Omelie riferite al libro: Vangelo secondo Luca, capitolo 4

don Alessandro Farano     (Omelia del 10 Marzo 2019)
Lectio Divina - I Domenica di Quaresima - Anno C

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(continua)

don Giorgio Zevini     (Omelia del 14 Febbraio 2016)
Video Commento a Lc 4, 1­ - 13

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 17 Febbraio 2013)
Commento su Deuteronomio 26,4-10; Salmo 90; Romani 10,8-13; Luca 4,1-13
La prima domenica di Quaresima ci porta nel deserto con Gesù: ci avvolge la sensazione di sentirsi completamente soli, senza i conforti a cui siamo abituati e che ci danno sicurezza. Come l'uomo di allora anche noi oggi temiamo il deserto come luogo e come figura perché nel deserto si può contare so ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 10 Marzo 2019)
Commento su Dt 26,4-10; Sal 90; Rm 10,8-13; Lc 4,1-13
Le letture odierne, che la Sacra liturgia offre, mettono in evidenza tre elementi tipici, per vivere con profitto, la penitenza quaresimale: azione di grazie, professione di fede, purificazione mediante la Parola.
Il brano evangelico di Luca, già al quarto capitolo, ci presenta lo scontro tra i ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 03 Febbraio 2013)
Commento su Geremia 1, 4-5.17-19; Salmo 70; Prima Corinzi 12, 31-13, 13; Luca 4, 21-30
I brani di oggi, il racconto di Geremia e l'esperienza di Gesù nel Vangelo, mettono in risalto la vocazione e l'opera del profeta che parla della vita dell'uomo secondo il progetto di Dio e della sua realizzazione. Ma il profeta non avrà compito facile, sarà sempre rifiutato e sottoposto a contestaz ...
(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 03 Febbraio 2019)
Lectio Divina - IV Domenica del Tempo Ordinario - Anno C

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(continua)

don Giorgio Zevini     (Omelia del 31 Gennaio 2016)
Video Commento a Lc 4, 21-30

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 31 Gennaio 2016)
Commento su Ger 1,4-5.17-19; Sal 70; 1Cor 12,31-13,13; Lc 4,21-30
La liturgia di domenica scorsa ci ha fatto meditare sul grande dono che Dio ha dato all'uomo per poter vivere la sua vita in comunione con lui attraverso l'ascolto. Tutta la liturgia ci fa meditare sulla grande importanza che ha nel cammino verso la meta la Parola di Dio che è per noi spirito e vita ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 31 Gennaio 2016)
Commento su Ger 1,4-5.17-19; Lc 4,21-30
Oggi la liturgia ci propone il tema del rapporto del profeta con il suo paese e pone in relazione profezia e persecuzione.
Leggendo la storia della missione dalle origini ad oggi, vediamo che Colui che è stato profetizzato come "segno di contraddizione" ha continuato e continua ad esserlo delle ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 05 Gennaio 2014)
Oggi si è compiuta questa Scrittura
Vi erano molte profezie sul Messia del Signore. Gesù entra nella sinagoga di Nazaret, apre il rotolo del profeta Isaia e sceglie di leggere il capitolo 61, saltando tutte le altre che venivano prima e che sono verità sostanziali della sua missione. Si pensi ad esempio alla profezia sul Servo Soffere ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02 Settembre 2013)
Commento su Luca 4, 20-21
Gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire: "Oggi si è adempiuta questa scrittura che voi avete udita con le vostre orecchie" Lc 4, 20-21
Come vivere questa Parola?
L'Evangelista Luca ha ripreso l'istantanea di Gesù che si reca a Nazareth, entra ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Febbraio 2013)
Video commento a Lc 4, 1-13

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 17 Febbraio 2013)
Resta con noi Signore nell'ora della prova
Abbiamo iniziato, mercoledì scorso, con il rito penitenziale delle Ceneri la Quaresima, tempo di rinnovamento spirituale che prepara alla celebrazione annuale della Pasqua. Ma che cosa significa entrare nell'itinerario quaresimale? Ce lo illustra il Vangelo di questa prima domenica, co ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Febbraio 2016)
Video commento a Lc 4,1-13

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Marzo 2019)
Commento su Luca 4,1-13

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 14 Febbraio 2016)
Prostriamoci davanti al Signore, inginocchiamoci davanti ai poveri
"La Quaresima di questo Anno Giubilare sia vissuta più intensamente come momento forte per celebrare e sperimentare la misericordia di Dio". Il Signore è clemente, misericordioso e grande nell'amore. "Benedici il Signore anima mia, non dimenticare nessuno dei suoi benefici. Egli perdona tutte le tue ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 17 Febbraio 2013)
Uomo dove sei?
Gesù, prima di iniziare la sua missione tra di noi, ci ha dato esempio di come entrare nella verità, affrontando a viso aperto chi ci mette la maschera, ossia l'autore di ogni inganno, satana. Racconta il Vangelo di Luca: "Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano e fu condotto dallo ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 10 Marzo 2019)
?Una spirituale escursione nel deserto insieme a Gesù
Mercoledì scorso, con il rito delle ceneri abbiamo iniziato il cammino quaresimale che ci porta alla celebrazione annuale della Pasqua, che quest'anno ricorre il 21 aprile.
Questo cammino verso la Pasqua è anticipata dal racconto che il Libro del Deuteronomio fa dell'esperienza esodale di Israe ...

(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 10 Marzo 2019)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura delle Clarisse di Via Vitellia «Allora gridammo al Signore... e il Signore ascoltò la nostra voce» (Deut 26,7-8 prima lettura). «Mi invocherà e io gli darò risposta» (Salmo responsoriale 90,15). «Chiunque invocherà il nome del Signore sarà s ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 14 Febbraio 2016)
Commento su Lc 4,1-13
Osa! Cerca il deserto, la solitudine.
Innanzitutto rinuncia
alla coscienza comune
poi, si vedrà.

In questa frase di Léon Chestov, filosofo russo di religione ebraica, sta, mi sembra, la sintesi dell'avventura umana di Gesù nel deserto, la pagina di Luca che meditiamo in questa pr ...
(continua)

don Maurizio Prandi     (Omelia del 14 Febbraio 2016)
Vivere la realtà
E' sempre bello ed importante il tempo della quaresima, ma quest'anno, assume una importanza particolare se teniamo di conto del Giubileo straordinario della misericordia. Ma, come ho appena detto, si tratta di qualcosa di straordinario e quindi teniamo presente quello che è il cammino di sempre e c ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 17 Febbraio 2013)
Video commento a Lc 4, 1-13

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 14 Febbraio 2016)
Video commento a Lc 4,1-13

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 10 Marzo 2019)
Video commento Lc 4,1-13

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Febbraio 2013)
Tentazioni necessarie
No la vita, non è semplice, non scherziamo. Ai più fortunati può andare abbastanza bene, per gli altri, per la maggioranza, spesso si rema controcorrente, si aprono sempre scenari di crisi: quando non è il lavoro è la salute, quando non sono i figli è la fede... A volte si ha l'impressione di perco ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 17 Febbraio 2013)
Video commento a Lc 4, 1-13

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(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 17 Febbraio 2013)
Il male non ce la può fare!
Ritenere che la tentazione o più in generale la presenza del male nella nostra vita, dentro e intorno a noi, rappresenti una diminuzione della nostra dignità di uomini e di credenti è qualcosa che fa parte di un retaggio culturale che ci portiamo dietro da parecchi anni, da secoli di storia, credo, ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Febbraio 2013)
Commento su Lc 4,1-13
Deponiamo le maschere: quelle di Carnevale e quelle che la vita ci ha cucito addosso, quelle che gli altri ci hanno messo, quelle dietro cui ci rifugiamo per paura delle scelte. Davanti a Dio, almeno davanti a lui, possiamo restare nudi senza provare vergogna.

Gesù è spinto dallo Spirito ...
(continua)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 14 Febbraio 2016)
Commento su Lc 4,1-13
Collocazione del brano
Il brano di oggi viene chiamato Tentazioni di Gesù nel deserto. Il termine greco peirasmos significa mettere alla prova, fare un test per verificare la fedeltà e il valore di qualcuno. Anche i grandi protagonisti della storia sacra (Abramo, Mosè, Gio ...

(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 17 Febbraio 2013)
Video commento a Lc 4,1-13

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 21 Febbraio 2010)
Video commento su Lc 4,1-13

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 14 Febbraio 2016)
Video commento su Lc 4,1-13

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 10 Marzo 2019)
Video commento su Lc 4,1-13

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 17 Febbraio 2013)
Dio non cerca schiavi ma figli liberi
Le tre tentazioni di Gesù sono le tentazioni del­l'uomo di sempre. Ten­tazione significa in realtà fa­re ordine nelle nostre scelte e nelle relazioni di fondo: o­gnuno tentato verso se stes­so: hai fame? Dì che queste pietre diventino pane! Tra­sforma tutto in cose da con­sumare, in denaro. Ognuno t ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 14 Febbraio 2016)
Sulla Tua Parola - Lc 4,1-13

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 14 Febbraio 2016)
Video commento su Luca 4,1-13

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 14 Febbraio 2016)
Le tentazioni? Non si evitano, sono da «attraversare»
Le tentazioni di Gesù sono le forze, le lusinghe che mettono ogni uomo davanti alle scelte di fondo della vita. Ognuno tentato di ridurre i suoi sogni a pane, a denaro, di trasformare tutto, anche la terra e la bellezza, in cose da consumare. Ognuno tentatore di Dio: fammi, dammi, risolvi i miei p ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 14 Febbraio 2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 4,1-13

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 10 Marzo 2019)
#StradeDorate - Commento su Luca 4,1-13

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(continua)

don Lello Ponticelli     (Omelia del 14 Febbraio 2016)
Prediche senza Pulpito - Commento al Vangelo

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 10 Marzo 2019)
Dal deserto al giardino, cammino verso la vita
Dal deserto al giardino: dal deserto di pietre e tentazioni al giardino del sepolcro vuoto, fresco e risplendente nell'alba, mentre fuori è primavera: è questo il percorso della Quaresima. Non penitenziale, quindi, ma vitale. Dalle ceneri sul capo, alla luce che «fa risplendere la vita» (2Tm 1,10). ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 14 Febbraio 2016)
La Parola - commento a Lc 4, 1-13
Commento a cura di don Stefano Caichiolo, parroco dell'Unità pastorale di Marchesane - Nove. Registrato nella chiesa arcipretale dei Santi Pietro e Paolo di Nove, Vicenza.

