Omelie riferite al libro: Vangelo secondo Luca, capitolo 7

don Giorgio Zevini     (Omelia del 05 Giugno 2016)
Video Commento a Lc 7,11-17

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(continua)

mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 09 Giugno 2013)
Commento su Primo Re 17,17-24; Salmo 29; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17
Introduzione
Incontrando il corteo funebre, Gesù, che si trova sul suo tragitto, è commosso dal pianto inconsolabile della madre.
"Vedendola, il Signore ne ebbe compassione e le disse: Non piangere". Due parole vere, di consolazione umana, che scaturiscono dal cuore colmo di miseri ...

(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 16 Giugno 2013)
Commento su Secondo Samuele 12,7-10.13; Salmo 31; Galati 2,16.19-2; Luca 7,36-8,3
Introduzione
Gesù è stato accusato di essere amico dei peccatori. Ebbene sì, vuole esserlo. Ma in che senso? Il Vangelo di oggi lo spiega. In quei tempi era costume che si invitassero i maestri itineranti. Prima del pasto, erano obbligatori alcuni gesti di ospitalità come, ad esempio, of ...

(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 12 Giugno 2016)
Video Commento a Lc 7,36-8,3

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(continua)

don Raffaello Ciccone     (Omelia del 02 Dicembre 2012)
Commento su Isaia:45, 1-8; Romani 9, 1-5; Lc 7, 18-28
Lettura del profeta Isaia:45, 1-8
Gli ebrei si trovano a Babilonia, deportati dopo la sconfitta e la distruzione di Gerusalemme. Sorge un profeta anonimo per noi, ma conosciutissimo ed ascoltato presso gli esuli che ricordano con nostalgia la città di Dio, Gerusalemme, abbandonata e dis ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17 Settembre 2013)
Commento su Luca 7, 14-15
Poi disse: «Ragazzo, dico a te, àlzati!». Il morto si mise seduto e cominciò a parlare. Ed egli lo restituì a sua madre. Lc 7, 14-15
Come vivere questa Parola?
Gesù e la morte
Il viaggio che Gesù fa nella terra di Israele sembra preoccupato non tanto di mete ge ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18 Settembre 2013)
Commento su Luca 7, 35
Ma la Sapienza è stata riconosciuta giusta da tutti i suoi figli. Lc 7, 35
Come vivere questa Parola?
Gesù e la sapienza
Luca ci narra di un Gesù sempre in movimento: di paese in paese, dal nord della Palestina, attraverso la Samaria, fino a Gerusalemme. Un muo ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19 Settembre 2013)
Commento su Luca 7, 48-49
Poi disse a lei: «I tuoi peccati sono perdonati». Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è costui che perdona anche i peccati?». Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va' in pace!». Lc 7, 48-49
Come vivere questa Parola?
Gesù e il pecca ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16 Settembre 2013)
Commento su Luca 7, 6-7
«Signore, non disturbarti! Io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto; per questo io stesso non mi sono ritenuto degno di venire da te; ma di' una parola e il mio servo sarà guarito. Lc 7, 6-7
Come vivere questa Parola?
Gesù e la malattia.
Il capitolo 7 d ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Settembre 2012)
Commento su Luca 7,1-10
È tutto un gioco di cortesie il rapporto fra il centurione e gli ebrei, e fra Gesù e il centurione. È un uomo buono, non solo ha collaborato al finanziamento della sinagoga, ma prende a cuore le sorti di un suo subalterno, disturbando addirittura l'ospite di Pietro. È un uomo buono e pieno di fede: ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Settembre 2013)
Commento su Lc 7,1-10
Che sostanziale differenza c'è fra l'atteggiamento dei notabili di Cafarnao che "raccomandano" il centurione romano e lo stesso centurione! I primi cercano di convincere Gesù perché l'ufficiale è un buon benefattore e va accontentato, il secondo chiede aiuto al Maestro non per sé, ma per un suo suba ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 12 Settembre 2011)
Uno straniero diventa maestro di fede e di preghiera
L'implorare dall'Alto, il chiedere aiuto a chi è più potente di noi quando costatiamo la nostra impotenza dinanzi alle difficoltà della vita è un fatto spontaneo, ma non significa con ciò che abbiamo ancora imparato l'arte sublime della preghiera. Il centurione del Vangelo di oggi è mosso da un affe ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Settembre 2011)
Neanche in Israele ho trovato una fede così grande!
Infinitamente più grande della fede del centurione è quella di Gesù Signore, quella della Madre sua. La loro è una fede di immediata consegna ad ogni Parola del Padre celeste. Della Vergine Maria conosciamo la sua risposta all'Angelo: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola» ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 19 Agosto 2018)
Lo supplicavano con insistenza
L'amore si trasforma in amore attraverso la preghiera. Una persona ci fa del bene. Il bene fatto richiede che si risponda con altrettanto bene, se non con un bene più grande. Ma spesso l'uomo nulla può fare per ricambiare il bene ricevuto. Se non può lui, può sempre il Signore. È obbligo per chi ric ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Settembre 2012)
Io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto

Mosè e tutti i profeti dell'Antico Testamento hanno sempre agito con la potenza della Parola creatrice, risanatrice, guaritrice di Dio. Per agire essa non ha bisogno della presenza in loco di colui che la proferisce. Mosè diceva e le cose si compivano. Così anche per Elia, Eliseo ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 17 Settembre 2012)
Io non son degno che tu entri sotto il mio tetto
Pensiamo spesso di essere super uomini, parliamo con Dio permettendoci di brontolarlo perché ha lasciato che accadesse una guerra, un terremoto, un omicidio. Lo insultiamo quando non ci concede immediatamente tutto quello che chiediamo. Non ci rendiamo conto che piccoli esseri imperfetti e pieni di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Settembre 2013)
Io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto

La visita è il momento più intenso che regna nelle relazioni tra gli uomini. Con essa un uomo entra nella vita dell'altro. Penetra nel suo mistero. È come se divenisse parte dell'altro, anche se per qualche tempo. Quando è il superiore che visita l'inferiore, non è per dignità che ...
(continua)

don Michele Cerutti     (Omelia del 19 Agosto 2018)

Gesù ha appena terminato la predicazione del discorso della pianura.
Un discorso caratterizzato dalla beatitudine, ma dall'altro lato anche dai guai. Beatitudine per i poveri, gli affamati, per i tristi e i perseguitati nello stesso tempo i guai sono rivolti ai ricchi, ai sazi, agli spensierati ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Settembre 2016)
Egli merita che tu gli conceda quello che chiede
Il merito è un obbligo di giustizia contratto presso il Signore. Quando un uomo osserva con fedeltà la Parola del suo Dio acquisisce presso il Signore il diritto di ricevere tutti quei beni che la Parola osservata contiene in sé. La misericordia di Dio dona la Parola che contiene per noi il bene. È ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 19 Agosto 2018)
Chi semina nelle lacrime mieterà nella gioia
Mentre nel vangelo di domenica scorsa Gesù invitava i Dodici a non recarsi anzitutto alle ?pecore perdute del popolo di Israele? (Mt 10,6), nel Vangelo odierno un centurione pagano invia degli intermediari a Gesù, pregandoLo di venire a ?salvare il suo servo?. Intanto Paolo scrivendo a ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 19 Agosto 2018)
Andava per pareti di vento
Forse potremmo osare un titolo: "la fede oltre i confini" o anche "opere luminose oltre i confini, oltre i confini della fede". Penso a Ciro, re di Persia, che si sente incaricato da Dio di costruirgli un tempio in Gerusalemme e rimanda in patria, liberi, donne e uomini della schiavitù e dell'esilio ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 09 Giugno 2013)
La compassione del Signore ridona la vita
Nel piccolo paesino di Naim giunge Gesù accompagnato dai discepoli e da una folla numerosa, che canta e loda Dio con gioia. Mentre Egli sta per entrare attraverso la porta cittadina, ecco uscirne un corteo funebre. S'incontrano dunque due processioni: la processione "della morte", che esce dalla cit ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Giugno 2013)
Video commento a Lc 7,11-17

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Giugno 2016)
Video commento a Lc 7,11-17

