Omelie riferite al libro: Vangelo secondo Luca, capitolo 5

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 10 Febbraio 2013)
Commento su Isaia 6, 1-2.3-8; Salmo 137; Prima Corinzi 15, 1-11; Luca 5, 1-11
I testi di questa domenica vertono sul tema della vocazione: nella prima lettura il profeta Isaia dice al Signore che lo chiama, dopo aver dichiarato la sua indegnità: «eccomi manda me». San Paolo, nella seconda lettura si dichiara messaggero, cioè chiamato a trasmettere quello che ha ricevuto nell' ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 07 Febbraio 2016)
Video Commento a Lc 5, 1-11

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 07 Febbraio 2016)
Commento su Is 6,1-2.3-8; Sal 137; 1Cor 15,1-11; Lc 5,1-11
La liturgia di domenica scorsa ci presentava la vocazione di Geremia, che parla al suo popolo infedele, e quella di Gesù, che fin dall'inizio della sua predicazione viene rifiutato, sente l'ostilità dei suoi e la solitudine. Entrambi hanno con loro lo spirito del Padre.
In questa domenica la li ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06 Settembre 2013)
Commento su Luca 5, 38
Il vino nuovo bisogna metterlo in otri nuovi. Lc 5, 38
Come vivere questa Parola?
Questa Parola sapienziale viene pronunciata da Gesù quando Scribi e Farisei (i perpetui suoi oppositori) gli buttano in faccia la loro critica corrosiva circa il digiuno. Ci tengono a di ...

(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 10 Febbraio 2013)
La vita come vocazione
Poveri uomini, ma umili, perché sinceri, sono chiamati a diventare i testimoni e gli annunciatori della bontà e della salvezza del Signore: la Parola di Dio ci presenta così Isaia, Paolo, Pietro e gli altri apostoli. Siamo chiamati oggi a meditare sul mistero della chiamata di Dio. Noi sappiamo che ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 07 Febbraio 2016)
Non temere, tu sarai....
Ogni vita è vocazione e ad ogni vocazione è legata una particolare missione da compiere. Fin dall'inizio della storia della salvezza Dio ha chiesto agli uomini la loro collaborazione per realizzare il suo progetto di salvezza a beneficio dell'umanità. Nell'Antico Testamento sono stati chiamati i pat ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Febbraio 2013)
Video commento a Lc 5, 1-11

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Febbraio 2016)
Video commento a Lc 5,1-11

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Febbraio 2013)
Pescatori
Pietro e Andrea stanno lavando le reti, stanchi dopo una notte infruttuosa. Sulla riva c'è il Nazareno che sta parlando ad una piccola folla che si è radunata per ascoltare le sue parole. Un giovane infervorato che parla di Dio, un illuso, un esaltato che vende fumo, al solito. L'umore di Pietro e ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 10 Febbraio 2013)
Prendiamo il largo e gettiamo le reti
C'è una domanda che tante volte la gente rivolge a un sacerdote o ad un religioso: «Che cosa ci trova di così attraente nel fare la vita che fa?». Forse tanti rimangono stupiti dal «nulla» che apparentemente si ha seguendo Cristo. La meraviglia che si tramuta in domanda nasce probabilmente dal confr ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 07 Febbraio 2016)
Dio premia il merito
Leggiamo in questi giorni che il nostro Paese ha il triste primato in Europa in fatto di corruzione e di raccomandazioni. In altre pagine leggevo che l'Italia è anche il paese che meno fra tutti premia il merito, per cui conviene recarsi all'estero per sfruttare una laurea o una qualifica conseguita ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 07 Febbraio 2016)
La nostra barca per annunciare il Vangelo
Anche per la riflessione di questa domenica riprendo cose pensate e scritte tempo e provo ad ampliare. Mi piace partire dalla Colletta che abbiamo pregato poco fa: Dio di infinita grandezza, che affidi alle nostre labbra impure e alle nostre fragili mani il compito di portare agli uomini l'annunz ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Settembre 2012)
Commento su Luca 5,1-11
Prendete il largo. Pietro e i suoi compagni sono rassegnati ad una giornata partita male, senza nemmeno un pesce raccolto per la sopravvivenza. Rassettano le reti, scoraggiati e innervositi da quel perdigiorno che raduna tanta gente parlando di Dio. Sono pii israeliti e praticanti, probabilme ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Febbraio 2013)
Commento su Lc 5,1-11
Pietro e Andrea stanno lavando le reti, stanchi dopo una notte infruttuosa. Sulla riva c'è il Nazareno che sta parlando ad una piccola folla che si è radunata per ascoltare le sue parole. Un giovane infervorato che parla di Dio, un illuso, un esaltato che vende fumo, al solito...

