. Il Signore chiede: Consolate, consolate il mio popolo. Il Signore vuole la nostra consolazione. La missione principale dello Spirito Santo che egl ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 07 Dicembre 2014)

Il Vangelo di Marco inizia citando la profezia di Isaia sull'avvento del Messia, il quale sarà preceduto da un messaggero. Costui reca un lieto annunzio: Dio non è un giudice inclemente che applica la legge alla lettera, senza sconti per nessuno. Dio è un pastore che porta gli agnellini sul petto e ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08 Gennaio 2012)
Commento su Marco 1,11
Tu sei il Figlio mio, l'amato: in te ho posto il mio compiacimento. Mc 1,11
Come vivere questa Parola?
Il ciclo natalizio ci ha immersi nel mistero di un Dio che si fa talmente prossimo da assumere la nostra natura umana. Nella festa di oggi, siamo chiamati a contem ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Febbraio 2012)
Commento su Marco 1,12-13
Lo Spirito lo sospinse nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano. Mc 1,12-13
Come vivere questa Parola?
Il mistero del Figlio di Dio che, fatto uomo per salvarci, prima di iniziare l ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Febbraio 2012)
Video commento a Mc 1, 12-15

...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 22 Febbraio 2015)
Video commento a Mc 1,12-15

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 26 Febbraio 2012)
Tentazione, conversione, fede, vangelo
C'è una preghiera che dice così: "Gesù hai provato anche tu la tentazione, anche tu hai chiamato Dio in tuo aiuto: insegnaci la tua pazienza, la tua fedeltà; accresci la nostra fede". La Quaresima è ricca di significati per la vita della Chiesa e dei singoli cristiani. E' un tempo di purificazio ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 22 Febbraio 2015)
Tentazione e vittoria
La Quaresima è ricca di significati per la vita della Chiesa e dei singoli cristiani. E' un tempo di purificazione e conversione, tempo di santità e di grazia, tempo di fede forte e di carità operosa. Tutto questo è un tempo di grazia: il tempo di quaresima e poi, innestati l'uno nell'altro, il t ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 26 Febbraio 2012)
Tutto viene da Lui
Con questo vangelo inizia la Quaresima. Le tentazioni sono sempre il vangelo che la liturgia ci propone nella prima domenica di ogni quaresima. Le tentazioni non sono un fatto storico come pensiamo noi (cioè che fisicamente Gesù se ne stia stato quaranta giorni con il diavolo). Sono una riflessione ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 26 Febbraio 2012)
Video commento a Mc 1, 12-15

...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 01 Marzo 2009)

La Quaresima è il tempo della verità, della verifica della propria vita, della preparazione al grande evento. Un tempo di ascesi, appunto, parola che, in greco, significa semplicemente "allenamento". A morte la mortificazione, allora, viva la vivificazione. Gesù inizia la sua vita pubbli ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 26 Febbraio 2012)
Video commento a Mc 1, 12-15

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 22 Febbraio 2015)
Video commento a Mc 1,12-15

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(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 26 Febbraio 2012)
Video commento a Mc 1, 12-15

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(continua)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 01 Marzo 2009)
Commento su Marco 1,12-15
Lectio
Contesto
Il ciclo delle letture domenicali della quaresima si apre ogni anno con i testi della tentazione di Gesù nel deserto (I domenica) e della trasfigurazione (II domenica) che ci presentano alcuni degli elementi portanti di questo tempo liturgico. Nella pri ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Febbraio 2012)
Fiere e angeli
Via le maschere, adesso. Quelle di Carnevale, certo, ma soprattutto quelle che indossiamo sempre. Inizia la Quaresima, il tempo che ogni anno ci viene donato per tornare all'essenziale, per tornare a noi stessi, per fare in modo che l'anima ci raggiunga, per incontrare Dio. Lo desideriamo, certo, ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Febbraio 2012)
Commento su Marco 1,12-15
Non rendiamo più triste il nostro già triste cristianesimo, rendiamolo più agile, più vero, più temprato, più cattolico. Questo, certo, vorrà dire abbandonare l'uomo vecchio, ma per qualcosa di ben più prezioso di una medaglia d'oro.
Gesù inizia la sua vita pubblica nel deserto. C'è mol ...

(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 26 Febbraio 2012)
Video commento a Mc 1, 12-15

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 22 Febbraio 2015)
Video commento su Mc 1,12-15

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(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 22 Febbraio 2015)
Gesù, tentato da Satana, è servito dagli angeli
La prima domenica di quaresima ci offre il racconto della tentazione di Gesu? nel deserto dal vangelo di Marco che, rispetto agli altri sinottici, e? caratterizzato da una grandissima brevita?. Mentre Matteo, ad esempio, descrive le tentazioni le une dopo le altre, Marco riduce a tre righe il raccon ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 26 Febbraio 2012)
Il regno di Dio è vicino, fidiamoci
Il Vangelo di Marco non riporta, a differenza di Luca e Matteo, il conte­nuto delle tentazioni di Ge­sù, ma ci ricorda l'essen­ziale: essere tentato vuol dire dover scegliere. La ten­tazione è sempre una scel­ta tra due amori. E vinci quando scegli l'amore più grande. Scegliere è vivere. Noi moriam ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 22 Febbraio 2015)
Video commento su Marco 1,12-15

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 22 Febbraio 2015)
#StradeDorate - Commento su Marco 1,12-15

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 22 Febbraio 2015)
Dai sassi emerge la vita, crediamo nell'amore
Nel giardino di pietre che è il deserto, nuovo spettrale giardino dell'Eden, Gesù vince il vecchio, spento sguardo sulle cose (le tentazioni) e ci aiuta a seminare occhi nuovi sulla vita. Que sueno el de la vita: sobre aquel abiso petreo! Che sogno quello della vita e sopra quale abisso di pietre ( ...
(continua)
don Lello Ponticelli     (Omelia del 22 Febbraio 2015)
Prediche senza pulpito - Commento a Mc 1,12-15

...
(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 26 Febbraio 2012)
Convertitevi e credete al Vangelo
In questa prima domenica di Quaresima sembra che Gesù ci indichi come vivere il grande dono della Quaresima. Un tempo davvero di grazie che non può essere consegnato alla normalità, troppe volte senza senso. E per ottenere che questo tempo, e non solo, sia vissuto bene, il Vangelo ci avverte: "In ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 22 Febbraio 2015)
La Parola - Commento a Mc 1,12-15

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 26 Febbraio 2012)
Una vittoria possibile
Dopo la pena, finalmente la gioia. Il diluvio è stato necessario perché la creazione, contaminata dalle brutture del peccato umano, venisse riportata al suo stato di originaria bellezza e perché la stessa umanità fosse liberata sin dalla radice da ogni sorta di male; è stato necessario che Dio mand ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 22 Febbraio 2015)
Condivide il deserto con noi
Gesù in tutta la sua vita pubblica è condotto dallo Spirito Santo che è disceso su di lui "sotto forma di colomba" al momento del Battesimo nel fiume Giordano. Sarà lo stesso Spirito che continuerà a guidare Gesù fino al momento estremo della croce e dopo la resurrezione noteremo che di questo Spiri ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 26 Febbraio 2012)
Nel deserto per ritrovare la cosa più bella che abbiamo
Non siamo più abituati al silenzio. O forse non lo siamo mai stati. Chi, quando torna a casa, non accende la tv, o la radio per non sentire il peso del silenzio o della solitudine? Parlare di deserto, oggi, è ancora più assurdo. Il silenzio pesa: è un macigno sulla coscienza. Ti spezza in due, se no ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 22 Febbraio 2015)
Convertirsi alla pace con la preghiera e il digiuno quaresimale
All'inizio del cammino quaresimale di questo 2015, c'è un forte appello della parola di Dio a convertirsi alla pace con se stessi e con gli altri. La pace con se stessi passa attraverso la conversione e l'allontanamento dal male morale con distanziarsi dal peccato. La pace con gli altri la si costru ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22 Febbraio 2015)
Commento su Mc 1, 15
«Convertitevi e credete nel Vangelo».
Mc 1, 15

Come vivere questa Parola?
La Quaresima ci invita a riflettere sulla persona e sull'insegnamento di Gesù, che ha assunto la nostra condizione umana e non è stato risparmiato dall'esperienza della tentazione: ci ha insegnato a ...

(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 26 Febbraio 2012)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Rocco Pezzimenti 1. Brani, a prima vista, misteriosi quelli delle letture odierne, ma brani fondamentali se è vero che nelle poche righe del Vangelo odierno è proposto l'invito fondamentale per un'autentica vita di fede cristiana: "convertite ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 22 Febbraio 2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Padre Gianmarco Paris Dopo aver dato di nuovo i primi passi da discepoli dietro a Gesù seguendo il racconto del Vangelo di Marco, abbiamo iniziato il cammino della Quaresima. Esso ci fa percorrere le tappe decisive del cammino di Gesù verso ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 26 Febbraio 2012)
Commento su Mc 1,12-15
Servendosi del linguaggio e delle immagini bibliche, l'evangelista Marco ci dice che tutta l'esistenza di Gesù, rappresentata dal numero quaranta, è stata un drammatico confronto fra lui e il tentatore. Così, subito dopo il battesimo al Giordano, viene per Gesù la tentazione e la prova. Anche ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 22 Febbraio 2015)

L'inizio della Quaresima ha un forte richiamo al battesimo, non solo quello del Signore al Giordano appena descritto da Marco al verso precedente, ma anche il nostro, perché ci riporta alle origini della fede e della scelta di Dio, pur nelle condizioni più difficili della tentazione e della p ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 26 Febbraio 2012)

Sono certa che vi siete accorti che oggi si "respira" un colore diverso qui in Chiesa... il viola. Da qualche anno questo è un colore che ha "preso piede" nei guardaroba, è diventato di moda! Penso che tutti voi abbiate a casa una maglietta o una felpa o qualcos'altro di viola... Beh, cosa dite del ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 22 Febbraio 2015)

Dopo il mercoledì delle ceneri, la prima domenica di quaresima ci introduce nel tempo forte di preparazione alla Pasqua, tempo che nell'antichità era di formazione per coloro che volevano diventare cristiani. Era un periodo di catechesi che preparava le persone a capire che cosa significasse e che c ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 26 Febbraio 2012)
Un tempo per...
La pioggia colorata di coriandoli ha già lasciato spazio alle Ceneri, segno pasquale che ci ha introdotto nel grande tempo della Quaresima. Sistemati in ordine i travestimenti del carnevale, ora è tempo di abbandonare tutte le nostre maschere. Con Gesù ci inoltriamo nel deserto per quaranta giorni. ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 26 Febbraio 2012)
Anche noi nel deserto con Gesù
Clicca qui per la vignetta della settimana Questa è una di quelle occasioni nelle quali andare a leggersi il testo completo del Vangelo aiuta a capire meglio il senso del messaggio. Andando al versetto 12 del primo capitolo d ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 22 Febbraio 2015)
Deserto: crash-test per la fede
Clicca qui per la vignetta della settimana. Stavolta il taglio operato dai redattori del libro delle letture della domenica rischia di non farci comprendere il significato del racconto che l'evangelista Marco ha pensato tutto un ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 22 Febbraio 2015)
Adesso siamo salvati dal Battesimo
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 26 Febbraio 2012)
Ha condiviso persino la nostra debolezza
Prima domenica di quaresima: come ogni anno, il passo evangelico proposto (Marco 1,12-15) è quello di Gesù che si ritira per quaranta giorni nel deserto, dove subisce le tentazioni di satana. A differenza di Matteo e Luca, l'evangelista Marco non descrive il contenuto delle tentazioni, dando così ri ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 26 Febbraio 2012)

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mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 26 Febbraio 2012)
Lo Spirito sospinse Gesù nel deserto
Ogni anno iniziamo la quaresima leggendo il racconto delle tentazioni di Gesù. Quest'anno, dedicato alla lettura continua del Vangelo di Marco, ci troviamo di fronte ad una pagina evangelica nella quale manca la descrizione particolareggiata delle tentazioni trasmessa dagli altri due sinottici, Matt ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 22 Febbraio 2015)
Convertitevi e credete nel Vangelo
Il piccolo brano di Mc.1,12-15 ci introduce nel tempo liturgico della Quaresima invitandoci a ritrovare la freschezza dell' esperienza della fede in un incontro nuovo con Gesù e con la sua parola. Si tratta di quattro versetti densissimi, che congiungono la conclusione del prologo del Vangelo e l'i ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 26 Febbraio 2012)
Gesù rimase nel deserto quaranta giorni
Nel ciclo triennale della Quaresima la Liturgia Romana della Parola ci fa ripercorrere le grandi tappe della storia della salvezza, scandite dalla 1° lettura: così ad esempio nella 1° domenica di Quaresima dell'anno A leggiamo la creazione dei progenitori e il peccato originale, nel B la vicenda di ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 22 Febbraio 2015)
Audio commento alla liturgia - Mc 1,12-15
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don Luca Orlando Russo     (Omelia del 26 Febbraio 2012)
Il regno di Dio è qui
Il Vangelo di questa prima domenica di quaresima sebbene si compone di soli 4 versetti ci presenta ben due scene distinte fra di loro, che necessitano di una trattazione separata. La prima, infatti, ben si collega alla scena precedente che è quella del Battesimo. La seconda, invece, inizia quella se ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 22 Febbraio 2015)
Video commento su Mc 1,12-16

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(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 01 Marzo 2009)
Convertitevi e credete al vangelo
Come ogni anno, le letture della prima domenica di Quaresima, ruotano attorno al tema della tentazione. " In quel tempo, lo Spirito condusse Gesù nel deserto ed egli vi rimase quaranta giorni, tentato da satana; stava con le fiere e gli angeli lo servivano". Questo accenno alla pacifica coabitazion ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 26 Febbraio 2012)
Come vincere le tentazioni?
Quaresima. Oggi andiamo con Gesù nel deserto, luogo dell'incontro e dell'intimità con Dio, ma anche della lotta con il tentatore: quello, non va mai in ferie e neanche in pensione, ed è sempre lì dietro l'angolo a farci lo sgambetto. Da quando è caduto e decaduto non sopporta di vederci in piedi e c ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 26 Febbraio 2012)
Gesù, tentato da Satana, è servito dagli angeli
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don Alberto Brignoli     (Omelia del 26 Febbraio 2012)
Alla riscoperta di Dio
E così, anche quest'anno ci ritroviamo, come ogni anno, a vivere la preparazione al mistero più grande della nostra fede, quello della Redenzione, attraverso il tempo penitenziale della Quaresima. Un tempo austero, senza ombra di dubbio, che ben si accompagna all'austerità che a livello socio-econom ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 22 Febbraio 2015)
Non ci ha creati per fare a meno di Lui
Ho una confidenza da fare, e so di essere poco rispettoso: non tutti i libri della Bibbia mi piacciono, non tutti li trovo profondi e interessanti. E tra questi, ci metto pure il Vangelo di Marco. Quando confidai questa cosa a un amico biblista, rimarcando la mia simpatia per Luca e Giovanni, mi die ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Febbraio 2012)
Nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana
Satana mai lascerà in pace per un solo istante un solo uomo che vive sulla nostra terra. La sua è una guerra atipica, subdola, ingannatrice. Le insidie di ieri sono un nulla di fronte a quelle di oggi e quelle di domani saranno ancora più subdole e perniciose. Chi vuole servire il Signore, sappia ch ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Febbraio 2015)
E subito lo Spirito lo sospinse nel deserto
La Scrittura rivela che l'uomo non è solo da se stesso. Lui è condotto dallo spirito cattivo o dallo Spirito di Dio. Quando si è afferrati dall'Uno e quando dall'altro? Siamo afferrati dallo spirito del male quando ci concediamo al peccato, alla trasgressione, alla disobbedienza. Siamo mossi e condo ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 26 Febbraio 2012)
Il tempo della conversione
E' iniziato il tempo forte della Quaresima, tempo di mutamento e di conversione. Il breve testo di Marco, ci presenta in maniera sobria questo tempo. Gesù è spinto dallo Spirito nel deserto, dove rimane quaranta giorni tentato da Satana. E' lo Spirito a mandare Gesù proprio verso il suo avversari ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 26 Febbraio 2012)
Il Vangelo è una storia del picchio
L'Uomo più ambizioso di tutta la storia dell'umanità. E di conseguenza pure la Sua storia - scritta da chi dopo di Lui ne accetterà la sfida della sequela - verrà tacciata d'essere la storia più ambiziosa dell'umanità. Un Uomo arrivato a trent'anni senza spendere parola alcuna, una sera consegnò l'u ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 22 Febbraio 2015)
"Pronto, parlo con Satana?" Tie': beccati questa
Tre decenni. Oppure sei lustri. O, semplicemente, trent'anni. Tanto è durato quel piallare tavoli di Cristo dentro il silenzio mansueto ed eremitico di Nazareth, sotto l'egida maestra di un carpentiere e della sua donna. Chi ha osato farfugliare qualcosa in quell'oceano di silenzio, ha lascia ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 26 Febbraio 2012)
Serve un deserto nella nostra vita
L'incontro con Cristo risorto, senso ultimo della Quaresima, deve compiersi mediante una profonda preparazione spirituale, da attuare in gesti d'amore verso il prossimo, e nell'annuncio della liberazione ultimata da Gesù. La liturgia della Parola, a riguardo, ci offre la possibilità di sfruttare al ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 26 Febbraio 2012)