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Settembre 2012)
Commento su Luca 7,11-17
Il dolore innocente è l'unica seria obiezione all'esistenza di un Dio buono. Se Dio fosse come molti cattolici lo immaginano, lunatico e impietoso, allora tutto si spiegherebbe. Ma per chi, come noi, crede fino in fondo alla bontà del Dio annunciato da Cristo, diventa difficile spiegare il dolore in ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 05 Giugno 2016)
Cercare il Dio vivente
Per coloro che non coltivano un Credo religioso (ma a dire il vero anche per i credenti) la morte costituisce un interrogativo inquietante, un atroce dubbio o problema irrisolto. Forse non perché si tema di morire, ma perché non si sa attribuire un senso alla morte, una spiegazione o comunque non si ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 09 Giugno 2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Mons. Remo Bonola Introduzione. Dalla Parola di Dio si sprigiona una potenza inaudita, che squinterna anche i cuori più induriti, evidenzia in modo sublime l'umanità di Cristo e fa riesplodere la vita. 1. La Parola di Dio squinterna i c ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 09 Giugno 2013)
Relazioni vitali che a volte fanno morire
Il vangelo di oggi ci presenta un vangelo che troviamo solo in Lc. Il vangelo è apparentemente semplice: c'è una donna, ha un unico figlio, e questo le muore. Arriva Gesù e riporta in vita il giovane. Se ci fermiamo qui non ci resta che dire: "Ma che forte Gesù! Se ci fosse oggi sai come ci potrebb ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 09 Giugno 2013)
Video commento a Lc 7,11-17

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 05 Giugno 2016)
Video commento a Lc 7,11-17

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Giugno 2013)
Strazi e speranza
Chiudiamo la lunga parentesi iniziata con la quaresima e proseguita col tempo pasquale. Un tempo straordinario che ci ha visti accogliere il nuovo papa Francesco che ha dato e sta continuando a dare energia e forza alla Chiesa. Abbiamo riflettuto sul mistero di Dio e sul dono dell'eucarestia e ora ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 09 Giugno 2013)
Video commento a Lc 7,11-17

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(continua)

Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 09 Giugno 2013)
Dio ha visitato il suo popolo
L'episodio di resurrezione narrato nella pericope odierna si trova solo in Luca, che lo attinge da una tradizione della comunità giudeo-cristiana di Palestina, o forse è uno di quei fatti che lui stesso ha scoperto direttamente con le sue indagini personali di cui parla nel Prologo (cfr. Lc.1,3); eg ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Giugno 2013)
Commento su Lc 7,11-17
Come possiamo immaginare un dolore più grande? Una madre vedova che seppellisce il figlio unico. Luca presenta Gesù come l'unico che ridona vita alla nostra quotidianità.

Dio visita il suo popolo. Davanti al miracolo della resurrezione del figlio unico della madre vedova a Naim, da ...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Settembre 2013)
Commento su Lc 7,11-17
Il funerale del figlio unico di madre vedova: sembra l'inizio di un film horror! Esiste un dolore più grande? No, certo: perciò Luca sintetizza in questo miracolo l'opera di salvezza del Signore Gesù. Il dolore è una cosa seria, inutile banalizzarlo: Gesù ha resuscitato questo ragazzo riconsegnandol ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Settembre 2014)

Nain, la fiorita. Un piccolo villaggio immerso nelle colline poco distante da Nazareth. Ma la fiorita è appassita: un grave lutto ha colpito la piccola comunità. Gesù assiste alla scena di un funerale: un figlio unico di madre vedova viene condotto fuori dal villaggio per essere sepolto. Figl ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 09 Giugno 2013)
Video commento a Lc 7,11-17

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 05 Giugno 2016)
Video commento su Lc 7,11-17

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(continua)

padre Paul Devreux     (Omelia del 05 Giugno 2016)
Commento su Luca 7,11-17
Il racconto della risurrezione del figlio unico di una madre vedova, letto come un fatto di cronaca, non è una buona notizia. Può suscitare stupore, ma anche invidia, sia nei confronti di questa vedova che nei confronti di Gesù.
Ma se lo leggiamo come una parabola, diventa molto bello.
Nai ...

(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 09 Giugno 2013)
Il Signore della compassione
Una donna, una bara, un corteo. Sono gli ingredienti di base del racconto di Nain che mette in scena la normalità della tragedia in cui si recita il dolore più grande del mon­do. Quel buco nero che in­ghiotte la vita di una madre, di un padre privati di ciò che è più importante della loro stessa vit ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 05 Giugno 2016)
La vedova di Nain e il 'miracolo' che ci chiede Gesù
La donna di Nain aveva già pianto la morte del suo uomo. Adesso è inghiottita dal dolore più atroce, quello che non ha neppure un nome per essere detto: due vite, quella del figlio e la sua, precipitate dentro un'unica bara. Quante storie così anche oggi. Perché questo accanirsi, questa dismisura d ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 09 Giugno 2013)
Ragazzo, dico a te, alzati!
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(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 09 Giugno 2013)
Il cielo è sempre aperto
Quando venne chiesto a Gesù quale era il più grande dei comandamenti, quello cioè che non si poteva eludere con facilità e senza compromettere seriamente il rapporto di amicizia con Dio (quindi la propria onestà interiore), Lui ripropose la legge dell'amore verso Dio prima, e allo stesso modo verso ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 05 Giugno 2016)
Video commento su Luca 7,11-17

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 05 Giugno 2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 7,11-17

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 05 Giugno 2016)
La compassione di Dio per noi
Quando venne chiesto a Gesù quale era il più grande dei comandamenti, quello cioè che non si può eludere con facilità e senza compromettere seriamente il rapporto di amicizia con Dio (quindi la propria onestà interiore), Lui ripropose la legge dell'amore verso Dio e, allo stesso modo, verso il pross ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 05 Giugno 2016)
La Parola - commento a Lc 7,11-17
Commento a cura di don Enrico Massignani, Cancelliere della Diocesi di Vicenza. Registrato nella abbazia di sant'Agostino, Vicenza.

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(continua)

Sulla strada - TV2000     (Omelia del 05 Giugno 2016)

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 09 Giugno 2013)
Al di là del dolore e della morte
Recenti esperienze pastorali concrete mi hanno messo al corrente che è molto difficile accogliere per veritiere le parole della fede per chi è stato appena frustrato da un gravissimo lutto. Sentir parlare di vita e di resurrezione, almeno sul momento, risulta molto alieno e fastidioso per una mamma ...
(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 05 Giugno 2016)
Video commento alla liturgia - Lc 7,11-17

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 05 Giugno 2016)

La parola di Dio di questa decima domenica del tempo ordinario ci pone di fronte a due miracoli. Uno, narrato nel brano della prima lettura, in cui Dio, attraverso la preghiera di Elia, guarisce un bambino e lo ridona alla sua madre, preoccupata per la sorte del suo figlio; l'altro, narrato dall'eva ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13 Settembre 2011)
Commento su Luca 7,14
Dalla Parola del giorno
Si avvicinò e toccò la bara, mentre i portatori si fermarono (Lc 7,14)
Come vivere questa Parola?
La Vita e la morte si incontrano alle porte della città di Naim: un incontro frontale e decisivo. La morte precede il suo triste corteo, sfoggiando ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05 Giugno 2016)
Commento su Lc 7,11-13
In quel tempo, Gesù si recò in una città chiamata Nain e facevano la strada con lui i discepoli e una grande folla. Quando fu vicino alla porta della città, ecco che veniva portato al sepolcro un morto, figlio unico di madre vedova e molta gente della città era con lei. Vedendola, il Signore ne e ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 09 Giugno 2013)
Commento su Lc 7,11-17
Due sono i miracoli in Luca: quello del centurione e questo della vedova e del figlio morto: l'annunzio è per tutte le genti, e questo annunzio è la resurrezione dei morti. Nain, nella bassa Galilea, era vicina al luogo dove Eliseo aveva risuscitato il figlio della donna che lo avev ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 05 Giugno 2016)

