Omelie riferite al libro: Vangelo secondo Luca, capitolo 6

don Raffaello Ciccone     (Omelia del 24 Luglio 2011)
Commento su Esodo 33,18-34,10 Prima ai Corinzi 3, 5-11 Luca. 6, 20-31
Lettura del libro dell'Esodo. 33, 18 - 34, 10
Abbiamo letto il racconto di un secondo ritorno di Mosè sul Sinai. Disceso dal monte, la prima volta, con le tavole incise che dovevano essere il trionfo della fedeltà e la conferma della preferenza di Dio per questo popolo, nel campo degli I ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 20 Luglio 2014)
Commento su Es 33,18-34,10; 1Cor 3,5-11; Lc 6,20-31
Esodo. 33, 18 - 34, 10
Quando Mosè sale sul Sinai, per ricevere la legge e sancire l'Alleanza, c'è piena sintonia con la volontà del Signore e grande attesa. I comandamenti erano già stati proclamati (Es 20) e Mosè, per popolo, sul monte, è rimasto un tempo enorme (40 giorni e 40 notti ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 29 Settembre 2013)
Commento su Isaia 56,1-7; Romani 15,2-7; Luca 6,27-38
Isaia 56,1-7
Il testo di oggi inizia il messaggio di un profeta anonimo che passa sotto il nome di Terzo Isaia e fa riferimento al ritorno degli ebrei dall'esilio nella terra di Giuda (sec VI).
Il clima è diverso. Esisteva, prima dell'esilio, un esclusivismo esigente e duro, destina ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 20 Ottobre 2013)
Commento su Isaia 60, 11-21; Prima Pietro 2, 4-10; Ebrei. 13, 15-17. 20-21; Luca 6, 43-48
Introduzione
Nel mondo ebraico la presenza divina aveva un particolare riferimento al tempio, chiamato perciò spesso "casa di Dio". Dopo Gesù però la presenza di Dio non è più, fondamentalmente, in un edificio.
E' la comunità cristiana il nuovo tempio (2 Cor 5,16-17: "Noi siamo infa ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10 Settembre 2013)
Commento su Luca 6, 12-14
Gesù salì sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede il nome di Pietro... Lc 6, 12-14
Come vivere questa Parola? Nei Vangeli, specialme ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Settembre 2014)

Luca è l'unico che aggiunge questo particolare, e non di poco conto: prima di scegliere il gruppo dei dodici Gesù ha passato l'intera notte a pregare. Un gruppo che avrebbe dovuto seguirlo più da vicino, essere istruito, aiutarlo, preparagli la strada dell'annuncio. Gli evangelisti non sono concordi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Settembre 2012)
Chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici

La vocazione è sempre da Dio. Vi è però una grande differenza tra l'Antico Testamento e il Nuovo. Nell'Antico Lui sceglieva sempre una sola persona: Noè, Abramo, Isacco, Giacobbe, Mosè, Giosuè, Gedeone, Sansone, Samuele, e così quasi con tutti i profeti che si sono succeduti nel t ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Settembre 2014)
Egli se ne andò sul monte a pregare
Il Signore della storia è Dio. Ogni uomo di Dio, e Gesù è vero uomo di Dio, oltre che vero Dio, deve chiedere al Signore della storia che sia Lui a dirigerla, governarla, deciderla per il più grande bene non solo della sua persona, ma di tutta l'umanità. Ogni uomo che viene in questo mondo non è sol ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Settembre 2016)
Chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici
Nell'Antica Alleanza era il Signore Dio che sceglieva coloro che avrebbero dovuto portare a compimento l'opera della sua salvezza. Abramo, Mosè, Giosuè, tutti i profeti sono scelti dal Signore. Anche il primo sacerdote fu scelto dal Signore, come il primo e il secondo re. Poi sacerdozio e regalità e ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 11 Settembre 2012)
Erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie
Penso spesso all'immagine che a volte ci viene raccontata dai missionari in Africa secondo la quale centinaia di persone la domenica si mettono in viaggio a piedi, tra la polvere, affrontando talvolta anche dei pericoli per passare qualche ora in chiesa ad ascoltare la Messa, le parole del sacerdote ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11 Settembre 2013)
Commento su Luca 6, 20-26
Beati voi, in situazione di povertà, di fame, di pianto e di persecuzione...; ma guai a voi, ricchi, sazi, buontemponi e portati in palma di mano... Lc 6, 20-26
Come vivere questa Parola?
La notte passata in preghiera ha illuminato Gesù nella scelta degli Apostoli e ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12 Settembre 2013)
Commento su Luca 6, 31.36
E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro (...) Siate misericordiosi come è misericordioso il Padre vostro. Lc 6, 31.36
Come vivere questa Parola?
Il discorso della pianura si sviluppa in un grande canto dell'amore e del perdono. Esiste, ...

(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 13 Settembre 2013)
La pagliuzza e la trave

«Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutt'e due in una buca?». Gesù era circondato da falsi maestri, sempre pronti a giudicare e condannare gli altri e incapaci di esaminare se stessi. Egli li stigmatizza con una serie di invettive, scatenando la loro indignazi ...
(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13 Settembre 2013)
Commento su Luca 6, 41.4
Perché guardi la pagliuzza che c'è nell'occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che c'è nel tuo? (...) Ipocrita! Lc 6, 41.4
Come vivere questa Parola?
Sempre nel discorso seguente alle Beatitudini, Gesù illumina i suoi discepoli sul male diffuso de ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Settembre 2013)
Commento su Lc 6,1-5
Ci sono persone appiccicate alle regole, che vivono alla luce della propria autostima, che confondono la fede con un regolamento condominiale. Certo: la norma esplicita e incarna l'amore, è difficile credere nell'amore di una persona che non concretizza le proprie emozioni in scelte coerenti e verif ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Settembre 2014)

