Omelie riferite al libro: Vangelo di Luca, capitolo 21

don Domenico Luciani     (Omelia del 14 Novembre 2010)
Video commento su Lc 21,5-19

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(continua)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 17 Febbraio 2013)
Commento su Lc 21,25-28.34-36.
Collocazione del brano
Incominciamo un nuovo anno liturgico. Durante questo nuovo anno ci accompagnerà il vangelo di Luca (anno C). Il tempo di avvento ci introduce al ricordo semrpe attuale dell'incarnazione del Verbo di Dio. La prima domenica di avvento però ci proietta già verso la se ...

(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 29 Novembre 2015)
Video commento a Lc 21, 25-28.34-36

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 29 Novembre 2015)
Commento su Ger 33,14-16; Sal 24; 1Ts 3,12-4,2; Lc 21,25-28.34-36
Come in genere in occasione di ogni compleanno, o di ogni ricorrenza importante, vorrei porgere a tutti i lettori - singoli, coppie, famiglie - gli auguri più sinceri di buon inizio d'anno. Sì, perché nella Chiesa oggi inizia un nuovo anno: la prima domenica d'Avvento.
Vale forse la pena soffe ...

(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 02 Dicembre 2012)
Commento su Geremia 33,14-16; Salmo 24/25; Prima Tessalonicesi 3,12 - 4,2; Luca 21,25-28.34-36.
Collocazione del brano
Incominciamo un nuovo anno liturgico. Durante questo nuovo anno ci accompagnerà il vangelo di Luca (anno C). Il tempo di avvento ci introduce al ricordo semrpe attuale dell'incarnazione del Verbo di Dio. La prima domenica di avvento però ci proietta già verso la se ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 18 Novembre 2012)
Commento su Isaia 13, 4-11; Efesini 5, 1-11a; Luca 21, 5-28
Lettura del profeta Isaia 13, 4-11
Al tempo del profeta Isaia (sec VIII) Babilonia non aveva un particolare significato militare ed era soggetta agli Assiri. Questo testo, di lotta e di sconfitta dei babilonesi, è molto più vicino agli avvenimenti del sec VI quando Babilonia fu distrutta ...

(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 22 Novembre 2009)
Commento su Luca 21, 25-28.34-36
Lectio
Contesto
L'Anno liturgico si apre con l'Avvento che si propone come un itinerario forte per vivere al meglio la Natività del Signore. La prima domenica di Avvento però orienta l'attesa e il desiderio alla seconda venuta di Cristo, verso la parusia e ci ricollega al tes ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Novembre 2012)
Commento su Luca 21,1-4
È una questione di dono, la vita di fede. Spendere la vita, donarla, spenderla, come ha fatto Gesù. Non tenersi stretta la vita, ma farla fluire negli incontri, nelle attenzioni, nel rapporto con Dio: in un mondo che esalta l'egoismo, l'attenzione ossessiva e piccina al "sé", Gesù propone un modello ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Novembre 2013)
Commento su Lc 21,1-4
L'abitudine di praticare l'elemosina facendosi ben vedere è molto antica, evidentemente. Soccorrere i poveri è qualcosa che ci rende onore, che ci rende più uomini. Purtroppo, però, molti non hanno letto tutto il vangelo e pretendono di vedere il proprio nome pubblicato in qualche bell'elenco pubbli ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23 Novembre 2015)
Commento su Lc 21, 2
"Vide anche una vedova povera, che vi gettava due monetine."
Lc 21, 2

Come vivere questa Parola?
La vedova povera non è il personaggio di una parabola: stavolta Gesù parte dalla realtà, da quello che è sotto gli occhi di tutti. Egli è nel tempio: sta parlando alla gente ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Novembre 2017)
Commento su Lc 21, 2-4
«Vide anche una povera vedova che vi gettava due spiccioli e disse: ?in verità vi dico: questa vedova, povera, ha messo più di tutti...nella sua miseria ha dato tutto quanto aveva per vivere.»
Lc 21, 2-4

Come vivere questa Parola?
Lo sguardo del Maestro è ?distratto? nel ...

(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 25 Novembre 2013)
L'obolo della vedova

Davvero i pensieri di Dio non sono come i nostri, i suoi calcoli sono molto, molto diversi. La ragione principale sta nel fatto che egli vede con gli occhi della sapienza infinita che scruta i cuori e l'intimità dei nostri sentimenti. I nostri calcoli invece sono spesso fatti di n ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Novembre 2010)
Nella sua miseria, ha gettato tutto quello che aveva per vivere
La carità materiale è sempre segno della carità spirituale. Se si vuole sapere quanto una persona ami Dio e il prossimo, è sufficiente osservare come pratica le opere di misericordia corporale. Se queste sono assenti dalla sua vita, o scarse, o veramente poche, assente, scarsa, poca è la sua carità ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Novembre 2011)
In verità vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato più di tutti
Le apparenze sono dell'uomo, il cuore appartiene al Signore. L'uomo vede il visibile. Dio scruta l'invisibile. L'uomo si inganna, Dio mai. Gesù possiede la scienza divina, Lui conosce ciò che vi è dentro l'uomo. Il Vangelo secondo Giovanni ci offre questa verità: "Mentre era a Gerusalemme per la Pas ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 26 Novembre 2012)
Questa vedova, povera, ha messo più di tutti
Siamo abituati a giudicare gli altri in base alla macchina che guidano, alla posizione sociale che ricoprono, agli incarichi che svolgono, alla casa che abitano. Facciamo grandi inchini e riverenze, stringiamo le loro mani, chiediamo loro un autografo ed aneliamo ad avere un lembo dei loro vestiti. ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 25 Novembre 2013)
Conta più la qualità della quantità
Questa vedova, povera, ha messo più di tutti Capita spesso di incontrare amici dopo tanto tempo e questi ti chiedano scusa per non essersi più fatti sentire, di essere lontani dalla tua quotidianità. Sono però amici veri, coloro sui quai sai di poter contare, presenti al volo se li chiami per un' ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Novembre 2012)
Ha gettato tutto quello che aveva per vivere

Le vedove erano persone povere. Esse andavano aiutate, sostenute, difese, sorrette. invece i farisei divoravano le loro case, approfittando proprio della loro debolezza, solitudine, fragilità. Quanto è strana la religione quando ci si serve di essa per il culto della propria perso ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Novembre 2013)
Ha gettato tutto quello che aveva per vivere

Dinanzi al Signore non si va mai a mani vuote. Lo insegna la Legge di Dio. Tre volte all'anno farai festa in mio onore. Osserverai la festa degli Azzimi: per sette giorni mangerai azzimi, come ti ho ordinato, nella ricorrenza del mese di Abìb, perché in esso sei uscito dall' ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Novembre 2014)
Gettavano le loro offerte nel tesoro del tempio
L'offerta per il tempio era una tradizione in Israele molto sentita. Impressa nella mente è la raccolta indetta da Davide per la prima costruzione del tempio di Gerusalemme. Il re Davide disse a tutta l'assemblea: «Salomone, mio figlio, il solo che Dio ha scelto, è giovane e inesperto, mentre l' ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Novembre 2015)
Vide anche una vedova povera
Vi è una differenza tra la vedova del tempo di Elia e quella incontrata da Gesù nel tempio di Gerusalemme. La vedova di Elia viene messa alla prova nella fede. Il profeta le dona un comando ed essa obbedisce. La sua fede viene premiata. Lei ascolta e per tre anni e sei mesi può attingere ogni giorno ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Novembre 2016)
Vi gettava due monetine
Nel Vangelo secondo Giovanni Gesù ci invita a non giudicare secondo le apparenze, ma sempre con giusto giudizio. Ma l'uomo vede le apparenze, solo Dio vede il cuore. Quando ormai si era a metà della festa, Gesù salì al tempio e si mise a insegnare. I Giudei ne erano meravigliati e dicevano: «Com ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Novembre 2017)
Ha gettato tutto quello che aveva per vivere
Luca chiude il suo Vangelo sulla vita pubblica di Gesù con il racconto della vedova povera che getta nel tesoro del tempio due monetine, tutto quanto aveva per vivere. Questa vedova è prima di tutto vera immagine di Gesù Signore. Lui getta nel cuore del Padre il suo spirito, quanto aveva per vivere. ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Novembre 2012)
Commento su Luca 21,12-19
Luca sembra descrivere, nelle parole del Signore, la situazione che stavano vivendo molti dei cristiani presenti nelle neonate comunità cristiane. Alla prima persecuzione di Erode, che fece uccidere l'apostolo Giacomo, ne seguirono altre. La più famosa fu quella di Nerone, a Roma, che riversò sui cr ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Novembre 2013)
Commento su Lc 21,12-19
Una cosa negativa e brutale, essere condotti davanti ai tribunali, essere perseguitati, diventa l'occasione per manifestare la potenza di Dio, per parlare del vangelo, per annunciare l'inatteso volto di Dio. Gesù è davvero straordinario nel suo ottimismo! Ma ciò che dice è assolutamente vero: senza ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Novembre 2014)
Commento su Lc. 21, 18-19
"Nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita."
Lc. 21, 18-19
Come vivere questa Parola?
L'orizzonte degli ultimi tempi descritto dall'evangelista Luca è tutt'altro che "roseo". Ci saranno persecuzioni, aggressioni, ol ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25 Novembre 2015)
Comento su Lc 21, 19
"Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita."
Lc 21, 19

Come vivere questa Parola?
La perseveranza è l'arte dell'uomo vigilante. Non è sinonimo solo di pazienza o di comportamenti ripetitivi. È piuttosto resistere, continuando a cercare, affidando la propria ragi ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29 Novembre 2017)
COMMENTO SU Lc 21,14-15
«Mettetevi bene in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò lingua e sapienza, a cui tutti i vostri avversari non potranno resistere, né controbattere.»
Lc 21,14-15

Come vivere questa Parola?
Il Maestro, dopo aver preannunciato con tinte fosche e apocali ...