Lo Spirito sospinse Gesù nel deserto Lo stile liturgico ha eluso l'espressione "subito". Gesù era appena uscito dall'acqua del battesimo, aveva ascoltato la voce del Padre che lo riconosceva come suo figlio prediletto. Subito Lo Spirito lo getta fuori, nel deserto. La parola suggerita ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 22 Febbraio 2015)
Gettato fuori
Nel deserto Mentre Matteo e Luca raccontano i quaranta giorni che Gesù trascorre nel deserto in modo drammatico, in cui il combattimento con satana è plasticamente reso evidente da un serrato confronto non solo verbale (cfr. Mt 4,1-11; Lc 4,1-13), il Vangelo di Marco, che è più antico, descr ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 26 Febbraio 2012)
Cambio di rotta

Ricominciamo a partire da un cambio di rotta e col Timoniere Giusto! Costruire. Ricostruire la storia personale, sociale ed ecclesiale a partire da Qualcuno che è entrato nel Tempo con tutta la Sua Pienezza! Cercare qualcosa di diverso dentro di noi e attorno a noi. Comi ...
(continua)

fr. Massimo Rossi     (Omelia del 22 Febbraio 2015)

Siamo nuovamente in Quaresima, e la quaresima introduce e prepara alla celebrazione della Pasqua del Signore, della passione, morte e risurrezione di Gesù. Riflettere sulla passione del Signore, per celebrarla in forma solenne, è fondamentale per la fede; quasi superfluo dirlo, ma forse, qual ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 22 Febbraio 2015)
Chiamati all'armonia degli opposti
Scarno ed essenziale, il racconto delle tentazioni di Marco ci presenta tutte le contraddizioni che in Gesù trovano armonia. Pochi versetti, per mostrarci in Lui ciò che siamo noi, e allo stesso tempo indicarci una meta per il nostro cammino di uomini assetati di felicità. Gesù ha appena ricevuto ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 22 Febbraio 2015)

Il tempo liturgico che si apre davanti a noi è quello della Quaresima. Due segni delimitano i confini di questo tempo forte: le ceneri da un lato e l'acqua dall'altro. Con le ceneri vengono cosparse le nostre teste nel mercoledì delle Ceneri nel rito romano, la prima domenica di Quaresima nel rito ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 22 Gennaio 2012)
Gesù chiama e manda
Nella Parola di Dio di questa domenica abbiamo annunci concisi, ma significativi. E tutti richiamano alla responsabilità di convertirsi perché il tempo della vita è breve e occorre viverlo secondo il Signore. Nella prima lettura Giona minaccia: "Ancora quaranta giorni e Ninive sarà distrutta". Nel ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 22 Gennaio 2012)
Video commento a Mc 1, 14-20

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Gennaio 2015)
Video commento a Mc 1,14-20

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Gennaio 2008)

Con oggi riprendiamo il tempo ordinario, amici. Non solo perché è lunedì e stiamo andando al lavoro. Ordinario perché abbiamo chiuso la breve ma intensa parentesi del tempo di Natale, in cui siamo stati invitati ancora e ancora a stupirci della presenza di un Dio che - per amore - diventa vol ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 22 Gennaio 2012)
La chiamata al sacerdozio, "altro Cristo"
Quando Dio ci chiamò alla vita diede a ciascuno di noi un compito con cui, non solo si realizza il disegno della santità, ma anche la bellezza del servizio per i fratelli. E' la vocazione. Tutti, senza eccezione, abbiamo la nostra vocazione, ossia questo cammino della vita in cui passo, passo, face ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 25 Gennaio 2015)
Và e parla a nome di Dio
Gesù ci chiama per affidarci una missione importante, la missione più importante, quella di portare l'amore del Signore a tutti, perché tutti si sentano amati e trovino il senso vero della propria vita, della vita degli altri, il senso di tutte le cose. "Il regno di Dio è vicino": la conversione è l ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 22 Gennaio 2012)
La terapia dell,Amore
Siamo nel vangelo di Marco, il vangelo che ci accompagnerà quest'anno. Il vangelo di oggi inizia dicendo: "Dopo che Giovanni fu arrestato" (Mc 1,14). L'attività di Gesù inizia dopo che Giovanni Battista è stato messo a tacere dal potere. Marco segnala la stupidità del potere, che crede di mettere ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Gennaio 2009)

Chiuso il tempo di Natale riprendiamo il tempo ordinario, il tempo dell'abitudinarietà, della quotidianità, del solito "tran tran" in attesa, a breve, di entrare nel tempo di quaresima e poi in quello, lunghissimo, di Pasqua. Sembra quasi una parentesi, il tempo ordinario e invece, per un cristiano, ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Gennaio 2009)

Per una fortunata coincidenza, in questo anno paolino la festa della sua conversione capita di domenica. È l'occasione per tutta la Chiesa per riflettere ancora sulla grande opera di Dio in Paolo. San Paolo è l'unico santo di cui ricordiamo la conversione, forse perché la sua è una convers ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 25 Gennaio 2015)
Video commento a Mc 1,14-20

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 22 Gennaio 2012)
Video commento a Mc 1, 14-20

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 25 Gennaio 2015)
Video commento a Mc 1,14-20

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 22 Gennaio 2012)
Vangelo e vangeli
Marco è una ragazzo quando conosce Gesù. In casa sua, probabilmente, la comunità si raduna con una certa frequenza, soprattutto durante i giorni degli eventi pasquali. Ancora più probabile è il fatto che il famoso giardino del Getsemani fosse di proprietà della sua famiglia. Dopo una prima esperie ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 22 Gennaio 2012)
Video commento a Mc 1, 14-20

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(continua)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 25 Gennaio 2009)
Commento su Marco 1,14-20
Lectio
Contesto
Riprendendo la lettura del testo di Marco, la liturgia ci propone in questa terza domenica dell'anno B la pericope che segue immediatamente la trilogia iniziale (predicazione di Giovanni Battista, battesimo di Gesù e tentazioni nel deserto) e che apre la prima ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 22 Gennaio 2012)
Commento su Marco 1,14-20
Ges?inizia il suo ministero quando sarebbe stato prudente smetterlo, inizia la sua missione in pieno clima di persecuzione verso i profeti, cos?simile al nostro, cos?come Giona, il pavido profeta, annuncia la distruzione ai Niniviti senza sapere cosa lo aspetti.
L'inizio della predicazio ...

(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 22 Gennaio 2012)
Video commento a Mc 1, 14-20

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Gennaio 2012)
Commento su Marco 1,14-20
Riprende il tempo ordinario, dopo la breve ma intensa parentesi del tempo natalizio. Gesù condivide con noi la quotidianità: solidale con gli uomini, non ha paura di assaporare le gioie e le fatiche che sperimentiamo nelle nostre piccole vite. I trent'anni di Nazareth, passati a piallare assi, ci ri ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Gennaio 2013)
Commento su Mc 1,14-20
Ha bisogno di collaboratori, il Signore, per annunciare il Vangelo. Li va a cercare mentre lavorano, sulla riva del mare, dopo avere iniziato il suo ministero nelle terre della Decapoli, ai confini di Israele. E di nuovo parliamo di confini fra terra e lago, fra terra e mare. Il mare: luogo misterio ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 25 Gennaio 2015)
Video commento su Mc 1,14-20

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(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 25 Gennaio 2015)
Convertitevi e credete al Vangelo
Nel vangelo di Marco la prima parola pronunciata da Gesu? e? quella che abbiamo nel vangelo di oggi: Il tempo e? compiuto e il regno di Dio e? vicino; convertitevi e credete nel Vangelo. Convertitevi e credete: queste due parole sono pronunciate, ma non sono spiegate. Di fronte a un appello, a una ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 25 Gennaio 2015)
Commento su Marco 1,14-20

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 22 Gennaio 2012)
Convertirsi è girarsi verso la Luce
Siamo al momento fresco, sorgivo del Vangelo. C'è una bel­la notizia che inizia a cor­rere per la Galilea ed è questa: il tempo è com­piuto, il regno di Dio è qui. Il tempo è compiuto, co­me quando si compiono per una donna i giorni del parto. E nasce, viene alla luce il Regno di Dio. Gesù non spieg ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 25 Gennaio 2015)
Sulla Tua Parola - Mc 1, 14-20

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 25 Gennaio 2015)
Video commento su Marco 1,14-20

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 25 Gennaio 2015)
Il Regno e la guarigione dal male di vivere
Marco ci conduce al momento sorgivo e fresco del Vangelo, a quando una notizia bella inizia a correre per la Galilea, annunciando con la prima parola: il tempo è compiuto, il regno di Dio è qui. Gesù non dimostra il Regno, lo mostra e lo fa fiorire dalle sue mani: libera, guarisce, perdona, toglie ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 25 Gennaio 2015)
#StradeDorate - Commento su Marco 1,14-20

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(continua)

don Lello Ponticelli     (Omelia del 25 Gennaio 2015)
Prediche senza Pulpito - Commento a Mc 1,14-20

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 25 Gennaio 2015)
La Parola - commento a Mc 1,14-20

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 22 Gennaio 2012)
Amore, conversione, vocazione
Sulla scena della liturgia di oggi, appare innanzitutto il fantomatico profeta Giona, uomo famoso nella Scrittura per la sua riluttanza ad eseguire l'incarico missionario affidatogli da Dio di predicare a Ninive e per la conseguente punizione di finire gettato in mare e ingoiato da un pesce, che lo ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25 Gennaio 2015)
Convertirsi e restare saldi
"Il tempo è compiuto e il Regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo." Questa espressione, che secondo Marco costituisce la prima predicazione di Gesù, è in effetti l'inizio del "vero Vangelo" di Gesù Cristo. Con questa espressione infatti cominci l'annuncio evangelico vero e proprio, ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 22 Gennaio 2012)
Navigatore satellitare
Che senso ha per noi, che fino a prova contraria siamo già convertiti, il nuovo invito di Gesù? Non è superfluo e anche colpevolizzante questo continuo parlare di conversione? Caspita! L'Avvento, con gli inviti alla conversione, è appena passato. Tra poco arriva la Quaresima. Quante volte ci dobbiam ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 25 Gennaio 2015)
Commento su Mc 1,14-20
Introduzione
Nel Vangelo di Marco è la prima predica di Gesù.
È brevissima, ma offre una sintesi felicissima dei temi fondamentali di tutta la sua predicazione: il compimento del tempo, il regno di Dio, la conversione, la fede al vangelo. Poi vi è la chiamata dei primi discepoli: è ...

(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 25 Gennaio 2015)
Conversione e missione
La parola di Dio odierna ci parla della conversione e della vocazione missionaria. Oggi Gesù, oltre a predicare la vicinanza del suo Regno che richiede un cambiamento radicale per fare un cammino di vera conversione, invita anche i primi apostoli del suo gruppo a seguirlo su questa strada. Ben quatt ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13 Gennaio 2014)
Commento su Marco 1, 15
«Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo». Mc 1, 15
Come vivere questa Parola?
Inizia il tempo ordinario. Dopo tante feste abbiamo bisogno di una ferialità tranquilla che ci ridia equilibrio e permetta alle buone abitudini d ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25 Gennaio 2015)
Commento su Mc 1, 15
«Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; Convertitevi e credete nel Vangelo»
MC 1, 15

Come vivere questa Parola?
Oggi si chiude la settimana dell'unità dei cristiani. Questi giorni, se non ce ne siamo dimenticati, ci aiutano a meditare su come la nostra storia ha ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11 Gennaio 2016)
Commento su Mc 1, 16-20
«Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: "Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando un poco oltre, vide Giacomo, f ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09 Gennaio 2017)
Commento su Mc 1,17
«Gesù disse loro (= Simone e Andrea): "Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini"».
Mc 1,17

Come vivere questa Parola?
Iniziamo il tempo ordinario - un tempo in cui noi celebriamo il mistero di Cristo nel ritmo quotidiano dell'anno - con il Vangelo di Marc ...

(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 22 Gennaio 2012)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Massimo Cautero Una cosa su cui spesso mi interrogo è quale sia il comune denominatore dei cristiani, ovviamente inteso come quella cosa che rende possibile ad un battezzato sentirsi e professarsi per quello che è e, ovviamente, quella cosa senza la ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 22 Gennaio 2012)
Commento su Mc 1,14-20
Gesù parla del mistero del tempo. E dice che esso è completo. A differenza delle grandi sapienze del mondo e della filosofia per le quali il tempo è il terribile e indistinto mantello che avvolge ogni cosa, nella rivelazione e nella fede cristiana il tempo obbedisce alla sapienza di Dio che è ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 25 Gennaio 2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Marco Simeone È una domenica strana questa, si parla un po' del profeta che è mandato ad una città di non credenti, un po' della fine del mondo e un po' di vocazione? Un po' strana, no? Ma anche no! Partiamo dal vangelo: questo brano ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 10 Gennaio 2011)
Convertitevi e credete al Vangelo!
Oggi la lettera agli ebrei proclama un bellissimo atto di fede in Gesù: "Dio molte volte e in diversi modi, nei tempi antichi, aveva parlato ai Padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che ha stabilito erede di tutte le cose e mediante il qua ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 22 Gennaio 2012)

Quando ero piccola e frequentavo le scuole elementari, ero una bambina piuttosto timida. Un giorno la maestra, entrando in classe, mi chiamò e mi chiese di aiutarla per una cosa importante. Io diventai rossa, feci un sorriso e tutta contenta mi alzai per fare quello che mi chiedeva! La sua chiamata ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 22 Gennaio 2012)
Per non perdere la rotta...
Quel relitto incagliato davanti all'Isola del Giglio ha colpito tutti noi. Mentre leggevo e meditavo questo brano di Marco non riuscivo a scucirmi dagl'occhi l'immagine di quel gigante trafitto e ribaltato. E' facile perdere la rotta. Commettere un errore. Smarrire i punti di riferimento. La mia ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 25 Gennaio 2015)

Nel vangelo di oggi Gesù inizia la proclamazione della Bella Notizia: chi la ascolta, chi la accoglie e la mette in pratica, sarà felice. Facciamo un esempio. Se un vostro amico vi desse questa notizia: "Mi hanno regalato i biglietti per andare al concerto di Violetta, venite con me?", quale sarebb ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 22 Gennaio 2012)
Il discepolato: vivere con
Con l'ascolto della Liturgia della Parola di questa domenica torniamo al tema che già la scorsa settimana ci ha fatto compagnia: la Vocazione. Ricordate? La vicenda di Samuele nella prima lettura ci ha detto che ogni persona può sentire il suo nome pronunciato con amore e quella dei primi discepoli ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 25 Gennaio 2015)
Un mondo secondo Gesù
La liturgia della parola di questa domenica ci fa riflettere sul tema della chiamata... una chiamata ad annunciare la misericordia di Dio nella prima lettura, una chiamata a prendere delle decisioni nella seconda lettura, una duplice chiamata nel vangelo: a cambiare e a seguire Gesù. L'invito a camb ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 22 Gennaio 2012)
Nella rete di Gesù
Clicca qui per la vignetta della settimana La scorsa settimana i ragazzi e ragazze del gruppo adolescenti con i loro animatori si sono impegnati in una impresa davvero ardua: invitare al gruppo nuovi ragazzi. Animatori e adol ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 25 Gennaio 2015)
Il marketing del Vangelo
Clicca qui per la vignetta della settimana. "Da domani mattina iniziano i saldi di stagione! Trenta, cinquanta, settanta per cento di sconto su tutta la merce! Un'occasione da non perdere!!" Quando sta per partire il periodo di ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 25 Gennaio 2015)
La conversione ci fa essere pescatori di uomini
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 22 Gennaio 2012)
Un impegno comune per il traguardo dell'unità
Questa domenica cade nel bel mezzo della settimana che da circa un secolo impegna ogni anno i cristiani di tutte le confessione (cattolici, ortodossi, protestanti delle varie denominazioni) a pregare perché si realizzi la loro unità. L'iniziativa, partita da due Pastori anglicani, ha visto via via a ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 22 Gennaio 2012)
Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino
L'inizio del Vangelo di oggi coincide con l'inizio in assoluto della predicazione di Gesù. Stando al Vangelo di Marco quando Gesù cominciò a predicare, le prime parole che disse furono: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo». In questa breve frase, si n ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 22 Gennaio 2012)