Un accompagnamento funebre. Il morto è l'unico figlio di una vedova. I dolori non si raffrontano; ognuno è totale; ma questo, per la madre, supera ogni capacità di sopportazione. Eppure sarebbe un evento naturale: si viene da Dio e si torna a Dio. Invece, la morte è stata avvelenata dal pecca ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 05 Giugno 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Padre Gianmarco Paris Il racconto evangelico di Gesù che sente compassione per la vedova di Naim ci viene incontro con la sua semplicità e provocazione. Sappiamo, per fede, che non è solo il ricordo di un fatto perduto nel tempo e nello spa ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 13 Settembre 2011)
Le lacrime di una madre
«Le mie lacrime nell'otre tuo raccogli, Signore». A Nàin c'è un funerale: la morte ha colpito un giovinetto, figlio unico di madre vedeva. Le sue lacrime, pianti e lamenti corali accompagnano il feretro. Gesù si trova su quella stessa strada, seguito da molta folla; ode quel pianto e anch'egli si as ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 09 Giugno 2013)
Dio ha visitato il suo popolo

Una madre rimasta vedova è in pianto; sta accompagnando il suo unico figlio alla tomba. Nel suo sconsolato dolore alle porte della città, mentre si snoda il corteo funebre, ha la fortuna di incontrare Gesù. La donna di cui si parla nel libro dei Re, vive con il profeta Elìa la ste ...
(continua)

Omelie.org (bambini)     (Omelia del 09 Giugno 2013)

Mi permettete di cominciare con una confidenza molto personale? Posso? Allora ve lo dico, ma proprio sottovoce, che resti fra noi. Mi sarebbe piaciuto tanto vivere in Palestina al tempo di Gesù, mi sarebbe piaciuto incontrare il suo sguardo, seguire i suoi piedi impolverati, sfiorare la sua mano ca ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 05 Giugno 2016)

Questa domenica l'evangelista Luca ci porta per le strade di una piccola città chiamata Nain: Gesù la sta attraversando e con lui ci sono i discepoli ed una grande folla, perché ogni volta che la gente sente che sta arrivando il Rabbi di Nazareth, accorrono in tanti! Vicino alla porta della città, ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 09 Giugno 2013)
Il miracolo dei gesti semplici
Clicca qui per la vignetta della settimana. Papa Francesco prende un rosario lanciato al volo da un pellegrino... Papa Francesco, finita la messa, esce per primo e saluta i fedele sulla porta della chiesa... Papa Francesco aiu ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 05 Giugno 2016)
La battaglia di Nain
Clicca qui per la vignetta della settimana. Come due armate di qualche film storico che narra di soldati che incrociano il loro cammino e finiscono per mescolarsi e scontrarsi, così mi immagino i due cortei che per la strada di ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 09 Giugno 2013)
Non sono i santi a fare i miracoli
"Veniva portato alla tomba un morto, unico figlio di una madre rimasta vedova; e molta gente della città era con lei. Vedendola, il Signore fu preso da grande compassione per lei e le disse: ?Non piangere!' Si avvicinò e toccò la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi disse: ?Ragazzo, dico a te, ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 05 Giugno 2016)
L'esperienza trasformante dell'apostolo Paolo
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 05 Giugno 2016)
Compassione, ovvero un altro nome dell'amore
Dopo il periodo pasquale e le due domeniche ad esso collegate, il corso normale delle celebrazioni riprende - leggendo il vangelo prevalente quest'anno, cioè quello secondo Luca - con un episodio permeato di commozione. Esso avviene in un villaggio della Galilea, Nain, tanto modesto che, se non foss ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 09 Giugno 2013)
Non piangere!
Credo che alla lettura del vangelo di questa domenica, la prima risonanza che nasce dal di dentro è da una parte un sentimento di gioia per questa madre a cui viene restituito il proprio figlio, l'unico figlio di una madre rimasta vedova, e dall'altra una risonanza di invidia. Sì, invidia che nasce ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 09 Giugno 2013)
Audio commento a Lc 7,11-17
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Wilma Chasseur     (Omelia del 09 Giugno 2013)
"Non piangere"

Oggi assistiamo al più straordinario potere che aveva Gesù: quello di far retrocedere la morte. Nei vangeli l'ha fatto almeno tre volte: con Lazzaro nel vangelo di Giovanni, con la figlia di Giairo e con il figlio della vedova di Nain, nei sinottici. Nain era una cittadina situat ...
(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 05 Giugno 2016)
Audio commento alla liturgia - Lc 7,11-17
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padre Fernando Armellini     (Omelia del 05 Giugno 2016)
Video commento su Lc 7,11-17

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(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 09 Giugno 2013)
Dai, alzati!
"Cosa ho fatto di male perché mi succedesse questa disgrazia? Che cosa ho fatto perché Dio mi castigasse in questo modo?". Credo che a ognuno di noi sia capitato, in diversi modi e in differenti momenti della vita, di sentirsi rivolgere queste domande, che risuonano come il sibilo di una sciabola ne ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 05 Giugno 2016)
Mors et Vita duello
"Morte e Vita si sono affrontate in un prodigioso duello": così canta la Chiesa, da quasi mille anni, il mattino di Pasqua, per celebrare la Risurrezione di Gesù. E così vive e soffre l'umanità, ogni uomo, ogni donna, da che mondo è mondo, quando morte e vita quotidianamente lottano, ognuna per rita ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 09 Giugno 2013)
Commento su Luca 7,11-17
Collocazione del brano
Con le domeniche del tempo ordinario riprendiamo la lettura cursiva (salvo qualche salto) del vangelo di Luca. Il brano proposto oggi si colloca nel capitolo 7, che presenta Gesù come potente anche in opere e non solo in parole come lo si è visto nel ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Settembre 2011)
«Un grande profeta è sorto tra noi», e: «Dio ha visitato il suo popolo»
Nell'Antico Testamento vi sono tre solo casi di risurrezione. La prima è stata operata da Elia e è motivata da un principio di riconoscenza: "In seguito accadde che il figlio della padrona di casa si ammalò. La sua malattia si aggravò tanto che egli cessò di respirare. Allora lei disse a Elia: «Che ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Settembre 2012)
Ragazzo, dico a te, àlzati!

La Scrittura Santa ci rivela la straordinaria semplicità di Gesù nella risurrezione di alcune persone la cui anima aveva già lasciato il loro corpo. Essa ci rivela anche la complessità o difficoltà di Elia e di Eliseo nel dare la vita ad un corpo senz'anima. In seguito accad ...
(continua)

Gaetano Salvati     (Omelia del 09 Giugno 2013)

Nel Vangelo di oggi il Signore Gesù mostra una "grande compassione" per tutte le persone ferite da un lutto, da una situazione spirituale di rifiuto nei confronti del Mistero, oppure rimaste tradite da alcuni che dovevano essere di esempio. Per costoro, colpiti dalla miseria della solutidine del pec ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 09 Giugno 2013)
Dio ama la vita
Le nostre città sono piene di morte; da tutte le parti sbuca un corteo che conduce alla morte. Dio, amante della vita, nella carne del Figlio si china sul dolore dell'uomo. Signore, hai fatto risalire la mia vita dagli inferi, mi hai fatto rivivere perché non scendessi nella tomba: c'è un risorgere ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Giugno 2013)
Un grande profeta è sorto tra noi

Oggi Gesù viene riconosciuto come vero grande profeta perché sul modello e sull'esempio di Elia e di Eliseo risuscita il figlio di una donna vedova. In tutta la plurisecolare storia di Israele nessun altro profeta ha risuscitato mai una sola persona. Il bambino crebbe e un g ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Settembre 2013)
Un grande profeta è sorto tra noi

