Omelie riferite al libro: Vangelo di Luca, capitolo 9

don Giorgio Zevini     (Omelia del 26 Giugno 2016)
Video Commento a Lc 9, 51-62

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(continua)

mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 30 Giugno 2013)
Commento su Primo Re 19,16.19-21; Salmo 15; Galati 5,1.13-18; Luca 9,51-62
Introduzione
C'è qualcosa di radicale nella vocazione a seguire Gesù (è una caratteristica di ogni cristiano autentico) che ci sconvolge. Si potrebbe essere tentati di invocare una particolarità di modo di pensare, perfino di linguaggio, per addolcire o stemperare gli argomenti del Vange ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 26 Giugno 2016)
Commento su 1Re 19,16.19-21; Sal 15; Gal 5,1.13-18; Lc 9,51-62
Può essere capitato a noi o a qualcuno a noi vicino di aver fatto esperienza di un momento in cui si sente che la propria vita prende una nuova direzione. Capita da ragazzi quando si inizia un ciclo di scuola diverso, quando si sceglie l'università o quando ci viene offerto il primo lavoro; oppure a ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 30 Giugno 2013)
Le derive della nostalgia
La tentazione di voltarsi indietro a contemplare il passato è seducente, seducente quanto insidiosa e fatale. La Genesi insegna che, quando Dio distrusse Sodoma e Gomorra, la moglie di Lot si voltò indietro per guardare quello spaventoso spettacolo e divenne una statua di sale (cfr. Gn ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 23 Gennaio 2011)
Traccia di comprensione per Es 16,2-7a.13b-18; 2Cor 8,7-15; Lc 9,10b-17
Lettura del libro dell'Esodo 16, 2-7a. 13b-18 Il popolo di Israele è stato liberato dalla schiavitù dell'Egitto, ha superato l'ostacolo drammatico delle acque del Mar Rosso, non è più inseguito dall'esercito del faraone, ma soffre il dramma interiore della insicurezza e del bisogno sui probl ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 13 Luglio 2014)
Commento su Gen 11,31.32b-12,5b; Eb11,1-2-.8-16b; Lc 9,57-62
Genesi. 11, 31. 32b - 12, 5b
I primi 11 capitoli della Genesi ci hanno consegnato il profilo della creazione del mondo e dell'umanità. Questa umanità è splendida e padrona del mondo. E però, a sua volta, stenta ad accogliere i progetti del Signore. Anzi, mentre cresce e "si moltiplica", ...

(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 29 Maggio 2016)
Video Commento a Lc 9, 11-17

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(continua)

don Giorgio Zevini     (Omelia del 21 Febbraio 2016)
Video Commento a Lc 9, 28b - 36

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(continua)

mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 24 Febbraio 2013)
Commento su Genesi 15,5-12.17-18; Salmo 26; Filippesi, 3,17- 4,1; Luca 9,28-36
Introduzione
Nella Trasfigurazione, Gesù è indicato come la vera speranza dell'uomo e come l'apogeo dell'Antico Testamento. Luca parla dell'"esodo" di Gesù, che contiene allo stesso tempo morte e risurrezione. I tre apostoli, vinti dal sonno, che rappresenta l'incapacità dell'uomo di pe ...

(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 02 Giugno 2013)
Commento su Genesi 14,18-20; Salmo 109; Prima Corinzi 11,23-26; Luca 9,11-17
Introduzione
Onoriamo e adoriamo oggi il "Corpo del Signore", spezzato e donato per la salvezza di tutti gli uomini, fatto cibo per sostenere la nostra "vita nello Spirito". Gesù ha moltiplicato i pani e i pesci per nutrire la folla che lo seguiva: il cibo fisico agisce in me anche quand ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 02 Giugno 2013)
Commento su Genesi 14,18-20; Salmo 109; Prima Corinzi 11,23-26; Luca 9,11-17.
Questa solennità ci ricorda che l'Alleanza che Dio ha fatto con noi è una cosa concreta, che passa nella quotidianità simboleggiata dal pane e dal vino. La Bibbia dà importanza ai valori "simbolici" ed è in quest'ottica che si colloca il racconto di Melchisedek, re di Salem.
Su questa festa si ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 18 Settembre 2011)
Commento su Isaia 11, 10-16, Prima Timoteo, Luca 9,18-22
Lettura del profeta Isaia 11, 10-16
Il capitolo 11, uno dei più celebri testi di Isaia, comprende due parti:
- nella prima parte si celebra la figura ideale del sovrano, con riferimenti storici per cui il nuovo re sarà un discendente di Davide, figlio di Iesse (re dell'Israele riuni ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 04 Settembre 2011)
Commento su Isaia 65, 13-19; Efesini 5, 6-14;Luca 9, 7-11
Lettura del profeta Isaia 65, 13-19
Se il capitolo 64, precedente a quello che stiamo in parte leggendo, racchiude una grande preghiera penitenziale, rivolta al Dio di Israele, questo successivo capitolo (65) si presenta con due sezioni, divise a loro volta in due parti, e ripropone come ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 31 Agosto 2014)
Commento su Is 65,13-19;Ef 5,6-14;Lc 9,7-11
Isaia 65, 13-19
Siamo nel periodo del post- esilio, il tempo del ritorno dopo la deportazione a Babilonia (sec VI-V a.C). Il popolo, solo una parte degli esiliati, ha accettato di ritornare, ricco di sogni di grandezza. Ma tutti scoprono la povertà e la fatica, popolo povero nei confron ...

(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 31 Agosto 2014)

Paolo ci invita a essere saldi e ancorati al messaggio cristiano. C'è la preoccupazione che le Comunità cristiane si disperdano dietro a falsi predicatori a coloro che dopo la morte di Gesù iniziano a diffondere eresie. D'altra parte nelle prime comunità vi era un fermento dovuto a provenienze diver ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 04 Settembre 2011)
Io creo cieli nuovi e terra nuova
Dalla domenica di Pentecoste a oggi siamo andati meditando gli interventi salvifici di Dio entro la vicenda di Israele, quale preparazione alla novità e pienezza del Messia, che avrebbe iniziato una fase nuova dell'operare divino e una nuova alleanza, incentrata in Cristo. Isaia l'aveva più volte an ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 23 Giugno 2013)
Commento su Luca 9, 18-24
Collocazione del brano
La nostra lettura di Luca passa al capitolo 9. La predicazione di Gesù in Galilea sta per terminare. Il vangelo di domenica prossima ci racconterà l'inizio dell'itinerario di Gesù verso Gerusalemme, verso la sua morte. Il brano di oggi è un po' la premessa di quest ...

(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 30 Giugno 2013)
Commento su Luca 9, 51-62
Collocazione del brano
Questa domenica leggiamo l'ultima parte del capitolo 9. In questo capitolo sono narrati alcuni atti molto importanti che aprono nuovi scenari. Prima di tutto Gesù invia i 12 in missione. Coloro che hanno ascoltato il suo annuncio possono diffonderlo a loro volta (L ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01 Ottobre 2013)
Commento su Luca 9, 54-56
"Signore vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi? Si voltò e li rimproverò. E si misero in cammino verso un altro villaggio." Lc 9, 54-56
Come vivere questa Parola?
Sotto il diverso modo di reagire al rifiuto dei samaritani possiamo leggere un div ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03 Ottobre 2012)
Commento su Luca 9, 57-58
Mentre camminavano per la strada, un tale disse a Gesù: Ti seguirò dovunque tu vada. E Gesù gli rispose: Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo. Lc 9, 57-58
Quel tale probabilmente era un giovane. Se non ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Settembre 2012)
Commento su Luca 9,1-6
La forza ci deriva dal Signore, non facciamo opera di auto convincimento. Ed anche il potere di far fuggire la parte oscura e tenebrosa della realtà e di guarire le nostre fragilità ci proviene dal Signore. Ricordiamocelo quando organizziamo la nostra pastorale, quando immaginiamo delle strategie di ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Settembre 2013)
Commento su Lc 9,1-6
Ci dà forza, il Signore. E potere. Ma non il potere dei veleni di curia che tanto danno hanno fatto e stanno facendo alla sua Chiesa. Il potere di cacciare la parte oscura dentro di noi, la parte malvagia che abita in ciascuno di noi. E siamo inviati ad annunciare il Vangelo e a guarire le ma ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24 Settembre 2014)
Commento su Lc 9,2
«Li mandò ad annunciare il regno di Dio e a guarire gli infermi»
Lc 9,2
Come vivere questa Parola?
Gesù manda i suoi apostoli ad annunciare il regno di Dio e dà loro il potere di guarire le infermità: essi dunque, imitando il loro Maestro, dovranno liberare il mondo d ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Settembre 2010)
In qualunque casa entriate, rimanete là, e di là poi ripartite
Dinanzi ad ogni discepolo di Gesù ci sono due forze o potenze invincibili da qualsiasi energia o risorsa che proviene dal cuore, dalla mente, dalla scienza, dalla dottrina, dall'intelligenza, dalla sapienza dell'uomo. Nulla che scaturisce dall'uomo ha la potestà di eliminare, cancellare, abolire que ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Settembre 2012)
Diede loro forza e potere su tutti i demòni e di guarire le malattie

La vittoria del regno di Dio contro il regno delle tenebre non può essere solo invisibile, deve esserlo anche visibilmente. È nella storia che si costruisce il regno di Dio e quello di Satana e la storia è visibilità. Sono in grande errore tutti coloro che pensano ad una salvezza ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Settembre 2013)
Diede loro forza e potere su tutti i demòni e di guarire le malattie

Il Vangelo è portatore di una grandissima novità in relazione all'Antico Testamento. Con Gesù nasce la vera missione verso ogni uomo. Non c'è un solo uomo sulla terra che non debba essere chiamato perché divenga discepolo di Gesù. Ciò che prima si era per nascita da Abramo, ora in ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Settembre 2014)
Ad annunciare il regno di Dio e a guarire gli infermi
Nessuno potrà mai edificare sulla terra il regno di Dio con le sue sole forze umane. Gesù è Dio nella sua Persona e nella sua natura divina. È unito in modo indissolubile all'umanità. Lui si fece carne. Eppure neanche la sua Persona e la sua natura divina sono sufficienti per costruire sulla terra i ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Settembre 2015)
Non prendete nulla per il viaggio
Dio, per ogni missionario di Gesù, si fa suo cibo, sua bevanda, suo vestito, sua casa, suo tutto. Il missionario di Gesù dona tutto se stesso al Vangelo. Dio dona tutto al discepolo di Gesù che si è consegnato all'annunzio della Parola. Quanto Gesù dice riguardo a coloro che cercano il regno di Dio ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 26 Settembre 2012)
Annunziando dovunque la buona novella e operando guarigioni
Quando c'è un bellissimo evento in programma ce ne facciamo tutti portavoce, cerchiamo amici che ci accompagnino, vogliamo far sapere in giro che bella cosa è stata organizzata. Se poi siamo parte dell'organizzazione o attori allora la gioia è al settimo cielo ed impossibile trattenersi. Come reagis ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 23 Gennaio 2011)
Cinque pani e due pesci
Altro "segno", la moltiplicazione dei pani, premura di Dio per i bisogni del suo popolo, compassione di Gesù per la folla che lo seguiva nel deserto, lui "venuto perché tutti abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza" (Gv 10,10). Un giorno disse: "Non preoccupatevi dicendo: Che cosa mangeremo? Che ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 23 Gennaio 2011)
Li diede ai discepoli perché li distribuissero alla folla
L'episodio della moltiplicazione dei pani, riportato da tutti i vangeli e con grande rilievo, è certamente uno dei maggiori del ministero di Gesù; ricorda un fatto prodigioso straordinario: l'aver sfamato in un luogo lontano dai centri abitati una folla immensa di persone. La cifra indicata di 5.000 ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 22 Gennaio 2017)
Voi stessi date loro da mangiare
Vi è un cambiamento sostanziale tra la manna e l'Eucaristia, di cui la manna è figura. La manna era data direttamente da Dio, cadeva dal cielo, senza nessun intervento dell'uomo. All'uomo solo l'obbligo o il comando di raccoglierla secondo i bisogni quotidiani. Oggi si raccoglieva per oggi, domani p ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 22 Gennaio 2017)
Commento su Luca 9,10b-17
Israele è ormai in marcia da un mese (Es. 16,1), rispetto la notte di Pasqua (Es. 12,18) e ancora una volta la resistenza alla salvezza offerta da Dio si manifesta con la protesta del popolo ora affamato. Affiorano delle stranezze, infatti, il passato egiziano è visto con nostalgia perché là c'erano ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 22 Gennaio 2017)
Il Signore ricorda sempre la sua parola santa
La Parola di Dio di questa domenica ritorna sul tema dei segni. Domenica scorsa il segno di Cana consisteva nella trasformazione di 600 litri d'acqua in altrettanti litri di vino buonissimo; in questa domenica evidente è il segno di cinque pani e due pesci che sfamano più di cinquemila persone. Un D ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 22 Gennaio 2017)
I cinque pani e i due pesci
Devo confessarvi che ho letto questi testi della liturgia, come pressato da numeri e da immagini dei nostri giorni. Mi aprivano gli occhi alla fiducia i brani delle scritture sacre: la manna scesa davanti all'accampamento in quei giorni in cui la fame aveva fatto salire sino al cielo le mormorazioni ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 02 Giugno 2013)
Solennità del Corpo e Sangue del Signore
Sequela, comunione, condivisione Celebriamo la festa dell'Eucaristia, la solennità del Corpo e Sangue del Signore, che Egli ha istituito nell'Ultima Cena e che costituisce il tesoro più prezioso della Chiesa. L'Eucaristia è come il cuore pulsante che dà vita a tutto il corpo mistico della ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Giugno 2013)
Video commento a Lc 9,11-17

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Maggio 2016)
Video commento a Lc 9,11-17

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 29 Maggio 2016)
Presenza ordinaria perché straordinaria
Forse il Dio nel quale noi crediamo è l'unico che sappia appagare la necessità umana della sua presenza. Di Dio l'uomo infatti non soltanto ha bisogno, ma vuole anche la sua compagnia perenne, la sua amicizia, vuole insomma da Lui essere accompagnato passo dopo passo. Come un bambino non si sente si ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 29 Maggio 2016)
Gesù Eucaristia è il nostro pane di pellegrini
Oggi celebriamo la solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Gesù, che in questo anno giubilare della misericordia asume un particolare significato per tutti noi che siamo il pellegrini verso l'eternità. Questo pane ci nutre e ci sostiene nel cammino della vita, in quanto Gesù lo ha utilizzato nell ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 02 Giugno 2013)
Pane spezzato
PRIMO COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Padre Alvise Bellinato LO SPEZZÓ... Non so se avete mai fatto caso al gesto che il sacerdote compie, in silenzio, subito dopo il segno della pace. Parte la solita invocazione: "Agnello di Dio che togli i peccati del mondo..." ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 02 Giugno 2013)
La moltiplicazione di sè
La chiesa oggi celebra la festa del Corpo e Sangue di Cristo. Queste due parole fanno immediatamente pensare all'eucarestia: ed è così. Una volta, e tutt'ora in vari paesi e comunità, vi era la famosa processione del Corpus Domini: il sacerdote davanti con i chierichetti e poi tutta le gente dietro ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 29 Maggio 2016)
Con la fede di Maria accogliamo il dono di Gesù presente nell'Eucarestia
Celebriamo la solennità del Corpo e Sangue del Signore, di Gesù vivente nell'Eucarestia, dato a noi nel pane consacrato che ci alimenta, ci sostiene, ci dà forza, ci salva. Ci aiuta in questa Maria Ss. che veneriamo in maniera particolare in questa conclusione del mese di maggio. Possiamo prendere c ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 29 Maggio 2016)
Accetta ciò che sei e mettilo in circolo
L'eucarestia è sempre stato un momento importante, decisivo, di ogni comunità cristiana, perché l'eucarestia è il luogo privilegiato dove si fa esperienza del Signore. Per questo nei vangeli il riferimento all'eucarestia non è soltanto nell'Ultima Cena, ma tutti i vangeli, dall'inizio alla fine, han ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 02 Giugno 2013)
Video commento a Lc 9,11-17

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 29 Maggio 2016)
Video commento a Lc 9,11-17

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Giugno 2013)
Gesù si fa pane
Lo Spirito ci sostiene. Per diventare discepoli che annunciano, per capire chi è veramente Dio, per capire chi è la Chiesa. In questa opera di ri-comprensione di ciò che siamo e facciamo oggi celebriamo la solennità del Corpus Domini: è l'eucarestia che mettiamo al centro della nostra riflessione. ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 02 Giugno 2013)
Video commento a Lc 9,11-17

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(continua)

mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 02 Giugno 2013)
Voi stessi date loro da mangiare
La Liturgia nella festa del "Ss. Corpo e Sangue di Cristo" ci invita a sostare per comprendere il senso dell'Eucaristia "fonte e culmine della vita della Chiesa", leggendo un brano del Vangelo di Luca, (9,11-17): entriamo così nel lungo periodo dell'anno liturgico nel quale questo Vangelo ci accompa ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Giugno 2013)
Commento su Lc 9,11b-17
Sembra strano pensare di celebrare una messa per riflettere sulla Messa. Se ciò accade è per cercare di arginare l'abitudine, per smuovere e risvegliare le nostre stanche e assonnate comunità, per chiederci - infine - cosa ne abbiamo fatto del dono del Risorto ai credenti, l'eucarestia.

