Omelie riferite al libro: Vangelo secondo Luca, capitolo 24

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 12 Maggio 2013)
Commento su Atti 1,1-11; Salmo 46(47); Ebrei 9,24-28;10,19-23; Luca 24, 46-53
«Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio(Lc 24,50-53).
Un atto di ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Commento su At 1,1-11; Sal 46; Eb 9,24-28;10,19-23; Lc 24,46-53
La liturgia della scorsa domenica ci ha presentato la vita della prima comunità cristiana. Gesù promette loro la sua pace, ma non come la intende il mondo; piuttosto promette lo Spirito Santo, il Paraclito che ha il compito di comunicare la verità di Dio nella sua interezza, presentando la figura de ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Video Commento a Lc 24,46-53

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(continua)

mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 12 Maggio 2013)
Commento su Atti 1,1-11; Salmo 46; Ebrei 9,24-28;10,19-23; Luca 24,46-53
Introduzione
La morte di Gesù ha costituito uno scandalo per i suoi discepoli, perché essi si erano plasmati un Cristo senza croce. Ma Gesù di Nazaret è il Messia; e non esiste altro Messia che il crocifisso e il glorificato. È attraverso la catechesi del Signore, risuscitato, che i disc ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 05 Giugno 2011)
Traccia di comprensione per At 1,9a.12-14; 2Cor 4,1-6; Lc 24,13-35
Lettura degli Atti degli Apostoli. 1, 9a. 12-14 Il luogo dell'Ascensione è collocato sul monte degli ulivi: da qui è iniziata la passione, qui, con l'ascesa al cielo, è iniziato il trionfo totale di Gesù, vincitore del peccato e della morte. L'indicazione del cammino di un sabato ci ricorda ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 01 Giugno 2014)
Commento su At 1,9a.12-14; 2Cor 4,1-6; Lc 24,13-35
Atti 1, 9a. 12-14
Il testo che leggiamo segna una parentesi tra l'Ascensione e la Pentecoste. E' il tempo d'attesa che la piccola comunità di Gesù deve vivere con molta fiducia e chiarezza.
Tutti si sentono carichi di ricordi, dello stupore della risurrezione e, quindi, sorpresi e ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 23 Ottobre 2011)
Commento su Atti 10, 34-48a;Prima Corinzi 1, 17b-24; Luca 24, 44-49a
Lettura degli Atti degli Apostoli 10, 34-48a
Gli Atti degli Apostoli ci ricordano la conversione di Cornelio, un centurione che coltiva profondo rispetto per la religione d'Israele, a somiglianza dell'altro centurione di Cafarnao, ricordato da Luca (Lc7,1-10). Pregare, elargire elemosine ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 26 Ottobre 2014)
Commento su At 10,34-48a; 1Cor 1,17b-24; Lc 24,44-49a
Atti 10,34-48
Stiamo leggendo, negli Atti degli Apostoli, il quinto intervento su otto, pronunciato da Pietro a Cesarea in casa di Cornelio, un centurione che coltiva profondo rispetto per la religione d'Israele, a somiglianza dell'altro centurione di Cafarnao, ricordato da Luca (Lc7,1-1 ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 08 Aprile 2012)
Commento su Atti 10,34a.37-43; Salmo 117; Colonnesi 3,1-4 opp Prima Corinzi 5, 6b-8; Giovanni 20, 1-9 opp Marco 16,1-8 (Luca 24,13-35)
E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nella regione dei Giudei e in Gerusalemme. Essi lo uccisero appendendolo a una croce, ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e volle che si manifestasse, non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio, a noi che abbiamo mangiato e b ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Il cambiamento possibile
Il primo discorso di Pietro dopo la Pentecoste afferma la nostra responsabilità collettiva per la morte di Gesù. Fu crocifisso dai suoi contemporanei, ma ancora oggi siamo complici delle stesse dinamiche che condussero alla sua condanna. Nella celebre leggenda del grande inquisitore de I fratelli Ka ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Commento su At 2,14.22-33; Sal 15; 1Pt 1,17-21; Lc 24,13-35
La liturgia di questa domenica ci propone una serie di letture nelle quali Gesù Cristo, morto e risorto, è posto al centro della vita delle prime comunità e che Pietro ci indica come modello da seguire (prima e seconda lettura). Ma il nemico più insidioso, che si annida in noi, è l'incapacità di ved ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Per aprire gli occhi
Il testo dell'omelia si trova in Luigi Gioia, "Mi guida la tua mano. Omelie sui vangeli domenicali. Anno A", ed. Dehoniane. Clicca qui ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Per aprire gli occhi
I viandanti di cui parla il vangelo di oggi siamo noi. Il cammino che percorriamo è quello della nostra vita. Come i due discepoli, anche noi abbiamo smarrito la meta come appare dall'indicazione geografica menzionata in questa pericope. Nella mente dell'uomo biblico il senso della vita, la direzion ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 04 Maggio 2014)
Commento su At 2,14.22-33;Sal 15; 1Pt 1,17-21;Lc 24,13-35
Domenica scorsa, seconda domenica di Pasqua, la liturgia ci ricordava la grandezza della vita delle prime comunità cristiane. Attraverso la condivisione di tutto e nel pregare insieme frequentando il tempio avevano nel cuore la vera letizia. Pietro ci ricordava come, con l'accettazione serena, le di ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Commento su At 3,13-15.17-19; 1Gv 2,1-5; Lc 24,35-48
La liturgia di domenica scorsa Attraverso l'episodio Dell'incredulità di Tommaso ci ha fatto meditare come l'uomo crede solo quando ha delle certezze, ma credere significa avere fiducia nel mistero del Cristo risorto e attraverso lui credere senza vedere. Questo infatti ci dice la beatitudine: "Beat ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Commento su At 3,13-15.17-19; Sal 4; 1Gv 2,1-5; Lc 24,35-48
Questa domenica potremmo definirla la domenica dei ?testimoni? del Testimone, poiché è la parola chiave delle letture: ?...ma Dio lo ha risuscitato dai morti e di questo noi ne siamo testimoni? (1° lettura), ?Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 22 Aprile 2012)
Commento su Atti 3,13-15.17-19; Salmo 4; Prima Giovanni 2,1-5; Luca 24,35-48
Signore, so che potrà apparire strana, addirittura un poco autoreferenziale, l'idea di mettere a disposizione di un pubblico vasto - ma che so comunque composto di amici - la preghiera che ti rivolgo, ma tu solo sai quanto essa sgorghi sincera dal più profondo del cuore, nel quale la tua presenza no ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 27 Marzo 2016)
Video Commento a Gv 20, 1 - 9

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(continua)

padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Sulla Tua Parola - Lc 24,35-48

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Marzo 2016)
Video commento a Lc 24,1-12

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(continua)

don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 30 Marzo 2013)
I morti? No grazie :-)
Perché cercare tra i morti Colui che è vivo? Sembra scontata come domanda...ovvia. Ma è una domanda che oggi non è più poi così scontata. Io non vado certo al cimitero per cercare una persona che potrei incontrare per strada, al mercato o a casa sua. Oggi, se siete qui, è perché cercate una persona ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 27 Marzo 2016)
Video commento a Lc 24,1-12

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 30 Marzo 2013)
Commento su Lc 24,1-12
Un'altra notte ci attende. La più lunga fra le notti. Dopo quella in cui abbiamo assistito, scossi e impotenti, alla lotta interiore di Gesù e alla sua terribile scelta di donarsi per la salvezza dell'umanità, stiamo per celebrare la madre di tutte le veglie, la notte in cui la morte non è riuscita ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 27 Marzo 2016)
Commento su Lc 24,1-12
Collocazione del brano
Nel capitolo 24 troviamo il Trittico delle apparizioni. In questo brano troviamo la prima. Le tradizioni a cui si rifanno i racconti di apparizione sono due: la prima le colloca in Galilea (Mc/Mt e Gv 21), la seconda a Gerusalemme (Lc e Gv). Luca sceglie Ge ...

(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 08 Aprile 2012)

Questa sera voglio fare una scommessa: scommetto che Gesù è stato risuscitato dal Padre, perché gli voleva molto bene e non riesco a credere che lo ha lasciato nella tomba molto a lungo. Chi ama e ha la capacità di dare la vita, non può non farlo. Ma io mi domando: "Sono veramente contento di ciò ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 27 Marzo 2016)

Domenica mattina presto, appena la legge consentiva di poter camminare, (il sabato non si poteva) le donne vanno al sepolcro per profumare Gesù. E' un trucco per vederlo ancora una volta, un gesto di affetto.
Trovano la porta, una grossa pietra rotonda, aperta e la tomba vuota. Non è stata aper ...

(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 04 Aprile 2010)
Video commento su Lc 24,1-12

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 27 Marzo 2016)
GESÙ È RISORTO E NOI CON LUI: ALLELUIA!
Mi preme anzitutto porgere a tutti un grande augurio per questa divina e sublime Festa, che riguarda tutti noi ed è la vera sorgente della speranza e della felicità: la SANTA PASQUA. La Gioia che Gesù ci dona raggiunga tutti e dia alla vostra vita il ?vero respiro' del cuore, che sgorga proprio da ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 27 Marzo 2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 24,1-12

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(continua)

don Lello Ponticelli     (Omelia del 27 Marzo 2016)
Prediche senza Pulpito - Commento al Vangelo

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(continua)

padre Lino Pedron     (Omelia del 30 Marzo 2013)

L'uomo pensa che la morte ponga fine a ogni speranza. La risurrezione, di conseguenza, non può che suscitare incredulità o ilarità (At 17,32; 26,24). Ai sadducei, che non la ritenevano possibile, Gesù aveva detto: "Non siete voi forse in errore, dal momento che non conoscete le Scritture né la poten ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 27 Marzo 2016)
La luce e la libertà
E' finita l'agonia e l'attesa è diventata presenza. Come direbbe il profeta Isaia, "il popolo che camminava nelle tenebre, vide una grande luce. su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse. Hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la letizia.", il fulgore di questa luce si è propaga ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 26 Marzo 2016)
Commento su Lc 24,1-12
In una sola parola il cuore del cristianesimo, la prima formula di fede: eghèrthe, "è risorto". Questo è il minuscolo "seme" di tutta l'incredibile fioritura che avrebbe bonificato i secoli futuri. Gesù Cristo, crocifisso e risorto, è l'unica risposta adeguata che contiene anche il seme della ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 27 Marzo 2016)
L'Amore è più forte della morte
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(continua)

don Maurizio Prandi     (Omelia del 27 Marzo 2016)
Accendere il desiderio del cielo
E' davvero ricca la celebrazione di questa notte, ricca di segni, di parole, di simboli: il fuoco, la luce, l'acqua sono un richiamo al cammino fatto in questi quaranta giorni certamente, ma ci dicono anche che la Pasqua di Gesù è una celebrazione inserita nell'esistenza degli uomini e siamo chiamat ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 27 Marzo 2016)
I sentimenti della fede
Clicca qui per la vignetta della settimana. Tristezza, paura, rabbia e gioia... Questi sentimenti appaiono tutti nel racconto che fa Luca delle prime ore del giorno della Resurrezione di Gesù. Sembra quasi di trovarci in una ve ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 27 Marzo 2016)
Video commento su Lc 24,1-12

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(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 30 Marzo 2013)
Ostinarsi a credere nella Vita
Quante volte, nella vita, abbiamo provato a risorgere da situazioni difficili, spesso senza riuscirci. Chissà, magari un giorno abbiamo sperimentato il buio della depressione, di quel "male di vivere" che ti corrode dentro e chi ti fa vedere e sentire tutto pesante, impossibile da portare avanti, qu ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Marzo 2013)
Perché cercate tra i morti colui che è vivo?