I criticoni ci sono sempre, in ogni contesto. Ma sembrano fiorire rigogliosamente in alcuni ambienti, fra cui quello cattolico. Nelle parrocchie, nei movimenti, nei gruppi... ci sono sempre persone che si arrogano il diritto di criticare, di giudicare, di condannare. Sempre con estrema umiltà e cris ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Settembre 2015)

Il Figlio dell'uomo è signore del sabato. E della Scrittura, che conosce attentamente, anche nelle sottigliezze e sfumature che sa interpretare. E della storia di Israele, traendo dal passato un utile insegnamento per il presente. E del buon senso di chi, rispettando la Legge nella sua essenz ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 07 Settembre 2013)
Il Signore del Sabato

Gli occhi di molti erano puntati sulla persona del Cristo durante la sua esperienza terrena. I più ne traevano motivo di ammirazione per quanto egli andava annunciando e testimoniando; i soliti scribi e farisei cercavano invece di coglierlo in fallo per poi trarne motivi di accusa ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Settembre 2017)
Un sabato Gesù passava fra campi di grano
I farisei non avendo Dio nel cuore e non conoscendo la sua verità, per ogni altro comandamento chiudevano tutti e due gli occhi. Avevano invece il terrore per la trasgressione del terzo comandamento, proibendo in esso qualsiasi azione dell'uomo. È giusto che ci si chieda: ?Perché questo terrore e qu ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Settembre 2011)
Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?
È sabato. È il giorno consacrato in onore del Signore. In esso non è lecito fare alcun lavoro servile, secondo il comandamento di Dio: "Ricòrdati del giorno del sabato per santificarlo. Sei giorni lavorerai e farai ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: non ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Settembre 2013)
Il Figlio dell'uomo è signore del sabato

Davide, mentre era in fuga da Saul, che lo voleva uccidere, chiede solo del cibo al sacerdote che custodiva l'arca dell'Alleanza. Non avendo nulla da dargli, il sacerdote gli diede il pane sacro, perché lo mangiasse lui e tutti i suoi compagni. Viene disattesa una legge rituale pe ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Settembre 2014)
Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?
Unico interprete della Parola del Signore è il suo Autore. Per opera dello Spirito Santo essa è stata scritta, per opera dello stesso Spirito Santo essa va letta e interpretata. Nella Parola è contenuto tutto Dio nella sua santità, grazia, verità, fedeltà, misericordia, giustizia, compassione, amore ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Settembre 2015)
Un sabato Gesù passava fra campi di grano
La religione dei farisei è di una tristezza infinita. Manca in essa il cuore del Padre. La vera religione è il cuore del Padre che vive nel cuore dell'uomo. Se si toglie il cuore del Padre, si precipita in quell'ateismo religioso o in quell'idolatria vissuta in nome di Dio che devasta menti e cuori. ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Settembre 2016)
Ne mangiò e ne diede ai suoi compagni
I pani posti dinanzi al Signore erano sacri. Essi erano segno delle dodici tribù di Israele. Il sacerdote li poneva davanti all'altare per sette giorni e poi solo lui e la sua famiglia potevano nutrirsi di essi. Nessun altro poteva toccarli o mangiarli. Un giorno Davide di presenta dinanzi al sacerd ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Ottobre 2013)
Commento su Lc 6,12-19
Oggi celebriamo la festa di due apostoli di cui sappiamo poco ma che, come gli altri, hanno partecipato alla splendida avventura della sequela del Maestro. Un'occasione per tornare all'origine del nostro percorso di fede...

Di loro sappiamo ben poco: Simone è soprannominato Cananeo
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Ottobre 2014)

La liturgia, oggi, ci invita a celebrare la festa di due apostoli di cui sappiamo ben poco: Simone e Giuda. Sono nominati alla fine della lista dei Dodici, e di loro sappiamo ben poco. Come se le loro vite, le loro esperienze fossero poco significative rispetto alla grande testimonianza data al Sign ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Ottobre 2015)

Gesù sta salendo a Gerusalemme. Lì ci sarà la resa dei conti. Lo sa e ha indurito il suo volto: anche se l'ostilità cresce, andrà fino in fondo, senza paura, senza cambiare una virgola del suo messaggio. Si mette in gioco, il Maestro, come solo lui sa fare, prende molto sul serio la sua missione. Ce ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28 Ottobre 2014)
Commento su Lc 6,12-13
«In quei giorni, Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli».
Lc 6,12-13
Come vivere questa Parola?
Ricordando gli Apostoli, noi r ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28 Ottobre 2015)
Commento su Lc 6, 12-16
«In quei giorni, Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli.: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro... Giacomo, Giovanni... Simone, detto Zelota, Giud ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28 Ottobre 2017)
Commento su Lc,6,12-19
?Avvenne che in quei giorni Gesù andò sulla montagna a pregare e passò la notte in orazione. Quando fu giorno chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede il nome di apostoli.?
Lc,6,12-19

Come vivere questa Parola?
Gesù ha compiuto la sua prima manifest ...