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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 25 Gennaio 2015)
Finalmente oggi una bella notizia
Due motivi di riflessione spiccano in questa domenica. Primo: nel giorno in cui si ricorda la chiamata dell'apostolo Paolo sulla via di Damasco, si conclude la Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani; nella preghiera comune trovano ulteriore motivo di unità tra loro, cattolici, ortodossi, v ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 25 Gennaio 2015)
Audio commento alla liturgia
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mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 22 Gennaio 2012)
Gesù si recò in Galilea annunciando il Regno di Dio
Il piccolo brano del Vangelo che la Liturgia della terza domenica del tempo ordinario ci offre (Mc.1,14-20), si apre con il primo dei sommari di cui Marco si serve per segnare i punti importanti che danno una struttura precisa alla sua opera. "Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò in Galilea ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 25 Gennaio 2015)
Il Regno di Dio è vicino
Marco, nel suo stile scarno ed essenziale, in poche parole sintetizza tutto il messaggio di Gesù Cristo che la Liturgia fa risuonare, oggi, in tutto il mondo (Mc.1,14-20). Lo chiama il "Vangelo di Dio" che Gesù proclama in Galilea, in questa regione di confine tra la sacralità della Giudea e la terr ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 22 Gennaio 2012)
Vita nuova
Inizio. Del ministero di Gesù, della chiamata dei primi quattro discepoli, del regno di Dio sulla terra. Quanto bolle in pentola in questo brano evangelico! Sappiamo che Marco è scarno e coinciso nei suoi racconti, come un giornalista sul campo non si perde in fronzoli, punta all'essenziale quasi ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 22 Gennaio 2012)
Convertitevi e credete al vangelo
Con la domenica odierna si riprende la lettura del vangelo di Marco, che ci accompagnerà per tutto l'anno liturgico B. Gesù, dopo aver ricevuto il Battesimo da Giovanni ed essere rimasto quaranta giorni nel deserto di Giuda, si reca in Galilea (cioè nella Palestina del nord) e inizia il suo minister ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 25 Gennaio 2015)
Video commento su Mc 1,14-20

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(continua)

Gaetano Salvati     (Omelia del 22 Gennaio 2012)
Coscienti e ricoscenti della sua presenza
L'inizio del ministero di Gesù, attuato da gesti concreti e annunciato da parole indiscutibili, è una tappa indispensabile per poter abbracciare la fede e crescere in essa. Il primo gesto del Maestro è un viaggio in Galilea (Mc 1,14): non è un itinerario scelto a caso, bensì è la volontà del Salvat ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 22 Gennaio 2012)
La risposta
Ancora il tema della chiamata. E della risposta. Nella prima lettura vediamo il profeta Giona che per la seconda volta viene mandato a Ninive. E questa volta non cerca più di squagliarsela come aveva fatto prima. ? Niente vie di scampo... Ha finalmente capito che quando il Signor ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 22 Gennaio 2012)
Camminare dietro
«Convertitevi e credete nel Vangelo» La conversione è un tempo di rottura, di discontinuità con il passato e un puntare sul nuovo, un terreno propizio dove affondare le radici. Il tempo, dice Gesù, è compiuto, dunque inizia un tempo nuovo. La stabilità della nostra vita, delle nostre stru ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 22 Gennaio 2012)
Il tempo è compiuto: prendere o lasciare!
Finalmente, Marco. I brani del Vangelo del tempo di Natale e i successivi testi di Giovanni sull'Agnello di Dio indicato dal Battista ai suoi discepoli come presente nel mondo, cedono ora il passo alla lettura continuata (a parte l'interruzione della Quaresima) del Vangelo di Marco; un vangelo essen ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 25 Gennaio 2015)
Non è affatto tutto perduto!
Il libro del profeta Giona è uno dei più belli della Bibbia: e non solo per il suo genere letterario (che in realtà ne fa un libro sapienziale più che un libro profetico) o per la sua brevità che lo rende insieme efficace e profondo; quanto perché ci mostra in maniera anche simpatica che colui che è ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Gennaio 2011)
Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!
L'insegnamento è l'opera primaria, fondamentale, essenziale, costitutiva della missione di Gesù. Il suo però non è fatto solo di parole sempre vere, sempre conformi alla volontà del Padre suo, è anche fatto di opere, azioni, comportamenti, relazioni. Ogni uomo è composto di mente, cuore, volontà, m ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 22 Gennaio 2012)
Convertitevi e credete al Vangelo
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Riccardo Ripoli     (Omelia del 14 Gennaio 2013)
Seguitemi, vi farò diventare pescatori di uomini
Quante volte ci lamentiamo del mondo che va a rotoli, vediamo principi e valori calpestati, assistiamo alla maleducazione incombente, all'egoismo, al opportunismo che dilaga ed avanza. Ma ci siamo mai chiesti cosa possiamo fare noi per cambiare questa situazione, per invertire una tendenza che ci po ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Gennaio 2012)
Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini
Il Signore non ama la confusione. Non vuole la dispersione del suo gregge. Gli uomini non si devono smarrire proprio mentre cercano la verità. Questo stava avvenendo non appena Gesù aveva iniziato la sua missione: "Dopo queste cose, Gesù andò con i suoi discepoli nella regione della Giudea, e là si ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 25 Gennaio 2015)

Giona deve essere rimasto sorpreso: i niniviti, che appaiono uomini di dura cervice, si convertono alla predicazione. Pensare che per non predicare a loro la conversione aveva tentato veramente di tutto: si era imbarcato per Tarsis e questo gli costò il rischio del naufragio e i suoi compagni di via ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Gennaio 2012)
Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini
La conversione che Gesù chiede non è facile e neanche semplice da accogliere. Entriamo storicamente in una richiesta di Gesù e comprenderemo la difficoltà per un discepolo di Mosè di poter accogliere la Parola, o il Vangelo di Gesù Signore: "Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Gennaio 2013)
Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini

L'espressione "Regno di Dio" ricorre una sola volta in tutto l'Antico Testamento. La rivelazione del Regno è stata fatta a Giacobbe. Ne ignoriamo tuttavia le circostanze storiche. Questa rivelazione non è menzionata nel Libro della Genesi. Ella [la Sapienza] protesse il padr ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Gennaio 2014)
Proclamando il vangelo di Dio

Comprenderemo bene ciò che Marco pone all'inizio del suo Libro - Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio - se ci lasciamo per un attimo aiutare dall'Apostolo Giovanni, che così parla di sé e del suo annunzio. Quello che era da principio, quello che noi abbiamo ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Gennaio 2015)
Lui deve crescere; io, invece, diminuire
Non vi è saggezza più grande di questa: conoscere in ogni momento qual è la parte che il Signore vuole che noi viviamo nella storia per la sua salvezza. Assieme alla saggezza occorrono umiltà, intelligenza, mitezza, diligenza perché tutto venga svolto nella più grande obbedienza al Padre nostro cele ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Gennaio 2015)
Convertitevi e credete nel Vangelo
Le prime parole della predicazione di Gesù valgono tutta la nostra attenzione: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo». Con queste parole di Gesù è dichiarata finita la vecchia economia della salvezza. Ora avanza nella storia il suo regno. Vale pe ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Gennaio 2016)
Proclamando il Vangelo di Dio
L'Evangelista Marco ha una infinita cura dei più piccoli dettagli. È in essi che si rivela tutta la potenza, la verità, la santità, la bellezza di Cristo Gesù. Oggi ci offre un dettaglio che apparentemente potrebbe sembrare inutile. Egli dice che Gesù andò nella Galilea, proclamando il Vangelo di Di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Gennaio 2017)
Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino
San Paolo ci rivela che Cristo Gesù è stato mandato nel mondo quando è giunta la pienezza del tempo. Questa pienezza giunge quando i tempi sono maturi. Chi però stabilisce che il tempo è maturo, pieno, è solo il Signore. Non è dell'uomo decidere tempi e momenti presso Dio. Questa decisione è solo de ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 22 Gennaio 2012)
Testimoni di un vangelo di gioia.
Il Vangelo di Marco di oggi ci ripresenta il tema della chiamata. In questo caso la chiamata dei primi quattro apostoli: due coppie di fratelli. Giovanni è arrestato e Gesù va in Galilea, dove predica il Vangelo. Gesù offre alla gente una buona notizia. Questo stile di vita già ci pone in crisi, ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 22 Gennaio 2012)
Ho deciso: lascio tutto. Tu che fai?
Quel giorno la corrente cambiò improvvisa la direzione, da pescatori divennero pescati. Cosicché dal pastore dell'Antico Testamento appare il pescatore del Nuovo Testamento: dalle alture ai laghi, dagli armenti alle scialuppe, dalla vertigine dei monti all'imprevedibilità del mare. Eccoli, sono Simo ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 25 Gennaio 2015)
Girasoli di tutto il mondo, voltatevi!
La storia di Giovanni è ai titoli di coda: «Dopo che Giovanni fu arrestato». Il momento è sfavorevole, la situazione è delicata, gli avvenimenti dell'ultima ora danno come assai rischioso azzardarsi in un'altra profezia: le sbarre della galera annunciano che le tenebre hanno scelto da che par ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 25 Gennaio 2015)
Irrompere
Proclamando il vangelo di Dio Marco racconta che all'inizio Gesù proclamava, annunciava in modo aperto e palese, il Vangelo di Dio. Per farlo andò in Galilea. Mentre Giovanni rimaneva nel deserto e là accoglieva le folle, Gesù si mette in cammino per andare incontro agli uomini dove q ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 22 Gennaio 2012)
Sulle orme di Gesù, il primo missionario
Per l'anno nuovo la Diocesi di São Luis, ha proposto l'organizzazione nelle varie parrocchie delle Sante Missioni Popolari: evangelizzazione, recupero storico, visite alle famiglie. Ogni singola persona diventa così missionaria. Il Vangelo, la parola di Dio, deve entrare nelle case, risuon ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 25 Gennaio 2015)

Non me ne vogliano i ?puristi' della liturgia, i quali sanno bene che il prete non deve approfittare della predica per fare catechesi, o esegesi biblica... Tuttavia, concedetemelo almeno oggi, io approfitto e spendo tempo e parole per presentare, in sintesi, il libro e la persona di Gi ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 25 Gennaio 2015)
Lasciarsi fare per vivere in pienezza
Quando normalmente diciamo che qualcosa è compiuto, intendiamo dire che è finito, che si è concluso. Nella nostra logica abituale, compiere è sinonimo di terminare, se non addirittura chiudere. Il vangelo di oggi, invece, ci annuncia un compimento diverso, e ci manifesta il paradosso di Dio: ?il tem ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22 Gennaio 2012)
Commento su Marco 1,15
Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino. Convertitevi e credete nel Vangelo. Mc 1,15
Come vivere questa parola?
La liturgia di questa domenica ci collega col Natale, ancora fresco nella memoria, proclamando il perché dell'incarnazione. Alla sua nascita il Sa ...

(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 01 Febbraio 2015)
Tu sei la mia vita
Siamo davanti a Gesù, il Signore, lui che insegna e guarisce, come ci dice il vangelo. C'è una domanda forte: "Che c'entri con noi, Gesù di Nazaret?" Abbiamo fatto il Sinodo, abbiamo espresso tutta la nostra fede in Lui, abbiamo fatto la scelta di Cristo Gesù nella vita e nelle varie situazioni di e ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Gennaio 2012)
Video commento a Mc 1, 21-28

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 29 Gennaio 2012)
Cristo Gesù nella nostra vita
«Che c'entri con noi, Gesù di Nazaret? Sei venuto a rovinarci?» Due grandi domande. La prima: cosa c'entra con la mia vita quest'uomo di Galilea di duemila anni fa? Cosa viene a fare nella mia vita? Mi riguarda, mi importa, mi sfiora, mi scontro? C'è collisione, c'è indifferenza? Cosa c'entra Cri­ ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 01 Febbraio 2015)
Video commento a Mc 1,21-28

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Gennaio 2008)

Il primo miracolo che Gesù compie nel Vangelo di Marco è la guarigione, nella sinagoga, di un uomo indemoniato. È come se Marco/Pietro dicessero a noi lettori: "non andate a cercare il male fuori dalla vostra comunità, cominciate col liberare il vostro cuore dalla tenebra!" L'indemoniato riconosce G ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 29 Gennaio 2012)
Chi è mai costui? Ha una dottrina nuova
Si rimane certamente impressionati e direi 'catturati' dalla parola di chi sa offrire proprio nella parola squarci di verità che in fondo sono la vera sete dell'uomo. Abbiamo bisogno di parole che contengano verità e amore. Altre parole possono solo ingigantire quel chiasso che già ci circonda, risu ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 29 Gennaio 2012)

PRIMO COMMENTO ALLE LETTURE a cura di mons. Remo Bonola Introduzione. Quella del Profeta: una missione ingrata, che nella storia continua ad essere osteggiata e spesso disattesa. 1. Il profeta, chi è costui? Risposta: 2. Non è colui, che predice il futuro. I ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 29 Gennaio 2012)
Sai ciò che credi, non sei ciò che credi
Questo è il primo episodio che troviamo nel Vangelo di Marco. Il personaggio è anonimo. "Perché Mc lo mette all'inizio?", dobbiamo chiederci. Infatti questo episodio poteva metterlo doveva voleva, altrove, in altre parti del vangelo: "Ma perché allora lo mette proprio qui?". Mc lo mette qui perché q ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Gennaio 2009)

Ogni volta che leggo questo vangelo mi vengono i brividi. Marco osa dire, iniziando il suo vangelo, che il primo miracolo di Gesù, la prima manifestazione pubblica del suo intento, è la guarigione di un indemoniato. In sinagoga, durante la preghiera. Coem se Marco (Pietro dietro di lui) dicesse: pri ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 01 Febbraio 2009)

Siamo sempre tentati di trovare altrove i nostri nemici. Gesù, con maggiore realismo, ci dice di guardare dentro la comunità: una fede solo devozionale, un'appartenenza solo esteriore, una fede solo intellettuale, ci impediscono una vera esperienza di discepolato. L'indemoniato è simbolo d ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 29 Gennaio 2012)
Video commento a Mc 1, 21-28

...
(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 01 Febbraio 2015)
Video commento a Mc 1,21-28

...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Gennaio 2012)
Indemoniati
Sono tempi difficili, dicevamo. Bene. Allora possiamo andare all'essenziale, rimboccarci le maniche, girare pagina, smetterla di fare i servi di una mentalità e di una cultura che ci sono vendute come inevitabili, come il migliore dei mondi possibili. Emerite baggianate. Abbiamo costruito un mond ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 29 Gennaio 2012)
Video commento a Mc 1, 21-28

...
(continua)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 01 Febbraio 2009)
Commento su Marco 1,21-28
Lectio
Contesto
La pericope scelta per la domenica odierna segue immediatamente quella di domenica scorsa e continua la descrizione dell'azione di Gesù, soffermandosi sul suo insegnamento e su di un episodio di esorcismo, che ha un significato molto particolare per l'evangeli ...

(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 29 Gennaio 2012)
Video commento a Mc 1,21-28

...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Gennaio 2012)
Commento su Marco 1,21-28
Marco inizia il suo racconto con un evento sconcertante: la liberazione di un indemoniato. Dentro la sinagoga. Non fuori, né accanto: dentro. È come se Marco dicesse: il primo annuncio che dobbiamo/possiamo fare, la prima liberazione da attuare è dentro la comunità.
L'indemoniato è simbo ...

(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 01 Febbraio 2015)
Video commento su Mc 1,21-28

...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 01 Febbraio 2015)
Demoni e Maestri
Lasciamo le reti, diventiamo pescatori di umanità, allora. Facciamolo non nel chiuso delle sacrestie ma presso i confini, sulle spiagge che separano la terra certa dal mare tempestoso perché il nostro è il Dio dei confini che inizia la sua predicazione quando tutti dicono di smettere. Facciamolo s ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Gennaio 2013)
Commento su Mc 1,21b-28
Il primo miracolo compiuto da Gesù, in Marco, è la guarigione di un indemoniato nella sinagoga. Indemoniato che partecipa tranquillamente alla preghiera, come se niente fosse. Come se Marco volesse dire alla sua comunità: per poter accogliere il vangelo dobbiamo anzitutto purificare la nostra Chiesa ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 01 Febbraio 2015)
Insegnava loro come uno che ha autorità
In questa quarta domenica del tempo ordinario la prima lettura dal libro del Deuteronomio promette un nuovo profeta: Mose? parlo? al popolo dicendo: Il Signore, tuo Dio, suscitera? per te, in mezzo a te, tra i tuoi fratelli, un profeta pari a me. Il Signore promette la venuta di una persona che parl ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 01 Febbraio 2015)
Videocommento a Mc 1, 21-28

...
(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 29 Gennaio 2012)
Il Signore è venuto a liberare l'uomo
Questo Vangelo ci riporta la freschezza della sorgente, lo stupore e la freschezza del­l'origine: la gente si stupiva del suo insegnamento. Come la gente di Cafarnao, anche noi ci incantiamo ogni volta che abbiamo la ventura di incontrare qualcuno con parole che trasmet­tono la sapienza del vivere, ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 01 Febbraio 2015)
Sulla Tua Parola - Mc 1,21-28

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 01 Febbraio 2015)
Video commento su Marco 1,21-28

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 01 Febbraio 2015)
#StradeDorate - Commento su Marco 1,21-28

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 01 Febbraio 2015)
Quel Dio che s'immerge nelle nostre ferite
Ed erano stupiti del suo insegnamento. Lo stupore, quella esperienza felice che ci sorprende e scardina gli schemi, che si inserisce come una lama di libertà in tutto ciò che ci saturava: rumori, parole, schemi mentali, abitudini, che ci fa entrare nella dimensione della passione, quella che smuove ...
(continua)
don Lello Ponticelli     (Omelia del 01 Febbraio 2015)
Prediche senza Pulpito - Commento a Mc 1,21-28

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 01 Febbraio 2015)
La Parola - commento a Mc 1,21-28

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 29 Gennaio 2012)
L'amore e l'autorità
Gesù è il Figlio di Dio, la Parola incarnata. E' vero Dio e vero uomo e la sua umanità nulla smentisce della sua divinità, anche se le due cose non sempre si notano nei vangeli congiuntamente. Proprio la duplice natura umana e divina porta a legittimare che egli parli e agisca "con autorità", cioè ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 01 Febbraio 2015)
La Parola veritiera di verità
Mosè annuncia al popolo la garanzia della continua assistenza divina. Il Signore infatti non abbandonerà mai Israele a se stesso, non lo lascerà disperso e disorientato, ma provvederà egli stesso a guidarlo e ad orientarlo nel ministero dei profeti. Essi parleranno per conto di Dio, denunciando i ma ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 01 Febbraio 2015)
Alla scuola dell'unico vero maestro, Gesù Cristo
Tutti abbiamo avuto nella nostra vita dei maestri, verso i quali, nella maggior parte dei casi, siamo riconoscenti. Anche i primi discepoli di Gesù ebbero in lui il loro maestro, un maestro che insegnava con autorità, che non vendeva parole, chiacchiere o presentava teorie ed ipotesi degli altri. Eg ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14 Gennaio 2014)
Commento su Marco 1, 24-25
«Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». Mc 1, 24-25
Come vivere questa Parola?
Il percorso di Gesù in Galilea approda a Cafarnao: è sabato e il luogo per eccell ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01 Febbraio 2015)
Commento su Mc 1, 21; 23-25; 26-27
«Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, insegnava... Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: "Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!" E Gesù gli ordinò severamente: "Taci! Esci ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12 Gennaio 2016)
Commento su Mc 1, 22-26
«Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: "Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10 Gennaio 2017)
Commento su Mc 1,22
«Gesù insegnava come uno che ha autorità»
Mc 1,22

Come vivere questa Parola?
Gesù è l'uomo e il maestro ideale che insegna con autorità, che gli deriva dal suo stretto rapporto con Dio e dalla comprensione per le persone umane. La sua predicazione dimostra la sua autorità ...

