Omelie riferite al libro: Vangelo secondo Luca, capitolo 24

don Alessandro Farano     (Omelia del 02 Giugno 2019)
Lectio Divina - Ascensione del Signore - Anno C

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Commento su At 1,1-11; Sal 46; Eb 9,24-28;10,19-23; Lc 24,46-53
La liturgia della scorsa domenica ci ha presentato la vita della prima comunità cristiana. Gesù promette loro la sua pace, ma non come la intende il mondo; piuttosto promette lo Spirito Santo, il Paraclito che ha il compito di comunicare la verità di Dio nella sua interezza, presentando la figura de ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Video Commento a Lc 24,46-53

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(continua)

don Raffaello Ciccone     (Omelia del 01 Giugno 2014)
Commento su At 1,9a.12-14; 2Cor 4,1-6; Lc 24,13-35
Atti 1, 9a. 12-14
Il testo che leggiamo segna una parentesi tra l'Ascensione e la Pentecoste. E' il tempo d'attesa che la piccola comunità di Gesù deve vivere con molta fiducia e chiarezza.
Tutti si sentono carichi di ricordi, dello stupore della risurrezione e, quindi, sorpresi e ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 26 Ottobre 2014)
Commento su At 10,34-48a; 1Cor 1,17b-24; Lc 24,44-49a
Atti 10,34-48
Stiamo leggendo, negli Atti degli Apostoli, il quinto intervento su otto, pronunciato da Pietro a Cesarea in casa di Cornelio, un centurione che coltiva profondo rispetto per la religione d'Israele, a somiglianza dell'altro centurione di Cafarnao, ricordato da Luca (Lc7,1-1 ...

(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Il cambiamento possibile
Il primo discorso di Pietro dopo la Pentecoste afferma la nostra responsabilità collettiva per la morte di Gesù. Fu crocifisso dai suoi contemporanei, ma ancora oggi siamo complici delle stesse dinamiche che condussero alla sua condanna. Nella celebre leggenda del grande inquisitore de I fratelli Ka ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Commento su At 2,14.22-33; Sal 15; 1Pt 1,17-21; Lc 24,13-35
La liturgia di questa domenica ci propone una serie di letture nelle quali Gesù Cristo, morto e risorto, è posto al centro della vita delle prime comunità e che Pietro ci indica come modello da seguire (prima e seconda lettura). Ma il nemico più insidioso, che si annida in noi, è l'incapacità di ved ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 26 Aprile 2020)
Commento su At 2,14.22-33; Sal 15; 1Pt 1,17-21; Lc 24,13-35
La liturgia odierna è imperniata sulla presenza di Gesù, il Risorto, che, il giorno primo della settimana si accosta a noi, lungo il cammino che porta da Gerusalemme a Emmaus, come si accostò, a sua tempo, a Cleopa e compagno. Anche noi, come loro, non siamo in grado di prontamente riconoscerlo, se ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Per aprire gli occhi
Il testo dell'omelia si trova in Luigi Gioia, "Mi guida la tua mano. Omelie sui vangeli domenicali. Anno A", ed. Dehoniane. Clicca qui ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Per aprire gli occhi
I viandanti di cui parla il vangelo di oggi siamo noi. Il cammino che percorriamo è quello della nostra vita. Come i due discepoli, anche noi abbiamo smarrito la meta come appare dall'indicazione geografica menzionata in questa pericope. Nella mente dell'uomo biblico il senso della vita, la direzion ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 04 Maggio 2014)
Commento su At 2,14.22-33;Sal 15; 1Pt 1,17-21;Lc 24,13-35
Domenica scorsa, seconda domenica di Pasqua, la liturgia ci ricordava la grandezza della vita delle prime comunità cristiane. Attraverso la condivisione di tutto e nel pregare insieme frequentando il tempio avevano nel cuore la vera letizia. Pietro ci ricordava come, con l'accettazione serena, le di ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Commento su At 3,13-15.17-19; 1Gv 2,1-5; Lc 24,35-48
La liturgia di domenica scorsa Attraverso l'episodio Dell'incredulità di Tommaso ci ha fatto meditare come l'uomo crede solo quando ha delle certezze, ma credere significa avere fiducia nel mistero del Cristo risorto e attraverso lui credere senza vedere. Questo infatti ci dice la beatitudine: "Beat ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Commento su At 3,13-15.17-19; Sal 4; 1Gv 2,1-5; Lc 24,35-48
Questa domenica potremmo definirla la domenica dei ?testimoni? del Testimone, poiché è la parola chiave delle letture: ?...ma Dio lo ha risuscitato dai morti e di questo noi ne siamo testimoni? (1° lettura), ?Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 27 Marzo 2016)
Video Commento a Gv 20, 1 - 9

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(continua)

padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Sulla Tua Parola - Lc 24,35-48

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 30 Marzo 2013)
Commento su Lc 24,1-12
Un'altra notte ci attende. La più lunga fra le notti. Dopo quella in cui abbiamo assistito, scossi e impotenti, alla lotta interiore di Gesù e alla sua terribile scelta di donarsi per la salvezza dell'umanità, stiamo per celebrare la madre di tutte le veglie, la notte in cui la morte non è riuscita ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Marzo 2016)
Video commento a Lc 24,1-12

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 27 Marzo 2016)
Video commento a Lc 24,1-12

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(continua)

padre Paul Devreux     (Omelia del 27 Marzo 2016)

Domenica mattina presto, appena la legge consentiva di poter camminare, (il sabato non si poteva) le donne vanno al sepolcro per profumare Gesù. E' un trucco per vederlo ancora una volta, un gesto di affetto.
Trovano la porta, una grossa pietra rotonda, aperta e la tomba vuota. Non è stata aper ...

(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 27 Marzo 2016)
Commento su Lc 24,1-12
Collocazione del brano
Nel capitolo 24 troviamo il Trittico delle apparizioni. In questo brano troviamo la prima. Le tradizioni a cui si rifanno i racconti di apparizione sono due: la prima le colloca in Galilea (Mc/Mt e Gv 21), la seconda a Gerusalemme (Lc e Gv). Luca sceglie Ge ...

(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 27 Marzo 2016)
GESÙ È RISORTO E NOI CON LUI: ALLELUIA!
Mi preme anzitutto porgere a tutti un grande augurio per questa divina e sublime Festa, che riguarda tutti noi ed è la vera sorgente della speranza e della felicità: la SANTA PASQUA. La Gioia che Gesù ci dona raggiunga tutti e dia alla vostra vita il ?vero respiro' del cuore, che sgorga proprio da ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 27 Marzo 2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 24,1-12

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 27 Marzo 2016)
La luce e la libertà
E' finita l'agonia e l'attesa è diventata presenza. Come direbbe il profeta Isaia, "il popolo che camminava nelle tenebre, vide una grande luce. su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse. Hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la letizia.", il fulgore di questa luce si è propaga ...
(continua)
don Lello Ponticelli     (Omelia del 27 Marzo 2016)
Prediche senza Pulpito - Commento al Vangelo

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(continua)

don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 21 Aprile 2019)
Audio commento alla Pasqua (Anno C)

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(continua)

Luca Rubin     (Omelia del 28 Aprile 2019)
Continua...
Il primo giorno della settimana, al mattino presto le donne si recarono al sepolcro, portando con sé gli aromi che avevano preparato. Non è vero che ?il passato è da dimenticare, il passato non c'è più?: è invece più presente che mai, non come cronologia ma nei suoi effetti in noi, ne ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 26 Marzo 2016)
Commento su Lc 24,1-12
In una sola parola il cuore del cristianesimo, la prima formula di fede: eghèrthe, "è risorto". Questo è il minuscolo "seme" di tutta l'incredibile fioritura che avrebbe bonificato i secoli futuri. Gesù Cristo, crocifisso e risorto, è l'unica risposta adeguata che contiene anche il seme della ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 09 Aprile 2020)
Desiderio di novità
Quest'anno dobbiamo celebrare la Pasqua senza staccare gli occhi dalla Croce e da tutti i crocifissi piantati nel cuore della terra. Pensavamo di essere potenti, di avere tutto sotto controllo, di essere liberi e autonomi e un microscopico virus ci ha messo in ginocchio. Uno starnuto ha sbriciolato ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 27 Marzo 2016)
L'Amore è più forte della morte
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(continua)

don Maurizio Prandi     (Omelia del 27 Marzo 2016)
Accendere il desiderio del cielo
E' davvero ricca la celebrazione di questa notte, ricca di segni, di parole, di simboli: il fuoco, la luce, l'acqua sono un richiamo al cammino fatto in questi quaranta giorni certamente, ma ci dicono anche che la Pasqua di Gesù è una celebrazione inserita nell'esistenza degli uomini e siamo chiamat ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 21 Aprile 2019)
Un amore che risveglia
Ancora una volta, in questa notte, mi colpisce il ruolo giocato dalle donne nel vangelo.
Le donne che sembrano essere proprio prese da questa morte, non vogliono lasciare il sepolcro, non vogliono lasciare Gesù. Luca dice che stanno lì fino alla Parasceve, cioè al momento in cui poi iniziava i ...

(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 27 Marzo 2016)
I sentimenti della fede
Clicca qui per la vignetta della settimana. Tristezza, paura, rabbia e gioia... Questi sentimenti appaiono tutti nel racconto che fa Luca delle prime ore del giorno della Resurrezione di Gesù. Sembra quasi di trovarci in una ve ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 21 Aprile 2019)
Videocommento su Lc 24,1-12

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(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 21 Aprile 2019)
Che senso ha tutto questo? Il senso della vita!
Chissà quante volte, nella vita, ci siamo posti questa domanda, o altre simili: ?Che senso ha, questo??. Dalle cose più banali, alle domande esistenziali più profonde, ognuno di noi cerca di dare o di trovare un senso alle cose che fa e che vive. Uno studente si chiede, ad esempio, che senso abbia ...
(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 27 Marzo 2016)
La parabola della Parola nella Veglia Pasquale
Introduzione
Nella liturgia della Parola della Veglia pasquale si delinea la storia della salvezza, focalizzando diversi significativi interventi di Dio nella vita del popolo ebraico e nella vicenda personale di alcuni personaggi: Abramo, Mosè, Isaia, Paolo, Pietro e le donne. Le varie l ...

