Omelie riferite al libro: Vangelo secondo Luca, capitolo 7

don Giorgio Zevini     (Omelia del 05 Giugno 2016)
Video Commento a Lc 7,11-17

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(continua)

don Giorgio Zevini     (Omelia del 12 Giugno 2016)
Video Commento a Lc 7,36-8,3

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Settembre 2013)
Commento su Lc 7,1-10
Che sostanziale differenza c'è fra l'atteggiamento dei notabili di Cafarnao che "raccomandano" il centurione romano e lo stesso centurione! I primi cercano di convincere Gesù perché l'ufficiale è un buon benefattore e va accontentato, il secondo chiede aiuto al Maestro non per sé, ma per un suo suba ...
(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 16 Settembre 2019)
Gesù in ascolto di chi soffre

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(continua)

Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 19 Agosto 2018)
Lo supplicavano con insistenza
L'amore si trasforma in amore attraverso la preghiera. Una persona ci fa del bene. Il bene fatto richiede che si risponda con altrettanto bene, se non con un bene più grande. Ma spesso l'uomo nulla può fare per ricambiare il bene ricevuto. Se non può lui, può sempre il Signore. È obbligo per chi ric ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 19 Agosto 2018)

Gesù ha appena terminato la predicazione del discorso della pianura.
Un discorso caratterizzato dalla beatitudine, ma dall'altro lato anche dai guai. Beatitudine per i poveri, gli affamati, per i tristi e i perseguitati nello stesso tempo i guai sono rivolti ai ricchi, ai sazi, agli spensierati ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Settembre 2016)
Egli merita che tu gli conceda quello che chiede
Il merito è un obbligo di giustizia contratto presso il Signore. Quando un uomo osserva con fedeltà la Parola del suo Dio acquisisce presso il Signore il diritto di ricevere tutti quei beni che la Parola osservata contiene in sé. La misericordia di Dio dona la Parola che contiene per noi il bene. È ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Settembre 2019)
Perché ama il nostro popolo
Nella Scrittura il primo uomo che pregò il Signore, adducendo le motivazioni della sua richiesta, è Abramo. Dio non può dire una Parola che poi non mantiene. Ma neanche può agire in modo difforme alla sua natura. Se Lui dice, essendo Onnipotente, può e deve mantenere la Parola. Se Lui agisce nella s ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 19 Agosto 2018)
Chi semina nelle lacrime mieterà nella gioia
Mentre nel vangelo di domenica scorsa Gesù invitava i Dodici a non recarsi anzitutto alle ?pecore perdute del popolo di Israele? (Mt 10,6), nel Vangelo odierno un centurione pagano invia degli intermediari a Gesù, pregandoLo di venire a ?salvare il suo servo?. Intanto Paolo scrivendo a ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 19 Agosto 2018)
Andava per pareti di vento
Forse potremmo osare un titolo: "la fede oltre i confini" o anche "opere luminose oltre i confini, oltre i confini della fede". Penso a Ciro, re di Persia, che si sente incaricato da Dio di costruirgli un tempio in Gerusalemme e rimanda in patria, liberi, donne e uomini della schiavitù e dell'esilio ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Giugno 2013)
Commento su Lc 7,11-17
Come possiamo immaginare un dolore più grande? Una madre vedova che seppellisce il figlio unico. Luca presenta Gesù come l'unico che ridona vita alla nostra quotidianità.

Dio visita il suo popolo. Davanti al miracolo della resurrezione del figlio unico della madre vedova a Naim, da ...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Giugno 2016)
Video commento a Lc 7,11-17

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 05 Giugno 2016)
Cercare il Dio vivente
Per coloro che non coltivano un Credo religioso (ma a dire il vero anche per i credenti) la morte costituisce un interrogativo inquietante, un atroce dubbio o problema irrisolto. Forse non perché si tema di morire, ma perché non si sa attribuire un senso alla morte, una spiegazione o comunque non si ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 05 Giugno 2016)
Video commento a Lc 7,11-17

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Settembre 2013)
Commento su Lc 7,11-17
Il funerale del figlio unico di madre vedova: sembra l'inizio di un film horror! Esiste un dolore più grande? No, certo: perciò Luca sintetizza in questo miracolo l'opera di salvezza del Signore Gesù. Il dolore è una cosa seria, inutile banalizzarlo: Gesù ha resuscitato questo ragazzo riconsegnandol ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Settembre 2014)

Nain, la fiorita. Un piccolo villaggio immerso nelle colline poco distante da Nazareth. Ma la fiorita è appassita: un grave lutto ha colpito la piccola comunità. Gesù assiste alla scena di un funerale: un figlio unico di madre vedova viene condotto fuori dal villaggio per essere sepolto. Figl ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 05 Giugno 2016)
Video commento su Lc 7,11-17

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(continua)

padre Paul Devreux     (Omelia del 05 Giugno 2016)
Commento su Luca 7,11-17
Il racconto della risurrezione del figlio unico di una madre vedova, letto come un fatto di cronaca, non è una buona notizia. Può suscitare stupore, ma anche invidia, sia nei confronti di questa vedova che nei confronti di Gesù.
Ma se lo leggiamo come una parabola, diventa molto bello.
Nai ...