Le parole dell'Angelo alle donne: "Perché cercate tra i morti colui che è vivo?", sono parole di una verità eterna, che mai passeranno. È questa la verità che i profeti sempre hanno insegnato ad un popolo che cercava il Signore là dove lo aveva lasciato ieri, mentre Lui è s ...
(continua)

mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 31 Marzo 2013)
Egli ha vinto la morte
Alleluia, la pietra scartata è divenuta la pietra d'angolo. Alleluia, lo Sconfitto di ieri è il Vittorioso di oggi. Alleluia, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, il Crocifisso Risorto. Alleluia, Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato! Alleluia, l'Agnello ha redento il suo gregge, l'Innocen ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 30 Marzo 2013)
Trovarono la pietra rotolata via dal sepolcro
Quando mi cerco di immaginare questa pietra, penso ad un grosso macigno che solo con la forza può essere scalzato dal posto dove è stato messo. Lo immagino come il nostro peccato, pesante fardello che ci opprime, un peccato accettato da noi per chiudere dentro il nostro cuore il dolore, la sofferen ...
(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 27 Marzo 2016)
La parabola della Parola nella Veglia Pasquale
Introduzione
Nella liturgia della Parola della Veglia pasquale si delinea la storia della salvezza, focalizzando diversi significativi interventi di Dio nella vita del popolo ebraico e nella vicenda personale di alcuni personaggi: Abramo, Mosè, Isaia, Paolo, Pietro e le donne. Le varie l ...

(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 27 Marzo 2016)
Commento su Luca 24,1-12
Dalla descrizione complessiva dei vangeli canonici possiamo affermare che le donne (una, due o tre a seconda della narrazione) trovano una "tomba vuota, ma ordinata". Il sepolcro dove era stato deposto Gesù è spogliato del corpo del Signore. Le donne erano andate per onorare quel corpo con gli ungue ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Maggio 2014)
Video commento a Lc 24,13-35

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Video commento a Lc 24,13-35

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 04 Maggio 2014)
In Gesù ritroviamo la speranza e il senso della vita
Sottolineiamo alcuni elementi del testo evangelico che riporta l'esperienza dei discepoli di Emmaus. Due dei discepoli erano in cammino... La fede non ci deve allontanare dalle strade in cui camminano gli uomini, come la gloria non relegò il Cristo risorto in un cielo inaccessibile. Appena us ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Aprile 2012)
Commento su Luca 24,13-35
Camminano sconsolati, i discepoli di Emmaus. Non si capacitano di quello che è accaduto, non sanno dove andare ora che la speranza è morta, ora che la loro fede si è drammaticamente spenta. Vagano, rinchiusi nel loro dolore, incapaci di accorgersi che quel Dio che piangono cammina accanto a loro. An ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 04 Maggio 2014)
L'eucarestia, il luogo della condivisione
Lunedì-Nell'eucarestia Lui viene per ascoltarci Il vangelo di oggi è un meraviglioso affresco di cos'era l'eucarestia per i primi cristiani. Nelle loro celebrazioni eucaristiche davvero loro incontravano il Risorto. Non lo incontravano come prima, quando Gesù lo avevano visto fisicamente, quando ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 04 Maggio 2014)
Video commento a Lc 24,13-35

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 04 Maggio 2014)
Video commento a Lc 24,13-35

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Maggio 2014)
Sciocchi
Sanno che Gesù è risorto: glielo hanno detto alcune discepole. Ma, si sa, sono donne, emotivamente instabili, facilmente suggestionabili. E la notizia dell'assenza del cadavere del Maestro è stata confermata da alcuni apostoli. Ma, si sa, loro sono stati talmente travolti dagli eventi che, probab ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Video commento a Lc 24,13-35

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Aprile 2013)
Commento su Lc 24,13-35
Sono tristi, i discepoli di Emmaus. Il loro ritorno a casa è cupo e pieno di pensieri negativi. Quel noi speravamo è l'affermazione più scoraggiante dell'intero vangelo. Significa non crederci più, ammettere un fallimento, un'illusione, una sconfitta. No, Gesù non è la speranza di Israele, è ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 04 Maggio 2014)
Due discepoli erano in cammino
"Essi narravano le cose accadute lungo il cammino e come si era rivelato a loro nello spezzare il pane". Questa frase che conclude il racconto dell'esperienza pasquale dei due discepoli di Emmaus (Lc.24,13-35), sintetizza in modo meraviglioso il senso dell'esistenza cristiana di ogni discepolo di Ge ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 05 Giugno 2011)
Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero
Con la pericope odierna (propria di Luca) ci troviamo di fronte ad una delle pagine più belle del terzo evangelista e di tutto il Nuovo Testamento, "un capolavoro", secondo Dupont, in cui la maestria narrativa di Luca si unisce all'insegnamento del predicatore. Essa ci consente di accedere alla deli ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 08 Maggio 2011)
Commento su Luca 24,13-35
Leggiamo
Contesto
La III domenica di Pasqua del ciclo A ci ripropone il testo di Lc 24,13-35, che abbiamo ascoltato anche nella messa vespertina del giorno di Pasqua, con l'apparizione del Risorto nella sera del primo giorno dopo il sabato, a due discepoli in ca ...

(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 04 Maggio 2014)
Commento su Lc 24,13-35
Collocazione del brano Questo episodio dei discepoli di Emmaus è un racconto di apparizione piuttosto anomalo, ci porta all'esperienza di Gesù risorto non più dei primi testimoni, ma delle generazioni successive. Apre l'era dei discepoli come Teofilo (colui al quale Luca dedica il suo Vange ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Deficenti
Ci vuole del tempo per convertirsi alla gioia del Nazareno, siamo onesti. Ci è più connaturale il pianto, la lamentazione, lo sconforto. Tutti abbiamo migliaia di ragioni per sentirci perseguitati, incompresi, a credito verso Dio e il mondo. Allora, certo, sentiamo una certa affinità con la croce. ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23 Aprile 2014)

Dicevamo di come la sofferenza può impedirci di incontrare il Signore risorto. Non solo Maria fa questa esperienza ma anche i discepoli di Emmaus. Anch'essi sono ripiegati sulla loro esperienza ma, in questo caso, il paradosso è che sono offesi dal fatto che questo straniero che si è unito a loro ne ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Aprile 2015)

Gesù risorto viene riconosciuto solo attraverso dei segni: i racconti delle apparizioni del risorto sono delle vere e proprie catechesi indirizzate alle nostre comunità. Come se gli evangelisti e i testimoni ci dicessero che da ora in avanti Gesù lo possiamo raggiungere solo attraverso dei segni, de ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 08 Maggio 2011)
Emmaus, la Parola e il Pane si fanno strada
Il Vangelo di Emmaus si snoda, come una grande li­turgia, in tre momenti: la liturgia della strada, della pa­rola e del pane. La liturgia della strada. Em­maus dista da Gerusalemme due ore di cammino, due ore trascorse a parlare di quel so­gno in cui avevano tanto spe­rato, un sogno naufragato nel ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 04 Maggio 2014)
Video commento su Lc 24,13-35

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 04 Maggio 2014)
Gesù non chiede, offre tutto di sé
La strada da Gerusalemme a Emmaus è metafora delle nostre vite, racconta sogni in cui avevamo tanto investito e che hanno fatto naufragio, bandiere ammainate alle prime delusioni. I due discepoli abbandonano la città di Dio per il loro villaggio, escono dalla grande storia e rientrano nella normalit ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Video commento su Lc 24,13-35

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(continua)

don Marco Pozza     (Omelia del 08 Maggio 2011)
Manuale d'amore 4, anzi O
Della storia di due falliti: uno più l'altro E' la mattina di Pasqua. Per una strada montuosa due uomini, di media età, vanno lesti volgendo le spalle a Gerusalemme, le cui alture scompaiono sempre più dietro le altre che si susseguono con ondulazioni di cime e valli continue. Parlano ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 08 Maggio 2011)
Lo riconobbero nello spezzare il pane
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(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Gesù, il compagno di viaggio che non riconosciamo
La strada di Emmaus racconta di cammini di delusione, di sogni in cui avevano tanto investito e che hanno fatto naufragio. E di Dio, che ci incontra non in chiesa, ma nei luoghi della vita, nei volti, nei piccoli gesti quotidiani. I due discepoli hanno lasciato Gerusalemme: tutto finito, si chiude, ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 04 Maggio 2014)
Resta con noi, Signore, si fa sera
La vicenda dei discepoli di Emmaus, che tutti conosciamo, accade nella giornata della domenica di Resurrezione. L'evento della passione e morte di Gesù aveva sconvolto tutti, a cominciare da chi l'aveva seguito, ma la Sua resurrezione era la Notizia stupenda, inattesa del giorno... come dovrebbe ess ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Sulla Tua Parola - Lc 24,13-35

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 30 Aprile 2017)
#StradeDorate - Commento su Luca 24,13-35

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(continua)

don Romeo Maggioni     (Omelia del 05 Giugno 2011)
Noi speravamo
Due discepoli se ne vanno disperati: "Noi speravamo che fosse lui a salvare..". E Gesù li rincorre per recuperarli alla fede e alla speranza. Riportandoli alla Comunità cristiana. Storia nostra, spesso tra dubbi di fede e delusioni di fronte a un Dio.. che sembra sempre così lontano quando ne senti ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 30 Aprile 2017)
La Parola - commento a Lc 24, 13-35
A cura di don Flavio Marchesini, direttore Ufficio Diocesano per la pastorale del matrimonio e della famiglia. Registrato nella chiesa parrocchiale di Bertesinella, Vicenza.

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Commento alle letture -III Domenica di Pasqua (Anno A)

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Commento alle letture con i ragazzi - III Domenica di Pasqua (Anno A)

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Credere, gioire e testimoniare
Credere, gioire e testimoniare. Sembrano queste le esortazioni che ci provengono dai brani evangelici di questa settimana, che presentano le varie apparizioni a terzi di Gesù che è risorto. In ciascuna di queste manifestazioni infatti gli interlocutori vengono scossi, provocati e invitati ad abbando ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 04 Maggio 2014)
Emmaus, il villaggio eucaristico
La liturgia di questa terza domenica di Pasqua è incentrata sul viaggio dei discepoli verso Emmaus, con Gesù, che solo più tardi, quando si siede a tavola e spezza il pane, come nell'ultima cena, lo riconoscono, mentre Lui scompare dai loro occhi. In questo racconto dettagliato del viaggio verso il ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Noi testimoni del Cristo Risorto
Non siamo stati tra gli apostoli che conobbero personalmente Gesù, né siamo stati tra gli apostoli che videro Gesù Risorto, compreso il dubbioso Tommaso; eppure anche noi siamo i testimoni di oggi del Cristo Risorto, perché crediamo sulla parola del Signore, senza averlo visto. L'essere testimoni ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23 Aprile 2014)
Commento su Lc 24,32
«Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?».
Lc 24,32
Come vivere questa Parola?
L'episodio dei due discepoli di Emmaus è uno dei brani più suggestivi e aderenti alla nostra realtà di persone ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04 Maggio 2014)
Commento su Lc 24, 15; 32
«Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo [...]. Ed essi dissero l'un l'altro: "Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08 Aprile 2015)
Commento su Lc 24,34-35
"Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l'avevano riconosciuto nello spezzare il p ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30 Marzo 2016)
Commento su Lc 24,13-35
«Nello stesso giorno della settimana, due discepoli di Gesù erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus, e conversavano di tutto quello che era accaduto. Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con loro. Ma ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Commento su Lc. 24,29
"Resta con noi perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto. Egli entrò per rimanere con loro".
Lc. 24,29