(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 27 Marzo 2016)
Commento su Luca 24,1-12
Dalla descrizione complessiva dei vangeli canonici possiamo affermare che le donne (una, due o tre a seconda della narrazione) trovano una "tomba vuota, ma ordinata". Il sepolcro dove era stato deposto Gesù è spogliato del corpo del Signore. Le donne erano andate per onorare quel corpo con gli ungue ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 04 Maggio 2014)
In Gesù ritroviamo la speranza e il senso della vita
Sottolineiamo alcuni elementi del testo evangelico che riporta l'esperienza dei discepoli di Emmaus. Due dei discepoli erano in cammino... La fede non ci deve allontanare dalle strade in cui camminano gli uomini, come la gloria non relegò il Cristo risorto in un cielo inaccessibile. Appena us ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Maggio 2014)
Video commento a Lc 24,13-35

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Video commento a Lc 24,13-35

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Aprile 2020)
Video commento a Lc 24,13-35

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 26 Aprile 2020)
Emmaus. La strada della risurrezione e il villaggio del Risorto
Emmaus è il noto villaggio che conosciamo attraverso i testi del Vangelo, in particolare quello di Luca che oggi ci accompagna nella nostra riflessione.
Nel Vangelo di Luca un discepolo di Gesù di nome Cleopa racconta quello che accadde in quel tragitto sulla via di Emmaus. Come apparve loro Ge ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Maggio 2014)
Sciocchi
Sanno che Gesù è risorto: glielo hanno detto alcune discepole. Ma, si sa, sono donne, emotivamente instabili, facilmente suggestionabili. E la notizia dell'assenza del cadavere del Maestro è stata confermata da alcuni apostoli. Ma, si sa, loro sono stati talmente travolti dagli eventi che, probab ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 26 Aprile 2020)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Lucia Piemontese In questa terza domenica di Pasqua la liturgia ci offre un racconto evangelico di grande bellezza, quello dell'apparizione di Gesù Risorto ai discepoli di Emmaus. È un testo pieno di dinamismo, articolato in alcuni quadri s ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 04 Maggio 2014)
L'eucarestia, il luogo della condivisione
Lunedì-Nell'eucarestia Lui viene per ascoltarci Il vangelo di oggi è un meraviglioso affresco di cos'era l'eucarestia per i primi cristiani. Nelle loro celebrazioni eucaristiche davvero loro incontravano il Risorto. Non lo incontravano come prima, quando Gesù lo avevano visto fisicamente, quando ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Aprile 2013)
Commento su Lc 24,13-35
Sono tristi, i discepoli di Emmaus. Il loro ritorno a casa è cupo e pieno di pensieri negativi. Quel noi speravamo è l'affermazione più scoraggiante dell'intero vangelo. Significa non crederci più, ammettere un fallimento, un'illusione, una sconfitta. No, Gesù non è la speranza di Israele, è ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23 Aprile 2014)

Dicevamo di come la sofferenza può impedirci di incontrare il Signore risorto. Non solo Maria fa questa esperienza ma anche i discepoli di Emmaus. Anch'essi sono ripiegati sulla loro esperienza ma, in questo caso, il paradosso è che sono offesi dal fatto che questo straniero che si è unito a loro ne ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 04 Maggio 2014)
Video commento a Lc 24,13-35

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 04 Maggio 2014)
Video commento a Lc 24,13-35

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Deficenti
Ci vuole del tempo per convertirsi alla gioia del Nazareno, siamo onesti. Ci è più connaturale il pianto, la lamentazione, lo sconforto. Tutti abbiamo migliaia di ragioni per sentirci perseguitati, incompresi, a credito verso Dio e il mondo. Allora, certo, sentiamo una certa affinità con la croce. ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Video commento a Lc 24,13-35

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Aprile 2015)

Gesù risorto viene riconosciuto solo attraverso dei segni: i racconti delle apparizioni del risorto sono delle vere e proprie catechesi indirizzate alle nostre comunità. Come se gli evangelisti e i testimoni ci dicessero che da ora in avanti Gesù lo possiamo raggiungere solo attraverso dei segni, de ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 26 Aprile 2020)
Video commento a Lc 24,13-35

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(continua)

padre Paul Devreux     (Omelia del 26 Aprile 2020)

I discepoli di Emmaus si allontanano dalla Chiesa discutendo aspramente perché sono delusi. Speravano che Gesù realizzasse i loro sogni. Sono come me quando, amareggiato mi domando:" dov'è Dio?", oppure quando mi arrabbio perché qualcuno nella Chiesa fa del male a me o a qualche povero.
Cosa po ...

(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 04 Maggio 2014)
Gesù non chiede, offre tutto di sé
La strada da Gerusalemme a Emmaus è metafora delle nostre vite, racconta sogni in cui avevamo tanto investito e che hanno fatto naufragio, bandiere ammainate alle prime delusioni. I due discepoli abbandonano la città di Dio per il loro villaggio, escono dalla grande storia e rientrano nella normalit ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 04 Maggio 2014)
Due discepoli erano in cammino
"Essi narravano le cose accadute lungo il cammino e come si era rivelato a loro nello spezzare il pane". Questa frase che conclude il racconto dell'esperienza pasquale dei due discepoli di Emmaus (Lc.24,13-35), sintetizza in modo meraviglioso il senso dell'esistenza cristiana di ogni discepolo di Ge ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 15 Aprile 2020)
Commento al vangelo 15 aprile 2020

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(continua)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 04 Maggio 2014)
Commento su Lc 24,13-35
Collocazione del brano Questo episodio dei discepoli di Emmaus è un racconto di apparizione piuttosto anomalo, ci porta all'esperienza di Gesù risorto non più dei primi testimoni, ma delle generazioni successive. Apre l'era dei discepoli come Teofilo (colui al quale Luca dedica il suo Vange ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Gesù, il compagno di viaggio che non riconosciamo
La strada di Emmaus racconta di cammini di delusione, di sogni in cui avevano tanto investito e che hanno fatto naufragio. E di Dio, che ci incontra non in chiesa, ma nei luoghi della vita, nei volti, nei piccoli gesti quotidiani. I due discepoli hanno lasciato Gerusalemme: tutto finito, si chiude, ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 04 Maggio 2014)
Video commento su Lc 24,13-35

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 26 Aprile 2020)
Il viandante di Emmaus che si ferma a casa nostra
Gesù si avvicinò e camminava con loro. Dio si avvicina sempre, viandante dei secoli e dei giorni, e muove tutta la storia. Cammina con noi, non per correggere il nostro passo o dettare il ritmo. Non comanda nessun passo, prende il nostro. Nulla di obbligato. Ogni camminare gli va. Purché uno cammini ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Video commento su Lc 24,13-35

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 04 Maggio 2014)
Resta con noi, Signore, si fa sera
La vicenda dei discepoli di Emmaus, che tutti conosciamo, accade nella giornata della domenica di Resurrezione. L'evento della passione e morte di Gesù aveva sconvolto tutti, a cominciare da chi l'aveva seguito, ma la Sua resurrezione era la Notizia stupenda, inattesa del giorno... come dovrebbe ess ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Sulla Tua Parola - Lc 24,13-35

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 30 Aprile 2017)
#StradeDorate - Commento su Luca 24,13-35

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 30 Aprile 2017)
La Parola - commento a Lc 24, 13-35
A cura di don Flavio Marchesini, direttore Ufficio Diocesano per la pastorale del matrimonio e della famiglia. Registrato nella chiesa parrocchiale di Bertesinella, Vicenza.

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(continua)

Missionari della Via     (Omelia del 26 Aprile 2020)
Sulle tracce del Risorto

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(continua)

Sulla strada - TV2000     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Commento su Luca 24,13-35

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 26 Aprile 2020)
Eventi e Parola
Il testo della Dei Verbum sulla divina rivelazione ci ricorda che Dio rivela se stesso attraverso atti e parole intrinsecamente connessi, in modo che le parole descrivano le opere e le opere siano il significato delle parole. Ciò è vero soprattutto nella resurrezione, evento unico avvenuto con la sc ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 26 Aprile 2020)
Commento su Luca 24,13-35

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 04 Maggio 2014)
Emmaus, il villaggio eucaristico
La liturgia di questa terza domenica di Pasqua è incentrata sul viaggio dei discepoli verso Emmaus, con Gesù, che solo più tardi, quando si siede a tavola e spezza il pane, come nell'ultima cena, lo riconoscono, mentre Lui scompare dai loro occhi. In questo racconto dettagliato del viaggio verso il ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23 Aprile 2014)
Commento su Lc 24,32
«Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?».
Lc 24,32
Come vivere questa Parola?
L'episodio dei due discepoli di Emmaus è uno dei brani più suggestivi e aderenti alla nostra realtà di persone ...

(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Commento alle letture -III Domenica di Pasqua (Anno A)

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Commento alle letture con i ragazzi - III Domenica di Pasqua (Anno A)

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 26 Aprile 2020)
Commento alle letture - III Domenica di Pasqua (Anno A)

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(continua)

diac. Vito Calella     (Omelia del 26 Aprile 2020)
Da straniero a all' «Io ci sono»: le quattro presenze del Risuscitato
Il cammino da Gerusalemme a Emmaus può rappresentare quella fase dell'esistenza umana in cui si procede vagabondando un po' alla deriva, condizionati da una tristezza accecante, che è frutto di avvenimenti storici in cui hanno prevalso le forze dell'egoismo umano e dell'ingiustizia, avendo me ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Noi testimoni del Cristo Risorto
Non siamo stati tra gli apostoli che conobbero personalmente Gesù, né siamo stati tra gli apostoli che videro Gesù Risorto, compreso il dubbioso Tommaso; eppure anche noi siamo i testimoni di oggi del Cristo Risorto, perché crediamo sulla parola del Signore, senza averlo visto. L'essere testimoni ...
(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 26 Aprile 2020)
Commento al Vangelo del 26 aprile

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(continua)

don Alessandro Farano     (Omelia del 26 Aprile 2020)
Lectio Divina - III Domenica di Pasqua - Anno A

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04 Maggio 2014)
Commento su Lc 24, 15; 32
«Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo [...]. Ed essi dissero l'un l'altro: "Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 26 Aprile 2020)
Audio commento al Vangelo della Terza domenica del Tempo di Pasqua (Anno A - Lc 24,13-35)

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08 Aprile 2015)
Commento su Lc 24,34-35
"Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l'avevano riconosciuto nello spezzare il p ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30 Marzo 2016)
Commento su Lc 24,13-35
«Nello stesso giorno della settimana, due discepoli di Gesù erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus, e conversavano di tutto quello che era accaduto. Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con loro. Ma ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Commento su Lc. 24,29
"Resta con noi perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto. Egli entrò per rimanere con loro".
Lc. 24,29

Come vivere questa Parola? Conosciutissima la pagina lucana che riferisce l'episodio dell'incontro di due discepoli della cittadina di Emmaus. Essi stavano tornando ...
(continua)

Luca Rubin     (Omelia del 26 Aprile 2020)
Elisir della felicità: full immersion con il Risorto
In quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme. Chi si avvicina e chi si allontana. La resurrezione di Gesù genera spostamenti: chi si avvicina al sepolcro, per onorar ...
(continua)
Lingua dei Segni Italiana     (Omelia del 26 Aprile 2020)

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19 Aprile 2017)
Commento su Lc 24, 13-35
«Ed ecco, in quello stesso giorno, due [dei discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Emmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava co ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24 Aprile 2019)
Commento su Lc 24,13-35
?Ed ecco, in quello stesso giorno, [il primo della settimana,] due [dei discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in person ...
(continua)
don Gaetano Luca (Amore)     (Omelia del 26 Aprile 2020)

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(continua)

Agenzia SIR     (Omelia del 04 Maggio 2014)

Alla fine conta che il Signore resti con noi, come hanno chiesto i due di Emmaus, perché si fa sera e scende su noi il timore. In mezzo al dialogo concitato dei due, entra l'ospite inatteso, Gesù. Prima non lo si riconosce; dopo è lui che spiega e dice che siamo tardi a capire. Il loro è un r ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 04 Maggio 2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Mons. Remo Bonola Introduzione. L'evento strepitoso di una Risurrezione, causa di salvezza dell'intera umanità, vanificato dall'incredulità, che si annida nella mente e nel cuore dell'uomo. 1. L'evento strepitoso di una Risurrezione, ch ...
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mons. Erio Castellucci diocesi di Modena-Nonantola     (Omelia del 26 Aprile 2020)
Si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero

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don Nicola Salsa     (Omelia del 26 Aprile 2020)
I discepoli di Emmaus

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don Nicola Salsa     (Omelia del 15 Aprile 2020)
I discepoli di Emmaus

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frate Attilio Gueli     (Omelia del 26 Aprile 2020)

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don Alfonso Giorgio Liguori     (Omelia del 26 Aprile 2020)
Davvero il Signore è risorto!