Ascolta, ...
(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 10 Febbraio 2013)
Video commento a Lc 5, 1-11

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 07 Febbraio 2016)
Video commento a Lc 5,1-11

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Settembre 2013)
Commento su Lc 5,1-11
Ci raggiunge sempre alla fine delle nostre notti, il Signore. Ci raggiunge alla fine delle nostre notti e dei nostri incubi, ci raggiunge quando siamo stanchi e depressi. Ci chiede un gesto di fiducia, all'apparenza inutile, ci chiede di gettare le reti dalla parte debole della nostra vita, di non c ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 10 Febbraio 2013)
Video commento a Lc 5, 1-11

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(continua)

mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 10 Febbraio 2013)
Non temere: da questo momento sarai pescatore di uomini
La Liturgia, nella V domenica del tempo ordinario, ci offre un brano molto ricco del Vangelo di Luca (5,1-11), che ci stimola ad una profonda revisione della nostra vita ecclesiale e personale. Gli esegeti osservano che si tratta di un brano che risulta dalla combinazione di due episodi tradizional ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 07 Febbraio 2010)
Commento su Luca 5,1-11
Lectio
Contesto
Con il capitolo quinto il vangelo di Luca si apre su di una nuova sezione (5,1-6,19) in cui cominciano a comparire i discepoli, il primo nucleo di quella che sarà poi la comunità cristiana; viene anche descritta la predicazione e l'azione di Gesù, con un movim ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Settembre 2014)

La folla fa ressa attorno a Gesù per sentire la Parola di Dio. Perché quella è la Parola che Gesù pronuncia: non vuoti discorsi religiosi o edificanti fervorini, non filippiche morali o prediche noiose. Parola di Dio: è ciò di cui ha bisogno la folla, ieri come oggi. Facciamo ressa appena individuia ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 10 Febbraio 2013)
Video commento a Lc 5,1-11

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 07 Febbraio 2010)
Video commento su Lc 5,1-11

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 07 Febbraio 2016)
Video commento su Lc 5,1-11

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Settembre 2015)

Quale forza dovevano avere le parole di Gesù? E il suo modo di pronunciarle? E il suo tono di voce? Quanta intensità e credibilità dovevano contenere i suoi discorsi se le folle si accalcavano, facevano ressa per poterlo ascoltare? Quanta verità le persone coglievano nelle sue parabole, nei suoi ins ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 10 Febbraio 2013)
Lasciarono tutto e lo seguirono
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(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 07 Febbraio 2016)
Sulla Tua Parola - Lc 5,1-11

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 07 Febbraio 2016)
Video commento su Luca 5,1-11

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 07 Febbraio 2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 5,1-11

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 10 Febbraio 2013)
Dio riempie le reti della nostra vita
Quattro pescatori so­no lanciati in un'av­ventura più grande di loro: pescare per la vita. Pescare produce la mor­te dei pesci. Ma per gli uo­mini non è così: pescare si­gnifica «catturare vivi», è il verbo usato nella Bibbia per indicare coloro che in una battaglia sono salvati dalla morte e lascia ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 07 Febbraio 2016)
Come Pietro i cristiani credono nell'amore del Signore
Un gruppetto di pescatori delusi da una notte intera di inutile fatica, ma proprio da là dove si erano fermati il Signore li fa ripartire. E così fa con ogni vita: propone a ciascuno una vocazione, con delicatezza e sapienza, come nelle tre parole a Simone: - lo pregò di scostarsi da riva: Gesù pre ...
(continua)
don Lello Ponticelli     (Omelia del 07 Febbraio 2016)
Prediche senza Pulpito - Commento al Vangelo

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 07 Febbraio 2016)
La Parola - commento a Lc 5,1-11
Commento a cura di don Luigino Bonato, di Villa san Carlo, Costabissara, Vicenza. Registrato nella cappella interna di Villa san Carlo.

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 07 Febbraio 2016)
Prendete il largo...
L'evangelista Luca oggi ci descrive minuziosamente la chiamata di Pietro: una chiamata fondamentale per la vita della Chiesa. Pietro era un pescatore che veniva da una pesca fallimentare. Aveva faticato tutta la notte sul lago di Tiberiade, che conosceva palmo per palmo. Era stata una sua scelta di ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 10 Febbraio 2013)
Amore di Dio, convinzione e vocazione
Una differenza sostanziale intercorre fra la pagina di Isaia e quella del Vangelo di Luca, entrambi allusivi alla chiamata vocazionale. Nel caso del profeta figlio di Amoz, in seguito alla visione della magnificenza divina e dei cherubini, avviene che lo stesso Isaia si offre spontaneamente alla mis ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 10 Febbraio 2013)
Pescare per la vita
Il problema di fondo è di sapersi rimettere in discussione. Troppe volte la pastorale delle parrocchie e delle altre comunità ecclesiali naviga nelle acque assonnate del "già visto", del "già sentito". "Le solite parole, le solite cose, il solito incontro, nel solito posto al solito orario. E poi, c ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 07 Febbraio 2016)
Chiamati per purificare la mente e il cuore
La chiave interpretativa della parola di Dio di questa quinta domenica del tempo ordinario, è sicuramente il testo della prima lettura, tratto dal profeta Isaia, nel quale la coraggiosa voce del grande profeta dell'Antico Testamento si alza per denunciare tutto il male presente nel suo tempo, verso ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 10 Febbraio 2013)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Padre Gianmarco Paris In questi giorni tra gennaio e febbraio, nel tempo di abbondanti piogge e grande caldo, le Diocesi del Mozambico stanno ricominciando quello che anche qui chiamiamo "anno pastorale": attraverso le molte attività che i battezzat ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 07 Febbraio 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Davide Arcangeli Nella liturgia di questa domenica troviamo tre protagonisti che ci trasmettono un unico messaggio: Isaia, Paolo e Pietro sono accomunati dal dono di incontrare il Signore e dalla chiara percezione del proprio peccato. I ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 10 Febbraio 2013)
Commento su Lc 5,1-11
C'è folla intorno a Gesù per ascoltare la Parola di Dio. Gesù parla e Simone, sulla sua Parola, getta le reti. La Parola chiede la fede, poi viene la chiamata che è come una profezia: "Sarai pescatore di uomini". I chiamati lo seguono. La parola di Gesù è Parola di Dio. Pietro lo co ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 07 Febbraio 2016)