Come vivere questa Parola? Conosciutissima la pagina lucana che riferisce l'episodio dell'incontro di due discepoli della cittadina di Emmaus. Essi stavano tornando ...
(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19 Aprile 2017)
Commento su Lc 24, 13-35
«Ed ecco, in quello stesso giorno, due [dei discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Emmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava co ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 04 Maggio 2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Mons. Remo Bonola Introduzione. L'evento strepitoso di una Risurrezione, causa di salvezza dell'intera umanità, vanificato dall'incredulità, che si annida nella mente e nel cuore dell'uomo. 1. L'evento strepitoso di una Risurrezione, ch ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 30 Aprile 2017)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di padre Alvise Bellinato Nel Credo diciamo ogni Domenica: "Credo la Chiesa, una, santa cattolica e apostolica". La Chiesa è apostolica perché è appoggiata, come un edificio sulle colonne, sui Dodici apostoli. Per questo, sulle pareti delle ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 04 Maggio 2014)

Alla fine conta che il Signore resti con noi, come hanno chiesto i due di Emmaus, perché si fa sera e scende su noi il timore. In mezzo al dialogo concitato dei due, entra l'ospite inatteso, Gesù. Prima non lo si riconosce; dopo è lui che spiega e dice che siamo tardi a capire. Il loro è un r ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Commento su Luca 24,13-35
Continua l'annuncio dei frutti della risurrezione di Gesù: nasce la Chiesa, ci è stato annunciato domenica scorsa. Oggi i brani biblici della Messa completano: nasce l'uomo nuovo. San Pietro, nel discorso di Pentecoste narrato dagli Atti e nella sua prima lettera, presenta l'identità di color ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 04 Maggio 2014)

Come domenica scorsa incontriamo due discepoli di Gesù "scettici", dubbiosi nel credere alla Sua Risurrezione. Tommaso, uno dei dodici protagonista del Vangelo della scorsa domenica, chiede una prova concreta al Signore; mentre i due discepoli del Vangelo odierno, sono tristi e si allontanano da Ger ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 30 Aprile 2017)

Buon giorno ragazzi! Questa è la terza domenica di Pasqua ed il Vangelo di oggi ci presenta un episodio molto bello e facile da ricordare. Ma prima di entrare dentro questa storia, vi voglio domandare se vi è mai capitato di sentirvi un po' tristi, arrabbiati, delusi, scoraggiati... Quando ci cap ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Siamo stati redenti dal sangue prezioso di Cristo
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(continua)

don Maurizio Prandi     (Omelia del 30 Aprile 2017)
La perfezione di Dio
Una domanda suggeritaci durante un incontro ci sta guidando in questo tempo di Pasqua: come e dove posso riconoscere Gesù Risorto? Domenica scorsa ci siamo dati una prima risposta, forse sempre la solita ma è importante ricordarla: le ferite che Gesù mostra sono il segno distintivo del Risort ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 08 Maggio 2011)
Audio commento su Lc 24,13-35
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(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 04 Maggio 2014)
Audio commento alla liturgia
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don Giovanni Berti     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Cristiani senza fede?
Clicca qui per la vignetta della settimana. E' vero... i cristiani vanno sempre meno a messa la domenica. Come prete con qualche anno alle spalle di ministero, e ascoltando quello che dicono quelli più anziani, è facile constata ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 08 Maggio 2011)
Una fede che riflette - 2
"Si dice che la vita è un cammino, ma qualche volta occorre tornare sui propri passi", questo devono aver pensato i due discepoli intraprendere il viaggio di ritorno sulla via per Emmaus. Non sapevano che per chi ha già incontrato Gesù, la salvezza o come la chiamano loro la liberazione, è un dono ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Audio commento alla liturgia - Lc 24,13-35
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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 04 Maggio 2014)
Accanto ai due diretti a Emmaus
Oggi la liturgia fa risuonare la parola di Pietro, con un suo discorso (Atti 2,22-33) e un passo della sua prima lettera (1Pietro 1,17-21), nel quale tra l'altro scrive: "Non a prezzo di cose effimere, come argento e oro, foste liberati dalla vostra vuota condotta, ma con il sangue prezioso di Crist ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 30 Aprile 2017)
A Emmaus si riflette la nostra condizione
Nella terza domenica di Pasqua sentiamo anzitutto la parola di Pietro, con un suo discorso (Atti 2,22-28) e un passo della sua prima lettera (1Pietro 1,17-21), nella quale tra l'altro scrive: "Non a prezzo di cose effimere, come argento e oro, foste liberati dalla vostra vuota condotta, ma con il sa ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Video commento su Lc 24,13-35

...
(continua)

Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 05 Giugno 2011)
Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto
Il Vangelo di questo giorno ci rivela una verità sovente trascurata dalla nostra pastorale. Noi diciamo la Parola a tutti e a nessuno. Predichiamo al vento dal momento che poi non seguiamo i frutti del nostro annunzio e della nostra evangelizzazione. Facciamo un lavoro vano, inutile, addirittura sto ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Aprile 2012)
Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme

I "creatori" della vera fede nel cuore degli uomini lo sanno bene: la vera fede va sempre "ricreata". Mai si può vivere in tranquillità, pensando che una volta che essa è stata messa nei cuori, in essi vi rimanga per sempre. La vera fede cresce, decresce, si irrobust ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Aprile 2013)
Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele
La nostra relazione con Dio soffre di due grandi vizi. Vi può essere una fede senza verità, ma anche una verità senza fede. La fede senza verità si possiede quando ci si accosta a Cristo Gesù, ma anche ad ogni suo dono di grazia, ma senza la scienza della verità contenuta nel suo mistero. Questo viz ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Aprile 2014)
Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti!
La fede è vera se possiede forti e robuste radici affondate nel terreno della divina rivelazione, della solida tradizione, del Magistero, della sana dottrina, della più pura e vera teologia. Dio non parla solo oggi. Ha parlato ieri per oggi. Parla oggi per domani. Ma anche parla oggi per aiutarci a ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Maggio 2014)
Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo
Ogni uomo possiede dei particolari cliché attraverso i quali pensa di vedere Dio. Questi cliché sono filosofici, metafisici, logici, culturali, religiosi, mistici, ascetici, antropologici. Spesso sono cliché tradizionali, facenti parte di una cultura già collaudata, altre volte vengono continuamente ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 04 Maggio 2014)
Dolore, condivisione, amore, speranza
La gioia del tempo di Pasqua ci regala, quest'oggi, uno dei brani emotivamente più coinvolgenti di tutto il Vangelo. Ogni volta che leggo o ascolto questo brano, avverto come un crogiuolo di sentimenti che vanno dalla gioia alla disperazione, dalla tristezza alla speranza. Probabilmente, gli stessi ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Proprio a Emmaus!
Quando si riesce a venirne fuori da una situazione complessa, che è costata fatica e ha magari anche comportato sofferenza, dolore, rielaborazione del lutto a livello psicologico... l'unica cosa che si spera di ottenere è quella di dimenticare alla svelta, metterci una pietra sopra e ripartire. Amme ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Aprile 2015)
Solo tu sei forestiero a Gerusalemme!
La fede vera mai si può costruire su una falsa scienza della fede. La teologia è scienza della fede. Se essa si trasforma in falsa scienza, alimenterà sempre una falsa fede. Oggi la fede in molti, anche tra quelli che si dicono cattolici, è falsa perché alimentata, sorretta, mossa da false teologie, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 01 Giugno 2014)
Due di loro erano in cammino per un villaggio
La lieta novella si annunzia da discepolo a discepolo, da persona ricca di una nuova speranza a persona che ha perso la speranza, ma che ha nel cuore un anelito di vera salvezza. Quanto oggi Luca ci rivela non deve rimanere storia di Gesù, deve trasformarsi in storia di ogni suo missionario. Il mis ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 28 Maggio 2017)
Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro
Gesù risorto è il grande Maestro per la sua Chiesa di oggi, domani, sempre. La Chiesa vive di due missioni: una all'interno di sé, l'altra fuori di sé, ma sempre per accrescere la sua vita, il suo corpo. Se si lascia che ogni lucignolo dalla fiamma smorta lasci la comunità o che la canna spezzata si ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Marzo 2016)
Spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui
Quando il Signore decise di attuare il suo decreto eterno e di creare l'uomo sulla terra, prima preparò la casa dell'universo nella quale collocarlo. Fece per lui il cielo, la terra, le stelle, il sole, la luna, il firmamento, le acque, le piante, gli animali. Quando la casa era nella sua sublime pe ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo
È giusto chiedersi: perché gli occhi dei discepoli di Emmaus sono impediti a riconoscere Gesù? In cosa consiste questo impedimento? È impedimento che viene dal di fuori di essi o esso proviene dal loro cuore e dalla loro mente? Il testo della Vulgata dice che era come se i loro occhi fossero incolla ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Aprile 2018)
Partirono senza indugio
Gesù è il vero Maestro nel dialogo. Lui sa di quale parola servirsi per entrare in un cuore e installare in esso la sua verità. Il dialogo per lui però non consiste solo in parole, ma anche in gesti e segni sempre appropriati e dati al momento giusto. Lui sa anche quale domanda suscitare perché part ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 03 Aprile 2013)
Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino
Leggendo il Vangelo di oggi sui discepoli di Emmaus ho pensato di iniziare una nuova raccolta, una collezione di sorrisi. Se vi fate un giro tranquillo in città, senza fretta, potrete incontrare tantissime persone, vedere i loro volti e quello che vi apparirà sarà una chiusura totale da parte della ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 04 Maggio 2014)
Bugiardi e sbugiardati: una figura da discepoli
Si chiude tutto. Tutto finito: si torna a casa. Col passo lento e riluttante di chi s'è visto frantumare il sogno di una vita: da Gerusalemme - terra d'attesa, di trepidazione e di delusa aspettativa - verso Emmaus, il paese del daffare quotidiano, la terra da dov'erano partiti, la vecchia vita di m ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 30 Aprile 2017)
L'osteria dove ci si ubriaca col Pane
Il loro paese è quella strada: una strada battuta nell'ora dell'imbrunire. Una strada nella quale due viandanti sfiduciati spezzano tra loro un'ultima briciola di speranza: "Almeno incontrassimo qualcuno per strada". Coi loro volti da venerdì santo, stanno ancora celebrando la loro via-crucis, quell ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 04 Maggio 2014)
Forestiero incendiario
Erano in cammino Si dice che il camminare sia la parabola della vita. La vita, come il camminare, non è mai uguale a se stessa, rispetto alla storia ogni istante cambia il punto di vista e la sua prospettiva: è l'arricchente dinamica del provvisorio che sa cogliere in ogni momento la direzio ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Nello spezzare il pane
Resta con noi Bisogna arrivare in fondo alla storia, alla nostra storia, per capire "il prima". Non possiamo pensare di comprendere ogni cosa subito mentre accade piuttosto bisogna lasciarci condurre dalla storia che piano piano rivela se stessa. I due amici solo al termine della loro esperi ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 04 Aprile 2018)