(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 01 Febbraio 2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura delle Clarisse di Via Vitellia "Salvaci, Signore Dio nostro": così si apre l'antifona di ingresso di questa domenica, e mi piace sottolinearlo nel dubbio che il canto iniziale la oscuri. Se ci raccogliamo davanti al Signore è perché cerchiamo ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 29 Gennaio 2012)
Commento su Mc 1,21-28
C'è lotta tra la Parola di Dio e il male. Il Figlio di Dio fin da subito l'affronta con la sua autorità e potenza. La sua parola è potente perché non solo dice ma anche opera e compie. Nel Vangelo di oggi la parola di Gesù è messa in tensione con il mistero del Male, una realtà che umanamente ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 01 Febbraio 2015)

Dopo la chiamata dei quatto pescatori, Marco racconta una giornata di Gesù a Cafarnao, vicino al lago di Genezaret. Il primo episodio è la liberazione di un indemoniato, in giorno di sabato, nella Sinagoga. Un miracolo in una Sinagoga. La fede e l'esperienza religiosa degli ebrei co ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 11 Gennaio 2011)
Chi è mai questo??
L'evangelista Marco ci narra come Gesù, in giorno di sabato, giorno festivo cioè, entrò nella sinagoga a Cafarnao e insegnava. Sono stato, anni fa, in Terra Santa e là, a Cafarnao, ho ammirato i ruderi di questa sinagoga che dev'essere stata proprio bella. Gesù insegnava ed erano tutti meravigliati ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 29 Gennaio 2012)

Chi di voi ha il cellulare? Voglio farvi una proposta: memorizzate questo SMS che Gesù continua a mandarci senza stancarsi mai! "Amatevi come io ho amato voi". Potrebbe essere un aiuto per ricordarci e per vivere queste Parole di Dio! Sono certa, però, che avete già capito anche voi che c' ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 01 Febbraio 2015)

Il brano del Vangelo di Marco che abbiamo ascoltato, ci trasporta a Cafarnao, in un sabato, giorno sacro per gli ebrei, giorno di riposo e di preghiera. Gesù dimostra di rispettare pienamente la Legge di Israele: si reca anche Lui, di Sabato, nella Sinagoga. Ma non si limita ad assistere, ad ascolt ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 29 Gennaio 2012)
Taci
La guarigione dell'indemoniato è il primo esorcismo raccontato nel Vangelo di Marco. Mi colpisce che questa scena avvenga nella sinagoga e non in una viottola della periferia di Cafarnao... La prima liberazione, cioè, avviene dentro la comunità, nel luogo della preghiera e dell'incontro. La scelta c ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 29 Gennaio 2012)
Gesù fa gridare il male che è in noi
Clicca qui per la vignetta della settimana Andrea, un ragazzo italiano che legge dall'estero questo mio blog, mi ha segnalato un video su internet che in pochi giorni ha totalizzato più di 17 milioni di visite! Il video si int ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 01 Febbraio 2015)
Un'autorità che non si impone
Clicca qui per la vignetta della settimana. Ieri sera, trovandomi con un gruppo di giovani scout per un momento di riflessione, dopo aver letto questa pagina del Vangelo, ho chiesto loro un po' a bruciapelo: "C'è qualcuno che ha ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 01 Febbraio 2015)
Autorevole, non autoritario
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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 29 Gennaio 2012)
Una mappa sicura per non sbagliare strada
I vangeli, tutti e quattro, sono stati scritti con l'intento di spiegare chi è Gesù di Nazareth, e lo fanno non esponendo complessi trattati teologici ma narrando quello che egli ha detto e ha fatto: per così dire, osservandolo all'opera. Il brano di oggi (Marco 1,21-28) racconta un episodio, dal qu ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 29 Gennaio 2012)

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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 01 Febbraio 2015)
Insegnava come uno che ha autorità
"Gesù, entrato di sabato nella sinagoga di Cafarnao, insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi". Così si legge nel vangelo di oggi (Marco 1,21-28). A Cafarnao: la prima parte della vita pubblica di Gesù si svolse in ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 01 Febbraio 2015)
Audio commento alla liturgia
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mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 29 Gennaio 2012)
Che cosa è mai questo? Una dottrina nuova con autorità
Il brano del Vangelo di Marco che la Liturgia della domenica IV del tempo ordinario ci presenta (Mc.1,21-28) è tutto posto sotto il segno dello stupore di fronte alla novità della dottrina che Gesù insegna. Il secondo episodio del ministero pubblico di Gesù, secondo Marco, mostra che cosa significh ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 01 Febbraio 2015)
Un insegnamento nuovo e autorevole
Con il Vangelo di Marco ci mettiamo in cammino, in compagnia dei primi quattro chiamati da Gesù, per diventare suoi discepoli. Il brano che oggi leggiamo, Mc.1,21-28, è l'inizio: comprendere chi è Gesù e che cosa significhi essere suoi discepoli sarà un percorso lungo tutto il Vangelo, che comporta ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 00 0000)
Nuovo da lasciare un gusto in gola
Amici! Eccoci sulle rive del Lago di Tiberiade, a curiosare cosa accade tra le viuzze di Cafarnao, ridente paesino della Galilea dove si è trasferito Gesù. Ospiti anche noi della casa di Simon Pietro, vicinissimi alla sinagoga del paese. Abbiamo ancora in cuore le parole del Maestro che ha intravis ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 29 Gennaio 2012)
Nuovo da lasciare un gusto in gola
Amici! Eccoci sulle rive del Lago di Tiberiade, a curiosare cosa accade tra le viuzze di Cafarnao, ridente paesino della Galilea dove si è trasferito Gesù. Ospiti anche noi della casa di Simon Pietro, vicinissimi alla sinagoga del paese. Abbiamo ancora in cuore le parole del Maestro che ha intravis ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 01 Febbraio 2015)
Gesù offre un insegnamento nuovo e scaccia gli spiriti impuri
Due sono gli aspetti che l'autore mette in risalto nel brano in questione: l'insegnamento di Gesù e il suo dominio sui demoni. Siamo a Cafarnao (in Galilea), è sabato e anche Gesù, come ogni ebreo, si reca alla sinagoga per la preghiera e la lettura della Legge. Poiché, dopo gli scribi e gli anzian ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 29 Gennaio 2012)
Un insegnamento nuovo
Il testo della prima lettura di questa IV domenica del Tempo Ordinario ci pone davanti ad un Dio il cui desiderio è quello di stabilire con noi un rapporto amichevole, di collaborazione. Egli si interessa di noi, è nostro amico e ci considera non suoi schiavi, ma suoi figli. Vuole perciò stringere c ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 01 Febbraio 2015)
Video commento su Mc 1,21-28

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(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 01 Febbraio 2009)
Al più forte: al Gesù Messia
La prima lettura di oggi ci mostra come il profeta sia suscitato da Dio e come debba essere Suo portavoce. "Io susciterò loro un profeta in mezzo ai loro fratelli e gli porrò in bocca le mie parole ed egli dirà loro quanto io gli comanderò". Quindi il profeta deve essere un "chiamato" e un "mandato" ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 29 Gennaio 2012)
La parola insegnata con autorità
Se ci guardiamo attorno ci accorgiamo che la gente vive delle situazioni difficili. La crisi economica, i drammi che spesso si sentono, le proteste e per finire, in questi giorni, al nord Italia il terremoto che ci ha profondamente scosso generando panico nelle persone. Se poi osserviamo come il mon ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 29 Gennaio 2012)
Per noi
"Ascoltate oggi la voce del Signore". Il ritornello del Salmo invita ciascuno di noi a prestare attenzione alle parole del Signore Gesù, perché sono il fondamento della nostra salvezza. Gesù, parlando con autorità (1,22), e liberando l'uomo dal male (v.25), invita la creatura a disfarsi di ogni pre ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 29 Gennaio 2012)
Quando il maestro sgrida
Oggi seguiamo Gesù che va a alla sinagoga di Cafarnao, città fortificata sulla costa occidentale del lago di Tiberiade, a 6 km dallo sbocco del Giordano; fu costruita probabilmente dopo l'esilio perché non è mai citata nell'Antico Testamento. Essendo un'importante città di confine era fornita d'una ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 29 Gennaio 2012)
Nostalgia di profeti
L'Antico Testamento era tempo di profeti, e Israele la loro terra. La storia di questo popolo è sempre stata ricca di elementi profetici, di qualcuno che parlava "in nome di Dio", che per conto di lui "proferiva parole": prevalentemente parole di saggezza, ma anche parole di condanna, di denuncia, d ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 01 Febbraio 2015)
Gesù di Nazareth, la rovina del nostro orgoglio
Finché nella vita va tutto bene, il nostro rapporto con Dio fila via liscio: anzi, addirittura fila via nell'oblio, perché non è infrequente che ci dimentichiamo di lui quando viviamo nella serenità e nella salute, nella felicità o nell'abbondanza. Quando poi però le cose si mettono male, oppure ci ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 29 Gennaio 2012)
Insegnava loro come uno che ha autorità
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(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Gennaio 2011)
Andiamocene altrove, nei villaggi vicini
Gesù è la visibilità della volontà del Padre. È questa la sua essenza: essere sempre dal Padre. Egli dice le parole che il Padre gli suggerisce di proferire. Compie le opere che il Padre vuole che Lui compia. Vive la sua missione nei luoghi nei quali il Padre lo manda. È il Padre colui che opera, sa ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Gennaio 2012)
Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!
Il popolo ascolta parlare Gesù e subito fa una dichiarazione che merita di essere compresa nella sua più profonda verità: "Erano stupidi del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità e non come gli scribi". Chiediamoci qual è questa autorità con la quale Gesù parla. Perc ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Gennaio 2012)
Che è mai questo?
La salvezza è dall'ascolto della Parola di Dio. Se questa è data nella sua purezza e integrità, produce sempre un frutto di conversione, redenzione, santità. Se invece viene alterata, contraffatta, trasformata, se ad essa si aggiunge e si toglie, non essendo più parola di Dio, non potrà produrre alc ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Gennaio 2013)
Vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro

Sulla possessione dello spirito impuro troviamo già indicazioni nell'Antico Testamento. Con Saul si parla di un cattivo spirito che lo turbava. Era spirito di gelosia e omicidio. Lo spirito del Signore si era ritirato da Saul e cominciò a turbarlo un cattivo spirito, venuto ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Gennaio 2014)
Un insegnamento nuovo, dato con autorità

Per riflettere su quanto oggi il Vangelo afferma di Cristo Gesù, di cui si dice che possiede un insegnamento nuovo, dato con autorità, è cosa più che giusta partire dal Salmo. È una buona metodologia, anzi eccellente, per scoprire il vero significato di una affermazione così grand ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Gennaio 2015)
Io so chi tu sei: il santo di Dio!
Il mondo è fatto di due verità: una pulita, santa, prudente, amorevole, saggia, accorta, e l'altra sporca, peccaminosa, imprudente, piena di odio, stolta, dannosa. Molti si appellano alla verità. La loro è però una verità diabolica, satanica. È per la rovina dell'uomo, mai per la sua salvezza, reden ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Febbraio 2015)
Un insegnamento nuovo, dato con autorità
Gesù è sempre parola di Dio, luce di Dio, verità di Dio. opera di Dio. In Lui non vi sono momenti di eclissi spirituale, ammanco nella luce e nella verità, carenza di forza e di potenza nelle opere. Questo constata la folla e lo testimonia. Noi siamo parola, luce, verità, opera di Dio ad intermitte ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Gennaio 2016)
Un insegnamento nuovo, dato con autorità
Dio è l'Autorità, perché è Lui la verità eterna dalla quale ha origine ogni altra verità. Cristo Gesù parla con autorità, insegna con autorità, comanda con autorità, perché Lui non solo è dalla verità eterna del Padre, non solo è verità nella sua verità, è anche verità a motivo della sua obbedienza. ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Gennaio 2017)
Che vuoi da noi, Gesù Nazareno?
Gesù non scaccia i diavoli perché Dio e Figlio di Dio, li scaccia perché vero uomo di Dio. La verità dell'umanità di Cristo non viene dall'assunzione fatta dal Verbo Eterno, fattosi carne nel seno della Vergine Maria, ma dalla partecipazione della sua volontà umana, consegnata interamente allo Spiri ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 29 Gennaio 2012)
Il più schifoso della storia ed il sublime
Maledetto Demonio. Anche Dio può sorprendersi - come dice la tradizione ebraica - di quello che un giorno succederà. Nel deserto la voce di Dio è così fragorosa da confondere i sensi, procurare vertigine nell'orecchio interno che in anatomia si chiama labirinto. Il profeta abita all'estremo rischio ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 01 Febbraio 2015)
Il Fulminato di Galilea. A toccarlo, ci si fulmina
Lo definirono "Il Carismatico", come per dire: "Vedete, ha delle qualità superiori alla media". Nulla di più sbagliato per l'Uomo di Nazareth, dopo trent'anni in cammino alla conquista della storia. L'unico suo carisma fu vivere prima ciò che dopo pronunciò: le sue parole erano abitate dalla sua vit ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 29 Gennaio 2012)
Il timore della libertà
Entrato di sabato nella sinagoga Gesù entra nella sinagoga, così come entrerà nel tempio. Dovrebbero essere i luoghi di Dio, invece sono i luoghi delle istituzioni, dei rabbinati, della Legge, dei sacerdoti, degli scribi. Dovrebbero essere luoghi in cui la Parola è annunciata, ma l'istituzio ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 01 Febbraio 2015)
Liberàti alla vita
Nella sinagoga La sinagoga è il luogo dove gli ebrei si riuniscono a pregare, ma anche a studiare, non è un luogo sacro, ma il centro della vita ebraica di una comunità. Oggi, familiarmente, è detta anche tempio, un tempo era chiamata Scola. Sinagoga deriva dal greco e signific ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 29 Gennaio 2012)
Gesù insegnava come uno che ha autorità
Uno scienziato o un professore competente e preparato è considerato un'autorità in una certa materia o campo di lavoro. Il genitore, il dirigente di fabbrica, il sindaco, il comandante militare, il vescovo o sacerdote sono tutte persone che hanno autorità su altri proveniente dalla loro posizione o ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 01 Febbraio 2015)

Gesù ha appena chiamato i primi quattro discepoli ed eccoli lì, a Cafarnao, in sinagoga, a svolgere il ministero di annuncio del Regno: il Signore insegna, il Signore impone le mani e guarisce. A Gesù importa la salvezza integrale della persona: non soltanto il corpo, ma anche la mente e lo spirito. ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 01 Febbraio 2015)
L'autorità del Santo di Dio
L'autorità di Gesù, ?il Santo di Dio', oggi ci interpella. È l'autorità di chi sta sempre dalla parte di Dio. Perché essere ?santo' significa essere messo da parte da Dio e per Dio. Dio stesso, dunque, ha messo Gesù dalla sua parte, lo ha preso per sé. Dio è diventato la roccia su cui Gesù ha fondat ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Gennaio 2012)
Commento su Marco 1,21b-28
Per lunghi secoli si è pensato che il vangelo di Marco fosse una sintesi di Matteo, malfatta, per giunta. Colpa delle scarse conoscenze esegetiche di alcuni autori dei primi secoli. Poi la critica testuale di fine Ottocento ha ribaltato la prospettiva: sono Matteo e Luca ad avere copiato Marco che, ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29 Gennaio 2012)
Commento su Marco 1,22
Erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. Mc 1,22
Come vivere questa Parola?
Lasciarsi afferrare dalla persona di Cristo: ecco dove ha inizio l'identità del cristiano. Nel fascino di uno che, oggi ...