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 10 Marzo 2019)
La Parola - Commento al Vangelo di Luca (Lc 4,1-13)

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(continua)

Sulla strada - TV2000     (Omelia del 10 Marzo 2019)
Commento su Luca 4,1-13

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 14 Febbraio 2016)
Seguiamo Gesù nel deserto
La Chiesa, come ogni anno, alza il sipario sul ?prezioso tempo della Quaresima', con il racconto di una delle più sconcertanti, ma nello stesso tempo più umane, vicende vissute da Gesù. "In quel tempo, Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, ...
(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 10 Marzo 2019)
Audio commento al Vangelo del 10 marzo

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(continua)

don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 10 Marzo 2019)
Audio commento al Vangelo della Prima domenica del Tempo di Quaresima (Lc 4,1-13)

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(continua)

Lingua dei Segni Italiana     (Omelia del 10 Marzo 2019)

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(continua)

don Gaetano Luca (Amore)     (Omelia del 10 Marzo 2019)
Lo portò in alto Sul top del Campanile della Chiesa Matrice

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 17 Febbraio 2013)
Le acque del Giordano trionfano sul maligno
Gesù è stato da poco confermato dal Padre come Figlio suo prediletto mentre usciva dall'acqua battesimale del Giordano; è stato rivestito di Spirito Santo, lo stesso Spirito che lo ha iniziato e lo conduce adesso alla missione di annuncio e lo conferma nella sua figliolanza divina e nella divinità. ...
(continua)
mons. Erio Castellucci diocesi di Modena-Nonantola     (Omelia del 10 Marzo 2019)
Non metterai alla prova il Signore Dio tuo

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 14 Febbraio 2016)
Di fronte alla prova e alla tentazione
Di Sant'Antonio Abate, precursore del monachesimo cristiano in Oriente, San Atanasio scrive che visse nel deserto dove menava vita solitaria, ma proprio fra le asperità del luogo e nella lontananza dal contatto con la gente, subiva le provocazioni e le vessazioni del demonio. I santi anacoreti come ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 10 Marzo 2019)
Raminghi ed erranti, ma guidati
?Mio padre era un Arameo errante?. Con questa espressione Mosè introduce una professione di fede che consegna al popolo d'Israele e che è evocativa di un passato lontano per cui adesso il popolo deve rendere grazie al Signore. Arameo errante era infatti Abramo, trovandosi ad uscire dalla propria ter ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 17 Febbraio 2013)
Commento su Luca 4,1-13
Introduzione
La Quaresima si apre con il racconto delle tentazioni di Gesù. Poste alla soglia del suo ministero pubblico, esse sono in qualche modo l'anticipazione delle numerose contraddizioni che Gesù dovrà subire nel suo itinerario, fino all'ultima violenza della morte. In esse è rive ...

(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 14 Febbraio 2016)
Il pellegrinaggio quaresimale e giubilare
La prima domenica di Quaresima di questo anno giubilare straordinario della misericordia assume un significa speciale, per un duplice motivo: inizia il cammino verso la pasqua 2016 e si potenzia il nostro pellegrinaggio giubilare in questo anno della misericordia, di cui la Quaresima rappresenta il ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14 Febbraio 2016)
Commento su Lc 4, 1-13
«Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: "Se tu sei il Figlio di Dio, di' a questa pietra che di ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 17 Febbraio 2013)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Paolo Matarrese In un film comico degli anni ?90 "Non ci resta che piangere", c'era un frate che continuamente ricordava al protagonista (il grande Troisi) il destino della sua vita con una frase lapidaria: "ricordati che devi morire". Questo fratic ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 14 Febbraio 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Marco Simeone "Mettiamoci in viaggio" Siamo alla prima fermata del treno della Quaresima, sì perché come un treno porta i viaggiatori verso la meta desiderata, passando per paesaggi diversi, a volte belli e altre inquietanti, così ci v ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 17 Febbraio 2013)
Commento su Lc 4,1-13
Dopo il battesimo, Gesù vive un periodo di prova e tentazione. Lo testimoniano i Vangeli di Matteo, Marco e Luca spiegando che è proprio lo Spirito effuso nel Battesimo, a spingere Gesù nel deserto, per esservi tentato dal demonio. La prima opera di Cristo non è un miracolo, una guarigione, m ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 14 Febbraio 2016)

Le tentazioni di Gesù. Non solo sue; anche dei santi. Persino di santa Teresina, che le vinceva con la ricerca di Dio solo e l'abbandono innocente. Le tentazioni sono una costante della vita; affidiamoci alla misericordia del Signore. Non solo nel deserto si è tentati. Gesù è sempre ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 17 Febbraio 2013)

Oggi incomincia un tempo veramente speciale: la Quaresima. Ehi, che succede?! Cosa sono quelle facce??!! Fermi, fermi, non cominciate a sbuffare, dicendo che tanto TUTTI gli anni arriva la Quaresima! Non cominciate a pensare che è una gran noia, con tutti che invitano a fare i bravi, a fare i "fior ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 14 Febbraio 2016)

In questa prima domenica di Quaresima accompagniamo Gesù nel deserto dove si è ritirato per riflettere, pregare, stare in solitudine e prepararsi alla vita da Rabbi che lo attende. L'evangelista Luca, nella pagina che abbiamo ascoltato, ci racconta che rimane lì, nel deserto, Gesù se ne sta proprio ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 10 Marzo 2019)

La Quaresima è un tempo di preparazione che, come dice il nome, dura 40 giorni e non è solo un periodo che viene ?prima? della Pasqua, ma è un periodo che ci ?prepara? alla grandissima festa della Pasqua. I paramenti che il sacerdote usa in questo tempo sono di colore viola, come lo sono stati anch ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 10 Marzo 2019)
Dove mi porti?
Inizia il tempo di Quaresima e anche Gesù è all'inizio! All'inizio della sua vita pubblica è segnato da quella che per lui dovrebbe essere una certezza: l'essere figlio di Dio, quel figlio in cui il Padre ha posto il suo compiacimento. Prima dell'ingresso nel deserto c'è il Battesimo al Giordano con ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 17 Febbraio 2013)
La giusta tentazione
Clicca qui per la vignetta della settimana. Questa estate, nel viaggio in Israele con i giovani delle parrocchie del paese e accompagnato dal carissimo amico don Fabiano, un giorno è stato dedicato al cammino nel deserto di Giud ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 14 Febbraio 2016)
Il maestro di paure
Clicca qui per la vignetta della settimana. Poco dopo aver letto il brano di Vangelo di questa prima domenica di Quaresima che ci racconta dei 40 giorni di Gesù nel deserto, apro il giornale on line e leggo il titolo in testa a ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 14 Febbraio 2016)
Resta con noi, Signore, nell'ora della prova
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don Giovanni Berti     (Omelia del 10 Marzo 2019)
Nel Deserto, Alleluia!
Clicca qui per la vignetta della settimana. Le Chiese sono sempre più deserte, come sempre più deserti sono gli incontri di formazione per adulti in parrocchia, gli incontri di preghiera. La fascia più desertificata in parrocchi ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 17 Febbraio 2013)
Audio commento a Lc 4,1-13
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 17 Febbraio 2013)
Una chiara traccia per la vita di ogni giorno
Quaranta giorni: da qui il nome della quaresima appena iniziata. Sono quaranta (non contando le domeniche) perché tanti sono stati i giorni trascorsi da Gesù nel deserto per preparasi all'adempimento della sua missione, a sua volta ricordando i quarant'anni trascorsi dal popolo di Dio nel deserto, p ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 14 Febbraio 2016)
Audio commento alla liturgia - Lc 4,1-13
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 14 Febbraio 2016)
Tre tentazioni per riassumerle tutte
Prima domenica di quaresima: come ogni anno, il vangelo è quello relativo al misterioso episodio delle tentazioni cui anche Gesù fu sottoposto. Lo riferiscono tre degli evangelisti: Marco si limita a dire che Gesù fu tentato; Matteo specifica come, elencando le tentazioni che dovette affrontare, men ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 10 Marzo 2019)
Audio commento alla liturgia - Lc 4,1-13
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 10 Marzo 2019)
E' cominciata la quaresima
Lo scorso mercoledì, con il rito delle Ceneri, è cominciata la quaresima, il tempo di preparazione alla Pasqua. Oggi, prima domenica, come ogni anno il vangelo è quello relativo al misterioso episodio delle tentazioni cui anche Gesù fu sottoposto. Lo riferiscono tre degli evangelisti: Marco si limit ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 17 Febbraio 2013)
Se tu sei il Figlio di Dio
La Liturgia ci introduce nel tempo quaresimale proponendoci il brano delle tentazioni di Gesù secondo la tradizione di Luca (Lc.4,1-13), il Vangelo che stiamo leggendo in quest'anno liturgico. La quaresima, preparazione alla Pasqua, è il tempo particolarmente importante per la pedagogia della fede, ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 17 Febbraio 2013)
Gesù, nel deserto, viene tentato dal diavolo
"La Quaresima di sua natura è simile al deserto che fa fondale al racconto evangelico delle tentazioni di Gesù. Come il deserto riduce l'uomo all'essenziale, spogliandolo delle sovrastrutture, del superfluo e delle vanità e proiettandolo verso alcune poche fondamentali cose (acqua, cibo, strada gius ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 17 Febbraio 2013)
Se tu sei Figlio di Dio
Già mercoledì, con il rito dell'imposizione delle Ceneri, siamo stati ampiamente introdotti nel tempo della Quaresima. La liturgia della Parola di mercoledì ci ha invitato a prendere coscienza che il Dio della tradizione biblica desidera stabilire con noi uomini una relazione personale (vedi l'invit ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 10 Marzo 2019)
Videocommento su Lc 4,1-13

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(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 17 Febbraio 2013)
Non riduciamoci in cenere

Ecco la novità che m'è saltata agli occhi in questo vangelo! Contrariamente a quanto pensavo, Gesù non rimase sempre nel deserto, ma c'è scritto che il demonio, prima lo condusse in alto e poi lo condusse addirittura a Gerusalemme sul pinnacolo del tempio e gli propinò la famosa t ...
(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 10 Marzo 2019)
Cambiare mentalità
Prima domenica di Quaresima. Invito alla conversione! Gesù è stato condotto al deserto per trionfare sul nemico ed uscirne vincitore. Lui ha stravinto ma noi per uscirne vincitori cosa dobbiamo fare? Anzitutto cambiare mentalità. Dobbiamo abbandonare ciò che è contrario alla volontà di Dio. E questo ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 17 Febbraio 2013)
La Quaresima: tempo della purificazione
E' iniziato, con il mercoledì delle ceneri, il tempo forte della Quaresima.? Siamo chiamati a mettere in atto le tre pratiche della pietà cristiana: il digiuno, la preghiera e le opere di carità fraterna.? Il nostro obiettivo è chiaro: l'attesa della Pasqua, Gesù che morendo vince la morte e risorg ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 14 Febbraio 2016)
Amore e servizio, e satana è battuto.
Come sarebbe bello, se le tentazioni di Gesù - e le nostre! - durassero l'arco di una domenica di Quaresima, o al massimo i quaranta giorni nei quali, stando ai Vangeli, Gesù fu inviato dallo Spirito nel deserto! Invece, poiché nella Bibbia i numeri hanno sempre una valenza più simbolica che aritmet ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 10 Marzo 2019)
Ecco ora il tempo della fatica
Se siamo qui, come ogni domenica, ad ascoltare la Parola che salva, può anche darsi che lo facciamo per abitudine o per tradizione, ma comunque abbiamo deciso di ritagliarci un po' di tempo da dedicare a Dio, come questo tempo di Quaresima ci invita a fare in maniera più pressante rispetto agli altr ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 17 Febbraio 2013)
Cercare la volontà di Dio
Riprendiamo il cammino quaresimale e ripetiamo al Signore: Resta con noi, Signore, nell'ora della prova. La quaresima è un tempo forte di prova. Tutta la vita è una prova. Siamo sempre provati, ma non sempre approvati. Tutta la vita è una croce. Siamo sempre tentati e non sempre attenti. Tutta la ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 17 Febbraio 2013)
Video Commento a Lc 4, 1-13