(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 28 Ottobre 2013)
Da lui usciva una forza che sanava tutti
I viaggi della speranza per guarire Il dottor Bex era un medico francese, un bravissimo cardiologo, una persona meravigliosa che ha investito gran parte del suo denaro guadagnato come luminare per accogliere tanti bambini in adozione. Tutti andavano da lui, specie dall'Italia, come ultimo viaggi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Ottobre 2011)
Chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici
Nell'elezione dei suoi Apostoli Gesù non mette nulla di suo. Chi sceglie è il Padre. Chi gli dona i discepoli è Dio. Questa verità deve essere affermata con forza, energia di Spirito Santo. È solo Dio l'Autore di una chiamata, vocazione, elezione, invio, ministero, dono, carisma. Dio opera in Cristo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Ottobre 2013)
Passò tutta la notte pregando Dio

Una delle più stupende verità che l'Antico Testamento ci lascia in eredità è la fede nel Dio Onnipotente che interviene nella nostra storia e la conduce secondo il suo volere. L'uomo non è signore, padrone della storia. Essa non è nelle sue mani. Non può essere condotta secondo la ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Ottobre 2014)
Chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici
Mosè è stanco. Non riesce più a portare da solo sulle spalle i figli di Israele. Il Signore gli viene in soccorso. Gli pone accanto altri settanta uomini che condividano assieme a lui tutto il giogo del popolo nel suo viaggio verso la terra promessa. La storia va sempre redenta, salvata. Il Signore ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Ottobre 2015)
Chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici
La Scrittura Santa ci rivela che è sempre Dio che sceglie chi deve compiere la sua opera. Spesso sono scelte che vanno al di là di ogni logica umana. Persone sulle quali noi ci saremmo fermati da Dio vengono scartate, persone che mai avremmo potuto neanche immaginare come utili a Dio, dal Signore so ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Ottobre 2016)
Chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici
Gesù deve costituire il popolo della Nuova Alleanza. Sceglie i dodici patriarchi, segno delle dodici tribù di Israele. Ecco la prima differenza tra l'Antica e la Nuova Alleanza. Nell'Antica si era popolo di Dio per nascita. I dodici patriarchi sono i dodici figli di Giacobbe. Nella Nuova nulla è per ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Settembre 2012)
Commento su Luca 6,12-19
Da undici anni, ormai, questa data è diventata un triste ricordo, il simbolo di una battaglia senza fine anche se, ormai, ci siamo assuefatti alle tante, troppe guerre che ancora dilaniano il nostro mondo inquieto. Dio è stato nuovamente brandito come pretesto per contrapporre i popoli, per giustifi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Settembre 2013)
Commento su Lc 6,12-19
Prega tutta la notte il Signore prima di scendere e scegliere i dodici. Quei dodici. Luca, lo sappiamo, prende come riferimento principale il vangelo di Marco ed è interessante notare come lui solo ci indica che la scelta fu preceduta da una notte di preghiera. D'altronde nel suo vangelo Gesù è spes ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 10 Settembre 2013)
Gesù se ne andò sulla montagna a pregare

La scelta dei dodici apostoli è un moneto importante nella missione di Gesù. Gesù comincia a formare la sua futura Chiesa con il discepolato, da cui poi sceglie i dodici apostoli. Sul monte, dopo una notte in preghiera, Gesù compie questa elezione dei dodici apostoli ai quali affi ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Settembre 2011)
Da lui usciva una forza che guariva tutti
L'intensità e la durata della preghiera di Gesù è data dall'azione che dovrà compiere. Più grande, vitale, importante, significativa è l'azione da svolgere e più lunga e intensa è la sua preghiera, il suo colloquio con il Padre. Questa verità emerge da tutto il Vangelo. Notiamo per un istante l'inte ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Settembre 2013)
Passò tutta la notte pregando Dio

Grande è la differenza tra Gesù e Mosè. Quando Dio volle partecipare il suo spirito per alleggerire Mosè dal suo grave peso, furono scelti settanta anziani tra il popolo. Erano persone ragguardevoli, cariche di responsabilità, influenti tra i figli di Israele. Mosè udì il po ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Settembre 2017)
Passò tutta la notte pregando Dio
Il Padre dei cieli è il solo amministratore della sua Chiesa, allo stesso modo che è il solo amministratore dell'intera vita di Cristo Signore. Se è il solo amministratore è giusto che sia Lui a designare, scegliere, collocare al posto giusto quanti domani dovranno continuare l'opera di salvezza e d ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28 Ottobre 2013)
Commento su Luca 6,13-16
Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, fi ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 14 Febbraio 2010)
Video commento su Lc 6,17.20-26

...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Settembre 2012)
Commento su Luca 6,20-26
Le beatitudini in Luca sono diverse da quelle di Matteo. Ci sono due piccole sottolineature che svelano il temperamento dell'evangelista: anzitutto le beatitudini non sono rivolte a tutti ma a "voi", a coloro che Gesù ha davanti. Coloro che ascoltano Gesù, anche se poveri e perseguitati, anche se de ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Settembre 2013)
Commento su Lc 6,20-26
Luca riprende Matteo e il suo discorso della montagna con la strabiliante pagina delle beatitudini. Ma aggiunge qualcosa di suo, scoperto nella sua lunga e meticolosa indagine sull'origine della fede che egli ha conosciuto attraverso la predicazione di Saulo. Sintetizza le beatitudini e aggiunge qua ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Settembre 2014)

Riecco la pagina delle Beatitudini: la carta costituzionale del Regno, il manuale di comportamento del discepolo, il libretto di istruzioni per la felicità... Quasi sempre dimenticate da noi cattolici, ancora ben legati al Decalogo del primo testamento, rischiamo di perderci una delle indicazioni pi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Settembre 2015)

