Omelie riferite al libro: Vangelo secondo Luca, capitolo 21

don Alessandro Farano     (Omelia del 02 Dicembre 2018)
Lectio Divina - I Domenica di Avvento - Anno C

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(continua)

don Giorgio Zevini     (Omelia del 29 Novembre 2015)
Video commento a Lc 21, 25-28.34-36

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 29 Novembre 2015)
Commento su Ger 33,14-16; Sal 24; 1Ts 3,12-4,2; Lc 21,25-28.34-36
Come in genere in occasione di ogni compleanno, o di ogni ricorrenza importante, vorrei porgere a tutti i lettori - singoli, coppie, famiglie - gli auguri più sinceri di buon inizio d'anno. Sì, perché nella Chiesa oggi inizia un nuovo anno: la prima domenica d'Avvento.
Vale forse la pena soffe ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 02 Dicembre 2018)
Commento su Ger 33,14-16; Sal 24; 1Ts 3,12-4,2; Lc 21,25-28.34-36
Con la festività odierna, prima domenica di Avvento, capodanno del calendario della chiesa cattolica, la nostra vita di fedeli vive un duplice evento: l'attesa della venuta di Cristo, nella carne (il Natale), nella gloria (il Giudizio finale). Duplice evento ma unica speranza. Sia l'attesa che la sp ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Novembre 2013)
Commento su Lc 21,1-4
L'abitudine di praticare l'elemosina facendosi ben vedere è molto antica, evidentemente. Soccorrere i poveri è qualcosa che ci rende onore, che ci rende più uomini. Purtroppo, però, molti non hanno letto tutto il vangelo e pretendono di vedere il proprio nome pubblicato in qualche bell'elenco pubbli ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24 Novembre 2014)

Quanto è importante l'elemosina nella vita del credente! In tutte le religioni esiste una forma di assistenza alle persone povere e tutte considerano importante occuparsi di quanti, più sfortunati di noi, faticano ad andare avanti. Ma la novità della proposta cristiana sta tutta in questo piccolo qu ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23 Novembre 2015)

Il mondo si impoverisce mentre poche persone vivono nel lusso crescente e sconsiderato, e l'egoismo è ormai il modello imperante proposto senza pudore anche alle giovani generazioni. Gesù, oggi, propone come modello di discepolato il gesto insignificante della vedova che getta nel tesoro del tempio ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23 Novembre 2015)
Commento su Lc 21, 2
"Vide anche una vedova povera, che vi gettava due monetine."
Lc 21, 2

Come vivere questa Parola?
La vedova povera non è il personaggio di una parabola: stavolta Gesù parte dalla realtà, da quello che è sotto gli occhi di tutti. Egli è nel tempio: sta parlando alla gente ...

(continua)

don Nicola Salsa     (Omelia del 25 Novembre 2019)
Dona ciò che sei

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Novembre 2017)
Commento su Lc 21, 2-4
«Vide anche una povera vedova che vi gettava due spiccioli e disse: ?in verità vi dico: questa vedova, povera, ha messo più di tutti...nella sua miseria ha dato tutto quanto aveva per vivere.»
Lc 21, 2-4

Come vivere questa Parola?
Lo sguardo del Maestro è ?distratto? nel ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Novembre 2018)
Commento su Lc 21,1-4
Alzàti gli occhi, vide i ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro del tempio. 2Vide anche una vedova povera, che vi gettava due monetine, 3e disse: «In verità vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato più di tutti. 4Tutti costoro, infatti, hanno gettato come offerta parte del loro su ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 25 Novembre 2013)
L'obolo della vedova

Davvero i pensieri di Dio non sono come i nostri, i suoi calcoli sono molto, molto diversi. La ragione principale sta nel fatto che egli vede con gli occhi della sapienza infinita che scruta i cuori e l'intimità dei nostri sentimenti. I nostri calcoli invece sono spesso fatti di n ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 25 Novembre 2013)
Conta più la qualità della quantità
Questa vedova, povera, ha messo più di tutti Capita spesso di incontrare amici dopo tanto tempo e questi ti chiedano scusa per non essersi più fatti sentire, di essere lontani dalla tua quotidianità. Sono però amici veri, coloro sui quai sai di poter contare, presenti al volo se li chiami per un' ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Novembre 2013)
Ha gettato tutto quello che aveva per vivere

Dinanzi al Signore non si va mai a mani vuote. Lo insegna la Legge di Dio. Tre volte all'anno farai festa in mio onore. Osserverai la festa degli Azzimi: per sette giorni mangerai azzimi, come ti ho ordinato, nella ricorrenza del mese di Abìb, perché in esso sei uscito dall' ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Novembre 2014)
Gettavano le loro offerte nel tesoro del tempio
L'offerta per il tempio era una tradizione in Israele molto sentita. Impressa nella mente è la raccolta indetta da Davide per la prima costruzione del tempio di Gerusalemme. Il re Davide disse a tutta l'assemblea: «Salomone, mio figlio, il solo che Dio ha scelto, è giovane e inesperto, mentre l' ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Novembre 2015)
Vide anche una vedova povera
Vi è una differenza tra la vedova del tempo di Elia e quella incontrata da Gesù nel tempio di Gerusalemme. La vedova di Elia viene messa alla prova nella fede. Il profeta le dona un comando ed essa obbedisce. La sua fede viene premiata. Lei ascolta e per tre anni e sei mesi può attingere ogni giorno ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Novembre 2016)
Vi gettava due monetine
Nel Vangelo secondo Giovanni Gesù ci invita a non giudicare secondo le apparenze, ma sempre con giusto giudizio. Ma l'uomo vede le apparenze, solo Dio vede il cuore. Quando ormai si era a metà della festa, Gesù salì al tempio e si mise a insegnare. I Giudei ne erano meravigliati e dicevano: «Com ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Novembre 2017)
Ha gettato tutto quello che aveva per vivere
Luca chiude il suo Vangelo sulla vita pubblica di Gesù con il racconto della vedova povera che getta nel tesoro del tempio due monetine, tutto quanto aveva per vivere. Questa vedova è prima di tutto vera immagine di Gesù Signore. Lui getta nel cuore del Padre il suo spirito, quanto aveva per vivere. ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Novembre 2018)
Tutto quello che aveva per vivere
Chi vuole servire e amare il Signore deve vivere la sua vita come una perenne, ininterrotta creazione del suo Signore. Senza questa fede nel Dio che crea la nostra vita, con Lui non si può camminare. Chi cammina, deve solo pensare a camminare. Se pensa ad altro non cammina, si ferma, mentre Dio non ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Novembre 2019)
Hanno gettato come offerta parte del loro superfluo
La prima vedova della Scrittura che consacra tutta se stessa all'amore è Rut. Cambia persino i suoi dèi per poter essere a pieno servizio di un'altra vedova povera e sola. Noemi le disse: «Ecco, tua cognata è tornata dalla sua gente e dal suo Dio; torna indietro anche tu, come tua cognata». Ma R ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Novembre 2013)
Commento su Lc 21,12-19
Una cosa negativa e brutale, essere condotti davanti ai tribunali, essere perseguitati, diventa l'occasione per manifestare la potenza di Dio, per parlare del vangelo, per annunciare l'inatteso volto di Dio. Gesù è davvero straordinario nel suo ottimismo! Ma ciò che dice è assolutamente vero: senza ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Novembre 2014)

È un mistero che ci lascia interdetti e spaesati... come può l'uomo essere così violento? E prendersela, in particolare, con le persone più miti? Eppure così è successo, anche nella storia del cristianesimo, punteggiata da momenti di feroce persecuzione. E oggi è uno di questi momenti, un tempo deli ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Novembre 2015)

La Storia si accanisce contro i cristiani. E, bisogna ammetterlo, nella Storia anche i cristiani, pensando di rendere onore a Dio, si sono accaniti contro altri. Ora è il tempo del martirio. Non i primi secoli ma oggi, in questi spregiudicati e tecnologici tempi. Oggi, ora, migliaia di cristiani, da ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Novembre 2014)
Commento su Lc. 21, 18-19
"Nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita."
Lc. 21, 18-19
Come vivere questa Parola?
L'orizzonte degli ultimi tempi descritto dall'evangelista Luca è tutt'altro che "roseo". Ci saranno persecuzioni, aggressioni, ol ...

(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 27 Novembre 2019)
Cosa posso fare per Dio?

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25 Novembre 2015)
Comento su Lc 21, 19
"Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita."
Lc 21, 19

Come vivere questa Parola?
La perseveranza è l'arte dell'uomo vigilante. Non è sinonimo solo di pazienza o di comportamenti ripetitivi. È piuttosto resistere, continuando a cercare, affidando la propria ragi ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29 Novembre 2017)
COMMENTO SU Lc 21,14-15
«Mettetevi bene in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò lingua e sapienza, a cui tutti i vostri avversari non potranno resistere, né controbattere.»
Lc 21,14-15

Come vivere questa Parola?
Il Maestro, dopo aver preannunciato con tinte fosche e apocali ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28 Novembre 2018)
Commento su Lc 21,12-19
12Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome.13Avrete allora occasione di dare testimonianza.14Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra d ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Novembre 2013)
Metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno