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don Fabio Zaffuto     (Omelia del 15 Aprile 2020)
Hai più di una caramella! Video commento su Lc 24,13-35

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don Fabio Zaffuto     (Omelia del 26 Aprile 2020)
Come sono i tuoi occhi? Video commento su Lc 24,13-35

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don Fabio Zaffuto     (Omelia del 26 Aprile 2020)
Tu che spezzi? Video commento su Lc 24,13-35

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Frati Minori Cappuccini     (Omelia del 26 Aprile 2020)

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don Marco Scandelli     (Omelia del 26 Aprile 2020)
Anche tu ti annoi ad ascoltare le Letture?

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Omelie.org - autori vari     (Omelia del 30 Aprile 2017)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di padre Alvise Bellinato Nel Credo diciamo ogni Domenica: "Credo la Chiesa, una, santa cattolica e apostolica". La Chiesa è apostolica perché è appoggiata, come un edificio sulle colonne, sui Dodici apostoli. Per questo, sulle pareti delle ...
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Agenzia SIR     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Commento su Luca 24,13-35
Continua l'annuncio dei frutti della risurrezione di Gesù: nasce la Chiesa, ci è stato annunciato domenica scorsa. Oggi i brani biblici della Messa completano: nasce l'uomo nuovo. San Pietro, nel discorso di Pentecoste narrato dagli Atti e nella sua prima lettera, presenta l'identità di color ...
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Agenzia SIR     (Omelia del 26 Aprile 2020)
Commento su Luca 24,13-35
L'episodio dei discepoli di Emmaus è al centro della liturgia di questa terza Domenica di Pasqua e rappresenta certamente l'itinerario ideale di ogni uomo chiamato alla conoscenza di Dio attraverso un percorso di sequela fatto ?insieme? e mai da soli. Luca parla genericamente di due di loro, essi no ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 26 Aprile 2020)
Ora tutto è diverso
Piú leggo questo meraviglioso racconto di Luca e piú mi convinco che i discepoli di Emmaus ci assomigliano davvero. Stanno scappando da Gerusalemme, sono delusi, svogliati, stanchi. Vogliono lasciarsi alle spalle la bella avventura con Gesù. Bella finché è durata. Adesso bisogna guardare avanti. C ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 04 Maggio 2014)

Come domenica scorsa incontriamo due discepoli di Gesù "scettici", dubbiosi nel credere alla Sua Risurrezione. Tommaso, uno dei dodici protagonista del Vangelo della scorsa domenica, chiede una prova concreta al Signore; mentre i due discepoli del Vangelo odierno, sono tristi e si allontanano da Ger ...
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 30 Aprile 2017)

Buon giorno ragazzi! Questa è la terza domenica di Pasqua ed il Vangelo di oggi ci presenta un episodio molto bello e facile da ricordare. Ma prima di entrare dentro questa storia, vi voglio domandare se vi è mai capitato di sentirvi un po' tristi, arrabbiati, delusi, scoraggiati... Quando ci cap ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Siamo stati redenti dal sangue prezioso di Cristo
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 26 Aprile 2020)

Ben trovati bambini e ragazzi... forse presto potremmo tornare ad uscire e a passeggiare per le strade delle nostre città, tornando ad amare ogni più piccolo e semplice gesto che fanno belle le nostre giornate. Come noi, nella prima Lettura, anche gli apostoli escono per le strade ed annunciano la ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 30 Aprile 2017)
La perfezione di Dio
Una domanda suggeritaci durante un incontro ci sta guidando in questo tempo di Pasqua: come e dove posso riconoscere Gesù Risorto? Domenica scorsa ci siamo dati una prima risposta, forse sempre la solita ma è importante ricordarla: le ferite che Gesù mostra sono il segno distintivo del Risort ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 04 Maggio 2014)
Audio commento alla liturgia
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Wilma Chasseur     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Audio commento alla liturgia - Lc 24,13-35
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don Giovanni Berti     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Cristiani senza fede?
Clicca qui per la vignetta della settimana. E' vero... i cristiani vanno sempre meno a messa la domenica. Come prete con qualche anno alle spalle di ministero, e ascoltando quello che dicono quelli più anziani, è facile constata ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 26 Aprile 2020)
Abbiamo Bisogno Della Messa?
Clicca qui per la vignetta della settimana. Questa è la fotografia delle nostre chiese in questi ultimi due mesi di quarantena: Messe domenicali (e anche feriali) deserte non per scelta ma per necessità. È vero che sempre meno c ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 04 Maggio 2014)
Accanto ai due diretti a Emmaus
Oggi la liturgia fa risuonare la parola di Pietro, con un suo discorso (Atti 2,22-33) e un passo della sua prima lettera (1Pietro 1,17-21), nel quale tra l'altro scrive: "Non a prezzo di cose effimere, come argento e oro, foste liberati dalla vostra vuota condotta, ma con il sangue prezioso di Crist ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 26 Aprile 2020)
Audio commento alla liturgia - Lc 24,13-35
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 30 Aprile 2017)
A Emmaus si riflette la nostra condizione
Nella terza domenica di Pasqua sentiamo anzitutto la parola di Pietro, con un suo discorso (Atti 2,22-28) e un passo della sua prima lettera (1Pietro 1,17-21), nella quale tra l'altro scrive: "Non a prezzo di cose effimere, come argento e oro, foste liberati dalla vostra vuota condotta, ma con il sa ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 26 Aprile 2020)
Videocommento su Lc 24,13-35

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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Aprile 2014)
Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti!
La fede è vera se possiede forti e robuste radici affondate nel terreno della divina rivelazione, della solida tradizione, del Magistero, della sana dottrina, della più pura e vera teologia. Dio non parla solo oggi. Ha parlato ieri per oggi. Parla oggi per domani. Ma anche parla oggi per aiutarci a ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 26 Aprile 2020)
La salvezza non si compera
Il vangelo di oggi (Luca 24,13-35) è quello noto dei discepoli di Emmaus. Ricordiamo: il giorno della risurrezione, Gesù si manifesta di buon'ora a Maria Maddalena e verso sera agli apostoli riuniti. Di mezzo si colloca l'episodio dei due discepoli che, ignorando la risurrezione, sono in cammino ver ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Maggio 2014)
Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo
Ogni uomo possiede dei particolari cliché attraverso i quali pensa di vedere Dio. Questi cliché sono filosofici, metafisici, logici, culturali, religiosi, mistici, ascetici, antropologici. Spesso sono cliché tradizionali, facenti parte di una cultura già collaudata, altre volte vengono continuamente ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Aprile 2015)
Solo tu sei forestiero a Gerusalemme!
La fede vera mai si può costruire su una falsa scienza della fede. La teologia è scienza della fede. Se essa si trasforma in falsa scienza, alimenterà sempre una falsa fede. Oggi la fede in molti, anche tra quelli che si dicono cattolici, è falsa perché alimentata, sorretta, mossa da false teologie, ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Marzo 2016)
Spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui
Quando il Signore decise di attuare il suo decreto eterno e di creare l'uomo sulla terra, prima preparò la casa dell'universo nella quale collocarlo. Fece per lui il cielo, la terra, le stelle, il sole, la luna, il firmamento, le acque, le piante, gli animali. Quando la casa era nella sua sublime pe ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo
È giusto chiedersi: perché gli occhi dei discepoli di Emmaus sono impediti a riconoscere Gesù? In cosa consiste questo impedimento? È impedimento che viene dal di fuori di essi o esso proviene dal loro cuore e dalla loro mente? Il testo della Vulgata dice che era come se i loro occhi fossero incolla ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 26 Aprile 2020)
Noi oggi, come i discepoli di Emmaus
In questo Vangelo dei discepoli di Emmaus ci vedo alcune applicazioni da fare al tempo che stiamo vivendo. I discepoli se ne andavano tristi scoraggiati e avevano perso ogni speranza per il futuro. Ecco cosa ci capita oggi in questa situazione di emergenza. Viviamo come sotto una cappa di piombo dov ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Aprile 2018)
Partirono senza indugio
Gesù è il vero Maestro nel dialogo. Lui sa di quale parola servirsi per entrare in un cuore e installare in esso la sua verità. Il dialogo per lui però non consiste solo in parole, ma anche in gesti e segni sempre appropriati e dati al momento giusto. Lui sa anche quale domanda suscitare perché part ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 04 Maggio 2014)
Dolore, condivisione, amore, speranza
La gioia del tempo di Pasqua ci regala, quest'oggi, uno dei brani emotivamente più coinvolgenti di tutto il Vangelo. Ogni volta che leggo o ascolto questo brano, avverto come un crogiuolo di sentimenti che vanno dalla gioia alla disperazione, dalla tristezza alla speranza. Probabilmente, gli stessi ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Proprio a Emmaus!
Quando si riesce a venirne fuori da una situazione complessa, che è costata fatica e ha magari anche comportato sofferenza, dolore, rielaborazione del lutto a livello psicologico... l'unica cosa che si spera di ottenere è quella di dimenticare alla svelta, metterci una pietra sopra e ripartire. Amme ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 26 Aprile 2020)
Via, di corsa!
Credo siano pochi i racconti evangelici che hanno avuto una vera e propria inflazione di rappresentazioni pittoriche quanto le ha avute il racconto dell'apparizione del Risorto ai discepoli di Emmaus. Potremmo citare davvero centinaia di autori di ogni epoca e di ogni stile: ma vorrei brevemente sof ...
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Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 01 Giugno 2014)
Due di loro erano in cammino per un villaggio
La lieta novella si annunzia da discepolo a discepolo, da persona ricca di una nuova speranza a persona che ha perso la speranza, ma che ha nel cuore un anelito di vera salvezza. Quanto oggi Luca ci rivela non deve rimanere storia di Gesù, deve trasformarsi in storia di ogni suo missionario. Il mis ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 28 Maggio 2017)
Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro
Gesù risorto è il grande Maestro per la sua Chiesa di oggi, domani, sempre. La Chiesa vive di due missioni: una all'interno di sé, l'altra fuori di sé, ma sempre per accrescere la sua vita, il suo corpo. Se si lascia che ogni lucignolo dalla fiamma smorta lasci la comunità o che la canna spezzata si ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 24 Maggio 2020)
Allora si aprirono loro gli occhi
La fede in Cristo Gesù deve essere in ogni sua opera, in ogni sua Parola, in ogni evento della sua vita. Gesù lo dice con divina chiarezza: ?Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o do ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Aprile 2019)
I loro occhi erano impediti a riconoscerlo
Cristo Gesù si può conoscere solo conoscendo le Scritture secondo la verità posta in esse dallo Spirito Santo. Una sola verità modificata sulla sua Persona e sulla sua missione e vi saranno poche possibilità che lo si riconosca. Tutta la Scrittura annunzia che il Messia non solo è il Sofferente, il ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Aprile 2020)
Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro
Tre uomini camminano sulla stessa strada. Quale differenza li contraddistingue? La Parola. Due di loro parlano parole di un cuore deluso, amareggiato. Essi avevano riposto la loro speranza in un uomo, Gesù di Nazaret. Avevano pensato e creduto che fosse Lui il Cristo di Dio. Ma poi è finito sul pati ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Aprile 2020)
Spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui
Vi sono diversi modi di spiegare le Scritture. Il primo modo, che è il più comune, è costringere la Parola a servire il nostro pensiero di menzogna, falsità, peccato. È questo il modo usato dagli scribi e dai farisei di tutti i tempi. Sia Geremia che Gesù denunciano questa modalità satanica: ?Com ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 26 Aprile 2020)
Lectio Divina - Incontro che genera la fede e la testimonianza