(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 05 Giugno 2016)
La vedova di Nain e il 'miracolo' che ci chiede Gesù
La donna di Nain aveva già pianto la morte del suo uomo. Adesso è inghiottita dal dolore più atroce, quello che non ha neppure un nome per essere detto: due vite, quella del figlio e la sua, precipitate dentro un'unica bara. Quante storie così anche oggi. Perché questo accanirsi, questa dismisura d ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 05 Giugno 2016)
La compassione di Dio per noi
Quando venne chiesto a Gesù quale era il più grande dei comandamenti, quello cioè che non si può eludere con facilità e senza compromettere seriamente il rapporto di amicizia con Dio (quindi la propria onestà interiore), Lui ripropose la legge dell'amore verso Dio e, allo stesso modo, verso il pross ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 05 Giugno 2016)
Video commento su Luca 7,11-17

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 05 Giugno 2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 7,11-17

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 05 Giugno 2016)
La Parola - commento a Lc 7,11-17
Commento a cura di don Enrico Massignani, Cancelliere della Diocesi di Vicenza. Registrato nella abbazia di sant'Agostino, Vicenza.

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 05 Giugno 2016)

La parola di Dio di questa decima domenica del tempo ordinario ci pone di fronte a due miracoli. Uno, narrato nel brano della prima lettura, in cui Dio, attraverso la preghiera di Elia, guarisce un bambino e lo ridona alla sua madre, preoccupata per la sorte del suo figlio; l'altro, narrato dall'eva ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 05 Giugno 2016)

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 05 Giugno 2016)
Video commento alla liturgia - Lc 7,11-17

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05 Giugno 2016)
Commento su Lc 7,11-13
In quel tempo, Gesù si recò in una città chiamata Nain e facevano la strada con lui i discepoli e una grande folla. Quando fu vicino alla porta della città, ecco che veniva portato al sepolcro un morto, figlio unico di madre vedova e molta gente della città era con lei. Vedendola, il Signore ne e ...
(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 17 Settembre 2019)
Credo perché Gesù è degno della mia fiducia

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(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 05 Giugno 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Padre Gianmarco Paris Il racconto evangelico di Gesù che sente compassione per la vedova di Naim ci viene incontro con la sua semplicità e provocazione. Sappiamo, per fede, che non è solo il ricordo di un fatto perduto nel tempo e nello spa ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 05 Giugno 2016)

Un accompagnamento funebre. Il morto è l'unico figlio di una vedova. I dolori non si raffrontano; ognuno è totale; ma questo, per la madre, supera ogni capacità di sopportazione. Eppure sarebbe un evento naturale: si viene da Dio e si torna a Dio. Invece, la morte è stata avvelenata dal pecca ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 05 Giugno 2016)
La battaglia di Nain
Clicca qui per la vignetta della settimana. Come due armate di qualche film storico che narra di soldati che incrociano il loro cammino e finiscono per mescolarsi e scontrarsi, così mi immagino i due cortei che per la strada di ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 05 Giugno 2016)

Questa domenica l'evangelista Luca ci porta per le strade di una piccola città chiamata Nain: Gesù la sta attraversando e con lui ci sono i discepoli ed una grande folla, perché ogni volta che la gente sente che sta arrivando il Rabbi di Nazareth, accorrono in tanti! Vicino alla porta della città, ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 05 Giugno 2016)
Compassione, ovvero un altro nome dell'amore
Dopo il periodo pasquale e le due domeniche ad esso collegate, il corso normale delle celebrazioni riprende - leggendo il vangelo prevalente quest'anno, cioè quello secondo Luca - con un episodio permeato di commozione. Esso avviene in un villaggio della Galilea, Nain, tanto modesto che, se non foss ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 05 Giugno 2016)
L'esperienza trasformante dell'apostolo Paolo
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(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 05 Giugno 2016)
Audio commento alla liturgia - Lc 7,11-17
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(continua)

padre Fernando Armellini     (Omelia del 05 Giugno 2016)
Video commento su Lc 7,11-17