Il popolo del Signore conosceva la persecuzione per la fede. Esso stesso la praticava attraverso la legge dello sterminio. Al tempo dei Maccabei si voleva persino estirpare ogni segno esterno della fede, compresa la stessa circoncisione. Sempre la storia della vera fede conosce qu ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Novembre 2014)
Avrete allora occasione di dare testimonianza
La Parola di Gesù Signore è divinamente vera. Una testimonianza data da persone accusate, incarcerate, si riveste di ufficialità. Non è una parola come tutte le altre. È invece una parola di sangue, di martirio, di libertà interiore a prezzo della prigionia esteriore. Paolo in catene illumina Romani ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Novembre 2015)
Io vi darò parola e sapienza
Nel Nuovo Testamento, esempio di sapienza e di parola ispirata è Paolo nel Sinedrio, dopo essere stato arrestato in Gerusalemme. È un momento assai delicato per la sua vita. Stava per rischiare una condanna a morte. Era accusato di aver violato la sacralità del tempio. Falsamente si pensava che vi a ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Novembre 2016)
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita
San Paolo, grande maestro nelle cose di Dio, perché sempre illuminato dalla luce divina dello Spirito Santo, vede nella caduta dalla vera fede la causa della non perseveranza dei discepoli di Gesù Signore. Infatti quando si cade dalla fede, quando si perde la sua verità, anche in piccole cose e non ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Novembre 2017)
Sarete traditi perfino dai genitori
Gesù capovolge la Scrittura Antica. In essa era prescritto che anche un padre, un fratello, un figlio consegnasse alla morte un figlio, un fratello, un padre, nel caso fosse passato all'idolatria, disobbedendo in modo esplicito al primo Comandamento. Anche un profeta trovato colpevole di idolatria d ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Novembre 2018)
Con la vostra perseveranza
La perseveranza è nella fede. La fede è obbedienza ad ogni Parola che è uscita e che dalla bocca di Dio. Si inizia con la Parola, si rimane nella Parola, si cammina nella Parola, si procede di Parola in Parola, o di fede in fede. Senza Parola non c'è fede, non c'è neanche perseveranza nella giustizi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Novembre 2018)
Avrete allora occasione di dare testimonianza
Dal momento in cui la vita del discepolo del Signore è consegnata a Cristo, a servizio del suo Vangelo, è il Padre che se ne serve nello Spirito Santo, perché ogni attimo di essa venga vissuto ad esclusivo servizio della missione per rendere testimonianza a Cristo. Quanto in essa accade è sempre sot ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Novembre 2019)
Avrete allora occasione di dare testimonianza
Gesù, dopo la sua cattura nell'Orto degli Ulivi, ha dato pubblica testimonianza della sua verità al sommo sacerdote, al sinedrio, a Pilato, a Erode, ai soldati, al suo popolo e ai Romani. Tutti ora sanno che Lui è il Messia promesso, il Re atteso anche dalle isole lontane. La sua testimonianza è sta ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Novembre 2013)
Commento su Lc 21,20-28
Ci avviciniamo agli ultimi giorni dell'anno liturgico e nelle letture che ci vengono proposte prevalgono le pagine apocalittiche del vangelo di Luca. Il linguaggio apocalittico, che conosciamo perché ampiamente usato dall'evangelista Giovanni, era molto in voga al tempo di Gesù: attraverso una serie ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Novembre 2014)

Grande Luca, straordinario Gesù! In queste cupe pagine che chiudono l'anno liturgico troviamo una chiave di interpretazione nuova e straordinaria per la nostra vita. Gesù elenca tutta una serie di catastrofi e di tragedie. Alcuni esegeti vi vedono anche l'allusione alla distruzione del tempio ma, qu ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Novembre 2015)

Gesù, anima sensibile, sa bene che la situazione sta precipitando. Quella di Israele, galvanizzata dalla rinascita del tempio, che si illude di poter recuperare un'autonomia ormai persa da mezzo millennio. Quella sua personale, perché sa bene che l'ostilità nei suoi confronti sta crescendo e diventa ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Novembre 2014)
Commento su Lc 21, 28
"Risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina".
Lc 21, 28
Come vivere questa Parola?
I segni della fine di questo universo saranno drammatici. Ma apparterranno a un linguaggio - diciamo - cosmico.
E il cosmo non è paragonabile in nessun modo al ...

(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 28 Novembre 2019)
Alla fine, vince la pace

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Novembre 2015)
Commento su Lc 21, 28
"Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina."
Lc 21, 28

Come vivere questa Parola?
Eventi naturali catastrofici, eventi terribili causati dalla disumanità sembrano essere i segni della parusia. Ma no ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29 Novembre 2018)
Commento su Lc 21,20-28
«20Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, allora sappiate che la sua devastazione è vicina. 21Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano verso i monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli che stanno in campagna non tornino in città;22quelli infatti saran ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 28 Novembre 2013)
Vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo
Una volta si diceva che arrivati a toccare il fondo non si può scendere più in basso e che da quel momento in poi sarebbe stata solo una crescita. A me pare che in questo momento, quando si arriva così tanto in basso da vedere calpestati principi e valori, dove delle bambine trovano naturale vender ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Novembre 2013)
Allora sappiate che la sua devastazione è vicina

Il profeta è vero quando non solo annuncia cose buone e favorevoli per noi, ma anche cose non buone, non favorevoli, anzi pessime per noi. Un profeta che predica solo speranza, misericordia, compassione, carità, amore di certo è falso. È proprio della tradizione dei veri profeti a ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Novembre 2014)
Finché i tempi dei pagani non siano compiuti
Se esaminiamo la storia dell'umanità con occhio libero, sapiente, intelligente, con cuore scevro da ottusità e menzogne, falsità e dicerie varie, dobbiamo confessare che sopra ogni regno vigila il Signore. Per ognuno di essi viene il giorno del giudizio divino. Giunge il tempo in cui il Signore dice ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Novembre 2015)
Affinché tutto ciò che è stato scritto si compia
Possiamo comprendere quanto Gesù dice sul futuro di Gerusalemme e del suo popolo solo ricordandoci tutte le parole del Signore che accompagnano l'alleanza bilaterale con il suo popolo. Non quella fatta con Abramo, bensì quella stipulata al Sinai. Il Signore solleverà contro di te da lontano, dal ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Novembre 2016)
Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire su una nube
Tutta la storia dell'umanità è travolta dal suo peccato che la distrugge, l'annienta, la crocifigge. Sopra la storia vi è il Signore, il Creatore dell'uomo, il suo Dio. Dio, l'unico e solo vero Dio, il Dio vivo, ha posto tutto nelle mani del Figlio dell'uomo, a Lui ha consegnato ogni suo potere. Lui ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Novembre 2018)
Finché i tempi dei pagani non siano compiuti
I profeti rivelano che Dio è il Signore dei popoli e delle nazioni. Nessun regno sulla terra e nessun re devono sentirsi padroni, signori, governatori del mondo o della storia. Tutti devono sapere che in ogni istante e momento il Signore può intervenire nella sua creazione e capovolgerla, scompiglia ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Novembre 2018)
Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte
Spesso la profezia è come un fiore dai molti petali. Il fiore è uno. I petali sono molti. Ogni petalo porta scritta una particolare profezia. Il discorso escatologico di Gesù è uno. Le profezie sono molte. Una di questa riguarda la distruzione di Gerusalemme. Nella storia, quando Gerusalemme è stata ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Novembre 2019)
Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte
Come il Signore ha creato il cielo e la terra con la sua Parola onnipotente, così il Signore lascerà che essi si dissolvano per dare mano alla creazione dei cieli nuovi e della terra nuova. Nel linguaggio apocalittico, queste immagini significano che realmente, veramente il Signore è il Signore. Tut ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Novembre 2015)
Video commento a Lc 21,25-28.34-36

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Dicembre 2018)
Video commento a Lc 21,25-28.34-36

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 29 Novembre 2015)
Si apriranno le porte della misericordia e dell'amore
Tempo di Avvento: è il nostro annuale cammino "con Cristo, in Cristo, per Cristo", seguendo le tappe della vita di Gesù, accogliendo il suo amore e la sua opera di salvezza che si rende presente ed entra nella nostra vita in ogni momento di preghiera e specialmente nella celebrazione dell'Eucarestia ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 29 Novembre 2015)
Video commento a Lc 21,25-28.34-36

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 02 Dicembre 2018)
Video commento a Lc 21,25-28.34-36

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Novembre 2015)
Signore nostra giustizia
Gerusalemme sarà ribattezzata Signore nostra giustizia, cioè il Signore è riuscito a infondere in noi la giustizia. Così Geremia incoraggia quanti sono tornati dall'esilio e hanno trovato solo macerie e si scoraggiano, sapendo che non riusciranno a vedere la ricostruzione della città e del tempio. ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 29 Novembre 2015)
Video commento su Lc 21,25-28.34-36

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 02 Dicembre 2018)
Video commento su Lc 21,25-28.34-36

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(continua)

don Giorgio Zevini     (Omelia del 02 Dicembre 2018)
Video Commento a Lc 21,25-28.34-36

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(continua)

padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 29 Novembre 2015)
Preparando la via - Lc 21,25-28.34-36

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 29 Novembre 2015)
Video commento su Luca 21,25-28.34-36

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 29 Novembre 2015)
Questo mondo ne porta un altro nel grembo
L'Avvento è il tempo che prepara nascite, il tempo di santa Maria nell'attesa del parto, tempo delle donne: solo le donne in attesa sanno cosa significhi davvero attendere. Ci saranno segni nel sole, nella luna, nelle stelle e sulla terra angoscia. Il Vangelo ci prende per mano, ci porta fuori dall ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 29 Novembre 2015)
#StradeDorate - Commento su Luca 21,25-28.34-36

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 02 Dicembre 2018)
Nonostante tutto, la storia è un itinerario di salvezza
Ci saranno segni nel sole, nella luna, nelle stelle. Il vangelo di Luca oggi non vuole raccontare la fine del mondo, ma il mistero del mondo; ci prende per mano, ci porta fuori dalla porta di casa, a guardare in alto, a percepire il cosmo pulsare attorno a noi, immensa vita che patisce, soffre, si c ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 02 Dicembre 2018)
#StradeDorate - Commento su Luca 21,25-28.34-36

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(continua)

don Lello Ponticelli     (Omelia del 29 Novembre 2015)
Prediche senza Pulpito - Commento al Vangelo

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 29 Novembre 2015)
La Parola - commento a Lc 21, 25-28.34-36
Commento a cura di suor Paolina Sgarbossa, religiosa Dorotea (Suore Maestre di S.Dorotea Figlie dei Sacri Cuori), Vicenza. Registrato nella cappella interna di Casa Sacro Cuore di Vicenza .