G ...
(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 02 Giugno 2013)
Siamo ricchi di ciò che doniamo il vangelo
Mandali via, è sera or­mai e siamo in un luogo deserto. Gli a­postoli hanno a cuore la gen­te, ma solo in parte, è come se dicessero: lascia che ognu­no si risolva i suoi problemi da solo. Gesù non li ascolta, lui non ha mai mandato via nessuno, vuole fare di quel deserto, di ogni nostro deser­to, u ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 02 Giugno 2013)
Video commento a Lc 9,11-17

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 29 Maggio 2016)
Il miracolo del pane condiviso, amare significa dare
Festa della vita donata, del Corpo e del Sangue dati a noi: partecipare al Corpo e al Sangue di Cristo non tende ad altro che a trasformarci in quello che riceviamo (Leone Magno). Dio è in noi: il mio cuore lo assorbe, lui assorbe il mio cuore, e diventiamo una cosa sola. L'uomo è l'unica creatura c ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 29 Maggio 2016)
Video commento su Lc 9,11-17

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(continua)

don Giorgio Zevini     (Omelia del 02 Giugno 2013)
Video Commento a Lc 9, 11-17

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 02 Giugno 2013)
Eucarestia: l'immenso dono di Dio
Ci sono parole di Gesù, che fanno sobbalzare di stupore e di gioia incredibile per noi poveri uomini, parole che ci fanno entrare direttamente nel Cuore del Padre. Sappiamo quanto sia difficile per noi povere creature entrare anche solo nel cuore degli altri, ossia sapere come e quanto ci vuol bene ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 29 Maggio 2016)
Sulla Tua Parola - Lc 9,11b-17

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 29 Maggio 2016)
SS. CORPO E SANGUE DI CRISTO
Celebrando la Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, credo sia necessario in tutti noi risvegliare la bellezza dell'incredibile dono che Gesù ci ha fatto, non un dono qualsiasi, ma un Dono sublime, divino: ?il Suo Corpo e il Suo Sangue'. Ed è lo stesso Gesù che si incarica di introdurci ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 29 Maggio 2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 9,11-17

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 29 Maggio 2016)
La Parola - commento a Lc 9,11-17 - Santissimo Corpo e Sangue di Cristo
Commento a cura di don Alessio Graziani. Registrato nell'abbazia di sant'Agostino, Vicenza.

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(continua)

Sulla strada - TV2000     (Omelia del 29 Maggio 2016)

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 02 Giugno 2013)
Eucarestia presenza viva del Dio vivo
Gesù ci ha rivelato Dio cosi com'è. Un Dio Uno e allo stesso tempo Comunione di Persone che si amano e si appartengono a vicenda, che ha voluto manifestare se stesso di sua iniziativa nell'Incarnazione e inviare anche lo Spirito Santo, massimo dono di edificazione interiore, di comunione e di missio ...
(continua)
padre Aldo Bergamaschi     (Omelia del 29 Maggio 2016)
Non rito, ma alimento
Il miracolo della moltiplicazione dei pani è quello di far vedere cosa possiamo fare quando siamo uniti nei cuori nel suo nome, qualcosa di molto superiore. Le "Affinità Elettive" la legge del mondo fisico o dei sentimenti in conflitto contro una legge morale entrambe assolute. Ma lassù sarà permess ...
(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 29 Maggio 2016)
Video commento alla liturgia - Lc 9,11-17

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29 Maggio 2016)
Commento su Lc 9, 11-14; 16
«Ma le folle vennero a saperlo e lo seguirono. Egli le accolse e prese a parlare loro del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure. Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: "Congeda la folla perché vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 29 Maggio 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Paolo Ricciardi Di nuovo, in questa domenica del Corpus Domini, il vangelo ci invita ad entrare nella folla di cinquemila persone presenti a quel miracolo di fame e di pane, di bisogno e di sovrabbondanza; segno tangibile della ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 02 Giugno 2013)

Corpus Domini, il corpo di Gesù, l'Eucaristia. Dopo la Pasqua, il fuoco dello Spirito e il Mistero di Dio Trinità. L'Eucaristia la vedi, la mangi, ma non è un mistero minore, anzi. Se uscissimo dalla vertigine del mistero che è l'Eucaristia, entreremmo in quella della banalità e del ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 29 Maggio 2016)

La povertà come condivisione (non è moltiplicazione, ma suddivisione) non è un ornamento della missione apostolica, ma essenziale. Prima del miracolo del pane spezzato per tutti (la carità divide le cose per moltiplicarle), Gesù chiede ai suoi di provvedere a tutto, di offrire alla gente una ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 29 Maggio 2016)
La tradizione eucaristica fino a noi oggi
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 02 Giugno 2013)

"Corpus Domini" è una espressione latina che significa "Corpo del Signore". Bene, oggi è proprio la grandissima festa del "Corpo del Signore": l'Eucaristia, Dio stesso che si fa nostro cibo e nostra bevanda. Sono certa che, quando vi invitano a partecipare ad una festa di compleanno o a qualsiasi ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 29 Maggio 2016)

Oggi, festa del Corpo del Signore, l'evangelista Luca inizia il suo Vangelo raccontandoci un episodio in cui Gesù si trova a parlare ad una grande folla in un luogo desertico. Ha parlato certamente del regno di Dio, ma cosa ha fatto anche? "Ha guarito quanti avevano bisogno di cure". Prov ...
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don Giovanni Berti     (Omelia del 02 Giugno 2013)
La forza invincibile del pane
Clicca qui per la vignetta della settimana. Che singolare coincidenza questo 2 giugno 2013: Festa della Repubblica e Corpus Domini... A Roma, se pur in forma ridotta a causa della crisi, sfileranno tutti i corpi militari e di p ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 29 Maggio 2016)
Condividere per moltiplicare
Clicca qui per la vignetta della settimana. "La preghiera non serve per cambiare gli eventi della vita, ma aiuta a viverli" (padre Alberto Maggi) Ho trovato questa citazione del biblista Maggi sulla bacheca di un amico di Faceb ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 02 Giugno 2013)
Audio commento a Lc 9,11-17
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 02 Giugno 2013)
C'è pane e pane: entrambi necessari
Oggi è la "Solennità del Corpo e Sangue di Cristo", più nota col precedente nome latino di "Corpus Domini". Essa punta l'attenzione sul fatto narrato anche da Paolo ai cristiani di Corinto (seconda lettura, 1Corinzi 11,23-26) e, su comando di Gesù, rinnovato in ogni celebrazione della Messa. L'Eucar ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 29 Maggio 2016)
Audio commento alla liturgia - Lc 9,11-17
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 29 Maggio 2016)
Non di solo pane vivrà l'uomo
Nella Messa di oggi l'attenzione si appunta tutta proprio sulla Messa. Ricorre infatti la "Solennità del Corpo e Sangue di Cristo", più nota col precedente nome latino di "Corpus Domini", che richiama l'istituzione dell'Eucaristia (seconda lettura, 1Corinzi 11,23-26). Nel cuore della fede si insinua ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 29 Maggio 2016)
Video commento su Lc 9,11-17

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(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Giugno 2010)
Voi stessi date loro da mangiare
La folla ama Gesù. Lo segue. Lo rincorre. Non sa stare senza di Lui. Ha bisogno e necessità di Lui perché vede in Lui un reale Salvatore. Lo vede come Persona che sa piegarsi sopra i suoi innumerevoli bisogni dell'anima, dello spirito, del corpo per portarvi un reale, efficace, vero, concreto sollie ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 02 Giugno 2013)
Pane spezzato

Abbiamo visto che essere Trinità è essere versato l'uno nell'altro. Se Dio fosse solo uno e non trino (come vorrebbero le religioni stramonoteiste), sarebbe una monade solitaria. Nella storia dei Concili prima di stabilire il dogma della Trinità si è dovuto stabilire la divinità d ...
(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 02 Giugno 2013)
Eucaristia, comunione e condivisione
"Voi stessi date loro da mangiare": con questo invito, nel Vangelo di oggi Gesù provoca i Dodici, che spaventati di fronte ad una folla da sfamare in un luogo deserto, non sanno proprio come poter soddisfare la necessità basilare di questa gente. Spesso, noi cristiani facciamo tante belle teorie e ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 29 Maggio 2016)
G7? No, grazie: G12. Più uno.
In questi giorni, i grandi della terra si sono riuniti in uno dei loro periodici summit, e le conclusioni a cui sono giunti dopo giorni di dialogo serrato sono di grande interesse per tutto il pianeta, e soprattutto dotate di una visione a lungo raggio che fa ben sperare per la soluzione dei problem ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 02 Giugno 2013)
Commento su Luca 9,11-17
"Egli prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò su di essi la benedizione, li spezzò e li dava ai discepoli perché li distribuissero alla folla" (Lc 9,16). Le parole e il gesto di Gesù annunciano a ciascuno di noi che Dio ci assicura un cibo, se stesso, indice della Sua vol ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 02 Giugno 2013)
Tutti mangiarono a sazietà
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(continua)

mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 02 Giugno 2013)
"E si fece carne"
Dio ha un corpo nel grembo di Maria. Dio ha un corpo nella notte di Betlemme. Dio ha un corpo sulle strade della Palestina. Dio ha un corpo sulla Croce. Dio ha un corpo glorificato nella Risurrezione. Questo corpo ora si nasconde in un po' di pane e in un sorso di vino: è il mistero del sacrame ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 02 Giugno 2013)
Non abbiamo che cinque pani e due pesci
Quante volte avremmo voglia di cambiare le cose che non vanno in questo mondo, raddrizzare torti, abbracciare tutti i bambini che soffrono la fame, adottare tutti i piccoli abbandonati e non voluti, proteggere la natura dagli attacchi di uomini avidi, ma subito ci scoraggiamo e crediamo di non poter ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Giugno 2013)
Voi stessi date loro da mangiare

Gesù è la persona che sorprende sempre. Le sue sono sorprese di purissimo amore, carità, verità, perdono, misericordia, compassione, altissima e verissima conoscenza del Padre. Gesù conosce il cuore del Padre perché è in esso che abita. Dal cuore del Padre conosce l'uomo in ogni s ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Maggio 2016)
Voi stessi date loro da mangiare
Gesù dona ai suoi discepoli un comandamento eterno: "Voi stessi date loro da mangiare". Fino all'avvento dei cieli nuovi e della terra nuova, sempre gli apostoli dovranno dare da mangiare a tutte le folle affamate che ricorreranno a loro per ascoltare la Parola di Gesù, che sempre dovrà risuo ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 02 Giugno 2013)
Un corpo da urlo
A scuola s'imparavano a memoria le poesie di Leopardi, i canti di Dante e gli Inni Sacri del Manzoni. Cioè si ripetevano in continuazione vecchie parole, sogni sbiaditi, concetti stra-usati. I docenti della Scrittura Sacra invitano ad una memoria strana: non una ripetizione del passato. A cosa servi ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 29 Maggio 2016)
Che corpo, Cristo: ti morsicherei!
Del Dio cristiano, calata la sua avventura umana, null'altro è rimasto come presenza che un tozzo di pane. Come memoria, memoriale, nostalgia. Ancora oggi, negli scantinati dell'umanità, togliete il superfluo e ciò che rimarrà sarà il pane: Dacci oggi il nostro pane quotidiano. Precursore di Pollici ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 02 Giugno 2013)
Libertà, comunione, abbondanza
Ma le folle vennero a saperlo e lo seguirono. Egli le accolse e prese a parlare loro del regno di Dio Tutto inizia con l'accoglienza [il taglio liturgico impoverisce davvero il testo]. È l'atteggiamento di Gesù che fa spazio in se stesso alle folle... è l'inizio della Comunione... "venite ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 02 Giugno 2013)
La Lobby del Corpus Domini
Un corpo appeso a una Croce. Nudo, indifeso, ferito. L'amore di Dio è in un corpo donato senza condizioni e senza pretese. E' il corpo di Cristo, Corpus Domini. L'altezza, la profondità, la larghezza della passione di Dio per gli uomini sta tutta in quelle membra consegnate. C'è tutta l'umanità ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 02 Giugno 2013)
Corpus Domini

Ci troviamo in una cittadina nel sud dell'Etiopia per una breve visita ad alcune realtà missionarie. Ieri sera il predicatore di una setta protestante aveva radunato un folto gruppo di giovani accorsi al richiamo delle sue invocazioni, sbraitate con l'ausilio di potenti altoparlan ...
(continua)

fr. Massimo Rossi     (Omelia del 29 Maggio 2016)
Commento su Luca 9,11-17
La solennità del Corpus Domini non è l'unica circostanza nella quale la liturgia ci offre l'opportunità di riflettere sull'Eucaristia. Anche il Giovedì Santo la Chiesa ricorda l'istituzione del sacramento dell'altare, dal quale tutti gli altri sacramenti scaturiscono. Ma concentriamoc ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 29 Maggio 2016)
Commento su Luca 9,11-17
La festa di oggi pone al centro il mistero della comunione tra Dio e l'uomo.
Il "Corpo di Cristo", l'intera sua persona e esistenza, è il dono che Dio ha fatto all'umanità.
Oggi per noi che significato ha?
Penso di poter dire che questo "dono" ci permette di gustare la presenza di Dio ...

(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 29 Maggio 2016)

L'inizio della pericope sottolinea il primo e fondamentale ruolo di Gesù nell'economia della salvezza: annuncio e guarigione. I due aspetti non sono separabili, ma l'uno illumina e corrobora l'altro con particolare fecondità. Il Cristo unisce parole sul Regno all'opera taumaturgica tipica di Dio.

(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 29 Maggio 2016)
Commento su Luca 9,11-17
Eccoci alla festa del Corpus Domini, cioè del Corpo (e sangue) del Signore: attraverso questo sacramento, Gesù si rende presente in mezzo a noi, anzi, viene persino dentro di noi per unirci a sé e darci la sua vita divina! Gesù stesso nell'ultima cena ha detto: questo è il mio Corpo! cioè, qu ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 29 Maggio 2016)
Gesù, il corpo dell'Amore
Questa è la domenica in cui ricordiamo solennemente cosa ha inventato l'amore del Signore Gesù per noi: ha lasciato nelle nostre mani il suo corpo, ogni giorno. Il che vuol dire: ha lasciato la sua stessa persona, la sua reale presenza, proprio come ci aveva promesso. Ecco, io sono con voi tutti i g ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 06 Giugno 2010)
Commento su Luca 9,11b-17
Lectio
Da un punto di vista storico la moltiplicazione dei pani non è la descrizione precisa di un fatto storico: si tratta piuttosto di una costruzione letteraria fortemente influenzata dai motivi teologici che la costituiscono: questi ultimi hanno dato la forma e gli elementi della com ...