(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 08 Febbraio 2015)
Si alzò quando ancora era buio
La suocera di Simone è una donna del popolo; fu la prima a offrire ospitalità a Gesù e ai suoi apostoli durante la vita pubblica, trasformando così la sua casa in una chiesa. E il modello di quelle meravigliose donne della Chiesa primitiva che accolsero sotto il loro tetto i missionari del vangelo. ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Febbraio 2012)
Video commento a Mc 1, 29-39

...
(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 05 Febbraio 2012)
La giornata di Gesù, tra preghiera e opere
L'evangelista Marco sembra descriverci una giornata-tipo di Gesù. Gesù va alla sinagoga per la preghiera del popolo davanti a Dio e l'ascolto delle Scritture. Va nella casa degli amici, di Pietro, assieme agli altri, guarisce la suocera, che si mete a servirli perché essi restano in dialogo con lui. ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Febbraio 2015)
Video commento a Mc 1,29-39

...
(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 05 Febbraio 2012)
Se Tu vuoi, puoi guarirmi
C'è nei comportamenti di Gesù, in quei primi approcci con la gente comune - così come ce lo presenta l'evangelista Marco - qualcosa che seguita a stupirci e avrà certamente affascinato quanti Lo avvicinavano. Facile capire come, al suo apparire sulla scena pubblica, dopo tanto silenzio a Nazareth, s ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 08 Febbraio 2015)
Compagno scomodo ma necessario
Abbiamo visto Gesù la settimana scorsa mentre imponeva se stesso sulle forze del male, liberando dal demonio un ossesso astante della sinagoga. Anche in questo episodio evangelico Marco ci descrive l'autorità di Gesù sul principe delle tenebre che presenzia in altri indemoniati, stavolta citati succ ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Gennaio 2008)

Ecco la descrizione di una giornata tipica di Gesù: ammalati da guarire, predicazione da compiere, ressa di persone da ascoltare, anche lo straordinario in pausa pranzo per la guarigione della suocera di Pietro (ma a Pietro è piaciuta la cosa?). Quella del Rabbì, eccetto la sosta all'ipermercato, è ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 05 Febbraio 2012)

Il brano del Vangelo di oggi è costituito solo da dieci versetti, ma è così ricco di gesti e particolari che non so se riusciremo a coglierli tutti! Intanto, proviamo almeno a ripercorrere insieme che cosa ci racconta l'evangelista Marco. Siamo a Cafarnao, una cittadina di pescatori: Gesù e i primi ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 08 Febbraio 2015)
La vita? Un racconto al Padre
Anche questa domenica Gesù non si tira indietro rispetto alla malattia dell'uomo: il vangelo ce lo presenta completamente immerso nel fare il bene di chi incontra... non solo: ci dice anche che il desiderio di annunciare il vangelo (desiderio fortissimo che dà impulso anche alla vita di san Paolo co ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 05 Febbraio 2012)
Che cosa ho fatto io
Il vangelo di oggi ci presenta ciò che Gesù faceva sempre: Gesù predicava e guariva. Noi ci soffermeremo soprattutto sulla guarigione della suocera di Pietro. Cosa accade? La suocera di Pietro è ammalata: ha la febbre. Possiamo liquidare la questione semplicemente dicendo: questa era ammalata, Ge ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Gennaio 2009)

Dopo avere guarito un indemoniato presente in sinagoga, forte immagine per dire che dobbiamo cominciare dall'interno della Chiesa la conversione dei cuori, Gesù guarisce la suocera di Pietro, che si mette a servirli. Se siamo guariti nel cuore, se abbiamo incontrato il Signore, se abbiamo ricevuto l ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 08 Febbraio 2015)
Video commento a Mc 1,29-39

...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Febbraio 2009)

Guarendo la suocera di Pietro, Gesù si presenta subito come colui che libera dal dolore, dando risposta alla caustica invocazione di Giobbe che vede la vita come un inutile sovrapporsi di sofferenze e indicando un percorso di speranza ad ogni sofferente. La gente è stupita della predicazio ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 05 Febbraio 2012)
Video commento a Mc 1, 29-39

...
(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 08 Febbraio 2015)
Video commento a Mc 1,29-39

...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Febbraio 2012)
Guariti per servire
Il ministero pubblico di Gesù è iniziato in sinagoga, a Cafarnao, la città dove abitano Pietro e Andrea. Sono proprio loro, insieme a Giacomo e Giovanni, ad essere i primi discepoli chiamati a seguirlo. Lasciano le reti che stanno rattoppando per seguirlo, per iniziare la folle avventura del vangel ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 05 Febbraio 2012)
Video commento a Mc 1, 29-39

...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Febbraio 2012)
Commento su Marco 1,29-39
La suocera di Pietro è a letto con la febbre. Niente a che fare con la nostra influenza, la febbre, a quell'epoca, poteva essere molto pericolosa, sintomo di una infezione o, peggio del tifo. Gesù la guarisce, e la donna si mette a servizio del Maestro.
La giornata di Gesù inizia con una ...

(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 05 Febbraio 2012)
Video commento a Mc 1,29-39

...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Gennaio 2012)
Commento su Marco 1,29-39
La comunità cristiana, prima di giudicare la fede degli altri, deve guardare al proprio interno, per vedere la tenebra da purificare, in particolare quella di una professione di fede fatta solo di conoscenza e non di vita concreta. Così diceva ieri Marco nel suo vangelo-gioiello che è un capolavoro ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 08 Febbraio 2015)
Video commento su Mc 1,29-39

...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Febbraio 2015)
La giornata del Messia
È Marco ad accompagnare, quest'anno, la nostra riflessione. È lui l primo ad avere scritto un Vangelo, probabilmente dietro la poderosa spinta di Pietro. Ed ha iniziato, come ricorderete, parlandoci della prima guarigione operata da Gesù: un indemoniato all'interno della sinagoga. Per ricordare al ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Gennaio 2013)
Commento su Mc 1,29-39
La suocera di Pietro viene guarita e serve il Signore. Se siamo guariti interiormente è per servire. La Chiesa serve il suo Maestro che si mette alla soglia per annunciare il Regno. Non è più nella sinagoga, l'annuncio, ma sulla soglia, ai bordi, al confine, ai margini, per strada... La gente accogl ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 08 Febbraio 2015)
Guarì molti che erano affetti da varie malattie
Una delle cose che colpisce maggiormente nella lettura del vangelo di Marco è che in esso Gesù parla poco. Nel vangelo di oggi in particolare ci è detto che Gesù predica nella sinagoga, ma non ci è dato il contenuto del suo insegnamento. C'è una sola frase di lui, due righe in tutto. Il resto di que ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 05 Febbraio 2012)

Gesù, uscito dalla sinagoga, si reca in casa di Pietro dove scoprono che la suocera è malata. Gesù non cerca spiegazioni alla malattia, non fa nessun tipo di ragionamenti né sulle colpe, né sul peccato, né sul destino o sulla volontà di Dio; niente di tutto questo. Per lui la malattia va combattuta ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 05 Febbraio 2012)
Mano nella mano con l'Infinito
Marco ci presenta il re­soconto della gior­nata- tipo di Gesù, ritmata sulle tre occupazioni preferite di Gesù: immerger­si nella folla e guarire, far sta­re bene le persone; immer­gersi nella sorgente segreta della forza, la preghiera; da lì risalire intriso di Dio e an­nunciarlo. Tutto parte dal d ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 08 Febbraio 2015)
Video commento su Marco 1,29-39

...
(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 08 Febbraio 2015)
#StradeDorate - Commento su Marco 1,29-39

...
(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 08 Febbraio 2015)
Dio si avvicina con amore e guarisce la vita
Marco presenta il resoconto della giornata-tipo di Gesù, una cronaca dettagliata delle sue fondamentali attività quotidiane: guarire, pregare, annunciare. Guarire. E vediamo come il suo agire prenda avvio dal dolore del mondo: tocca, parla, prende per mano, guarisce. Come il primo sguardo di Gesù s ...
(continua)
don Lello Ponticelli     (Omelia del 08 Febbraio 2015)
Prediche senza pulpito - Commento a Mc 1,29-39

...
(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 08 Febbraio 2015)
La Parola - commento a Mc 1,29-39

...
(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 05 Febbraio 2012)
Gesù, uomo dei dolori che conosce il patire
Malesseri interiori e infermità fisiche. Sono fenomeni ormai ricorrenti e all'ordine del giorno, se consideriamo la multiforme esperienza che facciamo quotidianamente degli uni e degli altri nella molteplicità dei casi che ci si presentano. Il tragico episodio avvenuto nella zona della mia comunità ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 08 Febbraio 2015)
Gesù, maestro di preghiera e di solidarietà
Il vangelo di questa quinta domenica del tempo ordinario ci presenta un duplice aspetto della vita di Gesù Cristo, nostro unico e vero maestro. Egli è una persona sensibile alle sofferenze degli altri e potendo agire nella direzione della guarigione, guarisce tutti coloro che sono affetti da malatti ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15 Gennaio 2014)
Commento su Marco 1, 30-31
"La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva". Mc 1, 30-31
Come vivere questa Parola?
Tra mille segni eclatanti che potevano essere compiu ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08 Febbraio 2015)
Commenti su Mc 1, 29.33
Usciti dalla Sinagoga andarono nella casa di Simone e Andrea. (...) Tutta la città era riunita davanti alla porta
Mc 1, 29.33

Come vivere questa Parola?
Non è più la Sinagoga il luogo dell'incontro con Dio, ma la casa. Sulla soglia della casa - confine tra il " dentro e i ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11 Gennaio 2017)
Commento su Mc 1,34
«Gesù guarì molti che erano afflitti da varie malattie»
Mc 1,34

Come vivere questa Parola?
Il vangelo ci presenta l'aspetto umano e divino di Gesù: da una parte egli, come Figlio di Dio, rivela la sua bontà e la sua onnipotenza guarendo i malati e scacciando i demoni; dal ...

(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 05 Febbraio 2012)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Gianni Caliandro * "Il mio occhio non rivedrà più il bene" (I lettura). Lo sconforto di Giobbe, vissuto in un momento drammatico della sua esistenza, segnato dalla perdita della salute, dalla morte di persone care, dalle difficoltà persin ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 08 Febbraio 2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Eduard Patrascu Tutta la città era riunita alla porta... Gesù si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. La febbre mi pare sia una delle malattie che tutti conosciamo. Nonostante i vaccini antinfluenzali che molti prendono, un po' di ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 05 Febbraio 2012)
Commento su Mc 1,29-39
In riva al mare, presso la sinagoga, in una casa: ogni luogo è buono per incontrare il Signore e ricevere la sua chiamata. E ogni ora può essere quella giusta. Il Vangelo di oggi si riferisce al sabato iniziato nella sinagoga e terminato a casa di Simone e Andrea. Ogni luogo è conveniente per l' ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 08 Febbraio 2015)

Gesù compie molte guarigioni di malattie. In Marco la prima è il risanamento della suocera di Pietro colpita dalla febbre. Un segno compiuto in un focolare domestico, nell'intimità della famiglia: il contatto con Gesù porta la guarigione e la salute, preannuncio della Risurrezione. L'affetto ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 12 Gennaio 2011)
Tutti ti cercano!
Ogni giorno, nella prima parte della celebrazione eucaristica c'è la liturgia della Parola. E ogni giorno, come a puntate che si susseguono, viene proclamata a Legge, i Profeti, gli Atti, le lettere degli Apostoli, e il Vangelo Santo. Oggi continuiamo a leggere, e a meditare assieme, il Vangelo di S ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 08 Febbraio 2015)

Eccoci di nuovo insieme per accompagnare Gesù nelle sue "nuove giornate" tra la gente della sua terra, la Palestina. Abbiamo visto come Gesù pian piano prende consapevolezza della sua missione, del compito che il Padre gli ha dato come impegno nella sua vita sulla terra: far conoscere il grande Amo ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 05 Febbraio 2012)
Liberi per servire
La liturgia della Parola di Dio che abbiamo ascoltato apparentemente segna una discontinuità con quanto domenica scorsa abbiamo sottolineato. In realtà non è così e il libro di Giobbe è la prima traccia importante: abbiamo ascoltato una parola umana, fortemente umana. Una parola senza un filo di ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 05 Febbraio 2012)
Gesù nel reality di Marco
Clicca qui per la vignetta della settimana Da un po' di anni la televisione ci ha abituato a quelle trasmissioni che seguono passo passo una persona o un gruppo di persone nella loro vita personale quotidiana o in situazioni p ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 08 Febbraio 2015)
Nella casa di Pietro
Clicca qui per la vignetta della settimana. Una signora anziana malata e a letto, a cui ho visitato in questi giorni, mi ha detto che la cosa che le pesa di più della sua condizione è proprio quella di sentirsi inutile e impoten ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 08 Febbraio 2015)
Tutto io faccio per il Vangelo
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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 05 Febbraio 2012)
Tre strade per vivere in tempo di crisi
Viviamo una crisi quale, dicono, mai si era vista dopo l'ultima guerra. Una crisi economica, che tocca strati sempre più larghi di popolazione e livelli sempre più profondi della vita, sino a diventare crisi di certezze, di prospettive, di speranze. In situazioni come questa è facile lasciarsi andar ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 05 Febbraio 2012)

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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 08 Febbraio 2015)
Tra le righe dei vangeli: una giornata di Gesù
Benché i vangeli parlino ampiamente del protagonista, di solito sorge nei lettori il desiderio di conoscere anche altro di lui, in particolare quel che riguarda la normalità delle sue giornate: dove abitava, con chi, che cosa faceva tutto il giorno, eccetera. In realtà, leggendo tra le righe qualche ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 05 Febbraio 2012)
Contagio
Settimana piena. Incontri che graffiano il cuore da mettere nelle Sue mani, parole pesanti come macigni da impastare con il lievito buono della speranza, silenzi spigolosi e taglienti da levigare con pazienza. Anch'io, come il Rabbì, sento il desiderio di ritirarmi nel deserto e portare con me i n ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 05 Febbraio 2012)
Usciti dalla sinagoga, andarono nella casa di Simone e di Andrea
Nella domenica V del tempo ordinario continuiamo la lettura del Vangelo di Marco (Mc.1,29-39): con il suo stile scarno ed essenziale, Marco ci presenta un pensiero estremamente ricco, incalzante, che ci invita ad aprirci alla radicale novità della sua proposta. Al centro del racconto rimane Lui, orm ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 08 Febbraio 2015)
Ed essa li serviva
Il Vangelo di Marco ci incalza continuamente con il suo stile essenziale: noi lettori potremmo desiderare una maggiore abbondanza di particolari per capire meglio il senso di ciò che narra. Ma Marco vuole proprio questo: vuole coinvolgerci personalmente. Non gli interessa informarci con precisione s ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 05 Febbraio 2012)
Mani
Dalla sinagoga alla casa. Dallo spazio di Dio allo spazio degli uomini. E così Gesù, dal luogo della predicazione ufficiale, semina vita nella casa di Pietro, dove ha trovato posto con i primi discepoli. Appena ha ridato vita all'indemoniato, "subito" ci ricorda Marco, va a casa. E "subito" gli par ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 05 Febbraio 2012)
Guarì molti afflitti da malattie e scacciò molti demoni
Subito dopo l'annuncio del Regno (Mc.1,14-15) e la chiamata dei primi discepoli (Mc.1,16-20), l'evangelista Marco descrive una "giornata-tipo" di Gesù ambientata a Cafarnao (Mc.1,21-34), fiorente e popolosa cittadina di commercianti, contadini e pescatori, situata sulla riva occidentale del lago di ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 08 Febbraio 2015)
Audio commento alla liturgia - Mc 1,29-39
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(continua)

don Luca Orlando Russo     (Omelia del 05 Febbraio 2012)
«Guarì molti ?»
Questa quinta domenica del Tempo Ordinario ci offre la possibilità di riflettere sul tema, sempre difficile, del male e di Dio, tra loro scandalosamente intrecciati nella storia. Sono davvero tante le volte in cui veniamo sollecitati dalla domanda: «In che rapporto stanno il male, la sofferenza, la ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 08 Febbraio 2015)
Video commento su Mc 1,29-39

...
(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 08 Febbraio 2009)
Gli impegni di Gesù
Dopo l'intermezzo della Presentazione al Tempio, rientriamo nel tempo ordinario e ricominciamo a seguire Gesù che continua ad annunciare la buona novella. Avevamo visto che per far questo, Gesù aveva lasciato Nazaret ed era andato a stabilirsi a Cafarnao che era diventata, la sua seconda patria. Es ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 05 Febbraio 2012)