(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 24 Novembre 2010)
Il cantico di Mosè e dell'Agnello
La visione che ci presenta l'odierna Liturgia della Parola, mentre ci porta a contemplare le meravigliose opere di Dio, rapendoci al di sopra della volta celeste, annuncia anche le dure prove riservate a chi vuol servire il Signore. E' meravigliosamente bello poter unire la nostra voce con quella de ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 24 Novembre 2010)
Il cantico di Mosè e dell'Agnello
La visione che ci presenta l'odierna Liturgia della Parola, mentre ci porta a contemplare le meravigliose opere di Dio, rapendoci al di sopra della volta celeste, annuncia anche le dure prove riservate a chi vuol servire il Signore. E' meravigliosamente bello poter unire la nostra voce con quella de ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Novembre 2010)
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita
Il discepolo di Gesù nella storia parziale dei suoi fratelli, fatta di odio, superbia, vanità, futilità, stoltezza, insipienza, vizio, peccato, cancellazione di Dio, del Paradiso, dell'eternità, è chiamato ad essere il testimone della totalità, della pienezza, della verità tutta intera. Lui deve ess ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Novembre 2011)
Sarete odiati da tutti a causa del mio nome
Con la Nuova Alleanza cambia lo statuto del popolo del Signore: si passa dalla protezione alla persecuzione, alle prigioni, al martirio, alla morte. Nell'Antico Testamento il Signore questo aveva promesso ai figli di Israele: "Ecco, io mando un angelo davanti a te per custodirti sul cammino e per fa ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 28 Novembre 2012)
Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime
Non c'è risultato, nemmeno per la cosa più insignificante, che si possa ottenere senza fatica. Per imparare a camminare si deve cadere tantissime volte, per andare in bicicletta si devono mettere in conto cerotti e sbucciature, frequentare uno sport significa sudare tanto per emergere o per migliora ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Novembre 2012)
Avrete allora occasione di dare testimonianza

Chi vuole servire il Signore si prepari alla solitudine, all'abbandono, al tradimento, al rinnegamento, ai flagelli, alla sentenza di morte, alla crocifissione. Il profeta Michea profetizza questa solitudine, questo allontanamento da parte di tutti. Di nessuno si potrà fidare. Ogn ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Novembre 2012)
Sarete odiati da tutti a causa del mio nome

Gesù è persona corretta, onesta, perché vera. È vera nella sua essenza divina e umana. È vera nel suo cuore e nelle sue parole. È vera per il presente e per il futuro, sia quello del tempo che quello dell'eternità. Chi non è vero nella sua natura, non può essere vero nelle sue par ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Novembre 2013)
Metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno

Il popolo del Signore conosceva la persecuzione per la fede. Esso stesso la praticava attraverso la legge dello sterminio. Al tempo dei Maccabei si voleva persino estirpare ogni segno esterno della fede, compresa la stessa circoncisione. Sempre la storia della vera fede conosce qu ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Novembre 2014)
Avrete allora occasione di dare testimonianza
La Parola di Gesù Signore è divinamente vera. Una testimonianza data da persone accusate, incarcerate, si riveste di ufficialità. Non è una parola come tutte le altre. È invece una parola di sangue, di martirio, di libertà interiore a prezzo della prigionia esteriore. Paolo in catene illumina Romani ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Novembre 2015)
Io vi darò parola e sapienza
Nel Nuovo Testamento, esempio di sapienza e di parola ispirata è Paolo nel Sinedrio, dopo essere stato arrestato in Gerusalemme. È un momento assai delicato per la sua vita. Stava per rischiare una condanna a morte. Era accusato di aver violato la sacralità del tempio. Falsamente si pensava che vi a ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Novembre 2016)
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita
San Paolo, grande maestro nelle cose di Dio, perché sempre illuminato dalla luce divina dello Spirito Santo, vede nella caduta dalla vera fede la causa della non perseveranza dei discepoli di Gesù Signore. Infatti quando si cade dalla fede, quando si perde la sua verità, anche in piccole cose e non ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Novembre 2017)
Sarete traditi perfino dai genitori
Gesù capovolge la Scrittura Antica. In essa era prescritto che anche un padre, un fratello, un figlio consegnasse alla morte un figlio, un fratello, un padre, nel caso fosse passato all'idolatria, disobbedendo in modo esplicito al primo Comandamento. Anche un profeta trovato colpevole di idolatria d ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23 Novembre 2011)
Commento su Luca 21,13.19
"Avrete allora occasione di dare testimonianza ... Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita". Lc 21,13.19
Come vivere questa parola?
"Il discepolo non è più grande del Maestro" diceva Gesù in un altro contesto (Mt 10,24). Nel Vangelo di oggi egli fa intrav ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Novembre 2012)
Commento su Luca 21,20-28
Le cupe pagine che stiamo leggendo in questa ultima settimana del tempo ordinario, pagine che usano un linguaggio "apocalittico" con immagini forti e tinte scure, risentono, molto probabilmente, della realtà che stanno vivendo le prime comunità cristiane quando Luca scrive la versione finale del suo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Novembre 2013)
Commento su Lc 21,20-28
Ci avviciniamo agli ultimi giorni dell'anno liturgico e nelle letture che ci vengono proposte prevalgono le pagine apocalittiche del vangelo di Luca. Il linguaggio apocalittico, che conosciamo perché ampiamente usato dall'evangelista Giovanni, era molto in voga al tempo di Gesù: attraverso una serie ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24 Novembre 2011)
Commento su Luca 21,28
Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicino. Lc 21, 28
Come vivere questa parola?
Gesù, Figlio dell'uomo è venuto nella carne per liberarci da tutto ciò che ostacola la pienezza di Vita.
Anch ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Novembre 2014)
Commento su Lc 21, 28
"Risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina".
Lc 21, 28
Come vivere questa Parola?
I segni della fine di questo universo saranno drammatici. Ma apparterranno a un linguaggio - diciamo - cosmico.
E il cosmo non è paragonabile in nessun modo al ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Novembre 2015)
Commento su Lc 21, 28
"Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina."
Lc 21, 28

Come vivere questa Parola?
Eventi naturali catastrofici, eventi terribili causati dalla disumanità sembrano essere i segni della parusia. Ma no ...

(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 25 Novembre 2010)
E' caduta Babilonia
La liturgia della Parola odierna ci offre uno spettacolo raccapricciante di rovina e di distruzione. Giovanni nell'Apocalisse ci descrive la distruzione di Babilonia, volendo indicare con questo nome la potenza di Roma che tanto sangue di martiri ha fatto scorrere nei primi tre secoli della Chiesa. ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 24 Novembre 2011)
Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte
Vi sono dei brani della Bibbia che inducono alcuni ad interpretazioni di tipo catastrofico. I tempi di oggi, i suoi sconvolgimenti così impressionanti, possono proporci quasi come imminente la fine dei tempi in termini tragici. C'è da chiedersi se questo è proprio l'intento di Gesù. Possiamo noi ent ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Novembre 2010)
Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte
Quanto vale per lo scandalo, vale anche per le distruzioni, le guerre, le rivoluzioni, le rivolte, le sommosse di uomini contro uomini. È necessario, inevitabile che questa cose avvengono, nessuno mai le potrà fermare, ma guai a quell'uomo per colpa del quale queste cose sono operate, fatte, compiut ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Novembre 2011)
Gerusalemme sarà calpestata dai pagani
Ogni profezia di Dio è un segno della sua infinita misericordia. Lui ama tanto l'uomo da rivelargli il futuro che lo attende in modo che si converta e creda. Ogni profezia di Dio è attestazione della verità di ogni sua Parola che oggi viene detta per la nostra salvezza. Così il profeta Isaia: "Si fa ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 28 Novembre 2013)
Vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo
Una volta si diceva che arrivati a toccare il fondo non si può scendere più in basso e che da quel momento in poi sarebbe stata solo una crescita. A me pare che in questo momento, quando si arriva così tanto in basso da vedere calpestati principi e valori, dove delle bambine trovano naturale vender ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Novembre 2012)
Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte

La Scrittura Antica sempre annunzia momenti di sconvolgimento, devastazione, rovina, generale desolazione. Il Signore è il Giudice di tutta la terra. È Signore e Giudice del suo e di ogni altro popolo. Lui viene per affermare il suo diritto sopra ogni uomo. Ecco sui monti i ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Novembre 2012)
Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire su una nube

Gesù non è un profeta come tutti i profeti del mondo. Questi dicono cose che nessun uomo al mondo potrà interpretare secondo verità prima che esse accadono. Per costoro non è la profezia la luce che illumina la storia, è invece la storia che illumina la loro profezia indistinta e ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Novembre 2013)
Allora sappiate che la sua devastazione è vicina

Il profeta è vero quando non solo annuncia cose buone e favorevoli per noi, ma anche cose non buone, non favorevoli, anzi pessime per noi. Un profeta che predica solo speranza, misericordia, compassione, carità, amore di certo è falso. È proprio della tradizione dei veri profeti a ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Novembre 2014)
Finché i tempi dei pagani non siano compiuti
Se esaminiamo la storia dell'umanità con occhio libero, sapiente, intelligente, con cuore scevro da ottusità e menzogne, falsità e dicerie varie, dobbiamo confessare che sopra ogni regno vigila il Signore. Per ognuno di essi viene il giorno del giudizio divino. Giunge il tempo in cui il Signore dice ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Novembre 2015)
Affinché tutto ciò che è stato scritto si compia
Possiamo comprendere quanto Gesù dice sul futuro di Gerusalemme e del suo popolo solo ricordandoci tutte le parole del Signore che accompagnano l'alleanza bilaterale con il suo popolo. Non quella fatta con Abramo, bensì quella stipulata al Sinai. Il Signore solleverà contro di te da lontano, dal ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Novembre 2016)
Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire su una nube
Tutta la storia dell'umanità è travolta dal suo peccato che la distrugge, l'annienta, la crocifigge. Sopra la storia vi è il Signore, il Creatore dell'uomo, il suo Dio. Dio, l'unico e solo vero Dio, il Dio vivo, ha posto tutto nelle mani del Figlio dell'uomo, a Lui ha consegnato ogni suo potere. Lui ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 29 Novembre 2012)
Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina
Vi è mai capitato di mettervi a sedere, rannicchiarvi come nel ventre della mamma in cerca di protezione, mettere la testa fra le gambe e le mani sui capelli, aver voglia di piangere ma essere talmente stanchi e spossati da non farcela nemmeno a sfogarsi. Chi viene in vostro aiuto quando siete in qu ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 02 Dicembre 2012)
Andiamo incontro a Cristo che viene!
Iniziamo oggi il tempo di Avvento, andando incontro a Cristo che viene. La vita dell'uomo, la fede del credente, è proiettata alla dimensione più grande dell'esistenza, all'eternità. Alla conclusione della vita terrena, come alla fine dei tempi, verrà Cristo con potenza grande e gloria. Tutto passer ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Dicembre 2012)
Video commento a Lc 21, 25-28.34-36

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Dicembre 2012)
Commento su Luca 21,25-28.34-36
Per salvare il Natale dobbiamo riaprire i vangeli. Si tratta di passare dal Natale finto, festa di compleanno senza festeggiato, al Natale vero, attraverso quel gesto destabilizzante che i Vangeli chiamano conversione.
Non viviamo tempi facili, lo scoraggiamento è alle stelle, la violenz ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Novembre 2015)
Video commento a Lc 21,25-28.34-36

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 02 Dicembre 2012)
Avvento: solo il tempo di quattro settimane?
Il linguaggio è severo e apocalittico, tipico di un vecchio stile superato dell'Antico Testamento, ma al di la' delle immagini catastrofiche e sconvolgenti, che come più volte si è detto non vanno considerate letteralmente e con troppa facilità letteraria, si parla oggi di un avveniristico tempo di ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 02 Dicembre 2012)
Risollevatevi e alzate il capo!

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(continua)

Omelie.org (bambini)     (Omelia del 02 Dicembre 2012)

Oggi siamo all'inizio del tempo di Avvento ed anche all'inizio di questo mese di dicembre: credo non possa esserci Vangelo migliore di quello che abbiamo appena ascoltato, per cominciare il nostro cammino verso il Natale. Lo so, lo so: molti quando pensano al Natale che si avvicina, vorrebbero solo ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 29 Novembre 2015)
Si apriranno le porte della misericordia e dell'amore
Tempo di Avvento: è il nostro annuale cammino "con Cristo, in Cristo, per Cristo", seguendo le tappe della vita di Gesù, accogliendo il suo amore e la sua opera di salvezza che si rende presente ed entra nella nostra vita in ogni momento di preghiera e specialmente nella celebrazione dell'Eucarestia ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 02 Dicembre 2012)
Video commento a Lc 21, 25-28.34-36

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Dicembre 2012)
Nuove creazioni
Sono le immagini in tempo reale che scuotono nel profondo. Quelle che la rete manda in giro da giorni, soprattutto quelle non filtrate, insostenibili per la loro crudezza. Come quella che stamani, prima di iniziare la giornata, mi ha colpito in pieno volto leggendo i giornali internazionali on-l ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 29 Novembre 2015)
Video commento a Lc 21,25-28.34-36

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(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 02 Dicembre 2012)
Video commento a Lc 21, 25-28.34-36

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(continua)

mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 02 Dicembre 2012)

Da anni, ormai, il fedele praticante andando alla Messa festiva, viene avvertito che quasi ogni domenica è dedicata ad una intenzione, un problema, una categoria di persone, un avvenimento ritenuto importante per la vita della comunità cristiana, tanto che la purezza lineare dell'anno liturgico scom ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 02 Dicembre 2012)
Video commento a Lc 21,25-28.34-36

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 29 Novembre 2015)
Video commento su Lc 21,25-28.34-36

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 02 Dicembre 2012)
Tempo di Avvento, viene il Liberatore
L'Avvento è il tempo che prepara nascite, il tempo di santa Maria nell'attesa del parto, tempo delle donne: solo le donne in attesa sanno cosa significhi davvero attendere. Ma non si attende solo la nascita di Gesù. Ci saranno segni nel sole, nel­la luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia... Il ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Novembre 2015)
Signore nostra giustizia
Gerusalemme sarà ribattezzata Signore nostra giustizia, cioè il Signore è riuscito a infondere in noi la giustizia. Così Geremia incoraggia quanti sono tornati dall'esilio e hanno trovato solo macerie e si scoraggiano, sapendo che non riusciranno a vedere la ricostruzione della città e del tempio. ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 29 Novembre 2015)
Preparando la via - Lc 21,25-28.34-36

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 29 Novembre 2015)
Questo mondo ne porta un altro nel grembo
L'Avvento è il tempo che prepara nascite, il tempo di santa Maria nell'attesa del parto, tempo delle donne: solo le donne in attesa sanno cosa significhi davvero attendere. Ci saranno segni nel sole, nella luna, nelle stelle e sulla terra angoscia. Il Vangelo ci prende per mano, ci porta fuori dall ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 29 Novembre 2015)
Video commento su Luca 21,25-28.34-36

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 29 Novembre 2015)
#StradeDorate - Commento su Luca 21,25-28.34-36

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mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 02 Dicembre 2012)
VEGLIATE E PREGATE
Oggi si apre l'anno liturgico e chiamiamo questa domenica la I di Avvento. Per tanta gente battezzata, e che quindi dovrebbe essere immersa nella vita di Dio, tanto da sentirsi nella celebrazione dei Momenti fondamentali della Storia della salvezza, come nell'anticamera del Cielo, purtroppo questo ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 29 Novembre 2015)
Vegliate e pregate, Gesù è vicino
È da quando Adamo, il primo uomo, con Eva si lasciò ingannare dal serpente, rinunciando al grande Bene di Dio, che Lui ci cerca con un amore che non conosce tempi, cattiverie, tradimenti, debolezze e limiti degli uomini.
È da allora, nel momento in cui l'uomo Lo rinnega, che ci cerca, tutti, un ...

(continua)
don Lello Ponticelli     (Omelia del 29 Novembre 2015)
Prediche senza Pulpito - Commento al Vangelo

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 29 Novembre 2015)
La Parola - commento a Lc 21, 25-28.34-36
Commento a cura di suor Paolina Sgarbossa, religiosa Dorotea (Suore Maestre di S.Dorotea Figlie dei Sacri Cuori), Vicenza. Registrato nella cappella interna di Casa Sacro Cuore di Vicenza .

