Omelie riferite al libro: Vangelo di Luca, capitolo 19

don Raffaello Ciccone     (Omelia del 09 Dicembre 2012)
Commento su Isaia 4, 2-5; Ebrei 2, 5-15; Luca. 19, 28-38
Lettura del profeta Isaia 4, 2-5
Un bellissimo annuncio di speranza nasce da una condizione di sofferenza e di sconfitta. Il primo versetto parla addirittura di "sette donne che afferrano un sol uomo e gli domandano di «portare il suo nome», cioè che possano averlo come loro signore e lo ...

(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 03 Novembre 2013)
Nell'incontro con Gesù, una vita nuova
L'Evangelista san Luca riserva una particolare attenzione al tema della misericordia di Gesù. Nella sua narrazione, infatti, troviamo alcuni episodi che mettono in risalto l'amore misericordioso di Dio e di Cristo, il quale afferma di essere venuto a chiamare non i giusti, ma i peccatori. Tra i racc ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Novembre 2012)
Commento su Luca 19,1-10
Zaccheo è curioso, molto. Dalla vita ha ricevuto tanto: denaro, potere, obbedienza, ma poco affetto: nessuno ama un esattore delle tasse, men che meno un capo. Certo, la gente non lo ama, ma i soldi scorrono abbondanti nelle sue mani e riempiono le sue tasche. Ha saputo che da Gerico passerà quel ta ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 00 0000)
Video commento a Lc 19,1-10

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 30 Ottobre 2016)
Video commento a Lc 19,1-10

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 03 Novembre 2013)
C'è sempre un momento in cui Dio incontra l'uomo
Sembra quasi paradossale che Dio si interessi di noi, di ciascuno di noi, personalmente, chiamandoci per nome, come se fossimo unici ad occupare il Suo immenso Cuore. Eppure è la verità. Il Padre ama ciascuno di noi come ?il prediletto'. Non ci sono proprio limiti alla Grazia, o meglio all'Amore, ch ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 30 Ottobre 2016)
La conversione di Zaccheo, invito a rinnovarci profondamente
La parola di Dio di questa domenica del tempo ordinario ci far riflettere, nuovamente, sul tema della misericordia di Dio, della conversione e del cambiamento radicale della nostra vita, quando ci lasciamo prendere, letteralmente, per mano da Dio e farci accompagnare da Lui, verso traguardi più elev ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 30 Ottobre 2016)
L'incontro con Cristo trasforma la vita
Il vangelo ci riporta la conversione di Zaccheo. Quest'uomo è una pecora perduta, è disprezzato e uno "scomunicato", perché è un pubblicano, anzi, è il capo dei pubblicani della città, amico degli odiati occupanti romani, è un ladro e uno sfruttatore. Impedito dall'avvicinarsi a Gesù, probabilmente ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 03 Novembre 2013)
Cosa non fa l'amore
In tutti i secoli i cristiani qualche volta si sono sentiti "migliori" degli altri, che erano invece peccatori. Lc riporta questo brano per ricordare ai cristiani del suo tempo e di ogni tempo che Dio non ricorda agli uomini i loro peccati ("Hai fatto questo, hai fatto quello; vatti a confessare; no ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 03 Novembre 2013)
Video commento a Lc 19,1-10

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 30 Ottobre 2016)
Video commento a Lc 19,1-10

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(continua)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 00 0000)
Commento su Luca 19,1-10
Lectio
Gesù attraversa la città di Gerico: come sempre nel Vangelo, il protagonista è Gesù. Questo brano di Luca comincia con Gesù e finisce con Gesù, il Figlio dell'uomo. Non è semplicemente la "storia di Zaccheo": si tratta sì dell'incontro tra Gesù e Zaccheo, ma, aldilà di quest'incon ...

(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 03 Novembre 2013)
Commento su Luca 19,1-10
Collocazione del brano
Il viaggio di Gesù verso Gerusalemme e la sua morte è quasi finito. Gerico era l'ultima tappa prima di entrare in Gerusalemme. Il brano che precede l'episodio di Zaccheo racconta della guarigione del cieco che si trovava alle porte di Gerico. Il cieco e Zaccheo div ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 00 0000)
Zacchei
Spero siate sopravissuti all'orribile festa che ci ha rubato la dolente e fiduciosa riflessioni sul destino dei nostri morti. E della gioiosa speranza che ci attende in compagnia dei santi. Lo so, è inevitabile che altri modi e altri mondi invadano le nostre consunte e fragili certezze culturali e ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Novembre 2013)
Commento su Lc 19,1-10
È difficile parlare di peccato, difficile e imbarazzante. Da una parte proveniamo da un passato che aveva bene in mente cosa era peccato, fin troppo. Dall'altra il nostro mondo adolescente abolisce il peccato come invenzione dei preti.

Zaccheo è un usuraio, diremmo oggi, un furbo senza sc ...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Novembre 2013)
Commento su Lc 19,1-10
Luca esagera, come sempre. Pone al cuore del suo vangelo la conversione impossibile, il discepolato folle, la chiamata dell'impresentabile. Gesù salva colui che nessuno voleva salvare, che nessuno poteva salvare, che nessuno avrebbe saputo come salvare. Eccetto Dio. Accade, certo che accade. Accade ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 31 Ottobre 2010)
Video commento su Lc 19,1-10

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 31 Ottobre 2013)
Video commento su Lc 19,1-10

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 30 Ottobre 2016)
Video commento su Lc 19,1-10

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Novembre 2015)

È Zaccheo il modello del discepolo. Proprio lui, l'insalvabile, colui che assomma in sé ogni peccato: è capo dei pubblicani, ricco e ladro. Tutti lo temevano per i suoi legami con l'oppressore romano, ma tutti lo odiavano. Gli esattori delle tasse non risultano mai simpatici, ma imporre una tassa a ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 30 Ottobre 2016)
Sulla Tua Parola - Lc 19,1-10

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 30 Ottobre 2016)
Video commento su Luca 19,1-10

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 30 Ottobre 2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 19,1-10

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 30 Ottobre 2016)
La Parola - commento a Lc 19,1-10
Commento a cura di don Luigi Maistrello, cappellano della Casa circondariale di san Pio X. Registrato nella chiesa parrocchiale della Madonna della Pace, (Stanga) Vicenza.