Dio chiama. Oggi ne abbiamo la visione maestosa e l'eco pacato e quasi ordinario nell'episodio del Vangelo. Isaia profeta è davanti al Signore tre volte Santo: si spiega il suo batticuore e la coscienza della propria bassezza. Solo dopo che un serafino gli ha purificato le labbra con un carbo ...
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don Claudio Doglio     (Omelia del 07 Febbraio 2016)
Per grazia di Dio sono quello che sono
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 10 Febbraio 2013)

Siamo in Galilea e Gesù è appena partito da Cafarnao. Durante la sua permanenza in questa città aveva insegnato nella sinagoga, era poi andato nella casa di Simon Pietro dove aveva guarito la suocera che aveva la febbre molto alta ed aveva anche guarito da mali di ogni genere tutti gli infermi che ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 07 Febbraio 2016)

Se guardate una cartina della Palestina, potrete vedere bene il lago di Genezaret, lago di cui l'evangelista Luca oggi ci parla. E' alimentato dal fiume Giordano, è lungo 21 km e largo 11, è profondo 45 metri e si trova a 210 metri sotto il livello del mare, in quella parte di territorio che arriva ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 10 Febbraio 2013)
Il sorriso e il pesce
Clicca qui per la vignetta della settimana. Il santo patrono della nostra Diocesi di Verona è San Zeno, ottavo vescovo della Chiesa veronese, vissuto nel IV secolo. La basilica romanica che contiene il suo corpo si trova in citt ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 07 Febbraio 2016)
Audio commento alla liturgia - Lc 5,1-11
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don Giovanni Berti     (Omelia del 07 Febbraio 2016)
Duri come pietre
Clicca qui per la vignetta della settimana. Una delle interpretazioni che mi più hanno stimolato sul nome Pietro dato da Gesù a Simone è quella del biblista Alberto Maggi. L'appellativo Pietro (in greco K????, aramaico K?f? "pie ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 07 Febbraio 2016)
Video commento su Lc 5,1-11

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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 10 Febbraio 2013)
Un invito a chi si onora di essere cristiano
Gli astronomi hanno contato miliardi di corpi celesti, uno diverso dall'altro; i naturalisti hanno classificato milioni di specie viventi sulla terra, vegetali e animali, una diversa dall'altra. Il pianeta ospita miliardi di uomini, uno diverso dall'altro. Bisogna riconoscere che se la natura riflet ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Settembre 2011)
Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca
Gesù è uomo saggio, intelligente, acuto. Lui possiede tutte le qualità della sapienza: "Ho conosciuto tutte le cose nascoste e quelle manifeste, perché mi ha istruito la sapienza, artefice di tutte le cose. In lei c'è uno spirito intelligente, santo, unico, molteplice, sottile, agile, penetrante, se ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 07 Febbraio 2016)
Sulla tua parola getterò le reti
Nelle complesse vicende narrate dalla Bibbia, un filo conduttore può essere quello delle vocazioni: sono innumerevoli i personaggi che hanno ricevuto da Dio la chiamata a svolgere uno specifico compito. Da Abramo a Mosè, da Davide a Maria di Nazaret, dai profeti agli apostoli, la storia della salvez ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Settembre 2017)
Sulla tua parola getterò le reti
Pietro oggi getta le reti ?sulla Parola di Gesù?. Domani non solo dovrà sempre gettare la rete ?sulla Parola di Gesù?, ma anche gettare ?la rete della Parola di Gesù?. Lui dovrà essere il primo a credere in ogni Parola del Maestro, gettando su di lui la Parola per essere preso d ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 10 Febbraio 2013)
Sulla tua parola getterò le reti
A differenza di Marco e Matteo, Luca non colloca la chiamata dei primi discepoli subito dopo le tentazioni di Gesù nel deserto, ma quando Egli ha già dato inizio al suo ministero pubblico, dapprima con il discorso inaugurale nella sinagoga di Nazareth (Luca 4,1-30) e poi operando diversi miracoli a ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 10 Febbraio 2013)
Dio chiama dei peccatori per annunciare la Sua Parola
Il racconto del Vangelo di Luca di oggi parla della chiamata dei primi discepoli. In particolare di Simon pietro e dei fratelli Giacomo e Giovanni. Dio si serve di alcune persone per compiere la sua missione. Sono persone che non si ritengono a posto, ma dei peccatori. Dio chiama dei peccatori a ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 10 Febbraio 2013)
Non temere
La liturgia della parola di questa domenica ha un messaggio preciso: Dio chiama alcuni a farsi annunziatori della sua Parola. Egli, infatti, sa molto bene che ciascuno di noi ha bisogno di Lui se vuole realizzare pienamente la propria vita e sa, altrettanto bene, che nessuno di noi si fiderà di Lui ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 10 Febbraio 2013)
Maestro e Signore
Salì in una barca Gesù sale sulla barca di Simone, entra nella vita e nella storia di Simone. Era già stato nella sua casa per guarire la suocera, ma adesso sale sulla sua barca, la sua realtà di uomo pescatore per cambiare la sua visione della vita e degli uomini. Il racconto è un susseguir ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 10 Febbraio 2013)
Sulla tua parola...solo sulla tua parola
Non tutto quello che progettiamo o programmiamo di fare ci riesce come vorremmo. Anzi, a dire la verità sono poche le attività che riusciamo a realizzare esattamente come le pensiamo o come le immaginiamo. E molte volte, non solo si manifestano in maniera completamente differente da come le abbiamo ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 07 Febbraio 2016)
Anche se non siamo "di chiesa"
"Ah, io non sono molto di chiesa, per cui non è che mi vedrà molto a messa!". A chi di noi preti non è mai stata rivolta una frase del genere? Frase che ci viene detta da chi, per togliersi dall'imbarazzo di trovarsi a che fare con un prete per qualsiasi banalissima situazione, liquida la propria us ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 07 Febbraio 2016)
Commento su Lc 5,1-11
Collocazione del brano
Dopo il discorso alla sinagoga di Nazaret, Gesù riprende il suo cammino. Si reca a Cafarnao e qui vediamo alcuni elementi della giornata-tipo di Gesù a Cafarnao, che in Matteo e Marco viene illustrata nei minimi particolari. Il capitolo 5, di cui leggiamo oggi la ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 10 Febbraio 2013)
La missione impossibile