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(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 05 Giugno 2016)
Mors et Vita duello
"Morte e Vita si sono affrontate in un prodigioso duello": così canta la Chiesa, da quasi mille anni, il mattino di Pasqua, per celebrare la Risurrezione di Gesù. E così vive e soffre l'umanità, ogni uomo, ogni donna, da che mondo è mondo, quando morte e vita quotidianamente lottano, ognuna per rita ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Settembre 2014)
Il morto si mise seduto e cominciò a parlare
Sempre il confronto fa la differenza. La differenza è essenza della persona. Elia ed Eliseo sono profeti del Dio vivente. Sono i primi e gli unici ad operare una risurrezione. In seguito accadde che il figlio della padrona di casa si ammalò. La sua malattia si aggravò tanto che egli cessò di res ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Giugno 2016)
Ragazzo, dico a te, àlzati!
Gesù è il Signore. Il Padre gli ha conferito ogni potere. Non vi è cosa nella creazione che non sia a Lui sottomessa. È sufficiente che Lui dica una sola parola, e tutto avviene secondo la sua volontà. Ogni legge della natura si interrompe, perché ogni elemento di essa si dispone ad una immediata, s ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Settembre 2016)
Dio ha visitato il suo popolo
La vedova di Sarepta confessa che la vera parola di Dio è in Elia e che lui è uomo di Dio non dopo il miracolo della farina e dell'olio, bensì dopo che il profeta le aveva risuscitato il Figlio. Mai prima era avvenuto un miracolo così grande. In seguito accadde che il figlio della padrona di cas ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Settembre 2019)
Ragazzo, dico a te, àlzati!
Si prenda un chiodo dalle grandi dimensioni e lo si accostati al fuoco. Con esso non si può perforare un legno dal grande spessore. Non è sufficientemente arroventato. Più il chiodo è rovente e più riesce a penetrare nel legno se spinto in esso. Elia è ferro nel fuoco, ma non è fuoco. Ha bisogno di ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 05 Giugno 2016)
L'uomo corre, Cristo cammina
Il piede umano è un'opera d'arte, un capolavoro di ingegneria: non hanno le radici come le piante, i piedi sono stati fatti per muoversi. Il Dio cristiano è un Dio camminatore, adora l'andare-a-piedi, quando capita anche lo stare-in-piedi: è questa l'informazione-prima che gli evangelisti ci tengono ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 05 Giugno 2016)
La compassione dona vita
Alla porta della città
Questo episodio è raccontato solo da Luca che lo inserisce tra la guarigione del servo del centurione a Cafarnao e la missione dei discepoli di Giovanni, in cui Gesù afferma la sua messianicità andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi r ...

(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 05 Giugno 2016)

"Consolare gli afflitti": è un'opera di misericordia spirituale. La Chiesa celebra quest'anno il Giubileo straordinario della misericordia: non solo quest'anno, dovremmo vivere concretamente la consegna della misericordia che il Signore ci ha lasciato prima di tornare al Padre. ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 05 Giugno 2016)
Terra di delizie
Due folle in cammino si incontrano. Vi è una folla pellegrinante, che dalle periferie entra in città. Camminano con il Signore della vita coloro che da moltitudine desiderano divenire popolo, e riconoscersi in un luogo che divenga appartenenza. Un luogo che ha un nome, destinato a rimanere scritt ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 05 Giugno 2016)
Commento su Luca 7,11-17
Oggi riprende il cammino ordinario, riprende nella luce della resurrezione.
Percorrendo le strade della Galilea, Gesù incontra la morte. Come i profeti antichi anche il profeta di Nazareth l'affronta e la sconfigge. Ma mentre Elia aveva dovuto invocare l'intervento divino, attraverso parole e e ...

(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 05 Giugno 2016)

Il tempo ordinario riprende con la lettura semicontinua del vangelo di Luca e precisamente con un episodio presente solo nel terzo vangelo.
Due cortei si incontrano fuori da un piccolissimo villaggio della Galilea. Il primo, capeggiato da Gesù, è festante e si muove chiassosamente per il vociar ...

(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 05 Giugno 2016)
Commento su Luca 7,11-17
Oggi assistiamo al più straordinario potere di Gesù: quello di far retrocedere la morte.
Abbiamo due cortei: uno, "guidato" da un morto, che esce tristemente dalla città e va verso la tomba; un altro, guidato da Colui che è Via, Verità e Vita, gioioso, allegro, che vuole toccare l'altro corteo. ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 29 Novembre 2015)
E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!
Ogni parola, azione, gesto, risposta, comportamento, atteggiamento di Gesù è carico di mistero divino, celeste. Di Lui mai ci si deve scandalizzare. Dobbiamo invece scandalizzarci della nostra stoltezza, insipienza, falsità del nostro cuore, il quale posto dinanzi alla sua luce, rimane freddo, contr ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 02 Dicembre 2018)
Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito
Dal Quarto Vangelo sappiamo che Giovanni il Battista per divina rivelazione non solo conosce che Gesù è il Cristo di Dio, mette anche in piena luce la sua missione che è quella dell'Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo o del Servo Sofferente del Signore. In più lo presenta ai suoi discepol ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 29 Novembre 2015)

Il nostro sguardo si volge ancora una volta al Battista. Domenica scorsa era colui che ci spronava a spianare la strada per l'incontro con Gesù che intende entrare nella nostra storia. Di fronte al suo invito ci dobbiamo porre degli interrogativi.
Quello forte è se abbiamo tracciato in noi un pr ...