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(continua)

Sulla strada - TV2000     (Omelia del 02 Dicembre 2018)
Commento su Luca 21,25-28.34-36

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 29 Novembre 2015)
L'Avvento? Una realtà continua e in divenire
Noi sappiamo benissimo che il tempo di Avvento, che si inaugura oggi con questa prima Domenica, liturgicamente introdotto a partire dalla fine del IV secolo, è il ciclo di attesa e di preparazione spirituale alla celebrazione del Natale, giorno in cui si esalta la venuta del Cristo nella carne. Avve ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 02 Dicembre 2018)
Prepariamoci a ciò che abbiamo già
Comincia un nuovo anno liturgico con una serie di celebrazioni che ci accompagneranno per i prossimi dodici mesi, prima fra tutte quella dell'arrivo del Signore. Comincia oggi e riguarda lo spazio di poche settimane nel quale siamo invitati a predisporre l'animo alla celebrazione della nascita nella ...
(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 02 Dicembre 2018)
Audio commento al Vangelo del 2 dicembre

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(continua)

don Luigi Maria Epicoco     (Omelia del 02 Dicembre 2018)
Attendere

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(continua)

Lingua dei Segni Italiana     (Omelia del 02 Dicembre 2018)
Commento su Luca 21,25-28.34-36

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(continua)

don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 02 Dicembre 2018)
La più grande nemica: la paura
Almeno una volta nella vita tutti dovrebbero fare l'esperienza del dormire nei boschi: tra suoni di animali, brezza tra le fronde degli alberi e stelle luminose ci si può sbizzarire e fantasticare. Soprattutto se sdraiati sulla schiena ad occhi spalancati. Ed è con questa immagine che mi piace pens ...
(continua)
don Gaetano Luca (Amore)     (Omelia del 02 Dicembre 2018)
A testa alta

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(continua)

mons. Erio Castellucci diocesi di Modena-Nonantola     (Omelia del 02 Dicembre 2018)
Vegliate in ogni momento pregando

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 29 Novembre 2015)
Vegliamo e preghiamo nell'attesa del Redentore
Inizia oggi il nuovo anno liturgico 2015/ 2016 e parimenti la preparazione al Santo Natale del 2015. La prima domenica di Avvento, infatti, costituisce il progetto iniziale di un cammino spirituale che intendiamo fare in questo anno che è speciale per il motivo ben noto della celebrazione del Giubil ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 02 Dicembre 2018)
Stare attenti, vegliare, pregare ed aspettare
L'inizio del nuovo anno liturgico (Ciclo C) con la prima domenica d'Avvento ci invita a concentrarci su alcune cose essenziali da farsi sempre e soprattutto in questo tempo liturgico penitenziale che ci prepara al ricordo annuale della nascita di nostro Signore Gesù Cristo, ma soprattutto ci prepara ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29 Novembre 2015)
Commento su Lc 21, 36
«Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere, e di comparire davanti al Figlio dell'Uomo».
Lc 21, 36.

Come vivere questa Parola?
Oggi incomincia il nuovo anno liturgico con la prima Domenica di Avvento. Siamo inv ...

(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 02 Dicembre 2018)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Gigi Avanti Menagramo, uccellacci del malaugurio, cassandre e profeti di sventura continuano anche oggi a fare leva sulla fragilità dell'essere umano per fare soldi. E tra le fragilità più delicate c'è quella della paura, della paura del f ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 29 Novembre 2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Massimo Cautero Siamo qui a dare inizio ad un nuovo tempo di avvento, ancora una volta ci è dato di poter vivere e riflettere su un tempo significativo, per dare significato al nostro tempo del pellegrinaggio terreno, al tempo della f ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 29 Novembre 2015)

Inizia l'anno della Chiesa con lo scenario apocalittico dei segni in alto che provocano angoscia e spavento mortale. Condizione, quest'ultima, quanto mai tragicamente attuale. Se la paura è per quanto potrà accadere, l'angoscia viene da quello che già succede qui in basso, nelle nostre città, ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 02 Dicembre 2018)

La prima obiezione dinanzi al testo proposto in questa domenica di Avvento, presenta, secondo lo stile tipico del narratore evangelista, uno scenario terrificante per la distruzione che comporta. In realtà questi segni li possiamo constatare? Non parzialmente, vale a dire qua o là ma ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 29 Novembre 2015)

Buongiorno ragazzi! Vi siete accorti di alcune novità che ci sono in questa prima Domenica di Avvento? Certamente sì! Per esempio, avrete subito notato che le vesti del sacerdote, oggi, sono di colore diverso da quelli di domenica scorsa. Il loro colore è il viola. Perché viola? Perché questo è il ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 02 Dicembre 2018)

Cari Bambini buon giorno! Oggi inizia un tempo bellissimo, infatti se avete notato in Chiesa un po' di cose sono diverse. L'abito che indossiamo non è più verde ma viola, e nella messa di oggi non abbiamo più proclamato il Gloria. Infatti ci stiamo preparando ad una grandissima festa, quella ...
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don Claudio Doglio     (Omelia del 29 Novembre 2015)
Cresciamo e progrediamo nell'amore
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don Maurizio Prandi     (Omelia del 29 Novembre 2015)
La promessa d Dio
Comincia, con questa prima domenica di Avvento un nuovo anno liturgico. Come ben sapete sarà caratterizzato in modo particolare dal Giubileo della Misericordia istituito da papa Francesco. Cercheremo di scoprire insieme, domenica dopo domenica, le tracce di misericordia che la Scrittura ci of ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 02 Dicembre 2018)
Organizzare la speranza
Forse è soltanto una coincidenza, ma l'incontro di venerdì sera con Fulvio che ha presentato il suo libro Tutto si muove da dentro, è stata la preparazione più appropriata a questa prima domenica del tempo di Avvento. Una domenica che viviamo all'insegna della speranza. Citando lo psic ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 29 Novembre 2015)
Audio commento alla liturgia - Lc 21,25-28.34-36
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don Giovanni Berti     (Omelia del 29 Novembre 2015)
Verso il Natale a cuor leggero
Clicca qui per la vignetta della settimana. "Aspettate la sua misericordia" E' con questo slogan che la nostra Diocesi di Verona ha voluto introdurci all'Avvento, tempo di preparazione al Natale. Con questo avvento inizia anche ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 02 Dicembre 2018)
Audio commento alla liturgia - Lc 21,25-28.34-36
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don Giovanni Berti     (Omelia del 02 Dicembre 2018)
Un Vangelo Da Urlo
Clicca qui per la vignetta della settimana. ?L'urlo di Munch? è una delle opere d'arte pittorica più famose al mondo e rappresentative dell'arte moderna a cavallo tra i XIX e il XX secolo. Edward Munch (pittore norvegese, 1863-1 ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 02 Dicembre 2018)
Videocommento su Lc 21,25-28.34-36

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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 29 Novembre 2015)
Ricomincia oggi l'anno 'con l'anima'
Domenica scorsa la solenne prospettiva di Cristo Re ha chiuso l'anno liturgico, cioè l'anno vissuto nella fede, in sintonia con tutti quanti sono, nella fede, fratelli. A differenza dell'anno civile, che si limita a registrare una successione di giorni raggruppati per mesi e settimane, l'anno liturg ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 02 Dicembre 2018)
Un invito ad alleggerire il cuore
Con questa domenica comincia un nuovo anno liturgico. Dopo lo sguardo al futuro suggerito dalla festa di Cristo Re, oggi è il capodanno dell'anno vissuto nella fede, in sintonia con tutti quanti sono, nella fede, fratelli. A differenza dell'anno civile, che si limita a registrare una successione di ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 02 Dicembre 2018)
Salvatore o giudice?
? Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle e le potenze dei cieli saranno sconvolte?. Anche l'evangelista Luca che meditiamo in questo nuovo anno liturgico, riferisce il discorso di Gesù sugli ultimi tempi. Ma sarà proprio allora che si vedrà il Figlio venire sulle nubi con grande potenz ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 29 Novembre 2015)
A testa alta
"Andare in giro a testa alta": è un'espressione che sentiamo spesso usare, in maniera molto differenziata, tanto differenziata che a volte può assumere significati quasi opposti tra di loro. "A testa alta" fondamentalmente significa "senza vergognarsi", convinti di non avere fatto nulla di male per ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 02 Dicembre 2018)
Risollevatevi e alzate il capo!
?Stai su dritto, con la testa, che diventi gobbo!?: quante volte me lo sono sentito dire da mia mamma, quand'ero piccolo. E forse non l'ho imparato del tutto: a volte ne pago le conseguenze, e mi ricordo di queste parole quando il mal di schiena mi affligge. Chi di noi, del resto, non è mai stato ri ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 02 Dicembre 2018)
Audio commento al Vangelo della Prima domenica del Tempo di Avvento (Anno C - Lc 21,25 - 28.34-36)