Credere è la cosa più razionale del mondo. Infatti non credere significa vivere una vita assurda, una vita senza senso. Credere nell'esistenza di Dio, e nel Dio di Gesù Cristo, è la cosa più razionale possibile, perché in Gesù troviamo le risposte alle domande fondameta ...
(continua)

mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 10 Febbraio 2013)
L'Apostolo
Eccomi, manda me! E l'apostolo va. Egli è un mandato. Egli è un chiamato. Egli è un ultimo. Egli è il più piccolo. Egli non è degno di essere chiamato apostolo. Ma... egli va per grazia di Dio, perché la grazia non è vana, perché la grazia di Dio è con lui e, nella sua fragilità, egli deve po ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Settembre 2012)
Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore

Il profeta vede il peccato del suo popolo come atto puntuale, come trasgressione attuale. Vede il suo mondo immerso nella colpa, in ogni disobbedienza e lo dice. Ahimè! Sono diventato come uno spigolatore d'estate, come un racimolatore dopo la vendemmia! Non un grappolo da m ...
(continua)

don Giorgio Zevini     (Omelia del 10 Febbraio 2013)
Video Commento a Lc 5, 1-11


(continua)

don Giorgio Zevini     (Omelia del 10 Febbraio 2013)
Video Commento a Lc 5, 1-11


(continua)

don Giorgio Zevini     (Omelia del 10 Febbraio 2013)
Video Commento a Lc 5, 1-11


(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Febbraio 2013)
Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore

Quando una persona entra in contatto con la santità del Dio tre volte santo, avverte il peso della sua umanità peccatrice e lo grida al Signore. Oggi Pietro, dinanzi a Gesù, fa la stessa esperienza che fece Isaia quando nel tempio del Signore vide la sua maestà divina e l'esercito ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Settembre 2013)
Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore

La vocazione di Simone nel Vangelo secondo Luca è presentata, annunziata sullo stile e sul modello di quella di Isaia. Con una piccola differenza: Isaia si propone al Signore. Simone è chiamato da Gesù. L'uno e l'altro prima fanno l'esperienza della grandezza della persona che è d ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Settembre 2014)
D'ora in poi sarai pescatore di uomini
Il brano del Vangelo odierno è ricco di grandi insegnamenti. Esso merita tutta la nostra attenzione. Gesù non sale su una barca qualsiasi per insegnare. Sale sulla barca che è di Simone. Gesù non insegna la sua verità, non dona la pienezza della sua grazia, non versa sul mondo lo Spirito Santo da qu ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Settembre 2015)
Sulla tua parola getterò le reti
Sovente i cristiani vivono di mode, fatte di parole a guisa di slogan. Poiché nulla è più effimero della moda, da uno slogan si passa ad un altro, lasciando però i cuori nella loro corruzione, nel loro peccato, in quell'ateismo strutturale che li divora. A partire dai giorni del Vaticano Secondo ogn ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Febbraio 2016)
Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore
Nel racconto della pesca miracolosa, vi è quella esperienza di nullità da parte dell'uomo che si manifesta quando si vive una esperienza soprannaturale, con il divino. Pietro sente la sua pochezza dinanzi a Cristo Gesù allo stesso modo che Isaia sente il suo niente dinanzi alla grande manifestazione ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Settembre 2016)
Le loro reti quasi si rompevano
Comprendiamo l'abbondantissima pesca di Simone lasciandoci aiutare dal Vangelo secondo Giovanni. In esso Gesù ci rivela che le pecore sono del Padre. È Lui che le dona. Ai pastori la missione o il compito di condurle al pascolo, custodirle, proteggerle, non permettere a nessun lupo che le divori, le ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 10 Febbraio 2013)
Il dramma del licenziamento. E un Dio che gioca
Col fiatone della cassa integrazione sul collo e il vestito del licenziamento cucito addosso: il palcoscenico ideale per un profeta che sembra dare di matto. Uno dei tanti perditempo che solcavano le strade della Palestina. Siamo a Genesaret, terra d'acqua e di sponde lacustri, una tristezza insapor ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 10 Febbraio 2013)
Commento su Luca 5,1-11
Oggi la sorgente della Scrittura ci aiuta a riflettere sul senso della nostra fede e ad incrementare la nostra crescita nella sequela di Gesù di Nazaret. San Paolo, nella seconda lettura, ripropone ai corinzi l'annuncio di pasqua, "cioè che Cristo morì per i nostri peccati, fu sepolto, è risorto il ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 07 Febbraio 2016)
D'ora in poi
Gli faceva ressa
È fortemente significativo che l'evangelista dica espressamente che la folla faceva ressa per ascoltare la «parola di Dio», piuttosto che la «parola di Gesù». Le parole che escono dalla sua bocca non è parola di uomo, c'è identità tra la sua parola e quella di Dio ...