(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 29 Novembre 2015)
Commento su Luca 7,18-28
Cari amici e care amiche,
Gesù, per un verso, è già entrato nella nostra storia (adventus) e, per un altro, tuttavia continua a venirci incontro come il Veniente, come Colui che continuamente viene (adveniens).
Tra il Suo essere già venuto e il Suo continuo venire sta il nostr ...

(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 02 Dicembre 2018)
Le profezie adempiute
Gesù, per quanto sia già entrato nella nostra storia (adventus), tuttavia, in quanto morto e risorto, ci viene incontro continuamente come Colui che ancora viene (adveniens). Tra queste due situazioni - l'essere già venuto e il fatto che sicuramente verrà alla fine del mondo - sta il t ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 02 Dicembre 2018)
Piccoli messia...
Mi sorprende sempre la domanda del Battista: "Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettarne un altro?". Troppo facile la scappatoia di coloro che sfuggono allo spaesamento dicendo che la domanda da parte di Giovanni fosse solo un espediente perché i suoi discepoli fossero poi indotti a seguire ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 16 Dicembre 2020)
Commento al Vangelo 16 dicembre 2020

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Dicembre 2015)

Crediamo, certo. E tanto. Ma non abbiamo le certezze assolute. Non scherziamo: non l'ha avuta nemmeno il più grande dei profeti, l'unico che avrebbe potuto averne. Nemmeno a lui è stato dato il privilegio di non avere dubbi. Prigioniero a Macheronte compie un ultimo tentativo per capire se si è sbag ...
(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 16 Dicembre 2020)
Mercoledì - III Settimana di Avvento

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(continua)

don Nicola Salsa     (Omelia del 16 Dicembre 2020)
Chi aspetto nella mia vita? (Lc 7,19-23)

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(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 16 Dicembre 2015)
Sei tu l'atteso?
Giovanni conduce avanti una predicazione forte. La sua parola di fuoco fa balenare l'opera abbattitrice della scure, quella purificatrice del fuoco, e quella di un giudizio senza pietà e misericordia. Gesù invece accoglie gli umili, pieno di misericordia verso i peccatori, conduce il suo insegnament ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Dicembre 2015)
Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito
Chi legge le antiche profezie sul Messia del Signore, scoprirà che ognuna di esse rivela, manifesta, annunzia una sua specifica modalità. Se lo Spirito del Signore che le ha ispirate non viene, non le mette insieme, non le spiega, non unifica in una sola persona ogni loro verità, è difficile se non ...
(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 16 Dicembre 2020)
Il nostro audio quotidiano
Ricevi ogni giorno il commento direttamente sul tuo telefono: unisciti al canale Telegram @annunciatedaitetti Resta aggiornato col sito: annunciatedaitetti.it Iscriviti ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Dicembre 2016)
Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito
Secondo le testimonianze del Vangelo sappiamo che per divina rivelazione Giovanni il Battista non solo presenta Gesù al mondo come il Messia del Signore. Lo indica anche come colui che battezzerà in Spirito Santo e fuoco e anche come l'Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo. Lui sa per certe ...
(continua)
don Marco Scandelli     (Omelia del 16 Dicembre 2020)
#2minutiDiVangelo - Mercoledì III Avvento - L'unica vera prova della divinità di Gesù è la nostra felicità
Commento al Vangelo del Mercoledì della Terza settimana di Avvento - a cura di don Marco Scandelli #2minutiDiVangelo Lc 7 18b-23 Ogni uomo che voglia seriamente stare di fronte alle domande inesauribili del proprio cuore, non può non fare i conti con questa affermazione identitaria di Gesù. ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15 Dicembre 2016)
Commento su Lc 7, 24-27
«Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: "Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che portano vesti sontuose e vivono nel lusso stanno nei palazzi del re. Ebbene, che ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Dicembre 2016)
Hanno reso vano il disegno di Dio su di loro
Dio non manda vanamente i suoi profeti e messaggeri nel mondo. Li invia per chiamare ogni uomo a conversione, a penitenza, perché invitino ogni uomo ad accogliere la sua volontà per entrare nel mistero della sua salvezza. Farisei e dottori della Legge non cercano la verità che Giovanni annunzia. Lo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Settembre 2013)
Commento su Lc 7,31-35
Siamo un popolo di incontentabili, siamo sempre scontenti di ciò che abbiamo, passiamo il tempo a lamentarci. Come i bambini che litigano e non si mettono d'accordo sul gioco da fare, anche noi abbiamo sempre pronta un'interminabile lista di cose che Dio dovrebbe fare per fare bene il proprio mestie ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 16 Settembre 2020)
Commento al Vangelo 16 settembre 2020