Dalla Scrittura Antica Elia è ricordato come il grande profeta del Dio vivente. Grande nelle parole e grande nelle opere, nei segni o prodigi. Di Lui così parla il Siracide. Allora sorse Elia profeta, come un fuoco; la sua parola bruciava come fiaccola. Egli fece venire su d ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 09 Giugno 2013)
Ecco che veniva portato al sepolcro un morto
Quando camminiamo per la strada, quando siamo intenti a fare le nostre case ci può capitare di imbatterci in una situazione diversa da quella che ci aspettavamo, una circostanza che ci proietta in un altro mondo, vuoi che sia la sofferenza di una persona ammalata, la povertà di una famiglia, l'abban ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 27 Agosto 2013)
Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!
Se la guida di un cieco fosse cieca andremmo a sbattere da tutte le parti senza giungere mai alla meta. Capita spesso che coloro che insegnano valori e principi siano i primi a contravvenire a molte regole importanti, pur pretendendo dagli altri il massimo rigore. Lo vedo anche io nel mio piccolo co ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Settembre 2014)
Il morto si mise seduto e cominciò a parlare
Sempre il confronto fa la differenza. La differenza è essenza della persona. Elia ed Eliseo sono profeti del Dio vivente. Sono i primi e gli unici ad operare una risurrezione. In seguito accadde che il figlio della padrona di casa si ammalò. La sua malattia si aggravò tanto che egli cessò di res ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Giugno 2016)
Ragazzo, dico a te, àlzati!
Gesù è il Signore. Il Padre gli ha conferito ogni potere. Non vi è cosa nella creazione che non sia a Lui sottomessa. È sufficiente che Lui dica una sola parola, e tutto avviene secondo la sua volontà. Ogni legge della natura si interrompe, perché ogni elemento di essa si dispone ad una immediata, s ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Settembre 2016)
Dio ha visitato il suo popolo
La vedova di Sarepta confessa che la vera parola di Dio è in Elia e che lui è uomo di Dio non dopo il miracolo della farina e dell'olio, bensì dopo che il profeta le aveva risuscitato il Figlio. Mai prima era avvenuto un miracolo così grande. In seguito accadde che il figlio della padrona di cas ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 05 Giugno 2016)
L'uomo corre, Cristo cammina
Il piede umano è un'opera d'arte, un capolavoro di ingegneria: non hanno le radici come le piante, i piedi sono stati fatti per muoversi. Il Dio cristiano è un Dio camminatore, adora l'andare-a-piedi, quando capita anche lo stare-in-piedi: è questa l'informazione-prima che gli evangelisti ci tengono ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 09 Giugno 2013)
Il futuro restituito
Con lui camminavano Il camminare è la parabola della vita e della storia; Gesù è nel mezzo di questo cammino e di questa storia con i suoi discepoli e la "grande folla" della umanità. Il mistero della incarnazione è sempre presente nei racconti evangelici che ci rappresentano un Gesù sempre ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 05 Giugno 2016)
La compassione dona vita
Alla porta della città
Questo episodio è raccontato solo da Luca che lo inserisce tra la guarigione del servo del centurione a Cafarnao e la missione dei discepoli di Giovanni, in cui Gesù afferma la sua messianicità andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi r ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 09 Giugno 2013)
Missione è un cuore che ribolle dentro

Nella Galilea del suo tempo Gesu di Nazaret soffre come un matto per l'impoverimento della sua gente. Oppresso da tre tasse che schiacciano, indebitato fino al collo, il popolo non ce la fa più. Con un ferreo regime coloniale romano che stronca sul nascere ogni tipo di contestazio ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 18 Settembre 2012)
Non piangere
Non c'è bisogno di versare lacrime per piangere. Il nostro cuore spesso si gonfia di dolore ed anche se il viso non è solcato da piccole gocce, la nostra anima piange. Quelle lacrime silenziose, invisibili non passano inosservate agli occhi di Dio. Il Signore non ha bisogno di tante parole, legge la ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 09 Giugno 2013)
Non piangere
Non c'è bisogno di versare lacrime per piangere. Il nostro cuore spesso si gonfia di dolore ed anche se il viso non è solcato da piccole gocce, la nostra anima piange. Quelle lacrime silenziose, invisibili non passano inosservate agli occhi di Dio. Il Signore non ha bisogno di tante parole, legge la ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 05 Giugno 2016)

"Consolare gli afflitti": è un'opera di misericordia spirituale. La Chiesa celebra quest'anno il Giubileo straordinario della misericordia: non solo quest'anno, dovremmo vivere concretamente la consegna della misericordia che il Signore ci ha lasciato prima di tornare al Padre. ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 05 Giugno 2016)
Terra di delizie
Due folle in cammino si incontrano. Vi è una folla pellegrinante, che dalle periferie entra in città. Camminano con il Signore della vita coloro che da moltitudine desiderano divenire popolo, e riconoscersi in un luogo che divenga appartenenza. Un luogo che ha un nome, destinato a rimanere scritt ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 05 Giugno 2016)
Commento su Luca 7,11-17
Oggi riprende il cammino ordinario, riprende nella luce della resurrezione.
Percorrendo le strade della Galilea, Gesù incontra la morte. Come i profeti antichi anche il profeta di Nazareth l'affronta e la sconfigge. Ma mentre Elia aveva dovuto invocare l'intervento divino, attraverso parole e e ...

(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 05 Giugno 2016)

Il tempo ordinario riprende con la lettura semicontinua del vangelo di Luca e precisamente con un episodio presente solo nel terzo vangelo.
Due cortei si incontrano fuori da un piccolissimo villaggio della Galilea. Il primo, capeggiato da Gesù, è festante e si muove chiassosamente per il vociar ...

(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 05 Giugno 2016)
Commento su Luca 7,11-17
Oggi assistiamo al più straordinario potere di Gesù: quello di far retrocedere la morte.
Abbiamo due cortei: uno, "guidato" da un morto, che esce tristemente dalla città e va verso la tomba; un altro, guidato da Colui che è Via, Verità e Vita, gioioso, allegro, che vuole toccare l'altro corteo. ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09 Giugno 2013)
Commento su Luca 7,13
"Il Signore fu preso da grande compassione per lei e le disse: «Non piangere!»" Lc 7,13
Come vivere questa parola?
La compassione La morte del figlio è l'emblema del dolore, quello intenso che, repentino, violenta la vita e abusa della capacità di generare e di crede ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 02 Dicembre 2012)
Commento su Luca 7,18-28
Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito
Gesù è persona saggia, sapiente, dalla grande intelligenza. Lui sa che non è ancora giunto il momento di rivelarsi secondo pienezza di verità. I cuori non sono pronti ad accogliere una così grande rivelazione. Vi aveva provato nel ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 29 Novembre 2015)
E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!
Ogni parola, azione, gesto, risposta, comportamento, atteggiamento di Gesù è carico di mistero divino, celeste. Di Lui mai ci si deve scandalizzare. Dobbiamo invece scandalizzarci della nostra stoltezza, insipienza, falsità del nostro cuore, il quale posto dinanzi alla sua luce, rimane freddo, contr ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 02 Dicembre 2012)
Abbi dubbi
Non sta bene che il Battista abbia dei dubbi riguardo a Gesù. No, per nulla. Non è che stiamo parlando di una scartina qualsiasi. Qui si parla del Precursore, non so se mi spiego. Il Precursore. L'ultimo dei profeti, quell'"Elia che deve venire", dopo lui nessuno più se non il Messia. Le mostrine d ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 29 Novembre 2015)

Il nostro sguardo si volge ancora una volta al Battista. Domenica scorsa era colui che ci spronava a spianare la strada per l'incontro con Gesù che intende entrare nella nostra storia. Di fronte al suo invito ci dobbiamo porre degli interrogativi.
Quello forte è se abbiamo tracciato in noi un pr ...

(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 29 Novembre 2015)
Commento su Luca 7,18-28
Cari amici e care amiche,
Gesù, per un verso, è già entrato nella nostra storia (adventus) e, per un altro, tuttavia continua a venirci incontro come il Veniente, come Colui che continuamente viene (adveniens).
Tra il Suo essere già venuto e il Suo continuo venire sta il nostr ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Dicembre 2015)