(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 06 Settembre 2012)
Abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti
"Vorrei tornare bambino". Quante volte abbiamo udito questa frase, magari noi stessi l'abbiamo spesso pronunciata. Perché vorremmo tornare bambini? Un cucciolo d'uomo ha mille limitazioni che l'adulto non ha, meno libertà, eppure sovente vorremmo tornare ad esserlo. Il motivo è da ricercare nella sp ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 10 Febbraio 2013)
Sulla tua parola getterò le reti
L'ignoranza, il non capire il senso della vita non è una colpa, non si nasce con la scienza infusa. Ci sono cose che pian piano conosceremo e capiremo, ma non tutto. Un bambino, nella sua crescita, fa mille domande, scruta la realtà che lo circonda, cerca di guardare sempre più avanti e pian piano ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 07 Febbraio 2016)
Commento su Luca 5,1-11
Un falegname che dà consigli a dei pescatori... Ma, già, Gesù era Dio, e Dio si intende di tutto: dalla teologia alla medicina, dalla falegnameria alla pesca,...e non dimentichiamo la ceramica e la sartoria - Genesi docet! -. Secondo la redazione di san Luca, coloro che sarebbero poi ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 07 Febbraio 2016)
Coraggio, prontezza e umiltà
Questa domenica ci riferiamo al volto di chiamati.
Il brano dell'Antico Testamento ci presenta il primo Isaia. Gli eventi che fanno da sfondo all'opera di Isaia sono principalmente la guerra siro-efraimita (736 circa). Isaia inizia la sua opera pubblica verso la fine del regno di Ozia, re di Gi ...

(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 07 Febbraio 2016)
Commento su Is 6,1-2.3-8; Lc 5,1-11
Oggi la liturgia ci propone l'esperienza della fede.
Tutti noi iniziamo la vita con un atto di fiducia.
Quando noi abbiamo cominciato la nostra esistenza, la fiducia in noi è sorta dall'amore di quelli che ci stavano vicini e pian piano poi si è sviluppata.
Questo è il cammino neces ...

(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 07 Febbraio 2016)
Commento su Luca 5,1-11
Ci ritroviamo davanti all'ultima pagina evangelica di questa prima parte del tempo ordinario, attraverso un brano suggestivo del terzo vangelo: la pesca miracolosa. Tale titolo sottolinea logicamente la straordinarietà dell'evento e lo stupore crescente tra i protagonisti dell'episodio e i lettori d ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 07 Febbraio 2016)

La missione di Gesù è iniziata e Gesù chiama i suoi primi discepoli. La chiamata di Pietro ci aiuta a scoprire qualcosa di prezioso per la nostra vita. Pietro era un pescatore e quel giorno con gli altri è reduce da un fallimento: una nottata di fatica senza pescare niente. Immaginiamolo un po' tris ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 07 Febbraio 2016)
Gesù, il Dio vicino ai lontani
Quando Gesù tirò fuori nella sinagoga di Nazareth i due episodi della storia di Elia ed Eliseo profeti, il cuore dei suoi uditori si sarebbe potuto aprire al messaggio che percorre tutta la Scrittura: Dio è il padre amorevole e misericordioso di ogni essere umano, soprattutto del più lontano geograf ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11 Gennaio 2013)
Commento su Luca 5,12-13
Un uomo coperto di lebbra lo vide e gli si gettò dinanzi pregandolo: " Signore, se vuoi, puoi purificarmi". Gesù tese la mano e lo toccò dicendo: "Lo voglio, sii purificato!" Lc 5,12-13
Come vivere questa Parola?
Coraggioso quest'uomo coperto di piaghe putride che esc ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Gennaio 2013)
Commento su Lc 5,12-16
La lebbra è anzitutto la malattia della povertà e della solitudine. In un mondo con scarse conoscenze mediche, il contagio era evitato solo con l'allontanamento del malato che, di conseguenza, non poteva più avere contatti con i famigliari e doveva girare urlando a tutti la sua malattia per tenerli ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Gennaio 2014)

Il lebbroso è coperto di lebbra. La lebbra, ormai, ha invaso la sua vita, facendolo diventare un morto che cammina, isolato da tutti. La legge era molto severa rispetto alle malattie contagiose: nessun ammalato poteva entrare in città. La lebbra, allora, era una malattia della solitudine e del senso ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11 Gennaio 2014)
Commento su Luca 5, 13
«Lo voglio, sii purificato!» Lc 5, 13
Come vivere questa Parola?
Un povero lebbroso, con tanto coraggio, si getta ai piedi di Gesù e implora la guarigione; a sua volta Gesù, vincendo le consuetudini del tempo, lo tocca e con ferma risolutezza gli dice «Lo voglio, sii ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Gennaio 2013)
Ma egli si ritirava in luoghi deserti a pregare

Una fede senza segni, priva di vere opere, una fede solo pura dottrina, verità, parola, insegnamento, ammaestramento, è in tutto simile a del grano macinato. Vi è in esso tutta la struttura chimica del grano, solo che esso mai potrà dare vita ad altro grano. È privo del suo germe ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 11 Gennaio 2013)
Signore, se vuoi, puoi sanarmi
Credere davanti all'impossibile, Credere nonostante le avversità, Credere che tutto possa accadere se il Signore vuole. Credere è una parola magica che ti fa affrontare la vita in maniera completamente diversa, ti fa entrare in una strada a cercare parcheggio alle quattro di notte quando tutti i po ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Gennaio 2014)
Signore, se vuoi, puoi purificarmi