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(continua)

don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 30 Ottobre 2016)
Il tuo volto io cerco
Ci sono pagine del vangelo che fanno letteralmente scatenare la fantasia: in questi casi, perdo il controllo della mia facoltà immaginativa. Il vangelo di domenica è una di queste pagine. Per favore, perdonate subito chi scrive se nel commento si prenderà qualche licenza narrativa.

Il Signore Ge ...
(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 03 Novembre 2013)
Lo sguardo di Gesù libera l'uomo
Zaccheo ha un handi­cap (la bassa statura) e un desiderio (vedere Gesù) e, a questo conflitto tra due forze che potrebbero an­nullarsi, risponde con creati­vità e coraggio, diventando fi­gura di tutti coloro che, anzi­ché chiudersi nei loro limiti e arrendersi, cercano soluzioni, inventano alternati ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 30 Ottobre 2016)
Quando Gesù si autoinvita alla nostra tavola
Gesù passando alzò lo sguardo. Zaccheo cerca di vedere Gesù e scopre di essere guardato. Il cercatore si accorge di essere cercato: Zaccheo, scendi, oggi devo fermarmi a casa tua. Il nome proprio, prima di tutto. La misericordia è tenerezza che chiama ognuno per nome. Non dice: Zaccheo, scendi e ca ...
(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 30 Ottobre 2016)
Video commento alla liturgia - Lc 19,1-10

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 30 Ottobre 2016)
Video commento alla liturgia con i ragazzi - Lc 19,1-10

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 30 Ottobre 2016)
Oggi devo fermarmi a casa tua, perché tu possa essere un giorno con Me in Paradiso!
Alla luce della infinita ricchezza della misericordia del Padre è bello, in questa domenica, contemplare il racconto della conversione di Zaccheo, ?un uomo ricco, capo dei pubblicani' lo dipinge il Vangelo. La sua è una ricchezza non del tutto ?pulita e giusta'. Ma Zaccheo era da tempo rincorso, ce ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 03 Novembre 2013)
Acconsentire all'incontro
Il libro della Sapienza è testimone dell'amore di Dio. Non solamente ce ne da un ragguaglio per mezzo di questa espressione eloquente: "se avessi odiato qualcosa, non l'avresti neppure formata", ma anche nella descrizione precisa e lineare della bellezza del cosmo, della varietà armonica degli eleme ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 30 Ottobre 2016)
Tutti preziosi agli occhi di Dio
Uno dei procedimenti teologici con i quali in passato si tentava di comprendere Dio era la cosiddetta Teologia Apofatica o Negativa. Essa suggeriva che, essendo Dio Ineffabile e incomprensibile in se stesso, non è possibile a raggiungersi da parte dell'intelligenza umana e questa di fronte al suo Mi ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 03 Novembre 2013)
Scendere dalle proprie posizioni per incontrare il Signore
Sapere che c'è sempre una possibilità di riscatto e di rinascita per tutti è un dato confortante. Se questo umanamente non sempre è possibile e si realizza tra di noi, questo è possibile a Dio, perché nulla è impossibile a Dio che ama l'uomo fino a sacrificare il suo Figlio sulla croce per la salvez ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19 Novembre 2013)
Commento su Luca 19, 10
Il Figlio dell'uomo era venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto. Lc 19, 10
Come vivere questa Parola?
Zaccheo è una persona bisognosa di salvezza e per questo, piccolo di statura (non solo fisica, ma anche morale) sale su albero per vedere Gesù.
Lo sgu ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17 Novembre 2015)
Commento su Lc. 19, 1-3
" Entrò nella città di Gerico e la stava attraversando, quand'ecco un uomo, di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù..."
Lc. 19, 1-3

Come vivere questa Parola?
Gesù aveva incontrato il cieco avvicinandosi a Gerico; oggi incontra Zaccheo ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30 Ottobre 2016)
Commento su Lc 19, 5-6; 9-10
«Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: "Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua". Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. [...] Gesù gli rispose: "Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch'egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell'uomo inf ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15 Novembre 2016)
Commento su Lc 19, 2-3
«Ecco un uomo, di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura».
Lc 19, 2-3

Come vivere questa Parola?
Zaccheo era ricco e aveva potere nel senso che, maneggiando molti s ...

(continua)

Agenzia SIR     (Omelia del 30 Ottobre 2016)

Oggi c'è l'incontro di Gesù con Zaccheo; poco prima, all'ingresso di Gerico, Gesù aveva incontrato un cieco dalla nascita. Per ognuno c'è un momento in cui il Signore fa visita con la sua misericordia. "Oggi" Gesù si ferma a casa di Zaccheo; nello stesso "oggi" la salvezza entra in quella cas ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 03 Novembre 2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Paolo Matarrese "Gesù e Zaccheo: uno strano caso da moviola!" Il vangelo di Luca può essere definito il vangelo dell'incontro. Gesù è posto infatti in un cammino continuo verso Gerusalemme e su questa strada, apparentemente ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 30 Ottobre 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura delle Clarisse di Via Vitellia Ci stiamo ormai avvicinando al termine dell'anno giubilare della misericordia, e la liturgia di oggi ci aiuta a ravvivare con forza la grazia di questo tempo benedetto e santo voluto da Papa Francesco: siamo figl ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 20 Novembre 2012)
A salvare ciò che era perduto

Nel racconto odierno l'evangelista Luca vuole unire in uno sguardo d'insieme il correre di Zaccheo e l'amore di Gesù che lo cerca in quell'alzar gli occhi e scorgerlo fra i rami, primizia della sua offerta, che consumerà in Gerusalemme. Mentre Gesù attraversava la città, la gente ...
(continua)

Omelie.org (bambini)     (Omelia del 03 Novembre 2013)

Il Vangelo di Luca si caratterizza e distingue dagli altri perché riserva grande importanza al lungo viaggio compiuto da Gesù dalla Galilea a Gerusalemme. Luca narra tutti gli episodi e gli incontri di Gesù durante il cammino. Uno di questi avviene a Gerico, piccolo villaggio sulla strada rispetto a ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 30 Ottobre 2016)
Portare a compimento i propositi di bene
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(continua)