L'evangelista Luca riprende in mano la splendida pagina delle Beatitudini in Matteo e la semplifica, aggiungendo alle quattro beatitudini quattro ?guai?. Luca contrappone due stili di vita ribaltando le nostre prospettive. Nella logica del mondo sono beati e fortunati quanti vivono la vita che, inve ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 07 Settembre 2011)
La vita nuova in Cristo
Ogni giorno la Parola di Dio è diversa e parla a noi in modo diverso. La Parola di Dio che la Liturgia di oggi ci presenta è alquanto espressiva... I due brani sembrano essere complementari. Infatti, potremmo stabilire la seguente equazione, le beatitudini stanno alla vita nuova in Cristo (risorti c ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Settembre 2011)
Ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo
Gesù ha dinanzi ai suoi occhi un modo spaccato in due: da un lato vi è un esercito sconfinato di derelitti, affamati, assetati, sofferenti, schiavi, prigionieri, sfruttati, angariati, umiliati, considerati una cosa nelle mani dei potenti di questo mondo. Dall'altro vi sono i sazi, i gaudenti, i ricc ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Settembre 2012)
Beati voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio

Non esiste nell'Antico Testamento nessuna beatitudine sulla povertà. Vi è però una verità grande: vera ricchezza non è nel possesso dei beni di questo mondo, è invece nel possesso del timore del Signore. La vera ricchezza di un uomo è il timore di Dio. Da' del tuo pane a chi ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Settembre 2013)
Beati voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio

Il "sogno" di Dio è uno solo: costruirsi un popolo umile e povero, mite e misericordioso, semplice e puro di cuore. È il capovolgimento dell'intera umanità. Questa non tende alla povertà ma alla ricchezza, non cammina nell'umiltà ma nella superbia, non segue la mitezza ma l ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Settembre 2014)
Guai a voi, che ora siete sazi, perché avrete fame
Ogni azione dell'uomo produce un frutto per il tempo e per l'eternità. Tempo ed eternità sono il frutto delle nostre scelte, decisioni, operazioni. Dio ha posto nelle nostre mani tempo ed eternità, bene e male, giustizia e ingiustizia, paradiso e inferno, benedizione e maledizione, vita e morte. All ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Settembre 2015)
Ma guai a voi, ricchi
La ricchezza non benedetta da Dio è un veleno di morte nel tempo e nell'eternità. Tutte le società opulente, ricche, sono ammalate, consumate da ogni infermità, frutto del veleno che la ricchezza produce nel loro corpo e nel loro spirito. Abacuc grida questa verità con forza. Ogni frammento di ricch ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Settembre 2016)
Ma guai a voi, ricchi, avete già ricevuto la vostra consolazione
Il guai di Gesù è un guai profetico. Esso è vero oracolo del Signore. Attesta una catastrofe prima storica e poi anche eterna, se non ci si converte e non si rientra nella legge che obbliga ogni creatura esistente sulla terra: ogni uomo deve prendere dalla terra quanto gli serve per vivere nella tem ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Settembre 2017)
Ma guai a voi, ricchi
L'Evangelista Matteo inizia il suo racconto sulle Parole e le opere di Gesù, presentandolo come ?Grande luce? che viene per illuminare una terra di tenebre e di caligine, una regione che abita e dimora nella morte. In questa regione non abitano solo ricchi e non abitano solo poveri. Vi abitano pover ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 12 Settembre 2012)
Beati voi
Ogni buon genitore dona carezze consolatorie ai figli che vivono un momento di crisi e moniti a quelli che si comportano male. Dico sempre ai miei ragazzi che se oggi non avete voglia di studiare, di fare il vostro dovere e vi divertite a scuola chiacchierando con gli amici mentre i professori spie ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 20 Luglio 2014)
La vostra ricompensa è grande nel cielo
Gesù è saggio oltre misura. Il suo Vangelo è purissima sapienza divina trasformata in Parola. Ogni uomo sulla terra vive sotto il regime del peccato. Cosa è esattamente il peccato? Nella sua essenza più vera esso è la negazione dei diritti di Dio e dell'uomo. Questa negazione può giungere anche all' ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 16 Luglio 2017)
La vostra ricompensa è grande nel cielo
Il Vangelo in ogni sua Parola va letto o salendo sulla croce, facendosi crocifissi con Cristo Gesù, o ponendoci ai piedi della sua croce e tenendo fisso lo sguardo su di Lui, sul Crocifisso, sul Dio Crocifisso. San Paolo annunzia il Vangelo ai Corinti da Crocifisso in Cristo sulla croce di Cristo. L ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 20 Luglio 2014)

L'onda di queste domeniche è particolarmente alta. Domenica scorsa il Vangelo ci invitava a misurare la vocazione cristiana nella dimensione della radicalità. In questa VI domenica dopo Pentecoste la radicalità evangelica si concretizza nel discorso delle beatitudini a cui fa seguito anche il discor ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 16 Luglio 2017)
O Signore, nostro Dio, quanto è grande il tuo nome su tutta la terra
La Parola di Dio oggi ci ricorda che siamo tutti degli inguaribili cercatori del volto di Dio. Qualcuno ricorderà le parole dell'Innominato, il feroce e potente assassino descritto da A. Manzoni ne I promessi sposi. Incontrando il cardinale Federigo Borromeo, questi gli dice: "Dio v'ha toccat ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 16 Luglio 2017)
Nessun divieto di accesso
E' intrigante l'accostamento che oggi opera la liturgia: la legge data a Mosè sul monte e le parole affidate ai discepoli da Gesù nella pianura. Basterebbe uno degli episodi a sollecitare la nostra riflessione. Non possiamo raccogliere se non frammenti. Di Mosè ci è stato raccontato che sale una sec ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Settembre 2012)
Commento su Luca 6,27-38
Luca, diversamente da Matteo, non entra nelle dispute accademiche degli ebrei: a lui non importa se la Legge orale, ossia gli oltre seicento precetti aggiunti alle parole di Mosè e considerate dai farisei parola divina e da Gesù tradizione umana, sia autentica o meno. Il suo uditorio è composto in g ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Settembre 2013)
Commento su Lc 6,27-38
Luca riprende e riassume il lungo discorso della montagna che Matteo riporta per tre capitoli del suo vangelo. Lo fa citando solo l'essenziale: la gratuità del dono, la pace come criterio di giudizio, l'amore da donare senza condizioni, utilizzando il paradosso dello schiaffo ricevuto senza opposizi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Settembre 2014)