(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 02 Giugno 2013)
Commento su Luca 9,11b-17
Collocazione del brano
Questo brano è stato scelto per la festa del Santissimo Corpo e Sangue di Gesù Cristo e quindi non è all'interno della lettura cursiva del vangelo di Luca. Tale lettura riprenderà con una certa linearità domenica prossima, quando torneremo alle domeniche del tempo ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 30 Maggio 2013)
Voi stessi date loro da mangiare
I discepoli di Gesù sono oggi invitati a dare da mangiare alla folla. Il pane materiale è solo figura di Cristo. È Lui il vero pane dell'umanità e i discepoli. lungo tutto il corso della storia, ad ogni uomo che loro incontreranno o che verrà loro incontro, dovranno dare Cristo Gesù perché lo mangin ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02 Giugno 2013)
Commento su Luca 9,13
«Voi stessi date loro da mangiare» Lc 9,13
Come vivere questa Parola?
Gesù è attorniato da una folla numerosa che pende dal suo labbro incurante degli stessi bisogni materiali. In altre occasioni il vangelo registra che essa era come un gregge sbandato, privo di past ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Settembre 2012)
Commento su Luca 9,18-22
Non è solo Erode a interrogarsi sull'identità di Gesù, ma tutte le folle, coloro, cioè, che non sanno cosa pensare del falegname di Nazareth che si è improvvisato profeta. Le opinioni sono le più disparate ma tutte convergono verso una soluzione: la predicazione del Battista è ricominciata e la prof ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Settembre 2013)
Commento su Lc 9,18-22
Pietro compie un salto mortale nella fede quando afferma che Gesù è il Cristo di Dio. La gente aspettava un messia ma era un messia trionfante, poderoso, possente condottiero, un nuovo re Davide che avrebbe ridato lustro alla decaduta monarchia di Israele. Non certo un marginale falegname di Nazaret ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 18 Settembre 2011)
Ma voi chi dite che io sia?
La novità cristiana è che Dio salva attraverso Cristo, il suo Inviato, il Messia. Ma non è tutto. Anzi. La vera novità, sorprendente e .. impensabile, se non sconcertante, è il modo con cui Cristo salva l'umanità: con la croce! Spiazza ogni previsione e aspettativa, comprese molte pagine dell'Antic ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23 Settembre 2011)
Commento su Luca 9,18-22
"Allora domandò loro: Ma voi chi dite che io sia?. Pietro gli rispose: Il Cristo di Dio". Lc 9,18-22
Come vivere questa parola?
Si tratta di un momento importante nella narrazione di Luca. è ormai giunto il tempo di manifestare l'identità di Gesù: "Chi è Costui?".
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Settembre 2014)
Commento su Lc 9,20-21
«Tu sei il Cristo di Dio. (...) Il Figlio dell'uomo deve soffrire molto»
Lc 9,20-21
Come vivere questa Parola?
Il popolo ha pareri molto diversi sulla vera identità di Gesù: alcuni lo considerano Giovanni Battista, altri Elia, altri uno degli antichi profeti. Gesù all ...

(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 23 Settembre 2011)
Chi sono io?
Voci diverse e contrastanti parlano di Gesù: la voce stonata di Erode, le dicerie e le chiacchiere della gente, le false insinuazioni degli scribi e dei farisei, nemici dichiarati del Cristo. In un momento di intimità e di preghiera, in un luogo appartato, lontano dalle voci e dai rumori del mondi, ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 18 Settembre 2011)
Il Figlio dell'uomo deve soffrire molto, venire ucciso e risorgere il terzo giorno
Nei primi capitoli del terzo vangelo si erano susseguiti numerosi dubbi e interrogativi a proposito di Gesù di Nazareth: "Chi è quest'uomo che perdona anche i peccati?" (Luca 7,49); "Chi è costui del quale sento dire tali cose?" si domanda il tetrarca Erode (9,9). Lo stesso Giovanni Ba ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 18 Settembre 2011)
Ma voi, chi dite che io sia?
Gesù è in preghiera in un luogo solitario. In tutti i momenti in cui deve iniziare una fase nuova della sua vita, sempre troviamo Gesù in preghiera. Deve scendere lo Spirito Santo su di Lui per consacralo Messia del Signore e Gesù è in preghiera: "Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 17 Settembre 2017)
Le folle, chi dicono che io sia?
Ogni parola della Scrittura dell'Antico Testamento è una profezia su Cristo Gesù. Ogni parola del Nuovo Testamento è una verità su di Lui. Come i figli di Israele attendevano il Messia solo con qualche profezia nel cuore, le altre erano estranee alla loro fede, così i cristiani vivono di Cristo solo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Settembre 2010)
Ma voi, chi dite che io sia?
La preghiera scandisce il tempo di Gesù. È nella preghiera che il Padre gli rivela cosa fare e cosa dire. È durante le sue ore di orazione che Gesù riceve dal Padre i nomi di coloro che avrebbe dovuto scegliere come suoi discepoli. È sempre nel suo vitale e intimo colloquio con Dio che Lui sa quale ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Settembre 2011)
Ordinò loro severamente di non riferirlo ad alcuno
In tutti i momenti fondamentali della vita di Gesù, quando deve prendere una decisione di svolta, Gesù si trova sempre in luoghi solitari a pregare. Vive momenti di intensissima comunione con il Padre nello Spirito Santo. È il Padre, che nello Spirito Santo, manifesta a Gesù la via da percorrere ed ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 28 Settembre 2012)
Il Figlio dell'uomo deve soffrire molto
Amara verità. Chi fa qualcosa per gli altri dovrà passare attraverso mille tribolazioni, giudizi, accuse, denunce, condanne, finanche ad essere bandito ed allontanato da coloro che detengono il potere, a qualunque livello. Così nell'affido i servizi sociali non ammettono che tu possa avere una tua i ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Settembre 2012)
Ma voi, chi dite che io sia?

Il Messia di Dio è presentato nella veste di un Servo Sofferente. Isaia dice di Lui: "Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia; era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima. Eppure egli si è ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Settembre 2013)
Il Figlio dell'uomo - disse - deve soffrire molto
Gesù inizia a unificare le profezie sul Messia di Dio sulla sola sua persona. Nell'Antico Testamento molte sono le profezie sul Consacrato che dovrà venire. Esse però sono tutte slacciate, separate, contenute in molti libri, distanti l'una dall'altra di molti anni. Una lettura distorta fa sì che le ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Settembre 2014)
Ma voi, chi dite che io sia?
Tra l'essere di una persona e la comprensione, la scienza che gli altri hanno di Lui, vi è un abisso. Questa non scienza e non comprensione secondo verità è il frutto del peccato. Leggendo le prime pagine della Scrittura possiamo notare che è proprio il peccato che genera questo abisso incolmabile. ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Settembre 2015)
Egli ordinò loro severamente di non riferirlo ad alcuno
Il mistero che avvolge Gesù, che è la sua stessa vita e che racchiude tutto il cielo e tutta la terra, il tempo e l'eternità, Dio e l'uomo, il presente, il passato, il futuro, la vita e la morte, la vittoria sulla morte e il trionfo sulla vita, lo si può conoscere solo per illuminazione dello Spirit ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Settembre 2016)
Egli ordinò loro severamente di non riferirlo ad alcuno
Quando Gesù Signore si presentò nella sinagoga di Nazaret e proclamò il compimento della profezia di Isaia, Lui non fece alcun abbinamento con l'altra profezia, sempre di Isaia sul servo sofferente. In questo testo si parla solo di grandi opere compiute dal Messia del Signore, dal Virgulto che sorge ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 17 Settembre 2017)
Grandi cose ha fatto il Signore per noi
Cari amici e care amiche, riteniamo che il Vangelo sia la risposta alle nostre domande. Gesù però non ci ha mai dato delle risposte facili, ma ci ha invece fatto tante domande, lasciando a noi la responsabilità di rispondere. Nel vangelo di Marco ci sono 61 domande di Gesù, in Matteo 40, in Luca 25 ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 17 Settembre 2017)
Per che cosa agitiamo la bandiera?
Il profeta di Nazaret, non poteva passare inosservato. Con i suo gesti e le sue parole apriva interrogativi. A non finire. Il vangelo di Luca già ci ha ricordato che voci sul suo conto erano giunte anche ad Erode. E lui a chiedersi chi fosse... Ed ecco che ora è Gesù stesso a interrogare i discepoli ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23 Giugno 2013)
Video commento a Lc 9,18-24

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 23 Giugno 2013)
La domanda decisiva. Quale risposta?
Il Vangelo ci mette davanti a Cristo, sottolineando che Cristo è sempre una proposta che aspetta una risposta. Vivere è rispondere. Ma i termini della risposta che Dio vuole, egli li ha indicati chiaramente nella vita di Cristo. Eccoci allora al Vangelo. Gesù chiede: «Che dice la gente di me?». Doma ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Giugno 2016)
Video commento a Lc 9,18-24

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 19 Giugno 2016)
Sospirare e vincere
Gesù si rivelerà definitivamente il Messia solo al momento della consegna di se stesso alla morte per la nostra salvezza, perché in questo risiede la sua messianicità propriamente detta: espiare i propri peccati per noi. La gloria ad essa pertinente si rivelerà alla resurrezione e in definitiva nel ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 23 Giugno 2013)
Conosco Dio, perché lo ho incontrato
Ci troviamo nel capitolo 9 di Lc: è un capitolo di svolta per il vangelo di Lc. Da questo punto in poi (9,51) Gesù prende la grande decisione di andare a Gerusalemme, costi quel che costi, ben sapendo di rischiare molto e cosciente di che cosa avrebbe potuto accadergli. Il vangelo inizia dicendo ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 19 Giugno 2016)
Salvare la propria vita, non perderla!
Gesù interroga i suoi: La gente chi dice che io sia?... Ma voi, chi dite che io sia? Pietro risponde: Il Cristo di Dio, cioè il Messia, il Salvatore. Gesù può fare la stessa domanda a me, a te? Come sento Gesù, come credo a Lui, come so con certezza che è vero Dio e vero uomo, come vivo con Lui e pe ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 23 Giugno 2013)
Video commento a Lc 9,18-24

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 19 Giugno 2016)
Video commento a Lc 9,18-24

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 23 Giugno 2013)
Chi sei, Nazareno?
Chi sei, Nazareno? Chi sei, per me? Senza risposte automatiche, a tavolino, finte, solo io e te, guardandoci negli occhi. Chi sei, Nazareno? Non chi eri dieci anni fa, o quand'ero giovane ed entusiasta, o quando sentivo forte la tua presenza col parroco giusto ma chi sei per me oggi, ora? Tra i ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 23 Giugno 2013)
Video commento a Lc 9,18-24

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 23 Giugno 2013)
Commento su Lc 9,18-24
Chi sei, Nazareno? Non dieci anni fa, o quand'ero giovane ed entusiasta, chi sei per me, oggi, ora? Tra ieri e oggi, milioni di persone si raduneranno per ascoltare la tua Parola, per celebrare, in obbedienza al tuo comando, la cena che ti rende presente nel segno del pane e del vino.

Si ...
(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 23 Giugno 2013)
La domanda decisiva 'Chi sono io per te?'
Gesù si trovava in un luogo solitario a pregare... Si­lenzio, solitudine, preghiera sono il grembo in cui si chiarisce l'identità profonda. Sono i momenti in cui la verità si fa come tangibile, la senti sopra, sotto, intorno a te come un manto luminoso; in cui ti senti doci­le fibra dell'universo. E ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 19 Giugno 2016)
Video commento su Lc 9,18-24

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 19 Giugno 2016)
Quando è il Signore che ci interroga
«Ma voi, chi dite che io sia?». Non interrogare più, ma lasciarsi interrogare. Non mettere più in questione il Signore, ma lasciarsi mettere in questione da lui. Amare domande che fanno vivere la fede. Gesù usa la pedagogia delle domande per far crescere i suoi amici: sono come scintille che accend ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 23 Giugno 2013)
Video commento a Lc 9, 18-24

...
(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 23 Giugno 2013)
Dobbiamo scegliere da chi andare
Conosciamo tutti, per esperienza diretta, come attorno a noi vi sia un vero assalto per comprarci, in ogni campo. Si cerca di condizionarci con l'opprimente pubblicità commerciale, che invade le mura delle nostre belle città, imbrattandole con figure a volte ai limiti della decenza. Si riempiono lar ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 19 Giugno 2016)
Sulla Tua Parola - Lc 9,18-24

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 19 Giugno 2016)
Chi sono io... per te?
Come è difficile ?conoscersi': conoscere in profondità una persona è davvero entrare nel santuario della vita, che tante volte sfugge a noi stessi, quando vogliamo sapere chi siamo. Quante volte, di fronte a scelte o atteggiamenti o reazioni incomprensibili anche a noi stessi, diciamo: ?Non mi capis ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 19 Giugno 2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 9,18-24

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 19 Giugno 2016)
La Parola - commento a Lc 9,18-24
A cura di monsignor Renato Tomasi, arciprete abate di santa Maria in Colle, Bassano.

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 23 Giugno 2013)
Croce sinonimo di vittoria
" E ordinò loro severamente di non riferirlo ad alcuno". Tale proibizione si ripete più volte da parte di Gesù e avviene talora in occasione di alcuni esorcismi (quando comanda ai demoni di non riferire a nessuno che egli è il Cristo), di qualche miracolo, di alcuni insegnamenti e ora nel presente e ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 19 Giugno 2016)

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(continua)

padre Aldo Bergamaschi     (Omelia del 19 Giugno 2016)
Sii te stesso?
E adesso affrontiamo questo passo evangelico e ogni volta ci troviamo di fronte a dei passi decisivi per la nostra vita singola e sociale. Voi sapete che nella scuola italiana c'è tutto il dibattito sulla religione. Qualcuno continua a domandarmi: ma lei che cosa ne pensa. Veramente quello che penso ...
(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 19 Giugno 2016)
Video commento alla liturgia - Lc 9,18-24

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19 Giugno 2016)
Commento su Lc 9,20-22
«Tu sei il Cristo di Dio». «Il Figlio dell'uomo deve soffrire molto».
Lc 9,20-22

Come vivere questa Parola?
Gesù, dopo una notte di preghiera, chiede ai suoi discepoli chi Egli sia, quasi una sondaggio sulla sua persona. I discepoli rispondono riportando le opinioni della ...