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(continua)

don Domenico Bruno     (Omelia del 02 Dicembre 2018)
Una sveglia per Natale
È vero, ci svegliamo presto ogni mattina per andare a scuola, lavorare e occuparci delle cose di ogni giorno e appena possiamo cerchiamo di riposarci un po'. Però quando qualcosa è davvero speciale per noi, non perdiamo tempo e sappiamo perdere anche il sonno per questa cosa. Il Signore non vuole ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Novembre 2015)
Quel giorno non vi piombi addosso all'improvviso
Quando la Scrittura ci ammonisce di vigilare, stare attenti perché quel giorno non ci piombi all'improvviso, il suo riferimento è nitido. Essa si riferisce al giorno di Sodoma. Non appena Lot uscì dalla città, piovve su di essa fuoco e zolfo e la distrusse. Quando apparve l'alba, gli angeli fece ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Dicembre 2018)
Di comparire davanti al Figlio dell'uomo
Un tempo, quando si parlava dell'inferno, si insegnava che la pena che dona maggiore sofferenza non è quella del senso, ma quella del danno. Dio sommo bene, gioia eterna, gaudio che colma il cuore, felicità senza misura, divina perfezione assoluta è stato perso per un bene fugace, di un istante. Il ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 29 Novembre 2015)
L'hanno visto al Bataclan. Rigorosamente in borghese
L'hanno intravisto nelle prossimità del Bataclan. Altri giurano d'averlo scovato, nei medesimi istanti, nei pressi di Saint-Denis, altri ancora sono pronti a giurare d'averlo incontrato mentre zigzagava nell'XI arrondissement parigino. Voci che si moltiplicano, a dismisura e contro il buon senso: ch ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 02 Dicembre 2018)
Lo strabico conta le mele in un seme
Lo strabismo è materia attinente la vista: gli occhi non sono orientati nella medesima direzione. Mentre un occhio è intento a fissare un oggetto, l'altro è rivolto all'interno, all'esterno, in alto, in basso. Lo strabismo è un difetto, dunque nessuno augurerà a qualcuno d'essere strabico senza veni ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 29 Novembre 2015)
Paura e liberazione
Gli uomini moriranno per la paura
Quando parliamo di paura intendiamo sia il timore, l'apprensione, la preoccupazione, l'inquietudine che generano una sorta di esitazione, sono aspetti naturali della fisiologia dell'uomo; ma ci sono anche gli aspetti patologici - a cui Gesù sta facendo r ...

(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 02 Dicembre 2018)
Tra attesa e vigilanza
Le potenze dei cieli
A volte ci sembra mancare il tempo, le giornate sono piene di impegni che neanche bastano le ore così che impegniamo anche la notte, tanta è la fame di tempo. Una cosa strana è il tempo... inesorabilmente veloce è il suo trascorrere come faticosamente lento, nella s ...

(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 29 Novembre 2015)

Come si dice: "Anno nuovo, vita nuova!"... Oggi è il Capodanno dell'Anno liturgico: la scorsa domenica abbiamo concluso quello vecchio con la solennità di Cristo Re dell'universo; da oggi e per le prossime cinquanta domeniche, una più, una meno, leggeremo il Vangelo di Luca: no ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 02 Dicembre 2018)
Commento su Luca 21,25-28.34-36
Non vi sembra paradossale leggere letture che parlano di fatti accaduti secoli e secoli fa, o di parole pronunciate comunque in passato, e tuttavia coniugati al tempo presente, o addirittura futuro, come se dovessero ancora accadere?... Uno dei tanti paradossi della fede cristiana... È la logica de ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 29 Novembre 2015)

Con questa domenica inizia un nuovo anno liturgico. Il tempo che si presenta davanti a noi è tempo di Avvento. Questo è il periodo di preparazione al Natale.
La solennità del Natale è del IV secolo d.c.. I cristiani si erano resi conto nel corso dei secoli dell'importanza di ricordare l'evento ...

(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 29 Novembre 2015)

Amici, iniziamo oggi l'anno liturgico.
Vuol dire che si ricomincia sempre da capo? Io direi di no, perché noi siamo diversi dall'anno scorso, da due o tre anni fa e allora, se siamo autentici, è diverso.
L'immagine che noi abbiamo di Dio, crescendo, cambia.
Nella prima fase della vita ...

(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 29 Novembre 2015)

Inizia un nuovo anno liturgico con il suo ritmo e il rincorrersi di tempi forti e tempo ordinario.
Il rischio è quello di inserirsi in questo tempo come un déjà-vu, un "già visto", "non c'è nulla di nuovo sotto il sole". Spesso si vive col sentimento dell'abitudine, con sguardo sufficie ...

(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 29 Novembre 2015)
Commento su Luca 21,25-28.34-36
Eccoci nel tempo dell'Avvento, tempo che ci vuol svegliare dal torpore! C'è il Signore in arrivo, pieno di grazie da non perdere: ci vuole perciò un atteggiamento vigilante nella preghiera e operoso nella carità. A Natale festeggiamo la prima venuta di Gesù nell'umiltà: ora lo attendiamo nella glori ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 29 Novembre 2015)
La forza di restare in piedi
Comincia oggi il tempo liturgico di avvento: un tempo propizio che ricorda a ciascun discepolo di essere una persona che vive ogni giorno nell'attesa di un mondo nuovo e dell'incontro definitivo con il Signore Gesù. Avevo 21 anni quando ripresi a leggere i vangeli. In realtà, era come se li leggess ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 02 Dicembre 2018)
Per non edulcorare la fede
Sono trascorse un paio di settimane dall'aver sentito Gesù pronunciare parole apocalittiche nel vangelo domenicale. Con il sopraggiungere della 1a Domenica di Avvento, le riascoltiamo annunciare sconvolgimenti cosmici ed eventi terrificanti. Ciò che oggi risalta è soprattutto l'atmosfera generale di ...
(continua)
diac. Vito Calella     (Omelia del 02 Dicembre 2018)
Sguardo sveglio e cuore orante per stare con Chi non passa
Viviamo sollecitati ogni giorno ad assumere per forza lo stile di vita del ?tutto e subito?. Rischiamo di essere sempre di corsa, perché la globalizzazione della comunicazione sta imponendo a tutti la cultura del ?tutto è possibile?, ?tutto è lecito? e ?tutto è necessario? qui ed ora. Viviamo in un ...
(continua)
don Mario Simula     (Omelia del 02 Dicembre 2018)
Germoglia il Sole: vegliate
Il cammino verso il Signore che viene non è compiuto una volta per tutte.
Ogni anno si ripropone come un invito al cuore. Rassomiglia a quelle scalate in montagna che, ad ogni cima raggiunta, ci aprono davanti l'orizzonte successivo, ancora più ampio, aperto e promettente.
?Oggi? i ...

(continua)
don Lucio D'Abbraccio     (Omelia del 02 Dicembre 2018)
Vegliate in ogni momento pregando
Inizia il tempo liturgico dell'Avvento, cioè il tempo della venuta del Signore Gesù Cristo. Per la Chiesa, con questa domenica, comincia il nuovo anno. Il colore viola dei paramenti ci dice che entriamo in un tempo di attesa e di preparazione: per quattro settimane, nel raccoglimento e nel rinnovame ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Novembre 2013)
Commento su Lc 21,29-33
Le parole del Signore non passano. Con questa certezza concludiamo l'anno liturgico, certi della promessa fattaci dal Maestro. E con questa certezza possiamo leggere gli eventi del mondo e della Chiesa, senza paura, senza dietrologie, senza visioni approssimative e piccine ma con lo sguardo ampio ch ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Novembre 2014)

Davanti agli eventi negativi della vita, davanti alla litania di disgrazie che quotidianamente ci raggiunge dai mezzi di informazione, davanti al controsenso che vive l'essere umano e l'enigma della violenza onnipresente nelle nostre relazioni, davanti a tutto questo, ci diceva il Signore ieri, siam ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Novembre 2015)

I cieli e la terra passano ma la Parola del Signore rimane. Davanti agli eventi catastrofici, alle guerre e alle violenza che ci raggiungono ogni giorno, il rischio concreto di lasciarci prendere dallo sconforto esiste, eccome. Ma, a conclusione della visione apocalittica del destino umano, G ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28 Novembre 2014)
Commento su Lc 21, 33
"Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno."
Lc 21, 33
Come vivere questa Parola?
Siamo dentro un rapidissimo passaggio. Passa il cielo con miliardi di astri, passa la terra con le sue innumerevoli forme di vita. Gesù annuncia questo tramontare di tutto ...

(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 01 Dicembre 2019)
Dio ti vuole incontrare oggi

...
(continua)

don Nicola Salsa     (Omelia del 29 Novembre 2019)
Dio ti vuole incontrare oggi

...
(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Novembre 2015)
Commento su Lc 21, 33
"Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. "
Lc 21, 33

Come vivere questa Parola?
Questa espressione dovrebbe oggi aiutarci a sperare e a far vivere di speranza chi ci è attorno. Tutto passa, quello che resta è l'amore, che abbiamo ricevuto e che ab ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01 Dicembre 2017)
Commento su Lc 21, 33
«In verità vi dico: il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno»
Lc 21, 33

Come vivere questa Parola?
?La tua Parola è lampada ai miei passi e luce sulla mia strada?, questa espressione biblica ha donato coraggio e forza a innumerevoli persone. È commo ...