(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Febbraio 2013)
Il diavolo si allontanò da lui fino al momento fissato

Le tre tentazioni di Cristo Gesù sono paradigmatiche di tutta l'esistenza umana. È come se la vita dell'uomo fosse racchiusa in tre grandi momenti. Esse sono pertanto tentazioni universali, non particolari. Gesù viene tentato in ogni momento della sua vita e in tutta la sua vita. ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 17 Febbraio 2013)
Fu tentato dal diavolo
Madre Teresa diceva che non è bravo chi resiste alle tentazioni, ma chi non ne ha. Come è difficile per noi uomini fatti di impulsi, istinti, desideri, immersi in una società consumistica dove ogni cosa è tentazione. Come è difficile passare attraverso il fuco senza bruciarsi, eppure è così necessa ...
(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 10 Marzo 2019)
La bussola di Dio
Non è tutto oro ciò che luccica: lo sa bene chi vive nel deserto che non deve farsi prendere in giro dai miraggi, perché sono immaginazioni prodotte dal forte bisogno di fame, di sete, e dal grande disagio provocato dal forte calore. La mente vede come bene ciò che non lo è. Quando siamo nel biso ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Febbraio 2016)
Il diavolo si allontanò da lui fino al momento fissato
Chi conosce Dio, conosce Satana. Chi conosce Satana, conosce Dio. Chi non conosce Satana, non conosce Dio. Chi conosce falsamente Satana, conosce falsamente Dio. Satana vive di astuzia perfetta, insuperabile. Lui insegna una cosa sola all'uomo: che lo si veda dove lui non c'è, che non lo si veda dov ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Marzo 2019)
Non di solo pane vivrà l'uomo
La tentazione è scardinamento dell'uomo dal suo ordine naturale e soprannaturale, che deve governare ogni relazione con Dio, con gli uomini, con le cose, col tempo, con l'eternità. Come il treno è fatto dall'uomo per correre sul binario, così anche l'uomo è stato fatto per correre sul binario del su ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 17 Febbraio 2013)
Le tangenti dell'onorevole Lucifero
Sembra di assistere ad una disputa tra teologi, a palleggiarsi testi della Scrittura Sacra. Nessuno dei due parla con parole proprie ma fanno a gara mutuandole dai Libri Sacri. Lucifero è sceso nel deserto convinto che alla fine il Nazareno cadrà. Gesù di Nazareth è salito nel deserto ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 14 Febbraio 2016)
Un grosso gradasso grasso. Eppur sensuale
Quell'essere, oltreché lurido e immondo, è alquanto tracagnotto. Il corpo di Giuda appeso al fico, al confronto, appare il simulacro di una bellezza antica e dissolta. Quello di Giuda fu un peccato d'ingordigia, una sorta di gelosia mai digerita. Eppur, in cuor suo, per l'Amico serbò sempre un che d ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 10 Marzo 2019)
Migliorarsi sfidando il meglio del peggio
Il segreto è rimasto sempre il medesimo: ?Vuoi migliorarti? Confrontati con i migliori?. Misurarsi con il migliore in circolazione, per cavare fuori il meglio da sé. Col meglio del meglio. Senza aver paura, in caso di necessità, d'affrontare il meglio del peggio: a guardare in faccia la lordura, la ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 17 Febbraio 2013)
Commento su Luca 4,1-13
Il vangelo di oggi ci aiuta a comprendere che Dio non è lontano da noi, è vicino, abita nel nostro cuore. Il Suo, però, non è un semplice desiderio, non si limita alla presenza, ci permette di ascoltare e mettere in pratica la Sua voce. Se rimaniamo in silenzio, senza essere distratti dai rumori del ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 17 Febbraio 2013)
Liberi per la Parola
Per quaranta giorni Gesù, pieno di Spirito Santo che al Giordano è sceso sopra di lui, andò nel deserto guidato "nello spirito" (letteralmente)... si può azzardare nel dire che Luca ci racconta il senso profondo della comunione che in Gesù si realizza tra lo Spirito Santo ed il suo sp ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 14 Febbraio 2016)
Anche oggi
Per quaranta giorni
Il numero di quaranta ci pone immediatamente sul piano simbolico del racconto. Questo non toglie nulla alla storicità dell'evento che è diversamente raccontato da tutti i sinottici, ma è proprio il modo con cui lo si racconta che evidenzia un aspetto simbolico rispet ...

(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 10 Marzo 2019)
Nel deserto
Nel deserto
Non è semplice, e anche fuorviate, leggere questa pagina come un ?racconto?, un ?episodio? della vita di Gesù; Luca usa il linguaggio dei simboli per esprimere realtà che difficilmente potrebbero essere descritte con un linguaggio semplice; i luoghi, i tempi, le parole sono u ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 17 Febbraio 2013)
Deserto

Non è certamente un caso che ?l'esame di ammissione' nella comunità cristiana, per ricevere il sacramento del Battesimo, preveda come prima domanda, quale indispensabile premessa, non l'adesione alla fede nel Dio trinitario, bensì la rinuncia a Satana, ovvero al male, a ciò che ...
(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 17 Febbraio 2013)
Gesù fu guidato dallo Spirito nel deserto e tentato dal diavolo
In quel tempo, Gesu?, pieno di Spirito Santo, si allontano? dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo. (Luca 4, 1-13) I quaranta giorni di Gesu? nei luoghi deserti di Palestina sono l'eco dei quaranti anni trascorsi dal popolo ebreo nel desert ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 14 Febbraio 2016)
Commento su Luca 4,1-13
È cominciata la Quaresima, un mese esatto dalla solennità del Battesimo di Gesù, che ha concluso il Tempo di Natale. Il 27 marzo sarà Pasqua: poco più di quaranta giorni per "centrare il bersaglio della conversione". Non possiamo parlare di misericordia, senza parlare anche di ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 10 Marzo 2019)
Commento su Luca 4,1-13
È cominciata la Quaresima, cammino di conversione, per rimettere a fuoco la fede, facendo anche noi ?la faccia brutta?, nel nostro viaggio verso la Pasqua; così descrive Matteo l'espressione sul volto di Gesù, al momento della decisione di salire a Gerusalemme, dove sarebbe morto in cr ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 14 Febbraio 2016)
Tentati dalla parola
La Parola è una grande protagonista della battaglia che si scatena nel deserto. Da una parte Gesù, Figlio di Dio fatto uomo, sospinto dallo Spirito che lo riempie oltre modo come aveva riempito di grazia traboccante la Madre. Dall'altra il maligno, subdolo compagno di 40 giorni di solitudine e priva ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 14 Febbraio 2016)
Commento su Luca 4,1-13
Il tempo che si apre oggi davanti a noi è il Tempo di Quaresima: 40 giorni in cui siamo chiamati a intensificare il nostro cammino verso la Pasqua che è mistero centrale della nostra fede, mistero di morte e risurrezione.
In questo periodo di preparazione siamo invitati a riscoprire il nostro B ...

(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 10 Marzo 2019)

Inizia un cammino quaresimale e ci viene in aiuto la Parola di Dio con il brano che la liturgia ci propone in questa domenica.
Gesù ha appena ricevuto il Battesimo nel fiume Giordano e lo Spirito lo conduce già nel deserto.
Un tempo di quaranta giorni, c'è il richiamo all'esperienza del po ...

(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 14 Febbraio 2016)
Commento su Dt 26,4-10; Lc 4,1-13
Amici, siamo giunti alla quaresima, cerchiamo di coglierne un senso.
Chiediamoci: chi siamo? Qual è la nostra fonte?
Viviamo in contatto con la nostra origine fontale?
Ci fidiamo dell'Amore come il piccolo appena nato, si abbandona senza riserve fra le braccia di chi lo ama? Solo a ...

(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 14 Febbraio 2016)
Commento su Luca 4,1-13
In questo anno particolare, per la velocità con cui si passa dal natale alla quaresima, ci sentiamo immessi in un tempo forte quasi senza aver avuto occasione per preparaci adeguatamente. Ma questa è la nostra tentazione: sentirci sempre impreparati a vivere profondamente il tempo che ci viene offer ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 14 Febbraio 2016)
Commento su Luca 4,1-13
E' iniziato il tempo di Quaresima, tempo di grazia, di conversione, di purificazione della nostra fede dai tanti idoli e dalle false sicurezze che ci rendono schiavi per vivere da risorti.
Nelle letture di questa prima domenica risuona proprio il tema della fede: nel Vangelo di oggi vediamo la ...

(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 10 Marzo 2019)

In questa prima domenica di Quaresima, in preparazione alla Pasqua, ci viene presentato il Vangelo delle tentazioni di Gesù nel deserto.
Il deserto nella Bibbia rappresenta luogo e tempo di prova, di rafforzamento, ma anche di innamoramento. Tutti quanti abbiamo bisogno di passare per delle pro ...

(continua)
Vito Calella     (Omelia del 10 Marzo 2019)
Figlio di Dio o figlio dell'Io?
Nel giorno del battesimo al Giordano lo Spirito Santo scese su Gesù e la voce dal cielo lo proclamò «figlio di Dio, il prediletto» (Lc 3, 21-22). La genealogia da Gesù ad Adamo, si conclude dicendo «Adamo, figlio di Dio» (Lc 3,28). Come Gesù, in Adamo anche ciascuno di noi si può ident ...
(continua)
don Mario Simula     (Omelia del 10 Marzo 2019)
Gesù, simile in tutto a me. Anche nella tentazione
Gesù è dentro i nostri deserti compromettenti: la sete di soddisfazione, la bramosia del potere, la sottile volontà di mettere alla prova Dio col desiderio di prendere il suo posto.
Il Tentatore cerca di scalfire anche la fedeltà adamantina di Cristo Signore, Gesù di Nazareth.
Il deserto è ...