"Risanaci, Signore, Dio della vita" (Sal 146). Le parole del salmista sono simili alle invocazioni di coloro che si accostavano a Gesù e chiedevano di essere guariti dalle loro infermità (Mc 1,32-33). Il Maestro, come racconta san Marco, sanava molte persone affette da varie malattie e scacciava mol ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 05 Febbraio 2012)
Come erano le giornate di Gesù?
La prima domanda, la più scontata che facciamo a un nuovo amico è: "cosa fai nella vita?" Indice non di banale curiosità, ma di interesse per ciò che lo riguarda. E volete che non ci interessi sapere com'erano le giornate di Gesù? Prima di tutto era sempre in movimento: basta leggere il Vangelo di o ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 05 Febbraio 2012)
Altrove
Tutta la città era riunita davanti alla porta. La folla che si accalca alla porta, con i suoi affanni, le schiavitù, le malattie, racconta dell'umanità fragile e debole che porta in sé i segni della miseria, del declino ineluttabile, della morte come conseguenza ultima della propria condiz ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 05 Febbraio 2012)
Accettati con le tue debolezze: lì c'è Dio
Siamo parte di una società che canta a squarciagola l'inno all'efficienza e alla perfezione. Devi riuscire in tutto ciò che fai, e se a questo unisci la perfezione in tutto ciò che sei, allora hai veramente raggiunto il culmine: sei il "non plus ultra". Anche se nasci imperfetto e pieno di difetti f ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 05 Febbraio 2012)
Guarì molti che erano affetti da varie malattie
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(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 08 Febbraio 2015)
Debole per i deboli
La Liturgia della Parola di oggi e la settimana entrante, in cui si celebrerà la Giornata Mondiale del Malato in occasione della Festa della Vergine Maria di Lourdes, ci mettono di fronte al tema della sofferenza, quella fisica innanzitutto, così come tutti i vari tipi di sofferenza presenti nel mon ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 08 Febbraio 2015)
Commento su Mc 1,29-39
Collocazione del brano
Si conclude con questo brano la giornata di Gesù che Marco ha iniziato al versetto 1,16, chiudendo la descrizione dell'azione potente e della predicazione di Gesù, visti come un tutto. Il piccolo sommario costituito dal versetto 39 ce lo una conferma.
Appaiono ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Gennaio 2011)
Lo voglio, sii purificato!
Oggi si incontrano la santità di Gesù e la lebbra dell'uomo. In natura è la lebbra che contagia chi è sano. Per questo il lebbroso doveva sempre stare a distanza e avvisare della sua impurità, in modo che nessuno venisse a contatto con lui. Era una disposizione di grande carità. La lebbra era a quei ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 16 Gennaio 2013)
Tutti ti cercano!
E' bello essere considerati, cercati dalle persone, richiesti a feste e manifestazioni, ma bisogna stare attenti a non cadere nella tentazione di cercare l'adulazione, di insuperbirsi per i doni che abbiamo ricevuto o se abbiamo ottenuto una certa popolarità. Gesù è mitico in questo, si allontana q ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Gennaio 2012)
Andiamocene altrove, nei villaggi vicini
È stupendamente istruttivo leggere il Vangelo ponendo attenzione ad ogni avvenimento che si compiva per Gesù o attorno a Lui. Dopo che Gesù ha insegnato nella sinagoga e guarito l'uomo posseduto da uno spirito immondo, si reca nella casa di Simone. Gli parlano della suocera di Pietro che giace a let ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Febbraio 2012)
Si ritirò in un luogo deserto, e là pregava
La preghiera è un vero combattimento con il Signore. Con essa noi vinciamo Dio. Celebre è la lotta di Giacobbe con il suo Dio, prima nella preghiera e poi anche fisicamente: "Giacobbe disse: «Dio del mio padre Abramo e Dio del mio padre Isacco, Signore, che mi hai detto: "Ritorna nella tua terra e t ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Gennaio 2013)
Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là

Il programma di Cristo Gesù profetizzato dal Salmo è di perfetta obbedienza. Lui vive solo per fare la volontà del Padre. Anche la carità in Lui è governata da Dio. Ho sperato, ho sperato nel Signore, ed egli su di me si è chinato, ha dato ascolto al mio grido. Mi ha tratto ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Gennaio 2014)
Al mattino presto si alzò quando ancora era buio

Mosè, uomo di Dio, per conoscere e riferire la volontà di Dio, si ritirò presso il Signore per ben due volte, la seconda vi rimase quaranta giorni e quaranta notti. Ecco come il testo sacro racconta questo duplice evento. Il Signore disse a Mosè: «Sali verso di me sul monte ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Gennaio 2015)
E andò per tutta la Galilea
Gesù è la carità e la misericordia infinita del Padre. Egli è venuto per dare nuova vita all'intera creazione. Egli mostra cosa è capace di fare un uomo senza peccato, una persona che vive di purissima obbedienza a Dio. La sua missione è quella di chiamare ogni uomo a vivere senza peccato. Per quest ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Febbraio 2015)
Si ritirò in un luogo deserto, e la pregava
Il bene come il male che una persona compie, visti, si imprimono nella mente e vi rimangono per sempre. Pietro va in cerca di Gesù. Lo trova in un luogo solitario, deserto. Vi si era recato per pregare. Questa modalità di essere di Gesù si incide nella mente di Pietro, diviene anche per lui modalità ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Gennaio 2016)
Si ritirò in un luogo deserto, e là pregava
Altro dettaglio prezioso che gli Evangelisti ci rivelano di Gesù è il suo rifugiarsi, di notte, nel silenzio che avvolge ogni cosa, in luoghi deserti, solitari, per mettersi in preghiera. Uno potrebbe chiedersi: Ma Gesù non è Dio? A che serve che un Dio preghi un altro Dio, se lui stesso è Dio? Si r ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Gennaio 2017)
Per questo infatti sono venuto!
Gesù in nessun pensiero, parola, opera, in nessun momento della sua vita è dalla sua volontà. Lui è sempre dalla volontà del Padre suo. Neanche è dalla Scrittura Santa da Lui letta e interpretata secondo la santità del suo cuore e della sua mente, ma è sempre dalla più pura comprensione che gli offr ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 05 Febbraio 2012)
Una giornata con Gesù
Il Vangelo di Marco è una perla. E' la giornata di Gesù a Cafarnao. Quante volte avremmo voluto sapere come Gesù conduceva la sua vita e Marco abbozza una risposta. Dalla sinagoga dove aveva guarito l'indemoniato, Gesù passa alla casa di Simone e Andrea. In casa, avviene un episodio molt ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 05 Febbraio 2012)
Tutti ti cercano: approfittane, Maestro!
"Tutti ti cercano" (Mc 1,29-39). Il cielo era forse ancora trapuntato di stelle e, più che vederlo, il mare Arpa lo s'indovinava: quieto mentre dormiva sotto le stelle, carezzato dal rumore dell'acqua sul greto. E Lui, pari al Sole sorgente, col volto inondato di una luce ancor più radiosa perché so ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 08 Febbraio 2015)
Non t'aggiusto. Ti amo così: rotto
Fu speciale. Il più speciale tra gli uomini. Eppure, a porgere l'orecchio sui bordi dei Vangeli, se ci fu una cosa che poco Gli importò fu proprio quella d'essere speciale agli occhi della gente. Per questo, alla fine, lo ritennero speciale: perché non gli interessava minimamente di esserlo. ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 08 Febbraio 2015)
Per questo, infatti, sono venuto!
La suocera di Simone Un rigo condensato di verbi: Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva. Sono verbi che esprimono prossimità, relazione, amore, ma anche rottura di una struttura mentale ingessata che in nome delle regole aveva p ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 08 Febbraio 2015)

Siamo nuovamente alle prese con un Gesù in apparenza ruvido, schivo, quasi sfuggente... Impedisce ai demoni di rivelare la Sua identità; di fronte alla richiesta di fermarsi per approfondire la sua opera, radicandosi in questo, o quel paese, Gesù reagisce andandosene, perché il Figlio di Dio è di ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 08 Febbraio 2015)
Scendere per essere guariti
Il centro di una giornata ebraica sono le sei del mattino. Il calcolo del tempo, infatti, inizia con il tramonto del giorno prima. Se ciò è vero, al centro della giornata di Gesù c'è la preghiera. Marco ci regala lo stralcio di una giornata tipo del Maestro. Gli impegni sono tanti, gli incontri s ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04 Dicembre 2011)
Commento su Marco 1,3
Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri. Mc 1,3
Come vivere questa Parola?
Il vangelo odierno si apre ricollegandosi direttamente alla prima lettura tratta dal libro di Isaia. Il profeta si rivolge a un popolo scor ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05 Febbraio 2012)
Commento su Marco 1,35
Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Mc 1,35
Come vivere questa Parola?
La liturgia di oggi presenta Gesù impegnato nella sua opera taumaturgica. Entrato in casa di Pietro ne guarisce la suocera, po ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Febbraio 2012)
Video commento a Mc 1, 40-45

...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Febbraio 2015)
Video commento a Mc 1,40-45

...
(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 12 Febbraio 2012)
Gesù è venuto a guarirci tutti nel cuore
La tenerezza, la compassione, la misericordia di Gesù... Un lebbroso, uno dei tanti lebbrosi, che la Legge ebraica obbligava a tenersi a distanza dalle persone sane... Un lebbroso, il cui corpo veniva sfigurato dalla malattia, gli arti ridotti talora a moncherini... Un leb­broso, costretto ad abband ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 12 Febbraio 2012)
Ci sono, in noi, tante lebbre da guarire
Gesù, non solo quando era tra di noi fisicamente, così come ce lo presenta S. Marco, ma anche oggi, continuamente, con il Suo comportamento, seguita a stupirci, come del resto ha meravigliato e spesso messo in discussione chi lo avvicinava allora e ogni credente vero oggi. Gesù non si sottrae dall' ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 15 Febbraio 2015)
Una storia di sofferenza. Una storia di guarigione
Il vangelo è pieno di racconti di storie di sofferenze e, parimenti, storie di guarigioni di ogni genere. Da un lato, delle persone che soffrono anche indicibilmente; dall'altro, Gesù che opera le guarigioni, invocate e chieste in tanti modi a lui, con semplici gesti, con dialoghi, con il silenzio, ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 12 Febbraio 2012)

PRIMO COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Marco Simeone Questa è la sesta domenica del tempo ordinario e la liturgia ci sta facendo leggere il primo capitolo del Vangelo di Marco pezzo per pezzo, quasi a dirci che con la Parola di Dio le cose si fanno serie, importanti, mai banali. L ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Gennaio 2008)

Antonio è considerato uno dei padri del monachesimo: ritiratosi nel deserto della Tebaide, attraverso una vita di ascesi e di preghiera diventò un faro per il cristianesimo dei primi secoli. Gesù chiede al lebbroso di tenere nascosto lo straordinario miracolo che ha appena compiuto. Gesù è ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 15 Febbraio 2015)
Compatire, coinvolgersi, imitare...
Con l'ascolto di oggi terminiamo il primo capitolo del vangelo di Marco. Gesù, proprio perché è il figlio di Dio, ha dischiuso per noi, in poche righe, mondi bellissimi; ci ha posto di fronte a scelte che possono fare della nostra vita una vita bella oppure una vita troppo normale. Una vita c ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 15 Febbraio 2015)
Gesù è venuto a guarirci dalle nostre infermità
A volte, soprattutto in antico, alcuni tipi di malattia, come la lebbra, non erano solo sofferenze fisiche, ma avevano una forte ripercussione morale, perché il malato veniva emarginato. Erano malattie a volte contagiose, ma considerate conseguenza di gravi peccati e l'uomo che ne era affetto, dovev ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 12 Febbraio 2012)
Chi conosce Dio non teme nessuno
Il vangelo di oggi ci presenta un lebbroso (Mc 1,40). Chi sia questa persona non si sa. Quando nei vangeli trovate una persona anonima vuol dire che l'evangelista non vuole indicare tanto un episodio storico, avvenuto duemila anni fa, quanto un profondo insegnamento per la comunità cristiana. Il pe ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Gennaio 2009)

«Lo voglio!», l'annotazione, perentoria, dell'affermazione di Gesù nei confronti di un uomo lebbroso, indica, nel vangelo, la convinzione profonda di Gesù, il compassionevole, ad assolvere la sua missione. La guarigione della lebbra, una malattia che oltre al dolore escludeva dalle relazioni, è il s ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 15 Febbraio 2015)
Video commento a Mc 1,40-45

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Febbraio 2009)

Il dolore dell'innocente, non quello provocato dalla malvagità degli uomini, ma quello che tragicamente colpisce la vita di certe persone, è l'obiezione più radicale all'esistenza di Dio, e all'esistenza di un Dio buono, come Gesù pretende di annunciare. Davanti al dolore dell'innocente i ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 12 Febbraio 2012)
Video commento a Mc 1, 40-45

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 15 Febbraio 2015)
Video commento a Mc 1,40-45

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(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 12 Febbraio 2012)
Video commento a Mc 1, 40-45

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Febbraio 2012)
Purificati
Ci sono delle esperienze o delle situazioni che ci isolano dagli altri, che ci fanno piombare in un non richiesto gruppo speciale, condannato ad essere marginalizzato. Come quando perdiamo una persona cara, come quando il dolore fisico irrompe nella nostra vita, come quando un fallimento affettivo r ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Febbraio 2012)
Commento su Marco 1,40-45
Davanti al dolore non abbiamo bisogno di risposte, se Dio venisse e facesse una conferenza stampa in cui spiegasse la ragione della sofferenza, non avrei, comunque, nessuna soddisfazione. Io non voglio risposte: voglio non soffrire.
Gesù chiede al lebbroso, guarito, il silenzio. Non vuol ...

(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 12 Febbraio 2012)
Video commento a Mc 1,40-45

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Gennaio 2012)
Commento su Marco 1,40-45
Gli studiosi lo chiamano il segreto marciano. È la strana attitudine di Gesù, nel vangelo di Marco, di invitare pressantemente i miracolati a tacere. L'esatto contrario di una buona strategia di marketing. I biblisti hanno studiato lungamente questo aspetto, proponendo diverse soluzioni. Prob ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 15 Febbraio 2015)
Video commento su Mc 1,40-45

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Gennaio 2013)
Commento su Mc 1,40-45
Il Signore ha compassione del lebbroso, sente la sua sofferenza, condivide il suo dolore. La lebbra, malattia della povertà che isolava dal mondo, era considerata come una punizione divina e il malato, roso dai sensi di colpa, doveva stare lontano dalle città. Gesù non ha paura di toccarlo, di purif ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 12 Febbraio 2012)

Oggi Gesù guarisce un lebbroso. Erano considerati come dei morti ambulanti. L'unico modo che la società aveva trovato per difendersi dal contagio era isolarli, ma visibilmente un qualche modo per rimanere in contatto con il mondo dei normali l'avevano, magari tramite qualche parente che furtivam ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 15 Febbraio 2015)
Videocommento a Mc 1, 40-45

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 12 Febbraio 2012)
La buona novella: il Signore guarisce
Un lebbroso. Il più malato dei malati. La sua malattia non è solo fisica. È uno che c'è ma non esiste. La legge ordina «Starà solo, lontano, fuori dell'accampamento» (Lv 13,46). E Gesù, invece di lasciarlo solo e lontano, supera le regole, abbatte le barriere, lo accoglie e lo tocca. Tocca l'intocca ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 15 Febbraio 2015)
#StradeDorate - Commento su Marco 1,40-45

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 15 Febbraio 2015)
Dio è guarigione contro ogni nostro male
Un lebbroso. Il più malato dei malati, di malattia non soltanto fisica, un rifiuto della società: «porterà vesti strappate, velato fino al labbro superiore... è impuro, se ne starà solo, abiterà fuori dell'accampamento» (Lv 13,46). E Gesù invece si avvicina, si oppone alla cultura dello scarto, acco ...
(continua)
don Lello Ponticelli     (Omelia del 15 Febbraio 2015)
Prediche senza pulpito - Commento a Mc 1,40-45

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 15 Febbraio 2015)
La Parola - commento a Mc 1,40-45

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 12 Febbraio 2012)
Malati di pregiudizio e di falso orgoglio
Gesù ha ragione del dolore, dell'infermità e della morte. Ce ne ha dato la certezza egli stesso nella liturgia della scorsa domenica, nella quale riflettevamo sulla pazienza e la solidarietà che usava nei confronti degli ammalati e degli indemoniati. Ma se qualsiasi malessere fisico offre a Gesù l'o ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 15 Febbraio 2015)
Quale vera medicina?
Se c'è un film che mi ha fatto piangere per la rabbia e per l'amarezza, quello è stato "Risvegli" con Robert De Niro. Racconta la storia (purtroppo reale) di un giovane medico che dopo varie sperimentazioni scopre un farmaco capace di risvegliare diversi pazienti affetti di encefalite letargica, che ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 12 Febbraio 2012)

Se vuoi, puoi guarirmi! Stese la mano, lo toccò e gli disse: Lo voglio, guarisci! Perché Gesù tocca il lebbroso quando sarebbe bastato il suo volere e la sua parola per operare la guarigione? In questo gesto c'è tutto il suo amore per la persona. I lebbrosi erano tagliati fuori da tutto, intoccab ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16 Gennaio 2014)
Commento su Marco 1, 40-41
"In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito, la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato". Mc 1, 40-41

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15 Febbraio 2015)
Commento su Mt. 1, 40-41
"Venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!".
Mt. 1, 40-41

Come vivere questa Parola?
E' una pericope che illumina a fondo due a ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14 Gennaio 2016)
Commento su Mc 1, 40-42
«Venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: "Se vuoi, puoi purificarmi!". Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: "Lo voglio, sii purificato!". E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato».
Mc 1, 40-42

Come vivere questa ...
(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12 Gennaio 2017)
Commento su Mc 1,42
«La lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato»
Mc 1,42

Come vivere questa Parola?
Gesù si interessa delle condizioni sfortunate di un povero lebbroso e nella sua bontà e onnipotenza lo guarisce, restituendolo così alla sua dignità di uomo e reinserendolo nella comuni ...