Il brano dei due di Emmaus, attraverso una sapiente corrispondenza tra diverse parti del testo, è costruito in modo ?concentrico? così da dare particolare rilievo a una parte del racconto.
Troviamo infatti: A. Andata a Emmaus - B. Tristezza e incontro con Gesù - C. Dialogo - B. Riconoscimento d ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 08 Maggio 2011)
3 Domenica di Pasqua (Anno A)
SULLA STRADA VERSO EMMAUS - Andiamo, cammina, sta facendo buio - Sono stanca Cleopa, mi dolgono i piedi. E poi cos'hai da correre tanto? - Voglio tornare a casa e dimenticare tutto - Eh... dimenticare. Non dovevamo nemmeno iniziare... che cosa credevamo poi - Veramente sei stata tu ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 04 Maggio 2014)
Lo riconobbero nello spezzare il pane
I viandanti di cui parla il vangelo di oggi siamo noi. Il cammino che percorriamo è quello della nostra vita. Come i due discepoli, anche noi camminiamo senza sapere dove andiamo. L'indicazione geografica in questo vangelo è essenziale. Sappiamo che nella mente dell'uomo biblico il senso della vita ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 04 Maggio 2014)

Che cosa ci impedisce di riconoscere il Cristo che cammina accanto a noi? Non sono cause oggettive esterne, bensì soggettive interne. In altre parole, siamo noi, sono i nostri peccati, ma soprattutto le nostre convinzioni, i nostri preconcetti che ci impediscono di riconoscere il Signore, pel ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Commento su Luca 24,13-35
L'autore ispirato della prima lettura - per convenzione viene identificato con Pietro, principe degli apostoli e vicario di Cristo alla guida della prima comunità cristiana di Gerusalemme - traccia una sintesi mirabile della storia della salvezza, sottolineando che Cristo discende dal re Davide, e c ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 04 Maggio 2014)
Come in cielo, così in terra
Il cammino da Gerusalemme a Emmaus, in quel primo giorno della settimana, doveva essere sembrato estremamente lungo e pesante, a Clèopa e all'altro discepolo. Un percorso familiare, una strada in discesa, che lasciava le colline della Città santa e il sogno del monte Sion, per ritornare alla dura e ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Resta con noi, perché si fa sera!
A volte ci sono persone che chiedono perdono perché ?mi ricordo di Dio solo quando ho bisogno!'. Nel sacramento della riconciliazione, manifestano sinceramente il desiderio incompiuto di instaurare con Lui una relazione più duratura e completa, che raccolga tutti i moti del cuore, e non soltanto que ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 01 Giugno 2014)
Concordi, perseveranti e con Maria
Che confusione si respira a Gerusalemme tra quel gruppetto di discepoli di quell'uomo giustiziato come assassino. In pochi giorni è successo tutto il contrario di tutto. Quell'uomo che, dopo essere entrato a Gerusalemme sul dorso di un asino e osannato come un Re, ha cenato con i suoi amici, gli ha ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 28 Maggio 2017)
Commento su Luca 24,13-35
La Parola di Dio ci richiama con gli Atti degli apostoli al mistero dell'Ascensione che abbiamo celebrato, nel rito ambrosiano, giovedì. Con la solennità dell'Ascensione di Gesù al Cielo si conclude la vita terrena di Gesù che con il suo corpo, alla presenza degli apostoli, si unisce fisicamente al ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Commento su Atti 2,14.22-23; Luca 24,13-35
Tutte le letture di oggi sono molto ricche.
Il Vangelo ci riporta al giorno di Pasqua, quando due discepoli tornano a casa ormai rassegnati alla sconfitta, ma incontrano Gesù e ritornano con gioia a ritrovare gli amici e a riprendere il cammino con loro. Questo racconto ci dà la consapevolezza ...

(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 30 Aprile 2017)

Due discepoli si stanno allontanando da Gerusalemme; è come se, in preda alla tristezza, stessero tornando indietro, abbandonando la loro missione. Gli sono bastate poche ore per mettere in discussione Gesù, scartandolo in fretta. Ma ecco la sorpresa: Gesù li intercetta e si fa loro compagno di stra ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Davvero!
Vi è mai capitato di aver sognato ad occhi aperti e lavorato per tanto tempo a qualcosa cui avete dedicato tutto voi stessi con sacrificio e affetto, intravedendone poco a poco la graduale realizzazione, per poi assistere al crollo di tutto sotto il vostro sguardo? Se vi è successo, allora possiamo ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Noi siamo suo popolo e gregge del suo pascolo
I vangeli delle prime domeniche di Pasqua ci hanno raccontato l'incontro di Gesù risorto con Maria Maddalena e gli Undici discepoli. La liturgia, a partire da questa domenica (III di Pasqua, 30 aprile 2017), vuole aiutarci ad approfondire il significato di questo fatto servendosi di alcune im ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 28 Maggio 2017)
Spiegò le Scritture, spezzò il pane: allora lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista.
Giovedì scorso ricorreva la solennità dell'Ascensione del Signore e oggi celebriamo la "Domenica dopo l'Ascensione" . Cosa potevano fare i Suoi discepoli, dopo la Sua morte e resurrezione? Dopo che, ascendendo al cielo, era stato sottratto ai loro sguardi? Come dice il libro deg ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 28 Maggio 2017)
La stanza e la strada
Perdonate, leggendo brano degli Atti e brano del vangelo, brani che hanno come autore Luca, la mente mi andava a una stanza, a quella stanza, a cui fanno ritorno i due viandanti di Emmaus, dopo aver riconosciuto Gesù nella locanda allo spezzare del pane. La stanza, in cui erano soliti riunirsi, avev ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08 Maggio 2011)
Commento su Luca 24,21
Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele. Lc 24,21
Come vivere questa Parola?
È il radioso mattino di pasqua che ha visto la morte definitivamente sconfitta, eppure due amici di Gesù, due che lo avevano seguito affascinati dalla sua persona e dal ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11 Aprile 2012)
Commento su Luca 24,30-32
Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l'un l'altro: "Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22 Aprile 2012)
Commento su Luca 24,35-36
Essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l'avevano riconosciuto nello spezzare il pane. Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Lc 24,35-36
Come vivere questa Parola?
I due discepoli che sul ...

(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 22 Aprile 2012)
Testimoni di Cristo Risorto nelle varie situazioni di vita
La risurrezione di Gesù è il fondamento della vita cristiana: risorgendo dalla morte, Gesù dimostra la sua divinità. Di questo, noi cristiani, siamo e dobbiamo essere testimoni! Siamo sicuri di Gesù Risorto e vivente? Oppure tanto volte rimaniamo nel dubbio, come gli apostoli, di cui ci ha parlato i ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 22 Aprile 2012)
Video commmento Lc 24,35-48

...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Video commento a Lc 24,35-48

...
(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 19 Aprile 2015)
La nostra fede in Cristo Risorto e la nostra missione
Ci è dato di vivere il tempo pasquale nella fede e nella testimonianza della vita: "E' stato ucciso l'autore della vita, ma Dio l'ha risuscitato dai morti: noi ne siamo testimoni". L'incontro con il Risorto non è facile. Gli apostoli passano da un atteggiamento all'altro: stupiti, spaventati, tur ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Video commento a Lc 24,35-48

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 22 Aprile 2012)
Perché siete tristi?
Doveva davvero essere triste il cuore degli Apostoli, dopo la morte del Maestro. Avevano vissuto insieme, con quale animo è difficile immaginare. Avevano fatto un'esperienza unica con Gesù. Erano stati ammirati del suo parlare profetico, che prospettava una vita, il cui compimento era oltre questo p ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 22 Aprile 2012)
Commento su Luca 24,35-48
I due discepoli diretti a Emmaus tornano indietro, di corsa, Gerusalemme li aspetta, il loro cuore è in tumulto. I discepoli ascoltano il loro racconto stupiti. E mentre i discepoli parlano del risorto, Gesù appare e porta la pace.
Gesù appare sempre come un fantasma, siamo nel dominio d ...

(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 22 Aprile 2012)
Testimoni di chi o di che cosa?
Noi siamo i testimoni di che cosa? Se gli apostoli sono stati testimoni di Gesù, se lo hanno visto morire e risorgere, io mi chiedo, ma di chi sono testimone?

...
(continua)

don Marco Pedron     (Omelia del 22 Aprile 2012)
Le vie del Risorto
Questo vangelo è simile a quello di domenica scorsa dove c'erano due apparizioni, una con Tommaso e l'altra senza di lui. Prima di questo vangelo c'è l'episodio molto conosciuto dei due discepoli di Emmaus. I due discepoli raccontano la loro esperienza, gli apostoli che il Signore è apparso anche a ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Chi ama è perdonato
Chi ama è perdonato Lunedì - Nella tua vita Lui c'è! Quando noi pensiamo alla parola "apparizione", pensiamo a qualcosa di straordinario, ad un evento raro e per pochi eletti, a qualcosa di così incredibile che solamente alcuni eletti, santi e scelti possano sperimentare. Così pensiamo alle ap ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 22 Aprile 2012)
Troppo bello...
Gesù è risorto, veramente risorto, finalmente risorto! Inutile cercare fra i morti uno che è vivo, inutile celebrare un cadavere con rispetto e mestizia, come a volte facciamo durante le nostre celebrazioni. Gesù non è un cadavere rianimato, è davvero lui ma fatichiamo a riconoscerlo. Forse anche ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Aprile 2012)
Commento su Luca 24,35-48
I discepoli di Emmaus tornano, sconvolti, e raccontano agli altri discepoli la propria esperienza. Hanno sentito la necessità impellente di comunicare la notizia, di condividere, di far sapere. Non come le nostre fragili comunità che non comunicano, non condividono, non raccontano la straordinaria n ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 22 Aprile 2012)
Video commmento Lc 24,35-48

...
(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Video commento a Lc 24,35-48

...
(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Video commento a Lc 24,35-48

...
(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 22 Aprile 2012)
Video commmento Lc 24,35-48

...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Aprile 2013)
Commento su Lc 24,35-48
I discepoli di Emmaus parlano del risorto e il risorto appare! Quando annunciamo Gesù con convinzione, quanto raccontiamo di Lui a chi ci sta accanto il Signore viene! E porta la pace. Non la pace del mondo, non la pace fatta di armistizi, non la pace che è mesta rassegnazione, ma la pace che solo i ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Uno sguardo nuovo
Rientrano a Gerusalemme, i discepoli di Emmaus. Sono tornati di corsa, col cuore in tumulto. Ripercorrono la strada che, mestamente, hanno fatto all'inizio di quel triste giorno. Il cuore era appesantito, scosso, rattristato. Fino a quando quel viandante aveva attaccato bottone, togliendoli dalla ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Commento su Lc 24,35-48
Collocazione del brano
Questo brano segue immediatamente quello dei discepoli di Emmaus. Questi, dopo aver riconosciuto Gesù nello spezzare il pane, ritornano di corsa a Gerusalemme per raccontare agli apostoli l'accaduto. Qui vengono a sapere che Gesù è già apparso a Pietro. Segue dunq ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24 Aprile 2014)

Aprici, Signore, l'intelligenza alla comprensione della Scrittura. Solo così potremo rintracciare la tua presenza nelle pieghe della nostra vita, negli anfratti della nostra quotidianità. Solo la discreta presenza dello Spirito ci aiuta a riconoscere la presenza del Maestro e diventare suoi testimon ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Aprile 2015)

I discepoli di Emmaus tornano a Gerusalemme pieni di gioia e raccontano agli apostoli sbalorditi ciò che è loro capitato. E mentre raccontano ecco che Gesù risorto in persona appare. Anche a noi oggi succede così: quando con passione raccontiamo la nostra esperienza di Gesù risorto, egli appare nei ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 22 Aprile 2012)