Ci ricordessimo più spesso di questa pagina! Eppure è chiara, evidente, Gesù va dritto al cuore della questione: con la misura con cui misuriamo agli altri sarà misurato anche a noi. Quando giudichiamo senza pietà, quando esprimiamo giudizi taglienti, quando usiamo sempre e solo il nostro ego come m ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Settembre 2015)

Restiamo ulteriormente spiazzati dalla versione lucana delle beatitudini e dal discorso della montagna. Se già Matteo ci aveva messi in crisi per le parole del Signore Gesù, che riprende alcune delle norme consolidate e riconosciute dai giudei e le riporta all'essenziale, contestandole, Luca pigia a ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 29 Settembre 2013)
Amate invece i vostri nemici
La pietà di Dio era già acquisizione di verità rivelata nell'Antico Testamento. Il più bel racconto della divina pietà è senz'altro quello narrato dal profeta Ezechiele.
Mi fu rivolta questa parola del Signore: «Figlio dell'uomo, fa' conoscere a Gerusalemme tutti i suoi abomini. Dirai loro: ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 02 Ottobre 2016)
E sarete figli dell'Altissimo
Dio non ha creato l'uomo e non lo ha posto sulla terra perché vivesse di autodeterminazione, fosse guidato dalla sua intelligenza, governato dalla sua sapienza, diretto dalla sua volontà, condotto dai suoi occhi, orientato dai suoi desideri. Questo non è l'uomo creato dal Signore. L'uomo creato da D ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 13 Settembre 2012)
A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l'altra
Dai bambini possiamo imparare moltissime cose. Due in particolare mi vengono in mente oggi. La prima è che sono spontanei, non fanno le cose per un tornaconto, non ti fanno un dono perché poi ne ricevono uno in cambio, non ti sorridono perché sperano di avere un qualche favore da te. L'altra è anc ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Settembre 2012)
Amate i vostri nemici
Nell'Antico Testamento a poco a poco si fa strada il comandamento dell'amore universale, verso tutti, amici e nemici, vicini e lontani, Ebrei e gentili, credenti e atei. Non spargerai false dicerie; non presterai mano al colpevole per far da testimone in favore di un'ingiustizia. Non seguirai ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Settembre 2013)
La vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell'Altissimo

L'Antico Testamento canta in modo mirabile la misericordia dell'uomo verso i suoi fratelli. La carità verso i poveri è un memoriale eterno presso il nostro Dio. Essa produce un frutto perenne di bontà che viene a noi direttamente dal Signore. Alleluia. Beato l'uomo che teme ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Settembre 2014)
Fate del bene e prestate senza sperarne nulla
Il discepolo di Gesù deve presentarsi al mondo con una verità nuova, la quale a sua volta produce e genera una morale nuova. Se la morale è vecchia, vecchia è anche la verità che lo anima dentro. Vecchia è anche la fede che è nel suo cuore. Tutto è dalla verità. Gesù vive di verità eterna, divina. O ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Settembre 2015)
Anche i peccatori fanno lo stesso
Gesù chiede ai suoi discepoli di essere come il Padre suo: eterna natura, divina essenza di purissima carità. Un esempio potrà aiutarci. Il sole è natura di intensissima luce. Da quando Dio lo ha creato e lo ha posto nel suo firmamento, è rimasto sempre natura di luce. Mai ha smesso di effondere i s ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 02 Ottobre 2016)

Anche in questa domenica ci lasciamo scuotere dalle testimonianze che arrivano da diverse parti del mondo per mostrare come il fregiarsi del nome cristiano non è semplice e molte volte può essere scomodo.
In questo tempo dell'anno la liturgia ambrosiana conteggia le domeniche successive al Mart ...

(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 02 Ottobre 2016)
Signore, conservo nel cuore le tue parole
Il vangelo di oggi è tratto dal discorso della Pianura di Luca. Contrariamente a Matteo che descrive Gesù che sale su una montagna (Mt 5,1), Luca afferma che Gesù, "disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante" (6,17). Come se con questa Sua discesa Gesù volesse raggiungere la n ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 02 Ottobre 2016)
Più forte della morte è l'amore
Spero che mi perdonerete, ma la mia oggi sarà un'omelia un po' anomala. Oggi infatti avrei dovuto commentare il brano, che ora abbiamo ascoltato, dal vangelo di Luca. Ebbene poco più di un mese fa, in una domenica di fine agosto, noi abbiamo letto nella nostra liturgia il brano parallelo nella versi ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25 Febbraio 2013)
Commento su Luca 6,36
«Siate misericordiosi...» Lc 6,36
Come vivere questa Parola?
Consapevole della debolezza e fragilità umana, il profeta Daniele nella prima lettura ci invita a sintonizzarci con lui in una supplica fiduciosa rivolta al Signore, fedele e benevolo verso coloro che lo ama ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Marzo 2012)
Commento su Luca 6,36-38
Possiamo vedere la bellezza di Dio in molte cose, anche nella bontà di chi ci sta intorno e, così facendo, riverbera lo splendore del vangelo senza saperlo. La gratuità, il dono generoso di sé e del proprio tempo, la disponibilità sono modi concreti di manifestare la bellezza dell'uomo e la bellezza ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Febbraio 2013)
Commento su Lc 6,36-38
Sulle labbra del Maestro sembra sempre tutto così semplice! L'invito alla conversione, l'accogliere la presenza di Dio nella nostra vita, comporta inevitabilmente un cambiamento. Un cambiamento che si nota, che si misura, un "fare" da cui non scaturisce la fede ma che la incarna e la manifesta. Siam ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Marzo 2014)