Crediamo, certo. E tanto. Ma non abbiamo le certezze assolute. Non scherziamo: non l'ha avuta nemmeno il più grande dei profeti, l'unico che avrebbe potuto averne. Nemmeno a lui è stato dato il privilegio di non avere dubbi. Prigioniero a Macheronte compie un ultimo tentativo per capire se si è sbag ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 14 Dicembre 2011)
L'attesa fiduciosa
"Stillate, cieli dall'alto", "La verità germoglierà dalla terra", così il profeta, così il salmo responsoriale: un auspicio e una promessa, ma noi restiamo ancora in trepida attesa. C'è da superare quel "già e non ancora" che ci affascina e ci affligge. La fede e la speranza, se ben alimentate, ci a ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 16 Dicembre 2015)
Sei tu l'atteso?
Giovanni conduce avanti una predicazione forte. La sua parola di fuoco fa balenare l'opera abbattitrice della scure, quella purificatrice del fuoco, e quella di un giudizio senza pietà e misericordia. Gesù invece accoglie gli umili, pieno di misericordia verso i peccatori, conduce il suo insegnament ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Dicembre 2011)
Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?
I Vangeli attestano con somma certezza che Giovanni il Battista per rivelazione conosce il mistero di Gesù. È Lui che lo indica presente nel mondo ed è anche Lui che lo rivela nella sua più pura verità: "Vedendo molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: «Razza di vipere! Chi vi h ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Dicembre 2015)
Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito
Chi legge le antiche profezie sul Messia del Signore, scoprirà che ognuna di esse rivela, manifesta, annunzia una sua specifica modalità. Se lo Spirito del Signore che le ha ispirate non viene, non le mette insieme, non le spiega, non unifica in una sola persona ogni loro verità, è difficile se non ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Dicembre 2016)
Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito
Secondo le testimonianze del Vangelo sappiamo che per divina rivelazione Giovanni il Battista non solo presenta Gesù al mondo come il Messia del Signore. Lo indica anche come colui che battezzerà in Spirito Santo e fuoco e anche come l'Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo. Lui sa per certe ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15 Dicembre 2016)
Commento su Lc 7, 24-27
«Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: "Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che portano vesti sontuose e vivono nel lusso stanno nei palazzi del re. Ebbene, che ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 15 Dicembre 2011)
Gesù viene perché l'abbiamo tradito!
Un peccato frequente negli uomini di tutti i tempi è la dimenticanza, l'oblio del passato, anche di quello che annulla il ricordo delle meraviglie che Dio ha compiuto a nostro favore e degli impegni che noi abbiamo liberamente contratto con Lui, primo fra tutti quello della fedeltà all'alleanza e al ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Dicembre 2011)
Il più piccolo nel regno di Dio è più grande di lui
Gesù è cuore libero, puro, santo, immacolato, mite, umile, casto, senza invidia, gelosia, vanita, senza alcuna ombra di peccato, neanche lievissima, tanto grande neanche quanto un minuscolo granello di povere. Questo cuore gli permette di vedere sempre Dio nella vita delle persone secondo pienezza d ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Dicembre 2016)
Hanno reso vano il disegno di Dio su di loro
Dio non manda vanamente i suoi profeti e messaggeri nel mondo. Li invia per chiamare ogni uomo a conversione, a penitenza, perché invitino ogni uomo ad accogliere la sua volontà per entrare nel mistero della sua salvezza. Farisei e dottori della Legge non cercano la verità che Giovanni annunzia. Lo ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19 Settembre 2012)
Commento su Luca 7,31-32
A chi posso paragonare la gente di questa generazione? A chi è simile? E' simile a bambini che, seduti in piazza, gridano gli uni agli altri cosi: "Vi abbiamo suonato l flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non avete pianto". Lc 7,31-32
Gesù è la Sapienza in pe ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Settembre 2012)
Commento su Luca 7,31-35
Non siamo mai contenti: di noi stessi, della vita, di Dio... Come i bambini che, quando giocano insieme, non riescono a mettersi d'accordo sul gioco da fare, così anche noi rischiamo di essere sempre lagnosi ed insoddisfatti. Gesù ridicolizza l'atteggiamento dei suoi contemporanei che prima critican ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Settembre 2013)
Commento su Lc 7,31-35
Siamo un popolo di incontentabili, siamo sempre scontenti di ciò che abbiamo, passiamo il tempo a lamentarci. Come i bambini che litigano e non si mettono d'accordo sul gioco da fare, anche noi abbiamo sempre pronta un'interminabile lista di cose che Dio dovrebbe fare per fare bene il proprio mestie ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Settembre 2014)

Anche noi, come i bambini che litigano in piazza, di cui parla Gesù, non siamo mai contenti. Una fede troppo rigida, ascetica, eroica come quella del Battista non ci piace. Ma nemmeno una tollerante e compassionevole come quella proposta da Gesù. E così via, di questo passo: era meglio il parroco di ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Settembre 2015)

Ha ragione il Signore, assolutamente. Siamo come dei bambini viziati, mai contenti di ciò che accade, sempre pronti a lamentarci di tutto e di tutti, ovviamente anche di Dio. Pronti a fare l'elenco della cose che non funzionano, di come Dio dovrebbe amministrare il nostro piccolo pianeta e, principa ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Settembre 2012)
Ma la Sapienza è stata riconosciuta giusta da tutti i suoi figli

La sapienza è la stessa scienza di Dio che abita nel cuore dell'uomo. Essa è dono che si ottiene per richiesta. Tutti dobbiamo chiedere al Signore che ci ricolmi con la sapienza di cui è ricolmato il suo cuore. Con essa possiamo camminare di verità in verità, di luce in luce. Poss ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 19 Settembre 2012)
Alla sapienza è stata resa giustizia dalle sue opere
Le persone spesso devono trovare il male in chi prova a fare del bene. Magari forse per invidia o non so. Nel corso degli anni siamo stati spesso criticati e le critiche ci hanno fatto crescere, migliorare... e quanta strada ancora dobbiamo fare. Ma a volte ci sono critiche gratuite, che capisci e ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Settembre 2013)
Ma la Sapienza è stata riconosciuta giusta da tutti i suoi figli

La sapienza è verità, saggezza, intelligenza divina imprevedibile. Con essa si operano cose impensabili e inimmaginabili. Dio è sempre guidato dalla sua sapienza eterna. La sapienza forse non chiama e l'intelligenza non fa udire la sua voce? In cima alle alture, lungo la via ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Settembre 2014)
A chi dunque posso paragonare la gente di questa generazione?
Il peccato dell'uomo è un potente filtro che impedisce alla verità di entrare nel suo cuore, di invadere la sua mente, di orientare la sua volontà, di determinare la sua storia. Più si pecca e più il filtro diviene agguerrito, tanto agguerrito da non lasciar penetrare nel cuore neanche il più piccol ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Settembre 2015)
A chi posso paragonare la gente di questa generazione?
Gesù compie prodigi, manifesta tutta la misericordia del padre, parla come uno che ha autorità, fa bene ogni cosa. Nota però che il bene per il corpo viene accolto, quello per l'anima rifiutato. Si cercano i miracoli. Non si cerca però la vera conversione al Padre suo. Si corre da Lui per i favori d ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 19 Settembre 2012)
Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato; vi abbiamo cantato un lamento e non avete pianto!
Quante volte capita di fare qualcosa pensando di essere nel giusto, aiutare un bambino, un povero, un carcerato, e ci sentiamo criticati e talvolta attaccati. Quante volte vediamo chi fa altro ed è anch'esso biasimato. Chiunque oggigiorno, ma è così da sempre, muova un dito viene censurato qualunque ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Settembre 2012)
Commento su Luca 7,36-50
È un coraggioso, Simone il fariseo. Ha sfidato la palese ostilità dei suoi compagni per invitare il Maestro a casa: pensa, diversamente dagli altri, che Gesù sia un profeta. Ma quando vede entrare in casa la prostituta ha un sussulto: se Gesù si fa toccare da quella donna, contraendo l'impurità ritu ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Settembre 2013)
Commento su Lc 7,36-50
Gesù vuole salvare la peccatrice e Simone il fariseo. Entrambi. Entrambi sono delle prostitute: la donna si concede per poter sopravvivere e sopporta il pesante giudizio dei benpensanti e degli uomini religiosi. Simone cerca approvazione e manifesta la sua apertura mentale invitando il discusso rabb ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Settembre 2014)

Come dar torto a Simone il fariseo? Ha fatto un gesto coraggioso, non ha fatto come gli altri del suo movimento che giudicano Gesù senza conoscerlo: lo ha invitato a casa propria, ha tenuto aperta la porta per far vedere il tipo di accoglienza che gli ha riservato. È ben disposto, generoso e attento ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Settembre 2015)

Ha avuto una gran coraggio Simone il fariseo. Non è come certi suoi compagni che giudicano senza conoscere, che hanno bollato il profeta galileo come impostore a priori. Vuole verificare, ascoltare, dargli una possibilità ma proprio durante il pranzo accade l'imprevisto: dalla porta, lasciata aperta ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 08 Febbraio 2015)

La Domenica che stiamo vivendo ci accompagna, come in una sorta di pedagogia, nel tempo forte della Quaresima. La Domenica è denominata della Divina Clemenza. Celebrando la divina clemenza proprio nel tempo dell'Epifania affermiamo che Dio si manifesta come misericordia, come clemenza. Che cosa è ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20 Settembre 2012)
Commento su Luca 7,49-50
I commensali cominciarono a dire tra sé: " Chi è costui che perdona anche i peccati?". Ma egli disse alla donna: "la tua fede ti ha salvata; va' in pace!". Lc 7,49-50
Come vivere questa Parola?
I commensali, ricchi farisei e scribi, avevano udito l'incandescente parol ...