(continua)
Luca Rubin     (Omelia del 10 Marzo 2019)
Gesù pieno di Spirito Santo, guidato nel deserto
Gesù, pieno di Spirito Santo L'affermazione iniziale è la nota distintiva di questa pagina di vangelo, una nota quasi dimessa, che non si fa notare, ma che esprime tutta la sua forza, e diventerà determinante, come vedremo. La pienezza: è un ?esperienza che raramente vivia ...
(continua)
don Lucio D'Abbraccio     (Omelia del 10 Marzo 2019)
Resta con noi, Signore, nell' ora della prova
Inizia la Quaresima, tempo forte dell'anno liturgico, tempo di grazia per noi cristiani, tempo favorevole che ci richiama alla conversione, alla riconciliazione, ad un ritorno a Dio. La Quaresima ci fa riscoprire la nostra situazione di infedeltà o di non piena aderenza al vangelo e perciò ci richia ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Gennaio 2013)
Commento su Lc 4,14-22a
Anche noi, oggi, rendiamo testimonianza: davvero il Signore Gesù è colui che colma il nostro cuore, è l'atteso, colui di cui profetava Isaia. Siamo colmi di meraviglia mentre lo ascoltiamo, mentre interiorizziamo le sue parole che ci raggiungono, oggi, nello Spirito, attraverso la Parola e la preghi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Gennaio 2014)

Quanti messaggi ci giungono da questa pagina! Il primo, banale, è lo stupore per il fatto che il Signore partecipa alla liturgia del sabato della sua piccola Nazareth, senza snobbare, senza sentirsi superiore... Gesù vuol far parte di una comunità, ci tiene, gli sta a cuore. Sa che attraverso quel m ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Gennaio 2015)

Gesù realizza la profezia di Isaia, la incarna, la rende possibile e credibile. Davvero egli è venuto per portare buone notizie e per liberare gli oppressi. Quelle parole, pronunciate dal profeta in esilio, rivolte ad un popolo sconfitto e scoraggiato, risuonano nel cuore degli abitanti di Nazareth. ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10 Gennaio 2014)
Commento su Luca 4, 20
«Gli occhi di tutti stavano fissi sopra di lui» Lc 4, 20
Come vivere questa Parola?
Gesù entra nella sinagoga di Nazareth e si alza a leggere il passo del profeta Isaia, (61,1-2) che annuncia non solo la venuta del Messia, ma anche la sua missione: annunciare ai pove ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10 Gennaio 2015)
Commento su Lc 4,18-19
"Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi, a proclamare l'anno di grazia del Signore".
Lc 4,18-19 ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10 Gennaio 2019)
Commento su Lc 4,14-22a
«In quel tempo, Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode. Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 03 Gennaio 2016)
Lo Spirito del Signore è sopra di me
La terra ha bisogno di un nuovo ordine morale, sociale, economico, relazionale. Essa ha bisogno di una sola vera cosa: che l'uomo veda l'altro uomo come suo fratello, verso il quale è debitore della sua vita, non di una parte di essa, ma di tutta la sua vita. Finché questo non avverrà, vi regnerà se ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Gennaio 2013)
Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato

Chi legge per intero la profezia di Isaia sul Messia del Signore, noterà che il suo Inviato viene per operare una nuova creazione all'interno della nostra umanità. Viene a modificare ogni rapporto dell'uomo con l'uomo. Nasce con Lui un mondo nuovo. Lo spirito del Signore Di ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 10 Gennaio 2013)
Gli occhi di tutti nella sinagoga stavano fissi sopra di lui
Quando una persona parla con autorità, con amore, con cognizione di causa tutti lo ascoltano. E' bello stare a sentire chi ti spiega, ti riempie il cuore di gioia, ti insegna a comportarti bene nelle diverse situazioni della vita. Ascoltare Gesù ed il Vangelo riempie la vita e i cuori di principi e ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Gennaio 2014)
Lo Spirito del Signore è sopra di me

Ogni uomo per compiere le opere di Dio deve essere pieno di Spirito Santo. Come nell'eternità Padre e Figlio di donano l'uno all'altro, in una eterna donazione d'amore, in Lui, così nella storia, non vi è comunione d'amore tra il Creatore e la Creatura se non in Lui. È Lui la comu ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Gennaio 2015)
Lo Spirito del Signore è sopra di me
Ogni Evangelista all'inizio del suo Scritto ci rivela chi è Gesù. È come se volesse manifestarci il tema che lui svilupperà nel corso della sua trattazione. Per Matteo Gesù è il Figlio di Davide, Figlio di Abramo. È il portatore della benedizione universale. È il Re eterno del regno eterno del Padre ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 04 Gennaio 2015)

Gesù inizia il suo ministero pubblico. Dopo il Battesimo sul fiume Giordano in cui assistiamo alla sua manifestazione in età adulta Egli viene condotto nel deserto perché si possa temprare nell'intimità con il Padre e vincere il male che tende insidie con le tentazioni e far nufragare il suo proget ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 03 Gennaio 2016)
Commento su Luca 4,14-22
Quasi al termine delle celebrazioni natalizie c'è il pericolo di ricordare le emozioni, le suggestioni di quei giorni e di quei momenti, dimenticando il segreto che il Natale si porta dentro. Perché il Natale di Gesù risponde a un grandioso disegno di sapienza, come ci ha detto la prima lettura, ed ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Marzo 2013)
Commento su Gv 13,1-15
Inizia con la cena l'ultima notte di Gesù. Una cena pasquale celebrata secondo il calendario antico, contrapposto a quello del rinato tempio, quasi a segnare una presa di distanza. E stasera, in tutte le nostre chiese, ripeteremo quella cena in obbedienza all'ordine del Maestro di rifare quel gesto ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 28 Marzo 2013)
Giovedì Santo
IN MATTINATA, in tutte le cattedrali della Chiesa nel mondo, ogni vescovo raduna, in modo particolare, tutti i sacerdoti della sua Diocesi, per quella suggestiva celebrazione definita ?Messa del Crisma', ossia la benedizione degli oli sacri: dei catecumeni, degli infermi e del sacro crisma. Momenti, ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 28 Marzo 2013)

Gesù ha cominciato la sua vita per opera dello Spirito Santo, ora comincia la sua opera nella potenza dello stesso Spirito Santo. Lo Spirito lo conduce in Galilea: Là era iniziata la sua vita, là comincia la sua opera. Nella disprezzata "Galilea dei pagani" zampilla la salvezza per la forza dello S ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24 Marzo 2016)
Commento su Gv 13, 1; 4-8
«Gesù, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine (eis tèlos) [...]. Si alzò da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell'acqua nel catino e cominciò a la ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Aprile 2014)
Cominciò a lavare i piedi dei discepoli
Nell'Antica Scrittura non vi è traccia che un uomo lavi i piedi ad un altro uomo. Si offriva dell'acqua e ognuno provvedeva da sé. Così agivano gli uomini ospitali. Poi il Signore apparve a lui alle Querce di Mamre, mentre egli sedeva all'ingresso della tenda nell'ora più calda del giorno. Egli ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Marzo 2016)
Capite quello che ho fatto per voi?
Nel Vangelo secondo Giovanni la lavanda dei piedi prende il posto dell'Eucaristia. Perché questo spostamento di umiltà o questa diversa manifestazione della Persona di Gesù Signore? Quando Giovanni scrive il suo Vangelo, la Chiesa aveva un grande bisogno di rivedere se stessa, rimeditarsi, ripensars ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Aprile 2017)
Capite quello che ho fatto per voi?
Non basta osservare l'agire di Gesù, leggendo il Vangelo. Neanche è sufficiente ripetere ciò che Lui ha fatto, donando alle sue azioni nuove incarnazioni nella storia. L'imitazione di Cristo non è ripetizione meccanica delle sue opere e neanche aggiornamento di esse come frutto del cuore o della men ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Marzo 2018)
Capite quello che ho fatto per voi?
Nel Vangelo secondo Giovanni, nella celebrazione dell'Ultima Cena, non si fa alcun riferimento né all'Eucaristia e né al Sacerdozio. Forse perché queste divine realtà non sono necessarie alla vita della Chiesa? O forse perché il vero fine di quelle divine realtà è finalizzato ad un amore senza limit ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Settembre 2012)
Commento su Luca 4,16-30
Nella sinagoga avviene il fattaccio, fra credenti, fra devoti, fra pii. Il Maestro legge il rotolo e lo interpreta: dà una splendida notizia, è giunto il tempo messianico, lo si capisce dagli eventi che accompagnano la sua predicazione. Fantastico! Ci si immagina la folla che si alza in piedi impazz ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Settembre 2013)
Commento su Lc 4,16-30
Gesù chiude il rotolo del profeta Isaia e si siede, come fanno i rabbini per insegnare. Poi annuncia che la profezia si è conclusa. La reazione dei presenti è feroce, rabbiosa. Perché? Tutti conoscevano quel rotolo, ogni sabato, a turno, si leggevano gli stessi passi. Agli esperti di Scrittura non s ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 01 Settembre 2014)

Gesù, dopo avere proclamato la Parola nella piccola sinagoga del suo paese, si appresta a dire alcune parole di commento, come era abitudine fare. Ma, certo, nessuno si sarebbe sognato di inventarsi alcunché: era prudente ripetere alcune delle frasi usate dal rabbino per commentare la Torah: lui ave ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 31 Agosto 2015)

Gesù, nella sinagoga di Nazareth, a casa sua, rischia la pelle. I suoi concittadini e i suoi famigliari proprio non hanno gradito la sua uscita durante la preghiera liturgica. Si è addirittura attribuito un brano profetico di Isaia, come se lo riguardasse. Un po' troppo per uno che tutti conoscono, ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03 Settembre 2012)
Commento su Luca 4,24-27
Gesù disse: in verità vi dico: nessun profeta è ben accetto nella sua patria. Anzi, in verità io vi dico: c'erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elia, se ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Settembre 2017)
Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia
Nel Vangelo secondo Matteo, Gesù si presenta ai suoi discepoli come il Datore della Legge del regno. Lui è venuto a riedificare la capanna di Davide che era caduta e annunzia quale sarà la Legge che governerà per i secoli dei secoli il cuore di quanti si convertiranno per entrare nel regno di Dio ch ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Settembre 2018)
Oggi si è compiuta questa scrittura
Gesù in quanto vero Dio è saggezza eterna. In quanto vero uomo sempre è cresciuto di sapienza in sapienza. Per questa sua crescita perfetta il Padre dal momento del Battesimo lo ha avvolto con il suo Santo Spirito, perché vivesse la sua missione sempre secondo luce purissima. Anche nelle parole da d ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Settembre 2012)
Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui
Il Messia che verrà avrà una missione altissima da compiere. Dovrà portare sulla terra la più pura e santa verità di Dio. Questa è però solo una parte. È essenziale, ma non è completa. La completezza è nel fare l'uomo verità di Dio per mezzo della grazia, nel dono dello Spirito Santo. Per l'opera de ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Settembre 2013)
Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato

Isaia è il profeta che più di ogni altro ha rivelato, quasi descrivendola, la vita del futuro Messia del Signore. Questi sarà uno "strumento perfetto" dello Spirito Santo. Lo Spirito del Signore attraverso di Lui compirà la vera salvezza dell'uomo. Lo spirito del Signore Dio ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Settembre 2014)
Lo Spirito del Signore è sopra di me
Ogni uomo che sia potente, grande, ricco, dottore, maestro, professore oppure debole, piccolo, povero, non istruito, perennemente allievo, misero, sempre scrive da se stesso il programma da realizzare per sé e per gli altri. Al massimo potrà farsi aiutare da persone esperte in questo o in quell'altr ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31 Agosto 2015)
Non è costui il figlio di Giuseppe?
La nostra umanità è portatrice di Dio sulla nostra terra. Dio non scende dal Cielo con fulmini, tuoni, saette, fuoco, per attestare la sua verità di Signore, Creatore, Salvatore, Vita di ogni uomo. Viene attraverso l'uomo. Ha costituito l'uomo rivelatore del suo mistero. Eva non fu ammaestrata da Di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Agosto 2016)
Per questo Erodìade lo odiava e voleva farlo uccidere
Il peccato più grande in tutti i disordini della sessualità umana è per la Scrittura Santa l'adulterio. Esso è sanzionato dalla Scrittura Antica con la morte di colui che ha violato il sacro vincolo del patto nuziale, fondato sulla fedeltà per sempre. Un solo uomo, una sola carne, un solo soffio vit ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 03 Settembre 2012)
All'udire queste cose, tutti nella sinagoga furono pieni di sdegno
Il dialogo è una bella cosa, ma è anche vero che a volte accade che ci siano delle persone che non vogliano ascoltare per partito preso, radicati sulle proprie convinzioni ed incapaci di guardarsi nello specchio, incapaci di capire il messaggio di fondo, incapaci di fare una qualsiasi autocritica. ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 03 Febbraio 2013)
Accolgo Gesù, il Signore?
Il Vangelo di questa domenica continua quello di domenica scorsa. Il primo versetto del Vangelo è infatti il versetto che chiudeva il Vangelo della scorsa settimana: "Oggi si è adempiuta questa scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi." La Parola si compie nell'oggi della vita di c ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 31 Gennaio 2016)
La carità, "Amatevi come Io vi ho amato"
Gesù è il vero profeta, che ci parla e ci porta il regno di Dio, l'amore di Dio, la tenerezza e la potenza di Dio che ci salva. Ma come i profeti della Bibbia, non viene accolto. Pensiamo al profeta Geremia mandato a predicare la conversione e la penitenza: viene contestato, ma Dio gli promette la ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Febbraio 2013)
Video commento a Lc 4, 21-30

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 31 Gennaio 2016)
Video commento a Lc 4,21-30

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Febbraio 2019)
Video commento a Lc 4,21-30

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 03 Febbraio 2013)
Oggi faccio di te una fortezza
?Ci vuole un bel coraggio - mi diceva un giorno un giovane, che viaggiava con me in aereo - non solo a testimoniare la nostra fede di battezzati, ma a dichiararsi sinceramente tali. L'ambiente in cui si vive, dalla famiglia al posto di lavoro, ai vari luoghi di ritrovo, pare sopporti con disagio che ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 31 Gennaio 2016)
Una parola che si riempie!
Un nuovo inizio: potremmo intitolare così la liturgia della Parola di questa domenica. Siamo stati presi per mano in queste domeniche e abbiamo con gioia cominciato un percorso sapendo che dall'inizio (con le domande che ci si pone quando qualcosa comincia) è passato anche Gesù. L'inizio dei segni a ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 03 Febbraio 2019)
La carità: umiltà e amore
L'Apostolo Paolo nella sua lettera ai Corinzi parla davvero al cuore della comunità cristiana. Ricorda i carismi, i doni, la missione a cui chiama ciascuno dei credenti. Nel capitolo 12 incomincia parlare soprattutto della carità e al capitolo 13 ne farà addirittura un cantico concreto, profondo, ch ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 03 Febbraio 2013)
Il confine tra la possibilità e la realtà
Il vangelo di questa domenica è l'esatta continuazione di quello di domenica scorsa. Tanto è vero che la prima frase di oggi l'abbiamo letta anche domenica scorsa. Infatti è un unico episodio che andrebbe letto tutto insieme per essere capito bene. Abbiamo lasciato Gesù che dice: "Oggi si è ademp ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 03 Febbraio 2013)
Video commento a Lc 4, 21-30

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Febbraio 2013)
Profezie
Incontrare Dio è come innamorarsi, partecipare ad una splendida festa. Per conoscerlo e diventare discepoli del Nazareno, però, dobbiamo fare come Luca: prendere sul serio il vangelo che non è una raccolta di pie esortazioni o un manuale di morale. Gesù non è smarrito nell'approssimazione della fa ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 31 Gennaio 2016)
Video commento a Lc 4,21-30

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(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 03 Febbraio 2013)
Video commento a Lc 4, 21-30

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Febbraio 2013)
Commento su Lc 4,21-30
Oggi parliamo di come Dio sia venuto a parlare di sé e di come noi ci rifiutiamo di ascoltarlo. Le ragioni del rifiuto sono evidenti: Gesù è un Messia banale, poco spettacolare, non corrisponde ai criteri minimi di serietà del profeta standard.

La Chiesa necessita di profezia e di profet ...
(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 03 Febbraio 2013)
Video commento a Lc 4,21-30

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 31 Gennaio 2016)
Video commento su Lc 4,21-30

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 03 Febbraio 2019)
Video commento su Lc 4,21-30

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(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 03 Febbraio 2013)
Gesù come Elia ed Eliseo è mandato non per i soli Giudei
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(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 18 Novembre 2018)
Video Commento a Lc 4, 21-3

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 03 Febbraio 2013)
Non si può uccidere la profezia
Gesù ha presentato il suo programma per un mondo senza più disperati, poveri, ciechi, op­pressi, la sua strada per la pienezza dell'umano, e tut­ti nella sinagoga di Nazaret capiscono di aver ascoltato parole nuove, che fanno be­ne, parole di grazia! Ma l'en­tusiasmo passa in fretta, i compaesani ha ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 31 Gennaio 2016)
Sulla Tua Parola - Lc 4,21-30

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 31 Gennaio 2016)
Video commento su Luca 4,21-30

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 03 Febbraio 2013)
Senza amore non ci sarà futuro
Che colpa avevano i di­ciotto uccisi dal crollo della torre di Siloe? E le vittime di terremoti, inci­denti, malattie, sono forse più peccatori degli altri? La ri­sposta di Gesù è netta: Non c'è rapporto alcuno tra colpa e disgrazia, tra peccato e sventura. Dice invece: Se non vi convertirete, perir ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 31 Gennaio 2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 4,21-30

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 03 Febbraio 2019)
#StradeDorate - Commento su Luca 4,21-30

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 31 Gennaio 2016)
Quando il vento della profezia scuote la nostra polvere
In quel tempo, Gesù cominciò a dire nella sinagoga: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato». Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?». Ma egli rispose loro: «Certam ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 03 Febbraio 2019)
Persecuzione «marchio» di garanzia dei profeti
La sinagoga è rimasta incantata davanti al sogno di un mondo nuovo che Gesù ha evocato: tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati! Poi, quasi senza spiegazione: pieni di sdegno, lo condussero sul ciglio del monte per gettarlo giù. Dalla meraviglia alla furia. Nazaret passa in fretta dalla ...
(continua)
don Lello Ponticelli     (Omelia del 31 Gennaio 2016)
Prediche senza Pulpito - Commento al Vangelo

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 31 Gennaio 2016)
La Parola - commento a Lc 4,21-30
Commento a cura di don Giovanni Battista Borsato. Registrato nella chiesa parrocchiale di san Giovanni Battista, Longa di Schiavon, Vicenza.

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 31 Gennaio 2016)
Gesù cacciato dalla sinagoga
Ci sono momenti, in cui, in quanto discepoli, bisogna ricordare agli uomini la verità della vita ?secondo Dio', che investe o dovrebbe investire ciascuno fino a renderci splendenti. Come afferma oggi il profeta Geremia: "Prima di formarti - dice il Signore - nel grembo materno, ti conoscevo; prima ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 03 Febbraio 2019)
Commento su Luca 4,21-30

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(continua)

don Fabio Rosini     (Omelia del 03 Febbraio 2019)
Audio commento al Vangelo del 3 febbraio

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(continua)

don Mario Campisi     (Omelia del 03 Febbraio 2013)
Molto devoti ma poco credenti
Gesù propone ai suoi discepoli il suo stesso coraggio di essere profeti, di parlare e agire a nome di Dio, anche se questo li fa trovare soli contro tutti. E' una proposta da riscoprire, da riprendere, perché per troppo tempo è stata abbandonata come inutile, dal momento che tutti si era più o meno ...
(continua)
don Luigi Maria Epicoco     (Omelia del 03 Febbraio 2019)
Pregiudizio

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(continua)

Lingua dei Segni Italiana     (Omelia del 03 Febbraio 2019)

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 03 Febbraio 2013)
Comunque vada, non c'è un altro vangelo
diceva la volta scorsa che non sempre è facile accettare che un determinato messaggio possa essere di provenienza divina, specialmente quando esso urta contro le nostre aspettative. Oggi questo concetto viene reiterato con forza: la difficoltà nell'eseguire il mandato divino è a volte insostenibile ...
(continua)
don Gaetano Luca (Amore)     (Omelia del 03 Febbraio 2019)

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(continua)

mons. Erio Castellucci diocesi di Modena-Nonantola     (Omelia del 03 Febbraio 2019)
Nessun profeta è ben accetto nella sua patria

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 31 Gennaio 2016)
La Parola non ha patria ma è sempre di casa
Domenica scorsa si diceva che alla Parola di Dio occorre che corrispondiamo il nostro "amen", cioè la nostra adesione a ciò che riteniamo per vero. Questo dovrebbe anche aspettarsi Gesù, che entra "come il suo solito"nella sinagoga, questa volta non più a Cafarnao ma a Nazareth, città della sua cres ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 03 Febbraio 2019)
Inderogabilmente e senza riserve
Anche per esperienza personale posso affermare che uno dei segni indubbi dell'identità di una chiamata vocazione è l'iniziale senso di timore dovuto all'impressione di non essere all'altezza o di non essere degno. Quando cioè si avverte un primitivo smarrimento e ci si domanda se si sarà capaci di p ...
(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 03 Febbraio 2019)
Metterò un orecchino e la camicia da fuori!
Un giorno un amico prete mi disse: "sai Nazareno, ho pensato di fare il giovane, quindi da oggi in avanti mi vestirò come i giovani, metterò i jeans strappati, mi metterò l'orecchino e metterò la camicia da fuori, non mi farò più chiamare "don" e durante le omelie dirò pure qualche parolaccia, così ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 31 Gennaio 2016)
L'inno alla carità e alla misericordia
Questa quarta domenica del tempo ordinario ci offre testi della parola di Dio, molto impegnativi da un punto di vista morale, soprattutto la seconda lettura, tratta dalla prima lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi, nella quale è presentato il celebre inno alla carità, che ben a ragione, in un co ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 03 Febbraio 2019)
Cantare l'amore con il cuore e il coraggio di Cristo
La liturgia della parola di Dio di questa domenica quarta del tempo ordinario ci offre tra i testi da meditare il celebre inno alla carità di San Paolo Apostolo. Nella seconda lettura di questo giorno santo noi leggiamo, infatti, questo canto meraviglioso all'amore, al vero amore, all'amore che atti ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 31 Gennaio 2016)
Commento su Lc 4,21
"Gesù cominciò a dire nella sinagoga: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato»."
Lc4,21