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Settembre 2014)

Anche noi, come i bambini che litigano in piazza, di cui parla Gesù, non siamo mai contenti. Una fede troppo rigida, ascetica, eroica come quella del Battista non ci piace. Ma nemmeno una tollerante e compassionevole come quella proposta da Gesù. E così via, di questo passo: era meglio il parroco di ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Settembre 2015)

Ha ragione il Signore, assolutamente. Siamo come dei bambini viziati, mai contenti di ciò che accade, sempre pronti a lamentarci di tutto e di tutti, ovviamente anche di Dio. Pronti a fare l'elenco della cose che non funzionano, di come Dio dovrebbe amministrare il nostro piccolo pianeta e, principa ...
(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 18 Settembre 2019)
Basta cercare scuse

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(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Settembre 2014)
A chi dunque posso paragonare la gente di questa generazione?
Il peccato dell'uomo è un potente filtro che impedisce alla verità di entrare nel suo cuore, di invadere la sua mente, di orientare la sua volontà, di determinare la sua storia. Più si pecca e più il filtro diviene agguerrito, tanto agguerrito da non lasciar penetrare nel cuore neanche il più piccol ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Settembre 2015)
A chi posso paragonare la gente di questa generazione?
Gesù compie prodigi, manifesta tutta la misericordia del padre, parla come uno che ha autorità, fa bene ogni cosa. Nota però che il bene per il corpo viene accolto, quello per l'anima rifiutato. Si cercano i miracoli. Non si cerca però la vera conversione al Padre suo. Si corre da Lui per i favori d ...
(continua)
don Giampaolo Centofanti     (Omelia del 16 Settembre 2020)

Il segreto di Gesù e in Lui di ogni cristiano è la docilità e la piccolezza di cuore. Talora presunzione, chiusura nei propri schemi, sono dovuti ad una grazia che ancora non è stata donata. Quando poi il Signore chiama ad un più profondo abbandono nella sua sequela si può faticare all'inizio per un ...
(continua)
don Marco Scandelli     (Omelia del 16 Settembre 2020)
#2minutiDiVangelo - Mercoledì 16/9 - Musoni e criticoni difficilmente si arrendono all'amore di Dio
Commento al Vangelo di mercoledì 16 settembre 2020 - XXIV settimana del Tempo Ordinario - a cura di don Marco Scandelli #2minutiDiVangelo Luca 7 31-35 Gesù accostandosi alla figura del cugino Giovanni vuol farci intendere che non si può giudicare la bontà di un messaggio dalle scelte di vit ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Settembre 2019)
Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato
I mali che attaccano l'anima e lo spirito dell'uomo quando esso è nel peccato sono tanti: accidia, ignavia, sordità spirituale, indifferenza, apatia, soffocamento della verità. con questi mali è come se l'uomo indossasse una corazza impermeabile ad ogni grazia del Signore. Il male più grande è quand ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 17 Settembre 2020)
Commento al Vangelo 17 settembre 2020

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Settembre 2013)
Commento su Lc 7,36-50
Gesù vuole salvare la peccatrice e Simone il fariseo. Entrambi. Entrambi sono delle prostitute: la donna si concede per poter sopravvivere e sopporta il pesante giudizio dei benpensanti e degli uomini religiosi. Simone cerca approvazione e manifesta la sua apertura mentale invitando il discusso rabb ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Settembre 2014)

Come dar torto a Simone il fariseo? Ha fatto un gesto coraggioso, non ha fatto come gli altri del suo movimento che giudicano Gesù senza conoscerlo: lo ha invitato a casa propria, ha tenuto aperta la porta per far vedere il tipo di accoglienza che gli ha riservato. È ben disposto, generoso e attento ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Settembre 2015)

Ha avuto una gran coraggio Simone il fariseo. Non è come certi suoi compagni che giudicano senza conoscere, che hanno bollato il profeta galileo come impostore a priori. Vuole verificare, ascoltare, dargli una possibilità ma proprio durante il pranzo accade l'imprevisto: dalla porta, lasciata aperta ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 08 Febbraio 2015)

La Domenica che stiamo vivendo ci accompagna, come in una sorta di pedagogia, nel tempo forte della Quaresima. La Domenica è denominata della Divina Clemenza. Celebrando la divina clemenza proprio nel tempo dell'Epifania affermiamo che Dio si manifesta come misericordia, come clemenza. Che cosa è ...
(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 19 Settembre 2019)
Sono perdonati i suoi peccati perché ha molto amato