(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 15 Febbraio 2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Rocco Pezzimenti 1. Questo brano evangelico mostra, ancora una volta, la pietà del Signore verso il prossimo che soffre. Il lebbroso lo supplica e cade in ginocchio e "Gesù, impietositosi, stese la mano, lo toccò". È un semplice gest ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 12 Febbraio 2012)
Commento su Mc 1,40-45
La lebbra era "la primogenita della morte" (Gb 18,13). Chi ne era colpito doveva tenersi separato e non poteva avvicinarsi a nessuno. I lebbrosi erano abbandonati a se stessi, destinati ad una lenta morte, infamati come peccatori che meritavano quella condanna. La lebbra era una malattia ribu ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 15 Febbraio 2015)
Commento su Marco 1,40-45
Una fede forte, convinta, quella del lebbroso che chiede la guarigione. Più potente ancora la determinazione di Gesù: "E subito la lebbra scomparve". In risposta alla quasi-provocazione del lebbroso ("se vuoi puoi purificarmi"), il Signore si mostra ben capace di compiere ciò che vuole, anzi ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 13 Gennaio 2011)
Lo voglio, sii purificato!
"Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori come il giorno della ribellione, il giorno della tentazione nel deserto". Fratelli, abbiamo ascoltato la sua Voce dentro l'anima nostra... apriamo dunque le porte a Cristo! Più volte Giovanni Paolo II rivolgeva alla Chiesa e al mondo intero qu ...
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 12 Febbraio 2012)

Grazie alla liturgia, continuiamo a seguire il viaggio che Gesù ha compiuto in Galilea e in tutta la Palestina. Il nostro "navigatore", lo sappiamo, quest'anno è Marco, e lui nel suo racconto parla, sebbene in modo sintetico, di tanti segni prodigiosi avvenuti ad opera di Gesù. Eventi miracolosi che ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 15 Febbraio 2015)

Vi siete mai sentiti, in qualche momento, soli? Forse a voi è capitato raramente perché siete giovani, avete vicino mamma e papà, o i nonni, oppure altre persone che vi vogliono bene. Ma forse qualche volta vi è capitato... provate a pensarci. Non è una bella sensazione la solitudine... sembra di ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 12 Febbraio 2012)
Se vuoi...
Ho appena salutato un gruppo di ragazzi che ogni lunedì vengono in casa mia per pregare i Vespri. Hanno sfidato il vento gelido di questa sera, qualcuno arriva dall'allenamento ancora con i capelli bagnati, altri sono appena riemersi dai libri di fisica o di filosofia. Mi piace pregare insieme a lor ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 12 Febbraio 2012)
Gesù impuro per amore
Clicca qui per la vignetta della settimana puro o impuro... sacro o profano... santo o peccatore.... credente o laico... Ho cominciato a fare questa lista mentale di parole che descrivono contrapposizioni e distinzioni n ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 15 Febbraio 2015)
Gesù guarisce la fede
Clicca qui per la vignetta della settimana. Questo racconto evangelico sembra come quei film che amo particolarmente, dove la bravura dello sceneggiatore e del regista inganna lo spettatore, attirandolo in una storia dove gli tu ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 15 Febbraio 2015)
Fate tutto per la gloria di Dio
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 12 Febbraio 2012)
Un impegno prioritario e non solo per chi comanda
L'uomo è un animale sociale, riconosceva già Aristotele; nessuno è fatto per stare solo; la società è per ciascuno dei suoi membri come l'aria che respira: se manca, non sopravvive. Dall'essere in relazione con i suoi simili ogni uomo trae la possibilità non solo di soddisfare necessità e desideri p ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 12 Febbraio 2012)

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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 15 Febbraio 2015)
Dalla realtà al simbolo: c'è chi si autoesclude
"Il lebbroso porterà vesti strappate e il capo scoperto; velato fino al labbro superiore, andrà gridando: ?Impuro! Impuro!' Sarà impuro finché durerà in lui il male; e impuro, se ne starà solo, abiterà fuori dell'accampamento". Queste parole angoscianti, comprese nella prima lettura di oggi (Leviti ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 12 Febbraio 2012)
Fa' attenzione! Non dire niente a nessuno
La pagina del Vangelo che la Liturgia di questa domenica ci fa leggere (Mc.1,40-45), ci chiede una notevole attenzione: siamo di fronte ad una tipica pagina di Marco, essenziale nello stile narrativo, ricchissima di contenuti solo accennati e lasciati alla intelligenza del lettore da comprendere e d ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 15 Febbraio 2015)
Guarda di non dire niente a nessuno
Il brano del Vangelo di Marco che la Liturgia ci fa leggere nella domenica VI del tempo ordinario, Mc.1,40-45, ha una particolare importanza nel cammino della formazione del discepolo che Gesù chiama a seguirlo, per dare un volto autentico alla sua comunità. Nel succedersi veloce ("subito") e quasi ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 12 Febbraio 2012)
Se vuoi, puoi guarirmi!
La prima e la terza lettura di oggi ci pongono dinanzi a quello che è stato per secoli un vero e proprio incubo, un terribile spettro che suscita repulsione ed orrore: la lebbra. Il primo testo è tratto dal libro del Levitico, in particolare da quella sezione (capp.13-14) che tratta minuziosament ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 15 Febbraio 2015)
Audio commento alla liturgia - Mc 1,40-45
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don Luca Orlando Russo     (Omelia del 12 Febbraio 2012)
«Lo voglio, sii purificato!»
C'è un notevole contrasto tra le due scene descritte, rispettivamente, dalla prima lettura e dal Vangelo. Nella prima lettura, abbiamo visto come si comportava, di fronte a uno sventurato colpito dalla lebbra, la legge di Mosè. Sono prescrizioni che atterriscono: l'infelice deve allontanarsi dalla s ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 15 Febbraio 2015)
Video commento su Mc 1,40-45

...
(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 15 Febbraio 2009)
Il potere della fede
Dopo la liberazione dell'indemoniato e la guarigione della suocera di Pietro di domenica scorsa, oggi assistiamo al terzo miracolo che Gesù fa dall'inizio del suo ministero in Galilea: la guarigione del lebbroso. Abbiamo visto come il Vangelo ci mostri, di volta in volta, i vari poteri che Gesù ave ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 12 Febbraio 2012)
La forza dell'uomo e la debolezza di Dio
Dopo la liberazione dell'indemoniato e la guarigione della suocera di Pietro, assistiamo al terzo miracolo che Gesù fa dall'inizio del suo ministero in Galilea: la guarigione del lebbroso. Lebbra: parola terrificante, male devastante, isolamento totale. Chi ne era affetto veniva considerato impuro ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 12 Febbraio 2012)
La lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato
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don Alberto Brignoli     (Omelia del 12 Febbraio 2012)
La gloria di Dio? È l'uomo vivente!
"Fate tutto per la gloria di Dio". Cosa ci avrà voluto dire, Paolo, con questa lapidaria esortazione contenuta nella seconda lettura di oggi? Il contesto della lettera scritta alla comunità cristiana di Corinto ci fa pensare alla situazione di una comunità ricca di elementi di spicco, con personalit ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 15 Febbraio 2015)
No, Dio non vuole il male!
A noi oggi risulta difficile comprendere - perché grazie a Dio non ne abbiamo diretta esperienza - la pesantezza e la gravità di una malattia come la lebbra; una malattia che non solo sfigura nella carne chi la contrae, ma che pure crea una grave forma di emarginazione sociale, considerato l'elevato ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 15 Febbraio 2009)
Commento su Marco 1,40-45
Lectio
Contesto
Prima di passare ad un gruppo di controversie con gli scribi e i farisei (2,1-3,6) Marco inserisce al termine del primo capitolo il racconto schematico della guarigione di un lebbroso (unico caso nel suo vangelo) che con l'esorcismo nella sinagoga di Cafarnao ...

(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 15 Febbraio 2015)
Commento su Mc 1,40-45
Collocazione del brano
Con questo miracolo ha termine il capitolo primo del vangelo di Marco. Al termine della giornata tipo di Gesù a Cafarnao abbiamo un altro miracolo che è narrato un po' come una risurrezione. Con il capitolo secondo avremo poi le cinque controversie galilaiche (2,1- ...

(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 17 Gennaio 2013)
Se vuoi puoi guarirmi!
Un alcolizzato, un drogato, un giocatore incallito difficilmente si accorgono di avere un problema. Quante volte sentiamo dire da queste persone "posso smettere quando voglio". Il problema a volte non è smettere, ma piuttosto non riuscire a non ricominciare quando la voglia ti assale. Riconoscere di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Gennaio 2012)
Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città
L'onnipotenza taumaturgica di Gesù Signore non ha limiti. A Lui è sufficiente una sola parola e tutto l'universo visibile e invisibile, animato e inanimato, spirituale e materiale, si pone subito al suo comando. L'obbedienza della creatura è immediata, istantanea, senza alcun ritardo o lasso di temp ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Febbraio 2012)
Se vuoi, puoi purificarmi!
La condizione dei lebbrosi era assai miserevole nei tempi passati. In Israele essi avevano uno statuto speciale: "Il lebbroso colpito da piaghe porterà vesti strappate e il capo scoperto; velato fino al labbro superiore, andrà gridando: "Impuro! Impuro!". Sarà impuro finché durerà in lui il male; è ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Gennaio 2013)
Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città
La fede nasce dalla conoscenza della verità della Persona di Gesù. I segni la rivelano tutta. Senza il segno, mai si potrà giungere a questa conoscenza perfetta. Nell'Antico Testamento Dio è stato riconosciuto nella sua verità proprio per un segno dato da Eliseo, ma prima ancora dalla voce di una fi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Gennaio 2014)
Si mise a proclamare e a divulgare il fatto

Una frase dell'Arcangelo Raffaele a Tobi e a Tobia di certo potrà aiutarci a comprendere perché il lebbroso, nonostante il severo ammonimento di Gesù di non dire niente a nessuno della guarigione operata su di lui da Gesù Signore, non appena si allontana, subito si mette a proclam ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Gennaio 2015)
Guarda di non dire niente a nessuno
Una parola imprudente, fuori luogo, non controllata, proferita per entusiasmo, gioia, esultanza, può rovinare il piano di salvezza del Signore. Una persona può farci anche una grande carità, può vivere verso di noi azioni e gesti di altissima compassione e misericordia. Se questa non è la sua missio ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Febbraio 2015)
Se vuoi, puoi purificarmi!
La Scrittura Antica conosce un solo caso di purificazione dalla lebbra ed avviene per mezzo del profeta Eliseo. Questo miracolo nasce dall'annunzio che c'è un profeta in Samaria che può guarire dalla lebbra e si completa nella fede nel Dio di Abramo da parte del purificato. Il miracolo nasce dalla f ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Gennaio 2016)
Guarda di non dire niente a nessuno
Il dettaglio sul silenzio che Gesù impone al lebbroso perché non divulghi quanto Gesù gli aveva fatto, merita una attenta riflessione. Ci lasceremo aiutare dal Libro di Tobia. Fece dunque venire l'angelo e gli disse: «Prendi come tuo compenso la metà di tutti i beni che hai riportato e va' in pa ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Gennaio 2017)
Guarda di non dire niente a nessuno
Gesù è vero uomo. Come vero uomo anche Lui è obbligato a vivere la legge della carità, così come Lui stesso l'ha insegnata ad ogni suo discepolo. La legge della sua carità è sublime, perfettissima. Secondo questa sua Legge vanno interpretate le norme di Paolo date ai cristiani di Corinto e di Roma p ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 12 Febbraio 2012)
Lo scarabocchio è l'altro nome della tenerezza
Nella sua spelonca, come un antico mago, Satana si divertì a scomporre il corpo dell'uomo nei suoi tessuti e nelle sue fibra, ne spiò ogni nervo, ne scrutò le ossa e le midolla; volle che un lembo del suo inferno si trapiantasse quaggiù nella nostra terra di vivi. Gli riuscì di trasformare la notte ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 15 Febbraio 2015)
Se vuoi. Altrimenti decidi tu cos'è meglio
Una storia dentro il tessuto di tante storie. Una storia tra le storie che diventa la storia: quella per eccellenza, la più ambiziosa, la più densa di paradosso e di sorprese. Quella dell'Uomo che, venuto da Nazareth, tentò la scalata del Cielo: riuscendoci appieno, unico tra i tanti che hann ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 12 Febbraio 2012)
Il ministero dell'accoglienza
Il vangelo di oggi riferisce uno strepitoso miracolo compiuto dal Signore nei confronti di un lebbroso. Innanzitutto, all'epoca in cui visse Gesù, un individuo colpito da lebbra era considerato un peccatore punito giustamente da Dio, e perciò un escluso della società. Il Maestro, invece, come riferi ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 12 Febbraio 2012)
Fuori dalla città
Venne da Gesù un lebbroso La lebbra ha assunto la caratteristica emblematica di quel male che è l'emarginazione. Il lebbroso doveva portare abiti stracciati segno caratteristico del lutto, coprirsi il volto per nascondersi alla vista e vivere fuori della città per non contaminare la popolazi ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 15 Febbraio 2015)
Lo toccò
Venne da Gesù un lebbroso L'episodio della purificazione del lebbroso si incastra fra la partenza di Gesù da Cafarnao per andare altrove ed il suo ritorno nella cittadina lacustre. Dell'incontro con il lebbroso non è detto nulla del luogo e neppure del momento, il racconto di Marco ci offre ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 12 Febbraio 2012)
Io, Lebbroso
Devo riconoscere che sono stato infedele ai miei ideali di giovane degli anni sessanta. Ci furono due grandi uomini in quegli anni che ci invitarono a fare delle scelte che forse avrebbero potuto cambiare il mondo se fossimo stati coerenti con quello che andavamo sbandierando nelle piazze e nelle sc ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 15 Febbraio 2015)
La lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato
Uno degli aspetti più sorprendenti della pagina evangelica di oggi, è quella che questo lebbroso, quando si avvicina a Gesù, non gli chiede di essere guarito. Non gli dice infatti: "Se vuoi, puoi guarirmi", ma gli dice: Se vuoi, puoi purificarmi, "puoi restituirmi la purezza". E Gesù effettivamente ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 15 Febbraio 2015)

...E così Gesù è costretto a vivere come vivevano i lebbrosi, in disparte, in luoghi desertici, senza poter neppure entrare in città. La solitudine è il prezzo dell'originalità, del carisma, della fama. Fedele al suo mandato di incarnarsi nella storia, il Verbo di Dio deve suo malgrado porre ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 11 Gennaio 2015)
Membra vive dell'unico corpo che è la Chiesa
Al fiume Giordano, nel battesimo di Gesù, da parte di Giovanni Battista, si ha una particolare manifestazione della Trinità di Dio: E' il Figlio di Dio quell'uomo che si fa battezzare, mettendosi nella fila di quelli che chiedono il perdono e la purificazione. Si squarciano i cieli e lo Spirito Sant ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 08 Gennaio 2012)
"Tu sei mio Figlio"
In questo giorno ci piace fermare lo sguardo, come in una splendida icona, su Gesù, immerso nelle acque del Giordano, mentre riceve il Battesimo da Giovanni. Gesù è all'inizio della sua missione, probabilmente prima di trascorrere i quaranta giorni di digiuno nel deserto, prima di essere stato addit ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Gennaio 2012)
Video commento a Mc 1, 7-11

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Gennaio 2015)
Video commento a Mc 1,7-11

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 08 Gennaio 2012)
Col battesimo diventiamo figli di Dio
Con la festa del Battesimo di Gesù, ricordiamo il grande dono del nostro Battesimo: un giorno che segnò la nostra vita e che dovrebbe farci infinitamente felici. Così descrive l'evangelista Matteo il Battesimo di Gesù: "In quel tempo. Giovanni predicava: "Dopo di me viene uno che è più forte di me ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 08 Gennaio 2012)
Il Battesimo di Gesù, occasione mancata?
Il passaggio dalla vita privata alla missione pubblica di Gesù è segnato dall'evento del Battesimo, che i Vangeli descrivono come dato indubbio nella zona meridionale del fiume Giordano, luogo in cui Giovanni, chiamato il Battista, durante una lunga predicazione alla conversione, sta amministrando i ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 08 Gennaio 2012)

La Chiesa, in questa domenica, ci invita a celebrare il Battesimo di Gesù, un momento importantissimo nella vita del nostro Maestro e Signore, perché segna l'inizio della sua missione tra la gente per le strade di Israele. Ma come? - penserete tutti - Solo due giorni fa abbiamo adorato il piccolo B ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 08 Gennaio 2012)
La Grazia
Il vangelo di Mc inizia con Giovanni Battista che battezza. Il suo è un battesimo di conversione (Mc 1,4). Conversione, metanoia in greco, indica letteralmente un cambiamento di mentalità e di valori. Il battesimo del Battista è un segno: "Con il battesimo vi tolgo il passato sbagliato, i peccati, m ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Gennaio 2009)

Iniziamo l'anno civile e finiamo il tempo natalizio con questa sconcertante verità: Dio mi ama, e mi ama bene. Non è forse l'ultimo tassello della meraviglia che ha accompagnato le settimane di Natale? "Tu sei il mio figlio bene-amato, in te mi sono compiaciuto" così il vangelo scrive nell ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 08 Gennaio 2012)
Video commento a Mc 1, 7-11

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Gennaio 2012)
Diventa ciò che sei
È breve il tempo natalizio. Breve ma pieno di emozioni e di forza, di provocazione e di inviti alla conversione, per chi li vuole accogliere. E con oggi chiudiamo queste due settimane passate ad accogliere l'inaudito di Dio, a stupirci, come i pastori, che scoprono che Dio viene apposta per gli sco ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 11 Gennaio 2015)
Video commento a Mc 1,7-11

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Gennaio 2012)
Commento su Marco 1,7-11
Il battesimo del Signore ci apre allo stupore di un Dio che condivide tutto con noi, anche le conseguenze della nostra fragilitàe miseria. E ci invita a riscoprire lo straordinario dono del battesimo che noi stessi abbiamo ricevuto.
Sono giunti dalla capitale e dal Nord per farsi battezz ...