(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 23 Giugno 2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Massimo Cautero "Chi sono io?" Delle volte immaginando il mio incontro con Gesù sento da lui rivolgermi proprio questa domanda: "chi sono io?". All'apparenza tutto può sembrare semplice e di facile soluzione ma, a pensarci bene, è ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 19 Giugno 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Paolo Matarrese "So a chi ho dato la mia fiducia" (2 Tm 1,12) in queste parole di San Paolo possiamo trovare una sintesi del vangelo che oggi la Chiesa ci dona. Gesù infatti invita i suoi discepoli a compiere una maturazione, una cresc ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 23 Giugno 2013)
Commento su Lc 9,18-24
Prima della "confessione" di Pietro c'è la preghiera in solitudine di Gesù. È bello sapere, però, che "i discepoli erano con lui" anche nei momenti di solitudine e unione col Padre. Anche in solitudine Gesù non è solo. La sua domanda è una proposta di fede: "Le folle, chi dicono che io sia? M ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 19 Giugno 2016)
Commento su Luca 9,18-24
Chi è Gesù? Per la gente è un profeta del passato e per i discepoli è il Messia liberatore del popolo. Ma lui si rivela come il Servo del Signore, che vince il male perché non lo fa, ma lo porta su di sé. Infine è Gesù a dirci chi siamo, chiamandoci ad essere come lui ogni giorno. Poi segue l ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 23 Giugno 2013)

Chissà quante volte i vostri amici, o qualche conoscente, vi avranno domandato: "Perché fai quello sport? Quanto impegno ti chiede? Quante ore di allenamento?". Dalla risposta che uno dà, si capisce la passione che ha nel vivere quella disciplina sportiva, o musicale, o artistica. L'amore con cui fa ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 19 Giugno 2016)

Buongiorno a tutti voi, ragazzi! Oggi la Liturgia della Parola è proprio ricca di tante belle immagini che ci aiutano a capire davvero chi è il cristiano e quali atteggiamenti di vita deve avere. La prima lettura ci presenta un brano del profeta Zaccaria. Attenzione a non confonderlo con il papà di ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 19 Giugno 2016)
Guardiamo a Gesù il Trafitto
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don Giovanni Berti     (Omelia del 19 Giugno 2016)
Rischiatutto della fede
Clicca qui per la vignetta della settimana. La televisione ogni tanto, con operazioni "nostalgia", ripropone programmi televisivi che in passato hanno segnato la sua evoluzione e anche il costume italiano. Uno di questi programm ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 23 Giugno 2013)
Audio commento a Lc 9,18-24
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 23 Giugno 2013)
La vera radice dell'uguaglianza
Le letture di questa domenica paiono appena scritte, perché affrontano argomenti tuttora assai vivi. Il primo riguarda l'uguaglianza tra gli uomini, teoricamente affermata da tutti ma così spesso disattesa: non tutti godono degli stessi diritti; quante discriminazioni si compiono ogni giorno, per mo ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 19 Giugno 2016)
Audio commento alla liturgia - Lc 9,18-24
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 19 Giugno 2016)
Colpire un fratello è colpire se stessi
Due argomenti, trattati nelle letture di questa domenica, le rendono di viva attualità. Il primo riguarda l'uguaglianza tra gli uomini, teoricamente affermata da tutti ma così spesso disattesa: non tutti godono degli stessi diritti; quante discriminazioni si compiono ogni giorno, per motivi di razza ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 23 Giugno 2013)
Ma voi chi dite che io sia?
Continuando la lettura del Vangelo di Luca, la Liturgia della domenica XII del tempo ordinario ci fa rivivere uno dei passi decisivi (Lc.9,18-24) nel quale Gesù interpella la folla, la comunità e noi personalmente sul nostro rapporto con lui. Nella sua narrazione Luca ha già sottolineato come la qu ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 23 Giugno 2013)
Il Figlio dell'uomo deve soffrire molto, venire ucciso e risorgere il terzo giorno
Nei primi capitoli del terzo vangelo si erano susseguiti numerosi dubbi e interrogativi a proposito di Gesù di Nazareth: "Chi è quest'uomo che perdona anche i peccati?" (Luca 7,49); "Chi è costui del quale sento dire tali cose?" si domanda il tetrarca Erode (9,9). Lo stesso Giovanni Battista ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 19 Giugno 2016)
Video commento su Lc 9,18-24

...
(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 23 Giugno 2013)
Rinnegare noi stessi...perché no?
"Rinnegare"...che brutta parola. Significa negare di conoscere una persona, dichiarare di non averla mai neppure conosciuta, nonostante le si era legati da un vincolo di sangue o di affetto; per cui, ci si sottrae a ogni obbligo materiale e morale nei suoi confronti. Si rinnega un amico, la persona ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 19 Giugno 2016)
Anche Dio è solo?
C'è un grande male, di cui la nostra società soffre. È un male che colpisce tutti, in modo particolare quando gli anni sulla carta d'identità aumentano, e guardandosi intorno ci si rende conto che tante cose non si possono più fare, che tante situazioni non ritornano indietro, e che tante persone ch ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 23 Giugno 2013)
Chi è Gesù per me?
Dopo il brano della moltiplicazione dei pani, Gesù si mette in disparte, distante dal bagno di folla e prega.? Pensiamo a noi che passiamo dal contatto con tanta gente nel lavoro, in famiglia, a momenti di forte intimità con noi stessi e con Dio. La preghiera per Gesù è cercare l'intimità, il rapp ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 23 Giugno 2013)
Commento su Luca 9,18-24
Il Vangelo di oggi indica un cammino per la nostra vita di fede. Sono tre tappe, tre momenti precisi, che il Signore pone come condizione necessaria per seguirLo. Il primo requisito è dato dal Maestro: Egli, mediante la Sua Parola, i Suoi gesti, i miracoli, rivela al mondo la prossimità di Dio e la ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 19 Giugno 2016)
Contraddizioni
"Ma voi chi dite che io sia?" (Lc 9,20). La domanda posta dal Maestro è rivolta a tutti i discepoli, di ogni tempo e luogo. È diretta a noi: chi è Gesù di Nazaret? Un profeta dell'Antico Testamento? Un personaggio importante dell'epoca? Pietro ci aiuta; la sua risposta rivela la nostra identità di c ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Giugno 2010)
Ma voi, chi dite che io sia?
Le folle non sanno chi è Cristo Gesù secondo verità. Non lo sapevano ieri, non lo sanno oggi, dopo più di duemila anni della sua venuta sulla nostra terra. Anche oggi la confusione intorno alla conoscenza vera di Cristo Gesù è tanta, molta. Non solo da parte della folla, ma anche e soprattutto da pa ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 23 Giugno 2013)
Tu sei il Cristo di Dio. Il Figlio dell'uomo deve soffrire molto
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(continua)

mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 23 Giugno 2013)
La sapienza della Croce
Ma voi, chi dite che io sia? È la domanda di Gesù al cuore del vangelo e al cuore di ogni uomo e di ogni stagione. Risponde Pietro: il Cristo di Dio. Ma la risposta di Pietro, attraversando il cuore di ogni uomo, deve diventare una risposta personale, la mia risposta a Lui, oggi, adesso. E la croce ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Giugno 2013)
Prenda la sua croce ogni giorno e mi segua

Chi ha compreso bene quanto Gesù oggi rivela ai suoi discepoli è San Paolo. Per l'Apostolo delle genti non vi sono due vite: quella di Cristo e quella del cristiano che si conforma a quella di Gesù Signore, ma una sola vita: quella di Cristo Gesù che deve essere vissuta tutta nel ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Giugno 2016)
Venire ucciso e risorgere il terzo giorno
Gesù vive nel seno del Padre, è la sua stessa Parola Eterna. Lui sa qual è la volontà del Padre sulla sua persona. La conosce in ogni suo particolare. Lui sa che tutte le parole profetizzate sul giusto sofferente, tutte le figure del giusto che soffre, dovranno compiersi in Lui. Nessuna di esse dovr ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 23 Giugno 2013)
Cristo e la parrucchiera: trova le differenze
Nel paese piccolo - sia esso un borgo sperduto d'Italia o della Palestina dei tempi del Nazareno - la gente mormora: è una legge che non risparmia nessuno, nemmeno il Cristo dei Vangeli. Sulla strada che porta dritto a Cesarea di Filippo, è come un dardo infuocato la domanda sferrata a bruciapelo a ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 19 Giugno 2016)
Il più scaltro tra i pescatori si fece chiamare Cristo
Dal Maestro volevano a tutti i costi la certezza di una risposta: non solo scribi e farisei, ma anche la gente che Gli viveva appresso. Forse s'erano messi in testa che la sequela avrebbe procurato loro la capacità di avere sempre la risposta giusta a tutte le domande che il mondo avrebbe lor ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 30 Giugno 2013)
Un altro villaggio
Prese la ferma decisione (letteralmente: egli fece il volto duro) Inizia la grande salita a Gerusalemme, per la Pasqua, quella Pasqua che vedrà il compiersi del progetto d'amore di Gesù. Per questo il suo volto si fa duro... la decisione è presa, irrinunciabile, perentoria, l'unica veramente ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 19 Giugno 2016)
Nel futuro la libertà
Chi dicono che io sia?
Gesù è entrato nella storia dell'uomo per parlare all'uomo del suo tempo, perché la sua parola seminata nel tempo ci raggiungesse ma riconoscerlo non è facile né immediato. Gesù non ha le caratteristiche che la tradizione popolare e l'organizzazione religiosa riser ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 23 Giugno 2013)
"La gente chi dice che io sia?"

Il brano del Vangelo di Domenica ci aiuta a capire meglio che Gesù e la sua Chiesa non sono il luogo dove si cercano le risposte ma dove si chiariscono le domande, se si è disponibili a cambiare il proprio punto di vista. I saggi e i maestri di vita del passato danno risposte, Ges ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 23 Giugno 2013)
Chi sono io secondo la gente?
La nostra vita frenetica ci fa guardare a mille cose. Al lavoro, a dove andare in vacanza, ai bei vestiti, a costruire la casa, ai figli, alla famiglia, all'amore. Tutte cose giuste, ma spesso capita che Dio non lo mettiamo neppure all'ultimo posto. Non ci chiediamo se esista o meno, non pensiamo ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 23 Giugno 2013)
Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua
Tutti noi, chi più chi meno, dobbiamo affrontare nel corso della nostra vita diverse tribolazioni, alcune piccole, altre più grandi, altre ancora al limite della sopportazione. Ogni giorno portiamo nel cuore qualche pena e non c'è periodo in cui non abbiamo qualcosa per cui soffrire. Abbiamo però la ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 23 Giugno 2013)
Commento su Luca 9,18-24
Le letture di questa domenica sono altrettante riflessioni ispirate, illuminate cioè dalla luce dello Spirito Santo, su che cosa è salvezza. San Luca, ma anche gli altri paralleli evangelici, presentano la dicotomia tra ?perdere' e ?salvare', intesi appunto nelle diverse ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 19 Giugno 2016)
Commento su Luca 9,18-24
"Nel caso di Gesù ho cercato di salvare la ragione, di salvarla ad ogni costo contro il mistero. Ho fallito e ho capito che c'era qualcosa d'incomprensibile. Mi lamento spesso con Claudia, mia moglie: prima ero un romano che sapeva; ora sono un romano che dubita. E mia moglie ride e batte le m ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 19 Giugno 2016)

Oggi la liturgia ci mette a fuoco due domande fondamentali.
Chi è Cristo per me? Chi è l'altro per me? noi cerchiamo di incasellare gli altri, l'originalità ci fa toccare la nostra insicurezza davanti alle relazioni.
Ogni uomo è un intreccio di trasparenza all'Amore divino e di rifiuto di ...

(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 19 Giugno 2016)

Il noto episodio viene da Luca privato di qualsiasi contestualizzazione geografica. Mentre Marco ha voluto trasmettere la collocazione precisa in Cafarnao, il terzo vangelo preferisce il posizionamento esistenziale e relazionale da cui sorge e si anima questo particolare dialogo tra il Maestro e i s ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 19 Giugno 2016)

Il Vangelo di questa domenica inizia con una domandona che Gesù rivolge ai discepoli dopo aver compiuto segni grandiosi (come moltiplicare i pani, risuscitare un bimbo morto), domanda che oggi pone anche a te che leggi: tu, chi dici che io sia? Nella tua vita, chi sono io per te? La risposta ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 19 Giugno 2016)

Nel Vangelo di oggi risuona tutta la radicalità che ci è richiesta per seguire sul serio Gesù; troppi cristiani tendono ad annacquare il Vangelo, cercando di "mediocrizzarlo" perché non scomodi troppo il male che è radicato in loro. Ma Gesù non è addomesticabile e dobbiamo lasciare che il Vangelo ci ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23 Febbraio 2012)
Commento su Luca 9,22-25
Il rischio c'è, eccome. E Gesù ce lo ricorda: si può guadagnare il mondo e perdere l'anima. Si può passare il tempo ad investire nelle cose importanti della vita, gli affetti, la famiglia, il lavoro, dimenticando la ragione per cui esistiamo. Il nostro occidente ha riempito il cuore delle persone di ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06 Marzo 2014)
Commento su Lc 9,25
"Quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero ma perde o rovina se stesso?" Lc 9,25
Come vivere questa Parola?
Talvolta è bene fermarsi prima di dire una parola o di compiere un'azione e chiedersi: "Ma quello che sto per fare che valore ha agli occhi di Di ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19 Febbraio 2015)
Commento su Lc 9,22
"Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell'uomo deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno".
Lc 9,22

Come vivere questa Parola?
C'è, in Cristo Gesù, la piena consapevolezza di q ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02 Marzo 2017)
Commento su Lc 9,23
"Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a me...»
Lc 9,23

Come vivere questa Parola?
Il Signore continua a dirci: " Basta mettere te al centro e pretendere che tutto ruoti attorno a te, basta!" Impara a mettere me al centro e tu stai dietro. Questa è la pos ...

(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Marzo 2011)
Chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà
Gesù conosce il suo presente e il suo futuro nel tempo e dopo il tempo. Lo conosce e vuole realizzarlo così come il Padre lo ha profetizzato per Lui, compiendo sempre e solo la sua volontà. La conoscenza della via da percorrere è essenziale per ogni uomo. La vita infatti non è data dal presente odie ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Febbraio 2012)
Chi si vergognerà di me e delle mie parole
Oggi Gesù propone se stesso come unico modello ed esempio da seguire. San Paolo aveva così ben compreso questo insegnamento di Gesù da tradurlo in questi termini ai Filippesi: "Se dunque c'è qualche consolazione in Cristo, se c'è qualche conforto, frutto della carità, se c'è qualche comunione di spi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Marzo 2014)
Prenda la sua croce ogni giorno e mi segua

L'Antico Testamento conosce la sofferenza del giusto. La conosce, la canta, mai però ha pensato che essa è riferita tutta al Messia del Signore. Mai ha pensato che essa fosse legge per tutti coloro che vogliono essere vero regno di Dio. Anticamente sofferenza e regno di Dio si esc ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Febbraio 2015)
Prenda la sua croce ogni giorno e mi segua
Gesù non è il Maestro che parla di croce da una "cattedra", da un "salotto letterario", da un "pulpito di una Chiesa", da un "talk show" televisivo di seconda serata. Lui è il vero "Professore esperto di croce", e dalla croce, inchiodato su di essa, parla al mondo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Marzo 2017)
Il Figlio dell'uomo - disse - deve soffrire molto
Di per sé il Figlio dell'uomo non deve soffrire. Secondo la profezia di Daniele il Figlio dell'uomo raggiunge il trono di Dio e da Dio riceve onore, gloria, potere eterno. Questa verità è confermata anche dall'Apocalisse di San Giovanni Apostolo. Io continuavo a guardare, quand'ecco furono collo ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 14 Febbraio 2013)
Vi mando come agnelli in mezzo a lupi
"Agnelli in mezzo ai lupi", quante verità, attuali anche oggi, sono racchiuse in questa frase. Innanzitutto la parola "agnelli" ci ricorda come dovrebbe essere una persona che parla a nome del Signore, che semina i Suoi principi, che coltiva la Sua vigna: umile, dolce, tenero, indifeso, consapevole ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23 Febbraio 2012)
Commento su Luca 9,23
Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Lc 9,23
Come vivere questa parola?
Vita cristiana è seguire Gesù nel suo cammino terreno verso il Padre. È percorrere la stessa strada tracciata da Gesù: i tornanti de ...

(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 01 Giugno 2013)
Con quale autorità fai queste cose?
Spesso veniamo provocati con domande o attacchi che fanno male, specie quando pensiamo di fare la cosa giusta. Nel cammino dell'Associazione le provocazioni sono state tante. All'inizio, poco più che ventenne, rispondevo parola per parola, cercavo di contrastare il mio interlocutore, finanche ad ar ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 24 Febbraio 2013)
Gesù, lui solo, il salvatore
"Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e salì sul monte a pregare". Quanto è bella e profonda questa espressione e come è significativo il comportamento di Gesù che si ritira spesso sul monte a pregare e coinvolge i suoi amici! L'incontro con Dio nella preghiera è sempre una cosa santa, ma qu ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 21 Febbraio 2016)
Gesù, vero uomo, vero Dio
Nel cammino della Quaresima ci è presentato Gesù così come è veramente, vero uomo, vero Dio, volto misericordioso del Padre, nostro Salvatore. La celebrazione liturgica non è solo ricordo, esempio, insegnamento, testimonianza, ma è un incontro vivo con Gesù stesso, che si rende presente e opera per ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24 Febbraio 2013)
Video commento a Lc 9, 28-36

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Febbraio 2016)
Video commento a Lc 9,28-36

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 24 Febbraio 2013)
Maestro, com'è bello stare qui
Il dolore, la delusione, il senso del vuoto d'animo, la disperazione e tutto quello che volete, è come se lasciasse la sua impronta sul viso di tutti. Facile leggervi quel che uno sta vivendo, sempre che abbiamo occhi per leggere l'anima di chi ci sta vicino. Non si può nascondere l'anima. A volte ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 21 Febbraio 2016)
Anticipare la gioia
Nella seconda domenica di Quaresima, come da tradizione, ascoltiamo il vangelo della Trasfigurazione di Gesù, il vangelo (è importante questo), nel quale viene anticipata la meta del nostro cammino: la meraviglia, lo stupore, la gioia della Resurrezione. E in questo cammino che abbiamo detto prende ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 24 Febbraio 2013)
Video commento a Lc 9, 28-36

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 24 Febbraio 2013)
Commento su Lc 9,28b-36
L'obiettivo della quaresima non è quello di lucidare la nostra bella immagine spirituale, ma di salire sul Tabor. Siamo entrati nel deserto della quaresima per arrivare fino a lì, su quella piccola collina di Galilea, arsa dal sole, disseminata di alberi frondosi e battuta dal vento del mare.
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24 Febbraio 2013)
Restare qui
La mia è una domenica passata in casa: in famiglia siamo reduci da diversi malanni e il vento è ancora troppo freddo per rischiare. Settimana di quaresima, di sconfortanti elezioni politiche, di crisi che ancora morsica. Quaresima incredibile, con sede vacante, in preghiera per l'elezione di un nuov ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 21 Febbraio 2016)
Video commento a Lc 9,28-36

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(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 24 Febbraio 2013)
Video commento a Lc 9, 28-36

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(continua)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 21 Febbraio 2016)
Commento su Lc 9,28-36
Lc 9,28b-4,1 Collocazione del brano
Il racconto della trasfigurazione occupa un posto centrale nei vangeli sinottici. Come al battesimo, anche qui vi è una voce dal cielo che rivela Gesù come Figlio; però questo suo essere Figlio si rende visibile. Gesù mostra ai suoi tre discepoli pre ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Agosto 2013)
Commento su Lc 9,28b-36
Nel cuore dell'estate celebriamo la splendida festa della trasfigurazione. Un sei agosto esplose la prima bomba atomica. Un sei agosto, con discrezione, un papa timido, Paolo VI, tornò al Padre. Questo sei agosto vogliamo ancora fissare lo sguardo sulla bellezza di Dio.