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don Domenico Bruno     (Omelia del 15 Aprile 2020)
Il nostro audio quotidiano
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don Domenico Bruno     (Omelia del 26 Aprile 2020)
La strada della felicità
Sicuramente ci sarà capitato di sperimentare confusione e smarrimento. Ci siamo chiesti: ma dove arriverò? Ma perché devo fare questa cosa che non mi piace? E se quello che faccio non mi porterà niente di buono? Se ci siamo posti almeno una volta queste domande vuol dire che siamo in cammino, cio ...
(continua)
don Giampaolo Centofanti     (Omelia del 26 Aprile 2020)

Gesù si fa vicino a due discepoli in fuga, ossia anche sulla via oscura, non li ritiene indegni della sua purezza. Forse sono stolti e tardi di cuore non per scelta consapevole. Ma Gesù è loro vicino comunque, se loro lo accolgono. Come mai vediamo tutti questi passaggi per rivelarsi? Il cuore ha bi ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 04 Maggio 2014)
Bugiardi e sbugiardati: una figura da discepoli
Si chiude tutto. Tutto finito: si torna a casa. Col passo lento e riluttante di chi s'è visto frantumare il sogno di una vita: da Gerusalemme - terra d'attesa, di trepidazione e di delusa aspettativa - verso Emmaus, il paese del daffare quotidiano, la terra da dov'erano partiti, la vecchia vita di m ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 30 Aprile 2017)
L'osteria dove ci si ubriaca col Pane
Il loro paese è quella strada: una strada battuta nell'ora dell'imbrunire. Una strada nella quale due viandanti sfiduciati spezzano tra loro un'ultima briciola di speranza: "Almeno incontrassimo qualcuno per strada". Coi loro volti da venerdì santo, stanno ancora celebrando la loro via-crucis, quell ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 04 Maggio 2014)
Forestiero incendiario
Erano in cammino Si dice che il camminare sia la parabola della vita. La vita, come il camminare, non è mai uguale a se stessa, rispetto alla storia ogni istante cambia il punto di vista e la sua prospettiva: è l'arricchente dinamica del provvisorio che sa cogliere in ogni momento la direzio ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Nello spezzare il pane
Resta con noi Bisogna arrivare in fondo alla storia, alla nostra storia, per capire "il prima". Non possiamo pensare di comprendere ogni cosa subito mentre accade piuttosto bisogna lasciarci condurre dalla storia che piano piano rivela se stessa. I due amici solo al termine della loro esperi ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 04 Aprile 2018)

Il brano dei due di Emmaus, attraverso una sapiente corrispondenza tra diverse parti del testo, è costruito in modo ?concentrico? così da dare particolare rilievo a una parte del racconto.
Troviamo infatti: A. Andata a Emmaus - B. Tristezza e incontro con Gesù - C. Dialogo - B. Riconoscimento d ...

(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 04 Maggio 2014)
Lo riconobbero nello spezzare il pane
I viandanti di cui parla il vangelo di oggi siamo noi. Il cammino che percorriamo è quello della nostra vita. Come i due discepoli, anche noi camminiamo senza sapere dove andiamo. L'indicazione geografica in questo vangelo è essenziale. Sappiamo che nella mente dell'uomo biblico il senso della vita ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 04 Maggio 2014)

Che cosa ci impedisce di riconoscere il Cristo che cammina accanto a noi? Non sono cause oggettive esterne, bensì soggettive interne. In altre parole, siamo noi, sono i nostri peccati, ma soprattutto le nostre convinzioni, i nostri preconcetti che ci impediscono di riconoscere il Signore, pel ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Commento su Luca 24,13-35
L'autore ispirato della prima lettura - per convenzione viene identificato con Pietro, principe degli apostoli e vicario di Cristo alla guida della prima comunità cristiana di Gerusalemme - traccia una sintesi mirabile della storia della salvezza, sottolineando che Cristo discende dal re Davide, e c ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 26 Aprile 2020)
Commento su Luca 24,13-35
?Uomini d'Israele, ascoltate queste parole: Gesù di Nazareth, consegnato a voi secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio, voi lo avete crocifisso per mano di pagani, e l'avete ucciso...?....per mano di pagani: questo particolare, che non è un mero dettaglio, la dice ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 04 Maggio 2014)
Come in cielo, così in terra
Il cammino da Gerusalemme a Emmaus, in quel primo giorno della settimana, doveva essere sembrato estremamente lungo e pesante, a Clèopa e all'altro discepolo. Un percorso familiare, una strada in discesa, che lasciava le colline della Città santa e il sogno del monte Sion, per ritornare alla dura e ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Resta con noi, perché si fa sera!
A volte ci sono persone che chiedono perdono perché ?mi ricordo di Dio solo quando ho bisogno!'. Nel sacramento della riconciliazione, manifestano sinceramente il desiderio incompiuto di instaurare con Lui una relazione più duratura e completa, che raccolga tutti i moti del cuore, e non soltanto que ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 26 Aprile 2020)
Nella delusione, irrompe il risorto
La vicenda dei due discepoli in cammino da Gerusalemme ad Emmaus, dopo gli eventi della Pasqua, è per noi splendida parabola della vita. In particolare, illumina, nel condividerla, una delle esperienze più significative e frequenti, eppure così ardue da accettare, che caratterizzano la nostra condiz ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 01 Giugno 2014)
Concordi, perseveranti e con Maria
Che confusione si respira a Gerusalemme tra quel gruppetto di discepoli di quell'uomo giustiziato come assassino. In pochi giorni è successo tutto il contrario di tutto. Quell'uomo che, dopo essere entrato a Gerusalemme sul dorso di un asino e osannato come un Re, ha cenato con i suoi amici, gli ha ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 28 Maggio 2017)
Commento su Luca 24,13-35
La Parola di Dio ci richiama con gli Atti degli apostoli al mistero dell'Ascensione che abbiamo celebrato, nel rito ambrosiano, giovedì. Con la solennità dell'Ascensione di Gesù al Cielo si conclude la vita terrena di Gesù che con il suo corpo, alla presenza degli apostoli, si unisce fisicamente al ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Commento su Atti 2,14.22-23; Luca 24,13-35
Tutte le letture di oggi sono molto ricche.
Il Vangelo ci riporta al giorno di Pasqua, quando due discepoli tornano a casa ormai rassegnati alla sconfitta, ma incontrano Gesù e ritornano con gioia a ritrovare gli amici e a riprendere il cammino con loro. Questo racconto ci dà la consapevolezza ...

(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 30 Aprile 2017)

Due discepoli si stanno allontanando da Gerusalemme; è come se, in preda alla tristezza, stessero tornando indietro, abbandonando la loro missione. Gli sono bastate poche ore per mettere in discussione Gesù, scartandolo in fretta. Ma ecco la sorpresa: Gesù li intercetta e si fa loro compagno di stra ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 26 Aprile 2020)

Il Vangelo di questa domenica è la storia di una tristezza che si tramuta in gioia. Ci sono due discepoli che sono in una dinamica di cammino, vanno via, lontano da Gerusalemme direzione Emmaus, dunque lontano dal luogo santo, le cose sono andate diversamente da come pensavano. Erano partiti pieni d ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Davvero!
Vi è mai capitato di aver sognato ad occhi aperti e lavorato per tanto tempo a qualcosa cui avete dedicato tutto voi stessi con sacrificio e affetto, intravedendone poco a poco la graduale realizzazione, per poi assistere al crollo di tutto sotto il vostro sguardo? Se vi è successo, allora possiamo ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 26 Aprile 2020)
Al bivio con Gesù
Nello stesso grande giorno (Lc 24,13), il giorno fatto dal (Sal 118,24), due discepoli di Gesù si allontanano da Gerusalemme, mentre parlano tra loro di quel che lì è accaduto. Mentre camminano, il Maestro si affianca a loro ma non è riconosciuto. Così accade al nostro discutere, al nostro c ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 30 Aprile 2017)
Noi siamo suo popolo e gregge del suo pascolo
I vangeli delle prime domeniche di Pasqua ci hanno raccontato l'incontro di Gesù risorto con Maria Maddalena e gli Undici discepoli. La liturgia, a partire da questa domenica (III di Pasqua, 30 aprile 2017), vuole aiutarci ad approfondire il significato di questo fatto servendosi di alcune im ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 28 Maggio 2017)
Spiegò le Scritture, spezzò il pane: allora lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista.
Giovedì scorso ricorreva la solennità dell'Ascensione del Signore e oggi celebriamo la "Domenica dopo l'Ascensione" . Cosa potevano fare i Suoi discepoli, dopo la Sua morte e resurrezione? Dopo che, ascendendo al cielo, era stato sottratto ai loro sguardi? Come dice il libro deg ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 24 Maggio 2020)

Giovedì scorso ricorreva la solennità dell'Ascensione del Signore e oggi si celebra la ?Domenica dopo l'Ascensione?. Cosa possono fare i discepoli di Gesù, dopo aver sperimentato la durezza della Sua morte e lo stupore della Sua resurrezione? O dopo che, ascendendo al cielo, è stato co ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 28 Maggio 2017)
La stanza e la strada
Perdonate, leggendo brano degli Atti e brano del vangelo, brani che hanno come autore Luca, la mente mi andava a una stanza, a quella stanza, a cui fanno ritorno i due viandanti di Emmaus, dopo aver riconosciuto Gesù nella locanda allo spezzare del pane. La stanza, in cui erano soliti riunirsi, avev ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 24 Maggio 2020)
Piccole ascensioni
Sarà un dettaglio, ma forse no, nel racconto di Luca è come se tutto fosse connesso. Proprio in un giorno, quello dell'ascensione, che potrebbe essere letto come una sconnessione: è portato in alto, scompare agli occhi, viene meno la connessione. "E dunque" - potrebbe sussumere qualcuno - "sconnette ...
(continua)
don Mario Simula     (Omelia del 26 Aprile 2020)
La via del ritorno
Il tratto di strada che corre tra Gerusalemme ed Emmaus ha due significati e due destinazioni opposte.
I discepoli che hanno abbandonato Gerusalemme stanno percorrendo la strada della delusione, del disincanto. Ad ogni passo si sgretola la loro speranza. E' come se il mond ...