Il vangelo di oggi ci parla di tre apparizioni; quella ai discepoli di Emmaus, poi quella a Simone da solo, e poi quella ai discepoli riuniti. Ciò che emerge da queste apparizioni è che i discepoli sono increduli e allo stesso tempo pieni di gioia. Normalmente sono il male e la sofferenza a renderci ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 22 Aprile 2012)
Video commento a Lc 24,35-48

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 22 Aprile 2012)
Quel tocco del Risorto che trasfigura
Non sono un fanta­sma! Mi colpisce il la­mento di Gesù, una tristezza nelle sue parole, ma ancor più il suo desiderio di essere toccato, stretto, ab­bracciato come un amico che torna: Toccatemi. E pronun­cia, per sciogliere le paure e i dubbi, i verbi più semplici e più familiari: Guardate, toc­cat ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Video commento su Lc 24,35-48

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Video commento su Lc 24,35-48

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 19 Aprile 2015)
È pace la prima parola pronunciata da Cristo Risorto
Lo conoscevano bene, dopo tre anni di strade, di olivi, di pesci, di villaggi, di occhi negli occhi, eppure non lo riconoscono. Gesù è lo stesso ed è diverso, è il medesimo ed è trasformato, è quello di prima ed è altro. Perché la Risurrezione non è semplicemente un ritornare alla vita di prima: è ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 22 Aprile 2012)
Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno
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(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno
Questo primo discorso di Pietro dopo la Pentecoste - che possiamo considerare la prima omelia della storia cristiana - è un passaggio nel quale siamo messi in maniera drammatica ed esplicita di fronte alla nostra responsabilità collettiva per la morte di Gesù. Certo, Pietro nel parlare si rivolge ai ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Testimoni del Risorto con lo stupore dei bambini
Non sappiamo dove sia Emmaus, quel nome è un simbolo di tutte le nostre strade, quando qualcosa sembra finire, e si torna a casa, con le macerie dei sogni. Due discepoli, una coppia, forse un uomo e una donna, marito e moglie, una famigliola, due come noi: «Lo riconobbero allo spezzare del pane», a ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Video commento a Lc 24, 35-48

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Sono proprio Io!
Quello che colpisce tutti, credo, è il pessimismo dilagante, che si nota nelle parole e sul volto di troppi, e vicino al pessimismo si respira tanta paura, di cui non si sa nemmeno spiegare le ragioni. Una paura che mette addosso tanta, ma tanta, insicurezza in quanto facciamo e viviamo. Pare che ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Video commento su Luca 24,35-48

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 19 Aprile 2015)
#StradeDorate - Commento su Luca 24,35-48

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 15 Aprile 2018)
#StradeDorate - Commento su Luca 24,35-48

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 19 Aprile 2015)
La Parola - commento a Lc 24,35-48

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 22 Aprile 2012)
Veramente il Signore è Risorto: è apparso.
Dopo la risurrezione, Gesù appare ai discepoli, comprese le donne. Apparirà poi a più di cinquecento persone prima di incontrare Paolo sulla via di Damasco, e questi, pentito del suo passato di persecutore della comunità cristiana, si paragonerà ad un aborto (1Cor 15, 8). Proprio l'esperienza di Pa ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 15 Aprile 2018)
La Parola - Commento al Vangelo di Luca (Lc 24,35-48)

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(continua)

Carla Sprinzeles     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Commento su Atti 3,13-15.17-19; Luca 24,35-48
Cerchiamo di mettere a fuoco cosa vuol dire per noi oggi che Gesù è risorto!
Noi stessi siamo la testimonianza vivente della sua risurrezione. Se ancora oggi, siamo capaci di gesti di benevolenza, di condivisione, di vittoria di ciò che è umano, rispetto a ciò che è disumano, vuol dire che è ve ...

(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Credere per provare a vivere
Nelle Scritture si parlava tantissimo di Gesù. Si era espressamente detto, anche se non esplicitamente e in modo velato, che egli avrebbe sofferto, che sarebbe stato riprovato, perseguitato e vilipeso e che tutto questo era necessario perché poi entrasse nella gloria. Ma perché i discepoli non aveva ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Commento su Luca 24,35-48

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(continua)

don Fabio Rosini     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Audio commento al Vangelo del 15 aprile 2018

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(continua)

don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Audio commento al vangelo della terza domenica di Pasqua (anno B - Lc 24,35-48)

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Le Scritture parlano di vita
Ancora una volta siamo immersi innanzitutto nell'atmosfera della prima Chiesa, che si contraddistingue nella sua missione, specialmente nella parola franca e coraggiosa di Pietro. Questi, animato dallo Spirito Santo annuncia tutta la verità agli astanti Giudei; la verità relativa innanzitutto all'at ...
(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Sono stanco morto e non ho voglia di tornare indietro....domani si vedrà!
Due persone, Cleopa e compagno (o compagna, o sorella, fratello, o madre o padre...chissà..., non c'è nome quindi può essere chiunque) sono di ritorno da Emmaus. Riassunto veloce: erano tornati a casa loro da Gerusalemme dopo la crocifissione, morte e sepoltura di Gesù. Ovviamente tristi e piangenti ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Convertiamoci e cambiamo vita
Il primo fondamentale messaggio che Gesù rivolge agli uomini del suo tempo è stato quello della conversione. Il suo ministero è iniziato con questo appello. La stessa cosa fanno gli apostoli dopo la risurrezione del Signore. E' l'apostolo Pietro, che nella sua funzione e missione di capo del collegi ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Gesù il catechista dei suoi discepoli
La terza domenica di Pasqua ci presenta una nuova apparizione di Gesù agli apostoli. Si tratta dell'apparizione successiva a quella identificativa del Maestro, operata dai discepoli di Emmaus, che riconobbero Gesù nello spezzare il pace. Chiaro riferimento alla celebrazione eucaristica che era ed è ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09 Aprile 2015)
Commento su Lc 24,36
Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse:
«PACE A VOI!».
Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma.
Lc 24,36

Come vivere questa Parola?
Quante volte combattiamo con i nostri fantasmi! Nella nostra immaginazione si costruiscono questi most ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Commento su Lc 24, 44-48
«Poi disse: "Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi". Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: "Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 31 Marzo 2016)
Commento su Lc 24,35-48
«Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona apparve in mezzo a loro e disse: "Pace a voi!" Stupiti e spaventati credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse.." Guardate le mie mani e i miei piedi: Sono proprio io!»
Lc 24,35-48

Come vivere questa Parola?
I dis ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Commento su Lc 24, 36-43
«Mentre essi parlavano Gesù in persona apparve in mezzo a loro e disse: ?Pace a voi!?. [...] Ma poiché per la grande gioia ancora non credevano ed erano stupefatti, disse: ?Avete qui qualche cosa da mangiare??. Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a lor ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20 Aprile 2017)
Commento su Lc 24, 35-45
«[I due discepoli che erano ritornati da Emmaus] narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l'avevano riconosciuto nello spezzare il pane. Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: "Pace a voi!". Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere u ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 22 Aprile 2012)
Commento su Lc 24,35-48
Gesù risorto porta parole di pace. Pace oggi necessaria più del pane e dell'acqua. Dentro ognuno, in famiglia e nel mondo. La pace di Gesù è per ogni persona ed è la base di tutte le altre. Ad Emmaus Gesù si fa riconoscere nello spezzare il pane, oggi agli apostoli mostra le mani e i piedi, f ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 22 Aprile 2012)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Gianni Caliandro * Nella I lettura è riportata una delle prime predicazioni dell'Apostolo Pietro dopo la Pasqua del Signore. In essa c'è una strana tensione, tra la franchezza e, quasi, la veemenza dell'accusa che Pietro fa ai giudei, e p ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 19 Aprile 2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Eduard Patrascu "Io so che voi avete agito per ignoranza" E' incredibile ciò che le letture di oggi vogliono trasmetterci! Voi mi direte: "eh si la solita battuta del prete per attirare l'attenzione!" allora, ascoltate, se poi n ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 15 Aprile 2018)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Gigi Avanti In questo brevissimo brano di vangelo, si può dire che è contenuta tutta la annosa questione del rapporto tra ragione e fede. Infatti, non appena letto il brano della liturgia di oggi, mi sono ritornate alla mente due espress ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Commento su Luca 24,35-48
Nella vicenda dei due discepoli di Emmaus la presenza di Gesù in mezzo a loro era data dai grandi segni del "Pane spezzato" e della "Parola spiegata"; nel Vangelo di oggi si dice che egli stesso, in persona, "stette in mezzo a loro". Dire che Gesù in persona porta il saluto di pace, è rispond ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 22 Aprile 2012)
Spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui

Seguiamo Gesù e le sue apparizioni. Sembrava morto... ma continua ad apparire per testimoniare il mistero della tomba vuota. Non è li' perché è risuscitato. E' vivo! Oggi ascoltiamo la testimonianza dei due che lo hanno incontrato in via. Li ha rimproverati, li ha rispiegato le sc ...
(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 04 Aprile 2013)
Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore?

Improvvisamente il "Risorto" appare tra gli apostoli e i discepoli. L'apparizione desta sorpresa e timore. Un uomo in carne ed ossa non può passare attraverso le porte chiuse. Essi credono di vedere uno spirito, un fantasma. Ma colui che appare loro non è un fantasma, è proprio Ge ...
(continua)

Agenzia SIR     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Commento su Luca 24,35-48
Anche questa domenica ascoltiamo una manifestazione del Signore Risorto ai discepoli. Di essa sottolineiamo un'idea: non si dà fede nel Risorto senza l'intelligenza delle Scritture d'Israele. La fede nel Signore risorto nasce solo se in lui si discerne il compimento della promessa di Dio cont ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Testimoni prima di tutto
Clicca qui per la vignetta della settimana. È davvero incredibile come i discepoli fatichino a riconoscere Gesù, il loro maestro e amico, in quell'uomo che gli appare vivo davanti mentre sono "sepolti vivi" nelle loro paure e de ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Cristo è il nostro avvocato difensore
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don Claudio Doglio     (Omelia del 26 Aprile 2015)
Essere conosciuti e conoscere il Pastore
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 22 Aprile 2012)

"Troppo bello per essere vero!". Sono certa che tutti voi bambini avete ripetuto un sacco di volte questa frase! Provate a pensare, per qualche momento, a quando è successo, per quali motivi, in quali situazioni... Sicuramente, quando si dice una frase così, si sta vivendo una gioia talmente grande ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 19 Aprile 2015)

Gesù è risorto! Sono ormai tre domeniche che questa notizia viene ripetuta con gioiosa forza nelle nostre liturgie! Vi siete domandati perché? Perché la Resurrezione di Gesù è la notizia più importante della nostra fede. San Paolo infatti dice: "Se Cristo non fosse risorto la nostra fede sarebbe in ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 15 Aprile 2018)

?Pace a voi? La scorsa settimana abbiamo lasciato Tommaso che da incredulo ha creduto e, grazie a lui, ci siamo rivisti quando dubitiamo e facciamo fatica a credere senza ?aver visto? o ?aver toccato?. Oggi torniamo tra gli apostoli, sempre rinchiusi e spaventati nel luogo dei ricordi; comunque an ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 22 Aprile 2012)
Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io!
Se c'è un brano nel quale è chiaro il perché Gesù dopo la sua risurrezione si fa vedere ai suoi discepoli, è proprio quello che ci viene offerto dalla liturgia di questa terza domenica di Pasqua. I discepoli, infatti, credevano di conoscere Dio. Educati nella fede sin dall'infanzia, alla scuola dell ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Cercare Gesù, cercare le ferite
La prima cosa che mi colpisce nel vangelo che abbiamo ascoltato è che la comunità degli Apostoli si lascia dire, annunciare Gesù da chi, (i due discepoli di ritorno da Emmaus), non appartiene al loro gruppo. E si lasciano dire quello che è il segno di riconoscimento, il segno distintivo del Risorto: ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 22 Aprile 2012)
Gesù non è un fantasma
Clicca qui per la vignetta della settimana In questi giorni, ad una riunione di preti delle parrocchie della zona dove sono parroco, è sorta una discussione riguardo alcune scelte che le varie amministrazioni pubbliche stanno ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 22 Aprile 2012)

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Wilma Chasseur     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Audio commento alla liturgia - Lc 24,35-48
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don Giovanni Berti     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Senza testimoni non c'è Vangelo
Clicca qui per la vignetta della settimana. Al gruppo dei ragazzi e ragazze di terza media che si stanno preparando alla Confermazione questa domenica, ho chiesto cosa significa la parola ?testimone?. È per me la parola chiave d ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 22 Aprile 2012)
Troppo bello per essere vero?
Il giorno di Pasqua, al tramonto, i due discepoli di Emmaus stanno riferendo agli increduli apostoli di avere incontrato Gesù vivo, quando Egli stesso si fa presente mezzo a loro. "Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: ?Perché siete turbati, perché sorgono ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Cosa faceva Gesù da risorto?
Volete sapere cosa faceva Gesù da risorto? Com'era la sua vita in questa nuova ?veste?nei quaranta giorni che rimase ancora sulla terra? Pensate che si aggirasse gloriosissimo e luminosissimo, etereo e quasi evanescente dando benedizioni spirituali? Ma neanche per sogno! vi sbagliate in pieno. Dovev ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Audio commento alla liturgia - Lc 24,35-48
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.