Come vivere questa Parola?
E' un momento di rivelazione messianica. Gesù è pienamente consapevole che quanto hanno profetato del Messia i grandi luminari dell'anti ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03 Febbraio 2019)
Commento su Lc 4, 23-28
«Quanto abbiamo udito che accadde a Cafàrnao, fallo anche qui, nella tua patria!»». Poi aggiunse: «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria. Anzi, in verità io vi dico: c'erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 03 Febbraio 2019)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Gigi Avanti Sembra che nel brano di Luca appena letto qualcosa non torni dal punto di vista narrativo. Pare di scorgere, cioè, un brusco passaggio narrativo che lascia intendere che l'evangelista non riporti tutte le parole di Gesù e che un ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 03 Febbraio 2013)

Oggi ci ritroviamo a Nazaret, nella sinagoga, nel punto in cui l'evangelista Luca ci ha lasciati domenica scorsa. È stata come una "puntata" lasciata "in suspense": Gesù, tra la gente che lo conosceva fin da bambino, ha detto una parola forte, ripresa nel brano odierno: "Oggi si è compiuta qu ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 31 Gennaio 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Massimo Cautero Profeta di Grazia Di fronte alle letture di oggi penso sia impossibile, per noi battezzati, non porci la domanda sul significato dell'essere profeti. Forse qualcuno, a torto, pensa che il profetismo sia fu ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 03 Febbraio 2013)
Commento su Lc 4,21-30
Dinanzi a Gesù c'è sempre il bivio della fede. Da "tutti gli rendevano testimonianza" a "tutti furono pieni di sdegno". È Gesù che parla e provoca questi due atteggiamenti, mettendo a nudo cosa c'è sotto lo stupore dei suoi ascoltatori che non accettano un dono dato allo straniero. Nelle paro ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 31 Gennaio 2016)

In appena sei versi (dal 22 al 28) si passa dal "Tutti gli rendevano testimonianza" al "Tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno"; sono le parole di Gesù che all'inizio provocano meraviglia, ma poi producono risentimento e - persino - proposito omicida. A provocare i sentimenti degli asco ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 03 Febbraio 2019)
Commento su Luca 4,21-30
La storia della salvezza è la storia dell'amore di Dio per l'umanità, che giunge a pienezza in Gesù, venuto a ?sposare? l'umanità. Il suo progetto di salvezza si realizza anzitutto attraverso la sua parola che compie le profezie, proclamando l'anno di grazia del Signore, cioè la salvezza prea ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 31 Gennaio 2016)

Buon giorno cari giovani amici! Avete ascoltato bene il vangelo di oggi? Guardando i vostri volti, li vedo un po' confusi. Avete ragione ad esserlo. Eh sì... Gesù è nel suo paese, tra gente che conosce da sempre e lì trova una grande ostilità, una chiusura del cuore proprio tra coloro che lo hanno ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 03 Febbraio 2019)

Cari Bambini buon giorno! Oggi il Vangelo ci presenta un momento difficile della vita di Gesù: la scorsa domenica abbiamo ascoltato che Gesù veniva accolto con ammirazione dai suoi paesani a Nazareth. Oggi vediamo che i suoi paesani non vogliono proprio sentirlo parlare, anzi sono tanto arrabbiati ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 03 Febbraio 2013)
Una buona notizia! Finalmente...
La liturgia ci invita a ritornare nella sinagoga di Nazareth, lasciarci stupire dalle parole di Gesù e farci interrogare dalla reazione dei suoi concittadini. Siamo all'inizio del ministero pubblico del Rabbì di Nazareth e Luca ci mostra quale sarà la traiettoria della sua vicenda. Rifiuto, incompr ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 03 Febbraio 2019)
Ospitare Gesù!
Un nuovo inizio:
1) inizio dei segni aCana due domeniche fa
2) domenica scorsa l'inizio del vangelo e l'inizio della vita pubblica di Gesù 3) oggi la vocazione di Geremia e l'inizio del cammino di Gesù verso Gerusalemme, il vangelo di oggi infatti si conclude proprio così: si mise in ...

(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 03 Febbraio 2013)
Molto devoti ma poco credenti
Clicca qui per la vignetta della settimana. "beh... bisogna ammettere che Gesù se le va proprio a cercare!" Con questa battuta, don Gabriele, uno dei preti con i quali faccio la lettura e commento del Vangelo domenicale, ha sin ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 31 Gennaio 2016)
Mettere a tacere Gesù
Clicca qui per la vignetta della settimana. Il Vangelo di questa domenica inizia dove era finito il racconto del vangelo di domenica scorsa. Anzi, viene ripetuta l'ultima riga, quando Gesù proclama che quel che è stato letto da ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 31 Gennaio 2016)
Come i profeti Gesù è rifiutato
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(continua)

don Giovanni Berti     (Omelia del 03 Febbraio 2019)
Gesù, Che Delusione!
Clicca qui per la vignetta della settimana. Parlano gli ascoltatori della prima predica di Gesù a Nazaret: ?Che delusione! Tutto qua il Messia? Sarebbe questo figlio di falegname la realizzazione di tutte le attese che leggiam ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 03 Febbraio 2013)
Nessun profeta è bene accetto nella sua patria
Il brano evangelico previsto in questa quarta domenica del tempo ordinario è la ripresa e il continuo del vangelo di domenica scora. In esso ci viene presentata la reazione degli abitanti di Nazareth alle parole di commento di Gesù al brano di Isaia 61. Gesù si identifica con il personaggio descritt ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 03 Febbraio 2013)
Audio commento a Lc 4,21-30
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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 03 Febbraio 2013)
Ed ecco il celebre inno all'amore
Il vangelo di oggi (Luca 4,21-30) è costituito dal seguito dell'episodio letto domenica scorsa: Gesù si è manifestato ai suoi compaesani di Nazaret come il Messia atteso da secoli; ma essi lo rifiutano. Lo stesso (lo ricorda in modo commovente la prima lettura) avevano fatto in precedenza i concitta ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 31 Gennaio 2016)
Audio commento alla liturgia - Lc 4,21-30
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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 31 Gennaio 2016)
Quando crediamo di conoscere gli altri
La liturgia propone oggi una delle pagine fondamentali della Bibbia, fonte perenne di ispirazione per chiunque voglia dirsi cristiano. É il celebratissimo "Inno alla carità", cioè all'amore: una pagina da imparare a memoria, o quanto meno stamparsi sul dorso della mano. Lo si trova nella prima lette ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 03 Febbraio 2019)
Audio commento alla liturgia - Lc 4,21-30
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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 03 Febbraio 2019)
Niente barriere tra i figli di Dio
Tra le letture di oggi spicca il giustamente celebre, fonte perenne di ispirazione per chiunque voglia dirsi cristiano, "Inno alla carità", cioè all'amore (Prima lettera ai Corinti 12,31-13,13): una pagina da imparare a memoria, o da stamparsi sul dorso della mano. Se si cominciasse a parlarne, non ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 03 Febbraio 2019)
Videocommento su Lc 4,21-30

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(continua)

mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 03 Febbraio 2013)
Gesù, passando in mezzo a loro, camminava
Il brano del Vangelo di Luca che la Liturgia della IV domenica del tempo ordinario ci propone (4,21-30) inizia riprendendo esattamente l'ultima frase della domenica precedente: "Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato". Gesù proclama che lui stesso inaugura il tempo della grazia ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 03 Febbraio 2013)
Non è costui il figlio di Giuseppe?
Il Vangelo di questa domenica è la continuazione di quello della scorsa settimana; riguarda l'episodio di Gesù nella sinagoga di Nazaret, che si conclude in maniera drammatica. Il Signore legge un passo di Isaia e poi lo commenta con queste parole: "Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi av ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 03 Febbraio 2013)
Dio, amore allo stato puro
Non è questione di essere "figlio di Giuseppe, il falegname" oppure di Pietro il pescatore o di Matteo il pubblicano. Nella vita - anche se il mondo usa spesso le ristrette logiche della gente di Nazareth - non si è qualcuno per il nome dei propri genitori, per la posizione sociale acquisita o per c ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 31 Gennaio 2016)
Guardare avanti, sempre
Siamo talmente orgogliosi - lo dico prima di tutto di noi ministri del Vangelo - da ritenere che i successi che riscontriamo nella nostra attività pastorale e di evangelizzazione siano esclusivamente merito nostro; magari - anzi, senz'altro - in collaborazione con gli altri, ma questo essenzialmente ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 03 Febbraio 2019)
Dio si vendica? E da quando?
Non possiamo certo pretendere che, nella vita, tutti la pensiamo allo stesso modo. Ci mancherebbe altro: avremmo una monotonia di vita impressionante. E non parlo di mentalità proveniente da mondi e da culture diverse, bensì all'interno stesso di un paese, di una piccola comunità, o nel medesimo con ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 31 Gennaio 2016)
Commento su Lc 4,21-30
Collocazione del brano
Leggiamo oggi la seconda parte dei fatti accaduti alla sinagoga di Nazareth. C'era una profezia di Isaia che Gesù ha letto nella sinagoga e che oggi si sarebbe avverata.

Lectio
In quel tempo, 21Gesù cominciò a dire nella s ...