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(continua)

don Luca Orlando Russo     (Omelia del 02 Dicembre 2012)
State attenti
Comincia un nuovo anno liturgico con il tempo di Avvento, caratterizzato dall'attesa. Il tempo di avvento, infatti, vuole ridestare in noi, semmai si fosse assopita, quella dimensione fondamentale della vita cristiana che ci richiama ad un oltre, che va al di là di quello che cade sotto i nostri occ ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 02 Dicembre 2012)
Verso grandi orizzonti

Il tempo vola. Siamo giunti ancora una volta alla fine dell'anno liturgico e con questa domenica ne iniziamo uno nuovo. Liturgicamente parlando siamo nell'anno C, abbiamo salutato Marco e apriamo il vangelo di Luca.

  • Avanti o indietro?


(continua)

don Luigi Trapelli     (Omelia del 02 Dicembre 2012)
Vigilanti nell'attesa
Inizia oggi il tempo meraviglioso di attesa dell'Avvento. Quest'anno avremo come filo conduttore il Vangelo secondo Luca. Come sempre la prima domenica ci presenta la venuta di Gesù alla fine dei tempi. 1. Nella prima parte, Gesù ci presenta i segni premonitori della fine dei tempi. Il linguaggio ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 02 Dicembre 2012)
Sconvolti dalla storia? Niente affatto!
Ogni volta che inizia il tempo di Avvento, ci imbattiamo in una Liturgia della Parola - quella della prima Domenica, appunto - che oltre ad apparirci di non facile comprensione, sembra pure dare pochi margini alla dimensione della speranza che vorremmo sempre albergasse nei nostri cuori, soprattutto ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 29 Novembre 2015)
A testa alta
"Andare in giro a testa alta": è un'espressione che sentiamo spesso usare, in maniera molto differenziata, tanto differenziata che a volte può assumere significati quasi opposti tra di loro. "A testa alta" fondamentalmente significa "senza vergognarsi", convinti di non avere fatto nulla di male per ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 02 Dicembre 2012)
Attesa gioiosa

Comincia un nuovo anno litugico. Tutti ci aspettiamo una vita nuova e invece, a volte o anche spesso, le cose vediamo che vanno peggio. Che fare? Scoraggiarsi? Perdere definitivamente la speranza? La Parola di Dio di questa I domenica di Avvento ci aiuta a c ...
(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 02 Dicembre 2012)
La vostra liberazione è vicina
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mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 02 Dicembre 2012)
Inno alla Fede
Riprendiamo il cammino: colui che è sempre presente, colui che è già venuto, verrà... tornerà. A te, Signore, innalzo l'anima mia. L'Avvento, tempo di Dio e tempo mio, mi colloca nella giusta dimensione della vita: vivere di fede e nella fede per rendere saldi i nostri cuori e irreprensibili nella ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 02 Dicembre 2012)
Video Commento a Lc 21,25-38.34-36


(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Dicembre 2012)
Quel giorno non vi piombi addosso all'improvviso

La profezia del Signore è sempre per la più grande salvezza dell'uomo. Oggi Gesù ci illumina con la sua Parola rivelatrice della nostra storia perché vuole renderci capaci di sapienza, scienza, intelligenza nella lettura dei segni dei tempi. In questo vi è una abissale differenza ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Novembre 2015)
Quel giorno non vi piombi addosso all'improvviso
Quando la Scrittura ci ammonisce di vigilare, stare attenti perché quel giorno non ci piombi all'improvviso, il suo riferimento è nitido. Essa si riferisce al giorno di Sodoma. Non appena Lot uscì dalla città, piovve su di essa fuoco e zolfo e la distrusse. Quando apparve l'alba, gli angeli fece ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 02 Dicembre 2012)
Cercami. E impazziremo insieme
Come nelle vecchie filastrocche rinforzate dallo scoppiettare del camino. Per fare il tavolo ci vuole il legno; per fare il legno ci vuole l'albero; per fare l'albero ci vuole il seme; per fare il seme ci vuole il frutto; per fare il frutto ci vuole il fiore. Per fare il tavolo ci vuole un fiore. E ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 29 Novembre 2015)
L'hanno visto al Bataclan. Rigorosamente in borghese
L'hanno intravisto nelle prossimità del Bataclan. Altri giurano d'averlo scovato, nei medesimi istanti, nei pressi di Saint-Denis, altri ancora sono pronti a giurare d'averlo incontrato mentre zigzagava nell'XI arrondissement parigino. Voci che si moltiplicano, a dismisura e contro il buon senso: ch ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 02 Dicembre 2012)
Commento su Luca 21,25-28.34-36
"Ecco verranno giorni nei quali io realizzerò le promesse di bene che ho fatto alla casa d'Israele" (Ger 33,14). Ciò che il profeta Geremia, scrutando verso il futuro, dice a Israele come liberazione nelle sue inquietudini, il Signore Gesù lo annuncia a noi come presente: "la vostra liberazione è vi ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 02 Dicembre 2012)
La nube del futuro
Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle Quale segno di pace e tranquillità viene offerto ai nostri occhi maggiore di un cielo stellato, di un tramonto fiammeggiante o del tenue verdeggiare di un'alba? Fin dall'antico si pensava al firmamento come stabile e fermo, immutabile segn ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 29 Novembre 2015)
Paura e liberazione
Gli uomini moriranno per la paura
Quando parliamo di paura intendiamo sia il timore, l'apprensione, la preoccupazione, l'inquietudine che generano una sorta di esitazione, sono aspetti naturali della fisiologia dell'uomo; ma ci sono anche gli aspetti patologici - a cui Gesù sta facendo r ...

(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 02 Dicembre 2012)
Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina
Il Signore ci parla di cataclismi, della fine del mondo, di fragori infernali che dovrebbero metterci paura, terrore per la fine del mondo, per sofferenze che dovremo subire. Ma saranno proprio questi segni a darci la gioia della resurrezione e la pace eterna. Così è nella vita, Dio ci manda tribola ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 29 Novembre 2015)

Come si dice: "Anno nuovo, vita nuova!"... Oggi è il Capodanno dell'Anno liturgico: la scorsa domenica abbiamo concluso quello vecchio con la solennità di Cristo Re dell'universo; da oggi e per le prossime cinquanta domeniche, una più, una meno, leggeremo il Vangelo di Luca: no ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 29 Novembre 2015)

Con questa domenica inizia un nuovo anno liturgico. Il tempo che si presenta davanti a noi è tempo di Avvento. Questo è il periodo di preparazione al Natale.
La solennità del Natale è del IV secolo d.c.. I cristiani si erano resi conto nel corso dei secoli dell'importanza di ricordare l'evento ...

(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 29 Novembre 2015)

Amici, iniziamo oggi l'anno liturgico.
Vuol dire che si ricomincia sempre da capo? Io direi di no, perché noi siamo diversi dall'anno scorso, da due o tre anni fa e allora, se siamo autentici, è diverso.
L'immagine che noi abbiamo di Dio, crescendo, cambia.
Nella prima fase della vita ...

(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 29 Novembre 2015)

Inizia un nuovo anno liturgico con il suo ritmo e il rincorrersi di tempi forti e tempo ordinario.
Il rischio è quello di inserirsi in questo tempo come un déjà-vu, un "già visto", "non c'è nulla di nuovo sotto il sole". Spesso si vive col sentimento dell'abitudine, con sguardo sufficie ...

(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 29 Novembre 2015)
Commento su Luca 21,25-28.34-36
Eccoci nel tempo dell'Avvento, tempo che ci vuol svegliare dal torpore! C'è il Signore in arrivo, pieno di grazie da non perdere: ci vuole perciò un atteggiamento vigilante nella preghiera e operoso nella carità. A Natale festeggiamo la prima venuta di Gesù nell'umiltà: ora lo attendiamo nella glori ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 29 Novembre 2015)
La forza di restare in piedi
Comincia oggi il tempo liturgico di avvento: un tempo propizio che ricorda a ciascun discepolo di essere una persona che vive ogni giorno nell'attesa di un mondo nuovo e dell'incontro definitivo con il Signore Gesù. Avevo 21 anni quando ripresi a leggere i vangeli. In realtà, era come se li leggess ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02 Dicembre 2012)
Commento su Luca 21,28
Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina». Lc 21,28
Come vivere questa Parola?
Inizia oggi, con l'Avvento, il nuovo anno liturgico. La mente va subito al Natale: memoriale di un evento che ha ra ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Novembre 2013)
Commento su Lc 21,29-33
Le parole del Signore non passano. Con questa certezza concludiamo l'anno liturgico, certi della promessa fattaci dal Maestro. E con questa certezza possiamo leggere gli eventi del mondo e della Chiesa, senza paura, senza dietrologie, senza visioni approssimative e piccine ma con lo sguardo ampio ch ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Novembre 2010)

Dalla Parola del giorno Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. Come vivere questa Parola? Il cielo e la terra, vale a dire tutto, proprio l'intero universo così incredibilmente vasto, è soggetto a caducità. Non c'è niente che resista al morso vorac ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28 Novembre 2014)
Commento su Lc 21, 33
"Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno."
Lc 21, 33
Come vivere questa Parola?
Siamo dentro un rapidissimo passaggio. Passa il cielo con miliardi di astri, passa la terra con le sue innumerevoli forme di vita. Gesù annuncia questo tramontare di tutto ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Novembre 2015)
Commento su Lc 21, 33
"Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. "
Lc 21, 33

Come vivere questa Parola?
Questa espressione dovrebbe oggi aiutarci a sperare e a far vivere di speranza chi ci è attorno. Tutto passa, quello che resta è l'amore, che abbiamo ricevuto e che ab ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01 Dicembre 2017)
Commento su Lc 21, 33
«In verità vi dico: il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno»
Lc 21, 33

Come vivere questa Parola?
?La tua Parola è lampada ai miei passi e luce sulla mia strada?, questa espressione biblica ha donato coraggio e forza a innumerevoli persone. È commo ...