(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 29 Novembre 2013)
Le mie parole non passeranno

Abbiamo imparato senza sforzi a comprendere l'avvicendarsi delle stagioni attraverso i segni che la natura stessa spontaneamente ci fornisce. Quando il fico comincia a cacciare i propri fiori che saranno il frutto gradevole che conosciamo, diciamo che l'estate è vicina. I fatti ch ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 29 Novembre 2013)
Quale eredità vogliamo lasciare al mondo?
Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno Quale eredità vogliamo lasciare al mondo? Le nostre opere, i valori, i principi, gli ideali, le battaglie vinte in nome dell'amore verso il prossimo, i figli che accudiamo. Tutto avrà fine prima o poi, tutto si sgretolerà e diventerà ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Novembre 2013)
Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno

La fede degli uomini pii è fondata su una sola certezza: la Parola del loro Dio e Signore mai verrà meno. Essa si compirà sempre. È la Parola di Dio il fondamento della vera speranza. Fede e speranza nel cristiano si fondono in una sola realtà: Il discepolo di Gesù spera, è certo, ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Novembre 2014)
Le mie parole non passeranno
La Parola di Dio, prima di essere proferita, viene posta in una fornace ardente. Se resiste al fuoco resisterà anche alle intemperie del tempo e della storia. Se non resiste al fuoco, mai il Signore la proferirà, mai ne farà una profezia, mai la proclamerà. Questa verità urge che noi tutti la mettia ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Novembre 2015)
Osservate la pianta di fico
Gesù ha dato ad ogni suo discepolo lo Spirito Santo con i suoi santi sette doni, il primo tra i quali è la sapienza. Lui non vuole discepoli stolti, insipienti, ciechi, frastornati, confusi, indecisi, ottenebrati nella mente e nel cuore. Li vuole pieni di saggezza e di intelligenza, avvolti sempre d ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Novembre 2016)
Sappiate che il regno di Dio è vicino
La distruzione di Gerusalemme per opera di Nabucodònosor attesta che tutte le parole di Geremia rivolte al suo popolo sono vera Parola di Dio, del suo Signore. Percorrete le vie di Gerusalemme, osservate bene e informatevi, cercate nelle sue piazze se c'è un uomo che pratichi il diritto, e cerch ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Dicembre 2017)
Le mie parole non passeranno
La Parola di Cristo Gesù è in tutto uguale alla Parola del Padre. La Parola del Padre dura sempre. Anche la Parola di Cristo Gesù dura sempre. Mai passa, mai tramonta. «Consolate, consolate il mio popolo - dice il vostro Dio. Parlate al cuore di Gerusalemme e gridatele che la sua tribolazione è ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Novembre 2019)
Le mie parole non passeranno
Il cristiano mentre vive la speranza che è attesa nella fede che la Parola di Gesù si compia tutta per lui, deve essere a sua volta seminatore di speranza per gli altri. Chi non semina la Parola della speranza attesta che lui non vive nell'attesa del compimento della speranza verso la sua persona. C ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Novembre 2014)

Viene il Signore Gesù. Maranatah! Con questa grande invocazione chiudiamo l'anno liturgico per iniziare l'avvento, leggendo il vangelo di Marco. Ma abbiamo ancora il tempo per un ultimo appello, un grido di speranza, una raccomandazione rivolta a tutti noi: vigiliamo su noi stessi! Perché il tratto ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Novembre 2015)

Occorre vigilare, ammonisce Gesù nel Vangelo di oggi. Le dissipazioni, le ubriachezze e gli affanni della vita possono impedirci di vedere, impedirci di vivere. Le dissipazioni: in un mondo in cui siamo costretti alla frenesia, ritrovare un ritmo di interiorità richiede una forza di carattere notevo ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28 Novembre 2015)
Commento su Lc 21, 34
"State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano..."
Lc 21, 34

Come vivere questa Parola?
Il discorso di Gesù va esaurendosi e alla fine viene il bello. Tanti segni premonitori temibili e catastrofici potrebbero essere niente in confronto a ciò che d ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02 Dicembre 2017)
Commento su Lc 21, 36
«Vegliate e pregate in ogni momento, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che deve accadere, e di comparire davanti al Figlio dell'uomo.»
Lc 21, 36

Come vivere questa Parola?
Siamo alla soglia della grande attesa: l'Avvento del Signore Gesù. Ci raggiunge chiara ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01 Dicembre 2018)
Commento su Lc 21,34-36
«34State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all'improvviso; 35come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra.36Vegliate in ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Novembre 2014)
Vegliate in ogni momento pregando
Se per un istante riflettiamo sull'esame di coscienza che lo Spirito del Signore fa alle sue Chiese, dobbiamo constatare che è facile cadere dalla vigilanza. Basta una piccola disattenzione e siamo già fuori della perfezione cristiana. Subito ci immergiamo in una miriade di piccole falsità, piccole ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Novembre 2015)
Vegliate in ogni momento pregando
Cadere dalla fede, dalla speranza, dalla carità, da ogni altra virtù è assai facile. Basta uno sguardo non onesto, un pensiero di tristezza, uno scoraggiamento, una tentazione, una qualche difficoltà e si è già tra le braccia del diavolo, il quale è sempre pronto ad afferrarci e condurci per sempre ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Novembre 2016)
Vegliate in ogni momento pregando
Noi dobbiamo vigilare perché il Signore vigila. Lui vigila perché ogni Parola da Lui proferita si compia con infallibile puntualità. Questa verità è annunziata dal Signore a Geremia il giorno stesso della sua chiamata. Geremia dice la Parola di Dio, Dio vigilerà affinché essa si compia in ogni cosa, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Dicembre 2017)
Vegliate in ogni momento pregando
Il discepolo di Gesù ogni giorno è aggredito da mille ?agenti patogeni? che hanno un solo fine: distruggere in lui anche i più piccoli e insignificanti legami che ancora resistono e in qualche modo fanno sì che la sua vita abbia una parvenza di fede in Cristo Gesù. Questi ?agenti? distruttori ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Dicembre 2018)
Vegliate in ogni momento pregando
La Scrittura Santa e in essa tutto il Vangelo è una composizione armonica perfetta di verità. Insieme stanno è insieme cadono. Quando si esegue una sinfonia, una sola nota non correttamente suonata, se viene spostata anche di mezzo tono, o solo allungata o accorciata, guasta quel solo passaggio ma p ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Novembre 2013)
Commento su Lc 21,5-11
Se solo ascoltassimo quanto ci dice il Signore! Tutte le cose sono destinate a scomparire, anche il magnifico tempio che ha ridato lustro e gloria alla decadente Gerusalemme. Erode il grande, con grande intuito politico, aveva dato il via ai lavori di ampliamento nel 19 a.C. e sarà finito solo nel 6 ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Novembre 2014)

Le belle pietre ornate del tempio non resteranno in quella posizione a lungo. Facile profezia, quella del Signore: il nazionalismo crescente, rinvigorito dall'entusiasmo suscitato dalla ricostruzione del tempio, crescerà fino ad esplodere, suscitando l'inevitabile, rabbiosa e violenza rabbiosa di Ro ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24 Novembre 2015)

Non resta pietra su pietra del tempio. Ci sono voluti ottant'anni per ricostruirlo ed è diventato il faro di Israele, il motore della spiritualità e della fede ma, anche di una rinata e fiorente economia legata ai pellegrinaggi. Israele è giustamente orgogliosa del proprio tempio. Troppo. E questa s ...
(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 26 Novembre 2019)
Con Dio non puoi perdere

...
(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24 Novembre 2015)
Comento su Lc 21, 5
"In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
Lc 21, 5

Come vivere questa Parola?
La catechesi ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28 Novembre 2017)
Commento su Lc 21, 10-11
«Poi disse loro: ?Si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno, e vi saranno di luogo in luogo terremoti, carestie e pestilenze, vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandi dal cielo.»
Lc 21, 10-11

Come vivere questa Parola?
Queste parole di Gesù pronunc ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Novembre 2018)
Commento su Lc 21,5-11
5Mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, disse:6«Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta». 7Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 26 Novembre 2013)
L'eterna giovinezza dei santi

SAN SILVESTRO ABATE, Fondatore del nostro Ordine. La liturgia della Parola che viene proposta in occasione delle celebrazioni dei Santi ci offre la migliore sintesi della loro vita e ciò appare molto logico se pensiamo che la santità, in qualsiasi epoca e da chiunque sia stata vis ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 26 Novembre 2013)
Per creare ordine ci vuole il disordine
Non resterà pietra su pietra che non venga distrutta Spesso mi domando perché c'è una fase della vita, l'adolescenza, in cui Dio ci ha programmati per essere ribelli, andare contro corrente, osteggiare le cose più palesi, rifiutare tutto ed il contrario di tutto. Credo che il motivo stia nel fatt ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Novembre 2013)
Non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta

Gli Antichi Profeti sempre pronunciavano le loro minacce non solo contro i popoli confinanti di Israele, ma anche contro la stessa discendenza di Abramo. Queste minacce erano tutte fondate sulla non osservanza della Legge del Sinai per Israele, mentre per gli altri popoli il fonda ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Novembre 2014)
Badate di non lasciarvi ingannare
Nella falsità tutti siamo ingannati e ingannatori. Ogni adesione a ciò che è falso è inganno che si subisce. Eva aderisce alla menzogna del serpente. Cade nel suo inganno. La falsità, la parola non vera sempre generano l'inganno. Il serpente era il più astuto di tutti gli animali selvatici che D ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Novembre 2015)
Non andate dietro a loro!
Quando si legge questo brano del Vangelo, la mente induce subito a pensare a qualche strillone che si spaccia per vero profeta gridando per le nostre strade, alla maniera di Giona nella grande Ninive. Questa è senz'altro una visione affascinante, attraente, ma di certo non è quanto Gesù vuole insegn ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Novembre 2016)
Badate di non lasciarvi ingannare
La storia è il grande libro che ogni uomo è obbligato a leggere, perché lui stesso parte di esso, per giungere alla pienezza della verità che lo redime e lo salva. La storia è fatta di persone che ingannano e di persone che si lasciano ingannare. Gesù chiede ai suoi discepoli di badare perché nessun ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Novembre 2017)
Badate di non lasciarvi ingannare
Vi è un solo modo per non lasciarsi ingannare: credere che solo la Parola di Gesù è Parola di vita eterna. Credere che solo la sua è quella vera. Tutte le altre che dissentono dalla sua, anche di un solo iota, sono false, erronee, ereticali. Sono parole di morte e non di vita. Questa regola o princi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Novembre 2018)
Badate di non lasciarvi ingannare
Gesù mette in guardia i suoi discepoli. Essi devono badare di non lasciarsi ingannare. Vi sono delle regole certe, infallibili, per non cadere nell'inganno di Satana? San Pietro dona come regola infallibile la fede. Non però una fede pensata e studiata dall'uomo, ma una fede che è purissimo ascolto ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Novembre 2019)
Non andate dietro a loro!
Vi è una sostanziale differenza tra i falsi dèi e gli adoratori di essi nell'Antico Testamento e i falsi Cristi che sorgono nel Nuovo. Allora gli adoratori dei falsi dèi dovevano essere eliminati dal popolo di Dio. Oggi Gesù ci dice di non andare dietro a loro. Possono ogni giorno sorgere molti fals ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Commento su Luca 21,5-19
Molte volte, assistendo ai disordini che l'uomo sembra moltiplicare, giorno per giorno, e di fronte a catastrofi, sentiamo dire: ?Ma è la fine del mondo!'. Come ad affermare che stiamo arrivando al capolinea della storia ed in modo disastroso. "Dove va la vita umana? Che cosa ci aspetta al di l ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Video commento a Lc 21,5-19