Omelie.org (bambini)     (Omelia del 30 Ottobre 2016)

"Scendi subito!" In queste ultime due domeniche il Vangelo sembra ribadire un concetto abbastanza chiaro: svestirci delle apparenze e scendere dalle sicurezze del nostro albero per incontrare Gesù. Ma percorriamo un passo alla volta. Dov'è Gesù? Nel suo cammino verso Gerusalemme passa per Gerico, ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 03 Novembre 2013)
Audio commento a Lc 19,1-10
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(continua)

don Giovanni Berti     (Omelia del 03 Novembre 2013)
Il miracolo del sicomoro
Clicca qui per la vignetta della settimana. Quanta distanza tra Zaccheo e Gesù! L'evangelista inizia il racconto sottolineando l'abisso che separa questo ricco disonesto amico dei potenti dal maestro povero amico degli ultimi. E ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 30 Ottobre 2016)
Audio commento alla liturgia - Lc 19,1-10
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don Giovanni Berti     (Omelia del 30 Ottobre 2016)
Il punto di vista di Dio
Clicca qui per la vignetta della settimana. Il film "L'attimo fuggente" ("Dead Poets Society" del 1989, di Peter Weir) ci racconta di un insegnante dai metodi molto originali e controversi, John Keating (interpretato da Robin Wi ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 03 Novembre 2013)
Un incontro può cambiare la vita
"Gesù entrò nella città di Gerico e la stava attraversando, quand'ecco un uomo, di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomoro, pe ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 30 Ottobre 2016)
Video commento su Lc 19,1-10

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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 30 Ottobre 2016)
Non può bastare il "sentito dire"
Siamo nell'anno santo della misericordia, e il vangelo odierno (Luca 19,1-10) offre un magnifico esempio della misericordia divina e dei copiosi frutti che, se accolta, può portare. "Gesù entrò nella città di Gerico e la stava attraversando, quand'ecco un uomo, di nome Zaccheo, capo dei pubblicani ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 10 Febbraio 2013)
Lo accolse pieno di gioia
Il vangelo di questa domenica è una pagina molto significativa del vangelo di Luca, di cui mostra in sintesi i temi principali. E' imperniata su un episodio di conversione clamorosa, cioè di repentino cambiamento del protagonista, che da una condizione totalmente negativa passa a una vita veramente ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 03 Novembre 2013)
Fammi trovare un albero!

Gesù stava andando verso Gerico. Zaccheo era un capo dei pubblicani, un personaggio altolocato, ma era basso di statura. E voleva vedere Gesù che passava. Come fare per riuscirvi?

  • Chiamato per nome

Zaccheo era persona a ...
(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 03 Novembre 2013)
Vieni giù dalla pianta...
Mi è già capitato altre volte, commentando la Liturgia della Parola domenicale, che mi venissero alla memoria espressioni della mia cultura dialettale bergamasca. So bene che sono poco bibliche e soprattutto poco teologiche, ma la loro pittoresca espressività mi aiuta a comprendere e a far comprende ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 30 Ottobre 2016)
Peggio di così? Il meglio...
Che il Regno dei Cieli fosse per i piccoli, intesi come gli ultimi, i più poveri, gli emarginati, i più deboli, credo che nessuno fatichi ad ammetterlo. Però non si capisce come mai, e soprattutto cosa c'entri, che a questa categoria dei "piccoli" possano appartenere anche i piccoli di statura; e po ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 10 Febbraio 2013)
Commento su Luca 19,1-10
Oggi per questa casa è venuta la salvezza
Gesù cammina per le vie di Gerico. I suoi piedi sono portatori di vera salvezza. In Lui veramente si compie la profezia di Isaia. Zaccheo sperimenta tutta la potenza della grazia che cammina con Gesù. In un istante la sua vita è radicalmente ca ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 07 Febbraio 2016)
Oggi devo fermarmi a casa tua
Zaccheo dallo Spirito Santo è mosso verso Cristo. Vi è in lui un desiderio che non gli dona pace. Lui deve vedere Gesù. Non può non vederlo. Poiché gli altri glielo impediscono, lui sale su un albero di sicomori e attende. Anche Gesù dallo stesso Spirito Santo è mosso verso Zaccheo. Lo deve incontra ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Novembre 2011)
Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua
Il desiderio di Dio è incancellabile nel cuore dell'uomo. In fondo, anche il peccato, è un desiderio di Dio, ma deviato, errato, falso, bugiardo, menzognero. L'uomo aspira alla felicità, alla gioia, alla pace, alla ricomposizione di sé e pensa, sbagliandosi, che ciò che gli manca, possa venirgli dal ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 03 Novembre 2013)
Il Figlio dell'uomo era venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto
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(continua)

mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 03 Novembre 2013)
Apri le porte: entra la Gioia!
Il Signore, amante della vita, oggi si ferma nella casa di Zaccheo. Oggi devo fermarmi a casa tua. Gesù si invita, si autoinvita, perché Egli non viene mai per prendere ma sempre per donare. Zaccheo lo accoglie con gioia. Noi dobbiamo essere sempre degni della chiamata. Dio ci chiama e ci richiam ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Novembre 2012)
Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua

Dinanzi a Gesù non vi è coscienza che tenga. Questa viene svelata in ogni parte, anche quella più recondita e nascosta. Il cuore dell'uomo per Gesù è più che un libro aperto, scritto a caratteri cubitali. Niente è nascosto ai suoi occhi. Tutto invece è chiaro, palese, evidente. I ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 03 Novembre 2013)
Il Figlio dell'uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto
Essere piccoli piccoli A molti capita di sentirsi piccoli piccoli dinanzi alla grandezza del mondo, della vita, di Dio, ma nessuno è mai troppo piccolo, con troppi difetti, con troppi peccati per non poter dialogare con coloro che sono più grandi di noi. I bambini ci vengono in aiuto per capire m ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Novembre 2013)
Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua

Dio vuole essere cercato. Il suo è un invito pressante che accompagna tutta la Scrittura Antica. Tutto il Vangelo è una ricerca di Cristo. Dio in Cristo cerca l'uomo. L'uomo in Cristo cerca Dio. Dio ci cerca perché noi cerchiamo Lui. Noi cerchiamo il Dio che sempre ci ha cercato e ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Novembre 2013)
Oggi per questa casa è venuta la salvezza