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(continua)

don Nicola Salsa     (Omelia del 17 Settembre 2020)
Molto si perdona a chi molto ama

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(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Settembre 2015)
Li baciava e li cospargeva di profumo
Nella casa di Simone il Lebbroso accade qualcosa mai vista prima nella storia del popolo di Dio, con nessun altro profeta o mediatore temporale del Dio vivente. Una donna si avvicina a Gesù, che è il Mediatore unico, universale, eterno, di verità e di grazia, di perdono e di misericordia, del Dio vi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 08 Febbraio 2015)
Chi è costui che perdona anche i peccati?
Quando un uomo si discosta da Dio, dal suo cuore, dal suo amore, dalla sua verità, all'istante si avvolge di infinita falsità. L'uomo è come il ferro nelle mani del fabbro. Quando il ferro è nel fuoco, è malleabile, trasformabile, modificabile. Quando esce fuori dal fuoco, dopo pochi istanti ritorna ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 04 Febbraio 2018)
Perché ha molto amato
I gesti che la donna compie sui piedi di Cristo Gesù sono il segno della profondità dell'amore, della profonda e altissima carità che è nel suo cuore. Un tempo in esso regnava il peccato. Oggi regna un solo desiderio: amare Dio, solo Lui. Poiché lei vede in Cristo il vero uomo di Dio riversa su di L ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Settembre 2014)
I tuoi peccati sono perdonati
Togliere il peccato del mondo è la vera missione di Gesù. Lo attesta l'Angelo a Giuseppe quando gli annuncia il mistero che si sta compiendo in Maria e cosa dovrà fare lui per divenire parte attiva di esso. Lo proclama anche Giovanni il Battista quando presenta Gesù al mondo. L'Angelo e il profeta c ...
(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 17 Settembre 2020)
Il nostro audio quotidiano
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don Marco Scandelli     (Omelia del 17 Settembre 2020)
#2minutiDiVangelo - Giovedì 17/9 - Gesù non ha paura dell'impurità, perché l'amore sana ogni cosa
Commento al Vangelo di giovedì 17 settembre 2020 - XXIV settimana del Tempo Ordinario - a cura di don Marco Scandelli #2minutiDiVangelo Luca 7 36-50 Un personaggio scomodo. Un'altra fede non tradizionale. Ma sorprendente. Una donna peccatrice che entra nella casa di un importante fariseo e ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Settembre 2019)
Una peccatrice di quella città
Perché lo Spirito Santo possa salvare un'anima gli occorre sempre un'altra anima che in suo nome, con la sua luce e verità, con la sua grazia e benevolenza, con la sua saggezza e l'intelligenza, l'accolga e le manifesti la bellezza del Regno di Dio, che è conversione, perdono dei peccati, riconcilia ...
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don Michele Cerutti     (Omelia del 07 Febbraio 2021)

La tavola è luogo della fraternità e Gesù sa bene che lì è possibile creare relazioni vere e autentiche. Tanti episodi evangelici ci mettono in evidenza come i momenti dei pasti siano occasione per compiere azioni meravigliose. Durante quei momenti di fraternità Gesù non disdegna la compagnia di pec ...
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don Walter Magni     (Omelia del 04 Febbraio 2018)
La donna del profumo
Gesù amava essere invitato. Il titolo di un libretto di qualche anno fa dedicato ai bambini diceva: Gesù, Un Rabbi, che amava i banchetti! (E. Bianchi 1985). Se poi Gesù era l'ospite d'onore non mancavano le sorprese. Si avviava una discussione sull'accaduto e la buona notizia, il Vangelo, fa ...
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don Angelo Casati     (Omelia del 04 Febbraio 2018)
La religione della tenerezza
Commovente e, nello stesso tempo, intrigante - intrigante per la nostra fede - questo banchetto, con invitato Gesù, in casa di Simone, un fariseo osservante. Commovente e intrigante quello che accade in questo banchetto. Più volte, ricordando il titolo di un libro di Enzo Bianchi, ci capitò di parla ...
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don Angelo Casati     (Omelia del 07 Febbraio 2021)
L'amore è, di suo, sovversivo
Rileggo il rotolo del profeta Osea e sosto con stupore sull'alternanza dei sentimenti in Dio. Dio ha sentimenti o è immobile, distaccato? Non è sfiorato o è sfiorato? Lascio ai teologi disquisire sulla impassibilità di Dio. E lascio a me stare con queste pagine sacre che mi parlano di passione in Di ...
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don Roberto Rossi     (Omelia del 12 Giugno 2016)
Dio perdona tutto, Dio perdona sempre!
Papa Francesco spesso ci ricorda questo. Perché lo fa? Perché ha voluto un anno santo della misericordia? Cosa significa tutto questo? Egli afferma: "Il volto di Dio è quello di un padre misericordioso, che sempre ha pazienza. Ci comprende, ci attende, non si stanca di perdonarci, se sappiamo torna ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Giugno 2016)
Video commento a Lc 7,36-8,3