(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 26 Novembre 2010)
Festa di San Silvestro Abate
La prima lettura del giorno di oggi invita sollevare gli occhi verso l'alto, verso il trono di Dio da dove scende la nuova Gerusalemme. Il vangelo invece invita a discernere i segni che preannunciano la venuta del regno di Dio. Chiediamo scusa ai nostri affezionati lettori se invece del commento del ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 29 Novembre 2013)
Le mie parole non passeranno

Abbiamo imparato senza sforzi a comprendere l'avvicendarsi delle stagioni attraverso i segni che la natura stessa spontaneamente ci fornisce. Quando il fico comincia a cacciare i propri fiori che saranno il frutto gradevole che conosciamo, diciamo che l'estate è vicina. I fatti ch ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Novembre 2010)
Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno
La fine di Gerusalemme verrà. Sarà anche imminente. A breve distanza. Trenta, quaranta anni e tutto sarà compiuto. Di ogni parola di Gesù sempre vi sarà il suo compimento. Nessuna di esse rimarrà incompiuta, irrealizzata, resterà semplicemente parola e basta. La Parola di Gesù è vera profezia e come ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Novembre 2011)
Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno
Gesù mette il suo sigillo divino sul discorso fatto circa gli ultimi giorni della nostra storia e la fine di Gerusalemme. In eterno ogni uomo dovrà confessare che nessuna Parola di Gesù è stata vana, non vera, non realizzata. Quanto Lui ha detto si è compiuto anche nelle più piccole, minime parti. V ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 29 Novembre 2013)
Quale eredità vogliamo lasciare al mondo?
Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno Quale eredità vogliamo lasciare al mondo? Le nostre opere, i valori, i principi, gli ideali, le battaglie vinte in nome dell'amore verso il prossimo, i figli che accudiamo. Tutto avrà fine prima o poi, tutto si sgretolerà e diventerà ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Novembre 2013)
Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno

La fede degli uomini pii è fondata su una sola certezza: la Parola del loro Dio e Signore mai verrà meno. Essa si compirà sempre. È la Parola di Dio il fondamento della vera speranza. Fede e speranza nel cristiano si fondono in una sola realtà: Il discepolo di Gesù spera, è certo, ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Novembre 2014)
Le mie parole non passeranno
La Parola di Dio, prima di essere proferita, viene posta in una fornace ardente. Se resiste al fuoco resisterà anche alle intemperie del tempo e della storia. Se non resiste al fuoco, mai il Signore la proferirà, mai ne farà una profezia, mai la proclamerà. Questa verità urge che noi tutti la mettia ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Novembre 2015)
Osservate la pianta di fico
Gesù ha dato ad ogni suo discepolo lo Spirito Santo con i suoi santi sette doni, il primo tra i quali è la sapienza. Lui non vuole discepoli stolti, insipienti, ciechi, frastornati, confusi, indecisi, ottenebrati nella mente e nel cuore. Li vuole pieni di saggezza e di intelligenza, avvolti sempre d ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Novembre 2016)
Sappiate che il regno di Dio è vicino
La distruzione di Gerusalemme per opera di Nabucodònosor attesta che tutte le parole di Geremia rivolte al suo popolo sono vera Parola di Dio, del suo Signore. Percorrete le vie di Gerusalemme, osservate bene e informatevi, cercate nelle sue piazze se c'è un uomo che pratichi il diritto, e cerch ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Dicembre 2017)
Le mie parole non passeranno
La Parola di Cristo Gesù è in tutto uguale alla Parola del Padre. La Parola del Padre dura sempre. Anche la Parola di Cristo Gesù dura sempre. Mai passa, mai tramonta. «Consolate, consolate il mio popolo - dice il vostro Dio. Parlate al cuore di Gerusalemme e gridatele che la sua tribolazione è ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25 Novembre 2011)
Commento su Luca 21,32
In verità vi dico: Non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Lc 21,32
Come vivere questa parola?
Oggi, il Vangelo ci solleva lo spirito con una parabola piena di speranza. Gesù invita gli ascoltatori a osservare il fico e gli altri alberi: quando si sono ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 01 Dicembre 2012)
Commento su Luca 21,34-36
Può appesantirsi il cuore, diventare troppo lento, rallentare fino quasi a fermarsi. Ne è consapevole, il Maestro, e ammonisce noi, suoi discepoli, a contrastare la pesantezza della vita e delle emozioni. Chissà cosa direbbe oggi, vedendoci correre come dei pazzi tutto il giorno, cercando di sfangar ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Novembre 2010)

Dalla Parola del giorno Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell'uomo. Come vivere questa Parola? Ritorna spesso, in quest'ultimo periodo dell'anno liturgico, l'invito a veg ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28 Novembre 2015)
Commento su Lc 21, 34
"State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano..."
Lc 21, 34

Come vivere questa Parola?
Il discorso di Gesù va esaurendosi e alla fine viene il bello. Tanti segni premonitori temibili e catastrofici potrebbero essere niente in confronto a ciò che d ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02 Dicembre 2017)
Commento su Lc 21, 36
«Vegliate e pregate in ogni momento, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che deve accadere, e di comparire davanti al Figlio dell'uomo.»
Lc 21, 36

Come vivere questa Parola?
Siamo alla soglia della grande attesa: l'Avvento del Signore Gesù. Ci raggiunge chiara ...

(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 27 Novembre 2010)
Non più notte
L'anno liturgico termina il suo corso con questo sabato. Domani inizierà un nuovo anno. La scrittura ci fa intravedere in uno squarcio l'esito finale della lotta dell'uomo contro un mondo corrotto e corruttore. E' una città dove corre un fiume dalle acque prodigiose, capaci di far rifiorire continua ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Novembre 2010)
Vegliate in ogni momento pregando
Camminare nella verità totale è impossibile con le nostre sole forze umane. Possiamo camminare uno o due giorni nella verità parziale, ma poi anche questa abbandoneremo per consegnarci nelle braccia della falsità totale. Chi vuole camminare nella verità totale ha delle regole da osservare ed esse va ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 01 Dicembre 2012)
State bene attenti che i vostri cuori non si appesantiscano
E' giusto mangiare, ma chi ingurgita cibo in maniera eccessiva rischia di sentirsi male. E' giusto andare in vacanza, ma chi ci passa più tempo che al lavoro rischia di perderlo. E' giusto accudire i propri figli, ma chi non li lascia respirare rischia di rovinare il rapporto con essi. E' giusto ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Novembre 2011)
Vegliate in ogni momento pregando
Il cammino nel regno di Dio, presente nel mondo ed instaurato da Gesù Signore con la sua morte, risurrezione, gloriosa ascensione al Cielo, invio dello Spirito Santo, avviene in una perenne, diuturna, instancabile tentazione. Si supera una tentazione e ne spunta un'altra. Una si vince e subito dieci ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Dicembre 2012)
In dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita

È verità. Il Signore verrà a giudicare ogni uomo. Verrà il giorno della nostra morte. Tutti noi compariremo al suo cospetto. La nostra anima sarà giudicata da Lui sul fondamento di tutte le opere compiute da essa mentre era nel corpo sia in bene che in male. Le nostre opere sono t ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Novembre 2014)
Vegliate in ogni momento pregando
Se per un istante riflettiamo sull'esame di coscienza che lo Spirito del Signore fa alle sue Chiese, dobbiamo constatare che è facile cadere dalla vigilanza. Basta una piccola disattenzione e siamo già fuori della perfezione cristiana. Subito ci immergiamo in una miriade di piccole falsità, piccole ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Novembre 2015)
Vegliate in ogni momento pregando
Cadere dalla fede, dalla speranza, dalla carità, da ogni altra virtù è assai facile. Basta uno sguardo non onesto, un pensiero di tristezza, uno scoraggiamento, una tentazione, una qualche difficoltà e si è già tra le braccia del diavolo, il quale è sempre pronto ad afferrarci e condurci per sempre ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Novembre 2016)
Vegliate in ogni momento pregando
Noi dobbiamo vigilare perché il Signore vigila. Lui vigila perché ogni Parola da Lui proferita si compia con infallibile puntualità. Questa verità è annunziata dal Signore a Geremia il giorno stesso della sua chiamata. Geremia dice la Parola di Dio, Dio vigilerà affinché essa si compia in ogni cosa, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Dicembre 2017)
Vegliate in ogni momento pregando
Il discepolo di Gesù ogni giorno è aggredito da mille ?agenti patogeni? che hanno un solo fine: distruggere in lui anche i più piccoli e insignificanti legami che ancora resistono e in qualche modo fanno sì che la sua vita abbia una parvenza di fede in Cristo Gesù. Questi ?agenti? distruttori ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Novembre 2011)
Commento su Luca 21,35
... Infatti esso (quel giorno) si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Lc 21,35
Come vivere questa parola?
Il messaggio del Vangelo di oggi replica fortemente il significato di questi ultimi giorni dell'anno liturgico: ?state atten ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Novembre 2012)
Commento su Luca 21,5-11
Oggi il Maestro ci invita a non legare troppo il nostro cuore alle pietre, anche se belle, delle nostre abitazioni, dei nostri monumenti, delle nostre città. La traumatica esperienza degli abitanti di Gerusalemme, che videro il grandioso tempio di Erode, costruito in oltre settant'anni di lavori ini ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Novembre 2013)
Commento su Lc 21,5-11
Se solo ascoltassimo quanto ci dice il Signore! Tutte le cose sono destinate a scomparire, anche il magnifico tempio che ha ridato lustro e gloria alla decadente Gerusalemme. Erode il grande, con grande intuito politico, aveva dato il via ai lavori di ampliamento nel 19 a.C. e sarà finito solo nel 6 ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22 Novembre 2011)
Commento su Luca 21,6
"Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta". Lc 21,6
Come vivere questa parola? Siamo negli ultimi giorni dell'anno liturgico e Gesù, parlando della distruzione del Tempio, non sta facendo altro che riferirs ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24 Novembre 2015)
Comento su Lc 21, 5
"In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
Lc 21, 5

Come vivere questa Parola?
La catechesi ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28 Novembre 2017)
Commento su Lc 21, 10-11
«Poi disse loro: ?Si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno, e vi saranno di luogo in luogo terremoti, carestie e pestilenze, vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandi dal cielo.»
Lc 21, 10-11

Come vivere questa Parola?
Queste parole di Gesù pronunc ...

(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 22 Novembre 2011)
Non resterà pietra su pietra...
Lo splendore del tempio affascina i discepoli che seguono Gesù; è l'occasione opportuna per un insegnamento che riguarda proprio il valore del tempo e di tutto ciò che è destinato a finire con il tempo. Gesù ha sempre dimostrato un grande rispetto per il tempio. Sappiamo che Egli preferiva luoghi so ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 26 Novembre 2013)
L'eterna giovinezza dei santi

SAN SILVESTRO ABATE, Fondatore del nostro Ordine. La liturgia della Parola che viene proposta in occasione delle celebrazioni dei Santi ci offre la migliore sintesi della loro vita e ciò appare molto logico se pensiamo che la santità, in qualsiasi epoca e da chiunque sia stata vis ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Novembre 2010)
Non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta
Gesù è persona che mai si lascia ingannare dalle apparenze, dal presente, dall'oggi. Lui vive perennemente la sua vita nella totalità del presente e del futuro. Noi invece inganniamo noi stessi e gli altri, perché siamo parziali nella conoscenza, nella verità, nel tempo, nella storia, nelle cose, ne ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Novembre 2011)
Badate di non lasciarvi ingannare
Vi è nell'uomo religioso un virus indistruttibile, invincibile: è la sua falsa sicurezza. Pensa che Dio sia obbligato a pensare con i suoi pensieri, a volere con la sua volontà, ad agire secondo le sue convinzioni stolte ed insipienti. Questa falsa sicurezza è poi alimentata da un esercito innumerev ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 27 Novembre 2012)
Verranno giorni in cui, di tutto quello che ammirate, non resterà pietra su pietra che non venga distrutta
Ci sono momenti nella vita in cui le nostre sicurezze vengono minate e talvolta distrutte. La perdita del lavoro, una malattia, la morte di una persona cara sono solo alcuni esempi dei tanti casi della vita. Dietro ad ogni angolo può esserci qualcosa che peggiora la nostra esistenza. Dove trovare la ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 26 Novembre 2013)
Per creare ordine ci vuole il disordine
Non resterà pietra su pietra che non venga distrutta Spesso mi domando perché c'è una fase della vita, l'adolescenza, in cui Dio ci ha programmati per essere ribelli, andare contro corrente, osteggiare le cose più palesi, rifiutare tutto ed il contrario di tutto. Credo che il motivo stia nel fatt ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Novembre 2012)
Non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta

Il popolo del Signore viveva di una infallibile certezza di fede: l'osservanza dei comandamenti lo rendeva una fortezza inespugnabile. Nessuna potenza né umana e né angelica lo avrebbe potuto sconfiggere, sottomettere. La non osservanza dei comandamenti lo rendeva invece schiavo a ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Novembre 2013)
Non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta

Gli Antichi Profeti sempre pronunciavano le loro minacce non solo contro i popoli confinanti di Israele, ma anche contro la stessa discendenza di Abramo. Queste minacce erano tutte fondate sulla non osservanza della Legge del Sinai per Israele, mentre per gli altri popoli il fonda ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Novembre 2014)
Badate di non lasciarvi ingannare
Nella falsità tutti siamo ingannati e ingannatori. Ogni adesione a ciò che è falso è inganno che si subisce. Eva aderisce alla menzogna del serpente. Cade nel suo inganno. La falsità, la parola non vera sempre generano l'inganno. Il serpente era il più astuto di tutti gli animali selvatici che D ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Novembre 2015)
Non andate dietro a loro!
Quando si legge questo brano del Vangelo, la mente induce subito a pensare a qualche strillone che si spaccia per vero profeta gridando per le nostre strade, alla maniera di Giona nella grande Ninive. Questa è senz'altro una visione affascinante, attraente, ma di certo non è quanto Gesù vuole insegn ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Novembre 2016)
Badate di non lasciarvi ingannare
La storia è il grande libro che ogni uomo è obbligato a leggere, perché lui stesso parte di esso, per giungere alla pienezza della verità che lo redime e lo salva. La storia è fatta di persone che ingannano e di persone che si lasciano ingannare. Gesù chiede ai suoi discepoli di badare perché nessun ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Novembre 2017)
Badate di non lasciarvi ingannare
Vi è un solo modo per non lasciarsi ingannare: credere che solo la Parola di Gesù è Parola di vita eterna. Credere che solo la sua è quella vera. Tutte le altre che dissentono dalla sua, anche di un solo iota, sono false, erronee, ereticali. Sono parole di morte e non di vita. Questa regola o princi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Video commento a Lc 21,5-19

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Video commento a Lc 21,5-19

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Commento su Luca 21,5-19
Molte volte, assistendo ai disordini che l'uomo sembra moltiplicare, giorno per giorno, e di fronte a catastrofi, sentiamo dire: ?Ma è la fine del mondo!'. Come ad affermare che stiamo arrivando al capolinea della storia ed in modo disastroso. "Dove va la vita umana? Che cosa ci aspetta al di l ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Non lasciamoci ingannare
Quante volte, assistendo ai disordini che l'uomo sembra moltiplicare, giorno per giorno, e di fronte a catastrofi, sentiamo dire: ?Ma è la fine del mondo!'. Come ad affermare che stiamo arrivando al capolinea della storia ed in modo disastroso. Questa è l'ultima domenica dell'anno liturgico, che s ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Piedi sulla terra e occhi al Cielo
Si sta osservando la struttura del tempio di Gerusalemme quando Luca illustra questo episodio di predizione da parte di Gesù. I discepoli del Signore, mentre questi ha appena finito di esaltare la povera vedova che ha messo nel tesoro del tempio quelle pochissime risorse che aveva per vivere, stanno ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Creatori di speranza
Ci avviciniamo alla fine dell'anno liturgico e ci lasciamo custodire da parole di grande speranza e consolazione; ad una prima vista il linguaggio ci appare severo, ma non possiamo confondere il linguaggio con il messaggio, perché ogni Parola che giunga a noi da Dio, anche la più forte ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Guerrieri dell'amore
Per capire il vangelo di oggi del capitolo 21 di Lc bisogna rifarsi alla storia di Israele avvenuta ben sette secoli prima. Infatti Sennacherib, il terribile re di Assiria, dopo aver devastato 46 città d'Israele, cinse d'assedio pure Gerusalemme. La situazione è questa: Sennacherib sta per conquist ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Video commento a Lc 21,5-19