(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 12 Febbraio 2012)
Le sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato
In questo bellissimo brano biblico riscontriamo alcune caratteristiche proprie del terzo evangelo: l'attenzione di Luca per le donne, la sua insistenza sulla misericordia di Gesù, lo spazio dato ai temi dell'ospitalità e del perdono. Ci viene data anzitutto la possibilità di constatare ancora una ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 12 Febbraio 2012)
Chi è costui che perdona anche i peccati?
Oggi la sublime santità di Gesù si incontra con un cuore pentito, umiliato, compunto, desideroso di lavarsi dal triste peccato che ha insudiciato e infangato la sua vita. Questo cuore vorrebbe immergersi interamente in Cristo, nascondersi in Lui, vivere di Lui e per Lui, lasciarsi trasformare dalla ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 08 Febbraio 2015)
Chi è costui che perdona anche i peccati?
Quando un uomo si discosta da Dio, dal suo cuore, dal suo amore, dalla sua verità, all'istante si avvolge di infinita falsità. L'uomo è come il ferro nelle mani del fabbro. Quando il ferro è nel fuoco, è malleabile, trasformabile, modificabile. Quando esce fuori dal fuoco, dopo pochi istanti ritorna ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 04 Febbraio 2018)
Perché ha molto amato
I gesti che la donna compie sui piedi di Cristo Gesù sono il segno della profondità dell'amore, della profonda e altissima carità che è nel suo cuore. Un tempo in esso regnava il peccato. Oggi regna un solo desiderio: amare Dio, solo Lui. Poiché lei vede in Cristo il vero uomo di Dio riversa su di L ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Settembre 2015)
Li baciava e li cospargeva di profumo
Nella casa di Simone il Lebbroso accade qualcosa mai vista prima nella storia del popolo di Dio, con nessun altro profeta o mediatore temporale del Dio vivente. Una donna si avvicina a Gesù, che è il Mediatore unico, universale, eterno, di verità e di grazia, di perdono e di misericordia, del Dio vi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Settembre 2012)
La tua fede ti ha salvata; va' in pace!
Lavare i piedi era segno di grandissima umiltà. Di solito era il servo che faceva questo al suo padrone. Troviamo tracce di questa usanza nell'Antico Testamento. Quando Davide sentì che Nabal era morto, esclamò: «Benedetto il Signore che ha difeso la mia causa per l'ingiuria fattami da Nabal e ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Settembre 2013)
Chi è costui che perdona anche i peccati?

Nell'Antica Scrittura il perdono dei peccati richiedeva un cerimoniale lungo, molto lungo, pesante, molto pesante. Questa pesantezza è tutta descritta nel Levitico. Se chi ha peccato è il sacerdote consacrato e così ha reso colpevole il popolo, presenterà in onore del Signor ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Settembre 2014)
I tuoi peccati sono perdonati
Togliere il peccato del mondo è la vera missione di Gesù. Lo attesta l'Angelo a Giuseppe quando gli annuncia il mistero che si sta compiendo in Maria e cosa dovrà fare lui per divenire parte attiva di esso. Lo proclama anche Giovanni il Battista quando presenta Gesù al mondo. L'Angelo e il profeta c ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 12 Febbraio 2012)
Professionisti della fede
«Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco.» Si era capito subito che non era giornata per loro. Appena entrata la peccatrice il fiato s'era fatto grosso. Superano la parabola dei debitori con un colpo di reni, ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 20 Settembre 2012)
Le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato
E' opinione comune che coloro che fanno tantissimi errori, che si comportano male con tutti, che si macchiano di efferati delitti non possano e non debbano avere il perdono. Se leggiamo nel Vangelo che ogni peccatore può avere il perdono di Dio ci ribolle il sangue, ci sentiamo più bravi del Signore ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 04 Febbraio 2018)
La donna del profumo
Gesù amava essere invitato. Il titolo di un libretto di qualche anno fa dedicato ai bambini diceva: Gesù, Un Rabbi, che amava i banchetti! (E. Bianchi 1985). Se poi Gesù era l'ospite d'onore non mancavano le sorprese. Si avviava una discussione sull'accaduto e la buona notizia, il Vangelo, fa ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 04 Febbraio 2018)
La religione della tenerezza
Commovente e, nello stesso tempo, intrigante - intrigante per la nostra fede - questo banchetto, con invitato Gesù, in casa di Simone, un fariseo osservante. Commovente e intrigante quello che accade in questo banchetto. Più volte, ricordando il titolo di un libro di Enzo Bianchi, ci capitò di parla ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Giugno 2013)
Video commento a Lc 7,36-8,3

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 16 Giugno 2013)
La donna del profumo
Individuata tradizionalmente come «pubblica peccatrice perdonata o pentita», la donna del profumo è una delle tante donne anonime che compaiono nel vangelo. di Luca. Alcuni la scambiano con Maria di Betania, la sorella di Marta e Lazzaro, o con Mana Maddalena, dalla quale Gesù scacciò sette demon ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Giugno 2016)
Video commento a Lc 7,36-8,3

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 12 Giugno 2016)
Misericordia e non formalità
Tempo fa mi giunse un'osservazione sul criterio decisionale della Santa Sede nel procedere ai processi di canonizzazione dei Santi; se i cattolici liberali potessero accettare che la Chiesa beatificasse Pio IX o se Padre Pio potesse essere elevato alla gloria degli altari. L'osservazione muoveva per ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 12 Giugno 2016)
Dio perdona tutto, Dio perdona sempre!
Papa Francesco spesso ci ricorda questo. Perché lo fa? Perché ha voluto un anno santo della misericordia? Cosa significa tutto questo? Egli afferma: "Il volto di Dio è quello di un padre misericordioso, che sempre ha pazienza. Ci comprende, ci attende, non si stanca di perdonarci, se sappiamo torna ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 16 Giugno 2013)
Non la purità salva ma l'amore salva
Il vangelo di questa domenica è sconvolgente, disturbante, erotico e fastidioso. La cosa fu così scandalosa nei secoli che Gregorio Magno fece una così grande confusione nel VI secolo da far coincidere la peccatrice con la Maddalena. Cosa che non risulta da nessun particolare del vangelo. Sappiamo ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 16 Giugno 2013)
Video commento a Lc 7,36-8,3

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 12 Giugno 2016)
Video commento a Lc 7,36-8,3

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Giugno 2013)
Prostitute
Simone il fariseo pensava di avere fatto un gesto nobile nell'invitare il discusso Rabbì di Nazareth alla sua mensa. Non lo vedeva con disprezzo, come facevano molti del suo movimento, anzi. Era davvero incuriosito dalla predicazione di questo falegname del Nord scopertosi Profeta. Dopo i convenev ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 16 Giugno 2013)
Video commento a Lc 7,36-8,3

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Giugno 2013)
Commento su Lc 7,36 - 8,3
Simone il fariseo pensava di avere fatto un gesto nobile nell'invitare il discusso Rabbì di Nazareth alla sua mensa. Ma quando Simone e gli altri invitati vedono entrare "quella", di colpo tutti tacciono. Gesù sorride: ha di fronte a sé due prostitute. La donna e il fariseo.

La donna è un ...
(continua)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 16 Giugno 2013)
Commento su Luca 7,36-8,3
Collocazione del brano
La nostra lettura del capitolo 7 di Luca salta a piè pari all'ultimo brano del capitolo. Il brano ha inizio al v. 36 e segue il giudizio che Gesù ha emesso nei confronti dei farisei e dottori della legge, che non si erano sottoposti al battesimo di Giovanni e quind ...