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Commento su Lc 21,5-19
E se ci fossimo davvero sbagliati? E se Dio si fosse sbagliato? E se la vita fosse davvero un coacervo inestricabile di luce e di tenebre che mastica e tritura ogni emozione e ogni sogno? E se Dio - tenero! - avesse esagerato con l'idea della libertà degli uomini e del fatto che l'uomo può farcel ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Video commento a Lc 21,5-19

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Novembre 2019)
Video commento a Lc 21,5-19

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Non lasciamoci ingannare
Quante volte, assistendo ai disordini che l'uomo sembra moltiplicare, giorno per giorno, e di fronte a catastrofi, sentiamo dire: ?Ma è la fine del mondo!'. Come ad affermare che stiamo arrivando al capolinea della storia ed in modo disastroso. Questa è l'ultima domenica dell'anno liturgico, che s ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Piedi sulla terra e occhi al Cielo
Si sta osservando la struttura del tempio di Gerusalemme quando Luca illustra questo episodio di predizione da parte di Gesù. I discepoli del Signore, mentre questi ha appena finito di esaltare la povera vedova che ha messo nel tesoro del tempio quelle pochissime risorse che aveva per vivere, stanno ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 17 Novembre 2019)
Un ritiro permanente di perseveranza cristiana
Ci avviamo verso la conclusione dell'anno liturgico e la parola di Dio di questa domenica XXXIII ci invita a riflettere sull'eternità e sul secondo e definitivo avvento di Cristo sulla terra, per giudicare i vivi e i morti.
Il genere letterario adottato per rendere più comprensibile ciò che la ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Novembre 2013)
La fine, il fine
Meglio lasciar perdere, siamo onesti. Leggere o ascoltare le notizie di cronaca o di politica induce alla depressione. La rissosità e la vacuità sono assurti a stile di vita. La crisi è reale, subdola, inchioda le famiglie alle proprie fatiche, impedisce di immaginare un futuro. Ma quello che più ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Creatori di speranza
Ci avviciniamo alla fine dell'anno liturgico e ci lasciamo custodire da parole di grande speranza e consolazione; ad una prima vista il linguaggio ci appare severo, ma non possiamo confondere il linguaggio con il messaggio, perché ogni Parola che giunga a noi da Dio, anche la più forte ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Guerrieri dell'amore
Per capire il vangelo di oggi del capitolo 21 di Lc bisogna rifarsi alla storia di Israele avvenuta ben sette secoli prima. Infatti Sennacherib, il terribile re di Assiria, dopo aver devastato 46 città d'Israele, cinse d'assedio pure Gerusalemme. La situazione è questa: Sennacherib sta per conquist ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Video commento a Lc 21,5-19

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Video commento a Lc 21,5-19

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 17 Novembre 2019)
Video commento a Lc 21,5-19

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(continua)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Commento su Luca 21,5-19
Collocazione del brano
Ci avviciniamo alla fine dell'anno liturgico e anche della lettura del vangelo di Luca. Questo brano si adatta bene al periodo poiché si tratta della prima parte della "Grande Apocalisse" che occupa tutto il capitolo 21, che precede il racconto della passione di G ...

(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Video commento su Lc 21,5-19

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Video commento su Lc 21,5-19

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 17 Novembre 2019)
Dio con noi per sempre

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(continua)

padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Sulla Tua Parola - Lc 21,5-19

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Video commento su Luca 21,5-19

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(continua)

padre Paul Devreux     (Omelia del 17 Novembre 2019)
Commento su Luca 21,5-19
Gesù annuncia la distruzione del Tempio e, siccome nell'anno 70 è successo veramente, oggi diciamo che l'aveva previsto. Ma proviamo ad immaginare che non sia successo e che il Tempio sia sempre lì, come il Panteon o il Colosseo, la profezia di Gesù potrebbe essere considerata sbagliata? Direi di no ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Vincere il male con la perseveranza
Con il suo linguaggio a­pocalittico il brano non racconta la fine del mondo, ma il significato, il mistero del mondo. Vange­lo dell'oggi ma anche del do­mani, del domani che si pre­para nell'oggi. Se lo leggiamo attentamente notiamo che ad ogni descri­zione di dolore, segue un punto di rottura dove ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Non un capello andrà perduto
Il Vangelo ci guida lungo il crinale della storia: da un lato il versante oscuro della violenza, il cuore di tenebra che distrugge; dall'altro il versante della tenerezza che salva: neppure un capello del vostro capo andrà perduto. Il Vangelo non anticipa le cose ultime, svela il senso ultimo delle ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 13 Novembre 2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 21,5-19

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 17 Novembre 2019)
#StradeDorate - Commento su Luca 21,5-19

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 17 Novembre 2019)
Neppure un capello si perderà nel nulla
Dov'è la buona notizia su Dio e sull'uomo in questo Vangelo di catastrofi, in questo balenare di spade e di pianeti che cadono? Se ascoltiamo con attenzione, ci accorgiamo però di un ritmo profondo: ad ogni immagine della fine si sovrappone il germoglio della speranza. Lc 21,9: quando sentirete par ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Commento su Luca 21, 19
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita. Lc 21, 19
Come vivere questa Parola?
Siamo quasi al termine dell'anno liturgico e la Parola di Dio ci invita a meditare sulle ultime realtà. Guerre, rivoluzioni, carestie, persecuzioni e altri avvenimenti tristi s ...

(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 13 Novembre 2016)
La Parola - commento a Lc 21,5-19
Commento a cura di don Luigi Maistrello, cappellano della Casa circondariale di san Pio X. Registrato nella chiesa parrocchiale della Madonna della Pace, (Stanga) Vicenza.


(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 17 Novembre 2019)
La Parola - Commento al Vangelo di Luca (Lc 21,5-19)

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(continua)

Missionari della Via     (Omelia del 17 Novembre 2019)
Vivere la vita come un'occasione

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Il giorno della verità
In questi ultimi tempi assistiamo ad un ripetersi drammatico di catastrofi, che ci fanno chiedere se non stia giungendo ?la fine del mondo'. Sappiamo tutti che il nostro pianeta è in continuo movimento e trasformazione e ormai è un dato di fatto, scientificamente dimostrato, che l'uomo sta facendo d ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Il nome che infastidisce il mondo
La domanda-trabocchetto dei sadducei nel vangelo di domenica scorsa permette a Gesù di affermare la certezza della vita futura da risorti, come anche di chiarire che su di essa non si può ragionare con le categorie della vita presente: la sua novità è ben più grande della continuità che c'è fra ques ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Ogni istante aspetterò, fino a quando quando quando...
Quando avverrà la fine di tutte le cose? Quando questo sistema disordinato e orripilante che è il mondo giungerà al suo epilogo? Sono gli interrogativi che da sempre l'intera umanità si è posta e anche fra i credenti hanno una certa ricorrenza. Anche in ambito clericale cattolico (e non soltanto pre ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Commento su Luca 21,5-19

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(continua)

Sulla strada - TV2000     (Omelia del 17 Novembre 2019)
Commento su Luca 21,5-19

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Video commento alla liturgia con i ragazzi - Lc 21,5-19

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Video commento alla liturgia - Lc 21,5-19

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 17 Novembre 2019)
Da risorti fra oggi e Domani
La profezia di Gesù sulla distruzione del tempio di Gerusalemme, sontuoso elemento dell'arte e della spiritualità a Gerusalemme oggetto di ammirazione e di predilezione, costruito in decenni di lavoro defatigante e asservito, assume due significati: 1) il primo di carattere storico, circoscritto e d ...
(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 17 Novembre 2019)
Commento al Vangelo del 17 novembre

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(continua)

don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Il grande inganno....che mi fa ancora tanto male!
Gli inganni ricevuti sono una ferita ancora aperta nel mio cuore. Sono stato ingannato da alcuni che credevo amici, sono stato usato e gettato come un mozzicone di sigaretta. Perché? Perché mi ero fidato delle persone sbagliate, credevo ciecamente nelle loro parole, mi chiamavano "fratello" ma i fat ...
(continua)
Lingua dei Segni Italiana     (Omelia del 17 Novembre 2019)

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(continua)

don Gaetano Luca (Amore)     (Omelia del 17 Novembre 2019)

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Gesù verrà di nuovo a giudicare i vivi e i morti
Nel credo noi professiamo questa verità di fede fondamentale per la nostra vita presente e per quella futura. Riguardo a Gesù Cristo, Figlio di Dio, inviato nel mondo a salvare l'umanità mediante la croce e risurrezione, il Simbolo Apostolico ci fa dire con la mente, le labbra e soprattutto con il c ...
(continua)
mons. Erio Castellucci diocesi di Modena-Nonantola     (Omelia del 17 Novembre 2019)
Nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto

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(continua)

don Nicola Salsa     (Omelia del 17 Novembre 2019)
Non avere paura

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Non facciamoci ingannare da facili profezie sulla fine del mondo
Alla fine dell'anno liturgico, la parola di Dio di questa penultima domenica ci fa riflettere, soprattutto nel Vangelo, sulla fine del mondo, sulla seconda e definitiva venuta di Cristo sulla terra, per giudicare i vivi e i morti. Questa venuta, da sempre è stata vista come imminente, a scadenze tem ...
(continua)
frate Attilio Gueli     (Omelia del 17 Novembre 2019)
False certezze!

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(continua)

Bella prof! - don Gianmario Pagano     (Omelia del 17 Novembre 2019)
Che cosa conta davanti alla fine?