Va bene la giustizia. E siamo chiamati ad essere coerenti, nel limite del possible. E ad essere figli della luce in mezzo ad una generazione degenere. Va bene anche denunciare le ingiustizie e difendere i deboli. Ma, ammonisce Gesù, alla fine l'unica cosa che conta veramente è la misericordia. Siamo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Marzo 2015)

Matteo, nei giorni scorsi, ha concluso il discorso della montagna chiedendoci di diventare perfetti come il Padre. Luca lo corregge leggermente e ci chiede di diventare misericordiosi come il Padre. La perfezione di Dio consiste nell'usare misericordia, nell'avere compassione, nell'accogliere il fig ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17 Marzo 2014)
Commento su Lc 6,36
«Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso». Lc 6,36
Come vivere questa Parola?
Gesù ci invita ad imitare il nostro Padre celeste che usa misericordia verso tutti. Dio ama in modo particolare l'uomo e non lo condanna in modo definitivo, ma con pazie ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13 Marzo 2017)
Commento su Lc 6, 37-38
«Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».
Lc 6, 37-38 ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Febbraio 2018)
Commento su Lc 6, 38
?Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio.?
Lc 6, 38

Come vivere questa Parola?
Abbiamo bisogno ogni giorno di orientamenti che ci aiutino a tr ...

(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 05 Marzo 2012)
Perdonate e vi sarà perdonato

Dopo l'invito a essere perfetti come il Padre, già riportato qualche giorno fa', oggi nel Vangelo di Luca ritorna l'esortazione a relazionarci a Dio nella misericordia. Ci potremmo sentire più vicini ad esprimere questo profondo sentimento nei confronti dei nostri fratelli, ma non ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Marzo 2012)
Con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio

Sempre il Signore si è rivelato come il pietoso, il misericordioso, il Dio ricco di amore, compassione, infinita carità. Questa caratteristica del nostro Dio appare già nella Legge dell'Alleanza data ai figli di Israele per mezzo di Mosè presso il Monte Sinai: "Non molesterai i ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Febbraio 2013)
Con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio

Quanto nell'Antico Testamento veniva già insegnato con ricchezza di particolari sulla carità, l'elemosina, la pietà, la compassione, il perdono, le altre virtù, Gesù oggi lo conferma e gli dona la pienezza della verità, della giustizia, della santità. Proviamo a leggere il Salmo a ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Marzo 2014)
Date e vi sarà dato
Le regole del ricevere sono le regole del dare. Ogni uomo riceve da Dio e dall'uomo nella misura in cui dona. Chi vuole ricevere deve donare, se non dona mai potrà ricevere. Non possiede la misura del ricevere che è il suo dare. San Paolo così interpreta questa regola ai Filippesi, dopo aver constat ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Marzo 2015)
Non giudicate e non sarete giudicati
Per guadagnare ciò che serve al sostentamento della sua famiglia, l'uomo si sottopone ad un duro lavoro, osservando un contratto che spesso non è di giustizia, ma sommamente ingiusto. Eppure per un pezzo di pane si obbliga ad ogni sacrificio, ogni ingiustizia, ogni vessazione. Alcuni si fanno anche ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Marzo 2017)
Come il Padre vostro è misericordioso
La misericordia del Signore nella Scrittura si caratterizza come una serie senza alcuna interruzione di opere di infinita bontà. Dopo la caduta di Adamo nel Giardino dell'Eden, ogni intervento del Signore nella storia è stato una grande attestazione di pietà, compassione, amore. È per questa puntual ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Febbraio 2018)
Con la misura con la quale misurate
L'Antico Testamento aveva già posto l'uomo come misura per il perdono. Sarà perdonato, chi perdona. Chi non perdona, non può chiedere al Signore alcun perdono. Chi si vendica subirà la vendetta del Signore, il quale tiene sempre presenti i suoi peccati. Perdona l'offesa al tuo prossimo e per la ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 25 Febbraio 2013)
Siate Misericordiosi
La misericordia è frutto di un sentimento, l'empatia con altre persone, il mettersi al loro posto. Misericordia letteralmente significa avere compassione per gli altri dentro il nostro cuore. Non un sentimento di pietà verso qualcuno che consideriamo inferiore, anzi è un immedesimarsi in qualcuno c ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Settembre 2013)
Commento su Lc 6,39-42
La richiesta di Gesù è diventata proverbiale ed è colma di buon senso: come possiamo condurre un cieco se noi per primi siamo ciechi? Come possiamo togliere la pagliuzza dall'occhio del fratello se prima non togliamo la trave che portiamo nel nostro occhio? Quanto è vero ciò che dice il Signore! Ist ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Settembre 2014)

Prima di accusare gli altri e di ergerci a giudici, dice il Signore, dobbiamo guardare nelle profondità del nostro cuore, analizzare la nostra vita con obiettività, usando gli stessi criteri con cui stiamo guardando alla vita degli altri. Il rischio, molto diffuso, è quello di essere sempre molto ac ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Settembre 2015)

Il rischio c'è eccome. Quello di essere come delle guide cieche che conducono altri. Per cadere entrambi in un fosso. Siamo guide cieche quando pretendiamo di conoscere la strada, senza ammettere con umiltà che Cristo è l'unica via, siamo guide cieche, come spiega magnificamente il Signore, quando, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Settembre 2011)
Togli prima la trave dal tuo occhio
Gesù non vuole una comunità di ciechi spirituali, di persone che non conoscono Dio e non sanno nulla della sua verità e della sua Parola. La cecità spirituale è frutto della superbia e della concupiscienza che governano il cuore e producono il frutto maligno dell'ipocrisia, frutto velenoso che uccid ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Settembre 2013)
Togli prima la trave dal tuo occhio