Sempre il Signore invita l'uomo perché lo cerchi. È un invito pressante che Dio rivolge alla creatura fatta da Lui a sua immagine e somiglianza. Il Signore stesso mai smette di andare lui personalmente a cercare l'uomo per offrirgli il suo perdono e la sua vita eterna. Rende ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Novembre 2015)
Cercava di vedere chi era Gesù
Nel cuore dell'uomo Dio ha scritto un desiderio che nessuno potrà mai cancellare. Mentre il nostro corpo tende verso la materia, perché è materia, l'anima che è spirito, tende verso Dio, che è Purissimo Spirito, Eterno, Increato, Divino, Fonte del suo essere e della sua vita. Essa è perennemente att ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Ottobre 2016)
Perché anch'egli è figlio di Abramo
Gesù, in casa di Zaccheo, proclama una verità, che merita ogni nostra attenzione: "Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch'egli è figlio di Abramo". Figlio di Abramo è il destinatario della promessa fatta da Dio sia all'inizio della chiamata come anche dopo l'obbedienza nell'occasione ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Novembre 2016)
È entrato in casa di un peccatore!
Il mondo si meraviglia e mormora perché Gesù è entrato in casa di un peccatore! Prima ancora dovrebbe meravigliarsi perché Dio, il Signore del cielo e della terra, il Creatore dell'uomo, è entrato nella casa di un peccatore. Non solo è entrato, ogni giorno entra nella casa dei peccatori, che sono gl ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 03 Novembre 2013)
B&B "da Zaccheo". Cristo ha già prenotato
B&B "da Zaccheo". Cristo ha già prenotato (omelia) Sicuramente glielo avevano detto in tanti: "Zaccheo, datti una calmata! Cambia musica!". Glielo avevano cantato i suoi amici, pochi e più interessati ai suoi soldi che al suo comportamento: "Se continui così, prima o poi qualcuno di quell ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 03 Novembre 2013)
Costretti dall'amore
Gerico L'incontro con Zaccheo a Gerico è l'ultimo episodio del viaggio di Gesù a Gerusalemme. Gerico era la sosta obbligata per i pellegrini che provenivano dal nord attraversando la Perea, una cittadina di frontiera e di collegamento per il commercio con i paesi sud-orientali. In questa re ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 30 Ottobre 2016)
Oggi
Luca ci racconta bene il luogo: le strade di Gerico, l'albero di Sicomoro, ma non il tempo... non possiamo dire né il giorno né l'ora, la cronologia dei fatti è stentata quasi ad allargare la contingenza del momento alla universalità. L'«oggi» non è quello cronologico, piuttosto quello che attravers ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 10 Febbraio 2013)
Zaccheo non paga l'IMU
Un luogo. Un tempo. Un fatto. Un luogo: la casa. Uno spazio fisico, ovviamente, ma pure una categoria esistenziale: gli affetti, l'identità, la sicurezza, la vita, l'intimità, la condivisione, il crescere, l'educare, la trasparenza dei rapporti, la cura... E tutti i loro opposti, ovviamente. Il luo ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 31 Ottobre 2010)
31 Domenica del T.O. (Anno C)
Mi piace proprio questa pagina del vangelo. E' la storia di chi come noi cerca di "vedere" Gesù, superando prima le proprie "bassezze", miserie e egoismi personali, e poi le "altezze"degli altri, barriere di pregiudizi escludenti, merlettate di disprezzo, che impediscono, non lasciano vedere, anc ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 03 Novembre 2013)
Figli della Resurrezione

In questa mia terra, la Papua Nuova Guinea, dove la morte è stata sovrana per millenni, ultimamente il seme Cristo è stato gettato come rifioritura di vita. Questi popoli sono stati in attesa di vita, l'hanno amata da sempre, l'hanno difesa con accanimento, l'hanno circondata di o ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 20 Novembre 2012)
Il Figlio dell'uomo è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto
Gli ospedali sono pieni di persone che si sentono male e che cercano nei medici l'aiuto per guarire. Anche chi sa di avere una malattia incurabile si affidano alle cure dei dottori attaccandosi alla speranza bassissima di poter guarire con tutte le loro forze. I sani che troviamo negli ospedali sono ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 19 Novembre 2013)
Adozione nazionale e adozione internazionale
Il Figlio dell'uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto Quante persone vorrebbero prendere in adozione un bambino, quante si mettono in moto, magari chiedendo anche prestiti o accendendo mutui, per un'adozione internazionale, più facile e più veloce da perseguire rispetto a ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 03 Novembre 2013)

"Nessuno è perfetto", avrebbe commentato il famoso regista americano Billy Wilder... Zaccheo aveva beni, denaro, potere: chi più ha, più può! Basta pagare... e si compra anche l'affetto e la fedeltà degli uomini (e delle donne)...anche se si è piccoli di statura. Nessuno è perfetto! ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 30 Ottobre 2016)
Commento su Luca 19,1-10
Continua il braccio di ferro tra Gesù e i farisei: al centro della polemica, la simpatia del Signore per i pubblicani. Anche il Vangelo di questa XXXI domenica ha come protagonista un esattore delle tasse, e che esattore! il capo degli esattori! Zaccheo è tra i personaggi più famosi e più simpatici ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 07 Febbraio 2016)

Gesù è diretto verso Gerusalemme a muso duro ci dice l'evangelista Luca al capitolo 9. Si dirige verso quella città per compiere il disegno del Padre che culminerà sulla Croce. In quel cammino Gesù ha incrociato sguardi, ha incontrato persone e ha posto in loro una guarigione fisica e morale.
G ...

(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 30 Ottobre 2016)
Commento su Sapienza 11,22-12,2; Luca 19,1-10
Oggi la liturgia ci propone il tema della misericordia di Dio, Gesù è venuto a rivelarci che Dio è misericordioso, ma la gente rifiuta questa immagine, è scandalizzata che Gesù vada ad alloggiare da un peccatore.
C'è anche un invito alla conversione, al cambiamento, che non riguarda solo gli al ...