(continua)
don Lucio D'Abbraccio     (Omelia del 26 Aprile 2020)
Aiutaci, o Gesù, a riconoscerti!
Ascoltiamo oggi la pagina in cui Luca narra l'incontro del Risorto con i discepoli in cammino verso Emmaus. Siamo, scrive l'evangelista, «in quello stesso giorno [il primo della settimana]», ossia il giorno della risurrezione che diverrà il giorno del Signore, la domenica, in cui la comunità ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 19 Aprile 2015)
La nostra fede in Cristo Risorto e la nostra missione
Ci è dato di vivere il tempo pasquale nella fede e nella testimonianza della vita: "E' stato ucciso l'autore della vita, ma Dio l'ha risuscitato dai morti: noi ne siamo testimoni". L'incontro con il Risorto non è facile. Gli apostoli passano da un atteggiamento all'altro: stupiti, spaventati, tur ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Video commento a Lc 24,35-48

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Video commento a Lc 24,35-48

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(continua)

don Marco Pedron     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Chi ama è perdonato
Chi ama è perdonato Lunedì - Nella tua vita Lui c'è! Quando noi pensiamo alla parola "apparizione", pensiamo a qualcosa di straordinario, ad un evento raro e per pochi eletti, a qualcosa di così incredibile che solamente alcuni eletti, santi e scelti possano sperimentare. Così pensiamo alle ap ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Aprile 2013)
Commento su Lc 24,35-48
I discepoli di Emmaus parlano del risorto e il risorto appare! Quando annunciamo Gesù con convinzione, quanto raccontiamo di Lui a chi ci sta accanto il Signore viene! E porta la pace. Non la pace del mondo, non la pace fatta di armistizi, non la pace che è mesta rassegnazione, ma la pace che solo i ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Uno sguardo nuovo
Rientrano a Gerusalemme, i discepoli di Emmaus. Sono tornati di corsa, col cuore in tumulto. Ripercorrono la strada che, mestamente, hanno fatto all'inizio di quel triste giorno. Il cuore era appesantito, scosso, rattristato. Fino a quando quel viandante aveva attaccato bottone, togliendoli dalla ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Video commento a Lc 24,35-48

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 24 Aprile 2014)

Aprici, Signore, l'intelligenza alla comprensione della Scrittura. Solo così potremo rintracciare la tua presenza nelle pieghe della nostra vita, negli anfratti della nostra quotidianità. Solo la discreta presenza dello Spirito ci aiuta a riconoscere la presenza del Maestro e diventare suoi testimon ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Video commento a Lc 24,35-48

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Aprile 2015)

I discepoli di Emmaus tornano a Gerusalemme pieni di gioia e raccontano agli apostoli sbalorditi ciò che è loro capitato. E mentre raccontano ecco che Gesù risorto in persona appare. Anche a noi oggi succede così: quando con passione raccontiamo la nostra esperienza di Gesù risorto, egli appare nei ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 16 Aprile 2020)
Commento al vangelo 16 aprile 2020

...
(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 19 Aprile 2015)
È pace la prima parola pronunciata da Cristo Risorto
Lo conoscevano bene, dopo tre anni di strade, di olivi, di pesci, di villaggi, di occhi negli occhi, eppure non lo riconoscono. Gesù è lo stesso ed è diverso, è il medesimo ed è trasformato, è quello di prima ed è altro. Perché la Risurrezione non è semplicemente un ritornare alla vita di prima: è ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Commento su Lc 24,35-48
Collocazione del brano
Questo brano segue immediatamente quello dei discepoli di Emmaus. Questi, dopo aver riconosciuto Gesù nello spezzare il pane, ritornano di corsa a Gerusalemme per raccontare agli apostoli l'accaduto. Qui vengono a sapere che Gesù è già apparso a Pietro. Segue dunq ...

(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Testimoni del Risorto con lo stupore dei bambini
Non sappiamo dove sia Emmaus, quel nome è un simbolo di tutte le nostre strade, quando qualcosa sembra finire, e si torna a casa, con le macerie dei sogni. Due discepoli, una coppia, forse un uomo e una donna, marito e moglie, una famigliola, due come noi: «Lo riconobbero allo spezzare del pane», a ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Video commento su Lc 24,35-48

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Video commento su Lc 24,35-48

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(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno
Questo primo discorso di Pietro dopo la Pentecoste - che possiamo considerare la prima omelia della storia cristiana - è un passaggio nel quale siamo messi in maniera drammatica ed esplicita di fronte alla nostra responsabilità collettiva per la morte di Gesù. Certo, Pietro nel parlare si rivolge ai ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Sono proprio Io!
Quello che colpisce tutti, credo, è il pessimismo dilagante, che si nota nelle parole e sul volto di troppi, e vicino al pessimismo si respira tanta paura, di cui non si sa nemmeno spiegare le ragioni. Una paura che mette addosso tanta, ma tanta, insicurezza in quanto facciamo e viviamo. Pare che ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Video commento a Lc 24, 35-48

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Video commento su Luca 24,35-48

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Credere per provare a vivere
Nelle Scritture si parlava tantissimo di Gesù. Si era espressamente detto, anche se non esplicitamente e in modo velato, che egli avrebbe sofferto, che sarebbe stato riprovato, perseguitato e vilipeso e che tutto questo era necessario perché poi entrasse nella gloria. Ma perché i discepoli non aveva ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 19 Aprile 2015)
#StradeDorate - Commento su Luca 24,35-48

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 15 Aprile 2018)
#StradeDorate - Commento su Luca 24,35-48

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 19 Aprile 2015)
La Parola - commento a Lc 24,35-48

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 15 Aprile 2018)
La Parola - Commento al Vangelo di Luca (Lc 24,35-48)

...
(continua)

Carla Sprinzeles     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Commento su Atti 3,13-15.17-19; Luca 24,35-48
Cerchiamo di mettere a fuoco cosa vuol dire per noi oggi che Gesù è risorto!
Noi stessi siamo la testimonianza vivente della sua risurrezione. Se ancora oggi, siamo capaci di gesti di benevolenza, di condivisione, di vittoria di ciò che è umano, rispetto a ciò che è disumano, vuol dire che è ve ...

(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Le Scritture parlano di vita
Ancora una volta siamo immersi innanzitutto nell'atmosfera della prima Chiesa, che si contraddistingue nella sua missione, specialmente nella parola franca e coraggiosa di Pietro. Questi, animato dallo Spirito Santo annuncia tutta la verità agli astanti Giudei; la verità relativa innanzitutto all'at ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Commento su Luca 24,35-48

...
(continua)

don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Sono stanco morto e non ho voglia di tornare indietro....domani si vedrà!
Due persone, Cleopa e compagno (o compagna, o sorella, fratello, o madre o padre...chissà..., non c'è nome quindi può essere chiunque) sono di ritorno da Emmaus. Riassunto veloce: erano tornati a casa loro da Gerusalemme dopo la crocifissione, morte e sepoltura di Gesù. Ovviamente tristi e piangenti ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Convertiamoci e cambiamo vita
Il primo fondamentale messaggio che Gesù rivolge agli uomini del suo tempo è stato quello della conversione. Il suo ministero è iniziato con questo appello. La stessa cosa fanno gli apostoli dopo la risurrezione del Signore. E' l'apostolo Pietro, che nella sua funzione e missione di capo del collegi ...
(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Audio commento al Vangelo del 15 aprile 2018

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Gesù il catechista dei suoi discepoli
La terza domenica di Pasqua ci presenta una nuova apparizione di Gesù agli apostoli. Si tratta dell'apparizione successiva a quella identificativa del Maestro, operata dai discepoli di Emmaus, che riconobbero Gesù nello spezzare il pace. Chiaro riferimento alla celebrazione eucaristica che era ed è ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Audio commento al vangelo della terza domenica di Pasqua (anno B - Lc 24,35-48)

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09 Aprile 2015)
Commento su Lc 24,36
Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse:
«PACE A VOI!».
Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma.
Lc 24,36

Come vivere questa Parola?
Quante volte combattiamo con i nostri fantasmi! Nella nostra immaginazione si costruiscono questi most ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Commento su Lc 24, 44-48
«Poi disse: "Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi". Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: "Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 31 Marzo 2016)
Commento su Lc 24,35-48
«Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona apparve in mezzo a loro e disse: "Pace a voi!" Stupiti e spaventati credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse.." Guardate le mie mani e i miei piedi: Sono proprio io!»
Lc 24,35-48

Come vivere questa Parola?
I dis ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Commento su Lc 24, 36-43
«Mentre essi parlavano Gesù in persona apparve in mezzo a loro e disse: ?Pace a voi!?. [...] Ma poiché per la grande gioia ancora non credevano ed erano stupefatti, disse: ?Avete qui qualche cosa da mangiare??. Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a lor ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20 Aprile 2017)
Commento su Lc 24, 35-45
«[I due discepoli che erano ritornati da Emmaus] narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l'avevano riconosciuto nello spezzare il pane. Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: "Pace a voi!". Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere u ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25 Aprile 2019)
Commento su Lc 24,35-48
?In quel tempo, [i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus] narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l'avevano riconosciuto nello spezzare il pane. Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credev ...
(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 16 Aprile 2020)
Cristo è Vita