Solo Dio può giudicare, perché solo Lui conosce il cuore dell'uomo. Il suo però non è un giudizio di condanna, ma di perdono e di misericordia, quando il peccatore ritorna a Lui pentito, nella conversione e nella volontà di non peccare mai più. San Paolo, nella Lettera ai Roman ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Settembre 2014)
Può forse un cieco guidare un altro cieco?
L'ipocrisia è il vero male incurabile dello spirito. Quando essa mette radici in un cuore, le sue ramificazioni sono così forti e potenti, da uccidere ogni verità in esso. Falsità, menzogna, grandi apparenze divengono i governatori dell'uomo. Si è nella totale cecità. È questo il frutto della superb ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Settembre 2015)
Un discepolo non è più del maestro
A commento del Vangelo proposto oggi alla nostra riflessione, ritengo che non vi sia pagina più bella di quella scritta da San Paolo ai Romani. Leggiamola. Ne vale la pena. Perciò chiunque tu sia, o uomo che giudichi, non hai alcun motivo di scusa perché, mentre giudichi l'altro, condanni te ste ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Settembre 2016)
Può forse un cieco guidare un altro cieco?
La correzione è vita per un popolo. Chi corregge la sua Chiesa è Cristo Gesù per mezzo del suo Santo Spirito. L'Apocalisse inizia con la correzione degli angeli delle sette chiese che sono nell'Asia. Ognuno viene invitato alla pienezza della verità. All'angelo della Chiesa che è a Èfeso scrivi: ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 20 Ottobre 2013)
Signore, Signore!
Una professione di fede senza trasformazione della vita è nulla. È solo un alito di fiato che esce dalla nostra bocca. Esso non proviene dal nostro cuore. Sempre il Signore ha messo in risalto questa fede inutile, contraddittoria, falsa, senza alcuna conseguenza nella storia concreta di ogni uomo. A ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 16 Ottobre 2016)
La sua bocca esprime ciò che dal cuore sovrabbonda
Chi vuole proferire parole vere, monde, buone, sante, parole di Dio, deve formarsi un cuore vero, mondo, buono, santo. In esso deve abitare il Signore con la potenza del suo Santo Spirito. Un cuore impuro dirà sempre parole impure. Labbra immonde attestano e rivelano un cuore immondo. Dalla bocca es ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 20 Ottobre 2013)
Mi contraddico e me ne vanto
«Perché mi invocate: "Signore, Signore!" e non fate quello che dico?» (Lc 6,46) Già, perché? Bella domanda. Una di quelle che ti mettono all'angolo, nudo e disarmato a masticare il mozzicone di qualche giustificazione nemmeno troppo convinta. Spalle al muro, ti rendi conto che di perché ne avrest ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 16 Ottobre 2016)

La Chiesa ambrosiana festeggia la dedicazione del Duomo. Cosa significa questa ricorrenza datata nella storia? 1577 San Carlo nel pieno della peste a Milano istituisce questa festa che ha origini lontane per chiedere la protezione sulla città e sulla Diocesi. Oggi questa festa tende risvegliare il s ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 16 Ottobre 2016)
Rendete grazie al Signore, il suo amore è per sempre
Con la solennità della Dedicazione del Duomo, il Tempo dopo Pentecoste percorre l'ultimo tratto dell'anno liturgico e il titolo liturgico di questa domenica fissa la sua attenzione sulla bella architettura del nostro Duomo, della nostra Chiesa cattedrale, immagine della bellezza del po ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 16 Ottobre 2016)
Bussa per uscire
Oggi siamo chiamati a ricordare la dedicazione a Dio della Cattedrale, il nostro duomo, dico "nostro", perché è la chiesa di tutti. Al di là di ogni distinzione. Vado per immagini. Che cosa ci attira? Ho visto con emozione questa estate la lunga fila di coloro che lo volevano visitarlo, una fila che ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Settembre 2014)

Se non si vede proprio mai dai nostri gesti che siamo discepoli, qualcosa non torna... Gesù è molto attento alla coerenza fra le parole e i fatti anche se non dobbiamo far diventare la coerenza un idolo! È indubbio che se davvero abbiamo incontrato Dio, questo incontro emerge dalle nostre scelte, da ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Settembre 2015)