Dio è bellissimo. ...
(continua)

padre Paul Devreux     (Omelia del 21 Febbraio 2016)

Dopo otto giorni dal primo annuncio della sua Passione, dopo aver sperimentato il rifiuto dei discepoli e aver dovuto sgridare Pietro per rimetterlo al suo posto di discepolo e non di consigliere avversario al suo progetto, dopo probabilmente otto lunghi giorni di malessere e di musi lunghi nella co ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 24 Febbraio 2013)
L'incontro con il Padre ci illumina
Gesù è a una svolta del­la sua missione, ha messo i suoi discepoli davanti allo sconcerto del pri­mo annuncio della passione: il Figlio dell'uomo deve soffri­re molto, essere rifiutato, veni­re ucciso. E i dubbi sono le­gione, è tutto così difficile da capire e da vivere. E allora an­che lui si ferm ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 24 Febbraio 2013)
Video commento a Lc 9,28-36

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 28 Febbraio 2010)
Video commento su Lc 9,28-36

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 21 Febbraio 2016)
Video commento su Lc 9,28-36

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 21 Febbraio 2016)
?Pregare cambia il cuore, diventi ciò che ami
Dal deserto al Tabor; dalla domenica dell'ombra che ci minaccia, alla domenica della luce che ci abita. Ciò che è avvenuto in Cristo avverrà in ciascuno, lui è il volto ultimo e alto dell'uomo, icona di Dio dipinta, come le antiche icone greche, su di un fondo d'oro, che traspare dalle ferite e dai ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 21 Febbraio 2016)
Sulla Tua Parola - Lc 9,28-36

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 21 Febbraio 2016)
La Trasfigurazione di Gesù sul monte
La prima domenica di Quaresima siamo stati vicini a Gesù, nostro Maestro nella santità, quando ?condotto dallo Spirito' nel deserto, conobbe le tentazioni di Satana: tentazioni sottili, come sono tutte e sempre le tentazioni, che cercano di fare apparire bene il male, rifiutando così l'amicizia e l' ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 21 Febbraio 2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 9,28-36

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 21 Febbraio 2016)
La Parola - commento a Lc 9, 28-36
Commento a cura di don Stefano Caichiolo, parroco dell'Unità pastorale di Marchesane - Nove. Registrato nella chiesa arcipretale dei Santi Pietro e Paolo di Nove, Vicenza.

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 24 Febbraio 2013)
Caparra gloriosa della risurrezione
Come dice il Concilio Vaticano II, "a Dio che si rivela è dovuta l'obbedienza della fede" (Dei Verbum). Il che significa che a prendere l'iniziativa prima di manifestarsi all'uomo è Dio, che instaura con l'uomo un rapporto di amore e di assoluta fiducia e amicizia. Non la ragione o gli sforzi umani, ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 21 Febbraio 2016)
Il Dio con noi trasfigurato
La scorsa domenica si parlava delle insidie del maligno e della tentazione affrontata con successo da Gesù e della presenza continua dello Spirito Santo mentre questi fronteggia il principe delle tenebre nel deserto. Proprio questo sembra essere il tema di questa liturgia odierna, con la quale siamo ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 21 Febbraio 2016)
Trasfigurati dal perdono di Dio e dei fratelli
La seconda domenica di questo itinerario quaresimale dell'anno giubilare della misericordia ci porta a salire, con Gesù e coi i tre Apostoli, Pietro, Giacomo e Giovanni, sul monte Tabor, il Monte della Trasfigurazione del Signore, ma anche a riscendere da questo monte, dopo l'esperienza della contem ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21 Febbraio 2016)
Commento su Lc 9, 28-29
"In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. E mentre pregava, il suo volto cambiò d'aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante."
Lc 9, 28-29
Come vivere questa Parola?
Il cammino quaresimale è iniziato da poco. Sentiamoc ...

(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 24 Febbraio 2013)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Nazzareno Marconi PRIMA LETTURA Dal libro della Gènesi (15,5-12.17-18) Il bellissimo racconto di Genesi presenta un incontro tra Dio ed Abramo: "conta le stelle, se riesci a contarle, tale sarà la tua discendenza". E' una prome ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 24 Febbraio 2013)
Commento su Lc 9,28-36
Questo Vangelo è il punto fermo della nostra speranza di poter contemplare la sua Gloria. Dopo aver detto ai discepoli che si deve prendere la croce, Gesù porta Giacomo, Giovanni e Pietro sul monte e lì viene trasfigurato. Gesù non parla; è tutto consegnato al Padre, perciò luminoso. È il Pad ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 21 Febbraio 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura delle Clarisse di Via Vitellia "Illuminati dalla Promessa" Dobbiamo ammettere che il grido del salmista è il nostro grido: "Io grido: abbi pietà di me, rispondimi! / Il mio cuore ripete il tuo invito: / «Cercate il mio volto!». / Il tuo vol ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 21 Febbraio 2016)

La trasfigurazione è luce su luce, ma succede appena dopo l'invito del Maestro ("Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua!") ed è un spinta alla sequela. Due i segni: cambia il volto di Gesù e la sua veste diventa lucentissima, compai ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 07 Agosto 2013)
E li condusse in disparte, su un alto monte

La Festa della Trasfigurazione, trasfigurazione del Signore. La manifestazione particolare della sua vera identità, identità divina, identità gloriosa, identità che Gesù, anzi che Dio stesso concede oggi ai tre discepoli più vicini, Pietro, Giacomo e Giovanni, e grazie a loro anch ...
(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 21 Febbraio 2016)
Il Signore è mia luce e mia salvezza
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(continua)

Omelie.org (bambini)     (Omelia del 24 Febbraio 2013)

Tenaci e perseveranti, continuiamo il cammino di Quaresima che ci porta alla Pasqua di Gesù! Siamo alla seconda Domenica e forse ancora non riusciamo ad entrare nel clima di questo tempo liturgico così prezioso! Beh, il Vangelo odierno ci aiuta molto a farlo. Intanto all'interno del Vangelo di Luc ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 24 Febbraio 2013)
Gesù l'eletto senza elezioni
Clicca qui per la vignetta della settimana. A volte dentro le coincidenze della vita si nascondono dei messaggi... E' davvero una strana coincidenza che il giorno scelto per le elezioni in Italia cada in questa seconda domenica ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 21 Febbraio 2016)
Un Dio incontenibile
Clicca qui per la vignetta della settimana. A Martina Franca, in Puglia, c'è una bella chiesa barocca dedicata a San Martino, patrono della città. In questa Basilica è venerata anche la compatrona della città, Santa Comasia, di ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 24 Febbraio 2013)
Audio commento a Lc 9,28-36
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 24 Febbraio 2013)
Tre uomini in estasi: un preannuncio
Domenica scorsa, le tentazioni cui Gesù fu sottoposto manifestavano la sua umanità; il vangelo di oggi (Luca 9,28-36), con l'episodio della trasfigurazione, esprime la sua divinità. Il mistero dell'Uomo-Dio resta un mistero, ma considerandolo, per così dire, in azione, quanto meno se ne percepiscono ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 21 Febbraio 2016)
Audio commento alla liturgia - Lc 9,28-36
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 21 Febbraio 2016)
Un bell'incentivo a guardare al futuro
Con il racconto delle tentazioni cui persino Gesù fu sottoposto, il vangelo di domenica scorsa ha attestato che egli era uomo nel pieno senso della parola. Il brano odierno (Luca 9,28-36) attesta che l'umanità non esaurisce il mistero della sua persona perché, quasi a complemento, lascia intravedere ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 21 Febbraio 2016)
Video commento su Lc 9,28-36

...
(continua)

mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 24 Febbraio 2013)
Ascoltatelo!
La Liturgia della seconda domenica di quaresima ci propone di rivivere l'esperienza della Trasfigurazione di Gesù come tappa particolarmente significativa nel cammino verso la Pasqua, itinerario della nostra identificazione con Cristo. La Trasfigurazione ha una importanza fondamentale nella rivelaz ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 24 Febbraio 2013)
Questi è il Figlio mio, l'eletto; ascoltàtelo!
Lo straordinario episodio della trasfigurazione di Gesù è presente in tutti e tre i sinottici, ma la versione di Luca presenta caratteristiche proprie che vanno tenute presenti e che segnaleremo nel corso del commento. Anzitutto il redattore presenta il fatto nel corso di un momento di preghiera ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 24 Febbraio 2013)
Questi è il Figlio mio, l'eletto; ascoltatelo!
Il nostro cammino quaresimale, come il cammino di Gesù necessita di un'iniezione di coraggio. Il Signore, che ci conosce molto bene (più di noi stessi), non esita a prendersi cura anche di questo bisogno e, nella Sua misericordia, vi provvede amorosamente. La liturgia di domenica scorsa ci ha prese ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 24 Febbraio 2013)
Perché divennero sfolgoranti le vesti?

Il Vangelo della seconda domenica di Quaresima ci presenta, come ogni anno, la stupenda scena della Trasfigurazione -festa prediletta dagli ortodossi- che ci rivela, oltre alla realtà della natura divina di Gesù, anche la nostra realtà escatologica.

don Alberto Brignoli     (Omelia del 24 Febbraio 2013)
Fiducia, preghiera e sacrificio
La méta del nostro cammino di Quaresima è ben visibile sin dai primi passi. Siamo, infatti, solamente alla seconda domenica di questo tempo forte e la liturgia della Parola, il Vangelo in modo particolare, ci dà addirittura un'anteprima della Pasqua verso la quale siamo incamminati. Non è difficile ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 21 Febbraio 2016)
Luci e ombre
Non è vero che la vita di fede è una vita di sofferenza e di infelicità. Certamente, la vita ci fa sperimentare parecchie situazioni spiacevoli e dolorose, di fronte alla quali ci chiediamo perché Dio non si fa sentire. Così com'è altrettanto vero che ci sono esperienze di fede in cui si sperimenta ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 24 Febbraio 2013)
Anticipo della gloria
?Dopo il brano delle tentazioni, dove Gesù vince la presenza di Satana, Egli sale sul monte a pregare in compagnia di Pietro, Giacomo e Giovanni, che saranno le colonne della prima Chiesa.? Gesù sceglie i luoghi appartati, isolati, in alto, per potersi fermare e pregare il Padre.? Mentre sta p ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Agosto 2010)
Questi è il Figlio mio, l'eletto; ascoltatelo!
Pietro cammina con Cristo e così gli altri discepoli. Tutti costoro ascoltano Cristo, ma non sono secondo i pensieri di Cristo. Vivono con Lui, ma sempre lo interpretano, lo comprendono, lo vedono con i loro pensieri di uomini assai distanti dai pensieri di Dio. Vanno con Cristo, ma non sono in Cris ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 24 Febbraio 2013)
Credere è lasciarsi condurre
Egli credette al Signore. Per credere, Abramo ha bisogno di essere condotto fuori da Dio. Per credere, Abramo deve uscire fuori da sé, dal suo mondo, dal suo modo di pensare e di gestire la vita. Per credere, Abramo deve guardare in cielo e cercare di contare le stelle. Crede, si fida e per questo ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 24 Febbraio 2013)
Video Commento a Luc 9, 28-36


(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Febbraio 2013)
Questi è il Figlio mio, l'eletto; ascoltatelo!

Un'immagine di "trasfigurazione" lo troviamo in Mosè. Egli, a contatto sul Monte con la luce del Padre si era impregnato di luce divina e il suo viso la rifletteva in un modo accecante. Per stare alla presenza del suo popolo doveva coprirsi con un velo. Mosè rimase con il Si ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Agosto 2013)
Questi è il Figlio mio, l'eletto; ascoltatelo!

Oggi il Padre proclama che Gesù è il Figlio suo, l'eletto. Con questa rivelazione non solo si compie la profezia di Isaia, essa viene rivelata nella pienezza della sua verità. Ecco il mio servo che io sostengo, il mio eletto di cui mi compiaccio. Ho posto il mio spirito su d ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Febbraio 2016)
E parlavano del suo esodo
Chi vuole verificare, perfezionare, rinvigorire la verità della sua fede, deve umilmente recarsi presso il Signore, salire sul suo santo monte, mettersi in umile ascolto del suo Signore. Oggi chi vuole dare novità, verità, saggezza, sapienza alla sua fede deve salire sulla croce, entrare nella grott ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Agosto 2016)
E salì sul monte a pregare
Il monte è la casa di Dio, dalla quale si riceve e si purifica la propria vocazione, si verifica e si rinnova, si comprende e si attinge nuova forza per portarla a compimento. Mosè riceve la vocazione sul Monte di Dio, l'Oreb. Sul Monte gli sono dati i Comandamenti. Dopo il peccato del suo popolo, s ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 24 Febbraio 2013)
Il quoziente d'assurdità di Dio
La chiamata di Dio è sempre un segnale di partenza! Per Pietro la vita non era stata facile dai giorni in cui aveva abbandonato le barche per seguirlo. Che poi ora dovesse "soffrire molto" fino ad essere "messo a morte" (Lc 9,22), la sua mente non poteva proprio contenerlo. Ma lassù, s ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 21 Febbraio 2016)
Bello come un Dio. Da far perdere i sensi
Discendente da un casato di pastori, i suoi guerriglieri più fidati li andò a scovare di mezzo ad una ciurma di pescatori, sul fare di un mattino assai crudele. Dal tempo del Padre a quello del Figlio, mutò il mestiere di chi venne scelto, ma la preferenza rimase la medesima: «Sembra che Dio avesse ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 24 Febbraio 2013)
Commento su Luca 9,28-36
Come sempre, è difficile scorgere il significato del vangelo. Per riuscire a penetrare a fondo e a meditare la Sua Parola e, quindi, vivere in pienezza la vocazione cristiana, è indispensabile, come afferma san Paolo nella seconda lettura, che Cristo trasfiguri, trasformi, "il nostro misero corpo" ( ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 24 Febbraio 2013)
Cambiare volto
Circa otto giorni dopo questi discorsi Il testo liturgico omette la parte di versetto che fa da collegamento a quanto precede e che ben introduce la particolare lettura che Luca di offre di questo episodio diversificandolo dai testi paralleli di Marco e Matteo. «Il Figlio dell'uomo deve s ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 21 Febbraio 2016)
Cambiamento, comunione, giustizia
Sul monte
La tradizione vedrebbe il monte Tabor testimone dell'episodio della trasfigurazione. Il vangelo che non manca di annotazioni geografiche non dice nulla pur usando l'articolo determinativo. Così quel monte diventa ogni luogo su cui salire per pregare. Su quel monte Gesù si tira ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 24 Febbraio 2013)
Cammino di fede