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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Lui abbatte i muri e infrange le catene
Ancora su quanto accadde il giorno di Pasqua. Oggi si legge il passo evangelico in cui Luca (24,35-48) riferisce che per convincere gli apostoli della sua reale presenza Gesù mostrò loro le ferite dei chiodi, si fece toccare, mangiò davanti a loro. Poi, come aveva già fatto con i due discepoli diret ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Troppo bello per essere vero?
Il brano evangelico di oggi (Luca 24,35-48) presenta il seguito dell'episodio di Emmaus, quello dei due discepoli che il giorno di Pasqua hanno incontrato Gesù risorto. I due stanno riferendo agli increduli apostoli quel che hanno appena vissuto, quando Gesù stesso si fa presente mezzo a loro. "S ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Videocommento su Lc 24,35-48

...
(continua)

don Roberto Seregni     (Omelia del 22 Aprile 2012)
Basta un sorriso...
Giorni difficili per i discepoli. Il cuore è in subbuglio. Sconcerto, paura, turbamento, dubbio, stupore e incredulità sono solo alcuni dei sentimenti appuntati dall'evangelista Luca. Dopo il grande racconto dei discepoli ritornati dalla locanda di Emmaus, il Risorto si fa nuovamente presente in m ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Toccatemi e guardate!
La fede cristiana non è l'adesione ad un'ideologia o ad un sistema etico, ma è l'incontro con una persona viva che dà senso a tutta la nostra vita: è l'incontro con Gesù, il crocifisso risorto. Ma noi crediamo veramente? Il nostro incontro con Lui è la fonte di una vita nuova? Nella domenica terza d ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 22 Aprile 2012)
Gesù in persona apparve in mezzo a loro
Ci troviamo di fronte ad uno degli episodi di apparizione di Gesù Risorto che vengono narrati da tutti e quattro i vangeli, ma in modalità e con destinatari talvolta diversi. Luca, nel capitolo 24, organizza il suo racconto in tre scene successive, che rappresentano l'itinerario progressivo di avvic ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 22 Aprile 2012)
L'uomo: una povertà in cammino

Ancora "pace a voi!" E' di nuovo Gesù in persona che lo dice! E' lui in persona, ma i discepoli lo credono un fantasma. E' il colmo! Ma perché lo credono un fantasma? Perché erano spaventati. Perché erano loro ad essere abitati da fantasmi, cioè turbamento, paure e dubbi che non p ...
(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Chi era l'altro discepolo?
Due uomini percorrono la strada che va verso Emmaus: forse tornano al loro paese dopo aver assistito ai fatti tragici appena accaduti a Gerusalemme. Coi piedi danno calci alle pietre, nel cuore hanno il buio pesto e nella mente solo più un "E' tutto finito! Noi speravamo, ma ormai non c'è più niente ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 22 Aprile 2012)
Altro che Quaresima? la conversione inizia adesso!
Ogni volta che ascolto o leggo i testi evangelici delle apparizioni pasquali di Gesù, all'inizio rimango meravigliato della difficoltà che i suoi discepoli hanno nel riconoscerlo vivo. Soprattutto, cerco di immaginarmi cosa abbiano provato in quei momenti, anche perché spesso le narrazioni cercano d ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Resurrezione, un cambio di mentalità
Al termine delle prime due settimane del Tempo Pasquale, abbiamo già letto tutti gli episodi di apparizione di Gesù ai suoi discepoli dopo la resurrezione, parte durante i Vangeli domenicali, parte durante la liturgia settimanale. In tutti questi racconti, ci sono delle costanti, degli elementi che ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Ri-conoscere Gesù Risorto
Con il Vangelo di oggi, ci congediamo dai cosiddetti ?racconti di apparizione?, vale a dire quei brani di Vangelo che raccontano le varie esperienze di incontro con Gesù Risorto vissute dai discepoli nei giorni immediatamente successivi all'annuncio della tomba trovata inspiegabilmente e incredibilm ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Aprile 2012)
Aprì loro la mente per comprendere le Scritture

Oggi Gesù ci insegna una terza via perché la fede vera possa essere donata all'uomo. Il fondamento della fede è sempre uno: la Parola di Dio, la sua Santa Rivelazione. Sappiamo che la risurrezione di Gesù è il principio ermeneutico per la comprensione secondo verità di tutta la ri ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Aprile 2012)
Saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati

Gesù è risorto. I discepoli di Emmaus, di notte erano tornati a Gerusalemme e stavano raccontando la loro esperienza con Lui, quando Gesù in persona viene in mezzo a loro e augura la pace. Essi, pur vedendolo, non si aprono alla fede. Pensano di trovarsi dinanzi ad un fantasma. Ge ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Aprile 2013)
Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture

Mosè visse per ben quarant'anni con il suo popolo. Per esso compì ogni miracolo, segno, prodigio. Eppure conclude la sua vita con un'amara constatazione. Nonostante la grande rivelazione che Dio aveva fatto di sé ai loro occhi, essi non avevano compreso nulla. Avevano avuto con il ...
(continua)

don Luigi Trapelli     (Omelia del 22 Aprile 2012)
Missionari di un Vangelo vivo
Il brano del Vangelo di Luca è nella struttura molto semplice. Il Signore risorto appare ai discepoli, si fa riconoscere, mangia con loro, li istruisce e si congeda da loro. Ma se si analizza il brano dal punto di vista dei discepoli, si scopre un autentico cammino di fede che sfocia in una fede m ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Aprile 2014)
Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture
Comprendere la Parola di Dio è scienza, sapienza, intelligenza dello Spirito Santo. È Lui l'Autore della Parola di Dio ed è Lui anche l'Interprete. Nessun altro è interprete perché nessun altro è autore. La Parola di Dio è stata data all'uomo perché la viva. Per viverla bisogna conoscerla. Per conos ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 22 Aprile 2012)
Solo l'Amore
"Il Signore fa prodigi per il suo fedele" (Sal 4,4). Il versetto del Salmo illustra bene ciò che il Risorto fà per i suoi discepoli: dona la forza per seguirlo (la fede) e la capacità di riconoscersi bisognosi del Suo amore (conversione). Sia la fede che la conversione, conducono l'uomo verso la ver ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Aprile 2015)
Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno
San Pietro, interprete autorevole sotto l'infallibile guida dello Spirito Santo, legge il Salmo come vera profezia della sofferenza e della risurrezione di Gesù. Ciò che la profezia conteneva in modo implicito, lo Spirito del Signore, per mezzo di Pietro lo rende esplicito, evidente, chiaro. Ciò che ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Gli offrirono una porzione di pesce arrostito
Nella Scrittura Santa a volte si parla di Dio che prende cibo assieme ai suoi amici. Abramo invita i suoi tre misteriosi ospiti nella sua tenda e prepara per essi un banchetto. La condivisione del pasto è condivisione di vita. È vera relazione amicale. Poi il Signore apparve a lui alle Querce di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31 Marzo 2016)
Bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me
È cosa giusta che ci chiediamo: Come Gesù "crea se stesso" nel cuore dei discepoli? Mostrandosi ad essi vivo, risorto, nella verità della vittoria sulla morte. Questa vera "teofania" da sola non è sufficiente. Occorre un solido fondamento scritturistico. Gesù apre la mente dei suoi Apo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Aprile 2018)
Di questo voi siete testimoni
Se Gesù risorto non è nel cuore dei suoi discepoli, mai potrà essere sulla loro bocca. Si parla sempre dalla pienezza del cuore. Se nel cuore vi è Cristo, la bocca parlerà di Lui. Se invece nel cuore vi è la Geenna del fuoco, si parlerà dalla falsità, dalla menzogna, dalla calunnia, dalla vanità. Ch ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 04 Aprile 2013)
Stupiti e spaventati credevano di vedere un fantasma
Quando i bambini fanno il loro ingresso in una famiglia affidataria sono spaventati perché escono da una situazione che conoscono per entrare in una della quale ignorano quasi ogni cosa. La famiglia naturale, per quanto possano aver subito, resta comunque l'unica realtà di famiglia di cui hanno una ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Mostrò loro le mani e i piedi
La risurrezione di Gesù è evento così nuovo nella storia da risultare addirittura incomprensibile alla piccola e meschina mente dei discepoli. Essi avevano assistito alla risurrezione del figlio della vedova di Nain e anche a quella di Lazzaro, ormai da quattro giorni nel sepolcro. Anche la Scrittur ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 22 Aprile 2012)
Quell'albergo dal pane così fragrante
C'è un albergo lungo la statale che da Gerusalemme s'addentra verso Emmaus: a chi di noi non è familiare? Chi non ha camminato su quella strada una sera che tutto era perduto? Il Cristo era morto in noi. Ce l'avevano preso: il mondo, i filosofi, gli scienziati. Non esisteva più nessun Gesù per noi s ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Menù a base di pesce. Certi giorni non si bada a spese
Pescare pesce per un pescatore è l'ambizione che abita ogni sua notte. Quando all'alba succederà di trovarsi con le reti vuote, saranno mattine di mestizia e di pensierose traiettorie: non pescare pesce, infatti, per un pescatore è il fallimento più grande, la miseria di un mestiere che era partito ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 15 Aprile 2018)

Allora come oggi, i discepoli riconobbero il risorto nello spezzare il pane, segno del dono della sua vita, del suo amore infinito per ciascuno di noi: Ecco il suo recapito: l'amore. Perché Dio è amore (A. Comastri). Subito dopo scomparve dalla loro vista per ricomparire nel cenacolo, ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Tutto per colpa di troppa gioia
La creatura è un marchingegno tarato per la gioia, in versione assoluta: «Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò» (Gen 1,27). Sfornata col fiuto per la gioia addosso, fu mestiere di Lucifero quello di taroccarne la fattezza: «Anzi, Dio sa che quando voi ...
(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Connetti i tuoi sensi
Diciamocelo chiaramente: ma chi è convinto di questa Risurrezione di Gesù? Quanto più non crediamo a una cosa, tanto più vuol dire che questa non è nel nostro cuore. Infatti, a meno che non abbia fatto un esame del DNA, come faccio a credere che i miei genitori siano proprio quelli con cui vivo ( ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 22 Aprile 2012)
Oltre
Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate Le mani e i piedi di Gesù sono segnate dalla morte: le ferite dei chiodi e al costato non sono annientate, cancellate o rimarginate... sono ancora lì e testimoniano il dono di amore del Cristo. "Dio l'ha risuscitato d ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Con la mente aperta
Lo mangiò davanti a loro I discepoli erano sconvolti, pieni di paura, non avevano chiaro neppure cosa stavano vedendo; Gesù chiede di essere toccato, osservato, allora si passa allo stupore e alla gioia, ma non basta, ancora non credevano. Ciò che lascia perplessi è la totale mancanza di fe ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Stette in mezzo a loro
Stette in mezzo
Luca (ma anche Giovanni dice la stessa cosa: 20,19.26) ci dice che mentre essi parlavano - durante una azione dei discepoli - Gesù in persona stette in mezzo. C'è forzatamente un cambiamento della successione nell'immagine che sta raccontando: erano appena t ...