Si vede che siamo cristiani? Si vede dalle nostre scelte, dalle nostre decisioni, dalle nostre opere? Davvero il Vangelo è cresciuto in noi, portando frutto? La domanda che pone il Signore ci inquieta e ci scuote, giustamente. Perché dobbiamo stare attenti a non ingannarci, a non raccontarci delle f ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Settembre 2011)
La sua bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda
Se leggiamo la prima pagina della Genesi, notiamo che vi è un ordine stabilito da Dio per ogni albero da Lui creato: "Dio disse: «Le acque che sono sotto il cielo si raccolgano in un unico luogo e appaia l'asciutto». E così avvenne. Dio chiamò l'asciutto terra, mentre chiamò la massa delle acque mar ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Settembre 2014)
La sua bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda
Oggi Gesù ci rivela una grande verità. Ogni nostra parola è il frutto del nostro albero. Se l'albero del nostro cuore è buono, esso produce parole buone. Se invece è cattivo, sempre produrrà parole cattive. Vedendo il frutto, all'istante si riconosce l'albero. Nessuno pensi di raccogliere frutti buo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Settembre 2015)
Ogni albero si riconosce dal suo frutto
Vi è una parola di Gesù detta ai farisei che ci aiuta a comprendere la divina verità manifestata a proposito degli alberi e dei loro frutti. Essa è stata proferita alla fine della disputa in difesa dell'accusa di essere un alleato di Satana, un suo strumento. In quel tempo fu portato a Gesù un i ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Settembre 2016)
E la distruzione di quella casa fu grande
Nulla era più solido del tempio di Gerusalemme. Esso era stato costruito sulla roccia. Avrebbe potuto avere una durata eterna. Non è però la roccia materiale che lo rende stabile, ma la fedeltà del popolo dei figli di Israele alla Parola dell'Alleanza. Il popolo non rimane fedele al Signore ed è com ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Settembre 2017)
Perché mi invocate: ?Signore, Signore!...??
Dio vuole che nei suoi fedeli cuore e bocca siano una cosa sola, mai due. Il profeta Malachia rivela l'esistenza di una distanza incolmabile tra la parola, il culto e il cuore. C'è la parola, c'è il culto, manca il cuore. Senza il cuore parola e culto sono falsi. Sono pura menzogna. A Dio non servon ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07 Settembre 2013)
Commento su Luca 6,5
Il Figlio dell'uomo è il Signore del sabato. Lc 6,5
Come vivere questa Parola?
Ancora lo scenario, come ieri, è di natura viva. Biondeggiano spighe mature di grano in una estensione campestre su cui possiamo immaginare carezze di vento leggero e dardi di sole a mezzo ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Settembre 2012)
Commento su Luca 6,6-11
Da una parte si trovano gli scribi e i farisei, quelli che conoscono bene la Torah e la studiano e quelli che vivono ogni piccolo precetto, i puri, i perfetti. Seguono Gesù per coglierlo in fallo, non prevedono in alcun modo che possa avere una qualche minima ragione. Sanno di essere dalla parte di ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Settembre 2013)
Commento su Lc 6,6-11
La disputa sul sabato giunge al suo apice di incomprensione e di violenza. I farisei e gli scribi sbroccano, sono fuori di sé, danno di matto quando Gesù li mette al muro. Non è certo venuto per trasgredire le norme, anche se sa ben distinguere cosa viene da Dio e cosa viene dagli uomini, i famosi n ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Settembre 2015)

Nuovamente il sabato, nuovamente una norma che viene travolta e stravolta dal legalismo. Nuovamente una feroce disputa contro chi crede di essere fedele alla Legge e gradito a Dio e che, invece, ne tradisce il volto. Il poveraccio con la mano paralizzata che viene guarito di sabato è l'occasione per ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Settembre 2011)
Gli scribi e i farisei lo osservavano
Una fede nella quale l'intelligenza, la sapienza, il discernimento, la scienza di ciò che è giusto vengono oscurati, è una fede misera, incapace di elevare l'uomo fino alle più alte vette dalla verità e della santità. È questa una fede che oscura il volto di Dio ed anche quello dell'uomo. Questa fed ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Settembre 2012)
C'era là un uomo che aveva la mano destra paralizzata

Dio ha affidato se stesso, la sua parola, ogni suo dono di grazia e di verità all'intelligenza santa dell'uomo. Lui può conoscere il bene e il male, a condizione che il peccato non eclissi la sua sapienza e il male non ne oscuri la saggezza. Ascoltami, figlio, e impara la sc ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Settembre 2013)
Per trovare di che accusarlo

Ogni uomo è chiamato ad imitare Dio. Dio nel suo cielo ama sempre. Anche l'uomo sulla terra deve amare sempre. Non ci sono giorni per amare, e giorni per non amare. Non c'è un giorno per riposare dall'amare. Il Padre ama di sabato e Gesù ama di sabato. Il Padre guarisce di sabato ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Settembre 2015)
Un altro sabato egli entrò nella sinagoga
Nel Libro del Profeta Isaia è contenuta una profezia sui sei peggiori guai. Sono sei errori veritativi e morali che affliggono il popolo di Dio. Sono sei guai che rivelano la morte spirituale che regna nel cuore di chi è caduto in queste sei falsità. Guai a voi, che aggiungete casa a casa e unit ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Settembre 2016)
Gli scribi e i farisei lo osservavano
Gesù è il Profeta dei Profeti, il Giusto dei giusti, il Santo dei santi, la Verità di ogni verità, la Sapienza di ogni sapienza, la Giustizia di ogni giustizia, il Signore della Legge e della Parola. È tutto nella carne, come vero uomo. Se ogni profeta e giusto è stato sempre spiato da quanti non ha ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Settembre 2017)
Gli scribi e i farisei lo osservavano
Scribi e farisei non sono cercatori né di verità e né di sapienza per crescere in una più grande conoscenza di Dio. Di conseguenza anche se si spacciano per uomini di Dio, non lo sono, perché è proprio dell'uomo di Dio cercare la sua verità, colmarsi della sua sapienza per una perfetta conoscenza de ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 10 Settembre 2012)
Allo scopo di trovare un capo di accusa
Quando iniziai il mio percorso a ventuno anni con i bambini pensavo che avrei potuto godere di sinergie, di aiuti nelle istituzioni, di grandi sorrisi e ringraziamenti per il supporto che avrei potuto dare ai servizi sociali nell'accudimento dei bambini. Pensavo! Ben presto mi accorsi che la questi ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09 Settembre 2013)
Commento su Luca 6,9
Gesù disse (a Scribi e Farisei) "Domando a voi: in giorno di sabato è lecito fare del bene o fare del male, salvare una vita o sopprimerla?" Lc 6,9
Come vivere questa Parola?
Gesù ci indica come vivere il sabato (il giorno festivo) e ci dice molto sull'autenticità del ...

(continua)