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(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 17 Novembre 2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Gigi Avanti E' capitato forse a più di qualcuno, e magari anche più di una volta, di venire, per così dire, "disturbato" dal solito guastafeste o menagramo, nel bel mezzo di una esperienza piacevole che si sta godendo. Menagramo o guasta fe ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 17 Novembre 2019)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Gigi Avanti Il pensiero della fine del mondo e la curiosità di conoscerne in anticipo il giorno e l'ora ha accompagnato da sempre l'essere umano. Chi non ha mai sentito qualcuno esclamare: ?E' la fine del mondo? in presenza di eventi tra ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Commento su Lc 21,5-19
Il tempio di Gerusalemme: una delle sette meraviglie del mondo. E Gesù ne predice la distruzione. Più che lo splendore dei marmi, Dio vuole lo splendore della vita di un popolo. Più che in un luogo, Dio abita in mezzo a una comunità. I profeti, se possibile, erano stati addirittura più esplic ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Commento su Luca 21,5-19
Gesù insegna nel tempio di Gerusalemme, prima della sua passione, morte, sepoltura e risurrezione. Aveva iniziato col racconto dell'offerta dei ricchi e della povera vedova; ora che la sua attenzione è portata sulle "belle pietre e doni votivi", ne demolisce l'ammirazione prevedendone la cata ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 17 Novembre 2019)

Il Vangelo di questa XXXIII domenica del tempo ordinario sembra soffermarsi su un tema di grande attualità, oggetto di curiosità e di ogni genere di superstizione; la fine dei tempi. La fine del mondo è da sempre associata allo sconvolgimento della creazione e a spaventosi fenomeni naturali che evoc ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 17 Novembre 2013)

Sono certa che tutti voi avete sentito parlare del Tempio di Gerusalemme ma, se qualcuno non si ricorda bene, rinfreschiamo un po' la memoria. Fu costruito dal Re Salomone secondo il volere del Re Davide, suo padre, che ne aveva avuto indicazione da Dio stesso. Il Tempio era, per gli ebrei, il cen ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 17 Novembre 2019)

Cari bambini, ben trovati! Il Vangelo di questa domenica è molto complesso, perciò ci tuffiamo subito nella Parola di Dio. Potremmo dire che oggi il tema generale è quello della ?giustizia? e della nostra ?partecipazione?. Nella prima Lettura infatti si parla di un giorno in cui Dio manifesterà l ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Avrete occasione di dare testimonianza
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Wilma Chasseur     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Audio commento a Lc 21,5-19
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don Giovanni Berti     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Dio conta anche i capelli
Clicca qui per la vignetta della settimana. Ho iniziato a perdere i miei capelli a circa 20 anni. Ero entrato in seminario da pochi mesi, finito il liceo, e mi sono subito accorto che la fronte "si alzava". Ho associato questa t ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Audio commento alla liturgia - Lc 21,5-19
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Wilma Chasseur     (Omelia del 17 Novembre 2019)
Audio commento alla liturgia - Lc 21,5-19
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don Giovanni Berti     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Vangelo antipaura
Clicca qui per la vignetta della settimana. Ricordo ancora bene la paura, anzi il terrore, che ho provato mentre ero seduto sul sedile della giostra chiamata "Blu Tornado", mentre pian piano salivo la grande rampa che mi avrebbe ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 17 Novembre 2019)
La Speranza In Un Capello
Clicca qui per la vignetta della settimana. In questi giorni ho telefonato ad una mia amica che non sentivo da tempo. Volevo salutarla e soprattutto avere notizie sulla salute del suo compagno. Da quasi un anno gli è stato diagn ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Chi non vuole lavorare, neppure mangi
Il vangelo odierno (Luca 21,5-19) è costituito da un discorso di Gesù che preannuncia eventi futuri, poi puntualmente verificatisi: la distruzione del grande tempio di Gerusalemme, di cui "non resterà pietra su pietra"; la comparsa degli anticristi (quanti filosofi e politici ci sono stati, ritenuti ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 17 Novembre 2019)
Videocommento su Lc 21,5-19

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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Si conclude l'anno della misericordia
Domenica prossima si concluderà, con l'anno liturgico, anche l'Anno santo della misericordia: che però, nelle singole Diocesi, era stato previsto di far terminare oggi. Si chiudono dunque oggi le simboliche "porte della misericordia", segnalate in tutte le cattedrali e nei santuari Diocesani; hanno ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Commento su Luca 21,5-19
La liturgia della Parola di oggi esorta ciascuno di noi alla perseveranza, a camminare diligentemente dietro il Maestro per non essere ingannati da quei falsi profeti, dai "molti" (Lc 21,8) che vengono nel Suo nome con la volontà di mitigare la vita spirituale con una condotta dissoluta o fiacca. Sa ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 17 Novembre 2013)
La fine del mondo

La fine del mondo! ...non la fine di tutto, ma l'inizio di tutto! Quando usiamo l'espressione: "Fine del mondo" la nostra mente richiama catastrofi e sofferenze. Gesù ci dice che ci saranno queste cose. In Messico abbiamo vissuto esperienze dure. La gente vedeva l'a ...
(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 17 Novembre 2019)
Gli sconvolgimenti degli ultimi tempi
Penultima domenica dell'anno liturgico. La prossima ci offrirà migliori prospettive; ma questa ci presenta situazioni da brividi. La prima lettura, tolta come il solito dall'Antico Testamento, oggi presenta una pagina del genere che gli studiosi della Bibbia chiamano apocalittico, cioè relativo agl ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Pazienza e perseveranza
Mentre sta per venire il giorno del Signore, sapendo che sorgerà il sole di giustizia, siamo invitati a non vivere nell'ozio, ma a guadagnarci il pane lavorando con tranquillità. Nei giorni della vita, per rimanere perseveranti, non dobbiamo lasciarci ingannare da false proposte. La perseveranza ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto
Arrivati al termine dell'anno liturgico, la Liturgia della domenica XXXIII del tempo ordinario ci fa leggere l'inizio del discorso di Gesù sul tema della "fine della storia" (Lc.21,5-19). Il genere letterario del discorso apocalittico era molto vivo nel giudaismo nel momento in cui nasceva l'esperie ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Nemmeno un capello del vostro capo perirà
Siamo in prossimità della Pasqua e Gesù, come ogni pio giudeo, si reca a Gerusalemme e al Tempio per il pellegrinaggio pasquale. Alcuni parlano con ammirazione della straordinaria bellezza del tempio (quello ricostruito dopo l'esilio babilonese nel 515 circa a. Cr. e ampliato negli anni 20 a. Cr. - ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Quando Adamo perse l'innocenza?

Di che rimanere tramortiti! Dal "giorno rovente come un forno" della prima lettura ai "giorni in cui non rimarrà pietra su pietra" del Vangelo, passando per sollevazioni, rivoluzioni, persecuzioni e tradimenti! Nella prima lettura il combustibile che alimenterà il fuoco nel forno ...
(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Non tutte le crisi vengono per nuocere
I momenti di crisi sono, in genere, i momenti più difficili da affrontare, sia a livello storico che a livello sociale che a livello personale. La storia ha vissuto parecchi momenti di crisi. E molti sono stati catastrofici. Alcuni di questi eventi ci fanno rabbrividire al solo vederne le immagini n ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Vita. E ha detto tutto.
Chi di noi, leggendo le pagine di un giornale, navigando sul web, o ascoltando i notiziari televisivi o radiofonici non rimane sconvolto dalle notizie con cui viene a contatto? Dalle devastanti guerre che affliggono l'umanità (ben 67 stati del mondo sono in situazioni di conflitto), ai fenomeni migr ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 17 Novembre 2019)
Semplicemente vita
Ci avviciniamo in maniera decisa alla conclusione dell'Anno Liturgico, e già da alcuni giorni la Liturgia della Parola ci presenta testi di particolare durezza e asperità, ostici da leggere e da ascoltare, ancor più da comprendere: figuriamoci cosa possa comportare il doverli ?vivere?, ossia renderl ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta

Il linguaggio apocalittico annunzia sempre una distruzione. Essa però non è di condanna definitiva. Deve essere intesa come vera cura medicinale. Ascoltatemi attenti, o mio popolo; o mia nazione, porgetemi l'orecchio. Poiché da me uscirà la legge, porrò il mio diritto come l ...
(continua)

don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 17 Novembre 2019)
Audio commento al Vangelo della Trentatreesima domenica del Tempo Ordinario (Anno C - Lc 21,5-19)