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(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 19 Aprile 2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Eduard Patrascu "Io so che voi avete agito per ignoranza" E' incredibile ciò che le letture di oggi vogliono trasmetterci! Voi mi direte: "eh si la solita battuta del prete per attirare l'attenzione!" allora, ascoltate, se poi n ...
(continua)
don Fabio Zaffuto     (Omelia del 16 Aprile 2020)
Solo se hai un punto debole puoi amare! Video commento su Lc 24,35-48

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(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 15 Aprile 2018)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Gigi Avanti In questo brevissimo brano di vangelo, si può dire che è contenuta tutta la annosa questione del rapporto tra ragione e fede. Infatti, non appena letto il brano della liturgia di oggi, mi sono ritornate alla mente due espress ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Commento su Luca 24,35-48
Nella vicenda dei due discepoli di Emmaus la presenza di Gesù in mezzo a loro era data dai grandi segni del "Pane spezzato" e della "Parola spiegata"; nel Vangelo di oggi si dice che egli stesso, in persona, "stette in mezzo a loro". Dire che Gesù in persona porta il saluto di pace, è rispond ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Testimoni prima di tutto
Clicca qui per la vignetta della settimana. È davvero incredibile come i discepoli fatichino a riconoscere Gesù, il loro maestro e amico, in quell'uomo che gli appare vivo davanti mentre sono "sepolti vivi" nelle loro paure e de ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Commento su Luca 24,35-48
Anche questa domenica ascoltiamo una manifestazione del Signore Risorto ai discepoli. Di essa sottolineiamo un'idea: non si dà fede nel Risorto senza l'intelligenza delle Scritture d'Israele. La fede nel Signore risorto nasce solo se in lui si discerne il compimento della promessa di Dio cont ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Cristo è il nostro avvocato difensore
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don Claudio Doglio     (Omelia del 26 Aprile 2015)
Essere conosciuti e conoscere il Pastore
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 19 Aprile 2015)

Gesù è risorto! Sono ormai tre domeniche che questa notizia viene ripetuta con gioiosa forza nelle nostre liturgie! Vi siete domandati perché? Perché la Resurrezione di Gesù è la notizia più importante della nostra fede. San Paolo infatti dice: "Se Cristo non fosse risorto la nostra fede sarebbe in ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 15 Aprile 2018)

?Pace a voi? La scorsa settimana abbiamo lasciato Tommaso che da incredulo ha creduto e, grazie a lui, ci siamo rivisti quando dubitiamo e facciamo fatica a credere senza ?aver visto? o ?aver toccato?. Oggi torniamo tra gli apostoli, sempre rinchiusi e spaventati nel luogo dei ricordi; comunque an ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Cercare Gesù, cercare le ferite
La prima cosa che mi colpisce nel vangelo che abbiamo ascoltato è che la comunità degli Apostoli si lascia dire, annunciare Gesù da chi, (i due discepoli di ritorno da Emmaus), non appartiene al loro gruppo. E si lasciano dire quello che è il segno di riconoscimento, il segno distintivo del Risorto: ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Audio commento alla liturgia - Lc 24,35-48
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Wilma Chasseur     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Cosa faceva Gesù da risorto?
Volete sapere cosa faceva Gesù da risorto? Com'era la sua vita in questa nuova ?veste?nei quaranta giorni che rimase ancora sulla terra? Pensate che si aggirasse gloriosissimo e luminosissimo, etereo e quasi evanescente dando benedizioni spirituali? Ma neanche per sogno! vi sbagliate in pieno. Dovev ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Senza testimoni non c'è Vangelo
Clicca qui per la vignetta della settimana. Al gruppo dei ragazzi e ragazze di terza media che si stanno preparando alla Confermazione questa domenica, ho chiesto cosa significa la parola ?testimone?. È per me la parola chiave d ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Audio commento alla liturgia - Lc 24,35-48
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Lui abbatte i muri e infrange le catene
Ancora su quanto accadde il giorno di Pasqua. Oggi si legge il passo evangelico in cui Luca (24,35-48) riferisce che per convincere gli apostoli della sua reale presenza Gesù mostrò loro le ferite dei chiodi, si fece toccare, mangiò davanti a loro. Poi, come aveva già fatto con i due discepoli diret ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Videocommento su Lc 24,35-48

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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Troppo bello per essere vero?
Il brano evangelico di oggi (Luca 24,35-48) presenta il seguito dell'episodio di Emmaus, quello dei due discepoli che il giorno di Pasqua hanno incontrato Gesù risorto. I due stanno riferendo agli increduli apostoli quel che hanno appena vissuto, quando Gesù stesso si fa presente mezzo a loro. "S ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Toccatemi e guardate!
La fede cristiana non è l'adesione ad un'ideologia o ad un sistema etico, ma è l'incontro con una persona viva che dà senso a tutta la nostra vita: è l'incontro con Gesù, il crocifisso risorto. Ma noi crediamo veramente? Il nostro incontro con Lui è la fonte di una vita nuova? Nella domenica terza d ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Chi era l'altro discepolo?
Due uomini percorrono la strada che va verso Emmaus: forse tornano al loro paese dopo aver assistito ai fatti tragici appena accaduti a Gerusalemme. Coi piedi danno calci alle pietre, nel cuore hanno il buio pesto e nella mente solo più un "E' tutto finito! Noi speravamo, ma ormai non c'è più niente ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Resurrezione, un cambio di mentalità
Al termine delle prime due settimane del Tempo Pasquale, abbiamo già letto tutti gli episodi di apparizione di Gesù ai suoi discepoli dopo la resurrezione, parte durante i Vangeli domenicali, parte durante la liturgia settimanale. In tutti questi racconti, ci sono delle costanti, degli elementi che ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Ri-conoscere Gesù Risorto
Con il Vangelo di oggi, ci congediamo dai cosiddetti ?racconti di apparizione?, vale a dire quei brani di Vangelo che raccontano le varie esperienze di incontro con Gesù Risorto vissute dai discepoli nei giorni immediatamente successivi all'annuncio della tomba trovata inspiegabilmente e incredibilm ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Aprile 2014)
Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture
Comprendere la Parola di Dio è scienza, sapienza, intelligenza dello Spirito Santo. È Lui l'Autore della Parola di Dio ed è Lui anche l'Interprete. Nessun altro è interprete perché nessun altro è autore. La Parola di Dio è stata data all'uomo perché la viva. Per viverla bisogna conoscerla. Per conos ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Aprile 2015)
Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno
San Pietro, interprete autorevole sotto l'infallibile guida dello Spirito Santo, legge il Salmo come vera profezia della sofferenza e della risurrezione di Gesù. Ciò che la profezia conteneva in modo implicito, lo Spirito del Signore, per mezzo di Pietro lo rende esplicito, evidente, chiaro. Ciò che ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Gli offrirono una porzione di pesce arrostito
Nella Scrittura Santa a volte si parla di Dio che prende cibo assieme ai suoi amici. Abramo invita i suoi tre misteriosi ospiti nella sua tenda e prepara per essi un banchetto. La condivisione del pasto è condivisione di vita. È vera relazione amicale. Poi il Signore apparve a lui alle Querce di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31 Marzo 2016)
Bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me
È cosa giusta che ci chiediamo: Come Gesù "crea se stesso" nel cuore dei discepoli? Mostrandosi ad essi vivo, risorto, nella verità della vittoria sulla morte. Questa vera "teofania" da sola non è sufficiente. Occorre un solido fondamento scritturistico. Gesù apre la mente dei suoi Apo ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 15 Aprile 2018)

Allora come oggi, i discepoli riconobbero il risorto nello spezzare il pane, segno del dono della sua vita, del suo amore infinito per ciascuno di noi: Ecco il suo recapito: l'amore. Perché Dio è amore (A. Comastri). Subito dopo scomparve dalla loro vista per ricomparire nel cenacolo, ...
(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Connetti i tuoi sensi
Diciamocelo chiaramente: ma chi è convinto di questa Risurrezione di Gesù? Quanto più non crediamo a una cosa, tanto più vuol dire che questa non è nel nostro cuore. Infatti, a meno che non abbia fatto un esame del DNA, come faccio a credere che i miei genitori siano proprio quelli con cui vivo ( ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Aprile 2018)
Di questo voi siete testimoni
Se Gesù risorto non è nel cuore dei suoi discepoli, mai potrà essere sulla loro bocca. Si parla sempre dalla pienezza del cuore. Se nel cuore vi è Cristo, la bocca parlerà di Lui. Se invece nel cuore vi è la Geenna del fuoco, si parlerà dalla falsità, dalla menzogna, dalla calunnia, dalla vanità. Ch ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Mostrò loro le mani e i piedi
La risurrezione di Gesù è evento così nuovo nella storia da risultare addirittura incomprensibile alla piccola e meschina mente dei discepoli. Essi avevano assistito alla risurrezione del figlio della vedova di Nain e anche a quella di Lazzaro, ormai da quattro giorni nel sepolcro. Anche la Scrittur ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Aprile 2019)
Bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me
Sulla via verso Emmaus Gesù parte dalla spiegazione delle Scritture sul Cristo di Dio e poi in casa rivela la sua identità. Il Crocifisso, che è il Risorto, che è Gesù, è il vero Unto del Signore. Nel Cenacolo, la sera della Pasqua, si compie un altro grandissimo mistero, simile a quello avvenuto su ...
(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 16 Aprile 2020)
Il nostro audio quotidiano
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Aprile 2020)
Aprì loro la mente per comprendere le Scritture
L'ignoranza delle Scrittura è ignoranza di Cristo. Cristo è il ?frutto vero e il vero frutto? della Scrittura. L'ignoranza di Cristo è ignoranza delle Scritture. Tutte le Scritture si compiono in Cristo. Senza Cristo Gesù la Scrittura è un troco secco. Mancano ad esso rami, foglie, frutti. Ch ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Menù a base di pesce. Certi giorni non si bada a spese
Pescare pesce per un pescatore è l'ambizione che abita ogni sua notte. Quando all'alba succederà di trovarsi con le reti vuote, saranno mattine di mestizia e di pensierose traiettorie: non pescare pesce, infatti, per un pescatore è il fallimento più grande, la miseria di un mestiere che era partito ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Tutto per colpa di troppa gioia
La creatura è un marchingegno tarato per la gioia, in versione assoluta: «Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò» (Gen 1,27). Sfornata col fiuto per la gioia addosso, fu mestiere di Lucifero quello di taroccarne la fattezza: «Anzi, Dio sa che quando voi ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Con la mente aperta
Lo mangiò davanti a loro I discepoli erano sconvolti, pieni di paura, non avevano chiaro neppure cosa stavano vedendo; Gesù chiede di essere toccato, osservato, allora si passa allo stupore e alla gioia, ma non basta, ancora non credevano. Ciò che lascia perplessi è la totale mancanza di fe ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Stette in mezzo a loro
Stette in mezzo
Luca (ma anche Giovanni dice la stessa cosa: 20,19.26) ci dice che mentre essi parlavano - durante una azione dei discepoli - Gesù in persona stette in mezzo. C'è forzatamente un cambiamento della successione nell'immagine che sta raccontando: erano appena t ...