(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 16 Giugno 2013)
Video commento a Lc 7,36-8,3

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 12 Giugno 2016)
Video commento su Lc 7,36-8,3

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 16 Giugno 2013)
L'amore conta, pesa più del peccato
Leggo questo racconto grondante di lacrime e d'amore, grondante di vita, e provo a guardare come guarda Gesù, che si fa largo dentro il groviglio delle nostre contraddizioni morali, per fis­sarsi sul germe intatto, il ger­me divino che attende la ri­surrezione anche nel cuore dell'ultima prostituta. ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 12 Giugno 2016)
La peccatrice ai piedi di Gesù e il nostro «perbenismo»
Entro in questo racconto grondante di lacrime e di profumo, grondante di vita, e provo a mettermi dalla parte della peccatrice, a guardare con i suoi occhi. Lo faccio perché così fa Gesù. Il suo sguardo si fa largo nel groviglio delle contraddizioni morali della donna per fissarsi sul germe intatto, ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 16 Giugno 2013)
Video commento a Lc 7, 36-8,3

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padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 12 Giugno 2016)
Sulla Tua Parola - Lc 7,36.8,3

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mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 16 Giugno 2013)
L'amore che dà pace
Veramente l'uomo non ha più dove riparare la sua intimità, che è il santuario nascosto dove Dio e chi ama possono penetrare per amare, perdonare, capire, piangere insieme, se necessario. La nostra intimità, oggi, non viene risparmiata di nulla e da nessuno. Basta che per un momento di distrazione s ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 12 Giugno 2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 7,36-8,3

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Diocesi di Vicenza     (Omelia del 12 Giugno 2016)
La Parola - commento a Lc 7,36-8,3
Commento a cura di don Enrico Massignani, Cancelliere della Diocesi di Vicenza. Registrato nella abbazia di sant'Agostino, Vicenza.

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mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 12 Giugno 2016)
Gesù e il suo respiro d'amore per noi, nonostante tutto.
Mai come oggi si sbandiera come certa l'opinione che ?sono tutti corrotti o cattivi' - gli altri, naturalmente! - al punto di dubitare di tutti e non trovare più motivi per mettere in luce il bello, tanto, che invece esiste, dando ragione al proverbio che dice: ?fa sempre molto rumore un albero che ...
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Sulla strada - TV2000     (Omelia del 12 Giugno 2016)

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padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 16 Giugno 2013)
Logica di Dio, logica dell'uomo
Il colmo della sfacciataggine è quello di pretendere dagli altri ciò che noi stessi non siamo disposti a dare. Fare da maestri ad altri sulle virtù, sulla morale e sui criteri di comportamento e disattendere noi stessi quanto andiamo insegnando è proprio dell'ipocrisia e della presunzione e certamen ...
(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 12 Giugno 2016)
Video commento alla liturgia - Lc 7,36 - 8,3

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padre Antonio Rungi     (Omelia del 12 Giugno 2016)
Amore e perdono, un cammino di vera conversione
Il tema del peccato, della conversione della misericordia, oggi è al centro della parola di Dio di questa XI domenica del tempo ordinario. I tre testi biblici, sono, infatti improntati al tema del peccato e del pentimento, alla conversione del cuore e al cambiamento radicale della vita, nella misura ...
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Agenzia SIR     (Omelia del 16 Giugno 2013)
Commento su Lc 7,36-8,3
Il perdono mostra due cose: la gioia di chi lo riceve e la forza di chi lo offre. La gioia è per una povera creatura, la forza dice che questo gesto lo può compiere soltanto Dio. Questa è la lezione di Gesù, il rabbi-Maestro messo alla prova da Simone il fariseo. E questo prova che Gesù è "co ...
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Omelie.org - autori vari     (Omelia del 16 Giugno 2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Gianni Caliandro * "infatti, se la giustificazione viene dalla Legge, Cristo è morto invano" (II lettura): l'affermazione paradossale di una morte vana di Gesù esprime bene la grande preoccupazione di Paolo, che attraversa tutta ...
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Omelie.org - autori vari     (Omelia del 12 Giugno 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Giuseppe Di Stefano L'irruzione del Vangelo Nella casa di Simone il fariseo improvvisamente irrompe, non invitata, una donna di dubbia reputazione, una pubblica peccatrice, bene nota, che compie verso Gesù gesti fuori da ogni conv ...
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Agenzia SIR     (Omelia del 12 Giugno 2016)
Commento su Luca 7,36-8,3
Al fariseo, padrone di casa, non interessa la donna, ma osserva Gesù, convincendosi che non è un profeta perché non riconosce quella donna come una peccatrice. Gesù, al contrario, non ha occhi che per quella figlia di Israele, nella quale non è sconveniente vedere persino la bellissima figura ...
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 16 Giugno 2013)

Il tema centrale del Vangelo di questa Domenica è il perdono, cioè l'amore di Dio per ciascun uomo e donna che va oltre qualsiasi cosa sbagliata o ingiusta. Gesù perdona una donna, di cui sembra non conoscere nulla, e ciò scandalizza i farisei che assistono alla scena. L'amore dunque può scandalizza ...
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 12 Giugno 2016)

Il Vangelo che andiamo a scoprire in questa domenica ha un messaggio meravigliosamente consolante e che dona sollievo. Proviamo ad immaginarci all'interno del castello del nostro cuore abituato a certe "regole", e scopriamo che dentro ci vive un Re Grigio... "Il Re Grigio aveva stabilito che una n ...
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 16 Giugno 2013)
Per chiedere occorre riconoscere di aver bisogno
Come la scorsa domenica, anche oggi le letture presentano due casi simili a confronto. La prima (2Samuele 12,7-13) condensa l'episodio del re Davide, che invaghitosi della bella Betsabea prima commette adulterio con lei e poi, per tenersela come ennesima moglie, ne fa uccidere il marito. La Bibbia p ...
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don Claudio Doglio     (Omelia del 12 Giugno 2016)
Paolo è stato cambiato da Cristo che vive in lui
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 12 Giugno 2016)
Dio non si stanca di perdonare
Il re Davide e un'anonima donna di strada: due persone che non potrebbero essere più differenti; eppure la Bibbia, nelle letture di oggi, ne accomuna il comportamento. La prima lettura (2Samuele 12,7-13) condensa l'episodio del re che, invaghitosi della bella Betsabea, prima commette adulterio con ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 16 Giugno 2013)
Ma tu, la vedi questa donna?
La Liturgia della domenica XI del tempo ordinario ci presenta una pagina splendida del Vangelo di Luca (7,36-8,3). "Lo pregava, uno dei farisei, perché andasse a mangiare da lui": tutto comincia dall'iniziativa di "uno dei farisei" dei quali Luca non dice il nome. È "uno dei farisei", condizionato ...
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Wilma Chasseur     (Omelia del 16 Giugno 2013)
Audio commento a Lc 7,36-8,3
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Wilma Chasseur     (Omelia del 16 Giugno 2013)
Siamo sani o malati?

Oggi vediamo alcune figure peccatrici. Nella prima lettura vediamo il peccato del re Davide. Enorme peccato, al quale fa seguito l'altrettanto enorme misericordia di Dio. Davide nel suo peccato di infedeltà e di omicidio sperimenta il perdono divino, dopo essersi pentito e averlo ...
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Wilma Chasseur     (Omelia del 12 Giugno 2016)
Audio commento alla liturgia - Lc 7,36-8,3
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padre Fernando Armellini     (Omelia del 12 Giugno 2016)
Video commento su Lc 7,36-8,3

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don Alberto Brignoli     (Omelia del 16 Giugno 2013)
Non c'è più religione!
Una volta - spero che ora non sia più così - era diffusa la cultura del "lei non sa chi sono io!", con la quale una persona di preminente posizione sociale assumeva di fronte al proprio interlocutore l'importanza dovuta, rimettendo l'altro immediatamente al proprio posto, ovviamente inferiore al suo ...
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don Alberto Brignoli     (Omelia del 12 Giugno 2016)
Che tiro mancino, a questo fariseo!
Quando ci capita di invitare a casa nostra per pranzo o per cena una persona importante, un'autorità, o anche solo una persona conosciuta da tutti, giustamente ci preoccupiamo di assumere e di fare assumere a tutti i nostri familiari atteggiamenti consoni alla circostanza. Si cerca di evitare discor ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Giugno 2013)
Suppongo sia colui al quale ha condonato di più