(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 30 Ottobre 2016)

Il Vangelo di questa domenica ci parla di una conversione meravigliosa, quella di un "caso disperato" come Zaccheo, il cui nome significa "puro", ma che di puro, aveva ben poco! Era infatti capo dei pubblicani, ovvero di quegli ebrei che collaboravano con i romani riscuotendo (con salati interessi) ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 07 Febbraio 2016)

Quest'ultima domenica dopo l'Epifania (7 febbraio 2016) viene intitolata dalla nostra liturgia ambrosiana: "domenica del perdono". Mentre l'autore del libro dell'Esodo, rivolgendosi direttamente a Dio dice: tu sei un "Dio misericordioso e pietoso, lento all'ira e ricco di amore e di ...
(continua)
don Simone Salvadore     (Omelia del 30 Ottobre 2016)
La dignità regale impressa nel tuo cuore, susciterà in te la nostalgia del Re. Lo riconoscerai perché lui è già in cerca di te.
L'Affanno, l'operosità e l'ingegno di Zaccheo nel cercare un contatto con il Signore, subisce il colpo di scena di essere anticipato e di scoprirsi cercato e chiamato per nome, da Gesù. La nostalgia, l'interesse trepidante di potersi avvicinare a Colui che non conosce ma da cui si sente attratto, s ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Novembre 2012)
Commento su Luca 19,11-28
Siamo chiamati a lavorare sodo, a impegnarci per la diffusione del Regno, a mettere la missione al centro delle nostre scelte. Le monete d'oro ricevute vanno investite per la crescita del Vangelo: se seppelliamo i nostri talenti sotto terra saremo duramente rimproverati. Così è la logica di Dio: o l ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Novembre 2013)
Commento su Lc 19,11-28
Queste parole dure, specifica Luca, Gesù le dice mentre sale a Gerusalemme. Mentre sta andando a morire col volto indurito, cioè determinato, deciso. Non sta scherzando, è una cosa seria la fede, una cosa seria la sua scelta. Gesù sta andando a morire e lo sa bene. Sa che riceverà incomprensione e i ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Novembre 2014)

Il tempo che viviamo, la nostra vita, la storia, è un tempo di transizione che da Dio torna a Dio, dalla pienezza torna alla pienezza. In questo tempo di mezzo il Signore ci affida l'annuncio del Regno, nonostante i nostri limiti, le nostre fatiche, le nostre incoerenze. La Chiesa, cioè la comunità ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Novembre 2015)

È una parabola esigente, quella delle monete d'oro date dal padrone ai servi. Dura all'inverosimile, con quel gesto di sfida verso chi ostacolava il re, contro il servo pauroso che seppellisce il piccolo tesoretto invece di farlo fruttare. Ma tutto acquista un significato diverso quando leggiamo l'u ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20 Novembre 2013)
Commento su Lc 19, 13
Chiamati dieci dei suoi servi, consegnò loro dieci monete d'oro, dicendo: "Fatele fruttare fino al mio ritorno". Lc 19, 13
Come vivere questa Parola?
Gesù, con questa parabola, ci insegna che Dio elargisce sia i suoi doni ad ogni persona umana sia la libertà di mett ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20 Novembre 2013)
Commento su Luca 19, 13
Chiamati dieci dei suoi servi, consegnò loro dieci monete d'oro, dicendo: "Fatele fruttare fino al mio ritorno". Lc 19, 13
Come vivere questa Parola?
Gesù, con questa parabola, ci insegna che Dio elargisce sia i suoi doni ad ogni persona umana sia la libertà di mett ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18 Novembre 2015)
Commento su Lc. 19, 12-13
" Disse dunque: «Un uomo di nobile famiglia partì per un paese lontano, per ricevere il titolo di re e poi ritornare. Chiamati dieci dei suoi servi, consegnò loro dieci monete d'oro, dicendo: «Fatele fruttare fino al mio ritorno».
Lc. 19, 12-13

Come vivere questa Parola?
...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16 Novembre 2016)
Commento su Lc 19, 26
«A chi ha, sarà dato; invece a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha».
Lc 19, 26

Come vivere questa Parola?
Questa parola di Gesù all'interno della parabola delle mine, sembra proprio l'opposto della logica corrente e giusta. Di solito, toccati in cuore dall'indigenz ...

(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 20 Novembre 2013)
Non vogliamo che costui regni su di noi

La parabola che leggiamo nel vangelo di oggi è molto simile a quella dei talenti, raccontata da Matteo e Marco. Qui i talenti diventano monete d'oro, ma stanno a significare sempre i doni di Dio da mettere laboriosamente a frutto. Come non è lecito mettere sotterra l'unico talento ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Novembre 2014)
Non vogliamo che costui venga a regnare su di noi
Oggi l'uomo si è incamminato su una via di tenebra e non di luce, di morte e non di vita, di falsità e non di verità, di ingiustizia e non di giustizia. Si è incamminato sulla via che abolisce ogni verità oggettiva, sia della natura che della storia, sia del tempo che dell'eternità, sia della ragion ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Novembre 2015)
Gesù camminava davanti a tutti
Gesù è il Pastore delle pecore. Lui sempre deve camminare davanti a tutti. Tutti devono seguirlo, perché tutti sono suoi discepoli. Gesù va verso Gerusalemme. Cammina verso il Golgota. Se il suo percorso porterà sul monte Calvario, anche quelli che lo seguono devono giungere sullo stesso monte. Non ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Novembre 2016)
Ma i suoi cittadini lo odiavano
Nel Vangelo vi sono delle verità nascoste tra le parole che spesso potrebbero passare inosservate. Oggi si predica un Cristo solo misericordia, solo amore, solo perdono, solo compassione, solo accoglienza, solo tenerezza. Il Gesù del Vangelo, della Scrittura Santa non è solo questo. È anche verità, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Novembre 2017)
Pensavano che il regno di Dio dovesse manifestarsi
Il regno di Dio non si manifesta dall'esterno dell'uomo. Ogni uomo è obbligato a manifestarlo con la sua vita, così come Gesù lo manifesta con ogni sua parola, ogni sua opera, anche i suoi gesti sono possente manifestazione del regno di Dio. Oggi Lui ci insegna che il regno ognuno lo deve manifestar ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Novembre 2011)
Non vogliamo che costui venga a regnare su di noi
Nell'uomo peccatore che supera i limiti del peccato, il male gli cambia la natura e da natura che cerca Dio, perché ha sete di Lui, si trasforma in natura che si oppone a Dio, che lo avversa, lo contrasta, combattendolo e opponendosi al diritto di sottomissione che per creazione il nostro Dio gode s ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Novembre 2012)
Fatele fruttare fino al mio ritorno
Il ritorno del Signore è duplice: il giorno della nostra morte e quello della fine del mondo, quando saranno fatti i cieli nuovi e la terra nuova. Fino a quel giorno e per tutti i giorni della nostra vita o della permanenza su questa terra i talenti ricevuti dovranno essere messi a frutti. Chi vigil ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 20 Novembre 2013)
Mettiamo a frutto le nostre capacità
Bravo servitore; poiché ti sei mostrato fedele nel poco, ricevi il potere sopra dieci città Ormai c'è in tanti l'idea che rubare un pochino non è cosa cattiva, d'altra parte lo fanno tutti, d'altra parte quello ha tanto e non si accorge nemmeno se prendo una cosa. Rubare è rubare, sia che si pren ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Novembre 2013)
Dalle tue stesse parole ti giudico, servo malvagio!