Leggendo e meditando questo passo in cui Luca ci racconta la salita verso il monte della Trasfigurazione, ho immaginato questa salita sul monte di Gesù, in compagnia di Pietro, Giacomo e Giovanni, come al cammino in salita della fede. Questo passo del Vangelo è un'icona chiara e b ...
(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 24 Febbraio 2013)
Mentre Gesù pregava, il suo volto cambiò d'aspetto
Ad un nomade, Abramo, che vagava di pascolo in pascolo con il suo gregge ed il suo clan, ovunque straniero e forestiero, un uomo senza figli che aveva, con sua moglie, ampiamente superato l'e?ta? nella quale si puo? sperare di poter ancora procreare, a questo uomo il Signore fa? una promessa: Guarda ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 24 Febbraio 2013)
Egli non sapeva quel che diceva
Quante volte ci è capitato di dire cose senza pensarci, per la troppa gioia o forse più spesso per la rabbia di un momento. Avrete sentito dire spesso "azionare il cervello prima di aprire la bocca" ed è giusto, prima di parlare è meglio riflettere molto attentamente sulle cose che stiamo per dire. ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 06 Agosto 2013)
Mentre pregava, il suo volto cambiò d'aspetto
Carlo Carretto, il fondatore della comunità di Spello, diceva che dobbiamo fare deserto dentro noi. Ci sono dei momenti nella vita in cui è necessario fermarsi un attimo, che siano pause nella giornata o periodi nella nostra esistenza. Attimi di riflessione, di dialogo con Dio per coloro che hanno F ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 21 Febbraio 2016)
Commento su Luca 9,28-36
"Maestro, è bello per noi stare qui. Facciamo tre tende..."; "Darò la mia vita per te!". Mai parlare, o decidere sull'onda delle emozioni! Rischiamo di dire, o fare cose di cui, poi, potremmo pentirci. Celebriamo oggi la trasfigurazione del Signore; più propriamente, la festa ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 21 Febbraio 2016)
Dentro l'esperienza di Dio
Gesù oggi ci prende per mano, come compagno e guida che conduce all'esperienza fondamentale. Gesù oggi condivide con i suoi - tra cui anche noi - l'incontro con il Padre, che trasforma la vita da dentro. Stare dentro l'incontro con Dio è lasciarsi trasfigurare da dentro di noi. È vedere cambiato rad ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 21 Febbraio 2016)
Commento su Gen 15,5-12.17-18; Lc 9,28-36
Il cammino quaresimale che ci viene proposto quest'anno ha sullo sfondo il tema della relazione tra Dio e l'uomo: una relazione che si basa sulla fiducia.
Gesù è al centro della vita cristiana: con il suo volto trasfigurato media la vicinanza di Dio e la relazione che dà valore alla nostra esis ...

(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 21 Febbraio 2016)

Il brano della trasfigurazione è inserito in una mega sezione che si protrae dal capitolo 4 al 9.
In questi cinque capitoli l'obiettivo di fondo sembra essere focalizzato nella costituzione del gruppo dei discepoli, non solo dei dodici. Il cammino che parte da Nazaret trova il suo apice proprio ...

(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 21 Febbraio 2016)
Commento su Luca 9,28-36
Perché nella seconda settimana di Quaresima meditiamo sulla trasfigurazione? Perché ci ricorda la meta del nostro cammino, il motivo per cui vale la pena combattere spiritualmente, affrontando prove e tentazioni: la Pasqua di risurrezione, ossia passare da una vita incolore alla vita nuova di ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24 Settembre 2011)
Commento su Luca 9,43-44
"In qui giorni, mentre tutti erano ammirati di tutte le cose che faceva, Gesù disse ai suoi discepoli: Mettetevi bene in mente queste parole: il Figlio dell'uomo sta per essere consegnato in mano degli uomini. Essi però non capivano queste parole..." (Lc 9,43-44)
Come vivere q ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Settembre 2013)
Commento su Lc 9,43b-45
Giusto, perfetto. Meglio non parlarne. Ammirare il grande rabbino, certo, restare stupiti delle sue parole, dei suoi gesti, dei miracoli eclatanti di cui si parla. Meglio fermarsi all'apparenza, meglio non approfondire. Perché a grattare sotto la crosta si resta inorriditi. Non si parla più di mirac ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Settembre 2014)
Commento su Lc 9,44
«Il Figlio dell'uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini»
Lc 9,44
Come vivere questa Parola?
Gesù rivela ai suoi discepoli il suo futuro difficile e doloroso (essere consegnato nelle mani degli uomini, senza la possibilità di difendersi) mentre essi aspe ...

(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 24 Settembre 2011)
Non comprendevano ed avevano paura.
La morte, anche quando riusciamo a guardarla con l'occhio benevolo della fede, conserva sempre il suo velo nero di mistero. Resta sempre un ampio margine inscrutabile, inaccessibile. Mentre evidentemente scandisce inesorabile, la fine della nostra vita nel tempo, non ci svela mai appieno la novità c ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Settembre 2010)
Il Figlio dell'uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini
Segue Cristo Gesù chi cammina dietro la sua più piena verità. I discepoli seguono Gesù, ma non camminano dietro la sua verità. Non solo non la conoscono nella sua interezza, non solo non riescono a comprenderla quando Gesù la rivela loro, hanno come un timore di entrare nella verità. La verità incut ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Settembre 2011)
Avevano timore di interrogarlo su questo argomento
La sofferenza del Servo del Signore era stata largamente profetizzata. Essa è tutta rivelata e manifesta in Isaia, nei Salmi, in Zaccaria. Ecco un annuncio del dolore spirituale e fisico del Giusto perseguitato: "Non stare lontano da me, perché l'angoscia è vicina e non c'è chi mi aiuti. Mi circonda ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Settembre 2013)
E avevano timore di interrogarlo su questo argomento

Gesù capovolge l'idea messianica dei suoi discepoli. Questi aspettavano un re glorioso, immortale, invincibile, dominatore dei popoli, portatore sulla terra della pace di Dio. La profezia di Michea sul Messia del Signore, letta però separata dalle altre profezie e in modo letteral ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Settembre 2014)
Restavano per loro così misteriose che non ne coglievano il senso
Gesù svela ai suoi discepoli la verità sulla missione che lo attende. Vi è un futuro che si dovrà realizzare per Lui. Esso non è di trionfo, di gloria terrena, di vittoria contro i nemici, di umiliazione dei popoli e delle nazioni. È invece un futuro di consegna nelle mani degli uomini. Dal suo stes ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Settembre 2015)
Essi però non capivano queste parole
Nessuno può comprendere le cose di Dio e neanche quelle della terra, se il Signore non lo riempie di sapienza, saggezza, intelligenza. Per avere questi santissimi doni divini è necessario che noi eleviamo al Signore una preghiera incessante, ininterrotta. Non appena abbiamo ricevuto la sapienza, di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Settembre 2016)
Essi però non capivano queste parole
Gli Apostoli camminano con una sola verità sul Messia del Signore: quella fondata sul germoglio che spunta dal tronco di Iesse. In questa profezia non vi è alcun riferimento alla sofferenza, al ripudio e consegna ai pagani da parte del suo popolo e neanche alla morte e alla risurrezione. Del Messia ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 28 Settembre 2013)
E tutti furono stupiti per la grandezza di Dio
Eccoci di rientro da una bellissima vacanza di quindici giorni a Lipari, ospiti della solidarietà e dell'amore di tante persone, ma soprattutto ospiti della grandezza di Dio. Tornati stanchi nel fisico, ma ritemprati e pronti ad affrontare un nuovo anno scolastico con forza e determinazione. Un graz ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 01 Ottobre 2012)
Commento su Luca 9,46-50
Sono infantili i discepoli. Ma non nel senso evangelico del termine, non sono bambini in maniera positiva! Sono infantili perché Gesù sta per confidare loro di essere disposto a morire per annunciare il vero volto del padre: ha indurito il volto per salire a Gerusalemme. E davanti a tanta determinaz ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 30 Settembre 2013)
Commento su Lc 9,46-50
Gesù è diventato famoso visto che un esorcista usa anche il suo nome per cacciare i demoni. Normalmente gli esorcisti, mezzi maghi e mezzi stregoni, usavano alcune formule infarcendole di nomi di patriarchi e profeti. Fra questi i discepoli sentono anche l'uso del nome di Gesù e se ne rammaricano, d ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01 Ottobre 2012)
Commento su Luca 9,48
Chi è il più piccolo fra tutti i voi, questi è il più grande. Lc 9,48
Il contesto è una scena vivace. I discepoli discutono tra loro, non certo con gioia e pace. La ragione è il loro eterno problema: Chi è il più grande, chi, tra loro, conta di più?
Gesù questa volta non inv ...

(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 26 Settembre 2011)
Chi è il più grande?
La competizione, l'emulazione, spinte positive che spronano al bene, al sempre meglio, spesso degenera in lotta e sfida serrata. È l'orgoglio dell'uomo, radice di ogni peccato, che fa desiderare i primi posti. La gerarchia la si fa secondo criteri umani per cui i primi sulla terra potrebbero essere ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Settembre 2010)
Chi infatti è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande
Satana, con mossa astuta e scaltra, per invidia contro l'uomo, ha capovolto il pensiero di Adamo e di Eva. Da uomini che erano, li ha fatti credere esseri divini. Ha fatto loro pensare di essere Dio, come Dio, in tutto uguali a Lui. Da quel giorno ogni uomo che viene in questo mondo vive di questo e ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Settembre 2011)
Chi infatti è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande
I discepoli si pensano ministri di Gesù in ordine alla gestione del nuovo regno di Dio che di lì a poco sarebbe stato riedificato in mezzo al popolo del Signore. Avendo loro una concezione assai mondana del regno, anche il loro ruolo è assai mondano. Se il Messia è un nuovo Davide anche il suo regno ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 30 Settembre 2013)
Chi accoglie questo fanciullo nel mio nome, accoglie me
Non passa giorno in cui non osserviamo direttamente o tramite i media di abusi, violenze, omicidi di bambini. Quello però che non vediamo è l'alto numero di persone che aiutano un bambino a crescere, accolgono un bimbo in affido, aprono le porte all'adozione, mandano offerte per il loro sostegno, fa ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Ottobre 2012)
Chi infatti è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande

Il Signore dichiara inutile ogni culto, anche se solenne, abbondante, pingue, verso di Lui che sia separato dal vero amore verso il prossimo. L'amore vero, universale, senza alcuna distinzione è essenza, sostanza, verità della nostra relazione con Dio. Il culto non solo è inutile, ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Settembre 2013)
Chi infatti è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande

La lotta per il potere è malattia genetica. L'uomo nasce con questa deficienza di verità nel suo cuore e nella sua mente. È sufficiente leggere qualche pagina della Storia Antica di Israele e ci si renderà conto che persino i figli con ogni mezzo lavorano per spodestare il padre. ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Settembre 2015)
Chi di loro fosse più grande
La grandezza o è in tutto simile a quella di Dio o è falsa grandezza. Quella di Dio è una grandezza di purissimo amore. In Cristo questa grandezza si fa annullamento di sé fino a lasciarsi consumare sul legno della Croce come vero olocausto d'amore. È questa grandezza che San Paolo insegna sia ai Co ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Settembre 2016)
Chi infatti è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande
Dalla verità di Cristo Gesù è la verità di ogni suo discepolo. Avendo i discepoli una falsa verità sul loro Maestro, mai potranno possedere una verità su di essi. Dalla falsità da essi coltivata su Cristo Gesù nasce la falsità che alimenta i loro desideri. Sembra di assistere a quelle lotte di Palaz ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 01 Ottobre 2012)
Come fate a non accogliere?
Quante volte veniamo messi dinanzi ai problemi del mondo. Sentiamo parlare di atomiche, terrorismo, guerre, carestie, inondazioni, terremoti, carneficine. Queste notizie ci passano addosso come fossero acqua fresca in agosto, ci bagnano lì per lì, ci fanno fare un sussulto, ma nel giro di un attimo ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Settembre 2011)
Commento su Luca 9,48
"Chi infatti è il più piccolo fra di voi, questi è grande" Lc 9,48
Come vivere questa parola?
Per la strada verso Gerusalemme, gli apostoli incominciano a discutere tra di loro chi sia il più grande. Il desiderio di primeggiare è sempre una tentazione pericolosa. Gesù ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 01 Ottobre 2013)
Commento su Lc 9,51-56
Gesù ha deciso: andrà fino in fondo alla sua missione. Il volto si indurisce come quello dei profeti; non ha esitazione né ripensamenti. La luna di miele con Israele è finita: la folla si è stufata di questo bizzarro profeta che non sembra intenzionato a scatenare l'attesa rivoluzione, i capi religi ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Settembre 2011)
Commento su Luca 9,51
"Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, egli prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme." Lc 9,51
Come vivere questa parola?
Nel Vangelo di oggi, Gesù si mette decisamente per la strada che porta a Gerusalemme, ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03 Ottobre 2017)
Commento su Lc. 9, 53-56
«Ma essi non vollero riceverlo, perché era chiaramente in cammino verso Gerusalemme. Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». Si voltò e li rimproverò. E si misero in cammino verso un altro villaggio».
...

(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 27 Settembre 2011)
Cattiva accoglienza di un villaggio di Samaria
Gesù sta per iniziare il suo ultimo viaggio verso Gerusalemme. La meta ultima che l'attende è però il monte calvario dove consumerà il suo sacrificio. Passando di villeggio in villaggio egli continua la sua missione di annunciare il Regno di Dio e di invitare tutti alla conversione. Lo precedono i s ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 01 Ottobre 2013)
Vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?

Nonostante il cordiale disprezzo reciproco tra gli abitanti della Samarìa e quelli di Gerusalemme e della Giudea, Luca ci fa capire che l'ammonimento del vangelo è la mitezza, la pazienza, che non si sostituisce a Dio giudicando e condannando. Invocare il fuoco e la consumazione è ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Settembre 2010)
Egli prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme
La verità della nostra umanità non è dalla nostra umanità, dal nostro corpo, dal nostro sangue, dalla nostra mente, dal nostro cuore, dai nostri sentimenti, dai nostri pensieri. Essa è solo e sempre dalla volontà di Dio sopra ciascuno di noi. Siamo veri se siamo nella volontà di Dio. Siamo falsi se ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Settembre 2011)
Prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme
Gesù si lascia sempre servire dalla volontà del Padre. Al timone della sua vita vi è Dio. È Lui che ha preso nelle sue mani la barca del Suo Verbo Incarnato e con divina sapienza la conduce, guidandola verso Gerusalemme, il luogo del suo innalzamento e della sua glorificazione, passando però attrave ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 01 Ottobre 2013)
Vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?
Il nostro animo è come un terreno fertile nel quale sin dalla nascita vengono inseriti dei semi. Chi crede sa che è Dio a immettere semi buoni e il diavolo semi cattivi, ma le cose non cambiano per chi non abbia fede, solo che per loro i semi del bene e del male sono immessi rispettivamente dalle pe ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Ottobre 2013)
Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?