(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 05 Aprile 2018)
Commento su Luca 24,35-48
Il brano è composto da due parti tra loro chiaramente distinte: la prima dà conto dell'apparizione del Risorto, del suo riconoscimento e della sua reale corporeità; la seconda comprende le parole di spiegazione che Gesù rivolge agli undici insieme all'istruzione circa la testimonianza che dovranno d ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 22 Aprile 2012)
Vedere Gesù

Da alcuni anni sono profondamente preoccupato a causa della direzione che la "barca di Pietro" sta prendendo. Il Vangelo di questa domenica mi offre l'occasione di riflettere con voi su quello che il Signore Gesù, vivo e vero, chiede alla sua comunità prima di mandarla a "predi ...
(continua)

fr. Massimo Rossi     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Commento su Luca 24,35-48
Nella pagina tratta dagli Atti degli Apostoli, Pietro dichiara, sì, il peccato di coloro che hanno ucciso il Signore; al tempo stesso afferma che all'origine del peccato c'è l'ignoranza. In altre parole, il peccato è sempre un errore. Ci insegnano che l'ignoranza della legge non scusa, ed è vero, ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Commento su Luca 24,35-48
Il Vangelo che abbiamo ascoltato continua la vicenda dei due discepoli di Emmaus e conclude il primo libro di san Luca. Il secondo libro, noto a tutti come Atti degli Apostoli, riprende esattamente da qui - come se Luca dicesse: ?Dove eravamo rimasti?... ah, sì, ecc ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Stette in mezzo a loro
Agli evangelisti preme sottolineare che Gesù risorto vuole stare ?in mezzo' alla sua Chiesa. Non ai margini, non sulla soglia, ma proprio ?in mezzo'. Così afferma Luca, descrivendo la prima apparizione nel cenacolo; così aveva ribadito ben due volte Giovanni, testimone oculare (cfr. Gv 20, 19.26). ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 15 Aprile 2018)
E' proprio Lui!
Il vangelo di oggi, 3a domenica di Pasqua, è la versione lucana di quello ascoltato domenica scorsa. La variante è data dal ritorno dei due discepoli di Emmaus che raccontano agli apostoli quanto vissuto con il pellegrino Gesù incontrato per strada. Durante questo racconto, il Signore Risorto si man ...
(continua)
Vito Calella     (Omelia del 15 Aprile 2018)
I corpi nell'unico "Corpo" del Cristo risorto
Il Cristo risorto ci parla per mezzo del Vangelo di Luca e ci rivela la profondità del messaggio sui ?corpi? che sono ora il suo unico corpo. Siamo invitati a custodire nella memoria ciò che avvenne ai discepoli di Emmaus in quel giorno di pasqua. I due discepoli riferirono al gruppo degli apostoli ...
(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Video commento - III Domenica di Pasqua - Anno B

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(continua)

Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 09 Maggio 2013)
Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture
La grande fatica della Chiesa è una sola: illuminare perennemente la Chiesa con il mistero del suo Maestro e Signore, perché la Chiesa illumini il mondo. È questa una fatica ininterrotta e deve essere capillare: ogni cristiano, ogni piccola comunità, ogni movimento, gruppo, associazione, ogni parroc ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 23 Ottobre 2011)
Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture
Il mistero di Gesù, così come è contenuto nella Scrittura Santa e come si è rivelato e compiuto nella storia, lo possiamo conoscere solo per opera dello Spirito Santo. Possiamo affermare che come nel seno della Vergine Maria il Verbo della vita divenne carne in Lei, si fece uomo, così è anche per no ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 26 Ottobre 2014)
Di questo voi siete testimoni
Conversione e perdono dei peccati sono una sola realtà teologica, non due. Mai vi potrà esistere perdono senza conversione, mai conversione senza richiesta di perdono. La vera richiesta di perdono si fonda sulla vera conversione. La vera conversione sfocia sempre sulla richiesta a Dio di pietà, mise ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 22 Ottobre 2017)
Cominciando da Gerusalemme
Mentre Gesù era nel suo corpo di carne, dal momento dell'incarnazione a quando è stato deposto nel sepolcro, moltissime profezie si sono compiute. La verità del Messia di Dio non nasce da una, molte, moltissime profezie che si compiono, ma da tutte le profezie. Se anche una sola non dovesse realizza ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 26 Ottobre 2014)
Commento su Luca 24,44-49a
Pietro è invitato dall'angelo ad andare da un centurione romano Cornelio, uomo pio che vuole convertirsi al cristianesimo. Pietro, tuttavia, ha qualche remora ad obbedire e la remora sta nel fatto che vede in Cornelio un pagano mentre Lui è inviato a convertire gli Ebrei. Si sa, c'è sempre un po' i ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 22 Ottobre 2017)
Il mandato missionario
Celebriamo la domenica del Mandato missionario. Più semplicemente: la Giornata missionaria mondiale. Il testo evangelico che abbiamo ascoltato ci riporta alle ultime parole che Gesù risorto regala ai Suoi discepoli, nel contesto della Sua ultima apparizione. Subito dopo il racconto del ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 22 Ottobre 2017)
Non prediche, ma un racconto
Siamo alla fine del vangelo di Luca. E forse ci rimane in cuore un domanda: quali furono le ultime parole di Gesù? Secondo Luca? Pensate quanto ci siano care le ultime parole di una persona che amiamo. Oggi le abbiamo lette, anche se nella lettura liturgica sono state un poco sforbiciate. Io vorrei ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24 Aprile 2014)
Commento su Lc 24,46
«Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno».
Lc 24,46
Come vivere questa Parola?
I discepoli si ritrovano insieme e parlano di Gesù: ed ecco che egli in persona appare in mezzo a loro a offre il dono pasquale della pace: ma essi pensano ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Maggio 2013)
Video commento a Lc 24,46-53

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Video commento a Lc 24,46-53

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 12 Maggio 2013)
Cristo nei cieli, Cristo sulla terra
Celebriamo l'Ascensione di Gesù al Cielo, che avvenne il quarantesimo giorno dopo la Pasqua. In questa domenica ricorre, inoltre, la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. Nella liturgia si narra l'episodio dell'ultimo distacco del Signore Gesù dai suoi discepoli, ma non si tratta di un abba ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 12 Maggio 2013)
Gesù ascende al Cielo... aprendo per noi il Paradiso
In una manciata di giorni, piccola cosa di fronte alla storia, che ha sempre tempi lunghi, si è come ripetuta la sofferenza e la bellezza della creazione! Ma questa volta con un Nome che suona eternità: Gesù Risorto, il Vivente. E c'è voluta la potenza e l'opera di Dio per compiere un tale miracol ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Testimoni e missionari dell'amore di Gesù, della misericordia del Padre
Celebriamo l'Ascensione di Gesù al cielo, avvenuta quaranta giorni dopo la Pasqua. Gli Atti degli Apostoli raccontano questo episodio, il distacco finale del Signore Gesù dai suoi discepoli e da questo mondo. Il Vangelo riporta la gioia degli apostoli, in attesa dello Spirito Santo, per essere in gr ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 12 Maggio 2013)
Io ho bisogno di te e tu hai bisogno di me
Oggi la chiesa celebra la festa dell'Ascensione. La liturgia celebra tre feste: Pasqua (la resurrezione), quaranta giorni dopo Pasqua l'ascensione, cinquanta giorni dopo la Pentecoste (domenica prossima). Ma fino al V secolo vi era un'unica festa. In realtà sono tre momenti di un'unica realtà e di ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 12 Maggio 2013)
Video commento a Lc 24,46-53

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Maggio 2013)
Tocca a noi
Uomini di Galilea, perché continuate a guardare il cielo? Sono stupiti e amareggiati, i discepoli. Il Maestro se ne va proprio ora che, infine, avevano capito il grande disegno di Dio su Gesù, proprio ora che, finalmente, avevano superato il dolore e si erano convertiti alla gioia! Proprio o ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Video commento a Lc 24,46-53

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Maggio 2013)
Commento su Lc 24,46-53
Sono stupiti e amareggiati, i discepoli. Il Maestro se ne va proprio ora che, infine, avevano capito il grande disegno di Dio su Gesù, proprio ora che, finalmente, avevano superato il dolore e si erano convertiti alla gioia!

Il Dio presente, il Dio in cui crediamo è il Dio che accompagna ...
(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 12 Maggio 2013)
Video commento a Lc 24,46-53

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(continua)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 16 Maggio 2010)
Commento su Luca 24,46-53
Lectio
Contesto
Il brano di Luca proposto per la domenica dell'Ascensione è la parte finale del suo vangelo; si tratta di un testo cerniera, perché con lo stesso episodio Luca inizia il racconto degli Atti degli Apostoli. Questo testimonia l'importanza del momento e il suo si ...

(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 12 Maggio 2013)
Commento su Luca 24,46-53
Collocazione del brano
Con il racconto dell'Ascensione si conclude il vangelo di Luca. In realtà si tratta di un testo cerniera poiché l'opera lucana continua con gli Atti degli Apostoli che riprende la narrazione proprio dall'Ascensione. Si tratta di un avvenimento di grande importanza ...

(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 16 Maggio 2010)
Video commento su Lc 24,46-53

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 12 Maggio 2013)
Video commento a Lc 24,46-53

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 12 Maggio 2013)
Quella gravità che attira verso l'alto
Chi è colui che sale al cielo? È il Dio che ha preso per sé il patire per offrirmi in ogni mio pa­tire scintille di risurrezione, squarci di luce nel buio più nero, crepe nei muri delle prigioni: mio Dio, esperto di evasioni! (M. Marcolini). Che ha preso carne nel grembo di una donna rive­lando la s ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Video commento su Lc 24,46-53

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Ascensione, Gesù entra nel profondo di tutte le vite
Ascensione, alla ricerca con Cristo di un crocevia tra terra e cielo, di una fessura aperta sull'oltre, su ciò che dura al di là tramonto del giorno: sapere che il nostro amare non è inutile, ma sarà raccolto goccia a goccia e vissuto per sempre; che il nostro lottare non è inutile; che non va perdu ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 12 Maggio 2013)
Gesù convalescente: quando la catechista è "da sbarco"
Ci aveva provato lei, ma a pensarci adesso era parsa proprio ridicola la mia catechista di un tempo. Ci parlava dell'Ascensione - a noi bambini che andavamo a catechismo col pallone nello zaino - aggrappandosi ad un sentimentalismo di vecchia data, ormai scaduto e stanco, ad immagini consunte, disus ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 12 Maggio 2013)
Mentre li benediceva veniva portato verso il cielo
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(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 12 Maggio 2013)
Video Commento a Lc 24,46-53

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(continua)

padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Sulla Tua Parola - Lc 24,46-53

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Video commento su Luca 24,46-53

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Gesù ascende al cielo
Oggi facciamo memoria della Festa dell'Ascensione di Gesù al Cielo. Forse ci saremmo aspettati, alla fine del breve racconto dell'Ascensione, che si evidenziasse l'afflizione degli Apostoli per la partenza ormai definitiva del Maestro. Ma non è così, perché non vi fu tristezza, come racconta Luca, n ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 08 Maggio 2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 24,46-53

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 08 Maggio 2016)
La Parola - commento a Lc 24,46-53
Commento a cura di monsignor Lodovico Furian, collaboratore Unità Pastorale Araceli - san Francesco, Vicenza. Registrato nella chiesa parrocchiale di san Francesco, Vicenza.