La parola dell'uomo è l'uomo stesso. Ognuno è la sua parola. Anche in questo l'uomo è ad immagine di Dio. In Dio parola ed essenza coincidono. Mai Dio potrà dire una parola che non sia purissima verità, carità, giustizia, santità. Anche l'uomo avrà sempre una parola secondo la sua ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 21 Novembre 2012)
Chiamati dieci servi, consegnò loro dieci mine
E' sotto gli occhi di tutti che quando nasciamo abbiamo delle potenzialità e delle capacità, chi più chi meno, chi un ambito e chi in un altro. La vita per chi non ha Fede, il Signore per chi crede, ci dona un credito, ci firma un foglio in bianco nel quale siamo noi a dover scrivere la nostra stori ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16 Novembre 2011)
Commento su Luca 19,12-14
Disse dunque: "Un uomo di nobile famiglia partì per un paese lontano, per ricevere il titolo di re e poi ritornare. Chiamati dieci dei suoi servi, consegnò loro dieci monete d'oro, dicendo: "Fatele fruttare fino al mio ritorno". Ma i suoi cittadini lo odiavano e mandarono dietro di lui una del ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 09 Dicembre 2012)
Commento su Luca 19,28-38
Gesù camminava davanti a tutti salendo verso Gerusalemme
Oggi Gesù compie l'oracolo del profeta Zaccaria. Leggendo l'antica profezia scopriamo che il Signore si sta accingendo a fare cose meravigliose per il suo popolo. Vengono ridotte all'inesistenza tutte le potenze che possono nuoce ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 06 Dicembre 2015)
Benedetto colui che viene, il re, nel nome del Signore
Colui che entra in Gerusalemme, cavalcando un asino, un puledro figlio d'asina, è il Messia del Signore. Egli viene come umile re di pace. L'arma della pace non sarà più la guerra, i cavalli, i carri, le spade, gli archi, le frecce, gli scudi. Sarà invece il suo Santo Spirito, che metterà nel petto ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 06 Dicembre 2015)

Cari amici e care amiche se invece di voltarci indietro guardessimo avanti, se invece di guardare soltanto le cose che si vedono, avessimo l'occhio attento a quelle che ancora non si vedono ancora, se avessimo cuori in attesa, più che cuori in rimpianto, saremmo più sereni e contenti (d. Primo Mazz ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24 Marzo 2013)
Commento su Luca 19,37-38
Era ormai vicino alla discesa del monte degli Ulivi, quando tutta la folla dei discepoli, pieni di gioia, cominciò a lodare Dio a gran voce per tutti i prodigi che avevano veduto, dicendo: «Benedetto colui che viene, il re, nel nome del Signore. Pace in cielo e gloria nel più alto dei cieli!». ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 22 Novembre 2012)
Commento su Luca 19,41-44
Ci strazia il pianto del Signore. Pianto dell'innamorato respinto, del portatore di buone notizie inascoltato, del profeta rifiutato. Piange, come piange il genitore che vede il figlio sprofondare nel demone della droga, come piange la sposa che si vede tradita, come piange il parroco che vede la su ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Novembre 2013)
Commento su Lc 19,41-44
Piange il Signore. Piange. Piange di compassione, di stanchezza, di tristezza. La sua missione sta fallendo, sta naufragando. No, l'uomo non ha capito, non ha accolto, non ha voluto gioire del volto straordinario del Dio che egli ha raccontato. Stanco, Gesù siede e guarda lo splendore del tempio, le ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Novembre 2014)

Piange, il Maestro. Piange sconsolato nel vedere rifiutata la sua proposta di salvezza. Piange sconsolato perché, anima sensibile, sa bene che il rifiuto della salvezza incupisce i rapporti e le relazioni degli abitanti della città, tronfi del loro nuovo tempio, convinti di non avere bisogno di salv ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Novembre 2015)

Eccola la santa. Bella come solo Gerusalemme sa essere. Colma di contraddizioni come ancor oggi è. Arrivando dal Monte degli Ulivi Gesù deve avere visto la spianata del tempio in tutta la sua imponenza. E il brulichio di persone che salivano al tempio. Eccola, la santa, rinata sulle sue ceneri, orgo ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17 Novembre 2011)
Commento su Luca 19,41-42
Quando fu vicino, alla vista della città [Gerusalemme] pianse su di essa dicendo: "Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che porta alla pace! Ma ora è stato nascosto ai tuoi occhi." Lc 19,41-42
Come vivere questa Parola?
La profonda umanità di Cristo s ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20 Novembre 2014)
Commento su Lc 19, 41- 42
"Gesù, quando fu vicino a Gerusalemme, alla vista della città pianse su di essa dicendo: «Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che porta alla pace!".
Lc 19, 41- 42
Come vivere questa Parola?
Gesù piange. Ma non è lì ripiegato sulle sue drammatiche vicende di ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19 Novembre 2015)
Commento su Lc. 19, 41-44
" Quando fu vicino, alla vista della città pianse su di essa dicendo: «Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che porta alla pace! Ma ora è stato nascosto ai tuoi occhi. Per te verranno giorni in cui i tuoi nemici ti circonderanno di trincee, ti assedieranno e ti stringeranno da og ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17 Novembre 2016)
Commento su Lc 19, 41-42a
«Quando fu vicino, alla vista della città pianse su di essa dicendo: «Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che porta alla pace!»
Lc 19, 41-42a