(continua)

Giovani Missioitalia     (Omelia del 03 Febbraio 2013)
Passando in mezzo a loro

"Si levarono, lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte sul quale la loro città era situata, per gettarlo giù dal precipizio" (Lc 4,29) Il Vangelo di domenica ci proietta in Galilea dove si intrecciano culture e religioni diverse. Siamo entrat ...
(continua)

mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 03 Febbraio 2013)
Cristo segno di contraddizione
Ti faranno guerra, ma non ti vinceranno, perché io sono con te per salvarti. Il profeta, mandato da Dio, è un uomo, consapevole della sua missione. Un uomo che non parla, non ragiona e non pensa più da bambino. Il profeta, il vero profeta, ha eliminato il pensare da bambino, mentre del bambino conse ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Febbraio 2013)
Nessun profeta è bene accetto nella sua patria

La vita dei profeti è dura. Essendo la loro missione quella di riferire la vera Parola del Signore in un mondo di falsi profeti, falsi adoratori di Dio, uomini perversi e menzogneri, gente che fonda la sua religiosità sui pensieri del loro cuore, persone che quotidianamente si ali ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 03 Febbraio 2013)
Nessun profeta è bene accetto in patria
Ma come mai chi ti è più vicino cerca di allontanarti, osteggiarti e fa di tutto per sminuirti? Non solo chi è vicino a noi territorialmente, ma anche chi dovrebbe avere i nostri stessi ideali. Mi sono sempre domandato il motivo. Penso che possa essere una sorta di invidia e gelosia, quasi a voler ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 03 Febbraio 2019)
Commento su Luca 4,21-30
?Non è costui il figlio di Giuseppe??. Questa parola viene dalla constatazione umana della situazione di Gesù, come appariva ai suoi contemporanei: per loro era solo il figlio di Giuseppe e non credevano a possibili miracoli che potessero provenire da lui; ed eventualmente, se qualcosa di buo ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 03 Febbraio 2019)
Audio commento al Vangelo della Quarta domenica del Tempo Ordinario (Anno C - Lc 4,21-30)

...
(continua)

don Domenico Bruno     (Omelia del 03 Febbraio 2019)
Gesù emarginato
Il Vangelo di oggi (Lc 4,21-30) ci bastona sull'idea che abbiamo di Gesù. Quando nel Vangelo dicono di Gesù «Non è costui il figlio di Giuseppe?», mi vengono in mente tutte le volte in cui sento dire che non c'è bisogno di andare a messa per conoscere Gesù, che Gesù lo porto nel cuore e quindi de ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31 Gennaio 2016)
Non è costui il figlio di Giuseppe?
La Scrittura sia dell'Antico che del Nuovo Testamento deve essere sempre vero paradigma per leggere, interpretare, accogliere ogni presenza di Dio nella nostra storia. Chi però non conosce la Scrittura, chi l'ha dimenticata, chi le dona significati diversi che non sono né nella sua lettera e né nel ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Febbraio 2019)
Non è costui il figlio di Giuseppe?
Tutto il Vangelo attesta, in ogni sua parola, che Gesù è mosso, guidato, sorretto, custodito dalla sapienza dello Spirito Santo, che in Lui agisce con ogni potenza di scienza e di rivelazione. Nella sinagoga Lui ha rivelato il compimento della profezia di Isaia. Così dicendo, Gesù si manifesta come ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 03 Febbraio 2013)
Hai deluso, Gesù: vattene!
Non gliel'hanno perdonato quell'azzardo di domenica scorsa: "oggi si è adempiuta questa scrittura". Se lo sono legati all'orecchio e appena hanno potuto gliel'hanno rinfacciato. Nonostante oggi a Nazareth gonfino il petto d'orgoglio: torna a casa uno di loro e quel piccolo borgo mai nominato ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 31 Gennaio 2016)
La piazza di Nazareth cerca un Dio-giocoliere
Hanno capito tutto a puntino, pur non avendo capito un fico-secco di quelle parole, di quella Presenza così familiare e, al contempo, così foresta. Si sono resi conto - il giorno ch'è tornato tra la sua gente, la medesima che l'aveva visto nascere, crescere e abbeverarsi alla stessa fontana - ch'era ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 03 Febbraio 2019)
Il dribbling del Maestro
Peggio di un'incomprensione c'è solo un'incomprensione che, forse, non verrà mai chiarita. Le città somigliano assai alle persone: non sono frequentabili nel momento della gloria. La fortuna le rende volgari, la volgarità è anticipo di crudeltà: «La gloria è una forma d'incomprensione - scriveva Jor ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 03 Febbraio 2013)
Commento su Luca 4,21-30
La Parola di oggi ribadisce che l'accoglienza del mistero della persona di Gesù risiede nel mettere da parte il nostro bisogno naturale e infantile di essere al centro della verità, e aprirsi ad una carità più adulta. Si tratta di lasciarsi trasformare dall'Amore dell'origine e intraprendere il camm ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 03 Febbraio 2013)
L'esclusiva
Tutti gli davano testimonianza Luca ha un modo tutto suo di leggere questo episodio e di raccontarcelo. Matteo (13,53-58) e Marco (6,1-6) ci dicono della reazione negativa degli abitanti di Nazareth, ambedue sottolineano che l'atteggiamento di Gesù era per loro motivo di scandalo. Lu ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 31 Gennaio 2016)
Andare fuori
Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato
La conclusione della lettura del vangelo di domenica sorsa, adesso diventa l'inizio. Letteralmente «Oggi si è compiuta questa Scrittura nei vostri orecchi». L'orecchio, come per dire l'uomo, è luogo di compimento della P ...

(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 03 Febbraio 2019)
Passando in mezzo
«Non è costui il figlio di Giuseppe?»
Contrariamente a Matteo (13,53-58) e Marco (6,1-6) che riportano la reazione negativa degli abitanti di Nazareth - ambedue dicono che l'atteggiamento di Gesù era per loro motivo di scandalo - Luca sembra invece raccontarci un atteggiamento all ...

(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 31 Gennaio 2016)

Domenica scorsa abbiamo lasciato in Signore nella sinagoga del suo paese, mentre proclamava che la profezia di Isaia si era finalmente realizzata nella propria persona: l'evangelista registra l'iniziale consenso del pubblico alle parole di Gesù, un consenso costruito intorno ai suoi miracoli ormai n ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 03 Febbraio 2019)
Commento su Luca 4,21-30
Continua la riflessione sugli esordi del ministero pubblico di Gesù, esordi non proprio felici, come già abbiamo avuto modo di vedere domenica scorsa. La gente che lo ascoltava in sinagoga, cambiò progressivamente atteggiamento, man mano che il figlio di Giuseppe parlava: dalla meraviglia ammirata, ...
(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 31 Gennaio 2016)
Commento su Luca 4,21-30
Questa pagina evangelica è strettamente congiunta con quella ascoltata e meditata domenica scorsa.
Il comportamento dei nazaretani, prima stupiti, poi stizziti ed infine minacciosi reagisce alle parole di Gesù pronunciate nella sinagoga e successivamente alle menzioni profetiche evocate in rif ...

(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 31 Gennaio 2016)

Gesù sta iniziando la sua missione pubblica proprio dalla città in cui ha vissuto normalmente, lavorando e pregando da buon ebreo praticante. E qui si verifica uno scontro; Gesù infatti, proprio a Nazareth, dopo aver letto un passo di Isaia, fa capire che: Oggi, in me, si realizzano tutte le vost ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 31 Gennaio 2016)
Il figlio di Giuseppe è una delusione
Una delle cose che mi piacerebbe molto conoscere in Cielo, (di certo lassù non ci si annoierà, mi basta considerare quel pullulare di desideri che ho già qui in terra per intuirlo...) è rivedere dal vivo la storia di Gesù: penso proprio che glielo chiederò al Signore questo regalo, sarei tanto curio ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 03 Febbraio 2019)
Cacciamolo fuori e buttiamolo giù
Il brano che leggiamo oggi nella liturgia della parola è la seconda parte del vangelo di domenica scorsa. Inizia precisamente dal versetto con cui si concludeva quello. Dunque si tratta del centro del testo. Guardiamo le reazioni dei concittadini di Gesù a queste sue semplici ma sorprendenti parole ...
(continua)
Vito Calella     (Omelia del 03 Febbraio 2019)
Le sfide dell'evangelizzazione
L'evangelizzazione richiede tanta carità, ha bisogno di quelle caratteristiche dell'amore gratuito di Dio che abbiamo ascoltato nella prima lettera di San Paolo ai Corinzi e custodiamo nel cuore. San Paolo fu un grande evangelizzatore, fedele discepolo del Cristo. Nemmeno per lui fu facile annunciar ...
(continua)
don Mario Simula     (Omelia del 03 Febbraio 2019)
Un Amore nelle mie mani da mendicante
Amare è scomodo. Annunciare l'amore è scomodo. Vivere l'amore è scomodissimo.
Dio ha scelto ciascuno di noi, come ha fatto con il profeta Geremia, prima che venissimo formati nel grembo di nostra madre. La prima e più amabile scintilla d'amore, scaturisce dal cuo ...

(continua)
Luca Rubin     (Omelia del 03 Febbraio 2019)
Passando in mezzo a loro, si mise in cammino
Gesù cominciò a dire nella sinagoga: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato». Oggi è il giorno che più ti fa paura. Spesso succede che ti chiudi nel rifugio di Ieri, a guardare album di foto ingiallite, a leccarti ferite, se non anche a inveire contro questa o qu ...
(continua)
don Lucio D'Abbraccio     (Omelia del 03 Febbraio 2019)
Nessun profeta è bene accetto nella sua patria
La testimonianza di Geremia - profeta vissuto nel 7° secolo avanti Cristo - sulla propria vocazione è un bellissimo incoraggiamento per ogni credente. Tante volte, anche da adulti nella vita e nella fede, ci interroghiamo su ciò a cui il Signore ci chiama nelle diverse situazioni. La risposta non è ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Marzo 2012)
Commento su Luca 4,24-30
Quanto ha ragione il Signore! Nessun profeta è bene accetto in patria ed elenca i casi in cui, nella storia di Israele, un profeta davvero non è stato accolto. E ancora oggi accade così: crediamo di conoscere le persone, siamo colpiti dalle loro parole ma ne smorziamo la forza perché le giudichiamo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Marzo 2013)
Commento su Lc 4,24-30
Quanto è brutto sentirsi dire la verità, soprattutto quando è scomoda e ci inchioda alle nostre incoerenze! Gesù è rifiutato dai suoi concittadini e, invece di fare l'offeso, ancora cerca di convincere, di convertire, di spiegare, citando episodi che l'uditorio conosceva bene. La realtà è che, nella ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24 Marzo 2014)

Lo sappiamo bene, è diventato proverbiale: è difficile essere profeti in patria. E Gesù cita due casi che tutti conoscevano, quello del generale lebbroso siriano Naaman, guarito dal profeta Eliseo e della vedova di Sarepta in Sidone che ospitò il profeta Elia. E subito pensiamo, a ragione, a quanta ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Marzo 2015)

Gesù si mette in cammino passando in mezzo a loro. Non ha paura della reazione irritata dei suoi concittadini. Ha detto la verità: molto spesso non siamo capaci di guardare con occhi nuovi chi ci sta intorno, chi pensiamo di conoscere. Ma questa verità è insopportabile anche se suffragata da esempi ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29 Febbraio 2016)
Commento su Lc 4,25
"In verità io vi dico: C'erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei messi e ci fu una grande carestia in tutto il paese, ma a nessuna di esse fu mandato Elia se non a una vedova da Sarepta di Sidone"
Lc 4,25

Come vivere questa Par ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Marzo 2012)
Nessun profeta è bene accetto nella sua patria

Gesù è nella Sinagoga di Nazaret. Rivela il compimento della profezia di Isaia sul Messia del Signore. Gli uditori non credono. Gesù proprio questo attesta ad essi. Il segno della verità di un profeta è dato proprio dalla non fede di quelli della sua patria e cita il caso di Elia: ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Marzo 2013)
Tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno

Quanto è difficile cambiare i pensieri. Eppure tutta la storia di Israele è stupendo strumento perché questo avvenga. Forse che il grande re Davide non era prima persona umile, tanto umile da non essere neanche convocato dal padre per presentarsi all'offerta del sacrificio che Sam ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Marzo 2014)
Tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno
Per il vero profeta non c'è spazio nel cuore dell'uomo superbo, ostinato, chiuso ermeticamente nei suoi pensieri, elevati a principio unico di comprensione della storia che Dio pone dinanzi ai suoi occhi. Il vero profeta è per il peccato vero fumo negli occhi. Gli reca un fastidio immenso. È il fast ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Marzo 2015)
Nessun profeta è bene accetto nella sua patria
Profeta rifiutato, combattuto, osteggiato è Geremia. Il suo spirito soffre il rifiuto da parte del popolo. La sua anima sente l'ostilità. Lui vive un tormento perenne. Vorrebbe non parlare, non profetizzare, non vivere la sua missione. Essa crea scompiglio alla sua vita. Turba la sua pace. Provoca s ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Febbraio 2016)
Tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno
Le antiche profezie annunziavano come inviato da parte del Signore per la salvezza del suo popolo, sia un profeta pari a Mosè, sia un sacerdote alla maniera di Melchisedek e sia un Re. Noi sappiamo che nella Persona di Gesù questi tre ministeri sono un solo ministero. Lui è il re profeta e sacerdote ...
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Riccardo Ripoli     (Omelia del 04 Marzo 2013)
Lo cacciarono fuori della città
A volte è difficile capire quale sia la cosa giusta da fare. Se si è sinceri con una persona si rischia di attirare il litigio, se si blandisce si è falsi. Le persone sono contente quando diciamo ciò che fa loro piacere ed in pochi hanno il coraggio di confrontarsi seriamente ed in maniera costrutti ...
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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04 Marzo 2013)
Commento su Luca 4,27
C'erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro. Lc 4,27
Come vivere questa Parola?
Gesù ha appena detto che nessuno è profeta nella propria patria, affermando che la sua è presenza profetica, anz ...

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Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Settembre 2012)
Commento su Luca 4,31-37
Che parola è mai questa? Una parola che libera dagli spiriti impuri, che allontana il demone della schizofrenia religiosa di chi "sa" la fede senza viverla, che restituisce dignità alle persone. Che parola è mai questa? Se solo avessimo il coraggio di ascoltarla e meditarla con la fede ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Settembre 2013)
Commento su Lc 4,31-37
È nella sinagoga a pregare, l'indemoniato: veste come tutti, si comporta come tutti, è un buon fedele, all'apparenza. Ma la visione di Gesù lo scatena e manifesta tutta la rabbia che porta nel cuore: insulta Gesù, sa bene che egli è il Santo di Dio, non c'entra nulla con lui, è venuto per rovinargli ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Settembre 2014)

Di nuovo una sinagoga, di nuovo un insegnamento. Ma l'esito, questa volta, è radicalmente diverso. La folla è stupita dell'insegnamento di Gesù, certo, ma questa volta in maniera positiva. Non si ferma davanti al fatto che a parlare non sia un rabbino famoso venuto dalla capitale ma un falegname di ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 01 Settembre 2015)

Oggi si parla poco e male del demonio, soprattutto nei nostri ambienti, come se fosse una specie di drammatico eroe romantico così simile alle rappresentazioni cinematografiche che tentano di descriverlo. Non è una caricatura, il Maligno, esiste ed agisce, con astuzia e capacità: confonde il bene co ...
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Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 03 Settembre 2013)
Taci, esci!
È l'intimazione di Gesù al demonio che si nasconde nell'uomo della sinagoga di Cafàrnao. In queste poche battute si nasconde la lotta grande tra Gesù e il demonio; tra il Bene e il male; tra il piano divino di salvezza e l'aspettativa umana legata solo a favori terreni. Gesù si confronta con il demo ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Settembre 2012)
E la sua fama si diffondeva in ogni luogo della regione circostante

La vera fama di un uomo è la sua vicinanza con Dio. Più uno si avvicina a Dio e più grande sarà il suo nome sulla terra. La fama di Gesù è grandissima, supera ogni altro nome, a motivo della sua totale obbedienza al suo Dio e Signore. Così il Salmo. Chi teme il Signore farà ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Settembre 2014)
La sua parola aveva autorità
Uomini e spiriti immondi vedono la differenza che vi è tra Cristo Gesù e ogni altro uomo. Per i diavoli è una differenza di immediata obbedienza. Lui impone il silenzio ed essi devono tacere. Comanda loro di abbandonare un uomo ed essi devono farlo all'istante. Essi sanno che devono sottomettersi ad ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Settembre 2015)
Basta! Che vuoi da noi, Gesù Nazareno?
Satana sa chi è Gesù. È il Santo di Dio mandato dal Padre per rovinare il suo regno di tenebre, idolatria, empietà, immoralità, stoltezza, insipienza, ogni sorta di male. Il suo grido: "Basta!", rivolto a Cristo Gesù è una vera sfida. Basta sfidarci. Basta rovinarci. Basta combatterci. Basta lottare ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Agosto 2016)
Basta! Che vuoi da noi, Gesù Nazareno?
Se leggiamo con attenzione, nel Vangelo secondo Luca, Gesù inizia la sua missione, prima ingaggiando nel deserto una dura lotta contro il diavolo tentatore, che vuole la sua rovina spirituale. Satana non tollera che un solo uomo viva di Parola del Signore, compia la sua volontà, resti ancorato nella ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Settembre 2017)
Che vuoi da noi, Gesù Nazareno?
Nel Vangelo secondo Matteo, dopo aver rivelato di essere potente nelle parole, Gesù si rivela potente in opere, iniziando il suo cammino tra gli uomini prima guarendo un lebbroso e poi un pagano. Sono due categorie messe ai margini. Il lebbroso è ai margini della comunità dei figli di Israele fisica ...
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Riccardo Ripoli     (Omelia del 04 Settembre 2012)
Taci, esci da costui!
Sicuramente vi sarà capitato di parlare con qualcuno che si stava comportando male dicendogli di non sprecare la propria vita, di cambiare strada, di abbandonare il male e scegliere il bene. Almeno una di queste volte forse siete stati ascoltati e, seguendo i vostri consigli, ha cominciato a cammina ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Settembre 2012)
Commento su Luca 4,38-44
Siamo guariti per servire, come la suocera di Pietro. Incontrare Dio ci guarisce nel profondo, a volte anche nel corpo. Ma sappiamo bene che la salute è importante, ma non sufficiente: ci sono persone sanissime insoddisfatte e depresse ed altre, malate, capaci di stupirci per la loro serenità e la l ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Settembre 2013)
Commento su Lc 4,38-44
Non è più la sinagoga il luogo dell'incontro con Dio, ma la casa. E nella casa in cui Dio sceglie di abitare avviene il primo miracolo: la suocera di Pietro è guarita per servire. La comunità dei cristiani è guarita per servire i fratelli che premono alla soglia. È la soglia il luogo dell'evangelizz ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Settembre 2014)

Non è più la sinagoga il luogo della predicazione e dell'annuncio, ma la casa. La casa abitata da chi, guarito, si mette a servire. Non è più la sinagoga il luogo della predicazione e dell'annuncio, ma la soglia, la piazza. Luogo abitato da un'umanità ferita e dolente che chiede compassione e guarig ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Settembre 2015)

La suocera di Pietro è l'immagine della nuova comunità che non si raduna nella sinagoga, frequentata anche da indemoniati, da persone, cioè, che fingono senza essere davvero credenti, ma in casa. La casa e il cortile sono la nuova dimensione della fede e anche noi, come la suocera, siamo guariti per ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Settembre 2012)
Per questo sono stato mandato

La missione di Gesù non è per pochi uomini appartenenti ad un solo popolo, o nazione. La sua è vera missione universale. Le antiche profezia annunziano che Lui deve portare la luce della verità e della giustizia fino alle isole più remote. Ogni uomo dovrà conoscere la salvezza di ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Settembre 2013)
E andava predicando nelle sinagoghe della Giudea

Vi è una grande differenza tra Gesù e Mosè. Quest'ultimo sul monte, presso Dio si recò solo due volte. Quando dovette ricevere le tavole della Legge. Gesù invece quasi ogni notte si reca presso il Padre suo, si mette in preghiera, consegna a Lui la sua vita, perché sia il Padre a ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Settembre 2014)
Comandò alla febbre e la febbre la lasciò
Dio, il Creatore dell'uomo, si china su una sua creatura. Questo gesto esprime vicinanza, solidarietà, grande comunione. Quello di Gesù non è però una misericordia vana, sterile, vuota. Lui si china per prendere su di sé il male della sua creatura. Lo assume per toglierlo, per liberare, per dare una ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31 Agosto 2016)
Per questo sono stato mandato
Gesù è perennemente tentato a dare alla sua missione compimenti differenti da quelli stabiliti dal Padre suo. Se è stato tentato Cristo, sarà tentato ogni altro suo discepolo, ministro e amministratore dei suoi misteri di grazia e verità. La Chiesa tutta è sempre a rischio di tentazione. Oggi sono l ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Settembre 2017)
È necessario che io annunci la buona notizia
Il figlio minore lascia la casa paterna, se ne va in un paese lontano, si sprofonda nel baratro della miseria spirituale e materiale. Se il padre gli avesse mandato ogni giorno, con uno dei suoi servi, qualcosa di cui sfamarsi, il figlio sarebbe rimasto per sempre in quella terra di desolazione. Inv ...
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Riccardo Ripoli     (Omelia del 05 Settembre 2012)
La donna cominciò a servirli
L'Amore per qualcuno, la riconoscenza, la gioia sono sentimenti che non ti fanno perdere nemmeno un minuto. Mi ritrovo spesso alla sera a dover andare a letto perché stremato, ma vado sempre controvoglia perché mi metto a letto con il pensiero delle mille cose da fare ed elaborare, con gli embrioni ...
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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04 Settembre 2013)
Commento su Luca 4,40
Gesù, imponendo su ciascuno le mani, li guariva. Da molti uscivano anche demoni. Lc 4,40
Come vivere questa Parola?
Chiedo ci concentrare l'attenzione del cuore su questo gesto così famigliare al Signore: quello di imporre le mani su ogni singola persona che gli veniv ...

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don Raffaello Ciccone     (Omelia del 04 Gennaio 2015)
Commento su Sir 24,1-12; Rm 8,3b-9a; Lc 4,14-22
Siracide 24,1-12
Dopo avere, per secoli, accolto la Parola del Signore ed averla letta, analizzata, confrontata, imparata a memoria nei tempi drammatici e gloriosi del popolo d'Israele, si è sviluppata con stupore e meraviglia la scoperta della bellezza e della profondità della Sapienza. ...

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don Raffaello Ciccone     (Omelia del 05 Gennaio 2014)
Commento su Siracide 24,1-12; Romani. 8, 3b-9a; Luca 4,14-22
Siracide 24,1-12
Il popolo d'Israele ha una profonda coscienza di essere stato privilegiato da Dio poiché gli è stato consegnata la Sapienza che è la stessa del suo Signore. Essa è preesistente al mondo, anzi accompagna il Signore nell'architettare la terra nella sua bellezza. I vv3-6 ri ...

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