(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 08 Gennaio 2012)
Video commento a Mc 1, 7-11

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 11 Gennaio 2015)
Video commento su Mc 1,7-11

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(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 11 Gennaio 2015)
Tu sei il Figlio mio, l'amato: in te ho posto il mio compiacimento
Il vangelo di oggi ci parla di un battesimo con acqua e di un battesimo nello Spirito Santo. La parola Battesimo vuol dire immersione, abluzione. Essere battezzati nell'acqua vuol dire essere "immersi" nell'acqua. L'immersione nell'acqua a scopo religioso è una caratteristica di tante religioni. So ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 08 Gennaio 2012)

Siamo al battesimo di Gesù, e Giovanni Battista ci presenta Gesù come un uomo più forte di lui, cioè capace di vincere il male. Giovanni riesce solo ad esortare a fare penitenza, a riconoscere i propri sbagli e a fare buoni propositi, ma l'uomo forte che arriva sarà in grado di fare di più: saprà ba ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 08 Gennaio 2012)
Immersi in Dio, amati per sempre
Il racconto del Giordano ci riporta alla genesi, quando la Bibbia prende avvio con una immagine d'acqua: in principio... lo spi­rito di Dio aleggiava sulle ac­que (Gen 1,2) come un gran­de uccello in cova su di un mare gonfio di vita inespres­sa. L'origine del creato è scrit­ta sull'acqua. Allo stes ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 11 Gennaio 2015)
Video commento su Marco 1,7-11

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 11 Gennaio 2015)
L'amore di Dio, grembo che nutre, riscalda e protegge
Un racconto d'acque, come tante scene di salvezza della Bibbia, come la stessa origine del mondo, scritta con immagini d'acqua: in principio lo Spirito di Dio aleggiava sulle acque (Gen 1,2), una grande colomba in cova su di un mare gonfio di vita inespressa. Come il creato, anche l'esistenza ha ini ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 11 Gennaio 2015)
#StradeDorate - Commento su Marco 1,7-11

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 11 Gennaio 2015)
La Parola - commento a Mc 1,7-11

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padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 11 Gennaio 2015)
Novità di vita
Gesù si confonde con i peccatori alla riva del Giordano per chiedere a Giovanni di essere battezzato come tutti gli altri, sebbene lui fosse apparso per togliere i peccati del mondo intero e in lui non vi fosse peccato alcuno (1Gv 3, 5). La sua scelta di umiltà e di sottomissione si giustifica con l ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 08 Gennaio 2012)
Il Battesimo nelle mani
Il parallelo tra il battesimo di Gesù e il nostro battesimo di per sé non è esatto. Noi infatti siamo battezzati (immersi) nella morte e nella risurrezione di Gesù, non nel Giordano. Però il nome stesso della festa spinge inevitabilmente a riflettere sul nostro battesimo. Ci si preoccupa molto dell ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 11 Gennaio 2015)
Da un'Epifania all'altra
Farsi conoscere dall'uomo, farsi accettare da lui, entrare in comunione con lui, rivelarsi, dire tutto di se stesso per non lasciare nel dubbio e nell'incertezza l'umanità. Così Dio ha sempre operato in preparazione alla venuta del suo Figlio. Così in un modo del tutto singolare opera ed agisce nei ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11 Gennaio 2015)
Commento su Mc 1, 10-11
"E subito, uscendo dall'acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l'amato: in te ho posto il mio compiacimento».
Mc 1, 10-11

Come vivere questa Parola?
Si chiude oggi il ciclo ...

(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 08 Gennaio 2012)

A molte parole tocca il curioso destino di venire usate in contesti diversi rispetto a quelli, per così dire, nativi, rispetto cioè a quei contesti per i quali quella parola aveva quel preciso significato e soltanto quello. Questo destino, seppur curioso, è comunque espressione della ricchezza e com ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 08 Gennaio 2012)
Commento su Mc 1,7-11
Gesù è anonimo in mezzo alla folla accorsa al Giordano da Giovanni. Gesù è in mezzo a noi. Di lui il Vangelo non dice nulla; solo lui vede aprirsi il cielo e lo Spirito che scende come una colomba. Anche la voce dal cielo forse l'ha udita da solo: "Tu sei il Figlio mio, l'amato: in te ho post ...
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Omelie.org - autori vari     (Omelia del 11 Gennaio 2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Davide Arcangeli C'è un primo giorno per ogni piccolo o grande passo nella nostra vita. C'è il primo giorno di scuola, il primo giorno di università, il primo giorno di lavoro, la prima notte di nozze (forse oggi va più di moda dire... ...
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Agenzia SIR     (Omelia del 11 Gennaio 2015)

È la festa del Battesimo di Gesù, inizio della sua vita pubblica, inaugurazione della sua missione salvifica. Il primo gesto pubblico di Gesù è quello di mescolarsi ai peccatori che vanno a farsi battezzare da Giovanni Battista al fiume Giordano. L'incomparabilmente Santo si unisce ai peccato ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 08 Gennaio 2012)
Commento su Marco 1,7-11
Sulle rive del Giordano un profeta, Giovanni, sta "battezzando". A lungo ha gridato nel deserto, predicando un cambiamento di vita. Ha annunciato il tempo della liberazione ai poveri e agli oppressi. Si è confuso con loro, è diventato uno di loro. Ha negli occhi e nel cuore le parole del profeta Isa ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 08 Gennaio 2012)
Primo passo
Dalla visita dei Magi al battesimo sono passati trent'anni, ma la liturgia ci fa fare questo passo in pochi giorni. Quel bimbo è diventato un uomo e dopo il silenzio di Nazareth esce allo scoperto. E' davvero straordinaria questa prima apparizione pubblica del Rabbì! Tutti lo attendono, i profeti h ...
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 11 Gennaio 2015)

Immagino che in questa prima domenica, dopo le belle vacanze di Natale, staremo ancora gustando i sapori degli ultimi dolcetti, la gioia di giocare con i giochi nuovi nuovi... insomma sarà stata una fatica riprendere la scuola e tutte le attività che sono state momentaneamente sospese. Credo propri ...
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don Maurizio Prandi     (Omelia del 11 Gennaio 2015)
Un Gesù "difficile"
Con la celebrazione di oggi si conclude il Tempo di Natale e la liturgia ci fa tornare là dove, nel tempo di Avvento eravamo partiti: al fiume Giordano. I primi due versetti del vangelo di oggi infatti, se ricordate, li avevamo già ascoltati proprio la seconda domenica di Avvento. Oggi si compie un ...
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don Claudio Doglio     (Omelia del 11 Gennaio 2014)
La nostra fede vince il mondo
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 08 Gennaio 2012)
Sulle rive del Giordano un'altra epifania
L'epifania, celebrata l'altro ieri, a differenza di quanto comunemente si pensa non è la festa dei Re Magi. Epifania significa manifestazione; la festa - dopo il Natale che celebra il fatto della nascita di Gesù - vuole ricordare il perché egli è nato: non per restare nascosto, o per rivelarsi a qua ...
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don Luca Orlando Russo     (Omelia del 08 Gennaio 2012)
«Tu sei il Figlio mio»
La parola e la condotta di vita del Battista non lasciano di certo indifferenti quanti gli si accostano e la sua fama deve essere davvero grande. Lo stesso Gesù apprezza e stima l'opera di Giovanni. Gesù, che ha imparato negli anni di Nazareth ad ascoltare e conoscere Dio, si reca volentieri sulle r ...
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Wilma Chasseur     (Omelia del 08 Gennaio 2012)

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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 11 Gennaio 2015)
Tre episodi per farsi conoscere
Un efficace paragone conclude la prima lettura di oggi (Isaia 55,1-11). Dice Dio: "Come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perché dia il seme a chi semina e il pane a chi mangia, così sarà della mia pa ...
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Wilma Chasseur     (Omelia del 11 Gennaio 2015)
Audio commento alla liturgia
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mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 11 Gennaio 2015)
Gesù vide lo Spirito discendere su di lui
Nella domenica dopo l'Epifania continuiamo a celebrare l'Epifania come mistero della rivelazione di Dio che in Cristo ci illumina e riempie di senso la nostra vita. Il piccolo brano del Vangelo che oggi leggiamo (Mc.1,7-11), come tutto il Vangelo di Marco, nel suo stile essenziale, è solo apparente ...
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Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 08 Gennaio 2012)
Vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su di lui
La festa del Battesimo del Signore, che chiude il ciclo liturgico del Natale, ci presenta un episodio della vita di Gesù fondamentale per due ragioni: la sua storicità e il suo ruolo essenziale nella missione del Nazareno. Anzitutto la sua storicità. Com'è noto, i vangeli non sono un'opera d ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 08 Gennaio 2012)
Vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su di lui
La festa del Battesimo del Signore, che chiude il ciclo liturgico del Natale, ci presenta un episodio della vita di Gesù fondamentale per due ragioni: la sua storicità e il suo ruolo essenziale nella missione del Nazareno. Anzitutto la sua storicità. Com'è noto, i vangeli non sono un'opera d ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 11 Gennaio 2015)
Video commento su Mc 1,7-11

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(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 11 Gennaio 2009)
E lo riconobbe come Messia
Concludiamo le festività natalizie ricordando il battesimo di Gesù che volle dimostrarsi totalmente solidale con gli uomini, sottoponendosi, Lui, il Figlio dell'Altissimo, l'Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo, al battesimo di penitenza amministrato da Giovanni Battista. L'umiltà di Dio è ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 08 Gennaio 2012)
Alti e altri orizzonti
Le parole che san Marco riporta all'inizio del suo Vangelo: "tu sei il Figlio mio, l'amato" (1,11), ci fanno comprendere l'importanza della festa del Battesimo del Signore. Tale episodio non rimane l'ultima gemma del ciclo delle solennità del Natale; ma è il segno tramite il quale il Dio fatto carn ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 08 Gennaio 2012)
Battesimo: Mistero di luce
La festa del Battesimo di Gesù conclude le festività natalizie e ora lo celebriamo anche come primo mistero della luce, con i misteri luminosi che vengono a colmare quella lacuna che c'era nel rosario, in cui si passava dai misteri gioiosi a quelli dolorosi, saltando tutta la vita pubblica di Gesù. ...
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don Luciano Cantini     (Omelia del 08 Gennaio 2012)
Uno squarcio
Vide squarciarsi i cieli Se tu squarciassi i cieli e scendessi! (Is. 63,19). Questo è il grido di un popolo ormai sfiduciato, che sperimenta la lontananza di Dio dalla sua storia, un popolo che ha perso ogni prospettiva ed ogni speranza, che guarda verso il cielo e lo trova chiuso. ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 08 Gennaio 2012)
Battesimo: vita con Cristo
La Festa del Battesimo del Signore ci richiama a considerare il Battesimo (il nostro, in modo particolare) come sacramento degli inizi della nostra storia di fede. Non ho dati attendibili alla mano, e quindi posso solamente supporre che anche il Battesimo, come altri sacramenti, conosca una fase di ...
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don Alberto Brignoli     (Omelia del 11 Gennaio 2015)
In ricordo del nostro Battesimo
Da quando è stato eletto Vescovo di Roma, in più di un'occasione (anche molto recentemente) papa Francesco non ha mancato di esortare i cristiani a fare memoria, tra le date importanti della propria vita (compleanno, anniversari, ecc.), anche di quella del giorno del proprio Battesimo. A volte lo ha ...
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Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 11 Gennaio 2009)
Commento su Marco 1,7-11
Lectio
Contesto
Il breve testo che Marco dedica al Battesimo di Gesù segue immediatamente la predicazione di Giovanni Battista ed è poi seguito da due sintetici versetti in cui si fa riferimento alle tentazioni di Gesù nel deserto.
Successivamente l'evangelista parla del ...

(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 11 Gennaio 2015)
Commento su Mc 1,7-11
Collocazione del brano
Riprendiamo il vangelo di Marco, di cui avevamo letto l'inizio la seconda domenica di Avvento. La nostra lettura ripete gli ultimi due versetti del primo capitolo (vv. 7-8), quelli in cui è riportata con discorso diretto la predicazione di Giovanni Battista e conti ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 08 Gennaio 2012)
Tu sei il Figlio mio, l'amato: in te ho posto il mio compiacimento
Nel cantico di Zaccaria viene indicata quale dovrà essere la missione di Giovanni il Battista: "E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi peccati. Grazie ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 11 Gennaio 2015)
Viene dopo di me colui che è più forte di me
Tra Giovanni il Battista e Gesù la differenza di forza non è semplicemente qualitativa, quantitativa. L'uno può cento, l'altro mille. L'uno può in un solo campo, l'altro in più campi o in tutti i campi. Uno sarebbe con poco Spirito Santo e l'altro con molto. La differenza è invece nell'ordine della ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 08 Gennaio 2012)
Tu sei il Figlio mio, l'amato: in te ho posto il mio compiacimento
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Gennaio 2012)
Tu sei il Figlio mio, l'amato: in te ho posto il mio compiacimento
Giovanni il Battista dalla gente è ritenuto uomo forte, vero profeta del Dio vivente. Molti giungono anche a pensare che sia lui il Messia. La testimonianza che dona di se stesso non consente che di questi pensieri sorgono nel cuore. Lui non è forte. Lui è debole. Lui è talmente piccolo da non esser ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Gennaio 2015)
In te ho posto il mio compiacimento
Oggi Gesù viene consacrato Messia del Signore. Oggi si compiono due grandi profezie di Isaia. Lo Spirito Santo si posa in pienezza su di Lui. Il Padre lo proclama suo Figlio. Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici. Su di lui si poserà lo spirito del S ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 11 Gennaio 2015)
Il tempo degli sgabelli è già finito. Si parte
Avere trent'anni e non sentirli; oppure avere trent'anni e sentirli tutti. C'è chi gli appuntamenti li sposta ad oltranza e chi, segnatosi un giorno sul calendario, giunto a quel giorno parte. S'incammina: poi insegnerà a camminare l'Uomo che oggi s'incammina. Dietro di Lui una preparazione mastodon ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 11 Gennaio 2015)
Il compiacimento
Gesù venne da Nàzaret di Galilea Marco non racconta nulla della nascita di Gesù, niente che ricordi l'infanzia; dice semplicemente che Gesù viene da Nàzaret di Galilea, un paese sconosciuto alla storia biblica, in una regione periferica e marginale: Gesù non rispecchia nessun paramet ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 08 Gennaio 2012)
In fila. Pelle a pelle
Amo il Suo stare in fila con me, schiacciato nella folla. Lo fa d'abitudine. Dal Battesimo al Giordano in poi sembra sia diventata la sua Missione vera e propria. Ma ho come l'impressione che fosse un'attitudine fin da ragazzo. Quando dodicenne rimase a Gerusalemme mettendo in ansia Maria e Giuse ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 08 Gennaio 2012)
L'amore umile di Dio
Ma perché quell'uomo di Nazaret volle essere battezzato? Perché si mise in fila con i peccatori per un battesimo di penitenza? Ogni azione di Gesù deve essere letta nella luce della sua missione inscritta nel suo nome: "Dio salva". Gesù capisce che la sua missione non può essere realizzata ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 11 Gennaio 2015)

Eccoci ad una nuova epifania di Dio: al battesimo di Gesù nelle acque del Giordano, intervengono due ospiti d'eccezione, niente meno che il Padreterno e lo Spirito Santo. Il giorno del Battesimo è un giorno importante per la vita di un uomo, è il giorno più importante; è cosa buona e giusta, ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 11 Gennaio 2015)
Il vero volto di Dio
Le feste del Natale sono feste di rivelazione. È tempo di manifestazione, di epifania. È tempo per lasciarci introdurre alla scoperta del vero volto di Dio. E sembra che, nel nostro tempo di confusione e di manipolazione, di abuso e di offesa del nome di Dio, sia più che mai urgente tornare a guarda ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 11 Gennaio 2015)

Gesù compie il suo primo atto e inizia il suo ministero pubblico. Si mette in coda con tutti i peccatori nel fiume Giordano: Lui è l'uomo senza peccato, ma si è fatto uomo e con l'uomo cerca di entrare in empatia per redimerlo ed aiutarlo a uscire dalla schiavitù del peccato. Chissà la sorpresa del ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 11 Gennaio 2015)

Gesù compie il suo primo atto e inizia il suo ministero pubblico. Si mette in coda con tutti i peccatori nel fiume Giordano: Lui è l'uomo senza peccato, ma si è fatto uomo e con l'uomo cerca di entrare in empatia per redimerlo ed aiutarlo a uscire dalla schiavitù del peccato. Chissà la sorpresa del ...
(continua)