Come vivere questa Parola?
Non ho nulla di eccepire nei confronti delle altre religioni. Anzi, in ognuna, come d ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23 Novembre 2017)
Commento su Lc 19, 41-44
«Gesù, quando fu vicino a Gerusalemme, alla vista della città pianse su di essa dicendo: ?Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che porta alla pace! Ma ora è stato nascosto ai tuoi occhi. Pe te verranno giorni in cui i tuoi nemici ti circonderanno di trincee, ti assedieranno e ti ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 17 Novembre 2011)
Se avessi compreso la via della pace!
Gesù è alle porte di Gerusalemme dove si compiranno i suoi giorni. Sarebbe umano che egli pensasse prima di tutto a se stesso e a quanto gli accadrà. Sa benissimo - lo ha già preannunciato ai suoi discepoli - che Gerusalemme sarà la conclusione drammatica della sua vita terrena. Egli però, alla vist ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Novembre 2011)
Alla vista della città pianse su di essa
Gesù piange su Gerusalemme, come uno sposa sulla sua sposa infedele, ormai consegnatasi all'adulterio e alla prostituzione. Gesù, sposo divino del suo popolo, è venuto per la salvezza della sua sposa. Lo attestano le sue parole: "Gerusalemme, Gerusalemme, tu che uccidi i profeti e lapidi quelli che ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Novembre 2012)
Perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata
Riconoscere il Signore è vera via di salvezza, redenzione, pace, giustizia, verità per l'uomo. La verità di un uomo è dalla verità del suo Dio. Un Dio falso fa un falso uomo, un falso Dio fa un falso uomo, solo il vero Dio che è il Dio vero fa un uomo vero e il vero uomo. La verità di Dio è data ad ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 21 Novembre 2013)
Un figlio che butta via la sua vita
Quando fu vicino, alla vista della città, pianse su di essa Quando vedete vostro figlio rovinarsi la vita comportandosi in modo sbagliato, dannoso per sé e per gli altri, e voi non potete fare nulla, inermi dinanzi alle sue azioni, ai suoi modi bruschi di rispondere, al suo andarsene sbattendo la ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Novembre 2013)
Ma ora è stato nascosto ai tuoi occhi

Sempre i veri profeti intonavano lamenti per le città pagane. In questi canti veniva manifestato che vi sarebbe stato un tempo di sventura, distruzione, annientamento. La gloria si sarebbe trasformata in lutto, la ricchezza in miseria, il dominio in schiavitù. Mi fu rivolta ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Novembre 2014)
Distruggeranno te e i tuoi figli dentro di te
La distruzione di Gerusalemme è stata sempre causata dall'idolatria dei suoi figli. Anche il santo tempio è divenuto più volte una rovina. Poi il popolo si convertiva e il Signore si mostrava nuovamente ricco di misericordia e di pietà. L'idolatria generava distruzione. La conversione produceva un f ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Novembre 2015)
Il tempo in cui sei stata visitata
Vi è un momento in cui il Signore passa e un momento in cui non passa più. Vi è un'ora favorevole per la salvezza e un'ora dopo questo istante di grazia non si ripeterà più. Questa verità così ci viene insegnata sia dall'Apostolo Paolo che da Giovanni. L'amore del Cristo infatti ci possiede; e n ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Novembre 2016)
Ti assedieranno e ti stringeranno da ogni parte
Pronunciando il suo giudizio su Gerusalemme, Gesù si manifesta vero profeta del Dio vivente. È del vero profeta liberare l'uomo religioso da ogni falsità, ma soprattutto illusione di pensare che la sua religione sia vera, mentre in realtà è pura idolatria. È invece dei falsi profeti profetare illusi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Novembre 2017)
Alla vista della città pianse su di essa
Gerusalemme è distrutta. Il profeta piange sulle sue rovine, sulle sue morti, sulla solitudine e sull'abbandono in cui la città è caduta a causa dei suoi misfatti. È un pianta amaro quello del profeta. Ma esso è fatto dopo gli eventi da lui precedentemente annunziati e quasi descritti. Nessuno però ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 22 Novembre 2012)
Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace
Conosco queste lacrime, è il pianto disperato di chi ha messo "anima e core" nel cercare di salvare qualcuno e non c'è riuscito. A volte ci troviamo in situazioni nelle quali è assolutamente chiaro l'errore di una persona, non perché siamo superiori o più bravi, ma semplicemente perché ci siamo già ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18 Novembre 2011)
Commento su Luca 19,45-46
Ed entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano, dicendo loro: Sta scritto: "La mia casa sarà casa di preghiera". Voi invece ne avete fatto un covo di ladri. Lc 19,45-46
Come vivere questa Parola?
Gesù entra nel tempio e scaccia i venditori. A differen ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23 Novembre 2012)
Commento su Luca 19,45-48
Caccia i mercanti dal tempio, il Signore. Perché? Era un servizio importante quello che rendevano: cambiavano le monete dei pellegrini provenienti da tutto l'Impero per sostituirle con quelle coniate apposta per il tempio, senza l'immagine dell'imperatore. E vendevano gli animali necessari agli oloc ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 22 Novembre 2013)
Commento su Lc 19,45-48
Come può sopportare il mercato che occupa gli spazi del tempio? Come, dopo aver pianto sulla città? Come può accettare che l'uomo faccia diventare il rapporto con Dio una fiera? Che l'uomo si metta a mercanteggiare con Dio scambiando preghiere e riti e olocausti con favori e piaceri? Cosa ha a che v ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Novembre 2014)

Gesù caccia i venditori dal tempio: non vuole che la casa di preghiera diventi un mercato. Lo fa con passione, con durezza, con un gesto talmente forte che susciterà la reazione rabbiosa dei sacerdoti e degli scribi che ne decretano la morte. Gesù caccia i mercanti dal tempio, anche dal nostro tempi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Novembre 2015)