...
(continua)

don Domenico Bruno     (Omelia del 17 Novembre 2019)
Chi resiste, esiste
Hai mai avuto la sensazione di essere nessuno? Di sentirti inutile e ignorato? Hai presente quei momenti in cui ti senti un fallito? Quei momenti in cui cerchi un appiglio magari nelle cose o nelle persone sbagliate pur di sentirti vivo? Quello è il baratro della disperazione, in cui si vive senz ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Avrete allora occasione di dare testimonianza
L'arresto di un discepolo del Signore è un'occasione propizia per evangelizzare coloro che hanno in mano le redini della storia. Gesù rivelò la sua verità sotto giuramento dinanzi al Sinedrio. Poi la proclamò davanti a Ponzio Pilato. La certificò con la sua morte. San Paolo negli anni della sua prig ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Novembre 2019)
Badate di non lasciarvi ingannare
San Paolo chiede ai Tessalonicesi di non lasciarsi ingannare sulla venuta di Cristo Signore. Lui verrà come un ladro, senza preavviso, senza conoscere né tempi né momenti. Ogni preavviso è una falsa profezia. La storia puntualmente lo smentisce. Riguardo poi ai tempi e ai momenti, fratelli, non ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 17 Novembre 2013)
La fine di questo mondo
Le letture di oggi ci parlano della fine dei tempi, delle cose ultime ed è chiaro che affrontare certi temi non è facile.? La Bibbia non dice quando avverrà la fine dei tempi, ma che il vero Signore della storia è Dio e l'uomo non può manipolare tale storia.? Il nostro compito è dare testimoni ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 17 Novembre 2013)
La mia catechista è in lacrime: Dio l'ha licenziata
Una sfumatura grammaticale per palati finissimi. A leggerla con i vestiti del femminile - la fine - l'avventura cristiana appare come la più grande illusione della storia: "tanta fatica per niente". A scrutarla invece con l'afflato del maschile - il fine - la sorpresa ha il sapore dell ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 17 Novembre 2019)
Mi vergogno: la mia fede misura "zero-virgola"
Accumulate tutto il buio dell'universo, poi moltiplicatelo all'infinito. Ditemi: è abbastanza per spegnere la flebile luce di una candela? Quando mi si affaccia davanti, quella mamma ha il sorriso scritto in faccia: ?Scusa se ti ho disturbato: volevo conoscerti, parlarti un po'?. A Venezia, nel frat ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Parola e sapienza
Alcuni parlavano del tempio C'erano lavori in corso quando Gesù stava parlando nel tempio a Gerusalemme; Erode il grande aveva messo mano ad ampliare ed abbellire il tempio che si ergeva nel punto più alto di Gerusalemme (dal 19 a.c. al 65 d.c.). Il Tempio era quello costruito al ritorno del ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Salverete la vostra vita
Quello che vedete
È stato facile per Luca visualizzare la distruzione del tempio, che avverrà effettivamente nel 70 per opera di Tito e che troviamo raffigurata a Roma nel suo arco, ma l'affermazione del Signore tocca marginalmente le belle pietre e i doni votivi, la catast ...

(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 17 Novembre 2019)
Salverete la vostra vita
Ornato di belle pietre
Come per ogni casa, così anche il tempio di Gerusalemme, così le chiese e gli altri luoghi di culto, sono ?vestiti? di belle pietre e di doni votivi. Fa piacere essere circondati di cose belle, o che sembrano tali, di cose preziose; ogni momento storico ha l ...

(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Davvero vi fa paura una piccola montagna?
Io vi darò lingua e sapienza, a cui tutti i vostri avversari non potranno resistere, né controbattere. Vi è mai capitato di trovarvi dinanzi a persone che vi accusavano di qualcosa che non avevate commesso? Il mondo è pieno di ingiustizie e tutti noi, prima o poi, dobbiamo fare i conti con la cat ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 17 Novembre 2013)

Un mio confratello insegnante di filosofia in un liceo di Torino, aveva fama di essere docente severo ed esigente; una volta mi raccontò che una sua allieva, interrogata su Kant, aveva fatto praticamente scena muta; l'aveva trattata malissimo; quella poveretta commentò: "Ma chi si crede d'essere, ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Commento su Luca 21,5-19
Ciò che dirò oggi è assai difficile da dire, ma soprattutto da ascoltare. Naturalmente prendo le mosse dal Vangelo: le parole di Gesù sul tempio, hanno il sapore amaro di una profezia di rovina, di distruzione, avvenuta storicamente quarant'anni dopo, con l'ultima invasione delle truppe di Roma: co ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 17 Novembre 2019)
Commento su Luca 21,5-19
Il calendario liturgico sta volgendo al termine; la prossima domenica celebreremo la solennità di Cristo Re dell'universo; poi comincerà l'Avvento, e con esso un nuovo anno liturgico. Il capitolo 21 del Vangelo di Luca, dal quale è tratta questa pagina, contiene l'annuncio della fine del mon ...
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don Luca Garbinetto     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Il compimento della vita
Si compie ormai l'itinerario dell'anno liturgico, e la Parola ci propone la meditazione profonda e sconcertante sul compimento del tempo. Gesù stesso sollecita gli uomini religiosi del suo tempo ad alzare lo sguardo, a vedere oltre, a penetrare nell'intimità del senso della storia. Si stavano gon ...
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Carla Sprinzeles     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Commento su Malachia 3,19-20; Luca 21,5-19
Oggi ci viene chiesto dalla liturgia di credere che il bene è più forte del male e che prevarrà.
Ci avviciniamo alla fine dell'anno liturgico, fra due domeniche inizierà con l'avvento il nuovo anno.
La nostra responsabilità è grande, siamo responsabili delle nostre scelte, che non riguarda ...

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Missionari della Via     (Omelia del 13 Novembre 2016)

Ci troviamo nel Tempio. I discepoli ne ammirano estasiati la bellezza. Gesù guarda più lontano e non preannuncia solo la fine del tempio, ma di tutto, poiché tutto ha un inizio e una fine. I discepoli sono un po' sconcertati: ma perché deve finire così? Quando accadrà? Gesù non soddisfa questi pruri ...
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Missionari della Via     (Omelia del 17 Novembre 2019)

Nel vangelo di oggi inizia il discorso di Gesù chiamato Discorso Apocalittico. ?Per noi del XXI Secolo, il linguaggio apocalittico è strano e confuso. Ma per la gente povera e perseguitata delle comunità cristiane di quel tempo era la parola che tutti capivano ed il cui scopo principale era anima ...
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don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 17 Novembre 2019)
La polizza di Dio sulla vita è "kasko"
L'alta marea che in questi giorni sta mettendo in ginocchio la città di Venezia è spesso simboleggiata sui media dalla Basilica di S. Marco invasa dall'acqua. Pare che nel suo seno siano state danneggiate irrimediabilmente opere dal grandissimo valore artistico-culturale. Una vera apocalisse, per di ...
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diac. Vito Calella     (Omelia del 17 Novembre 2019)
Come ?capello? del nostro corpo, perseveranti nella consegna all' «Io ci sono»
Siamo condizionati dal tempo cronologico. La matematica di questo tempo è inarrestabile: ogni ventiquattro ore scatta un giorno in più della storia. Aumenta la contabilità del tempo passato, diminuisce quella del futuro che ci separa dal ?fine vita?. Siamo schiavi di questo tempo perché corriamo da ...
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don Mario Simula     (Omelia del 17 Novembre 2019)
Dio è Amore. Chi accetta la prova vive nel suo Amore
Camminiamo a passi veloci verso la conclusione grandiosa dell'anno liturgico. Sempre di più si staglia davanti ai nostri occhi la grandezza di Dio, la sua maestà, la sua bellezza, lo splendore della sua giustizia. Una giustizia che confina con l'amore.
Dio, anche quando stig ...

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Luca Rubin     (Omelia del 17 Novembre 2019)
Il presente, questo sconosciuto

Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta.

Spesso pensiamo che tutto il bello e il buono che vediamo e che tocchiamo rimarrà per sempre. Poi basta un evento atmosferico, un atto ...
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don Lucio D'Abbraccio     (Omelia del 17 Novembre 2019)
Il tempo è vicino!
Nella prima lettura abbiamo ascoltato che Malachia dice: «Sta per venire il giorno rovente come un forno. Allora tutti i superbi e tutti coloro che commettono ingiustizia saranno come paglia; quel giorno, venendo, li brucerà - dice il Signore degli eserciti - fino a non lasciar loro né radice né ...
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Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 15 Novembre 2015)
Avrete allora occasione di dare testimonianza
L'umanità intera è sotto il potere del principe di questo mondo. Satana è specialista e sa creare nei cuori solo superbia, stoltezza, odio, inimicizia, idolatria, empietà, ogni desiderio di male, concupiscienza, vanagloria, guerra infinita. In questo mondo dovranno vivere i discepoli di Gesù e rende ...
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Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 18 Novembre 2018)
Vedranno il Figlio dell'uomo venire su una nube
Gli Angeli lo hanno rivelato agli Apostoli: Gesù un giorno ritornerà, non più in relazione alla redenzione, ma per il giudizio universale. Ogni uomo sarà chiamato al suo cospetto e a Lui dovrà rendere conto di tutte le sue opere sia di bene che di male. Se le opere sono di bene, sarà accolto nelle d ...
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don Walter Magni     (Omelia del 18 Novembre 2018)
La venuta del Signore
Ascoltando il Vangelo, la buona notizia della prima domenica di Avvento è possibile lasciarsi prendere da un senso di paura. Prendere coscienza del fatto che Gesù qui Si sta esprimendo usando un particolare genere letterario, che gli esperti chiamano apocalittico, contestualizza la questione, ma non ...
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don Angelo Casati     (Omelia del 18 Novembre 2018)
Piccoli, instancabili, mai arresi
Voi mi perdonerete: mentre leggevo il brano di Luca e mi si affacciavano queste immagini a dir poco inquietanti, che mi turbavano - anche se mi dicevo che appartengono a un genere letterario quello apocalittico e non vanno prese alla lettera - mi affiorava in cuore una domanda, una domanda sugli occ ...
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don Alessandro Farano     (Omelia del 17 Novembre 2019)
Lectio Divina - XXXIII Domenica del Tempo Ordinario - Anno C

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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 17 Novembre 2019)
Commento su Ml 3,19-20; Sal 97; 2Ts 3,7-12; Lc 21,5-19
Il messaggio delle letture che proclamiamo in questa XXXIII domenica del tempo ordinario è sintetizzabile nel termine ?fedeltà?. La parola del Signore ci chiama oggi ad essere ?fedeli?, superando la nostra innata mediocrità spirituale (e spesso anche umana). Fedeli non a un'istituzione, non a ...
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don Giorgio Zevini     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Video Commento a Lc 21,5-19

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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Commento su Ml 3,19-20; Sal 97; 2Ts 3,7-12; Lc 21,5-19
Alla fine di ogni anno liturgico ci viene proposto il discorso sulle realtà ultime, mediante il linguaggio apocalittico escatologico. Tra la fine del secolo scorso e l'inizio del nuovo secolo, non si fa altro che parlare e scrivere della fine del mondo, che sarà dovuta da questa o da quella catastro ...
(continua)