Gesù è un osservato speciale. Qualsiasi cosa Lui faccia o dica è passata al setaccio della legge antica e della ritualità del tempo e se in qualche cosa è trovato mancate, subito viene accusato di essere un distruttore delle buone tradizioni dei padri. Lui purifica il lebbroso, ma ...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Dicembre 2012)
Commento su Luca 5,17-26
Abbiamo visto cose prodigiose. E continuiamo a vederle. Abbiamo visto persone consumate dal dolore e dalla vita incontrare il sorriso del Signore e correre gridando di gioia per la speranza ritrovata. Abbiamo visto persone paralizzate dal peccato e dal vizio essere portate a spalle davanti a Dio da ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Dicembre 2015)

Oggi abbiamo visto cose prodigiose. E continuiamo a vederle. E le celebreremo fa qualche giorno, cantando con gli angeli la venuta di Dio. Vediamo come Dio ci raggiunga e ci liberi da ogni paralisi. Che sia il peccato, la disistima, la sofferenza, qualunque sia la ragione della nostra paralisi inter ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07 Dicembre 2015)
Commento su Lc 5,18-20
"Ed ecco, alcuni uomini, portando su un letto un uomo che era paralizzato, cercavano di farlo entrare e di metterlo davanti a lui. Non trovando da quale parte farlo entrare a causa della folla, salirono sul tetto e, attraverso le tegole, lo calarono con il lettuccio davanti a Gesù nel mezzo della ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05 Dicembre 2016)
Commento su Lc 5,18
«Ed ecco, alcuni uomini, portando su un letto un uomo che era paralizzato, cercavano di farlo entrare e di metterlo davanti a lui. Non trovando da quale parte farlo entrare a causa della folla, salirono sul tetto e, attraverso le tegole, lo calarono con il lettuccio davanti a Gesù nel mezzo della ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11 Dicembre 2017)
Commento su Lc. 5,20
«Veduta la loro fede Gesù disse: ?Uomo, i tuoi peccati ti sono rimessi?»
Lc. 5,20

Come vivere questa Parola?
È interessante il miracolo che Gesù compie guarendo un paralitico in una situazione molto particolare. Il Signore sosta in una casa dopo essere stato seguito, fors ...

(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 05 Dicembre 2011)
Egli viene a salvarvi!
"Dite agli smarriti di cuore: "Coraggio, non temete! Ecco il vostro Dio, giunge la vendetta, la ricompensa divina. Egli viene a salvarvi". Queste parole del profeta, ma tutto il suo brano odierno, risuonano come un gioioso preannuncio del Natale. E anche il salmista, con evidenti accenti messianici ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 07 Dicembre 2015)
Costui bestemmia - Rimette i peccati
Il ragionamento degli scribi e farisei coglie nel segno. Solo Dio può rimettere i peccati, è vero, ma l'azione di Gesù è incalzante. Per dimostrare di avere questo potere compie un evidente miracolo dinanzi a loro. Logicamente avrebbero dovuto convincersi che l'affermazione di Gesù non era una falsi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Dicembre 2011)
E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni
Il miracolo che Gesù oggi compie ha un grandissimo valore Cristologico. Esso ci dice chi è Gesù e perché è venuto in questo mondo. Lui è venuto per togliere il peccato del mondo. Lo ha tolto, affiggendolo nel suo corpo sulla croce, così come ci insegna San Paolo nella Lettera ai Colossesi: "È in lui ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Dicembre 2012)
Uomo, ti sono perdonati i tuoi peccati

Gesù è persona osservata speciale. Farisei e maestri della Legge vengono da ogni parte della Galilea, della Giudea, da Gerusalemme, per ascoltarlo e per verificare l'ortodossia del suo insegnamento. Sui miracoli nulla potranno mai dire. Sono segni evidente, pubblici, inconfutabili ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 10 Dicembre 2012)
Non trovando da qual parte introdurlo
Quando si vuole ottenere qualcosa nella quale crediamo tentiamo ogni possibile strada, con tenacia avanziamo verso una meta e non ci sentiamo mai sconfitti. Questa è la tenacia, ciò che fa grande l'uomo, che lo fa crescere. Assisto purtroppo a tante rinunce. Nulla è più considerato così importante d ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Dicembre 2013)
Il Figlio dell'uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati

Le semplicità con cui Gesù perdona i peccati è la rivoluzione delle rivoluzioni. Oggi viene abolita la pesante ritualità antica. In una sola parola di Gesù - uomo, ti sono perdonati i peccati - è cancellata una tradizione religiosa bimillenaria, fatta di riti complessi, complicati ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Dicembre 2015)
Uomo, ti sono perdonati i tuoi peccati
Un uomo inizia a cambiare la sua vita nel momento in cui decide, per purissima grazia del Signore, di liberarsi dal peccato che milita nel suo corpo, che uccide la sua anima, oscura i suoi pensieri, rende inabile il suo spirito. Tutto ciò che avviene fuori di lui è ininfluente alla sua vita. Con il ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Dicembre 2017)
Chi è costui che dice bestemmie?
Per cogliere tutta la divina sapienza di Cristo Signore, occorre che noi mettiamo a confronto le parole di Gesù con quelle del profeta Natan, pronunciate e dette a Davide, dopo il suo peccato di adulterio e anche di omicidio. È un momento di svolta per tutta la storia antica. Mai momento fu così car ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 09 Dicembre 2013)
Tutto inizia da un saluto
Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te Ogni mattina diamo il buongiorno ai nostri cari mentre, con gli occhi ancora socchiusi, rispettiamo i turni per entrare in bagno. Un mezzo sorriso si aggiunge al momento della colazione, per trasformarsi in un qualcosa di quasi vicino al cordiale ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25 Febbraio 2012)
Commento su Luca 5,27
Gesù vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli disse: "Seguimi!". Ed egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì. Lc 5,27
Come vivere questa parola?
Oggi il Vangelo ci mette dinanzi il caso di una conversione particolare, quella di Matteo il ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Febbraio 2012)
Commento su Luca 5,27-32
Siamo tutti peccatori, tutti bisognosi di conversione. Guai a ritenerci dei giusti o, come accade più frequentemente, meno peccatori di altri... La quaresima dona la giusta prospettiva al peccato che è sempre allontanamento da Dio e da noi stessi. Solo alla luce del sole riconosciamo l'ombra che pro ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Febbraio 2013)
Commento su Lc 5,27-32
Durante questa quaresima vogliamo mettere al centro la fede, fede da consolidare, da purificare, da testimoniare, da conoscere. E il vangelo di oggi ci fornisce una linea di pensiero salda e proficua: la fede non è anzitutto credere ad un "corpus" di contenuti, non è una dottrina da mandare a memori ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Marzo 2014)

Trovo molto buffa questa cosa: facciamo di tutto per apparire giusti, buoni, ammodo, soprattutto davanti a Dio. E se proprio non riusciamo a sfoggiare un curriculum da santi, almeno riusciamo, confrontandoci con gli altri, ad uscirne fuori abbastanza bene. Certo, magari non siamo proprio impeccabili ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Febbraio 2015)

Gesù è venuto per gli ammalati, per guarirli, per sanarli, per salvarli. Lo dice chiaramente, senza ombra di dubbio, senza ambiguità. Lo dice spiegando la decisione di chiamare Levi, pubblico peccatore, e di festeggiare insieme a lui e ai suoi amici la svolta inattesa della sua vita. I farisei, che ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08 Marzo 2014)
Commento su Lc 5, 28
"Ed egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì." Lc 5, 28
Come vivere questa Parola?
La prima lettura e il vangelo di oggi ci dicono una verità che potrebbe sembrare banale ma che ci è sempre difficile credere: l'uomo può cambiare, io posso cambiare.
Così come è ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21 Febbraio 2015)
Commento su Lc 5, 29
"Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C'era una folla numerosa di pubblicani e d'altra gente, che erano con loro a tavola".
Lc 5, 29

Come vivere questa Parola?
Di solito, quel che subito colpisce, a proposito della chiamata di Levi, è la prontezza con cui, ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04 Marzo 2017)
Commento su Lc 5, 27-28
"Dopo questo egli uscì e vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!». Ed egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì...".
Lc 5, 27-28

Come vivere questa Parola?
Gesù ripetutamente ci chiede di lasciarci incontrare da Lui, di lasci ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17 Febbraio 2018)
Commento su Lc 5,32
«Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano»
Lc 5,32

Come vivere questa Parola?
Il vangelo ci presenta la chiamata e l'elezione di Levi (= Matteo) a seguace ed apostolo di Gesù. Egli lo chiama nella sua situazione e dal suo mestiere di esatto ...

(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Febbraio 2012)
Io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano
Il Libro della Sapienza ci rivela gli abissi della misericordia di Dio e le vie di cui Lui si serve per la conversione dei peccatori: "Prevalere con la forza ti è sempre possibile; chi si opporrà alla potenza del tuo braccio? Tutto il mondo, infatti, davanti a te è come polvere sulla bilancia, come ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Febbraio 2013)
Vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!»

La libertà di Dio dinanzi ad ogni uomo e all'intera storia è verità che lo stesso Dio dichiara per mezzo dei suoi profeti. La sua libertà non è però simile a quella del tiranno, del despota, di colui che è senza legge ed è fuori legge. Essa è governata dalla sua eterna sapienza, s ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Marzo 2014)
Come mai mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?