(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 05 Aprile 2018)
Commento su Luca 24,35-48
Il brano è composto da due parti tra loro chiaramente distinte: la prima dà conto dell'apparizione del Risorto, del suo riconoscimento e della sua reale corporeità; la seconda comprende le parole di spiegazione che Gesù rivolge agli undici insieme all'istruzione circa la testimonianza che dovranno d ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Commento su Luca 24,35-48
Nella pagina tratta dagli Atti degli Apostoli, Pietro dichiara, sì, il peccato di coloro che hanno ucciso il Signore; al tempo stesso afferma che all'origine del peccato c'è l'ignoranza. In altre parole, il peccato è sempre un errore. Ci insegnano che l'ignoranza della legge non scusa, ed è vero, ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Commento su Luca 24,35-48
Il Vangelo che abbiamo ascoltato continua la vicenda dei due discepoli di Emmaus e conclude il primo libro di san Luca. Il secondo libro, noto a tutti come Atti degli Apostoli, riprende esattamente da qui - come se Luca dicesse: ?Dove eravamo rimasti?... ah, sì, ecc ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Stette in mezzo a loro
Agli evangelisti preme sottolineare che Gesù risorto vuole stare ?in mezzo' alla sua Chiesa. Non ai margini, non sulla soglia, ma proprio ?in mezzo'. Così afferma Luca, descrivendo la prima apparizione nel cenacolo; così aveva ribadito ben due volte Giovanni, testimone oculare (cfr. Gv 20, 19.26). ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 15 Aprile 2018)
E' proprio Lui!
Il vangelo di oggi, 3a domenica di Pasqua, è la versione lucana di quello ascoltato domenica scorsa. La variante è data dal ritorno dei due discepoli di Emmaus che raccontano agli apostoli quanto vissuto con il pellegrino Gesù incontrato per strada. Durante questo racconto, il Signore Risorto si man ...
(continua)
diac. Vito Calella     (Omelia del 15 Aprile 2018)
I corpi nell'unico "Corpo" del Cristo risorto
Il Cristo risorto ci parla per mezzo del Vangelo di Luca e ci rivela la profondità del messaggio sui ?corpi? che sono ora il suo unico corpo. Siamo invitati a custodire nella memoria ciò che avvenne ai discepoli di Emmaus in quel giorno di pasqua. I due discepoli riferirono al gruppo degli apostoli ...
(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Video commento - III Domenica di Pasqua - Anno B

...
(continua)

Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 26 Ottobre 2014)
Di questo voi siete testimoni
Conversione e perdono dei peccati sono una sola realtà teologica, non due. Mai vi potrà esistere perdono senza conversione, mai conversione senza richiesta di perdono. La vera richiesta di perdono si fonda sulla vera conversione. La vera conversione sfocia sempre sulla richiesta a Dio di pietà, mise ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 22 Ottobre 2017)
Cominciando da Gerusalemme
Mentre Gesù era nel suo corpo di carne, dal momento dell'incarnazione a quando è stato deposto nel sepolcro, moltissime profezie si sono compiute. La verità del Messia di Dio non nasce da una, molte, moltissime profezie che si compiono, ma da tutte le profezie. Se anche una sola non dovesse realizza ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 26 Ottobre 2014)
Commento su Luca 24,44-49a
Pietro è invitato dall'angelo ad andare da un centurione romano Cornelio, uomo pio che vuole convertirsi al cristianesimo. Pietro, tuttavia, ha qualche remora ad obbedire e la remora sta nel fatto che vede in Cornelio un pagano mentre Lui è inviato a convertire gli Ebrei. Si sa, c'è sempre un po' i ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 22 Ottobre 2017)
Il mandato missionario
Celebriamo la domenica del Mandato missionario. Più semplicemente: la Giornata missionaria mondiale. Il testo evangelico che abbiamo ascoltato ci riporta alle ultime parole che Gesù risorto regala ai Suoi discepoli, nel contesto della Sua ultima apparizione. Subito dopo il racconto del ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 22 Ottobre 2017)
Non prediche, ma un racconto
Siamo alla fine del vangelo di Luca. E forse ci rimane in cuore un domanda: quali furono le ultime parole di Gesù? Secondo Luca? Pensate quanto ci siano care le ultime parole di una persona che amiamo. Oggi le abbiamo lette, anche se nella lettura liturgica sono state un poco sforbiciate. Io vorrei ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24 Aprile 2014)
Commento su Lc 24,46
«Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno».
Lc 24,46
Come vivere questa Parola?
I discepoli si ritrovano insieme e parlano di Gesù: ed ecco che egli in persona appare in mezzo a loro a offre il dono pasquale della pace: ma essi pensano ...

(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Testimoni e missionari dell'amore di Gesù, della misericordia del Padre
Celebriamo l'Ascensione di Gesù al cielo, avvenuta quaranta giorni dopo la Pasqua. Gli Atti degli Apostoli raccontano questo episodio, il distacco finale del Signore Gesù dai suoi discepoli e da questo mondo. Il Vangelo riporta la gioia degli apostoli, in attesa dello Spirito Santo, per essere in gr ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Video commento a Lc 24,46-53

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Giugno 2019)
Video commento a Lc 24,46-53

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Maggio 2013)
Commento su Lc 24,46-53
Sono stupiti e amareggiati, i discepoli. Il Maestro se ne va proprio ora che, infine, avevano capito il grande disegno di Dio su Gesù, proprio ora che, finalmente, avevano superato il dolore e si erano convertiti alla gioia!

Il Dio presente, il Dio in cui crediamo è il Dio che accompagna ...
(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Video commento a Lc 24,46-53

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 02 Giugno 2019)
Video commento a Lc 24,46-53

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Ascensione, Gesù entra nel profondo di tutte le vite
Ascensione, alla ricerca con Cristo di un crocevia tra terra e cielo, di una fessura aperta sull'oltre, su ciò che dura al di là tramonto del giorno: sapere che il nostro amare non è inutile, ma sarà raccolto goccia a goccia e vissuto per sempre; che il nostro lottare non è inutile; che non va perdu ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Video commento su Lc 24,46-53

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 02 Giugno 2019)
Una «forza di gravità» che spinge verso l'alto
Ascensione è la navigazione del cuore, che ti conduce dalla chiusura in te all'amore che abbraccia l'universo (Benedetto XVI). A questa navigazione del cuore Gesù chiama gli undici, un gruppetto di uomini impauriti e confusi, un nucleo di donne coraggiose e fedeli. Li spinge a pensare in grande, a g ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 02 Giugno 2019)
Video commento su Lc 24,46-53

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(continua)

padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Sulla Tua Parola - Lc 24,46-53

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Gesù ascende al cielo
Oggi facciamo memoria della Festa dell'Ascensione di Gesù al Cielo. Forse ci saremmo aspettati, alla fine del breve racconto dell'Ascensione, che si evidenziasse l'afflizione degli Apostoli per la partenza ormai definitiva del Maestro. Ma non è così, perché non vi fu tristezza, come racconta Luca, n ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Video commento su Luca 24,46-53

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 08 Maggio 2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 24,46-53

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 08 Maggio 2016)
La Parola - commento a Lc 24,46-53
Commento a cura di monsignor Lodovico Furian, collaboratore Unità Pastorale Araceli - san Francesco, Vicenza. Registrato nella chiesa parrocchiale di san Francesco, Vicenza.

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Presente come Vivente
Nel suo Vangelo Luca parla della dipartita terrena di Gesù (Ascensione) collegandola quasi immediatamente alla risurrezione e alle apparizioni, poiché tutto il capitolo 24 è abbastanza vivace nel presentare i fatti in successione, anche se con una certa armonia fra di loro. Nel secondo testo di cui ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 02 Giugno 2019)
La Parola - Commento al Vangelo di domenica 2 giugno 2019

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(continua)

Sulla strada - TV2000     (Omelia del 08 Maggio 2016)

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 02 Giugno 2019)
Tempo della fede e tempo della Chiesa
Dopo l'umiliazione, la morte di croce. Dopo questa, la resurrezione e la glorificazione che era stata preannunciata da una voce dal cielo (Gv 12, 29). In queste pagine siamo invitati a considerare invece come Gesù si avvia all'acme della sua gloria e del suo innalzamento completo: viene esaltato e i ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 02 Giugno 2019)
Commento su Luca 24,46-53

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Video commento alla liturgia - Lc 24,46-53

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padre Antonio Rungi     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Ascende il Signore onnipotente e misericordioso
Come tutte le solennità di questo anno giubilare della misercodia, anche la solennità dell'Ascensione al cielo di nostro Signore Gesù Cristo, che celebriamo in questa seconda domenica di maggio, nella festa della mamma, nel ricordo annuale della Madonna di Pompei, ci impegna a riflettere sul quell'a ...
(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 02 Giugno 2019)
Audio commento al Vangelo del 2 giugno

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 02 Giugno 2019)
Vivere del cielo, dove Cristo è asceso per sempre
La solennità dell'Ascensione di Gesù al Cielo, che celebriamo oggi nella liturgia della prima domenica di Giugno 2019, è un chiaro invito a tutti i cristiani e credenti di guardare al cielo, dove Cristo si è assiso alla destra del Padre, ma soprattutto di vivere del cielo. Se, infatti, siamo risorti ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 02 Giugno 2019)
Audio commento al Vangelo dell'Ascensione del Signore (Anno C - Lc 24,46-53)

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don Luigi Maria Epicoco     (Omelia del 02 Giugno 2019)
Un passo indietro

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Lingua dei Segni Italiana     (Omelia del 02 Giugno 2019)
Commento su Luca 24,46-53

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don Gaetano Luca (Amore)     (Omelia del 02 Giugno 2019)

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(continua)

don Gaetano Luca (Amore)     (Omelia del 02 Giugno 2019)
Https://youtu.be/U2FQ8CtRkvI

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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02 Giugno 2019)
Commento su Lc 24, 48
?Di questo voi siete testimoni. ?
Lc 24, 48

Come vivere questa Parola?
Un fatto, i suoi effetti: il fatto è la morte, seguita dalla resurrezione di Gesù. Quest'ultima, in parte dimostrabile, in parte misteriosa, ambigua, non certa. Gli effetti sono la predicazione nel nom ...