La vita dell'uomo sulla terra è fatta di relazioni. Ogni relazione che si vive con i fratelli tradisce e rivela la relazione che noi abbiamo con Dio. Se vera è la relazione che abbiamo con i fratelli, vera è anche la relazione con il Signore. Se falsa è quella con gli uomini, fals ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Giugno 2016)
Saputo che si trovava nella casa del fariseo
Gesù cerca l'uomo a cui dare il Lieto Messaggio, la Parola, il Vangelo, ma è anche cercato. Questa verità oggi viene ignorata. Se il cristiano non è cercato perché riconosciuto vero discepolo di Gesù, è inutile che lui vada a cercare, che esca, che si muova, che decida di andare in missione. Non si ...
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don Luigi Trapelli     (Omelia del 16 Giugno 2013)
L'amore suscita il perdono e il perdono genera l'amore
?Immaginatevi la scena plastica.? Gesù sta mangiando da un fariseo, quando una donna e per di più una peccatrice, turba la tranquillità di quella cena. ?Potremmo immaginare la scena: lo sguardo allibito degli invitati, le mormorazioni, le critiche verso questa donna.? Ciò che ci sorprende, ...
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mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 16 Giugno 2013)
Beati gli umili
Molto ti è perdonato, perché molto hai amato! Va' in pace! È la nostra condizione di peccatori che ci abilita ad essere fruitori dell'Amore di Dio. Gesù, misericordia del Padre, ha parole per il fariseo e parole per la peccatrice. Siamo peccatori: dobbiamo riconoscere questa nostra identità. Siam ...
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Riccardo Ripoli     (Omelia del 16 Giugno 2013)
Saprebbe chi e che specie di donna è colei che lo tocca: è una peccatrice
Quante volte ho sentito critiche verso di noi allorquando abbiamo cercato il dialogo con persone che si sono macchiate anche di crimini orrendi, come la pedofilia o l'omicidio. Mi è sempre stato insegnato a odiare il peccato ed amare il peccatore. Ho ricevuto più amicizia da gente che ha fatto avan ...
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Michele Antonio Corona     (Omelia del 12 Giugno 2016)

Domenica scorsa erano due i cortei a confronto. Questa domenica il vangelo di Luca sembra accentuare la focalizzazione della propria telecamera fino a concentrare l'attenzione non più all'esterno della città, ma dentro una casa; non più su due gruppi ma su tre persone; non più su atteggiamenti dispa ...
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Missionari della Via     (Omelia del 12 Giugno 2016)

Oggi seguiamo Gesù che viene invitato a casa da un fariseo, un osservante della legge di nome Simone. Sarà pure un "praticante", ma è un po' freddino: tralascia di fare quei piccoli atti di gentilezza che i giudei erano soliti avere per un invitato illustre: il bacio di benvenuto, porgere l'acqua pr ...
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don Marco Pozza     (Omelia del 09 Giugno 2013)
Prima l'uno, poi l'altro: adesso, però, chi mi bacerà?
Teneva al mondo sue soli uomini che le volevano bene: era morto il primo, era morto il secondo, uno dopo l'altro. Entrambi spariti dal palcoscenico del cuore e della vista di lei. Era rimasta sola, una donna sola, senza un uomo accanto. Una carestia di appoggi: senza marito, senza figlio, senza appo ...
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don Marco Pozza     (Omelia del 16 Giugno 2013)
La prostituta e quel Cliente che vale la pena
L'invito è stato accettato: stasera dovrà essere la serata di Simone il Fariseo. Tutto è stato preparato nei minimi particolari: l'Invitato, del resto, è l'Uomo più discusso nelle piazze della zona. Quando entra - Lui non è mai uno di quelli che se la tirano, ndr - non sembra mostrare riserbo ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 12 Giugno 2016)
Il fariseo e la sgualdrina
Lei è una di quelle là: del lampione e delle lenzuola, degli spasimi e dei compensi, della carne lurida e della corpulenza eccitante: «Non era una bellezza mozzafiato, ma emanava una potente sensualità, dalla massa dei suoi folti capelli corvini allo scatto delle anche quando camminava» (E. B ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 16 Giugno 2013)
Commento su Luca 7,36-8,3
Il racconto del Vangelo odierno rivela una condizione particolare del Signore Gesù: Egli fu un uomo libero. Ora, la storia umana è storia aperta, presa di posizione nel presente per suscitare il futuro; storia umana è storia di libertà: questa contraddistingue e dà significato all'agire dell'uomo. È ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 16 Giugno 2013)
Toccati dalla salvezza
Uno dei farisei invitò Gesù a mangiare da lui Poco prima (v.34) si legge: È venuto il Figlio dell'uomo, che mangia e beve, e voi dite: «Ecco un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori!». Adesso Gesù va a mangiare in casa di uno dei farisei... nessuno è esclu ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 12 Giugno 2016)
Ho da dirti qualcosa
Si mise a tavola
Gesù è inviato da uno dei farisei a mangiare e non disdegna l'invito; poco prima Luca aveva ricordato l'accusa contro Gesù «Ecco un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori!» (Lc 7,34). La tavola è il luogo della comunione ma anche quello ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 16 Giugno 2013)
Perdono: la più grande prova d'amore
Le occasioni non mancano mai per fare esperienza di questa operazione divina! Il vangelo di Luca (7,36-8,3) della XI domenica del tempo ordinario è un bello schiaffo in faccia ai perbenisti. Particolarmente è un grande insegnamento per noi, missionari e le missionarie, molte volte malati di farise ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 12 Giugno 2016)

"Il Signore ha perdonato il tuo peccato: tu non morirai.": così risponde Dio al re Davide pentito. Tuttavia, quando Davide concepisce il pensiero di edificare un Tempio, ma non un tempio qualsiasi... il più grande tempio del mondo, il più ricco tempio del mondo, che sarebbe diventato i ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 12 Giugno 2016)

Natan è inviato dal Signore a Davide perché comprenda il peccato commesso: ha ucciso Uria l'Hittita per prenderne la moglie. Ogni qualvolta l'uomo fa senza Dio compie peccato perché crede con le sue forze di essere padrone e non solo, ma di spadroneggiare anche sulla vita degli altri. Nel compiere q ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 12 Giugno 2016)
Commento su Luca 7,36-8,3
La liturgia ci da alcuni spunti importanti sulla misericordia di Dio, che oggi dobbiamo rivelare noi agli altri, sul perdono, e sul riconoscimento della nostra fragilità.
Vi sembra importante?

2 SAMUELE 12, 7-10
La prima lettura è tratta dal secondo libro di Samuele.
Ci nar ...

(continua)

don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 12 Giugno 2016)
Stando dietro, presso i suoi piedi
Ogni volta che leggo questo vangelo, il cuore e la mente si affollano di tante persone incontrate sulla mia strada. Se fosse possibile farle uscire da me e proiettarle come tanti ologrammi davanti a tutti voi lettori, ve le presenterei con gioia una ad una e vi racconterei volentieri la loro storia. ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16 Giugno 2013)
Commento su Luca 7,50
La tua fede ti ha salvata; va' in pace! Lc 7,50
Come vivere questa parola?
Scorrendo le letture di questa domenica ci impressiona l'accento posto sul peccato, da una parte, e dall'altra sulle reazioni di chi comprende di essere peccatore, lo riconosce, chiede i ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 08 Febbraio 2015)
Commento su Os 6,1-6; Gal 2, 19-3,7; Lc 7,36-50
Osea 6, 1-6.
Il Regno del Nord (o regno d'Israele chiamato anche Efraim), costituito dalle 10 tribù ebraiche che si erano separate dal Sud (regno di Giuda) al tempo della morte di re Salomone (attorno al 930 a.C.), volle attaccare il regno del Sud nel 734 a.C. con l'aiuto della Siria. Co ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 12 Febbraio 2012)
Commento su Osea 6, 1-6; Galati 2, 19 - 3, 7; Luca. 7, 36-50
Lettura del profeta Osea 6, 1-6
Osea, che vive nel secolo ottavo a. C., è testimone di una tragedia che ha coinvolto le tribù del Nord e le tribù del Sud di Israele. Le tribù del Nord, chiamate in questo caso Efraim, desiderose di scrollarsi di dosso il giogo assiro, attaccano le tribù d ...

(continua)