I profeti sono mandati da Dio con una finalità ben precisa: chiamare i peccato a conversione, a penitenza, a ristrutturare la sua vita, a riportarla nella luce della Parola del Signore. Sarebbe stato sufficiente ricordare il grido possente si Isaia, perché i farisei e gli scribi n ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Febbraio 2015)
Io non sono venuto a chiamare i giusti
Quando il peccato imperversava sulla terra, il Signore salvò il giusto Noè con il carico che era nella sua arca, distruggendo sulla terra ogni forma di vita. Anche con Sodoma e Gomorra fece la stessa cosa. Distrusse le due città, trasse fuori il giusto Lot con la sua famiglia. Mosè trasse dall'Egitt ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Febbraio 2016)
Io non sono venuto a chiamare i giusti
Giona nella vera religione ha una numerosa prole. Lui e i suoi figli vogliono un Dio senza misericordia, senza pietà, senza perdono. Questo profeta per non predicare in Ninive la Parola del Signore perché si convertisse e vivesse, si imbarca per andare lontano dal Signore. Quando poi la città si con ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Marzo 2017)
Non sono i sani che hanno bisogno del medico
Gesù a farisei e scribi non può rispondere secondo la verità della sua missione. Noi sappiamo che Lui è il Buon Pastore ed è suo particolare obbligo curare ogni pecora inferma, malata, gracile. È anche suo dovere cercare le pecore smarrite e disperse. Perché così dice il Signore Dio: Ecco, io st ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 16 Febbraio 2013)
Perché mangiate e bevete con i pubblicani e i peccatori?
Madre Teresa diceva che le nuove missioni sono nell'occidente perché l'uomo si sta allontanando sempre più rapidamente da valori e principi. Sarebbe più facile, per coloro che cercano di aiutare il prossimo, andare in Africa piuttosto che rimanere nella nostra Europa, nella nostra Italia. Dovunque t ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Settembre 2012)
Commento su Luca 5,33-39
La novità del Regno è imperiosa, dinamica, folgorante. Come immaginare di sovrapporla alle vecchie abitudini religiose? Come pensare di mettere il vino giovane, ancora in fermentazione, in vecchie botti? Eppure anche noi facciamo così, spesso: infarciti di una religiosità (cattolica!) piena di abitu ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Settembre 2013)
Commento su Lc 5,33-39
È difficile convertirsi, siamo onesti, tanto più difficile quando siamo convinti di essere nel giusto e di avere bisogno, al massimo, di una piccola revisione di facciata. La Chiesa, poi, noi Chiesa, su questo siamo abilissimi: appellandoci ai principi assoluti e alla Tradizione continuiamo a reiter ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Settembre 2014)

È inutile illudersi: non possiamo accogliere il vino nuovo del vangelo negli otri del vecchio pensiero religioso. Pensiero che ci è connaturale, fatto di sante abitudini, di qualche tradizione, e di ripetizioni automatiche. Anche fra noi cattolici. Paradossalmente noi discepoli del Signore rischiamo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Settembre 2015)

Quanto è difficile staccarsi dalle nostre abitudini religiose! Anche quelle apparentemente sane e sante... Anche quelle cattoliche e che ci hanno insegnato. Non basta sovrapporre la novità del Vangelo a ciò che pensiamo di credere: ci è necessaria un'autentica conversione del cuore, un cambiamento r ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Settembre 2011)
Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi
Ogni giorno Gesù ci incanta con la sua saggezza, sapienza, intelligenza, grande capacità di discernimento. Lui vive in un mondo di ciechi religiosi e per di più maligni e malvagi. Questo mondo è come la vipera sorda che si tura le orecchie per non sentire, sempre pronta però ad attaccare per inietta ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Settembre 2012)
Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi

La fede è abbandono, vero esodo, autentica liberazione dal vecchio modo di pensare Dio al nuovo modo, che ogni giorno dovrà essere sintonizzato sulla divina volontà. È lasciare gli idoli di metallo, di pietra, di legno, di pensiero per abbracciare la più pura e santa rivelazione c ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Settembre 2013)
Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi

Il digiuno è pratica religiosa antica, risalente alla notte dei tempi, mai però voluta direttamente da Dio, da Lui comandata. Celebre è il digiuno di Mosè sul monte. Ricòrdati, non dimenticare, come hai provocato all'ira il Signore, tuo Dio, nel deserto. Da quando usciste da ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Settembre 2014)
Allora in quei giorni digiuneranno
Gesù insegna una dottrina nuova con autorità. Conduce una vita conformemente alla verità che insegna. Il mondo religioso nel quale vive è incarcerato in una religiosità fatta di molti atti esteriori, che tolgono il respiro all'anima, alla mente, al cuore. Non c'è spazio in essa per le mozioni del cu ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Settembre 2015)
Il vecchio è gradevole!
Il cammino nella perenne novità della volontà di Dio obbliga a lasciare ogni giorno ciò che è stato ieri, perché ci si aggiorni sulla Parola che oggi il Signore fa risuonare al nostro cuore, perché noi la viviamo, donandole consistenza e realtà storica. Questo cammino stanca. È sufficiente qualche d ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Settembre 2016)
Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo
Modello di un cammino perennemente nuovo è San Paolo. Lui reputa il vino vecchio nel quale aveva vissuto prima di conoscere Cristo Gesù e per la cui difesa stava distruggendo la Chiesa di Dio, una spazzatura, qualcosa di cui disfarsi dinanzi alla sublimità della conoscenza di Gesù Signore. La sua vi ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 07 Settembre 2012)
Potete far digiunare gli invitati a nozze, mentre lo sposo è con loro
Ci ribelliamo spesso alla Fede pensandola come un insieme di rituali, pensiamo ad una cosa triste, cupa, fatta per anziane signore che non hanno di meglio da fare che snocciolare il Rosario. Bene, fate bene a ribellarvi. Gesù è stato un grandissimo ribelle, un rivoluzionario eccezionale. Attenzione ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05 Settembre 2013)
Commento su Luca 5,5
Sulla tua Parola getterò le reti. Lc 5,5
Come vivere questa Parola?
Una scena che ci è familiare, eppure sempre ricca di un dinamismo umano-divino.
Il paesaggio lacustre le dà un tocco felicemente pittorico. Tanto più che Gesù ha voluto scegliere per cattedra l' ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10 Febbraio 2013)
Commento su Luca 5,8
Allontanati da me perché sono un peccatore Lc 5,8
Come vivere questa Parola?
Sia il testo di Isaia, sia il vangelo, quest'oggi riportano una reazione molto spontanea nell'uomo che prende coscienza di essere alla presenza del trascendente.
Quasi abbagliato dalla l ...

(continua)