Dopo avere pianto sulla città il Signore entra nel tempio per predicare. Tenta ancora, osa, sfida l'inevitabile. Non si arrende, come avrei forse fatto io, non si rassegna. Anche se tutto appare inutile, anche se le sue parole riecheggiano come folli e inutili, parla. Parla con forza, con convinzion ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22 Novembre 2013)
Commento su Luca 19, 46
Sta scritto: "La mia casa sarà casa di preghiera". Voi invece ne avete fatto un covo di ladri Lc 19, 46
Come vivere questa Parola?
Gesù, scacciando i venditori, compie un gesto che rappresenta la potenza e lo sdegno di Dio contro la profanazione del Tempio: da casa ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21 Novembre 2014)
Commento su Lc 19, 47-48
"Ogni giorno insegnava nel tempio. I capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo morire e così anche i capi del popolo; ma non sapevano che cosa fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue labbra nell'ascoltarlo".
Lc 19, 47-48
Come vivere questa Parola?
Il fatto ch ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20 Novembre 2015)
Commento su Lc 19,45-46
" Ed entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano, dicendo loro: «Sta scritto: La mia casa sarà casa di preghiera. Voi invece ne avete fatto un covo di ladri».
Luca 19,45-46

Come vivere questa Parola?
C'è un grande bisogno di purificazione in questo brano ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18 Novembre 2016)
Commento su Lc 19, 45-46
«Entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano, dicendo loro: "Sta scritto: La mia casa sarà casa di preghiera. Voi invece ne avete fatto un covo di ladri"».
Lc 19, 45-46

Come vivere questa Parola?
Il Vangelo continua poi mettendo in evidenza la reazione im ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24 Novembre 2017)
Commento su Lc 19, 45-47
«Gesù, entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano, dicendo loro: ?Sta scritto: La mia casa sarà casa di preghiera. Voi invece ne avete fatto un covo di ladri?. Ogni giorno insegnava nel tempio».
Lc 19, 45-47.

Come vivere questa Parola?
L'episodio della c ...

(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Novembre 2011)
Uomo di poca fede, perché hai dubitato?
Di tutto si serve Gesù per educare e formare i suoi discepoli ad una fede robusta, solida, certa, vera nella sua Parola, nel suo mistero. Quanto Gesù ci dice di fare, la cosa detta si compie. Essa avviene però nella nostra fede. Noi crediamo e la Parola di Gesù si trasforma per noi in storia, in fat ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 23 Novembre 2012)
La mia casa sarà casa di preghiera. Ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri!
La sera, quando abbiamo una giornata alle spalle, è il momento in cui è più facile riflettere. Durante il giorno viviamo la nostra vita senza troppo pensarci, facciamo molte cose in automatismo, tutte giuste e corrette, ma ogni tanto ci viene in mente qualche pensiero non proprio edificante, altre v ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Novembre 2012)
Tutto il popolo pendeva dalle sue labbra nell'ascoltarlo

I profeti hanno sempre gridato contro il falso culto. Per essi uno è il culto gradito al Signore, uno il sacrificio che Lui ama: l'obbedienza alla sua Parola, l'ascolto della sua voce, la fedeltà ai suoi Comandamenti. È il culto spirituale cui ognuno è chiamato. Voi confidat ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 22 Novembre 2013)
Riprendete possesso di casa vostra
La mia casa sarà casa di preghiera. Ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri! A leggere il giornale la mattina c'è da rabbrividire "Farmacista sgozzata ad ottanta anni per una rapina da un diciottenne ed un ventunenne", "Donna trovata legata e uccisa in casa, sospettato il figlio della vicina, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Novembre 2013)
Sta scritto: La mia casa sarà casa di preghiera

Geremia illumina con luce divina le parole di Gesù. È come se la casa del Signore servisse a ratificare, giustificare l'immoralità del popolo, l'assenza della sua fede, la non obbedienza alla Legge del Sinai. Non è più la fedeltà ai Comandamenti la sicurezza di Israele, ma una bre ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Novembre 2014)
Ogni giorno insegnava nel tempio
I veri profeti di Dio sono sempre impegnati nella purificazione del culto. Un culto santo, vero, giusto attesta e rivela un cuore santo, vero, giusto. Un culto immorale, perché solo di facciata, manifesta il disordine del cuore. Questo culto non è gradito al Signore. Ascoltate la parola del Sign ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Novembre 2015)
Voi invece ne avete fatto un covo di ladri
Tutti i profeti, a cominciare dal tempo di Eli, hanno richiesto la più alta santità attorno all'altare del Signore. Dio è santo e le cose di Dio vanno trattate santamente. Ora i figli di Eli erano uomini perversi; non riconoscevano il Signore né le usanze dei sacerdoti nei confronti del popolo. ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Novembre 2016)
Non sapevano che cosa fare
Capi dei sacerdoti, scribi, capi del popolo hanno decretato la morte di Gesù. Il Vangelo secondo Giovanni rivela che questa decisione è stata presa dopo la risurrezione di Lazzaro. Il "caso" Gesù andava risolto una volta per tutte, senza alcuna esitazione. Allora i capi dei sacerdoti e i farisei ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 30 Ottobre 2016)
Video Commento a Lc 19,1-10

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 03 Novembre 2013)
Commento su Sapienza 11, 22 - 12, 2; Salmo 144; Seconda Tessalonicesi 1, 11 - 2, 2; Luca 19, 1 - 10
La liturgia di domenica scorsa ci ricordava di pregare senza stancarci ma soprattutto quale deve essere il nuovo "modo" di pregare per far sì che questa arrivi al cuore di Dio e ci faccia entrare in relazione con lui.
Nella festività di tutti i santi abbiamo meditato come la gioia e la festa de ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 10 Febbraio 2013)
Commento su Siracide 18, 11-14; Seconda Corinzi 2, 5-11; Luca 19, 1-10
Siracide 18, 11-14
Se il capitolo precedente (17, 20-27) incoraggia alla conversione al Signore:"Ritorna al Signore, e abbandona il peccato" (17,25), il capitolo 18 si apre in un canto di gioia verso il Dio misericordioso. E' importante garantire, nella fragilità e nella debolezza, colui ...

(continua)