Giacomo e Giovanni chiedono a Gesù che sul modello del profeta Elia attesti la sua verità. Elia ha incenerito gli inviati del re ed anche Gesù deve incenerire i suoi nemici. Dopo la morte di Acab, Moab si ribellò a Israele. Acazia cadde dalla finestra della stanza superiore ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Settembre 2014)
Si voltò e li rimproverò
Nell'Antico Testamento spesso il Signore si serviva del fuoco per educare il suo popolo. Il fuoco era considerato vera spada nelle mani di Dio. Era una spada infallibile. Veniva, colpiva, decimava. Spesso però era una spada di crudeltà nelle mani degli uomini, i quali se ne servivano per distruggere ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Settembre 2016)
Egli prese la ferma decisione
Gesù conosce la volontà del Padre sulla sua Persona e anche i tempi e i momenti in cui ogni cosa dovrà essere realizzata. Oggi Lui sa che il tempo di salire sulla croce sta per compiersi e prende la ferma decisione di avviarsi verso il luogo del suo supplizio. In questa decisione è fortemente tentat ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 30 Giugno 2013)
Video commento a Lc 9,51-62

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Giugno 2016)
Video commento a Lc 9,51-62

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 30 Giugno 2013)
Scelta meravigliosa, ma difficile
E' proprio nella natura dell'amore essere ?la scelta senza rimorsi o mezzi termini o impossibile'. "Benedico mio marito - mi confidava una signora, il giorno in cui celebrava le nozze d'oro - Ricordo il giorno in cui davanti a Dio nella mia chiesetta vestita a festa, con tanta emozione dissi ?sì' a ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 30 Giugno 2013)
Vogliamo seguirti Signore
La liturgia ci offre oggi letture bibliche impegnative: la vocazione di Eliseo, la discussione circa legge e libertà, libertà e carità nelle prime comunità e, nel vangelo, prima i "figli del tuono" e poi le condizioni per seguire Gesù. Prendiamo dal vangelo: "Nessuno che metta mano all'aratro e poi ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 26 Giugno 2016)
Il discepolo tra obbedienza, cammino, libertà, strada
Obbedienza, cammino, libertà, strada... sono le parole che ci guidano in questa domenica, la tredicesima del tempo ordinario. Riflessioni vecchie e nuove come sempre, ma che sento importanti innanzitutto per me. Domenica scorsa ci siamo detti che il tema del cammino, del viaggio verso Gerusalemme ci ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 30 Giugno 2013)
Siate Liberi
Il vangelo di oggi è un vangelo "duro": ti chiede molto! Ci troviamo nel capitolo 9 di Lc: è un capitolo di svolta per il vangelo di Lc. Gesù dalla Galilea sta andando a Gerusalemme per la Pasqua. Per arrivarci deve passare per la Samaria. Con Gesù ci sono anche i discepoli. Sono un gruppo di perso ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 30 Giugno 2013)
Video commento a Lc 9,51-62

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 26 Giugno 2016)
Video commento a Lc 9,51-62

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(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 30 Giugno 2013)
Video commento a Lc 9,51-62

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 30 Giugno 2013)
Quale discepolato?
È l'opinione di moltissimi: Francesco è entrato nel cuore di tanti, anche di persone scettiche e lontane della Chiesa. Ho avuto modo di parlarne con quanti ho incontrato in questi primi sei mesi di attività, oltre cinquemila persone. In realtà tutti quelli che vanno oltre l'apparenza sanno bene che ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 27 Giugno 2010)
Commento su Luca 9,51-62
Lectio
Questo brano si trova all'inizio della seconda grande parte del vangelo di Luca, che viene indicata convenzionalmente con il nome di Viaggio verso Gerusalemme. Egli sta andando a compiere la sua missione: la sua passione, morte e risurrezione.
Il viaggio verso Gerusal ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 30 Giugno 2013)
Commento su Lc 9,51-62
Gesù indurisce il volto si incammina senza indugio verso la città che uccide i profeti, che massacra ogni opinione, che annienta ogni novità creduta pericolosa. Dai suoi discepoli pretende la stessa convinzione.

La determinazione nell'annuncio del Vangelo non può mai diventare violenza, a ...
(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 30 Giugno 2013)
Guardare avanti per vivere in pienezza
Vuoi che scenda un fuoco dal cielo e li consumi? La reazione di Giacomo e Giovanni al rifiuto dei Samarita­ni segue la logica comune: farla pagare, occhio per occhio. Gesù si voltò, li rimproverò e si av­viò verso un altro villaggio. Nel­la concisione di queste parole si staglia la grandezza di Ges ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 30 Giugno 2013)
Video commento a Lc 9,51-62

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 26 Giugno 2016)
Video commento su Lc 9,51-62

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 26 Giugno 2016)
Gesù vuole eliminare il concetto stesso di «nemico»
Vuoi che scenda un fuoco dal cielo e li consumi? La reazione di Giacomo e Giovanni al rifiuto dei Samaritani è logica e umana: farla pagare, occhio per occhio. Gesù si voltò, li rimproverò e si avviò verso un altro villaggio. Nella concisione di queste parole si staglia la grandezza di Gesù. Uno ch ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 30 Giugno 2013)
Video commento a Lc 9, 51-62

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(continua)

padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 26 Giugno 2016)
Sulla Tua Parola - Lc 9,51-62

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 26 Giugno 2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 9,51-62

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 26 Giugno 2016)
La Parola - commento a Lc 9,51-62
A cura di monsignor Renato Tomasi, arciprete abate di santa Maria in Colle, Bassano.

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 30 Giugno 2013)
Il mantello e l'arte dell'incontro
Doveva essere davvero benestante Eliseo, visto che stava arando un terreno guidando dodici paia di buoi. E tuttavia non tiene conto di quanto sta abbandonando nel momento in cui Elia lo elegge come suo successore a profeta. Osserviamo la scena che descrive la scelta vocazionale di questo giovane fan ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 26 Giugno 2016)

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 26 Giugno 2016)
La radicalità del "si"
Durante l'anno del Noviziato ci veniva ripetuto che la scelta della vita religiosa e del sacerdozio erano talmente serie e importanti che andavano fatte non senza accurata ponderazione, e soprattutto che dovevano essere fatte senza rimpianti o nostalgie per il passato. Nella vita di speciale consac ...
(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 26 Giugno 2016)
Video commento alla Liturgia - Lc 9,51-62

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 26 Giugno 2016)
Seguire Cristo incondizionatamente
Come è difficile seguire gli altri, mettersi sulla scia di chi ci precede e vuole condurci verso mete importanti. Seguire Gesù è molto più difficile di quanto si creda e si afferma, in quanto la sua sequela non ammette condizionamenti, richiede una totale risposta di amore e di impegni, non attende, ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 26 Giugno 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Gigi Avanti Sono tanti, come sempre, gli spunti di meditazione con i quali nutrire l'anima nel suo percorso di ritorno al Padre... curiosamente corrispondono in qualche modo al medesimo percorso di Gesù verso Gerusalemme descrittoci da Luca ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 30 Giugno 2013)
Commento su Luca 9,51-62
COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Marco Simeone È una domenica con letture impegnative: la vocazione di Eliseo (segno che Elia deve partire presto), la discussione circa legge e libertà, libertà e carità nelle prime comunità e, nel vangelo, prima i "Boanerghes" e poi le con ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 30 Giugno 2013)
Commento su Lc 9,51-62
La "ferma decisione" di Gesù è quella di fare la volontà del Padre: morire per amore sulla croce. Questa è la sua "elevazione". Gli uomini pensano di averlo tolto "di mezzo" col male; Dio compie il sommo bene donandolo per amore e innalzandolo a sé nella gloria. Nessuno vuole "ricevere" colui ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 26 Giugno 2016)

Luca disegna il volto del Signore, ogni frase è una pennellata, fino al pianto su Gerusalemme quando si mostra totalmente come volto di misericordia del Padre, culminando sulla croce dove dà "theoria", spettacolo. Dio si fa vedere così com'è. Anche il cammino di Gesù verso Gerus ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 30 Giugno 2013)
Come agnelli in mezzo ai lupi

Gesù affida ai suoi il compito di continuare e perpetuare nel mondo la sua missione fino alla fine dei tempi. Un mandato difficile, quasi impossibile, se affidato solo a delle forze umane e non solo perché la messe è molta e gli operai sono pochi, ma soprattutto perché gli inviati ...
(continua)

Omelie.org (bambini)     (Omelia del 30 Giugno 2013)
Commento su Luca 9,51-62
Cari bambini, mettetevi bene sull'attenti perché stiamo per iniziare il viaggio con Gesù verso Gerusalemme. E' un viaggio molto importante perché Gesù sa che dovrà morire e tornare in cielo dal Padre e così vuole spiegare ben bene ai discepoli, ed anche a noi, che essere amici suoi vuol dire seguir ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 26 Giugno 2016)

Voi, bambini, vi siete mai messi in cammino seriamente? Mettersi in cammino è sempre faticoso. Quanto più comodo sarebbe infatti starsene spaparanzati su una poltrona a guardare la TV! C'è un però.... quando si sta nella poltrona non si arriva da nessuna parte, mentre quando ci si mette in cammin ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 30 Giugno 2013)
La strada di Gesù non è una passeggiata
Clicca qui per la vignetta della settimana. Ricordo bene il momento quando ho detto ai miei genitori che volevo entrare in seminario. Avevo 19 anni e stavo per finire il liceo. Mancava un mese agli esami di maturità, e una sera ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 26 Giugno 2016)
Cristo ci ha liberati per la libertà
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(continua)

don Giovanni Berti     (Omelia del 26 Giugno 2016)
A muso duro e a cuore aperto
Clicca qui per la vignetta della settimana. Gesù va verso Gerusalemme con decisione, anzi "a muso duro" secondo la traduzione letterale del testo greco. Non è un viaggio turistico quello che Gesù ha in mente nella città centro ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 30 Giugno 2013)
Audio commento a Lc 9,51-62
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 30 Giugno 2013)
Un dono grandioso: chiamati a libertà
Il vangelo secondo Luca ordina la vita pubblica di Gesù, narrando dapprima quanto ha fatto in Galilea, da dove poi ha dato inizio al viaggio che si sarebbe concluso a Gerusalemme, con la sua morte e risurrezione. Egli sapeva bene (l'aveva preannunciato più volte) a che cosa sarebbe andato incontro; ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 26 Giugno 2016)
Audio commento alla lilturgia - Lc 9,51-62
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 26 Giugno 2016)
Non lasciatevi imporre il giogo della schiavitù?
"Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme". Sinora l'evangelista Luca ha riferito episodi della vita pubblica di Gesù avvenuti in Galilea; d'ora in poi riferirà uelli avvenuti lungo il viaggio ver ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 30 Giugno 2013)
Tu va' e annunzia il regno di Dio
Con la pericope evangelica della 13° domenica per annum inizia il cosiddetto "grande inserto lucano": dieci capitoli, per lo più costituiti da materiale proprio del terzo evangelista, nei quali è descritto il viaggio di Gesù verso Gerusalemme. Veramente, più che di un viaggio in senso proprio (da ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 26 Giugno 2016)
Video commento su Lc 9,51-62

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(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Giugno 2010)
Egli prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme
La sequela di Gesù è esigente. Essa si vive osservando una sola regola: tutto per tutto. Gesù ti chiede tutto e tu gli doni tutto. Lui ti chiede la tua vita e tu gliela consegni. Lui ti domanda di uscire dalla tua casa e tu esci. Lui desidera da te che tu parta e tu vai dove Lui ti manda. Lui ti aff ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 30 Giugno 2013)
Adatti per il Regno?
Il modo migliore per comprendere questo composito brano di Vangelo è di collocarlo nel contesto del capitolo 9 di Luca, di cui domenica scorsa abbiamo letto una parte. In essa, Gesù mostrava che la meta del suo cammino verso Gerusalemme coincideva con il cammino stesso, ovvero con la croce quotidian ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 26 Giugno 2016)
Prendere o lasciare
Tra le parole maggiormente usate nel lessico comune quando si parla di attualità, c'è sicuramente la parola "integralismo". Ne parliamo tutti, o comunque tutti ne sentiamo parlare in abbondanza: e sicuramente, ognuno ha la propria interpretazione e le proprie idee al riguardo, molto differenti tra d ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 30 Giugno 2013)
Il primato di Dio
?Il Signore ci invita a vivere con serietà questo nostro tempo quale occasione propizia per incontrare il Signore compiendo scelte radicali.? Gesù si dirige a Gerusalemme, la città santa, con il volto duro, risoluto.? E' un momento importante per la sua vita perché va dove sarà ucciso, eppure ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 30 Giugno 2013)
Il "mistero" della nostra vocazione

Sono nato con l'intervento del forcipe e ho subito una minorazione ai quattro arti, con mancanza di equilibrio e forza. Educato dai Salesiani, da bambino volevo essere prete e missionario. Mi fu detto che se fosse stata vera vocazione, il Signore mi avrebbe dato la salute e ...
(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme. Ti seguirò ovunque tu vada
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(continua)

mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 30 Giugno 2013)
La libertà guarda sempre avanti
Gesù cammina decisamente verso Gerusalemme, volge il suo volto, fermo e deciso, verso la sua Pasqua. È un cammino sicuro, ma è un cammino libero: Cristo ci ha liberati per la libertà! Per essere liberi, dietro Gesù, bisogna camminare secondo lo Spirito. Chiamati a libertà, ma la libertà non può esse ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Giugno 2013)
Nessuno che mette mano all'aratro

Nell'Antico Testamento il fuoco discendeva sulla terra per uccidere. Il fuoco discese su Sodoma e Gomorra. Discese anche su alcuni uomini per la loro distruzione su comando di Elia ed anche per bruciare l'offerta da lui fatta nella sfida contro di falsi profeti di Baal. Nella casa ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Giugno 2016)
E si misero in cammino verso un altro villaggio
Gesù non è stato mandato dal Padre per restaurare l'Antica Economia della salvezza. In essa, Elia, perseguitato dal re, ordina per ben due volte al fuoco di discendere dal cielo e consumare quanti lo stavano cercando in nome del re. Allora gli mandò un comandante di cinquanta con i suoi cinquant ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 30 Giugno 2013)
Semplice: un incendio e li bruciamo tutti!
Come un atleta nel massimo dello sforzo: i tratti sfiorano la disumanizzazione, le ossa sbraitano vendetta, il cuore batte all'inverosimile. Eppure il senso della sfida lo abita così a fondo che decide di alzare il ritmo, intestardito nel giocarsi la sfida fino in fondo. E' il volto di Gesù d ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 26 Giugno 2016)
Discepoli affamati di incendi dolosi
Cammina agile in direzione di Gerusalemme l'Uomo che del cammino fece un'identità: «Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mandò messaggeri davanti a sé» (Lc 9.51-62). Quando il frutto è maturo, raccoglierlo è gustarne la delizia: lasciarlo ancora un attimo è ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 30 Giugno 2013)
Commento su Luca 9,51-62
Il vangelo di oggi riferisce che la vicenda di Gesù è arrivata ad una svolta: "stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto" (Lc 9,51). Sembra che il Maestro si stia rendendo conto di quello che sarà l'esito della sua storia: la passione. L'autocoscienza del Signore rivela che ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 26 Giugno 2016)
Nella certezza della precarietà
Mentre camminavano per la strada
Siamo ad una svolta decisiva che porterà Gesù e i suoi discepoli a Gerusalemme dove si compiranno i giorni. La decisione è presa con fermezza, letteralmente si dice che il volto di Gesù si fece duro. I discepoli seguono il Signore ma viene qualche dubbio ...

(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 30 Giugno 2013)
Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?
La vendetta è diabolica. Un tarlo che ci rode dentro e pian piano ci mangia l'anima. La medicina è il Vangelo, la Parola di Dio che ci mostra che il mondo potrà cambiare solo saremo disposti ad amare. La vendetta, il rancore, l'odio, la violenza possono essere sempre giustificati, il nostro perverso ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 26 Giugno 2016)
Commento su Luca 9,51-62
"Mettersi in cammino verso Gerusalemme" è una espressione tecnica che significa: decidere di affrontare le prove decisive della vita, sapendo che (la vita) non sarà facile, che sarà anzi dolorosa, molto dolorosa. Sto parlando dell'esperienza di Gesù, ma anche di tutti coloro che desiderano s ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 26 Giugno 2016)
Commento su 1Re 19,16.19-21; Luca 9,51-62
Oggi la liturgia ci propone la chiamata di Eliseo e la chiamata dei discepoli.
Che cos'è una chiamata di Dio? Un'immaginazione? No, un autentico progetto di vita è apertura alla forza creatrice d'amore, incarnata in ogni storia personale.
Gesù invitando i suoi a seguirlo trasfigura la sua ...

(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 26 Giugno 2016)

Il percorso di Gesù del vangelo di Luca si trova al bivio decisivo della svolta verso Gerusalemme. Non che questo viaggio non fosse stato messo in conto, ma ora diventa necessario ed effettivo.
È come quando - nella drammaticità - si sanno le conseguenze di una chemioterapia, ma ci si ritrova c ...