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padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 12 Giugno 2016)
Misericordia e non formalità
Tempo fa mi giunse un'osservazione sul criterio decisionale della Santa Sede nel procedere ai processi di canonizzazione dei Santi; se i cattolici liberali potessero accettare che la Chiesa beatificasse Pio IX o se Padre Pio potesse essere elevato alla gloria degli altari. L'osservazione muoveva per ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Giugno 2013)
Commento su Lc 7,36 - 8,3
Simone il fariseo pensava di avere fatto un gesto nobile nell'invitare il discusso Rabbì di Nazareth alla sua mensa. Ma quando Simone e gli altri invitati vedono entrare "quella", di colpo tutti tacciono. Gesù sorride: ha di fronte a sé due prostitute. La donna e il fariseo.

La donna è un ...
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don Claudio Doglio     (Omelia del 12 Giugno 2016)
Video commento a Lc 7,36-8,3

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don Domenico Luciani     (Omelia del 12 Giugno 2016)
Video commento su Lc 7,36-8,3

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padre Ermes Ronchi     (Omelia del 12 Giugno 2016)
La peccatrice ai piedi di Gesù e il nostro «perbenismo»
Entro in questo racconto grondante di lacrime e di profumo, grondante di vita, e provo a mettermi dalla parte della peccatrice, a guardare con i suoi occhi. Lo faccio perché così fa Gesù. Il suo sguardo si fa largo nel groviglio delle contraddizioni morali della donna per fissarsi sul germe intatto, ...
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padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 12 Giugno 2016)
Sulla Tua Parola - Lc 7,36.8,3

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don Roberto Fiscer     (Omelia del 12 Giugno 2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 7,36-8,3

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mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 12 Giugno 2016)
Gesù e il suo respiro d'amore per noi, nonostante tutto.
Mai come oggi si sbandiera come certa l'opinione che ?sono tutti corrotti o cattivi' - gli altri, naturalmente! - al punto di dubitare di tutti e non trovare più motivi per mettere in luce il bello, tanto, che invece esiste, dando ragione al proverbio che dice: ?fa sempre molto rumore un albero che ...
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Diocesi di Vicenza     (Omelia del 12 Giugno 2016)
La Parola - commento a Lc 7,36-8,3
Commento a cura di don Enrico Massignani, Cancelliere della Diocesi di Vicenza. Registrato nella abbazia di sant'Agostino, Vicenza.

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Sulla strada - TV2000     (Omelia del 12 Giugno 2016)

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padre Antonio Rungi     (Omelia del 12 Giugno 2016)
Amore e perdono, un cammino di vera conversione
Il tema del peccato, della conversione della misericordia, oggi è al centro della parola di Dio di questa XI domenica del tempo ordinario. I tre testi biblici, sono, infatti improntati al tema del peccato e del pentimento, alla conversione del cuore e al cambiamento radicale della vita, nella misura ...
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don Roberto Farruggio     (Omelia del 12 Giugno 2016)
Video commento alla liturgia - Lc 7,36 - 8,3

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Omelie.org - autori vari     (Omelia del 12 Giugno 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Giuseppe Di Stefano L'irruzione del Vangelo Nella casa di Simone il fariseo improvvisamente irrompe, non invitata, una donna di dubbia reputazione, una pubblica peccatrice, bene nota, che compie verso Gesù gesti fuori da ogni conv ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 12 Giugno 2016)
Commento su Luca 7,36-8,3
Al fariseo, padrone di casa, non interessa la donna, ma osserva Gesù, convincendosi che non è un profeta perché non riconosce quella donna come una peccatrice. Gesù, al contrario, non ha occhi che per quella figlia di Israele, nella quale non è sconveniente vedere persino la bellissima figura ...
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 12 Giugno 2016)

Il Vangelo che andiamo a scoprire in questa domenica ha un messaggio meravigliosamente consolante e che dona sollievo. Proviamo ad immaginarci all'interno del castello del nostro cuore abituato a certe "regole", e scopriamo che dentro ci vive un Re Grigio... "Il Re Grigio aveva stabilito che una n ...
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 12 Giugno 2016)
Dio non si stanca di perdonare
Il re Davide e un'anonima donna di strada: due persone che non potrebbero essere più differenti; eppure la Bibbia, nelle letture di oggi, ne accomuna il comportamento. La prima lettura (2Samuele 12,7-13) condensa l'episodio del re che, invaghitosi della bella Betsabea, prima commette adulterio con ...
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don Claudio Doglio     (Omelia del 12 Giugno 2016)
Paolo è stato cambiato da Cristo che vive in lui
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Wilma Chasseur     (Omelia del 12 Giugno 2016)
Audio commento alla liturgia - Lc 7,36-8,3
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padre Fernando Armellini     (Omelia del 12 Giugno 2016)
Video commento su Lc 7,36-8,3