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mons. Erio Castellucci diocesi di Modena-Nonantola     (Omelia del 02 Giugno 2019)
Ed essi tornarono a Gerusalemme con grande gioia

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(continua)

don Nicola Salsa     (Omelia del 02 Giugno 2019)
Dio ci porta sempre con sè

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Omelie.org - autori vari     (Omelia del 08 Maggio 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura delle Clarisse di Via Vitellia Siamo arrivati oggi alle ultime battute del tempo di Pasqua: Gesù si è mostrato agli apostoli vivo in questi quaranta giorni, dando ad essi ripetutamente prova della sua presenza, spiegando loro ampiamente il mis ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 02 Giugno 2019)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Rocco Pezzimenti 1. Il brano odierno del Vangelo sembra riassumere la funzione fondamentale della Chiesa e dei credenti. Luca, infatti, apre e chiude il suo Vangelo nello stesso luogo: nel tempio, oggi potremmo dire nella Chiesa. Ci ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Commento su Luca 24,46-53
Si chiude il Vangelo di Luca con Gesù che si stacca da terra e sale in cielo. La nuova pagina sarà la prima degli Atti degli apostoli, gli atti della Chiesa, comunità e segno della nuova presenza del Risorto. Riassunta in poche parole la sua vicenda terrena, Gesù mostra l'apertura universale ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 02 Giugno 2019)
Commento su Luca 24,46-53
È giunto il momento fatidico della separazione finale, ormai non sarà più procrastinato e avrà tutte le caratteristiche della definitività. I discepoli sono stati testimoni di quanto è avvenuto e sono il primo anello di quella lunga catena che si snoderà nei secoli, di testimone in testimone, di fe ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 08 Maggio 2016)

Il brano dell'evangelista Luca che abbiamo appena ascoltato è molto particolare. Sta raccontando gli ultimi momenti degli Apostoli insieme al Maestro Risorto. Sono gli ultimi istanti in cui saranno insieme, faccia a faccia. Dopo questi saluti, non lo rivedranno più, non mangeranno più con Lui, non l ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Abbiamo un sacerdote grande in cielo
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 02 Giugno 2019)

Oggi celebriamo la Solennità dell'Ascensione del Signore. Penso che tutti voi sappiate il significato di questa parola perché assomiglia molto alla parola ?ascensore?, mezzo che usiamo per salire ai piani più alti degli edifici. Ascensione significa allora ?salire?. Gesù, il Figlio di Dio, sale al ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Audio commento alla liturgia - Lc 24,46-53
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don Giovanni Berti     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Gesù soprattutto
Clicca qui per la vignetta della settimana. All'interno del Duomo di Venzone, in Friuli, si trova una singolare scultura di legno, nella quale sono rappresentate un gruppo di persone, giovani, bambini e anziani, che protendono l ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 02 Giugno 2019)
Siamo Noi Il Cielo Di Dio
Clicca qui per la vignetta della settimana. ?Ma Gesù non abbandona i suoi, non se ne va altrove nel cosmo, ma entra nel profondo di tutte le vite. Non è andato oltre le nubi ma oltre le forme: se prima era insieme con i discepoli, ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 02 Giugno 2019)
Audio commento alla liturgia - Lc 24,46-53
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Ecco l'unica vera figura di riferimento
Dell'odierna solennità, cioè l'Ascensione di Gesù al cielo, parla ampiamente già la prima lettura, costituita dalla pagina iniziale degli Atti degli apostoli (1,1-11), composti da Luca come seconda parte del suo scritto, la cui prima parte è il vangelo che porta il suo nome. Luca comincia gli Atti ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 02 Giugno 2019)
Videocommento su Lc 24,46-53

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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 02 Giugno 2019)
Là dove Lui ci ha preceduto
Oggi ricorre la solennità dell'Ascensione di Gesù al cielo. Ne parla ampiamente già la prima lettura, costituita dalla pagina iniziale degli Atti degli apostoli (1,1-11), composti da Luca come seconda parte del suo scritto, la cui prima parte è il vangelo che porta il suo nome.? Luca comincia gli A ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 02 Giugno 2019)
Com'è il paradiso?
Ascensione! A cosa vi fa pensare questa parola? Se lo chiedessimo a un bambino probabilmente ci direbbe all'ascensore, e non avrebbe tutti i torti, solo che in questo caso l'ASCENSORE, cioè colui che sale ,è una persona e non una cosa, è Gesù stesso. A me che sono appassionata di astrofisica, l'Asce ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Quel cielo può diventare una scusa
Quando a un bambino - che ancora non ne ha la capacità per comprendere - bisogna spiegare la morte di una persona cara cui era particolarmente legato, indubbiamente si fa una grande fatica. E tra le spiegazioni meglio riuscite, c'è senza dubbio quella della partenza per il mondo di lassù: "È andato ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 02 Giugno 2019)
Cominciando da Gerusalemme
Ci sono delle situazioni nelle quali l'unica cosa che vorremmo fare è di cercare di farla pagare a qualcuno. Per quanto ci impegniamo a voler perdonare, o quantomeno a ignorare i torti subiti e cercare di passare oltre, non possiamo dimenticare, e alla prima opportunità, esplicitamente o magari un p ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso
Nel Vangelo secondo Giovanni, Gesù Risorto, la sera della Pasqua versa lo Spirito sui discepoli, conferendo loro la missione della salvezza del mondo. Anzi, quel Vangelo dice molto di più. Loro non sono solo costituiti missionari. Sono più che missionari. Devono essere nel mondo per il mondo ciò che ...
(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 02 Giugno 2019)
Con Gesù prendi il volo!
Mi capita spesso di sentire di gente depressa. Può capitare. Ma quando sento di ragazzini depressi, allora mi preoccupo. Un'esistenza bruciata sul nascere è una vita che sta mettendo le radici nel terreno sbagliato, è una vita che vorrebbe volare ma anziché sollevarsi in volo, pensa sia meglio la ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Giugno 2019)
Si staccò da loro e veniva portato su, in cielo
Nella Scrittura vi sono diversi modi di cantare, narrare, celebrare l'Ascensione di Gesù in cielo, nel suo corpo glorioso, immortale, incorruttibile, spirituale. San Paolo annunzia l'Ascensione di Cristo Signore come vero frutto della sua umiliazione e annientamento. Egli, pur essendo nella cond ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 02 Giugno 2019)
Partire è sinonimo di rimanere
Riparte. E' appena rientrato dall'aldilà che già riparte per l'aldilà: «Il miracolo non è essere giunto al traguardo - disse Jesse Owens, uomo di pazze velocità -, ma avere avuto il coraggio di partire». Di ripartire, ricominciando sempre. E' la misurazione di velocità del Cristo-Risorto. Il tempo d ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Testimoni per distacco

I modelli comportamentali della società sono costantemente in mutazione; oggi questi mutamenti si sono fatti più rapidi e difficilmente è possibile definire un senso etico comune, dunque del peccato. Il bisogno di misericordia è percepito fortemente soprattutto per ...

(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 02 Giugno 2019)
Distacco e comunione
Così sta scritto
Nel Libro degli Atti degli Apostoli troviamo: Egli si mostrò a essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, durante quaranta giorni (At 1,3), da qui nasce la scansione dei tempi liturgici che ci fa celebrare l'Ascensione dopo quaranta giorni dalla Pasqua. Sap ...

(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Commento su Luca 24,46-53
Abbiamo appena ascoltato la conclusione del Vangelo di Luca e l'inizio degli Atti degli Apostoli, sempre di Luca. Teofilo , letteralmente ?amante di Dio', potrebbe essere il destinatario reale degli scritti di Luca, oppure un destinatario virtuale; nel senso che il terzo evangel ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 02 Giugno 2019)
Commento su Luca 24,46-53
Il terzo evangelista ci regala ben due descrizioni dell'ascensione di Gesù risorto, sostanzialmente uguali: questo mistero, il secondo che contempliamo recitando la terza parte del Rosario, funge da sutura tra il Vangelo di Luca e i suoi Atti degli Apostoli, ma non solo: l'ascen ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 02 Giugno 2019)
Un amore illogico
Nel mistero del compimento delle promesse del Padre sta l'amore. L'amore è l'esperienza e il parametro di interpretazione di quanto accade nello sconcerto pasquale, nello stupore odierno dell'Ascensione, nell'attesa e nel sopraggiungere dirompente dello Spirito Santo. È amore divino. E quindi, inti ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Commento su At 1,1-11; Lc 24,46-53
L'Ascensione, è l'ultimo atto della morte di Gesù.
Potremmo dire che è l'ultimo saluto di Gesù ai suoi, quello che noi siamo chiamati a dare sul letto di morte. Gesù non l'ha dato sulla croce ai suoi - non c'erano - ma ci sono tutte le caratteristiche della morte, cioè c'è l'espressione dell'am ...

(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 08 Maggio 2016)

Il capitolo conclusivo del vangelo di Luca si dipana dalla risurrezione all'ascensione di Gesù. Le parole dei due uomini alle donne, le parole di Gesù ai due discepoli nella strada di Emmaus e quelle rivolte agli Undici riuniti a Gerusalemme presentano il medesimo messaggio: "Bisogna che il Cristo p ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 08 Maggio 2016)

Eccoci all'ascensione del Signore, in cui non festeggiamo l'arrivederci e grazie di Gesù, o peggio ancora il suo addio, ma il compimento della Sua missione con la Sua glorificazione in cielo; ora siede nella gloria alla destra del Padre, dove intercede per noi, inviandoci lo Spirito Sa ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 02 Giugno 2019)
Chi vive benedetto, benedice Dio
Nella liturgia di questa domenica Luca ci offre il duplice racconto dell'ascensione al cielo del Signore come conclusione del suo Vangelo e come avvio degli Atti degli Apostoli. E' il ?trait d'union? tra il tempo di Gesù e il tempo della sua chiesa. E' ?il passaggio del testimone? della sua missione ...
(continua)
diac. Vito Calella     (Omelia del 02 Giugno 2019)
Perché state a guardare il cielo?
Noi ci immaginiamo l'ascensione di Gesù al cielo come se fosse un film, un fatto di cronaca. Ci attrae lo spazio immenso del cielo azzurro sopra di noi perché ci fa sentire piccoli come un puntino insignificante di fronte all'infinito dell'universo e al tempo stesso ci sentiamo grandi e riusciamo ad ...
(continua)
don Mario Simula     (Omelia del 02 Giugno 2019)
?Quando Gesù ascende e rimane?
E' un avvenimento straordinario, consolante, familiare e misterioso, il ritorno di Gesù al cielo. E' un andare e un restare. E' salire e rimanere. E' nostalgia e gioia. La lunga consuetudine col Maestro, infinitamente amato, lascia un tratto di nostalgia nel cuore.
Gesù lo sa. Pe ...

(continua)
don Lucio D'Abbraccio     (Omelia del 02 Giugno 2019)
Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo?
Nelle letture della solennità dell'Ascensione abbiamo ascoltato per due volte (I lettura e Vangelo) il racconto dell'esodo di Gesù da questo mondo al Padre. Dopo quaranta giorni dalla sua resurrezione, Gesù si distacca dai discepoli, «fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi». ...
(continua)