(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 26 Giugno 2016)
Si voltò e li rimproverò
Domenica scorsa siamo arrivati vicino all'inizio della seconda metà del vangelo di Luca, concepito come un racconto della vita di Gesù incamminato con i suoi discepoli verso il destino che lo attende a Gerusalemme. Spartiacque della narrazione, la domanda rivolta ai discepoli circa la propria identi ...
(continua)
padre Aldo Bergamaschi     (Omelia del 26 Giugno 2016)
Lascia che i morti seppelliscano i loro morti
In questo passo evangelico ci sono più cose di quanto non dicano le parole. Sarà già molto se io riuscirò ad approfondire la prima parte che riguarda il problema della tolleranza. Avete capito? Tutti gli sbandamenti che storicamente abbiamo commesso, sono qui e mi dispiace che l'Apostolo che ne fa ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Ottobre 2012)
Commento su Luca 9,57-62
Non è banale essere discepoli, non è scontato. Gesù non cerca seguaci a tutti i costi, pone dei limiti, manifesta delle precise esigenze. Il brano di oggi è illuminante ed esemplare e ci obbliga a riflettere sul nostro modo di essere discepoli. Gesù non vuole persone che lo cerchino per rifugiarsi i ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 28 Settembre 2011)
Esigenze della vocazione apostolica
Chi sceglie di mettersi alla sequela di qualcuno o è sollecitato comunque a farlo, la prima cosa che chiede ed esige sono alcune indispensabili garanzie e sicurezze che riguardano il presente ed il futuro. Ciò potrebbe sembrare perfino legittimo e dettato dalla virtù della prudenza. Nei confronti de ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 02 Ottobre 2013)
I loro angeli vedono sempre la faccia del Padre mio

Stupendo questo piccolo brano del Vangelo, in una settimana liturgica nella quale lo stesso Gesù ci parla spesso dei piccoli e dei semplici. L'invito all'umiltà nel servizio verso i fratelli non è solo una norma di comportamento. Nella festa degli angeli assume un significato ben ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 13 Luglio 2014)
Il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo
Gesù vuole missionari che sappiamo spogliarsi di ogni esigenza per il loro corpo. Chi va dietro di Lui deve essere disposto a partire, senza però sapere cosa succede lungo tutto il corso della sua missione, che deve durare per tutto l'arco della sua vita. I suoi missionari devono essere consegnati p ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo
La differenza tra Gesù e ogni altro uomo è sulla "programmazione". Ogni uomo può programmare la sua vita. Oggi per molti tutto è programmato: gli anni, i mesi, le settimane, i giorni, le ore, i minuti, i secondi. Gesù invece nulla potrà mai programmare. Chi programma per Lui è solo il Padre. ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 03 Ottobre 2012)
Seguimi». E costui rispose: «Signore, concedimi di andare a seppellire prima mio padre
Cosa significa seguire Gesù? Non è soltanto accettare i Suoi insegnamenti, significa sopratutto accettare il Suo destino. Vuol dire seguirLo "subito" in tutto e per tutto, abbandonare la propria vita per abbracciare la Sua, significa mettere da parte anche le cose più rilevanti, perché non c'è nient ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Settembre 2011)
Lascia che i morti seppelliscano i loro morti
Ai suoi profeti, messaggeri, inviati, ministri nella comunicazione della sua Parola e manifestazione della sua volontà ai figli di Israele sempre Dio aveva dato delle regole perché la loro missione si svolgesse in modo ordinato, giusto, santo. Queste regole attestano una sola verità: l'inviato di D ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Ottobre 2012)
Lascia che i morti seppelliscano i loro morti

Gesù chiede ai suoi discepoli una libertà assoluta da cose, persone, esigenze, necessità, urgenze, vizi e peccati. Tra il discepolo e la missione non vi deve essere nessun ostacolo, impedimento, muro, né spirituale, né materiale. La libertà deve essere dalla sua stessa vita. Non g ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Ottobre 2014)
Tu invece va' e annuncia il regno di Dio
Gesù non scrive un trattato sulle esigenze della sequela. In tre piccolissime frasi racchiude tutti i volumi che si sono scritti o si scriveranno sul missionario del Vangelo e sulla sua missione di salvezza. Gesù vuole dei missionari interamente dipendenti dal Padre, consegnati nelle sue mani, liber ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Settembre 2015)
Ti seguirò dovunque tu vada
La più bella sequela che viene narrata dall'Antico Testamento è quella operata da Rut. Per amore della suocera è disposta anche a cambiare i suoi dèi. Essa lascia tutto: la casa, la sua famiglia, i suoi parenti, la sua lingua, ogni sua abitudine. È come se fosse una donna senza alcuna radice, una fo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Settembre 2016)
Mentre camminavano per la strada
Dal momento della sua investitura messianica presso il fiume Giordano da parte del Padre, che manda su di Lui lo Spirito Santo, sotto forma corporea come di colomba, Gesù si incammina sulla via verso il Golgota. Dalla regione del Giordano in Galilea, dalla Galilea verso Gerusalemme, dove si conclude ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 03 Ottobre 2012)
Ti seguirò ovunque tu vada
Se vi rivolgete ad una persona per chiedere una collaborazione, quale miglior risposta potrebbe esserci se non "qualunque cosa tu faccia io ci sarò". Parole che indicano fiducia totale e illimitata verso quella persona. Questo è quello che Dio vuole da noi, fiducia piena. Chi nella vita non ha subit ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 03 Ottobre 2012)
Nessuno che ha messo mano all'aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio
Gesù ci chiede di fare qualcosa per gli altri, di mettere in pratica le Parole del Vangelo, di fare sacrifici, di dedicare la propria vita al prossimo, ci chiede di seguirlo. In cambio ci promette molto, ma molto di più di ciò che ci lasciamo alle spalle. All'inizio della mia scelta di vita ero ti ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 13 Luglio 2014)

Comprendiamo in questa domenica il carattere esigente della vocazione cristiana. Per essere cristiani ci viene richiesta la radicalità evangelica. Viviamo in un contesto di dimenticanza totale di Cristo. Vi sono troppi cristiani in cui resta loro un ricordo di alcuni gesti religiosi compiuti. Quant ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Commento su Luca 9,57-62
Il filo che lega, in questa Domenica, la liturgia della Parola è la dimensione del coraggio. Il coraggio di Abramo di mettersi in gioco per il Signore e il coraggio di Sara di seguire Abramo in questo percorso. Abramo lascia le terre in cui confluiscono il Tigre e l'Eufrate per raggiungere la Terra ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 09 Luglio 2017)
Cercate sempre il volto del Signore
La parola di Dio di questa domenica è segnata da alcuni imperativi che chiedono al credente il coraggio di decidersi a seguire il Signore Gesù in modo incondizionato, abbandonando persino la falsa sicurezza dell'appartenenza. Un proverbio milanese ricorda che "var pussee on andà, che cent andemm"
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 09 Luglio 2017)
I sassi colorati del vangelo
Cammino e strade. Sembrano immagini dominanti nelle letture di questa domenica "Mentre camminavano per la strada... ": così inizia il nostro brano. Ma quale strada? Dove erano diretti? Il vangelo ha appena finito di dirlo pochi versetti prima. Si apre, nel vangelo, la sezione del cammino, della sali ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28 Settembre 2011)
Commento su Luca 9,58
"Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il figlio dell'uomo non ha dove posare il capo". Lc 9,58
Come vivere questa parola?
Il brano del Vangelo di oggi è un invito al discernimento per chi vuole essere discepolo di Gesù. La scelta fondam ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Settembre 2012)
Commento su Luca 9,6
Essi uscirono e giravano di villaggio in villaggio, ovunque annunciando la buona notizia e operando guarigioni. Lc 9,6
Come vivere questa Parola?
Gesù, durante la sua vita, ha camminato molto. Non è stato a guardare da lontano, ma l'incarnazione nella natura umana l'h ...

(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 04 Settembre 2011)
Chi è costui, del quale sento dire queste cose?
Il brano contenuto nei vv.7-9 della liturgia odierna è presente in tutti e tre i sinottici, ma - come sempre - con accentuazioni diverse. Ad esempio lo storico Luca è più preciso di Marco (la sua fonte) e designa Erode Antipa non come re (titolo che peraltro egli stesso cercò di ottenere - ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 04 Settembre 2011)
Erode diceva: Giovanni, l'ho fatto decapitare io
Gesù inizia ad essere conosciuto. La sua fama si diffonde, corre veloce. Ormai non c'è villaggio, neanche il più sperduto, che non abbia sentito parlare di Cristo Signore. Già dopo pochi giorni, proprio all'inizio, ecco come il Vangelo secondo Matteo parla di questi avvenimenti: "Gesù percorreva tut ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 31 Agosto 2014)
Ma le folle vennero a saperlo e lo seguirono
Ieri, quando Gesù era sulla nostra terra, con il suo corpo mortale, regnava una infinita confusione sulla sua persona. Ognuno lo dipingeva secondo colori particolari, personali, speciali. Chi lo vedeva in un modo e chi in un altro. Tutti però sono concordi nel pensare e nel credere che Gesù sia un g ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 03 Settembre 2017)
E prese a parlare loro del regno di Dio
È giusto chiedersi: ?Cosa è il Regno di Dio e come si parla secondo verità e dignità di esso??. Il regno è un ?territorio? nel quale governa un uomo, chiamato re. Anticamente la volontà del re era legge per tutto il popolo. La prima verità del regno è la sua unità. Un solo re, una sola ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 03 Settembre 2017)
Nel Signore gioisce il nostro cuore
La Parola di Dio di queste domeniche si incentra sul martirio di Giovanni Battista. In modo particolare, stando al brano di Luca proposto oggi, il re Erode Antipa è alle prese con una domanda che lo tormenta: chi è Giovanni Battista? ?Chi è dunque costui, del quale sento dire queste cose?? ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 03 Settembre 2017)
...ed essere mosaico?
A noi sembra un po' strano, oserei dire incongruo, questo inserimento, nel nostro brano, dell'episodio che riguarda il re Erode: sembra creare una cesura nel racconto della missione dei discepoli, quasi una forzatura tra l'invio degli apostoli e il loro ritorno dalla missione. "Che senso ha?" mi son ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Settembre 2012)
Commento su Luca 9,7-9
A volte ritornano. Non sa che pensare Erode, sentendo parlare di Gesù. Pensava di avere risolto la questione Giovanni Battista, uccidendolo. E invece... Il problema è riemerso, più rognoso di prima. Il falegname di Nazareth ha la fama di essere addirittura il Battista risorto. Che guaio! È sempre co ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Settembre 2013)
Commento su Lc 9,7-9
Gli incubi ritornano. Erode aveva ascoltato volentieri il Battista. Fino a quando questi non era entrato nella sfera personale e lo aveva messo davanti alle sue responsabilità: aveva ripudiato la propria moglie legittima, creando peraltro un pesante incidente diplomatico sfociato poi in una guerra c ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22 Settembre 2011)
Commento su Luca 9,7-9
"Il tetrarca Erode sentì parlare di tutti questi avvenimenti e non sapeva cosa pensare... diceva: ...chi è dunque costui del quale sento dire tali cose? E cercava di vederlo". Lc 9,7-9
Come vivere questa parola?
Un interrogativo inquietante risuona nella coscienza de ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25 Settembre 2014)
Commento su Lc 9,9
«Giovanni, l'ho fatto decapitare io; chi è dunque costui, del quale sento dire queste cose?»
Lc 9,9
Come vivere questa Parola?
Nella coscienza di Erode risuona un interrogativo inquietante: chi è Gesù del quale sente parlare? Sarà il Battista - da lui fatto decapitare ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Settembre 2010)
Chi è dunque costui, del quale sento dire queste cose?
Gesù annunzia il Regno di Dio. Invita alla conversione e alla fede nel Vangelo. Scaccia i demòni. Purifica i lebbrosi. Dona la vista ai ciechi, la parola ai muti, l'udito ai sordi. Risuscita i morti. Perdona i peccati. Fa saltare come cerbiatti i paralitici. Tutto il mondo va alla ricerca di Lui e d ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Settembre 2011)
Chi è dunque costui, del quale sento dire queste cose?
Erode è un curioso di Gesù. Gesù però non ha mai voluto esaudirlo in questa sua curiosità, neanche quando Pilato glielo mandò perché fosse lui a giudicarlo: "Udito ciò, Pilato domandò se quell'uomo era Galileo e, saputo che stava sotto l'autorità di Erode, lo rinviò a Erode, che in quei giorni si tr ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Settembre 2012)
Giovanni, l'ho fatto decapitare io; chi è dunque costui
Elia è stato rapito da Dio su un carro di fuoco. È a causa di questo rapimento che molti pensavano ad un suo ritorno con il suo corpo di carne sulla nostra terra. Quando il Signore stava per far salire al cielo in un turbine Elia, questi partì da Gàlgala con Eliseo. Elia disse a Eliseo: «Riman ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Settembre 2013)
Chi è dunque costui, del quale sento dire queste cose?

La confusione sulla vita futura e presente è tanta. Molte sono le menti che si lasciano fuorviare da idee strane sulla vita dell'uomo sulla nostra terra. Diciamo fin da subito che la vita dell'uomo è una, una sola. Si vive una volta sola in un solo corpo. Non vi è trasmigrazione d ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Settembre 2014)
Il tetrarca Erode sentì parlare di tutti questi avvenimenti
Chi è Gesù? È Elia? In lui è risorto qualcuno degli antichi profeti? È Giovanni risuscitato dai morti? Sappiamo che Elia era stato rapito su un carro di fuoco. Fatto unico, eccezionale in tutta la Scrittura. Il suo corpo non fu mai ritrovato. Quando il Signore stava per far salire al cielo in un ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Settembre 2015)
E cercava di vederlo
Erode vuole vedere Gesù. Non certo per un desiderio di salvezza, ma per pura curiosità. Anche quando Pilato glielo mandò perché fosse lui a giudicarlo, lui sperava di vedere qualche miracolo fatto da Lui. Poiché Gesù non fece alcun miracolo né gli diede alcuna risposta, Erode lo rispedì a Pilato. No ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Settembre 2016)
E cercava di vederlo
Erode sente parlare di Gesù. I suoi miracoli lo incuriosiscono. Cerca di vedere Gesù. Il suo però non è desiderio di salvezza. Neanche è ricerca di verità e di giustizia, sapendo che Gesù è un profeta. Vuole solo vedere qualche segno operato da Gesù. Il Padre celeste oggi non permette che Gesù ed Er ...
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Riccardo Ripoli     (Omelia del 27 Settembre 2012)
Avete mai provato ad amare?
E' difficile avere le idee chiare sulle cose, è un male comune a tanti, ma quando si fanno delle cattive azioni la confusione è totale per i rimorsi, per la paura di essere scoperti e giudicati e per le bugie che dobbiamo inventarci. Erode non sa cosa pensare su Gesù, è invidioso, geloso, ha paura d ...
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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28 Settembre 2012)
Commento su Qoelet 3,1-11; Luca 9,18a
Ogni evento ha il suo tempo sotto il cielo... Qo 3,1-11
Un giorno Gesù si trovava in un luogo solitario a pregare Lc 9,18a
Come vivere questa Parola?
La litania sul tempo di Qoèlet è uno dei brani più conosciuti e gettonati nei discorsi di d ...

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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 23 Giugno 2013)
Commento su Zaccaria 12,10-11; Galati 3,26-29; Luca 9,18-24
Zaccaria 12,10-11
In questo capitolo si ha la riabilitazione di Gerusalemme dove l'oracolo canta la vittoria di Gerusalemme e Giuda che si realizza grazie all'intervento del Signore, dove è lo Spirito che rivela la salvezza con la grazia e porterà il credente a chiederla mediante la supp ...

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mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 23 Giugno 2013)
Commento su Zaccaria 12,10-11;13,1; Salmo 62; Galati 3,26-29; Luca 9,18-24
Introduzione
La confessione di Pietro, l'annuncio della passione di Gesù e l'invito a seguire il suo esempio costituiscono un'unità organica. Gesù è il Messia, ma non come quello di cui fantasticavano gli uomini. Egli segue il cammino tracciato da Dio, che è il cammino della croce. Chiun ...

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don Giorgio Zevini     (Omelia del 19 Giugno 2016)
Video Commento a Lc 9, 18-24

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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 19 Giugno 2016)
Commento su Zc 12,10-11;13,1; Sal 62; Gal 3,26-29; Lc 9,18-24
Le letture di questa domenica ci mettono di fronte alla verifica della nostra fede, cioè ci invitano a passare da una fede consegnata per "tradizione", secondo le scritture, ad una fede personale, frutto di una scelta consapevole dopo l'incontro con quel Gesù in cui diciamo di credere.
Nella pr ...

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