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don Alberto Brignoli     (Omelia del 12 Giugno 2016)
Che tiro mancino, a questo fariseo!
Quando ci capita di invitare a casa nostra per pranzo o per cena una persona importante, un'autorità, o anche solo una persona conosciuta da tutti, giustamente ci preoccupiamo di assumere e di fare assumere a tutti i nostri familiari atteggiamenti consoni alla circostanza. Si cerca di evitare discor ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Giugno 2016)
Saputo che si trovava nella casa del fariseo
Gesù cerca l'uomo a cui dare il Lieto Messaggio, la Parola, il Vangelo, ma è anche cercato. Questa verità oggi viene ignorata. Se il cristiano non è cercato perché riconosciuto vero discepolo di Gesù, è inutile che lui vada a cercare, che esca, che si muova, che decida di andare in missione. Non si ...
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Michele Antonio Corona     (Omelia del 12 Giugno 2016)

Domenica scorsa erano due i cortei a confronto. Questa domenica il vangelo di Luca sembra accentuare la focalizzazione della propria telecamera fino a concentrare l'attenzione non più all'esterno della città, ma dentro una casa; non più su due gruppi ma su tre persone; non più su atteggiamenti dispa ...
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Missionari della Via     (Omelia del 12 Giugno 2016)

Oggi seguiamo Gesù che viene invitato a casa da un fariseo, un osservante della legge di nome Simone. Sarà pure un "praticante", ma è un po' freddino: tralascia di fare quei piccoli atti di gentilezza che i giudei erano soliti avere per un invitato illustre: il bacio di benvenuto, porgere l'acqua pr ...
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don Marco Pozza     (Omelia del 12 Giugno 2016)
Il fariseo e la sgualdrina
Lei è una di quelle là: del lampione e delle lenzuola, degli spasimi e dei compensi, della carne lurida e della corpulenza eccitante: «Non era una bellezza mozzafiato, ma emanava una potente sensualità, dalla massa dei suoi folti capelli corvini allo scatto delle anche quando camminava» (E. B ...
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don Luciano Cantini     (Omelia del 12 Giugno 2016)
Ho da dirti qualcosa
Si mise a tavola
Gesù è inviato da uno dei farisei a mangiare e non disdegna l'invito; poco prima Luca aveva ricordato l'accusa contro Gesù «Ecco un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori!» (Lc 7,34). La tavola è il luogo della comunione ma anche quello ...

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fr. Massimo Rossi     (Omelia del 12 Giugno 2016)

"Il Signore ha perdonato il tuo peccato: tu non morirai.": così risponde Dio al re Davide pentito. Tuttavia, quando Davide concepisce il pensiero di edificare un Tempio, ma non un tempio qualsiasi... il più grande tempio del mondo, il più ricco tempio del mondo, che sarebbe diventato i ...
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don Michele Cerutti     (Omelia del 12 Giugno 2016)

Natan è inviato dal Signore a Davide perché comprenda il peccato commesso: ha ucciso Uria l'Hittita per prenderne la moglie. Ogni qualvolta l'uomo fa senza Dio compie peccato perché crede con le sue forze di essere padrone e non solo, ma di spadroneggiare anche sulla vita degli altri. Nel compiere q ...
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Carla Sprinzeles     (Omelia del 12 Giugno 2016)
Commento su Luca 7,36-8,3
La liturgia ci da alcuni spunti importanti sulla misericordia di Dio, che oggi dobbiamo rivelare noi agli altri, sul perdono, e sul riconoscimento della nostra fragilità.
Vi sembra importante?

2 SAMUELE 12, 7-10
La prima lettura è tratta dal secondo libro di Samuele.
Ci nar ...

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don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 12 Giugno 2016)
Stando dietro, presso i suoi piedi
Ogni volta che leggo questo vangelo, il cuore e la mente si affollano di tante persone incontrate sulla mia strada. Se fosse possibile farle uscire da me e proiettarle come tanti ologrammi davanti a tutti voi lettori, ve le presenterei con gioia una ad una e vi racconterei volentieri la loro storia. ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 08 Febbraio 2015)
Commento su Os 6,1-6; Gal 2, 19-3,7; Lc 7,36-50
Osea 6, 1-6.
Il Regno del Nord (o regno d'Israele chiamato anche Efraim), costituito dalle 10 tribù ebraiche che si erano separate dal Sud (regno di Giuda) al tempo della morte di re Salomone (attorno al 930 a.C.), volle attaccare il regno del Sud nel 734 a.C. con l'aiuto della Siria. Co ...

(continua)