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 12 Maggio 2013)
Il Dio con noi pur sempre Dio
" Per questo Dio lo ha esaltato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome, perché nel nome di Gesù Cristo ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore a gloria di Dio Padre" (Fil 2, 9 - 10) Con queste parole di esa ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 08 Maggio 2016)

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Video commento alla liturgia - Lc 24,46-53

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Presente come Vivente
Nel suo Vangelo Luca parla della dipartita terrena di Gesù (Ascensione) collegandola quasi immediatamente alla risurrezione e alle apparizioni, poiché tutto il capitolo 24 è abbastanza vivace nel presentare i fatti in successione, anche se con una certa armonia fra di loro. Nel secondo testo di cui ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Ascende il Signore onnipotente e misericordioso
Come tutte le solennità di questo anno giubilare della misercodia, anche la solennità dell'Ascensione al cielo di nostro Signore Gesù Cristo, che celebriamo in questa seconda domenica di maggio, nella festa della mamma, nel ricordo annuale della Madonna di Pompei, ci impegna a riflettere sul quell'a ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 12 Maggio 2013)
Commento su Lc 24,46-53
L'Ascensione è raccontata all'inizio degli Atti degli Apostoli che si lega alla conclusione del Vangelo di Luca dando una piccola sintesi dell'ultima fase del ministero di Gesù: la passione, le apparizioni da risorto, la promessa dello Spirito Santo ai discepoli. In questo modo l'Ascensione p ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 12 Maggio 2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Pino Pulcinelli * Immaginiamoci la preparazione di una rappresentazione teatrale: alla base c'è l'autore che ha inventato il soggetto, un testo concreto da cui partire: è la fonte di tutto. Poi c'è l'attore o gli attori ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 08 Maggio 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura delle Clarisse di Via Vitellia Siamo arrivati oggi alle ultime battute del tempo di Pasqua: Gesù si è mostrato agli apostoli vivo in questi quaranta giorni, dando ad essi ripetutamente prova della sua presenza, spiegando loro ampiamente il mis ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Commento su Luca 24,46-53
Si chiude il Vangelo di Luca con Gesù che si stacca da terra e sale in cielo. La nuova pagina sarà la prima degli Atti degli apostoli, gli atti della Chiesa, comunità e segno della nuova presenza del Risorto. Riassunta in poche parole la sua vicenda terrena, Gesù mostra l'apertura universale ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 12 Maggio 2013)

Profumo di festa e di gioia, in questa celebrazione: siamo quasi al termine del tempo di Pasqua, attendiamo il dono dello Spirito Santo e intanto ci fermiamo a gustare questa bella pagina del Vangelo di Luca, che ci racconta l'Ascensione di Gesù. Che vuol dire "ascensione"? È una parola che viene d ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Abbiamo un sacerdote grande in cielo
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 08 Maggio 2016)

Il brano dell'evangelista Luca che abbiamo appena ascoltato è molto particolare. Sta raccontando gli ultimi momenti degli Apostoli insieme al Maestro Risorto. Sono gli ultimi istanti in cui saranno insieme, faccia a faccia. Dopo questi saluti, non lo rivedranno più, non mangeranno più con Lui, non l ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 12 Maggio 2013)
Ascensione, un finale con il punto di domanda
Clicca qui per la vignetta della settimana. Ricordo un film, "Flash Gordon" del 1980, che si concludeva in un modo molto semplice quanto originale. Nell'ultimissima inquadratura, dopo che tutto sembra felicemente concluso con la ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 12 Maggio 2013)
Audio commento a Lc 24,46-53
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don Giovanni Berti     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Gesù soprattutto
Clicca qui per la vignetta della settimana. All'interno del Duomo di Venzone, in Friuli, si trova una singolare scultura di legno, nella quale sono rappresentate un gruppo di persone, giovani, bambini e anziani, che protendono l ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Audio commento alla liturgia - Lc 24,46-53
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 12 Maggio 2013)
Una direzione in tempi di smarrimento
Solennità dell'Ascensione. Ne parla ampiamente già la prima lettura, costituita dalla pagina iniziale degli Atti degli apostoli (1,1-11), composti da Luca come seconda parte del suo scritto, la cui prima parte è il vangelo che porta il suo nome. Luca comincia gli Atti riprendendo la dedica con cui a ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Ecco l'unica vera figura di riferimento
Dell'odierna solennità, cioè l'Ascensione di Gesù al cielo, parla ampiamente già la prima lettura, costituita dalla pagina iniziale degli Atti degli apostoli (1,1-11), composti da Luca come seconda parte del suo scritto, la cui prima parte è il vangelo che porta il suo nome. Luca comincia gli Atti ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Video commento su Lc 24,46-53

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(continua)

mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 12 Maggio 2013)
Mentre li benediceva, si staccò da loro e fu portato verso il cielo
La Liturgia ci fa vivere l'Ascensione di Gesù al cielo leggendo un brano della lettera agli Ebrei e i testi della tradizione di Luca (inizio degli Atti degli Apostoli e conclusione del Vangelo) che dovremmo studiare attentamente per poter comprendere meglio il mistero che celebriamo. Luca è il solo ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 12 Maggio 2013)
Riceverete la forza dallo Spirito santo
Se nella liturgia festiva il primo brano biblico è sempre collegato al vangelo, nella festa dell'Ascensione le due letture sono visibilmente complementari l'una all'altra e andrebbero viste in sinossi. Esse descrivono lo stesso momento della vicenda di Gesù, ma con evidenti differenze o addirittura ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 12 Maggio 2013)
Perché Gesù se ne va?

L'Ascensione, come ci è narrata da Luca, è tutta piena di segni celesti: la nube, gli Angeli, il cielo e Gesù che sale. E gli apostoli lo videro salire con i loro occhi perché, se alla Risurrezione era salito al cielo con l'anima e la divinità, ora vi sale con il Suo Corpo. E non ...
(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 12 Maggio 2013)
Non allontaniamoci troppo in fretta da Gerusalemme!
Ora, a duemila anni di distanza, possiamo ritenere senza problemi di sapere perché Gesù abbia pronunciato, immediatamente prima di salire al cielo, questa frase in presenza dei suoi discepoli: "Restate in città". Un ordine che poi Luca, relatore della frase, nel suo secondo racconto a Teofilo, ribad ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Quel cielo può diventare una scusa
Quando a un bambino - che ancora non ne ha la capacità per comprendere - bisogna spiegare la morte di una persona cara cui era particolarmente legato, indubbiamente si fa una grande fatica. E tra le spiegazioni meglio riuscite, c'è senza dubbio quella della partenza per il mondo di lassù: "È andato ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Maggio 2013)
Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo

L'Antica Scrittura conosce due soli casi di rapimento presso Dio. Sono però eventi misteriosi, dalla difficile interpretazione. Il primo riguarda Enoc, il secondo Elia. Enoc aveva sessantacinque anni quando generò Matusalemme. Enoc camminò con Dio; dopo aver generato Matusal ...
(continua)

don Luigi Trapelli     (Omelia del 12 Maggio 2013)
La gioia di annunciare Gesù
Celebriamo l'Ascensione del Signore al cielo.? Luca sembra porre tale episodio lo stesso giorno di Pasqua, mentre negli Atti questo evento si situa quaranta giorni dopo.? Il commiato di Luca dai suoi apostoli è visto a livello liturgico.? Come all'inizio del Vangelo è presentato Zaccaria ne ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 12 Maggio 2013)
Noi: la voce e i passi di Cristo
Il suo corpo glorificato ascende al cielo, il suo corpo ecclesiale comincia il pellegrinaggio: popoli tutti battete le mani! Gesù è per noi la via nuova e vivente per entrare nel santuario del cielo. Non ci sono altre vie, e se esistono, sono sempre suoi sentieri: via nuova e vivente, la sua carne, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso
Nel Vangelo secondo Giovanni, Gesù Risorto, la sera della Pasqua versa lo Spirito sui discepoli, conferendo loro la missione della salvezza del mondo. Anzi, quel Vangelo dice molto di più. Loro non sono solo costituiti missionari. Sono più che missionari. Devono essere nel mondo per il mondo ciò che ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 12 Maggio 2013)
Voi siete testimoni
Quale miglior testimonianza di una certa realtà ci può essere se non quella diretta da parte di chi ha visto e toccato con mano? Nel tempo ho visto che le critiche più accanite nei nostri confronti sono arrivate da chi nemmeno ci aveva mai incontrato. Abbiamo accolto in 26 anni di vita oltre 500 rag ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Testimoni per distacco

I modelli comportamentali della società sono costantemente in mutazione; oggi questi mutamenti si sono fatti più rapidi e difficilmente è possibile definire un senso etico comune, dunque del peccato. Il bisogno di misericordia è percepito fortemente soprattutto per ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 12 Maggio 2013)
Ascensione di Gesù al Cielo
"Di questo voi siete testimoni" (Lc 24,46).

L'intero Vangelo di Luca ha un centro da cui non si distacca mai: conversione e perdono dei peccati, la piena manifestazione dell'amore misericordioso di Dio! E questa è la testimonianza che i missionari del Figlio di Dio devono ...
(continua)

fr. Massimo Rossi     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Commento su Luca 24,46-53
Abbiamo appena ascoltato la conclusione del Vangelo di Luca e l'inizio degli Atti degli Apostoli, sempre di Luca. Teofilo , letteralmente ?amante di Dio', potrebbe essere il destinatario reale degli scritti di Luca, oppure un destinatario virtuale; nel senso che il terzo evangel ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Commento su At 1,1-11; Lc 24,46-53
L'Ascensione, è l'ultimo atto della morte di Gesù.
Potremmo dire che è l'ultimo saluto di Gesù ai suoi, quello che noi siamo chiamati a dare sul letto di morte. Gesù non l'ha dato sulla croce ai suoi - non c'erano - ma ci sono tutte le caratteristiche della morte, cioè c'è l'espressione dell'am ...

(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 08 Maggio 2016)

Il capitolo conclusivo del vangelo di Luca si dipana dalla risurrezione all'ascensione di Gesù. Le parole dei due uomini alle donne, le parole di Gesù ai due discepoli nella strada di Emmaus e quelle rivolte agli Undici riuniti a Gerusalemme presentano il medesimo messaggio: "Bisogna che il Cristo p ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 08 Maggio 2016)

Eccoci all'ascensione del Signore, in cui non festeggiamo l'arrivederci e grazie di Gesù, o peggio ancora il suo addio, ma il compimento della Sua missione con la Sua glorificazione in cielo; ora siede nella gloria alla destra del Padre, dove intercede per noi, inviandoci lo Spirito Sa ...
(continua)