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Video commento a Lc 21,5-19

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Commento su Lc 21,5-19
E se ci fossimo davvero sbagliati? E se Dio si fosse sbagliato? E se la vita fosse davvero un coacervo inestricabile di luce e di tenebre che mastica e tritura ogni emozione e ogni sogno? E se Dio - tenero! - avesse esagerato con l'idea della libertà degli uomini e del fatto che l'uomo può farcel ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Commento su Luca 21,5-19
Collocazione del brano
Ci avviciniamo alla fine dell'anno liturgico e anche della lettura del vangelo di Luca. Questo brano si adatta bene al periodo poiché si tratta della prima parte della "Grande Apocalisse" che occupa tutto il capitolo 21, che precede il racconto della passione di G ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Novembre 2013)
La fine, il fine
Meglio lasciar perdere, siamo onesti. Leggere o ascoltare le notizie di cronaca o di politica induce alla depressione. La rissosità e la vacuità sono assurti a stile di vita. La crisi è reale, subdola, inchioda le famiglie alle proprie fatiche, impedisce di immaginare un futuro. Ma quello che più ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Video commento su Lc 21,5-19

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Video commento su Lc 21,5-19

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Vincere il male con la perseveranza
Con il suo linguaggio a­pocalittico il brano non racconta la fine del mondo, ma il significato, il mistero del mondo. Vange­lo dell'oggi ma anche del do­mani, del domani che si pre­para nell'oggi. Se lo leggiamo attentamente notiamo che ad ogni descri­zione di dolore, segue un punto di rottura dove ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Sulla Tua Parola - Lc 21,5-19

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Non un capello andrà perduto
Il Vangelo ci guida lungo il crinale della storia: da un lato il versante oscuro della violenza, il cuore di tenebra che distrugge; dall'altro il versante della tenerezza che salva: neppure un capello del vostro capo andrà perduto. Il Vangelo non anticipa le cose ultime, svela il senso ultimo delle ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Video commento su Luca 21,5-19

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 13 Novembre 2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 21,5-19

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Il giorno della verità
In questi ultimi tempi assistiamo ad un ripetersi drammatico di catastrofi, che ci fanno chiedere se non stia giungendo ?la fine del mondo'. Sappiamo tutti che il nostro pianeta è in continuo movimento e trasformazione e ormai è un dato di fatto, scientificamente dimostrato, che l'uomo sta facendo d ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 13 Novembre 2016)
La Parola - commento a Lc 21,5-19
Commento a cura di don Luigi Maistrello, cappellano della Casa circondariale di san Pio X. Registrato nella chiesa parrocchiale della Madonna della Pace, (Stanga) Vicenza.


(continua)

don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Il nome che infastidisce il mondo
La domanda-trabocchetto dei sadducei nel vangelo di domenica scorsa permette a Gesù di affermare la certezza della vita futura da risorti, come anche di chiarire che su di essa non si può ragionare con le categorie della vita presente: la sua novità è ben più grande della continuità che c'è fra ques ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Ogni istante aspetterò, fino a quando quando quando...
Quando avverrà la fine di tutte le cose? Quando questo sistema disordinato e orripilante che è il mondo giungerà al suo epilogo? Sono gli interrogativi che da sempre l'intera umanità si è posta e anche fra i credenti hanno una certa ricorrenza. Anche in ambito clericale cattolico (e non soltanto pre ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Commento su Luca 21,5-19

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(continua)

padre Aldo Bergamaschi     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Superare il rapporto politico
Non so come qualificare il brano evangelico di oggi Luca, una predica, una lezione, una considerazione; è un passo questo che tenterò di mettere nel suo quadro sopportabile, perché diversamente non si riesce a capire come la vita del cristianesimo possa collimare con quanto abbiamo ascoltato. Tra l' ...
(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Video commento alla liturgia con i ragazzi - Lc 21,5-19

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Video commento alla liturgia - Lc 21,5-19

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(continua)

don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Il grande inganno....che mi fa ancora tanto male!
Gli inganni ricevuti sono una ferita ancora aperta nel mio cuore. Sono stato ingannato da alcuni che credevo amici, sono stato usato e gettato come un mozzicone di sigaretta. Perché? Perché mi ero fidato delle persone sbagliate, credevo ciecamente nelle loro parole, mi chiamavano "fratello" ma i fat ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Gesù verrà di nuovo a giudicare i vivi e i morti
Nel credo noi professiamo questa verità di fede fondamentale per la nostra vita presente e per quella futura. Riguardo a Gesù Cristo, Figlio di Dio, inviato nel mondo a salvare l'umanità mediante la croce e risurrezione, il Simbolo Apostolico ci fa dire con la mente, le labbra e soprattutto con il c ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Non facciamoci ingannare da facili profezie sulla fine del mondo
Alla fine dell'anno liturgico, la parola di Dio di questa penultima domenica ci fa riflettere, soprattutto nel Vangelo, sulla fine del mondo, sulla seconda e definitiva venuta di Cristo sulla terra, per giudicare i vivi e i morti. Questa venuta, da sempre è stata vista come imminente, a scadenze tem ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Commento su Luca 21, 19
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita. Lc 21, 19
Come vivere questa Parola?
Siamo quasi al termine dell'anno liturgico e la Parola di Dio ci invita a meditare sulle ultime realtà. Guerre, rivoluzioni, carestie, persecuzioni e altri avvenimenti tristi s ...

(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 17 Novembre 2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Gigi Avanti E' capitato forse a più di qualcuno, e magari anche più di una volta, di venire, per così dire, "disturbato" dal solito guastafeste o menagramo, nel bel mezzo di una esperienza piacevole che si sta godendo. Menagramo o guasta fe ...
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Agenzia SIR     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Commento su Lc 21,5-19
Il tempio di Gerusalemme: una delle sette meraviglie del mondo. E Gesù ne predice la distruzione. Più che lo splendore dei marmi, Dio vuole lo splendore della vita di un popolo. Più che in un luogo, Dio abita in mezzo a una comunità. I profeti, se possibile, erano stati addirittura più esplic ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Commento su Luca 21,5-19
Gesù insegna nel tempio di Gerusalemme, prima della sua passione, morte, sepoltura e risurrezione. Aveva iniziato col racconto dell'offerta dei ricchi e della povera vedova; ora che la sua attenzione è portata sulle "belle pietre e doni votivi", ne demolisce l'ammirazione prevedendone la cata ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 17 Novembre 2013)

Sono certa che tutti voi avete sentito parlare del Tempio di Gerusalemme ma, se qualcuno non si ricorda bene, rinfreschiamo un po' la memoria. Fu costruito dal Re Salomone secondo il volere del Re Davide, suo padre, che ne aveva avuto indicazione da Dio stesso. Il Tempio era, per gli ebrei, il cen ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Dio conta anche i capelli
Clicca qui per la vignetta della settimana. Ho iniziato a perdere i miei capelli a circa 20 anni. Ero entrato in seminario da pochi mesi, finito il liceo, e mi sono subito accorto che la fronte "si alzava". Ho associato questa t ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Avrete occasione di dare testimonianza
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Wilma Chasseur     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Audio commento a Lc 21,5-19
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don Giovanni Berti     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Vangelo antipaura
Clicca qui per la vignetta della settimana. Ricordo ancora bene la paura, anzi il terrore, che ho provato mentre ero seduto sul sedile della giostra chiamata "Blu Tornado", mentre pian piano salivo la grande rampa che mi avrebbe ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 14 Novembre 2010)
Fedeli fino alla fine
Per ogni fedele ebreo il tempio con la sua mole e il suo splendore costituiva una certezza assoluta. Era Dio che abitava in mezzo al suo popolo. Grande perciò fu lo sconforto nell'anno settanta, al momento della sua distruzione ad opera delle truppe romane. Gesù conosce in anticipo il destino di qu ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Chi non vuole lavorare, neppure mangi
Il vangelo odierno (Luca 21,5-19) è costituito da un discorso di Gesù che preannuncia eventi futuri, poi puntualmente verificatisi: la distruzione del grande tempio di Gerusalemme, di cui "non resterà pietra su pietra"; la comparsa degli anticristi (quanti filosofi e politici ci sono stati, ritenuti ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Audio commento alla liturgia - Lc 21,5-19
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Si conclude l'anno della misericordia
Domenica prossima si concluderà, con l'anno liturgico, anche l'Anno santo della misericordia: che però, nelle singole Diocesi, era stato previsto di far terminare oggi. Si chiudono dunque oggi le simboliche "porte della misericordia", segnalate in tutte le cattedrali e nei santuari Diocesani; hanno ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Video commento su Lc 21,5-19

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(continua)

mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto
Arrivati al termine dell'anno liturgico, la Liturgia della domenica XXXIII del tempo ordinario ci fa leggere l'inizio del discorso di Gesù sul tema della "fine della storia" (Lc.21,5-19). Il genere letterario del discorso apocalittico era molto vivo nel giudaismo nel momento in cui nasceva l'esperie ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Nemmeno un capello del vostro capo perirà
Siamo in prossimità della Pasqua e Gesù, come ogni pio giudeo, si reca a Gerusalemme e al Tempio per il pellegrinaggio pasquale. Alcuni parlano con ammirazione della straordinaria bellezza del tempio (quello ricostruito dopo l'esilio babilonese nel 515 circa a. Cr. e ampliato negli anni 20 a. Cr. - ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Novembre 2010)
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita
La vita sulla terra non sarà per nulla facile. Tutta la storia umana scorre veramente in una valle di lacrime. Essa è realmente un guai senza fine. Una prova va e due vengono. Due se ne vanno e quattro sono già all'orizzonte, pronte a subentrare. Ecco la profezia di Gesù sulla nostra umanità: guerre ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Quando Adamo perse l'innocenza?

Di che rimanere tramortiti! Dal "giorno rovente come un forno" della prima lettura ai "giorni in cui non rimarrà pietra su pietra" del Vangelo, passando per sollevazioni, rivoluzioni, persecuzioni e tradimenti! Nella prima lettura il combustibile che alimenterà il fuoco nel forno ...
(continua)

Gaetano Salvati     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Commento su Luca 21,5-19
La liturgia della Parola di oggi esorta ciascuno di noi alla perseveranza, a camminare diligentemente dietro il Maestro per non essere ingannati da quei falsi profeti, dai "molti" (Lc 21,8) che vengono nel Suo nome con la volontà di mitigare la vita spirituale con una condotta dissoluta o fiacca. Sa ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Non tutte le crisi vengono per nuocere
I momenti di crisi sono, in genere, i momenti più difficili da affrontare, sia a livello storico che a livello sociale che a livello personale. La storia ha vissuto parecchi momenti di crisi. E molti sono stati catastrofici. Alcuni di questi eventi ci fanno rabbrividire al solo vederne le immagini n ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Vita. E ha detto tutto.
Chi di noi, leggendo le pagine di un giornale, navigando sul web, o ascoltando i notiziari televisivi o radiofonici non rimane sconvolto dalle notizie con cui viene a contatto? Dalle devastanti guerre che affliggono l'umanità (ben 67 stati del mondo sono in situazioni di conflitto), ai fenomeni migr ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 17 Novembre 2013)
La fine del mondo

La fine del mondo! ...non la fine di tutto, ma l'inizio di tutto! Quando usiamo l'espressione: "Fine del mondo" la nostra mente richiama catastrofi e sofferenze. Gesù ci dice che ci saranno queste cose. In Messico abbiamo vissuto esperienze dure. La gente vedeva l'a ...
(continua)

mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Pazienza e perseveranza
Mentre sta per venire il giorno del Signore, sapendo che sorgerà il sole di giustizia, siamo invitati a non vivere nell'ozio, ma a guadagnarci il pane lavorando con tranquillità. Nei giorni della vita, per rimanere perseveranti, non dobbiamo lasciarci ingannare da false proposte. La perseveranza ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta

Il linguaggio apocalittico annunzia sempre una distruzione. Essa però non è di condanna definitiva. Deve essere intesa come vera cura medicinale. Ascoltatemi attenti, o mio popolo; o mia nazione, porgetemi l'orecchio. Poiché da me uscirà la legge, porrò il mio diritto come l ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Avrete allora occasione di dare testimonianza
L'arresto di un discepolo del Signore è un'occasione propizia per evangelizzare coloro che hanno in mano le redini della storia. Gesù rivelò la sua verità sotto giuramento dinanzi al Sinedrio. Poi la proclamò davanti a Ponzio Pilato. La certificò con la sua morte. San Paolo negli anni della sua prig ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 17 Novembre 2013)
La fine di questo mondo
Le letture di oggi ci parlano della fine dei tempi, delle cose ultime ed è chiaro che affrontare certi temi non è facile.? La Bibbia non dice quando avverrà la fine dei tempi, ma che il vero Signore della storia è Dio e l'uomo non può manipolare tale storia.? Il nostro compito è dare testimoni ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 17 Novembre 2013)
La mia catechista è in lacrime: Dio l'ha licenziata
Una sfumatura grammaticale per palati finissimi. A leggerla con i vestiti del femminile - la fine - l'avventura cristiana appare come la più grande illusione della storia: "tanta fatica per niente". A scrutarla invece con l'afflato del maschile - il fine - la sorpresa ha il sapore dell ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Parola e sapienza
Alcuni parlavano del tempio C'erano lavori in corso quando Gesù stava parlando nel tempio a Gerusalemme; Erode il grande aveva messo mano ad ampliare ed abbellire il tempio che si ergeva nel punto più alto di Gerusalemme (dal 19 a.c. al 65 d.c.). Il Tempio era quello costruito al ritorno del ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Salverete la vostra vita
Quello che vedete
È stato facile per Luca visualizzare la distruzione del tempio, che avverrà effettivamente nel 70 per opera di Tito e che troviamo raffigurata a Roma nel suo arco, ma l'affermazione del Signore tocca marginalmente le belle pietre e i doni votivi, la catast ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 14 Novembre 2010)
33 Domenica del T.O. (anno C)
Costruiamo, ci affanniamo, ci agitiamo, ma non resterà pietra su pietra di tutto questo. Cosa ci provoca questa affermazione di Gesù? paura? ansia? senso di impotenza? rassegnazione? preoccupazione? Pensiamoci. Credo che le sue parole così forti oggi mettano a nudo il nostro modo di stare al ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 17 Novembre 2013)
Davvero vi fa paura una piccola montagna?
Io vi darò lingua e sapienza, a cui tutti i vostri avversari non potranno resistere, né controbattere. Vi è mai capitato di trovarvi dinanzi a persone che vi accusavano di qualcosa che non avevate commesso? Il mondo è pieno di ingiustizie e tutti noi, prima o poi, dobbiamo fare i conti con la cat ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 17 Novembre 2013)

Un mio confratello insegnante di filosofia in un liceo di Torino, aveva fama di essere docente severo ed esigente; una volta mi raccontò che una sua allieva, interrogata su Kant, aveva fatto praticamente scena muta; l'aveva trattata malissimo; quella poveretta commentò: "Ma chi si crede d'essere, ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Commento su Luca 21,5-19
Ciò che dirò oggi è assai difficile da dire, ma soprattutto da ascoltare. Naturalmente prendo le mosse dal Vangelo: le parole di Gesù sul tempio, hanno il sapore amaro di una profezia di rovina, di distruzione, avvenuta storicamente quarant'anni dopo, con l'ultima invasione delle truppe di Roma: co ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Il compimento della vita
Si compie ormai l'itinerario dell'anno liturgico, e la Parola ci propone la meditazione profonda e sconcertante sul compimento del tempo. Gesù stesso sollecita gli uomini religiosi del suo tempo ad alzare lo sguardo, a vedere oltre, a penetrare nell'intimità del senso della storia. Si stavano gon ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Commento su Malachia 3,19-20; Luca 21,5-19
Oggi ci viene chiesto dalla liturgia di credere che il bene è più forte del male e che prevarrà.
Ci avviciniamo alla fine dell'anno liturgico, fra due domeniche inizierà con l'avvento il nuovo anno.
La nostra responsabilità è grande, siamo responsabili delle nostre scelte, che non riguarda ...

(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 13 Novembre 2016)

Ci troviamo nel Tempio. I discepoli ne ammirano estasiati la bellezza. Gesù guarda più lontano e non preannuncia solo la fine del tempio, ma di tutto, poiché tutto ha un inizio e una fine. I discepoli sono un po' sconcertati: ma perché deve finire così? Quando accadrà? Gesù non soddisfa questi pruri ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 18 Novembre 2012)
Commento su Luca 21,5-28
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita
Per comprendere il Vangelo di questo giorno, dobbiamo credere quanto ci insegna San Pietro: "È questo il momento in cui ha inizio il giudizio a partire dalla casa di Dio; e se incomincia da noi, quale sarà la fine di quelli che non ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 15 Novembre 2015)
Avrete allora occasione di dare testimonianza
L'umanità intera è sotto il potere del principe di questo mondo. Satana è specialista e sa creare nei cuori solo superbia, stoltezza, odio, inimicizia, idolatria, empietà, ogni desiderio di male, concupiscienza, vanagloria, guerra infinita. In questo mondo dovranno vivere i discepoli di Gesù e rende ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Video Commento a Lc 21,5-19

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 13 Novembre 2016)
Commento su Ml 3,19-20; Sal 97; 2Ts 3,7-12; Lc 21,5-19
Alla fine di ogni anno liturgico ci viene proposto il discorso sulle realtà ultime, mediante il linguaggio apocalittico escatologico. Tra la fine del secolo scorso e l'inizio del nuovo secolo, non si fa altro che parlare e scrivere della fine del mondo, che sarà dovuta da questa o da quella catastro ...
(continua)